Giornale Degli Orologi

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  • Hamilton x Odissea di Christopher Nolan: un orologio nato dal mito

    Hamilton x Odissea di Christopher Nolan: un orologio nato dal mito

    Hamilton collabora nuovamente con Christopher Nolan per creare un orologio ispirato a l’Odissea.

    In qualità di brand orologiero del cinema, Hamilton ha costruito un legame unico con il grande schermo integrando i propri esemplari nella narrazione in tre modi distinti: portando orologi già in collezione sul set, creando modelli personalizzati per i film e sviluppando pezzi ispirati agli universi cinematografici. Grazie allo storico rapporto con Hollywood, chi meglio di Hamilton poteva dare vita a una collaborazione di questa portata con un regista del calibro di Christopher Nolan?

    Hamilton e Christopher Nolan tornano a collaborare dopo Interstellar (2014), Tenet (2020) e Oppenheimer (2023). Questa volta, però, la partnership assume una nuova forma. Ispirato al nuovo kolossal epico d’azione Odissea di Nolan prodotto da Universal Pictures, nelle sale dal 16 luglio 2026, l’orologio non viene indossato nel film, ma è stato progettato in collaborazione con Nolan come omaggio alla storia stessa.

    Ambientato in un’epoca precedente alla misurazione meccanica del tempo, Odissea ha rappresentato una sfida creativa unica. Nolan ha collaborato con Hamilton per creare un oreologio ispirato ai simboli, ai materiali e alla mitologia epica. Il risultato è una creazione in edizione limitata che traduce la narrazione in design.

    Le principali fonti di ispirazione provengono dall’elmo e dalla spada di Odisseo, eroe centrale del film. Entrambi gli elementi influenzano il design del quadrante e del fondello. Il bronzo è stato scelto come materiale distintivo per richiamare le armi e le armature dell’Età del Bronzo, rafforzando al tempo stesso il legame con l’antica tradizione artigianale.

    Il quadrante nero spazzolato presenta un motivo in bronzo ispirato alla texture dell’elmo, mentre l’indice a ore 12 richiama un rivetto presente sul fodero della spada. Le sfere a gladio color bronzo evocano la spada di Odisseo.

    La cassa in bronzo da 42 mm, basata sul Khaki Field Automatic, presenta una finitura circolare. L’habillage è completato da un cinturino in pelle marrone martellata con una cucitura centrale d’impatto. Realizzato in titanio per garantire comfort e resistenza, il fondello raffigura l’elmo di Odisseo accanto alla firma di Christopher Nolan.

    L’orologio include anche una replica della spilla della dea Atena, donata a Odisseo dalla moglie Penelope e indossata nel film come talismano. Pensata per essere portata come spilla, rappresenta un frammento tangibile della magia del cinema. La confezione riprende la palette nera e bronzo ed è impreziosita da un simbolo metallico a forma di scudo rotondo, una targhetta commemorativa e la spilla custodita all’interno.

    Limitata a 2.112 esemplari, l’edizione si ispira alla mitologia greca, in cui il numero 12 riveste un significato fondamentale ed è ricorrente nell’Odissea di Omero: il poema conta 12.000 versi; 12 navi partirono per Troia; e Odisseo deve scagliare una freccia attraverso 12 teste d’ascia per dimostrare la propria identità.

    Con questa collaborazione, Hamilton continua a espandere il suo profondo legame con il mondo del cinema. L’esemplare per Odissea rappresenta un raro incontro tra mito, cinema e orologeria, pensato per collezionisti che apprezzano tanto l’artigianalità quanto la forza della narrazione.

  • News orologi: fatti, volti ed eventi – 29/06/2026

    News orologi: fatti, volti ed eventi – 29/06/2026

    Benvenuto al consueto appuntamento con le News Orologi, la nostra rassegna dedicata alle novità più rilevanti e ai fatti più eclatanti successi nelle ultime settimane nel mondo delle lancette. Tanti, come al solito, i temi trattati: dallo sport alla moda, dalle notizie di corporate (nuove campagne, nuovi spazi, servizi custom made) fino all’annuncio che più di tutti ha fatto discutere gli operatori del settore: “il ritorno” di Basilea. Per saperne di più, non ti resta altro da fare che scorrere questa pagina di News orologi fino alla fine. Buona lettura!

    Le Signore del mare

    Dal 23 al 26 giugno scorsi, al largo di Palma, Maiorca, è andata in scena la Superyacht Cup Palma Richard Mille, 30a edizione della storica regata per la prima volta con il Marchio nel ruolo di Title Sponsor. Eccezionale la flotta riunita per l’occasione: 20 superyacht classici e contemporanei, in assoluto le più belle barche a vela in navigazione. Come “Rainbow” (accanto), un elegantissimo 131 piedi (quasi 40 metri) di Classe J, replica high-tech dell’originale del 1934 di Harold Vanderbilt, protagonista dell’America’s Cup dell’epoca. Che è sceso in acqua con Peter Harrison – il Ceo di Richard Mille EMEA – al timone e ha duellato con un altro J-Class, Svea. Uno spettacolo…

    Foto Lloyd Images courtesy Richard Mille

    Al polso di Pogi

    Da anni Richard Mille è legato al mondo del ciclismo. Già partner di Mathieu van der Poel e Mark Cavendish, ora accoglie in “famiglia” anche Tadej Pogačar: naturale evoluzione di un sodalizio nato spontaneamente nel 2021, con la sponsorizzazione dell’UAE Team Emirates, in cui lo sloveno era la figura di punta. Oggi, dominatore assoluto delle due ruote, vanta un palmarès eccezionale: quattro Tour de France, un Giro d’Italia e 13 Classiche Monumento… Autentiche imprese vissute con l’RM 67-02 Automatic Extra Flat al polso: un orologio sportivo ultraleggero ed ergonomico, da cui il campione sembra non si separi mai.

    Il tempo è galantuomo

    Sempre a proposito di ambasciatori, Jaeger-LeCoultre ha annunciato che Omar Sy è diventato “Amico della Maison”. L’attore e produttore francese, amatissimo dal pubblico per i suoi ruoli in Quasi Amici sul grande schermo (che gli è valso anche un Premio César) e soprattutto Lupin su Netflix, è da sempre un appassionato di orologi. E si racconta – con semplicità e senza filtri – in The Hour Before, la serie di interviste dedicata ai momenti di preparazione, incertezza e perseveranza che precedono il successo. Da vedere online sul sito ufficiale della Grande Maison.

    Occhio al premio

    Lo scorso 24 giugno, al Teatro Argentina di Roma, si è svolta l’80a edizione dei Nastri d’Argento. In questa occasione Hamilton ha premiato Andrea De Sica con l’Hamilton Behind the Camera – Nastri d’Argento: il riconoscimento, istituito con i Giornalisti Cinematografici fin dal 2013, che celebra le figure più incisive della stagione italiana sul grande schermo. Il regista è stato infatti consacrato per Gli occhi degli altri, di cui ha firmato anche il soggetto e la sceneggiatura. Quanto al resto, ha trionfato La grazia di Paolo Sorrentino, con otto premi su nove candidature… C’è bisogno di aggiungere altro?

    Foto MM courtesy Hamilton

    Fashion show

    Durante la sfilata uomo per la primavera/estate 2027, Louis Vuitton ha mandato in passerella, con due outfit diversi, il Monterey Ceramic: due nuove versioni a portachiavi dell’orologio (ri)lanciato lo scorso anno. Con la cassa a forma di ciottolo realizzata in ceramica, appunto, verde o nera, ha un movimento automatico realizzato da La Fabrique du Temps Louis Vuitton e un supporto in cuoio che permette di appenderlo dove si vuole. Non è dato sapere se usciranno anche esemplari da polso: per ora si sa solo che saranno in vendita dal 26 settembre. Ma la forma ci lascia un dubbio: che il tanto contestato AP x Swatch abbia fatto scuola?

    Su misura

    Da tempo rivolta al pubblico più esclusivo, Roger Dubuis ha aggiunto un nuovo tassello al servizio personalizzato per gli appassionati dell’alto di gamma. Ha presentato infatti Rarities, un esclusivo programma di alta orologeria riservato alla creazione di esemplari su misura. Sviluppato dai tecnici di un atelier dedicato all’interno della Manifattura di Meyrin, il progetto permette ai collezionisti di partecipare attivamente al processo creativo del proprio orologio, che diventa così un pezzo unico e irripetibile. Per celebrare questo lancio, la Maison ha svelato l’Excalibur Moonlight, ispirato ai movimenti della volta celeste.

    Stile personale

    Nuova campagna per Lotus Style, il marchio di gioielli fashion del Gruppo Festina. Prodotta da Rai Pubblicità in collaborazione con Visionaria Film, con la regia di Alex Ratto e la fotografia di Francesco Carini, è girata su un set cinematografico. Un gioco di specchi, passaggi in ascensore e scene di backstage in cui i protagonisti cambiano continuamente look, da capo a piedi. E con gli abiti anche gli accessori. Così i bijoux e gli esemplari di Lotus Watches diventano i dettagli distintivi capaci di definire carattere e personalità. Il claim? “Scegli il tuo stile, indossa il tuo Style”. Vedremo lo spot prima al cinema e sui canali digital ufficiali, poi sulle tv nazionali.

    Provaci ancora, Sam

    La notizia ha creato molto scetticismo tra gli addetti ai lavori. Due colossi mondiali dei saloni professionali, MCH Group (che organizza Art Basel e un tempo Baselworld) e Informa Markets (Jewellery & Gem World di Hong Kong) hanno ufficialmente unito le proprie forze per dare vita a una nuova piattaforma internazionale: Basilia Jewellery & Watch Fair. A detta degli organizzatori, un appuntamento strategico mirato a “colmare il divario strutturale tra l’offerta manifatturiera asiatica e la forte domanda del mercato europeo”.

    L’edizione inaugurale della manifestazione debutterà ad aprile 2027 all’interno del Padiglione 2 di Messe Basel. E prevede l’arrivo di oltre 400 espositori globali, un numero di rilievo per l’intero comparto economico. L’offerta espositiva dovrebbe essere ripartita in modo da poter rispondere alle attuali esigenze di sourcing di grossisti, dettaglianti, designer e compratori internazionali. In particolare, la fiera in teoria vedrà la presenza del 50% di espositori dedicati alla gioielleria, del 25% a gemme e pietre preziose, e dell’ultimo 25% all’orologeria.

    Parecchie le perplessità. Senza andare a rivangare i problemi di Baselworld – i costi folli per gli espositori, la gestione rigida degli organizzatori, l’atteggiamento del settore ricettivo in città, che per anni ha “spennato” visitatori e giornalisti -, sorge spontanea la domanda: il mercato è davvero pronto a dare una seconda possibilità a Basilea?

    Poi c’è la questione delle date: Basilia si terrà dall’8 all’11 aprile, in contemporanea con Watches and Wonders, che si svolge dal 5 all’11. Considerato che il Salone di Ginevra il 10 e l’11 è aperto al grande pubblico, quindi vedrà la fuga di retailer e stampa, rimangono due giorni di sovrapposizione. Ma i professionisti del settore saranno disposti a concentrare le visite tra i quasi 70 marchi del Palexpo nei primi tre giorni, per poi spostarsi in massa attraverso la Svizzera? La cosa rievoca (almeno in noi della vecchia guardia) i peggiori incubi del passato. Abbiamo ancora voglia di un simile tour-de-force?

    Ancora, parliamo di marchi: con i grandi nomi e i grandi gruppi ormai stabilmente impiantati a Ginevra, chi parteciperà a Basilia? I brand orientali? I colossi giapponesi e cinesi? I piccoli indipendenti che hanno bisogno di farsi conoscere in Europa? Comunque sia, sembra ci sia spazio solo per i marchi del segmento medio-basso del mercato. Con queste premesse, Basilia riuscirà davvero a colmare il vuoto lasciato da Baselworld? Lo farà almeno per la gioielleria? Riguardo all’orologeria, la partita sembra già persa in partenza, anche se nessuno ha le risposte in tasca. Noi men che meno. Staremo a vedere…

    News orologi in Laguna…

    IWC ha inaugurato una nuova boutique nel cuore di Venezia, in piazza San Marco 54. Lo spazio, sviluppato in collaborazione con Salvadori, si sviluppa su più livelli e include una lounge privata con vista panoramica sulla piazza, destinata alle consulenze personalizzate per collezionisti e appassionati. Per celebrare il debutto in Laguna, la Casa ha presentato una speciale edizione personalizzata del Portugieser Chronograph. Al taglio del nastro erano presenti Franziska Gsell, Chief Marketing Officer di IWC, l’ambasciatrice Marta Bassino e Olivier d’Agay, pronipote di Antoine de Saint-Exupéry. La serata si è conclusa con una cena una cena di gala curata dallo chef Alessandro Borghese.

    … e in Sicilia

    Invece TAG Heuer ha inaugurato una nuova boutique a Taormina, in partnership con Rocca 1794, in corso Umberto I, nel pieno centro dello shopping cittadino. Operativo già ai primi del mese, lo spazio è stato aperto ufficialmente il 18 giugno, alla presenza di Giorgio Damiani, Amministratore Delegato di Rocca 1794, e di Federica Taccari, General Manager Italia di TAG Heuer. Con questo settimo negozio monomarca in Italia, il Brand svizzero consolida così la propria strategia orientata alle mete turistiche di alto livello. Del resto la città siciliana rappresenta una scelta chiave per presidiare il segmento delle holiday destination del lusso…

    p.s. Le News orologi non dormono mai: anzi, sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, quindi, torna ancora su questa pagina per restare informato sulle novità del mondo delle lancette…

  • American Classic Chronograph H, Hamilton fra attualità e vintage

    American Classic Chronograph H, Hamilton fra attualità e vintage

    Dire Intra-Matic significa ripercorrere un pezzo di storia dell’orologeria. Tornare agli anni Sessanta, agli albori dei cronografi automatici, all’acquisizione di Büren da parte di Hamilton, al Progetto 99 del consorzio Chronomatic. Fast Forward, con il proposito di tornare presto sull’argomento. Nel 2012 Hamilton ha riportato in vita l’Intra-Matic come linea di solo tempo, poi evoluta nel 2017 in un cronografo a carica manuale e ulteriormente sviluppata nel 2021. Oggi la collezione si chiama Hamilton American Classic Chronograph H, in riferimento ai Chronograph A e B del 1968 e alla famiglia di “grandi classici” d’Oltreoceano presente in catalogo. La stessa, per intenderci, in cui si trovano anche i PSR (i discendenti del Pulsar), e i vari Boulton o Ardmore di ultima generazione.

    Quest’anno, l’American Classic Chronograph H conosce nuovi esemplari. Che ho potuto provare qualche giorno fa, a Milano, all’evento di presentazione delle novità per il primo semestre, organizzato da Hamilton per i clienti e la stampa. Dove, a fare gli onori di casa, c’era anche Francesca Ginocchio, fresca di nomina nel ruolo di Ceo. Un incontro molto piacevole (da parte mia), e un ritorno in grande stile in Swatch Group (da parte sua), ai vertici di una marca che conosce benissimo per esserne già stata, in passato, Brand Manager in Italia e Marketing Manager a livello internazionale. Ed è stata proprio lei, oltretutto, a presentarci con entusiasmo le prossime uscite.

    Estetica neo-vintage

    I nuovi American Classic Chronograph H, però, non si limitano a interpretare lo stile rétro della collezione: aggiungonono contenuti inediti. Vale a dire: una più accentuata ispirazione ai motorsport e scelte cromatiche dal sapore contemporaneo, che inseriscono gli ultimi modelli nella tendenza del neo-vintage più riuscito. Costruite con estrema coerenza, le tre ultime versioni sono giocate sul colore: verde, marrone o blu, declinati in monocromia o in studiati contrasti. Che si aggiungono ai più classici Panda, Reverse Panda (anche in blu) e all black, finora presenti in catalogo. Per diversificare l’offerta in modo intelligente.

    La cassa in acciaio misura 40 mm di diametro e presenta tutti i dettagli del design d’epoca: lunetta sottile, vetro bombato, pulsanti a pompa, corona zigrinata. Il quadrante sfumato riporta la scala tachimetrica periferica, i contatori panna decorati a cerchi concentrici e un sapiente uso del materiale luminescente agli indici e sulle lancette a bastone. La referenza con quadrante blu si distingue per l’arancione delle lancette – quella centrale dei secondi e quelle dei due contatori -, tono su tono con il marrone chiaro del cinturino in nabuk, vellutato al tatto. Dettagli che ne enfatizzano la vocazione sportiva.

    A proposito, i nuovi American Classic Chronograph H hanno il cinturino coordinato al colore del quadrante (con l’eccezione di quello blu, appunto). In pelle traforata, rimanda ai guanti da pilota usati in passato dai gentleman driver ed è un dettaglio importante a comporre l’estetica vintage dell’esemplare. Altrettanto si può dire per il bracciale aggiuntivo in acciaio tipo maglia milanese. Incluso nel packaging insieme all’apposito strumento per la sostituzione, permette di cambiare (o forse dovrei dire rinnovare) del tutto l’aspetto dell’orologio, fermo restando il gusto sport-chic tipicamente d’epoca.

    Meccanica modernissima

    Importante è il movimento. Anche i nuovi American Classic Chronograph H montano il calibro H-51, a carica manuale (come indica la lettera H del nome, che sta per Handwind). Si basa sul calibro H-31, privo però dell’automatismo di carica, che a sua volta è uno sviluppo dell’Eta Valjoux 7753 (ed è quindi “pronipote” del celeberrimo 7750). Un movimento che non solo è realizzato in esclusiva per Hamilton, ma è anche dotato di quelle caratteristiche ormai considerate indispensabili nell’ottica di una meccanica aggiornata, in linea con le esigenze attuali. Ovvero: una lunga autonomia, che qui è di 60 ore, e una buona resistenza ai campi magnetici, offerta dalla spirale in Nivachron. Quest’ultima rappresenta un vero e proprio upgrade rispetto ai modelli del passato.

    Sempre riguardo al calibro a carica manuale, voglio aggiungere una cosa. Se effettuato ogni giorno, l’intervento di ricarica contribuisce notevolmente alla costanza di marcia dell’orologio, perché permette al movimento di rimanere in un “delta” energetico ottimale, con la molla del bariletto sempre nella giusta tensione e una coppia costante. Non per niente, certi puristi dell’orologeria preferiscono di gran lunga la carica manuale e considerano il rotore un elemento in qualche modo “di perturbazione” all’interno della meccanica. Senza dimenticare l’importanza del gesto: l’azione quotidiana della ricarica crea un legame tattile, quasi intimo, con il proprio orologio. Un prendersi cura, rinnovato di continuo, che dimostra tutta la propria passione, immutabile nel tempo.

    American Classic Chronograph H: informazioni pratiche

    Concludo come sempre con le ultime, necessarie indicazioni. I tre nuovi modelli dell’American Classic Chronograph H sono già in vendita, sia nei negozi fisici dei rivenditori Hamilton sia sull’e-commerce del Marchio. Hanno tutti lo stesso prezzo: 2.295 euro, in linea con il segmento premium del catalogo. Da notare comunque che costano qualche centinaio di euro in meno rispetto ai modelli precedenti, il che è una piacevolissima sorpresa per i potenziali acquirenti. E ribadisce – se mai ce ne fosse bisogno – l’ottimo rapporto qualità/prezzo da sempre caratteristico di Hamilton.

  • News orologi. Damiani acquista Baume&Mercier e altre notizie- 24/01/2026

    News orologi. Damiani acquista Baume&Mercier e altre notizie- 24/01/2026

    Edizione straordinaria delle Cronache dell’orologeria. Che escono eccezionalmente di sabato per fare eco a una notizia annunciata, a sorpresa, ieri: l’acquisizione di Baume & Mercier da parte del Gruppo Damiani. Importante perché si tratta di una storica Maison svizzera che passa per la prima volta in mani italiane. Trovate i dettagli qui sotto. Intanto che ci siamo, vi informiamo anche di altre novità comunicate dalle marche nelle ultime settimane, fra partnership d’arte o di solidarietà, fiere e intrattenimento. Anche oggi, come sempre, le Cronache dell’orologeria vi tengono aggiornati con un minimo sforzo di lettura. Rimandiamo chi volesse approfondire ai siti ufficiali. Buona lettura!

    Acquisizione strategica

    Baume & Mercier Clifton 10778

    Richemont Group ha firmato un accordo con il Gruppo Damiani per la cessione di Baume & Mercier. Nulla si sa riguardo ai dettagli finanziari della transazione. In questo modo però il Gruppo italiano diversifica il proprio business (gli orologi ne fanno parte solo per il retail di Rocca). E dichiara di voler potenziare la visibilità e la presenza della Casa ginevrina, “facendo leva sulla propria rete capillare multimarca e aprendo, nel tempo, boutique monomarca in località strategiche”. Da parte sua, Richemont continuerà a fornire servizi operativi per 12 mesi dopo dal perfezionamento dell’operazione, che avverrà l’estate prossima. E dunque?

    Brevi riflessioni

    Sono anni che sentiamo parlare della volontà di Richemont Group di “disfarsi” delle marche di orologeria, almeno di alcune (certo non di Cartier!). Che la dismissione sia iniziata davvero o che si tratti di un caso isolato, per ora non è lecito sapere. Intanto però c’è chi dice che la Holding elvetica abbia voluto cedere Baume & Mercier per uscire dal segmento di “lusso accessibile”, in cui si trovava in netta competizione con Swatch Group, e per concentrarsi solo sull’hard luxury. Di certo la storica Maison negli ultimi anni – agli occhi degli addetti ai lavori – è sembrata abbastanza trascurata, nel complesso delle proprietà di Richemont. Quindi l’acquisizione da parte di Damiani potrebbe risultare davvero un’opportunità di valorizzazione, chissà.

    In effetti cosa succederà in futuro alla produzione del Marchio è un’incognita. All’inizio non dovrebbero esserci scossoni, il catalogo dovrebbe continuare ad avere le ben note collezioni Clifton, Riviera ed Hampton. Però c’è chi paventa una deviazione verso il pubblico femminile, con la creazione anche di collezioni di gioielli. Noi invece siamo curiosi di sapere cosa succederà ai calibri Baumatic, prodotti dalla manifattura Valfleurier interna a Richemont e fiore all’occhiello di tanti esemplari di B&M. Damiani riuscirà a stringere al riguardo accordi di fornitura o dovrà rivolgersi ad altri produttori di movimenti? Potrà mantenere gli alti standard tecnici del Baumatic? E soprattutto che ne sarà delle persone che lavorano in Baume&Mercier? Staremo a vedere.

    Orologi in galleria

    All’interno di Richemont Group, intanto, c’è chi continua con le consuete attività di marketing. A Cortina d’Ampezzo, Vacheron Constantin presenta Gallery 1755 – The Art of Time: un progetto organizzato con Pisa 1940 all’interno della Contini Art Gallery, fino al 22 febbraio. Dove gli orologi della Maison dialogano con le opere di artisti contemporanei quali Igor Mitoraj, Julio Larraz, Park Eun Sun, Manolo Valdés. Il che da un lato evidenzia il valore dell’orologeria come forma d’arte e dall’altro apre un nuovo pubblico al Marchio. Del resto, sempre di grandi passioni si tratta, no?

    Cronache dell’orologeria… benefica – 1

    Continua l’impegno di Oris nella salvaguardia del Pianeta. Questa volta la Casa di Hölstein ha stretto una nuova partnership con la Changjiang Conservation Foundation, un’organizzazione cinese impegnata nello studio e nella tutela della neofocena dello Yangtze. Un piccolo cetaceo unico al mondo: vive solo nel grande Fiume Azzurro, dove rappresenta un indicatore fondamentale della salute dell’ecosistema locale, e oggi è una specie in grave pericolo di estinzione. Per sostenere le attività della CCF, Oris ha creato dunque un diver esclusivo, basato sull’Aquis Date, con la sagoma del mammifero incisa sul fondello. In 1.249 esemplari.

    Cronache dell’orologeria… benefica – 2

    A Parigi, la scorsa settimana, in occasione delle sfilate maschili, Louis Vuitton ha presentato un esclusivo orologio da tavolo racchiuso in un altrettanto esclusivo bauletto dedicato e personalizzato. Ispirato al pallone da calcio Monogram Canvas LV, simbolo di unità nello sport, l’orologio è realizzato in collaborazione con L’Epée 1839. Riporta le indicazioni su dischi rotanti dorati, sfaccettati e incastonati di diamanti, ed è animato da un movimento meccanico a carica manuale, dalla struttura scheletrata. Le due preziose creazioni saranno battute all’asta alla fine dell’anno e tutti i proventi saranno devoluti all’Unicef, cui la Maison è legata da 10 anni. Bene.

    Cronache dell’orologeria… benefica – 3

    Sulla neve con Marta. Lo sci oltre la pista è il titolo dell’evento charity che si è tenuto lo scorso sabato, 17 gennaio, a Limone Piemonte. Protagonista: Marta Bassino, brand ambassador di IWC e della Fondazione Laureus (di cui è partner anche la Casa di Sciaffusa). Una giornata particolare per un gruppo di bambini e bambine, che al mattino hanno sciato con la campionessa a bordo pista, e al pomeriggio hanno partecipato a un incontro di formazione, realizzato con la Fondazione Matilde Lorenzi. L’obiettivo era trasmettere ai più piccoli i valori fondamentali dello sport, da vivere con responsabilità e consapevolezza, tra sorrisi, risate e tanto divertimento.

    Fra realtà e fantasia

    Hamilton espande la propria presenza nel mondo dei videogiochi. Dopo Death Standing, ora è la volta di Resident Evil Requiem di Capcom, per il quale ha realizzato appositamente due orologi, creati in stretta collaborazione con il team di sviluppatori in funzione delle esigenze narrative e dei personaggi. Il primo è il Khaki Field Auto Chrono Resident Evil Requiem Edizione limitata, indossato nel gioco dal veterano dell’FBI Leon Scott Kennedy. L’altro è il Pan Europ Resident Evil Requiem Edizione limitata, dell’analista Grace Ashcroft (accanto). Ciascuno riprodotto in 2000 esemplari, sarà in vendita a partire dal 27 febbraio, data di uscita del gioco.

    Appuntamento a Monaco

    Dal 20 al 23 febbraio, a Monaco di Baviera, si tiene Inhorgenta. Come sempre organizzato da Messe Münich, il salone tedesco dell’orologeria, gioielleria e pietre preziose quest’anno riunisce 1334 espositori provenienti da 38 Paesi, tra cui marchi celebri come Eberhard & Co. In collaborazione con la Fondation de la Haute Horlogerie, inoltre, sarà ancora una volta aperto l’FHH Cultural Space, dove i marchi partner Oris, Piaget e Bovet organizzeranno masterclass e laboratori gratuiti di orologeria, e si terrà una mostra intitolata Watch Makers. Da non dimenticare le tavole rotonde con gli esperti del settore, in gran parte focalizzate sull’artigianato.

    Nuova manifattura

    A Le Brassus, lo scorso 22 gennaio, Audemars Piguet ha inaugurato ufficialmente la nuova manifattura. Progettata dallo studio ginevrino Giuli & Portier e costruita con criteri di sostenibilità, si sviluppa su una superficie di 23.700 metri quadri. Riunisce sotto lo stesso tetto mestieri e maestranze della produzione, finora disperse nella Vallée de Joux. Può ospitare fino a 700 persone accanto a tecnologie di ultima generazione e soluzioni automatizzate, che eliminano alcune attività manuali ma valorizzano specifiche competenze. In questo modo la Maison potrà sostenere la crescita futura con un aumento graduale della capacità produttiva.

    L’orologeria del futuro

    Invece a Neuchâtel, il 21 gennaio scorso, Breguet ha posato la prima pietra di un nuovo edificio che sarà interamente dedicato all’R&D (Ricerca e Sviluppo). Un polo interno a Swatch Group, di cui la Maison occuperà un intero piano, dove orologiai, ingegneri e ricercatori uniranno le loro competenze per ampliare gli orizzonti dell’industria del tempo. Un ambiente in cui convergeranno micromeccanica, scienze fisiche, ricerca materica e tecnologica a 360 gradi, per alimentare l’innovazione a lungo termine. Ci sta. Chi altri poteva portare avanti un impegno simile, se non la Maison fondata dal “Leonardo da Vinci dell’orologeria”?

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Worldtimer & GMT: 7 orologi da globetrotter sotto i 5mila euro

    Worldtimer & GMT: 7 orologi da globetrotter sotto i 5mila euro

    Ma chi lo ha detto che per avere un orologio da “grande viaggiatore” bisogna spendere un occhio della testa? Poteva essere vero forse in passato, ma certo oggi non è più così. Lo smentiscono i Worldtimer & GMT riuniti in questa pagina. In cui potete trovare novità assolute accanto a “grandi classici”, ma sempre con un prezzo inferiore ai 5mila euro. Una cifra, è vero, che può anche non essere alla portata di tutti, ma che non abbiamo scelto a caso: è un tetto massimo che ci ha permesso di inserire anche qualche esemplare con movimento di manifattura. E quando si va sulle complicazioni sviluppate “in casa”, si sa, crescono alla fonte i costi di produzione, che poi si ripercuotono sull’utente finale. Ma, credeteci, trovare meccaniche di livello a prezzi simili, non è cosa da poco.

    Nei 7 esemplari che abbiamo selezionato, vedrete quindi orologi per “grandi viaggiatori” prodotti da marchi indipendenti o appartenenti a grandi gruppi. E con la definizione “grandi viaggiatori” intendiamo Worldtimer & GMT, ossia due diversi tipi di complicazione utile. La cosa divertente, però, è che i GMT di ultima generazione spesso alloggiano la funzione del secondo fuso orario in una tipologia di esemplari dalla diversa vocazione. Ci spieghiamo meglio.

    Mentre le ore del mondo “vivono di vita propria”, anche perché la visualizzazione delle capitali globali coinvolge l’intero quadrante, il doppio fuso si installa in orologi che hanno altre funzioni primarie. Per esempio i diver, i più gettonati. Ma anche gli orologi da aviatore (cui sembra idealmente collegato) e perfino i cronografi, in una commistione di generi che sa di utilitarismo intelligente. Certo, entrambe le complicazioni – Worldtimer & GMT – oggi potrebbero sembrare obsolete, se non perfino inutili, grazie ai nostri smartphone che si autoregolano sull’ora della località in cui ci si trova. Ma il discorso allora vale per tutti gli orologi meccanici. E si tratta, come sempre, di questioni di cultura – e di passione – orologiera. Il discorso è troppo lungo per affrontarlo qui. Ma – come si dice? – a buon intenditor…

    Quindi, facciamola breve. Qui sotto trovate 7 esemplari Worldtimer & GMT organizzati in ordine di prezzo, decrescente. In un elenco che non vuole (e non può) essere esaustivo, ma solo darvi un’idea di quello che potete trovare sul mercato a costi ragionevoli, senza dissanguarvi. Nei nostri criteri di valutazione, necessariamente arbitrari, abbiamo volutamente escluso gli orologi di produzione giapponese. Ma se vi vengono in mente altri Worldtimer & GMT che meritano attenzione, segnalateceli sui nostri social. Potremo sempre aggiungerli a questa lista… Intanto, domani replichiamo il tema con un approfondimento su orologio celebre, finora protetto da embargo. Ci riaggiorniamo.

