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Tag: Versace

  • Versace Tolomeo Chrono: quando la Medusa impara a sussurrare

    Versace Tolomeo Chrono: quando la Medusa impara a sussurrare

    Il quiet luxury non è certo il primo concetto che viene in mente quando si pensa a Versace. Per decenni, la Casa della Medusa ha costruito la propria identità su un’estetica esuberante, barocca, spesso volutamente sopra le righe – e proprio per questo capace di conquistare i protagonisti del cinema e della moda mondiale. Lo stesso linguaggio si ritrova anche nel mondo delle lancette della Maison, come le pagine del nostro Giornale degli Orologi hanno puntualmente registrato: per esempio nel Greca Reaction o nel V-Real Active Chrono, in cui il carattere sportivo si mescola a quello più spiccatamente fashion.
    Ma la moda cambia, e insieme (anche se su tempi più lunghi) cambiano i codici estetici dell’orologeria. Oggi il gusto guarda sempre più a forme pulite, proporzioni equilibrate e minore ostentazione. Per Versace, da sempre legata a uno stile ricco e appariscente, la sfida è trovare un nuovo equilibrio senza perdere riconoscibilità. Il nuovo Versace Tolomeo Chrono va proprio in questa direzione.

    Un Versace più misurato

    Il nuovo cronografo appartiene alla collezione Tolomeo, presentata per l’autunno/inverno 2025 in versione “solo tempo”. Ne riprende l’impostazione, ma la interpreta in modo più essenziale, meno decorativo.

    La cassa, formata da tre parti, ha un aspetto ben strutturato, o per meglio dire architettonico, scandito da piani e profili lucido-satinati. In acciaio bicolore, accosta l’austera solidità del metallo ai riflessi caldi dell’oro giallo Ip. Il diametro di 40 millimetri – di per sé trasversale ai generi – è riconosciuto da un ampio pubblico come una misura ideale, perché mantiene una presenza evidente al polso senza eccessi.

    Il design quindi rimanda alla tradizione estetica della Maison, senza ricorrere ai particolari più vistosi dei modelli precedenti, come la Greca incisa lungo il bordo della lunetta. Il Tolomeo Chrono, insomma, conserva tutto il carattere di Versace, ma lo spoglia del superfluo e dei tratti più ridondanti.

    I pattern del quadrante

    Ad attirare maggiormente l’attenzione, com’è ovvio, è il quadrante verde, dalla superficie texturizzata: un motivo a righe orizzontali che richiama celebri esemplari dell’orologeria sportiva de luxe. Non un semplice vezzo ornamentale: incavi e rilievi catturano la luce e restituiscono riflessi diversi a seconda dell’inclinazione.

    A regalare al lay-out una profondità visiva in continua mutazione, contribuiscono anche le decorazioni a cerchi concentrici dei tre contatori. Certo, si tratta di lavorazioni industriali, ma che rendono l’idea della cura progettuale con cui è stato realizzato il Versace Tolomeo Chrono.

    Anche i dettagli del branding sono stati gestiti con sapienza e discrezione. A ore 12 compaiono il lettering del logo e la caratteristica testa di Medusa, disposti in modo ordinato e senza aggiungere ulteriori fattori grafici. La composizione rimane quindi più pulita, a dispetto delle tante informazioni.

    Precisione e versatilità

    Dal punto di vista tecnico, il Versace Tolomeo Chrono monta un movimento al quarzo Swiss Made, che completa le funzioni cronografiche con i secondi continui e il datario. Una scelta in linea con la fascia di prezzo dell’orologio – che costa 1.510 euro – e punta sulla praticità d’uso, sulla precisione e sulla semplicità di gestione.

    I pulsanti crono sulla carrure si integrano con fluidità nelle linee della cassa, e si raccordano agli elementi proteggi-corona come una naturale estensione.

    Il bracciale dalla costruzione rastremata riprende la combo bicolore della cassa, con le maglie ad H in acciaio e i link interni Ip oro giallo, sempre dalle finiture lucide e satinate. La fibbia a farfalla, una volta chiusa, risulta praticamente invisibile così da conservare la continuità del metallo.

    Versace Tolomeo Chrono: conclusioni

    È proprio qui che il Tolomeo Chrono racconta un Versace diverso: quello che riduce il volume dei propri codici stilistici senza rinunciarvi. L’oro e la Medusa restano, ma il tono generale è più discreto. Il risultato è un orologio che non rinnega l’identità della Maison, ma la rivisita con una sensibilità più attuale. Ed è un cambio di registro tutt’altro che scontato. Versace resta riconoscibile, ma non cerca l’effetto a tutti i costi. Questa volta non ha bisogno di alzare la voce: le basta sussurrare la propria identità.

  • Versace V-Pop Kids: lo stile a prova di bambino

    Versace V-Pop Kids: lo stile a prova di bambino

    Il concetto è lo stesso, espresso in alto modo. Permettere ai più piccoli di indossare lo stile Versace al polso, non solo nel rispetto dei desideri e delle esigenze degli under-14, ma anche in tutta sicurezza, per la tranquillità dei genitori. Ecco l’idea di fondo, ora sviluppata con un nuovo modello. Dopo il Versace Medusa Pop Kids, che lo scorso anno ha segnato l’esordio del Brand nell’orologeria per bambini, per questa primavera-estate è uscito il Versace V-Pop Kids, simile al precedente nell’aspetto, ma diverso nei componenti. Ad accomunarli c’è sempre lei, Medusa. Poteva essere altrimenti? Figura simbolo della Maison, onnipresente nelle tante linee dell’universo creativo Versace, la testa della Gorgone qui campeggia sospesa al centro del quadrante, a fare il verso agli orologi dei “grandi”.

    Un gioco serio

    Perché, sia chiaro, gli orologi per bambini devono essere come un gioco: colorati, divertenti… leggeri, in tutti i sensi. Ma sono un “gioco serio”, molto serio. A cominciare dal design, studiato apposta per “loro”: sia dal punto di vista dell’estetica, che deve essere accattivante, sia da quello dell’ergonomia, che deve “vestire” alla perfezione perfino i più piccini. Non solo. Il design deve anche essere improntato alla semplicità, visto che gli esemplari per bambini hanno un obiettivo ben preciso.

    O, meglio, hanno una funzione educativa: insegnare (o comunque facilitare) a leggere l’ora su un quadrante analogico. Una capacità che sembra dimenticata, almeno da una parte delle nuove generazioni. Il problema è emerso da sondaggi effettuati in ambito scolastico, soprattutto nel Regno Unito e negli States: la metà degli adolescenti non sa interpretare la posizione delle lancette, abituata com’è agli schermi digitali…

    Standard di costruzione

    E poi c’è la questione della costruzione. Un orologio per bambini deve essere fatto con materiali morbidi, dal peso piuma e praticamente indistruttibili, a prova di qualsiasi tira-e-molla. Materiali, anche, biocompatibili, per non provocare allergie a contatto con la pelle più delicata. E ovviamente non tossici, nel caso finiscano in bocca – nonostante quello che dice la mamma… Proprio per questo deve avere un’architettura priva di componenti minuscoli e magari traballanti, per evitare che si stacchino e rischino di essere ingeriti.

    Gli orologi per bambini, insomma, devono rispondere a standard di sicurezza elevati che solo un produttore fidato può garantire. Sotto questo punto di vista, i Versace V-Pop Kids sono più che affidabili, perché sono stati realizzati all’interno della Divisione Lusso di Timex Group, la sede svizzera del colosso americano che nasce come produttore specializzato nel lontano 1854. E mette alla prova con test specifici ogni esemplare, prima di mandarlo fuori dalla fabbrica.

    Versace V-Pop Kids: l’orologio…

    Anche se, va detto, ai bimbi tutto questo non interessa. A loro gli orologi devo piacere, e stop. Per questo i Versace V-Pop Kids sono realizzati in quattro vivacissime monocromie, con la Medusa a contrasto: azzurro con Medusa gialla, rosa con Medusa verde, rosso con Medusa blu e verde con Medusa rossa. Coordinati alla Medusa ci sono i numeri arabi, in rilievo sull’iconica Greca, mentre le lancette a bastone bianco-dorate sembrano sospese nel vuoto.

    Se i colori sono all’insegna del no gender, cioè adatti ugualmente a bambine e bambini, altrettanto si può dire del formato: la cassa ha un diametro di 34 mm, quindi risulterà un po’ grande sui polsi più minuti. Del resto sarebbe meglio non far indossare nessun orologio ai più piccoli, quelli sotto i 4 /5 anni, per intenderci. Riguardo al materiale, poi, Versace V-Pop Kids è interamente realizzato in silicone, con il bracciale integrato alla cassa. Il movimento, ça va sans dire, è al quarzo Swiss made.

    …il packaging e il prezzo

    Sempre in silicone è anche l’astuccio rotondo che contiene l’orologio. Rosso, con la Medusa “a sbalzo”, il lettering Versace in giallo e i dettagli arcobaleno, si trasforma in una pouch utile per i primi spiccioli o gli oggetti personali, oltre che ulteriore mezzo di gioco. E funge da perfetta confezione-regalo per chi ama sfoggiare il logo, a dispetto della tenera età.

    Concludo con il prezzo al pubblico: il Versace V-Kids costa 270 euro, la stessa cifra del precedente Versace Medusa Pop Kids, uscito lo scorso autunno e tuttora in collezione. Un segno di serietà il fatto che non abbia subito aumenti di prezzo, e allo stesso tempo una possibilità di scelta raddoppiata. Per far felici tanto i piccoli quanto i loro genitori, necessariamente fan della Casa.

  • Versace Greca Reaction, la Medusa personalizza lo stile sport-chic

    Versace Greca Reaction, la Medusa personalizza lo stile sport-chic

    Il nome – Versace Greca Reaction – è già di per sé emblematico. Perché sprigiona energia, rievoca una forza uguale e contraria, esprime la capacità di rispondere e replicare con passione. A cosa? Alle avversità, alla quotidianità o semplicemente a ciò che accade, nel bene o nel male. In virtù dei principi e del potere della Casa della Medusa, certo, che ha fatto del dinamismo e del controllo dell’impulso la propria bandiera. “La potenza è nulla, senza controllo”, recitava il claim di una celebre campagna pubblicitaria degli anni ’90. Del resto la stessa estetica della Maison è sempre stata un perfetto equilibrio fra spinte contrapposte: grazia e vigore, sensualità ed eleganza, couture e streetwear, classicità e attualità…

    Versace Greca Reaction è una nuova collezione di cronografi costruita con lo slancio e l’impeto necessari alla realtà contemporanea. Presentata per la primavera-estate, interamente realizzata in acciaio, interpreta lo stile sport-chic di oggi attraverso le linee scultoree di cassa e bracciale integrati, un design curatissimo e d’effetto, una progettualità dei dettagli del tutto originale. Basta dare infatti un’occhiata al quadrante per notare una serie di caratteristiche peculiari, se non uniche. Alle quali il segno grafico della Greca – che si staglia in rilievo sulla zona periferica, mentre la parte centrale è lavorata a righe orizzontali – attribuisce una personalità inconfondibile.

    L’identità del Versace Greca Reaction

    A cominciare dal grande datario, insolitamente posto a ore 6 – anziché a ore 12, come nella maggior parte dei casi – a fare da contraltare all’iconica testa di Medusa. Per passare al cronografo bicompax, in cui i contatori sono leggermente decentrati verso l’alto e messi in evidenza dal contrasto cromatico. A ben guardare, poi, ore e minuti cronografici sono visualizzati insieme in un unico totalizzatore, quello a ore 9, un po’ come fosse un orologio nell’orologio. Mentre a ore 3 spicca il contatore dei secondi continui – anche questo in una posizione insolita perché in genere si trova a ore 9.

    Il segreto di questo lay-out anomalo – in senso positivo, come sinonimo di eccezionale – sta ovviamente nel contenuto tecnico: un movimento al quarzo, rigorosamente Swiss made (come d’abitudine per i quarzi scelti dalla Maison), calibro Ronda 5020.B. Che, oltre a indicare le 12 ore crono e i 30 minuti crono, proprio grazie alla gestione elettronica è fornito anche di funzioni Add e Split: vale a dire, riporta anche i tempi parziali cumulativi e i tempi intermedi. Utili, rispettivamente, per misurare la durata totale di eventi successivi, escludendo gli intervalli, e per cronometrare per esempio i tempi su giro o i passaggi di molteplici corridori.

    Ulteriori informazioni

    Un’altra prerogativa del movimento al quarzo è poi quella di rendere più sottile il profilo del Versace Greca Reaction, il che va a vantaggio delle stesse proporzioni del cronografo. A fronte di un diametro di 43 mm, infatti, la cassa non raggiunge neppure i 10 mm di spessore e si può quindi comodamente indossare sotto il polsino della camicia. Oltretutto il profilo liscio della lunetta in ceramica scivola sotto il tessuto ed evita di consumarlo (come farebbe invece se fosse zigrinato). A proposito di lunetta, va sottolineata la presenza della scala tachimetrica, che accentua il rimando alla velocità e al dinamismo, ed è anch’essa personalizzata dal lettering del marchio.

    Infine il bracciale: integrato, rastremato, a tre file e con le maglie ad H, è decorato da superfici spazzolate in senso verticale, ad eccezione delle estremità dei link centrali e di tutti i profili laterali che invece sono lucidi. Il cronografo è declinato in tre versioni: in acciaio con quadrante e lunetta blu, protagonista di questa recensione; in acciaio bicolore, con corona, pulsanti e dettagli del bracciale Ip oro giallo, quadrante e lunetta verdi; o interamente Ip oro giallo, con lunetta e contatori neri. Variano chiaramente i prezzi, che vanno da 1.540 a 1.680 euro. Versace Greca Reaction è già in vendita sull’e-commerce ufficiale, nelle boutique monomarca e nei negozi di selezionati rivenditori.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 30/03/2026

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 30/03/2026

    Lo si nota fin dalla prima occhiata. Le novità presentate nelle ultime settimane sono in massima parte accessibili ai portafogli di tanti, se non di tutti. Ma non sperateci, non si tratta di un calo di prezzi generalizzato. Tutt’altro. Il motivo per cui in queste Latest appaiono soprattutto orologi dai costi “umani” dipende dal fatto che i marchi di alta gamma sono quasi del tutto assenti – ad eccezione di un paio, beninteso. Perché molte case blasonate, inclusa la maggioranza di quelle del segmento medio-alto del mercato, tengono i colpi in canna per la Geneva Watch Week.

    In queste Latest, infatti, mancano tutte le anteprime degli espositori di Watches and Wonders, di Time to Watches e dei vari eventi Fuorisalone, già presentate agli addetti ai lavori ma rigorosamente protette da “embargo”. Cioè non si possono pubblicare fino a una data specifica, che coincide in genere con l’inizio delle fiere – anche se c’è qualcuno che anticipa all’inizio di aprile, forse per paura di essere “fagocitato” dai grandi nomi del Salone. Ecco dunque che la nostra pagina di Latest presenta soprattutto marche che non andranno a Ginevra (con qualche eccezione, appunto), ma che qui dimostrano tutta la propria vivacità creativa.

    Solo per pochi

    BREITLING Navitimer B19 Chronograph 43 Perpetual Calendar
    Il celebre orologio da aviatore della Casa di Grenchen torna in chiave complicata come cronografo-calendario perpetuo con fasi di luna (a ribadire il legame con il cielo). Animato dal calibro di manifattura B19, vanta un’autonomia di 3 giorni, ruota a colonne a innesto verticale, un pratico sistema di regolazione tramite la corona ed è certificato cronometro dal COSC. La cassa di 43 mm con l’immancabile regolo calcolatore è disponibile in due versioni: in platino (accanto), in serie limitata di 75 esemplari; oppure in acciaio e platino, in pre-ordine. Rispettivamente 49.000 e 32.000 euro.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Sport Chronograph Silver Verzasca Nuova declinazione cromatica per il cronografo ad alta frequenza della Casa, ispirata alla luce e alla natura della valle nel Canton Ticino, attraversata dal fiume omonimo. La particolare sfumatura di verde – che tinge contatori, réhaut e cinturino in gomma effetto tessuto – ben si abbina al quadrante argenté dal guillochage a Clou Triangulaire. Come di consueto la cassa in acciaio misura 42 mm di diametro e ha la lunetta zigrinata. Il movimento automatico è il calibro PF070-CSND con 36.000 A/h e 65 ore di autonomia. Curatissime le finiture. 28.600 franchi svizzeri.

    Latest a meno di 5mila euro

    BELL & ROSS BR-05 36 mm Blue Diamond Eagle
    Prende nome dalla costellazione dell’Aquila, riprodotta con sette diamanti di diversa caratura che si stagliano sul quadrante in vetro avventurina. La cassa misura di 36 mm di lato ed ha il bracciale integrato e rastremato. L’acciaio presenta ovunque superfici spazzolate, mentre i profili e i link centrali del bracciale sono lucidi. Il movimento automatico è il calibro BR-CAL 329 (base Sellita SW 300), con 54 ore di autonomia. In pre-ordine, 4.900 euro.

    MEISTERSINGER Archao
    Appartiene a una nuova famiglia di orologi, creata per festeggiare il 25° anniversario del Marchio (fondato nel 2001). Una collezione che prende nome dalla parola greca archaios, che significa “originale, primordiale”, e accentua l’identità del marchio nella grafica bold e nell’eccezionale luminescenza al buio. Diametro di 43 mm e movimento automatico, calibro Sellita SW200 opportunamente modificato, dopo il lancio con la cassa Dlc nero, è ora disponibile anche in acciaio “naturale”, sempre con quadrante nero, blu o bordeaux. In vendita da giugno, 2.290 euro.

    LONGINES HydroConquest
    La terza generazione del bestseller della Casa si arricchisce di sei nuovi esemplari, tre dei quali adottano un look più cittadino con un bel bracciale in maglia milanese. Rimane comunque un diver professionale a tutti gli effetti: cassa da 39 o 42 mm, sempre impermeabile fino a 30 atm; lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica, che ora acquista il sistema di rotazione dell’UltraChron, più “morbido”; bracciale a doppio pulsante di sicurezza e con microregolazione per indossarlo anche sopra la muta. Il calibro L888.5 ha la spirale in silicio e 3 giorni di autonomia. 2.350 euro.

    Latest a meno di 2mila euro

    DOXA Sub 200 II
    Il subacqueo più emblematico del Marchio si evolve e presenta per la prima volta un quadrante sfumato. Per il resto, tutto rimane com’era: la cassa da 44 mm in acciaio, l’impermeabilità fino a 20 atm, il movimento automatico, il vetro zaffiro glassbox, il cinturino in caucciù Dive Flex o in alternativa il bracciale in acciaio Mesh. Declinata in nero, grigio, blu e verde, la nuova collezione include anche una versione Dlc nero con quadrante Redcoral a contrasto. In consegna a fine maggio, da 1.590 euro.

    NOMOS GLASHÜTTE Club Campus Full Rose (oppure All Olive)
    Nuovi colori per il modello più basico della Manifattura sassone: rosa pieno oppure verde oliva, entrambi con la lancetta dei piccoli secondi arancione e un’alternanza di indici, numeri arabi e numeri romani. La cassa in acciaio lucido è declinata in due formati: 36 o 38,5 mm di diametro. Ma è sempre equipaggiata dal celebre calibro DUW 4001, un carica manuale, realizzato in casa, con autonomia di 53 ore. Il fondello si può personalizzare con un’incisione, il cinturino è in Alcantara. Supercompetitivo il prezzo: da 1.380 euro.

