Giornale Degli Orologi
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Tag: Roger Dubuis

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 05/08/2026

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 05/08/2026

    Ancora un’ultima puntata di Latest prima di andare tutti in vacanza. Pensavamo di aver finito con quella di due settimane fa, ma facevamo i conti senza l’oste: la volontà delle case di orologeria di lanciare novità anche a estate inoltrata, per sfruttare appieno il periodo in cui è irresistibile il desiderio di prendersi qualcosa di nuovo da portare in ferie. Del resto luglio e agosto sono da sempre un momento clou per le vendite, almeno in Italia… In queste Latest ecco quindi una serie di orologi tipicamente “estivi”, fra subacquei, gmt e cronografi – simbolo di viaggi, di relax e di cazzeggio, al mare o in montagna poco importa. Non potevano mancare naturalmente gli esemplari ricchi di complicazioni e di métier d’art, per far felici anche i collezionisti più facoltosi. Date un’occhiata qui sotto e scriveteci cosa ne pensate sui nostri social. Buone vacanze!

    Latest… solo per pochi

    ROGER DUBUIS Excalibur The Kabuto Legacy
    Un omaggio alla storia del Giappone. Gli indici delle ore sono sostituiti da miniature degli elmi dei samurai (kabuto), scolpiti a mano nell’oro; sul fondello le loro insegne; al centro del quadrante una rappresentazione stilizzata in blu indaco del Castello di Edo. La cassa di 45 mm in oro rosa ospita il calibro RD821, a carica automatica e con 60 ore di autonomia. Edizione limitata a 28 esemplari, fregiati del Punzone di Ginevra. Prezzo non dichiarato, ma le fonti in Rete lo accreditano a 413.500 euro (tasse escluse).

    H. MOSER & CIE. Endeavour Minute Repeater Cylindrical Tourbillon Skeleton Cosmic Rain Un super-complicato poetico, che sembra voglia festeggiare lo sciame delle Perseidi. Le indicazioni orarie si trovano sul sotto-quadrante bombato e decentrato a ore 2, in vetro avventurina con intarsi in madreperla che evocano una pioggia di stelle cadenti. Quanto al resto, la cassa di 40 mm in titanio grado 5 mostra quasi interamente gli oltre 400 componenti del calibro HMC 909, a carica manuale, con tourbillon e ripetizione minuti. Edizione limitata a 20 esemplari, 378.350 franchi svizzeri.

    Latest attorno a 10mila / 5mila euro

    TAG HEUER Carrera Chronograph x Team Ikuzawa
    Nato dalla collaborazione con Team Ikuzawa e Bamford Watch Department, riprende i codici stilistici degli storici cronometri Roadmaster, usati dalla scuderia simbolo delle corse nipponiche negli anni ’70 e ’80. La cassa da 39 mm si basa sull’apprezzata architettura glassbox che lascia massima visibilità al quadrante, in cui il contatore dei minuti crono in rosso spicca sullo sfondo bianco. Monta il calibro Calibro TH20-10, con ruota a colonne e 80 ore di autonomia. Il packaging include anche due cinturini, in pelle o in tessuto. Edizione limitata di 150 esemplari, già esaurito online, 10.450 euro.

    BELL & ROSS BR-05 GMT Green Steel
    La linea urban del Marchio si arricchisce per quanti quest’estate faranno un viaggio “vero” – oltreoceano o intercontinentale. Cassa da 41 mm in acciaio e bracciale integrato, l’orologio si distingue per il quadrante soleil verde salvia, ottenuto attraverso uno speciale processo di verniciatura a tre fasi, e per il réhaut bicolore che riporta la funzione giorno/notte. Il movimento automatico è il calibro BR-CAL.302-1 (base Sellita SW300-1) con 54 ore di autonomia e, ovviamente, un secondo fuso orario. 5.800 euro.

    LEBOIS & CO. Heritage Atelier Small Seconds
    La collezione si amplia con due nuovi modelli realizzati in partnership con lo specialista elvetico GT Cadrans. Due le texture protagoniste del quadrante: il classico motivo guilloché a Clou de Paris (accanto) e la trama del biscotto olandese Stroopwafel (in alto). La cassa da 37,8 mm in acciaio ospita un movimento automatico, calibro LC-350 (base Sellita SW360-1), con 56 ore di autonomia, piccoli secondi e certificato ufficiale di cronometro del Cosc. In pre-vendita fino al 10 agosto, 5.500 euro.

    Latest da 3mila a mille euro

    PERRELET Weekend GMT Atlas
    Realizzato in collaborazione con IFL – atelier creativo indipendente di Dubai, fondato da Karar Aimer -, reinterpreta il tema della complicazione per grandi viaggiatori in chiave artistica. Il quadrante dipinto a mano evoca il viaggio attraverso simboli e figure: una rosa dei venti circondata da una ricca composizione in miniatura, con delfini, vegetazione tropicale e la piana di Giza. La cassa in acciaio da 39 mm di diametro racchiude il calibro Perrelet P-401, sviluppato in esclusiva da Soprod, a carica automatica e con secondo fuso orario. Edizione limitata di 50 esemplari, 2.950 euro.

    BAUME&MERCIER Hampton XS
    Un grande classico ispirato al design Art Déco ora in formato mini. La cassa “di forma” riduce le dimensioni fino a raggiungere i 17,75 x 28 mm, e solo 6,3 di spessore grazie alla presenza del movimento al quarzo Swiss made (calibro Ronda 751, con autonomia di 5 anni). L’orologio è declinato in diverse referenze, dalla più basic alla più preziosa – con brancard incastonati di diamanti e bracciale in acciaio. Da 1.350 euro.

    VENEZIANICO Nereide Tigris
    La vocazione subacquea è quella di sempre, ma il look è più prezioso che mai. Il quadrante è in occhio di tigre: una pietra dura dalle sfumature calde e cangianti, lavorata a getto d’acqua fino a uno spessore di 0,4 mm e applicata sulla base in ottone. Le particolari venature e il fenomeno del gatteggiamento rendono ogni esemplare un pezzo unico. La cassa di 42 mm in acciaio 316L satinato è impermeabile fino a 20 bar e ha la lunetta girevole unidirezionale resistente ai graffi grazie all’inserto in tungsteno lucido (durezza: 9/10 sulla scala Mohs). È azionato da un calibro Sellita SW200-1, a carica automatica. 1.295 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    BALTIC Aquascaphe MK2
    La seconda generazione del diver uscito sette anni fa si articola in un’intera famiglia di orologi, dall’upgrade tecnico ed estetico. La cassa è disponibile in due formati: 37 e 39,5 mm, sempre in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 atm e con la ghiera girevole unidirezionale in vetro zaffiro. Il quadrante, ben leggibile in tutte le condizioni di luce, esiste in blu, verde, grigio e warm silver. L’orologio si allaccia al polso con il cinturino Rubber Classic in caucciù Fkm dal colore coordinato oppure con il bracciale in acciaio, Grains de riz o Flat link. Graditissima la possibilità di scelta del movimento automatico: con datario (calibro Miyota 9015) o senza (Miyota 9039). Da 756 euro.

    CITIZEN Tsuyosa Shore Limited Edition
    La collezione bestseller affianca alle linee sportive un’estetica d’ispirazione vintage. Segni distintivi: il quadrante grené sfumato, dal grigio al nero, a contrasto con i dettagli color oro. Interamente in acciaio, ha la cassa da 40 mm impermeabile fino a 10 atm con la lunetta girevole unidirezionale e il bracciale a tre maglie, con i link centrali lucidi. È animato da un calibro 8210 a carica automatica, realizzato da Miyota. In 12mila esemplari worldwide, di cui 1.800 in Italia. 379 euro.

    FESTINA Boyfriend
    Atto d’esordio di una collezione inedita, interamente giocata sul colore. Una linea di cronografi che è un tripudio di freschissime monocromie – come il verde menta, l’azzurro, il turchese – o di mix cromatici a contrasto – color block dai toni acidi e lollypop. N.B. Con la cassa di 37,5 mm, impermeabile fino a 10 atm, e il movimento al quarzo, ogni esemplare è trasversale ai generi e adatto a tutti i polsi. Un autentico inno all’estate, da sfoggiare come “muletto” per tutte le vacanze. 137 euro.

  • News orologi: fatti, volti ed eventi – 29/06/2026

    News orologi: fatti, volti ed eventi – 29/06/2026

    Benvenuto al consueto appuntamento con le News Orologi, la nostra rassegna dedicata alle novità più rilevanti e ai fatti più eclatanti successi nelle ultime settimane nel mondo delle lancette. Tanti, come al solito, i temi trattati: dallo sport alla moda, dalle notizie di corporate (nuove campagne, nuovi spazi, servizi custom made) fino all’annuncio che più di tutti ha fatto discutere gli operatori del settore: “il ritorno” di Basilea. Per saperne di più, non ti resta altro da fare che scorrere questa pagina di News orologi fino alla fine. Buona lettura!

    Le Signore del mare

    Dal 23 al 26 giugno scorsi, al largo di Palma, Maiorca, è andata in scena la Superyacht Cup Palma Richard Mille, 30a edizione della storica regata per la prima volta con il Marchio nel ruolo di Title Sponsor. Eccezionale la flotta riunita per l’occasione: 20 superyacht classici e contemporanei, in assoluto le più belle barche a vela in navigazione. Come “Rainbow” (accanto), un elegantissimo 131 piedi (quasi 40 metri) di Classe J, replica high-tech dell’originale del 1934 di Harold Vanderbilt, protagonista dell’America’s Cup dell’epoca. Che è sceso in acqua con Peter Harrison – il Ceo di Richard Mille EMEA – al timone e ha duellato con un altro J-Class, Svea. Uno spettacolo…

    Foto Lloyd Images courtesy Richard Mille

    Al polso di Pogi

    Da anni Richard Mille è legato al mondo del ciclismo. Già partner di Mathieu van der Poel e Mark Cavendish, ora accoglie in “famiglia” anche Tadej Pogačar: naturale evoluzione di un sodalizio nato spontaneamente nel 2021, con la sponsorizzazione dell’UAE Team Emirates, in cui lo sloveno era la figura di punta. Oggi, dominatore assoluto delle due ruote, vanta un palmarès eccezionale: quattro Tour de France, un Giro d’Italia e 13 Classiche Monumento… Autentiche imprese vissute con l’RM 67-02 Automatic Extra Flat al polso: un orologio sportivo ultraleggero ed ergonomico, da cui il campione sembra non si separi mai.

    Il tempo è galantuomo

    Sempre a proposito di ambasciatori, Jaeger-LeCoultre ha annunciato che Omar Sy è diventato “Amico della Maison”. L’attore e produttore francese, amatissimo dal pubblico per i suoi ruoli in Quasi Amici sul grande schermo (che gli è valso anche un Premio César) e soprattutto Lupin su Netflix, è da sempre un appassionato di orologi. E si racconta – con semplicità e senza filtri – in The Hour Before, la serie di interviste dedicata ai momenti di preparazione, incertezza e perseveranza che precedono il successo. Da vedere online sul sito ufficiale della Grande Maison.

    Occhio al premio

    Lo scorso 24 giugno, al Teatro Argentina di Roma, si è svolta l’80a edizione dei Nastri d’Argento. In questa occasione Hamilton ha premiato Andrea De Sica con l’Hamilton Behind the Camera – Nastri d’Argento: il riconoscimento, istituito con i Giornalisti Cinematografici fin dal 2013, che celebra le figure più incisive della stagione italiana sul grande schermo. Il regista è stato infatti consacrato per Gli occhi degli altri, di cui ha firmato anche il soggetto e la sceneggiatura. Quanto al resto, ha trionfato La grazia di Paolo Sorrentino, con otto premi su nove candidature… C’è bisogno di aggiungere altro?

    Foto MM courtesy Hamilton

    Fashion show

    Durante la sfilata uomo per la primavera/estate 2027, Louis Vuitton ha mandato in passerella, con due outfit diversi, il Monterey Ceramic: due nuove versioni a portachiavi dell’orologio (ri)lanciato lo scorso anno. Con la cassa a forma di ciottolo realizzata in ceramica, appunto, verde o nera, ha un movimento automatico realizzato da La Fabrique du Temps Louis Vuitton e un supporto in cuoio che permette di appenderlo dove si vuole. Non è dato sapere se usciranno anche esemplari da polso: per ora si sa solo che saranno in vendita dal 26 settembre. Ma la forma ci lascia un dubbio: che il tanto contestato AP x Swatch abbia fatto scuola?

    Su misura

    Da tempo rivolta al pubblico più esclusivo, Roger Dubuis ha aggiunto un nuovo tassello al servizio personalizzato per gli appassionati dell’alto di gamma. Ha presentato infatti Rarities, un esclusivo programma di alta orologeria riservato alla creazione di esemplari su misura. Sviluppato dai tecnici di un atelier dedicato all’interno della Manifattura di Meyrin, il progetto permette ai collezionisti di partecipare attivamente al processo creativo del proprio orologio, che diventa così un pezzo unico e irripetibile. Per celebrare questo lancio, la Maison ha svelato l’Excalibur Moonlight, ispirato ai movimenti della volta celeste.

    Stile personale

    Nuova campagna per Lotus Style, il marchio di gioielli fashion del Gruppo Festina. Prodotta da Rai Pubblicità in collaborazione con Visionaria Film, con la regia di Alex Ratto e la fotografia di Francesco Carini, è girata su un set cinematografico. Un gioco di specchi, passaggi in ascensore e scene di backstage in cui i protagonisti cambiano continuamente look, da capo a piedi. E con gli abiti anche gli accessori. Così i bijoux e gli esemplari di Lotus Watches diventano i dettagli distintivi capaci di definire carattere e personalità. Il claim? “Scegli il tuo stile, indossa il tuo Style”. Vedremo lo spot prima al cinema e sui canali digital ufficiali, poi sulle tv nazionali.

    Provaci ancora, Sam

    La notizia ha creato molto scetticismo tra gli addetti ai lavori. Due colossi mondiali dei saloni professionali, MCH Group (che organizza Art Basel e un tempo Baselworld) e Informa Markets (Jewellery & Gem World di Hong Kong) hanno ufficialmente unito le proprie forze per dare vita a una nuova piattaforma internazionale: Basilia Jewellery & Watch Fair. A detta degli organizzatori, un appuntamento strategico mirato a “colmare il divario strutturale tra l’offerta manifatturiera asiatica e la forte domanda del mercato europeo”.

    L’edizione inaugurale della manifestazione debutterà ad aprile 2027 all’interno del Padiglione 2 di Messe Basel. E prevede l’arrivo di oltre 400 espositori globali, un numero di rilievo per l’intero comparto economico. L’offerta espositiva dovrebbe essere ripartita in modo da poter rispondere alle attuali esigenze di sourcing di grossisti, dettaglianti, designer e compratori internazionali. In particolare, la fiera in teoria vedrà la presenza del 50% di espositori dedicati alla gioielleria, del 25% a gemme e pietre preziose, e dell’ultimo 25% all’orologeria.

    Parecchie le perplessità. Senza andare a rivangare i problemi di Baselworld – i costi folli per gli espositori, la gestione rigida degli organizzatori, l’atteggiamento del settore ricettivo in città, che per anni ha “spennato” visitatori e giornalisti -, sorge spontanea la domanda: il mercato è davvero pronto a dare una seconda possibilità a Basilea?

    Poi c’è la questione delle date: Basilia si terrà dall’8 all’11 aprile, in contemporanea con Watches and Wonders, che si svolge dal 5 all’11. Considerato che il Salone di Ginevra il 10 e l’11 è aperto al grande pubblico, quindi vedrà la fuga di retailer e stampa, rimangono due giorni di sovrapposizione. Ma i professionisti del settore saranno disposti a concentrare le visite tra i quasi 70 marchi del Palexpo nei primi tre giorni, per poi spostarsi in massa attraverso la Svizzera? La cosa rievoca (almeno in noi della vecchia guardia) i peggiori incubi del passato. Abbiamo ancora voglia di un simile tour-de-force?

    Ancora, parliamo di marchi: con i grandi nomi e i grandi gruppi ormai stabilmente impiantati a Ginevra, chi parteciperà a Basilia? I brand orientali? I colossi giapponesi e cinesi? I piccoli indipendenti che hanno bisogno di farsi conoscere in Europa? Comunque sia, sembra ci sia spazio solo per i marchi del segmento medio-basso del mercato. Con queste premesse, Basilia riuscirà davvero a colmare il vuoto lasciato da Baselworld? Lo farà almeno per la gioielleria? Riguardo all’orologeria, la partita sembra già persa in partenza, anche se nessuno ha le risposte in tasca. Noi men che meno. Staremo a vedere…

    News orologi in Laguna…

    IWC ha inaugurato una nuova boutique nel cuore di Venezia, in piazza San Marco 54. Lo spazio, sviluppato in collaborazione con Salvadori, si sviluppa su più livelli e include una lounge privata con vista panoramica sulla piazza, destinata alle consulenze personalizzate per collezionisti e appassionati. Per celebrare il debutto in Laguna, la Casa ha presentato una speciale edizione personalizzata del Portugieser Chronograph. Al taglio del nastro erano presenti Franziska Gsell, Chief Marketing Officer di IWC, l’ambasciatrice Marta Bassino e Olivier d’Agay, pronipote di Antoine de Saint-Exupéry. La serata si è conclusa con una cena una cena di gala curata dallo chef Alessandro Borghese.

    … e in Sicilia

    Invece TAG Heuer ha inaugurato una nuova boutique a Taormina, in partnership con Rocca 1794, in corso Umberto I, nel pieno centro dello shopping cittadino. Operativo già ai primi del mese, lo spazio è stato aperto ufficialmente il 18 giugno, alla presenza di Giorgio Damiani, Amministratore Delegato di Rocca 1794, e di Federica Taccari, General Manager Italia di TAG Heuer. Con questo settimo negozio monomarca in Italia, il Brand svizzero consolida così la propria strategia orientata alle mete turistiche di alto livello. Del resto la città siciliana rappresenta una scelta chiave per presidiare il segmento delle holiday destination del lusso…

    p.s. Le News orologi non dormono mai: anzi, sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, quindi, torna ancora su questa pagina per restare informato sulle novità del mondo delle lancette…

  • Novità di alta orologeria. Latest – 02/02/2026

    Novità di alta orologeria. Latest – 02/02/2026

    Concettualmente questa pagina è il seguito ideale di quella uscita la scorsa settimana. Lì c’erano gli esemplari sotto i 20mila euro, qui quelli con un prezzo superiore – sempre usciti in gennaio, aggiornati dagli ultimi lanci. In pratica ci occupiamo delle novità di alta orologeria presentate in questo inizio d’anno. Nelle quali emergono i tratti specifici del segmento di mercato.

    Prima di tutto la ricerca – materica e meccanica -, che sfocia in notevoli innovazioni tecniche, difficili da riassumere in modo esauriente nelle poche righe di descrizione qui sotto. Poi, la fedeltà alla tradizione, che si riscontra nei mestieri d’arte tipici del settore. Per questi motivi i vari esemplari meriterebbero di poter essere valutati attentamente, uno ad uno.

    Per evitare di essere accusati di superficialità, nel presentarvi queste novità di alta orologeria, vi rimandiamo dunque (come sempre) ai siti ufficiali delle relative marche. La tiratura limitata dei singoli pezzi rende infatti difficile poterli visionare fisicamente, in una boutique o da un rivenditore ufficiale. Ma lo studio, almeno per i veri appassionati, non è mai una misera consolazione…

    5 novità di alta orologeria

    JAQUET DROZ Petite Heure Minute Red Gold – Japanese Garden
    Realizzato su commissione per un anonimo collezionista giapponese, è un saggio di maestria degli artigiani della Casa. Il quadrante in oro rosso è sormontato da un disco in madreperla inciso e dipinto a mano, a sua volta decorato da applique in oro giallo e in madreperla, scolpite e incise a mano. La cassa in oro rosso misura 41 mm di diametro e ospita il calibro JD 2653.P, a carica automatica, con spirale e anse dell’ancora in silicio, doppio bariletto, 68 ore di autonomia e massa oscillante in oro rosso decorata con madreperla dipinta a mano. Pezzo unico, prezzo non disponibile.

    ROGER DUBUIS Excalibur Orbis in Machina Central Monotourbillon
    Dopo l’esordio nel 2024, una nuova referenza dalla “doppia natura”. Contemporanea dal punto di vista estetico, vista dal lato quadrante mostra la cassa di 45 mm in titanio Dlc nero, e il display che si snoda su dischi concentrici grigi attorno al tourbillon volante centrale. Se guardata dal lato fondello, invece, conserva una meccanica tradizionale, che ricorda le prime creazioni del Maître Horloger. Il calibro RD115, a carica manuale e con 3 giorni di autonomia, presenta ben 19 finiture. Edizione limitata di 28 esemplari, fregiati dal Punzone di Ginevra. Prezzo non disponibile.

    MB&F LM Sequential Flyback Evo
    Sviluppo del doppio cronografo indipendente messo a punto con Stephen McDonnell, introduce la funzione flyback nella linea Evo. La cassa in titanio grado 5 misura 44 mm x 18,2 di spessore, e sotto il vetro zaffiro a cupola mostra le funzioni crono attorno al bilanciere “sospeso”: secondi a ore 9 e minuti a ore 11 per un cronografo, secondi a ore 3 e minuti a ore 1 per l’altro. Il movimento, meccanico a carica manuale, con 3 giorni di autonomia, ha il pulsante Twinverter che consente diverse modalità di misurazione. E merita un approfondimento: vedi qui. 168.000 franchi svizzeri (tasse escluse)

    CHOPARD Zagato Lab One Concept
    Terza collaborazione della Maison con lo Studio di Design, rende omaggio all’architettura tubolare dei telai del carrozziere. La costruzione è concepita per ottimizzare la rigidità e ridurre il peso, con il movimento sospeso in una struttura di tubi. Il calibro L.U.C 04.04-L, a carica manuale, è dotato di platina e ponti in titanio ceramizzato, 60 ore di autonomia, dispositivo tourbillon ed è certificato cronometro dal Cosc. Anche la cassa di 42 mm è in titanio ceramizzato e ha le anse mobili. Edizione limitata di 19 esemplari, 149.500 euro.

    CZAPEK & CIE Faubourg de Cracovie “Crossroads” Victory Green
    Nuova versione con livrea verde dell’esemplare uscito nel 2024. Il resto rimane com’era, dalla cassa di 41,5 mm in acciaio 316L al quadrante dall’esclusivo guilloché (realizzato da Metalem). Il movimento è sempre il calibro SXH3, a carica automatica, con microrotore decentrato, sviluppato con Vaucher Manufacture Fleurier: un cronografo integrato con ruota a colonne a innesto verticale, alta frequenza (36.000 A/h), 65 ore di autonomia e certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Edizione limitata di 18 esemplari, 32.000 franchi svizzeri (tasse escluse).