    7 Worldtimer & GMT a meno di 5mila euro

    FREDERIQUE CONSTANT Worldtimer Classic Manufacture
    Dall’esordio, nel 2012, è sempre rimasto in catalogo e ha conosciuto molteplici versioni. E da allora è apprezzatissimo, tanto per lo stile identitario (la mappa del globo lo rende subito riconoscibile), quanto per il rapporto qualità/prezzo. Il punto di forza sta nel movimento automatico, il calibro FC718, sviluppato e costruito in-house, facile da usare e con finiture impeccabili. Oggi è disponibile in due referenze – con quadrante su base blu o bianca. 4.395 euro.
    Per saperne di più, potete leggere il nostro approfondimento. Ma, a titolo informativo, vi rimandiamo anche al sito ufficiale del Marchio, per scoprire un altro modello analogo, l’Highlight Worldtimer Manufacture...

    TUDOR Black Bay Pro
    Lanciato nel 2022, è stato riproposto a Watches and Wonders Geneva 2025 in questa nuova versione dal quadrante opalino, con indici in ceramica, luminescenti. Il resto rimane com’era: la cassa di 39 mm in acciaio, impermeabile fino a 20 bar, la lunetta fissa, le lancette Snowflakes. Il movimento automatico è sempre il calibro MT5652 di manifattura, dalla costruzione integrata, con spirale in silicio, 70 ore di autonomia e certificato di cronometro rilasciato dal Cosc. 4.140 euro.
    Il prezzo si riferisce alla versione con cinturino jacquard o ibrido, caucciù e cuoio. Con il bracciale in acciaio, dalla lunghezza regolabile, costa 4.470 euro.

    NOMOS GLASHÜTTE Club Sport neomatic Worldtimer
    Altra novità dell’ultimo Salone di Geneva, ha destato scalpore sia per i quadranti colorati sia per il prezzo concorrenziale. Interamente in acciaio, ha la cassa di 40 mm di diametro con il bracciale integrato. Ed è equipaggiato da un movimento automatico di manifattura, calibro DUW 3202, che rivisita le ore del mondo – ed è estremamente sottile, per essere un complicato (4,8 mm di spessore). Edizione limitata di 150 esemplari, 3.940 euro.
    Oltre al Glacier qui raffigurato, esiste in altre 5 versioni colorate, in tiratura limitata, e in due più sobrie, “di serie”, tutte con lo stesso prezzo. Leggi qui la nostra recensione.

    ORIS Propilot GMT
    Presentato nel 2023, è l’unico modello a tema rimasto nel catalogo della Maison di Hölstein. Un tipico orologio da aviatore, dotato anche di secondo fuso orario, appunto, e di scala pulsometrica sulla lunetta. Dallo stile, però, aggiornato: la cassa di 41,5 mm di diametro è in acciaio rivestito da un trattamento Pvd grigio, il quadrante ha un’insolita tonalità sfumata. Il movimento automatico, calibro Oris 798, è basato su un Sellita SW330-1. 3.000 euro.
    Da notare l’aeroplanino nella parte terminale della lancetta GMT: un vezzo, che lo rende unico e simpatico.

    ECHO/NEUTRA 1956 Cronografo GMT Nero e Beige
    Uscito di recente, mantiene il consueto aspetto vintage della collezione, accentuato dal colore dei contatori e dalla scala telemetrica sulla lunetta, con gli indici in Super-LumiNova Old Radium (a emissione verde). La cassa in acciaio 316L misura 40 mm di diametro e ha un’ergonomia studiata. Il movimento meccanico a carica manuale è un Sellita SW532M di grado elaboré. Il packaging include un secondo cinturino. 1.970 euro.
    Il prezzo si riferisce alla versione con cinturino Tropical di ricambio. Quella con il bracciale in acciaio in dotazione costa 2.020 euro.

    MIDO Oean Star GMT
    Presentata nel novembre scorso, una special edition dedicata al mercato italiano – cui fa riferimento il Tricolore a ore 6. In questa versione il celebre subacqueo, realizzato in acciaio, ha la cassa di 40,5 mm di diametro, impermeabile fino a 20 bar. Ed è equipaggiato dal Calibro 80, un movimento automatico realizzato in esclusiva da Eta, con 80 ore di autonomia e la spirale in Nivachron™, antimagnetica. In vendita con un cinturino in tessuto incluso nel packaging. 1.490 euro.
    Chi fosse interessato all’acquisto, farebbe bene ad affrettarsi: l’orologio è prodotto in un’edizione limitata a 250 esemplari.

    HAMILTON Khaki Navy Scuba GMT Automatic
    La collezione bestseller si amplia con questo nuovo subacqueo, presentato poche settimane fa. Realizzato in acciaio, con la cassa di 43 mm di diametro impermeabile fino a 30 bar, monta il calibro H14 a carica aurtomatica e con 80 ore di autonomia. La lancetta rossa facilita la lettura del secondo fuso orario. 1.445 euro.
    Esiste anche con la cassa in bronzo e il cinturino in tessuto (foto in alto), in vendita però a 1.595 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 17/03/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 17/03/2025

    Tra sport, intrattenimento e curiosità, queste Cronache dell’orologeria riuniscono personaggi ed eventi finiti sotto i riflettori dell’industria del tempo nelle ultime settimane. Notizie brevi esposte alla spicciolata, senza un ordine cronologico, raccontate sempre in modo semplice e diretto. Necessariamente sintetiche per non farvi perdere tempo, ma sufficienti per tenervi informati. Qualcuna vedrà poi un opportuno approfondimento nei prossimi giorni. Buona lettura!

    Campagna urbana

    Sul grande schermo lo abbiamo visto recitare in Alien: Romulus, ma è noto soprattutto per il ruolo di Mal nella serie Netflix Tenebre e ossa. Ora Archie Renaux è protagonista anche della nuova campagna realizzata da Tissot. Sullo sfondo di una modernissima metropoli, l’attore britannico si muove con sicurezza e sembra controllare il tempo e gli elementi naturali con il suo PRC 100 Solar, che cattura la luce grazie all’innovativa tecnologia Lightmaster Solar. Del resto, pare proprio che nella vita reale sia un vero appassionato di orologi…

    Fascino da vendere

    Austin Butler è il nuovo volto di Breitling. Diventato famoso per l’interpretazione magistrale di Elvis, l’attore statunitense ha legato la propria immagine a ruoli libertari (The Bickeriders, Masters of the Air). Ed è quindi perfetto per incarnare il nuovo Top Time B31 del Brand. Detto, fatto: eccolo come protagonista della campagna per il primo “solo tempo” sviluppato in-house in quel di Grenchen. Ma lo si è già visto indossare anche un Navitimer e un Chronomat. Mentre Kern ha dichiarato che faranno un pezzo unico solo per lui. Staremo a vedere.

    Futuristiche visioni

    Vivian Stauffer, Ceo di Hamilton, con Hideo Kojima

    Nuovo excursus di Hamilton nel mondo dei videogame. Stavolta ha collaborato con il visionario Hideo Kojima per l’attesissimo sequel di Death Stranding. Ma non si è limitato a inventare l’orologio in-game di Death Stranding 2: on the Beach. Lo ha anche realizzato fisicamente. I progettisti del Marchio hanno infatti sviluppato, sulla base dell’American Classic Boulton, un esemplare reale in grado di riflettere le atmosfere tecno-apocalittiche del gioco. Il risultato – lo vedete in alto – sarà in vendita da giugno, per l’uscita di Death Stranding 2.

    Artistici frame

    In mostra a 24 OpeRE: Mario Giacomelli, Scanno, 1957. (Foto Cecé Casile courtesy Eberhard & Co.)

    Dal 20 al 23 marzo, al SuperStudio Più di via Tortona, a Milano, si tiene Mia Photo Fair, la principale fiera d’arte in Italia dedicata alla fotografia. Tra gli sponsor, anche quest’anno, Eberhard & Co.: che stavolta organizza nel proprio Spazio la mostra 24 OpeRE, improntata sul dialogo fra l’immagine – una per ogni ora del giorno – e la cornice. Nei 24 scatti di grandi fotografi – da Antonio Biasiucci a Luigi Ghirri, tanto per citarne un paio – il soggetto è infatti inquadrato all’interno di una creazione realizzata ad hoc dall’artista Cecé Casile. Da vedere.

    Senza tempo

    Non è frequente vedere gli orologi nelle sfilate, almeno ai nostri giorni. Louis Vuitton ha quindi stupito gli addetti ai lavori per averli fatti uscire sulle passerelle dell’Autunno-Inverno 2025/26. Si trattava di alcuni pezzi storici, parte della collezione LV II, disegnata da Gae Aulenti nel 1988. Da polso o sautoir, con la cassa in ceramica verde o nera (e il movimento al quarzo con funzione di sveglia), sono apparsi in cinque look a rappresentare lo spirito del viaggio, caro alla Maison. Ma hanno anche dimostrato quanto un design ben fatto resti sempre attuale.

    Cronache dell’orologeria… ampezzana 1

    A Cortina d’Ampezzo, si è conclusa ieri la WinteRace, gara di regolarità classica che ha visto per l’ottava volta Girard-Perregaux nel ruolo di cronometrista ufficiale. Questa 12a edizione – riservata a una settantina di iscritti, fra vetture storiche (la più vecchia datata 1935) e Icon (costruite dal 2000 a oggi) – si è svolta lungo un percorso di 460 km, tra Italia e Austria. Ed è stata occasione di lancio del Laureato Skeleton WinteRace Edition (in alto), una special edition dell’esemplare scheletrato già in catalogo, interamente in ceramica nera.

    Cronache dell’orologeria… ampezzana 2

    Omega, come sempre, sarà cronometrista ufficiale anche delle prossime Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. A un anno esatto dall’apertura dei Giochi Paralimpici, il 6 marzo scorso, la Maison di Biel ha quindi fatto partire il tradizionale Countdown Clock, installato in piazza Angelo Dibona, nel centro della cittadina sulle Dolomiti. Oltre alle autorità riunite per il taglio del nastro, da segnalare la presenza di due Brand ambassador paralimpici: l’americana Oksana Masters, specialista nel biathlon, e lo sciatore svizzero Théo Gmür.

    Melbourne, Albert Park

    Chi ieri si è svegliato alle 5 di mattina per seguire la prima gara della stagione, lo avrà notato di sicuro. TAG Heuer ha debuttato al GP d’Australia come official timekeeper della Formula 1. Anche se il nome più visto, fuori e dentro la pista, è stato quello di Louis Vuitton, title sponsor della corsa, il Brand si è messo in evidenza con il Pit Lane Clock. Un orologio ad alte prestazioni e di grandi dimensioni – 1,2 metri di diametro, 35 chili di peso -, integrato nel sistema di cronometraggio. Lo rivedremo in futuro, sincronizzato su ogni circuito…

    Bitcoin, Ethereum & Co.

    Pisa 1940 sta per introdurre i pagamenti in criptovalute. Grazie alla collaborazione con Luna Pay, potrà accettare la maggior parte delle criptomonete sia nel flagship store di via Verri a Milano, sia online, sul sito ufficiale. Diventa così il primo retailer italiano di orologi e gioielli ad adottare questo servizio di pagamento, che offre transazioni tecnologicamente avanzate, rapide e sicure a una nuova generazione di collezionisti e appassionati. Un ulteriore passo avanti nella trasformazione digitale dell’azienda, intrapresa negli ultimi anni.

    Passione per la precisione

    Un nuovo logo, un nuovo sito internet, nuovi social media e una nuova newsletter. È chiaro: il Cosc – il Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres – si rinnova. Ma non è solo una questione di immagine. Dopo più di 50 anni al servizio delle aziende come garanzia di costanza di marcia e affidabilità dei calibri, ora si rivolge anche ai clienti finali. In tempi brevi, una nuova certificazione sarà destinata ai privati che potranno conoscere i dati specifici del movimento montato nel loro orologio. In nome dell’eccellenza svizzera.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai.. .E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Gli orologi con quadrante bordeaux. Non burgundy, please

    Gli orologi con quadrante bordeaux. Non burgundy, please

    Oggi parliamo degli orologi con il quadrante bordeaux. Una tendenza che si è andata affermando negli ultimi anni, in modo lento e inesorabile: dapprima con pochi, sporadici pezzi, poi via via sempre più diffusa in tutti i segmenti di mercato. E fin qui tutto bene. Il bordeaux è un bel colore pieno, un rosso scuro che cattura l’attenzione e sta bene sia con i metalli algidi sia con quelli dalla tonalità più calda. Ma… c’è un ma. Nelle comunicazioni ufficiali delle marche, vale a dire le cartelle stampa, sta diventando un’abitudine comune parlare di orologi con quadrante burgundy. Anche nelle traduzioni per i diversi Paesi. Per cui quanti le usano senza discernimento, poi le riporteranno pari pari. E la Rete si riempirà di orridi quadranti burgundy…

    Per favore, no. Non chiamatelo burgundy, non c’è motivo. A meno che non siate madrelingua inglese, e allora ci sta: per voi potrebbe essere normale infarcire il discorso di termini anglosassoni, e poi lo pronuncerete di sicuro in modo corretto (bɜː.ɡən.di, se conoscete i simboli dell’alfabeto fonetico internazionale). Ma non vi rendete conto che letto così com’è scritto, alla maniera italiana (b-u-r-g-ù-n-d-i), non vuol dir niente, anzi risulta brutto e perfino ridicolo? Oltretutto, per essere pignoli, con quel nome è esistita un’antica popolazione germanica che migrò dalla Scandinavia all’Europa Continentale, secoli prima di Cristo. Ma nessuno la conosce e comunque non avrebbe senso riferirsi a quella tribù, nel nostro contesto.

    Qualcuno ce lo spieghi: perché, perché si deve usare la parola burgundy per indicare un colore che abbiamo sempre chiamato bordeaux? Davvero dire burgundy ci rende (o ci fa sentire) tanto più fighi? Cosa c’è che non va nel bordeaux? A noi ricorda l’ottimo vino prodotto nell’omonima regione della Francia. E del resto il termine deriva proprio da lì. Da quel mix di viola e marrone che ricorda le tonalità dell’uva matura. Tant’è che esistono diverse sfumature del colore bordeaux, che possono virare di volta in volta verso il porpora, lo scarlatto, il rubino o il granata. Proprio come il nobile “rosso”.

    Lo si può vedere anche negli orologi con quadrante bordeaux riportati qui sotto. Che, per inciso, appartengono a tutti i generi – dai solo tempo ai complicati, dagli esemplari-gioiello agli sportivi – e di conseguenza a tutte le fasce di prezzo, alcuni più datati, altri appena usciti. Poi, se proprio non vi piace il francese bordeaux, potete sempre tradurlo in italiano. Se Dio vuole la nostra lingua è ricchissima di vocaboli per indicare le tante, particolari varietà di vino rosso con le relative cromie: borgogna, barolo, merlot fino al più generico vinaccia. E non per questo sembreremmo degli avvinazzati… Sarebbe divertente parlare di orologi con quadrante bordeaux quasi avessimo i calici alzati in un brindisi virtuale. Prosit!

    12 orologi con quadrante bordeaux. In ordine di prezzo

    PIAGET Limelight Gala
    Cassa (32 mm) in oro rosa. Movimento al quarzo Swiss made (fabbricato “in casa”). Quadrante in smalto Grand Feu, lunetta con diamanti, zaffiri rosa e rubini in dégradé (5.4 carati in totale), vetro zaffiro, bracciale in oro rosa décor Palace. 115mila euro.

    H.MOSER & CIE. Pioneer Tourbillon Burgundy
    Cassa (40 mm) in oro rosso 5N, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HMC 805 di manifattura, con autonomia di 3 giorni, tourbillon volante a doppia spirale. Quadrante sfumato, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in gomma, traforata. 59.900 franchi svizzeri.

    CARTIER Tank Louis Cartier
    Cassa (25,5 x 33,7 mm, 6,6 mm di spessore) in oro giallo. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 1917 MC di manifattura. Quadrante laccato, lancette a gladio, corona perlata con zaffiro cabochon, vetro zaffiro, fondello “chiuso” e inciso, cinturino in pelle di alligatore. 14.300 euro.

    OMEGA Constellation
    Cassa (36 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CoAxial Master Chronometer 8880 di manifattura, con autonomia di 55 ore e certificazione Metas. Quadrante soleil, indici e lunetta con diamanti taglio brillante (0.76 ct in totale), vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore e vitello. 13.500 euro.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Monoface Small Seconds
    Cassa reversibile (27,4 x 45,6 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro JLC 822 di manifattura, di forma, con piccoli secondi. Quadrante soleil, indici applicati, vetro zaffiro, fondello in acciaio, personalizzabile, cinturino in pelle di vitello, intercambiabile. 11.600 euro.

    BREITLING Chronomat Automatic Gmt 40 Six Nations Wales
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Breitling 32, con secondo fuso orario, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante a righe con finitura opaca o spazzolata, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta girevole unidriezionale, vetro zaffiro, bracciale Rouleaux in acciaio. Edizione limitata di 250 esemplari dedicati alla squadra di rugby del Galles, 5.950 euro.

    BAUME & MERCIER Classima 10691
    Cassa (34 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, con datario. Quadrante satinato soleil, numeri e indici applicati, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio, intercambiabile. 3.050 euro.

    LONGINES Legend Diver
    Cassa (36 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L592 realizzato in esclusiva da Eta, con spirale in silicio e datario. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, réhaut girevole, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, cinturino in nylon. 2.800 euro.

    HAMILTON Jazzmaster Open Heart Auto
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H10, con spirale in Nivachron e autonomia di 80 ore. Quadrante traforato e sfumato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle. 1.145 euro.

    SEIKO Prospex Speedtimer Solar Chronograph SSC953P1
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo, calibro V192, a carica solare, con autonomia fino a 6 mesi, cronografo con secondi continui. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, lunetta con scala tachimetrica, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. In vendita con un secondo cinturino in pelle incluso nel packaging. Edizione limitata di 2.400 esemplari creati in esclusiva per il mercato europeo. 780 euro.

    BULOVA Jet Star
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 bar. Movimento al quarzo, calibro HPQ Precisionist brevettato, ad alta frequenza (262 kHz) con datario. Quadrante sfumato soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 429 euro.

    OOO OUT OF ORDER Red Pilot Chronograph
    Cassa (43 mm) in acciaio 316L con processo di invecchiamento brevettato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo di fabbricazione giapponese, cronografo con datario. Quadrante sfumato mat, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale, fondello inciso, cinturino in silicone. 410 euro.

  • Jazzmaster Performer Auto Chrono, l’Hamilton ispirato ai motorsport

    Jazzmaster Performer Auto Chrono, l’Hamilton ispirato ai motorsport

    Ricordo bene quando Hamilton presentò il Jazzmaster. Era il 2005, eravamo tutti a Baselworld: e la Casa americana (ormai naturalizzata svizzera) tracciava un parallelo fra la propria storia e quella della musica jazz – entrambe nate Oltreatlantico alla fine dell’Ottocento. Festeggiava così le “proprie radici ritmiche” con una collezione che adottava “i ritmi spasmodici delle città del Ventunesimo secolo” (nel virgolettato riporto testualmente il comunicato dell’epoca: sono andata a scartabellare nel mio archivio di cartelle stampa per recuperarlo). Quel lancio di vent’anni fa mi è venuto in mente non appena ho visto il nuovo Jazzmaster Performer Auto Chrono, in cui mi è sembrato di ritrovare la stessa attitudine al dinamismo e lo stesso spirito metropolitano delle origini.

    Certo, il nuovo cronografo automatico ha un’estetica attualissima che ricorda esemplari più recenti, come vedremo tra poco. Ma l’ispirazione motorsport è innegabile: nella lunetta con la scala tachimetrica, chiaro rimando alla velocità, come nel cinturino in pelle traforata, simile ai guanti dei gentleman driver del passato. Codici di stile che saltano subito all’occhio e sono naturalmente processati dal nostro cervello per portarci diretti in un preciso immaginario: gremito di auto sportive di grossa cilindrata, con il rombo dei motori a fare da colonna sonora, mentre l’aria si riempie di odore di gomma, di olio e di benzina, e l’adrenalina scorre nelle vene. Forse ho esagerato un po’, ma almeno ho reso l’idea…

    L’estetica particolare

    In effetti il nuovo Jazzmaster Performer Auto Chrono si inscrive nell’omonima famiglia di orologi uscita due anni fa, anche se il quadrante sembra piuttosto derivare da una particolare tiratura limitata, sempre del 2023. In pratica direi che si tratta proprio di un mix fra questi due precedenti. Presenta infatti i contatori al 3-6-9 della collezione Jazzmaster Performer, ma il display “aperto” sul disco della data del Jazzmaster Face-to-Face III, indimenticabile con quella cassa reversibile, ribaltabile lungo l’asse orizzontale. Una sintesi ben riuscita ed efficace, qui giocata su nuove forme, sfumature, finiture che – di fatto – la rendono del tutto nuova.

    La cassa, innanzitutto, ha un diametro di 42 mm: grande sì, ma non eccessiva, può essere comodamente indossata dalla maggior parte dei polsi maschili. È realizzata in acciaio rivestito da un trattamento Pvd nero, colore che crea un bel gioco di cerchi concentrici fra la lunetta e l’anello della data, sui quali risalta ancora di più sotto gli indici e i numeri bianchi. In mezzo, in sequenza, l’anello argenté spazzolato della minuteria e un altro anello opaco, fra il nero e il grigio antracite, posto sotto gli indici applicati. Altri cerchi, stavolta pieni, sono i tre contatori, diversi per tonalità ma accomunati da una spazzolatura circolare. Lavorazione che dona ulteriore rilievo a un quadrante profondo già di suo, grazie al disco del datario naturalmente posto a un livello inferiore.

    Il movimento del Jazzmaster Performer Auto Chrono

    E passiamo al movimento, il calibro H-31, meccanico a carica automatica. Lo si vede attraverso l’oblò trasparente posto sul fondello, che mostra in primo piano la massa oscillante a tre razze, anch’essa di matrice automobilistica (potrebbe ricordare parte del volante di certe vetture d’antan, o un dettaglio del cerchione di una ruota). In pratica il calibro H-31 è uno sviluppo dell’Eta Valjoux 7553, a sua volta un’evoluzione del celeberrimo 7750. Non credo che questo movimento – considerato un autentico “trattore”, più che rodato, di comprovata affidabilità – abbia bisogno di presentazioni. Nel caso, vi rimando alla lettura di un’altra recensione apparsa di recente sulle pagine del nostro Il Giornale degli Orologi, in cui l’argomento è trattato in modo abbastanza approfondito. E vado oltre.

    Per il calibro H-31, dicevo, i tecnici di Eta (leggi Swatch Group) hanno rielaborato il 7753 in chiave moderna, così da renderlo ancora più efficiente e in linea con le esigenze del pubblico contemporaneo. Prima di tutto sono intevenuti sull’organo motore, ovvero sul bariletto, e hanno aumentato l’autonomia fino a raggiungere le 60 ore. A prova di weekend, direbbero alcuni. E poi hanno lavorato sull’organo regolatore, nel quale hanno sostituito la tradizionale spirale con una spirale in Nivachron. Vale la pena di ricordare che la spirale in questo materiale, a base di titanio, regala al movimento una maggiore resistenza ai campi magnetici nonché alle escursioni termiche e agli urti (almento fino a una certa forza).

    Infine, il prezzo

    Per ulteriori informazioni, vi rimando, come sempre, alle didascalie. Qui concludo con il prezzo: 2.595 euro. Poco più degli altri Jazzmaster Performer Auto Chrono, da cui si distingue – insisto – per l’originalità stilistica e l’estetica d’impatto. Un prezzo del tutto in linea, comunque, con la politica del Brand. Hamilton non si smentisce mai.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 21/11/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 21/11/2024

    Cosa è successo di recente nel mondo delle lancette? Qui di seguito trovate, in sintesi, le notizie che hanno tenuto banco negli ultimi giorni. Tante e di tutti i generi, spaziano dagli eventi mondani ai testimonial, dall’intrattenimento al corporate. Del resto, lo scopo delle Cronache dell’orologeria è proprio questo: raccontarvi in breve l’essenziale… Buona lettura.

    Assassin’s wrist

    Chiunque segua The Day of the Jackal su Sky Atlantic se ne sarà accorto: in tantissime scene, lo Sciacallo porta un Omega sempre diverso. Nei panni del camaleontico sicario, protagonista della serie tv tratta dal romanzo di Frederick Forsyth, non a caso c’è uno strepitoso Eddie Redmayne, ambasciatore della Maison di Biel. Mentre al suo polso finora si sono visti un Globemaster in oro, un Railmaster e un AquaTerra. Il tutto pare proprio una libera scelta della costumista e non una massiccia operazione di product placement. Ci crediamo.

    Cronache dell’orologeria… hollywoodiana – 1

    Foto Gilbert Flores/Variety via Getty Images courtesy Omega

    Lo scorso 17 novembre, al Ray Dolby Ballroom dell’Ovation Hollywood di Los Angeles, si sono tenuti i Governors Awards, cerimonia che attribuisce i premi voluti dall’Academy’s Board. Sul tappeto rosso dell’annuale gala hanno così sfilato molte star griffate Omega. Prima fra tutti Nicole Kidman, che sfoggiava uno chic-chissimo pezzo in platino e diamanti degli anni Venti. Poi Scoot Mc Nairy e Yura Borisov, ciascuno con un De Ville Prestige. Ma a catturare l’attenzione dei più curiosi è stato l’orologio di Daniel Craig. Inedito.

    Cronache dell’orologeria… hollywoodiana – 2

    Ancora a Hollywood, ma all’Athletic Club, il 14 novembre si è svolta la premiazione degli Hamilton Behind the Camera Awards presentati da Variety. Giunto alla 13a edizione, l’evento celebra i professionisti che lavorano dietro la macchina da presa. Qualche nome? Joe Walker per il montaggio di Dune: parte II. Chris O’Hara, stuntsman in The Fall Guy. Gia Coppola per la regia di The Last Showgirl. Ryan Reynolds (nella foto) per la sceneggiatura di Deadpool & Wolverine… Non c’è modo migliore per sottolineare il rapporto del Brand con il mondo del cinema.

    The Voice

    Unimatic ha un nuovo ambasciatore: Vittorio Grigolo. Presenza ricorrente sui più grandi palcoscenici del mondo e noto per aver lavorato con i migliori direttori d’orchestra, il celebre tenore incarna l’eccellenza e lo stile italiano cari al Marchio (così dicono fonti ufficiali). In futuro vedremo come si svilupperà la collaborazione. In attesa di sentirlo all’inizio di dicembre all’Opéra MonteCarlo per un insolito tributo a Frank Sinatra, lo possiamo vedere in un bel servizio fotografico realizzato da Stefano Galuzzi. Eclettico, Vittorio…

    Premio alla creatività

    Il trofeo per il vincitore del Louis Vuitton Watch Prize for Independent Creatives

    Louis Vuitton ha annunciato l’apertura delle candidature per la 2a edizione del Louis Vuitton Watch Prize for Independent Creatives. Il concorso, biennale, è un riconoscimento al pensiero creativo e al talento degli orologiai indipendenti, ed è organizzato con La Fabrique du Temps, la Manifattura che fa capo al Marchio. Alla scorsa edizione, vinta da Raúl Pagès per il Régulateur à Détente RP1, hanno partecipato più di mille artigiani provenienti da 15 Paesi: chissà se quest’anno si farà il bis… Le iscrizioni sono aperte fino al 15 aprile.

    Grande ritorno

    Il portafoglio di Pisa 1940 si amplia con un nome prestigioso nell’alta orologeria: Daniel Roth. Fondato come marchio indipendente dall’omonimo orologiaio nel 1988, passato nel 2000 a Bulgari, oggi è parte di LVMH (che lo ha acquisito nel 2011 insieme alla Maison romana) e gestito da La Fabrique du Temps. Un piacevole ritorno per l’Orologeria milanese, che lo rappresentava già negli anni ’90 e contribuì a farlo conoscere sul mercato italiano. Pochi gli esemplari disponibili: del resto la produzione attuale si aggira attorno ai 100 pezzi l’anno.

    La casa dei quadranti

    Sempre il 14 novembre c’è stata l’inaugurazione ufficiale della manifattura Bulgari a Saignelégier. Restaurata e ampliata (ora raggiunge i 4.400 mq), la fabbrica è stata rimodernata dal punto di vista dei macchinari e dei sistemi di produzione come della sostenibilità e del benessere di chi ci lavora. È dedicata alla produzione di casse e quadranti, e prevede anche un laboratorio specializzato in mestieri d’arte, dall’intarsio di piume o pietre dure alla micro-pittura. Un ulteriore passo verso l’integrazione verticale della Maison romana.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 18/11/2024

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 18/11/2024

    Eccoci di nuovo con le latest, la rubrica che vi racconta in sintesi le novità da polso presentate di recente. Come al solito qui sotto troverete orologi di ogni tipo – dagli esemplari-gioiello alle complicazioni utili, serie limitate comprese -, e di tutti i segmenti di mercato. Vi avvisiamo però che questa pagina di latest sarà implementata nei prossimi giorni, man mano che riceveremo ulteriori modelli, così da tenervi il più possibile aggiornati. Del resto è naturale che queste latest siano più numerose che mai: le marche programmano lanci ad hoc per l’avvicinarsi delle feste natalizie, che per tradizione sono uno dei periodi dell’anno in cui il pubblico di appassionati è più predisposto a fare acquisti. Quanto a voi, siete tra quelli che metteranno un orologio sotto l’Albero? Fatecelo sapere sui nostri social…

    Solo per pochi

    CHOPARD Ice Cube
    Quando uscì, nel 1999, con quell’estetica dirompente che sembrava fatta tutta di cubetti di ghiaccio, fece scalpore. Ora ritorna in un’edizione fedele all’originale, ma sostenibile: con la cassa (25 mm di lato) e il quadrante in oro bianco etico, interamente tempestato di diamanti taglio Asscher, rispettosi del Kimberly Process e certificati RJC. Per un totale di 14.55 carati di algido splendore. Prezzo non disponibile.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Chronograph
    Lanciata lo scorso anno, la versione cronografo del celebre modello torna con una livrea preziosa, adatta alle prossime festività: ovvero con ben nota cassa reversibile (29,9 x 49,4), i due quadranti (quello posteriore per le funzioni aggiuntive) e i ponti del movimento in oro rosa. Mantiene comunque lo stesso calibro 860, di manifattura: a carica manuale, con 52 ore di autonomia e la lancetta del contatore dei 30 minuti crono ad andamento retrogrado. Ed è in vendita con due cinturini intercambiabili, firmati Fagliano. Edizione limitata di 250 esemplari, in vendita nelle boutique monomarca, 73.500 euro.

    BULGARI Octo Finissimo Laurent Grasso Special Edition
    Nuova partnership per la Maison romana, che affida all’artista concettuale parigino la rielaborazione di uno dei propri orologi cult. Il risultato è del tutto inatteso: il titanio sabbiato di cassa e bracciale assume un trattamento Pvd blu, sul quadrante appare una nuvola multicolore serigrafata con pigmenti metallici. Il movimento è il calibro BVL138 di sempre: un ultrapiatto a carica automatica, con micro-rotore decentrato, 60 ore di autonomia e uno spessore di 2,23 mm. Edizione limitata di 200 esemplari, 22.000 euro.

