Giornale Degli Orologi
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Tag: Tudor

  • News orologi: fatti, volti ed eventi – 15/06/2026

    News orologi: fatti, volti ed eventi – 15/06/2026

    Questa puntata di News orologi è in gran parte all’insegna dello sport – come è giusto che sia in questa stagione. Tennis, golf, vela, gare di auto d’epoca sono del resto settori tradizionali (o forse dovremmo dire storici) per il marketing dell’orologeria. E le grandi case orologiere sono sempre più brave a legare il proprio nome alle emozioni degli eventi internazionali. Ecco allora, nelle News orologi di oggi, le notizie delle ultime settimane, come sempre in un formato veloce e immediato – con l’aggiunta di qualche curiosità “fuori tema”. Una panoramica rapida e ricca di spunti per chi vuole restare al passo con un’industria che ama tanto la tecnica quanto l’azione. Buona lettura!

    Cast perfetto

    Foto BOBY/Contour by Getty Images courtesy Richard Mille

    Lo conosciamo tutti come il Kendall Roy di Succession, ruolo così riuscito da avergli fatto conquistare un Emmy e un Golden Globe. Ma Jeremy Strong è fantastico anche a teatro, come ha dimostrato il recente successo a Broadway di An Enemy of the People, premiato con il Tony Award. E ora che è entrato a far parte della famiglia di Richard Mille, ha confermato tutte le proprie doti di interprete eclettico nelle splendide immagini della campagna scattata da @odieuxboby fra Cannes, New York, Londra e Berlino, con al polso vari esemplari del Marchio. A proposito: fuori dal set, l’attore statunitense indossa un RM 67-01 Automatico Extrapiatto in titanio grado 5…

    Talento precoce

    Sotto i riflettori anche la promessa del tennis in carrozzina britannico: Matthew Knoesen. Che con i suoi 13 anni è diventato il più giovane ambasciatore di Richard Mille e ne ha confermato la storica vocazione a sostenere i talenti emergenti. Nato con una grave patologia motoria, a 8 anni aveva già ottenuto la licenza britannica di pilota di kart. Poi, a causa di un importante intervento chirurgico, ha lasciato i motorsport per incanalare energia e spirito di competizione nella racchetta. Ma è rimasto appassionato di F1, fan della Ferrari e della McLaren, partner del Brand. Del resto anche Charles Leclerc fa fatto parte della Richard Mille Young Talent Academy…

    News orologi… dagli Open di Francia – 1

    Flavio Cobolli of Italy
    Foto Daniel Kopatsch courtesy Bianchet

    Abbiamo ancora tutti negli occhi le immagini della finale dei Roland Garros. Se non avete capito che cosa portava Fabio Cobolli sulla terra rossa di quell’ultima partita, eccovi la risposta: un Bianchet UltraFino Tonneau, lo stesso che ha indossato nei principali tornei del circuito, da Melbourne in poi. Il tennista italiano infatti è diventato ambasciatore del brand francese proprio dagli Australian Open, a gennaio scorso. E da allora si è messo al polso questo particolare tourbillon volante, in diverse versioni. A Parigi, aveva la referenza con cassa in carbonio ad alta densità, leggerissima (46 g), ma pensata proprio per resistere agli urti fino a 5000g.

    News orologi… dagli Open di Francia – 2

    Foto Sandra Ruhaut/Icon Sport via Getty Images courtesy Jacob & Co.

    Se invece volete saperne di più sul vincitore, il discorso si fa un po’ più complicato. Perché in quell’occasione Alexander Zverev non ha indossato un orologio solo, bensì tre, per scandire in crescendo i diversi momenti, tra la partita e le celebrazioni. Ben calato nel ruolo di ambassador di Jacob & Co., il campione tedesco ha sfoggiato infatti un Epic X Skeleton in titanio annerito durante il match; un Epic X Ceramic, interamente in ceramica bianca con dettagli blu, durante la premiazione; e un esclusivo Yellow Caviar Tourbillon, tempestato di zaffiri gialli baguette, per le foto ufficiali con il trofeo. Con molta nonchalance, giusto per non farsi mancare niente…

    Domenica sul green

    Il 7 giugno scorso, lo storico Golf Club de Genève ha ospitato la 13a edizione della F.P.Journe Golf Cup. L’evento, diventato un appuntamento fisso nel calendario estivo ginevrino, ha riunito ben 156 giocatori provenienti da tutta Europa, pronti a sfidarsi sul celebre percorso a 18 buche progettato da Robert Trent Jones Senior. Oltre all’agonismo sul green, la giornata ha offerto una memorabile esperienza culinaria firmata da Dominique Gauthier, chef dell’F.P.Journe Le Restaurant. Per poi concludersi con un esclusivo cocktail, la cerimonia di premiazione ufficiale presieduta da François-Paul Journe, e – com’è ormai tradizione – l’estrazione a sorte di un orologio da tavolo del Maestro.

    Da Hölstein al mare

    Oris ha stretto una partnership con il Fast and Furio Sailing Team, squadra professionale di velisti affermati, attiva da 30 anni nel mondo delle regate e con un notevole palmares di successi. Per esempio, in questo 2026, la vittoria alle Regate di Primavera di Portofino e il trionfo assoluto alla 151 Miglia-Trofeo Cetilar, dove il Maxi 100 Arca Sgr (accanto) ha conquistato i Line Honours a Punta Ala per la quinta volta. In attesa di vederlo scendere in acqua fra due giorni alla Giraglia, è importante sottolineare che l’accordo sancisce un’unione improntata alla sostenibilità ambientale e valorizza il programma per la crescita dei giovani talenti nella vela.