    VERSACE Greca Edge
    Nuova collezione “di forma” per la Casa della Medusa. Interamente realizzata in acciaio riciclato, è declinata in quattro referenze, diverse per il colore del metallo (silver, oro o bicolore) e del quadrante soleil (argenté, verde o nero). La cassa lady size, di 30 mm di lato, e il bracciale integrato e rastremato, con maglie ad H, sono decorati con l’iconico fregio della Greca. Il movimento al quarzo è di produzione svizzera. 1.230 euro.

    MIDO Commander Datodate
    Prende ispirazione da un modello prodotto, senza interruzione, fin dal 1959. Che qui è reinterpretato con gusto contemporaneo, evidente nell’abbinamento cromatico fra l’acciaio Pvd oro rosa e il quadrante soleil. Nella cassa da 40 mm di diametro ospita il Calibro 80, a carica automatica, con 80 ore di autonomia, spirale in Nivachron™ (resistente agli urti e ai campi magnetici) e funzione day-date – da cui l’esemplare prende nome. Il vetro zaffiro a box e il bracciale rastremato, lucido e satinato, rivelano l’attenzione ai dettagli del progetto. 1.150 euro.

    MONDIA SWISS Supersuisso
    Da poco acquisito da Diffusione Orologi, lo storico Brand torna alle origini con la produzione Swiss made e nuove collezioni ispirate al proprio passato. Al top si trova questo “solo tempo” in edizione limitata, il cui nome si rifà alla definizione adottata dalla Marca a fine anni ’50 per indicare i valori della tradizione elvetica. Realizzato in acciaio 316L, ha però un’estetica ispirata al modello Aquaflex degli anni ’70. La cassa a cuscino misura 38 mm di lato e ospita un movimento meccanico a carica manuale, calibro Unitas 6325 con piccoli secondi. Il quadrante è degradé e il bracciale integrato e rastremato, a 11 maglie. In 90 esemplari, 990 euro.

  • DV One 20° Anniversary e l’heritage barocco di Versace

    DV One 20° Anniversary e l’heritage barocco di Versace

    Venti anni x dodici mesi = 240 esemplari. Decisamente esclusiva l’edizione limitata del DV One 20° Anniversary, creato da Versace per celebrare appunto il 20° anniversario del celebre orologio. Appena 240 esemplari (pochissimi, se si pensa alla moltitudine di Versace lovers in tutto il mondo) per un omaggio ai due decenni di una collezione dal design potente, estremamente distintivo. Design che all’alba del Nuovo Millennio ha contribuito a ridefinire i canoni dell’orologeria fashion. A cominciare dai materiali. Il DV One, infatti, è stato il primo orologio Versace realizzato interamente in ceramica. Una scelta, naturalmente, confermata da questa riedizione.

    La fedeltà all’originale

    Il DV One 20° Anniversary conferma quasi in toto tutte le caratteristiche essenziali che hanno suggellato il successo di una collezione che, usando un termine abusato, possiamo davvero definire “iconica”. A cominciare, come si diceva, dal materiale hi-tech, resistente e al tempo stesso leggerissimo, che permette di conciliare durevolezza e confort al polso. E poi, elemento per niente superfluo, una strepitosa predisposizione a “vestirsi” di svariati colori, con una lucentezza impensabile da ottenere su altri materiali.

    Però, anche sulla palette cromatica notiamo una scelta conservativa, che non poteva che andare a pescare tra le due versioni in cui il primo DV One fu presentato a Baselworld nel 2005: bianco o nero? Nero. Una cromia decisa, duttile quanto mai, che esalta la sfarzosa spirale dorata con cui è decorato il quadrante. Vi ricorda qualcosa? Certo, il motivo Barocco – protagonista stilistico, nel tempo, di diverse collezioni di accessori – è estratto dagli archivi Versace. D’altronde un forte richiamo all’heritage aziendale sembrava dovuto in una collezione che celebra il decennale del primo orologio disegnato da Donatella Versace.

    DV One 20° Anniversary sul filo della continuità

    E già: per chi non lo avesse ancora intuito, il nome DV One suggerisce proprio questa prima volta – oltre alla creazione di Vertime, la società svizzera entrata a far parte del Gruppo Timex, con cui il Gruppo Versace aveva all’epoca appena firmato il primo accordo di licenza per lo sviluppo e la realizzazione degli orologi della Maison milanese. Quella storia l’abbiamo già raccontata un paio di anni fa, quando sul Giornale degli Orologi raccontammo il rilancio del DV One, con la versione automatica. Automatici anche i 240 pezzi del DV One 20° Anniversary, che riprendono pure un’altra novità lanciata dalla collezione del 2023: la cassa di 40 millimetri (leggermente più piccola di quella originale, di 41 mm).

    Questa volta, però, la virata è dritta nella direzione del lusso. Ce ne accorgiamo subito osservando il quadrante, sfarzoso. Parlando del motivo Barocco abbiamo prima appositamente tralasciato i particolari. La spirale dorata altro non è che la caratteristica foglia d’acanto che si “scioglie” in una corona regale – elementi tipici del pattern inventato da Gianni Versace. Ma non è finita. La corona presenta un diamante incastonato sulla sommità e altri quattro diamanti poi sostituiscono gli indici. In pratica una piccola costellazione di stelle brilla in una notte nera.

    Per concludere

    Il DV One 20° Anniversary richiama insomma lo sfarzo audace degli anni ’90 che ha conquistato tanti protagonisti del cinema e della moda. E combina il fascino rétro con il gusto contemporaneo. Il risultato è, ancora una volta, senza tempo. A proposito di tempo, attenzione perché non ce n’è poi tanto. Chiunque voglia mettersi al polso un esemplare del DV One 20° Anniversary, si deve affrettare. E visitare uno dei rivenditori della Casa oppure l’e-commerce ufficiale, prima che l’edizione limitata diventi sold out. Il prezzo? 4.150 euro.

  • Versace Medusa Pop Kids Edition, tra gioco e stile

    Versace Medusa Pop Kids Edition, tra gioco e stile

    La libertà di essere sé stessi. A qualsiasi età. Dallo stile ai valori, un passo breve per casa Versace: la libertà non è solo un principio ispirazionale, che lascia i designer a briglia sciolte, ma anche un impegno costante nel tempo, all’interno della Maison e nei confronti dei clienti. Con le braccia tese verso tutti e tutte. Come escludere i più piccoli? Bambine e bambini sono destinatari esclusivi di una delle nuove collezioni di orologi per questo autunno/inverno: Versace Medusa Pop Kids Edition. 

    Gioco o accessorio di design?

    Chi ha detto che la Generazione Alpha (i nati dopo il 2010) non guarda l’ora? I nostri figli vogliono invece imparare a leggerla. Amano la moda, e tutto ciò che fa tendenza. A loro, che desiderano distinguersi anche indossando accessori di design − proprio come quelli di mamma e papà −, sono dedicati i Versace Medusa Pop Kids. Orologi analogici vivaci e giocosi, caratterizzati appunto da una Medusa fluttuante sul quadrante. Niente di meno rispetto agli orologi “da grandi”, che si fanno notare sui polsi dei Versace addicted. Tant’è che questi esemplari sembrano i nipotini dei Medusa Pop e V-Pop, lanciati in versione rinnovata un anno fa.

    Anche qui, inutile dirlo, la protagonista resta lei: Medusa. La Gorgone ammalierà anche fanciulli e fanciulle? Sicuramente, gli sguardi innocenti di chi ancora (fortunatamente) ignora potere e inganni della seduzione potranno sfuggire al suo potere. Non saranno pietrificati, e non useranno la testa con i serpenti per pietrificare nessuno. Del resto conoscono La camera dei segreti di Harry Potter e “l’effetto Basilisco”, conoscono la differenza fra realtà e finzione, ma soprattutto sanno viaggiare con la fantasia. Per questo l’iconico simbolo di Versace diventerà un compagno di giochi e di avventure.

    Versace Medusa Pop Kids: un progetto speciale

    Dimensioni riviste, naturalmente. Il formato della cassa è ridotto a 32 millimetri, così da adattarsi ai polsi dei più piccoli. A misura di bambino anche il materiale: un silicone morbido e resistente, che in realtà apprezzano anche i più adulti che indossano i Medusa Pop o i V-Pop. I colori? Parliamone! Particolarmente sgargianti e accattivanti. Due le varianti: entrambe dai toni saturi e pastosi, con Medusa a contrasto. Allora: quadrante e cinturino blu elettrico, con Medusa rossa; oppure quadrante e cinturino rosa, con Medusa gialla. Impossibile non reagire con un sorriso.

    Ovviamente la scelta cromatica non è necessariamente associata al genere. Non facciamoci condizionare dai preconcetti e lasciamo che a scegliere siano loro. Va bene anche se una bimba preferisce il blu e un bimbo il rosa. In entrambi casi c’è anche il fregio neutro della Greca, che sottolinea il réhaut e dona profondità al lay-out mentre circonda la Medusa come ulteriore segno di stile Versace. Nel frattempo, le due lancette di ore e minuti sembrano quasi “misteriose” nella loro danza circadiana. Azionate dal movimento al quarzo, scandiranno ore di scuola, gioco, studio, sport, incontri e chissà quanto altro. 

    In continuità con le capsule dei Medusa Pop e V-pop, poi, c’è anche l’accessorio che accompagna i Versace Medusa Pop Kids: un’esclusiva pouch in silicone, in tinta. La soluzione comoda per riporre l’orologio, evitando di perderlo in chissà quale cassetto. E allo stesso tempo il complemento indispensabile per un regalo ad effetto. Ma anche un ulteriore elemento di gioco, utile per contenere effetti personali e trasformarsi in una mini-bag. Comunque, emozione e gioia assicurati. Una volta aperto il pacchetto, anche i polsi più piccoli della famiglia diventeranno portatori di stile Made in Italy. Testimonial d’eccezione dello spirito contemporaneo di Versace. 

  • Latest: le novità delle ultime settimane – 22/09/2025

    Latest: le novità delle ultime settimane – 22/09/2025

    Cosa c’è di nuovo sul mercato? Ecco una selezione di pezzi lanciati nell’ultimo periodo dai marchi di orologeria – elvetica, soprattutto, ma anche giapponese. Come sempre, le Latest di oggi vi vogliono solo tener informati, senza scendere troppo nel dettaglio… impossibile in così poco spazio. Per ciascun orologio, le nostre Latest vi presentano in breve le principali caratteristiche, per incuriosirvi un po’. Poi, nel caso fosse interessati a qualche pezzo in particolare, sta a voi approfondire il discorso – magari sul sito ufficiale.

    Latest… solo per pochi

    BREGUET Marine Hora Mundi 5555
    Quinto capitolo della saga per il 250° anniversario dalla fondazione, veste le “ore del mondo” della Casa con un nuovo look. La cassa da 43,9 mm per la prima volta è in oro Breguet, mentre il quadrante si ispira al Black Marble della Nasa, che rappresenta la visione notturna della Terra. Per questo è composto da due livelli: l’inferiore in oro guilloché blu sfumato, il superiore in vetro zaffiro dipinto a mano con smalto Grand Feu luminescente. Il movimento automatico è il calibro 77F1, con doppio fuso orario, indicazione giorno/notte e datario. Edizione limitata di 50 esemplari, personalizzabile nel nome della città.

    AUDEMARS PIGUET Royal Oak Calendario Perpetuo Automatico
    Realizzato in occasione del 150° anniversario della Manifattura, segna l’ingresso di un nuovo movimento automatico nella celebre collezione. Protetto da tre brevetti, il Calibro 7136 è improntato sulla facilità d’uso (permette di regolare tutte le funzioni per mezzo della corona) e sull’ergonomia (integra tutte le funzioni su un unico livello). La cassa in acciaio presenta nuove dimensioni – 38 mm di diametro x 9,4 mm di spessore – ed è come di consueto corredata del bracciale integrato. Edizione limitata di 150 esemplari, 106.900 euro.

    ARMIN STROM System 78 Tribute Green 1
    Una delle collezioni più emblematiche del Marchio, nella classica configurazione a tre lancette, si arricchisce con questo nuovo dress watch in un colore di tendenza. La cassa di 38 mm in acciaio ospita come sempre il quadrante con lo sfondo satinato e l’indicazione decentrata di ore e minuti, decorata a mano con un motivo guilloché grain d’orge. Il movimento meccanico a carica manuale è il calibro AMW21 di manifattura, dotato di un bariletto brevettato che garantisce un’impressionante autonomia di 100 ore (oltre 4 giorni). Edizione limitata di 50 esemplari, 22.000 franchi svizzeri (tasse escluse).

    Latest da 10mila a 1000 euro…

    BELL & ROSS BR-X3
    Esordio di un’inedita collezione, dall’ispirazione aeronautica e dall’impronta professionale. Che ha come segno distintivo la particolare costruzione a sandwich della cassa, composta da diversi materiali. Due le versioni: in titanio grado 2 (nella foto) con quadrante nero opaco; oppure in acciaio con quadrante blu. La lunetta è sempre in alluminio. Il movimento, prodotto in esclusiva da Kenissi, è il Calibro BR-CAL323, che riporta l’indicazione dell’autonomia di 3 giorni e il datario. Questa versione costa 8.400 euro.

    MAURICE LACROIX Aikonic Automatic 43 mm
    Pronipote dell’Aikon, lanciato nel 2016, acquista nel nome il suffisso ic – che sta per innovative craftsmanship (artigianato innovativo), in riferimento ai materiali della cassa, alla meccanica e al sistema brevettato (ML Easy Change) per la sostituzione del cinturino. Infatti la cassa di 43 mm ha la lunetta (e la corona) in ceramica, e il quadrante in carbonio, con le fibre disposte in verticale. Ospita un movimento automatico sviluppato con Soprod: il calibro ML1000, con 60 ore di autonomia e uno scarto medio giornaliero di +/- 4 secondi. Esiste in acciaio, in quattro varianti di colore, oppure in titanio Dlc nero. Da 3.450 euro.

    FERRAGAMO Gancini Twisted
    Prende nome dall’effetto attorcigliato della cassa, che reinterpreta il celebre motivo inventato negli anni ’70 dalla figlia del fondatore, Fiamma. Ma il dettaglio più eclatante è il quadrante in pietra dura – occhio di tigre, ma anche malachite oppure avventurina – che lo rende a tutti gli effetti un esemplare-gioiello. Non a caso si allaccia al polso con un bel bracciale a catena, una gourmette dalla larghe maglie, molto chic. Interamente in acciaio dorato, ha una taglia “da signora” (28 mm di diametro) e un movimento al quarzo (Ronda 772.3). 1.250 euro.

    VERSACE Tolomeo
    La Casa della Medusa si fa interprete di un nuovo stile sport-chic, essenziale ma tutt’altro che minimal, ricco com’è di dettagli simbolici. La cassa tonneau di 40 mm di diametro, in acciaio, è sovrastata dalla lunetta svasata, fissata da 4 viti e decorata sul profilo dalla Greca. E lo stesso fregio si ritrova sulle maglie alternate del bel bracciale rastremato, con link ad H e finiture lucido-opache. Il quadrante soleil riporta i piccoli secondi, il movimento è al quarzo (Ronda 6004D). 1.260 euro.

    … e sotto i 1000 euro

    SEIKO Prospex Speedtimer Mechanical
    La collezione bestseller del Marchio giapponese si amplia con due nuovi modelli a tre lancette (e un cronografo). I due solo tempo dichiarano la tradizionale vocazione sportiva nel conto alla rovescia sul réhaut girevole. Entrambi hanno un’estetica vintage, la cassa di 39,5 mm, impermeabile fino a 20 bar, il quadrante argenté o nero, il bracciale in acciaio. E montano lo stesso movimento automatico, calibro 6R55, con 3 giorni di autonomia. 990 euro.

    CITIZEN Promaster Sky U830
    Un orologio da aviatore super-tecnologico. Introduce il nuovo calibro EcoDrive U830, a carica luminosa: un multifunzione con orario radiocontrollato, 3 anni di autonomia (in modalità risparmio energetico) e uno scarto inferiore a +/-15 secondi al mese. In più l’orologio è dotato di display Memory-in-Pixel, dall’elevata risoluzione e dalla perfetta visibilità anche sotto la luce diretta del sole, che indica il livello di luminosità e visualizza fino a 7 giorni di generazione dell’energia. In acciaio, in tre versioni, con la cassa di 43 mm impermeabile fino a 20 bar. Da 599 euro.

    BULOVA Goddess of Time
    In occasione del 150° anniversario, la Maison americana celebra il proprio passato e riporta in catalogo un esemplare femminile degli anni ’70. Fedele al modello originario, rende omaggio al savoir-faire da gioielliere di Joseph Bulova nel bracciale in maglia milanese, oggi come allora morbido e flessibile come un tessuto. In più, il quadrante è ora realizzato in pietra dura: occhio di tigre, sodalite o malachite. Interamente realizzato in acciaio anche Ip oro giallo o rosa, nella cassa lady size – 17 x 21,5 mm – racchiude un movimento al quarzo. Da 329 euro.

    SWATCH Neon Collection
    Il mood è quello degli anni ’80/’90: linee bold, vibranti contrasti di colore e diretta ispirazione a certi (indimenticabili) esemplari d’epoca. Però ognuno dei sei modelli lo sviluppa a modo proprio: in chiave crono, solo tempo e day-date. Ciascuno con la cassa da 34 a 47 mm in plastica, anche biosourced, il cinturino in silicone o in materiale di origine biologica, ma tutti con movimento al quarzo Swiss made. Da 75 a 160 euro.

  • Versace Reveal, il secret watch con la Medusa

    Versace Reveal, il secret watch con la Medusa

    Un sontuoso bracciale reca in rilievo la testa di Medusa. A prima vista, si resta ipnotizzati dalla Gorgone. Del resto – il mito racconta – Medusa era una donna bellissima, trasformata in mostro dalla dea Atena per gelosia. Perfino dopo essere stata decapitata da Perseo, continuò ad ammaliare i Greci, e a mantenere intatto il suo potere: pietrificare chiunque osasse posare lo sguardo su di lei. Certo, oggi il suo fascino potrebbe bastare a se stesso. In questo caso, però, un semplice ma ingegnoso meccanismo scorrevole rivela il quadrante. Ed ecco un altro incanto: il prezioso gioiello è in realtà un orologio, il Versace Reveal.

    Un secret watch che reinterpreta la sofisticata eleganza di un accessorio femminile dal gusto rétro con un design contemporaneo. In cui, ancora una volta, la protagonista assoluta è lei: Medusa. O meglio la sua testa – il Gorgoneion, con le serpi come chioma -, legata al culto della Dea Madre, associato all’energia dinamica della Vita. Figlia di due divinità marine, Medusa ha attraversato i miti e la storia come simbolo di una femminilità sensuale e audace, emancipata e impertinente. Ed è per questo che è stata scelta come simbolo dalla Maison Versace. Così, assurta a icona di stile, è diventata finalmente immortale (mentre era stata l’unica mortale tra le sue sorelle).

    Una lunga tradizione

    Se il Versace Reveal è una delle ultime uscite dell’orologeria Versace, il pezzo femminile più rilevante per questa Primavera-Estate, il concept che lo sorregge non è proprio una novità assoluta. Anzi, a dire il vero strizza l’occhio agli anni Venti del secolo scorso. Più o meno un secolo fa, infatti, le case di orologeria inventarono i cosiddetti montre-à-secret: all’apparenza gioielli – solitamente braccialetti, in qualche caso sautoir -, nella sostanza strumenti per la misura del tempo. Più che discreti, insospettabili, in quanto invisibili agli occhi “degli altri”, ma insieme complici fidati, utilissimi quando non indispensabili.