    Latest a meno di 20mila euro

    BLANCPAIN Fifty Fathoms Bathyscaphe
    La Manifattura di Le Brassus amplia la collezione con tre nuovi modelli in ceramica nera. I due “solo tempo” con datario montano il celebre calibro 1315 con 5 giorni di autonomia e si distinguono per il colore del quadrante: verde o blu (sempre sfumato soleil). Invece il cronografo ha il quadrante blu ed è equipaggiato dal calibro F385 con funzione flyback. Tutti però hanno la cassa (43 mm) impermeabile fino a 30 bar e permettono di scegliere fra cinturino in tela vela, oppure Nato, e bracciale in ceramica. Da 15.100 euro.

    PANERAI Luminor Destro Otto Giorni PAM01655
    Il primo Panerai per mancini, apparso negli anni 60, rendeva omaggio all’abitudine dei subacquei della Regia Marina di portare l’orologio sul polso destro, per lasciare il sinistro ad altri strumenti (tipo il profondimetro). Oggi la Maison fiorentina continua la tradizione con questo esemplare “filologicamente corretto”: nell’estetica rétro, con il quadrante a sandwich e i piccoli secondi, come nella meccanica, un calibro a carica manuale (di manifattura) con 8 giorni di autonomia. La cassa (44 mm) in acciaio è impermeabile fino a 30 bar. 8.200 euro.

    OMEGA Seamaster Diver 300M 42mm
    Quando è stato avvistato la prima volta al polso di Daniel Craig, l’estate scorsa alle Olimpiadi di Parigi, questo orologio ha suscitato subito interesse e curiosità. E in effetti l’ispirazione deriva dal Seamaster Diver 300M 007 Edition indossato dall’attore (Brand ambassador) nel film di James Bond, No Time To Die. Simili la cassa di 42 mm e il bracciale a maglia milanese, stessa estetica vintage e stesso calibro automatico 8806 Master Chronometer. Questo però è in acciaio e non in titanio, a tutto vantaggio del prezzo. 7.700 euro. Esiste in quattro versioni.

    NOMOS GLASHUETTE Orion neomatik doré
    A proposito di dress watch, ideali per le feste, la Manifattura sassone veste il celebre calibro automatico DUW 3001 con due nuovi look, nella collezione Orion oppure Tangente. Entrambi con il quadrante argenté impreziosito da tocchi di oro rosa, sulle lancette sottili e i lunghi indici a bastone, ed entrambi con i piccoli secondi. In questo caso la cassa in acciaio misura 36,4 mm (8,5 di spessore) e il cinturino è in pelle Horween. 3.060 euro.

    Latest a meno di 1000 euro

    HAMILTON PRS 74
    La riedizione, opportunamente riaggiornata, è uscita nel 2020, per i 50 anni dal primo esemplare. Ora, questa nuova versione s’ispira invece – come si intuisce dal nome – al modello del 1974: il Pulsar Cushion. La cassa ha appunto la forma a cuscino (30,9 x 25,6 mm), mentre il display a cristalli liquidi (Lcd) utilizza anche la tecnologia Oled, che migliora il contrasto della visualizzazione. Il movimento al quarzo Swiss made ora è fornito di due pulsanti (al posto di uno solo, come in passato). Due anche le referenze: tutto acciaio o Pvd oro giallo. Quest’ultima costa 895 euro.

    BREIL Abarth Chrono
    Il Marchio milanese prosegue la collaborazione con la Casa dello Scorpione e ne celebra il compleanno con un inedito cronografo bicompax. Ispirato alla Abarth 695 75° Anniversario, ne riprende i colori: nel total look in acciaio Ip nero mat spiccano i dettagli in oro, tra cui il logo celebrativo sul quadrante e la corona decorata come un cerchione. La cassa (43 mm) ha la lunetta lucida, il movimento è al quarzo. Edizione limitata di 375 esemplari, 399 euro.

    ALVIERO MARTINI 1a CLASSE Roma
    L’ultima tappa (in ordine di tempo) del viaggio ideale intrapreso dal Brand tocca la Città Eterna, ed è declinata in tre modelli in acciaio con la cassa lady size (34 mm). Quello più basic ha il quadrante soleil con dettagli in oro rosa, il cui colore riprende i toni del cinturino in pelle, decorato con la tipica stampa Geo Map. Le altre versioni invece si allacciano al polso con un bracciale, anche bicolore. Da 99 euro.

  • Latest. Le novità in arrivo nei negozi – 4/11/2024

    Latest. Le novità in arrivo nei negozi – 4/11/2024

    Ed eccoci nuovamente con le Latest, un “riassunto” dei lanci effettuati dalle marche nelle ultime settimane. Come sempre, una rubrica trasversale, che attraversa i vari segmenti di mercato, dall’alto di gamma all’entry price. E passa in rassegna storiche maison elvetiche, brand indipendenti o di proprietà dei grandi gruppi e perfino colossi industriali giapponesi. Ciascuno con la propria politica aziendale di produzione e le proprie tempistiche di distribuzione.

    Così, le Latest riunite in questa pagina seguono destini diversi: c’è l’esemplare che è già in consegna dai rivenditori ufficiali in modo capillare, quello che sarà centellinato con tempi lunghi, mentre un altro ancora si troverà solo in negozi selezionati o in determinati canali di vendita, come le boutique. Di conseguenza, se vi piace un pezzo particolare di questa pagina di Latest, informatevi sul relativo sito internet o dal vostro orologiaio di fiducia. Raggiungere il vostro oggetto del desiderio potrebbe non essere così facile e immediato, ma non è (quasi) mai impossibile.

    Latest oltre 50mila euro

    LEDERER Triple Certified Observatory Chronometer
    Erede dei precisissimi cronometri da osservazione del passato, registra uno scarto di 0,18 secondi al giorno. L’eccezionale prestazione è documentata da tre istituzioni internazionali: l’Osservatorio di Glashuette, in Germania, l’Osservatorio di Besançon in Francia e l’Osservatorio Cronometrico+ di Ginevra (dei quali riporta le coordinate nel contatore dei piccoli secondi). Da segnalare che la lancetta dei minuti si muove a ritmo del remontoire d’égalité. Il movimento, meccanico a carica manuale, ha tre brevetti (uno per lo scappamento), la cassa (44 mm) è in acciaio 904L. Edizione limitata di 8 esemplari, 146mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    ROMAIN GAUTHIER C by Romain Gauthier Platinum Edition Bracelet Un esemplare prezioso, fatto solo di metalli nobili: habillage in platino, quadrante in oro come i ponti del movimento. Per il resto, le caratteristiche sono quelle consuete della collezione: cassa (41 mm) con corona al 2, bracciale integrato, calibro di manifattura, con 60 ore di autonomia e piccoli secondi decentrati. Superbe le finiture. 118mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    PIAGET Andy Warhol Clou de Paris
    L’originale, datato 1972, era al quarzo: montava il celebre Beta 21 e rimase in produzione per meno di un decennio. Il nome ufficiale era Black Tie, ma i collezionisti lo chiamavano come il padre della Pop Art, che ne possedeva uno (era grande amico della Maison). Tornato in catalogo nel 2015, ora conosce questa inedita versione con la lunetta lavorata a Clou de Paris e il quadrante in meteorite. La cassa (45 mm) è in oro bianco e il movimento automatico, di manifattura. 67.500 euro.

    A. LANGE & SÖHNE Lange 1
    La Manifattura sassone festeggia il 30° anniversario della collezione con quattro elegantissime limited edition. Una, dalla monocromia blu, ha la cassa (38 mm) in oro rosa e il quadrante in argento. Il movimento, meccanico a carica manuale, riporta come sempre le indicazioni decentrate di ore, minuti e piccoli secondi, l’autonomia di 3 giorni e il datario oversize. Tiratura limitata di 300 esemplari, 51.100 euro. Per la cronaca, esiste anche in platino con quadrante in onice e in due versioni di Little Lange 1.

    Dai 50.000 ai 10.000 euro

    GLASHÜTTE ORIGINAL PanoLunarInverse
    Nuova interpretazione delle fasi lunari, che risaltano sotto le lancette decentrate di ore e minuti. Il nostro Satellite, in oro massiccio inciso al laser a riprodurre mari e crateri, si staglia su un cielo in avventurina (con il suo “doppio” visibile sotto un vetro zaffiro fumé). Per il resto, la costruzione segue i codici della linea Pano: la data panoramica, i piccoli secondi e alcuni componenti del movimento posti sul lato quadrante – come la platina a tre/quarti guilloché, il bilanciere con la regolazione a doppio collo di cigno, viti azzurrate e rubini. Il calibro è a carica automatica, la cassa (42 mm) in platino. Edizione limitata di 200 esemplari, 46.100 euro.

    ULYSSE NARDIN Freak x Enamel Seddiqi
    Una serie speciale realizzata per celebrare la partnership con Ahmed Seddiqi & Sons, il principale rivenditore di alta orologeria in Medio Oriente. E che si distingue per il quadrante guilloché in smalto “Yas Blue”, fabbricato con un lungo processo dagli artigiani di Donzé Cadrans (la Manifattura di Le Locle che fa capo al Marchio). Nella cassa (43 mm) in titanio monta il consueto calibro automatico, con 3 giorni di autonomia, carrousel volante, bilanciere e scappamento in silicio. Edizione limitata di 30 esemplari, 38.500 franchi svizzeri.

    Tra 5.000 e 1.000 euro

    GIRARD-PERREGAUX Casquette 2.0 Titanium & Gold
    Riedizione di un modello di culto degli anni Settanta, rilanciato nel 2022, ora torna in nuovi materiali: titanio satinato e oro giallo 2N. La caratteristica cassa tridimensionale (42,40 x 33,60 mm x 14,64 mm di spessore) ospita come sempre il display a Led, tubolare, e un movimento al quarzo multifunzione, prodotto “in casa”. In edizione limitata di 820 esemplari, in pre-vendita per i GP lover fino al 14 novembre, 5.200 euro.

    U-BOAT Chimera 46mm Chrono
    Nuova versione cronografo della celebre collezione, con il quadrante decorato a strisce orizzontali. La cvassa (46 mm) in acciaio 316L ha la lunetta in tungsteno e la carrure con un oblò in vetro fumé. Il movimento automatico è stato rielaborato e personalizzato. Esiste anche con quadrante azzurro o nero, sempre con cinturino artigianale, in pelle invecchiata. Ciascun modello è in edizione limitata di 300 esemplari, 4.900 euro.

    TUDOR Pelagos FXD GMT
    Sviluppata in origine per un’unità d’élite della Marina militare francese, la collezione si amplia con questo esemplare dalla vocazione aeronautica che visualizza lo Zulu Time (e, volendo, anche un terzo fuso orario). La cassa in titanio grado 2 è equipaggiata da un movimento di manifattura, certificato Master Chronometer. Una chicca il cinturino in tessuto con la coccarda della Marine Nationale. 4.750 euro.

    MIDO Ocean Star GMT Italy Edition
    Lo storico esemplare torna in versione globetrotter, con doppio fuso orario, e in edizione speciale dedicata al mercato italiano (come sottolinea il Tricolore a ore 6). La cassa (40,5 mm) è impermeabile fino a 20 atm, il movimento è il celebre Calibro 80 (con 80 ore di autonomia), il cinturino Nato in tessuto è intercambiabile con il bracciale in acciaio, incluso nel packaging. In 250 esemplari, in vendita da metà novembre, 1490 euro.

    CITIZEN Serie 8-880
    Il “meccanico” della Casa giapponese esce in una nuova serie limitata di 2.200 esemplari, per celebrare i 100 anni dal primo orologio marchiato Citizen. Pensato per i grandi viaggiatori, riporta l’indicazione di tre fusi orari ed è realizzato interamente in acciaio Ip grigio, con la cassa di 41 mm e il movimento automatico. Segni particolari: il quadrante in madreperla e i link centrali blu del bracciale integrato. 1.290 euro.

    HAMILTON Khaki Field Titanium Engineered Garments Limited Edition La famiglia di orologi militari si allarga. E festeggia i 35 anni del Marchio di abbigliamento nippo-newyorkese con un’edizione limitata di 1.999 esemplari. Un “solo tempo” interamente in titanio – quindi leggerissimo, resistente e biocompatibile -, con cassa di 36 mm e quadrante pulito ed essenziale. Il movimento automatico è l’H10, realizzato da Eta in esclusiva, con 80 ore di autonomia. 1.225 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    D1 MILANO CERAMICA
    Minimale nelle linee, sontuosa al tatto, la nuova collezione del Marchio milanese è realizzata ovviamente nel materiale high-tech da cui prende nome. Quindi risulta leggera e piacevole da indossare. Per il resto, l’estetica è quella delle altre famiglie di orologi già in catalogo: cassa tonneau (37 mm), lunetta ottagonale, bracciale integrato e rastremato, dalle maglie ad H. Il movimento è al quarzo. In 4 varianti monocromatiche: bianco, nero, blu o verde. 415 euro.

    SWATCH Bioceramic MoonSwatch Mission to Earthphase
    Continua la fortunata serie dei MoonSwatch con un’inedita “complicazione” (le virgolette sono d’obbligo, visto il movimento al quarzo): le fasi terrestri. Ovvero come il nostro Pianeta apparirebbe a un ipotetico osservatore che si trovasse sulla Luna per un lungo periodo. La funzione, brevettata, è visibile a ore 10 (anche al buio, grazie al materiale luminescente degli oceani), mentre alle 2 si trovano le consuete fasi lunari. Con la cassa (42 mm) in Bioceramic e il cinturino in Velcro, il nuovo cronografo ha la scala tachimetrica sulla lunetta con tanto di Dot Over Ninety. 330 euro.

    CASIO ABL-100
    Il design, famosissimo, è quello degli esemplari vintage. Le funzionalità, però, sono attuali: oltre ai consueti cronografo, secondo fuso orario, datario perpetuo eccetera ci sono anche il contapassi e il Bluetooth per connetterlo alla relativa app sullo smartphone. Con la cassa in resina (41,6 x 37,9 mm), è declinato in quattro varianti, tutte con il display a Led. Da 79,90 euro.

    XIAOMI Redmi Watch 5 Active e Redmi Watch 5 Lite
    Mentre il mondo degli smartwatch si fa sempre più affollato, il produttore cinese piazza un colpo da maestro con due nuovi “gemelli diversi”. Il Lite sfoggia un display Amoled e ha il Gps integrato per i più avventurosi, mentre l’Active (nella foto) punta sullo schermo Lcd da 2″ per chi non vuole perdere nemmeno una notifica. Entrambi promettono 18 giorni di autonomia – un’eternità nel mondo always on di oggi. E il prezzo? Da far girare la testa: si parte da 34,99 euro. Chi l’ha detto che l’hi-tech deve costare una fortuna? Fabio Parri

    N.B.

    Questa pagina di Latest sarà aggiornata nei prossimi giorni con orologi attualmente sotto embargo. Tornate a rivederla, se volete scoprire altre novità…

  • Oroscopo di ottobre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di ottobre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Abbiamo lasciato alle spalle l’Equinozio d’autunno e ci accingiamo ad affrontare l’ultimo trimestre dell’anno. Eccoci dunque a voi con l’oroscopo di ottobre: piccola parentesi, da prendere con un pizzico di ironia, in cui – partendo da dati astronomici rigorosi – presentiamo per ogni segno zodiacale un orologio che sia in sintonia con la relativa lettura del Cielo.
    Per prima cosa, ormai è consuetudine, analizziamo insieme gli eventi più significativi che incontreremo nella volta celeste, per poi passare agli influssi e agli effetti sui nati sotto i diversi segni.

    Il mese inizia nel segno della Bilancia e, nella terza decade, vedrà l’arrivo dello Scorpione.
    Se il mese di settembre si era chiuso con un’eclissi lunare, ottobre si apre con un’eclissi solare. L’interpretazione delle eclissi è sempre difficile: molto temute e spesso considerate di cattivo auspicio dagli Antichi, sono comunque sempre da leggere come momenti di passaggio, di grandi mutamenti. Una lettura più recente vuole che le eclissi lunari abbiano connotazioni generalmente legate alla conclusione di un ciclo, in senso lato, mentre si attribuisce alle eclissi solari un legame con un nuovo inizio. L’oroscopo di ottobre sarà quindi da leggere anche tenendo conto di questo evento.

    L’eclissi avverrà il giorno 2, in Bilancia, e sarà seguita il giorno 9 dall’inizio del moto retrogrado di Giove in Gemelli. L’11 ottobre il lentissimo Plutone riprenderà il proprio moto diretto in Capricorno, mentre il 13 l’agile Mercurio entrerà in Scorpione. Doppia valenza per il giorno 17, che vedrà il Plenilunio in Ariete e nel contempo Venere entrare in Sagittario. Il 22 ci lasceremo alle spalle la Bilancia e il Sole entrerà nel segno dello Scorpione.
    Passiamo ora ad analizzare, segno per segno, come tutto questo potrà influire nelle nostre vicende quotidiane.

    Ariete

    Il mese di ottobre potrebbe mettere un poco alla prova i nati sotto il segno dell’Ariete, cui peraltro non mancano le energie per affrontare gli eventi. L’eclissi del 2 rischia di far precipitare una situazione che da tempo si trascinava, a livello di rapporti personali e familiari. Giove retrogrado nella vostra casa della comunicazione non favorisce le relazioni, ma nel contempo offre lo spunto per ripensare il vostro modo di rapportarvi agli altri. Cogliamolo come opportunità. L’ingresso del Sole in Scorpione sarà invece favorevole a mutamenti sia in ambito lavorativo che finanziario: affrontateli con decisione. E con un orologio pronto a tutto.

    OFFICINE TECNICHE Aquas Pugnochiuso
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L con trattamento protettivo (1200 Vickers), impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro La Joux-Perret LJP-G101, con 68 ore di autonomia. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in vetro zaffiro, vetro zaffiro bombato, bracciale rastremato in acciaio 316L con trattamento protettivo (1200 Vickers). In prevendita, 890 euro.

    Toro

    Mese carico di decisioni, svolte in arrivo: preparatevi psicologicamente a gestirle, non rischiate di essere travolti dagli eventi solo per non averli voluti affrontare per tempo. Positivi gli influssi di Giove in ambito economico: novità interessanti in arrivo. Il giorno 11 vedrà la fine del moto retrogrado di Plutone, iniziato lo scorso maggio: anche questo va interpretato come un buon auspicio. Il pianeta più lontano, dai cicli lunghissimi, sarà in Acquario e favorirà alcuni vostri progetti che, proprio a causa sua, prima non riuscivate a portare a conclusione. Non trattenetevi e volate alto, magari con un orologio da aviatore.

    WALTHAM A17 Pilot “Dragon Lady”
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L annerito da un trattamento Dlc, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Soprod M100. Quadrante con indicazione militare, lancette, numeri e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, cinturino tattico in tessuto. 1.450 euro.

    Gemelli

    Cari nati sotto il segno dei Gemelli, l’eclissi solare avviene per voi in quinta casa, legata alla sfera del piacere. Per la sua natura di evento dirompente, potrebbe riportare alla luce vecchie situazioni, anche poco piacevoli, nella vostra sfera affettiva. Siate preparati: a tutto c’è rimedio, dovrete trovare il coraggio – e in questo Giove vi sarà alleato – di chiarire una volta per sempre le vostre posizioni. La vostra pace interiore non potrà che trarne vantaggio. L’ingresso di Venere in Sagittario è un buon segnale: date un taglio al passato e guardate serenamente al futuro. Mettetevi al polso un pezzo modernissimo.

    UNIMATIC Modello Cinque U5S-MP
    Cassa (36 mm) in acciaio satinato, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200-1b. Quadrante mat, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in gomma (il packaging include un secondo cinturino in pelle scamosciata). Realizzato in collaborazione con Mr. Porter, in 50 esemplari, 925 dollari.

    Cancro

    Per voi del Cancro il mese di ottobre ha tutte le caratteristiche ideali per intraprendere un’operazione di risistemazione e di miglioramento della vostra casa, sia nel senso degli ambienti in cui vivete o lavorate, che in senso spirituale, parlando della “casa” interiore. Il difficile è sempre trovare il coraggio di iniziare: potrete superare l’attrito del primo distacco anche grazie alle energie dell’eclissi. Poi, fatevi aiutare da Giove: vi accorgerete che i primi effetti positivi di questo rinnovamento susciteranno in voi profondo entusiasmo. Adottate un orologio che è stato capace di reinventarsi nel tempo.

    HAMILTON Ventura Elvis80
    Cassa (45 x 42 mm) in acciaio annerito da un trattamento Pvd. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H-10, con 80 ore di autonomia e datario. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in caucciù. 1.795 euro.

    Leone

    L’oroscopo di ottobre prevede nuove aperture per chi, tra di voi, coglierà l’occasione di frequentare dei corsi di comunicazione – in presenza, da remoto o anche solo da un libro. Siate pronti a rivedere il vostro vecchio modo di relazionarvi e i risultati non mancheranno. L’ingresso di Venere nella vostra casa del piacere non può che significare l’inizio, oppure il coronamento, di una relazione sentimentale. Qualcosa, comunque, di molto positivo e che vi caricherà di energie, a tutti i livelli. Regalate – a voi e alla vostra “metà” – un orologio che si adatti a tutti i polsi. Auguri!

    ALPINA Alpiner Extreme 39 mm
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200 personalizzato, con datario. Quadrante decorato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in caucciù. 1.695 euro.

    Vergine

    Nati sotto il segno della Vergine, l’oroscopo di ottobre per voi è decisamente favorevole. Gli astri vi aiuteranno a lasciarvi alle spalle quei tanti momenti che non sono stati facili da accettare o da gestire. Riconsiderate i vostri obiettivi, alla luce di quello che le esperienze di vita vi hanno insegnato. Serviranno coraggio e determinazione, ma ne varrà la pena: dal 22 lo Scorpione, con la sua coda, vi ricorda che in ogni caso la prudenza non è mai troppa. Una nuova maturità vi aiuterà a ridefinire le priorità e a diventare consapevoli timonieri della nave della vostra vita. Scegliete un esemplare dal nome evocativo.

    VENEZIANICO Arsenale
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Miyota 9029. Quadrante a Côtes de Genève (disponibile anche blu o grigio), lancette scheletrate, vetro zaffiro, bracciale integrato in acciaio. In pre-ordine, 800 euro.

    Bilancia

    L’equilibrio è nel vostro Dna, questo è certo, anche se forse Plutone retrogrado lo aveva ultimamente messo alla prova. Le cose volgono al meglio per voi, in generale, soprattutto dopo il Plenilunio del 17. Non pretendete di tenere sempre sotto controllo tutto e tutti: prudenza e attenzione sono buone consigliere, ma non possono diventare un ostacolo nelle vostre relazioni e nella vostra vita. Se siete continuamente all’erta, forse è il caso di riconsiderare in modo più profondo le persone e l’ambiente in cui vivete. È il momento migliore per dare una svolta. Imparate a dare importanza alle sfumature. Fatevi aiutare da un orologio dal quadrante gradient

    TISSOT PRX Powermatic 80
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Powermatic 80, con spirale in Nivachron e 80 ore di autonomia. Quadrante decorato e sfumato, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale rastremato in acciaio. 775 euro.

    Scorpione

    Il vostro compleanno si avvicina: non è solo un giorno di festa all’insegna di torta e candeline. Il genetliaco è sempre un momento importante sotto il profilo degli eventi personali, che tendono a concentrarsi nei giorni precedenti e seguenti il compleanno stesso. L’oroscopo di ottobre suggerisce un atteggiamento di osservazione e attesa. Già da novembre, si profileranno nuovi scenari e potrete definire con migliore cognizione del caso le vostre scelte. Gli eventi hanno un loro svolgimento naturale: se non si intravvedono pericoli particolari, meglio mettersi in sintonia e seguire l’onda. Anche sul quadrante del vostro orologio…

    MIDO Ocean Star 39
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Mido 72, con 3 giorni di autonomia e datario. Quadrante decorato, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale rastremato in acciaio. 1.190 euro.

    Sagittario

    Nati sotto il segno del Sagittario, buone notizie per voi. Secondo il vostro oroscopo di ottobre, finalmente vi si chiariranno situazioni, ruoli, dettagli dell’ambiente che vi circonda e di quanti lo popolano. Questa visione darà un senso a molte cose accadute nel recente passato. Dovrete diventare parte attiva di una trasformazione che nasce sotto i migliori auspici. La sfera degli affetti è illuminata per voi dall’ingresso di Venere nel vostro segno: che sia una nuova relazione o il consolidamento di un’unione di vecchia data, il Cielo vi aiuterà e vi sarà favorevole. Festeggiate il periodo positivo con un esemplare dall’estetica vintage ma dal mood contemporaneo.

    TREMATIC WATCH Archivio Uno ref 502
    Cassa (38 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SW200-1 elaboré. Quadrante bombato stile pie-pan, vetro zaffiro bombato, fondello chiuso spazzolato, cinturino in pelle vegana, intercambiabile. 930 euro.

    Capricorno

    Gli eventi astrali di ottobre avranno un forte impatto nell’ambito del lavoro, o dello studio, per voi del Capricorno. Giove retrogrado nella vostra sesta casa, quella della salute, non faciliterà le cose: allo stesso modo, dato che siete sempre lavoratori infaticabili, cogliete l’occasione sia per un check-up che per riconsiderare come ultimamente avete gestito il rapporto lavoro-vita privata. Forse, è necessario rimodularlo in modo differente. Di sicuro, non è neppure produttivo essere troppo sbilanciati in un’iperattività che ci lascia esausti. Lasciatevi ispirare da un orologio “classico”, dall’eleganza misurata.

    PHILIP WATCH Museum
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200, con datario. Quadrante mat, vetro zaffiro a doppia curvatura, fondello trasparente, cinturino in pelle stampa alligatore. 820 euro.

    Acquario

    L’oroscopo di ottobre vi suggerisce di imparare a godere con maggiore consapevolezza della felicità che si trova nelle piccole cose. Perseguire grandi progetti è cosa importante, ma non per questo, nell’attesa di un risultato futuro, dobbiamo privarci delle scintille di serenità e di gioia che spesso anche la quotidianità sa offrire. Fissi alla meta, ma cogliendo ogni giorno il piacere in tutte le sue forme, con la complicità di Venere. Per quelli di voi che tendono a essere tendenzialmente “mentali”, intraprendere un’attività fisica non troppo impegnativa sarà la scelta giusta. Predisponetevi all’azione con un orologio sportivo, meglio se d’ispirazione rétro.

    WYLER VETTA Jumbostar Solotempo 40 mm
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro La Joux-Perret G100, con 68 ore di autonomia. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, réhaut girevole bidirezionale, vetro zaffiro bombato, cinturino in pelle, intercambiabile. 1.450 euro.

    Pesci

    Per i nati sotto il segno dei Pesci, l’oroscopo di ottobre nel complesso segnala un’atmosfera di serenità e positività in tutti gli ambiti. Buone notizie, un invito inatteso, l’evoluzione tanto sperata di una relazione, affettiva o lavorativa, potrebbero essere nel carnet di questo mese che vi è favorevole. Forse dovrete abbandonare alcune convinzioni non necessarie. Mercurio aiuta chi tra voi vuole dedicarsi a un esercizio di introspezione. Che sia la scelta di un percorso di meditazione o semplicemente di autoanalisi, se ben condotto porterà presto i risultati desiderati. Procuratevi un esemplare che riveli il proprio “cuore”.

    JAGUAR Automatic Balancier
    Cassa (44 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Soprod P092. Quadrante stampato (anche nero, verde o blu) e aperto sul bilanciere, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 1.995 euro.



  • 10 orologi subacquei sotto i 2.500 euro. Professionali, non estremi

    10 orologi subacquei sotto i 2.500 euro. Professionali, non estremi

    Focus su 10 orologi subacquei per chi sta per andare al mare. Dieci suggerimenti per chi non vuole spendere un capitale. Che poi 2.500 euro sono già una bella cifra per noi comuni mortali, anche se siamo consapevoli dei prezzi raggiunti dal mondo delle lancette negli ultimi tempi. Per questo abbiamo scelto 10 orologi subacquei di prezzo diverso – dai 795 ai 2.400 euro, per essere precisi – e con caratteristiche diverse, così da permettere a tutti di farsi un’idea di cosa c’è sul mercato.

    Chiariamo subito i nostri criteri di scelta. Fin dall’inizio ci siamo orientati solo sugli esemplari a carica automatica: senza nulla togliere al quarzo, vogliamo restare fedeli alla tradizione dei movimenti meccanici. Quindi abbiamo privilegiato le marche più note, che vantano un passato nelle immersioni. Evitate quindi di cercare qui gli orologi subacquei dei microbrand, non li troverete. Ma se siete appassionati del genere, un po’ di pazienza e arriverà presto una vetrina anche per voi.

    Soprattutto ci siamo concentrati su modelli tosti, affidabili, con una costruzione codificata dalle norme internazionali, a cominciare dall’impermeabilità elevata. Niente roba da fighetti, per intenderci, messa al polso più per far scena che per un uso effettivo. Ma nemmeno troppo estrema, non dobbiamo lavorare su una piattaforma petrolifera. I 10 orologi subacquei riuniti qui sotto sono modelli professionali, sì – a volte adatti perfino alle grandi profondità -, ma sempre molto portabili. Studiati per la muta, perfetti con maschera e pinne, ma a proprio agio anche in abiti “civili”, con i look sportivi o informali.

    Anche a livello cromatico, come si può vedere, sono tutti molto “classici”. Ma spesso esistono anche in altri colori: per saperne di più, vale la pena sempre visitare il sito del produttore. Troverete così altri esemplari, che magari rispecchiano di più gusti (tasche) ed esigenze personali. In fondo i “nostri” 10 orologi subacquei vogliono essere solo delle indicazioni di massima, semplici idee da cui ciascuno può prendere spunto per acquistare il pezzo “giusto” per il proprio polso. Un consiglio: non basatevi solo sulle assolute novità, ma prendete in considerazione anche modelli noti, in catalogo da più tempo… A volte, meritano.

    ORIS Aquis Date
    Cassa (41,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 733 (base Sellita Sw200-01), con datario. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezione con inserto in ceramica, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò trasparente, bracciale in acciaio. 2.400 euro.

    ALPINA Seastrong Diver Extreme Automatic
    Cassa (39 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro AL-525 (base Sellita Sw200), con datario. Quadrante stampato con pattern triangolare, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica opaca, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio. 2.295 euro.

    LONGINES HydroConquest
    Cassa (41 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L888 realizzato in esclusiva, con autonomia di 3 giorni e datario. Quadrante opaco, lancette, indici e numeri applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, bracciale in acciaio 316L. 2.000 euro.

    MIDO Ocean Star 600 Chronometer
    Cassa (43,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 60 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica, Calibro 80 realizzato in esclusiva, con autonomia di 80 ore, spirale in silicio, datario e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio con sistema di regolazione. 1.670 euro.