    Su per la Val d’Arda

    Dal 19 al 21 giugno andrà in scena uno dei più prestigiosi concorsi d’eleganza dinamici a livello internazionale: la 30ª Vernasca Silver Flag. Dove, ancora un volta, Eberhard & Co. si conferma Main sponsor e Official timekeeper. Aperta come sempre alle auto costruite prima del 1972, la manifestazione quest’anno vedrà sfilare, sui 9 chilometri in salita da Castell’Arquato a Vernasca, circa 200 vetture. Da citare almeno l’Alfa Romeo 6C 2500S Freccia d’Oro del 1950 di Corrado Lopresto, ambasciatore di Eberhard & Co. Che, oltre a premiare il Best of Show e la livrea più evocativa, ha presentato un’edizione limitata del Traversetolo in 50 esemplari.

    L’Aigle de la Coupole

    Quando era stata installata, 7 anni fa, noi c’eravamo. Poi, a seguito dei danni strutturali subiti durante una violenta tempesta nel giugno del 2021, l’Aquila di Eberhard & Co. era stata rimossa dal trespolo di avenue Léopold-Robert 73 (sede dell’azienda e del Museo), a La Chaux-de-Fonds. Finalmente, a fine maggio, dopo un lungo intervento di restauro realizzato dall’atelier francese La Zinguerie d’Art, il monumentale rapace in zinco è tornato al suo posto. Con una “capsula del tempo” sigillata all’interno, che racchiude una lettera della Ceo Barbara Monti e il ponte a forma di scudo del calibro EB 280 del Chronographe 1887. Un bel messaggio per i posteri…

    Oltre i limiti

    La regina indiscussa dell’ultra trail running Cortney Dauwalter

    Tudor è entrato nel mondo del trail running. Una disciplina dura, durissima – specialmente nella declinazione “ultra” in cui gli atleti non solo corrono su sentieri “bianchi”, ma devono farlo per lunghe distanze, anche superiori ai 100 chilometri, e con dislivelli spaventosi, di migliaia di metri. Richiede quindi un’energia mentale capace di dominare sul dolore, la fatica, la stanchezza. Coerente con il proprio motto, Born to Dare, il Marchio ora eletto a propri ambassador quattro campioni di trail running: la cinese Miao Yao, lo svizzero Rémi Bonnet, il francese Baptiste Chassagne e soprattutto lei, l’incredibile ultramaratoneta statunitense Courtney Dauwalter. Complimenti!

    p.s. Le News orologi non dormono mai e sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per restare informato sulle novità del mondo delle lancette…

  • News orologi: fatti, volti ed eventi – 07/04/2026

    News orologi: fatti, volti ed eventi – 07/04/2026

    L’orologeria non si ferma mai. Nemmeno in questo periodo a ridosso delle fiere, mentre siamo tutti proiettati (almeno mentalmente) verso Watches and Wonders, Time to Watches e gli altri saloni o fuorisalone in quel di Ginevra. Eppure, molti marchi che partecipano alla Geneva Watch Week pensano già al “dopo”, si muovono in un orizzonte temporale più ampio. E annunciano nuovi, futuri appuntamenti soprattutto Oltreoceano, a New York come a Las Vegas o ad Aspen – puntualmente registrati dalle nostre News orologi di oggi.

    Per molti, il moltiplicarsi delle manifestazioni nelle diverse aree del mondo è un sintomo della crisi che sta attraversando l’intera orologeria, in perenne ricerca di esposizione per catturare nuovi clienti. Per altri, al contrario, è un segno della vitalità del settore. Così, non solo le case facilitano la vita agli operatori e vanno incontro al pubblico locale, ma offrono un panorama ricco e differenziato, all’interno di un mercato in rapida evoluzione. Lo si vede anche in Italia, dove i microbrand e l’intera filiera produttiva hanno ormai un loro spazio riconosciuto.

    Ma le News orologi di oggi non si limitano alle fiere-e-controfiere. Includono, come sempre, notizie di costume, fra nuove partnership, eventi sportivi e intrattenimento. Buona lettura!

    A boost of confidence

    Per il lancio del nuovo Gentleman da 38 mm, Tissot ha realizzato un divertente spot con Daniel Inge. Intitolato When Confidence Whispers from the Wrist (ovvero “quando la fiducia sussurra dal polso”), racconta una giornata-tipo dell’attore britannico, impegnato sui set cinematografici. Dove, fra situazioni imbarazzanti e imprevisti “dietro le quinte”, l’orologio che porta al polso si mette a fargli da mentore: gli parla, consiglia e suggerisce per aiutarlo a mantenere la calma e i ritmi – da bravo English gentleman, appunto. Il messaggio? Il nuovo esemplare di Tissot non è un semplice accessorio, ma un compagno di vita che trasmette equilibrio e fiducia in sé stessi.

    Canoe sul Tamigi

    Sabato 4 aprile, a Londra, si è svolta la Chanel J12 Boat Race 2026. La storica gara di canottaggio fra i più prestigiosi atenei in GB ha visto per il secondo anno consecutivo la Maison dalla doppia C nel ruolo di Title Sponsor (nonché di Cronometrista ufficiale con il J12). A trionfare lungo il percorso di 4,25 miglia tra Putney e Mortlake sono state la squadra femminile di Oxford e quella maschile di Cambridge. Enorme, come sempre, la risonanza dell’evento, seguito da oltre 200mila spettatori dal vivo e trasmesso per la prima volta su Channel 4 e Times Radio. Tutti già in fibrillazione per l’anno prossimo, quando si celebreranno i 100 anni della Women’s Boat Race.