    Tutto nasce dall’idea – comune all’epoca – che guardare l’ora fosse disdicevole per una signora, soprattutto nelle occasioni mondane. Da lì il veto, per le donne, di indossare l’orologio di sera. Il che non significava poter fermare il tempo o la mente femminile. Perciò, piuttosto che costringere le signore a sbirciare le lancette di nascosto, allungando lo sguardo nella borsetta, i maestri orologiai crearono “gli orologi a segreto”. Da allora, è stato uno sbizzarrirsi di modelli, forme, materiali e meccanismi. Il Versace Reveal si inserisce in questa tradizione. E lo fa, naturalmente, con lo stile inconfondibile della Maison, cogliendo l’essenza dei ricchi codici stilistici delle collezioni moda ed esaltando il distintivo approccio scultoreo al design.

    Versace Reveal, l’attualità dell’orologio-gioiello

    Frutto di una cura minuziosa di ogni singolo dettaglio, i nuovi Versace Reveal sono capaci di lasciare un’impressione indelebile su chi li indossa. La cassa di dimensioni contenute è in acciaio Ip oro giallo, come il bracciale cui è perfettamente integrata, nascosta, quasi inglobata. Sulla cover scorrevole – slider, la definisce la Maison – la leggendaria Medusa si fonde con il motivo della Greca. L’una si protende verso lo spazio esterno dal centro del quadrato a raggi di sole che nasconde il quadrante. L’altra (la Greca) fa da cornice, creando un continuum con il bracciale che, nell’alternanza di cinque file, pure sembra protendersi verso la tridimensionalità.

    Il risultato è un esemplare-gioiello dalle linee contemporanee. Un accessorio che già da sé regala un tocco di stile, carico di suggestioni. Solo a chi l’indossa è riservato il privilegio di guardare dentro. Basta un semplice gesto per accedere al quadrante, dove il motivo guilloché è interrotto da quattro indici e dal logo Versace a ore 12. Al di sotto è racchiuso un pratico e affidabile movimento al quarzo Swiss made, che non ha bisogno di alcuna manutenzione (eccetto la sporadica sostituzione della batteria) per muovere le lancette con estrema precisione, nel corso degli anni.

    Anche se non c’è più regola che vi impedisca di indossare l’orologio, nemmeno durante le serate di gala, potete sicuramente trovare le occasioni “giuste” per indossare un Versace Reveal. Che si presta a vestire il polso con eleganza, sia accostato a jeans e camicia bianca sia a un tailleur sartoriale. Ed è facile anche da reperire. Lo trovate già in vendita per 1.390 euro nelle boutique Versace, presso selezionati rivenditori autorizzati e online, su Versace.com.

  • Versace V-Real Active Chrono, l’evoluzione del cronografo

    Versace V-Real Active Chrono, l’evoluzione del cronografo

    Rosa e turchese: due tra i più gioiosi e al tempo stesso delicati colori della Primavera/Estate 2025 sono adottati dai Versace V-Real Active Chrono, i più dinamici, sportivi e anticonvenzionali orologi della Casa della Medusa. Insieme all’immancabile bianco e nero, trasfigurazione di luce e ombra.

    Tra il color lavanda e il fucsia, che dominano le collezioni primaverili del prêt-à-porter Versace, potremmo collocare quel delicato rosa polvere che, guarda caso, richiama la tonalità delle rose canine, il fiore preferito da Donatella Versace. Dal canto suo, l’azzurro cielo, che in svariate sembianze (dalle tinte unite al motivo Wave, dalle fantasie fiorate a quelle con le iconiche catene) ricorre tra outfit e accessori della prossima stagione, si delinea in un turchese che porta idealmente i sensi a un tuffo nel mare più allettante che possiamo immaginare.

    Quindi il nero e il bianco, da sempre imprescindibili nell’immaginario Versace. Cromie assolute, altere, che rimandano a un’energia grafica fatta di contrasti ed evocano i grandi classici della moda della Maison. Da un lato la forza dei completi di pelle, espressione di una sensualità potente e primitiva, audace e autoritaria. Dall’altro le camicie impeccabili, morbide e tagliate in sbieco, oppure gli abiti da sera sontuosi e fluidi, i cui drappeggi esaltano la seduzione del corpo. Belli e lussuosi, ma allo stesso tempo pratici e facili da portare, sono colori che affermano un’eleganza disinvolta e sicura di sé, destinata a chi è capace di osare e realizzare decise scelte estetiche.

    Versace V-Real Active Chrono, nuovi materiali

    La preferenza del rosa e del turchese, del bianco e del nero, con un full color interrotto solo dai dettagli dorati, appare come un’ulteriore provocazione per una collezione che fin dal primo lancio, nell’autunno 2021, condivide attitudine, colori e segni distintivi con la linea activewear della Casa. E si è definita e affermata per un design che anticipa i tempi e abbatte tutti i confini, a cominciare da quelli di genere. 

    La cassa grande – 45 mm – si presta a vestire in ugual modo il polso maschile come quello femminile. Purché il polso in questione appartenga a una persona che predilige uno stile grintoso, contemporaneo, avveniristico. Proprio come il materiale con cui è realizzata la cassa dei nuovi Versace V-Real Active Chrono: l’ecoceramica. Leggerissima ma resistente, inscalfibile ai graffi, immutabile nel tempo, è un’autentica novità, coerente con la scelta aziendale di rispettare le risorse ambientali, senza sacrificare lo stile. Un impegno confermato anche dalla realizzazione del cinturino in poliuretano riciclato, articolato come un bracciale.

    Già nelle precedenti versioni con cassa in policarbonato, i cronografi Active avevano sondato diverse possibilità cromatiche, trasparenze comprese. Negli anni abbiamo intravisto anche tonalità pastello, però mischiate con tante altre sfumature in sgargianti camouflage. Adesso è il tempo della tinta unita (full color, come dicevo). Monocromie che enfatizzano la struttura scultorea e bold, imponente a dispetto del peso piuma. Un’architettura complessa, fatta per stupire. Cui si aggiunge un dettaglio “stiloso”: anche il packaging è in tinta con l’orologio.

    Ricorrenti segni grafici

    Varianti cromatiche a parte, i nuovi modelli confermano tutte le caratteristiche che hanno portato al successo questo genere di cronografi Versace, trasformandoli in must have. Tuttavia le fanno evolvere: come nel caso della gabbia metallica, fissata con quattro viti alla lunetta, che qui si trasforma in una maxi-ghiera svasata, dal volume rialzato, posizionata al di sopra della lunetta vera e propria. Ma come quella svolge una doppia funzione: elemento decorativo e insieme sistema di protezione antiurto.

    È sempre sorprendente notare quanto una meticolosa ricerca sui materiali (performanti e leggerissimi) e su dettagli di stile innovativo si sposi perfettamente con quei richiami al mito e alla tradizione che Versace ha adottato come àncora al proprio heritage aziendale. Ritroviamo dunque anche in questi cronografi quei particolari emblematici che rendono gli orologi Versace un unicum in tutta l’orologeria. Subito riconoscibili, anche a distanza, sottolineano il valore degli accessori nell’universo Versace.

    Il motivo della Greca, prima di tutto, che nei nuovi Versace V-Real Active Chrono fa da cornice al quadrante, diventa il fregio del réhaut su cui si trovano gli indici metallici, e si trasforma in anello alla base della corona. Poi l’inevitabile simbolo della Medusa, che come sempre si staglia in 3D a ore 12, va a decorare in rilievo la corona di carica e una sorta di “borchia” posta sulla carrure a ore 9. In più è inciso pure sul fondello, come una personalizzazione “segreta”, quasi fosse dedicato solo a chi indossa l’orologio. Infine il lettering Versace, presente sul quadrante e ben visibile anche sulla seconda maglia del cinturino strutturato.

    Note finali

    I Versace V-Real Active Chrono hanno un prezzo al pubblico di 990 euro. Per ora sono in vendita in una serie selezionata di boutique monomarca e presso i rivenditori autorizzati, ma presto saranno disponibili anche sull’e-commerce ufficiale di Versace. A livello globale.

  • Dominus Skeleton e la passione meccanica di Versace

    Dominus Skeleton e la passione meccanica di Versace

    Di solito si tende ad associare gli orologi dei brand di moda ai movimenti al quarzo. E in effetti è una regola valida in generale, ma in quanto tale presenta le dovute eccezioni. Ci sono marchi che nel tempo hanno infatti dimostrato una certa predisposizione per la meccanica, almeno in occasioni particolari. È il caso di Versace, che proprio di recente ha lanciato il Dominus Skeleton, un esemplare – come si evince dal nome – animato da un calibro automatico scheletrato. Ma non è certo l’unico meccanico nella storia della Casa della Medusa. Che ha esordito nell’industria delle lancette nel 1994 con la collezione Atelier, realizzata da Gianni Versace in collaborazione con Frank Muller, all’epoca considerato un enfant prodige dell’orologeria.

    I precedenti meccanici

    Senza tornare indietro al secolo scorso, mi limito a prendere in esame i principali modelli lanciati negli ultimi vent’anni. Da quando cioè Versace ha stretto una partnership con Timex Group Luxury Division per la produzione e la distribuzione delle proprie linee di orologi. Qui di seguito li passo in rassegna molto velocemente, senza entrare nei dettagli, per documentare sia gli interessi della Maison verso la grande orologeria di tradizione, sia il successo raggiunto non solo tra i fan della Marca ma anche presso il pubblico di collezionisti. A cominciare dal DV One Chrono Matt del 2006, equipaggiato con un Eta 2894/2 dalla massa oscillante personalizzata dal logo DV di Donatella Versace. Cui si aggiunge l’anno successivo la versione con certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc.

    Nel 2008, fa molto scalpore l’Acron Tourbillon, che segna l’ingresso della Maison nelle grandi complicazioni. Il movimento, meccanico a carica manuale, è il calibro Versace BNB1050, con 5 giorni di autonomia. Tanto per capirci, era stato sviluppato da BNB Concept, l’atelier di Mathias Buttet, Michel Navas ed Enrico Barbasini, che poi diedero vita a La Fabrique du Temps. Ma non divaghiamo… Preceduto da un “solo tempo” e da un modello con l’indicazione dell’autonomia residua, l’Acron Tourbillon è poi seguito, nel 2009, dall’Acron Retrograde, con l’affissione del giorno tramite una lancetta ad andamento retrogrado, appunto. In questo caso il movimento è un calibro Technotime TT738.04, a carica automatica ma sempre con 5 giorni di autonomia.

    Nello stesso anno esce anche il DV One GMT, dotato di un calibro automatico Eta 2893-2. Poi, a Baselworld 2013, appare il DV One Skeleton, un altro cronografo automatico dall’aspetto molto tecnico, in serie limitata di 500 esemplari: animato dal calibro 293, un movimento scheletrato prodotto da Dubois-Dépraz dalle impeccabili finiture. Avanti veloce, e arriviamo a tempi più recenti. È del 2023 il lancio del DV One Automatic, fornito di un calibro Ronda Mecano R.150.2. Affiancato poi dal DV One Gent, una limited edition di 1000 esemplari che montava invece un calibro Landeron 24. E su Landeron ci fermiamo, per ricollegarci al modello di oggi, oggetto di questa recensione.

    Un movimento Depa/Landeron

    Il nuovo Dominus Skeleton ospita infatti un DP24SKE, che è sostanzialmente lo stesso movimento ma in versione scheletrata. Facciamo un po’ di chiarezza. Il nome diverso rimanda a Depa Luxury Distribution, società svizzera che ha acquisito lo storico marchio Landeron nel 2015 per i diritti di produzione e di commercializzazione. Fondato nel 1870, Landeron – vale la pena ricordarlo, anche se credo sia universalmente noto – era un produttore di ebauche ,i cui atelier si trovavano appunto a Le Landeron. Leader, in particolare negli anni Venta/Trenta del Novecento, nella fabbricazione di calibri cronografici, fornitore fra l’altro di Breitling e di Eberhard & Co.

    Con sede a Kaiseraugst, nel Canton Argovia – vicino a Basilea, al confine con la Germania -, la filiale Depa Swiss Movements ha esplicitamente dichiarato l’intenzione di “reintrodurre sul mercato i venerati movimenti Landeron”. Nel 2018 ha quindi annunciato il lancio di una serie di calibri meccanici, fabbricati e assemblati in Svizzera. Poi, nel 2022, ha cambiato denominazione in Landeron Swiss Movements. Oggi ha in catalogo diversi movimenti a carica manuale o automatica, “solo tempo” e cronografi, ma anche complicati. Per esempio il Landeron PWL100LPP, un tourbillon volante con scappamento Coassiale realizzato appositamente per il Crypto King di Philipp Plein.

    Il Dominus Skeleton e il Landeron 24

    Fra i tanti calibri prodotti, c’è anche il Landeron 24. A carica automatica, è basato sull’Eta 2824 ed è declinato in una serie di diverse configurazioni, tutte con un’autonomia di 40 ore e una frequenza di funzionamento di 28.800 alternanze orarie. La versione racchiusa nel Dominus Skeleton è quella più essenziale, montata su 25 rubini, con secondi centrali e datario a ore 6. Presenta però la platina, i ponti e i principali componenti scheletrati – come rivelano i due lati dell’orologio. Lo potete vedere nella gallery in alto, che mostra le accurate fasi di assemblaggio dell’esemplare nei laboratori di Timex Group Luxury Division.

    A proposito dell’habillage, invece, va detto che il Dominus Skeleton è interamente realizzato in acciaio IP canna di fucile. La cassa tonneau misura 42×49.5mm. Il quadrante blu è completamente aperto sul movimento, mentre il bracciale a tre file risulta confortevole al polso grazie alla costruzione rastremata. Dal punto di vista estetico, è decorato con i simboli della Maison un po’ ovunque. La vista frontale per esempio mostra l’iconica Medusa e il lettering Versace al 12, la Greca attorno al movimento e sulle maglie centrali del bracciale. Ma vi rimando alle immagini anche per scoprire ulteriori dettagli.

    Qui concludo quindi con un paio di infromazioni pratiche, riguardo al prezzo al pubblico e alla disponibilità. Il Dominus Skeleton costa 2.750 euro ed è realizzato in un’edizione limitata di 500 esemplari. Si trova già in vendita in selezionate boutique monomarca e rivenditori autorizzati. Almeno per il momento, non è invece reperibile sull’e-commerce ufficiale. Ma mai dire mai: chissà, forse in futuro?…

  • Medusa Pop & V-Pop, le iconiche capsule di Versace

    Medusa Pop & V-Pop, le iconiche capsule di Versace

    Leggeri, coloratissimi, esplicitamente fashion. Ecco le nuove capsule collection di Versace: Medusa Pop e V-Pop. La prima è un’edizione riveduta e corretta di una linea già in catalogo, la seconda un’assoluta novità. Nove orologi in tutto che dichiarano a gran voce la propria appartenenza alla Maison milanese, fin dal primo sguardo. Perché hanno come protagonista indiscussa la Medusa, che si staglia in rilievo al centro del quadrante. Più ipnotica che mai, forse per il colore dorato che catalizza gli sguardi, acquista ancora più enfatisi dalla vibrante monocromia che la circonda.

    L’ipnotica Medusa

    Si sa: la Medusa è un elemento ricorrente nell’orologeria Versace. Simbolo riconosciuto e riconoscibile della Casa, appare incastonata a ore 12 come logo in tutte le linee e in tutti gli esemplari, fin dai primi anni Duemila.

    Ma assume un ruolo di primo piano già a partire dall’Eon Ellipse del 2011, in cui è tratteggiata sul quadrante con un filo d’oro. Un chiaro omaggio agli storici precedenti disegnati da Gianni Versace e firmati dalla Maison nell’ultimo decennio del secolo scorso. Successivamente acquista ancora più rilievo nella collezione Palazzo Empire – a completare l’omonima linea di accessori uscita sulle passerelle del prêt-à-porter per la primavera 2017. Lì, per la prima volta, diventa una figura tridimensionale che rappresenta il fulcro dell’orologio. E, in più, sembra perfino fluttuare sopra le lancette (in realtà è racchiusa fra due vetri).

    Da allora, Versace ha dato vita a molteplici collezioni in cui la Medusa è l’elemento di spicco, la star che caratterizza l’intera costruzione: dal Versace Safety Pin al Medusa Icon fino al Medusa Alchemy, tanto per citare alcuni esemplari usciti negli ultimi anni. Modelli nei quali la testa della Gorgone appare di volta in volta contestualizzata in ambienti diversi – con lavorazioni guilloché, superfici mat, effetti di trasparenze -, ma è sempre attorniata da un altro simbolo Versace: la Greca. Ed è proprio la capacità di giocare con questi due emblemi in modo sempre nuovo, ogni volta diverso, a definire la bravura dei designer della Maison e di Timex Group Luxury Division, che gli orologi li produce.

    Medusa Pop e V-Pop: le peculiarità

    Lo dimostrano anche le referenze delle due nuove capsule collection: Medusa Pop e V-Pop. Entrambe simili nel materiale e nella meccanica, si differenziano però per alcuni dettagli estetici. Sono infatti realizzate con lo stesso silicone, morbido e leggero. E sono equipaggiate dallo stesso movimento al quarzo di fabbricazione svizzera (Ronda 762), che le rende pratiche e precise allo stesso tempo. Ciascuna presenta però caratteri peculiari su cui vale la pensa spendere qualche parola.

    Medusa Pop è un’estensione della linea lanciata la scorsa primavera, qui leggermente rielaborata o, per meglio dire, ingentilita nell’aspetto. Rispetto a quel precedente, la cassa è stata infatti ridimensionata – passa dai 39 ai 37 mm di diametro -, mentre la Medusa al centro del quadrante e la grande Greca sul réhaut ora sono in metallo dorato. Immutati rimangono invece la sottile lunetta, così come il cinturino con il logo e il lettering Versace in rilievo.

    Se consideriamo il Medusa Pop un esemplare dalla vocazione femminile, V-Pop è invece la controparte maschile. Qui la cassa assume un formato decisamente più importante: 43 mm di diametro. La Medusa in 3D rimane dorata, mentre la Greca è stata ridotta a semplice fregio sul réhaut, intervallata da lunghi indici a trapezio, anch’essi dorati. La lunetta è decorata con il lettering Versace in rilievo. Il cinturino, plasmato come un bracciale a tre file, è ornato sui link centrali alternati da altri motivi a Greca.

    Similitudini e prezzi

    Infine i colori. Sia il Medusa Pop sia il V-Pop sono declinati in tonalità sature e decise: rosso, verde, bianco e nero – cui si aggiunge il blu ma solo per il V-Pop. Riguardo al prezzo, Medusa Pop costa 540 euro, V-Pop 550: ambedue sono quindi accessibili un po’ per tutte le tasche. Ciascun orologio è poi venduto in un packaging speciale: una pouch coordinata, anch’essa in silicone, che raffigura sempre la testa di Medusa ma in formato XL. Very Versace.

  • Oroscopo di giugno. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di giugno. Previsioni e orologi, segno per segno

    Anche se le condizioni atmosferiche non sembrano confermarlo, giugno è la porta dell’estate. E l’oroscopo di giugno – come sempre, con il consueto pizzico di ironia – ci auguriamo ci consoli per questa stagione così inclemente. Ma prima di passare in rassegna le previsioni segno per segno, analizziamo insieme gli eventi astronomici più significativi del mese.

    Il segno dominante, per le prime due decadi, è quello dei Gemelli: segno duplice, portatore di molteplici significati. Il giorno 3 vede l’ingresso di Mercurio, pianeta veloce e amico della comunicazione e degli affari, proprio nel segno dei Gemelli. Un rinforzo che farà sentire i suoi influssi. Sarà poi la volta, il 6, del Novilunio, anch’esso sempre nei Gemelli, mentre l’8 vedrà l’ingresso di Marte in Toro – anche qui, grandi energie in gioco – e il 16 Venere entrerà in Cancro.