    LOCMAN Montecristo 500 Metri
    Cassa (43 mm) in acciaio 316L Pvd blu, impermeabile fino a 50 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw200, con datario. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso in titanio, cinturino in silicone. 1.590 euro.
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    SQUALE 1521 Marina Militare
    Cassa (42 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 50 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw 200-1 elaboré, con datario. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in alluminio, vetro zaffiro, cinturino in microfibra. Edizione limitata di 500 esemplari, 1.590 euro.

    SEIKO Prospex 1965 Heritage Diver’s
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 6R55 di manifattura, con autonomia di 3 giorni e datario. Quadrante opaco, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in alluminio, vetro zaffiro bombato, bracciale in acciaio. 1.400 euro.

    DOXA Sub 600T Sharkhunter
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 60 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta 2824/Sellita Sw200 personalizzato, con datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale (brevettata) con inserti in acciaio sabbiato, vetro zaffiro, corona a ore 4, fondello inciso, cinturino Nato. Da 1.350 euro.

    HAMILTON Khaki Navy Scuba
    Cassa (43 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica uatomatica, calibro H-10 realizzato in esclusiva, con spirale in Nivachron e autonomia di 80 ore. Quadrante sfumato con indicazione dell’ora militare, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio. 1.145 euro.

    TISSOT Seastar 1000 Powermatic 80
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Powermatic 80 realizzato in esclusiva, spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore e datario. Quadrante spazzolato, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in vetro, cetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio, intercambiabile a sgancio rapido. 795 euro.
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  • Oroscopo di giugno. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di giugno. Previsioni e orologi, segno per segno

    Anche se le condizioni atmosferiche non sembrano confermarlo, giugno è la porta dell’estate. E l’oroscopo di giugno – come sempre, con il consueto pizzico di ironia – ci auguriamo ci consoli per questa stagione così inclemente. Ma prima di passare in rassegna le previsioni segno per segno, analizziamo insieme gli eventi astronomici più significativi del mese.

    Il segno dominante, per le prime due decadi, è quello dei Gemelli: segno duplice, portatore di molteplici significati. Il giorno 3 vede l’ingresso di Mercurio, pianeta veloce e amico della comunicazione e degli affari, proprio nel segno dei Gemelli. Un rinforzo che farà sentire i suoi influssi. Sarà poi la volta, il 6, del Novilunio, anch’esso sempre nei Gemelli, mentre l’8 vedrà l’ingresso di Marte in Toro – anche qui, grandi energie in gioco – e il 16 Venere entrerà in Cancro.

    Il rapido Mercurio passerà in Cancro il 17. Il 20 cadrà il solstizio d’estate, con il giorno più lungo dell’anno e, lasciando i Gemelli alle spalle, il Sole entrerà nel segno del Cancro. Plenilunio in Capricorno il 21, e inizio del moto retrogrado di Giove in Pesci il 29. Tanti eventi nel cielo: scopriamo insieme come andranno a riflettersi nei dodici segni dello Zodiaco.


    Ariete

    Per voi nati sotto il segno dell’Ariete, l’oroscopo di giugno prevede una serie di ripetute opportunità. Che si manifesteranno soprattutto sotto forma di incontri, anche inattesi: uno in particolare potrebbe rivelarsi fondamentale per il vostro futuro. Giorni magici il 3 e il 4: allo stesso tempo, Venere in Gemelli infonderà energie assolutamente positive nella sfera delle relazioni umane e sentimentali. Belle notizie in arrivo: siate pronti ad accoglierle, i vostri meriti finalmente saranno riconosciuti. Festeggiate con esemplare brioso, che favorisca il buonumore.

    WYLER VETTA Dynawind
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Soprod P024, con datario. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, vetro minerale bombato, cinturino in pelle made in Italy. Esiste in tanti colori. 850 euro.

    Toro

    Ammettetelo: da un po’ di tempo siete alla ricerca dell’idea giusta per migliorare la vostra condizione economica. Giugno vi porterà una serie di possibilità: a voi la scelta. Sempre meditando bene, prima di prendere decisioni importanti, ma pronti a cogliere quello che gli astri vi porgeranno sul vassoio delle opportunità. Nei giorni tra l’11 e il 14 potreste sperimentare qualche dissapore sul lavoro: non fatevi travolgere dal piano emotivo, date alle cose il loro giusto rilievo. Dalla settimana seguente, tutto riprenderà per il meglio. Mettete al polso un orologio che vi ricarichi con la pietra del vostro segno.

    GUCCI G-Timeless Automatic 38 mm
    Cassa in acciaio (38 mm). Movimento meccanico a carica automatica. Quadrante in malachite con api applicate, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. 2.000 euro.

    Gemelli

    Secondo il vostro oroscopo di giugno sarà un mese di trasformazione, decisamente positivo per compiere la svolta cui stavate pensando da tempo. Siate saggi: siete grandi comunicatori, ma concentratevi anche nell’ascolto. Una persona che non sentivate da tempo vi porterà un consiglio che si rivelerà prezioso. Il Novilunio sarà il punto di svolta per una sorta di piccola rinascita: sentirete l’energia fluire in voi come da tanto non accadeva. Assaporate la bella sensazione, schiacciate l’acceleratore e via, verso nuove avventure. Premunitevi di un orologio pronto a tutto: non si sa mai.

    MIDO Multifort M Freeze
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimenro meccanico a carica automatica, calibro 80, con spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore e funzione day-date. Quadrante spazzolato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio, intercambiabile a sgancio rapido. 920 euro.

    Cancro

    Nati sotto il segno del Cancro, attenti: i primi giorni di giugno saranno per voi un banco di prova, soprattutto per la vostra pazienza. Situazioni assolutamente non gravi, non temete: ma potreste essere un po’ infastiditi. Non sopravvalutate le cose, armatevi di santa pazienza e chiarite una volta per tutte il vostro pensiero e le vostre posizioni. L’ingresso di Mercurio in Cancro il giorno 17 faciliterà la buona conclusione di contratti e trattative. Una volta che tutto sarà ben definito, godetevi il meritato riposo. Scegliete un orologio dal colore rilassante.

    NOMOS GLASHÜTTE Tangente 38 datario Schlossgrün
    Cassa (38 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro DUW 4101 di manifattura, con scappamento proprietario, datario brevettato e piccoli secondi. Quadrante mat, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in tessuto, resistente all’acqua. Edizione limitata di 175 esemplari. 1.925 euro.

    Leone

    Prima metà del mese all’insegna dell’energia, impossibile non notarla. Che sia sul fronte del lavoro, degli affetti o dell’avventura, vi sentirete come Indiana Jones, pronti ad affrontare e superare qualsiasi sfida. Tutto positivo? Fondamentalmente sì. Ma attenzione, soprattutto dopo metà mese, a non essere sopraffatti dalle responsabilità e dagli impegni, assunti sull’onda dell’entusiasmo. Il 17, Mercurio e Venere s’incontreranno in Cancro. Una bella telefonata, o un messaggio, da una persona che non sentivate da tempo vi faranno tornare con la mente al passato. Assecondate i ricordi con un esemplare dal gusto vintage.

    FREDERIQUE CONSTANT Classics Index Automatic
    Cassa (40 mm) in acciaio Pvd oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC303 (base Sellita SW-200), con datario. Quadrante argenté, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in pelle effetto nabuk. 1.295 euro.

    Vergine

    Per voi della Vergine, il mese inizierà con una sfida: andare o restare? Prendere o lasciare? Valutate ogni aspetto e imboccate la strada che mente e cuore vi suggeriranno. Le stelle vi sono propizie. L’oroscopo di giugno annuncia un rinnovamento a partire dal 6, dopo il Novilunio: non abbiate timore, cercate il vostro percorso con prudenza e decisione allo stesso tempo. Sole e Mercurio in Gemelli il 14 promettono buone novità sul fronte professionale: attenti a chi vorrà starvi troppo vicino, forse potrebbe solo voler approfittare della vostra luce riflessa. Esibite un esemplare che ribadisca la gerarchia.

    VERSACE Dominus
    Cassa (42 x 49,5 mm) in acciaio Ip canna di fucile. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 5030.D, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso con Medusa, cinturino in silicone con logo e Greca in rilievo. 1.590 euro.

    Bilancia

    Il mese inizierà con un riconoscimento: la conclusione di un corso, un attestato, un diploma, il superamento di una prova. Ottimo modo per concludere una fase del vostro percorso di crescita e per intraprenderne un’altra. Non siate frettolosi: lasciate sedimentare l’adrenalina di quest’ultimo traguardo raggiunto e ponderate bene la scelta del prossimo obiettivo. Con il solstizio d’estate le idee si chiariranno: e dal 28, con Giove retrogrado in Pesci, il tempo sarà maturo per riflettere su voi stessi, riordinando quegli aspetti che avevate trascurato. Fatevi ispirare dall’aplomb di un orologio firmato.

    FERRAGAMO Sapphire
    Cassa (41 mm) in acciaio Ip nero. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 703. Quadrante soleil con indice a Gancini, lancette e indici luminescenti, lunetta in vetro zaffiro, vetro zaffiro, cinturino in poliuretano riciclato. 1200 euro.

    Scorpione

    Cari nati in Scorpione, secondo il vostro oroscopo di giugno le prime due decadi si profilano positive. Quando poi il Sole entrerà nel vostro segno, sarà tutto ancora migliore. Viaggi in arrivo: forse non quelli che avevate programmato, ma – in ogni caso – il vostro spirito nomade saprà goderne. Non trascurate i disturbi digestivi degli ultimi mesi: attenzione all’alimentazione. Stare all’erta è nella vostra natura, pronti a pungere: concedetevi un po’ di relax e di spensieratezza, ve li siete meritati! Niente di meglio del mare, purché con un bel subacqueo al polso.

    TISSOT Seastar 1000 Powermatic 80
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Powermatic 80, spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore e datario. Quadrante spazzolato, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in vetro, cetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio, intercambiabile a sgancio rapido. 795 euro.

    Sagittario

    Il mese inizia con nuove presenze, nuove persone: qualcuno di diverso dal solito giro, che incontrerete nella prima decade. Qualche leggero contrattempo verso i giorni 9 e 10, niente di grave: non prendete però nulla alla leggera, sistemate rapidamente le situazioni e preparatevi, con la seconda metà di Giugno, ad assaporare momenti intensi, nel senso migliore del termine. Sforzatevi di tenere separati il lavoro e il tempo libero: avete bisogno di nuove energie e di ricaricarvi. Staccate il cellulare, la spina, spegnete il tablet e immergetevi nella natura. Con un outdoor watch nuovo di pacca, s’intende.

    HAMILTON Khaki Field Expedition Auto
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H10, con spirale in Nivachron e 80 ore di autonomia. Quadrante mat, lancette luminescenti, lunetta con bussola, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio. 1.195 euro.

    Capricorno

    L’oroscopo di giugno vi vede in un nuovo ruolo, un nuovo lavoro, un nuovo impegno. Novità è la vostra parola d’ordine, questo mese: affrontatela mettendo il meglio di voi, senza però dare la sensazione di voler spadroneggiare. Dedicate il giusto tempo anche ai rapporti umani: conoscere gli altri è anche un buon modo per imparare molto su noi stessi. Venere entra in Cancro il 16 e potrebbe portare un tocco di romanticismo alla vostra vita, sempre sovraccarica e super-organizzata: siate pronti a cogliere i segnali. Siate un po’ meno cerebrali, starete meglio! Chiedete “luce” all’universo e richiamatela a voi (anche) con il quadrante del vostro orologio…

    SQUALE 1521 Full Luminous Militare
    Cassa (42 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 50 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200-1 élaboré. Quadrante in Super-LumiNova bianco a emissione verde, indici stampati, ghiera girevole unidirezionale con indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso con logo, cinturino in gomma. 1.195 franchi svizzeri.

    Acquario

    Si profila un mese intenso. Già dalla prima decade noterete che una serie di eventi, per i quali avevate a lungo atteso, andranno a compimento. Intorno a voi si creerà un’aura positiva, della quale dovrete sapere far tesoro. Intorno alla metà di giugno la vostra attenzione sarà concentrata sulla casa: un immobile, in qualche modo, richiederà che prendiate delle decisioni, piccole o grandi. Per l’ultima decade, in arrivo un ospite inatteso, ma molto gradito. Trascorrerete ore serene, approfittatene per liberarvi dai pensieri dei mesi passati. Parola d’ordine: leggerezza. In senso fisico ed estetico, anche per ciò che mettete al polso.

    LOCMAN Montecristo Skeleton Pvd
    Cassa (42 mm) in acciaio Pvd blu, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Depa elaborato dalla Sio, scheletrato. Lancette e indici luminescenti, fondello in titanio, cinturino in silicone. 1.350 euro.

    Pesci

    È giunto il momento di lasciare alle spalle le esperienze che vi avevano rattristato: inizia per voi un periodo particolarmente favorevole. L’oroscopo di giugno prospetta cambiamenti in vista: coglieteli come occasione di rinnovamento, prima di tutto di voi stessi. Intorno al giorno 11 potreste essere coinvolti in discussioni o diverbi: cercate di evitarli. Dal 16, poi, le cose prenderanno il verso giusto, come forse non osavate neppure sperare. Ogni tanto, anche un po’ di fortuna non guasta! Think pink: siate ottimisti, pensate positivo e la vita vi sorriderà. Mettete un tocco di rosa (propiziatorio) anche al polso.

    ALPINA Alpiner Extreme Quartz
    Cassa (34 x 35.2 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo, calibro AL-220, con datario. Quadrante con pattern triangolate, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, bracciale rastremato in acciaio. 1.195 euro.

  • Hamilton Ventura Dune: orologeria da fantascienza

    Hamilton Ventura Dune: orologeria da fantascienza

    Ho visto il nuovo Hamilton Ventura Dune creato sulla base della collaborazione attivata dal Brand con Legendary Entertainment e Warner Bros. Pictures per il film di fantascienza Dune – Parte Due (in uscita nelle sale). L’ho guardato con attenzione e mi è venuta una riflessione storica semiseria che condivido con voi.

    Provate a pensare. Quando comparvero i primi orologi alcuni secoli fa, a molte persone saranno sembrati degli oggetti fantascientifici. Macchine in grado di misurare il tempo e di tradurlo in qualcosa di visibile, concreto, tangibile. Oggetti ancora più incredibili una volta miniaturizzati e portati dalla torre al tavolo, dal tavolo alla tasca, dalla tasca al polso. Insomma, fin dalle origini l’orologio ha portato con sé un’idea di futuro, di progresso, di scienza. O di fantascienza, appunto.

    L’origine degli Hamilton Ventura Dune

    Riflessione stramba? Non so. Però andate al cinema a vedere la pellicola, che è un piccolo capolavoro di fantascienza, e forse anche a voi gli Hamilton Ventura Dune nati da questa collaborazione sembreranno gli orologi giusti al posto giusto. Anche perché la loro stessa genesi è interessante per spiegare questa collocazione tra presente e futuro.

    Prima di Dune – Parte Due, ogni volta che Hamilton era stata coinvolta nella realizzazione di un orologio per un film aveva operato sostanzialmente in tre modi: utilizzando pezzi della collezione corrente, cercando nei propri ricchi archivi o creando referenze del tutto nuove. Per gli Hamilton Ventura Dune, invece, il processo creativo è stato diverso, guidato in un certo senso dalla produzione cinematografica.

    È stato il regista Denis Villeneuve a chiedere al Brand di lavorare in sinergia con il responsabile degli oggetti di scena del film, Doug Harlocker. L’obiettivo era quello di mettere a fattor comune la visione della produzione e l’esperienza di Hamilton per realizzare un pezzo destinato a un mondo che sfida le regole degli orologi tradizionali. 

    I designer di Hamilton hanno lavorato senza informazioni pregresse su quella che avrebbe dovuto essere la funzione del dispositivo da polso. Si sono lasciati ispirare dal romanzo che ha dato origine al film e dal film stesso e hanno creato un pezzo che, alla fine, si è dimostrato perfettamente in linea con lo spirito del libro e della pellicola. Così in linea che sia Harlocker sia il regista Villeneuve lo hanno approvato personalmente. Quel dispositivo è stato battezzato Desert Watch in onore del paesaggio che caratterizza il pianeta della storia, Arrakis. Da esso, è nato l’Hamilton Ventura Dune destinato a noi Terrestri.

    L’estetica e il film

    Già la scelta del modello Ventura è stata una dichiarazione d’intenti, visto che si tratta dell’orologio da sempre più “futuristico” di Hamilton. La cassa di design fece innamorare anche Elvis Presley e nel 1957, con il suo movimento elettromeccanico, divenne il primo orologio elettrico al mondo. Di lì a poco, nel 1965, sarebbe uscito il romanzo Dune di Frank Herbert.

    Poi, forse per sottolineare il legame forte di questa collaborazione, il Marchio ha creato ben due orologi ispirati al film, entrambi in edizione limitata. Lanciati in concomitanza con l’uscita di Dune – Parte Due, sono l’Hamilton Ventura XXL Bright Dune Limited Edition (in 3.000 esemplari) e l’Hamilton Ventura Edge Dune Limited Edition (in 2.000 esemplari). Se la loro estetica è ispirata alla collazione simbolo del Brand, le variazioni sul tema sono audaci.

    L’estetica di entrambe le referenze è totalmente nera, con tocchi di blu luminoso sul quadrante. Quello del Ventura XXL Bright Dune, se attivato premendo un pulsante, s’illumina e diventa blu. Quello del Ventura Edge Dune ha un display digitale dello stesso colore, ispirato agli occhi dei Fremen, la popolazione protagonista del film. Il display imita gli elementi in rilievo che caratterizzano l’oggetto di scena. Le linee blu luminose sul quadrante del Ventura Bright riproducono invece quelle presenti nel design del quadrante del Desert Watch del film.

    Sia il Ventura XXL Bright Dune, sia il Ventura Edge Dune hanno un calibro al quarzo. Il primo, la cui cassa ha design più leggero, ha l’affissione dell’ora tramite lancette. Il secondo ha un look più robusto, da tool watch, con il quadrante e le proporzioni più simili al Desert Watch, e ha l’affissione digitale. Entrambi hanno una confezione speciale, quasi una capsula spaziale con all’interno misteriose scritte in alfabeto Fremen.

    La strategia del Brand per gli Hamilton Ventura Dune

    I due Hamilton Ventura Dune dimostrano ancora una volta che il marchio è molto attivo nel settore cinematografico. Non è solo un fattore di product placement. Ogni volta che un orologio compare all’interno di un film, genera un potenziale nuovo pubblico per il Marchio. E non c’è dubbio che con un film come Dune – Parte Due, così come con l’ultimo Indiana Jones, questo potenziale sia enorme, vista la dilagante passione per la fantascienza e il successo di Dune del 2021.

    Per questo motivo non ho dubbi che Hamilton riuscirà a vendere tutti i 5.000 esemplari in pochissimo tempo. Credo che molti fan pagherebbero volentieri per orologi come questi, anche alla luce del prezzo: 1.845 euro per l’Hamilton Ventura XXL Bright Dune, 2.595 euro per l’Hamilton Ventura Edge Dune. È vero, si tratta di due orologi al quarzo e a qualcuno certi prezzi potranno sembrare eccessivi. Non dimentichiamo però che il prezzo è dato anche dal fatto che si tratta di esemplari legati a questo capitolo della saga che non saranno più prodotti. E che, soprattutto, si tratta di orologi pensati per diventare a breve oggetti da collezione. L’esclusività, intesa come non riproducibilità, si paga. È marketing, non fantascienza.

  • Gli orologi dell’anno del Drago. Talismani o forme d’arte?

    Gli orologi dell’anno del Drago. Talismani o forme d’arte?

    Quest’anno hanno davvero esagerato. Va bene che il mercato cinese va riconquistato, va bene che il soggetto si presta alle interpretazioni più fantasiose, ma le marche elvetiche di orologeria si sono davvero fatte prendere la mano. E hanno sfornato una quantità incredibile di orologi dell’anno del Drago. Di cui vogliamo darvi un assaggio.

    Già: domani, 10 febbraio, è il Capodanno cinese – Festa di primavera o Capodanno lunare che dir si voglia -, che avvia 15 giorni di sentitissimi festeggiamenti in tutta la Great China come nelle comunità espatriate dal Paese di Mezzo, diffuse in tutto il mondo. E l’industria delle lancette si è data da fare per celebrare come si deve l’anno del Drago di legno: il segno di turno in questo 2024, parte del complesso sistema zodiacale in cui non solo si alternano 12 animali con cicli di 12 anni, ma sono anche coinvolti i 12 rami terrestri, i 10 tronchi celesti, i 5 elementi, lo Yin e lo Yan…

    In effetti sono ormai mesi che siti, blog e magazine specializzati pubblicano alla spicciolata gli orologi dell’anno del Drago. Noi abbiamo aspettato proprio l’ultimo giorno per presentarli tutti insieme, così come abbiamo fatto per l’anno del topo, per quello del bue, della tigre, del coniglio… Sì, perché sono ormai 12 anni che assistiamo a questo spettacolo di arte varia puntualmente messo in atto dall’orologeria. Quest’anno il ciclo si chiude, i grandi collezioni posseggono già l’intero Zodiaco, ma poco importa: si ricomincia da capo con un nuovo segno, con un nuovo animale, in una periodicità che sembra infinita – altroché dodecennale…

    Esemplari pregiati… anziché no

    E vederli tutti insieme, gli orologi dell’anno del Drago, dobbiamo ammettere che fa una certa impressione. Con tutte queste ali spiegate, questi artigli letali, queste fauci spalancate, sembra proprio di essere tornati ai tempi di Casa Targaryan, all’antico regno di Raenyra in House of the Dragon. Ma con la naturale differenza che le bestiole raffigurate sugli orologi dell’anno del Drago non hanno le fattezze delle saghe fantasy, ma quelle tramandate dalla tradizione cinese, più viva che mai in quel di Hong Kong. Si tratta del Loong, creatura leggendaria del folklore dell’ex Celeste Impero: che non sputa fuoco e non rappresenta il Male, ma è invece simbolo di prosperità, latore di fortuna e buoni auspici. Addirittura incarnazione dell’imperatore, emblema di potere e saggezza.

    Del resto l’orologeria è sempre stata determinata nel ritrarre i draghi, per arrivare al cuore e al portafoglio degli amanti del genere (soprattutto se con gli occhi a mandorla). Anche in tempi non sospetti: prova ne sia la vetrina fatta da noi qualche anno fa, intitolata proprio Draghi, dragoni & Co. (cui vi rimandiamo per conoscere fattezze e leggende a tema), in un 2021 dedicato a tutt’altro animale. Figuriamoci ora che lo Zodiaco cinese serve l’occasione su un piatto d’argento… Pare proprio che le marche si siano messe d’accordo per invadere il mercato con gli orologi dell’anno del drago. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche, come si può vedere qui sotto. Venghino, signori, venghino

    A dire il vero, sembra quasi che nell’alto di gamma le case abbiano fatto a gara per creare l’orologio più scenografico, più straordinario. Con il ricorso – come sempre – ai mestieri d’arte, alle tecniche ancestrali più rare e mirabili, ma anche agli automi e alla meccanica spettacolo. Nella nostra vetrina troverete infatti diversi pezzi unici, oltre che edizioni limitatissime o comunque millesimate (in cui appare quasi sempre il numero 8, altro simbolo portafortuna). Ma non dimenticate di dare un’occhiata anche alla gallery qui sopra. I draghi sono onnipotenti, si sa: e, non paghi di dominare i polsi, invadono perfino le scrivanie, dove assumono sembianze 3D e diventano ancora più forti, ancora più intriganti, capaci di incantare quanti li guardano. Altro che la mitica Medusa o il Basilisco di Harry Potter: dilettanti, in confronto. Perché, non dimentichiamolo: gli orologi dell’anno del Drago possono essere autentici capolavori. Che ci piaccia o no.

    Gli orologi dell’anno del Drago di legno

    BAUME&MERCIER Riviera Dragon Edition 10743 Cassa (33 mm) in acciaio lucido e satinato, impermeabile fino a 5 bar. Movimento meccanico a carica automatica con datario. Quadrante in madreperla decorata, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta con diamanti, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro decorato da un dragone, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 150 esemplari, 3.550 euro.

    BAUME&MERCIER Riviera Baumatic Moonphase Dragon Edition 10744 Cassa (43 mm) in acciaio lucido e satinato, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic, con autonomia di 5 giorni, fasi di luna con dragone e datario a lancetta. Quadrante soleil, lancette e numeri romani applicati e indici luminescenti, vetro zaffiro, lunetta con viti in acciaio Adlc, fondello con vetro zaffiro decorato da un dragone, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 150 esemplari, 5.750 euro.

    BELL & ROSS BR 05 Artline Dragon
    Cassa (40 mm) in acciaio lucido e satinato, inciso al laser, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro BR-CAL 321, con autonomia di 54 ore e datario. Quadrante in ciso, lancette rodiate e dipinte di lacca nera, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, bracciale in acciaio inciso al laser. 8.200 euro.

    BLANCPAIN Villeret Calendrier Chinoise Traditionnel
    Cassa (45 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3638 di manifattura, con autonomia di 7 giorni, calendario completo gregoriano con fasi di luna, calendario cinese con ora doppia, data, mese, segni zodiacali, 5 elementi, mesi intercalari e tronchi celesti. Quadrante in smalto Grand Feu, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 50 esemplari, 75.400 euro.

    BOVET Récital 26 Chapter Two Golden Dragon
    Cassa Dimier (45 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 17DM06-DT di manifattura (3 brevetti), con autonomia di 5 giorni, tourbillon volante double-face, fasi lunari con luna in madreperla, ore del mondo con indicazione delle città su display emisferico. Quadrante convesso in quarzo blu, indicazione decentrata di ore e minuti con lancette luminescenti, drago in oro rosso scolpito a mano, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 12 esemplari (4 con quadrante in avventurina e altrettanti con quadrante guilloché blu), prezzo non disponibile.

    BREGUET Classique Dragon 7145
    Cassa (40 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 502.3, con spirale e anse dell’ancora in silicio. Quadrante in smalto Grand Feu, drago in oro rosso inciso a mano con sfera in madreperla, lancette a pomme evidée in oro, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari, 84mila euro.

    BREGUET Classique Double Tourbillon Dragon 5345PT Cassa (46 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 588N di manifattura, interamente inciso a mano, con ponti del bariletto in oro, due tourbillon indipendenti e rotanti (fissati sulla platina che compie un giro completo in 12 ore). Platina guilloché incisa a mano, giro delle ore su anello in vetro zaffiro, drago in oro rosso inciso a mano con sfera in madreperla, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Prezzo non disponibile.

    CHOPARD L.U.C XP Urushi Year of the Dragon
    Cassa (39,5 mm) in oro rosa etico, sottile solo 6,8 mm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.17L di manifattura, con due bariletti sovrapposti (tecnologia Chopard Twin), autonomia di 65 ore, micro-rotore decentrato in oro. Quadrante realizzato a mano in Giappone secondo la tecnica della lacca Urushi , vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 30.200 euro.

    CORUM Bubble 47 Dragon
    Cassa (47 mm) in acciaio Pdv nero, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CO 082. Quadrante soleil laccato, con drago applicato e luna in madreperla; vetro zaffiro a cupola, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 88 esemplari, 7mila franchi svizzeri.

    CORUM Bubble 47 Dragon Eye
    Cassa (47 mm) in acciaio Pdv nero, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CO 082. Quadrante laccato e dorato, vetro zaffiro a cupola, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 88 esemplari, 7mila franchi svizzeri.

    GENUS Dragons
    Cassa (43 mm) in oro bianco (ma disponibile anche in oro rosa, in titanio grado 5 o in titanio damascato). Movimento meccanico a carica manuale, calibro 160W-1.2 di manifattura, con platina e ponti in oro 18 kt, autonomia di 50 ore, indicazione satellitare delle ore mediante indice fisso (a ore 9), indicazione dei 10 minuti tramite la testa del drago, il cui corpo in oro inciso a mano e segmentato (11 elementi) striscia fra due contatori, indicazione dei minuti su disco rotante (a ore 9). Indicatori e numeri luminescenti, vetro zaffiro glassbox, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Esemplare interamente personalizzabile, a partire da 140.650 franchi svizzeri, tasse escluse.

    HAMILTON Ventura Elvis80 Skeleton Dragon
    Cassa (42,5 x 44,6 mm) in acciaio Pvd nero, impermeabile fino a 5 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H-10-S realizzato in esclusiva, con riserva di carica di 80 ore e spirale in Nivachron. Quadrante traforato a forma di muso di drago, lancette luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in caucciù effetto squame. Esiste anche con la cassa color oro. 2.175 euro.

    HARRY WINSTON Chinese New Year Automatic Dragon Cassa (36 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HW2010, realizzato in esclusiva. Quadrante in oro con madreperla bianca incisa, drago laccato, indicazione di ore e minuti circoscritta da diamanti, lunetta con diamanti taglio brillante, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore (fibbia con diamanti). Diamanti pari a 2 carati in totale. Edizione limitata di 8 esemplari, prezzo non disponibile.

    HUBLOT Spirit of Big Bang Titanium Dragon
    Cassa (42 mm) in titanio lucido e satinato, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HUB 1710 di manifattura, con autonomia di 50 ore. Quadrante multilivello effetto 3D realizzato con applique, vetro zaffiro, cinturino in caucciù vulcanizzato effetto scaglie. In vendita con un secondo cinturino in tessuto grigio. Edizione limitata di 88 esemplari, 30.800 euro.

    IWC Portugieser Chronograph Year of the Dragon Cassa (41 mm) in acciaio lucido. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 69355 di manifattura, con massa oscillante in oro rosa a forma di drago, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante su due livelli, contatori azuré, numeri applicati, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. In vendita con un secondo cinturino in caucciù. Edizione limitata di 100 esemplari, 10.200 euro.

    JACOBS & CO. The Mystery Tourbillon Twin Dragons Cassa (50 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro JCAM32 di manifattura, autonomia di 60 ore, con due tourbillon volanti centrali, collegati da un differenziale, su tre assi (la gabbia di quello sul primo asse ruota in un minuto, le altre due ruotano ciascuna in due minuti). Quadrante con due draghi in oro rosa, scolpiti e dipinti a mano, che ruotano su due anelli per indicare ore e minuti tramite le sfere di diamanti taglio Jacobs (288 faccette, indici di diamanti taglio baguette (1.49 ct), carrure e anse tempestati di diamanti baguette (12.41 ct in totale), vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cintueino in pelle di alligatore. Pezzo unico, prezzo non disponibile.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Enamel “Dragon” Cassa reversibile (27,4 x 45,5 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro J-LC 822 di manifattura. Quadrante in smalto Grand Feu, lancette e indici applicati in oro rosa, vetro zaffiro, fondello in smalto Grand Feu con drago inciso a mano, cinturino in pelle di alligatore. Disponibile su commissione, circa 100mila euro.