    Airshow adrenalinico

    Tudor è diventato partner di The Flying Bulls, la celebre squadriglia acrobatica con base all’Hangar-8 di Salisburgo. La collaborazione non solo segna l’ingresso del Brand nel mondo del “Circo volante” (come chiamano l’aviazione acrobatica), ma ne consolida anche il legame con l’universo Red Bull – dopo le partnership con il team di Formula 1 Visa Cash App Racing Bulls e con quello velico di Alinghi Red Bull Racing. D’ora in poi quindi la pattuglia – composta da 12 piloti e 45 tra aerei ed elicotteri, storici e moderni – esporrà il logo Tudor sulle fusoliere dei velivoli e sulle tute dei piloti, mentre questi ultimi indosseranno al polso un Black Bay 58 GMT. Ottima scelta!

    Comunicazione di talento

    Si chiamano Alexander Awards i nuovi premi dedicati alla comunicazione orologiera. L’iniziativa – organizzata dal fondatore di Time to Watches, Christian Wipfli – intende celebrare la creatività e l’innovazione nel modo in cui si raccontano oggi gli orologi, ed è aperta a brand, agenzie, creatori digitali, influencer. Otto le categorie previste, tra cui campagne pubblicitarie, contenuti social, fotografia, video, collaborazioni… E i premi speciali: The Great per il progetto più impattante, il Premio del Pubblico dato dagli appassionati, e il Premio Giovane Talento, per la nuova generazione di creativi. La premiazione si terrà a Ginevra il prossimo 2 dicembre 2026. Ne riparleremo.

    News orologi da Milano…

    Con ampio anticipo, è stata annunciata la 7a edizione di Watches of Italy, che si terrà il 14 e 15 novembre prossimi, ancora una volta al SuperStudio Più di Milano. Confermato il ben noto “doppio” format della mostra-mercato: B2C, per permettere agli appassionati di comprare gli orologi direttamente dai microbrand; e B2B, per portare l’intera filiera dell’orologeria a fare squadra. Rinnovata anche l’apertura ai marchi internazionali, per i quali è una vetrina privilegiata sul nostro mercato. I numeri in crescendo degli anni precedenti (più di 6mila persone, nel 2025) sono di buon auspicio. Il sito ufficiale verrà presto aggiornato con tutte le informazioni al riguardo.

    …a New York

    Sono state annunciate anche le date dei prossimi appuntamenti con Indies.NYC, l’evento newyorkese dedicato all’orologeria indipendente di alta gamma. Due le edizioni previste per questo 2026: il 4 maggio e il 15 ottobre prossimi, in una location privata (ma non ancora svelata) di Hudson Yard, Manhattan. Il prossimo appuntamento – dalle 15 alle 19, con ingresso gratuito ma su invito e previa registrazione – ospita 10 maître horloger (da Andreas Strehler a Frederic Jouvenot) e introduce anche una tavola rotonda. Ma attenzione: è già al completo. Ancora in fase di definizione, invece, l’evento autunnale. Chi fosse interessato, farebbe bene a organizzarsi…

    In the Rockies

    Sono state annunciate anche le date di un’altra manifestazione, sempre al di là dell’Oceano: la Watch Week Aspen, che si terrà dal 13 al 16 agosto prossimi. Giunta alla terza edizione, l’esclusiva kermesse in Colorado trasformerà il centro della rinomata cittadina turistica ai piedi delle Montagne Rocciose in una celebrazione diffusa dell’alta orologeria. Oltre a dare visibilità delle 16 marche partecipanti – elvetiche, sassoni e americane (anche di gioielleria) -, l’organizzazione della Chamber Resort Association proporrà talk, anteprime esclusive e momenti di networking, in un connubio tra collezionismo di alto livello e lifestyle alpino. Sicuramente non per tutti.

    A Sin City

    Time to Watches ha stretto una partnership con Couture, la fiera della gioielleria di Las Vegas. A dire il vero la notizia era stata diffusa già lo scorso autunno, ma adesso che siamo più “sotto data” sono stati comunicati anche i nomi degli espositori. Che saranno ospiti nella sala da ballo principale del’Hotel Wynn, dal 27 al 31 maggio prossimi, e si aggiungeranno ai marchi storici presenti all’evento. Ed è curiosa proprio la convivenza di case istituzionali e brand indipendenti: da Baume & Mercier a Vulcain, da Junghans a Michele Watches, da Bell & Ross a Utinam, da U-Boat a Ba111od, da Fortis a Zannetti…

    p.s. Le News orologi non dormono mai: sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per restare informato sulle novità del mondo delle lancette…

  • Dubai Watch Week: 10 novità avvistate al salone degli Emirati

    Dubai Watch Week: 10 novità avvistate al salone degli Emirati

    Si è conclusa ieri la Dubai Watch Week, 7a edizione della fiera che ha trasformato la città degli Emirati in una meta imprescindibile per gli amanti dell’orologeria. Il salone, organizzato con cadenza biennale, quest’anno si è tenuto dal 19 al 23 novembre al Burj Park (Downtown Dubai). E ha visto la partecipazione di oltre 59mila persone e più di 90 marchi internazionali, con un aumento del 46% rispetto all’edizione precedente. Tra gli espositori si potevano incontrare marche indipendenti o che fanno capo a grandi gruppi, comunque celeberrime – da Rolex a Audemars Piguet, da Girard-Perregaux a Van Cleef & Arpels e fino a TAG Heuer, tanto per citarne alcune. Ma anche brand artigianali o di recente formazione – come Studio Underd0g, Ming, Biver, Norqain…