    Il rapido Mercurio passerà in Cancro il 17. Il 20 cadrà il solstizio d’estate, con il giorno più lungo dell’anno e, lasciando i Gemelli alle spalle, il Sole entrerà nel segno del Cancro. Plenilunio in Capricorno il 21, e inizio del moto retrogrado di Giove in Pesci il 29. Tanti eventi nel cielo: scopriamo insieme come andranno a riflettersi nei dodici segni dello Zodiaco.


    Ariete

    Per voi nati sotto il segno dell’Ariete, l’oroscopo di giugno prevede una serie di ripetute opportunità. Che si manifesteranno soprattutto sotto forma di incontri, anche inattesi: uno in particolare potrebbe rivelarsi fondamentale per il vostro futuro. Giorni magici il 3 e il 4: allo stesso tempo, Venere in Gemelli infonderà energie assolutamente positive nella sfera delle relazioni umane e sentimentali. Belle notizie in arrivo: siate pronti ad accoglierle, i vostri meriti finalmente saranno riconosciuti. Festeggiate con esemplare brioso, che favorisca il buonumore.

    WYLER VETTA Dynawind
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Soprod P024, con datario. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, vetro minerale bombato, cinturino in pelle made in Italy. Esiste in tanti colori. 850 euro.

    Toro

    Ammettetelo: da un po’ di tempo siete alla ricerca dell’idea giusta per migliorare la vostra condizione economica. Giugno vi porterà una serie di possibilità: a voi la scelta. Sempre meditando bene, prima di prendere decisioni importanti, ma pronti a cogliere quello che gli astri vi porgeranno sul vassoio delle opportunità. Nei giorni tra l’11 e il 14 potreste sperimentare qualche dissapore sul lavoro: non fatevi travolgere dal piano emotivo, date alle cose il loro giusto rilievo. Dalla settimana seguente, tutto riprenderà per il meglio. Mettete al polso un orologio che vi ricarichi con la pietra del vostro segno.

    GUCCI G-Timeless Automatic 38 mm
    Cassa in acciaio (38 mm). Movimento meccanico a carica automatica. Quadrante in malachite con api applicate, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. 2.000 euro.

    Gemelli

    Secondo il vostro oroscopo di giugno sarà un mese di trasformazione, decisamente positivo per compiere la svolta cui stavate pensando da tempo. Siate saggi: siete grandi comunicatori, ma concentratevi anche nell’ascolto. Una persona che non sentivate da tempo vi porterà un consiglio che si rivelerà prezioso. Il Novilunio sarà il punto di svolta per una sorta di piccola rinascita: sentirete l’energia fluire in voi come da tanto non accadeva. Assaporate la bella sensazione, schiacciate l’acceleratore e via, verso nuove avventure. Premunitevi di un orologio pronto a tutto: non si sa mai.

    MIDO Multifort M Freeze
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimenro meccanico a carica automatica, calibro 80, con spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore e funzione day-date. Quadrante spazzolato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio, intercambiabile a sgancio rapido. 920 euro.

    Cancro

    Nati sotto il segno del Cancro, attenti: i primi giorni di giugno saranno per voi un banco di prova, soprattutto per la vostra pazienza. Situazioni assolutamente non gravi, non temete: ma potreste essere un po’ infastiditi. Non sopravvalutate le cose, armatevi di santa pazienza e chiarite una volta per tutte il vostro pensiero e le vostre posizioni. L’ingresso di Mercurio in Cancro il giorno 17 faciliterà la buona conclusione di contratti e trattative. Una volta che tutto sarà ben definito, godetevi il meritato riposo. Scegliete un orologio dal colore rilassante.

    NOMOS GLASHÜTTE Tangente 38 datario Schlossgrün
    Cassa (38 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro DUW 4101 di manifattura, con scappamento proprietario, datario brevettato e piccoli secondi. Quadrante mat, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in tessuto, resistente all’acqua. Edizione limitata di 175 esemplari. 1.925 euro.

    Leone

    Prima metà del mese all’insegna dell’energia, impossibile non notarla. Che sia sul fronte del lavoro, degli affetti o dell’avventura, vi sentirete come Indiana Jones, pronti ad affrontare e superare qualsiasi sfida. Tutto positivo? Fondamentalmente sì. Ma attenzione, soprattutto dopo metà mese, a non essere sopraffatti dalle responsabilità e dagli impegni, assunti sull’onda dell’entusiasmo. Il 17, Mercurio e Venere s’incontreranno in Cancro. Una bella telefonata, o un messaggio, da una persona che non sentivate da tempo vi faranno tornare con la mente al passato. Assecondate i ricordi con un esemplare dal gusto vintage.

    FREDERIQUE CONSTANT Classics Index Automatic
    Cassa (40 mm) in acciaio Pvd oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC303 (base Sellita SW-200), con datario. Quadrante argenté, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in pelle effetto nabuk. 1.295 euro.

    Vergine

    Per voi della Vergine, il mese inizierà con una sfida: andare o restare? Prendere o lasciare? Valutate ogni aspetto e imboccate la strada che mente e cuore vi suggeriranno. Le stelle vi sono propizie. L’oroscopo di giugno annuncia un rinnovamento a partire dal 6, dopo il Novilunio: non abbiate timore, cercate il vostro percorso con prudenza e decisione allo stesso tempo. Sole e Mercurio in Gemelli il 14 promettono buone novità sul fronte professionale: attenti a chi vorrà starvi troppo vicino, forse potrebbe solo voler approfittare della vostra luce riflessa. Esibite un esemplare che ribadisca la gerarchia.

    VERSACE Dominus
    Cassa (42 x 49,5 mm) in acciaio Ip canna di fucile. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 5030.D, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso con Medusa, cinturino in silicone con logo e Greca in rilievo. 1.590 euro.

    Bilancia

    Il mese inizierà con un riconoscimento: la conclusione di un corso, un attestato, un diploma, il superamento di una prova. Ottimo modo per concludere una fase del vostro percorso di crescita e per intraprenderne un’altra. Non siate frettolosi: lasciate sedimentare l’adrenalina di quest’ultimo traguardo raggiunto e ponderate bene la scelta del prossimo obiettivo. Con il solstizio d’estate le idee si chiariranno: e dal 28, con Giove retrogrado in Pesci, il tempo sarà maturo per riflettere su voi stessi, riordinando quegli aspetti che avevate trascurato. Fatevi ispirare dall’aplomb di un orologio firmato.

    FERRAGAMO Sapphire
    Cassa (41 mm) in acciaio Ip nero. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 703. Quadrante soleil con indice a Gancini, lancette e indici luminescenti, lunetta in vetro zaffiro, vetro zaffiro, cinturino in poliuretano riciclato. 1200 euro.

    Scorpione

    Cari nati in Scorpione, secondo il vostro oroscopo di giugno le prime due decadi si profilano positive. Quando poi il Sole entrerà nel vostro segno, sarà tutto ancora migliore. Viaggi in arrivo: forse non quelli che avevate programmato, ma – in ogni caso – il vostro spirito nomade saprà goderne. Non trascurate i disturbi digestivi degli ultimi mesi: attenzione all’alimentazione. Stare all’erta è nella vostra natura, pronti a pungere: concedetevi un po’ di relax e di spensieratezza, ve li siete meritati! Niente di meglio del mare, purché con un bel subacqueo al polso.

    TISSOT Seastar 1000 Powermatic 80
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Powermatic 80, spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore e datario. Quadrante spazzolato, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in vetro, cetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio, intercambiabile a sgancio rapido. 795 euro.

    Sagittario

    Il mese inizia con nuove presenze, nuove persone: qualcuno di diverso dal solito giro, che incontrerete nella prima decade. Qualche leggero contrattempo verso i giorni 9 e 10, niente di grave: non prendete però nulla alla leggera, sistemate rapidamente le situazioni e preparatevi, con la seconda metà di Giugno, ad assaporare momenti intensi, nel senso migliore del termine. Sforzatevi di tenere separati il lavoro e il tempo libero: avete bisogno di nuove energie e di ricaricarvi. Staccate il cellulare, la spina, spegnete il tablet e immergetevi nella natura. Con un outdoor watch nuovo di pacca, s’intende.

    HAMILTON Khaki Field Expedition Auto
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H10, con spirale in Nivachron e 80 ore di autonomia. Quadrante mat, lancette luminescenti, lunetta con bussola, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio. 1.195 euro.

    Capricorno

    L’oroscopo di giugno vi vede in un nuovo ruolo, un nuovo lavoro, un nuovo impegno. Novità è la vostra parola d’ordine, questo mese: affrontatela mettendo il meglio di voi, senza però dare la sensazione di voler spadroneggiare. Dedicate il giusto tempo anche ai rapporti umani: conoscere gli altri è anche un buon modo per imparare molto su noi stessi. Venere entra in Cancro il 16 e potrebbe portare un tocco di romanticismo alla vostra vita, sempre sovraccarica e super-organizzata: siate pronti a cogliere i segnali. Siate un po’ meno cerebrali, starete meglio! Chiedete “luce” all’universo e richiamatela a voi (anche) con il quadrante del vostro orologio…

    SQUALE 1521 Full Luminous Militare
    Cassa (42 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 50 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200-1 élaboré. Quadrante in Super-LumiNova bianco a emissione verde, indici stampati, ghiera girevole unidirezionale con indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso con logo, cinturino in gomma. 1.195 franchi svizzeri.

    Acquario

    Si profila un mese intenso. Già dalla prima decade noterete che una serie di eventi, per i quali avevate a lungo atteso, andranno a compimento. Intorno a voi si creerà un’aura positiva, della quale dovrete sapere far tesoro. Intorno alla metà di giugno la vostra attenzione sarà concentrata sulla casa: un immobile, in qualche modo, richiederà che prendiate delle decisioni, piccole o grandi. Per l’ultima decade, in arrivo un ospite inatteso, ma molto gradito. Trascorrerete ore serene, approfittatene per liberarvi dai pensieri dei mesi passati. Parola d’ordine: leggerezza. In senso fisico ed estetico, anche per ciò che mettete al polso.

    LOCMAN Montecristo Skeleton Pvd
    Cassa (42 mm) in acciaio Pvd blu, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Depa elaborato dalla Sio, scheletrato. Lancette e indici luminescenti, fondello in titanio, cinturino in silicone. 1.350 euro.

    Pesci

    È giunto il momento di lasciare alle spalle le esperienze che vi avevano rattristato: inizia per voi un periodo particolarmente favorevole. L’oroscopo di giugno prospetta cambiamenti in vista: coglieteli come occasione di rinnovamento, prima di tutto di voi stessi. Intorno al giorno 11 potreste essere coinvolti in discussioni o diverbi: cercate di evitarli. Dal 16, poi, le cose prenderanno il verso giusto, come forse non osavate neppure sperare. Ogni tanto, anche un po’ di fortuna non guasta! Think pink: siate ottimisti, pensate positivo e la vita vi sorriderà. Mettete un tocco di rosa (propiziatorio) anche al polso.

    ALPINA Alpiner Extreme Quartz
    Cassa (34 x 35.2 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo, calibro AL-220, con datario. Quadrante con pattern triangolate, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, bracciale rastremato in acciaio. 1.195 euro.

  • Versace Antares: lo stile della Medusa fra architettura e mitologia

    Versace Antares: lo stile della Medusa fra architettura e mitologia

    Si chiama Versace Antares la new entry di spicco nel catalogo della Medusa. Un esemplare che debutta nella collezione primavera-estate ed emerge fra le altre novità per il design, inedito e potente. Ma prima di descriverne le caratteristiche tecniche, devo spiegarne il nome. Perché, se anche esprime la ben nota passione della Casa per la mitologia, è senza precedenti.

    Dall’Olimpo al cielo

    Antares deriva dal greco e vuol dire “anti Ares”, ossia “opposto ad Ares”, “rivale di Ares”. Nel mondo antico, Ares era il dio della guerra, della furia violenta, dell’aggressività, mentre Antares al contrario rappresentava la pace, la calma, la diplomazia. Dall’Olimpo al cielo, il passo è breve. Per i Romani, Ares era Mars, Marte. E Marte è rimasto, in astronomia, il nome del Pianeta Rosso, così come Antares è il nome della stella più luminosa nella costellazione dello Scorpione. Alfa Scorpii, la chiamano gli scienziati.

    Antares è infatti una Supergigante rossa (ed è in realtà una stella doppia, nel senso che vicino ha una stella più debole e lenta, secondo alcuni di colore verde). Ha una massa 15 volte il nostro Sole e un raggio di 300 milioni di chilometri. È così grande che Mercurio, Venere, la Terra e Marte potrebbero tranquillamente orbitare al suo interno. Soprattutto, è sempre stata immaginata come cuore ardente dell’aracnide astrale. Non a caso in arabo è detta Calbalacrab, che significa proprio “cuore dello Scorpione”, vista la posizione al centro dell’immaginaria figura celeste. Antares, infine, è la stella predominante nelle notti estive (un po’ come Betelgeuse d’inverno), ed è quindi l’elemento più brillante nel firmamento dell’orologeria Versace, almeno per questa stagione.

    La forma del Versace Antares

    Ma, oltre ad avere un nome affascinante, il nuovo Versace Antares cattura gli sguardi per com’è fatto. Ha una forma che rimanda un po’ agli anni Settanta, l’epoca più fantasiosa dell’orologeria, in cui i designer si sbizzarrivano e sperimentavano i progetti più singolari perfino azzardati. Ma l’ispirazione potrebbe anche provenire addirittura da un paio di decenni prima, quando andavano di moda certi “cioccolatoni” dai profili geometrici. Anche se l’orologio non ha niente di vintage: non sembra provare nostalgia per il passato, né trasmette alcuna rassicurazione come già visto. Tutt’altro: è modernissimo, originale ed esclusivo.

    Versace Antares ha un’architettura possente e complessa, dalle linee in tensione: la cassa tonneau di grandi dimensioni presenta inattese sfaccettature, ben visibili soprattutto se la si guarda di profilo (più di tante parole, parlano le immagini: nella gallery qui sopra riporto una foto esplicativa). Ed è sovrastata dalla lunetta ottagonale, che sembra quasi un prolungamento della carrure, cui è fissata da quattro viti. Priva di anse, è corredata da un bracciale rastremato, formato da link orizzontali. L’imponente costruzione però risulta leggerissima, perché è interamente realizzata in titanio.

    Un’innata complessità

    Credo proprio che sia la prima volta che Versace si serve di questa lega, o perlomeno non ricordo nessun precedente negli ultimi 20 anni. A stupire però è soprattutto il modo in cui la Maison tratta il titanio, che è decorato con tutti gli elementi tipici Versace. L’orologio è quindi il risultato di un processo di fabbricazione lungo e complicato, considerate la difficoltà di lavorazione del metallo. Prima di tutto per la forma, certo creata con macchine Cnc ma con tante fasi diverse in sequenza. E poi per le finiture: che sono sì industriali, ma anch’esse numerose e variegate.

    Per entrare nel dettaglio, le superfici della cassa sono completamente spazzolate, eccetto per lo stacco obliquo della lunetta che è lucido. A ore 6 sulla carrure si trova inciso su un cartiglio lucido il lettering Versace a contrasto. Anche il bracciale è totalmente spazzolato, tranne nello spessore delle maglie che è lucido; e oltretutto è composto da un’alternanza di segmenti ornati dalla caratteristica Greca ad altri privi di fregi. La Greca poi ritorna anche sul quadrante spazzolato soleil: lo attraversa di sbieco sul lato superiore, ben presente ma non troppo invasiva, e passa sotto alla Medusa al 12, mentre al 6 si ripete il logo Versace.

    Versioni e prezzi del Versace Antares

    La Maison insomma dispiega qui il proprio stile iperdecorativo come non ha mai fatto finora, neppure negli esemplari più riusciti del passato. E non ho ancora detto del colore. Accanto alla versione in titanio, Versace Antares esiste anche in acciaio con un total look verde militare e la lunetta nera, di grande impatto estetico. Per la cronaca, c’è anche una referenza con la cassa in acciaio color oro e il cinturino nero, ma personalmente preferisco le versioni con il bracciale perché mi sembrano più organiche e complete. Tutti gli esemplari sono equipaggiati da un movimento al quarzo Swiss made. Concludo infine con i prezzi: Versace Antares verde costa 1.490 euro, quello color oro 1.340 e quello in titanio 1.750 euro.

  • Latest. Le novità più recenti – 14/03/2024

    Latest. Le novità più recenti – 14/03/2024

    Ed eccoci con il nostro aggiornamento sulle novità presentate nelle scorse settimane: latest, appunto. Riprendiamo il discorso là dove lo avevamo lasciato alla fine di febbraio: e diciamo subito che questi ultimi quindici giorni sono stati, tutto sommato, un periodo ricco di nuovi lanci. Più del previsto, almeno per quanti si aspettavano la calma piatta in vista del boom di Watches and Wonders (o al limite delle uscite note solo agli addetti ai lavoro ma protette da embargo, quindi non divulgabili fino al salone).

    Ed è proprio da Watches and Wonders che arriva in anticipo il pezzo del momento, l’orologio che più farà parlare di sé nei prossimi giorni. E per questo gli dedichiamo la foto di apertura: lo trovate qui sotto, al quarto posto nella lista. A proposito, organizziamo gli esemplari di queste Latest news in ordine di prezzo, per dare un’idea immediata dello spettro di possibilità offerte dall’orologeria… Per tutte le tasche.

    BREGUET Reine de Naples Mint 8918

    Lanciato l’8 marzo per festeggiare tutte le donne, il nuovo esemplare della storica collezione si veste di verde menta. Ma mantiene il consueto movimento automatico con componenti in silicio e soprattutto il caratteristico stile: cassa ovoidale in oro bianco, diamanti sulla lunetta, sulla corona, sul réahut e sul contatore decentrato di ore e minuti, piccole lancette a pomme evidée, e quadrante in madreperla con numeri digradanti, a tono con il cinturino in pelle di alligatore nacré. Très chic. 54.600 euro.

    AUDEMARS PIGUET Code 11.59 by Audemars Piguet
    Tra le news del primo semestre della Manifattura di Le Brassus, c’è anche un’estensione di linea della collezione lanciata cinque anni fa. Sette le nuove referenze, tutte con la cassa in oro rosa (due da 38 mm di diametro e cinque da 41 mm) e tutte riconducibili alla tendenza “full color“, o meglio alle declinazioni in monocromia: azzurro, blu e verde per i “solo tempo”, blu, verde e nero per i cronografi flyback. Ovunque movimenti di manifattura e quadranti dall’esclusivo motivo guilloché. Da 34.600 euro.

    GIRARD-PERREGAUX Laureato Copper Diamonds
    Il modello con quadrante color rame, uscito due anni fa, si arricchisce di diamanti. Ma non si tratta del solito “giro” di pietre sulla lunetta: qui le gemme hanno dimensioni (e carature) diverse, e sono incastonate con ordine e simmetria sugli otto lati, a creare un insolito gioco di bagliori. Per il resto, tutto resta immutato: la cassa di 38 mm di diametro con bracciale integrato e rastremato, l’acciaio dalle finiture lucido-satinate, il movimento automatico di manifattura, il quadrante a Clous de Paris. 21.200 euro.

    BULGARI Octo Finissimo Sketch
    Super-anteprima di Watches and Wonders, un inedito trompe-l’œil presentato dalla Maison romana. Che, non paga di aver declinato la collezione in innumerevoli varianti, anche col quadrante “disegnato”, ora la interpreta in modo del tutto originale. Con il bozzetto del calibro ultrapiatto Bvl 138, realizzato dalla penna di Fabrizio Buonamassa Stigliani, riprodotto sul quadrante laccato – quasi un avatar di ciò che appare sul fondello. Tre le referenze, in tiratura limitata: 70 esemplari in oro rosa, 280 esemplari in acciaio e 140 della versione Cronografo GMT (in cui però il calibro è il Bvl 318). Da 17.800 euro.