    JAQUET DROZ Imperial Dragon Automaton
    Cassa (43 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JD 6150 realizzato in esclusiva, con spirale e anse dell’ancora in silicio, rotore in oro rosso laccato nero; automa con animazione delle diverse parti del corpo del drago. Quadrante in cuprite dipinto a mano con indicazione decentrata di ore e minuti, lancette in oro. Applique drago in oro giallo, incisa e dipinta a mano, con occhio e lingua in acciaio dipinto a mano, sfera in diaspro rosso decorata a mano con polvere d’oro. Vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Pezzo unico, completamente personalizzabile. Prezzo non disponibile.

    LONGINES Flagship Heritage Year of the Dragon
    Cassa (38,5 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L-899 realizzato in esclusiva, con spirale in silicio, autonomia di 3 giorni, fasi di luna e datario a lancetta. Quadrante bombato e sfumato, lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello personalizzato dal muso del drago, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 888 esemplari, 3.450 euro.

    PIAGET Altiplano Dragon Zodiac High Jewellery Watch Cassa (41 mm) in oro bianco e oro rosa, ultrapiatta (8,3 mm di spessore). Movimento meccanico a carica manuale, calibro 830P di manifattura, ultrapiatto. Quadrante in smalto pailloné realizzato da Anita Porchet, drago in oro inciso a mano, sfera in opale; lunetta e anse con diamanti taglio baguette, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari, parte di una collezione dedicata al Dragone e alla Fenice e composta da orologi e gioielli. Prezzo non disponibile.

    ROGER DUBUIS Excalibur Monotourbillon Dragon
    Cassa (42 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro RD512SQ di manifattura, scheletrato, con autonomia di 3 giorni, tourbillon volante (cassa in cromo-cobalto e titanio), drago integrato fra i componenti, realizzato in oro rosa scolpito a mano, e composto da 27 pezzi disposti su 25 livelli. Lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle. Fregiato del Punzone di Ginevra. Edizione limitata di 28 esemplari, prezzo non disponibile.

    SWATCH Collezione Anno Del Drago – Dragon in Wind Pay! Cassa New Gent (41 mm) in materiale di origine biologica. Movimento al quarzo Swiss made con funzione SwatchPay per effettuare pagamenti contactless. Quadrante stampato, vetro in materiale di origine biologica, cinturino in silicone. Fa parte di una collezione composta da 5 modelli (vedi gallery), 110 euro.

    ULYSSE NARDIN Blast Tourbillon Dragon
    Cassa (45 mm) in oro roso 5N satinato. Movimento meccanico a carica automatico, calibro UN-172 di manifattura, scheletrato, con autonomia di 3 giorni, micro-rotore decentrato in platino, bilanciere, spirale, ancora e ruota di scappamento in silicio, tourbillon volante con semisfera in madreperla posta sulla gabbia; drago integrato al ponte ad X superiore, realizzato in oro rosso 5N, inciso e dipinto a mano. Lancette e indici luminescenti, carrure e lunetta in titanio Dlc nero, vetro zaffiro glassbox, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 102.650 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Métiers d’Art La Légende du Zodiacque Chinois – Anno del Drago Cassa (40 mm) in oro rosa (ma esiste anche in platino). Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 G4 di manifattura, con indicazioni di ore, minuti, datario e giorno della settimana su dischi rotanti. Quadrante in oro con smalto Grand Feu e applique in rilievo di drago in oro rosa (oppure in platino) cesellato a mano; vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 25 esemplari per tipo di metallo, certificati dal Punzone di Ginevra, in vendita solo nelle boutique monomarca, da 139mila euro.

  • Oroscopo di settembre. Previsioni e orologi segno per segno

    Oroscopo di settembre. Previsioni e orologi segno per segno

    Terminate, o quasi, le vacanze, stiamo tutti rientrando alle consuete attività quotidiane. Cosa ci riservano le stelle? L’oroscopo di settembre ce lo svelerà. Sempre con il consueto tocco di ironia, andremo a scoprire, segno per segno, cosa il Destino ha in riserbo per i nati dei diversi segni, tra previsioni e orologi. Quale migliore occasione anche per scoprire modelli particolari dei nostri amati accessori da polso?

    Ma passiamo ora, per prima cosa, all’analisi dei transiti astrali. L’oroscopo di settembre, come sempre in questa rubrica, parte doverosamente da una presentazione dei fenomeni celesti che caratterizzano questo mese dell’anno 2023.

    Siamo ormai entrati nel segno della Vergine: ordine e riorganizzazione saranno le parole chiave per le prime due decadi settembrine. Il giorno 3 Venere terminerà il proprio moto retrogrado, mentre il 4 inizierà il moto retrogrado di Giove, pianeta “pesante” in tutti i sensi. Sole e Mercurio in Vergine, nella prima settimana del mese, troveranno il rinforzo delle energie di Giove. Luna nuova il 14 settembre e subito dopo inizio della retrogradazione di Mercurio. Sole e Marte in Vergine saranno prodromo all’ingresso del Sole nel segno della Bilancia, il 23 settembre. Infine, il plenilunio del giorno 29, con la Luna in Ariete. Cosa possiamo attenderci dunque da queste configurazioni celesti?

    Ariete

    È tempo di riprendere in mano le vostre attività, che siano lavorative, di studio o di altra natura. Il Sole in Vergine aiuterà dando impulso al riordino, all’organizzazione, alla risistemazione di cose per troppo tempo rimandate. Per voi Ariete, focosi e impulsivi, potrà essere il momento giusto per lasciare da parte l’esuberante energia che vi contraddistingue, magari reindirizzandola verso la ricerca di una migliore disciplina interiore e controllo del sé, e per prepararsi a una ripartenza. Pronti? Via: cercate le vostre radici con un orologio che rievochi le corse automobilistiche d’antan.

    HAMILTON Pan Europe Day-date Auto
    Cassa a cuscino (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H-30, con autonomia di 80 ore e funzione day-date. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, cinturino traforato in pelle; in vendita con un secondo cinturino Nato in tessuto marrone. 1.195 euro.

    Toro

    Giove in Toro, simbolo di forza e abbondanza, andrà a formare una configurazione trina con Mercurio, portatore di attività, comunicazione e iniziative, e con il Sole. Il trigono promette eventi positivi, anche del tutto inattesi, sui fronti più diversi. Che sia la nascita di una grande storia sentimentale o un’inaspettata svolta positiva sul fronte del lavoro o dello studio, l’oroscopo di settembre per voi è estremamente favorevole. Le vostre innate energie trarranno dai pianeti un flusso energetico ulteriore. È il momento di impegnarsi a fondo in ciò che il Destino proporrà. Predisponetevi al meglio con un esemplare dal messaggio universale (nel senso di valido per tutto l’universo)…

    VULCAIN Cricket “Salute”
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calbro V-10, con funzione di allarme. Quadrante semi-mat, lancetta centrale dei secondi a forma di saluto vulcaniano, vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello e cinturino aggiuntivo in pelle di vitello nera stampa alligatore. Esiste anche in versione rossa (oppure verde e gialla con cassa da 36 mm), edizione limitata di 25 esemplari per colore. 4.325 euro circa.

    Gemelli

    Segno d’aria e segno doppio, i Gemelli vedranno un evento significativo – e positivo – intorno al plenilunio del 29. Quando, ormai entrati in Bilancia, saranno contemporanemente chiamati a tenere a freno la loro natura mercuriale ed esercitare maggiormente le doti di equilibrio, ben soppesando pro e contro prima di qualsiasi decisione. Ultima decade da dedicare a strategia e organizzazione dei mesi a venire. D’altronde, l’equinozio d’autunno è simbolo di perfetto equilibrio tra notte e giorno: sarà proprio la ricerca di questo punto di bilanciamento a caratterizzare il vostro oroscopo di settembre. Fatevi aiutare da un orologio che illustri il ritmo circadiano.

    MR. JONES WATCHES Sun and Moon
    Cassa (37 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 515-24H, con indicazione delle ore su disco rotante stampato con soggetti a tema diurno e notturno (il Sole e la Luna fungono da indice), minuti centrali. Quadrante mat, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in pelle. 245 euro.

    Cancro

    Con un Mercurio retrogrado nella casa della comunicazione, i nati sotto il segno del Cancro dovranno prestare grande attenzione a ciò che diranno o scriveranno. C’è un alto rischio di compromettere le relazioni con amici, familiari o colleghi, scegliendo le parole o gli argomenti sbagliati. Mercurio sarà retrogrado fino al giorno 15, per cui meglio evitare i problemi e confidare in una seconda metà del mese più favorevole sotto questo aspetto. Giove, Mercurio e Sole in positivo allineamento saranno d’aiuto e il vigore del plenilunio del giorno 29 contribuirà a farvi ripartire alla grande. Datevi un boost di energia con un orologio dal quadrante coloratissimo.

    CITIZEN Marine 1760
    Cassa (43 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento Eco-Drive, a carica luce, con autonomia di 6 mesi e datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, bracciale in acciaio. Esiste anche con quadrante giallo oppure turchese. 168 euro.

    Leone

    I nati sotto il segno del Leone hanno visto Venere retrograda nel loro segno per ben sei settimane, ma il pianeta dell’amore e del piacere terminerà il moto in direzione inversa il giorno 3. Mercurio retrogrado nella prima metà del mese potrebbe ostacolare le attività che hanno a che fare con commerci e finanze. Il termine di questi moti contrari porterà una ventata di energia ai nativi del Leone, che nella seconda metà del mese conosceranno gratificazioni sul fronte personale e professionale. Per l’oroscopo di settembre è anche il momento opportuno per prendersi cura di sé, coltivare le proprie passioni o inclinazioni. E concedersi qualche sfizio: festeggiate la fine dei transiti avversi con un orologio “firmato”.

    FERRAGAMO Supreme Chrono
    Cassa (43 mm) in acciaio satinato e con profili in caucciù, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 5030, cronografo con secondi continui, funzione add e split, e datario. Quadrante mat, vetro zaffiro, fondello personalizzato, cinturino in caucciù. 1.400 euro.

    Vergine

    Nati sotto il segno della Vergine, le prime due decadi sono vostre, anche se contemporaneamente un Mercurio retrogrado potrebbe frapporsi tra i vostri desideri e gli esiti dei vostri sforzi. Resistete. A dispetto di qualche momento di difficoltà agli inizi del mese, il trino Giove – Sole – Mercurio dispenserà energie positive e vi aiuterà a portare a buon esito le vostre attività. Tenacia, autostima, il conforto di vecchi amici e delle persone care saranno gli ingredienti del vostro successo, aiutati dalle stelle. Il novilunio del giorno 14, nel vostro segno, vi aiuterà nella vostra ricerca interiore. Favoritela con un esemplare capace di mettersi “a nudo”.

    GAGÀ MILANO Crystal
    Cassa (46 mm) in vetro K9 sfaccettato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, scheletrato e con autonomia di 3 giorni circa. Quadrante assente, vetro convesso a doppia curvatura effetto lente, fondello trasparente, cinturino in silicone. 1.990 euro.

    Bilancia

    Marte nel segno della Bilancia per tutto il mese vi garantirà energie fresche e spirito guerriero. Mercurio retrogrado nella prima metà del mese, sotto il segno della Vergine, è comunque d’aiuto per una fase di introspezione – senza essere inutilmente ipercritici, cercando con obiettività di conoscervi meglio e di migliorarvi, per prima cosa per voi stessi e per vivere meglio. Il 15 ci sarà il novilunio e come sempre l’oscurità di Selene vi aiuterà a conoscere la vostra ombra, la parte più oscura di voi stessi. Seconda metà del mese da affrontare con energia e positività: preparatevi a un autunno che potrebbe riservare sorprese piacevoli. Procuratevi comunque un orologio inscalfibile, non si sa mai…

    VERSACE DV One Gent
    Cassa (43 mm) in ceramica opaca, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Landeron 24, con piccoli secondi e datario. Quadrante smaltato, vetro zaffiro, fondello in acciaio con oblò in vetro zaffiro, bracciale in ceramica opaca. Esiste anche nero. 3.200 euro.

    Scorpione

    All’inizio del mese Venere e Mercurio sono retrogradi e si trovano nella casa degli affetti. I nati sotto il segno dello Scorpione dovranno gestire con molta cautela le relazioni affettive e in qualche modo contenere la loro naturale propensione a usare il pungiglione sulle persone amate, anche se qualche volta per gioco o a fin di bene. Attenzione alle allusioni, ai pettegolezzi: statene alla larga, potrebbero danneggiare i vostri cari ma anche voi stessi. L’oroscopo di settembre segnala che con la Luna nuova inizierà un periodo di relazioni migliori. Fine del mese caratterizzata da qualche avventura: a voi decidere se cogliere l’opportunità o attendere tempi più propizi. Fatevi ispirare da un orologio “da meditazione”.

    GRIMOLDI WATCHES Elia Art – Always Child 83/14
    Cassa (41 x 56 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta 2824, con datario. Quadrante dipinto a mano, fondello personalizzato, cinturino in pelle. Pezzo unico, 1.800 euro.

    Sagittario

    Mercurio e Venere retrogradi indurranno senso di fatica, probabilmente un po’ di sonnolenza e un generale rallentamento nella vostra routine quotidiana. L’estate sta finendo, un nuovo ciclo stagionale sta per iniziare ed è opportuno prestare attenzione alla propria forma fisica, per iniziare un nuovo anno lavorativo o di studio senza trascurare sintomi o malanni. Il 4 settembre Giove, il pianeta associato al vostro segno, terminerà il proprio moto retrogrado e tornerà con tutto il suo “peso” a rinforzare le vostre scelte e le vostre azioni. L’ingresso del Sole nel segno della Bilancia sarà d’aiuto nelle attività di gruppo. Restate connessi con la vostra community e attrezzatevi con uno smartwatch dedicato al fitness.

    GARMIN Venu 3

    Cassa (45 mm) in polimeri riforzati, impermeabile fino a 5 atm. Infinite funzionalità per il fitness e il monitoraggio della salute, autonomia fino a 14 giorni in modalità smartwatch. Schermo Amoled da 1,4”’, vetro in Corning Gorilla Glass, lunetta in acciaio, cinturino in silicone, intercambiabile. Esiste anche con cassa da 41 mm. 499,99 euro.

    Capricorno

    Per i nati sotto il segno del Capricorno l’aspetto trino di Giove, Mercurio e Sole sarà in corrispondenza della quinta casa, quella della passione, per cui si prospettano eventi sentimentali importanti e novità sul fronte delle relazioni e in generale di ciò che vi fa palpitare. Superato l’impasse del rientro dalle ferie, dovrete prestare attenzione a non essere travolti dall’impeto del cuore, o della passione in senso lato, che si può esplicare anche in ambito lavorativo o a livello di hobby. Attenzione a chi potrebbe approfittare di questo vostro slancio sincero: valutate sempre bene chi avete di fronte. Sottolineate la vostra natura più rigorosa, razionale e “quadrata” con la scelta dell’orologio.

    RADO True Square Automatic Skeleton
    Cassa monoblocco (38 mm) in ceramica hi-tech, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro R808, scheletrato e con 80 ore di autonomia. Quadrante assente, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in ceramica hi-tech e titanio. 3.020 euro.

    Acquario

    I pianeti retrogradi all’inizio del mese potrebbero far tornare a galla situazioni dimenticate o che cercavate di ignorare: piccoli debiti, problemi mai affrontati, relazioni interrotte. Senza drammatizzare, sarà indispensabile prendere le redini della questione e affrontarla con razionalità ed equilibrio. Sarete aiutati in questo dall’ingresso del Sole in Bilancia. La fine del moto retrogrado di Venere, il 3 settembre, contribuirà a portare chiarezza e a trovare la giusta via per la soluzione dei problemi. Se amate gli animali, sarà il momento giusto per far entrare un nuovo cucciolo nella vostra casa. Cercate un esemplare che sia di buon auspicio affinché tutto “vada liscio…”

    U-BOAT Darkmoon 40mm SS Red Glass
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm, interamente riempita di un olio speciale, con bolla d’aria a vista per compensare le variazioni di temperatura. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 762, immerso in un bagno d’olio. Quadrante verniciato, lancette, indici e numeri luminescenti, corona a sinistra, vetro zaffiro bombato con trattamento rosso, fondello con alloggiamento della pila per la sostituzione rapida, cinturino in gomma vulcanizzata. 1.300 euro.

    Pesci

    Per i nati sotto il segno dei Pesci, la Vergine nella casa delle relazioni lascia presagire il rischio di cambiamenti importanti nell’ambito degli affetti e delle amicizie. Mercurio retrogrado sino a metà mese rallenterà lo svolgimento degli eventi, ma in buona sostanza sarà un periodo all’insegna del mutamento. Nuove persone, nuove opportunità, vecchie conoscenze ritrovate, sogni nel cassetto che tornano attuali: siate pronti a imprimere svolte alla vostra routine quotidiana, l’oroscopo di settembre vi è propizio. Non trascurate, però, di concedervi delle giuste pause: evitate di impegnarvi al di sopra delle vostre possibilità e trovate del tempo da dedicare solo a voi. Scanditelo con un orologio dall’affissione digitale in formato macro.

    TISSOT PRX Digital 35 mm
    Cassa (35 mm) in acciaio Pvd oro, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo Swiss made, multifunzione Display digitale, vetro zaffiro, bracciale in acciaio Pvd oro giallo, intercambiabile. Esiste anche con la cassa da 40 mm. 445 euro.

  • Outdoor watch: il tempo dell’avventura

    Outdoor watch: il tempo dell’avventura

    In estate si parla solo di orologi subacquei o da vela. Ma perché dimenticarsi dei cosiddetti outdoor watch? Come molti di voi immagineranno, ci riferiamo a quei pezzi pensati per l’avventura, creati con in testa un preciso profilo di appassionato. Un intenditore, capace di conoscere la qualità, ma che vuole che questa sia al servizio della praticità e della robustezza. Un intenditore che ama indossare orologi belli e affidabili anche quando affronta le proprie vacanze all’aria aperta.

    Rispetto al segmento degli orologi sportivi dedicati al mare, quello degli outdoor watch è sicuramente più di nicchia. In sostanza, gli orologi che si possono classificare “avventurosi” si dividono in due principali filoni.

    Da una parte, quei modelli nati a metà del secolo scorso, in un periodo nel quale le nuove tecnologie erano al servizio delle grandi esplorazioni, per terra, per mare e per cielo, che poi i marchi hanno aggiornato decennio dopo decennio, tenendoli a catalogo.

    Dall’altra, gli orologi più tecnici e contemporanei, che abbinano materiali innovativi, design ergonomici e non disdegnano sia un look maschio, da vero esploratore, sia un design più elegante e ricercato. Tra gli outdoor watch contemporanei entrano anche gli smartwatch e i computer da polso, che però abbiamo escluso dalla nostra carrellata, puntando solo sulla meccanica e sul classico quarzo. Che bastano e avanzano per non perdersi tra boschi e montagne.

    ALPINA Alpiner Extreme Automatic
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro AL-525 con indicazione di ore, minuti, secondi centrali, data. Quadrante con lavorazione a triangoli che richiama il logo del brand, indici applicati luminescenti, vetro zaffiro con trattamento antiriflesso, bracciale in acciaio. 1.995 euro.

    ECHO/NEUTRA Averau 39
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200-1 in grado elaboré, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali, data. Quadrante full-lume che s’illumina completamente d’azzurro al buio, fondello chiuso, inciso e numerato, cinturino Nato in tessuto. 640 euro.

    HAMILTON Khaki Field Auto Chrono
    Cassa (44 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H-21 con indicazione di ore e minuti e complicazione cronografica. Quadrante opaco con indici arabi applicati rivestiti di Super-LumiNova, vetro zaffiro con trattamento antiriflesso, cinturino militare in pelle tipo Bund. 1.945 euro.

    LUMINOX Bear Grylls Survival
    Cassa (45 mm) in Carbonox, impermeabile fino a 30 bar, fondello in acciaio. Movimento al quarzo calibro Ronda 5030.D con indicazione di ore, minuti, secondi, data e cronografo. Quadrante opaco con indici a bastone luminescenti e con incisa la sequenza di Sos in codice Morse. Cinturino in gomma con bussola incorporata. 895 euro.

    MONTBLANC 1858 Geosphere Chronograph 0 Oxygen The 8000 LE290
    Cassa (44 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 bar e priva di ossigeno all’interno per rendere il calibro più durevole e resistente. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MB 29.27, con cronografo e indicazione GMT da due globi girevoli, datario. Fondello inciso con i nomi delle 14 montagne oltre gli 8mila metri, cinturino in tessuto e pelle. 9.400 euro.

    ROLEX Explorer 40
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3230 di manifattura, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali. Quadrante opaco con indici applicati ad alta leggibilità Chromalight con materiale luminescente blu a lunga durata. Vetro zaffiro, bracciale in acciaio Oyster. 7.700 euro.

    SEIKO Alpinist
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 6R35 di fabbricazione giapponese, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali, data. Quadrante grené con indici applicati e lancette “cattedrale” trattati con materiale luminescente Lumibrite. Vetro zaffiro antiriflesso, cinturino Nato in tessuto. 660 euro.

    TUDOR Ranger
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5402 di manifattura certificato COSC, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali. Quadrante bombato con indici stampati ad alta luminosità. Bracciale in acciaio a tre file con fermaglio di sicurezza T‑fit. 3.160 euro.

    WYLER VETTA Dynawind Esercito
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2824/SW200 su base Sellita, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali, data. Lancetta dei secondi con contrappeso a forma di stella. Quadrante opaco, personalizzato dal logo Esercito, lancette, numeri e indici luminescenti, cinturino Nato in tessuto. 890 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 26/07/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 26/07/2023

    Eccoci di nuovo con il nostro rotocalco di informazione e curiosità dal mondo delle lancette. Le Cronache dell’orologeria di questa settimana registrano diversi eventi sportivi, sia di rilievo internazionale sia di carattere più locale, oltre a qualche novità in tema di anniversari e intrattenimento. Ai lettori più fedeli dobbiamo dire però che si tratta dell’ultimo appuntamento prima della pausa estiva. Ci riaggiorniamo dopo le vacanze. Se con le cronache dell’orologeria chiudiamo qui (per ora), non ci resta che augurarvi buona estate. E buona lettura.

    Orologiaio per un giorno

    Vi piacerebbe visitare una manifattura svizzera per capire come si costruiscono gli orologi? Frédérique Constant apre le porte al pubblico della propria sede di Plans-Les Ouates, a Ginevra. I tour della Manufacture Experience durano un’ora e mezza, anche con una guida che parla italiano, e si effettuano tutti i giorni, dal lunedì al giovedì (previa prenotazione, s’intende). In più, la Maison organizza anche un laboratorio di orologeria, che permette ai neofiti di cimentarsi con l’assemblaggio di un calibro. Trovate ulteriori informazioni a questo link.

    Tic tac, tic tac…

    Manca esattamente un anno all’apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024. E Omega, cronometrista ufficiale anche in questa occasione (per la 31a volta!), ha inaugurato proprio ieri il tradizionale Countdown Clock, che scandisce – secondo dopo secondo – il tempo mancante all’inizio dei Giochi. A tagliare il nastro, il Presidente e Ceo Raynald Aeschlimann, in presenza delle autorità. Il grande orologio digitale si trova al Port de La Bourdonais, proprio sotto la Tour Eiffel. Andate a vederlo, se passate dalla Ville Lumiere nei prossimi 365 giorni…

    Bravo Thomas

    Foto Sarah Stier / Getty Images courtesy Omega

    Per restare in tema di cronometraggio sportivo, Omega è anche Official timekeeper dei Campionati mondiali di sport acquatici, che si tengono fino al 30 del mese a Fukuoka, in Giappone. (Ve ne sarete accorti, se li state seguendo in tv). Bene. Proprio quella strumentazione precisissima due giorni fa ha registrato i 22,68 secondi di Thomas Ceccon nei 50 maschili a farfalla, nuovo record italiano che è valso la medaglia d’oro al campione di Thiene. Un motivo d’orgoglio non solo per la Maison di Biel, di cui è ambasciatore, ma per tutti gli Azzurri…

    Non solo per i soci

    Il Club Nautico di Rimini spegne 90 candeline. E per festeggiare l’anniversario ha siglato una partnership con Oris e la Gioielleria Ciacci per la creazione di una special edition commemorativa: un Aquis Date Caliber 400, con cassa in acciaio e movimento automatico di manifattura, personalizzato con i colori e il guidone dello Yacht club. Fornito di 10 anni di garanzia, si può prenotare presso la Gioielleria di Rimini. Chi fosse interessato, però, non perda tempo: l’orologio è realizzato in una tiratura limitata di 30 esemplari…

    Bell’Italia

    A proposito di eventi futuri, Locman è diventato cronometrista ufficiale del Gran Premio Nuvolari. La 33a edizione della prestigiosa competizione di auto d’epoca si terrà dal 14 al 17 settembre prossimi. E si snoderà su un percorso di circa 1000 chilometri, con partenza e arrivo a Mantova (come di consueto), attraverso antichi borghi e città d’arte (con tappe a Modena, Imola, Rimini, e poi Arezzo, Siena, San Marino). Numerosi anche i momenti conviviali. Del resto meccanica, passione e italianità sono concetti cari alla Marca elbana…

    Giovani muse crescono

    Chanel ha annunciato che Lily-Rose Depp è la nuova “musa” del Première. Figlia d’arte – il padre è Johnny Depp, la madre Vanessa Paradis (ma lo sanno tutti, che lo scriviamo a fare?) -, l’attrice, cantante e modella francese – da anni ambasciatrice Chanel – presterà così il polso e il volto al Première Edition Original nella nuova campagna, le cui immagini saranno svelate al pubblico il 1° settembre. Nel frattempo, se non l’avete ancora vista recitare, guardatela nella serie tv Hbo The Idol, andata in onda di recente su Sky. Merita.

    Sul grande schermo

    Continua la collaborazione fra Hamilton e Christopher Nolan. Dopo Tenet, Interstellar, Inception, ecco ora Oppenheimer, un thriller basato sulla vita del padre della bomba atomica. Fissato com’è con la coerenza dei dettagli, il visionario regista ha inserito al polso dei protagonisti – Cillian Murphy, Emily Blunt e Matt Demon – ben sei esemplari storici: il Cushion B, il Lexington, l’Endicott, il Lady Hamilton A-2 e ancora il Piping Rock e il Military Ordinance. Il film uscirà in Italia il 23 agosto. Andatelo a vedere in una sala Imax, se potete…

    …e in tv

    Foto Filippo Tenti courtesy Seiko

    Seiko è diventato partner di Overland. La nuova stagione del diario televisivo di viaggi e avventure – ideato da Beppe Tenti fin dal 1995 e trasmesso su RaiUno – sarà in onda fino a 6 settembre. E per 8 puntate su 10 vede al polso di Filippo Tenti gli esemplari del Marchio giapponese. In particolare: un Astron Gps Solar, un Prospex e un Prospex Alpinist, che affronteranno le spedizioni naturalistiche fra Uganda, Somalia e Borneo Malese. Non una semplice operazione di product placement, insomma, ma un vero test di resistenza e performance.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai, ma sono spesso riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews 26/06/2023

    Cronache dell’orologeria. News & previews 26/06/2023

    Preparare le Cronache dell’orologeria, questa volta, è stato più arduo del solito. Tante, troppe le notizie arrivate in redazione: ci siamo dovuti forzare a compiere una sofferta ma necessaria scrematura, per evitare di trasformare le Cronache dell’orologeria in un Vanity Fair delle lancette… Del resto l’estate è il periodo migliore per sponsorizzare eventi, vestire testimonial, invitare Vip (veri o presunti) negli ambiti più diversi: dalla moda al cinema, dal turismo allo sport. E le marche non perdono una sola occasione, anzi: se ne inventano sempre di nuove. Leggere qui sotto per credere…

    Tra zoccoli e fascinator

    La regina delle pouliches ha dominato la corsa più chic d’Europa, il Prix de Diane Longines, disputato il 18 giugno all’ippodromo di Chantilly. Con una volata irresistibile, Blue Rose Cen e il suo jockey Aurélien Lemaitre hanno lasciato sul posto le avversarie, superate con varie lunghezze di vantaggio. Un’impresa da applausi ricompensata dalla Casa della Clessidra alata, main partner e cronometrista ufficiale dell’evento. Che ha premiato anche la più bella della giornata con il Longines DolceVita X YVY. Perfetto con il cappello più stravagante…

    Prestazioni da urlo

    Norqain ha scelto il campione olimpico Filippo Magnini come nuovo ambasciatore. Il nuotatore italiano è diventato così protagonista della campagna per il lancio del Norqain Wild One Skeleton, realizzato con un materiale rivoluzionario: il Norteq, sei volte più leggero dell’acciaio, tre volte e mezzo più leggero del titanio e in grado di assorbire gli urti durante le attività più estreme. E se lo mette lui – con i suoi quattro titoli mondiali, 17 ori europei e un bronzo olimpico ad Atene nella staffetta 4 x 200 m -, va bene anche per noi…

    100 anni di adrenalina

    Dal 29 giugno al 2 luglio, si terrà la Le Mans Classic 2023. Non una semplice gara biennale ma un grande raduno di auto d’epoca, ancora più speciale quest’anno perché festeggia il centenario della celeberrima 24 Ore di Le Mans. Scenderanno in pista circa 800 auto da corsa dal 1923 al 2010, 1.000 piloti in rappresentanza di 30 diversi Paesi, più di 150 espositori e 8.500 modelli esposti, per un pubblico previsto di oltre 200mila visitatori. A fare gli onori di casa, come sempre, Richard Mille, che lancerà per l’occasione un pezzo speciale. Ne riparleremo.

    Le signore delle Dolomiti

    La Dallara di Eberhard & Co. alla Leggenda di Bassano 2022

    Lo scorso weekend Eberhard & Co. è stato ancora una volta cronometrista ufficiale de La Leggenda di Bassano – Trofeo Giannino Marzotto, la gara di regolarità per auto storiche che fa sognare gli appassionati. Tante le meraviglie a quattro ruote che hanno sfilato sulle Dolomiti: una Maserati 250/200 SI del 1957, una Ferrari 250 Testa Rossa del ’59… Ma a vincere è stata la Singer Nine Sport del ’33 di Rossi e Antonelli. Di oggi invece la “madrina” della manifestazione: la Dallara Stradale pilotata dal mitico Miki Biasion, ambasciatore di Eberhard & Co., e dal Ceo Mario Peserico. Un sogno diverso.

    Cinema mon amour

    Anche quest’anno Hamilton si è associato ai Nastri d’Argento, i riconoscimenti che dal 1946 il sindacato dei giornalisti cinematografici italiani riserva ai protagonisti del grande schermo di casa nostra. Il Brand ha premiato con il suo Behind The Camera Award Colapesce e Dimartino, che per il loro primo film La primavera della mia vita hanno composto la colonna sonora e lavorato alla sceneggiatura. Al polso del duo, il Brand manager di Hamilton Italia Andreas Albeck ha messo un orologio dal forte legame con il cinema, il Khaki Field Murph.

    Uscirà nelle sale fra un paio di giorni – esattamente il 28 giugno – Indiana Jones e il quadrante del destino, il capitolo conclusivo (pare) della saga dell’archeologo/avventuriero più amato del grande schermo. Se andrete a vederlo, stateci attenti: Harrison Ford porterà al polso un Hamilton Boulton (mentre il fedele amico Renaldo avrà una versione speciale del Khaki Navy Scuba). Oltretutto, per la gioia dei fan di Indy, lo storico modello Art Déco torna appositamente in produzione. E basterà indossarlo, per riviverne le gesta. O quasi.