    La Dubai Watch Week: un po’ di storia

    Voluta da Ahmed Seddiqi & Sons nel 2015, in questo 2025 la Dubai Watch Week ha festeggiato dunque il 10° compleanno, insieme al 75° anniversario del retailer più potente degli Emirati. In origine un piccolo negozio nella Old Dubai, cresciuto a ritmo con la città, Seddiqi oggi è una holding nelle mani di un’unica famiglia, con 50 boutique e un centinaio di marchi in portafoglio. Gestita da membri della seconda/terza/ quarta generazione, nel tempo è riuscita non solo a espandersi commercialmente, ma anche a creare una vera e propria cultura dell’orologeria nei Paesi del Golfo. Proprio in quest’ottica va vista la Dubai Watch Week, nata come piattaforma no-profit dedicata all’orologeria e all’artigianato.

    Fin dagli esordi, infatti, i visitatori (all’epoca 2500 persone) potevano non solo accedere agli stand dei marchi partecipanti (solo 14), ma anche assistere a lectio magistralis per coltivare le proprie conoscenze. E ancora oggi, alla manifestazione appena conclusa, gli ospiti hanno potuto partecipare a masterclass, forum dedicati, tavole rotonde con i Ceo dei brand espositori. In particolare, nello spazio della Collectors Lounge, gli appassionati hanno potuto approfondire l’arte orologiera attraverso specifiche sessioni e mostre a tema. Anche questo modo di “coltivare il mercato” ha contribuito a rendere la Dubai Watch Week uno degli eventi più attesi nel calendario mondiale dell’orologeria, seguito tanto dagli addetti ai lavori quanto dai collezionisti.

    Estetica all’occidentale

    Ciò che quest’anno è risultato evidente, comunque, è l’evoluzione del gusto degli orologi esposti. Sarà perché Dubai è sempre più frequentata e abitata dagli Italiani e dagli europei in senso lato. O sarà la globalizzazione culturale, che attraverso internet e i media internazionali ha affermato l’adesione a stili e stilemi comuni, condivisi a tutte le latitudini. Sta di fatto che chi segue l’orologeria da decenni non può non aver notato l’impronta estetica tipicamente occidentale. Dimenticate gli stereotipi degli “orologi da sceicchi” dominati da bracciali d’oro giallo e diamanti, dimenticate le pacchianerie del passato (neppure tanto remoto). Le case di orologeria hanno proposto anche qui esemplari che colpiscono per la sobrietà, l’equilibrio formale, se non perfino l’eleganza.

    Ci sono, è vero, alcune personalizzazioni in chiave culturale: per esempio nell’uso della grafia araba per i numeri sul giro delle ore o come decorazione, creata da artisti calligrafi. Ma nella maggior parte dei casi si tratta di modelli che potrebbero tranquillamente essere venduti anche nei nostri negozi. L’unica differenza, a ben guardare, sta nel più diffuso utilizzo di materiali pregiati, come le pietre dure o l’oro rosa, che danno tocchi di maggiore preziosità. E alzano l’asticella sia del prezzo che del percepito (ovvero il senso della qualità e della ricercatezza). Due indici che ci fanno intendere quanto ci si trovi in un contesto di mercato più prospero rispetto a quello della Vecchia Europa.

    10 orologi esposti alla Dubai Watch Week 2025

    Quando abbiamo selezionato i 10 modelli presentati alla Dubai Watch Week da pubblicare in questa vetrina, abbiamo quindi privilegiato proprio quelli capaci di rivelare maggiormente l’uniformità – o se preferite l’omogeneizzazione, come dicono i sociologi – del gusto. Abbiamo volutamente tralasciato le complicazioni e gli exploit tecnici non perché non siano importanti, ma in quanto poco funzionali al nostro discorso. Ecco dunque le nostre scelte, come sempre in ordine di prezzo.

    Non per tutti

    LAURENT FERRIER Classic Origin Beige
    Nuova versione di un modello nato 5 anni fa, è improntato proprio sull’equilibrio più “classico”, lontano da mode e tendenze. La cassa (40 mm) in oro rosso 5N ricorda come di consueto un ciottolo levigato dall’acqua, priva com’è di asperità e angoli vivi. La calda tonalità del quadrante opalino è completata da una minuteria a chemin de fer marrone, con croce centrale, lancette Assegai in oro, indici stampati e il contatore dei piccoli secondi di grande formato. Il movimento, calibro LF116.01 a carica manuale, è dotato del celebre cricchetto a lunga lama per la ricarica, 80 ore di autonomia e superbe finiture. 43mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Minute Rattrapante Acciaio Artic Rose Lanciata nel 2023, la complicazione del minuto sdoppiante, inventato dalla Maison, si veste di una nuova tonalità. Il rosa pallido del quadrante si rifà alla tradizione del XVIII secolo, che lo voleva come colore tipicamente maschile, ma qui è ricco di riflessi cangianti grazie al guilloché grain d’orge. Quanto al resto, rimane immutato: la cassa (40 mm) in acciaio con bracciale integrato, la lunetta zigrinata in platino, le lancette scheletrate. Il movimento è il noto calibro PF052 di manifattura, a carica automatica, con micro-rotore decentrato in oro rosa e finiture d’alta gamma. 29.700 franchi svizzeri.

