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Tag: Speake Marin

  • Geneva Watch Days 2025, il palcoscenico degli indipendenti

    Geneva Watch Days 2025, il palcoscenico degli indipendenti

    Cinque giorni di presentazioni, tra brand di nicchia e qualche grande nome, ma i Geneva Watch Days 2025 si confermano la mecca dell’orologeria indipendente. Gran parte dell’evento si è svolta al Beau-Rivage che − nonostante i lavori di ristrutturazione, tra ponteggi e polvere − è riuscito ad accogliere la maggior parte delle marche. Rispetto allo scorso anno, comunque, c’erano più hotel da visitare: e ciascun tragitto lungo il lungolago ricordava la natura frammentata della manifestazione.

    Un pomeriggio di pioggia battente e insistente ha spinto visitatori e giornalisti nei saloni, abiti e scarpe fradici, rifugiati in attesa. Il resto della settimana è stato caldo ma sopportabile − non come l’anno scorso, quando i trenta gradi rendevano ogni spostamento tra gli alberghi una sorta di pellegrinaggio orologiero.

    Le novità hanno riflesso questo clima: tante variazioni di modelli già noti, in nuove dimensioni e colori; alcune prodezze meccaniche e micro-ingegneristiche davvero affascinanti; e, qua e là, piacevoli sorprese. I Geneva Watch Days sono sempre stati un’improvvisazione − nati nel 2020 come soluzione temporanea, nel corso degli anni sono diventati meno un salone e più un laboratorio di prove. Nel 2025, però, lo spettacolo sembrava più consapevole: meccaniche più “sonore”, colori più intensi, strategie più definite.

    Teatralità e spettacolo

    Urwerk si è affermata con il consueto segno distintivo. L’UR-150 Blue Scorpion si presenta sotto una cupola di zaffiro, con satelliti in rotazione e la lancetta retrograda che scatta all’indietro come una frustata. Solo 50 esemplari, e un linguaggio stilistico già familiare: teatro cinetico che si maschera da orologio. A colpire maggiormente è il ritmo dell’attesa: dopo una corsa di 270 gradi, il disco delle ore sembra esitare, poi scattare quasi impercettibilmente all’inizio del suo nuovo viaggio di 60 minuti. Il fondello offre un secondo spettacolo: le due “turbine” del rotore, che rallentano la rotazione creando attrito, un gioco circolare di resistenza e rilascio. Un oggetto non solo da indossare, ma da vivere come coreografia: il tempo come dramma.

    Louis Erard, invece, ha ampliato la linea Métiers d’Art con il Fil d’Or, in edizione limitata a 99 pezzi. A prima vista, un orologio in acciaio da 39 mm con calibro Sellita. Ma il quadrante ribalta la percezione: 2.320 fili d’oro 24 carati, microsaldati a creare un motivo cubico trompe-l’œil, realizzato con macchinari a semiconduttori riprogrammati. La Maison lo ha definito “ricamo micromeccanico”, ed è stato illuminante sentirlo raccontare direttamente dagli artigiani che lo hanno realizzato: Mark Miehlbradt e Sylvie Villa di Wire Art. La passione dimostrata per la loro arte ha trasformato la presentazione in un momento quasi cerimoniale. In concreto, il Fil d’Or rivela la visione di Louis Erard: democratizzare i mestieri d’arte, portare l’avanguardia a portata di polso, offrendo ai propri fan un prodotto che vive di narrazione più che di numeri.

    Vestibilità come strategia

    Se il primo atto parlava di spettacolo e racconto, il secondo riguardava la plausibilità. La domanda silenziosa ed essenziale era se questi orologi possano vivere comodamente al polso, e non solo in una teca.
    MB&F, per il ventesimo anniversario, ha ammorbidito le tipiche stravaganze con la Legacy Machine 101 EVO. In titanio, con quadrante salmone o verde pavone, l’orologio porta la firma estetica e le finiture di Kari Voutilainen, evidenti nell’accuratezza di ponti e superfici. L’EVO è stato “pensato per l’uso quotidiano e una vita attiva”. A colpire, maneggiandolo, è soprattutto la piacevole geometria, l’equilibrio dell’architettura del quadrante nel compatto diametro di 40 mm. Al polso, emana quella rara combinazione di eleganza ed esclusività che solo MB&F riesce a produrre: un orologio intimo e al tempo stesso alieno, da indossare con naturale nonchalance.

    Il Pioneer Flying Hours di H. Moser & Cie. ha esteso il paradosso della Maison: praticità quotidiana con un tocco eccentrico. Disponibile in versione illimitata in acciaio o in una serie di 100 pezzi in oro rosso 5N e titanio DLC con quadrante avventurina, introduce l’indicazione delle ore saltanti istantanee. Moser lo ha descritto come “un balletto ipnotico che cattura lo sguardo”, ed è davvero così: il satellite delle ore che scatta in avanti con improvvisa chiarezza, o indietro con la corona, mentre i minuti si dispiegano non nei consueti 360 gradi ma lungo un arco contenuto di 120. Un effetto ricercato e coinvolgente, una nuova modalità di occupare lo spazio del quadrante.

    Il Patria in titanio di Tutima è stata forse la rivelazione più sobria. Una riduzione di dimensioni − da 43 a 41 mm − ha trasformato l’orologio in un pezzo di naturale grazia. Con 11,2 mm di spessore, si adagia magnificamente al polso, con una presenza raffinata piuttosto che insistente. Tre varianti di quadrante e cinturino evocano atmosfere diverse, dal grigio grafite all’argento caldo. Il movimento resta ancorato alla tradizione di Glashütte, con castoni d’oro e spirale Breguet, ma la cassa in titanio aggiunge una leggerezza contemporanea. Il Patria diventa così un po’ meno esercizio di eredità e un po’ più compagno di stile quotidiano.

    Codici di indipendenza

    Altrove, in altri luoghi dei Geneva Watch Days 2025, marchi più giovani e dalla produzione ridotta proseguivano nel tracciare i propri codici.
    Trilobe ha presentato il Trente-Deux, con il primo calibro di manifattura − l’X-Nihilo −, la cassa in acciaio da 39,5 mm e il bracciale integrato. Il Marchio lo ha definito “un manifesto della nostra indipendenza”, e la definizione calza a pennello. L’indicazione decentrata del tempo resta inconfondibilmente Trilobe, ma il nuovo calibro segna una raggiunta maturità. Non più una curiosità, bensì una dichiarazione d’ingresso in una nuova fase, che consolidando la propria identità con l’integrazione verticale.

    La debuttante ginevrina Akhor ha scelto di esordire con Le Temps en Équilibre, cassa a cuscino da 39 mm e calibro AK10 di manifattura, certificato cronometro dal Cosc. Il quadrante sembra sospeso, grazie a un’architettura brevettata a dischi sovrapposti. “Dove altri accennano alla levitazione, Akhor la porta a compimento”, recita la letteratura della Marca. Dal vivo, l’impressione è di equilibrio e misura: semplicità, classicismo ed eleganza composta. Un debutto pensato non per abbagliare e svanire, ma per durare.

    Speake Marin ha continuato la propria ricerca cromatica con l’Openworked Tourbillon Purple Hour. Cassa in titanio, calibro SMA05 con tourbillon volante alle 1:30, e soprattutto un quadrante viola intenso. Nei documenti ufficiali lo si paragona alla cosiddetta “ora viola, quando il cielo si riempie di sfumature tra il violetto e l’azzurro al crepuscolo”. Il paragone è appropriato: al polso, il quadrante muta con la luce, dall’intensità regale all’ombra misteriosa. Un orologio meno definito dal costo che dalla presenza, a ricordare che il colore, se trattato con maestria, può valere quasi quanto una complicazione.

    Geneva Watch Days 2025 fra tendenze e paradossi

    Insieme, gli indipendenti presenti ai Geneva Watch Days 2025 non hanno delineato una sola direzione estetica o tecnica, ma un mosaico di strategie, univoche e personali. Urwerk ha insistito sul dramma cinetico, Louis Erard ha trasformato la microelettronica in ricamo, MB&F e Moser hanno sposato eccentricità e vestibilità, Tutima ha trovato distinzione nella misura, Trilobe ha dichiarato maturità, Akhor ha debuttato con compostezza, Speake Marin ha dato al colore il peso di una complicazione.

    L’atmosfera negli hotel raccontava la stessa storia. Nessun Rolex nei corridoi: al loro posto, collezionisti con al polso i primi De Bethune, MB&F e Greubel Forsey. Non si trattava di aspirazione, ma di appartenenza. I Geneva Watch Days 2025 non hanno affermato il lusso come status, ma il collezionismo come cultura: un raduno dove gli orologi si indossano non per impressionare, ma per partecipare.

    Così il lago, in quest’inizio di settembre, mi è sembrato appartenere a loro: a Urwerk per la sua energia teatrale, a Louis Erard per la delicatezza dei suoi fili d’oro, a Moser e MB&F che intrecciavano pragmatismo e audacia, a Tutima per la sobria eleganza sassone, a Trilobe e Akhor nel ruolo di nuove voci, a Speake Marin per i suoi colori crepuscolari. Ciò che resta non è un modello specifico, ma la certezza che l’indipendenza non sia più novità: è linguaggio, rito, rappresentazione.

  • Latest. Le novità dell’estate – 18/08/2025

    Latest. Le novità dell’estate – 18/08/2025

    Ecco un’altra carrellata di novità presentate nelle scorse settimane. Le Latest di oggi sono quindi il seguito ideale di quelle del 4 agosto scorso. E allo stesso modo si propongono come una lettura interessante ma leggera, per restare informati anche sotto l’ombrellone senza impegnare troppo la mente. Proprio perché siamo tutti in ferie, o vorremmo ancora esserci. Del resto, quale periodo migliore delle vacanze per coltivare le proprie passioni? Poi, quando torneremo a casa, avremo quasi subito a che fare con le nuove uscite dei Geneva Watch Days. E le nostre Latest vi terranno aggiornati anche in quella occasione, potete scommetterci. Ma non pensiamo al “poi”, godiamoci il momento…

    A.LANGE & SOEHNE Zeitwerk Date
    Cassa in oro rosa e quadrante grigio: ecco la nuova versione del meccanico-digitale della Manifattura sassone. Habillage a parte, tutto resta com’era: il ponte in alpacca di ore e minuti, il diametro di 44,2 mm, i contatori dell’autonomia residua e dei secondi, il datario sull’anello periferico in vetro con l’indicazione in rosso… E soprattutto il movimento, quel calibro L043.8 ideato e costruito in-house, con doppio bariletto, autonomia di 3 giorni e le cifre “saltanti esattamente” (in cui i dischi dei numeri in realtà scattano in avanti 1440 volte al giorno). Prezzo non dichiarato.

    SPEAKE MARIN Ripples e Dual Time con nuovi cinturini
    I primi sono stati ai Piccadilly Dual Time, lo scorso giugno. A fine luglio è toccato invece ai Ripples vestirsi con nuovi cinturini colorati. Che sono realizzati in materiali diversi – pelle di vitello, di alligatore, di struzzo, gomma effetto tessuto o perfino Pet riciclato, a seconda della collezione -, e sono declinati in una vasta gamma cromatica, dai toni classici a quelli di tendenza. In certi casi sono completati da piccoli, geniali link di fissaggio. Comunque sia, permettono di personalizzare il proprio orologio in base al mood, allo stile o all’occasione. Il prezzo, ovviamente, dipende dal modello. Ma potete sempre consultare il sito ufficiale…

    GIRARD-PERREGAUX Laureato Skeleton Ceramic Aston Martin
    Nuovo capitolo della collaborazione con la Casa automobilistica inglese. Il design è quello originale, datato 1975, ma l’orologio è realizzato in ceramica – l’intera cassa con bracciale integrato, lunetta compresa – e il diametro raggiunge i 42 mm. L’assenza del quadrante (ridotto al solo réhaut) mostra il movimento automatico di manifattura, il calibro GP01800-2627, scheletrato e con 54 ore di autonomia. Un tocco British racing? La massa oscillante traforata, in oro rosa trattato Pvd verde – come il logo, le lancette e gli indici. Edizione limitata di 88 esemplari, 57.200 euro.

    GLASHÜTTE ORIGINAL Seventies Chronograph Panorama Date
    Una tela su cui dar sfogo alla propria creatività. Ecco cosa ha dichiarato la Manifattura sassone a proposito della collezione neo-vintage che ha in catalogo da qualche anno. Per crederle, basta guardare i nuovi esemplari: i due cronografi (foto in alto) hanno sì un design rétro ma anche il quadrante in colori futuristici, viola Plasma e verde lime Fusion (questi i nomi ufficiali). Dalla texture opaca, a contrasto con l’effetto vinilico dei contatori crono, cambiano sfumatura a seconda dell’angolo di incidenza della luce e del punto di osservazione. In 100 esemplari, anche con bracciale in acciaio, da 16mila euro.

    BELL & ROSS BR05 Skeleton Phantom Ceramic
    Inedita interpretazione dell’orologio-strumento in chiave urbana, prende ispirazione dalla tecnologia stealth. Ed è tutto giocato su tre caratteristiche essenziali: Il total look nero (meccanica e vetro zaffiro compresi), la ceramica con cui è fatto, la scheletratura del quadrante e del movimento. Del resto, l’estetica phantom è ormai una tradizione del Marchio. Con la cassa di 41 mm di lato, e il movimento automatico calibro BR Cal. 322-1 (realizzato in esclusiva su una base Sellita SW300-1a), si può indossare con il bracciale integrato o con il cinturino in caucciù. 9.900 euro.

    CUERVO y SOBRINOS Espléndidos Heritage Collection
    Dall’evidente matrice Art Déco, celebra gli anni Trenta del secolo scorso, l’età dell’oro sia della Marca sia dell’Havana, all’epoca capitale internazionale del glamour e della cultura. La cassa in acciaio, di forma, misura 36 x 47 mm e ospita un movimento automatico, calibro La Joux-Perret G120, con 68 ore di autonomia, piccoli secondi e datario. In due referenze, ciascuna in edizione limitata di 82 esemplari: 3.600 euro con quadrante nero, 3.800 con quadrante champagne/argenté (nella foto).

    Latest sotto i 1.500 euro

    MIDO Ocean Star 200C Pvd rose gold
    La storica collezione (è nata nel 1944!) si arricchisce di una nuova referenza dall’impronta sport-chic. La cassa (42,5) in acciaio è rivestita da un trattamento Pvd oro rosa, mentre la lunetta ha l’inserto in ceramica verde, coordinato al quadrante. Il movimento automatico, come sempre, è il calibro Mido 80 (base Eta, realizzato in esclusiva), con spirale in silicio (antimagnetica), 80 ore di autonomia e funzione day-date. 1.290 euro.