    Tanto c’è lo smartphone

    Rihanna non ha bisogno di presentazioni. Ogni suo outfit è un evento, un’ispirazione, una provocazione. E all’ultima sfilata di Louis Vuitton a Parigi, cui ha partecipato per sostenere l’amico Pharrell Williams, Direttore creativo del Brand, ha fatto ancora parlare di sé. La popstar, stilista, miliardaria – nonché fedele cliente di Jacob & Co. – al collo indossava un Brilliant Flying Tourbillon con 30 carati di diamanti baguette. Un modo inedito e originale di indossare l’orologio, certo, forse un nuovo must-have. Ma come diavolo faceva a leggere l’ora?

    Faraglioni e dintorni

    Capri è l’isola del glamour, del sole e del mare. E ora anche degli orologi Panerai. In collaborazione con Astrua, il Brand italo-svizzero ha infatti recentemente inaugurato una nuova boutique in Via Camerelle 5, la strada dello shopping-chic caprese. Un luogo dove è possibile scoprire le meraviglie delle collezioni Panerai, dalle edizioni speciali alle complicazioni. Ad accogliere i visitatori, un ambiente ispirato all’architettura e al design italiano, con materiali e colori che richiamano il mondo marino e le immersioni. Esclusivo anzichenò.

    Contro la sobrietà

    Seiko sarà Official Timekeeper della Como Lake Cocktail Week 2023, una settimana di appuntamenti (dal 28 giugno al 4 luglio prossimi) dedicati all’arte della miscelazione. Cocktail party, degustazioni e sfide tra i migliori bartender – locali e non – animeranno così le rive del Lario. Un evento perfettamente in linea con la collezione Presage Cocktail Time di Seiko, ispirata ai colori e alle sfumature dei drink più famosi. I cui quadranti sono realizzati con tecniche artigianali che creano effetti di luce e profondità. Senza farvi vedere doppio.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai, ma vengono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Orologi sautoir, una tendenza dal lungo passato

    Orologi sautoir, una tendenza dal lungo passato

    Come spesso accade, quello che ci sembra nuovo ha radici antiche. È questo anche il caso degli orologi sautoir, preziosi ed elegantissimi, esposti alla scorsa edizione di Watches and Wonders Geneva – ma presenti anche nelle più recenti collezioni di marchi moda, in versioni meno lussuose ma altrettanto deliziose. Eppure, quello che sembra un nuovo modo di indossare l’orologio, in effetti è stato il primo modo con cui l’orologio fu indossato, quando la tecnologia e i materiali ne permisero la miniaturizzazione.

    Il problema delle dimensioni

    Se l’orologio meccanico nacque verso la fine del XIII secolo, è dal XV che la disponibilità di molle affidabili trasforma l’orologio a pesi in un oggetto che può essere facilmente trasportato. Gli acciai delle molle si erano sviluppati, soprattutto in Germania e in Italia, in principio per utilizzi differenti: le serrature e le balestre. Lo stesso Leonardo da Vinci iniziò a occuparsi di orologeria dopo l’inizio della sua collaborazione con Giulio Tedesco, un serraturaio che lavorò con lui per un certo periodo.

    Leggiamo ancora spesso la leggenda dell’uovo di Norimberga: Peter Henlein, un personaggio realmente esistito e certamente abilissimo orologiaio, sarebbe stato il primo a ridurre le dimensioni di un orologio a quelle di una sfera di pochi centimetri di diametro. Inserito in una cassa in argento – secondo la tradizione, un portaessenze traforato che veniva usato per emanare un aroma piacevole, in un’epoca in cui l’igiene personale non era quella dei nostri tempi -, sarebbe stato portato al collo dal ricco e fortunato proprietario grazie a una catena o a una fettuccia di cuoio.

    Questo primato tecnologico tedesco fu grande motivo di orgoglio per la nazione germanica ai tempi del regime nazista. E fece sì che a Henlein venisse dedicato un monumento nella sua città natale, Norimberga, e addirittura un francobollo. L’esemplare conservato nel museo locale, oggetto di venerazione per lungo tempo, si è però rivelato un falso storico, realizzato nel XIX secolo assemblando elementi meccanici precedenti. Le ricerche di Enrico Morpurgo negli antichi archivi porterebbero però l’invenzione di questi orologini personali in Italia, presso le ricchissime ed esigenti corti, come Mantova o Milano.

    I primi orologi sautoir

    Ma torniamo agli antichi orologi sautoir, o meglio ai pendenti da collo: detti anche pettorali, proprio perché esibiti sul petto, erano una vera e propria ostentazione delle possibilità economiche del possessore. Se per re e imperatori la legge dei comuni mortali prevedeva eccezioni, per cui i loro esemplari potevano essere in oro, spesso riccamente decorati con smalti e pietre preziose, restava però il fatto che la corporazione degli orefici per lungo tempo negò a quella degli orologiai il permesso di usare l’oro nelle proprie creazioni.

    Si ebbero quindi, nel XVI e nel XVII secolo, gli orologi “da persona” racchiusi in casse semplicemente dorate, o in ottone. Per vedere il quadrante si doveva sollevare il coperchietto anteriore, che negli esemplari più lussuosi era trasparente, in cristallo di rocca, oppure traforato, per evitare di doverlo spostare, rendendo visibile la posizione dell’unica lancetta.

    Ostentazione, ma non solo: nel XVI secolo l’abbigliamento non prevedeva tasche, ma piuttosto saccocce legate alla cintola. Con il mutamento del costume, l’orologio finì per spostarsi nelle tasche, o nel taschino, diventando meno visibile ma al contempo più protetto. Comunque la moda dell’orologio indossato come pendente di una lunga collana colpì anche l’universo femminile: ritratti di dame altolocate lo presentano, ben visibile, indossato come un gioiello già nel XVI secolo e ancora nel XVII.

    Corsi e ricorsi della moda

    La moda è mutevole, l’usanza cessò per ritornare in auge alla fine del XIX secolo, ma solo ed esclusivamente per le signore. Orologini in oro, smalti e gemme tornarono a essere esibiti e, più tardi, portati con vezzo sospesi a una catenina, solitamente in oro e smalti, in pendant con la decorazione della cassa. Oppure appesi a un nastrino, usati come spilla sul bavero o sull’abito.

    L’ulteriore miniaturizzazione meccanica – culminata con il Calibro 101 di Jaeger-LeCoultre – aveva infatti consentito di fornirli di movimenti di dimensioni ridotte. Famosi rimangono gli orologi sautoir di Cartier, realizzati intorno agli anni ’20: splendidi esemplari in oro e smalto indossati con catene dalla medesima preziosa decorazione, lunghe, come voleva la moda dell’epoca del Charleston. A dire il vero, i registri in rue de la Paix rivelano che i pendentif – come li definivano allora – avevano giocato un ruolo di rilievo anche negli anni precedenti la Prima Guerra Mondiale. Allora, però, la fantasia delle forme (l’ovale, il rettangolo, l’esagono, l’ottagono, perfino il triangolo), si sposava al rigore del bianco e nero, interpretati con il platino, l’onice, le perle e i diamanti.

    Dopo gli anni ’20, invece, la nuova generazione di orologi sautoir segue la rivoluzione dell’esotismo e del colore portata dai Ballets Russes di Diaghilev. Appaiono così gli smalti policromi, il corallo nelle sfumature più vivide, le giade e gli smeraldi di grandi dimensioni, incisi con motivi floreali d’ispirazione giapponese o indiana. Gli esemplari sono inseriti in clip o in piccole sculture, assumono la forma di sigilli, di boule, di stalattiti. La bibbia americana della moda, Vogue, li definisce l’accessorio imprescindibile per le signore eleganti e tutte le principali manifatture dell’epoca li mettono in produzione. Negli archivi Cartier i pendentif registrano vendite di gran lunga superiori a quelle dei modelli da polso nel segmento degli orologi femminili.

    Gli orologi sautoir ai nostri giorni

    Cambiano i tempi, cambiano le abitudini: qualche fugace ricomparsa di questi modelli ne segnò l’attualità anche in tempi più vicini a noi. Memorabili restano gli esemplari firmati da Piaget negli anni ’60/’70, con i quadranti ritagliati nella pietra dura e le lancette animate da quei calibri meccanici ultra-piatti che fecero la fortuna della Maison. Ma anche il Nuovo Millennio non resta immune dal fascino degli orologi sautoir, rivolti soprattutto al pubblico orientale più facoltoso.

    Se Cartier periodicamente li ripropone nelle collezioni più esclusive come summa di rari mestieri d’arte, è di nuovo Piaget a realizzare simili pezzi unici di alta gioielleria, con le tradizionali tecniche orafe che le appartengono. All’ultimo salone di Ginevra, infatti, ha presentato tre orologi sautoir accanto ai modelli d’epoca mostrati in vetrina: ispirati alla stessa esuberanza del passato, come quelli sono in oro, diamanti e pietre dure, ma riaggiornati nelle fogge.

    In realtà Watches and Wonders 2023 ha decretato la rinascita di questa tendenza, con cui si sono misurate diverse maison stimolate dalla vocazione gioielliera, ciascuna seguendo il proprio stile e la propria storia. Così, Chanel – che aveva già dedicato a Coco Chanel un esemplare a tema – ha ampliato la collezione Mademoiselle Privé con un inedito sautoir à secret decorato con l’effigie del Leone. Jaeger-LeCoultre ha fatto rivivere i fasti dell’Art Déco con il Reverso Secret Necklace. E Van Cleef & Arpels ha giocato con il pavé colorato delle pietre preziose o con i cabochon di pietre dure per nascondere i quadranti di sei orologi a segreto della linea Perlée.

    Bijoux a tema

    Se gli esemplari più preziosi fanno sognare le donne di tutte le età ed estrazione sociale, ma rimangono irraggiungibili per la maggioranza di loro, il mercato regala una buona notizia. Diverse marche nelle ultime stagioni hanno colto la tendenza estetica e realizzato orologi sautoir dall’inclinazione pop, accessibili ai portafogli di tutte. Ecco dunque Hamilton che recupera la tradizione dell’orologio trasformabile, da indossare al polo o sul décolleté, e ricrea un pezzo vintage recuperato negli archivi: il Lady Hamilton degli anni ’50, a sua volta ispirato agli anni ’30.

    Fossil invece resta su modelli più classici, tondi od ovali, da personalizzare però con un’incisione o un’immagine prediletta. Mentre Swarovski sfrutta il proprio savoir-faire per creare esemplari originali, dai vetri zaffiri taglio smeraldo o dalle linee a piramidi incastonate di scintillanti pavé di cristalli triangolari.

    Ben tornati, quindi, orologi sautoir – per il piacere di chi li indossa e la gioia di chi li ammira.

  • Hamilton 500, il primo movimento elettrico. Dal Ventura in poi

    Hamilton 500, il primo movimento elettrico. Dal Ventura in poi

    In questo articolo illustriamo il primo movimento elettrico al mondo a raggiungere effettivamente il mercato, seppur non il primo mostrato al pubblico: l’Hamilton 500. In ogni caso, tutto questo gruppetto di testa non era ancora maturo per la commercializzazione, finendo per far fare ai clienti da tester. Dovremo aspettare 3 anni, fino all’uscita del Bulova Accutron, per avere un orologio a pile realmente affidabile.

    Hamilton, un’azienda storica

    Prima di finire nell’immensa galassia del Gruppo Swatch, Hamilton ha avuto una lunga storia.
    Fondata nel 1892 a Lancaster, Pennsylvania, deve il nome ad Alexander Hamilton, il fondatore della città e precedente proprietario del terreno su cui sorse la fabbrica. Divenne famosa per i suoi orologi per ferrovieri, di cui arrivò a detenere la maggioranza del mercato.

    La parte di storia che ci interessa inizia dopo la II Guerra Mondiale, quando la fabbrica finalmente dismette la produzione bellica che l’aveva tenuta occupata negli anni precedenti e può riprendere a fabbricare orologi. Il Direttore della ricerca, George Luckey, nel 1946 inizia a pensare a un orologio elettrico. Il suo progetto è approvato, ma il lavoro procede con una certa calma. Ai tempi, gli orologiai tendevano a fare tutti gli stessi sogni.

    1952,  Hotel Blackstone

    Il 19 marzo 1952, all’Hotel Blackstone di Chicago, il Presidente di Elgin, John Shennan, presenta il calibro 722. Contemporaneamente, all’Accademia delle Scienze di Parigi, Fred Lip mostra il Lip R27.
    L’eco si abbatte in tutti gli uffici progettazione orologieri del mondo, e quello di Hamilton non fa eccezione. D’improvviso il progetto finisce in cima alla lista delle priorità del Direttore tecnico di Hamilton dell’epoca, John Van Hoorn.

    Nel luglio 1952 si inizia a studiare il prototipo PM-1 (Permanent Magnet), che risulta pronto a metà 1953. A ottobre ‘52 parte anche il progetto EM-1 (Electromagnetic Model 1). Tra i due, il PM1 si dimostra migliore, e diventerà la base per l’industrializzazione. A dicembre 1956 il progetto è definitivamente pronto e diventa il calibro 500, da allora universalmente noto come Hamilton 500.

    L’importanza di arrivare primi

    Il 3 gennaio 1957 avviene il lancio dell’Hamilton Electric. Con una modestia tipicamente americana è definito “La più importante innovazione orologiera degli ultimi 477 anni”. La concorrenza di Elgin e Lip è battuta sul tempo.

    La prima uscita dell’Hamilton 500 fu in un orologio della linea Ventura, con un’originale cassa asimmetrica triangolare creata dal designer Richard Arbib che lo rendeva immediatamente riconoscibile. Fu commercializzato anche un modello decisamente più classico ma molto elegante, denominato Van Hoorn, dal nome del direttore tecnico.

    L’aspetto del calibro è per certi versi acerbo, ma in ogni caso ben rifinito e bello a vedersi, se si esclude l’inguardabile molla della pila. I magneti permanenti di platino-cobalto sono fissi, la bobina è sul bilanciere che oscilla a 18.000 Alternanze/ora (2,5 Hz). Il tutto è coperto da 45 brevetti. L’alimentazione della bobina avviene – per mezzo di un filo che porta il negativo fino a un contatto posto sul bilanciere – tramite sfregamento durante il percorso di andata del bilanciere.

    L’orologeria incontra i designer

    Il coinvolgimento di Richard Arbib (New York, 1917/1995) merita un discorso a parte, perché è esemplificativo del coinvolgimento nel mondo dell’orologeria di figure nuove ed esterne a questo mondo.

    Laureatosi al Pratt Institute di New York in design industriale nel 1939, Arbib ha disegnato automobili per Packard, American Motor Company e altri carrozzieri. Con il proprio studio di design, ha realizzato anche interni di carrozze ferroviarie, macchine fotografiche, pure copertine di libri di fantascienza. Dopo aver creato il Ventura, ha disegnato anche altri modelli di Hamilton e successivamente ha firmato orologi per Gucci, Benrus, Sheffield. Negli ultimi anni si dedicò persino ai dirigibili, per i quali si era convinto di un ritorno nei cieli come mezzo di mobilità di massa.

    Dopo di lui, altri designer industriali si cimenteranno col tema, come ad esempio Roger Tallon per Lip.

    Debug dell’Hamilton 500

    Tornando al nostro Hamilton 500, come in tutti i progetti di questo periodo la fretta di arrivare in produzione fa tralasciare le rifiniture e le varianti si susseguono per rimediare alle sbavature.

    Nel 1959 il calibro 500A introduce una molla fermapila finalmente di forma normale. Nel 1961 arriva il calibro 505 – quello più diffuso ed ancora oggi di facile reperibilità – che elimina i lunghissimi e delicatissimi fili di contatto modificando il percorso della corrente elettrica: la prima ruota dopo il bilanciere è ora in contatto col negativo e isolata dal resto. Il contatto tra il bilanciere e la prima ruota nel momento della spinta causa l’alimentazione della bobina. Soluzione ripresa anche da altri progetti, come ad esempio i Ruhla UMF 25 e 26.
    Le varianti 505C e 507 introducono il datario ma non vedono la luce. Fu studiato anche un calibro per orologi da donna ma, di nuovo, non arrivò in produzione.

    Furono realizzati altri prototipi per risolvere il problema della carbonizzazione del contatto che portarono alla soluzione di invertire la polarità di tutto il movimento. Alcuni di questi prototipi hanno funzionato ininterrottamente per oltre 20 anni.

    Il tramonto

    La crisi però inizia a mordere: gli americani sono incalzati dalla produzione svizzera e giapponese. Hamilton fonda una sussidiaria per vendere orologi a basso costo a marchio Vantage, nei quali c’era una copia del calibro 505, chiamato 130E, realizzato però con componenti importati.

    Nel 1962 una joint venture con Ricoh, finalizzata a rifornire il mercato giapponese, dette vita al calibro 555, che a sua volta era il Vantage 130E. Non ressero però la concorrenza di Seiko, per cui nel 1965 l’unione si sciolse e i residui calibri 555E prodotti in Giappone furono smaltiti nel mercato americano di nuovo dentro i Vantage.

    Per non imbarcarsi in altri costi di sviluppo, i modelli successivi di Hamilton Electronic incassavano i calibri svizzeri di grande serie ETA 9154 e 9158.

    Il canto del cigno avvenne nel 1971 con la creazione del primo orologio digitale al mondo, il Pulsar, con display a Led. Prodotto in 400 esemplari venduti a oltre 2000 dollari.

    The end

    Alla fine, la produzione è durata complessivamente 12 anni: cessò definitivamente nel 1969. Non si conosce il numero esatto di movimenti prodotti ma dev’essere stato elevato, dal momento che ne furono dichiarati 42mila solo per il primo anno di produzione. Successivamente Hamilton ha imboccato lo stesso viale del tramonto che di lì a pochi anni ha dissolto tutta l’industria americana. Nel 1966 aveva acquisito la Buren Watch Company, della omonima città svizzera. La produzione fu gradualmente spostata in Europa e nel 1969 smise ogni produzione negli Stati Uniti. La marca Buren-Hamilton tornò in mani svizzere ma col crollo delle vendite cessarono anche le attività europee entro il 1972. Nel 1974 il Marchio fu acquisito dalla SSIH, ora Swatch Group.

    Grazie all’elevato numero di esemplari costruiti e alla relativa affidabilità raggiunta con gli affinamenti successivi, non è comunque difficile trovare esemplari di calibri 500A o 505 ancora funzionati. Più difficile reperire in buono stato gli Hamilton 500, per la loro fragilità e il breve periodo di commercializzazione: appena due anni. Tutt’oggi ricercatissimo il modello Ventura, tanto che è stato riproposto sul mercato in tempi recenti, con movimenti sia al quarzo (ETA F03.101, F05.111 ed altri) che automatici (sempre ETA, come ad esempio il C26.101, basato sul 2671). Ed è tuttora in collezione.

  • Brevi di cronaca dell’orologeria. News & previews – 17/11/2022

    Brevi di cronaca dell’orologeria. News & previews – 17/11/2022

    Rieccoci, finalmente, con le brevi di cronaca dell’orologeria. Una pagina che mancava ormai da tempo e che torniamo a realizzare per tenervi aggiornati, e raccontarvi le ultime novità di intrattenimento. Fra le molteplici notizie delle scorse settimane, ecco quindi la nostra selezione. Brevi di cronaca in arrivo da Milano, Ginevra, Hollywood… e da Hogwarts. Sì, perché tra gli eventi di cinema, aste, fiere e anniversari, c’è stata perfino un’escursione nel mondo della magia, appunto. Per far sognare sempre più gli appassionati. Buona lettura.

    Che chic!

    Longines annovera una nuova Ambasciatrice d’eleganza: Jennifer Lawrence. L’attrice americana, premio Oscar e indimenticabile interprete dell’eroina del franchise distopico The Hunger Games, raggiunge così le altre star già parte della famiglia: Kate Winslet, Simon Baker o Regé-Jean Page… “È una fonte d’ispirazione per le donne di ogni età”, ha dichiarato, orgoglioso del nuovo arrivo, il Ceo Matthias Breschan. Come dargli torto? Lo charme naturale di Jennifer era evidente perfino nei panni di Katniss Everdeen…

    Dietro la macchina da presa

    Foto Alberto E. Rodriguez / Getty Images for Los Angeles Confidential / Hamilton Behind the Camera.

    Hamilton ama Hollywood, e viceversa. Il marchio americano apparso in oltre 500 film, tra grande e piccolo schermo, anche quest’anno ha celebrato i professionisti che lavorano dietro le quinte. E che con il loro silenzioso supporto svolgono un ruolo chiave nella realizzazione di una pellicola. A loro è dedicata la cerimonia della XII edizione degli Hamilton Behind the Camera Awards, andata in scena a Los Angeles il 5 novembre per premiare le maestranze del cinema. Tra cui Luca Guadagnino, miglior regia per Bones and all (nelle sale dal 23/11).

    Prezzo record

    Proprio così. Il 1815 Chronograph “Hampton Court Edition” è stato battuto da Phillips Ginevra, il 6 novembre, per oltre un milione di euro. Si tratta del risultato d’asta più alto mai raggiunto da un orologio da polso di A. Lange & Söhne. Cifra più che meritata. Si tratta infatti di un pezzo unico, presentato al Concours of Elegance a inizio settembre, dove aveva destato immediato scalpore. L’intero ricavato sarà devoluto al Prince’s Trust, associazione fondata da Re Carlo III nel 1976 per supportare l’autorealizzazione delle giovani generazioni.

    Festeggiamenti

    È tempo di anniversari a Milano per Luigi Verga Orologi. La storica orologeria celebra i 75 anni della famiglia nel settore, attraverso quattro generazioni, e i 25 anni di attività in corso Vercelli. Infatti, se risale al 1947 l’inaugurazione della prima vetrina in via Mazzini, all’ombra del Duomo, è del ’97 l’apertura del “salotto del tempo” sotto la guida di Valeria Verga. Per festeggiare la ricorrenza, il negozio si è regalato l’ingresso di un nuovo marchio: Longines. Così famoso da non aver bisogno di presentazioni…

    Passione due ruote

    I piloti lo sanno: a volte la vittoria è una questione di nanosecondi. In linea con la tradizione di Cronometrista ufficiale in MotoGP e Superbike, Tissot ha rinnovato, per il 15° anno consecutivo, la collaborazione con Eicma. La 79a edizione del Salone internazionale del ciclo e motociclo si è svolta dal 9 al 13 novembre nei padiglioni di Rho Fiera Milano. Come di consueto, nell’arena esterna del MotoLive, ha ospitato show adrenalinici con gare nazionali e internazionali di super enduro, motocross femminile, supercross e quad cross.

    Fatto il misfatto!

    Per chi è a corto di idee per i regali di Natale, eccone una che farà la gioia degli aficionados die hard di Harry Potter. La collezione di Fossil dedicata al maghetto comprende quattro orologi con i simboli e i colori delle Case di Hogwarts: Grifondoro, Serpeverde, Tassorosso e Corvonero (con tanto di mascotte raffigurate sotto le lancette). Più un automatico in edizione limitata con il quadrante ispirato al Wizarding World. Non solo. C’è anche una serie di bijoux a tema, tipo gli orecchini a forma di Boccino d’oro, occhiali di Harry o di saetta. 

  • Purché sia sport. News & previews – 12/10/2022

    Purché sia sport. News & previews – 12/10/2022

    Festa di compleanno

    Mezzo secolo fa nasceva la Porsche Carrera 911 Rs 2.7. Per celebrarla, Tag Heuer – dallo scorso anno partner della Casa di Stoccarda – ha realizzato una doppia edizione limitata (in oro e in acciaio) dell’omonimo cronografo. Lo scorso 5 ottobre, poi, l’orologio e la vettura sono stati festeggiati a Parigi con un party in place Vendôme. Affollato di celebrità: oltre a Frédéric e Bernard Arnault, Detlev von Platen e molti volti noti del mondo dello spettacolo, da Alexandra Daddario a Jaden Smith (nella foto), fino a Guy Berryman dei Coldplay…

    Art de vivre à la française

    40 club, 700 auto, 20mila visitatori. Sono i numeri dell’ultimo Chantilly Arts et Élégance Richard Mille, che si è svolto dal 23 al 25 settembre. Tornato alla grande dopo tre anni (per ovvi motivi), non è stato però un semplice concorso per amanti di auto d’epoca. Ma un sontuoso garden party nell’intero Domain de Chantilly – dal castello alle grandi scuderie al parco di Le Nôtre. Tra gli ospiti, molti ambassador RM – come Diana Luna, Thomas Roussel, Benjamin Millepied – e soprattutto… i bambini, protagonisti dell’evento. Con tanto di risvolti charity.

    Ricordando la Dakar

    Tutti conoscono la Parigi-Dakar. Non tutti però sanno che nel 1983 Cartier creò appositamente un orologio, con la cassa in oro a forma di copricapo tuareg, per chi avesse vinto due volte consecutive il mitico rally (nel percorso originario). Impresa riuscita nell’84 e ’85 al motociclista belga Gaston Rahier. A fine settembre, quel Cartier Cheich è riapparso in asta da Sotheby’s, ed è stato battuto per 1 milione e 3mila euro. Il fortunato acquirente si è così aggiudicato un’autentica rarità: gli altri due esemplari esistenti non usciranno mai dai forzieri Cartier…

    Precisione in volo

    Nuova partnership “aerea” per Hamilton, che lo scorso settembre ha stretto un accordo con Air-Glaciers, la squadra di elisoccorso alpino considerata una delle migliori del mondo. Forte di una secolare esperienza nel campo dell’aeronautica – iniziata nel 1918 -, il Marchio mette così a disposizione dei piloti della compagnia svizzera di elicotteri il supporto di cronografi specializzati, come il Khaki Aviation Converter o l’XWind. Perché nei salvataggi estremi, a volte, pochi secondi possono davvero fare la differenza…

    Cavalli, che passione #1

    Dal 29 settembre al 2 ottobre, nella splendida cornice del Real Club de Polo di Barcellona, si è svolta la finale della Longines Fei Jumping Nation Cup 2022. La vittoria è andata al team dei Paesi Bassi, l’Irlanda e il Belgio si sono invece piazzati rispettivamente al secondo e al terzo posto. Title partner dell’evento ippico al top del salto a ostacoli, la Casa della Clessidra alata ha presentato come orologio ufficiale il Moonphase della Master Collection. Mentre il Ceo Matthias Breschan ha premiato con altri esemplari i fantini olandesi.

    Cavalli, che passione #2

    Ma i recenti impegni di Longines nelle gare di ippica non si limitano qui. Sempre il 2 ottobre scorso, al prestigioso Ippodromo di ParisLongchamp, la Maison di St. Imier ha cronometrato anche i tempi di quella che per molti è la migliore corsa di cavalli del mondo: il Qatar Prix de l’Arc de Triomphe. Che ha visto tagliare per primo il traguardo l’Alpinista con in sella Morris Duke. Un’occasione ideale anche per presentare la nuova collezione Longines DolceVita X YVY, sviluppata con la designer svizzera Yvonne Reichmuth. Dal tema equestre.

    Pedalare…

    Il 1° e il 2 ottobre si è svolta la 25a edizione dell’Eroica. Non una semplice gara, ma un evento di ciclismo epico: che quest’anno ha riunito più di 9.500 bici storiche (costruite prima del 1987), su e giù per le strade bianche del Chianti e della Val d’Orcia, con percorsi differenti per lunghezza e difficoltà. In omaggio alla manifestazione, Unimatic ha creato un orologio dedicato: un Modello Uno ref. U1-ER con cassa in acciaio e quadrante degradé “rosso e nero L’Eroica”. Realizzato in 300 esemplari, si può trovare solo su Timeunique.

  • Un po’ di gossip orologiero. News & previews – 24/06/2022

    Un po’ di gossip orologiero. News & previews – 24/06/2022

    Notizie varie dal mondo delle lancette, fra sport, spettacolo e intrattenimento. Un gossip orologiero privo di sarcasmo e cattiverie gratuite, comunque, condito al limite con un pizzico di ironia. Per raccontarvi gli eventi, i personaggi e gli orologi che hanno tenuto banco nelle cronache dell’ultima settimana. Un gossip orologiero, insomma, fatto solo a titolo informativo. Tutto per voi.

    La buona Ventura di Edo

    Non solo il tripudio di gloria per Paolo Sorrentino. In occasione dei Nastri d’Argento 2022, l’edizione italiana degli Hamilton Behind The Camera Awards è stata vinta da Edoardo Leo. Ovvero il regista, interprete e sceneggiatore di Lasciarsi un giorno a Roma, nonché autore del documentario Luigi Proietti detto Gigi. Premiato, sì, con l’ambìto riconoscimento alle eccellenze dietro la macchina da presa; ma anche con un bell’Hamilton Ventura Skeleton XXL, nuova versione di un pezzo di storia dell’orologeria. Grande Edo…

    Alé alé… Ale!

    Lo scorso weekend, la Red Bull Cliff Diving World Series ha fatto tappa a Parigi. Prima di tre nuove location europee del campionato, la Ville Lumière ha offerto uno spettacolo memorabile, con quei tuffi nella Senna da altezze vertiginose, la Tour Eiffel sullo sfondo e i bateaux mouches che passavano poco oltre… Lì, Mido ha lanciato i nuovi Ocean Star (leggi qui) e – mossa strategica – ne ha fatto indossare uno ad Alessandro De Rose. L’ambasciatore Mido si è piazzato al quinto posto, ma ha comunque catturato tutti i nostri sguardi…

    Come vuole la tradizione

    Il 19 giugno, a Chantilly, si è svolto il celebre Prix de Diane Longines. Giunto alla 173a edizione, il concorso ippico più glamorous di Francia dal 2010 vede come Title partner e Official timekeeper la Casa di St. Imier. Che quest’anno ha premiato l’entourage della puledra Nashwa e la sua fantina Hollie Doyle (prima donna a vincere la competizione) con il Longines Spirit. Mentre l’orologio ufficiale dell’evento, La Grand Classique de Longines, è andato alla dama più elegante della giornata. È proprio il caso di dirlo: chapeau!

    F1 style

    Foto Clive Rose / Getty Images courtesy IWC

    Al GP del Canada, il 17 giugno scorso, Lewis Hamilton è stato visto aggirarsi in monopattino nei paddock, poco prima delle prove. Al polso, aveva un IWC Big Pilot’s Watch Perpetual Calendar Top Gun Edition Mojave Desert. Niente di cui stupirsi: siamo ormai abituati a vedere il sette volte campione del mondo di F1 sfoggiare periodicamente un orologio diverso della Casa di Sciaffusa, cui è legato fin dal 2013. E poi lo sanno tutti quanto sia fissato per lo stile: i suoi look, studiati fino all’ultimo dettaglio, sui social ricevono milioni di like…

    Il trionfo di Hubi

    Foto Terra Wortmann Open / Mathias Schulz courtesy Gerald Charles

    Sabato scorso, sull’erba di Halle (in Germania), Hubert Hurkacz ha vinto l’Atp 500. Dove ha dominato alla grande su Daniil Medvedev, con un 6-1/6-4 davvero memorabile. Sì, perché non capita spesso che un Numero 10 batta il Numero 1 della classifica, in un’ora e 3 minuti di gioco, poi… Come avranno sicuramente notato i più accorti fra i (tele)spettatori, in entrambi i set della partita, il giovane polacco portava un Gerald Charles GC Sport in versione verde (speranza). Che sia proprio questo orologio ad avergli portato fortuna?