    RADO Anatom
    Versione riveduta e corretta del DiaStar di 40 anni fa, prende nome dall’ergonomia che da sempre gli appartiene. La cassa (32,5 x 46,3 mm) in acciaio Pvd nero, leggermente convessa, colpisce per il vetro zaffiro dalla doppia curvatura (interna ed esterna), ben evidente quando la si guarda di profilo. Ora poi adotta una lunetta in ceramica e un cinturino in caucciù che rendono l’orologio più leggero. Il movimento automatico è antimagnetico e ha 3 giorni di autonomia. Il quadrante è declinato in tre colori, ma esiste anche in edizione limitata, all black. 3.800 euro.

    TISSOT T-Race MotoGP Automatic Chronograph
    Festa doppia in quel di Le Locle: per i 75 anni della MotoGP e per i 25 anni di sodalizio come cronometrista ufficiale. Per l’occasione il Brand ha quindi realizzato sette nuovi esemplari, fra estensioni di linea e modelli speciali. Al top (per noi) questo cronografo con cassa da 45 mm in acciaio, lunetta in Pvd e quadrante trasparente che rivela parte dei componenti del movimento automatico, con 60 ore di autonomia. Oltretutto ricco di dettagli che rimandano alle due ruote: cercate di individuarli… Edizione limitata di 2024 esemplari, 2.245 euro.

    VERSACE Chrono Master
    Fra le novità presentate dalla Casa della Medusa per la spring-summer, uno dei pezzi più emblematici è questo maschilissimo cronografo. Interamente in acciaio, con la cassa di 44 mm di diametro, ha la lunetta, la corona, i pulsanti e i link centrali del bracciale a cinque file con trattamento Ip oro giallo. Il quadrante stampato è un susseguirsi di lavorazioni: sullo sfondo decorato dal lettering del logo spiccano i contatori a cerchi concentrici, dai profili dorati lucidi. Movimento al quarzo Swiss made. 1.320 euro.

    PHILIP WATCH Caribe Diving Automatic
    La storica collezione del Brand italiano si amplia di diverse referenze, tra cui spicca questo bel subacqueo in acciaio. La cassa di 42 mm di diametro è impermeabile fino a 20 bar e ospita un movimento automatico calibro Sellita Sw200. La lunetta girevole unidirezionale ha l’inserto in ceramica bicolore, il quadrante opaco è ben visibile anche al buio grazie alle lancette e agli indici puntiformi luminescenti, ed è protetto da un vetro zaffiro. In più, il bracciale facilmente intercambiabile si può sostituire con il cinturino in silicone incluso nel packaging. 1.190 euro.

    FERRAGAMO Crystal
    È uno dei femminili di punta fra le novità primavera-estate della Maison. Di forma, dal design minimale e complesso allo stesso tempo, nel nome fa riferimento al vetro zaffiro sagomato, dal taglio smeraldo. La cassa ottagonale (26 x 33 mm) ha la carrure scandita da una sequenza di piani sovrapposti, il quadrante essenziale, cioè privo di numeri o indici, è decorato da una leggera finitura soleil, il cinturino in pelle stampa cocco crea un contrasto cromatico audace con l’acciaio Ip oro rosa. 1.100 euro.

    Latest – Sotto i 1.000 euro

    BOSS Skytraveller
    Un cronografo bicompax dall’aspirazione aeronautica. La cassa misura 44 mm e ospita un movimento al quarzo che riporta i contatori dei minuti crono, dei secondi continui e il datario in un’insolita posizione al 9. Due le versioni: in acciaio, con quadrante blu soleil e bracciale mesh; oppure in acciaio Ip canna di fucile con quadrante antracite soleil e bracciale a 5 file. Entrambe con logo, lancette e indici dorati. Da 349 euro.

    D1 MILANO Square Bracelet – Caribbean Sea
    Dichiarato omaggio all’orologeria vintage, interpretata però con gusto attuale, la nuova collezione Square si distingue per la cassa a tv (37 mm) con il bracciale integrato. Ma è articolata in 5 referenze, diverse sia per il colore sia per l’affissione e la meccanica. Qui abbiamo scelto una versione “basic”, con quadrante soleil dagli indici a bastone e movimento al quarzo (Miyota); ma esiste anche con un total look blu o nero e quadrante anni ’30, che mixa numeri arabi e romani; e perfino in chiave Skeleton con movimento automatico (Seiko SII NH70). Da 335 euro.

    ROSEFIELD Studio Edition 01
    Un esemplare gioiello dallo spiccato gusto anni ’70, con l’orologio come charm. Interamente in acciaio Ip oro giallo, ha il bracciale a catena con i link quadrati, simili alla cassa di formato mini (15 x 18,5 mm x 7,5 mm di spessore). Sul quadrante soleil appare la scritta AMS-NYC, che rimanda a un ideale collegamento fra Amsterdam e New York: cioè fra la città olandese sede del Brand e la capitale mondiale della moda. La chiusura a T è regolabile sulla misura del polso, il movimento è al quarzo. 159 euro.

    CALVIN KLEIN Ascend
    Un fashion watch che conferma l’impronta minimalista che ha reso famoso il Brand. Cassa di 43 mm di diametro in acciaio e movimento al quarzo, presenta il display scandito ai quarti da numeri romani o indici a bastone. Null’altro se non il logo. Anche qui, due le versioni: con quadrante verde soleil sfumato nero e cinturino in pelle: oppure con quadrante soleil blu sfumato nero e bracciale mesh, vagamente rétro. Da 139 euro.

    L’appuntamento con le Latest news torna fra due settimane. Restate sintonizzati…

  • We Love Diamonds, la “capsule” natalizia di Versace

    We Love Diamonds, la “capsule” natalizia di Versace

    Diamanti, ma non solo: anche rubini e zaffiri. Le pietre più preziose vanno ad arricchire alcuni esemplari delle collezioni Versace. A creare la capsule collection We Love Diamonds, come la chiama la Casa della Medusa: secondo lancio di un concept introdotto lo scorso anno, sempre in occasione delle feste di Natale, che reinterpreta in chiave decorativa quattro bestseller già in catalogo. Qui in redazione abbiamo scelto però di soffermarci sui due modelli più rappresentativi. Invitiamo quindi chi volesse saperne di più a fare un giro in una delle tante boutique monomarca – un’esperienza che merita, già di per sé – oppure a visitare l’e-commerce ufficiale.

    Una prospettiva storica

    Del resto, accentuare l’aspetto decorativo di un orologio non è soltanto “cosa buona e giusta”: è qualcosa di più, è del tutto coerente con la storia stessa degli strumenti per la misura del tempo. L’estetica ricca e sontuosa ha infatti giocato un ruolo fondamentale fin dai primi esemplari “da persona”. Apparsi sul finire del XV secolo, avevano un valore che andava ben oltre la tecnica – anche perché all’epoca la precisione, almeno per come la intendiamo oggi, lasciava molto a desiderare.

    Allora, gli orologi erano l’emblema di uno status sociale, l’espressione del rango e del potere di chi li portava, ed erano sfoggiati con ostentazione proprio come i gioielli. Indossati indifferentemente dagli uomini e dalle donne, appesi al collo come medaglioni, legati attorno alla vita o appuntati come spille, perfino rimpiccioliti al massimo per poter entrare negli anelli, erano in genere realizzati in oro, decorati in smalto, incisi a mano e tempestati di brillanti.

    La svolta

    Ma se l’orologeria ha sempre amato i diamanti, per secoli li ha associati agli esemplari diciamo così “di rappresentanza”. Basti pensare agli orologi degli anni Venti del Novecento, in cui erano montati nel platino, o a quelli degli anni Cinquanta in oro giallo, da gran sera. Solo negli anni Novanta, quindi in un’epoca abbastanza recente, le gemme hanno conosciuto un’accezione più democratica: quando, con l’avanzare della tecnologia, nuovi macchinari hanno permesso di incastonarli anche nell’acciaio.

    Fu una vera rivoluzione. Svincolati dai metalli nobili, sdoganati dalle occasioni più formali, i diamanti sono entrati a far parte degli esemplari “da tutti i giorni”. Presenze discrete come semplici punti luce sul quadrante, o più evidenti ad arricchire di bagliori la lunetta, sono diventati un dettaglio onnipresente nell’orologeria femminile. Almeno in un primo momento: poi hanno conquistato anche i polsi degli uomini. Non più riservati alle classi agiate, sono entrati a far parte della quotidianità di tanti, se non di tutti.

    We Love Diamonds: dai DV One…

    In quest’ottica, ecco quindi che la collezione We Love Diamonds di Versace assume un particolare significato. Soprattutto nel caso del DV One Automatic, tornato di recente in produzione con tutto il suo carico di dettagli iconici – la testa di Medusa sul quadrante e la Greca sulla lunetta. Io stessa ne ho registrato il ritorno dalle pagine di questo sito in modo approfondito, quindi qui non mi soffermo oltre sulla storia dell’orologio. Dico solo che oggi come ieri ha mantenuto la consueta connotazione no-gender, anche in questa versione più lussuosa. Che, per la cronaca, ha un prezzo di 8mila euro: ora capiremo perché.

    Realizzato come sempre interamente in ceramica bianca o nera, l’ultimo DV One Automatic si ricollega alla tradizione degli esemplari più preziosi della Maison, ma si presenta con un look inedito. La Greca in rilievo sulla lunetta in acciaio Ip oro giallo, infatti, è totalmente tempestata di diamanti taglio brillante (per un totale di 0.49 carati). Una sezione però è incastonata di zaffiri blu o di rubini (0.14 ct in tutto), a contrasto con il colore della ceramica. Altre gemme coordinate si trovano poi agli indici, questa volta però di taglio baguette, alternate ai consueti indici a bastone.

    Il risultato è un DV One Automatic inaspettato, sorprendente per gli effetti cromatici originali e per nulla scontati – sebbene in linea con l’attitudine Versace, capace di trasformare dettagli consueti in qualcosa di totalmente nuovo.

    …agli Icon Active

    Lo si vede ancora di più nell’altro esemplare della collezione We Love Diamonds, in cui emerge l’atteggiamento anticonvenzionale più tipico della Maison. Qui i diamanti vanno a impreziosire un modello tra i più sportivi e imperiosi in catalogo: il cronografo Icon Active. Con un esito ancora più efficace e spiazzante, dato dai materiali (il policarbonato trasparente della cassa e il poliuretano del cinturino) e dall’architettura (resa più aggressiva dal bumper che la protegge).

    Anche in questo caso le referenze sono due. Una più basic, in cui i diamanti taglio brillante sono montati solo agli indici, accostati a due a due o a tre a tre (0.15 ct). E un’altra più “importante”, in cui si trovano invece sui quattro archi della lunetta, sempre allineati in doppie file (0.65 ct in totale). Chiaramente la caratura delle pietre influisce sul prezzo: i nuovi Icon Active costano rispettivamente 1.710 euro e 3.650 euro. Attenzione, però: quest’ultimo è reperibile solo in selezionate boutique monomarca.

  • DV One Gent, Versace e la ceramica al maschile

    DV One Gent, Versace e la ceramica al maschile

    Sbaglia chi pensa che il DV One sia un orologio da donna. Forse non ne conosce la storia: già il primo esemplare della collezione, lanciato da Versace nel 2005, misurava 41 mm di diametro ed era dichiaratamente unisex, come si diceva allora. E di recente la Maison ne ha confermato la vocazione no-gender con il nuovo DV One Automatic, dalla cassa di 40 mm. Adesso, poi, lo vira decisamente al maschile con il DV One Gent, un esemplare dalle dimensioni importanti – ben 43 mm – che si presta solo ai polsi più virili (non bastasse il nome…). E che debutta in due varianti cromatiche altrettanto mascoline: nero oppure blu.

    La coerenza del DV One Gent

    Nella sua lunga storia, oltretutto, non è neppure la prima volta che il DV One si rivolge a un pubblico di soli uomini: basti pensare al DV One Skeleton del 2013, un cronografo millesimato prodotto in collaborazione con Dubois Dépraz, dedicato ai collezionisti e agli appassionati della bella orologeria meccanica. Che per numero e consuetudine sono uomini, appunto. Oggi però, abbandonate le complicazioni, torna a realizzare un “solo tempo” ispirato all’esemplare originario, opportunamente aggiornato nell’estetica come nella tecnica. E, più ancora, coerente con la versione lanciata pochi mesi fa.

    Sia chiaro, non intendo togliere nulla all’esclusività del DV One Gent: anch’esso è in edizione limitata di 1000 esemplari, pochi se si pensa al seguito globale della Maison. Ma il nuovo modello presenta tutti i “sacri crismi” della collezione attuale: è interamente realizzato in ceramica dalla finitura mat, sia nella cassa tonneau sia nel bracciale a tre file; ha la lunetta decorata dalla Greca, geometrica e razionalista nelle proporzioni; e naturalmente presenta l’inconfondibile Medusa a ore 12 e il lettering “DV One” a ore 6. Ovvero gli elementi stilistici che hanno portato al successo i DV One, e al contempo sono autentici richiami all’heritage aziendale, irrinunciabili per i “Versace lovers”.

    Il movimento

    Per quanto riguarda la parte meccanica, il Dv One Gent monta un movimento a carica automatica che arricchisce il quadrante di un dettaglio “classico” : il contatore dei piccoli secondi a ore 6. Rimando alla storia e alla tradizione dell’orologeria, soprattutto a quella della metà del secolo scorso, è sottolineato da una piccola lancetta rossa, unico tocco di colore nella monocromia generale. Mentre a ore 3 spicca il datario, su uno sfondo bianco che gioca con la continuità degli indici e delle lancette a bastone, in apparenza bianchi anche se in realtà rivestiti di materiale luminescente a emissione verde.

    Ad animare il DV One Gent, dicevo, c’è un calibro Landeron 24, un automatico simile all’Eta 2824-2. Mostrato attraverso il fondello in vetro zaffiro, rivela la massa oscillante personalizzata dal logo e da una lavorazione a Côtes de Genève. Per le altre informazioni tecniche vi rimando alle didascalie, qui mi limito a una precisazione. Il marchio Landeron è di proprietà della Depa Swiss Movement e ha sede a Kaiseraugst, non lontano da Basilea. La produzione, rigorosamente Swiss made, è realizzata in-house e si pone come valida alternativa a Eta o a Sellita, rivolta anche ai piccoli marchi indipendenti che hanno bisogno di movimenti in minime quantità.

    In conclusione

    Concludo con il prezzo e un’ultima considerazione. Il DV One Gent costa 3.200 euro ed è già in vendita nelle boutique monomarca, presso i rivenditori ufficiali e sull’e-commerce Versace. La tiratura limitata e le caratteristiche estetiche lo rendono implicitamente dedicato ai fan della Marca: se non amate la Casa della Medusa e siete estranei dal mondo della moda, questo orologio non fa per voi. Astenersi perditempo…

  • Oroscopo di settembre. Previsioni e orologi segno per segno

    Oroscopo di settembre. Previsioni e orologi segno per segno

    Terminate, o quasi, le vacanze, stiamo tutti rientrando alle consuete attività quotidiane. Cosa ci riservano le stelle? L’oroscopo di settembre ce lo svelerà. Sempre con il consueto tocco di ironia, andremo a scoprire, segno per segno, cosa il Destino ha in riserbo per i nati dei diversi segni, tra previsioni e orologi. Quale migliore occasione anche per scoprire modelli particolari dei nostri amati accessori da polso?

    Ma passiamo ora, per prima cosa, all’analisi dei transiti astrali. L’oroscopo di settembre, come sempre in questa rubrica, parte doverosamente da una presentazione dei fenomeni celesti che caratterizzano questo mese dell’anno 2023.

    Siamo ormai entrati nel segno della Vergine: ordine e riorganizzazione saranno le parole chiave per le prime due decadi settembrine. Il giorno 3 Venere terminerà il proprio moto retrogrado, mentre il 4 inizierà il moto retrogrado di Giove, pianeta “pesante” in tutti i sensi. Sole e Mercurio in Vergine, nella prima settimana del mese, troveranno il rinforzo delle energie di Giove. Luna nuova il 14 settembre e subito dopo inizio della retrogradazione di Mercurio. Sole e Marte in Vergine saranno prodromo all’ingresso del Sole nel segno della Bilancia, il 23 settembre. Infine, il plenilunio del giorno 29, con la Luna in Ariete. Cosa possiamo attenderci dunque da queste configurazioni celesti?

    Ariete

    È tempo di riprendere in mano le vostre attività, che siano lavorative, di studio o di altra natura. Il Sole in Vergine aiuterà dando impulso al riordino, all’organizzazione, alla risistemazione di cose per troppo tempo rimandate. Per voi Ariete, focosi e impulsivi, potrà essere il momento giusto per lasciare da parte l’esuberante energia che vi contraddistingue, magari reindirizzandola verso la ricerca di una migliore disciplina interiore e controllo del sé, e per prepararsi a una ripartenza. Pronti? Via: cercate le vostre radici con un orologio che rievochi le corse automobilistiche d’antan.

    HAMILTON Pan Europe Day-date Auto
    Cassa a cuscino (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H-30, con autonomia di 80 ore e funzione day-date. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, cinturino traforato in pelle; in vendita con un secondo cinturino Nato in tessuto marrone. 1.195 euro.

    Toro

    Giove in Toro, simbolo di forza e abbondanza, andrà a formare una configurazione trina con Mercurio, portatore di attività, comunicazione e iniziative, e con il Sole. Il trigono promette eventi positivi, anche del tutto inattesi, sui fronti più diversi. Che sia la nascita di una grande storia sentimentale o un’inaspettata svolta positiva sul fronte del lavoro o dello studio, l’oroscopo di settembre per voi è estremamente favorevole. Le vostre innate energie trarranno dai pianeti un flusso energetico ulteriore. È il momento di impegnarsi a fondo in ciò che il Destino proporrà. Predisponetevi al meglio con un esemplare dal messaggio universale (nel senso di valido per tutto l’universo)…

    VULCAIN Cricket “Salute”
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calbro V-10, con funzione di allarme. Quadrante semi-mat, lancetta centrale dei secondi a forma di saluto vulcaniano, vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello e cinturino aggiuntivo in pelle di vitello nera stampa alligatore. Esiste anche in versione rossa (oppure verde e gialla con cassa da 36 mm), edizione limitata di 25 esemplari per colore. 4.325 euro circa.

    Gemelli

    Segno d’aria e segno doppio, i Gemelli vedranno un evento significativo – e positivo – intorno al plenilunio del 29. Quando, ormai entrati in Bilancia, saranno contemporanemente chiamati a tenere a freno la loro natura mercuriale ed esercitare maggiormente le doti di equilibrio, ben soppesando pro e contro prima di qualsiasi decisione. Ultima decade da dedicare a strategia e organizzazione dei mesi a venire. D’altronde, l’equinozio d’autunno è simbolo di perfetto equilibrio tra notte e giorno: sarà proprio la ricerca di questo punto di bilanciamento a caratterizzare il vostro oroscopo di settembre. Fatevi aiutare da un orologio che illustri il ritmo circadiano.

    MR. JONES WATCHES Sun and Moon
    Cassa (37 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 515-24H, con indicazione delle ore su disco rotante stampato con soggetti a tema diurno e notturno (il Sole e la Luna fungono da indice), minuti centrali. Quadrante mat, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in pelle. 245 euro.

    Cancro

    Con un Mercurio retrogrado nella casa della comunicazione, i nati sotto il segno del Cancro dovranno prestare grande attenzione a ciò che diranno o scriveranno. C’è un alto rischio di compromettere le relazioni con amici, familiari o colleghi, scegliendo le parole o gli argomenti sbagliati. Mercurio sarà retrogrado fino al giorno 15, per cui meglio evitare i problemi e confidare in una seconda metà del mese più favorevole sotto questo aspetto. Giove, Mercurio e Sole in positivo allineamento saranno d’aiuto e il vigore del plenilunio del giorno 29 contribuirà a farvi ripartire alla grande. Datevi un boost di energia con un orologio dal quadrante coloratissimo.