  • Cronache dell’Orologeria – News & previews – 1° dicembre 2025

    Cronache dell’Orologeria – News & previews – 1° dicembre 2025

    È da tanto che non escono le Cronache dell’Orologeria: le ultime praticamente risalgono a un mese fa. Non per volontaria indifferenza da parte nostra, sia chiaro, e nemmeno per mancanza di fatti interessanti. Semplicemente, non c’è stato spazio nel palinsesto del Giornale degli Orologi. Dobbiamo quindi correre subito ai ripari: insieme alle notizie più recenti, in queste Cronache dell’Orologeria andremo allora a recuperare anche alcuni eventi successi nelle ultime settimane. Dalle collaborazioni eccellenti agli impegni ambientali, dalle curiosità alle fiere d’arte, anche queste Cronache dell’Orologeria forniscono un ritratto vitale del mondo delle lancette… Buona lettura.

    Vista sull’Oceano

    Maga-party a Miami, il 19 novembre scorso, per il lancio del nuovo Omega Planet Ocean. Nell’avveniristica architettura del Faena Forum, progettata da Rem Khoolaas e aperta sull’acqua, l’ospite d’onore della serata è stato Glen Powell, neo-ambassador del Marchio nonché protagonista della nuova campagna insieme a Aaron Taylor-Johnson. Oltre a lui, comunque, hanno partecipato all’evento parecchi personaggi famosi, testimonial ufficiali o friend of the brand internazionali: da Mondo Duplantis a Colman Domingo, da Diego Boneta Inoxtag fino a Jacob Rott. A fare gli onori di casa, naturalmente, il Presidente e Ceo Raynald Aeschlimann.

    Cura del mare

    Sempre a Miami, nella stessa occasione, Omega ha annunciato anche la partnership con il Seamaster Seahorse Rescue Center. Un istituto, con sede a Marina di Ravenna, attivo nella tutela e conservazione dei cavallucci marini nel Mar Adriatico, dove la specie è in via di estinzione. E dove, per intenderci, lo scorso anno ha salvato 1.200 esemplari e li ha reintrodotti in aree protette. A dispetto delle piccole dimensioni, infatti, i cavallucci marini sono importantissimi per la bioversità. Ma non sembri una collaborazione casuale: Omega è impegnato nella salvaguardia marina da tempo. E l’ippocampo è il simbolo della collezione Seamaster fin dagli anni Cinquanta…

    Arte per amore dell’arte

    F.P.Journe – si sa – è ormai legato a doppio filo con il mondo dell’arte contemporanea: da almeno un decennio sostiene artisti e musei con sempre nuove acquisizioni. In quest’ottica va vista l’istituzione del MAZE/Art Awards F.P.Journe, all’interno dell’omonima piattaforma con cui collabora dal giugno scorso per la promozione artistica al di fuori dei tradizionali formati fieristici. Il nuovo premio è stato attribuito all’artista brasiliano Victor Fidelis, autore di No limit do privado (nella foto), presentata durante la fiera MIRA a Parigi, dedicata alla scena contemporanea latino-americana. Un’opera che colpisce per la forza visiva e la sensibilità narrativa. Bravo!

    Orologi e passioni

    Nuovo indirizzo per Roger Dubuis. Che a Ginevra ha da poco inaugurato Le Lounge, in place du Molard. Un concept store che da un lato intende celebrare il 30° anniversario della Marca nella città che l’ha vista nascere, e dall’altro vuole facilitare la connessione e la comunicazione con il pubblico internazionale di appassionati. In un’atmosfera calda e lussuosa, lo spazio infatti consente un’esperienza immersiva nei valori della Casa, favorita anche dal personale poliglotta e dal mood edonistico, fra il bar e la rifornitissima cantina. Nel corso dell’anno prossimo, poi, l’esclusivo salotto ospiterà eventi speciali, lanci di nuove edizioni limitate e servizi personalizzati.

    Dal pensiero al polso

    Il massimo della personalizzazione? Swatch Ai-Dada, il nuovo servizio di “intelligenza artistica”che vi permette di creare il vostro Swatch secondo i vostri desideri. Basta accedere al proprio account, descrivere come lo si vuole e, una volta completato il design, lo si può customizzare ulteriormente con la scelta dei dettagli (per esempio il colore degli indici). Il risultato è un New Gent unico che riporta sul fondello la scritta 1/1, a ribadire il concetto. Com’è possibile? L’IA di Swatch si basa su 40 anni di creazioni, con tutti i legami, gli eventi, le collaborazioni del Marchio con l’universo artistico. A proposito: Dada rimanda al Dadaismo, certo…

    Capsule d’autore

    Continuano le escursioni di G-Shock nel mondo del rap. E questa volta tocca a Sfera Ebbasta firmare i nuovi esemplari del Marchio giapponese, diventato ormai un fenomeno di cultura. La collaborazione, iniziata nel 2023 con la campagna ufficiale, in questo caso però vede l’artista italiano andare oltre il semplice ruolo di ambassador e partecipare in prima persona al processo creativo. Gli orologi ne rispecchiano dunque gusti ed estetica: i colori sono i suoi favoriti (rosso, nero, bianco), il logo S€ appare sul quadrante e il cinturino è decorato con un motivo di filo spinato, tipico dell’immaginario urban. La limited edition di 3600 pezzi sarà in vendita dal 3 dicembre.

    CityLife sottozero

    Ancora una volta Seiko è stato sponsor ufficiale della Stramilano Sottozero 2025, l’edizione invernale della corsa che si è tenuta a CityLife lo scorso 30 novembre e ha coinvolto atleti, appassionati e famiglie. Due i percorsi: uno competitivo da 10 km e uno a passo libero da 10 o da 5 km. I vincitori della gara competitiva hanno ricevuto un orologio Prospex Speedtimer (e lo stesso orologio è andato a un runner della corsa non competitiva mediante un concorso), ma tutti i partecipanti hanno ricevuto un dono dal Marchio giapponese. Così Seiko conferma il proprio impegno nel sostenere eventi sportivi che promuovono valori di performance, benessere e comunità.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 17/11/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 17/11/2025

    Tornano come di consueto le Latest, per aggiornarvi sulle novità in vista del Natale. Anche questa settimana diamo spazio agli esemplari più accessibili, alla portata di tanti appassionati, insieme a qualche chicca per i collezionisti più fortunati. E cominciamo a pubblicare una prima selezione, che verrà poi arricchita di modelli sempre nuovi. Tornate a visitare questa pagina di Latest anche nei prossimi giorni…

    Solo per pochi

    BREGUET Reine de Naples Perles Impériales
    Per i 250 anni della Maison, la collezione femminile acquisice tre nuovi esemplari di Alta Gioielleria. Quello che ci piace di più ha la cassa di 26,4 x 32,8 mm in oro Breguet con l’ansa centrale sostituita da una perla Akoya – bianca, rotonda, perfetta. E diamanti ovunque: incastonati a neve sul quadrante (0.5 ct in totale), e di grande taglio brillante sulla lunetta (4.1 ct in totale). L’indicazione delle ore si staglia sul display decentrato in madreperla, al 12 spicca un diamante a goccia, sulla corona un diamante briolette e altri diamanti sono incastonati sulla carrure. Monta un movimento automatico, il piccolo calibro 586/1 con spirale in silicio. 214.100 euro.

    KROSS STUDIO Harry Potter Central Floating Tourbillon
    Rende omaggio alla magia della celeberrima saga di J.K. Rowling, con il tourbillon centrale che sembra fatto apposta per dar vita a una concitata azione di quiddich. La cassa in titanio grado 5 di 42 mm racchiude i 4 Cercatori delle Case di Hogwards, realizzati in oro scolpito e dipinto a mano. Il calibro KS 7’006, a carica manuale, con tourbillon flottante brevettato, ha un’autonomia di 5 giorni. Edizione limitata di 10 esemplari, ciascuno in vendita con un carrillon Reuge che riproduce il tema di Edvige in tre versioni. 120mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    ROGER DUBUIS Hommage La Placide
    In occasione dei 30 anni della Maison, è un tributo a Monsieur Roger Dubuis e alla collezione da lui dedicata agli orologiai che hanno segnato la sua carriera. La cassa in oro rosa misura 38 mm e ospita un calibro Hommage 1472, fusione degli storici RD14 e RD72, con calendario perpetuo e indicazione bi-retrograda. Il quadrante multi-livello è laccato Blu Lemano, sfumato, e impreziosito da dettagli in madreperla e avventurina. Certificato dal Punzone di Ginevra, l’orologio è realizzato in 28 esemplari. Prezzo non dichiarato.

    CZAPEK & CIE Time Jumper
    Lanciato per festeggiare i 10 anni dalla rinascita del Marchio, è una reinterpretazione giocosa dei “tasca” creati da François Czapek nell’Ottocento. La cassa in acciaio (oppure in oro rosa) misura 40,5 mm di diametro e presenta un’estetica half-hunter con il coperchio decorato da un motivo guilloché effetto 3D. Il calibro 10.01, a carica automatica con rotore scheletrato in platino e autonomia di 60 ore, riporta le ore saltanti al centro (mediante un dispositivo in attesa di brevetto) e i minuti su un anello periferico. Edizione limitata di 100 esemplari. 42.000 franchi svizeri (tasse escluse).

    Latest… per le feste

    BRETLING Gold Capsule Collection
    In occasione delle festività natalizie ormai prossime, la Casa di Grenchen lancia 5 modelli con uno speciale habillage: cassa in oro rosso 5N e quadrante in una combinazione inedita di colori. Ne fanno parte tre Navitimer (B01 41, Automatic 36 e SuperQuartz 32) e due Premier (B01 42 e B09 40), tutti prodotti in quantità limitate mai più riproducibili in futuro. Per info e prezzi dei diversi modelli, visitare il sito ufficiale.

    NOMOS Glashütte Tangente gold neomatik
    Nuova versione in oro sostenibile (riciclato e certificato Responsible Jewellery Council) del pluripremiato modello. Il design comunque rimane quello di sempre – minimalista e fedele alla tradizione Bauhaus del Marchio – così come le dimensioni misurate (35 mm di diametro, 6,9 mm di spessore). In tre versioni di quadrante: argenté lancette azzurrate, argenté con lancette dorate o in nero rutenio con lancette dorate. Il movimento è il calibro automatico DUW 3001 di manifattura, di 3,2 mm di spessore, con scappamento proprietario swing system. Prezzo non dichiarato.

    Latest a meno di 5.000 euro

    CUERVO y SOBRINOS Chronograph Aga Blue Classic
    Un cronografo un orologio ispirato al mondo delle auto d’epoca e al romanticismo dei viaggi lenti su strada. Il nome e il colore si rifanno al codice Porsche 6608 Aga Blue delle 911 degli anni ’60, il design richiama l’atmosfera dei cruscotti classici, con dettagli che evocano legno, pelle e strumenti analogici. Nella cassa in acciaio di 41 mm di diametro monta il celebre Eta Valjoux 7750, a carica automatica. Driving style anche il cinturino traforato in pelle con impunture contrasto. Edizione limitata di 82 esemplari, 4.400 euro.

    EBERHARD & CO. Contodat Automatic
    Dopo la preview di Watches and Wonders, la scorsa primavera, la Maison de l’Aigle lancia ora l’intera collezione ispirata al cronografo creato da Palmiro Monti nella seconda metà degli anni Settanta. La versione solo tempo ha la cassa in acciaio di 39 mm, impermeabile fino a 10 atm, ed è animato da un calibro automatico che riporta il contatore dei piccoli secondi al 9. Oltre che con il quadrante argenté con contatore a contrasto, esiste in altre 4 versioni: verde, grigio, blu e nero. 2.860 euro. Ne riparleremo presto.

    GUCCI Play
    Torna un cult degli anni Ottanta. Oggi come allora personalizzabile, grazie alle lunette intercambiabili, che però adesso sono in ceramica e in 7 diversi colori per adattarsi a qualsiasi outfit. La cassa in acciaio Ip oro giallo misura 28 mm di diametro ed è supportata da un bracciale a bangle, sempre in acciaio color oro lucido, effetto gioiello. Movimento al quarzo Swiss made. 2.500 euro.

    WYLER VETTA Chronograph 36
    Tra heritage e modernità, un cronografo che reinterpreta un modello prodotto dal Marchio nel 1946. La cassa in acciaio misura 36 mm di diametro: dimensioni allora in voga per i polsi maschili, ma oggi decisamente trasverali ai generi. Ospita un movimento meccanico a caraica automatica, calibro ETA 2894 bicompax. Ed è declinato in tre varianti di quadrante: blu, moka oppure “panda” panna/nero, sempre con doppia schala – tachimetrica e telemetrica – lungo il perimetro. 2.700 euro.

    MIDO Multifort Tv Big Date Special Edition S01E02
    Seconda special edition che prende ispirazione dai televisori d’antan. La cassa, “a schermo tv” degli anni ’70, misura 40 mm di lato ed è realizzata in acciaio Pvd grigio satinato, mentre il quadrante richiama le barre dei test di trasmissione dell’epoca. Monta il calibro automatico Mido 80 con autonomia di 80 ore e spirale in NivachronTM antimagnetica. Si allaccia al polso con un bracciale integrato, ma il packaging include anche due cinturini intercambiabili in caucciù, blu o giallo. 1.490 euro.

  • Excalibur Spider Flyback Chronograph, la tecnologia Roger Dubuis

    Excalibur Spider Flyback Chronograph, la tecnologia Roger Dubuis

    Chi ricorda il Monovortex™ Split-Seconds Chronograph? Il concept-watch presentato nel 2023 da Roger Dubuis a Watches and Wonders Geneva, simbolo dell’Hyper Horology™ perseguita dall’allora Ceo Nicola Andreatta. Un concetto che rendeva bene l’idea di spingere l’orologeria oltre i limiti, per trovare soluzioni sempre nuove in fatto di materiali, tecnologie, metodi di costruzione. Bene. Quel cronografo sdoppiante, ipertecnico per quanto era ricco di innovazioni e peculiarità meccaniche, l’estate successiva trovò un discendente diretto nell’Excalibur Spider Flyback Chronograph. Un altro cronografo, questa volta con funzione flyback, che vedeva applicate nella pratica alcune caratteristiche sperimentate nel precedente pezzo unico.

    Realizzato con la cassa XL in carbonio e un total look nero, appena illuminato da flash rossi, quell’esemplare tradiva una chiara ispirazione all’ingegneria delle super-car. Tant’è che nel 2024 conobbe un seguito dedicato alla Lamborghini Squadra Corse, nella palette cromatica della SC63 – Verde Mantis, Nero Noctis e Tricolore -, la vettura con cui la scuderia partecipò alla 24 Ore di Le Mans. In edizione limitata di 88 esemplari, era in vendita come il predecessore esclusivamente nelle boutique monomarca. Quest’anno l’Excalibur Spider Flyback Chronograph ritorna quindi con un nuovo habillage, sempre molto sportivo ma dallo stile meno estremo, più “cittadino”. Con la cassa in oro rosa, come i dettagli sul quadrante, sempre in tiratura limitata di 88 esemplari, ma non più come esclusività boutique.

    Il quadrante multilivello

    Che poi definirlo “quadrante” non sarebbe propriamente corretto, non nel senso letterale del termine: il quadrante vero e proprio è ridotto all’osso, alla flangia periferica in cui si trovano gli indici. Qui invece è sostituito dalla visione dei componenti del movimento, completamente scheletrato e organizzato su diversi livelli. Ma al calibro meccanico arriveremo dopo, gradatamente. Qui preferisco descrivere ciò che si vede dall’esterno, dal cosiddetto quadrante appunto, perché mostra la prima delle innovazioni fondamentali contenute nell’Excalibur Spider Flyback Chronograph. Quindi andiamo oltre i ponti e le strutture architettoniche che lo compongono e guardiamolo con attenzione.

    A ore 6 è evidente la ruota a colonne (ne riparleremo altrove), a ore 3 si trova il bilanciere (idem), a ore 12 si intravvedono i due bariletti, a ore 3 il contatore dei minuti crono… Ecco, ci siamo: il contatore dei minuti crono è molto strano, ha una struttura quasi tridimensionale. I tecnici di Roger Dubuis l’hanno chiamato RMC, acronimo che sta per Rotating Minute Counter (contatore rotante dei minuti), che però non restituisce la complessità della costruzione. Si tratta comunque del primo dispositivo dell’orologio derivato direttamente dal Monovortex Split-Seconds Chronograph, per il quale la Manifattura ha depositato domanda di brevetto. Provo a spiegarvelo in modo semplice, comprensibile a tutti.

    Una complicazione nella complicazione

    L’RMC ha gli indici delle unità fissi (da 0 a 9, con quattro cifre in rilievo) che si leggono sulla destra, lungo un settore di 120°. Invece a sinistra ci sono i numeri delle decine (0-1-2), posti su tre lancette satellite. Immaginiamo di avviare il cronografo: man mano che il tempo passa, i satelliti ruotano in senso orario e, quando si ferma la misurazione, vanno a comporre il numero dei minuti trascorsi. Ma non finisce qui. I satelliti non ruotano in modo complanare: quello che riporta la decina corretta è sollevato rispetto agli altri due (uno visibile, l’altro nascosto), così da indicare più agevolmente la lettura. Per questo motivo la Manifattura definisce l’RMC “di forma isotossale”: un termine che deriva dal greco τοξον e significa arco, proprio come la figura a parabola formata dalla traiettoria di ciascun satellite.

    È chiaro che l’RMC così concepito comporta implicazioni e difficoltà costruttive che si sommano a quelle solite del cronografo, per esempio la collocazione fisica dei componenti aggiuntivi o un maggior consumo di energia rispetto a una semplice lancetta. E poi c’è la complicazione dichiarata già nel nome dell’orologio: la funzione flyback. Che, è sempre bene ricordarlo, abbrevia la normale successione di operazioni del cronografo (avvio – stop – rimessa a zero – riavvio), in modo tale che l’azzeramento e il nuovo avvio siano istantanei. Nata in ambito militare, risulta tuttora utile quando si vogliono misurare degli eventi che avvengono in rapida successione.

    Il calibro RD780SQ

    A questo punto è proprio ora di dare spazio al movimento dell’Excalibur Spider Flyback Chronograph. Ovvero al calibro RD780SQ, versione scheletrata (come le lettere nel nome lasciano intendere) del movimento montato nel modello del 2023 e come quello ovviamente realizzato in casa. In realtà sembra identico al predecessore: sempre a carica automatica e dalla costruzione integrata, come quello presenta alcune particolarità degne di nota. Prima di tutto il dispositivo che controlla le leve del cronografo: la ruota a colonne (cui già accennavo prima). Fra i vari sistemi di gestione delle funzioni crono, sicuramente quello più costoso e raffinato.

    La ruota a colonne aziona il cronografo in maniera fluida e reattiva, e restituisce una sensazione più “morbida” quando si fa pressione sui pulsanti. ln questo caso, poi, ha un innesto verticale, che permette un avvio più preciso del cronografo ed evita oscillazioni o sfarfallamenti della lancetta centrale dei secondi crono. Proprio per questo, i tecnici della Manifattura hanno messo a punto anche un “sistema frenante” SBS, sigla che ricorda quella delle automobili. Qui però sta per Second Brake System ed è un componente integrato nella frizione verticale proprio per dare maggiore stabilità alla lancetta dei secondi. Poco si conosce al riguardo, se non che anch’esso è in attesa di brevetto.

    Altra caratteristica da citare è poi la Cryptodate – o cripto-data, se preferite. Non so se l’avete notata a ore 6, sotto la ruota a colonne. Difficilmente cattura l’attenzione: un po’ per la quantità di elementi presenti sul quadrante, un po’ per come è fatta. L’anello del datario, infatti, non riporta come al solito il numero stampato su fondo bianco o nero. È invece direttamente “ritagliato”, traforato all’interno (non mi stupirei se fosse inciso al laser) con un carattere modernissimo, e poggia su un segmento chiaro per poter essere visualizzato meglio. Niente di tecnologicamente rivoluzionario, certo, ma è comunque un altro dettaglio che contribuisce all’identità dell’Excalibur Spider Flyback Chronograph. Sul quale ci sarebbe ancora molto da dire, riguardo al bilanciere, ai bariletti, alla scala tachimetrica… Ma non vorrei esagerare. Trovate tutto nelle didascalie.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 7 luglio 2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 7 luglio 2025

    E siamo alle ultime Cronache dell’orologeria prima della pausa estiva. A luglio, infatti, l’industria delle lancette tradizionalmente si ferma: fabbriche chiuse, e stop alle attività di marketing, anche a livello internazionale – con poche, pochissime eccezioni. Ma non vi perderete nulla, tranquilli. Nei prossimi giorni come sempre terremo aggiornata questa pagina. Poi, nel caso succedesse qualcosa di eclatante, ve la racconteremo a settembre. Intanto buona lettura. E buone vacanze!

    Legendary bike

    Richard Mille aveva annunciato la partnership con Brough Superior lo scorso aprile. E ora la RMB01 è pronta – anche se in realtà è frutto di 18 mesi di lavoro fra i due team. Ispirata alle Board Track Racers, in auge negli States negli anni ’10 del ‘900, è la sintesi dei codici estetici di entrambi i Marchi. Caratteristici dello stile Richard Mille, per esempio, sono i cerchioni a razze ispirati ai ruotismi degli orologi o i coperchi dei carter motore che ricordano i calibri con tourbillon. Con il telaio in carbonio e il motore bicilindrico a V da 997 cc, la moto sarà in vendita da fine anno in 150 esemplari numerati e in 3 colori: Noctural Sapphire, Selene e Pearl of Speed. Per i fan più facoltosi.

    Un grande ritorno

    L.Leroy, orologio-pendente “a tatto”, 1810 circa.

    Finora erano solo indiscrezioni, ora è una certezza: torna L.Leroy. La Maison, fondata a Parigi da Charles Leroy nel 1785, riappare dunque sul mercato dopo una decina d’anni di assenza (o poco meno), proprio in occasione del 240° anniversario. Oggi di proprietà di Miguel Rodriguez (lo stesso di Perrelet e Soprod, nonché Presidente del Gruppo Festina), svelerà ai Geneva Watch Day un esemplare nuovo di pacca – su cui non si sa nulla, se non che sarà una grande complicazione. In attesa della novità, vale la pena di andarsi a ri-studiare il passato della Casa, protagonista nella storia della cronometria. I cui pezzi oggi sono esposti nei maggiori musei internazionali dell’orologeria, pubblici e privati.

    Fra Jodel e Vacherin

    Jaeger-LeCoultre ha restaurato Le Chalet, una baita d’alpeggio del XIX secolo nella Vallée de Joux, in una località chiamata Les Chaumilles. A 1.360 metri d’altitudine, sul lato occidentale del Mont Tendre, nel comune di Le Chenit (che ha contribuito al recupero architettonico), l’antico edificio mantiene tutto il proprio fascino rurale, fra antiche travi, tavaillon, le piastrelle di legno tipiche della zona, e il tradizionale thuyé, l’enorme camino piramidale sotto cui si produceva il formaggio. Ma da nucleo dell’economia locale ora diventa sede dell’ospitalità della Grande Maison. Che offrirà questo rifugio immerso nel verde per momenti di relax e convivialità. Solo su invito.