    EXAEQUO MELTING WATCH Classic Limited Edition Rose Gold
    Il Marchio ispirato agli orologi “molli” di Dalí e al movimento surrealista conosce una doppia novità. La prima: due nuove versioni con il quadrante effetto oro rosa. Le dimensioni (28 x 47 mm) e il movimento al quarzo (Ronda 751) sono gli stessi di sempre. Ma una ha la cassa in acciaio 316L satinato, l’altra in acciaio Pvd oro rosa (nella foto), e ciascuna è realizzata in un’edizione limitata di 101 esemplari. Prezzo: a partire da 590 euro. La seconda novità è invece il bracciale in metallo, tipo Jubilée. Che fa il suo esordio in acciaio o acciaio Pvd oro giallo, rispettivamente a 122 e 129 euro. A tutti va aggiunta l’Iva…

    OOO – OUT OF ORDER Shaker Limoncello Automatic Gmt
    Il Brand italiano continua la fortunata serie dedicata ai cocktail. E, dopo lo Spritz veneto, passa al liquore campano per eccellenza, con il colore dei limoni di Sorrento evocato nel vetro (zaffiro sfumato) del quadrante, in quello (bombato) della lunetta. Ma anche nell’immagine del bicchiere sul fondello, che qui per la prima volta è decorato, inciso al laser e smaltato. Consuete le altre caratteristiche: cassa di 40 mm, impermeabile fino a 30 atm; movimento automatico, calibro Seiko NH34A, con secondo fuso orario; bracciale in acciaio 316L. Edizione limitata di 130 esemplari, 595 euro.

    HIP HOP PinTastic! Collection
    È dedicata ai più piccoli la nuova collezione del Brand milanese: un mix di gioco, apprendimento e personalizzazione. Oltre a insegnare a leggere l’ora, infatti, l’orologio permette di applicare al cinturino una pin decorativa fra le cinque comprese nel packaging. Quattro invece i modelli disponibili, dai nomi evocativi e dai colori vivaci: Dino Roar, verde; Space Explorer, blu (nella foto); Sweet Mermaid, rosa; e Magic Unicorn, giallo. Tutti con la cassa di 32 mm, il movimento al quarzo e il copricassa integrato al cinturino in silicone. Il kit completo costa 49,90 euro. Per chi non si accontenta, però, c’è anche il set Pin the Sky con cinturino azzurro e pin a tema “meteo”.

  • Speake Marin Resilience Gold, destinato a sfidare il tempo

    Speake Marin Resilience Gold, destinato a sfidare il tempo

    Tra le novità di Speake Marin che saranno presentate a Watches and Wonders Geneva, spiccano due nuovi modelli della collezione Resilience. Una collezione che è ormai un classico, così come improntate alla tradizione britannica sono tutte le scelte del Brand. Le nuove proposte di Speake Marin sono il Resilience Gold e il Resilience Titanium: very British, very classy. Ci concentreremo oggi soprattutto sul Resilience Gold, ma prima introduciamo uno dei punti di forza di entrambi gli orologi: il quadrante in smalto.

    Smalto, ma perché?

    Come sa chi ci segue anche nella sezione storica del Giornale degli Orologi, smalti e orologi sono un connubio vincente. L’arte dello smalto è antichissima: conosciamo esempi di smaltatura sin dai tempi degli Egizi. Polveri minerali, in proporzioni accuratamente calibrate, posate su un substrato idoneo e riscaldate ad altissima temperatura, fondevano e vetrificavano. Al termine del processo, dopo un’ultima lucidatura, il risultato era uno strato vitreo dai colori sgargianti.

    La perfezione della superficie, l’inalterabilità del colore, le cromie ottenibili aprirono la strada a diversi utilizzi. Se da una parte, in ambito orologiero, si pensò subito a decorare le casse, fu agli inizi del XVIII secolo che i primi quadranti bianchi videro la luce. Si sarebbero potuti ottenere – come in molte pendole – semplicemente dipingendo una lastrina di materiale idoneo, senza problemi. Ma, col tempo, sarebbero ingialliti. Lo smalto, invece, anche a distanza di secoli si mantiene fedele a sé stesso: perfetto, lucente, sfondo ideale su cui leggere l’ora.

    Smaltare, però, era ed è tuttora un’arte. Per ottenere la vetrificazione si devono raggiungere alte temperature e l’intero processo è veramente critico. Speake Marin per il quadrante del proprio Resilience Gold ci parla di Grand Feu. Il Gran Fuoco è, nell’arte dello smalto, il passaggio ad alta temperatura, indispensabile per la vetrificazione. Si tratta di una fase molto critica: si rischia di ammorbidire – per non dire peggio – la lastra che deve essere smaltata, e rovinare tutto. Ecco quindi che Speake Marin rivisita l’arte dei quadranti smaltati, introducendo nuove tecnologie. Vediamole insieme.

    Il quadrante dello Speake Marin Resilience Gold

    Il risultato è perfetto, indubbiamente. Ma nulla, in orologeria, è frutto del caso. Per ottenere quadranti impeccabili e che, pur nella loro sobrietà, siano delle vere dichiarazioni di stile, serve un’alchimia molto speciale. In primo luogo, la scelta del materiale di substrato: la lastra che diverrà il quadrante vero e proprio. Speake Marin ha scelto l’Inconel, una lega di nickel, cromo e altri elementi che ha la caratteristica di “reggere” temperature anche molto alte, senza deformarsi.

    Una micro-lavorazione intermedia della lastra crea un effetto a buccia d’arancia impercettibile, ma fondamentale. Avviene in questo stadio la cosiddetta smaltatura a secco. In questo modo, si aumenta la superficie di contatto e un primo strato di polvere di smalto “aggrappa”, come si dice in gergo, in modo ottimale. Lo smalto bianco scelto è giapponese: difficile da lavorare, ma garanzia di risultato impeccabile. La cottura avviene intorno agli 800°C, per circa cinque minuti.

    Si passa, quindi, alla fase di raffreddamento, per poi tornare a smaltare. Per arrivare all’ultimo stadio sono necessari cinque passaggi in forno: qualsiasi imperfezione, nei tempi o nei materiali, è inaccettabile. Comprometterebbe il risultato finale. Ogni transizione di temperatura è un’operazione da gestire con maestria. Terminata l’ultima passata in forno, e dopo il raffreddamento in condizioni controllate, si passa alla lucidatura finale.

    La classe come scelta

    Ammirato il candore come elemento portante dello Speake Marin Resilience Gold, vediamo ora l’esemplare nel suo complesso. Restando al quadrante, le ore sono in XII, in cifre romane, nere, contrastanti con eleganza con la minuteria esterna a chemin de fer, in blu. Sempre blu sono le lancette, il logo del marchio e una piccola vite al centro del quadrante, con soli fini estetici. Un tocco di originalità è nel posizionamento del quadrante dei piccoli secondi, collocato ad ore 1.30. Leggibilità perfetta, un’aria rétro ma non seriosa: promosso, su tutti i fronti.

    La cassa è in oro rosso 5N, derivata dalla celebre Piccadilly, nella reinterpretazione che Eric Giroud lanciò nel 2017. Con un diametro di 38 mm e uno spessore di 10,5, attira lo sguardo di chi sa cogliere la qualità, senza mai scivolare nell’ostentazione. La corona di carica, conica, che contraddistingue il Brand, è sapientemente progettata per conciliare ergonomia, presa sicura e buon bilanciamento visivo con le forme circostanti. L’equilibrio delle linee, morbide senza indulgere al lezio, rende l’orologio, comunque elegante, perfettamente fruibile anche in occasioni meno formali. Sempre con classe, naturalmente. Il fondello a vista permette di ammirare il movimento, che ora andiamo a conoscere.

    Meccanica, tra arte e tecnica

    Per il Resilience Gold, la Maison svizzera ha adottato il calibro SMA03, di manifattura, in quanto prodotto da Le Cercle Horlogers, l’atelier di La Chaux-de-Fonds che fa capo a Christelle Rosnoblet, l’imprenditrice svizzera proprietaria anche della stessa Speake Marin. ll movimento è a carica automatica, con microrotore in tungsteno, bilanciere a 4 Hz (28.800 alternanze/ora) e autonomia di 52 ore, se caricato a fondo. Il look del movimento è ai migliori livelli, con Côtes de Genève sottili e anglage per i ponti. La scelta di una finitura rodiata nera per la platina superiore e per i ponti contribuisce a un indiscutibile fascino.

    Il lancio commerciale è previsto per la fine di aprile 2025 e il prezzo di listino in Svizzera è di 26.900 franchi, al netto delle tasse.

  • Watches and Wonders 2025: le anteprime di 7 marchi indipendenti

    Watches and Wonders 2025: le anteprime di 7 marchi indipendenti

    È scaduto ieri, 19 marzo, l’embargo sulle novità di Watches and Wonders 2025. Almeno quelle dei marchi che espongono al Carré des Horlogers, a La Place e nel Mezzanine – le tre zone del Salone in cui sono riuniti gli “altri” brand: gli artigianali, gli indipendenti, spesso con produzioni in piccoli numeri. Restano escluse invece le novità delle 27 case “principali”, storiche o istituzionali (chiamatele come volete), che continueranno a mantenere il più assoluto riserbo sui nuovi esemplari fino all’inaugurazione della fiera, il 1° aprile.

    Il che comunque non vuol dire “liberi tutti”. Non c’è nessun obbligo. Ciascuna marca segue la propria politica e può decidere di comunicare/diffondere le news quando le aggrada. Quindi ci sono anche brand che, come le grandi case, impongono vincoli fino al primo giorno dell’evento. In linea di massima si tratta di strategie aziendali attuate per creare aspettativa e coinvolgere il più possibile il pubblico al momento del lancio. Tant’è che fioriscono scommesse, ipotesi e supposizioni su quel che poi effettivamente vedremo a Watches and Wonders 2025. Ma non divaghiamo…

    Tutto questo per farvi sapere che non è così facile o immediato pubblicare le anteprime di Watches and Wonders 2025. Noi ne abbiamo selezionate 7, fra quelle arrivate in redazione: e le abbiamo scelte secondo i nostri gusti e le nostre preferenze. Abbiamo cercato di coprire il più possibile segmenti di mercato diversi, per quanto gli esemplari di una certa orologeria indipendente appartengano spesso alla stessa fascia di prezzo. Se nei prossimi giorni usciranno altre novità interessanti, comunque, aggiorneremo questa pagina. Restate sintonizzati!

    7 anteprime di Watches and Wonders 2025

    ARTYA Purity Wavy HMS Mirror
    Cassa (40 mm) in titanio grado 5 sabbiato e con trattamento Dlc trasparente, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Stairway to Heaven di manifattura, interamente scheletrato, con ponti sabbiati, scappamento “sospeso”, due bariletti che lavorano in parallelo, autonomia di 3 giorni. Quadrante assente, indici incisi nel vetro zaffiro, fondello internamente lucidato a specchio, cinturino in Nabuck. Edizione limitata di 99 esemplari, 25.900 franchi svizzeri (tasse escluse).

    CHRONOSWISS Pulse
    Cassa (41 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro C.6001 realizzato in esclusiva da La Joux-Perret, con autonomia di 55 ore, affissione regolatore e indicazione retrograda dei secondi. Quadrante satinato (esiste anche blu), lancette azzurrate alla fiamma, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale integrato in titanio grado 5. Edizione limitata di 100 esemplari per colore, in prevendita, 12.900 euro.

    CZAPEK & CIE. Promenade plissé
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SXH5 realizzato in esclusiva, con ponti sabbiati neri, micro-rotore decentrato, autonomia di almeno 60 ore, bilanciere a inerzia variabile. Quadrante flinqué con esclusivo motivo “Plissé” (esiste anche color avorio o bianco perla), vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio maglia milanese. Edizione limitata di 18 pezzi per colore, 16.000 franchi svizzeri (tasse escluse).

    MEISTERSINGER Kaenos Open Date
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200, con una sola lancetta, datario. Quadrante soleil, vetro zaffiro bombato, fondello trasparente, bracciale in acciaio. 2.950 euro.

    RESSENCE Type 7 GMT
    Cassa (41 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica con esclusivo modulo ROC (Ressence Orbital Convex System, brevettato), orbitante e immerso in un bagno d’olio, con sistema di carica e rimessa all’ora sul fondello, indicazione del secondo fuso orario. Quadrante convesso in titanio grado 5 a satelliti eccentrici, lunetta in ceramica, vetro zaffiro a cupola, bracciale integrato in titanio grado 5. 36mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    TRILOBE Une Folle Journée – Editions Rhodiées
    Cassa (40,5 mm) in titanio grado 5 con superfici lucide e satinate, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro X-Centric realizzato in esclusiva, con ponti rodiati e micro-rotore decentrato. Indicazione di ore, minuti e secondi su dischi rotanti (affichage brevettato) in titanio Dlc (anche blu o nero), vetro zaffiro a cupola di 1,2 mm di spessore, lunetta bombata, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 20.400 euro (tasse escluse).

    SPEAKE MARIN Resilience Titanium
    Cassa Piccadilly (38 o 42 mm) in titanio grado 5 lucido, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SMA03 di manifattura, con platina e ponti rodiati neri, autonomia di 52 ore, piccoli secondi ore 1.30. Quadrante in smalto Grand Feu, lancette azzurrate alla fiamma, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle Saffiano. Da 14.900 franchi svizzeri (tasse escluse).

  • Ripples Skeleton, lo scheletrato ad alta frequenza di Speake Marin

    Ripples Skeleton, lo scheletrato ad alta frequenza di Speake Marin

    È sempre un piacere per me parlare delle case orologiere indipendenti. In un mercato che conta oggi pochi grandi gruppi (LVMH, Richemont e Swatch Group i principali), in cui si aggrega la gran parte delle marche, le realtà che mantengono la propria indipendenza finanziaria e creativa meritano particolare attenzione. Come Speake Marin, Brand ginevrino ma di origini britanniche che da una ventina d’anni a questa parte crea orologi dal design identitario, dotati esclusivamente di movimenti di manifattura.

    Con una produzione di circa 600 pezzi l’anno e una collezione che comprende sei linee, la giovane ma promettente Casa si è già cimentata nell’ambito degli scheletrati. Un genere di grande richiamo, diventato negli ultimi decenni un banco di prova per tutti i segmenti del mercato, perché permette di esprimere un’idea, unica e personale, di gusto e di competenze tecniche attuali. Dopo aver esordito con l’Opeworked (Tourbillon e Dual Time), Speake Marin di recente ha proposto il Ripples Skeleton, ultimo nato della serie Ripples che dal 2022 rappresenta per la Marca la cosiddetta linea “sport-chic”. Orologi con cassa e bracciale (spesso integrato) in acciaio, di cui ogni casa, vista la domanda, sembra non poter fare a meno.

    Ripples Skeleton: appena 6,3 millimetri di spessore

    «Quanta bellezza!»: ecco cosa ho pensato quando i miei occhi si sono posati sullo Speake Marin Ripples Skeleton. I tratti distintivi della collezione Ripples li conoscevo già. Ne abbiamo infatti parlato diffusamente in merito ai precedenti modelli Ripples Dune Date e Ripples Metallic Green. Ma il Ripples Skeleton va oltre e conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, le abilità progettuali e costruttive dei maestri orologiai in forza all’azienda svizzera. Considerarlo infatti un semplice ampliamento di gamma sarebbe riduttivo.

    Tutto ruota intorno all’introduzione di un nuovo movimento, il calibro SMA07, più sottile (ma non solo) ed elegante degli SMA03-TD e SMA03-T. Montati, nelle varie versioni, nei tanti modelli con e senza data della stessa collezione. Inizio col dirvi che pur incrementando il numero dei componenti fino a 182, il nuovo movimento vanta una sottigliezza da alta orologeria. Solo 3,25 mm, i quali hanno permesso di ridurre lo spessore complessivo della cassa di quasi 3 mm. Dai 9,20 mm degli altri Ripples ai soli 6,30 mm del Ripples Skeleton (meglio del Bulgari Octo Finissimo).