    CYRUS GENEVE Dominion Jawhar
    Il nome – che in arabo significa “essenza” – riflette la filosofia dell’orologio, sintesi di design contemporaneo, tradizionale savoir-faire e identità culturale araba. Nella cassa (42 mm) in titanio grado 5 monta il calibro automatico CYR708, di manifattura, con platina in oro rosso 5N, ponte superiore color antracite a forma di palma e 55 ore di autonomia. Il quadrante interamente scheletrato riporta le cifre in arabo su un disco in vetro zaffiro, l’indicazione del secondo fuso orario con lancetta ad andamento retrogrado (sempre con le cifre in arabo) e i piccoli secondi a forma di logo. Edizione limitata di 28 esemplari, 24.800 franchi svizzeri (tasse escluse).

    BVLGARI Mattar bin Lahej x Octo Finissimo
    Pittore, scultore, fotografo, calligrafo, l’artista emiratino – che ha realizzato la facciata del Museo del Futuro di Dubai – reinterpreta il best-seller della Maison romana. Il risultato è un orologio in titanio sabbiato con la cassa (40 mm), il quadrante e il bracciale incisi al laser. Il movimento di manifattura, come di consueto, è il calibro BVL 138, a carica automatica e ultrapiatto (2,23 mm di spessore), con micro-rotore decentrato in platino e 60 ore di autonomia. Edizione limitata di 70 esemplari. 23mila euro.

    RESSENCE Type 1 Round Rose Gold
    Versione essenziale e “pura” (perché di forma rotonda) dell’omonima collezione, è impreziosito dal trattamento in oro rosa 4N del quadrante convesso, dalla finitura soleil. Come di consueto, i tre dischi a filo rotanti riportano ore, secondi e giorno della settimana, con indicazioni incise e luminescenti, ma dalla lavorazione guilloché, che enfatizza l’aspetto caldo e “organico”. Ormai celebre il movimento, calibro ETA 2892 a carica automatica, reso unico dal modulo ROCS 1.3 (Ressence Orbital Convex System). 18.150 franchi svizzeri (tasse escluse).

    A meno di 6mila euro

    PERRELET x DIAA ALLAM
    In occasione della Dubai Watch Week, la storica Maison collabora con uno degli artisti più quotati degli Emirati, noto per le mega-installazioni (calligraffiti, li chiamano gli addetti ai lavori) di grande impatto sul paesaggio urbano. In questo caso ha realizzato un’opera ad hoc, ben visibile durante la rotazione della turbina: di dimensioni contenute, è ispirata al vimini, ricreato con scritte e colori che creano particolari rilievi e profondità. La cassa (41 mm) in titanio grado 2 Dlc nero ospita un movimento automatico di manifattura, il calibro P-331-MH, certificato Chronofiable® e Cosc. L’orologio, ora in pre-ordine, sarà in consegna ad aprile 2026. 5.180 franchi svizzeri.

    FREDERIQUE CONSTANT Highlife Chronograph Automatic
    Bamford Special
    Segna l’esordio della collaborazione del brand elvetico con il laboratorio londinese. Come spiega George Bamford, non si tratta di un semplice restyling, ma di una vera “riprogrammazione” dello storico modello, che si affranca dalla tradizione per acquisire un’estetica all black con flash cromatici. La cassa (41 mm) è in titanio grado 2 con motivo cristallizzato ottenuto tramite trattamento termico e rivestimento Dlc nero. Il movimento è il calibro FC-391 realizzato da La Joux-Perret, con 68 ore di autonomia. Edizione limitata di 100 esemplari, 4.445 euro.

    TUDOR Ranger
    Referenza inedita della collezione lanciata tre anni fa, progettata per resistere a tutto (o quasi), si distingue per il formato della cassa (39 o 36 mm di diametro) e per il colore del quadrante (Dune White). Realizzato in acciaio satinato per evitare fastidiosi riflessi, monta un movimento automatico, di manifattura. Anzi due, a seconda del diametro: il calibro MT5400 o il calibro MT5402, entrambi con spirale in silicio, autonomia di 70 ore e certificato ufficiale di cronometro emesso dal Cosc. 3.160 euro.

    ORIS ProPilot Desert Edition
    Ispirato ai paesaggi delle dune a perdita d’occhio, come dichiara la Maison, presenta la cassa (41 mm) ridisegnata, con linee più nette e marcate. Ultraleggera, è realizzata in fibra di carbonio con una tecnica di manifattura additiva e stampaggio, perfezionata negli anni dagli ingegneri Oris. Lunetta, corona e fondello sono invece in acciaio Pvd grigio, mentre il quadrante sand beige riprende il colore e la texture della sabbia nella finitura grené. Il movimento automatico è il calibro Oris 733 (base Sellita SW200-1 con rotore personalizzato). In vendita da gennaio 2026, 2.850 euro.

    FAVRE LEUBA Deep Raider Renaissance Malachite
    L’estetica deriva dal Deep Blue del 1964, reinterpretata con successo lo scorso anno. Ma per la prima volta (nella storia non solo della collezione, ma dell’intero brand) il quadrante è in pietra dura: in questo caso malachite, ma esiste anche in meteorite. La vocazione subacquea comunque resta immutata: la cassa (40 mm) in acciaio è sempre impermeabile fino a 30 atm e ha la ghiera unidirezionale girevole in ceramica. Anche il movimento automatico rimane il calibro FLD02 (base La Joux-Perret G100), con 68 ore di autonomia. Con bracciale in acciaio costa 2.800 franchi svizzeri.