    Cronache dell’orologeria… meritevole

    Anche quest’anno, per la seconda volta consecutiva, il Gruppo Sowind è stato premiato come una delle Best Managed Companies da parte di Deloitte Private. Il riconoscimento, per gli organizzatori, ha l’obiettivo di identificare e “valorizzare le società che dimostrano passione e impegno a raggiungere e mantenere gli standard più elevati nella gestione aziendale e capacità di perseguire uno sviluppo sostenibile”. Per il Ceo Patrick Pruniaux e i manager di Girard-Perregaux e Ulysse Nardin, il premio sottolinea “l’eccellenza del Gruppo, guidato (…) da una continua attenzione e adattabilità in un contesto globale in evoluzione”. Come dire: so’ soddisfazioni.

    Il tempo di Martina

    Il pubblico la ama per i tratti fondamentali del suo carattere: freschezza, autenticità, passione, impegno… Di recente Martina Klein è diventata il nuovo volto di Festina. La modella, attrice comica e conduttrice tv spagnola – ma argentina di origine – affianca dunque lo storico ambasciatore Gerard Butler nel rappresentare i valori del Brand. E proprio insieme all’attore/produttore britannico ha appena finito di girare a New York la nuova campagna, che sarà diffusa a settembre. Sintetizzata dal claim Festina, My Time, è un invito a prendersi una pausa, a ritrovare sé stessi e il proprio tempo. «Per me il tempo personale è un lusso necessario», commenta lei…

    30 candeline

    Fra le tante celebrazioni del 2025 c’è anche il 30° anniversario di Roger Dubuis. Fondata a Ginevra dall’omonimo Maître horloger insieme a Carlos Dias nel 1995, la Manifattura si è distinta fin da subito per l’approccio originale all’orologeria, basato su un’estetica subito riconoscibile, dalla forte personalità, e una meccanica d’eccellenza, testimoniata anche dal Poinçon de Genève. Oltre alla produzione “in casa” del sistema bilanciere/spirale, va segnalata la predilezione per le complicazioni: dal tourbillon alle indicazioni con lancetta ad andamento retrogrado, presenti anche nelle ultime novità di quest’anno. Che meriterebbero un approfondimento…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità dell’estate – 23/06/2025

    Latest. Le novità dell’estate – 23/06/2025

    Consueto appuntamento con le Latest, la rubrica che vi tiene aggiornati sulle novità presentate dalle marche di orologeria nelle ultime settimane. Organizzate come sempre per fasce di prezzo, le Latest di oggi spaziano fra le tipologie più diverse: subacquei, cronografi ma anche dress watch, scheletrati e perfino un esemplare dal soggetto vietato ai minori di 18 anni. Vi abbiamo incuriosito? Bando alle ciance, quindi, e spazio agli orologi.

    Latest… solo per pochi

    PIAGET Andy Warhol
    Un orologio-gioiello decisamente maschile, apparso anche al polso dell’attore thai Apo Nattawin, ambasciatore della Casa, a Barcellona durante il party di lancio della collezione di Alta Gioielleria Shapes of Extraleganza, a Casa Corbero. La cassa di 45 mm in oro bianco ha la lunetta tempestata di zaffiri blu taglio baguette e rotondo, e il quadrante in opale. Il movimento è il calibro automatico 501P1 di manifattura. Pezzo unico ma riproducibile, a dimostrazione di quanto la collezione nata nel 1962 si presti a essere vestita di gemme e minerali. Prezzo non dichiarato.

    ROGER DUBUIS Excalibur Monotourbillon Dr. Woo Episode III
    Terzo capitolo della collaborazione fra il Marchio ginevrino e il tatuatore delle star, si distingue per l’ispirazione spaziale: nebulose, un’astronave, scie spaziali con un messaggio di pace e la gabbia del tourbillon volante che evoca la Galassia del Tourbillon. Realizzato in titanio in parte Pvd oro rosa, ha la cassa di 42 mm con lunetta e bracciale incisi. Ed è equipaggiato dal calibro RD515, a carica manuale, interamente scheletrato, con 3 giorni di autonomia e dettagli tutti da scoprire. In 28 esemplari, certificati dal Punzone di Ginevra. Prezzo non dichiarato.

    Latest fino a 30mila euro

    BVLGARI Octo Finissimo Skeleton 8 Days
    L’orologio dei record torna in un’inedita versione scheletrata, in distribuzione proprio in questi giorni. Nella cassa di 40 mm in titanio grado 5 Dlc nero spiccano sui ponti anneriti i dettagli color oro rosa – tra i quali l’emblematica scritta sotto al logo, a ore 3, che ne sottolinea la caratteristica principale: l’autonomia di 8 giorni. Da segnalare che il movimento meccanico a carica manuale, il calibro BVL199SK di manifattura, misura solo 2,55 mm di spessore. 28.000 euro.

    GRAND SEIKO Evolution 9
    L’iconica collezione della Marca giapponese accoglie il Tentagraph, il movimento automatico ad alta frequenza (36.000 A/h, 5 Hz) che ha esordito due anni fa, con le sue tipiche caratteristiche: 3 giorni di autonomia e scappamento a doppio impulso. Nasce così questo nuovo cronografo realizzato in High-Intensity Titanium (una lega proprietaria, a base di titanio). La cassa di 43,2 mm monta una lunetta in ceramica con scala tachimetrica, il quadrante ha una particolare lavorazione che ricorda le increspature della neve. 15.000 euro.

    Latest sotto i 10mila euro

    BREITLING Superocean Heritage
    La Casa di Grenchen reinterpreta la collezione nata nel 1957 con tante nuove referenze: cronografi e solo tempo con cassa in acciaio (o in oro rosso) da 40, 42 o 44 mm. Tutti con movimento automatico, calibro B01 o B31 di manifattura, certificato cronometro dal Cosc; quadrante nei toni del nero, del blu o del verde con lancetta delle ore a freccia e lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica. Più un’edizione limitata Kelly Slater che rende omaggio alla cultura hawaiana del surf. Da 5.250 euro. In contemporanea è uscita anche una collezione di occhiali da sole prodotti in partnership con Cutler and Gross.

    PERRELET Turbine Erotic
    Fra le poche case di orologeria a promuovere gli orologi erotici in catalogo, la Maison fondata nel 1777 ha realizzato quattro edizioni limitate a 99 esemplari ciascuna, dai soggetti XXX. Sui quadranti in bianco-e-nero, con pochi tocco di rosso, spiccano così figure in stile Manga Hentai (i fumetti giapponesi per adulti) dai contenuti sessualmente espliciti, ben visibili solo durante la veloce rotazione della turbina. La cassa (41 mm) è in titanio grado 2 annerito da un trattamento Dlc, il movimento è il calibro P-331-MH, a carica automatica, certificato Chronofiable® e COSC. 4.980 euro.

    TUDOR Black Bay 54 “Lagoon Blue”
    L’ispirazione all’Oyster Prince Submariner Ref. 7922 del 1954 è evidente. Ma è rinnovata da una serie di elementi contemporanei, come le dimensioni no-gender, il quadrante azzurro dalla texture sabbiata o il sistema “T-fit” che permette la regolazione (fino a 8 mm) del bracciale a 5 file. La cassa di 37 mm è impermeabile fino a 20 bar, il movimento automatico è il calibro MT5400 di manifattura, con spirale in silicio, 70 ore di autonomia e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). 4.320 euro.

    …e sotto i 1.000 euro

    SEIKO Presage Classic
    Sviluppata attorno all’idea di “bellezza funzionale”, la collezione ha dato vita al Museo Presage, che vale la pena visitare virtualmente per capire un po’ di più l’estetica giapponese. E l’occasione può essere proprio il lancio delle nuove referenze: tre con la cassa di 36 mm di diametro e due da 40,2 mm. In acciaio, anche Ip oro giallo, hanno il quadrante che ricorda la texture dei tessuti di seta e il movimento automatico, calibro Seiko 6R55, con 70 ore di autonomia. Da 990 euro (l’esemplare in foto costa invece 1.050 euro).

    YEMA X SECONDE/SECONDE Yachtingraff
    L’artista francese, famoso per “vandalizzare” gli orologi con ironia, trasforma lo storico cronografo da regata della Marca in chiave Street Art. I contatori sul quadrante sembrano dipinti a mano e gocciolano vernice, i pulsanti sono ugelli di una bomboletta spray, sul fondello si legge: “La crociera, la mia musa”. La cassa di 38,5 mm in acciaio, impermeabile fino a 10 atm, ospita un movimento ibrido meccanico-quarzo, calibro Seiko VK63 . In pre-ordine da mercoledì 25 giugno, in consegna da settembre. 469 euro.

    CASIO Edifice EFK-100

    Prima collezione di orologi meccanici per il Marchio giapponese. In acciaio, con la cassa di 39 mm di diametro impermeabile fino a 10 atm, è declinata in cinque modelli: al top le due versioni con quadrante in carbonio forgiato (una referenza in produzione limitata ha anche la cassa nello stesso materiale), più tre con quadrante colorato – verde, blu o bianco dalla texture simile al carboio forgiato. Il movimento automatico è prodotto da Time Module. In vendita dal 1° agosto, da 279 euro.

    BREIL Demure
    Piccolo, femminile, minimale. Interamente in acciaio Ip oro giallo, ha la cassa “di forma” di 16×25 mm che accoglie il quadrante soleil con gli indici ovali. Ma il pezzo forte è il bracciale a cinque file, a chicchi di riso, che lo trasforma in un gioiellino. Il movimento è al quarzo. 169 euro. Esiste anche in acciaio, con quadrante nero o argenté, a 10 euro in meno.

  • Watches and Wonders Geneva, le prime novità

    Watches and Wonders Geneva, le prime novità

    Ci siamo: oggi prende il via Watches and Wonders Geneva. L’evento più atteso dell’anno nel mondo delle lancette, il Salone più importante a livello globale. Organizzato come sempre al Palexpo di Ginevra, è dedicato agli addetti ai lavori per i primi 4 giorni; poi, dal 5 al 7 aprile, apre le porte al pubblico di appassionati e semplici curiosi. Quest’anno riunisce 60 espositori, fra maison “istituzionali”, indipendenti o parte di grandi gruppi, marchi artigianali e una serie di altri brand del segmento medio-alto di gamma. Praticamente il gotha dell’orologeria elvetica, e non solo. Trovate l’elenco completo e tutte le informazioni sul sito ufficiale, oppure una sintesi qui…

    A noi interessa di più far vedere gli orologi che saranno esposti in questa edizione di Watches and Wonders Geneva. Qui sotto trovate 13 esemplari, presentati in anteprima alla stampa nelle scorse settimane, ma che finora era vietato pubblicare (con tanto di accordi scritti di non divulgazione). Non cercate Patek Philippe o Rolex, non li troverete: da parecchi anni ormai entrambe le Manifatture mantengono il più assoluto riserbo sulle loro novità, fino all’inaugurazione del Salone. In compenso potete vedere altri orologi degni di nota, alcuni di prossima uscita (quasi immediata) sul mercato. Perché se è vero che le marche non mettono mai i pezzi forti fra le anticipazioni, è vero anche che cercano di spingere modelli comunque rappresentativi, in grado di suscitare curiosità e interesse.

    Qualche informazione di servizio. Abbiamo organizzato queste novità di Watches and Wonders Geneva in ordine alfabetico, per facilitarvi la ricerca. Del resto non potevamo elencare gli orologi per fasce di prezzo, come facciamo di solito nelle nostre Vetrine, perché la maggior parte era priva di indicazioni al riguardo. E se i prezzi non sono disponibili, mica ce li possiamo inventare: tutt’al più li aggiungeremo nei prossimi giorni. Di ciascuno forniamo invece le caratteristiche tecniche essenziali, senza fronzoli né commenti inutili. Lasciamo che siano le immagini a parlare. A buon intenditor…

    BAUME&MERCIER Riviera M0A10827
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Valjoux 7753, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante decorato a onde con contatori azuré, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio.

    BVLGARI Octo Finissimo Ultra Tourbillon
    Cassa (40 mm di diametro x 1,85 mm di spessore) in titanio sabbiato. Movimento meccanico a carica manuale, calibro BVF 900 di manifattura, ultrapiatto e scheletrato, con platina in carburo di tungsteno, tourbillon a un minuto, due “corone” (una per la ricarica e l’altra per la rimessa all’ora). Vetro zaffiro, bracciale in titanio sabbiato (con chiusura déployante integrata), sottile solo 1,5 mm.

    CARTIER Tank LC
    Cassa (27,75 x 38,1 mm) in oro rosa oppure in oro giallo. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1899 MC, di manifattura. Quadrante flinqué, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, corona con zaffiro cabochon, vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore.

    CHANEL J12 Bleu
    Cassa (38 mm) in ceramica ad alta resistenza, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 12.1 di manifattura, con autonomia di 70 ore, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante laccato, lancette e indici luminescenti, numeri applicati, lunetta in ceramica con motivo baguette, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in ceramica ad alta resistenza.

    CHOPARD L.U.C Quattro
    Cassa (39 mm) in oro rosa etico. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 98.09-L di manifattura, con 4 bariletti (esclusiva tecnologia Chopard Quattro), autonomia di 9 giorni, datario a lancetta coassiale ai piccoli secondi e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante grené, lancette e indici applicati in oro rosa etico, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Punzone di Ginevra.

    CYRUS Dominion GMT
    Cassa (42 mm) in titanio grado 5 oppure in oro rosa con inserti in titanio sulle anse, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYR708 di manifattura, con autonomia di 55 ore, secondo fuso orario con lancetta ad andamento retrogrado e piccoli secondi. Quadrante tridimensionale traforato, lancette luminescenti, disco in vetro zaffiro con numeri stampati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore.

    GRAND SEIKO Spring Drive U.F.A.
    Cassa (37 mm) in High-Intensity Titanium (esclusiva lega di titanio, niobio e ferro, con durezza pari a 250/350 Vickers), impermeabile fino a 10 atm. Movimento ibrido, calibro Spring Drive 9RB2, a carica automatica e con autonomia di 3 giorni, ma con oscillatore al quarzo e circuito integrato, in grado di registare uno scarto di +/- 20 secondi all’anno (U.F.A. significa Ultra Fine Accuracy). Quadrante decorato, vetro zaffiro a box, fondello trasparente, bracciale in High-Intensity Titanium. In vendita da giugno.

    IWC Ingenieur Automatic 42 Ceramic
    Cassa (42 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 82110 di manifattura, con esclusivo sistema di ricarica Pellaton, autonomia di 60 ore e datario. Quadrante tapisserie, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in ceramica.

    MONTBLANC 1858 Geosphere 0 Oxygen Mount Vinson Limited Edition Cassa (43,5 mm) in materiale composito con CO2 intrappolata, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MB 29.25 con modulo dell’ora universale di manifattura, emisferi rotanti con funzione giorno/notte, doppio fuso orario e datario. Quadrante con motivo ghiacciaio, lancette e indici luminescenti, lunetta in titanio con inserto in alluminio carrure con profilo grigio luminescente del Monte Vinson, vetro zaffiro, fondello in titanio decorato con il Monte Vinson, cinturino in tessuto, intercambiabile. Edizione limitata di 946 esemplari.

    PANERAI Luminor Marina Titanium PAM03325
    Cassa a cuscino (44 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P980, con piccoli secondi e datario. Quadrante a sandwich, lancette, numeri e indici luminescenti, ponte proteggi-corona brevettato, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle, intercambiabile.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF GMT Rattrapante Verzasca
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 6 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF 051 di manifattura, con micro-rotore decentrato in oro 22K, funzione Gmt sdoppiante. Quadrante guilloché a Grain d’Orge, lancette scheletrate, indici applicati, lunetta zigrinata in platino, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio.

    PIAGET Andy Warhol
    Cassa a coussin (45 x 43 mm), godronata, in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 501P1 di manifattura. Quadrante in occhio di tigre, vetro zaffiro, fondello in oro con blasone inciso, cinturino in pelle di alligatore.

    ROGER DUBUIS Grande Complication RDDBEX1174
    Cassa (45 mm x 17,45 mm di spessore) in oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro RD118 di manifattura, con autonomia di 60 ore e micro-rotore decentrato, dispositivo tourbillon volante, ripetizione minuti, calendario perpetuo semi-istantaneo con indicazione retrograda dei giorni della settimana e della data. Flangia con indici applicati, luminescenti come le lancette in oro rosa, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle, intercambiabile. Certificato dal Punzone di Ginevra. Edizione limitata di 8 esemplari, in vendita solo nelle boutique monomarca.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 09/01/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 09/01/2025

    Consueto appuntamento con le novità da polso. Nelle Latest di oggi diamo il benvenuto all’anno nuovo e presentiamo i primi orologi del 2025. Ma non solo: andiamo anche a recuperare alcuni esemplari lanciati prima di Natale. Con qualche eccezione: nelle ultime settimane infatti sono apparsi numerosi modelli dedicati al segno del Serpente dell’Oroscopo cinese o a San Valentino, che qui non prendiamo in considerazione perché li tratteremo a tempo debito. In compenso copriamo come sempre tutti i segmenti di mercato e, per facilitarvi la lettura, dividiamo le Latest in ordine di prezzo. Fateci sapere cosa ne pensate sui nostri social.

    Latest… solo per pochi

    ROGER DUBUIS Excalibur Monotourbillon Blue Hour
    Prende nome da quelle particolari sfumature di blu tipiche del crepuscolo, qui evocate dalla lunetta incastonata di gemme in tonalità dégradé. Mica robetta: 50 zaffiri e 10 diamanti taglio baguette per un totale di 2.94 carati. Cui vanno aggiunti la cassa (42 mm) in oro rosa e soprattutto il movimento di manifattura: il calibro RD512, a carica manuale, scheletrato, con il tipico ponte a stella in oro, tourbillon volante e 3 giorni di autonomia, fregiato del Punzone di Ginevra. In 28 esemplari, reperibili solo nelle boutique monomarca. Prezzo non disponibile.

    BOVET Récital 21
    Nuovo look per il celebre calendario perpetuo della Maison. Nella cassa (44,4 mm) in titanio grado 5 lucido, il quadrante in vetro zaffiro svela integralmente i 464 componenti del movimento di manifattura. A carica manuale, riporta l’indicazione retrograda della data, il giorno della settimana e il mese su dischi, l’anno bisestile a finestrella (a ore 3). Sul lato fondello, invece, si trovano l’indicazione dell’autonomia di 5 giorni e il dispositivo brevettato dei doppi secondi coassiali. Degno di nota il sistema di correzione: una volta regolata la data con l’apposito pulsante, le altre funzioni si sincronizzano in automatico. Edizione limitata di 60 esemplari per colore: blu, verde o marrone. 92.000 franchi svizzeri (tasse escluse).

    HUBLOT Spirit of Big Bang Sang Bleu All Black Pavé
    Il concetto di All Black risale al 2006, la collaborazione con Maxime Plescia-Büchi, fondatore di Sang Bleu, al 2016. L’ultimo modello della collezione tonneau del Brand fonde questi due mondi. E il risultato è un cronografo dalla cassa sfaccettata (42 mm), in ceramica lucida, interamente tempestata di diamanti neri, per un totale di 2,4 carati. Il quadrante in zaffiro, dal motivo “esoterico”, mostra il movimento automatico scheletrato, calibro HUB4700 di manifattura. Edizione limitata di 200 esemplari, 49.100 euro.

    A meno di 20mila euro

    OMEGA Speedmaster Pilot
    Prende ispirazione dal Flightmaster del 1969 realizzato con specifiche militari per i piloti dell’U.S. Air Force. Ma la vocazione aeronautica è evidente in numerosi dettagli, dall’orizzonte artificiale nel contatore dei secondi continui alla lancetta centrale dei secondi crono a forma di aereo. Interamente realizzato in acciaio spazzolato, ha la cassa (40,85 mm) impermeabile fino a 10 atm, e il movimento automatico, calibro Co-Axial Master Chronometer 9900, con autonomia di 60 ore. 10.600 euro.

    LONGINES Ultra-Chrone Carbon
    La Casa della Clessidra Alata adotta per la prima volta il carbonio. E lo fa con la riedizione di un celebre esemplare del 1968, rilanciato nel 2022 in acciaio. La cassa coussin (43 mm) acquista così una straordinaria leggerezza e resistenza. Per il resto, tutto rimane com’era nell’immediato precedente: il quadrante sabbiato con il logo d’epoca, l’impermeabilità fino a 30 atm e soprattutto il movimento automatico ad alta frequenza (5Hz) – l’esclusivo calibro L.836.6, di cui Timelab garantisce la cronometria. 5.500 euro.

    ORIS Pro-Pilot X Miss Piggy Edition
    La collaborazione del Brand con i Muppets continua. Dopo l’orologio dedicato a Kermit, ecco quello per la Maialina più stilosa (e prepotente) dello showbiz. La cassa (34 mm) in acciaio racchiude un quadrante rosa shocking con lunghi indici a bastone ton-sur-ton e un diamante baguette (coltivato in laboratorio) a ore 12. Il movimento automatico (base Sellita) presenta sulla massa oscillante un ritratto di Miss Piggy, che fa capolino durante la carica – ma appare solo ogni tanto. Come una vera diva. 2.800 euro.

    SEIKO Prospex Speedtimer
    Ispirato all’omonimo cronografo prodotto dal Marchio giapponese nel 1972, ne riprende il quadrante Reverse Panda e il design tonneau della cassa dai pulsanti a pompa. Come quello, soprattutto, ha un movimento automatico con ruota a colonne e innesto verticale – che quando esordì, nel 1969, segnò gli standard della cronografia d’alta gamma. In acciaio con rivestimento extraduro, ha un formato non eccessivo (42 mm) ed è animato dal calibro 8R48, ovviamente realizzato “in casa”. 2.700 euro.

    Latest per tutte le tasche

    OOO – OUT OF ORDER Shaker Gin Tonic Automatic Gmt
    La fortunata serie di orologi a tema mixology si amplia di un nuovo cocktail – forse il più rinomato a livello mondiale -, le cui sfumate trasparenze si ritrovano nel quadrante in vetro dégradé. In vetro bombato anche l’inserto della ghiera girevole unidirezionale (l’orologio è come sempre un subacqueo, impermeabile fino a 30 atm). La cassa (40 mm) e il bracciale sono in acciaio, il movimento automatico (calibro Seiko NH34A) fornisce anche un secondo fuso orario. Edizione limitata di 100 esemplari, 595 euro.