    CITIZEN Marine 1760
    Cassa (43 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento Eco-Drive, a carica luce, con autonomia di 6 mesi e datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, bracciale in acciaio. Esiste anche con quadrante giallo oppure turchese. 168 euro.

    Leone

    I nati sotto il segno del Leone hanno visto Venere retrograda nel loro segno per ben sei settimane, ma il pianeta dell’amore e del piacere terminerà il moto in direzione inversa il giorno 3. Mercurio retrogrado nella prima metà del mese potrebbe ostacolare le attività che hanno a che fare con commerci e finanze. Il termine di questi moti contrari porterà una ventata di energia ai nativi del Leone, che nella seconda metà del mese conosceranno gratificazioni sul fronte personale e professionale. Per l’oroscopo di settembre è anche il momento opportuno per prendersi cura di sé, coltivare le proprie passioni o inclinazioni. E concedersi qualche sfizio: festeggiate la fine dei transiti avversi con un orologio “firmato”.

    FERRAGAMO Supreme Chrono
    Cassa (43 mm) in acciaio satinato e con profili in caucciù, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 5030, cronografo con secondi continui, funzione add e split, e datario. Quadrante mat, vetro zaffiro, fondello personalizzato, cinturino in caucciù. 1.400 euro.

    Vergine

    Nati sotto il segno della Vergine, le prime due decadi sono vostre, anche se contemporaneamente un Mercurio retrogrado potrebbe frapporsi tra i vostri desideri e gli esiti dei vostri sforzi. Resistete. A dispetto di qualche momento di difficoltà agli inizi del mese, il trino Giove – Sole – Mercurio dispenserà energie positive e vi aiuterà a portare a buon esito le vostre attività. Tenacia, autostima, il conforto di vecchi amici e delle persone care saranno gli ingredienti del vostro successo, aiutati dalle stelle. Il novilunio del giorno 14, nel vostro segno, vi aiuterà nella vostra ricerca interiore. Favoritela con un esemplare capace di mettersi “a nudo”.

    GAGÀ MILANO Crystal
    Cassa (46 mm) in vetro K9 sfaccettato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, scheletrato e con autonomia di 3 giorni circa. Quadrante assente, vetro convesso a doppia curvatura effetto lente, fondello trasparente, cinturino in silicone. 1.990 euro.

    Bilancia

    Marte nel segno della Bilancia per tutto il mese vi garantirà energie fresche e spirito guerriero. Mercurio retrogrado nella prima metà del mese, sotto il segno della Vergine, è comunque d’aiuto per una fase di introspezione – senza essere inutilmente ipercritici, cercando con obiettività di conoscervi meglio e di migliorarvi, per prima cosa per voi stessi e per vivere meglio. Il 15 ci sarà il novilunio e come sempre l’oscurità di Selene vi aiuterà a conoscere la vostra ombra, la parte più oscura di voi stessi. Seconda metà del mese da affrontare con energia e positività: preparatevi a un autunno che potrebbe riservare sorprese piacevoli. Procuratevi comunque un orologio inscalfibile, non si sa mai…

    VERSACE DV One Gent
    Cassa (43 mm) in ceramica opaca, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Landeron 24, con piccoli secondi e datario. Quadrante smaltato, vetro zaffiro, fondello in acciaio con oblò in vetro zaffiro, bracciale in ceramica opaca. Esiste anche nero. 3.200 euro.

    Scorpione

    All’inizio del mese Venere e Mercurio sono retrogradi e si trovano nella casa degli affetti. I nati sotto il segno dello Scorpione dovranno gestire con molta cautela le relazioni affettive e in qualche modo contenere la loro naturale propensione a usare il pungiglione sulle persone amate, anche se qualche volta per gioco o a fin di bene. Attenzione alle allusioni, ai pettegolezzi: statene alla larga, potrebbero danneggiare i vostri cari ma anche voi stessi. L’oroscopo di settembre segnala che con la Luna nuova inizierà un periodo di relazioni migliori. Fine del mese caratterizzata da qualche avventura: a voi decidere se cogliere l’opportunità o attendere tempi più propizi. Fatevi ispirare da un orologio “da meditazione”.

    GRIMOLDI WATCHES Elia Art – Always Child 83/14
    Cassa (41 x 56 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta 2824, con datario. Quadrante dipinto a mano, fondello personalizzato, cinturino in pelle. Pezzo unico, 1.800 euro.

    Sagittario

    Mercurio e Venere retrogradi indurranno senso di fatica, probabilmente un po’ di sonnolenza e un generale rallentamento nella vostra routine quotidiana. L’estate sta finendo, un nuovo ciclo stagionale sta per iniziare ed è opportuno prestare attenzione alla propria forma fisica, per iniziare un nuovo anno lavorativo o di studio senza trascurare sintomi o malanni. Il 4 settembre Giove, il pianeta associato al vostro segno, terminerà il proprio moto retrogrado e tornerà con tutto il suo “peso” a rinforzare le vostre scelte e le vostre azioni. L’ingresso del Sole nel segno della Bilancia sarà d’aiuto nelle attività di gruppo. Restate connessi con la vostra community e attrezzatevi con uno smartwatch dedicato al fitness.

    GARMIN Venu 3

    Cassa (45 mm) in polimeri riforzati, impermeabile fino a 5 atm. Infinite funzionalità per il fitness e il monitoraggio della salute, autonomia fino a 14 giorni in modalità smartwatch. Schermo Amoled da 1,4”’, vetro in Corning Gorilla Glass, lunetta in acciaio, cinturino in silicone, intercambiabile. Esiste anche con cassa da 41 mm. 499,99 euro.

    Capricorno

    Per i nati sotto il segno del Capricorno l’aspetto trino di Giove, Mercurio e Sole sarà in corrispondenza della quinta casa, quella della passione, per cui si prospettano eventi sentimentali importanti e novità sul fronte delle relazioni e in generale di ciò che vi fa palpitare. Superato l’impasse del rientro dalle ferie, dovrete prestare attenzione a non essere travolti dall’impeto del cuore, o della passione in senso lato, che si può esplicare anche in ambito lavorativo o a livello di hobby. Attenzione a chi potrebbe approfittare di questo vostro slancio sincero: valutate sempre bene chi avete di fronte. Sottolineate la vostra natura più rigorosa, razionale e “quadrata” con la scelta dell’orologio.

    RADO True Square Automatic Skeleton
    Cassa monoblocco (38 mm) in ceramica hi-tech, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro R808, scheletrato e con 80 ore di autonomia. Quadrante assente, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in ceramica hi-tech e titanio. 3.020 euro.

    Acquario

    I pianeti retrogradi all’inizio del mese potrebbero far tornare a galla situazioni dimenticate o che cercavate di ignorare: piccoli debiti, problemi mai affrontati, relazioni interrotte. Senza drammatizzare, sarà indispensabile prendere le redini della questione e affrontarla con razionalità ed equilibrio. Sarete aiutati in questo dall’ingresso del Sole in Bilancia. La fine del moto retrogrado di Venere, il 3 settembre, contribuirà a portare chiarezza e a trovare la giusta via per la soluzione dei problemi. Se amate gli animali, sarà il momento giusto per far entrare un nuovo cucciolo nella vostra casa. Cercate un esemplare che sia di buon auspicio affinché tutto “vada liscio…”

    U-BOAT Darkmoon 40mm SS Red Glass
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm, interamente riempita di un olio speciale, con bolla d’aria a vista per compensare le variazioni di temperatura. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 762, immerso in un bagno d’olio. Quadrante verniciato, lancette, indici e numeri luminescenti, corona a sinistra, vetro zaffiro bombato con trattamento rosso, fondello con alloggiamento della pila per la sostituzione rapida, cinturino in gomma vulcanizzata. 1.300 euro.

    Pesci

    Per i nati sotto il segno dei Pesci, la Vergine nella casa delle relazioni lascia presagire il rischio di cambiamenti importanti nell’ambito degli affetti e delle amicizie. Mercurio retrogrado sino a metà mese rallenterà lo svolgimento degli eventi, ma in buona sostanza sarà un periodo all’insegna del mutamento. Nuove persone, nuove opportunità, vecchie conoscenze ritrovate, sogni nel cassetto che tornano attuali: siate pronti a imprimere svolte alla vostra routine quotidiana, l’oroscopo di settembre vi è propizio. Non trascurate, però, di concedervi delle giuste pause: evitate di impegnarvi al di sopra delle vostre possibilità e trovate del tempo da dedicare solo a voi. Scanditelo con un orologio dall’affissione digitale in formato macro.

    TISSOT PRX Digital 35 mm
    Cassa (35 mm) in acciaio Pvd oro, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo Swiss made, multifunzione Display digitale, vetro zaffiro, bracciale in acciaio Pvd oro giallo, intercambiabile. Esiste anche con la cassa da 40 mm. 445 euro.

  • Medusa Alchemy: i simboli Versace in versione trasparente

    Medusa Alchemy: i simboli Versace in versione trasparente

    Storici simboli di Versace, la Medusa e la Greca sono ricorrenti nelle creazioni della Maison. Ben visibili a colpo d’occhio, subito riconoscibili anche a chi non segue la moda, risaltano come palese affermazione d’identità, inequivocabile segno di stile. Attestano la scelta di un preciso gusto estetico, dichiarano l’appartenenza a una community. Stagione dopo stagione, campeggiano sulle borse, le scarpe, gli occhiali, i gioielli – per restare solo in tema di accessori – e naturalmente sugli orologi. Ma qui più che altrove ritornano ogni volta diversi, riproposti in innumerevoli modi. Come nel caso dei nuovi Medusa Alchemy, che reinterpretano il tema della Medusa fluttuante circondata dalla Greca in 3D.

    Un successo ininterrotto

    Per chi come me segue da tanti anni l’orologeria Versace, è divertente notare l’evoluzione degli stessi soggetti e il loro sviluppo con forme e modalità differenti. Significa riconoscere la capacità dei progettisti e dei designer di far bene il proprio lavoro: saper cogliere la perfetta intesa, l’affiatamento che esiste fra i creativi della Casa e quella del produttore, Timex Group Luxury Division. Ma significa anche comprendere la loro volontà di reiterare un successo: non solo di replicarlo nel tempo, soprattutto di saperlo adeguare ai cambiamenti dei gusti e dello stile, alla continua ricerca di un’originalità che eviti inutili ripetizoni.

    Sì, perché la Medusa al centro del quadrante e la Greca tutt’attorno al perimetro erano già presenti negli orologi realizzati negli anni Novanta da Gianni Versace in collaborazione con Franck Muller. Ma erano in 2D. La testa di Medusa in rilievo appare per la prima volta nel V-Metal Icon, lanciato nel 2014: ispirato alla fibbia di una cintura vintage, rimandava agli esemplari “misteriosi” del passato. Sebbene animato da un consueto movimento al quarzo, aveva infatti un particolare affichage: con le lancette sostituite da indici triangolari in apparenza sospesi nel nulla, ma che in realtà si trovavano su dischi rotanti in cristallo. A tutti gli effetti l’antenato dell’odierno Medusa Alchemy.

    Floating Medusa

    Poi, nel 2017, ecco il vero predecessore: il Palazzo Empire, con la Medusa tridimensionale che sembra fluttuare al centro del quadrante, a nascondere l’asse delle lancette così da mostrarne solo la punta, e circondata dalla Greca, incisa sulla lunetta e ripetuta sul réhaut. Un esemplare così ben riuscito da sfilare perfino sulle passerelle della Primavera/Estate, al polso di Irina Shayk – con il placet di Donatella, s’intende. Rimasto in collezione per almeno un paio d’anni, conosce molteplici versioni – da uomo e da donna, con formati, materiali e colori diversi, fornito di cinturino in pelle (anche come virilissima polsiera) o bracciale in acciao (compresi il bangle o la maglia milanese) – ma tutte dal flair “very Versace”.

    La Medusa flottante – in effetti posta fra due sottili cristalli – e in 3D ritorna poi nell’autunno del 2021 con il Medusa Icon. Un orologio diverso dai precedenti per la visualizzazione di ore e minuti, di nuovo su dischi rotanti, e per la presenza della Greca che va a decorare l’ampio réhaut svasato a contorno delle indicazioni. Ma non mi soffermo oltre su questo modello, presentato dal Giornale degli Orologi al momento del lancio.

    L’evoluzione, la scorsa primavera, si chiama semplicemente La Medusa: perde la Greca per adottare indici e numeri romani, e si riveste di differenti cromie, più soft o più decise – come potete leggere qui. Altre variazioni sul tema lo scorso autunno, con il Medusa Infinite, dall’effetto tridimensionale ancora più accentuato, in cui la testa della Gorgone è al centro di un quadrante multilivello con la Greca ritagliata. E con il Medusa Pop, in cui la Greca diventa anch’essa in 3D a rivestire l’intero réhaut. Qui però tutti i componenti – cassa, cinturino e simbolici dettagli sul quadrante – sono in silicone, dai colori tipicamente Versace: fluo, fucsia o turchese, oppure nei più classici bianco o nero.

    I nuovi Medusa Alchemy

    E arriviamo all’attualità. Oggi è la volta di un ulteriore esemplare con un nuovo nome, che sembra concentrare l’esperienza di quei precedenti. La cassa torna a essere in acciaio, con placcatura ionica color champagne oppure bicolore. Il diametro di 38 mm la rende perfetta per i polsi di ogni dimensione e sottolinea la vocazione no-gender dell’orologio. Ma la vera novità sta nel fatto che la Medusa e la Greca diventano entrambe trasparenti (sono infatti realizzate in resina): il che accentua ulteriormente il senso di profondità del quadrante. In pratica si tratta di un’ennesima rielaborazione che permette di ottenere un risultato del tutto inedito. Come volevasi dimostrare.

    Declinato in sei referenze, il Medusa Alchemy esiste sia in versione colorata (quadrante nero, blu, fucsia o verde acqua, accompagnato da un cinturino in vernice nelle stesse cromie), sia in versione metallica (quadrante dorato o argenté più bracciale a sette file). Tutte ovviamente coordinate agli outfit delle collezioni Versace di questa primavera-estate. Il movimento è sempre al quarzo, rigorosamente Swiss made (Ronda 762). Il prezzo? Da 840 euro.

  • DV One Automatic, torna l’orologio in ceramica di Versace

    DV One Automatic, torna l’orologio in ceramica di Versace

    Corsi e ricorsi storici nell’orologeria. In questi tempi di recupero del passato, di ripresa e riscoperta delle proprie radici, anche i marchi di moda vanno a far ricerca negli archivi (quando ce li hanno), per ripescare i modelli più emblematici e di successo del proprio patrimonio. Così fa Versace, maison attiva nel mondo delle lancette fin dal 1990, che oggi ripropone un’autentica icona del Nuovo Millennio, da tempo fuori catalogo: il DV One. Un esemplare che ha segnato come una pietra miliare la produzione della Casa della Medusa, e ora ritorna riaggiornato nelle proporzioni e nei dettagli. E con un’aggiunta al nome che ne puntualizza l’essenza: DV One Automatic.

    Un po’ di storia

    Presentato alla fiera di Basilea nel 2005 – lo ricordo bene –, era il primo orologio disegnato da Donatella Versace (da cui il nome). Aveva la cassa da 41 mm di diametro d’impronta unisex (all’epoca si diceva così), ed era realizzato interamente in ceramica, materiale high-tech simbolo di modernità. Declinato in due colori tendenza, bianco ghiaccio o nero jet (giaietto), era palesemente Versace fin dal primo sguardo. Riportava infatti ben visibili i simboli della griffe: la testa di Medusa in rilievo, a ore 12 e sulla corona, la Greca riprodotta sulla lunetta, anch’essa in ceramica – una novità per il settore. Ma esisteva anche in versione gioiello, con due file di diamanti incastonati sulla ghiera in oro rosa.

    Negli anni successivi la collezione conobbe poi diverse variazioni sul tema. Il DV One Glamour, al femminile, con la cassa da 35 mm. Alcune referenze preziose, con la lunetta tempestata di rubini o zaffiri taglio baguette. Il DV One Chrono, con movimento certificato cronometro dal Cosc. Il DV One GMT con secondo fuso orario… Perfino – in tempi più recenti – una versione tourbillon, a sublimare quella predisposizione meccanica che è prerogativa della collezione stessa. Quasi tutti gli esemplari, infatti, hanno sempre montato calibri automatici rigorosamente Swiss made.

    Al momento del lancio, in quella Baselworld di 18 anni fa, il marchio era del resto Versace Precious Items. Ma soprattutto il DV One andava a coronare la creazione di Vertime: la società svizzera, entrata a far parte del Gruppo Timex, dedita allo sviluppo e alla realizzazione degli orologi della maison milanese. Nell’autunno precedente, infatti, il Gruppo Versace e Timex Corporation avevano firmato un accordo di licenza per la produzione e la distribuzione su base mondiale degli esemplari Versace (nonché del marchio Gianni Versace). Contratto perlatro rinnovato di recente, nel dicembre 2021, e in vigore fino al 2031.

    Il DV One Automatic versione 2023

    Detto questo, torniamo al nuovo DV One Automatic. Che ha conosciuto un sostanziale restyling ma ha mantenuto integri la propria anima e il proprio appeal. Oggi come ieri interamente realizzato in ceramica – bianca, nera oppure rosa –, ha la cassa di 40 mm di diametro, grande sì ma non troppo. Ha conservato cioè la tipica impronta genderfree, innovativa per l’epoca e ora coerente con la fluidità di genere tipica della sensibilità contemporanea. Ed è sempre animato da un movimento meccanico a carica automatica, non più Eta come in passato ma Ronda (calibro R.150.2 della linea Mecano).

    La cassa è stata completamente ridisegnata, così come il bracciale, con nuove proporzioni per i diversi componenti. La Greca sulla lunetta è più compatta, gli elementi del bracciale a tre file sono più uniformi, ottimizzati nell’ergonomia. Ma è soprattutto il quadrante a mostrare maggiormente l’efficace lavoro di “pulizia” effettuato dai progettisti: via il guilloché a favore di una superficie mat, non più i numeri romani ma semplici indici a bastone, eliminata la scala dei minuti e gli ulteriori indici puntiformi. Il risultato è più essenziale, razionale, al limite del minimal. Dallo stile marcato ma senza eccessi, in grado di cogliere lo spirito Versace più attuale.

    Un’ultima nota di servizio. Il DV One Automatic è in arrivo nei prossimi giorni nelle boutique monomarca, nei rivenditori autorizzati e online sul sito ufficiale. Costa 2.700 euro, un prezzo in linea con le altre linee di accessori della Casa. Pronto a conquistare i fan della Medusa.

  • L’anno del Coniglio è in arrivo. E l’orologeria ziga, ziga*…

    L’anno del Coniglio è in arrivo. E l’orologeria ziga, ziga*…

    Ci risiamo. Domenica prossima, il 22 gennaio, sarà il Capodanno cinese – Capodanno lunare o Festa di Primavera che dir si voglia. E, anche quest’anno, le case di orologeria sono già pronte a celebrarlo in grande stile. Cioè con esemplari dedicati all’anno del Coniglio, il segno zodiacale che governerà i prossimi 12 mesi secondo la millenaria tradizione dell’ex Celeste Impero. L’anno del Coniglio d’Acqua, per essere più precisi – considerato anche l’elemento associato in questo 2023… Ma è meglio lasciar perdere il calendario cinese, che per noi occidentali è un gran casino anche solo da comprendere, figuriamoci da spiegare. Andatevi a leggere il pezzo sul Tonda PF Xiali di Parmigiani Fleurier per farvene un’idea.