    Chi punta agli orologi di classe sa bene che lo spessore è inversamente proporzionale all’eleganza. La cassa sottile assicura inoltre una migliore vestibilità e integrazione nel bracciale di acciaio, tanto da risultare più comoda al polso. Da questo punto di vista, lo Speake Marin Ripples Skeleton può considerarsi un punto di riferimento. Mentre il diametro resta invariato sui 40,3 mm: una misura che può catturare anche il cuore del pubblico femminile. Non cambia neanche il design: sul retro della cassa, si legge ancora la scritta “La City”, a ricordare l’architettura dell’omonimo quartiere finanziario di Londra cui si ispira. Identica nella forma, ma non nei materiali. Vediamo perché…

    Un nuovo acciaio più resistente e lucente

    Lo Speake Marin Ripples Skeleton alza l’asticella rispetto alle altre referenze della collezione Ripples introducendo l’uso di un nuovo acciaio. Cassa e bracciale integrato sono infatti realizzati non più nel classico acciaio 316L, ma nel più evoluto 904L. La scelta, dettata dalla continua volontà del marchio ginevrino di migliorare la qualità, porta a un orologio più resistente alla corrosione e all’abrasione, grazie alla presenza, nella lega metallica, del rame. Non solo. L’acciaio 904L assicura una maggiore brillantezza sia alle parti lucide, sia a quelle satinate, entrambe presenti sulla cassa e sulle maglie del bracciale. Per farvi capire di cosa parlo, vi dico che a far uso dello stesso acciaio da diversi anni è Rolex.

    L’alto livello di artigianalità riposto nella fabbricazione del Ripples Skeleton traspare dall’osservazione delle finiture che caratterizzano i componenti a vista dal movimento. Nulla è lasciato al caso e quasi tutto è lavorato a mano. La platina scheletrata, per esempio, è rodiata, ha superfici verticali satinate, profili smussati microbigliati e angoli lucidati.

    Le evidenti linee orizzontali ripercorrono lo stile del quadrante degli altri Ripples, con evidente richiamo al motivo a onde. Che, nella versione Skeleton non poteva comunque mancare. I progettisti di Le Cercle des Horlogers, il laboratorio di proprietà di Speake Marin nel quale si sviluppano i calibri “in-house”, lo hanno utilizzato per abbellire il contatore dei piccoli secondi. Rivestito di un trattamento Pvd nero, si trova a ore 1:30, come la Casa ginevrina ci ha da tempo abituati. La platina che lo compone, lavorata totalmente a mano, è sottile appena 0,3 mm. Lascio alle immagini sopra e alle didascalie il compito di descrivere nel dettaglio le altre parti dell’orologio al centro di questo articolo.

    SM07, il calibro del Ripples Skeleton

    A confermare quanto detto in apertura, e cioè che lo Speake Marin Ripples Skeleton non è un semplice ampliamento di gamma, ci pensa il movimento. Certo, l’orologio in questione è uno scheletrato, per cui c’era da aspettarsi che il calibro utilizzato non sarebbe stato lo stesso dei vari Dune Date, Metallic Green, Gold e via dicendo. Che Speake Marin puntasse però così in alto non era affatto scontato.

    Il calibro di manifattura SMA07 – 182 componenti montati su 27 rubini – offre infatti prestazioni superiori. Oltre a vantare finiture e meccanica da top di gamma, ne eleva la frequenza di funzionamento. L’SMA07 è il primo movimento del Marchio in cui il bilanciere lavora a 36.000 alternanze orarie, per una frequenza di funzionamento pari a 5 Hz. Ciò non solo determina una maggiore regolarità di marcia ma, per la gioia dei puristi, un avanzamento apparentemente privo di scatti, quindi molto più fluido, della lancetta dei piccoli secondi. Che, quando l’orologio è completamente carico, avanza incessantemente per 52 ore.

    Merita una menzione infine il micro-rotore di carica, bidirezionale, integrato nel movimento e ben visibile anche dal lato quadrante. Rodiato in superficie e impreziosito da un pattern in rilievo su entrambi i lati, contribuisce a ridurre al minimo lo spessore complessivo del calibro. Ricordo che il micro-rotore decentrato rappresenta di per sé una soluzione tecnica raffinata tipica dell’alta orologeria. Ma è ricorrente in tutti i calibri automatici della Marca, fino a diventarne una sorta di caratteristica costitutiva.

    Prezzo e considerazioni

    Lo Speake Marin Ripples Skeleton è un orologio in produzione limitata, come la gran parte delle referenze a catalogo. Un motivo in più per comprarlo è dato quindi dal valore collezionistico che potrebbe acquistare nel tempo. Il prezzo di 38.300 euro merita però la giusta attenzione. Ed è in buona parte giustificato dalla struttura scheletrata del calibro di manifattura SMA07. Di sicuro, non lascerà indifferente chi vuole distinguersi dalla massa, indossando un orologio assolutamente fuori dai soliti schemi e la cui qualità non sarà mai in discussione.

  • Oroscopo di settembre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di settembre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Siamo giunti a settembre, pronti a ricominciare, carichi di progetti e di ottimi propositi per questi ultimi mesi di un anno complesso. Il nostro oroscopo di settembre vuol essere, come al solito, un’occasione per scrutare tra le stelle con un pizzico di ironia. E insieme – ovviamente – guardare una carrellata di orologi, questa volta appartenenti al segmento più alto del mercato.
    Per prima cosa, come sempre andiamo ad analizzare gli eventi celesti più significativi che il mese ci riserva, davvero numerosi. L’oroscopo di settembre e gli esemplari che andremo a presentare, infatti, altro non sono che un riflesso terreno di quello che succede lassù.

    Proprio il giorno 1 troviamo cose interessanti presso i pianeti lenti, quelli che compiono la loro rivoluzione in tempi molto, molto più lunghi del nostro consueto anno terrestre. Urano inizia il moto retrogrado, mentre Plutone, che è già retrogrado, lascia alle proprie spalle l’Acquario ed entra in Capricorno. Il giorno 3 avremo Novilunio in Vergine, seguito il 4 dall’ingresso di Marte in Cancro. Il veloce Mercurio entrerà in Vergine il 9, mentre il 18 il Plenilunio in Pesci e un’eclissi lunare chiuderanno in bellezza il periodo del Sole in Vergine di questo 2024. Il Sole passerà in Bilancia il 22 e il 23 Venere entrerà in Scorpione. Sempre il 23 l’Equinozio segnerà ufficialmente il passaggio alla stagione autunnale. Al Sole in Bilancia si unirà anche Mercurio, che entrerà nello stesso segno il 26, chiudendo il mese in congiunzione con il nostro Astro il 30.

    Volete sapere come tutto questo si rifletterà sul vostro destino e al vostro polso? Seguiteci nella ormai classica panoramica dei segni e relativi orologi…

    Ariete

    Secondo il vostro oroscopo di settembre, sarà indispensabile osservare con attenzione persone e situazioni. Piccoli cambiamenti, forse troppo lenti per molti di voi, in realtà sono solo segni preliminari di novità che cominceranno a essere evidenti verso la fine del mese. Intorno al 19/20 avrete la Luna nel vostro segno, Venere in opposizione e Giove sestile: un buon quadro energetico per prendere decisioni, accogliere nuove evoluzioni in ambito lavorativo, mettere in pratica progetti ai quali avevate quasi rinunciato. Esprimete la vostra energia con un orologio importante, dalla forte personalità.

    CARTIER Santos Squelette
    Cassa (39,8 mm) in acciaio, in parte con trattamento Adlc nero. Movimento meccanico a carica manuale scheletrato, calibro 9611 MC di manifattura, con autonomia di 70 ore e ponti a forma di numeri romani. Vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio con sistema di regolazione della misura SmartLink; intercambiabile grazie al sistema QuickSwitch con un cinturino in pelle di alligatore grigio, incluso nel packaging. 34.700 euro.

    Toro

    Per i nati sotto il segno del Toro, Urano in prima casa può generare instabilità nell’ambito delle relazioni, sia in famiglia sia nelle amicizie. Nettuno in XI Casa, cioè nella sfera delle speranze e dei progetti, dell’autocontrollo e della moderazione, vi mette in guardia contro malintesi e vostre possibili reazioni d’impulso. La parola d’ordine quindi è “calma”: siate sempre padroni delle situazioni e non lasciatevi trascinare in discussioni inutili. Bene per gli affari e le questioni economiche, finalmente vecchie vicende si risolveranno, con ottimi risultati per voi. Sfoggiate un orologio “firmato”, dall’eleganza rilassata ma tutt’altro che banale.

    LOUIS VUITTON Escale
    Cassa (39 mm) in oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro LFT023 di manifattura, con micro-rotore decentrato e autonomia di 50 ore; certificato cronometro secondo gli standard del Geneva Observatory. Quadrante grené, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle. 29.000 euro.

    Gemelli

    Ottimo esordio del mese per i Gemelli, che vedranno proprio nei primi giorni Giove e Marte favorevolissimi. Buone notizie sul fronte finanziario, corroborate dall’ingresso di Marte nella vostra II Casa, che continuerà a esercitare il proprio benevolo influsso anche nel mese prossimo. L’oroscopo di settembre segnala l’eclissi di Luna in Pesci, che potrebbe annunciare qualche dissapore sul lavoro. Evitate le situazioni conflittuali. L’Equinozio del 23 sarà un punto di svolta anche per aspetti della vostra vita che consideravate consolidati. Apritevi alle possibilità. Per prepararvi, mettete al polso un orologio innovativo…

    SPEAKE MARIN Ripples Skeleton
    Cassa La City (40,3 mm) in acciaio 904L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SMA07 di manifattura, con micro-rotore decentrato, autonomia di 52 ore, alta frequenza (36mila A/h, 5Hz). Quadrante scheletrato, lancette azzurrate alla fiamma, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio. 29.900 franchi svizzeri, Iva esclusa.

    Cancro

    Nati sotto il segno del Cancro, tutti i segnali del Cielo indicano per voi un mese all’insegna dei viaggi, degli spostamenti, del movimento. L’oroscopo di settembre è inequivocabile. In particolare dopo l’Equinozio del 23 sarete stupiti di quante apparenti coincidenze vi costringeranno, in ogni modo, a dovervi spostare geograficamente. I viaggi più importanti, poi, sono quelli all’interno di voi stessi: non è cosa facile. Prendetevi il tempo per accettare questa sfida, organizzate la vostra carovana mentale, sbarazzatevi dei carichi superflui e scegliete con cura le vostre nuove mete. Sintetizzate il tutto in un orologio scheletrato, purché d’impostanzione lineare.

    CHANEL HORLOGERIE Boy-Friend Squelette
    Cassa (28,6 x 37 mm) in oro beige. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 3 di manifattura, con autonomia di 55 ore. Quadrante assente, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 47.400 euro.

    Leone

    Per voi che ruggite, cari Leoni, un passaggio del Sole nella vostra II Casa, quella del denaro e delle finanze, non può che essere un segnale forte e chiaro. Per il vostro oroscopo di settembre, vi attendono buone sorprese, soddisfazioni e risultati positivi. Non abbassate, però, la guardia. Sembra che possiate trasformare in oro tutto quel che toccate, ma attenzione: non è tutto oro, quello che luccica. Attenti a quanti vorranno accostarsi a voi in questo momento in cui tutto (per voi) splende. Siate molto oculati nell’amministrare le finanze e soprattutto le amicizie. Non trascurate la forma fisica, potreste avere problemi di carattere muscolare. Valorizzatevi con l’esemplare di un marchio élitario.

    PARMIGIANI FLEURIER Toric Petite Seconde
    Cassa (40,6 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro PF780 di manifattura, con doppio bariletto, autonomia di 60 ore e piccoli secondi. Quadrante grené realizzato a mano, indici applicati in oro, lunetta zigrinata, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 45.000 franchi svizzeri.

    Vergine

    Il Sole è nel vostro segno: quale miglior alleato per i vostri progetti, in senso lato, e in particolare per quello che riguarda gli affetti e le relazioni? Tra il 10 ed il 26 godrete anche un super-boost: Mercurio, che vi aiuterà a portare a compimento un progetto. Il momento è propizio. L’eclissi lunare vi indurrà a riconsiderare una relazione per voi importante. Probabilmente dovrete prendere delle decisioni: non trascinate le situazioni. Ravvivate ciò che merita e tagliate i rami secchi. Affrontate le situazioni con tutto l’equilibrio che vi contraddistingue. Procuratevi un orologio improntato alla simmetria, alle geometrie. Vagamente esoterico…

    HUBLOT Spirit of Big Bang Sang Bleu Blue Ceramic
    Cassa (42 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica scheletrato, calibro HUB4700 (base Zenith El Primero 400), ad alta frequenza, con componenti in silicio, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante in vetro zaffiro, vetro zaffiro sfaccettato, cinturino in gomma. Edizione limitata di 200 esemplari, 33.000 euro.

    Bilancia

    Un mese molto dolce per voi, amici nati sotto il segno della Bilancia. Sole, Venere, tutto influisce positivamente nella vostra vita. Un ottimo modo per rientrare nel vortice del lavoro, con tutti i suoi imprevisti. La vostra serenità sarà elemento benefico per quanti vi circondano. Non trascurate qualche fastidio, in particolar modo di tipo digestivo. Cercate di non lasciarvi trascinare in eccessi festaioli. Il vostro oroscopo di settembre evidenzia una notizia positiva, tipo una promozione o un riconoscimento, in arrivo nell’ultima decade. Per l’occasione regalatevi un orologio dall’eleganza misurata e dalla comprovata qualità.

    CHOPARD L.U.C Qualité Fleurier
    Cassa (39 mm) in Lucent Steel. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.09-L di manifattura, con micro-rotore decentrato, doppio bariletto (esclusiva tecnologia Chopard Twin), autonomia di 65 ore e piccoli secondi; con certificato Qualité Fleurier e di cronometria dal Cosc. Quadrante argenté soleil e spazzolato, contatore azuré, lancette luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle. 21.800 euro.

    Scorpione

    Un mese carico di occasioni, di spunti, di possibilità per i nati in questo segno. Sarete carichi di energia e di entusiasmo. Non fatevi travolgere, dosate le energie e valutate bene in cosa farvi coinvolgere e quanto di voi spendere, a livello personale, nelle varie attività. Secondo il vostro oroscopo di settembre, una vicenda di vecchia data, che ormai davate per fossilizzata, andrà invece a concludersi. Gestite al meglio gli ultimi colpi di coda – chi meglio di voi? – e voltate pagina. Inutile voler insistere quando non ci sono possibilità di recupero. Come reazione alle situazioni pesanti a lungo sopportate, scegliete la leggerezza. Anche al polso.

    MING LW.01 Manual Lightweight
    Cassa (38 mm) con quadrante integrato in lega di magnesio AZ31. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Eta 2000 rielaborato da Schwartz-Etienne, fissato al quadrante. Indici delle ore stampati sul vetro (Corning Gorilla Glass 6); fornito di 3 cinturini in Alcantara o in gomma. L’intero orologio pesa 10,6 grammi (esiste anche con movimento automatico, per un peso totale di 12,6 g). Edizione limitata di 200 esemplari, 19.500 franchi svizzeri.