    Lanciato il 17 dicembre, lo Shaker Gin Tonic è andato a ruba ed è ormai introvabile. Inseriamo quindi in queste Latest un altro esemplare di OOO – Out of Order, che si possa ancora acquistare…

    OOO – OUT OF ORDER Casanova 38 mm Mother of Pearl
    Sgombriamo subito il campo da un luogo comune: la madreperla non è un materiale “da donna”. Il fatto che sia frequente trovarlo nell’orologeria femminile dipende dalla sua preziosità e fragilità, che ben si adattano ai polsi delle signore. Ma nell’uso che ne fa il Brand veneziano perde qualsiasi connotazione femminea, almeno in questo esemplare che si ricollega alla lavorazione artigianale della Laguna. In acciaio spazzolato, nella cassa (38 mm) impermeabile fino a 10 atm monta un movimento al quarzo Swiss made. Esiste anche con quadrante turchese o rosa. 345 euro.

    TISSOT Désir
    Un bel femminile dal design curatissimo e per niente scontato. La cassa bombata, lady size (28 mm), presenta infatti dettagli inattesi: come la corona al 2, le anse centrali o, in alcuni modelli, il réhaut scintillante. In 6 versioni, in acciaio anche bicolore (in dettagli Pvd oro giallo o rosa), con quadrante in varie fogge e materiali, bracciale in metallo o cinturino in pelle. Ma tutti con un pratico e affidabile movimento al quarzo, rigorosamente Swiss made. Da 295 euro.

    BREIL New One Chrono
    La collezione di cronografi si arricchisce di una nuova cromia: il verde. Colore di tendenza, tinge il quadrante e crea un bel contrasto con i contatori canna di fucile e con l’intero habillage in acciaio lucido-satinato. Mantiene comunque l’urban mood tipico della linea, la cassa importante (43 mm), il bracciale con i link centrali esagonali e il movimento al quarzo con datario. 290 euro.

  • Il tourbillon centrale, parte 1. Cinque esemplari sul mercato

    Il tourbillon centrale, parte 1. Cinque esemplari sul mercato

    Il primo è stato quello di Omega. Lanciato nel 1994, è stato più volte rivisitato nel tempo ed è tuttora in catalogo. Nel 2004, per esempio, è uscito in versione scheletrata, con movimento automatico certificato cronometro. Nel 2007 invece ha acquisito lo scappamento Co-Axial. Mentre l’esemplare più recente, del 2020, è il De Ville Central Tourbillon, a carica manuale, con cassa in oro Sedna™/oro Canopus™ e la certificazione Master Chronometer. Ma non è l’unico orologio del genere presente sul mercato: parecchie maison negli ultimi anni hanno sviluppato questa stessa complicazione a modo proprio. A tal punto che il tourbillon centrale sembra essere diventato una vera e propria tendenza nel segmento dell’alta orologeria, diffusa soprattutto in questo 2024.

    Sia chiaro, il tourbillon centrale non è cosa da poco. Si tratta di ristudiare l’intera architettura del calibro, per collocare il bilanciere e la relativa gabbia al centro dell’impianto e trovare la posizione più opportuna per gli altri componenti. Il che vuol dire sviluppare un movimento del tutto nuovo, con i conseguenti investimenti (e sbattimenti) che ne derivano. Senza pensare alle oggettive difficoltà tecniche imposte da una simile costruzione: dove diavolo si vanno a imperniare le lancette? Non si può nemmeno fare un quadrante decentrato… La soluzione più immediata (e utilizzata) è trasformarle in indici posti su dischi rotanti, anche se c’è chi preferisce la configurazione ore saltanti e minuti retrogradi. Ma lo vedremo poi…

    Ciascuna casa ha infatti messo a punto il proprio movimento e la propria estetica, e ha dato vita a un esemplare con tourbillon centrale personalizzato, unico e facilmente riconoscibile. Senza voler essere esaustivi, ne abbiamo riuniti una decina fra quelli attualmente in produzione. Ve li raccontiamo in modo sintetico qui e nella prossima puntata. Poi, se siete interessati a qualche pezzo in particolare, beh, sta a voi documentarvi. Guardate sul sito del produttore, chiedete al vostro orologiaio di fiducia, andate dai concessionari… Perché ogni orologio qui accennato meriterebbe un approfondimento – fosse anche solo per comprendere il motivo per cui costa così tanto.

    I nuovissimi tourbillon centrali

    A cominciare dall’ultimo arrivato – in ordine di tempo, s’intende: l’Hublot MP-15 Takashi Murakami Tourbillon Sapphire Rainbow. Presentato proprio ieri, è l’erede dell’esemplare lanciato lo scorso anno, con la “cassa” (se ancora si può chiamare così la struttura a forma di fiore tipica di Murakami) interamente in vetro zaffiro, mentre questo ha i petali in titanio completamente tempestati di zaffiri multicolor. Il tourbillon centrale è mostrato sotto la famosa faccina sorridente, che è in realtà una semi-sfera in vetro zaffiro. Giocoso, divertente come gli altri orologi nati dalla collaborazione della Casa di Nyon con l’artista giapponese, dietro l’aspetto ludico nasconde un’avanzata ingegneria meccanica. Ed è realizzato in un’edizione limitata di 20 pezzi.

    È stato invece presentato il mese scorso il Purity Central Tourbillon di ArtyA. Un orologio caratterizzato da un imponente tourbillon volante (la gabbia ha un diametro di 20 mm), che lavora a 4 Hz (28.800 alternanze orarie). Frequenza abbastanza insolita per un bilanciere di grandi dimensioni. Il tourbillon centrale è poi messo ulteriormente in evidenza da un anello circostante fisso, in vetro zaffiro colorato, su cui sono impresse le indicazioni di ore e minuti. A ruotare sono come sempre gli indici triangolari, posti su un disco perimetrale. I tre pezzi unici – uno per colore: verde, blu o rosso – hanno la cassa sempre in vetro zaffiro, materiale amato da Yvan Arpa e ricorrente in molte sue creazioni.

    Il tourbillon centrale a Watches & Wonders

    È stata esposta invece a Watches & Wonders Shanghai, un paio di mesi fa, la versione più preziosa dell’Orbis in Machina di Roger Dubuis,in 8 esemplari. La cassa in oro rosso, incastonata di diamanti e rubini baguette, pone al centro del display il tourbillon volante. E riporta l’indicazione di ore e minuti su dischi sempre in oro, governati da un sistema in attesa di brevetto. I secondi invece sono indicati da una lancetta montata sulla gabbia del tourbillon, fatta per metà di titanio e per metà di una lega como-cobalto. In realtà l’orologio è una variazione sul tema del modello presentato alla stessa manifestazione di Ginevra, la scorsa primavera, sempre con la cassa in oro rosa ma senza gemme. Replicato in 28 esemplari, è in vendita solo nelle boutique monomarca.

    In effetti, al Salone organizzato sul Lemano dalla FHH, si è visto anche un altro orologio a tema. L’Arceau Duc Attelé di Hermès: un super-complicato che unisce al tourbillon centrale anche la ripetizione minuti. Sviluppato in collaborazione con i tecnici di Le Cercle des Horlogers, è un tourbillon centrale a triplo asse dotato di bilanciere ad alta frequenza (36.000 alternanze/ora, 5 Hz), quindi risulta ancora più suggestivo del solito. Il movimento meccanico a carica manuale rende omaggio al logo attuale di Hermès – una carrozza trainata da due cavalli – in vari componenti: i ruotismi ricordano le ruote della carrozza, l’ingranaggio della cremagliera e i martelletti sono a forma di cavallo. L’orologio è prodotto in 24 esemplari con con cassa in titanio grado 5 e quadrante guilloché e altrettanti in oro rosa con quadrante in avventurina.

    Ne mancano all’appello tanti altri, fra quelli presentati sempre a Ginevra, la scorsa primavera, ma nei vari Fuorisalone – e gli altri, precedenti, usciti l’anno scorso o ancora prima. Nomi non da poco: Bulgari, Frank Muller, Cyrus, Gucci… Ne riparleremo presto.

    continua…

  • 7 orologi wow visti a Ginevra. Al Salone e dintorni

    7 orologi wow visti a Ginevra. Al Salone e dintorni

    No, non siamo gente dai facili entusiasmi. Dopo tanti anni in orologeria, è difficile che qualcosa riesca ancora a stupirci. Eppure, la scorsa settimana a Ginevra, ci siamo ritrovati in varie situazioni a sgranare gli occhi di fronte a certi esemplari, che ci hanno impressionato per le novità costruttive, le soluzioni tecniche e, di conseguenza, l’estetica innovativa. A tal punto da farci dire ogni volta un accorato «woooow…», per motivi diversi. Ecco, qui vogliamo raccontarvi i 7 orologi wow che abbiamo visto durante Watches and Wonders, sia al Salone sia al “Fuorisalone”. In un contesto tutto sommato abbastanza piatto, in cui i pochi expolit erano ancor più evidenti.

    Una premessa d’obbligo

    Una scelta arbitraria – sia chiaro – e che potrebbe anche non trovarvi d’accordo. Sui gusti non si discute, lo abbiamo scritto fino allo sfinimento e continua a essere vero. Anche perché – ne siamo consapevoli – oltre ai 7 orologi wow riuniti qui sotto, molti altri meriterebbero questo appellativo, fra gli innumerevoli nuovi modelli lanciati dalle centinaia di marchi presenti in città. Che hanno esposto non solo al Palexpo, ma anche a Head, o nelle suite del Beau Rivage, del President Wilson e degli altri 5 stelle, senza dimenticare gli showroom privati di quanti hanno la sede sotto il Jet d’Eau. Una selezione però andava fatta: e questa è la nostra, condivisibile o meno.

    Due parole ancora riguardo alla definizione di “7 orologi wow”. Che deriva da quei Wow Watches con cui i giornalisti (soprattutto di moda) da sempre si riferiscono agli esemplari più glamorous, più preziosi o straordinari, quasi sempre irraggiungibili da noi comuni mortali. Il concetto vale anche nel nostro caso: noi però abbiamo dato all’idea una connotazione più tecnica, perché a colpirci c’è sempre, prima di tutto, la meccanica. Poi, è vero, l’etichetta “7 orologi wow” include anche una sfumatura di ironia: che non vuole però essere mancanza di rispetto o irriverenza verso gli oggetti in questione, tutt’altro. Piuttosto un divertito riferimento alla nostra reazione – stupefatta, quasi estasiata, sempre entusiasta – la prima volta che li abbiamo visti.

    I 7 orologi wow, secondo noi

    Specifichiamo che abbiamo scelto solo orologi da polso: non soltanto perché più “portabili”, più vicini alla nostra sensibilità e ai nostri gusti, ma soprattutto perché la miniaturizzazione dei movimenti/componenti è di per sé un valore aggiunto. Come potete vedere si tratta di esemplari di diverso genere, non riconducibili a una sola categoria: ci sono un paio di ultra-piatti (molto ultra), variazioni sul tema del tourbillon, smalti e automi. Ad accomunarli è proprio il wow, sincero, che ci è sgorgato dal cuore. Sarebbero tutti da raccontare con lunghi approfondimenti, ma qui li possiamo solo elencare, rigorosamente in ordine alfabetico. Per ognuno riportiamo un personalissimo commento – e ovviamente le informazioni tecniche. Eccoli, dunque. Voi fateci sapere cosa ne pensate sui nostri social…

    BULGARI Octo Finissimo Ultra Cosc
    Cassa (40 mm di lato x 1,7 mm di spessore) in titanio e carburo di tungsteno. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Bvl 180 di manifattura (7 richieste di brevetto), ultrapiatto, con 50 ore di autonomia, componenti montati direttamente sul fondello/platina; certificato cronometro dal Cosc. Indicazione di ore e minuti con differenziale, vetro zaffiro, bracciale in titanio con fibbia pieghevole integrata (1,5 mm di spessore). Edizione limitata di 20 esemplari.

    Una costruzione reinventata ex-novo. E, una volta indossato, un effetto di leggerezza indescrivibile. Sconvolgente, al di là dei record, perché spinge i limiti “oltre”. E raggiunge traguardi finora impensabili.

    CHANEL J12 Atelier Couture Automat Calibre 6
    Cassa (38 mm) in ceramica mat ad alta resistenza e oro bianco, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, Calibro 6 di manifattura, con automi, animazione su richiesta. Quadrante in decalque, lunetta e corona in acciaio con diamanti taglio baguette e brillante (3.34 carati in totale), vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in ceramica. Edizione limitata di 100 esemplari.

    È il primo automa realizzato dallo Studio de Création Horlogerie Chanel in un nuovo calibro “in-house”. E ritrae – perfettamente riprodotta – Mademoiselle Coco al lavoro nel suo atelier, un po’ voluttuosa, un po’ divertita.

    CYRUS GENÈVE Etheral Twin Orbital Tourbillon
    Cassa (44 mm) in oro rosa e titanio grado 5, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Cyr518-E di manifattura (3 richieste di brevetto), con 3 giorni di autonomia (indicata sul lato fondello), due tourbillon volanti, paralleli e inclinati di 20°, indicazione saltante delle ore su dischi, anch’essi inclinati e paralleli, indicazione dei minuti tramite indice; l’intero sistema compie una rotazione in senso orario in un’ora. Chassis rotante, indicazioni luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 18 esemplari.

    Definirlo “suggestivo” è un eufemismo: si resta letteralmente incantati davanti alla rotazione ininterrotta dei componenti. Arte cinetica allo stato puro, da vedere almeno in video sul sito ufficiale.

    HERMES Arceau Duc Attelé
    Cassa (43 mm) in titanio grado 5 lucido. Movimento meccanico a carica manuale, calibro H1926 di manifattura, ad alta frequenza, con indicazione dell’autonomia, ripetizione minuti (ponte della suoneria in vetro zaffiro a 3/4, traforato) e dispositivo tourbillon centrale su 3 assi (rotazione della gabbia esterna in 300 secondi, quella intermedia in 60 secondi, quella interna in 25 secondi). Quadrante inferiore guilloché, giro delle ore decentrato e inclinato, vetro zaffiro a cupola, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore (prodotto “in casa”).

    Tecnica sopraffina e massima personalizzazione: i timbri hanno la forma della testa di un cavallo, così come il rastrello dei minuti della suoneria, mentre le ruote del movimento sono simili a quelle del calesse del logo.

    PIAGET Altiplano Ultimate Concept Tourbillon 150th Anniversary Cassa (41,5mm di diametro x 2 mm di spessore) in lega di cobalto (M64bc) Pvd blu, impermeabile fino a 2 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 970P-Uc di manifattura, con 40 ore di autonomia, componenti montati direttamente sul fondello/platina, dispositivo tourbillon a un minuto, piccoli secondi sulla gabbia. Indicazione decentrata di ore e minuti, vetro zaffiro, fondello con mini-oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle.

    Dimenticatevi i tourbillon sferici, carpiati, bi o triassiali. Questo è un inedito tourbillon piatto, così sottile (2 mm) da sembrare bidimensionale. Lo sviluppo dell’esemplare del 2018. Davvero impressionante…

    ROGER DUBUIS Orbis in Machina Central Monotourbillon Cassa (45 mm) in oro rosa, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Rd115 di manifattura, scheletrato, con 3 giorni di autonomia, dispositivo tourbillon centrale a un minuto (con gabbia in titanio e cromo-cobalto). Quadrante multilivello, indicazione di ore e minuti su disco, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle. Edizione limitata di 88 esemplari, in vendita esclusivamente nelle boutique monomarca.

    Simmetrico, ipnotico, spettacolare. La modernità fatta tourbillon, almeno visto dal lato quadrante. Ma, quando lo si gira dal lato fondello, la meccanica rivela la migliore tradizione del Poinçon de Genève. E superbe finiture.

    VAN CLEEF & ARPELS Lady Arpels Cadrans Extraordinaire Jour Enchanté Cassa (41 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica manuale. Quadrante con intarsi di turchese, sole in oro giallo, zaffiri gialli, granati spessartiti, diamanti, mini-scultura in oro bianco, foglie e fiori in smalto façonné e plique-à-jour; indicazione decentrata di ore e minuti, lunetta con diamanti, vetro zaffiro, fondello inciso; cinturino in pelle di alligatore, intercambiabile (in vendita con un secondo cinturino, a scelta). Edizione limitata di 8 esemplari.

    Guardare il quadrante, incredibilmente profondo per la sovrapposizione di elementi, è come immergersi in un mondo fatato, in miniatura. Ma lo smalto incastonato di diamanti – mai visto prima – è un’autentica follia.

  • Gli orologi dell’anno del Drago. Talismani o forme d’arte?

    Gli orologi dell’anno del Drago. Talismani o forme d’arte?

    Quest’anno hanno davvero esagerato. Va bene che il mercato cinese va riconquistato, va bene che il soggetto si presta alle interpretazioni più fantasiose, ma le marche elvetiche di orologeria si sono davvero fatte prendere la mano. E hanno sfornato una quantità incredibile di orologi dell’anno del Drago. Di cui vogliamo darvi un assaggio.

    Già: domani, 10 febbraio, è il Capodanno cinese – Festa di primavera o Capodanno lunare che dir si voglia -, che avvia 15 giorni di sentitissimi festeggiamenti in tutta la Great China come nelle comunità espatriate dal Paese di Mezzo, diffuse in tutto il mondo. E l’industria delle lancette si è data da fare per celebrare come si deve l’anno del Drago di legno: il segno di turno in questo 2024, parte del complesso sistema zodiacale in cui non solo si alternano 12 animali con cicli di 12 anni, ma sono anche coinvolti i 12 rami terrestri, i 10 tronchi celesti, i 5 elementi, lo Yin e lo Yan…

    In effetti sono ormai mesi che siti, blog e magazine specializzati pubblicano alla spicciolata gli orologi dell’anno del Drago. Noi abbiamo aspettato proprio l’ultimo giorno per presentarli tutti insieme, così come abbiamo fatto per l’anno del topo, per quello del bue, della tigre, del coniglio… Sì, perché sono ormai 12 anni che assistiamo a questo spettacolo di arte varia puntualmente messo in atto dall’orologeria. Quest’anno il ciclo si chiude, i grandi collezioni posseggono già l’intero Zodiaco, ma poco importa: si ricomincia da capo con un nuovo segno, con un nuovo animale, in una periodicità che sembra infinita – altroché dodecennale…

    Esemplari pregiati… anziché no

    E vederli tutti insieme, gli orologi dell’anno del Drago, dobbiamo ammettere che fa una certa impressione. Con tutte queste ali spiegate, questi artigli letali, queste fauci spalancate, sembra proprio di essere tornati ai tempi di Casa Targaryan, all’antico regno di Raenyra in House of the Dragon. Ma con la naturale differenza che le bestiole raffigurate sugli orologi dell’anno del Drago non hanno le fattezze delle saghe fantasy, ma quelle tramandate dalla tradizione cinese, più viva che mai in quel di Hong Kong. Si tratta del Loong, creatura leggendaria del folklore dell’ex Celeste Impero: che non sputa fuoco e non rappresenta il Male, ma è invece simbolo di prosperità, latore di fortuna e buoni auspici. Addirittura incarnazione dell’imperatore, emblema di potere e saggezza.

    Del resto l’orologeria è sempre stata determinata nel ritrarre i draghi, per arrivare al cuore e al portafoglio degli amanti del genere (soprattutto se con gli occhi a mandorla). Anche in tempi non sospetti: prova ne sia la vetrina fatta da noi qualche anno fa, intitolata proprio Draghi, dragoni & Co. (cui vi rimandiamo per conoscere fattezze e leggende a tema), in un 2021 dedicato a tutt’altro animale. Figuriamoci ora che lo Zodiaco cinese serve l’occasione su un piatto d’argento… Pare proprio che le marche si siano messe d’accordo per invadere il mercato con gli orologi dell’anno del drago. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche, come si può vedere qui sotto. Venghino, signori, venghino…

    A dire il vero, sembra quasi che nell’alto di gamma le case abbiano fatto a gara per creare l’orologio più scenografico, più straordinario. Con il ricorso – come sempre – ai mestieri d’arte, alle tecniche ancestrali più rare e mirabili, ma anche agli automi e alla meccanica spettacolo. Nella nostra vetrina troverete infatti diversi pezzi unici, oltre che edizioni limitatissime o comunque millesimate (in cui appare quasi sempre il numero 8, altro simbolo portafortuna). Ma non dimenticate di dare un’occhiata anche alla gallery qui sopra. I draghi sono onnipotenti, si sa: e, non paghi di dominare i polsi, invadono perfino le scrivanie, dove assumono sembianze 3D e diventano ancora più forti, ancora più intriganti, capaci di incantare quanti li guardano. Altro che la mitica Medusa o il Basilisco di Harry Potter: dilettanti, in confronto. Perché, non dimentichiamolo: gli orologi dell’anno del Drago possono essere autentici capolavori. Che ci piaccia o no.

    Gli orologi dell’anno del Drago di legno

    BAUME&MERCIER Riviera Dragon Edition 10743 Cassa (33 mm) in acciaio lucido e satinato, impermeabile fino a 5 bar. Movimento meccanico a carica automatica con datario. Quadrante in madreperla decorata, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta con diamanti, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro decorato da un dragone, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 150 esemplari, 3.550 euro.

    BAUME&MERCIER Riviera Baumatic Moonphase Dragon Edition 10744 Cassa (43 mm) in acciaio lucido e satinato, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic, con autonomia di 5 giorni, fasi di luna con dragone e datario a lancetta. Quadrante soleil, lancette e numeri romani applicati e indici luminescenti, vetro zaffiro, lunetta con viti in acciaio Adlc, fondello con vetro zaffiro decorato da un dragone, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 150 esemplari, 5.750 euro.

    BELL & ROSS BR 05 Artline Dragon
    Cassa (40 mm) in acciaio lucido e satinato, inciso al laser, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro BR-CAL 321, con autonomia di 54 ore e datario. Quadrante in ciso, lancette rodiate e dipinte di lacca nera, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, bracciale in acciaio inciso al laser. 8.200 euro.

    BLANCPAIN Villeret Calendrier Chinoise Traditionnel
    Cassa (45 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3638 di manifattura, con autonomia di 7 giorni, calendario completo gregoriano con fasi di luna, calendario cinese con ora doppia, data, mese, segni zodiacali, 5 elementi, mesi intercalari e tronchi celesti. Quadrante in smalto Grand Feu, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 50 esemplari, 75.400 euro.

    BOVET Récital 26 Chapter Two Golden Dragon
    Cassa Dimier (45 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 17DM06-DT di manifattura (3 brevetti), con autonomia di 5 giorni, tourbillon volante double-face, fasi lunari con luna in madreperla, ore del mondo con indicazione delle città su display emisferico. Quadrante convesso in quarzo blu, indicazione decentrata di ore e minuti con lancette luminescenti, drago in oro rosso scolpito a mano, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 12 esemplari (4 con quadrante in avventurina e altrettanti con quadrante guilloché blu), prezzo non disponibile.

    BREGUET Classique Dragon 7145
    Cassa (40 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 502.3, con spirale e anse dell’ancora in silicio. Quadrante in smalto Grand Feu, drago in oro rosso inciso a mano con sfera in madreperla, lancette a pomme evidée in oro, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari, 84mila euro.