  • Latest. Le novità dell’estate – 23/06/2025

    Latest. Le novità dell’estate – 23/06/2025

    Consueto appuntamento con le Latest, la rubrica che vi tiene aggiornati sulle novità presentate dalle marche di orologeria nelle ultime settimane. Organizzate come sempre per fasce di prezzo, le Latest di oggi spaziano fra le tipologie più diverse: subacquei, cronografi ma anche dress watch, scheletrati e perfino un esemplare dal soggetto vietato ai minori di 18 anni. Vi abbiamo incuriosito? Bando alle ciance, quindi, e spazio agli orologi.

    Latest… solo per pochi

    PIAGET Andy Warhol
    Un orologio-gioiello decisamente maschile, apparso anche al polso dell’attore thai Apo Nattawin, ambasciatore della Casa, a Barcellona durante il party di lancio della collezione di Alta Gioielleria Shapes of Extraleganza, a Casa Corbero. La cassa di 45 mm in oro bianco ha la lunetta tempestata di zaffiri blu taglio baguette e rotondo, e il quadrante in opale. Il movimento è il calibro automatico 501P1 di manifattura. Pezzo unico ma riproducibile, a dimostrazione di quanto la collezione nata nel 1962 si presti a essere vestita di gemme e minerali. Prezzo non dichiarato.

    ROGER DUBUIS Excalibur Monotourbillon Dr. Woo Episode III
    Terzo capitolo della collaborazione fra il Marchio ginevrino e il tatuatore delle star, si distingue per l’ispirazione spaziale: nebulose, un’astronave, scie spaziali con un messaggio di pace e la gabbia del tourbillon volante che evoca la Galassia del Tourbillon. Realizzato in titanio in parte Pvd oro rosa, ha la cassa di 42 mm con lunetta e bracciale incisi. Ed è equipaggiato dal calibro RD515, a carica manuale, interamente scheletrato, con 3 giorni di autonomia e dettagli tutti da scoprire. In 28 esemplari, certificati dal Punzone di Ginevra. Prezzo non dichiarato.

    Latest fino a 30mila euro

    BVLGARI Octo Finissimo Skeleton 8 Days
    L’orologio dei record torna in un’inedita versione scheletrata, in distribuzione proprio in questi giorni. Nella cassa di 40 mm in titanio grado 5 Dlc nero spiccano sui ponti anneriti i dettagli color oro rosa – tra i quali l’emblematica scritta sotto al logo, a ore 3, che ne sottolinea la caratteristica principale: l’autonomia di 8 giorni. Da segnalare che il movimento meccanico a carica manuale, il calibro BVL199SK di manifattura, misura solo 2,55 mm di spessore. 28.000 euro.

    GRAND SEIKO Evolution 9
    L’iconica collezione della Marca giapponese accoglie il Tentagraph, il movimento automatico ad alta frequenza (36.000 A/h, 5 Hz) che ha esordito due anni fa, con le sue tipiche caratteristiche: 3 giorni di autonomia e scappamento a doppio impulso. Nasce così questo nuovo cronografo realizzato in High-Intensity Titanium (una lega proprietaria, a base di titanio). La cassa di 43,2 mm monta una lunetta in ceramica con scala tachimetrica, il quadrante ha una particolare lavorazione che ricorda le increspature della neve. 15.000 euro.

    Latest sotto i 10mila euro

    BREITLING Superocean Heritage
    La Casa di Grenchen reinterpreta la collezione nata nel 1957 con tante nuove referenze: cronografi e solo tempo con cassa in acciaio (o in oro rosso) da 40, 42 o 44 mm. Tutti con movimento automatico, calibro B01 o B31 di manifattura, certificato cronometro dal Cosc; quadrante nei toni del nero, del blu o del verde con lancetta delle ore a freccia e lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica. Più un’edizione limitata Kelly Slater che rende omaggio alla cultura hawaiana del surf. Da 5.250 euro. In contemporanea è uscita anche una collezione di occhiali da sole prodotti in partnership con Cutler and Gross.

    PERRELET Turbine Erotic
    Fra le poche case di orologeria a promuovere gli orologi erotici in catalogo, la Maison fondata nel 1777 ha realizzato quattro edizioni limitate a 99 esemplari ciascuna, dai soggetti XXX. Sui quadranti in bianco-e-nero, con pochi tocco di rosso, spiccano così figure in stile Manga Hentai (i fumetti giapponesi per adulti) dai contenuti sessualmente espliciti, ben visibili solo durante la veloce rotazione della turbina. La cassa (41 mm) è in titanio grado 2 annerito da un trattamento Dlc, il movimento è il calibro P-331-MH, a carica automatica, certificato Chronofiable® e COSC. 4.980 euro.

    TUDOR Black Bay 54 “Lagoon Blue”
    L’ispirazione all’Oyster Prince Submariner Ref. 7922 del 1954 è evidente. Ma è rinnovata da una serie di elementi contemporanei, come le dimensioni no-gender, il quadrante azzurro dalla texture sabbiata o il sistema “T-fit” che permette la regolazione (fino a 8 mm) del bracciale a 5 file. La cassa di 37 mm è impermeabile fino a 20 bar, il movimento automatico è il calibro MT5400 di manifattura, con spirale in silicio, 70 ore di autonomia e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). 4.320 euro.