    Sagittario

    Settembre per voi è un mese di preparazione a mutamenti, in senso lato. I risultati saranno visibili a fine anno o addirittura la prossima primavera, ma questo è il momento in cui la semina simbolica del vostro prossimo futuro dovrà essere effettuata con cura. Il consiglio delle stelle è di concentrare le proprie forze in questa attività preliminare, per costruire su solide basi. Mantenete il focus, non fatevi distrarre da eventi collaterali o da vicende che non vi toccano, se non molto marginalmente. Procedete nella messa in opera dei vostri piani, con fiducia. Optate per un calendario perpetuo come simbolo delle possibilità future.

    JAEGER-LECOULTRE Master Ultra Thin Perpetual Calendar
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JLC 868 di manifattura, con calendario perpetuo e fasi di luna. Quadrante opaco, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 31.400 euro.

    Capricorno

    Carissimi Capricorni, avete Plutone – lento e potente – nella casa delle finanze e del denaro. Se dovete agire nella sfera dei guadagni e dei beni, fatelo con il suo aiuto e usando tutta la circospezione necessaria. Prestate attenzione a ciò che vi potrebbe essere presentato come occasione imperdibile, da prendere al volo. Non fatevi allettare da guadagni troppo facili. La saggezza e i consigli di chi ha le giuste competenze saranno le vostre guide. Tranquilli nella sfera degli affetti, anche se qualche screzio con chi vi è più caro potrà infastidirvi. Si risolverà tutto per il meglio. Concedetevi un esemplare de luxe, quintessenza di classe e cultura orologiera.

    PATEK PHILIPPE Calatrava Ref. 6119R
    Cassa ( in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 30255 di manifattura, con autonomia di 65 ore e piccoli secondi. Quadrante argenté grené, indici applicati in oro, lunetta a Clous de Paris, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Fregiato dal Sigillo Patek Philippe. 32.370 euro.

    Acquario

    Nati sotto il segno dell’Acquario, Urano vi inciterà a rinnovare l’ambiente che vi circonda. Che sia una ristrutturazione integrale o solo una risistemazione di cose e oggetti, una ventata di novità rallegrerà l’ambiente in cui vivete. Siamo tutti sensibili a quanto ci circonda: il riflesso sull’umore e sulla vostra produttività sarà immediato. Attenzione a stati di ansia, sempre pessima consigliera e brutta compagnia. L’oroscopo di settembre consiglia calma e sangue freddo: affrontate i problemi uno alla volta e risolverete tutto per il meglio. L’eclissi lunare potrebbe creare difficoltà sul fronte delle finanze: tenete tutto sotto stretto controllo. Anche la Luna, direttamente dal polso.

    HERMÈS Arceau L’Heure de la Lune
    Cassa (43 mm) in oro giallo. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H1837 di manifattura, con esclusivo modulo della complicazione realizzato da Chronode, fasi di luna per entrambi gli emisferi, contatori di ore/minuti e della data che orbitano sul quadrante. Quadrante in dumortierite e lacca, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore realizzato “in casa”. 34.200 euro.

    Pesci

    Da più di un anno il lento e grave Saturno è nel vostro segno, causandovi difficoltà e confusione. Ma ora, proprio grazie alle sue energie, siete pronti a sciogliere i nodi, a riordinare le carte, a sfoltire le troppe idee che avevate in mente. Mese di costruzione, di nuove imprese e orizzonti. Momento ottimo anche per l’introspezione, le ricerche in ambito spirituale e psicologico. Approfittate della vostra stabilità interiore per vedere con occhi diversi cose e persone intorno a voi. Un vecchio amico porterà novità interessanti: valutatele con attenzione, ma non escludetele a priori. Dimostrate di avere la mente aperta con un orologio fuori dal consueto.

    SINGER REIMAGENED Timer 1969
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro AGH 6363 di manifattura, con funzione flyback sulla lancetta centrale dei secondi per misurare eventi in sequenza della durata massima di un minuto. Quadrante soleil, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio 316L. 31.500 franchi svizzeri.



  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 10/06/2024

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 10/06/2024

    Cosa c’è di nuovo sul mercato? Dopo un paio di settimane, tornano le nostre latest news, per illustrarvi le uscite dell’ultimo periodo, a livello trasversale – dall’alto di gamma all’entry price. Per tenervi come al solito aggiornati, in vista di un ipotetico acquisto, o anche solo per curiosità, per tenere sotto controllo la situazione. Senza grandi sforzi e nessun impegno, le latest news vi raccontano solo l’essenziale di ogni orologio: le caratteristiche principali e il prezzo. Poi, se qualcosa suscita il vostro interesse e volete saperne di più, potete sempre andare sul sito ufficiale della marca…

    Latest news solo per pochi

    RICHARD MILLE RM 27-05 Tourbillon Volant Raphael Nadal
    Ne abbiamo già scritto qui, ma repetita iuvant – come dicevano gli Antichi. Soprattutto se si tratta di un orologio da record, che è un po’ una summa dei precedenti e probabilmente l’ultimo dedicato al grande tennista. La cassa monoblocco in Carbon Tpt ospita un derivato del movimento montato nel Ferrari, ma con in più il turbillon volante e un ponte a forma di V in Carbonio Tpt. Risultato: un peso piuma di 3,79 grammi. In 80 esemplari, 980mila franchi svizzeri (+ tasse).

    SPEAKE MARIN Openworked Dual Time Terracotta
    Il doppio fuso orario del Marchio torna in una nuova versione: con il quadrante multilivello dalla particolare sfumatura, ispirata ai colori delle grandi distese di terra rossa del Pianeta, prima fra tutte la regione francese del Luberon. La cassa in acciaio è disponibile in due misure (come di consueto: 38 o 42 mm di diametro). Il movimento automatico, calibro SMA02 prodotto in casa da Le Cercle des Horlogers, oltre al micro-rotore decentrato ha anche il datario retrogrado. Da 31.900 franchi svizzeri (+ tasse).

    FREDERIQUE CONSTANT Manufacture Classic Moonphase Date Dopo le referenze in acciaio, presentate a Watches and Wonders Geneve, la Marca ginevrina ripropone il nuovo fasi di luna con la cassa (40 mm) in oro rosa lucido. Il movimento però è lo stesso: il calibro FC716 di manifattura, con 3 giorni di autonomia e le fasi di luna all’interno del datario a lancetta (con 5 anni di garanzia). Classico ed elegante, nell’estetica senza tempo si rifà ai modelli degli anni ’40/’50. Edizione limitata di 150 esemplari, 17.995 euro.

    PANERAI Luminor Dieci Giorni Gmt Pam01482
    La Marca fiorentina amplia le complicazioni del Luminor con questo esemplare che coniuga appunto 10 giorni di autonomia e funzione Gmt. Il calibro P.2003, il primo automatico realizzato nella Manifattura di Neuchâtel, monta infatti 3 bariletti e visualizza l’autonomia residua con un indicatore in linea a ore 6, mentre a ore 3 riporta il contatore dei piccoli secondi coassiale alla lancetta del secondo fuso orario (con funzione giorno/notte a finestrella). La cassa in acciaio, a cuscino, misura 44 mm di diametro. 15.600 euro.

    BREITLING X TRIUMPH Chronomat B01 42 Triumph
    Terzo capitolo della partnership fra la Casa di Grenchen e la Factory inglese, il nuovo cronografo interpreta la storica collezione con dettagli personalizzati. La cassa (di 42 mm, appunto) è in titanio e oro rosa, il réhaut inserisce la scritta For the Ride nella scala tachimetrica, il contrappeso della lancetta centrale dei secondi crono ha la T del logo. Esiste anche una versione con quadrante in carbonio dedicata esclusivamente ai 270 acquirenti della moto realizzata in co-branding, la Speed Triple 1200 RR Breitling Limited Edition. Il calibro è il ben noto B01 di manifattura. 10.500 euro.

    Sotto i 10mila euro

    PERRELET Turbine “¡Viva México, cabrones!”
    La storica Maison celebra ancora una volta lo speciale legame con il Messico e, in occasione del Siar Summer Experience, lancia una special edition “patriottica” del proprio orologio best-seller. Sul quadrante, sotto la turbine in rotazione, si notano i colori ufficiali del Paese azteco, il logo dell’Aquila e la frase pronunciata da Pancho Villa prima di morire, che esortava a combattere per la Nazione. Il calibro automatico, come sempre di manifattura, è certificato Cosc e Chronofiable. Edizione limitata di 50 esemplari, 5.180 euro.

    BAUME&MERCIER Riviera Scheletrato 10721
    Ha più di 50 anni, eppure così non s’era mai visto. Scheletrato, sia nel senso del movimento (un Sellita Amt2500, a carica automatica), sia riguardo al quadrante (che noi preferiamo definire traforato) e alle lancette (ajouré). Il risultato è un’architettura leggera e modernissima, anche grazie al colore nero opaco che domina l’insieme. La cassa (42 mm) in acciaio conserva comunque la tipica lunetta dodecagonale, fissata da viti a brugola. 4.650 euro.

    MIDO Multifort Tv Big Date
    Lanciato l’anno scorso più o meno in questo periodo, da allora ha conosciuto diverse varianti – tra qui quella, memorabile, col quadrante a monoscopio. Ora, per la prima volta, la tipica cassa a televisore acquista un trattamento Pvd oro rosa, ma mantiene inalterate le caratteristiche tecniche (40 mm di lato, impermeabilità fino a 10 atm), così come il movimento automatico (Calibro 80, con 80 ore di autonomia e grande datario). 1.300 euro.

    Latest sotto i 1.000 euro

    WYLER VETTA Dynawind
    In seguito al recente rilancio della Marca, la storica collezione ha conosciuto un completo restyling. L’estetica, rimaneggiata da Fulvio Locci, mantiene un’impronta rétro e assume colori ispirati alla Lancia Fulvia Zagato degli anni ’60/’70. La cassa in acciaio misura 39 mm di diametro e ospita un calibro Soprod P024 a carica automatica. Esiste anche con il cinturino in pelle coordinato al quadrante, ma a noi piace di più con il bracciale a 7 file. Più virile. 950 euro.

    CALVIN KLEIN Progress
    Lo stile, essenziale, è quello cui il Marchio ci ha ormai abituati, ma il design è curatissimo: la lunetta zigrinata, il logo al 3, le maglie sagomate del bracciale… La vera novità però sta nel movimento al quarzo, che introduce nel catalogo la funzione day-date. Con la cassa di 42 mm, esiste in due varianti: in acciaio con quadrante blu soleil, o bicolore (Ip rose gold) con quadrante grigio soleil. Quest’ultimo, per la cronaca, è il nostro preferito… 199 euro.

    BREIL Stylize
    Fa parte di una collezione di femminilissimi bijoux, caratterizzata da segmenti orizzontali che si ripetono come un decoro sui vari pezzi: gli orecchini, il bangle e l’anello, da indossare da soli o in parure. Nell’orologio gli elementi lineari si ritrovano sul bracciale, in acciaio armonico Ip gold, mentre la cassa small size (21x24mm) tradisce una vaga ispirazione Déco. Il movimento al quarzo è un Seiko Vc10. 149 euro.

    TIMEX T-80 x Peanuts Dream in color
    La storica collaborazione fra Timex & i Peanuts conosce un nuovo sviluppo: in cui Snoopy personalizza, con il suo coloratissimo sogno, il celebre orologio simbolo degli anni ’80. La cassa (in ottone a basso contenuto di piombo) misura 34 mm di lato, il display digitale riporta le molteplici funzioni del movimento al quarzo, il bracciale in acciaio presenta finiture lucido-spazzolate. Se lo volete, dovete contattare il rivenditore più vicino a voi: online è già esaurito. 99 euro.

    L’appuntamento con le Latest news tornerà fra qualche settimana. Restate sintonizzati…

  • Quadranti dune, 12 orologi con suggestioni del deserto

    Quadranti dune, 12 orologi con suggestioni del deserto

    «Solcherò dune mosse…», cantava Zucchero Fornaciari nel secolo scorso (i più agé di voi se lo ricorderanno). Ma a solcare le dune, in questo 2024, in effetti è il mondo delle lancette – almeno a quanto si è visto all’ultimo salone di Watches and Wonders Geneva. Dove molte case di orologeria hanno rivelato una magica e irresistibile attrazione per il deserto, più come luogo ideale che come spazio fisico. E hanno presentato inediti esemplari, il cui nome rimanda proprio ai cumuli di sabbia modellati dal vento, dal moto perenne e in continua trasformazione. Tutti con quadranti dalle particolari sfumature: quadranti dune, potremmo proprio definirli. E no, sgombriamo subito il campo: film di Denis Villeneuve non c’entra. Anche se le inquadrature di quei paesaggi sconfinati, popolati dai vermoni giganti, rimangono impresse nella memoria comune, gli unici orologi riconducibili all’immaginario di Dune – Parte II sono quelli di Hamilton.

    Piuttosto, c’è da dire che periodicamente i designer dell’industria del tempo sembrano perdere la testa per determinati colori, in balìa di vere e proprie fisse mentali contagiose quanto innocue. È stato così per il verde, con un’ubriacatura che perdura da anni ed è molto lontana dall’essere smaltita. E prima ancora era successo con il blu, il grigio o il cioccolato. Per non parlare dell’effetto sfumato: che, partito da una singola marca, ha ormai conquistato il cuore di tutti. Si tratta sempre di tendenze estetiche in grado di definire una moda tutt’altro che effimera, visti i tempi lunghi dell’orologeria. E di datare un esemplare a colpo d’occhio (nel senso di definirne l’epoca di produzione) con una buona approssimazione.

    Se quei precedenti erano privi di uniformità cromatica, allo stesso modo i quadranti dune non hanno tutti lo stesso colore. Sono ricchi di mezze tinte, nuance chiare anche se ogni volta diverse, ma che rimandano sempre alle tonalità calde e dorate della sabbia. Più o meno beige, tendenti all’avorio, al crema, al nude o al giallastro, formano una palette neutra che risalta particolarmente con i toni silver del metallo. Per questo nella categoria dei quadranti dune rientrano anche quegli esemplari che non prendono ispirazione dal deserto, ma dalle spiagge (sempre di granelli di silice si tratta). Noi ne abbiamo riuniti una dozzina, trasversali ai generi, alle tipologie e ai segmenti di mercato. Qui sotto troverete assolute novità e pezzi un po’ più datati (ma tuttora in commercio), che consideriamo precursori della tendenza. Nel caso ne conosciate altri, però, potete sempre segnalarceli sui nostri social.

    12 orologi con quadranti dune (in ordine alfabetico)

    ARNOLD & SON Longitudes Titanium
    Cassa (42,5 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro A&S6302 di manifattura, con indicazione dell’autonomia di 60 ore, piccoli secondi e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante spazzolato, a sandwich, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in titanio, intercambiabile con un cinturino aggiuntivo in caucciù blu. Edizione limitata di 88 esemplari, 22.600 franchi svizzeri.
    Secondo la Marca inglese, il colore del quadrante prende ispirazione dalla spiaggia di Kingsand, in Cornovaglia, terra natale di John Arnold.