    BREGUET Classique Double Tourbillon Dragon 5345PT Cassa (46 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 588N di manifattura, interamente inciso a mano, con ponti del bariletto in oro, due tourbillon indipendenti e rotanti (fissati sulla platina che compie un giro completo in 12 ore). Platina guilloché incisa a mano, giro delle ore su anello in vetro zaffiro, drago in oro rosso inciso a mano con sfera in madreperla, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Prezzo non disponibile.

    CHOPARD L.U.C XP Urushi Year of the Dragon
    Cassa (39,5 mm) in oro rosa etico, sottile solo 6,8 mm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.17L di manifattura, con due bariletti sovrapposti (tecnologia Chopard Twin), autonomia di 65 ore, micro-rotore decentrato in oro. Quadrante realizzato a mano in Giappone secondo la tecnica della lacca Urushi , vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 30.200 euro.

    CORUM Bubble 47 Dragon
    Cassa (47 mm) in acciaio Pdv nero, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CO 082. Quadrante soleil laccato, con drago applicato e luna in madreperla; vetro zaffiro a cupola, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 88 esemplari, 7mila franchi svizzeri.

    CORUM Bubble 47 Dragon Eye
    Cassa (47 mm) in acciaio Pdv nero, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CO 082. Quadrante laccato e dorato, vetro zaffiro a cupola, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 88 esemplari, 7mila franchi svizzeri.

    GENUS Dragons
    Cassa (43 mm) in oro bianco (ma disponibile anche in oro rosa, in titanio grado 5 o in titanio damascato). Movimento meccanico a carica manuale, calibro 160W-1.2 di manifattura, con platina e ponti in oro 18 kt, autonomia di 50 ore, indicazione satellitare delle ore mediante indice fisso (a ore 9), indicazione dei 10 minuti tramite la testa del drago, il cui corpo in oro inciso a mano e segmentato (11 elementi) striscia fra due contatori, indicazione dei minuti su disco rotante (a ore 9). Indicatori e numeri luminescenti, vetro zaffiro glassbox, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Esemplare interamente personalizzabile, a partire da 140.650 franchi svizzeri, tasse escluse.

    HAMILTON Ventura Elvis80 Skeleton Dragon
    Cassa (42,5 x 44,6 mm) in acciaio Pvd nero, impermeabile fino a 5 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H-10-S realizzato in esclusiva, con riserva di carica di 80 ore e spirale in Nivachron. Quadrante traforato a forma di muso di drago, lancette luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in caucciù effetto squame. Esiste anche con la cassa color oro. 2.175 euro.

    HARRY WINSTON Chinese New Year Automatic Dragon Cassa (36 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HW2010, realizzato in esclusiva. Quadrante in oro con madreperla bianca incisa, drago laccato, indicazione di ore e minuti circoscritta da diamanti, lunetta con diamanti taglio brillante, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore (fibbia con diamanti). Diamanti pari a 2 carati in totale. Edizione limitata di 8 esemplari, prezzo non disponibile.

    HUBLOT Spirit of Big Bang Titanium Dragon
    Cassa (42 mm) in titanio lucido e satinato, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HUB 1710 di manifattura, con autonomia di 50 ore. Quadrante multilivello effetto 3D realizzato con applique, vetro zaffiro, cinturino in caucciù vulcanizzato effetto scaglie. In vendita con un secondo cinturino in tessuto grigio. Edizione limitata di 88 esemplari, 30.800 euro.

    IWC Portugieser Chronograph Year of the Dragon Cassa (41 mm) in acciaio lucido. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 69355 di manifattura, con massa oscillante in oro rosa a forma di drago, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante su due livelli, contatori azuré, numeri applicati, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. In vendita con un secondo cinturino in caucciù. Edizione limitata di 100 esemplari, 10.200 euro.

    JACOBS & CO. The Mystery Tourbillon Twin Dragons Cassa (50 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro JCAM32 di manifattura, autonomia di 60 ore, con due tourbillon volanti centrali, collegati da un differenziale, su tre assi (la gabbia di quello sul primo asse ruota in un minuto, le altre due ruotano ciascuna in due minuti). Quadrante con due draghi in oro rosa, scolpiti e dipinti a mano, che ruotano su due anelli per indicare ore e minuti tramite le sfere di diamanti taglio Jacobs (288 faccette, indici di diamanti taglio baguette (1.49 ct), carrure e anse tempestati di diamanti baguette (12.41 ct in totale), vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cintueino in pelle di alligatore. Pezzo unico, prezzo non disponibile.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Enamel “Dragon” Cassa reversibile (27,4 x 45,5 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro J-LC 822 di manifattura. Quadrante in smalto Grand Feu, lancette e indici applicati in oro rosa, vetro zaffiro, fondello in smalto Grand Feu con drago inciso a mano, cinturino in pelle di alligatore. Disponibile su commissione, circa 100mila euro.

    JAQUET DROZ Imperial Dragon Automaton
    Cassa (43 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JD 6150 realizzato in esclusiva, con spirale e anse dell’ancora in silicio, rotore in oro rosso laccato nero; automa con animazione delle diverse parti del corpo del drago. Quadrante in cuprite dipinto a mano con indicazione decentrata di ore e minuti, lancette in oro. Applique drago in oro giallo, incisa e dipinta a mano, con occhio e lingua in acciaio dipinto a mano, sfera in diaspro rosso decorata a mano con polvere d’oro. Vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Pezzo unico, completamente personalizzabile. Prezzo non disponibile.

    LONGINES Flagship Heritage Year of the Dragon
    Cassa (38,5 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L-899 realizzato in esclusiva, con spirale in silicio, autonomia di 3 giorni, fasi di luna e datario a lancetta. Quadrante bombato e sfumato, lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello personalizzato dal muso del drago, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 888 esemplari, 3.450 euro.

    PIAGET Altiplano Dragon Zodiac High Jewellery Watch Cassa (41 mm) in oro bianco e oro rosa, ultrapiatta (8,3 mm di spessore). Movimento meccanico a carica manuale, calibro 830P di manifattura, ultrapiatto. Quadrante in smalto pailloné realizzato da Anita Porchet, drago in oro inciso a mano, sfera in opale; lunetta e anse con diamanti taglio baguette, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari, parte di una collezione dedicata al Dragone e alla Fenice e composta da orologi e gioielli. Prezzo non disponibile.

    ROGER DUBUIS Excalibur Monotourbillon Dragon
    Cassa (42 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro RD512SQ di manifattura, scheletrato, con autonomia di 3 giorni, tourbillon volante (cassa in cromo-cobalto e titanio), drago integrato fra i componenti, realizzato in oro rosa scolpito a mano, e composto da 27 pezzi disposti su 25 livelli. Lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle. Fregiato del Punzone di Ginevra. Edizione limitata di 28 esemplari, prezzo non disponibile.

    SWATCH Collezione Anno Del Drago – Dragon in Wind Pay! Cassa New Gent (41 mm) in materiale di origine biologica. Movimento al quarzo Swiss made con funzione SwatchPay per effettuare pagamenti contactless. Quadrante stampato, vetro in materiale di origine biologica, cinturino in silicone. Fa parte di una collezione composta da 5 modelli (vedi gallery), 110 euro.

    ULYSSE NARDIN Blast Tourbillon Dragon
    Cassa (45 mm) in oro roso 5N satinato. Movimento meccanico a carica automatico, calibro UN-172 di manifattura, scheletrato, con autonomia di 3 giorni, micro-rotore decentrato in platino, bilanciere, spirale, ancora e ruota di scappamento in silicio, tourbillon volante con semisfera in madreperla posta sulla gabbia; drago integrato al ponte ad X superiore, realizzato in oro rosso 5N, inciso e dipinto a mano. Lancette e indici luminescenti, carrure e lunetta in titanio Dlc nero, vetro zaffiro glassbox, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 102.650 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Métiers d’Art La Légende du Zodiacque Chinois – Anno del Drago Cassa (40 mm) in oro rosa (ma esiste anche in platino). Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 G4 di manifattura, con indicazioni di ore, minuti, datario e giorno della settimana su dischi rotanti. Quadrante in oro con smalto Grand Feu e applique in rilievo di drago in oro rosa (oppure in platino) cesellato a mano; vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 25 esemplari per tipo di metallo, certificati dal Punzone di Ginevra, in vendita solo nelle boutique monomarca, da 139mila euro.

  • Oroscopo di gennaio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di gennaio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Ed eccoci, reduci dai festeggiamenti del Capodanno, a leggere nelle stelle l’oroscopo di gennaio comprensivo dell’ormai tradizionale carrellata di orologi.
    Un oroscopo di gennaio che è particolarmente simbolico, dato che in molte tradizioni l’apertura dell’anno nuovo è un condensato di quello che i mesi seguenti porteranno.
    Sempre attenti agli eventi celesti con un tocco di leggerezza, per prima cosa andiamo ad analizzare, su base astronomica, cosa succede lassù in questo mese.

    Ma prima di guardare in cielo, una piccola divagazione per gli appassionati di numerologia. Se si sommano le cifre che compongono 2024, si ottiene 8, un numero che nella tradizione antica aveva un significato importante. Al numero 8 erano associati il concetto di infinito – si pensi al simbolo matematico, che assomiglia a un 8 sdraiato –, di eternità, di rinascita. Gli antichi fonti battesimali cristiani erano ottagonali, proprio per indicare questa nuova vita e il passaggio a una dimensione superiore. Almeno sotto il profilo numerologico, possiamo quindi dire che l’inizio è molto promettente. Ma l’oroscopo di gennaio vero e proprio ci chiede di guardare agli astri.

    I transiti planetari

    Il Sole è nel segno del Capricorno e vi resterà fino al giorno 20, quando entrerà nel segno dell’Acquario. Il giorno 1 coincide con la fine del moto retrogrado di Mercurio, che torna in traiettoria diretta e si farà ben sentire sul piano della comunicazione, delle notizie, delle novità. Luna Nuova l’11 con Marte particolarmente propizio e interessanti configurazioni nei giorni immediatamente seguenti. Il 12, Giove e Marte saranno in trigono. Lo stesso Giove, sempre potentemente influente nelle configurazioni, sarà trigono con il leggero ma versatilissimo Mercurio il 19.

    Il giorno 20 Plutone, lentissimo nei propri moti, entrerà in Acquario nuovamente dopo oltre duecento anni di assenza. Plenilunio in Leone il 26 e non solo: dopo sei mesi, lo stesso giorno anche Urano cesserà il proprio moto retrogrado, tornando diretto.
    Il 28, Mercurio sarà trigono con Giove, mentre il 29 vedrà Marte trigono con Urano.
    Cielo complesso, movimentato, quindi. E ora, come di consueto, passiamo all’oroscopo di gennaio, che spiega come tutto questo possa riflettersi per i nati nei dodici segni dello Zodiaco.

    L’oroscopo di gennaio

    Ariete

    Con Marte che lascia il Sagittario per entrare in Capricorno, gennaio per gli Ariete inizia con un forte segnale positivo. È il mese in cui tanti progetti, tante idee, tante aspirazioni (soprattutto in ambito professionale e di realizzazione personale) potranno trovare le energie necessarie e la complicità degli astri per decollare. Il Novilunio in Capricorno sarà un altro momento di svolta positivo, rinforzato verso la fine del mese dal rientro di Urano in moto diretto. Non è più tempo di teorizzare, è il momento di passare ai fatti: sappiate che tutto l’universo congiura per il vostro successo. Celebratelo indossando il cielo al polso.

    PATEK PHILIPPE Celestial 6102P
    Cassa (44 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 240 LU CL C di manifattura, con micro-rotore decentrato in oro, mappa celeste, fasi lunari e orbita della Luna, tempo del passaggio sul meridiano di Sirio e della Luna, datario a lancetta. Quadrante formato da tre dischi in vetro zaffiro metallizzato (l’ellisse delimita la porzione di cielo visibile da Ginevra), lancette in oro, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 357.720 euro.

    Toro

    I nati sotto il segno del Toro iniziano l’anno con Giove diretto proprio nel loro segno: doppia energia, tanta positività. L’anno si apre all’insegna della forza, in particolar modo per voi. Anche il Novilunio sarà in ottima sintonia con il vostro segno, aiutandovi a una maggiore concentrazione, a un’evoluzione benevola dei vostri aspetti migliori arricchita da maggiore consapevolezza e una preziosa disciplina interiore. Il Plenilunio in Leone potrebbe significare l’emergere dal recente passato di situazioni celate, o volutamente accantonate: fatevi forza, affrontate le cose con sincerità e tutto si risolverà. Tenete d’occhio le fasi lunari con un esemplare apposito.

    ARNOLD & SON Luna Magna Red Gold Blue Meteorite
    Cassa (44 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica manuale, calibro A&S1021 di manifattura, con autonomia di 90 ore, fasi di luna astronomiche (da correggere ogni 122 anni), fasi ed età della Luna anche sul lato fondello. Quadrante in meteorite Pdv blu, sfera della Luna in 3D (12 mm di diametro) in opale e meteorite, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 38 esemplari, 59mila franchi svizzeri.

    Gemelli

    Per voi Gemelli, legati a Mercurio, il ritorno del vostro pianeta in moto diretto porterà effetti importanti e benefici nei rapporti interpersonali, nella comunicazione, nella creatività. L’energia del Capricorno, presente per i primi venti giorni del mese, sarà un ulteriore aiuto. Tutto è propizio per nuove esperienze, sempre calibrando le energie e senza mai perdere la consapevolezza dei nuovi impegni, facendo attenzione alla salute, fisica e psicologica. Il vostro oroscopo di gennaio segnala una sorpresa positiva a fine mese. Venere in Sagittario avrà una forte valenza emotiva e sentimentale: non cedete, però, all’impazienza. Un classico calendario perpetuo potrebbe aiutarvi a seguire il giusto ordine del tempo.

    BREGUET Classique Quantième Perpétuel 7327
    Cassa (39 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 502.3.P di manifattura, con spirale in silicio, calendario perpetuo con indicazione retrograda del mese, fasi ed età della Luna. Quadrante in oro argentato guilloché, lancette azzurrate alla fiamma, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 86.600 euro.

    Cancro

    Sole e Marte in Capricorno vi caricheranno positivamente sul fronte sentimentale. Dal 20, il Sole e Plutone in Acquario giocheranno un ruolo importante sul piano più intimo della vostra vita e vi aiuteranno a raggiungere un certo distacco da situazioni troppo coinvolgenti, che da tempo vi creavano difficoltà. Luna piena in Leone assolutamente favorevole: siate pronti a coglierne gli effetti, che si protrarranno anche in futuro. Mese di svolte e di sfide: potranno concretizzarsi progetti che l’anno scorso vi hanno assorbito molte energie. Operate in silenzio, finché i frutti non saranno maturi: non divulgate i vostri piani e puntate all’obiettivo. Parola d’ordine: discrezione. E, al polso, lusso nascosto.

    H. MOSER & CIE. Endeavour Perpetual Calendar
    Cassa (42 mm) in tantalio e acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro HMC 800 di manifattura, con indicazione dell’autonomia di 7 giorni, calendario perpetuo integrato, piccoli secondi. Quadrante in oro grené con smalto Grand Feu sfumato, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di kudu. 75mila franchi svizzeri.

    Leone

    Con i pianeti che via via tornano tutti al moto diretto e il Plenilunio proprio nel segno del Leone, difficile trovare tanti segnali positivi tutti insieme in altri momenti dell’anno. Voi del Leone sarete pronti, con la vostra consueta carica di energia interiore, a trarre il meglio dalle configurazioni astrali. Anche per voi è tempo di realizzazioni, con il consiglio di tagliare con il passato: rivangare non serve a nulla e non aiuta. L’esperienza deve farsi tesoro, ma non deve mai impedire di guardare al futuro con ottimismo. Unica nota: l’entusiasmo non vi induca a eccessi che vanificherebbero parte del potenziale positivo del mese. Ricordatevi chi siete con un esemplare personalizzato dalla vostra effigie.

    CHANEL Monsieur de Chanel Tourbillon Metéorite
    Cassa (42 mm) in ceramica mat. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 5,1 di manifattura, con autonomia di 3 giorni, tourbillon volante (con gabbia decorata da una testa di leone in rilievo su disco in titanio inciso al laser), piccoli secondi. Quadrante in meteorite ajouré, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in nylon foderato in pelle di vitello. Edizione limitata di 55 esemplari, 120mila euro.

    Vergine

    Il vostro pianeta di riferimento, Mercurio, vi permette di iniziare l’anno con una ventata di cambiamenti positivi. Il 4 Marte entrerà in Capricorno e fornirà impulso ed energia alle attività di ogni genere. L’ultima decade potrebbe far mutare situazioni importanti che ritenevate consolidate: avere timore è naturale, però la dinamica della vita impone che si sappia evolvere, anche se ogni trasformazione richiede energia. Attenzione a qualcuno che potrebbe allettarvi con finalità non sincere. Siate estremamente cauti, ma non lasciate cadere le opportunità inaspettate che si presenteranno, specie con il Plenilunio. Precisione ed equilibrio vi facciano da guida: lasciatevi ispirare da un cronografo de luxe.

    BREITLING Top Time B21 Shelby Cobra
    Cassa (44 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B21 realizzato in collaborazione con La Joux-Perret, con dispositivo tourbillon, cronografo con ruota a colonne; certificato cronometro dal Cosc. Lancette e indici luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di vitello. 45mila euro.

    Bilancia

    Venere è il pianeta di riferimento della Bilancia: la vostra indole sarà propensa a intraprendere nuove relazioni, di amicizia o sentimentali. Non sottovalutate, però, la presenza antagonista di Marte in Capricorno, che non faciliterà i vostri piani. Secondo l’oroscopo di gennaio, dunque, dovrete fare attenzione agli eccessivi slanci di entusiasmo: calibrate le forze e valutate se l’impegno profuso valga effettivamente il risultato. Il passaggio di Plutone in Acquario vi aiuterà a trovare un equilibrio più stabile, più consono alla natura intrinseca del vostro segno. Positive novità sul fronte professionale intorno al Plenilunio. Contate sull’ausilio di un’utile complicazione astronomica.

    GLASHÜTTE ORIGINAL PanoMaticCalendar
    Cassa (42 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 92-09 di manifattura, con spirale in silicio, autonomia di oltre 4 giorni (100 ore), calendario annuale con indicazione retrograda del mese e grande datario, fasi ed età della Luna, piccoli secondi. Quadrante opalino argenté, in parte azuré, lancette luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore scamosciata. 33.400 euro.

    Scorpione

    Per voi l’anno nuovo inizia con Marte che entra in Capricorno il 4: è tempo di lasciare alle spalle l’atteggiamento vacanziero delle feste appena trascorse per giocare le vostre migliori carte. Anticipate colleghi o concorrenti sul piano dell’azione, godendo della protezione del vostro pianeta. Le vostre giuste ambizioni di miglioramento economico saranno ancora un po’ ostacolate dagli ultimi giorni di Plutone in Capricorno, poi il passaggio del lontanissimo pianeta in Acquario scioglierà diversi nodi. Ugualmente, trattandosi di temi delicati e ad alto impatto familiare, l’attenzione e le verifiche non saranno mai troppe. Esprimete rigore e sobrietà perfino al polso.

    VACHERON CONSTANTIN Patrimony Automatico
    Cassa (40 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2450 Q6/3 di manifattura, con massa oscillante scheletrata in oro rosa e datario. Quadrante opalino, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Punzone di Ginevra. 35.300 euro.

    Sagittario

    Governato dal pianeta Venere, che per la maggior parte del mese sarà nel vostro segno, il Sagittario godrà di significativi influssi sinergici. Venere e l’influente Giove vi garantiranno quella sicurezza in voi stessi che nell’ultimo periodo sembrava avervi abbandonato. L’oroscopo di gennaio vi consiglia di usare arco e frecce per colpire da lontano: è il momento di agire senza rivelare del tutto il vostro coinvolgimento, soprattutto con i colleghi di lavoro. Se in più sommate l’ingresso di Marte in Capricorno, che darà felice esito ai vostri sforzi, potrete davvero dire che l’anno si apre sotto i migliori auspici. Indossare un calendario perpetuo potrebbe essere propiziatorio.

    JAEGER-LECOULTRE Polaris Perpetual Calendar
    Cassa (42 mm) in oro rosa, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JLC 868 di manifattura, con autonomia di 70 ore, calendario perpetuo con giorno della settimana, fasi ed età della Luna (indicazione retrograda per l’emisfero australe). Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, réhaut rotante, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in caucciù (il packaging include un secondo cinturino in pelle di alligatore nero). 57.500 euro.

    Capricorno

    Il Sole è nel vostro segno per le prime due decadi e così pure Marte e Plutone: il pianeta rosso darà la forza necessaria alle decisioni e alle azioni che intraprenderete. Plutone, dal passo grave e lento, farà sì che le ripercussioni di queste azioni siano molto durature nel tempo. È quindi necessario prestare attenzione alle proprie strategie, evitando atteggiamenti miopi o considerazioni solo di breve termine. Il 20 Plutone lascerà il vostro segno: da un lato, sarete alleggeriti, dall’altro si apriranno nuove opportunità. Mese importante, per posare solide basi e per affrontare nuove sfide con fiducia e responsabilità. Procedete con fermezza, costanza e precisione, proprio come il vostro orologio.

    FERDINAND BERTHOUD Chronomètre FB 3SPC
    Cassa (42,3 mm) in oro bianco etico. Movimento meccanico a carica manuale, calibro FB-SPC di manifattura, con spirale cilindrica (visibile da un oblò sulla carrure), autonomia di 3 giorni, piccoli secondi; certificato cronometro dal Cosc. Quadrante parziale, sabbiato, lancette in oro, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Produzione limitata di 25 esemplari l’anno. 140mila franchi svizzeri.

    Acquario

    Se le prime due decadi vedono Sole, Marte e Plutone contemporaneamente in Capricorno, quindi non del tutto a voi favorevoli, le cose miglioreranno nell’ultima parte del mese. Sole e Plutone in Acquario dal 20 conferiranno un potente influsso positivo, soprattutto per decisioni importanti per gli anni a venire. Approfittando delle energie del Plenilunio noterete un maggiore apprezzamento delle vostre qualità in quanti vi circondano. L’oroscopo di gennaio consiglia di lasciar emergere i vostri lati migliori: non abbiate timore di assumere nuove responsabilità. Favorite la vostra buona stella con un esemplare dalla speciale costruzione.

    ROGER DUBUIS Excalibur Monobalancier Titanium
    Cassa ((42 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro RD720SQ di manifattura, scheletrato, con ponti a forma di stella, micro-rotore decentrato, autonomia di 3 giorni. Flangia in titanio, indici luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in titanio grado 5, intercambiabile. Certificato dal Punzone di Ginevra. 72.500 euro.

    Pesci

    L’ingresso di Giove in Toro, pianeta che governa il vostro segno e massima divinità dell’Olimpo, rappresenta un fattore favorevole per mostrare le vostre vere ambizioni. È il momento opportuno per portare alla luce i vostri sogni. Le energie astrali, ben indirizzate, faranno emergere temi che da tempo disturbavano un po’ il vostro mondo mentale. Una nuova chiarezza vi mostrerà quali strade intraprendere: siate saggi, ma mantenete il cuore lieve. Un vecchio amico sarà per voi prezioso. Sole e Plutone in Acquario potrebbero farvi intraprendere un lavoro interiore, di ricerca filosofica, religiosa o spirituale. Assecondateli con un orologio che sveli la meccanica interna.