    E lasciamo perdere pure i significati dell’anno del Coniglio: la Rete è invasa di descrizioni, previsioni e congetture, mica c’è bisogno che ne parliamo anche noi. Piuttosto, è curioso che il Coniglio – o la Lepre, espressione del quarto Ramo Terrestre (mao 卯) – faccia riferimento a un’antica leggenda taoista. Secondo questa storia, la bestiola abita sulla Luna, dove con mortaio e pestello frantuma cinnamomo ed erbe varie per produrre l’elisir di lunga vita. Ed è il motivo per cui si dice che possa vivere fino a mille anni, ed è quindi collegato all’idea di longevità. Sempre che non finisca prima in pentola, s’intende.

    Comunque, concentriamoci sugli orologi per l’anno del Coniglio. Che sono tanti, ma tanti, di gran lunga più numerosi di quelli che si sono avvicendati per gli altri segni degli scorsi anni (come l’anno della Tigre, l’anno del Bufalo o l’anno del Topo). Dipenderà dalla platea della Great China, sempre più importante per il mercato delle lancette? O dal fatto che i collezionisti e gli amatori del genere si sono moltiplicati? O forse dall’animale, così tenero e carino da ispirare i designer delle grandi marche? Sta di fatto che l’orologeria sembra dedita alla coniglicoltura più di un allevamento intensivo.

    E comunque, non c’è da stupirsi: si sa che i conigli si riproducono velocemente e in quantità. Del resto, non si dice proprio “figliare come conigli?”… Ciò che colpisce, piuttosto, è la varietà dei soggetti. E anche la capacità di svincolarli del tutto da un contesto pasquale, un rischio che poteva incombere sulla fantasia dei progettisti. Soprattutto se condizionati dalla tradizione dell’Easter Bunny o dell’Osterhase, come lo chiamano sul confine tedesco… E invece no: gli orologi per l’anno del coniglio sono multiformi, originali, hanno aspetti e atteggiamenti sempre diversi. Gli animaletti qua saltellano e corrono in cerchio, lì scorrazzano in mezzo alla natura… C’è chi li immagina soffici e giocosi, chi ne valorizza il senso di libertà, chi sembra ispirarsi ai cartoon (sembra proprio che Roger Rabbit abbia fatto scuola). E c’è perfino chi li ritrae durante la copula, chissà se per voyeurismo o trasgressione…

    Trasversali ai generi e ai segmenti di mercato, gli orologi per l’anno del coniglio presentano come sempre un’estrema varietà anche nelle tecniche di decorazione (leggete le didascalie della gallery qui sopra). E fanno di tutto per piacere agli appassionati, per conquistare un posto nel loro cuore e al loro polso. A tal punto che per qualcuno l’esemplare di turno con relativo leporide potrebbe diventare un inseparabile compagno di vita, proprio come il coniglio gigante di certi film. L’importante è che assomigli più all’Harvey di James Stewart (1950) che al Frank di Donnie Darko…

    *Voce del verbo zigare, che in italiano indica il verso del coniglio

    Gli orologi dell’anno del Coniglio

    ARNOLD & SON Perpetual Moon “Year of the Rabbit”
    Cassa (41,5 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica manuale, calibro A&S1512 di manifattura, con doppio bariletto, autonomia di 90 ore, fasi di luna astronomiche (e secondo indicatore delle fasi lunari sul lato fondello). Quadrante in avventurina, lepre in oro rosa incisa a mano, paesaggio e costellazioni dipinte a mano anche con polvere d’oro e Super-LuminNova, luna in madreperla; lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari. 57mila franchi svizzeri (Iva esclusa).

    BAUME & MERCIER Riviera Capodanno Cinese – Edizione Coniglio Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic BM13, con autonomia di 5 giorni e datario. Quadrante in vetro zaffiro fumé decorato con un motivo a onde e con l’immagine del coniglio (a ore 8), lancette, numeri e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro personalizzato, bracciale in acciaio, intercambiabile con un cinturino in caucciù (compreso nel packaging). 4.700 euro.

    BLANCPAIN Villeret Calendrier Chinois Traditionnel Cassa (45 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3638 di manifattura, con autonomia di 7 giorni, calendario completo gregoriano con fasi di luna, calendario tradizionale cinese con ora doppia, data, mese, segni zodiacali, 5 elementi, tronchi celesti e mesi intercalari. Quadrante in smalto Grand Feu, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 50 esemplari, 90.850 euro.

    BREGUET Classique 9075 – 2023 Chinese New Year Edition Cassa (33,4 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 591C di manifattura, con scappamentoi e spirale in silicio. Quadrante in smalto Granf Feu con conigli champlevé, lunetta e anse con diamanti taglio brillante, carrure scanalata, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari riservata al Sud-Est asiatico, 63.300 dollari di Singapore.

    CHOPARD Happy Sport Year of the Rabbit Cassa (33 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Chopard 09.01-C di manifattura. Quadrante in madreperla con onde traslucide e e decoro dorato, lunetta in oro rosa etico don diamanti taglio brillante (1. 49 carati in totale), vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 20.500 euro.

    CHOPARD L.U.C XP Urushi Year of the Rabbit Cassa (40 mm) in oro rosa etico. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.17-L di manifattura, ultrapiatto (3,3 mm di spessore), con due bariletti coassiali (tecnologia Twin, brevettata) e autonomia di 65 ore. Quadrante in oro, decorato a mano in Giappone con la tecnica della lacca Urushi, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 28.500 euro.  

    DIOR Grand Bal Year of the Rabbit Cassa (36 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica. Quadrante in avventurina con soggetti in madreperla e oro giallo, lancette in oro rosa, lunetta in oro rosa con diamanti taglio brillante (1.3 carati in totale), vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in raso dalla fibbia con diamanti (0.18 ct). Edizione limitata di 88 esemplari, 34mila euro.

    FOSSIL Lunar New Year Jacqueline Cassa ribaltabile (34 mm) in acciaio Ip oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo. Quadrante argenté, doppia lunetta con cristalli, fondello smaltato e decorato, cinturino in ecopelle. 168 euro.

    FOSSIL Lunar New Year Townsman Cassa (44 mm) in acciaio Ip oro giallo, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica di fabbricazione cinese. Quadrante in vetro minerale decorato, fondello trasparente, bracciale mesh in acciaio Ip oro giallo. 299 euro.

    #FR2NCK MULLER Vanguard Cassa (41 x 49,95 mm) in materiale composito di carbonio e fibra di vetro. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MVT FM 800-DT con datario. Quadrante mat con conigli luminescenti, lancette scheletrate e indici luminescenti, grandi numeri applicati Pvd nero, vetro zaffiro, cinturino in nylon stampato. Edizione limitata di 800 esemplari, in vendita solo nel Sud-Est asiatico e in Australia. 15.800 dollari di Singapore.

    HARRY WINSTON Premier Chinese New Year Automatic 36mm Cassa (36 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HW2014, con autonomia di 68 ore e spirale in silicio. Quadrante in madreperla con applicazioni in oro giallo e diamanti taglio brillante, marquise e smeraldo, lunetta, anse, barrette d’attacco del cinturino e corona con diamanti taglio brillante (2.66 carati in totale), vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari, prezzo non dichiarato.

    IWC Portugieser Automatic 40 “Chinese New Year” Edition Cassa (40,4 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 8220 di manifattura, con sistema di ricarica Pellaton, autonomia di 60 ore, massa oscillante personalizzata e piccoli secondi. Quadrante smaltato, indici e numeri applicati, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. Edizione limitata di 500 esemplari, 8.800 euro.

    PIAGET Altiplano Zodiac Cassa (38 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 430P di manifattura, ultrapiatto (2,1 mm di spesore). Quadrante in smalto Grand Feu cloisonné, lunetta con diamanti taglio brillante (0.71 carati in totale), vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 38 esemplari. 68mila euro.

    SWATCH Chinese New Year Special – Year of the Rabbit Cassa (41 mm) in Bioceramic. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante stampato, lancette luminescenti a orecchie di coniglio, cinturino in silicone e passante con orecchie di coniglio. 105 euro.

    TAG HEUER Carrera Year of the Rabbit Cassa (44 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Heuer 02 di manifattura, con autonomia di 80 ore, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante decorato, indici applicati, lunetta in ceramica con scala tachimetrica, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro personalizzato, cinturino in pelle. Edizione limitata di 500 esemplari, 6.750 euro.

    ULYSSE NARDIN Classico Rabbit Cassa (40 mm) in oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro UN-815 di manifattura. Quadrante in oro rosa con smalto cloisonné e conigli in champlevé, vetro zaffiro, fondello con oblò in vero zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 46.600 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Métiers d’Art – La légende du zodiaque chinois – Anno del Coniglio Cassa (40 mm) in platino. Movimento meccanico a carica aurtomatica, calibro 2460 G4 di manifattura, con indicazioni a finestrella per ore, minuti, datario e giorno della settimana. Quadrante in oro con smalto Grand Feu e con coniglio applicato in rilievo, cesellato a mano; vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Orologio certificato dal Punzone di Ginevra. Edizione limitata di 9 esemplari, in vendita esclusivamente nelle boutique monomarca, prezzo non dichiarato.

    VERSACE Icon Active Lunar New Year Cassa (41 mm) in policarbonato trasparente. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante con Coniglio Versace stampato, lunetta con Greca e logo incisi, top ring in acciaio Ip viola, vetro zaffiro, cinturino in silicone trasparente con passante a Greca in acciaio Ip viola. In vendita dal 18 gennaio solo su Versace.com, 840 euro.

  • I cronografi Icon Active, il nuovo arcobaleno di Versace

    I cronografi Icon Active, il nuovo arcobaleno di Versace

    Che cosa apprezzano oggi le nuove generazioni? Rimbombano per le strade e sui social, tra le tante, due parole: progresso e diversità. Le stesse usate da Donatella Versace quando è andata in scena la collezione Autunno-Inverno 2022. Calato il sipario sulle sfilate ready-to-wear, i presupposti di progresso e diversità hanno rivisitato anche le nuove collezioni di orologi. E in particolare le ultime versioni dei cronografi Icon Active. Modernissimi bestseller della Casa, a loro agio in un universo moda che sempre più spesso prende in prestito capi e accessori da guardaroba di altri generi. O meglio, da un guardaroba senza genere.

    I rinnovati cronografi mantengono i tratti strutturali della famiglia di origine, quali la cassa in policarbonato chiusa in una gabbia metallica con 4 viti a vista, ma questa volta si avvolgono in una combinazione di colori energica ed energetica. Progresso e diversità infatti non guardano solo al pubblico. Si riversano anche nei nuovi pattern, un mix-and-match cromatico assolutamente inedito per la cassa e il cinturino. Un arcobaleno che, come un vortice di colori, investe con impeto i cronografi Icon Active. E da un lato li tinge di un luminoso giallo, un verde brillante, un azzurro profondo, un caldo rosa – amalgamati insieme come mai s’era visto finora. Dall’altro si trasforma in tocchi acidi e fluo a rinvigorire con forza l’intramontabile nero. Un gioco di contrasti che strizza l’occhio alla palette cromatica delle collezioni moda Versace.

    Perché i cronografi Icon Active sono accessori attuali e di tendenza, certo, però non abbandonano l’heritage della Casa. Esuberanti, appariscenti, irresistibili, hanno un’innata capacità di catalizzare le attenzioni. E rimandano al potere di pietrificare con lo sguardo tipico della Gorgone, da quasi mezzo secolo simbolo audace della maison di moda. L’identità forte e ammaliante, legata nel Dna alla mitologia classica, si esprime proprio con la Medusa a ore 12, accompagnata dal logo ripetuto anche a ore 6, e con La Greca, inconfondibile decoro che ha sfilato per la prima volta nel 1988. Un motivo, ormai cult, diventato elemento distintivo anche dei cronografi Icon Active, reiterato sul quadrante, sulla lunetta e sulle anse, o trasformato in 3D come passante in metallo del cinturino.

    Ma se i colori accattivanti li fanno sentire a casa sui polsi che vogliono farsi notare, le dimensioni XL della cassa rendono i cronografi Icon Active volutamente sovradimensionati e perciò no-gender. Adatti a tutti anche grazie ai materiali contemporanei, che ne garantiscono la leggerezza e la praticità d’uso. Il movimento al quarzo che li anima, poi, fa sì che risultino estremamente precisi e affidabili per lungo tempo. Infine, ultimo segno distintivo, il prezzo: 790 euro. In linea con gli altri accessori Versace.

  • Icon Active, il crono Versace di tendenza

    Icon Active, il crono Versace di tendenza

    Accenti di blu sul total black. Animal print dalle tinte pastello: lilla, verde acqua e rosa. Oppure di colori acidi: dalle sfumature dell’arancio a quelle del verde. Quasi un lotto di tempere rovesciate sulla tavolozza. I colori dell’ultima collezione di abiti e T-shirt, pullover, sneakers e accessori Versace hanno “invaso” uno dei più recenti modelli di orologi della maison: il Versace Icon Active. Cronografo grintoso, sportivo, no-gender, lanciato per la prima volta l’autunno scorso. Che per la primavera/estate declina tutte le sue caratteristiche tecniche e stilistiche in nuove varianti di colore.

    Urban look contemporaneo

    Chiariamolo subito: la poetica delicatezza dei mandorli in fiore che annunciano l’inizio della primavera e riscaldano (speriamo) i cuori nulla hanno a che vedere con gli Icon Active. Questi orologi confermano la loro personalità grintosa, che ben si adatta a un look urbano, contemporaneo. Anzi, all’avanguardia. Ne è un chiaro segnale la cassa realizzata in policarbonato, materiale innovativo che le conferisce trasparenza, resistenza e leggerezza. Mentre la gabbia metallica fissata con quattro viti alla lunetta, vero e proprio segno di riconoscimento della linea, rafforza il concept di tendenza, quasi aggressivo, di questi orologi. Che sono già un must have.

    Protezione antiurto e al tempo stesso caratteristico elemento decorativo, la gabbia identifica anima e funzione degli Icon Active: strumenti per misurare il tempo in qualunque momento della giornata, durante qualsiasi attività di una vita dinamica, sempre un passo in avanti, in ogni caso con i piedi piantati nella contemporaneità e lo sguardo indirizzato al futuro.  

    Segni di stile

    Parola d’ordine: tendenza. Ecco allora che ricorrono come un leit motiv le scelte cromatiche e i pattern decorativi della maison milanese. A partire dagli irrinunciabili segni distintivi. La Greca, reinterpretata in chiave contemporanea, che si fa notare sul passante in metallo inserito sul cinturino ed è visibile anche sul réhaut, all’interno della cassa. La Medusa in 3D, che si “impone” sul quadrante a ore 12. E il logo Versace, ripetuto per ben tre volte: stampato sul quadrante, proprio sotto la Medusa, e inciso a caratteri cubitali sulla lunetta, sia a ore 12 che a ore 6.

    È evidente: indossare un accessorio Versace è una scelta precisa, ragionata, convinta. Nella quale si ha voglia di identificarsi, riconoscersi. La maison non perde certo occasioni per richiamare tutta la propria storia, le proprie innovazioni, le proprie scelte stilistiche. E non perde un colpo.

    Icon Active: un concept anticonvenzionale

    La street culture pulsante in una città come Milano, ma che potrebbe essere anche Berlino o Barcellona, è richiamata in ogni dettaglio dei Versace Icon Active. Tanto più nelle versioni camouflage, che ne esprimono al massimo il mood giovane e anticonvenzionale. Lì il mix di colori non ha niente a che vedere con le divise militari (che quali in questo periodo meno che mai vorremmo vedere). È piuttosto, come dicevo, un effetto maculato dai disegni macro, un’esplosione di colori sgargianti che si mischiano con caos apparente. Come i graffiti che lasciano il segno sui muri della città.

    Le dimensioni dell’orologio? Grandi, ma non troppo. La cassa da 44 mm ben si adatta al polso di chi vuole guardare il tempo che scorre mentre se lo gode. Perché i Versace Icon Active sono cronografi che scandiscono non solo le ore di attività sportiva, magari all’aria aperta, ma anche il tempo libero vissuto secondo l’istinto e l’inclinazione personale. E poi si fanno notare nella loro diversità, o meglio individualità. Ma sanno stare al loro posto: sono comodi da portare e ben si adattano a svariati look. Soprattutto non fanno distinzioni di genere. Sono inclusivi.

    p.s. Il prezzo al pubblico è di 790 euro.

  • News & previews – 8/1/2022. Un pot-pourri di notizie

    News & previews – 8/1/2022. Un pot-pourri di notizie

    Per definizione, un pot-pourri è una mescolanza di pezzi eterogenei, che siano fiori e foglie a profumare un ambiente, frammenti musicali o brani letterari a creare una composizione. In questo caso il nostro pot-pourri è formato da tante notizie diverse che abbiamo selezionato nell’ultimo mese, soprattutto prima e dopo Natale. Un pot-pourri variegato (com’è giusto che sia) per spiegare le tante attività di marketing che hanno visto impegnata l’orologeria anche durante le feste. Un pot-pourri tutto da leggere. Solo per voi.

    Arte & orologeria

    A. Lange & Söhne sostiene la mostra Johannes Vermeer. On Reflection, in corso presso le Collezioni Statali d’Arte di Dresda. Si tratta della più grande esposizione in Germania del maestro olandese del ‘600, autore del celeberrimo La ragazza con l’orecchino di perla. Fra i dipinti esposti, il capolavoro da poco restaurato Donna che legge una lettera alla finestra condivide con la Manifattura sassone valori come cura dei dettagli e precisione. (Foto W. Kreische © Old Masters Picture Gallery, Dresden State Art Collections courtesy A. Lange & Söhne).

    Benedetto Spiderman!

    Non ci sono dubbi. Benedict Cumberbatch è l’attore inglese, master di eleganza e fascino, che vorremmo avere come vicino di casa. Anche solo per potergli chiedere l’ora. Il protagonista dell’ultimo episodio della saga Spider-Man: No Way Home dal 2018 è infatti ambassador di Jaeger-Le Coultre. E in occasione dell’anteprima del film che si è tenuta a Los Angeles, l’attore ha sfoggiato al polso il Master Ultra Thin Perpetual Calendar, un classico senza tempo della Maison. Proprio come lui. (Foto Emma McIntyre/Getty Images courtesy Jaeger-LeCoultre).

    Chopard a Parigi

    La serie tv più amata dalle modaiole? Emily in Paris, interpretata da Lily Collins, figlia di Phil (lo storico batterista dei Genesis). In onda su Netflix, racconta le avventure di una giovane americana trasferitasi a Parigi per lavorare in un’agenzia di comunicazione, Savoir. Che, nella seconda stagione (disponibile dal 22 dicembre), acquisisce Chopard tra i propri clienti. Ciò significa che le creazioni della Maison appaiono in tante scene. Occhio, allora: vi sfidiamo a ritrovare sullo schermo gli orologi Happy Sport e L.U.C, o i gioielli Happy Diamonds ed Happy Hearts… Se non l’avete già fatto.