    BAUME&MERCIER Classima 10782
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta Valjoux 7750, cronografo con secondi continui e funzione day-date. Quadrante satinato soleil, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di vitello scamosciata, intercambiabile. 3.300 euro.

    CHRISTOPHER WARD C65 Dune Automatic
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 15 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200 personalizzato, con datario. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in Canvas. 950 euro.
    Il microbrand inglese di recente ha presentato anche un’altra versione del C65 Dune GMT, in cui il quadrante Dune è accostato a un profilo verde khaki.

    IWC Portugieser Automatic 42 Dune
    Cassa (42,4 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 52011 di manifattura, con 7 giorni di autonomia, sistema di ricarica Pellaton, piccoli secondi e datario. Quadrante soleil, numeri applicati, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 14.000 euro.
    A Ginevra, oltre a questo esemplare, la Casa di Sciaffusa ha presentato anche un Portugieser Chronograph e un Perpetual Calendar Dune. Colore, dichiara con afflato poetico, ispirato alla luce dorata del sole al tramonto.

    LOCMAN Island
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo, di produzione giapponese, con datario. Quadrante mat, fondello in titanio con incisione dell’Isola d’Elba, cinturino Nato in nylon. 299 euro.

    NOMOS GLASHÜTTE Tangente 38 datario – Ariel
    Cassa (37,5 mm di diametro x 6,8 mm di spessore) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro DUW 4101 di manifattura, con scappamento proprietario Swing System, piccoli secondi e datario (brevettato). Quadrante mat, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in tessuto, resistente all’acqua. Edizione limitata di 175 esemplari, 1.925 euro.
    Fa parte di una serie di 31 coloratissimi orologi, ciascuno in edizione limitata, realizzati in occasione del 175° anniversario dell’orologeria di Glashuette.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Micro-rotor No date
    Cassa (40 mm di diametro x 7,8 mm di spessore) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF703 di manifattura, con micro-rotore decentrato. Quadrante guilloché a grain d’orge, lancette scheletrate e indici applicati, lunetta zigrinata in platino, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio. 23.500 franchi svizzeri.

    PIAGET Polo 150th Anniversary
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 111P di manifattura, con datario. Quadrante con motivo godron, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in caucciù. Edizione limitata di 300 esemplari, in vendita solo nelle boutique monomarca, 15.400 euro.
    Realizzato per il 150° anniversario della Maison, esiste anche in versione femminile, con la cassa di 36 mm di diametro decorata di diamanti agli indici e sulla lunetta.

    SEIKO Seiko 5 Sports Serie Nxs
    Cassa (37,4 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 4R36 di manifattura (ovviamente di produzione giapponese), con funzione day-date. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, corona al 4, vetro minerale Hardlex, fondello trasparente, bracciale in acciaio. 400 euro.

    SPEAKE MARIN Ripples Dune date
    Cassa La City (40,3 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SMA03-TD di manifattura, con autonomia di 52 ore, micro-rotore decentrato, indicazione dei piccoli secondi a ore 1.30 e datario. Quadrante inciso a onde orizzontali, contatore soleil, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio. Edizione limitata di 60 esemplari, 24.900 franchi svizzeri + Iva.

    SWATCH Power of Nature Sunbaked Sandstone
    Cassa Skin (38 mm) in acciaio Pvd grigio. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, cinturino in tessuto. 215 euro.
    Sempre all’interno della stessa collezione, Swatch ha realizzato un altro esemplare a tema, chiamato Coral Dunes.

    TRILOBE Les Matinaux L’Heure Exquise Dune
    Cassa (40,5 oppure 38,5 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro X-Centirc realizzato in esclusiva, con micro-rotore decentrato, indicazione di ore, minuti e secondi su dischi rotanti complanari, fasi di luna su sfondo di stelle che ruotano al ritmo dei secondi. Quadrante sabbiato, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 14.500 euro.

  • Only Watch 2024: un successo, malgrado tutto

    Only Watch 2024: un successo, malgrado tutto

    Se ce l’avessero detto lo scorso autunno, non ci avremmo mai creduto. Only Watch 2024 ha raccolto quasi 29 milioni di euro, di cui più della metà provenienti dal Patek Philippe. Numeri allineati con il passato, che confermano la rinnovata fiducia del pubblico verso l’asta – biennale – di beneficenza, impegnata fin dal 2005 nella raccolta fondi a favore della ricerca scientifica contro la distrofia muscolare Duchenne. Un ottimo risultato soprattutto se si pensa a come si erano messe le cose.

    I problemi di Only Watch 2024

    Breve rewind per chi si fosse perso le puntate precedenti. La X edizione di Only Watch era prevista per il 5 novembre scorso. Poi però alcuni collezionisti avevano sollevato perplessità sulla gestione dei capitali ricavati dall’asta (all’epoca un centinaio di milioni di euro). A quel punto celebri marchi come Audemars Piguet e Tudor avevano fatto un passo indietro e ritirato gli esemplari donati. Al contrario, però, molti altri – per esempio F.P.Journe in prima persona – avevano espresso apertamente tutta la propria solidarietà e il proprio sostegno a Luc Pettavino e al suo team. Ma la campagna mediatica negativa, manifestata soprattutto sui social media, aveva creato un brutto clima di sospetto. Insostenibile per gli organizzatori, che avevano deciso quindi di posticipare l’evento a data da definirsi.

    Sono trascorsi i mesi. All’inizio di aprile, l’annuncio ufficiale: Only Watch si sarebbe tenuta il 10 maggio, sotto il martelletto di Christie’s. L’Association Monégasque contre les Myopathies, l’organizzazione no-profit cui fa capo l’asta, nel frattempo ha eseguito un audit e pubblicato il relativo report all’insegna della trasparenza, per fugare ogni dubbio e insinuazione. Ha anche rivisto la propria struttura e la propria governance, sempre all’insegna della trasparenza. Molto ha contato anche la confermata presenza di Patek Philippe e dei marchi di Lvmh, che hanno fatto da traino per gli indecisi. Sta di fatto che la vendita all’incanto ha avuto luogo venerdì scorso, e ha disperso 47 orologi (su 63 originari). A dispetto del sito e dell’app di Christie’s, down fin dal giovedì: non si sa bene perché, se hackerato o cosa… Ma mentre stiamo scrivendo è ancora offline.

    Only Watch 2023: i primi 5

    Dicevamo dunque del successo finale di Only Watch 2024, dovuto interamente alle offerte in sala, al Centro Congressi del Palexpo di Ginevra, o giunte per telefono (come si faceva una volta). La vendita è andata in streaming per due ore e mezza sul canale You Tube, dove è ancora visibile, e sul feed di Instagram di Only Watch, con un’audience notevole. Secondo i dati ufficiali, tutti gli orologi sono stati venduti – senza premio per l’acquirente, com’è consuetudine nelle charity auction. Il valore totale della vendita ha raggiunto i 28.320.000 franchi svizzeri, pari a 28.999.680 euro.

    Impossibile per noi riportare qui tutti i lotti con i loro risultati. Ci limitiamo dunque a pubblicare i primi 5, in ordine di prezzo di aggiudicazione. Per il resto vi rimandiamo alle fonti ufficiali. Ricordiamo solo che la particolarità di questi orologi sta nel fatto che sono tutti pezzi unici, creati ad hoc e irripetibili. Ecco perché fanno gola ai grandi collezionisti…

    Lotto 32 – PATEK PHILIPPE Ref. 6301A-010 Grande and Petite Sonnerie, Minute Repeater. Rare Handcrafts. Cassa in acciaio, quadrante in smalto Grand Feu flinqué, guilloché a mano, e con diamanti taglio baguette (0.45 ct). Movimento meccanico a carica manuale, calibro GS 36-750 PS IRM, con grande e piccola suoneria, ripetizione minuti, piccoli secondi saltanti alle ore 6, doppia indicazione dell’autonomia (di 3 giorni per il movimento, di un giorno per la suoneria). La stima iniziale era 1.500.000/1.800.000 franchi svizzeri, ma le offerte si sono aperte a 5 milioni (non si sa perché). Alla fine è stato venduto per l’esorbitante cifra di 15,7 milioni di franchi svizzeri. Si conosce perfino l’acquirente, Zach Lu: attore di origine taiwanese, nonché uno dei principali collezionisti orientali.

    Lotto 38 RICHARD MILLE RMS14 Talisman Origin. Cassa in titanio grado 5 con lunetta e fondello in oro rosso inciso a mano, quadrante scheletrato in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CRMT5 scheletrato, con tourbillon a un minuto; collana in radica svizzera, oro, titanio e rodonite, infilata su cordino di metallo e caucciù. Stimato fra i 600 e gli 800mila franchi svizzeri, ha raggiunto i 2.380.000 franchi svizzeri. Notevole, al di là del prezzo spuntato, per la storia divertente che gli aleggia attorno: e lo vuole come manufatto, dal valore sciamanico, di un’antica tribù svizzera… 😂

    Lotto 37 – REXHEP REXHEPI Chronomètre Antimagnétique. Cassa in acciaio, realizzata dall’atelier di Jean-Pierre Hagmann (JHP), quadrante in smalto Grand Feu, doppio fondello (chiuso quello esterno, a vista quello interno). Movimento meccanico a carica manuale con costruzione e materiali specifici per la resistenza al magnetismo (ruotismi e ancora in oro, altri componenti in acciaio inox), racchiuso in un anello d’acciaio. La valutazione iniziale si aggirava attorno ai 100/150mila franchi svizzeri, ma l’orologio ha raggiunto 2.100.000 franchi svizzeri.

    Lotto 13 – F.P.JOURNE Chronomètre Bleu Furtif. Cassa e bracciale in tantalio, quadrante in smalto Grand Feu blu traslucido. Movimento meccanico a carica manuale in oro rosa, calibro 1522, con secondi centrali diretti, indicazione dell’autonomia (52 ore) e fasi di luna riportati sul lato fondello. Partito da una stima di 2/4mila franchi svizzeri, è stato acquistato per 2 milioni di franchi svizzeri.

    Lotto 27 – LOUIS VUITTON Tambour Einstein Automata Only Watch 2023. Cassa in acciaio; quadrante in oro bianco inciso a mano da Dick Steenman, smaltato con pittura in miniatura e grisaille da Nicolas Doublel. Movimento meccanico a carica manuale, calibro LV 525 La Fabrique du Temps LV, con ponti in oro, indicazione dell’autonomia (100 ore), ore saltanti, minuti retrogradi e 4 animazioni. Contro una valutazione iniziale di 340/440mila franchi svizzeri, l’orologio ha raggiunto i 700mila franchi svizzeri.

    Altri esemplari di Only Watch 2024

    Concludiamo la rassegna di Only Watch 2024 con una selezione di esemplari che ci sono piaciuti, o comunque ci hanno in qualche modo colpito, al di là delle quotazioni ottenute. Anche questi li elenchiamo in ordine decrescente, dal valore più alto a quello più basso.

    Lotto 18 – H.MOSER X MB&F Streamliner Pandamonium. Cassa in acciaio, quadrante soleil fumé con miniatura tridimensionale di panda Dj in oro, scolpito e decorato a mano. Movimento meccanico a carica manuale, pezzo unico realizzato in esclusiva, con bilanciere centrale sospeso e ripetizione minuti. Stimato 300/400 mila franchi svizzeri, venduto per 380mila.

    Lotto 14 – FREDERIQUE CONSTANT X CHRISTIAAN VAN DER KLAAUV Tourbillon Planetarium Only Watch 2024. Cassa in platino, quadrante in avventurina. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC-988, con tourbillon a un minuto, calendario perpetuo e planetario in miniatura con indicazione dell’orbita di Mercurio (88 giorni), Venere (225 giorni), Terra (365), Marte (687), Giove (12 anni) e Saturno (29 anni). Stimato 80/120mila franchi svizzeri, venduto per 85mila.

    Lotto 9 – BREGUET Marine Hora Mundi 5555. Cassa in oro rosa e quadrante composto da una base in oro guilloché e, sovrapposto, un disco in vetro zaffiro con continenti incisi. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 77F1, con ore del mondo e funzione giorno/notte. Stimato 70/80mila franchi svizzeri, venduto per 75mila.

    Lotto 11 – CHANEL Mademoiselle J12 La Pausa Only Watch. Cassa e bracciale in ceramica ad alta resistenza, bianca o nera; quadrante laccato con silhouette di Mademoiselle Coco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 12.1. La coppia di esemplari, stimata 40/50mila franchi svizzeri, è stata battuta per 65mila.

    Lotto 40 – SPEAKE MARIN Ripples Bleu Royal. Cassa La City e bracciale in acciaio, quadrante con motivo Ripples. Movimento mecanico a carica automatica, calibro SMA03-T20, con piccoli secondi. Stimato 35/65mila franchi svizzeri, venduto per 45mila.

  • Speake Marin Ripples Dune date e il fascino del deserto

    Speake Marin Ripples Dune date e il fascino del deserto

    Una volta il legame tra la sabbia e il tempo era espresso dalla clessidra. Oggi è espresso dal quadrante o dall’ispirazione da cui nasce un orologio. È una tendenza nella quale si inserisce il nuovo Speake Marin Ripples Dune date. Una novità appena presentata a Watches and Wonders Geneva che, già dal nome, dovrebbe richiamare qualcosa alle vostre orecchie attente. E che giustifica in pieno il riferimento alla sabbia citato all’inizio.

    Una collezione, la Ripples, sulla quale Speake Marin punta forte fin da quando è nata, nel 2022. Prova ne è il fatto che pochi giorni fa il Marchio ha svelato in anteprima una delle referenze portate a Ginevra quest’anno. E indovinate un po’! Si trattava di un altro Ripples, l’Infinity Date con quadrante bianco argenté che arricchisce una linea destinata, ci potete giurare, a crescere ancora.

    C’è sabbia e sabbia

    Sabbia, dicevo. Non molto tempo fa, abbiamo scritto dell’Hamilton Ventura Dune, creato sulla base della collaborazione attivata dal marchio con Legendary Entertainment e Warner Bros. Pictures per il film di fantascienza di Denis Villeneuve. Lì, la sabbia, oltre che nella pellicola, era presente come richiamo all’interno dell’originale confezione, realizzata sul modello del tempio della popolazione Fremen, protagonista del film.

    Proprio in questi giorni, sempre a Ginevra, IWC presenta una versione del Portugieser Chronograph con il quadrante di un colore che il marchio ha chiamato, guarda caso, Dune. A metà tra il sabbia e lo champagne. È abbinato a una cassa in acciaio e ha lancette dorate e indici applicati in oro, oltre a un cinturino in pelle di alligatore nero. Insomma, dire che il color sabbia è di tendenza è ancora poco. Perché di sicuro mi sfuggono molti altri esempi.

    Tutti i colori dello Speake Marin Ripples

    E per fortuna mi sfuggono, perché altrimenti rischierei di andare lungo e di spingere troppo in là il racconto dello Speake Marin Ripples Dune date. Come avrete facilmente capito, il nome di questa nuova referenza è dato dal particolare colore del quadrante che richiama, dicono dall’azienda, quello della sabbia del deserto. Dopo il Blue Jeans e il Metallic Green, interpretazioni diverse e contemporanee di due colori di tendenza in orologeria, lo Speake Marin Ripples si veste ora di un sabbia anch’esso molto particolare.