    MONTBLANC Unveiled Secret Minerva Monopusher Chronograph 
    Cassa (43 mm) in acciaio effetto anticato. Movimento meccanico a carica manuale, calibro MB M16.26 di manifattura, dalla costruzione ribaltata per mostrare i componenti lato quadrante, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Lancette e indici luminescenti, lunetta scanalata in oro bianco, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 41mila euro.

  • Oroscopo di ottobre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di ottobre. Previsioni e orologi, segno per segno

    L’autunno è iniziato: l’oroscopo di ottobre ne evidenzia la natura di stagione di trasformazione. Tempo di rinnovamento, quindi: proviamo ad analizzare cosa succede nel cielo per cercare di orientarci meglio nella nostra quotidianità. Potremmo anche farci ispirare dall’orologio del nostro segno, tra pezzi iconici e modelli inediti, scelti per voi in funzione delle previsioni astrali.

    Ma per prima cosa, come di consueto, andiamo a esaminare i dati astronomici del cielo di ottobre.
    Il mese si apre con il Sole ancora nel segno della Vergine, che passerà in Bilancia il giorno 18. Il 1° ottobre si avrà una congiunzione di Luna e Giove nel segno del Toro, mentre lo stesso giorno Mercurio entrerà nel segno della Vergine per poi passare in Bilancia il 19.

    Da segnalare la presenza di Venere in Leone, per tutto ottobre: bellezza e forza in piena sinergia, quindi. Quasi per l’intero mese, poi, Marte transiterà in Bilancia, offrendo un quadro aperto a molteplici letture.
    Il giorno 10 terminerà il moto retrogrado di Plutone, in Capricorno. Il 14, eclissi solare: come sempre, un importante segno celeste.

    L’ultima decade del mese vedrà Venere nella Vergine in trino con Giove in Toro, e Mercurio nello Scorpione in trino con Saturno in Pesci. Un’ulteriore eclissi, stavolta lunare, il giorno 28 connoterà la fine del mese.
    Passiamo ora a esplorare come tutto questo andrà a riflettersi nei dodici segni zodiacali.

    Ariete

    Per voi nati nel segno dell’Ariete l’oroscopo di ottobre mostra segni molto positivi nella sfera della creatività. Che si tratti di un’intuizione fulminante o della maturazione di un progetto cui stavate lavorando da tempo, tutto è propizio per passare all’opera. Potrebbe essere un corso di aggiornamento, l’inizio di un’attività, la presentazione di un nuovo prodotto: adesso, è il momento giusto. La natura impetuosa dell’Ariete troverà un perfetto contraltare nei segni della Vergine e della Bilancia, denotati da metodo, ordine ed equilibrio. Assecondate la vostra inventiva con un orologio “artistico”, meglio se fatto su misura per voi.

    KONSTANTIN CHAYKIN Ristmons Clown
    Cassa (42 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro K07-0 di manifattura, con indicazione delle ore e dei minuti su dischi rotanti, fasi di luna. Quadrante guilloché, lunetta con lettering, vetro zaffiro, fondello inciso con un tendone da circo, cinturino in pelle di alligatore. Configurazione personalizzata, tempo d’attesa: 12 mesi. 30.000 euro.

    Toro

    Il mese si apre con Mercurio, pianeta della comunicazione, in Vergine. Se avete a che fare con presentazioni davanti a una platea, la stesura di articoli o il progetto di una campagna pubblicitaria, voi nati nel Toro avrete un periodo molto favorevole nella prima quindicina. Vale la pena approfittarne. La presenza di Giove nel vostro segno rafforzerà i vostri propositi e fornirà l’energia necessaria per superare qualche ostacolo sul cammino. Il mese sarà anche contrassegnato da una certa tendenza all’introspezione, quasi il bisogno di fare il punto su fatti e situazioni prima di prendere decisioni importanti. Per guardare dentro anche al vostro orologio, scegliete un modello squelette.

    PIAGET Polo Skeleton
    Cassa (42 mm) a coussin, in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1200 S1 di manifattura, ultrapiatto (2,4 mm di spessore) e interamente scheletrato, con micro-rotore decentrato, ponti colorati e decorati. Lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore, intercambiabile con il bracciale in acciaio incluso nel packaging. 35.000 euro.

    Gemelli

    Per i nativi dei Gemelli l’oroscopo di ottobre prevede qualche problema di salute, a livello fisico o psicologico: importante, quindi, mantenersi in forma, fare vita attiva – con la giusta moderazione –, curare l’alimentazione ed evitare qualsiasi concessione alla gola o agli eccessi. Buoni i rapporti interpersonali: ritroverete vecchie conoscenze che si riveleranno preziose per nuove iniziative. Periodo eccellente per riorganizzare gli impegni, a breve e a medio termine. Per pianificare tutto, fatevi aiutare da uno smartwatch di ultima generazione. Magari prezioso, come voi.

    HUAWEI Watch Ultimate Gold Edition
    Smartwatch con cassa in oro 18 kt dagli elementi in ceramica, impermeabile fino a 10 atm. Display Amoled da 1,5 pollici con risoluzione 450 x 450 pixel, fino a 14 giorni di autonomia. Connettività Bluetooth e Nfc, Gps e tutte le consuete funzionalità hardware e software. Vetro zaffiro, bracciale in titanio annerito con link in oro 18 kt. 2.990 euro.

    Cancro

    I nati sotto il segno del Cancro in ottobre troveranno il periodo perfetto per intraprendere percorsi di crescita spirituale. Un incontro inatteso potrebbe aprirvi nuovi orizzonti. L’attenzione al vostro mondo interiore però non dovrà farvi dimenticare l’importanza degli aspetti più pratici: non trascurate la salute e cercate di condurre il più possibile una vita regolare ed equilibrata. Mese complessivamente all’insegna della buona stella, con la raccomandazione di evitare le relazioni tossiche – soprattutto con chi, a vario titolo, cercherà di drenare le vostre energie. Tenete d’occhio anche l’energia del vostro orologio, non si sa mai…

    A. LANGE & SÖHNE 1815 Up/Down
    Cassa (39 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro L051.2 di manifattura, con platina a 3/4, regolazione a collo di cigno, indicazione dell’autonomia di 3 giorni e piccoli secondi. Quadrante in oro argenté, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. 37.000 euro.

    Leone

    L’oroscopo di ottobre segnala un mese intenso: cogliete le opportunità di migliorare la conoscenza di voi stessi sotto il profilo interiore. Evitate chi influisce su di voi con negatività, potrebbe disturbare la vostra natura solare. Vi verrà chiesto di assumere responsabilità e impegni: non abbiate timore di affrontare le sfide. Il periodo è propizio, vi attendono nuovi orizzonti. Valutate sempre con saggezza il reale carico di obblighi che andrete ad assumere, tenendo presente che dovranno essere rispettati. Procuratevi un orologio che sappia cadenzare il tempo di settimana in settimana.

    ARMIN STROM One Week First Edition
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro ARM21 di manifattura, con platina e ponti Pvd azzurro, doppio bariletto, autonomia di 7 giorni e piccoli secondi. Lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. Edizione limitata a 25 esemplari, 32.000 franchi svizzeri.

    Vergine

    Per i nati sotto il segno della Vergine il mese di ottobre sarà decisamente fortunato. Se saprete coniugare le vostre ambizioni (da qualche tempo un po’ latenti) con l’intensità di una volontà precisa, il successo non potrà mancare. Cambiamenti in arrivo sul fronte professionale. Sereni gli affetti. Si presenteranno opportunità che potrebbero diventare autentiche sfide: dovrete accoglierle con coraggio, potrebbero essere determinanti per il vostro futuro. Lasciatevi ispirare da un orologio altamente tecnico, audace e anticonformista.

    ULYSSE NARDIN Freak (X Ops)
    Cassa (43 mm) in titanio Dlc nero, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro UN230 di manifattura, con carrousel volante che ruota intorno al proprio asse, bilanciere, scappamento e oscillatore sovradimensionato in silicio, autonomia di 3 giorni. Indici luminescenti, carrure e anse in carbonio composito, vetro zaffiro, cinturino in tessuto. 34.600 euro.

    Bilancia

    Vi attende un mese caratterizzato dalla comunicazione. Stringerete nuovi rapporti, migliorerete la vostra rete di conoscenze personali e professionali, sarete chiamati a esprimervi mettendo anche a disposizione la vostra esperienza. Sarà però opportuno tenere ben distinte le sfere del lavoro e della vita privata, per potervi ritagliare situazioni di giusta distanza ed evitare di essere travolti da troppe attività mondane. Staccate ogni tanto la spina e ritrovate la gioia degli affetti. Scandite i momenti sereni con un esemplare dallo stile classico ma dal “cuore” tecnologico.

    H. MOSER & CIE. Endeavour Centre Seconds Vantablack®
    Cassa (40 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HMC 200 di manifattura, con autonomia di 3 giorni. Quadrante in Vantablack®, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di kudu. 25.000 franchi svizzeri.

    Scorpione

    Sarà per voi un ottobre di riorganizzazione e di attenzione alla cura di sé e alla salute. Se non un mese di relax – le vacanze sono ormai terminate –, quantomeno un mese di riflessione, per affrontare con rinnovata energia la fine dell’anno e intraprendere con vigore e determinazione nuovi percorsi. Ottime occasioni per progettare viaggi futuri, per impostare nuovi progetti. Siate molto cauti nella scelta dei compagni di viaggio, in senso lato: evitate di farvi carico di chi conta su di voi per non assumersi le proprie responsabilità. Al contrario, potrebbe esservi estremamente utile un orologio da globetrotter…

    PATEK PHILIPPE Ora Universale 5230P
    Cassa (38,5 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 240HU di manifattura, con indicazione universale delle ore e funzione giorno/notte per i 24 fusi orari. Quadrante guilloché, lancette e indici applicati in oro, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di vitello. 73.930 euro.

    Sagittario

    Parola d’ordine: introspezione. Che vogliate affrontarla da soli, con l’aiuto di un terapeuta o il conforto di un amico fidato, è giunto il momento di portare alla luce antichi nodi che minano da troppo tempo la vostra serenità. Il processo di rigenerazione successivo, pur se non facile, darà eccellenti risultati. Rimarrete sorpresi per i cambiamenti positivi che presto riscontrerete. Non abbiate timore di guardare dentro il vostro animo: alla luce del sole, i fantasmi e le paure perdono consistenza e potrete incontrare la parte migliore di voi stessi. Mettete al polso un orologio che è un invito a percorrere strade non battute.

    ROGER DUBUIS Excalibur Spider Huracán Sterrato MB
    Cassa (45 mm) in carbonio Smc. Movimento meccanico a carica automatica, calibro RD 630 di manifattura, con doppio bariletto, autonomia di 60 ore, bilanciere inclinato di 12°. Lancette e indici luminescenti, lunetta e corona in titanio Dlc nero, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù, intercambiabile. Realizzato in collaborazione con Lamborghini Squadra Corse. Edizione limitata a 28 esemplari, esclusività boutique, 76.500 euro.

    Capricorno

    Il vostro oroscopo di ottobre segnala un mese complesso, in cui situazioni non risolte o problemi di incomprensione con amici, familiari e colleghi potrebbero turbare la vostra serenità. Cercate di non farvi travolgere dalle situazioni: mantenete l’autocontrollo e un certo distacco per essere maggiormente obiettivi. Parlando in modo pacato e ascoltando con attenzione le ragioni della controparte, molte cose si risolveranno praticamente da sole. Non prestate orecchio alle malelingue e, nel dubbio, cercate sempre un confronto diretto. Concedetevi un acquisto de luxe per potenziare la vostra autostima e calmarvi i nervi.

    RICHARD MILLE RM 30-01 Automatico con rotore disinseribile
    Cassa (42 x 49,94 x 17,59 mm) in titanio grado 5. Movimento meccanico a carica automatica, calibro RMAR2 di manifattura, con doppio bariletto, autonomia di 55 ore, rotore disinseribile e a geometria variabile, selettore di funzione, grande datario. Lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 50 esemplari. 185.000 franchi svizzeri.

    Acquario

    I nati sotto il segno dell’Acquario cominceranno a vedere segni tangibili dei risultati di attività iniziate molto tempo fa. Mese positivo, in cui sarete incoraggiati a profondere ulteriori energie nei vostri impegni, sostenuti dall’affetto degli amici sinceri e di chi vi ama. Un’amicizia potrebbe rivelarsi qualcosa di più profondo: siate pronti a cogliere i segnali. Siate giustamente orgogliosi del buon esito dei vostri sforzi ma non dimenticate di manifestare la vostra gratitudine a quanti vi hanno dato una mano o vi sono stati vicini lungo il percorso. Sappiate apprezzare anche il lavoro delle persone che realizzano l’alta orologeria…

    CZAPEK & CIE. Antartique Passage de Drake
    Cassa (40,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SXH5.01 di manifattura, con ponti scheletrati, autonomia di 60 ore, micro-rotore decentrato in platino (100% riciclato) e datario. Quadrante flinqué disponibile in 4 colori, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. Da commissionare sul sito ufficiale della Marca. 22.000 franchi svizzeri (tasse escluse).

    Pesci

    Secondo il vostro oroscopo di ottobre, il momento è favorevole per impostare una strategia di crescita, soprattutto professionale. Valutate sempre con attenzione le persone con cui vorreste confidarvi: siate estremamente cauti. Per voi comunque il mese sarà carico di positività: vi giungeranno proposte inattese e constaterete che il buon ricordo lasciato tempo fa nei vostri interlocutori è stato il migliore investimento. Possibili cambiamenti sul fronte della casa, o degli immobili: acquisti, vendite o traslochi in vista. Favorite le operazioni con un esemplare “architettonico”.

    HYSEK Furtif Skeleton Blue
    Cassa (44 x 51 mm) in titanio e oro bianco. Movimento meccanico a carica manuale, calibro HW34 di manifattura, scheletrato e con ponti Pvd blu. Lancette luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, anse rotanti, cinturino in pelle di alligatore. 23.600 franchi svizzeri.

  • Gli orologi degli artisti: quadranti al servizio della creatività

    Gli orologi degli artisti: quadranti al servizio della creatività

    Il primo è stato Swatch. A metà anni Ottanta, sotto la guida di Nicolas Hayek, ha avuto l’idea di trasformare il quadrante in una tela bianca da affidare alla creatività degli artisti. E che artisti: Andrew Logan, Keith Haring, Kiki Picasso, e poi Jean-Michel Folon, Tadanori Yokoo, Mimmo Paladino, Mimmo Rotella… Ha intessuto così un rapporto privilegiato con l’arte, che nel tempo si è evoluto: il marchio è diventato un grande mecenate, in particolare attraverso lo Swatch Art Peace Hotel di Shanghai, diretto da Carlo Giordanetti. Intanto, però, il suo esempio ha fatto scuola: e in orologeria le collaborazioni con i protagonisti della scena artistica internazionale si sono moltiplicate. A tal punto che negli ultimi anni gli orologi degli artisti rappresentano una precisa tendenza nel mondo delle lancette, soprattutto nell’alto di gamma.

    Relazioni complesse

    Ecco allora, nel 2017, Corum affiancarsi di volta in volta a Matthew Barnes, Booba, Matteo Ceccarini, Juliette Jourdain… E poi, nel 2018, a Elisabetta Fantone, Nelson de la Rue, o ancora Matt Barnes, per dar vita a tantissime varianti del mitico Bubble. Mentre, nel 2020, abbiamo visto Roger Dubuis lavorare accanto a Kaz Shirane su quel capolavoro di incastonatura che è l’Excalibur Superbia (anche se in questo caso l’intervento dell’artista ha riguardato la cassa – letteralmente trasfigurata – e non il quadrante). Senza dimenticare Hublot, che ha formato un vero e proprio collettivo: in cui si incontrano i nomi di Richard Orlinski, Takashi Murakami, Marc Ferrero, Sang Bleu… e tanti altri.

    Ma è impossibile ricostruire la trama delle partnership sottese agli orologi degli artisti negli ultimi anni, tanti sono i contatti, gli intrecci, le contaminazioni a tema. È importante però sottolineare che le case non si limitano a collaborare con una sola tipologia di artista – per esempio i pittori o gli scultori –, ma pescano in tutte le arti visive attuali. In senso lato: dai video all’illustrazione, dalla fotografia al digital, dalla grafica fino alla street art, ibridi compresi. E non solo: si rivolgono anche ai grandi nomi dell’architettura, del panorama musicale (vedi la partnership Richard Mille/Pharrel Williams), perfino della tattoo art. Hanno cioè un approccio multidisciplinare, alla ricerca di espressioni sempre nuove e originali nel mare magnum della creatività.

    Sì, perché in realtà gli orologi degli artisti altro non sono che rielaborazioni in chiave inedita e personale di esemplari già famosi, se non proprio di culto. Realizzati in genere in tirature limitate, o almeno millesimate, si rivolgono a un particolare segmento di collezionisti. Per esempio quelli specializzati in determinati modelli, o quelli cui piace semplicemente l’arte contemporanea. E possono così affermare con orgoglio: “Possiedo un Xyz…”. Ma c’è da dire che gli orologi degli artisti dal punto di vista commerciale funzionano benone… Altrimenti le marche non continuerebbero a produrli.

    Nuove forme di collaborazione

    Però, ultimamente, i rapporti fra le case di orologeria e il mondo dell’arte vanno oltre la semplice creazione degli “esemplari artistici”. Si estendono per esempio alla personalizzazione degli edifici. Come ha fatto qualche anno fa Zenith, quando ha trasformato la facciata della storica manifattura di Le Locle con una tela catramata realizzata ad hoc da Felipe Pantone. O più di recente Oris, che per rifare il look alle proprie boutique monomarca di Londra e di Basilea ha coinvolto BustArt. E grazie allo street artist svizzero è riuscito non solo a cambiare – e a migliorare – l’orizzonte urbano con il colore dei suoi personaggi (tra cui spicca ovviamente l’orsetto mascotte). Ma anche a fare un bel regalo di Natale ai passanti, cui cattura l’attenzione come un faro nella nebbia.

    E a complicare le relazioni ci si mettono pure le nuove tecnologie. Tipo gli Nft, che hanno permesso a Panerai di inventarsi una nuova strategia di lancio per una speciale edizione del Radiomir Eilean (dedicato appunto alla storica barca a vela). In pratica, lo scorso giugno, ha organizzato a Positano la Eilean Xperience, che ha portato gli acquirenti dell’orologio in crociera lungo la costiera amalfitana. E a ciascuno ha donato uno degli Nft in serie limitata che, accanto ai dati del Radiomir e alle informazioni di viaggio, comprendeva anche un’opera realizzata dal digital artist italiano Skygolpe.  

    Gli orologi degli artisti, le novità

    Qui di seguito quindi troverete una selezione di esemplari rielaborati da celebri nomi dell’arte internazionale. Proprio per restringere il campo, ci siamo però concentrati solo su quelli più recenti. Di ciascuno vi diamo come al solito le informazioni tecniche, ma – perdonateci – non riusciamo anche a spiegarvi i profili degli artisti. Problemi di spazio (l’abbiamo già tirata fin troppo per le lunghe) e impossibilità di sintesi (sarebbe ingiusto ridurre in poche righe la complessa personalità di ognuno). Questa vetrina quindi vuole essere anche un invito alla scoperta dei singoli artisti. Ammesso che vi piaccia l’arte contemporanea, s’intende.

    BULGARI Aluminuim Sorayama Special Edition Cassa (40 mm) in alluminio e titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica con datario. Quadrante argentato con motivo perlage, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello personalizzato in titanio, lunetta, corona e cinturino in caucciù. Edizione limitata di 1000 esemplari, 3.400 euro.

    CORUM Bubble 47 x Aioroh Cassa (47 mm) in acciaio Pvd nero, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica. Quadrante stampato, vetro zaffiro a cupola, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 88 esemplari. 7.200 franchi svizzeri.

    HUBLOT Classic Fusion Aerofusion Chronograph All Black Shepard Fairey Cassa (45 mm) in ceramica microbillé, impermeabile fino a 5 atm. Movimenro meccanico a carica automatica, calibro HUB1155 di manifattura, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante in vetro zaffiro decorato, vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 50 esemplari, 25.500 euro.

    HUBLOT Classic Fusion Orlinski Bracelet Titanium Cassa (40 mm) in titanio lucido, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, di manifattura. Quadrante lucido e sfaccettato, effetto 3D, vetro zaffiro, bracciale in titanio. 16.400 euro.

    ROGER DUBUIS Excalibur Liu Wei Monotourbillon Cassa (42 mm) in titanio lucido e satinato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico scheletrato a carica manuale, calibro RD512 di manifattura, con autonomia di 3 giorni e tourbillon volante. Quadrante inciso e dipinto a mano (alcune righe sono in SuperLumiNova), lancette luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle. Edizione limitata di 8 esemplari, certificati dal Punzone di Ginevra. 167.500 euro.

    ROGER DUBUIS Excalibur Sorayama Monobalancier Cassa (42 mm) in titanio lucido, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico scheletrato a carica automatica, calibro RD720SQ di manifattura, con micro-rotore decentrato e autonomia di 3 giorni. Vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in titanio lucido. Certificato dal Punzone di Ginevra e disponibile su ordinazione, 71.500 euro.

    URWERK UR102 “Reloaded” by Cooper Jacoby Cassa (41 mm) in titanio satinato. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2.02, con ore vagabonde su dischi sabbiati e incisi, indici termocromatici. Vetro zaffiro di forma, cinturino in tessuto. Pezzo unico, all’asta da Phillips New York il 10 dicembre prossimo.

    ZENITH Defy Extreme Felipe Pantone Cassa (45 mm) in acciaio lucidato a specchio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro El Primero 9004, con doppio scappamento ad alta frequenza (36mila e 360mila A/h), cronografo con lettura al 100° di secondo, massa oscillante Pvd arcobaleno, indicazione dell’autonomia di 60 ore e secondi continui. Quadrante in vetro zaffiro, indici luminescenti, lancette luminescenti e profilo del contatore dei minuti crono Pvd arcobaleno, lunetta e proteggi-pulsanti in Yas (alluminio silicato di ittrio), vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio intercambiabile con due cinturini, in caucciù e in Velcro. Edizione limitata di 100 esemplari, in vendita solo nelle boutique fisiche e online. 29.900 franchi svizzeri.