  • Gli orologi di Elvis. Memorabilia oltre il grande schermo

    Gli orologi di Elvis. Memorabilia oltre il grande schermo

    Dagli Omega ai Rolex. Dal celeberrimo Hamilton allo sconosciuto Ebel. Fra le news più attuali, tengono banco gli orologi di Elvis Presley. E noi, giocando in anticipo sul film (presto) nelle sale, non potevamo esimerci dal raccontarveli

    Arriverà nei cinema solo il 22 giugno. Ma la febbre per Elvis, il nuovo film diretto dal visionario Baz Luhrmann, è salita già dalla première mondiale all’ultimo Festival di Cannes, dov’era tra le opere più attese. Per diverse ragioni. Prima di tutto perché la pellicola è dedicata a una delle più grandi icone rock di tutti i tempi, venerata anche dalle generazioni 2.0 di artisti; su tutti i nostrani Måneskin che partecipano alla colonna sonora con la cover If I can dream. Poi perché non è il solito biopic ma – come recita il trailer stesso – un approfondimento sul “vero” Elvis e sul rapporto con il suo manager, il colonnello Tom Parker.

    L’altro motivo è che rivela al mondo il nuovo divo del cinema Austin Butler, 30 anni, talmente credibile nei panni di Elvis da poter essere scambiato per un giovane sosia. Il suo talento è stato accolto trionfalmente dai 12 minuti di standing ovation, scattati al termine della proiezione dell’anteprima a Cannes, con tanto di benedizione di Priscilla Presley, presente sulla Croisette. E poi, ancora, perché mostra un altrettanto straordinario Tom Hanks nel ruolo del manager del Re del rock, Tom Parker.

    Elvis e gli orologi

    A noi che siamo monotematici, e a tutti gli impallinati del mondo delle lancette, non sfuggirà certo nel film di Luhrmann la copiosa presenza di orologi, ricorrenti in diverse scene sul grande schermo. Nella finzione come nella realtà, The King era infatti un grande appassionato di auto di lusso, di gioielli appariscenti e di orologi, appunto. Che sfoggiava tanto sui set quanto nella vita privata. Potevamo quindi far finta di ignorare gli orologi di Elvis? Certo che no.

    Pare infatti che ne abbia avuti centinaia, acquistati dai gioiellieri di Los Angeles e di Memphis, anche se non era un collezionista nel senso tradizionale del termine. Diverse testimonianze raccontano che li amava come accessori di moda da cambiare spesso e volentieri, alla stregua di un gioiello. Divennero così sempre più preziosi e stravaganti, man mano che il suo gusto evolveva verso l’estetica show-off creata per lui dal costumista Bill Bellew. Di volta in volta conversation pieces per attaccare bottone con le ragazze, ma anche oggetti da regalare nei sinceri gesti di generosità verso gli amici.

    Gli orologi di Elvis: Hamilton, Omega…

    Se nel film di Luhrmann gli orologi appaiono in diversi momenti della storia, non si tratta però proprio degli stessi esemplari da lui realmente indossati – alcuni dei quali sono così famosi da restare impressi nella memoria collettiva. A cominciare dall’Hamilton Ventura: il primo nella Storia con movimento elettromeccanico (brevettato), aveva un’insolita cassa triangolare, dal design perfettamente in linea con lo streamline americano dell’epoca. Non a caso è noto anche come “Elvis Watch” dopo che The Pelvis lo aveva indossato nel film Blue Hawaii del 1961.

    Ma ha fatto storia anche l’Omega firmato Tiffany & Co. che Elvis ricevette, sempre nel 1961, dalla RCA – la sua Casa discografica – per celebrare i 75 milioni di copie di dischi venduti. Con cassa in oro bianco, lunetta incastonata di diamanti e fondello con dedica, nel 2018 è stato battuto all’asta da Phillips a Ginevra per una cifra record: quasi due milioni di franchi svizzeri. Ad aggiudicarselo la stessa Casa, che l’ha acquistato per l’Omega Museum, dove oggi si può vedere esposto tra i pezzi notevoli. Bello che lo condivida così con gli appassionati…

    Del resto, non è l’unico orologio di Elvis a finire sotto il martelletto dei banditori. Sempre a proposito della Maison di Biel, è famoso anche un Omega Constellation con cassa in acciaio placcato oro rosa e certificato ufficiale di cronometro. Fu indossato da Elvis durante il servizio militare, periodo che poi ispirò il film Cafè Europa (G.I. Blues), del 1960, e regalato dal divo all’amico musicista Charlie Hodge. L’esemplare poi diventa un habitué delle case d’asta: messo in vendita nel 2011 da Heritage Auctions, raggiunse i 15.500 dollari; nel 2012 tornò in un incanto di Antiquorum, che lo aveva stimato fra i 10 e i 20mila dollari, ma spuntò i 52mila dollari; e nel 2014 sempre Antiquorum lo rivendette per 37.500 dollari. Quotazioni altalenanti ma di sicuro successo.

    Tra gli orologi di Elvis va citato anche un Omega digitale: l’allora rivoluzionario Time Computer, del 1972, con display a Led. In rete non abbiamo trovato foto che ritraggono il performer con quell’esemplare. Ma lo scrittore Jerry Schilling, suo stretto confidente, dichiara di averlo visto nel libro Me and a Guy Named Elvis. Perché non credergli?

    …Rolex & Co.

    Non solo Omega, però. Merita almeno un cenno anche il Rolex Submariner 6538 “Big Crown”, al polso di Elvis nel film girato alle Hawaii Girls Girls Girls, datato 1962. Guarda caso, lo stesso anno anche Sean Connery nei panni di James Bond indossava il medesimo modello in Dr. No, primo film della saga di 007. A portare questo esemplare agli onori della cronaca è stato Jake’s Rolex World, cui vi rimandiamo per opportuni approfondimenti.

    Sempre al Rolex Magazine va anche il merito di aver scoperto un’autentica chicca: il Rolex King Midas 9630. Disegnato nientepopodimeno che da Gérald Genta, era uno strano orologio interamente in oro massiccio, con cassa pentagonale. Elvis lo ricevette in regalo per avere tenuto sei concerti sold out nel 1970 allo Houston Livestock Show and Rodeo, la maggiore mostra di bestiame e competizione di rodeo del mondo. La Casa della Corona lo produsse in una costosissima edizione limitata di 1000 esemplari, ma il Re del rock non lo trattò molto bene… Nelle foto esclusive del sito americano appare pieno di graffi e con il quadrante danneggiato dall’acqua.

    Per passare ad altri marchi, faceva parte della sua collezione anche un Corum Buckingham. Realizzato attorno al 1960 e sempre con cassa in oro giallo, anche questo fu donato da Elvis a un amico, Richard Davis. E anche questo è stato battuto all’asta da Antiquorum nel 2016 per 22mila dollari, insieme alla lettera autografa che ne documenta la storia e la provenienza. E poi ancora da Antiquorum nel 2018, e da Swarders nel 2020: a volte ritornano…

    Una notizia recente, infine, riguarda un esemplare-gioiello realizzato da Ebel nei primi anni Settanta, dalla foggia particolare. Totalmente in oro giallo, con cassa carré, lunetta di diamanti e bracciale scultura, ben illustra lo stile sempre più eccentrico dell’artista. Che poi lo regalò all’amico e cantante gospel J.D. Sumner, facendogli incidere una dedica sul fondello. Acquistato dall’antiquario M.S. Rau per 495mila dollari, è entrato a far parte della sua collezione privata e conservato nella sua galleria di New Orleans.

    Ça va sans dire, sembra davvero che il film di Luhrmann abbia innescato una nuova Elvis-mania, con fan sempre più devoti a caccia di feticci e memorabilia in ogni angolo del mondo. A tal punto che probabilmente nei prossimi mesi salteranno fuori altri orologi di Elvis… Scommettiamo?

  • Khaki Pilot Pioneer. Rivive la passione per il volo di Hamilton

    Khaki Pilot Pioneer. Rivive la passione per il volo di Hamilton

    Lo stile neo-vintage colpisce ancora. Questa volta arriva dritto al cuore di Hamilton, che guarda indietro alla propria storia e fa rivivere un orologio creato per la Raf negli anni Settanta. Ecco quindi il nuovo Khaki Pilot Pioneer Mechanical Chronograph, lanciato proprio ieri sul mercato e in arrivo nei prossimi giorni nei negozi (e online) a 1.995 euro. Sviluppato all’interno della collezione Khaki Aviation, è il classico cronografo utilizzato dall’aeronautica militare del passato nei Paesi anglosassoni.

    Un po’ di storia

    Del resto, il marchio fondato a Lancaster (Pennsylvania), nel 1892, ha sempre avuto un rapporto stretto con le truppe di terra, di mare e di cielo. Fin dalla Prima Guerra Mondiale, infatti, ha fatto da fornitore ufficiale dell’Esercito degli Stati Uniti d’America. Si dice che il Generale Pershing sia riuscito a organizzare la logistica dei contingenti militari grazie appunto al proprio Hamilton. Ma di certo si sa che con la realizzazione di grandi quantità di orologi, destinati soprattutto agli ufficiali, l’azienda ha contribuito al passaggio dai modelli da tasca a quelli da polso. Anche se questi ultimi si affermarono definitivamente solo decenni dopo.

    Al termine del conflitto, comunque, un Hamilton fu impiegato nel primo servizio di posta aerea americana che faceva la spola tra Washington e New York. Mentre altri esemplari della Casa cronometrarono nel ’26 il primo volo compiuto dall’Ammiraglio Byrd sulla rotta per il Polo Nord; e nel ’27 la prima trasvolata dalla California alle Hawaii. Ancora, negli anni ’30, il Marchio ha continuato a essere partner delle principali linee aeree a stelle e strisce: dalla Twa alla United Airlines, dalla Eastern alla Northwest Airlines. Ed è diventato cronometrista ufficiale anche nel primo servizio postale “coast to coast”, da New York a San Francisco.

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, poi, Hamilton sospese addirittura l’attività commerciale nel mercato civile per dedicare l’intera produzione alle forze armate. Produsse allora più di un milione di esemplari, fra orologi da polso e cronometri da marina. Nacque proprio così il Khaki, ancora oggi uno dei modelli di maggior successo del Brand; apprezzato all’epoca tanto per la solidità quanto per la presenza di alcune funzioni, come il “fermo macchina” (il cosiddetto hacking del secondi), che permetteva ai soldati di sincronizzarsi per effettuare azioni coordinate.

    Il Khaki Pilot Pioneer Mechanical Chronograph

    Comunque il tradizionale legame con le forze armate non è venuto meno neanche in tempi di pace. Lo conferma appunto la fornitura di cronografi alla Royal Air Force negli anni ’70, da cui prende ispirazione il Khaki Pilot Pioneer Mechanical Chronograph. Tipico orologio da aviatore nelle caratteristiche essenziali: robustezza, leggibilità, affidabilità. La cassa in acciaio misura 40 mm di diametro e ha una costruzione asimmetrica: più accentuata e di spessore maggiore sul lato sinistro, a protezione della corona e dei pulsanti crono.

    Il quadrante nero risulta ben visibile anche in condizioni di scarsa luce, grazie a un abbondante uso di materiale luminescente sugli indicatori orari. Le lancette, i grandi numeri arabi e gli indici puntiformi presentano infatti una tonalità anticata che ricorda il radio utilizzato in passato. E l’effetto cromatico “datato” accentua l’aspetto vintage dell’esemplare, insieme al vetro zaffiro bombato. Che però – utile concessione alla modernità – ha subito un doppio trattamento antiriflesso, così da offrire una visione ancora più nitida.

    Infine la meccanica. Il Khaki Pilot Pioneer Mechanical Chronograph monta il calibro H-51-Si, a carica manuale – come vuole la tradizione. Un movimento, tuttavia, tecnicamente avanzato, come rivelano la spirale in silicio e l’autonomia di 60 ore, che insieme garantiscono una buona costanza di marcia. La presenza del silicio, oltretutto, lo rende del tutto amagnetico – altra qualità apprezzata dagli esploratori dei cieli. A dimostrare che la passione per il volo di Hamilton non è affatto un’operazione nostalgia. E, sebbene affondi le radici nel passato, è una questione di assoluta attualità.

  • Hamilton PSR MTX, omaggio al film “Matrix Resurrections”

    Hamilton PSR MTX, omaggio al film “Matrix Resurrections”

    Pillola rossa o pillola blu? Tra le “resurrezioni” di cui – dal 1° gennaio 2022 – gli appassionati di sci-fi e di collezionismo digito-centrico potranno godere grazie a Matrix Resurrections, c’è anche un’edizione speciale dell’iconico Pulsar: l’Hamilton PSR MTX. Il marchio orologiero ha infatti reinterpreto ad hoc lo storico esemplare, uscito negli anni ’70 (e riaggiornato nel 2020 con il nome di PSR), per celebrare l’arrivo sul grande schermo dell’atteso quarto capitolo della saga.

    L’unicità dell’operazione consiste nel fatto che i progettisti di Hamilton hanno realizzato la nuova serie speciale del PSR in funzione del film, diretto da Lana Wachowski. Che ancora una volta vede come protagonista Neo – l’Eletto, interpretato da Keanu Reeves; accanto a lui Trinity, l’attrice Carrie-Anne Moss; e Morpheus, ruolo che nelle passate edizioni era interpretato da Laurence Fishburne, mentre oggi va a Yahya Abdul-Mateen II.

    Non voglio spoilerarvi nulla, ma vi dò per certo che Morpheus indossa un crono Intra-Matic: il suo tipico quadrante panda si vede chiaramente in un scena all’inizio del film. Non sul grande schermo, ma nei negozi e online si trova invece l’Hamilton PSR MTX, prodotto in edizione limitata di 1999 esemplari. Il numero non è casuale: è stato scelto in riferimento all’anno di uscita al cinema del primo capitolo della serie Matrix.

    La saga che ha rivoluzionato la fantascienza cinematografica

    Matrix infatti ha debuttato nel 1999 come primo capitolo dell’omonima serie di fantascienza, di cui fanno parte anche Matrix Reloaded e Matrix Revolutions, entrambi usciti nel 2003. Scritto e diretto in stile cyberpunk dai fratelli Andy e Larry Wachowski (poi diventati Lana e Lilly), il film ha avuto un impatto culturale enorme a livello globale. Tanto che fra i numerosi premi vinti si è aggiudicato quattro Oscar (e incassato qualcosa come 460 milioni di dollari).

    Un successo dovuto al fatto che Matrix ha presentato al pubblico tematiche fino ad allora mai esplorate, come il dominio della cultura digitale sulla vita degli esseri umani, attraverso una realtà fittizia. E ha portato a un bivio: meglio scegliere un futuro finto ma sicuro (pillola blu), oppure entrare in una realtà pericolosa e lottare per la propria libertà (pillola rossa)?

    Rivoluzionari del resto gli effetti speciali, con tecniche mai viste prima: su tutti l’introduzione del bullet time, che consente di vedere ogni momento della scena al rallentatore mentre l’inquadratura gira attorno ai soggetti alla velocità normale. La saga ora continua con Matrix Resurrections che vedremo al cinema, appunto, dal 1° gennaio nelle sale italiane.

    Hamilton PSR MTX

    Con la realizzazione del nuovo PSR MTX, Hamilton arricchisce di un nuovo capitolo la lunga storia di collaborazione con la settima arte. Connesso al mondo del cinema da quasi un secolo, con numerose apparizioni in oltre 500 film, è probabilmente il marchio orologiero più amato dai registi. Ha fatto la sua prima comparsa in un film cult del 1932, Shanghai Express. E negli ultimi anni si è legato all’immaginario sci-fi e a capolavori del genere, tra cui Tenet, The Martian e Interstellar.

    D’altra parte sembra quasi un destino segnato, dato che Hamilton ha rivoluzionato l’universo dell’orologeria nel 1970 con il lancio del primo esemplare digitale. Ma la storia del Pulsar è già stata ampiamente trattata dal Giornale degli Orologi altrove, e non ho intenzione di ripeterla. Quindi qui mi limito solo a dire che l’Hamilton PSR MTX è basato sul nuovo PSR lanciato lo scorso anno e opportunamente rivisitato.

    L’Hamilton PSR MTX dedicato a Matrix Resurrections è infatti un orologio total black ispirato allo stile cyberpunk in chiave chic del film. Il display riporta le indicazioni numeriche non più con i Led rossi, ma in Lcd verdi – coerenti con la pioggia digitale del film. E proprio il celeberrimo motivo della pioggia digitale ritorna iscritto sul fondello e sullo speciale cofanetto dell’orologio. Che costa 975 euro. Per informazioni più dettagliate vi rimando alle didascalie della gallery fotografica qui sopra.

  • News & previews – 20/11/2021. Un minestrone di notizie

    News & previews – 20/11/2021. Un minestrone di notizie

    Concedeteci la metafora gastronomica: è ben giustificata. Tra le news – fresche fresche – della settimana, ce n’è una che riguarda anche la cucina. Così questa pagina risulta assemblata con una miscela di ingredienti – pardon, argomenti – di diverso genere, dagli annunci più seri alle varie amenità. Che comunque vi trasmettono il giusto sapore dell’orologeria contemporanea. Perché – come si dice… – tutto fa brodo, no?

    A proposito di Fusion

    Continua la campagna di “acquisizioni” di Hublot, che ha ingaggiato come ambasciatore Eneko Atxa. Forse per attirare i palati più fini: lo chef di origini basche vanta tre stelle Michelin per il ristorante Azurmendi, non lontano da Bilbao – ma ne ha conquistate cinque in tutto, nei suoi vari locali. Nella sua cucina c’è la stessa filosofia fusion seguita a Nyon: un mix di prodotti del territorio ed elementi della tradizione, interpretati in modo innovativo. Noi l’abbiamo assaggiata e possiamo dire che mangiare da lui è un’esperienza mistica. Da provare…

    In bocca al lupo, Gianmarco

    Gianmarco Nicoletti è il nuovo Brand manager di Ulysse Nardin per l’Italia e Malta. Ex LVMH, ex Richemont Group, a dispetto della giovane età ha già accumulato molta esperienza, lavorando soprattutto a contatto con i rivenditori e i clienti finali. Insomma, un uomo con il polso del mercato. E che sembra tagliato su misura per la marca del gruppo Kering anche per altri dettagli più personali: parla perfettamente francese e inglese, e nel tempo libero pratica vela e alpinismo, per avere la giusta scarica di adrenalina. Buon lavoro, Gianmarco!

    È successo a Hollywood

    Il 13 novembre si è tenuta l’11a edizione degli Hamilton Behind the Camera Awards, i premi per le maestranze che lavorano “dietro le quinte” delle produzioni cinematografiche. L’evento, organizzato con la rivista Los Angeles Confidential, ha coinvolto fra l’altro artisti del calibro di Kristen Stewart, Javier Bardem, Kirsten Dunst, Maggie e Jake Gyllenhaal. A conferma del legame che esiste fra Hamilton e il mondo di Hollywood – semmai ce ne fosse stato bisogno. (Foto Randy Shropshire / Getty Images for Los Angeles Confidential courtesy Hamilton).

    Time to celebrate

    Omega illumina il Natale di Burlington Arcade, a Londra, con una speciale installazione che celebra James Bond. In vista del 60° anniversario della spia più famosa al mondo, la maison svizzera ha trasformato la galleria che collega Bond Street a Piccadilly – meta dello shopping di lusso – in una spettacolare passerella, con giochi di luci, installazioni e decori ad hoc. All’inaugurazione c’erano pure l’attore Rory Kinnear e il produttore Michael G. Wilson. (Foto David M. Bennett / Dave Bennett / Getty Images courtesy Burlington Arcade).

    L’usato ai grandi magazzini

    Nuovo indirizzo, a Milano, per gli appassionati di “usato sicuro”: la prossima settimana Watchfinder & Co. inaugura una boutique in Rinascente. La celebre piattaforma di orologi di seconda mano, già presente nella capitale lombarda con lo showroom di Villa Mozart, prosegue così la propria politica di espansione globale. Che questo mese l’ha già vista aprire un temporary shop a Parigi, da Printemps Haussmann, e un altro negozio a Zurigo, da Bongénie-Grieder. Del resto si sa che il secondo polso tira più di un carro di buoi…

    News per i più pigri

    Si sa: con la pandemia, la tecnologia digitale ha avuto un’evoluzione senza precedenti. Per avvicinare il più possibile l’esperienza online a quella offerta in boutique, Vacheron Constantin lancia il suo e-commerce. Offre così un esclusivo servizio di vendita e conciergerie in Italia, Francia, Germania, U.K. e Giappone. Gli appassionati della Maison potranno quindi selezionare l’orologio tra i modelli disponibili sul sito e avere la consulenza di specialisti sempre a disposizione. Dopo l’acquisto riceveranno l’orologio direttamente a casa. O dove vorranno…

    C’era una volta…

    OpsObjects ha scelto il talent show Amici per presentare la nuova collezione di orologi. La campagna, che accompagnerà il programma di Maria De Filippi in onda su Canale 5 fino al 5 dicembre, s’intitola Time is now. Ispirata a una delle fiabe più note e amate, Cenerentola, ha il volto (e il polso) di Ludovica Pagani. L’influencer e testimonial del brand incontra il suo “principe azzurro” durante una festa in maschera e si fa notare proprio grazie all’orologio, moderna “scarpetta” che alla fine ricongiungerà gli amati. E vissero tutti felici e contenti!

  • Khaki Field Far Cry, il primo Hamilton in un videogame

    Khaki Field Far Cry, il primo Hamilton in un videogame

    Hamilton, lo sanno tutti, ha un legame speciale con la settima arte. Ha debuttato sul grande schermo nel 1932, nel film Shanghai Express con Marlene Dietrich, e da allora ha partecipato a centinaia di produzioni in quel di Hollywood. Ma oggi si spinge oltre. E passa dal cinema ai videogiochi. Con il Khaki Field Titanium Automatic Far Cry® 6 Limited Edition, lo storico marchio – e con lui l’intera orologeria – debutta al polso degli eroi nel mondo virtuale. L’orologio diventa per la prima volta uno strumento ludico all’interno di un videogioco. Il Khaki Field Far Cry (chiamiamolo così per comodità) però esiste davvero. E si può trovare nelle boutique del mondo reale.

    Una saga di successo

    Far Cry® 6 è l’ultimo episodio dell’omonimo game sparatutto. La serie per console e pc sviluppata da Ubisoft si contraddistingue da sempre per i personaggi: avversari particolarmente malvagi, villain al limite della follia. Il giocatore è catapultato in un mondo moderno governato da tiranni; dove, oltre a dover combattere contro i despoti che controllano il territorio, appunto, se la deve vedere anche con famelici animali selvatici sempre in agguato. Insomma, tanta adrenalina tra Tomb Rider, Indiana Jones e Matrix. Tutti ingredienti giusti per diventare addicted alla serie.

    E infatti Far Cry®, che è iniziata nel 2004, negli anni ha saputo conquistare un vastissimo pubblico: oggi conta qualcosa come 10 milioni e mezzo di utenti al mondo, soprattutto di età compresa fra i 18 e i 34 anni. Un successo tale da portare la casa di sviluppo francese a ingaggiare l’attore Giancarlo Esposito per dare il volto al protagonista del sesto capitolo, il temibile dittatore Antón Castillo. Aggiungendo così ulteriore realismo a un’esperienza di qualità cinematografica.

    Fra cinema e videogame

    D’altra parte, i videogiochi negli ultimi anni non solo hanno attinto dal mondo del cinema. Sono diventati essi stessi fonte di ispirazione per i registi hollywoodiani, di sci-fi e non solo. Basti pensare ad alcune scelte stilistiche adottate in pellicole come 1917 di Sam Mendes, dove l’azione in molti casi si svolge su più livelli in fuga verso la libertà proprio come in un game. Oppure Ready Player One di Steven Spielberg, sulla creatività dei videogiochi. Su questo tema il marchio americano/naturalizzato svizzero, nei giorni scorsi, ha perfino organizzato un interessante workshop tenuto dal critico cinematografico Andrea Chimento.

    Ma soprattutto, coerente con il proprio impegno nel mondo dell’entertainment, Hamilton negli ultimi anni ha creato esemplari speciali in funzione delle scelte narrative degli sceneggiatori. Dopo quello realizzato per Tenet, ecco quindi il primo orologio pensato per l’azione in un videogioco: un compagno di avventure on e off-screen. I giocatori che utilizzano il Khaki Field Far Cry nel videogame, possono indossarlo anche nella vita di ogni giorno. Non tutti gli appassionati però potranno farlo: in commercio esistono solo 1983 esemplari, proprio come l’anno in cui viene ambientata parte della storia.

    Il Khaki Field Far Cry

    In Far Cry® 6, il celebre orologio d’ispirazione militare di Hamilton ha un ruolo attivo. Il gamer che, nei panni di Dani Rojas, combatte per liberare l’isola caraibica di Yara, lo riceve dopo aver completato una missione di guerriglia. Chi la porta a termine con successo, “sblocca” l’orologio dotato dell’originale funzione keeps on ticking. Migliora la difesa generale e permette di scampare rapidamente e con efficacia al pericolo, offrendo utili vantaggi durante la lotta per la libertà di Yara. È infatti profondamente legato alla storia dell’isola e al suo leader.

    Nella vita reale come in quella virtuale, il Khaki Field Far Cry è un esemplare leggero e pronto a tutto: ha la cassa in titanio spazzolato (42 mm di diametro), impermeabile fino a 10 atmosfere, il movimento automatico con autonomia di 80 ore, il quadrante con indicazione militare e un indistruttibile cinturino Nato in pelle. Ed è perfetto nel suo doppio ruolo. Trasposto come accessorio di gioco, aggiunge autenticità al mondo cinematografico creato da Ubisoft. Mentre nella realtà regala un tocco di stile originale al polso di chi lo indossa, per evocare le avventure sullo schermo in cui è co-protagonista.

  • Hamilton Intra-Matic Chronograph H: la bella sorpresa che non ti aspettavi

    Hamilton Intra-Matic Chronograph H: la bella sorpresa che non ti aspettavi

    Parlando di Hamilton ci sono due o tre premesse importanti da fare. La prima riguarda il concetto di rapporto fra prezzo e qualità. Per molti è una caratteristica di orologi economici che però vantano una buona qualità. Errore. Se considero uno Swatch è vero che costa poco e in cambio ti offre una qualità invidiabile e invidiata. Ma altrettanto vale per orologi costosissimi e tecnicamente inarrivabili, a parità di prezzo. E poi c’è chi si pianta solidamente in un segmento di prezzo medio, quello in cui la battaglia è più accesa e violenta. Hamilton, ad esempio.

    Sono appena entrati in commercio i nuovi Hamilton Intra-Matic Chronograph H, animati ora da un movimento meccanico esclusivo, a carica manuale. Cominciamo dal prezzo: 1.895 euro per la versione con cinturino in pelle, 1.945 per quella con il bracciale in maglia d’acciaio. Sotto la soglia dei 2.000 euro. Ma, dirai tu, bella forza, ha il movimento solo a carica manuale. E no. L’automatico già c’era e costa, con il cinturino, solo poco di più: 2.045 euro. Non sono certo quei 150 euro di “risparmio” ad orientare la scelta. E le differenze non sembrano poi tante: forse qualcosa in meno di spessore (manca il dispositivo di ricarica automatica, ma anche il datario) e qualcosa in più, come vedremo, in estetica.

    Per il resto le cose variano di poco o nulla: il movimento è di fatto la versione manuale del Calibro automatico H-31. Una versione che però piacerà molto ai puristi sia per la maggiore fedeltà all’originale del 1968, sia perché i movimenti a carica manuale, se ricaricati ogni giorno (l’autonomia complessiva è comunque di 60 ore, due giorni e mezzo), garantiscono una migliore costanza di marcia. Perché il movimento non lavora mai in condizioni energetiche sfavorevoli. Questa versione manuale (si chiama H-51, basata sull’Eta 7753) è stata realizzata proprio su richiesta di Hamilton. Si tratta, in pratica, di una vera e propria scelta culturale, come questione di cultura sono, a mio parere, le differenze estetiche. Differenze – sia chiaro – di nessun costo, se non il tempo per pensare e realizzare scelte ancor più raffinate di quelle dell’automatico.

    Dettagli estetici che contano

    Il quadrante, innanzitutto. La base metallica, di fatto, è identica a quella dell’automatico, eccezion fatta per la finestrella del datario. Cambia però la grafica. Scompare il colore in contrasto della fascia periferica su cui è riportata la scala tachimetrica, che in questo caso ha anche caratteri più piccoli. E già con questo l’Hamilton Intra-Matic Chronograph H (la H sta per Handwind, ricarica manuale) dichiara la propria vocazione all’eleganza, in alternativa a quella sportiva dell’automatico. In questo modo si ottiene l’impressione di un orologio dal “viso” più grande, aperto, più immediatamente leggibile.

    Interessante anche la scelta di usare (su indici identici per entrambe le versioni) un colore di Super-LumiNova più vintage, un colore che somiglia a quello che il radio usato tanto tempo fa assumeva dopo qualche decina di anni. Una piccola raffinatezza stilistica che – ancora una volta – non costa nulla di più, ma richiede la presenza e l’uso di buoni neuroni. Diversa (e lo si vede bene nella foto delle due versioni a confronto) anche la conformazione della lunetta (più sottile e meno spessa di qualche decimo di millimetro – però percepibile) e datata di maggior profondità per una scalinatura interna.

    E diversa, infine, la corona. Nel “manuale” viene usata una corona con zigrinature più rade e profonde per facilitarne l’uso durante la ricarica. Una scelta, un particolare che però trovo entusiasmante perché indica con quanto rispetto per l’utilizzatore sia stato progettato l’Hamilton Intra-Matic Chronograph H. In più c’è una ricerca dei dettagli così puntigliosa, così attenta da essere, di solito, caratteristica esclusiva degli orologi più costosi. Davvero ben fatto. Complimenti sinceri al Ceo Vivian Stauffer (in Hamilton dal 2007) e ad Alfredo Bellaveglia, capo della produzione.
    E qui, tornando alle premesse di cui parlavo all’inizio, devo ammettere un mio rispetto particolare per Hamilton, una marca che da sempre sa conciliare i prezzi “umani” con una qualità inaspettata. E con questo abbiamo sistemato la seconda premessa.

    Hamilton Intra-Matic Chronograph H, terza premessa

    Sì, ogni tanto mi piace saltabeccare come una capra fra le diverse parti di un articolo. Ma arrivo – infine – alla terza premessa. Il valore culturale di Hamilton. Alto, molto alto. Fondamentalmente Hamilton se ne frega di mettere i propri orologi al polso di personaggi famosi. Quello che una volta si chiamava jet-set, quello già ricco di per sé cui venivano regalati orologi che per giunta erano in qualche modo pagati da noi. No. Il marketing di Hamilton è diverso. La sua passione per il cinema la porta a partecipare ai film, diventando addirittura attore del cast, come è accaduto al Khaki di Interstellar, vero protagonista del sorprendente finale.