    Non torno sulla storia e sulle caratteristiche della collezione Ripples. Le potete leggere qui in maniera precisa ed esaustiva. Quello che mi preme sottolineare in primis dello Speake Marin Ripples Dune date è proprio la tonalità particolare del sabbia, molto tenue, quasi trasparente. Molto meno carica, per capirsi, del color oro del quadrante che troviamo sul Ripples Gold. Un colore interessante perché si adatta sia a un gusto maschile sia a uno femminile. Del resto, il diametro della cassa, 40,3 mm, è una misura molto apprezzata dalle signore. Il materiale è l’acciaio, classico di tutte le referenze della collezione Speake Marin Ripples.

    Tornando però al quadrante, in questa referenza gli artigiani del Marchio sono riusciti, se possibile, ad accentuarne ulteriormente la profondità e la tridimensionalità. Risultato ottenuto lavorando a mano una a una ciascuna delle caratteristiche onde e utilizzando una speciale vernice per trattare la placca di ottone, satinata e rodiata, del quadrante. Si chiama zapon ed è impiegata comunemente come protettivo dalle ossidazioni per dorature, argentature, metalli e leghe.

    Il color sabbia tenue fa risaltare ancora di più il contatore dei piccoli secondi, a ore 1:30 come è caratteristica della collezione. È di un verde molto profondo, oserei definirlo un verde bosco, con lavorazione soleil. È il primo Ripples con un contrasto così marcato tra contatore dei secondi e quadrante; nelle versioni come la Blue Jeans o la Black Original, pur spiccando non poco, è comunque un tono su tono.

    Speake Marin Ripples Dune, meccanica ed estetica

    Qualche parola, infine, sul movimento. Si tratta del medesimo calibro di manifattura, l’SMA03-TD, che anima le altre due referenze con data della collezione, gli Speake Marin Date e Infinity Date. Un movimento per nulla banale, perché realizzato completamente in-house da Le Cercle des Horlogers, il laboratorio svizzero di proprietà situato a La Chaux-de-Fonds. E non è banale in quanto la posizione del contatore dei piccoli secondi ne ha comportato una re-ingegnerizzazione completa. In una configurazione classica, infatti, il treno del tempo avrebbe interferito con il modulo destinato alla regolazione dell’ora.

    Inoltre, il calibro SMA03-TD è frutto di un lavoro a quattro mani tra la parte tecnica e la parte di design di Speake Marin. L’obiettivo di questa sinergia era quello di creare un calibro che avesse un diametro (30 mm) e uno spessore (3,9 mm) che consentissero all’orologio di essere confortevole su polsi di diverse dimensioni. Maschili e femminili, appunto.

    Per quanto riguarda le caratteristiche più basiche, il calibro SMA03-TD lavora a 28.800 alternanze/ora, ha un’autonomia di 52 ore ed è montato su 31 rubini. Dimenticavo. Lo spessore, che porta quello complessivo dell’orologio al di sotto dei 10 mm (9,20 mm), è frutto anche dell’utilizzo di un micro-rotore, soluzione tecnica che adoro. Il micro-rotore è in tungsteno, un metallo pesante il cui peso specifico di 19,10 kg/dm3 è molto vicino a quello dell’oro (19,36 kg/dm3): perfetto perché ottimizza la carica dell’orologio in breve tempo ed è naturalmente meno costoso del metallo giallo.

    Alle didascalie lascio il compito di aggiungere qualche informazione in più. Chiudo con il prezzo, 24.900 franchi, che lo pone in linea con gli altri Ripples Date, quindi un filo più caro di quelli senza data. E concludo con una considerazione. In poco più di vent’anni di vita Speake Marin annovera 11 calibri di manifattura e una produzione d’élite di circa 600 pezzi all’anno. Se continuerà a creare orologi così ben fatti, presto in azienda potrebbero avere un problema di domanda superiore all’offerta. Magari già c’è, ma in fondo, come pensano tanti Ceo, è il migliore dei problemi che si possono avere.

  • Latest. Le novità della settimana – 26/03/2024

    Latest. Le novità della settimana – 26/03/2024

    Ed eccoci, come preannunciato venerdì scorso, con la seconda parte delle Latest news, che riuniscono parte delle numerosissime novità lanciate nell’ultimo periodo. Tra le quali si trova già un’anticipazione del Salone di Ginevra: l’evento più atteso dell’anno orologiero, che inesorabilmente si avvicina… Anche se qui si trovano soprattutto gli orologi di marchi che non esporranno sul Lemano – qualcuno al limite solo nei “Fuorisalone”. Ai quali è giusto e doveroso dare visibilità – prima che tutte le attenzioni siano catalizzate da quella grande abbuffata… In via del tutto eccezionale, aggiungiamo poi nella gallery qui sopra due pezzi unici, che vale la pena di citare anche se sono già stati venduti. Già, perché nelle Latest news rientrano anche gli esemplari più esclusivi, nonostante siano pochissimi i fortunati che possono permetterseli. In fondo il compito delle nostre Latest è quello di informare…

    Latest news, in ordine di prezzo

    Foto Laurent Xavier Moulin courtesy Renaud Trixier

    RENAUD TIXIER Monday
    Marchio esordiente fondato da maestri orologiai di due generazioni: il veterano Dominique Renaud (ex socio di Giulio Papi) e il giovane Julien Tixier. E nato con l’idea di reinterpretare gli elementi fondanti della meccanica orologiera. In primis il microrotore decentrato – qui dotato di un dispositivo ausiliario che ne migliora l’efficienza di ricarica -, visibile dal quadrante soleil. Ovviamente realizzato in-house e di estrema qualità il movimento automatico con piccoli secondi, calibro RVI2023, mentre la cassa (40,8 mm) è in oro rosa. 79.000 franchi svizzeri (tasse escluse), in consegna dall’inverno prossimo.

    SPEAKE MARIN Ripples Infinity Date
    La collezione, nata nel 2022, si distingue per il quadrante “increspato”, che ora acquista un nuovo colore: bianco argenté. Grazie al quale l’intero esemplare – realizzato in acciaio – assume un aspetto algido, particolarmente luminoso. Quanto al resto, mantiene le consuete particolarità: la cassa (40,4 mm) chiamata La City, d’impronta no-gender, e il movimento automatico, calibro SMA03-TD di manifattura, con i caratteristici piccoli secondi a ore 1.30. Per la cronaca: si tratta di una novità di Watches and Wonders, presentata in anteprima. E sarà in vendita dal 9 aprile. 23.900 euro (tasse escluse).

    GIRARD-PERREGAUX Laureato Chronograph Ti49
    In occasione dei 49 anni della collezione, la Manifattura di La Chaux-de-Fonds la veste per la prima volta di titanio grado 5. Il che spiega la sigla finale del nome, ma non rende l’idea della difficoltà di costruire con questa lega un’architettura così complessa. Come di consueto, la cassa tonneau (42 mm) ha la lunetta doppia, tonda alla base e ottagonale quella superiore, il bracciale è integrato e rastremato, e il tutto è decorato da un’alternanza di finiture lucido-satinate. Il movimento automatico è il calibro GP03300, ideato e prodotto in casa, che riporta i tre contatori sul quadrante a Clous de Paris. 20.500 euro.

    BLANCPAIN Fifty Fathoms Automatique
    Sulla scia del primo esemplare che l’anno scorso ha festeggiato il 70° anniversario, la storica famiglia di subacquei si allarga. Adotta una cassa di dimensioni ridotte – 42,3 mm invece dei soliti 45 – che dà vita a un’intera collezione, in titanio grado 23 oppure in oro rosso. Immutate le altre caratteristiche: l’impermeabilità fino a 30 atm, la lunetta unidirezionale girevole in vetro zaffiro, il quadrante soleil nero o blu, i diversi cinturini (Nato in tessuto, caucciù) o il bracciale in titanio. Il movimento è sempre il calibro 1315, ovviamente di manifattura, con 5 giorni di autonomia. Da 18.300 euro.

    BREITLING Aerospace B70 Orbiter
    Rende omaggio all’impresa del Breitling Orbiter 3. Ovvero il pallone aerostatico che 25 anni fa, con a bordo Bertrand Piccard e Brian Jones, riuscì a realizzare la prima circumnavigazione del Globo senza scalo in 19 giorni, 21 ore e 47 minuti. Interamente in titanio, nella cassa (43 mm) monta un movimento SuperQuartz termocompensato: il calibro B70, di manifattura, multifunzione (tra cui crono rattrapante e flyback) e certificato Cosc. Il colore del quadrante è quello della navicella dell’aerostato, il fondello racchiude un frammento del pallone. 4.800 euro.

    SEIKO Prospex 1965 Heritage Diver’s
    1924: primo orologio con marchio Seiko. Un secolo dopo, la Casa giapponese celebra l’anniversario con un esemplare che riedita il suo primo subacqueo, datato 1965: una special edition dal design vintage ma aggiornatissima nei contenuti. La cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm, ospita uno dei movimenti più recenti sviluppati in-house: il calibro 6R55, con 3 giorni di autonomia. Oltre al bracciale estensibile ha un cinturino in tessuto, ricavato da bottiglie di plastica riciclate e realizzato con la tecnica tradizionale di intreccio del Seichu. In vendita da giugno, 1.600 euro.

    PHILIP WATCH Caribe Diving Limited Edition
    Un nuovo subacqueo professionale all’interno della storica collezione, nobilitato nei materiali e nella tecnologia. La cassa (42 mm), realizzata in titanio satinato e impermeabile fino a 30 atm, ha la lunetta girevole unidirezionale in ceramica e la valvola di decompressione. Il movimento automatico, calibro Sellita SW220, è corredato di funzione day-date. Sempre in titanio satinato il bracciale rastremato, con fibbia estensibile per adattarlo sopra la muta. Risultato: un orologio leggero e performante. Edizione limitata di 300 esemplari, 1.350 euro.

    Latest – Sotto i 1.000 euro

    OOO OUT OF ORDER Trecento Vitamin C
    Realizzato con l’influencer araba Fatma AlNajjar –@fnal2, un nuovo subacqueo nei colori del deserto. La cassa (40 mm) è in acciaio 316L, invecchiato secondo il procedimento tipico del Brand che rende ogni esemplare unico. Il quadrante richiama il fondale sabbioso, con gli indici in ruggine stabilizzata quasi fossero stati davvero corrosi dalla salsedine. Il movimento automatico, Landeron 24h, ha il rotore personalizzato dalla scritta “Damaged in UAE”. Particolare anche il packaging, simile al blister di un integratore. Edizione limitata di 45 esemplari (numero ricco di significati, a Dubai e dintorni), 950 euro.

    PHILIPP PLEIN Plein $keleton Royal
    Pensato per la primavera-estate della collezione uomo, un esemplare che non passa certo inosservato. Per la cassa in acciaio, di formato extra-large (46 mm), dominata dal contrasto cromatico fra nero e oro rosa (ottenuti con un trattamento Ip). Ma anche per il tipico $kull, il teschio con le tibie incrociate che spicca sul quadrante ajouré, e rivela parte del movimento automatico di produzione giapponese (calibro Seiko NH70). Segni caratteristici e ricorrenti sono anche le viti esagonali, e i fori del cinturino in caucciù, sempre esagonali. 740 euro.

    SECTOR NO LIMITS 230 Automatic
    Una nuova variazione sul tema che amplia l’offerta maschile del Marchio dedicata alle immersioni subacquee. Realizzato interamente in acciaio, ha la cassa (43 mm) impermeabile fino a 10 atm, contraddistinta dalla lunetta girevole unidirezionale in alluminio bicolore, che rimanda a storici e famosissimi precedenti. Sul quadrante blu opaco spiccano gli indici a bicchierino e le lancette luminescenti, il bracciale Jubilee si può sostituire con un cinturino in caucciù incluso nel packaging. 329 euro.

    ALVIERO MARTINI 1a CLASSE Antibes
    Il fashion Brand continua a esplorare mete internazionali da cui prendere ispirazione. In questo caso, dalla città della Costa Azzurra deriva un piccolo, delizioso bijoux, sviluppato a partire dal nuovo logo Geo Sunrise, un motivo geometrico improntato sul monogramma 1C, che risalta a rilievo sul quadrante e in ogni singola maglia del bracciale a catena. Tre le versioni: in acciaio “al naturale”, Ip oro giallo e Ip oro rosa. La cassa iperfemminile misura sempre 32 mm di diametro, il movimento è al quarzo. Da 119 euro.

    L’appuntamento con le Latest news tornerà fra qualche settimana. Restate sintonizzati…

  • Slimline Perpetual Calendar: la firma di Peter Speake su Frederique Constant

    Slimline Perpetual Calendar: la firma di Peter Speake su Frederique Constant

    L’orologeria è un mondo che richiede molte competenze e qualità, tra cui una buona memoria. Se parlo di Frederique Constant e le associo il nome del grande orologiaio inglese Peter Speake, vi viene in mente qualcosa? No? Allora provate a dare un’occhiata alle immagini del nuovo Slimline Perpetual Calendar Manufacture by Peter Speake della Maison ginevrina e vedrete che vi si potrebbe sbloccare un ricordo.

    Un ricordo che ci riporta indietro di un anno e mezzo, a metà 2022, quando Frederique Constant presentò una collaborazione con The Naked Watchmaker, che aveva come oggetto proprio il calendario perpetuo della collezione Slimline.

    La piattaforma online The Naked Watchmaker ha, nelle intenzioni dei fondatori, l’intento di “informare e ispirare le future generazioni di appassionati e collezionisti di orologi, offrendo a tutti una visione unica degli orologi e dell’industria dell’orologeria da una prospettiva educativa obiettiva”. E chi sono questi fondatori se non Daniela Marin e Peter Speake? Il quale ora torna “sulla scena del crimine” e rimette mano allo Slimline Perpetual Calendar Manufacture di Frederique Constant.

    Slimline Perpetual Calendar Manufacture: nudo è bello

    Sia l’orologio del 2022 sia quello di oggi sono in edizione limitata: 99 pezzi la prima, 135 pezzi l’attuale. Un numero, questo, che pare sempre più standard nelle limited edition di Frederique Constant. In entrambi i pezzi, la firma di Peter Speake sta nella sottrazione. L’orologiaio inglese è infatti un maestro della scheletratura, sia dei movimenti sia dei quadranti. E ha il proprio punto di forza nella capacità di togliere sovrastrutture agli orologi su cui lavora, fino a ridurli all’essenziale.

    Lo si vede subito guardando il quadrante. Qui, rimangono solo le strutture dei tre contatori e della finestra delle fasi lunari. Ciascun contatore è ridotto a un cerchio, sul quale sono indicati rispettivamente i mesi (a ore 12), i giorni del mese (a ore 3), i giorni della settimana (a ore 9). La finestra delle fasi lunari è a ore 12 e le facce del satellite sono riportate su un disco brunito con una bella satinatura circolare.

    Nella disposizione dei contatori dello Slimline Perpetual Calendar Manufacture, Frederique Constant ha scelto la struttura classica dei propri calendari perpetui. In cui privilegia la lettura delle informazioni più quotidiane sull’asse orizzontale (ore 9 – ore 3) e lasciando quelle meno utilizzate (indicazione dei mesi e delle fasi lunari) sull’asse verticale.