  • L’orologeria fra sport, cultura e mondanità. News & previews – 14/06/2022

    L’orologeria fra sport, cultura e mondanità. News & previews – 14/06/2022

    Tornano le notizie dal mondo dell’orologeria. O meglio, del marketing dell’orologeria, più che mai impegnato a dare il meglio di sé. Prima di tutto in ambito sportivo, dove a farla da padrone è il cronometraggio di eventi di diverso genere, dall’automobilismo all’atletica leggera. Ma fra le news di oggi si trova anche un po’ di cultura, con una bella mostra itinerante e un convegno tutto all’insegna dell’italianità. Per concludere con una nuova esperienza di acquisto. Perché senza le vendite, non ci sarebbe nulla di cui parlare… O no?

    Brescia-Roma e ritorno

    Dal 15 al 18 giugno, la Mille Miglia tornerà ad attraversare l’Italia con un percorso storico in senso orario, su e giù per i passi dell’Appennino, fra città d’arte e borghi pittoreschi. Giunta alla 40a edizione, “la corsa più bella del mondo” anche quest’anno avrà come partner e Cronometrista ufficiale Chopard. E sarà scandita dalla versione del Mille Miglia 2022 Race Edition: un cronografo automatico, certificato cronometro dal Cosc, in 1000 esemplari con cassa in acciaio, e altri 250 con cassa in oro rosa. Solo per veri appassionati.

    Tradizione o innovazione?

    Roger Dubuis è diventato partner del Goodwood Festival of Speed, confermato dal 23 al 26 giugno prossimi. Da sempre al vertice dell’automotive nel Regno Unito, l’evento 2022 farà da vetrina sia per le vetture storiche sia per le innovazioni tecnologiche – tra il Future Lab dedicato alla mobilità del futuro e la Electric Avenue con vetture a emissioni zero. In quanto Cronometrista ufficiale del Festival e sponsor del Drivers’ Club, la Maison pigerà l’acceleratore sulle emozioni e sull’adrenalina… c’è da scommetterci.

    Fra le stelle dell’atletica

    Foto Srdjan Stevanovic / Getty Images for World Athletics courtesy Omega

    Si è tenuto a Roma il 9 giugno il Golden Gala Pietro Mennea, unica tappa italiana della Diamond League. Dove, nel ruolo di Cronometrista ufficiale della manifestazione, c’era ancora una volta Omega. Che allo Stadio Olimpico ha così schierato non solo la modernissima tecnologia necessaria a misurare tutte le gare in programma, ma anche alcuni dei propri ambasciatori dell’atletica. Da Allyson Felix, all’ultima corsa romana prima del ritiro, a Gimbo Tamberi, che si è piazzato al terzo posto perché si è “fermato” a 2,24. Lo amiamo comunque…

    Roba da rifarsi gli occhi

    Foto Juan Naharro Gimenez / Getty Images for Omega

    S’intitola Her Time la mostra dedicata da Omega all’orologeria femminile. Che di recente è stata esposta a Madrid, in Calle de Larra, aperta al pubblico per una settimana. A inaugurarla, una cena di gala nell’elegante Palacio de Liria, con tanta bella gente: a partire da Alessandra Ambrosio (accanto) e Miriam Leone – rimaste estasiate di fronte agli orologi-gioiello, ai pezzi storici e agli esemplari contemporanei. Ma c’erano anche attori e modelli spagnoli, come Miguel Bernadeau, Manu Ríos e Xavier Serrano. Una festa per gli occhi delle signore…

    Lectio magistralis

    Da sinistra. Auro Montanari, Marco Mantovani, Sandro Fratini e il professor Ugo Pancani.

    Il 1° giugno, a Firenze, si è svolta la tavola rotonda L’orologeria italiana e i suoi segreti, voluta da Marco Mantovani per promuovere la nostra tradizione nel mondo delle lancette. Tra gli ospiti, tanti personaggi noti nel settore: oltre al Ceo di Locman, Carlo Boggio Ferraris di Oisa 1937, gli orologiai Luca Soprana e Carlo Berizzi, i collezionisti Auro Montanari e Sandro Fratini, e ancora Sante Castignani, Piero Superchi, Carlo Fontana e Ugo Pancani, il cui discorso ha incantato gli astanti. Location dell’evento: l’Hotel dell’Orologio. E dove se no?

    Nel tempio dello shopping

    Rocca “si allarga”. La catena di orologeria e gioielleria che fa capo al Gruppo Damiani amplia spazi e offerta all’interno della Rinascente di piazza Duomo a Milano. Nell’area a pianterreno, i nuovi corner di recente inaugurati, oltre ai gioielli Damiani e Salvini, ospitano così i brand di Swatch Group (Omega e Longines, cui si aggiungono ora Hamilton e Tissot nella zona centrale), di Richemont (Cartier, IWC, Panerai), LVMH (Hublot, Tag Heuer, Zenith, Fred), e qualche indipendente (Breitling, Chopard, Ulysse Nardin). Per la gioia dei turisti e non solo.

  • News & previews – 31/05/2022. Notizie sportive, di tutto un po’

    News & previews – 31/05/2022. Notizie sportive, di tutto un po’

    A distanza di pochi giorni dall’ultima rubrica a tema, le notizie sportive tornano protagoniste dell’orologeria. A tenere banco, nuove e vecchie partnership, gare, raduni, annunci in anteprima, soprattutto nel mondo dei motori (delle quattro ma anche delle due ruote), ma non solo… In redazione sono arrivate così tante segnalazioni da costringerci a fare una drastica selezione delle notizie sportive da pubblicare. Ecco (secondo noi) le più interessanti…

    Fra antichi borghi e cioccolata

    Dal 20 al 22 maggio si è tenuta la 33a edizione della Coppa della Perugina. Rievocazione di quella che nel 1924/27 fu la prima gara di velocità su un circuito cittadino, ideata da Giovanni Buitoni, ha visto sfilare sulle strade dell’Umbria un centinaio di vetture. Il clou a Perugia, domenica mattina, con tanto di equipaggi inabiti d’epoca e un seguito di moto e bici antiche. Main sponsor e Official timekeeper per la terza volta, Eberhard & Co. ha assegnato un Champion V Timeonly ai signori Valentini, vincitori a bordo di una Fiat 600 Cisitalia del 1956.

    Alla faccia dei poveracci

    Si è conclusa ieri The Run to Monaco, l’esclusiva manifestazione annuale riservata alle supercar in vista del Gran Premio di F1 nel Principato. Con un percorso snodato lungo le strade più suggestive dello Stivale – partenza da Roma e attraverso la Toscana, con tappa a Portofino fino a St. Jean Cap Ferrat -, scandito da location d’eccezione, fra ospitalità al top e show spettacolari. Sponsor dell’evento, Roger Dubuis ha punteggiato il viaggio con una serie di momenti adrenalinici, conclusi su un superyacht ormeggiato a Montecarlo.

    Dalla pista al polso

    Tra le notizie sportive emerse al GP di Monaco, anche due novità firmate Rebellion Timepieces. Cronometrista ufficiale dell’Alfa Romeo Team Orlen, il brand indipendente ha svelato infatti due serie speciali dedicate ai driver: il Re-Volt Valtteri Bottas C42 (nella foto) e il Re-Volt Zhou Guanyu C42. Ciascuno riprodotto in 50 esemplari, con la cassa in carbonio (autenticato) proveniente dalle monoposto della scuderia. Chi li acquisterà, potrà visitare le officine Rebellion e lo stabilimento Sauber. E li riceverà dalle mani del pilota a un evento privato…

    Red passion

    Nuova partnership Bulgari-Ducati. Scaduto l’accordo con Locman, la factory di Borgo Panicale è rimasta sì sull’italianità, ma ha preferito le meccaniche svizzere della maison romana. Nulla si sa riguardo ai termini della collaborazione (sarà solo rappresentativa o verrà estesa anche alla MotoGP? E quanto durerà?). Di certo però è già sfociata in un orologio dedicato alla Rossa delle due ruote: il Bulgari Aluminium Chronograph Ducati Special Edition. Personalizzato nella livrea e nel quadrante, con i numeri della strumentazione da cruscotto.

    So exciting…

    Si tiene fino al 10 giugno il Tourist Trophy, la celeberrima (massacrante, perfino letale) corsa motociclistica sull’Isola di Man. Per tradizione regno dell’orologeria inglese: dopo lo storico Graham, dal 2019 vede Bremont nel ruolo di Official watch & Timing partner. Che quest’anno ritorna, dopo lo stop della pandemia, con il nuovo cronografo Isle of Man TT Limited Edition, in 67 esemplari. E lo mette anche al polso del Brand ambassador Peter Hickmann, l’uomo più veloce della storia a completare il percorso dello Snaefell Mountain Course.

    E il navigar m’è dolce…

    Jaquet Droz si dà alla vela: è diventato Cronometrista ufficiale della SuperYacht Cup Palma, che si terrà dal 29 giugno al 2 luglio prossimi. Del resto la Maison, fondata nel 1738 e famosa per i propri automi, di recente ha rinnovato la propria strategia e acquisito una visione ancora più esclusiva. In cui si incontrano concetti come “Filosofia dell’unico”, carattere Disruptive (dirompente), personalizzazione, Montres d’Art. Certo, farsi conoscere dall’élite del Real Club Náutico de Palma non deluderà le aspettative…

    Countdown a Milano

    Foto Giulio Ciamillo / Ciamillo-Castoria courtesy Tissot

    Dopo 31 anni, l’Eurobasket Fiba tornerà in Italia. E sbarcherà nel capoluogo lombardo, dal 2 all’8 settembre, con le gare di uno dei 4 gironi al Milano Forum. Partner della Fiba dal 2008, Tissot non poteva certo starsene zitto e buono ad aspettare. E lo scorso 24 maggio, a 100 giorni dal primo match (Ucraina-Gran Bretagna), ha quindi allestito il Countdown clock in Galleria Vittorio Emanuele II. Alla presenza delle autorità (dal sindaco Sala al Ct Meo Sacchetti fino all’Azzurro Danilo Gallinari), con squilli di trombe e rulli di tamburi…

  • I negozi di orologi, tra nuove aperture e problemi internazionali

    I negozi di orologi, tra nuove aperture e problemi internazionali

    Qualche parola ancora sui negozi di orologi. Questa volta però non ci focalizziamo più sul discorso dei prezzi: puntiamo invece l’attenzione su due diversi argomenti. Uno più “leggero”, nel nostro stile di intrattenimento: l’inaugurazione di nuove boutique monomarca – in Italia soprattutto, ma con una “puntata” anche dall’altra parte dell’oceano. L’altro, più serio e di respiro internazionale, riguarda invece la difficile situazione dell’Est europeo. Cominciamo da qui.

    L’invasione ucraina

    No, non abbiamo intenzione di mettervi ansia pure da queste pagine: quanto si vede in televisione e si legge sui giornali è già abbastanza angosciante. Ma vogliamo informarvi sul fatto che la guerra in Ucraina ha ripercussioni anche nel mondo dell’orologeria. Con approcci diversi in relazione alla nazionalità del marchio o del gruppo cui ci si riferisce. Anche se nessuno per ora ha fatto dichiarazioni spontanee riguardo al conflitto, attraverso varie fonti di informazione trapelano già le prime notizie.

    Swatch Group per esempio ha comunicato al sito inglese WatchPro di aver interrotto le esportazioni di tutti gli orologi dei propri marchi in Russia. E, per quanto ne sappiamo, è la prima presa di posizione di questo tipo all’interno dell’industria delle lancette. Sicuramente un bel gesto, anche se la filiale russa e i negozi dei marchi che fanno capo al Gruppo rimangono aperti, almeno per il momento. Ma la situazione è in divenire e non si sa cosa succederà nel prossimo futuro.

    Del resto le sanzioni prese a livello internazionale nei confronti del governo di Putin hanno drasticamente limitato il movimento del denaro contante in Russia e chiuso i mercati azionari. Succede quindi che i russi più ricchi acquistino orologi e gioielli come beni rifugio, nel tentativo di preservare la propria ricchezza. Perciò “la sospensione delle vendite di beni come gli orologi è significativa”, ha scritto Rob Corder proprio sulle pagine di WatchPro. “Si pensa che le élite russe stiano acquistando beni di alto valore poiché il rublo in caduta libera erode la loro ricchezza. E gli orologi, come i gioielli e l’oro, sono facili da trasportare”.

    Tant’è vero che Jean-Christophe Babin, Ceo di Bulgari, ha dichiarato a Bloomberg (la rete di canali tv satellitari e via cavo specializzata in economia e finanza) che le vendite nei negozi della maison romana in Russia sono aumentate negli ultimi giorni. “Nel breve termine (la situazione, ndr) ha probabilmente potenziato il business”, ha affermato Babin, che ha descritto i gioielli e gli orologi di Bulgari come “un investimento sicuro”. Ma, ha aggiunto, “è difficile dire quanto durerà perché in effetti, con le misure Swift pienamente attuate, esportare in Russia potrebbe diventare difficile se non impossibile”.

    Intanto però LVMH, che oltre a Bulgari ha in portafoglio anche Hublot, TAG Heuer e Zenith, ha donato 5 milioni di euro al Comitato internazionale della Croce Rossa proprio per aiutare le vittime della guerra in corso. In una dichiarazione apparsa due giorni fa sul sito ufficiale, il gruppo sostiene anche di avere come prima preoccupazione la sicurezza dei propri dipendenti in Ucraina (circa 150 persone), cui fornisce un’assistenza finanziaria e operativa essenziale. In più ha attuato una raccolta fondi tra le 76 maison che lo compongono e i dipendenti in sede. “Il comitato di crisi del gruppo LVMH segue costantemente la situazione e adatterà le sue misure secondo necessità”, conclude la dichiarazione. Stiamo a vedere in concreto cosa succederà*. D.F.

    Negozi e nuove aperture

    Flagship store

    La Fashion Week meneghina appena conclusa ha portato a Hublot l’inaugurazione della quarta boutique in Italia. Dopo Capri, Forte dei Marmi e Roma, il marchio di Nyon ha aperto i battenti a Milano, nel Quadrilatero della moda, in via Verri 7. A gestire il nuovo punto vendita, 60 metri quadri suddivisi su due piani, è lo storico partner Pisa Orologeria. Per il taglio del nastro c’erano il Ceo Ricardo Guadalupe e l’ambasciatrice del brand, Chiara Ferragni. Poi, cena di gala agli East End Studios con catering Da Vittorio e concerto con Mahmood e Blanco.

    Travel retail

    Rocca 1794 ha inaugurato una boutique all’aeroporto di Milano Linate. Il marchio, parte del gruppo Damiani, recentemente premiato come eccellenza nel settore della distribuzione di gioielli e orologi di alta gamma, in Italia è presente con 20 negozi nelle vie dello shopping chic. Ed è già presente nello scalo romano di Fiumicino e in quello Malpensa. Nel nuovo spazio gli appassionati potranno scoprire le creazioni del Gruppo Damiani e di vari marchi di orologeria: Hublot, Panerai, Tudor, TAG Heuer, Longines, Tissot, Gucci e Swatch.

    Lifestyle boutique

    Soho, 134 di Wooster Street. Impossibile non notare la vetrina fiammeggiante, con la porta d’ingresso di un garage che si apre sugli interni rossi. Sui muri della nuova boutique di New York, Roger Dubuis ha fatto scrivere il proprio motto a caratteri cubitali: No Rules Our Game. E così è. Accanto agli orologi, un’esposizione temporanea sui generis finora ha ospitato un aereo Icon A5 giallo canarino e una Lamborghini Huracan STO 2022 bianca. Per l’occasione, è uscito anche un Excalibur Monobalancier dedicato: iperorologeria nello stile del marchio.

    *Aggiornamento del 6/3/2020

    In questi giorni in effetti c’è stato qualche sviluppo.

    LVMH infatti ha annunciato la chiusura di tutte le sue 146 boutique in Russia. Ma ha comunicato anche di voler continuare a pagare gli stipendi ai propri dipendenti, che nel Paese sono circa 3500. La notizia, riportata dal giornale americano WWD che l’ha raccolta da una portavoce del gruppo, è rimbalzata poi sugli altri media a livello globale. Ed è stata seguita da dichiarazioni dello stesso tenore di altri colossi del lusso.

    Già venerdì scorso, infatti, il Gruppo Richemont ha affidato a un post su LinkedIn la decisione di aver sospeso dal 3 marzo tutte le attività commerciali in Russia (in Ucraina le aveva già bloccate il 24 febbraio). Inoltre ha affermato di voler assicurare ai propri dipendenti tutto il supporto finanziario, logistico e morale necessario. E di aver anche effettuato una cospicua donazione a Medici senza Frontiere impegnate sul campo, mentre ulteriori contributi sono in atto da parte delle propre maison.

    Un annuncio simile è stato pubblicato sul social network “professionale” anche da Hermès, che ha comunicato la temporanea chiusura delle proprie boutique in Russia e la sospensione di tutte le attività commerciali, ma la volontà di restare al fianco dei team locali. E da Chanel, che ha aggiunto in più di aver bloccato anche l’ecommerce. Idem per Kering Group, che ha divulgato la notizia ieri con un Tweet.

    Ricordiamo che lo scorso anno la Russia è stata il 17° mercato mondiale per l’orologeria elvetica (secondo i dati della FHS). Ha mosso un flusso di esportazioni dalla Svizzera di 260 milioni di franchi svizzeri, con un valore al dettaglio di oltre mezzo miliardo di franchi.

  • Nicola Andreatta: Roger Dubuis, quando Superbia fa rima con virtù. Parte 2

    Nicola Andreatta: Roger Dubuis, quando Superbia fa rima con virtù. Parte 2

    Nella parte precedente dell’intervista con Nicola Andreatta ci eravamo focalizzati sulla parte estetica del Roger Dubuis Excalibur Superbia. Ma anche l’estetica è pur sempre figlia di una tecnica. Pensate a Leonardo, pittore supremo e uomo di genio, che non riesce a trovare la giusta tecnica per poter eseguire affreschi nei propri – lunghi – tempi. Con il risultato che L’Ultima Cena era già totalmente rovinata una ventina d’anni dopo che il Da Vinci l’aveva terminata.

    Di quale tecnica si parla, nel caso del Roger Dubuis Excalibur Superbia? Per quanto riguarda la parte estetica parliamo della scelta, del taglio e dell’incastonatura delle 600 pietre preziose di cui la cassa è rivestita. Ma anche della particolare architettura con cui si è dovuta realizzare la cassa, per arrivare all’oro bianco impiegato, che è ad alto tenore di palladio per evitare variazioni di luminosità nel tempo. Faccio un riassunto introduttivo per poi comprendere meglio la raffinata tecnica di sertissage del Roger Dubuis Excalibur Superbia.

    In pratica, seguendo il progetto elaborato in collaborazione con l’artista giapponese Kaz Shirane, si è creata una cassa in oro bianco composta da poligoni irregolari destinati a montare le gemme. La tecnica usata è quella dell’incastonatura invisibile, qui resa particolarmente complicata dal fatto che i 600 triangoli irregolari alla base devono ospitare altrettante pietre preziose tagliate una per una in tetraedri irregolari. Che infine devono essere adattati per poter combaciare, sì, ma senza forzarsi a vicenda per evitare che le pietre si spezzino.

    Ecco, già questa breve descrizione fa capire il perché del prezzo del Roger Dubuis Excalibur Superbia: 900mila euro circa (per un esemplare unico, che potrebbe però essere seguito da realizzazioni con pietre o movimenti diversi). Il motivo non sta solo nel valore delle pietre preziose e nemmeno nel movimento di manifattura, scheletrato, con doppio tourbillon e bariletto “volante”; ma anche e soprattutto nel lungo, difficilissimo lavoro manuale che comporta.

    Nicola Andreatta: Vedi, quasi un anno fa ci siamo resi conto che oltre alla dinamica “motori-sport” – e quindi l’orologio sportivo spinto al limite dal punto di vista dei materiali, con ricerche tecniche importanti – avevamo un po’ perso di vista l’altra anima di Roger Dubuis. Ossia il desiderio di espressione artistica, di aderire a un progetto d’arte. Per rilanciare questo secondo territorio di espressione, abbiamo deciso di avvicinarci a una serie di artisti. Come sempre la priorità della ricerca ha riguardato le affinità fra il nostro modo di essere e il mondo dell’artista. Perché non basta dire “va beh cerco il Raffaello di turno, quello universalmente famoso, e gli faccio fare qualcosa per noi”.

    Siamo partiti, quindi, dalla produzione e dall’espressività di certi artisti per trovare quelli che in qualche modo si avvicinassero alla nostra attitudine, al nostro modo di essere espressivi con l’orologeria. Kaz Shirane è ci ha colpito moltissimo per la sua maniera di interpretare lo spazio, giocare con il riflesso, con la luce, con poligoni irregolari che poi propone in installazioni ahimè gigantesche. Difficile tradurre il macro dell’artista nel micro del nostro mondo. Ma Shirane ci piaceva proprio e allora abbiamo cercato di superare le difficoltà tecniche che nascevano al momento di trasferire su un orologio il suo modo di fare arte.

    Me ne rendo conto, perché per giunta volevate a tutti i costi l’incastonatura invisibile, che già di per sé richiede tecniche difficili da padroneggiare. Ma quando poi questa tecnica deve essere applicata a centinaia di poligoni irregolari, ciascuno tagliato in modo diverso… Dovete creare un micidiale intreccio di guide in cui incastrare le pietre, ma gli eventuali errori alla fine si sommano. E l’ultima pietra, quella che chiude il lavoro? Come avete fatto poi per le parti curve, anch’esse composte da poligoni? È già difficile con le semplici (si fa per dire) pietre a taglio baguette, quelle formate da rettangoli regolari.

    Nicola Andreatta: L’ultima pietra, infatti, deve essere tagliata in modo specifico, lì per lì, visto che deve necessariamente completare il lavoro precedente. E questo non riguarda una sola pietra “terminale”, perché di pietre “terminali” ce ne sono parecchie, tante quanti sono i percorsi logici. Ma attenzione: il problema non sta soltanto nel taglio finale per adattarsi al percorso. Bisogna anche tener conto di come si sviluppano le superfici.

    Ad esempio non possiamo far coincidere in verticale le punte opposte di due pietre. Ma non possiamo nemmeno creare superfici a scalini, fastidiose. Per ottenere quindi una superficie regolare esternamente, ma internamente ben combinata su piani (verticali e orizzontali) diversi, è necessario un lungo lavoro di chi taglia le pietre, un lavoro realizzato in perfetta sintonia con chi esegue l’incastonatura. C’è quindi la complessa geometria dell’artista che deve essere combinata con una geometria – forse ancor più complessa – che “scolpisca” la cassa in un mosaico perfetto.

    Per adattare le pietre alle esigenze dell’incastonatore abbiamo dovuto trovare un atelier in grado di eseguire entrambe le operazioni. Tagliare e incastonare ogni pietra lì per lì, senza possibilità di programmare il lavoro in precedenza. E non ostante questo, anche se le pietre vengono disegnate all’ultimo momento, quando poi le si deve applicare applicare, quando tutto si deve chiudere e stare insieme, si deve infine ricalibrare ogni pietra, adattandola per evitare che si spezzi nel contatto con le pietre attigue. Sottolineo “le” pietre attigue. Nella fase pratica ci siamo ritrovati fra le mani un gran numero di pietre spezzate, ormai inutilizzate, che non è stato facile gestire…

    A quel che dici va poi aggiunta la solita difficoltà tipica dell’orologeria. Trovare delle pietre della stessa purezza dello stesso colore…

    Nicola Andreatta: Questo è sempre fondamentale, ma qui dobbiamo aggiungere il fatto che pietre tagliate in tetraedri irregolari rischiano di avere sì lo stesso colore, ma di riflettere la luce in modo comunque diverso. Abbiamo anche dovuto tener conto di questo, per creare uniformità. Ma non è finita.