    Ma la vocazione a questo tipo di marketing culturale si è esteso anche al nostro Paese, ad esempio con la sponsorizzazione del Festival di Taormina, del Torino Film Festival. E poi c’è la creazione del premio Behind the Camera, che si tiene di solito a Los Angeles. Fermo restando che il tutto, ovviamente, quest’anno dipende dalla situazione pandemica.

    Ma quel che conta è la volontà di compiere un’operazione di valore culturale indiscutibile. A questo aggiungete la sincerità di un marketing che non promette sfracelli, non giura che vi farà diventare una persona incredibilmente nuova e incredibilmente (appunto: e chi ci crede?) migliore. Ma che si limita ad un maquillage – di buon gusto – di caratteristiche di per sé eccellenti. Se volete farvi del bene e se intendete comprare un buon cronografo a buon prezzo, andate in negozio a dare un’occhiata all’Hamilton Intra-Matic Chronograph H e controllate se quel che ho scritto in questo articolo corrisponde a verità. E scommetto che, indipendentemente da un effettivo acquisto, scapperà anche a voi di dire: ottimo lavoro, davvero ben fatto. Indipendentemente dai gusti personali.

  • “Tenet” arriva nelle sale italiane. Ed Hamilton è di nuovo protagonista

    “Tenet” arriva nelle sale italiane. Ed Hamilton è di nuovo protagonista

    «C’è gente nel futuro che ha bisogno di noi». Come salvare il mondo da una Terza guerra mondiale? Con “un’inversione del flusso del tempo”. Missione impossibile? No, se si tratta di Christopher Nolan. Il regista britannico, tra i più acclamati del nuovo Millennio, sta infatti per tornare con Tenet, film tra i più attesi del 2020. Finalmente in uscita nelle sale italiane, mercoledì 26. Ancora un paio di giorni, ma già fioccano commenti e indiscrezioni. Dopo che se ne è parlato per tutta l’estate, creando alte, altissime aspettative. 

    Perché il pubblico che ha amato il cineasta per kolossal come Inception (di cui Tenet sembra essere un sequel) e Dunkirk, entrambi candidati agli Oscar, la trilogia di Batman con Christian Bale o Interstellar, non vede l’ora di lasciarsi di nuovo trascinare dalla mente di Nolan. In un’avventura che si preannuncia coinvolgente, fra distorsioni temporali e dell’identità personale, scenari metafisici ed effetti speciali. Con un cast stellare, come di consueto nei film del regista inglese, ormai noto a tutti. Tra gli interpreti: John David Washington (figlio di Denzel), Robert Pattinson, Kenneth Branagh, Michael Caine.

    Al centro della storia di Tenet, le azioni di un agente segreto impegnato a prevenire lo scoppio di un conflitto mondiale, tra intrighi di spionaggio internazionale e viaggi nel tempo (al contrario). Strategicamente compiuti grazie all’orologio portato al polso, vero e proprio protagonista del film per il ruolo chiave giocato all’interno della trama. Un segnatempo (è proprio il caso di dirlo) con display digitale in cui appare un conto alla rovescia, con i grandi numeri in rosso o in blu. Ogni colore rappresenta una funzione specifica di cui i personaggi del thriller si servono nella loro lotta contro il tempo.

    Lo ha realizzato su misura per l’occasione Hamilton, i cui tecnici hanno lavorato fianco a fianco con il team dello scenografo Nathan Crowley. Per la seconda volta dopo Interstellar, quindi, Christopher Nolan sceglie il brand americano per una sua opera. L’esclusivo modello è stato sviluppato a partire da un Khaki Navy BeLOWZERO: con la cassa in titanio, massiccia ma leggera, dall’elevata impermeabilità – davvero pronta a tutto! –, cui è stato aggiunto un peculiare quadrante a led, ben visibile in tutte le condizioni di luce e funzionale ai momenti cruciali della spy-story.

    Per produrre l’esemplare di Tenet, gli ingegneri di Hamilton hanno lavorato in gran segreto per diciotto mesi, tra sviluppo tecnico e test di qualità, nei laboratori di Swatch Group a Biel/Bienne. E hanno prodotto dozzine di prototipi, da poter adoperare durante le riprese. Non solo. Hanno anche inviato i maestri orologiai sul set, per garantire il corretto utilizzo delle funzioni studiate ad hoc per il film. Il che dimostra quanto Hamilton prenda seriamente le collaborazioni con Hollywood, e spiega perché sono ormai più di un centinaio le produzioni cinematografiche cui ha partecipato.

    Ma anche se quell’orologio non esiste nella realtà, al di fuori delle scene di Tenet, i fan del marchio non resteranno comunque a bocca asciutta. Per loro Hamilton ha infatti prodotto una special edition, anzi due, del Khaki Navy BeLOWZERO. Sempre con la cassa XL in titanio ma con le consuete indicazioni analogiche, e la lancetta dei secondi sottolineata da una punta blu o rossa. Ciascuna delle due versioni dà vita a un’edizione limitata di 888 esemplari, un numero che rimanda all’idea di infinito, palindromo come il titolo del film. Anche il packaging è speciale: è stato ideato direttamente da Nathan Crowley, che si è ispirato proprio alle scene e ai colori di Tenet.

  • Ieri, oggi, domani: Hamilton al Torino Film Festival

    Ieri, oggi, domani: Hamilton al Torino Film Festival

    Confezionare una pellicola cinematografica di successo presuppone il rispetto, a monte, di un articolato decalogo codificato nel tempo. Composto, a grandi linee, di tre momenti fondamentali: la pre-produzione, la produzione, la post-produzione. Al centro di tutto, il regista. La mente pensante, il coordinatore, la figura chiamata a trasformare in azione, in poesia visiva, un copione in forma scritta. Cruciale, tanto quanto il protagonista, a sua volta al centro di quel processo creativo orchestrato dal regista stesso. Che le due figure vadano a collimare è un’eventualità che capita assai di rado. Ma, quando accade, allora l’illusione diventa perfetta.

    Da oltre 80 anni Hamilton respira l’aria delle grandi produzioni cinematografiche. Perché sin dal 1932, sin dal bianco e nero, ha calcato le scene di alcune delle più celebri pellicole hollywoodiane. Dapprima ricoprendo il ruolo di semplice oggetto di scena, poi di comparsa, in seguito di co-protagonista, infine addirittura di protagonista. In tempi recenti Hamilton ha iniziato però anche a cimentarsi in una propria ideale forma di regia. Ha smesso cioè i panni di attore (che periodicamente continua comunque ancora a vestire) per trasformarsi in un certo senso in produttore, in promoter. In regista alla direzione di una sceneggiatura in costante divenire.

    Hamilton ha iniziato cioè a supportare quella stessa industria del cinema che nel tempo gli ha assicurato notorietà. Dapprima rendendo tributo con gli Hamilton Behind the Camera Awards a quelle figure imprescindibili, seppur invisibili, al lavoro dietro ad una macchina da presa. Poi legandosi alle più importanti rassegne internazionali di settore in qualità di partner. Infine contribuendo a garantire un futuro al cinema di domani, chiudendo idealmente un cerchio tra passato, presente e futuro. Un percorso perfettamente riassunto all’interno del Torino Film Festival, rassegna giunta quest’anno alla 37esima edizione. La seconda supportata dalla marca.

    Un festival atipico per formula ed approccio, sottotraccia dal punto dell’esposizione mediatica, ma di grande spessore a livello di contenuto. Poca forma, insomma, ma tanta sostanza. E dunque perfetto complemento dei ben più “sbrilluccicanti” e ben frequentati Nastri d’Argento di Taormina, altra kermesse custodita sotto l’ala protettrice del brand. Un appuntamento, il Torino Film Festival, incentrato sul supporto delle nuove generazioni di cineasti. Siano essi alla prima, seconda o terza esperienza alla direzione, quanto letteralmente alle prime armi. E dunque alla ricerca di un mecenate (capace di intuirne il talento a scatola chiusa) disposto a credere in loro.

    Presente e futuro. Perfetto complemento di un passato certificato e celebrato. Orizzonti temporali a completamento della “sceneggiatura originale” di Hamilton. Che a Torino, sul finire di novembre 2019, ha premiato il regista inglese Brian Welsh – ed il suo lungometraggio “Beats” – con l’Hamilton Behind the Camera Award – Torino Film Festival. Ma ha soprattutto dato credito con l’Hamilton Behind the Camera Award – Talent for the Future, al futuro lavoro di Bayu Prihantoro Filemon, 35enne regista autodidatta indonesiano. Già capace di emergere nei “corti” ed atteso ora al grande salto. Talentuoso al punto da essere selezionato nella ristretta cerchia (circa una ventina su migliaia di candidature) dei giovani ammessi allo ScriptLab, laboratorio di formazione propedeutico allo sviluppo di sceneggiature di lungometraggi. Attività di punta del TorinoFilmLab, dal 2008 contorno di spessore del Torino Film Festival.

  • Le cronache di PDV: l’anteprima di “Men in Black: International”

    Le cronache di PDV: l’anteprima di “Men in Black: International”

    Arriva domani in prima visione nelle principali sale cinematografiche italiane “Men in Black: International”, sequel della saga sull’organizzazione segreta che controlla il flusso degli extraterrestri sulla Terra. Pellicola che chi scrive ha potuto vedere in anteprima a Milano, il 18 luglio al cinema Gloria, su invito di Hamilton. Sì, perché la rigorosa uniforme nera dei protagonisti è completata, anche questa volta e per la quarta consecutiva, da un orologio del marchio americano – oggi parte di Swatch Group.

    Ma andiamo con ordine. Girato da Felix Gary Gray, lo spin-off della trilogia “Men in Black”, iniziata nel 1997 e conclusasi nel 2012, non è più interpretato dalla coppia Will Smith/Tommy Lee Jones. Fa brillare invece due stelle in ascesa nel firmamento hollywoodiano: Chris Hemsworth e Tessa Thompson. Più che credibili nei panni rispettivamente dell’agente H e dell’agente M, forse per i trascorsi nella fantascienza Marvel con i ruoli di Thor e Valkyrie (nei film “Thor: Ragnarok” e “Avengers: Endgame”). Da citare anche la presenza nel cast di Emma Thompson (agente O) e Liam Neeson (High T).

    Qui però non vogliamo svelare nulla sulle (dis)avventure dei paladini della difesa del nostro pianeta dalle minacce aliene. In fondo altro non è che un blockbuster ricco di effetti speciali, conforme come una copia ai precedenti. Tra sequenze d’azione e battute da commedia. Con un unico aggiornamento: il punto di vista femminile. Introdotto dalla nuova eroina che rivendica il diritto delle donne di entrare a far parte dei Men in Black, rendendo superato lo stesso titolo. E di imbracciare enormi fucili per fare piazza pulita dei cattivi, diventando un’eccellente giustiziere. Ma la trama non va oltre.

    Piacevole comunque vedere la peregrinazione degli “uomini in nero” ai quattro angoli del globo. Da New York a Londra, da Parigi a Marrakech, passando anche per l’Italia. Alcune scene infatti si svolgono all’isola d’Ischia: più precisamente, tra Ischia Ponte e Sant’Angelo. Dove l’agente H ha sfrecciato sulle onde a bordo di un luccicante Riva d’epoca attorno al Castello aragonese; e, insieme alla collega M, ha passeggiato nel porticciolo del piccolo borgo marinaro, fra i turisti e la gente comune, i fruttivendoli e i pescatori. Breve parentesi personale: per chi conosce bene l’Isola Verde, rivederla sul grande schermo regala sempre una certa emozione.

    D’obbligo poi una nota tecnica sugli orologi Hamilton apparsi nei diversi capitoli di “Men in Black”. In tutti i casi si tratta di modelli della collezione Ventura. Scelti, probabilmente, per la forma futuristica della cassa. A scudo, è subito riconoscibile e ben si accorda con le atmosfere sci-fi e le scenografie a tema high-tech dei film. In quest’ultimo episodio, in particolare, si tratta di un Ventura Quartz per l’agente M e di un Ventura Automatic per l’agente H. Il primo ha un movimento elettronico e il quadrante con il flash dell’elettricità, del tutto simile all’originale, uscito nel 1957.

    A proposito del Ventura, va ricordato che lo stesso esemplare era stato indossato anche da Elvis Presley nel film “Blue Hawaii” del 1961. Del resto, il marchio fondato a Lancaster, Pennsylvania, nel 1892, da sempre ha un rapporto privilegiato con il cinema. Iniziato un’ottantina di anni fa, ha all’attivo la partecipazione in circa 500 pellicole, con una certa predilezione per la fantascienza.  Sempre negli anni ’60, il grande Stanley Kubrick aveva chiesto a Hamilton di studiare un prototipo da mettere al polso dei cosmonauti nel celebre “2001: Odissea nello Spazio”. Mentre in tempi più recenti merita almeno un cenno “Interstellar”, in cui l’Hamilton Khaki svolge un ruolo di assoluto rilievo. E “The Martian”, con un Hamilton BeLOWZERO che la dice lunga sulla sopravvivenza in ambienti estremi.

    Senza dimenticare che lo storico legame del marchio americano con la settima arte si esprime anche attraverso i  Behind the Camera Awards. Una serie di premi prestigiosi nati nel 2006 e rivolti alle professionalità che lavorano sui set, dietro l’obiettivo delle telecamere. “Nel cuore del cinema”, appunto. In Italia, dal 2013, Hamilton li affianca ai Nastri d’Argento, con l’intento di gratificare chi si è distinto dietro la macchina da presa. Lo scorso giugno, per esempio, l’ultima edizione ha visto premiare Stefano Sollima nella magica cornice dell’antico Teatro Greco. Proprio in quell’occasione, abbiamo avuto l’opportunità di passare del tempo conversando con Matteo Sovera, Brand manager per l’Italia. Che ci ha ricordato come in passato abbiano ricevuto lo stesso riconoscimento anche Luca Zingaretti, Alessandro Gassmann o Gabriele Muccino.

  • Stefano Sollima, behind the camera

    Stefano Sollima, behind the camera

    Se il Taormina Film Fest è l’entreé, il Behind the Camera – Nastri d’Argento si può considerare come un sontuoso apéritif. Un antipasto coi fiocchi, insomma. Perché nella medesima location della kermesse cinematografica, il Teatro Antico di Taormina, ogni anno chiama a raccolta attori e registi nostrani, premiati dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani. Un appuntamento di cartello, da sette anni supportato da Hamilton. Che, a ben vedere, in virtù dei suoi trascorsi hollywoodiani, può vantare un signor curriculum tanto in campo orologiero quanto in quello cinematografico.

    Non è un caso allora che il brand, oggi di Swatch Group, importi in loco una tradizione a stelle e strisce. Un riconoscimento, per l’occasione ribattezzato appunto Hamilton Behind the Camera Award – Nastri d’Argento. Premio finito negli anni nelle bacheche personali di personaggi come Alessandro Gassmann, Luca Zingaretti, Gabriele Mainetti. E quest’anno del regista romano Stefano Sollima, firma di produzioni come “Soldado” e “Suburra”, nonché di serie tv di successo quali “Romanzo criminale” e “Gomorra”. Lo abbiamo incontrato sulla terrazza del Belmond Grand Hotel Timeo, per quattro chiacchiere “behind the camera”.

    “Soldado” è stata la sua prima produzione americana. Come è stato l’approccio con il cinema del Nuovo Mondo?
    Una delle cose che mi ha guidato tra i vari progetti è stata proprio quella di individuarne uno che non mi facesse perdere la specificità, l’approccio. E in America cercano proprio questo. Mantenerla integra però è stato molto difficile. Perché loro non sono abituati ad avere un regista autore, che impone a tutti una propria visione specifica. Negli Studios normalmente è attorno agli attori che monti un film, non attorno a un regista. L’opposto che da noi. Semplicemente i produttori cercano i registi perché sanno che sono il modo per attrarre gli attori. Ed è chiaro che cercano di portare dei registi che siano attraenti e considerati cool dagli stessi attori.

    Primo giorno sul set di “Soldado”…
    Passavo metà del tempo a fare il regista, a dirigere gli attori. L’altra metà al monitor, dove guardavo e mi dicevo: “Benicio del Toro, sto dirigendo Benicio del Toro!”. Poi tornavo in scena, tutto professionale. Sì, insomma, bello, divertente. Io sono cresciuto nel cinema, lo amo, e quindi farlo a quel livello è una bella esperienza.

    Tempi diversi in America?
    No, uguali. Diciamo che lì la vera differenza è che tutto è una vera macchina da guerra. Ci sono il doppio o il triplo delle persone che lavorano a ogni film. Quindi più o meno diciamo che lavori negli stessi tempi, ma vai forse un po’ più veloce.

    Quanto conta il tempo quando sei sul set?
    Sul set il tempo ha un prezzo, è per questo che vanno tutti di corsa. Oggi il tempo è denaro, anche ad Hollywood, ed è per questo che si cerca di andare sempre molto velocemente. Ci sono reparti che sono ossessionati dall’orario. In primis la produzione.

    Quindi, giornata tipo?
    Un delirio. Perché loro, a livello di orario di lavoro, girano 12 ore. Quindi tu che sei il primo ad arrivare e l’ultimo ad andartene, ne fai minimo 14. Arrivi e come prima cosa rifai un punto con i capi reparto, con il direttore della fotografia, spieghi dove mettere la macchia da presa. Imposti la scena, e poi arrivano gli attori. Con i quali la provi, e cambi tutto quello che hai detto prima… Poi si inizia a lavorare.

    Fai cinema, fai serie tv. Quale il rapporto tra loro?
    Non c’è rivalità fra i due: sono due mezzi quasi complementari, anche a livello di linguaggio. Se ci si pensa, la televisione ha iniziato a sperimentare da un punto di vista linguistico molto di più del cinema. Il cinema si sta quasi barricando dietro all’idea del franchise. E con i new media si ribalterà tutto di nuovo. Forse in tv oggi è richiesto di osare di più. Nel linguaggio, nel casting, nelle forme narrative.

    Progetti in essere?
    Ci sono un po’ di cose. Adesso stiamo montando “ZeroZeroZero” (basato su un romanzo inchiesta di Roberto Saviano n.d.r.), ultimando la post produzione, una mini serie di otto episodi che uscirà in gennaio/marzo. Un progetto italiano diventato internazionale. Come “Colt”, che invece stiamo scrivendo: è un film western come lo gireresti oggi e sarà ambientato in Canada. Di “Call of Duty” invece abbiamo appena consegnato la sceneggiatura.

    Tratti spesso tematiche criminali.
    Un genere che mi piace. Penso che sia un’occasione per unire due cose che trovo interessanti nella nostra industria. Intrattenimento e riflessione sociale. È come fare un cinema che parli un po’ di noi. E questo è un genere che ti consente di muoverti agevolmente.

    Però c’è chi ti dice che parlando solo di crimini non dai una bella immagine del paese…
    Non è proibendo alle persone di parlare di un fenomeno che lo si limita.

  • Eureka! È uscito l’Hamilton Murph, l’orologio di “Interstellar”

    Eureka! È uscito l’Hamilton Murph, l’orologio di “Interstellar”

    Finalmente è in vendita l’Hamilton Murph, l’orologio di “Interstellar”. Non un semplice oggetto di scena, ma un vero e proprio elemento-chiave nella trama del film diretto da Christopher Nolan. Simbolo del legame indissolubile tra padre e figlia – un rapporto d’amore che trascende il tempo e lo spazio -, è una sorta di deus ex machina (o meglio una “macchina della Provvidenza”) che risolve l’intera situazione.

    Troppo complessa la storia per essere riassunta. Qui basti ricordare il dramma dell’ingegnere/pilota/ contadino Joe Cooper (Matthew McConaughey), costretto ad abbandonare i figli Tom (Thimothée Chalamet) e Murph (Mackenzie Foy) per salvare l’umanità. E che proprio l’orologio è il mezzo con cui Cooper riesce a trasmettere dati vitali a Murph (Jessica Chastain), diventata nel frattempo una brillante scienziata.

    Attesissimo dai fan della marca sin dall’uscita del film nelle sale, nel 2014, l’Hamilton Murph finora non esisteva in commercio. Era infatti un pezzo unico, creato appositamente per il personaggio su richiesta della produzione, e concentrava una serie di caratteristiche tipiche dello stile della casa. Sullo stesso set era poi presente anche un altro Hamilton, il Khaki Pilot Day-Date. Apparso in numerose scene al polso di Cooper, era però un modello realmente esistente, parte della collezione “standard” e tuttora disponibile sul mercato.

    Va sottolineato ancora che l’Hamilton Murph non è il frutto della solita operazione di product placement. Al contrario, è stato realizzato solo ora per offrire al pubblico la possibilità di indossare l’esemplare protagonista del film. Tant’è che è identico all’originale, da cui si differenzia solo per un dettaglio invisibile a occhio nudo. Ma il senso di continuità con “Interstellar” riguarda anche il packaging. L’orologio è racchiuso in una speciale confezione progettata con lo scenografo del film, Nathan Crowley, e ispirata al tesseratto. Cioè l’ipercubo quadridimensionale all’interno del buco nero, costruito dai nostri pro-pro-pronipoti.

    Del resto, al di là dell’Hamilton Murph, “Interstellar” è tanto piaciuto agli appassionati di orologeria proprio per le sue implicazioni con l’idea di tempo. Ricchissimo di nozioni scientifiche, il film fa riferimento a concetti cari alla meccanica quantistica e alla teoria della relatività, parla di warmhole e di paradossi ontologici, di anomalie gravitazionali e slittamenti temporali. Tutta roba interessantissima, anche se non facile da digerire (potrebbe essere l’occasione per andarsela a rivedere). E poco importa di quanto siano dimostrabili le teorie snocciolate sul grande schermo. Siamo a Hollywood, no? ”’”><\/script>‘

  • Ciak, si gira! Hamilton di scena al Torino Film Festival

    Ciak, si gira! Hamilton di scena al Torino Film Festival

    Nuova partnership di Hamilton con il Torino Film Festival. Una collaborazione più che naturale, visto il passato cinematografico del Brand…

    Per riassumere il background di Hamilton con il mondo del cinema non basterebbe un lungometraggio. Ed è strano che il Brand, oggi svizzero ma di origini statunitensi, non ci abbia ancora pensato. La buttiamo lì, tanto più che – vista la mole di materiale d’archivio – il risultato finale sarebbe sicuramente di grande interesse. Così come lo sarebbe ripercorrere le tappe che, dal 1932 ai giorni nostri, hanno dato vita a una delle collaborazioni più longeve e spontanee del panorama dell’orologeria. Quelle di una storia a puntate, con una sceneggiatura non scritta. Perché di scriverla non ce ne sarebbe stato bisogno.

    Hamilton negli Usa è sempre stato un’istituzione, un orgoglio, e quando ad Hollywood serviva un orologio per un film, era più che naturale inviare una richiesta a Lancaster, Pennsylvania. Sicuri che quell’orologio sarebbe arrivato sul set con la massima puntualità, persino conforme alle richieste, spesso bizzarre, dei trovarobe di turno. Veder girare un Hamilton sulle scene è così sempre stato un fatto più che naturale, persino scontato. A dimostrarlo, oltre 500 “ciak”, che hanno visto nei relativi cast proprio il piccolo oggetto meccanico, co-protagonista ma a volte persino protagonista di pellicole di grande successo.

    In tempi più recenti, quasi per emanazione, il ruolo di Hamilton è andato però oltre quello di semplice fornitore di “oggetti di scena”. L’essere ormai a proprio agio con un mondo frequentato attivamente da oltre 80 anni ha portato infatti la marca ad avvertire il desiderio di un coinvolgimento più diretto. Che potesse in qualche modo contribuire a restituire al cinema e al suo mondo parte di ciò che quello stesso cinema gli aveva portato (in termini di notorietà) negli anni. In quest’ottica Hamilton ha iniziato così a frequentare, legandosi in partnership, le maggiori rassegne mondiali di settore. Ma anche a fare gli onori di casa di kermesse a marchio proprio. Come gli Hamilton Behind the Camera Awards, istituiti a partire dal 2006 a Los Angeles per omaggiare i talenti impegnati dietro le quinte. E poi replicati in seguito anche in Cina.

    In Italia, Paese in cui il cinema ha sempre avuto (per via di credenziali storico paesaggistiche, registi, industria di settore) un ruolo di sicuro peso, Hamilton ha trovato terreno fertile. E dal momento che, per giunta, proprio l’Italia ha storicamente rivestito per la marca un ruolo di roccaforte in termini di apprezzamento di prodotto e di fatturati, l’ingresso nel mondo della settima arte “nostrana” è parso inevitabile. Dapprima in quel di Taormina, con l’Hamilton Behind the Camera – Nastri d’Argento, e dal 2018 per la prima volta anche attraverso il supporto al Torino Film Festival, giunto quest’anno alla 36a edizione. Una rassegna atipica perché di valore, ma non strillata. Con tanto contenuto in termini di cultura, insomma, ma pochi lustrini e paillettes. Come un appuntamento dedicato al cinema dovrebbe essere.

    E proprio a Torino Hamilton ha trovato la sua dimensione. Passata, presente e futura. Passata perché durante lo svolgimento della rassegna ha scelto la Mole Antonelliana e il Museo Nazionale del Cinema in essa ospitato per allestire una mostra capace di mettere in primo piano la propria storia. Presente in quanto ha subito inaugurato la collaborazione con la manifestazione piemontese introducendo l’Hamilton Behind the Camera Award – Torino Film Festival, riconoscimento andato al giovane regista Marco Proserpio, autore del documentario The Man Who Stole Banksy (nelle sale l’11 e 12 dicembre prossimi). Futuro, infine, grazie al secondo premio speciale attribuito dalla marca durante il Festival, ovvero l’Hamilton Behind the Camera Award – Talent for the Future, iniziativa realizzata in partnership con il TorinoFilmLab e volta a sostenere i giovani talenti di domani.

  • Hamilton on stage per i concerti di JazzMi

    Hamilton on stage per i concerti di JazzMi

    Hamilton è di nuovo partner di JazzMi, il festival jazz che da tre anni in autunno anima la vita culturale di Milano. Un’occasione imperdibile sia per gli appassionati del genere sia per quanti si avvicinano a questa musica per conoscerne la grande varietà di stili e sfumature. Fino al 13 novembre, infatti, al Teatro dell’Arte, al Blue Note e su altri palcoscenici cittadini, si esibiscono dal vivo molti protagonisti della scena internazionale. Qualche esempio? Da Chick Corea a Ron Carter, da Bill Frisell ad Antonio Sánchez, da Jallow Jackets ad Abdullah Ibrahim, per citare solo alcuni dei più celebri. Senza dimenticare i nostri Paolo Conte, Stefano Bollani, Paolo Fresu, James Senese, né altri nomi emergenti o meno noti, come In/Elektra, Cosimo & The Hot Coal o Minor Swing Quintet. E ancora tanti, tantissimi artisti, che arricchiscono di contaminazioni il jazz di oggi e lo rendono più vivo e vitale che mai.

    Non solo concerti, però. Il cartellone prevede più di 210 eventi incentrati su oltre 500 figure di musicisti, in un centinaio di location distribuite in tutta la città, non solo in centro ma anche nei quartieri delle periferie, e in spazi inattesi come biblioteche, bocciofile, scuole e palestre. Mostre, incontri, film, libri, workshop e persino “palchi aperti” per i giovani che vogliono mettersi alla prova: JazzMI è “una rete di sinergie che collaborano insieme per la crescita, lo sviluppo e la diffusione del jazz” (come recita il programma della manifestazione). Fra gli appuntamenti clou, merita almeno un cenno “William Claxton – Jazzlife” (al Palazzo della Triennale, fino al 9 dicembre): la raccolta di immagini del maestro dell’obiettivo che ha ritratto Chat Baker, Charlie Parker, Billie Holiday, Miles Davies e altri mostri sacri degli anni ’50/’60 nella vita quotidiana, e ha dato una svolta alla fotografia musicale.

    In tutto questo, Hamilton ha dato il proprio sostegno a cinque live in particolare: quelli di Enrico Rava Quintet feat. Joe Lovano, di Colin Stetson Solo e di Jason Moran si sono tenuti nei giorni scorsi, ma restano ancora da vedere Marquis Hill Blacktet (domani, sabato 10, al Teatro dell’Arte in Triennale) e Maceo Parker (domenica 11 all’Alcatraz). Nel suo ruolo di time partner, Hamilton ha poi associato a JazzMi uno specifico orologio: non un esemplare della collezione Jazzmaster, come tutti si aspettavano, ma il più inatteso IntraMatic. Un cronografo dall’estetica vintage e dall’esclusivo movimento automatico: ispirato al Chronograph A del 1968, con lo stesso look “panda” riprodotto anche nei dettagli (come il logo e il font), è la concreta realizzazione di un American Classic. Perfetto per scandire il tempo di un bebop o di un free jazz. ”’”><\/script>‘

  • Un Hamilton da spy-story. Non solo per Jack Ryan

    Un Hamilton da spy-story. Non solo per Jack Ryan

    Jack Ryan è tornato. Cult degli anni ’80/’90, protagonista di una saga mozzafiato in libreria prima e al cinema poi, il personaggio di Tom Clancy entra ancora nelle nostre case, dal 31 agosto su Amazon Prime Video. E dopo Alec Baldwin (“Caccia a Ottobre Rosso”, 1990), Harrison Ford (“Giochi di potere”, 1992 – “Sotto il segno del pericolo”, 1994), Ben Affleck (“Al vertice della tensione”, 2002) e più di recente Chris Pine (“L’iniziazione”, 2014), tocca ora a John Krasinski vestire i panni dell’eroico analista della Cia. Il nuovo reboot promette di tenerci incollati al monitor per otto episodi (ma è già prevista la seconda stagione): al centro di un piano pericoloso, Jack Ryan viaggerà in lungo e in largo tra Europa e Medio Oriente, per sventare una minaccia terroristica, organizzata dal “cattivo” di turno e mirata (ovviamente) alla distruzione globale.

    Al suo polso, di nuovo, spicca un Hamilton, in particolare un Khaki Field: di nuovo, perché un “solo tempo” della collezione era già apparso nel precedente “Jack Ryan – L’iniziazione” (mentre in questo caso si tratta di un cronografo). E, di nuovo, perché il marchio americano naturalizzato svizzero ha già partecipato a più di 450 film, dal grande al piccolo schermo: a partire da “Shanghai Express” con Marlene Dietrich, del 1932, e fino alle ultime serie tv – tipo “NCIS”, tanto per citarne una. Sempre consapevole che la presenza di un orologio, nelle pellicole di nicchia come nei blockbuster, contribuisce a delineare l’epoca, le vicende e il carattere di chi lo indossa. In questo caso, l’Hamilton Khaki Field Auto Chrono, dalle origini militari e dal total look nero, rimanda al passato da ex Marine e allo stile personale del caparbio agente Ryan: cassa in acciaio PVD e movimento automatico, il crono ben si presta a interpretare le concitate azioni del thriller ad alta tensione. Figuriamoci nella vita reale…