    Calendario perpetuo, leggibilità eterna

    Non dimentichiamoci del fatto che questo bell’orologino è soprattutto un calendario perpetuo. Il che significa, per chi è del mestiere, che ospita una complicazione di tutto rispetto, che lo distingue dal calendario completo e da quello annuale. 

    Il calendario completo indica la data, il giorno della settimana e i mesi. Poiché essi hanno una durata variabile di 30 o 31 giorni, nel calendario completo necessitano di una correzione manuale, allo stesso modo del mese di febbraio negli anni bisestili. Il calendario annuale riconosce invece i vari 30 e 31, ma non la durata di febbraio nell’anno bisestile, che richiede perciò una correzione, l’unica in un anno. Il calendario perpetuo, invece, calcola esattamente le diverse estensioni dei mesi, includendo gli anni bisestili.

    Nel caso dello Slimline Perpetual Calendar Manufacture di Frederique Constant, i tecnici della manifattura hanno fatto un ragionamento utilitaristico pensando all’anno bisestile. Poiché si tratta di una ricorrenza quadriennale, non è, per così dire, vitale che abbia un’indicazione eccessivamente visibile. Prevedere, magari, un sub-contatore e una lancetta in più per segnalarla avrebbe potuto affollare troppo un quadrante già pieno di informazioni. 

    Ebbene, nel contatore dei mesi alcuni sono indicati da un pallino stampato e tra essi vi è anche febbraio. In corrispondenza di questo mese, sul contatore è stata aperta una finestrella e il pallino sottostante, posto su un disco, diventa rosso solo durante gli anni bisestili. Sarebbe da comprare subito l’orologio per vedere l’effetto che fa in questo 2024.

    Una cassa nota

    In quanto a design e dimensioni della cassa, l’orologio si inserisce senza particolari deviazioni all’interno degli stili della collezione Slimline. Parliamo dunque di 42 mm di diametro, con uno spessore di 12,05 mm. Quest’ultimo, per il tipo di complicazione ospitata nella cassa, è un valore di tutto rispetto, che rende l’orologio ben vestibile prima ancora che leggibile. 

    La cassa è lucida, dalle forme morbide e arrotondate, enfatizzate dalla grande corona a cipolla. L’equilibrio della cassa non è intaccato dai pulsanti presenti sui fianchi, per le correzioni delle indicazioni del calendario. In questo senso, i designer di Frederique Constant hanno fatto un lavoro pulito e accurato.

    Il calibro: pro e contro

    Dal momento che questa versione dello Slimline Perpetual Calendar Manufacture è stata concepita per la scheletratura, va da sé che gli ingegneri e i designer di Frederique Constant hanno fatto il possibile per rendere il movimento il più “fotogenico” possibile. Ecco perché qui il calibro FC-775 ha avuto un trattamento particolare.

    Le ruote del calendario perpetuo, visibili dal quadrante, sono lavorate con una finitura circolare satinata e le viti sono azzurrate, per seguire un canone stilistico della migliore tradizione dell’alta orologeria ginevrina. Il fondello trasparente rivela il grande ponte color antracite lavorato a perlage e la massa oscillante traforata, tipica dei movimenti di manifattura di Frederique Constant. Il rotore è rivestito di colore blu e richiama le viti azzurrate.

    Per la cronaca, il calibro FC-775 è stato creato da Manuel Da Silva Matos e Pim Koeslag, rispettivamente Direttore ricerca e sviluppo e Direttore tecnico di Frederique Constant. Il loro lavoro congiunto ha permesso la nascita di uno dei calendari perpetuo più innovativi e facili da assemblare attualmente sul mercato.

    Lo spessore ridotto della cassa è in buona parte merito dello spessore contenuto del calibro: 6.7 mm. La finitura delle 191 parti che lo compongono si esegue con macchine CNC, in modo che siano garantite le tolleranze esatte. Il rovescio della medaglia, purtroppo, sta nelle prestazioni del calibro FC-775 che, a fronte di una frequenza di 28.800 alternanze/ora, parlano di un’autonomia modesta, 38 ore. Che comunque è un altro valore in linea con molti dei movimenti attuali di Frederique Constant.

    La filosofia dello Slimline Perpetual Calendar Manufacture

    Lo Slimline Perpetual Calendar Manufacture esce sul mercato a un prezzo competitivo per un calendario perpetuo di manifattura: 11.995 euro. Per 1.000 euro in più è disponibile una versione con cassa trattata Dlc color antracite, una tonalità che dà omogeneità cromatica all’intero orologio. Questa versione è limitata a 35 pezzi. È chiaro che un posizionamento di prezzo del genere è del tutto in linea con la mission che i fondatori di Frederique Constant, Aletta e Peter Stas, si sono dati: rendere accessibili gli orologi di lusso Swiss Made.

    Nel caso del nostro calendario, la cosa ha ancora più valore perché riguarda una complicazione regina ed è realizzata in collaborazione con uno dei maestri orologiai più interessanti attualmente al lavoro. L’approccio minimalista di Peter Speake può piacere o meno, così come l’idea della scheletratura su un orologio. Che in questo caso, lo ricordo, interessa il quadrante, non il movimento. A mio avviso, chi dovesse mettersi al polso questo Slimline farebbe un affare. Complicazione super e firma di prestigio a poco più di 10.000 euro, oggi, è una combo (come dicono i giovani) difficile da trovare. Al di là dei gusti personali.

  • Ripples Metallic Green e la ricerca di Speake Marin

    Ripples Metallic Green e la ricerca di Speake Marin

    Ripples è un nome insolito per un orologio. Il termine inglese viene di solito tradotto in italiano con onde, ma più propriamente dovrebbe essere definito come increspature, in riferimento alla decorazione del quadrante. Così si chiama comunque la collezione lanciata lo scorso anno da Speake Marin e ora ampliata dal Ripples Metallic Green, una nuova versione verde. Un colore che da qualche tempo incontra il favore dei produttori, soprattutto di alta gamma, e che in questo caso è riproposto in una tonalità particolare.

    Un pizzico di eccentricità British, verrebbe da dire. Del tutto in linea con l’affermata realtà orologiera indipendente ginevrina, che da oltre vent’anni presenta al mercato pezzi di qualità dalla forte carica innovativa. In queste pagine abbiamo già scritto in passato di altri modelli realizzati dalla Maison, fondata nel 2002 dall’orologiaio inglese Peter Speake con la partner Daniela Marin, poi passata nel 2012 a una valente imprenditrice francese, Christelle Rosnoblet, che ricopre i ruoli di Ceo e Presidente. Con i recenti Dual Time Pink e One & Two Openworked Sandblasted, abbiamo visto quindi come Speake Marin sia riuscito a mantenere nel tempo la propria originale identità, basata tanto su un appeal estetico accattivante quanto su una meccanica di alto livello.

    Un habillage distintivo

    Non è da meno il Ripples Metallic Green, che ci apprestiamo ad analizzare. Il progetto Ripples porta la firma di Stéphane Lacroix, designer svizzero specializzato in orologeria e dalla lunga esperienza accumulata lavorando per marche rinomate. Si tratta del quarto esemplare che va ad arricchire la versatile collezione, capace di adattarsi sia allo stile più formale che a quello più casual.

    Come nei precedenti, la cassa è del tipo La City, ispirata dall’architettura dell’omonimo quartiere finanziario a Londra. Realizzata in acciaio, alterna superfici lucidate e satinate e racchiude un vetro zaffiro antiriflesso anche sul fondello. Presenta dimensioni contenute e ben proporzionate – 40,3 mm di diametro e 9,2 mm di spessore -, che raggiungono un eccellente equilibrio tra vestibilità e visibilità. Impermeabile fino a 5 atmosfere, presenta la corona di carica a vite protetta da due spallette laterali.

    Caratteristico è anche il bracciale integrato in acciaio. A tre file, anch’esso dalle finiture lucido satinate, crea un perfetto connubio con la cassa e ne accentua lo stile sport-chic. Va sottolineato che la collezione Ripples è la prima all’interno del catalogo di Speake Marin a essere dotata di bracciale. Introdotto con il Ripples Black Original, presentato a Watches and Wonders 2022, il bracciale sottolinea la vocazione eterogenea della collezione stessa.

    Il quadrante del Ripple Metallic Green

    Il gioco di alternanze tra forme quadrate e arrotondate, che si esprime attraverso la lunetta ottagonale dagli angoli smussati, pone in risalto il quadrante, che non passa certo inosservato. Anzi, merita un breve approfondimento. Partendo da una base in ottone rodiato, incisa con dodici onde parallele satinate a mano – da cui il nome -, il particolare effetto visivo è ottenuto con un rivestimento Pvd, a propria volta protetto da uno strato di lacca trasparente.

    Nel caso del Ripples Metallic Green, il trattamento di superficie è appunto di colore verde, in una particolare sfumatura a metà fra il salvia e il nebbia marina. Va detto che la ricerca cromatica caratterizza anche gli altri modelli della collezione: come il Ripples Blue Jeans, la cui sfumatura ricorda l’effetto del denim; o il Ripples Gold Anniversary, in una lastra d’oro satinato. Il risultato è sempre un’affascinante alternanza cangiante di luci ed ombre, che dinamizzano la superficie garantendo nel contempo un’elevata leggibilità.

    I piccoli secondi posti a ore 1:30 sono un segno distintivo della Maison, così come la lancetta delle ore cuoriforme, che vuole essere un omaggio alle lancette del Big Ben. Al di là dell’effetto estetico e della riconoscibilità immediata, posizionare i secondi a 1:30 implica una difficoltà tecnica oggettiva, che obbliga il progettista del calibro a evitare il modulo di regolazione dell’ora.

    Il movimento di manifattura

    Parlando, quindi, di meccanica, passiamo al cuore pulsante del Ripples Metallic Green. Ovvero il calibro SMA03-T, concepito e sviluppato “in casa”, presso Le Cercle des Horlogers, laboratorio svizzero di proprietà situato a La Chaux-de-Fonds. Un movimento a carica automatica, con micro-rotore in tungsteno e dalla decorazione esclusiva: i ponti sono rodiati e rifiniti a Côtes de Genève, bordi e angoli interni sono smussati e lucidati a mano.

    Per i dettagli tecnici rimando alle didascalie. Qui invece mi preme aggiungere un paio di informazioni. Il calibro SMA03-T segue l’approccio della collezione Openworked ed è uno sviluppo del calibro SMA03, in cui la T fa riferimento alla tradizione e alle finiture di altissimo livello perpetuate nei secoli attraverso uno specifico savoir-faire. E poi è stato messo a punto in parallelo allo studio estetico, con un diametro e uno spessore ideali per un orologio che risultasse confortevole su polsi di diverse dimensioni.

    Conclusioni (personali) sul Ripples Metallic Green…

    Lanciato sul mercato pochi giorni fa, il Ripples Metallic Green si fa apprezzare per l’indiscutibile qualità. E per il numero assai limitato di esemplari prodotti – solo 60 – che ne fanno, da subito, un oggetto del desiderio per i collezionisti più esigenti. Per quanto mi riguarda, lo considero anche un perfetto biglietto da visita che ben mette in luce il gusto e il carattere di chi lo indossa. Un segno di cultura orologiera, come del resto tutti gli esemplari dei marchi artigianali, lontani dal mainstream seguito dal grande pubblico. E con in più un azzeccato rapporto costo/qualità. Il prezzo di vendita consigliato è di 23.000 franchi svizzeri, tasse escluse. 

  • One & Two Openworked Sandblasted: il Dna di Speake Marin

    One & Two Openworked Sandblasted: il Dna di Speake Marin

    La cosiddetta orologeria indipendente è terreno fertile per le novità estetiche e meccaniche più interessanti, ma farsi largo lì dentro non è sempre facile. Il marchio Speake Marin è riuscito a ritagliarsi una sua nicchia grazie a un mix di fattori a mio avviso premiante: estetica originale, meccanica sopraffina e un posizionamento di prezzo giusto, in un mercato spesso isterico quando si tratta di aggiungere zeri al cartellino.
    Le proposte più recenti, i modelli Sandblasted della collezione One & Two Openworked, sono l’esatta trasformazione in prodotto di queste linee guida del Brand. Che, lo ricordo, è stato fondato del 2002 dall’orologiaio britannico Peter Speake ed è guidato dal 2012 dall’imprenditrice Christelle Rosnoblet, attuale Presidente e Amministratore delegato.

    L’eredità di Peter Speake

    Nonostante Peter Speake sia uscito dall’azienda nel 2017, nel Marchio sono tuttora evidenti molti dei codici estetici presenti sin dalle origini. A partire dalla cassa chiamata Piccadilly, il cui design riconoscibile (soprattutto per le anse) è un po’ il marchio di fabbrica di Speake Marin – rimasto fedele a se stesso fin dalla nascita, oltre vent’anni fa.

    Sebbene la cassa mantenga il carattere distintivo della versione originale, nel 2017 è stata rinnovata da Eric Giroud, il quale ne ha conservato lo spirito e l’estetica di base. Attingendo alla sua grande esperienza, che lo ha portato a lavorare con buona parte dei brand più importanti, Giroud ha fatto in modo che l’essenza della cassa Piccadilly di Speake Marin potesse continuare in una versione neo-vintage molto apprezzata dal mercato.

    La cassa Piccadilly

    Eccoci dunque alla cassa come punto di partenza anche per la novità di cui scrivo oggi: il One & Two Openworked Sandblasted, da poco presentato. È disponibile in due formati, da 38 o da 42 mm di diametro, e in due materiali, titanio grado 5 oppure oro rosso. La finitura per entrambe le varianti è identica: anse lucide come la lunetta scalinata, collegate a una carrure dalla satinatura orizzontale. Non sto a ricordarvi quanto è complicato lavorare il titanio…

    Il diametro è acuito dalla classica corona a cipolla, imponente e dalla lavorazione intricata, con sbalzi lucidi e il logo Speake-Marin inciso. Parlando di vestibilità, le dimensioni della corona sono compensate dallo spessore piuttosto contenuto della cassa: 10,5 mm. Una misura intelligente, considerando che le anse della cassa Piccadilly sono un fattore significativo nella presenza al polso dell’orologio.

    Un quadrante in stile Speake Marin

    Oltre alla cassa, ciò che caratterizza l’estetica del nuovo One & Two Openworked Sandblasted è il quadrante, la cui configurazione traforata e sabbiata dà il nome al modello. In entrambe le versioni colore e finitura sono gli stessi e, specialmente quest’ultima, dà l’idea del livello di qualità complessiva.

    In passato la sabbiatura prevedeva l’uso di acidi aggressivi che corrodevano le impurità del quadrante, ma producevano una superficie quasi butterata. Le nuove tecnologie hanno offerto altre soluzioni meno pericolose, ma Speake Marin ha impiegato questa tecnica particolare.

    Il risultato è un quadrante dalla superficie delicatamente sabbiata, il quale conserva però dettagli preziosi che danno la cifra dell’attenzione messa dagli artigiani nell’orologio. Penso soprattutto alle smussature lucidate che definiscono il perimetro delle aperture, in contrasto con la trama granulosa del quadrante e presenti anche nella parte interna dei bracci che fissano treno del tempo e bariletto.