    Premesso che con l’incastonatura invisibile le pietre si sorreggono l’un l’altra, rimanendo libere di scorrere su guide fin quando non poni l’ultima pietra, quella che fissa il tutto, abbiamo dovuto superare un altro problema. Quello delle superfici “concave”, come il raccordo fra la carrure e le anse. Confesso che questa parte è stata la più difficile in assoluto e per fortuna, ripeto, avevamo trovato un partner in grado di tagliare al momento le pietre secondo le esigenze via via espresse dall’incastonatore.

    E non abbiamo ancora detto nulla del lavoro a monte, ossia della progettazione e della realizzazione di una cassa che sia solido supporto per il movimento quanto per le pietre. Anche questa è una lavorazione che richiede una gran quantità di prototipi. Se guardi il disegno ti rendi conto che la sua struttura è ispirata in qualche modo al “Nido d’Uccello”, allo Stadio Nazionale di Pechino (progettato dagli architetti di Basilea Herzog & de Meuron. N.d.R.). Una cassa grezza composta da poligoni irregolari. È già bella così, anche senza pietre…

    Ah, e abbiamo dovuto utilizzare oro bianco ad alto contenuto di palladio per combattere eventuali effetti negativi delle variazioni di temperatura. L’oro al palladio 210 è “più bianco del bianco” e ci consente quindi di non dover rodiare il metallo prezioso – che tende a conservare tracce del caratteristico colore giallo – anche se più caro e difficile da lavorare.

    Dopodiché c’è l’eccellenza tecnica dei movimenti Roger Dubuis. Un patrimonio già importante, specialmente per quanto riguarda i tourbillon multipli, che però avete in qualche modo aggiornato per l’occasione. Ad esempio  con il bariletto “volante”, cioè fissato solo inferiormente sulla platina. O meglio, su quella parte scheletrata, una stella, che funge da platina, ossia da base per la meccanica.

    Nicola Andreatta: Sì, però devo dire che il bariletto “volante” non è una cosa così nuova. È stato fatto anche da altri e noi stessi lo abbiamo usato in passato per l’Aventador, per il calibro con i due bilancieri inclinati. Abbiamo eliminato il ponte che lo tiene in sede dall’alto più che altro per esigenze estetiche, per mettere in risalto la stella che sorregge il bariletto. Quel che cambia è che abbiamo ricalcolato molte cose perché il bariletto volante possiede inevitabilmente un’efficienza inferiore, che va quindi compensata.

    Vedi, questo calibro è per noi un’autentica icona sin dal 2005. Siamo stati i primi ad introdurlo e oggi ci siamo resi conto che potevamo fare ancor meglio. Abbiamo cambiato le gabbie dei tourbillon, realizzandole in titanio per aumentare l’efficienza riducendo il peso. Ma abbiamo totalmente rivisto anche il “rouage”, i ruotismi: abbiamo cambiato il profilo dei denti, ottimizzandolo ruota per ruota con l’obiettivo di migliorare la scorrevolezza e diminuire quindi le richieste d’energia.

    Abbiamo cambiato il differenziale che collega le gabbie dei tourbillon: ora utilizziamo un differenziale diretto eliminando quindi un pignone per migliorare, ancora una volta, l’efficienza. Abbiamo utilizzato, e questa forse fra tutte è l’ottimizzazione più significativa, un nuovo sistema di lubrificazione per l’organo regolatore, che aumenta l’efficienza e permette al movimento di lavorare dieci anni senza ulteriore manutenzione.

    Vuoi dire che Roger Dubuis in grado d’offrire dieci anni da garanzia?

    Nicola Andreatta: Non ancora, ma ci arriviamo. Questo sarà uno dei prossimi passi. Il nuovo bariletto, ritornando a lui, è stato rielaborato lavorando su coppia e peso. Abbiamo ridotto lo spessore, siamo arrivati a mettere una molla più grande e abbiamo portato i grammi/forza per millimetro da 2400 a 1500 ancora una volta aumentando l’efficienza del bariletto, il che ci ha permesso di aumentare la riserva di carica fino a circa 72 ore. Vale a dire un 30 per cento in più rispetto al movimento precedente.

    Bada bene: questo è un aumento “alla Roger Dubuis” perché da noi l’autonomia è calcolata fino al momento in cui la lancetta delle ore comincia a perdere in potenza e in velocità. Non quando si ferma. La lancetta dei minuti in realtà avanza comunque per 85 ore e quindi chiunque altro dichiarerebbe 85 ore di autonomia. Per un movimento con doppio tourbillon direi sia abbastanza interessante, come performance.

    È chiaro che avete lavorato molto, quindi, per offrire ancora più contenuti in relazione al prezzo. In un certo senso avete compreso che il mercato del lusso, dopo le crisi economiche e sanitarie, deve sempre più essere basato sulla qualità motivata. Sulla consapevolezza che il cliente porta comunque a casa, indipendentemente dal prezzo, un oggetto di qualità.

    Nicola Andreatta: Beh, questo periodo è stato difficile per noi come pure per i più bravi e forti. Come sempre ci sono modi differenti per approcciare una situazione del genere e il nostro Chairman Johann Rupert ce l’ha ripetuto più di una volta: “Fate in modo che questo momento complicato vi permetta di ripensare a come fate le cose”. Ed è quel che stiamo facendo, anche se Roger Dubuis era comunque una “macchina” che già funzionava bene. Ora si tratta di fare un ulteriore passo avanti e questo momento ci ha aiutato a riflettere meglio sulla direzione da prendere. Senza tradire il proprio passato, ma rimettendoci tutti in discussione.

    Recentemente abbiamo fatto una videoconferenza con tutti i lavoratori della fabbrica chiedendoci cosa ci spinge a venire al lavoro ogni mattina. Oltre allo stipendio, è chiaro. E la risposta è stata semplice: a ciascuno di noi piace andare sempre un po’ più oltre, ci piace scoprire, ci piace rimetterci sempre in gioco. Una visione omerica della vita, quella per cui Ulisse continua a cercare per vedere fin dove può arrivare. Ecco. Tutti noi di Roger Dubuis, tutti, siamo curiosi di vedere fin dove riusciamo a spingerci.

     

  • Roger Dubuis: quando Superbia fa rima con virtù. Parte 1

    Roger Dubuis: quando Superbia fa rima con virtù. Parte 1

    Beh, non passa certo inosservato, il Roger Dubuis Superbia. Le seicento pietre preziose di cui è ricoperta la cassa di questo esemplare unico si fanno notare, direi. E fanno venir voglia di catalogare il Roger Dubuis Superbia come orologio per ricchi Superboni – se qualcuno ricordasse ancora il personaggio di un archeologico fumetto italiano. Che si chiamava  Superbon de’ Superboni, appunto (una sorta di Richie Rich nostrano che somigliava come una goccia d’acqua a Donald Trump). E infine posso capire che la prima reazione, di fronte al Roger Dubuis Superbia, sia di stizzoso menefreghismo: sarà mica un orologio anche quello?

    Errore. Errore. Quantomeno errore di presunzione. Che ho commesso anch’io. Poi ho pensato che le persone contano e che Nicola Andreatta, Ceo di Roger Dubuis, non è il tipo che fa le cose tanto per mettere insieme un mucchietto di pietre preziose e venderle a chi si fa intortare dalle cose che luccicano, come una gazza. Non lo faceva nemmeno quando era Vicepresidente e General Manager di Tiffany & Co. Swiss Watch. Il suo CT60 è stato la dimostrazione di come una persona di cultura possa trovare una vena creativa solida anche all’interno di una marca famosa per la propria gioielleria. Avevamo trovato in passato una condivisione di argomenti – culturali, appunto – che non poteva essere solo un episodio. E quindi ne abbiamo parlato.

    Sia chiaro: con questo voglio dire che Nicola Andreatta ed io siamo persone colte? No, certo che no: nessuno di noi è un intellettuale. Siamo piuttosto persone con un discreto bagaglio di cultura personale usato per il nostro mestiere e usato con la maggiore onestà intellettuale possibile. Io cerco di essere un buon cronista, Nicola cerca di essere un buon dirigente. Ricordate però che un buon dirigente “tecnico” fornirà risultati per aumentare i fatturati, ma “a tempo determinato” perché il suo metodo tecnico funzionerà alla grande fino al primo imprevisto. Per questo i dirigenti “tecnici” cambiano spesso di casacca.

    Invece un dirigente con un buon bagaglio culturale saprà creare prodotti secondo una linea di pensiero coerente, anche in tempi di crisi, prodotti destinati a durare. Sta ai vertici decidere chi fra i due scegliere. Io non avrei dubbi. Ma io sono soltanto un cronista divulgatore che vuol condividere con voi – sempre in un’ottica di serena trasparenza – una chiacchierata che aiuterà alcuni a comprendere certi percorsi dell’orologeria. Altri rimarranno rocciosamente ancorati al proprio “chissenefrega tecnico” e mi dispiace per loro. Le buone intenzioni esistono e vanno in qualche modo premiate. Almeno con un sorriso. Altrimenti tutto è più banale.

    A.V.: Un esemplare unico, il Roger Dubuis Superbia, con seicento fra zaffiri e diamanti, e movimento scheletrato con doppio tourbillon e bariletto ”volante”. Novecentomila euro. Tanta roba…

    Nicola Andreatta: Se ci limitiamo al riassunto sì, me ne rendo conto. Ma quale libro si giudica attraverso un riassunto?  Dobbiamo partire dalla nostra organizzazione, da quel che abbiamo fatto nel passato e da come siamo strutturati. Dobbiamo partire dai nostri tempi per lo sviluppo di nuovi prodotti, dal nostro tipo di clientela… Pensa che persino la necessità di avere il Punzone di Ginevra ci crea qualche problema. E allora, sebbene limiti la nostra libertà data l’obsolescenza delle regole, ci siamo permessi di aprire un dialogo con loro per una evoluzione che consenta di spaziare, pur rispettando lo spirito della certificazione. Come abbiamo fatto per il movimento in carbonio.

    In questo senso torniamo al nostro spirito che è sempre quello di mettere in discussione regole e convenzioni, perché noi siamo in perenne bilico fra tradizione e innovazione. A ben vedere il Superbia è del resto un’evoluzione quasi automatica di quel che abbiamo fatto fino ad oggi: concentrazione su quel sappiamo far bene, e senza diluire risorse che non abbiamo. Noi siamo più piccoli di tanti altri marchi e quindi dobbiamo fare in modo che questa dimensione non sia più un limite, ma un punto di forza, un vantaggio. Dobbiamo quindi focalizzarci per elevare, migliorare, mettere ancor più in evidenza le nostre capacità tecniche, artistiche o se vuoi espressive. È la miglior strada per consolidare la nostra identità di marca.

    Credo che negli ultimi tempi abbiamo fatto un ottimo lavoro nel raggiungere una clientela che vuole vivere in una certa maniera, vuole vivere certe emozioni, vuole anche sentirsi raccontare delle storie diverse dal solito. È una corrente dell’orologeria della quale siamo, in un certo senso, “soci fondatori”, lo sai. Io sto cercando di inserire una dimensione con un sostegno culturale, sempre nell’ambito compatibile con la nostra identità. È una cosa che ci appassiona e che ha avuto un primo esempio nel Roger Dubuis Excalibur Diabolus in Machina e in tutto il lavoro che abbiamo fatto sui toni dei gong per cambiare la maniera di suonare di una ripetizione minuti. Tanta fatica, tanta davvero, solo per avere un suono inedito. Piegare la meccanica apparentemente immutabile, ad esigenze nuove.

    Poi arriva il Superbia e con lui Tommaso d’Aquino e tutti i ragionamenti che si possono fare sulla superbia come vizio, certo, ma anche come virtù. Per noi, infatti, l’obbiettivo era trasportare il concetto di superbia in una dimensione più positiva, fino a un memento mori divertentissimo, per quanto possa essere difficile da credere. Senza complessi, senza pregiudizi.

    A.V.: E non dimentichiamo che più tardi, dal Rinascimento in poi, gli orologi venivano considerati “oggetti di vanità”. Espressione con cui a quei tempi si identificavano oggetti – e non solo – che stimolavano la curiosità intellettuale, il desiderio di conoscenza.  Si trattava di oggetti costosi, perché richiedevano molto lavoro o perché provenivano da Paesi lontani, e che quindi erano riservati alle persone più ricche. C’è un orologio nel ritratto di un componente della famiglia de’ Medici e anche più tardi troveremo parecchi orologi nei ritratti dipinti da Tiziano Vecellio in tarda età. I potenti che lui ritraeva tenevano accanto gli oggetti più preziosi che avevano, fra cui gli orologi. Quando serve ad illustrare la propria curiosità intellettuale la connotazione degli oggetti di vanità…

    Nicola Andreatta: …Non è necessariamente negativa, esatto. Il problema è che deve trattarsi di una curiosità vitale. A me piace molto definizione. In un certo senso Roger Dubuis è l’Andrea Sperelli (è il protagonista del romanzo “Il Piacere”, di Gabriele d’Annunzio. N.d.R.) dell’alta orologeria, combattuto fra due amori e due concezioni dell’orologeria. Il problema è quando si cade nel decadentismo, è quando ci si innamora fin troppo della propria eccellenza e quindi ci si eleva al livello di divinità. In Roger Dubuis non abbiamo questo tipo di ambizione, sia chiaro, ma allo stesso tempo ci rendiamo contro che nel portare innovazione sia dal punto di vista tecnico ci avviciniamo all’eccellenza e ci piace, ne siamo fieri. Non a caso superbia è molto spesso sinonimo di fierezza. Per me non è necessariamente così. Noi siamo fieri di quel che facciamo e della maniera in cui lo facciamo. Senza superbia, però.

    A.V.: Semmai  siete consapevoli di quel che sapete fare, ma come base per superare voi stessi.

    Nicola Andreatta: Certo, in questo senso. E però non basta perché in definitiva se non vuoi distaccarti dalla realtà devi comprendere che il punto focale del discorso sta nella percezione di chi ti guarda. È il percepito fa la vera differenza, perché possiamo stare tutto il giorno a raccontarci e parlarci di quel che siamo, ma se lo spirito della tua azione viene percepito in maniera negativa… Per ora ci sembra che il percepito sia stato prevalentemente positivo.

    A.V.: Per sintetizzare al massimo, l’impressione è che voi stiate scegliendo con maggiore definizione, con maggiore consapevolezza il tipo di cliente cui rivolgersi.

    Nicola Andreatta: Sì, e credo che Roger Dubuis sia nella posizione di poterlo fare.  Un orologio Roger Dubuis non è per tutti e non lo è mai stato. E non potrà esserlo nemmeno nel futuro: non avrebbe senso. Però – e ritorno a quello che dicevo prima sulla percezione – stiamo cambiando il nostro modo di proporre orologi. La nostra proposta è differente.

    Ho fatto un lavoro divertentissimo quest’estate, visitando tutti i forum che in qualche modo parlano di Roger Dubuis, e ho notato che ancora una volta la visione non è per tutti. Chi è legato al classico dell’orologeria spesso non ci ama, pur apprezzando il nostro bagaglio tecnico. Ma io non ho nessuna intenzione di cambiare la testa alla gente, io non voglio necessariamente entrare in competizione con i grandi classici dell’orologeria perché la mia è una proposta che si evolve esteticamente con il tempo. Sì, certo, è radicata nei canoni dell’orologeria tradizionale – e infatti abbiamo il Punzone di Ginevra – ma contemporaneamente sto cercando nuove strade.

    In questo senso penso di poter dire che sì, cerchiamo un cliente diverso come diversi siamo noi; e proprio in questo senso proviamo a “scegliere” i nostri compagni di viaggio. Mi piace pensare che la “tribù” di cui parliamo spesso – i nostri clienti, gli amici che si avvicinano al brand – sia composta da persone per le quali lo scontrino non sia l’unico motivo di ingresso. Si dice spesso che marchi come Roger Dubuis non abbiano altra destinazione se non un club di eletti, un club al quale solo pochi possono avvicinarsi perché solo pochi possono permettersi un Roger Dubuis. Ci sta, ma io vorrei pensare che all’interno di questo nostro mondo non esistano solo gli ultraricchi in quanto tali. Molti di loro posseggono anche una notevole profondità culturale e con loro ci piace dialogare.

    Assodato che tecnicamente abbiamo tutte le carte in regola, vogliamo aggiungere una dimensione estetica che avvicini all’arte “l’oggetto di vanità”. Ma per far questo dobbiamo renderci conto di come sia cambiata l’arte contemporanea. Oggi nessuno si fa fare un ritratto “alla Tiziano” perché la concezione estetica dell’arte è radicalmente cambiata. La scelta di Kaz Shirane è esemplare, credo, sotto questo punto di vista.

    E cambia totalmente le carte in tavola: non cerco il cliente che compra un Roger Dubuis in quanto simbolo di ricchezza. A me interessa chi comprende e condivide un percorso che ha ben altri significati. Un tipo diverso di clientela cui rivolgiamo un discorso che spero possa sfociare, in futuro, una base solida con cui condividere iniziativa. Siamo all’inizio di questo nuovo percorso, qui in Roger Dubuis, ma già ci piace moltissimo.

  • Excalibur Automatic Skeleton e il nuovo bracciale di Roger Dubuis

    Excalibur Automatic Skeleton e il nuovo bracciale di Roger Dubuis

    Si possono coniugare regole ferree derivate da una tradizione di oltre 130 anni con uno stile giovane, basato sulla creatività e su tratti tutt’altro che classici – anzi, piuttosto estrosi? Certo che si può, e si può farlo davvero bene. Ce lo mostra Roger Dubuis ancora una volta, arricchendo quella che per la maison ginevrina è LA collezione, ossia Excalibur. Un cult come Excalibur Automatic Skeleton ritorna infatti con un nuovo bracciale che ne amplifica la grinta e l’impatto estetico; ma al contempo mantiene i consueti criteri costruttivi dettati dal Punzone di Ginevra.

    Meccanico a carica automatica, solo tempo. Se descritto nelle sue funzioni, Excalibur Automatic Skeleton potrebbe sembrare, nella ricerca a volte bulimica delle complicazioni a tutti i costi, qualcosa di banale. Chi conosce Roger Dubuis, tuttavia, sa che non può essere così – e infatti l’orologio è quanto di più lontano dalla banalità ci si possa immaginare. Basta averlo davanti agli occhi. Basta guardare attraverso il calibro ampiamente scheletrato, così “etereo” da sembrare sospeso all’interno della cassa. L’architettura dei componenti è talmente unica da essere diventata, negli anni, un segno distintivo di stile e identità.

    Il che è sufficiente per rendersi conto di cosa si può creare con un sapiente mix di ingredienti: le idee e il savoir-faire della casa con sede a Meyrin e la cura di ogni singolo dettaglio imposta dal Punzone di Ginevra. Un  riconoscimento che solamente 24mila esemplari (su oltre 20 milioni prodotti nell’intera Svizzera) arrivano a meritarsi. E che Roger Dubuis mira ad estendere al 100 per cento della propria produzione, almeno secondo le intenzioni del Ceo, Nicola Andreatta. “Un’assicurazione di eccellenza, dal punto di vista qualitativo e tecnico”, l’ha definito di recente.

    Proposto in due versioni, acciaio oppure oro rosa, Excalibur Automatic Skeleton esprime una forte personalità sin dal primo sguardo. A molto contribuisce il nuovo bracciale, quasi un’esclusiva, oggi, all’interno delle collezioni della maison. Composto da link geometrici dalla forma originale e dalla superficie satinata, presenta le maglie interne sagomate a U che lo rendono ben articolato e comodo al polso. La costruzione rastremata, poi, regala all’orologio un buon equilibrio statico e accentua la sensazione di comfort quando lo si indossa. Al punto da sentirlo come una piacevole presenza.

    La cassa, tonda, ha un diametro di 42 millimetri: dimensione importante sì, ma che lo rende “portabile” anche da polsi femminili. La lunetta scanalata e le triple anse rappresentano il tratto inconfondibile della collezione Excalibur. Il réhaut antracite ha indici rodiati (dorati per la versione in oro rosa) e incornicia il cuore dell’esemplare: il calibro di manifattura RD820SQ, il primo automatico scheletrato prodotto dalla maison ginevrina. Impossibile non notare la stella che ne costituisce la struttura portante e con i propri tratti fornisce letteralmente delle linee guida per addentrarsi nel movimento.

    Datemi retta: quando sarà di nuovo possibile, andate a vedere l’Excalibur Automatic Skeleton in negozio. Procuratevi una lente di ingrandimento e seguite “la stella” per contemplare i diversi componenti. Le decorazioni a côtes circulaire, le lavorazioni manuali presenti in ogni singolo elemento e in ogni singola superficie, e ancora i bordi smussati e lucidati a specchio come prescritto dal Punzone di Ginevra. Proseguite poi notando come il meccanismo si snodi su vari piani regalando un gradevole effetto tridimensionale.

    E soffermatevi in particolare sul micro-rotore decentrato. Una bella sfida alle leggi della fisica: minor massa, minor diametro, quindi minore inerzia rispetto a un rotore fissato al centro, ossia minor forza per caricare la molla motrice. Oltretutto se ne sta lì, un po’ in disparte per non nascondere nulla della meccanica che contribuisce ad animare. Eppure questo piccolo rotore svolge un lavoro paragonabile a quello di un suo “fratello maggiore” unidirezionale e garantisce una (considerevole) autonomia di circa 60 ore.

    167 elementi compongono questa sorta di opera d’arte moderna dipinta su una tela metallica. Per completare l’Excalibur Automatic Skeleton sono necessarie ben 530 ore di lavoro, 170 dedicate alle lavorazioni atte a ottenere il prezioso sigillo ginevrino. Non basta però raggiungere livelli di eccellenza nelle lavorazioni; quegli incontentabili del Punzone di Ginevra pretendono anche prestazioni di livello assoluto. Severi test svolti durante le fasi d’assemblaggio e sul meccanismo una volta incassato, ne attestano quindi l’impermeabilità (fino a 5 bar) e la precisione.

    Insomma, potete starne certi, le lancette Dauphine vi comunicheranno sempre l’ora esatta per tantissimo tempo. Ora non vi rimane che scegliere quale versione si addice di più a voi e chiudere la fibbia déployante del bel bracciale. Ammesso che siate così fortunati da potervelo permettere. Per condividere le vostre giornate con queste creazioni, il prezzo da pagare è di 63.500 euro per la versione in acciaio e di 89.000 euro per la versione in oro rosa.