    …e sotto i 1.000 euro

    SEIKO Presage Classic
    Sviluppata attorno all’idea di “bellezza funzionale”, la collezione ha dato vita al Museo Presage, che vale la pena visitare virtualmente per capire un po’ di più l’estetica giapponese. E l’occasione può essere proprio il lancio delle nuove referenze: tre con la cassa di 36 mm di diametro e due da 40,2 mm. In acciaio, anche Ip oro giallo, hanno il quadrante che ricorda la texture dei tessuti di seta e il movimento automatico, calibro Seiko 6R55, con 70 ore di autonomia. Da 990 euro (l’esemplare in foto costa invece 1.050 euro).

    YEMA X SECONDE/SECONDE Yachtingraff
    L’artista francese, famoso per “vandalizzare” gli orologi con ironia, trasforma lo storico cronografo da regata della Marca in chiave Street Art. I contatori sul quadrante sembrano dipinti a mano e gocciolano vernice, i pulsanti sono ugelli di una bomboletta spray, sul fondello si legge: “La crociera, la mia musa”. La cassa di 38,5 mm in acciaio, impermeabile fino a 10 atm, ospita un movimento ibrido meccanico-quarzo, calibro Seiko VK63 . In pre-ordine da mercoledì 25 giugno, in consegna da settembre. 469 euro.

    CASIO Edifice EFK-100

    Prima collezione di orologi meccanici per il Marchio giapponese. In acciaio, con la cassa di 39 mm di diametro impermeabile fino a 10 atm, è declinata in cinque modelli: al top le due versioni con quadrante in carbonio forgiato (una referenza in produzione limitata ha anche la cassa nello stesso materiale), più tre con quadrante colorato – verde, blu o bianco dalla texture simile al carboio forgiato. Il movimento automatico è prodotto da Time Module. In vendita dal 1° agosto, da 279 euro.

    BREIL Demure
    Piccolo, femminile, minimale. Interamente in acciaio Ip oro giallo, ha la cassa “di forma” di 16×25 mm che accoglie il quadrante soleil con gli indici ovali. Ma il pezzo forte è il bracciale a cinque file, a chicchi di riso, che lo trasforma in un gioiellino. Il movimento è al quarzo. 169 euro. Esiste anche in acciaio, con quadrante nero o argenté, a 10 euro in meno.

  • Worldtimer & GMT: 7 orologi da globetrotter sotto i 5mila euro

    Worldtimer & GMT: 7 orologi da globetrotter sotto i 5mila euro

    Ma chi lo ha detto che per avere un orologio da “grande viaggiatore” bisogna spendere un occhio della testa? Poteva essere vero forse in passato, ma certo oggi non è più così. Lo smentiscono i Worldtimer & GMT riuniti in questa pagina. In cui potete trovare novità assolute accanto a “grandi classici”, ma sempre con un prezzo inferiore ai 5mila euro. Una cifra, è vero, che può anche non essere alla portata di tutti, ma che non abbiamo scelto a caso: è un tetto massimo che ci ha permesso di inserire anche qualche esemplare con movimento di manifattura. E quando si va sulle complicazioni sviluppate “in casa”, si sa, crescono alla fonte i costi di produzione, che poi si ripercuotono sull’utente finale. Ma, credeteci, trovare meccaniche di livello a prezzi simili, non è cosa da poco.

    Nei 7 esemplari che abbiamo selezionato, vedrete quindi orologi per “grandi viaggiatori” prodotti da marchi indipendenti o appartenenti a grandi gruppi. E con la definizione “grandi viaggiatori” intendiamo Worldtimer & GMT, ossia due diversi tipi di complicazione utile. La cosa divertente, però, è che i GMT di ultima generazione spesso alloggiano la funzione del secondo fuso orario in una tipologia di esemplari dalla diversa vocazione. Ci spieghiamo meglio.

    Mentre le ore del mondo “vivono di vita propria”, anche perché la visualizzazione delle capitali globali coinvolge l’intero quadrante, il doppio fuso si installa in orologi che hanno altre funzioni primarie. Per esempio i diver, i più gettonati. Ma anche gli orologi da aviatore (cui sembra idealmente collegato) e perfino i cronografi, in una commistione di generi che sa di utilitarismo intelligente. Certo, entrambe le complicazioni – Worldtimer & GMT – oggi potrebbero sembrare obsolete, se non perfino inutili, grazie ai nostri smartphone che si autoregolano sull’ora della località in cui ci si trova. Ma il discorso allora vale per tutti gli orologi meccanici. E si tratta, come sempre, di questioni di cultura – e di passione – orologiera. Il discorso è troppo lungo per affrontarlo qui. Ma – come si dice? – a buon intenditor…

    Quindi, facciamola breve. Qui sotto trovate 7 esemplari Worldtimer & GMT organizzati in ordine di prezzo, decrescente. In un elenco che non vuole (e non può) essere esaustivo, ma solo darvi un’idea di quello che potete trovare sul mercato a costi ragionevoli, senza dissanguarvi. Nei nostri criteri di valutazione, necessariamente arbitrari, abbiamo volutamente escluso gli orologi di produzione giapponese. Ma se vi vengono in mente altri Worldtimer & GMT che meritano attenzione, segnalateceli sui nostri social. Potremo sempre aggiungerli a questa lista… Intanto, domani replichiamo il tema con un approfondimento su orologio celebre, finora protetto da embargo. Ci riaggiorniamo.