    Proprio il bariletto, visibile dall’apertura a ore 5, è un esempio di orologeria artigianale. Sul coperchio sono incise otto parole in francese che richiamano i valori fondamentali di Speake Marin: Rispetto, Libertà, Unico, Autenticità, Genève, Creatività, Modernità. Una soluzione bella a vedersi e ben realizzata, ma non originale, perché ricorda quanto si trova su alcuni orologi di Greubel Forsey.

    Il quadrante è completato dai “classici” elementi di design delle collezioni di Speake Marin, come il contatore dei piccoli secondi a ore 1:30 e la lancetta delle ore con la punta a cuore. Quest’ultima e quella dei secondi sono dorate nella versione con cassa in oro rosso e smaltate nere in quella con cassa in titanio. Trovo che la stampa dei piccoli secondi e della minuteria nero opaco rendano le informazioni dell’orologio molto ben leggibili. 

    Il calibro del One & Two Openworked Sandblasted

    Nella cassa Piccadilly del One & Two Openworked Sandblasted si trova il calibro automatico di manifattura SMA01. Molto ben rifinito, il movimento si avvale delle prestazioni di un micro-rotore decentrato, soluzione tecnica che amo molto. Il fatto che il calibro sia stato interamente progettato e assemblato dal laboratorio Le Cercle des Horlogers di La Chaux-de-Fonds non deve stupire: per quanto di origine inglese, oggi il Marchio è saldamente radicato in Svizzera. E l’atelier di proprietà, creato nel 2015, ne è la prova.

    Il micro-rotore è completamente integrato all’interno del movimento, a beneficio dello spessore della cassa di cui ho scritto sopra. Il calibro SMA01 ha un bilanciere che lavora a 28.800 alternanze/ora e un’autonomia complessiva di 52 ore. È stato sviluppato in molte forme diverse per adattarsi a vari esemplari del catalogo Speake Marin.

    Le finiture del calibro sono visibili attraverso il fondello in vetro zaffiro e includono ponti sabbiati con profili smussati lucidi (che riprendono la lavorazione del quadrante), lavorazioni soleil e micropallinate sulla massa oscillante. Quest’ultima ha la forma elegante che raffigurara il logo del marchio ed è fissata da un ponte con finitura verticale satinata molto snello, che alleggerisce la visione d’insieme dell’architettura del movimento.

    L’evoluzione di Speake Marin

    Dopo aver dato un’occhiata al One & Two Openworked Sandblasted, mi concedo una considerazione finale. A poco più di vent’anni dalla fondazione, mi sembra che Speake Marin abbia raggiunto una piena maturità. Se all’inizio alcune eccentricità, specialmente di design, potevano essere viste come disturbanti, ora sono decisamente accattivanti. Non parlo solo della cassa Piccadilly, ma anche di un certo mix tra lancette, finiture, dettagli grafici. 

    Soprattutto dopo la pandemia, molti esemplari del Brand si sono allontanati in qualche modo da una certa estetica di fascia alta. Il che non significa che non siano stati creati con finiture di alto livello: basta guardare pezzi come il Dual Time Pink o il Ripples per capire come queste ultime siano perfettamente a loro agio con un’estetica più fantasiosa. Anche il nuovo One & Two Openworked Sandblasted, a mio parere, va in questo senso. 

    E il fatto che questo orologio si inserisca in un segmento premium, lo certifica il prezzo. Volenti o nolenti, in questo il cartellino ha il suo peso. Parliamo di 22.200 e 34.000 franchi svizzeri, tasse escluse, per le versioni rispettivamente in titanio e oro rosso con cassa da 38 mm. Per la cassa da 42 mm saliamo a 22.600 franchi nel caso del titanio e 38.700 per l’oro rosso. Sempre tasse escluse.

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 24/08/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 24/08/2023

    Terminata la pausa estiva, tornano le nostre Cronache dell’orologeria. Che, assenti da quasi un mese, a questo punto devono guardare indietro e riassumere le cose notevoli successe nelle scorse settimane, oltre che annunciarvi gli appuntamenti da non perdere nel prossimo futuro. Dopo un’accurata e opportuna selezione delle notizie, abbiamo quindi dato spazio in particolare alle operazioni benefiche e all’intrattenimento, senza dimenticare un pizzico di sport e qualche indirizzo utile. Se vi sembra che il risultato sia un po’ troppo composito, più simile a un variegato fritto misto che a una zuppa omogenea, avete ragione. Questa volta le Cronache dell’orologeria non hanno un filo conduttore, ma pescano nell’attualità per non farvi perdere nulla di importante. Perché l’obiettivo, come sempre, è tenervi aggiornati. Buona lettura!

    Impegno filantropico…

    Il 19 agosto è stata la Giornata mondiale umanitaria. Nomos Glashütte ne ha sottolineato il valore, in questo periodo di crisi climatica, e l’ha celebrata come sempre a fianco di Medici senza Frontiere, con cui è partner dal 2012. Da allora ha prodotto oltre 11mila orologi a sostegno dell’organizzazione vincitrice del Nobel per la pace, suddivisi in 14 modelli. Dell’ultimo, un Tangente 38 in edizione speciale dedicata ai 50 anni della Onlus, è ancora disponibile qualche esemplare. Pensateci: se volete dare il vostro contributo, lo trovate qui.

    …e ambientale

    Dal 2020, Speake Marin cerca di dare un contributo alla salvaguardia delle specie animali a rischio. E lo fa con la collezione Art Series, in cui i mestieri d’arte creano capolavori a sostegno di associazioni impegnate nella protezione dell’ambiente. Quest’anno è la volta del Piccadilly “Academic Koala”, con la cassa in titanio, il movimento automatico di manifattura e il quadrante color eucalipto dipinto a mano con l’effigie del piccolo marsupiale. L’orologio, in edizione limitata, andrà a favore della Queensland Koala Crusaders.

    Orgoglio Azzurro

    Lo sanno tutti: ai Campionati di atletica di Budapest, martedì scorso, Gianmarco Tamberi ha vinto la medaglia d’oro nel salto in alto, scavalcando il muro dei 2,36. Un colpaccio per Omega: che oltre a salire sul gradino più alto del podio con i propri ambasciatori per la terza volta in questi Mondiali (lo aveva già fatto con Noah Lyles per i 100 metri e con Ivana Vuleta per il salto in lungo), mette sotto i riflettori i propri orologi, al polso degli atleti in gara (per il campione marchigiano, un Seamaster Aqua Terra Ultralight). Complimenti!

    Artistiche trasparenze

    Terza edizione del Louvre Abu Dhabi Art Here e del Richard Mille Art Prize, la mostra di arte contemporanea indetta nel più grande Museo del mondo arabo. Per la quale è stata annunciata la giuria internazionale, composta da personalità di spicco in diverse aree – dall’architettura alla curatela. Saranno loro a valutare i lavori degli artisti, chiamati a interpretare il tema del 2023: Trasparenze. Inaugurata a novembre, si preannuncia già come uno spettacolo suggestivo di luci, ombre, riflessi, sotto gli intrecci della cupola galleggiante. Ne riparleremo…

    Al Cuore e al polso

    Su Netflix, l’11 agosto, è uscito Heart of Stone con Gal Gadot e Jamie Dornan (sì, quello di Cinquanta sfumature…). Un film d’azione, diretto da Tom Harper, un po’ thriller e un po’ poliziesco, girato fra le Alpi italiane, Londra, Lisbona e il Senegal. Non ci addentriamo nella trama, né nella critica. Lo segnaliamo solo perché Rachel Stones, la protagonista, indossa un Hublot Big Bang E Gen3 Black Magic. E non poteva essere altrimenti, in questa storia di spionaggio e di doppiogiochisti in cui l’intelligenza artificiale è al centro della vicenda.

    A proposito di corse

    All’estero è uscito l’11 agosto, ma per vederlo nelle sale italiane dobbiamo aspettare il 20 settembre. Gran Turismo – La storia di un sogno impossibile è l’adattamento cinematografico dell’omonima serie di videogame. E racconta la storia (vera) di Jann Mardenborough, giovanissimo campione di eSport che diventa pilota professionista della Nissan proprio grazie alla bravura alla Playstation. Diretto da Neill Blomkamp, con Archie Madewke, Dave Harbour e Orlando Bloom, vede al polso di quest’ultimo un TAG Heuer Monaco. Cosa, se no?

    Jet d’Eau e dintorni

    Dal 29 agosto al 2 settembre, (ormai) consueto appuntamento con i Geneva Watch Days. Giunto alla IV edizione, il salone indipendente, come sempre autogestito e decentralizzato (o meglio diffuso), quest’anno riunisce una quarantina di marchi. Che presenteranno le loro novità tra il padiglione della Rotonde du Mont-Blanc sul Lago e numerose boutique o locali vari in tutta la città, in un’esperienza che vuol essere immersiva tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati e semplici curiosi. Negli spazi aperti al pubblico, l’ingresso è gratuito.

    Shopping in Costa Smeralda

    Chi è stato in vacanza a Porto Cervo (e dintorni), quest’estate, lo avrà notato di sicuro. Nella centralissima piazzetta, Rolex e Rocca hanno aperto una nuova boutique monomarca. Uno spazio di due stanze dall’atmosfera marina e dagli arredi in legno: tre vetrine con i banconi nella prima, e nella seconda un più intimo salottino dove sembra di trovarsi sotto coperta in una barca. Per la grande catena di negozi che fa capo al Gruppo Damiani, si tratta del 25° indirizzo. Se qualcuno di voi lettori c’è andato, ci contatti in privato sui nostri social…

    L’Impero colpisce ancora

    La sede di Bucherer in rue du Rhone a Ginevra. Foto @WatchPro

    Rolex ha acquistato Bucherer: la notizia, anticipata dal magazine inglese WatchPro, è stata confermata da un comunicato stampa ufficiale di Rolex. Ricordiamo che Bucherer non è un semplice retailer: è una potente catena di negozi. Possiede oltre 100 punti vendita in tutto il mondo (15 solo in Svizzera, 30 negli States), metà dei quali vendono Rolex, 48 Tudor. Pare che la Casa della Corona sia intervenuta per la decisione della proprietà di vendere tutto in assenza di eredi. E che non toccherà né la gestione né l’organico, ma solo integrerà la Società nel Gruppo. Di sicuro un grosso business…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Dual Time Pink: grafica Pantone per l’alta orologeria Speake Marin

    Dual Time Pink: grafica Pantone per l’alta orologeria Speake Marin

    Nel mondo in cui viviamo, che troppo spesso nostro malgrado è a tinte fosche, c’è qualcuno che ha deciso di proporre il colore come antidoto e ne ha fatto il tratto distintivo di una delle proprie creazioni. Speake Marin – giovane (è nata nel 2002) Casa orologiera basata a Ginevra, ma già nota agli appassionati – ci allieta con il rosa intenso (come lo definisce la Maison stessa) del Dual Time Pink. Che non passa certo inosservato.

    Tecnica & colore

    Doverosa premessa. Mai come in questo caso l’abito non fa il monaco: nulla in questo esemplare è frivolo o leggero. Si tratta di una creazione che porta in sé una tecnica di tutto rispetto sotto un vestito semplicemente meno austero e serioso dei tanti che siamo abituati a vedere. Il modello Dual Time era già apparso nella collezione Openworked della Casa nei colori Mint e Lime, e questa terza referenza risulta ancora più “allegra” delle precedenti.

    Il video introduttivo sul sito della Maison ci parla di sole, lussuose cabrio, palme ed edifici Art Déco dell’Ocean Drive di Miami Beach, sotto uno splendido cielo senza nubi… Insomma, una cornice perfetta per contenere un orologio che evoca proprio un mondo colorato e pieno di positività. Addentrandoci però nelle caratteristiche di Dual Time Pink, come dicevamo, si scopre un altro mondo: quello della tecnologia, dei materiali d’avanguardia, dell’Alta orologeria. Senza se e senza ma.

    L’estetica del Dual Time

    La cassa può avere due formati, 38 e 42 millimetri, per adattarsi a ogni polso e per fugare ogni dubbio: non è un orologio espressamente dedicato al pubblico femminile. Il materiale è il titanio grado 5, ossia una delle leghe più resistenti alle sollecitazioni meccaniche, nonché alla corrosione, e con un peso decisamente ridotto. Il rivestimento Dlc (Diamond like carbon) completa l’opera migliorando le caratteristiche di cui sopra e donando un’interessante tonalità nera all’intera cassa.

    Il rosa acceso – per la precisione si tratta della tonalità Pantone 700C – è il grande protagonista del quadrante e ne ricopre la maggior parte della superficie. Le numerose indicazioni a disposizione rimangono molto leggibili grazie a un’occupazione razionale dello spazio. La complicazione principale, come si evince dal nome, è il secondo fuso orario che è indicato in un quadrante circolare a ore 9: quadrante in cui le ore diurne sono rappresentate, manco a dirlo, in rosa.

    Il movimento di manifattura

    Stessa nota cromatica per il contatore dei piccoli secondi a ore 2 – anzi all’1 e 30, per essere precisi. Questo forma un tutt’uno con l’indicazione della data, con lancetta ad andamento retrogrado su fondo nero. Tocco di rosa (laccato) anche per le lancette di ore e minuti, imperniate al centro e con il tipico cuore a caratterizzare quella delle ore. Molto semplice la regolazione delle principali funzioni, con la corona multiposizione (a sua volta in titanio annerito) che controlla la messa all’ora e il secondo fuso orario, mentre per impostare data e piccoli secondi si utilizza il pulsante a ore 7.

    La scheletratura consente di vedere all’opera parte del movimento di manifattura, il calibro SMA02, di cui si possono ammirare i ruotismi sorretti da ponti smussati, anch’essi decorati da un trattamento Pvd (Physical vapor deposition) nero. La carica è automatica: un micro-rotore decentrato, che ripropone il Topping Tool del logo della Maison, tinge di rosa anche la vista dal fondello e garantisce un’autonomia di circa 52 ore. Il calibro è stato concepito, sviluppato e interamente assemblato negli atelier interni di Le Cercle des Horlogers a La Chaux-de-Fonds. Questa realtà specializzata, avviata nel 2015 da Speake Marin, si sta facendo sempre più conoscere e apprezzare nell’ambiente, attraverso diverse collaborazioni con altri marchi.

    Rarità da polso

    Pantone 700C anche per il cinturino in caucciù, che si chiude con una fibbia ad ardiglione in titanio con trattamento Dlc nero. Siamo in piena estate, l’orologio leggero si presta a vestire i polsi anche con il caldo. Il rosa poi è uno dei colori che meglio si abbinano alla stagione e, per vari motivi, in questo momento è quanto mai di moda. Dual Time Pink può essere il vostro compagno per questi mesi in cui le fatiche quotidiane lasciano il posto a sole e relax, ma – perché no – anche per allietare periodi più grigi…

    Ammesso che abbiate a disposizione gli oltre 42mila euro necessari per averlo, s’intende. Per l’esattezza: 42.090 euro per l’esemplare di formato più piccolo, che salgono a 42.578 euro per quello più grande. In realtà c’è un ulteriore problema: i pezzi disponibili del Dual Time Pink sono solamente 38, worldwide: 10 con cassa 38 mm e 28 con cassa da 42 mm. Chi fosse interessato all’acquisto farebbe meglio a non perdere tempo…