    Aléé, ohoh

    Si è svolta il 27 dicembre a Dubai la cerimonia dei Globe Soccer Awards, l’evento che ha premiato i migliori nel calcio 2021. Tra gli sponsor, Perrelet ha donato ai vincitori un Turbine Evo, con le classiche pale sul quadrante e il movimento automatico di manifattura, certificato Cosc. A parte Kylian Mbappé (miglior giocatore dell’anno), l’Italia è stata stra-premiata: da Bonucci (miglior difensore) a Donnarumma (miglior portiere), dalla Nazionale di Mancini (miglior squadra e miglior allenatore) a Federico Pastorello (miglior agente, a sinistra). Evvai…

    Chez Monsieur Winston, a Milano

    Il “re dei diamanti” porta le sue preziose creazioni nella nuova boutique aperta a Milano, in via Montenapoleone: l’Harry Winston Salon, che in oltre 3mila metri quadri intende ricreare una lussuosa dimora privata. Così, i grigi e i tortora, le laccature, i tocchi di bronzo, tipici della Casa, personalizzano gli arredi e creano un bel contrasto con i pavimenti in marmo e i lampadari di cristallo. I salotti privati offrono esperienze d’acquisto personalizzate. Protagoniste – ça va sans dire – le pietre preziose. Beati i clienti, quelli veri… Ne riparleremo.

    Shopping di lusso a Bologna

    Novità in casa Rocca. La catena italiana di orologeria e gioielleria de luxe festeggia il nuovo anno con la riapertura della boutique bolognese. Dopo i lavori di ampliamento e rinnovamento, il punto vendita – posto sotto i portici di via Farini angolo galleria Cavour – offre un’esperienza ancora più sofisticata. A cominciare dal nuovo fronte vetrine, che ora ospita spazi dedicati ai marchi di orologi di alta gamma quali Cartier, Panerai e Iwc. Presenti ovviamente tutte le marche del Gruppo: Damiani, Salvini, Bliss, Calderoni, Venini…

    GG online

    Finalmente anche gli appassionati di Gérald Genta hanno un punto di riferimento online. Una nuova piattaforma permette infatti di scoprire le ultime novità, fare acquisti sull’ecommerce dedicato, approfondire lo stile e la personalità del grande designer. Proprio per l’inaugurazione della pagina web, il marchio – dal 2000 di proprietà del Gruppo Bulgari – ha messo a disposizione l’Arena Retrograde with Smiling Disney Micky Mouse. Un esemplare presentato ai Geneva Watch Days 2021 (leggi qui) ma ormai irrimediabilmente esaurito. Peccato.

  • News & previews – 4/12/2021. Anzi, breaking news

    News & previews – 4/12/2021. Anzi, breaking news

    O, come dicono i francesi: dernières nouvelles. Cioè notizie dell’ultim’ora, arrivate la scorsa settimana in redazione, che vi riportiamo “paro paro”, così come le abbiamo ricevute. Si tratta di news che ruotano soprattutto attorno allo shopping, fra le inaugurazioni di nuovi spazi e i prodotti del momento – del resto il periodo si presta, no?… Ma non solo: nelle breaking news di oggi troverete anche eventi, nuove (o vecchie) collaborazioni e altro ancora. Non proprio in tempo reale, ma quasi…

    The King is back

    Torna la collaborazione tra Hublot e Dave Gahan. Il frontman dei Depeche Mode, “the king”, ha da poco pubblicato il suo nuovo album da solista “Imposter”, il terzo che realizza con i Soulsavers (Rich Machin). Come già annunciato sui social, la casa di Nyon è partner ufficiale del tour europeo di Gahan a supporto del progetto. Pochi gli show: tre date a Londra (dal 3 al 7 dicembre), poi a Parigi (10 dicembre) infine a Berlino (il 13) il concerto senza pubblico che sarà trasmesso in streaming. Insomma: Hublot e Dave Gahan, never let you down!

    Consigli per gli acquisti

    “Di buone intenzioni è lastricato l’inferno”, diceva mia nonna. Devono averlo pensato anche quelli dell’agenzia VMLY&R Italy quando hanno ideato il nuovo spot di Breil (prodotto da The Box, regia di Alessandro De Leo). Patinato, ma fresco e divertente: due amiche al tavolino di un caffè, una consegna all’altra il regalo di Natale, ma appena rivede il contenuto (un orologio Breil) sembra pentirsene. Ed è tentata di riprenderselo: “Prova a regalarlo, se ci riesci” recita il claim. Consiglio: meglio sempre comprarne due, non si sa mai.

    Feel & touch

    Tissot ha da poco inaugurato una nuova boutique a Roma. Esattamente al civico 416 di via del Corso, l’arteria del lusso nel cuore della Città eterna. La recente apertura avviene 11 anni dopo quella della prima boutique parigina, e presenta la nuova identità architettonica della marca. Lo spazio gioca fra sorpresa ed esperienza: all’interno si è accolti in un ambiente intimo ed essenziale, mentre la vetrina con l’immagine di una cassaforte permette l’immersione nei segreti Tissot. Tanti gli esemplari ad “accesso libero”, da toccare e da provare. Bene!

    Shopping al bar

    E poi ci troveremo come le star, a scegliere gli orologi al bar… Anzi, al “watch bar”, l’esclusivo corner creato da Breitling nel nuovo format di shop-in-shop. Che ha debuttato in Italia alla Gioielleria Cornali di Bergamo, partner storico del marchio, per il lancio nuova collezione di cronografi Superavi. Sottolineo: il negozio è il primo nel nostro Paese ad avere il watch bar, elemento caratteristico dei flagship store Breitling nel mondo. (Nella foto. Patrizia Aste, Ceo di Breitling Italia, con Vittorio e Federico Brambilla della Gioielleria Cornali).

    Gioielli d’artista

    Vi piacciono i gioielli, sì? Ma se volete qualcosa di nuovo, cercate fra gli esemplari d’autore. Come quelli esposti alla Babs art gallery di Milano nella mostra Dinamismi preziosi (a cura di Alessandra Quattordio ed Ermanno Tedeschi): in cui i pezzi unici di Alberto Zorzi – artista orafo tra i maggiori esponenti della Scuola di Padova – dialogano con le opere pittoriche di Edgardo Giorgi. Andatela a vedere soprattutto se non conoscete i gioielli contemporanei: vi si aprirà un mondo. (Nella foto. Alberto Zorzi, spilla in argento con quarzo Madera e verde).

    La liaison continua…

    “Squadra che vince non si cambia”. Ma anche “certi amori non finiscono mai”. Forte di un indiscutibile successo commerciale, prosegue il rapporto fra Versace e Timex Group. Che hanno siglato il rinnovo del contratto con cui estendono di altri dieci anni la loro collaborazione, iniziata nel lontano 2004. Al centro della questione c’è ovviamente il design, la produzione e la distribuzione internazionale degli orologi della Maison di moda. Il nuovo accordo di licenza entrerà in vigore il 1° gennaio 2022 e si concluderà il 31 dicembre 2031. Nulla da obiettare!

    Basta un tap

    Anche pagare il conto ormai è un’operazione smart. Lo sa bene Swatch, che l’anno scorso ha creato SwatchPAY!. Solo in apparenza il classico Swatch: in realtà il famoso orologio di plastica colorata nasconde la modernissima funzione per il pagamento contactless. La news è che Swatch oggi si associa a Flowe, la carta di debito del Gruppo bancario Mediolanum rivolta ai più giovani e nota per la sensibilità ambientale. Così, se tocchi l’orologio (collegato ad app, conto e carta), paghi ovunque nel mondo senza portafoglio, telefono o contanti.

  • Versus Versace, nuovi esemplari Donatella style

    Versus Versace, nuovi esemplari Donatella style

    «La moda ha un solo scopo: fare sentire la gente più sicura e dare un po’ di gioia». A Donatella Versace piace andare dritta al nocciolo della questione, le bastano poche parole per riassumere il senso del suo lavoro. Da sempre musa del fratello Gianni che proprio per lei creava i primi look carichi di sensualità ed energia quando ancora bazzicava l’atelier della madre a Reggio Calabria, Donatella ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo del business di famiglia, prima ancora che i tragici eventi del 1997 la portassero ad assumerne il ruolo di guida creativa.

    È il 1978 quando Gianni, da qualche anno approdato a Milano, lancia la sua griffe, un’apoteosi di sfrontatezza estetica e maestria sartoriale. Il successo arriva in fretta, insieme allo sbarco in città della sorella. E proprio a Donatella il fashion designer affida nel 1989 la direzione creativa di Versus, costola young & free dell’universo Versace.

    Quella che agli occhi di molti poteva sembrare la classica seconda linea, fatta per attirare nell’orbita della griffe chi ne era affascinato ma doveva viaggiare su budget più limitati, grazie a Donatella scopre un’anima tutta sua. È lei che intuisce quanto le rockstar del momento possano diventare perfetti portabandiera del brand. E, forte della sua grande passione per la musica, stringe rapporti (destinati a durare nel tempo) con gente del calibro di Prince, Elton John, Madonna, Sting.

    Non solo. Donatella definisce per Versus un ruolo significativo nella scoperta di nuovi talenti. Quando sarebbe stato facile tenere nell’ombra i designer emergenti che di volta in volta chiamava a collaborare, lady Versace sceglie invece di valorizzarli; li vuole accanto per gli applausi a fine sfilata e organizza interviste doppie in cui li lascia liberi di raccontarsi. Tre nomi su tutti: Christopher Kane, Jonathan Anderson e Anthony Vaccarello.

    I primi due oggi alla guida dei rispettivi marchi eponimi di successo, il terzo attuale direttore creativo di Saint Laurent, hanno contribuito a tratteggiare l’immagine wild-chic di Versus, che oggi vive attraverso i suoi orologi. Da quando la maison Versace è entrata nell’orbita dell’americana Capri Holdings, che controlla anche Michael Kors e Jimmy Choo, il fronte fashion di Versus è infatti confluito nell’etichetta Versace Jeans. Perciò gli orologi diventano baluardo assoluto del pensiero di Donatella.

    Versus Reale, per l’uomo, Versus Lodovica e V_Versus Forlanini per la donna sono le proposte per la fall-winter dello svizzero Timex Group Luxury Division, licenziatario del brand e creatore delle collezioni di orologi Versus Versace. Tre modelli su cui puntare l’attenzione non solo perché racchiudono i simboli per eccellenza del Versus world, dalla Testa di Leone (che ne anima il logo) alle borchie, fino alla V dell’iniziale; ma anche perché rappresentano lo spirito di un progetto destinato a restare negli annali della storia del costume per il coraggio, l’energia, l’audacia. Attitudini tipiche dei giovani cui il marchio si è sempre rivolto.

    Una forte personalità che si ritrova innanzitutto nel modello maschile. Versus Reale esibisce una particolare lunetta martellata, che abbraccia il quadrante effetto guilloché dalla doppia lavorazione; a ore 4 una V sovradimensionata sormonta una grande finestra ad arco del datario. La cassa di dimensioni XL sfodera al centro delle anse, sulla maglia d’attacco del bracciale, due Teste di Leone in 3D; che risaltano con maggior impatto nella versione bicolore (acciaio/acciaio Pvd oro rosa).

    E le teste leonine arricchiscono anche i due esemplari al femminile. Versus Lodovica è il più aggressivo, quasi dirompente nella versione dal total look nero; illuminato da dettagli dorati (il logo a lettere cubitali e il Leone, appunto), si basa sullo sviluppo di un bestseller di Versus Versace: il Kirstenhof. Stesso bracciale rastremato, stessa costruzione della cassa (da 39 mm di diametro); simile anche il quadrante di formato ridotto, circondato da uno spazio trasparente e decorato dal logo a caratteri macro. Nel Ludovica, però, lo spazio tra due vetri è riempito di una miriade di cristalli Swarovski, rigorosamente neri, che ne accentuano il glamour.

    Infine il V_Versus Forlanini, più discreto ma non per questo meno identitario. La cassa lady size (misura 30 mm di diametro) presenta una doppia lunetta che sfocia nelle due anse centrali a forma di V. Sempre l’iniziale è ripetuta poi sul cinturino di pelle goffrata o sul bracciale in acciaio. Iconico anche il quadrante, con la testa del Leone al 6 che spezza la sequenza regolare degli indici a borchia (di due misure), mentre lo sfondo è decorato da un motivo flinqué. Tre orologi nati per distinguersi, nel più puro Donatella style.

  • Medusa Frame: la stampa Jungle di Versace, da JLo al polso

    Medusa Frame: la stampa Jungle di Versace, da JLo al polso

    Chi oggi decide di acquistare l’ultimo nato tra gli orologi di casa Versace, sappia che porterà al polso un pezzo di storia della moda e della comunicazione. La più recente evoluzione del modello Medusa Frame prevede infatti che il tradizionale cinturino possa essere sostituito da un mini foulard, di seta stampata come uno dei più famosi abiti degli ultimi vent’anni.

    Tutto inizia nel febbraio del 2000. Allo Staples Center di Los Angeles le celebrities si danno appuntamento per la cerimonia di consegna dei Grammy Awards di quell’anno, per intenderci gli Oscar della musica. Come al solito tv e fotografi si accalcano per immortalare i look delle dive, quando sul red carpet compare Jennifer Lopez e succede il finimondo.

    Donatella Versace, alla guida creativa del marchio di famiglia dopo l’assassinio del fratello Gianni nel 1997, veste la star con un look dalla sensualità audace e raffinata. L’abito è di seta, in una rigogliosa stampa sul verde che ricorda una giungla tropicale, ha delle maliziose maniche semi-trasparenti, come tutto il resto. E una scollatura abissale sul davanti, arricchita da una spilla ben più sotto dell’ombelico.

    Il pubblico impazzisce, l’indomani accende i computer e interroga Google per ritrovare quello che è stato battezzato il Jungle Dress. Per essere più precisi, la gente non si accontenta di vedere l’abito, vuole ritrovare JLo che lo indossa con uno charme senza uguali. Perciò va in caccia proprio di quelle foto, convincendo Google a creare di lì a breve la funzione di ricerca per immagini.

    La mise traghetta Donatella Versace nell’olimpo dei creatori di moda, dandole quel quid di sicurezza in più che fino a quel momento le era mancato – come lei stessa ha più volte raccontato: «È stato un successo inaspettato. Come quando Gianni aveva vestito Elizabeth Hurley con l’abito da sera trattenuto sui fianchi da spille da balia».

    L’epopea fashion potrebbe anche finire qui. Solo che nel settembre del 2019 Donatella e JLo si sono ritrovate per fare di nuovo impazzire il pubblico. Al termine della sfilata della griffe per la Primavera-Estate 2020, la voce registrata di Lady Versace rimbomba nella sala mentre chiede a Google di vedere il vero Jungle Dress. Attimo di suspence e, boom, in pedana si presenta la splendida cinquantenne Jennifer in carne, muscoli (da fare invidia a un atleta) e ossa con la rivisitazione attuale dell’abito. Il pubblico esplode, tutti in piedi tra applausi, urla e video-riprese con gli smartphone. Et voilà, il mito diventa leggenda.

    L’orologio Medusa Frame che rende omaggio al Jungle Dress ha i numeri romani agli indici e una Greca a contorno del quadrante, punteggiata da quattro piccole borchie Medusa. Il foulard da polso può essere facilmente sostituito da un cinturino passante di pelle nera. Il movimento è al quarzo Swiss Made. A partire da aprile, è disponibile nei negozi Versace, presso i rivenditori autorizzati e su versace.com.

  • Versace Virtus, il Barocco al polso

    Versace Virtus, il Barocco al polso

    Cosa rende davvero grande una maison nel tempo? Quando si parla di lusso l’attenzione per la qualità è di rigore, così come la dedizione assoluta al cliente, ma c’è qualcosa in più. Bisogna riuscire a restare fedeli ai codici estetici che hanno decretato la fortuna del marchio, e al contempo innovarli. Che si tratti di abiti, borse od orologi.

    È questa la sfida di Versace, la griffe fondata nel 1978 da Gianni Versace. Sopravvissuta alla sua tragica scomparsa nel 1997, da quel momento è guidata a livello creativo dalla sorella Donatella, che ne ha mantenuto vivo lo spirito opulento, strepitoso, a tratti rock. L’anno scorso è stato importante per il marchio, con un cambio di assetto finanziario (acquisizione in toto da parte della newco americana Capri Holding, creata apposta per fare confluire in un’unica realtà il gruppo Michael Kors e appunto Versace). Che ha dato ulteriore linfa all’estro di Donatella, saldamente al comando dell’ufficio stile.

    La Virtus Bag, lanciata nel febbraio scorso sulle passerelle della Milano Fashion Week e arrivata nelle boutique in settembre, rappresenta appieno il nuovo corso del brand, fatto di iconicità riletta in chiave contemporanea. Uno dei capisaldi del Versace-pensiero è la profonda fascinazione del suo fondatore per il Barocco, la corrente culturale che ammantò il Seicento e parte del Settecento in Europa con ideali di sfarzosità estrosa; e che Gianni fece sua tratteggiando una moda ricca nelle lavorazioni e nei materiali, e dirompente nei contenuti.

    Per l’ultima nata in fatto di borse è venuto quindi spontaneo elaborare il concetto con una protagonista, la V della iniziale, interpretata come un prezioso torciglio metallico e floreale. Dopo di che è stata la volta degli orologi, secondo la filosofia sempre più diffusa nel mondo della moda che li considera alla stregua degli altri accessori. In grado di esaltare lo stile di chi li indossa tanto quanto un paio di tacchi a spillo o una pochette.

    Ecco allora la declinazione timepiece di Versace Virtus in cui, appena sotto al logo a ore 12, la nuova icona del lettering barocco troneggia al centro del quadrante nero o bianco, abbracciato da una cassa sottile. Lady size, sempre in acciaio dorato, gioca con le lavorazioni di superficie: carrure e anse lucide, ma lunetta satinata. Un dettaglio che spezza l’impostazione chic dell’insieme con un accento quasi sportivo. Un tocco inatteso, un po’ spiazzante, tipico di Versace. 

    Il bracciale si presenta in tre varianti, sempre in maglia di acciaio: Ip color champagne come la cassa, oppure bicolore nei toni acciaio/oro giallo o acciaio/oro rosa. In alternativa il cinturino in pelle, nero, rosa antico, blu o  burgundy, è decorato con lo stesso pattern della V impresso a stampa. Il movimento è al quarzo Swiss made (Ronda 762.3). Tutti i modelli Versace Virtus sono disponibili da questo mese nelle boutique monomarca, presso i rivenditori autorizzati e sul sito di e-commerce della Casa.

  • V-Circle Tribute Edition: omaggio a Gianni Versace

    V-Circle Tribute Edition: omaggio a Gianni Versace

    La storia del Versace V-Circle Tribute Edition inizia lo scorso autunno: quando Donatella Versace ha dedicato al fratello Gianni la collezione prêt-à-porter di primavera/estate. E ha organizzato una sfilata-evento indimenticabile, non solo per i nostalgici degli anni Novanta. Quella, per intenderci, con finale da extra-sistole: che ha visto schierate le super top-model dell’epoca – le favorite di Gianni: Naomi, Claudia, Linda, Carla, Helena –, vestite di metal mesh come in una foto di Avedon. E ha mandato in passerella un tripudio di stampe – le “sue” stampe –, ripescate dagli archivi e re-mixate: il Trésor de la Mer dalle conchiglie d’oro, i ritratti di Marilyn serigrafati da Warhol, le copertine di Vogue in technicolor, il Barocco in tutte le declinazioni.

    Ecco, viene proprio da lì il V-Circle Tribute Edition: dalla stampa Wild Baroque, disegnata da Gianni per la spring/summer 1992 e ora perfettamente riprodotta non su un tessuto ma sulla pelle del cinturino. A tema vintage anche altri dettagli estetici, come la cassa dall’effetto oro giallo (realizzato con un trattamento IP) oppure bicolore (acciaio-oro giallo), la lunetta sottile o il motivo a V intrecciate del quadrante. Solo la dimensione (38 mm di diametro) e il movimento al quarzo Swiss made (Ronda 762.2) sono decisamente di oggi. Non possono mancare poi due icone della Maison: la Medusa, in rilievo a ore 12 e incisa sul fondello, e la Greca sul réhaut. In perfetto stile Versace. (550 o 590 euro)