    7 Worldtimer & GMT a meno di 5mila euro

    FREDERIQUE CONSTANT Worldtimer Classic Manufacture
    Dall’esordio, nel 2012, è sempre rimasto in catalogo e ha conosciuto molteplici versioni. E da allora è apprezzatissimo, tanto per lo stile identitario (la mappa del globo lo rende subito riconoscibile), quanto per il rapporto qualità/prezzo. Il punto di forza sta nel movimento automatico, il calibro FC718, sviluppato e costruito in-house, facile da usare e con finiture impeccabili. Oggi è disponibile in due referenze – con quadrante su base blu o bianca. 4.395 euro.
    Per saperne di più, potete leggere il nostro approfondimento. Ma, a titolo informativo, vi rimandiamo anche al sito ufficiale del Marchio, per scoprire un altro modello analogo, l’Highlight Worldtimer Manufacture...

    TUDOR Black Bay Pro
    Lanciato nel 2022, è stato riproposto a Watches and Wonders Geneva 2025 in questa nuova versione dal quadrante opalino, con indici in ceramica, luminescenti. Il resto rimane com’era: la cassa di 39 mm in acciaio, impermeabile fino a 20 bar, la lunetta fissa, le lancette Snowflakes. Il movimento automatico è sempre il calibro MT5652 di manifattura, dalla costruzione integrata, con spirale in silicio, 70 ore di autonomia e certificato di cronometro rilasciato dal Cosc. 4.140 euro.
    Il prezzo si riferisce alla versione con cinturino jacquard o ibrido, caucciù e cuoio. Con il bracciale in acciaio, dalla lunghezza regolabile, costa 4.470 euro.

    NOMOS GLASHÜTTE Club Sport neomatic Worldtimer
    Altra novità dell’ultimo Salone di Geneva, ha destato scalpore sia per i quadranti colorati sia per il prezzo concorrenziale. Interamente in acciaio, ha la cassa di 40 mm di diametro con il bracciale integrato. Ed è equipaggiato da un movimento automatico di manifattura, calibro DUW 3202, che rivisita le ore del mondo – ed è estremamente sottile, per essere un complicato (4,8 mm di spessore). Edizione limitata di 150 esemplari, 3.940 euro.
    Oltre al Glacier qui raffigurato, esiste in altre 5 versioni colorate, in tiratura limitata, e in due più sobrie, “di serie”, tutte con lo stesso prezzo. Leggi qui la nostra recensione.

    ORIS Propilot GMT
    Presentato nel 2023, è l’unico modello a tema rimasto nel catalogo della Maison di Hölstein. Un tipico orologio da aviatore, dotato anche di secondo fuso orario, appunto, e di scala pulsometrica sulla lunetta. Dallo stile, però, aggiornato: la cassa di 41,5 mm di diametro è in acciaio rivestito da un trattamento Pvd grigio, il quadrante ha un’insolita tonalità sfumata. Il movimento automatico, calibro Oris 798, è basato su un Sellita SW330-1. 3.000 euro.
    Da notare l’aeroplanino nella parte terminale della lancetta GMT: un vezzo, che lo rende unico e simpatico.

    ECHO/NEUTRA 1956 Cronografo GMT Nero e Beige
    Uscito di recente, mantiene il consueto aspetto vintage della collezione, accentuato dal colore dei contatori e dalla scala telemetrica sulla lunetta, con gli indici in Super-LumiNova Old Radium (a emissione verde). La cassa in acciaio 316L misura 40 mm di diametro e ha un’ergonomia studiata. Il movimento meccanico a carica manuale è un Sellita SW532M di grado elaboré. Il packaging include un secondo cinturino. 1.970 euro.
    Il prezzo si riferisce alla versione con cinturino Tropical di ricambio. Quella con il bracciale in acciaio in dotazione costa 2.020 euro.

    MIDO Oean Star GMT
    Presentata nel novembre scorso, una special edition dedicata al mercato italiano – cui fa riferimento il Tricolore a ore 6. In questa versione il celebre subacqueo, realizzato in acciaio, ha la cassa di 40,5 mm di diametro, impermeabile fino a 20 bar. Ed è equipaggiato dal Calibro 80, un movimento automatico realizzato in esclusiva da Eta, con 80 ore di autonomia e la spirale in Nivachron™, antimagnetica. In vendita con un cinturino in tessuto incluso nel packaging. 1.490 euro.
    Chi fosse interessato all’acquisto, farebbe bene ad affrettarsi: l’orologio è prodotto in un’edizione limitata a 250 esemplari.

    HAMILTON Khaki Navy Scuba GMT Automatic
    La collezione bestseller si amplia con questo nuovo subacqueo, presentato poche settimane fa. Realizzato in acciaio, con la cassa di 43 mm di diametro impermeabile fino a 30 bar, monta il calibro H14 a carica aurtomatica e con 80 ore di autonomia. La lancetta rossa facilita la lettura del secondo fuso orario. 1.445 euro.
    Esiste anche con la cassa in bronzo e il cinturino in tessuto (foto in alto), in vendita però a 1.595 euro.

  • Latest. Le novità nei negozi… e a Watches of Jesolo – 12/05/2025

    Latest. Le novità nei negozi… e a Watches of Jesolo – 12/05/2025

    Ed eccoci di nuovo con le Latest, la rubrica che presenta – in sintesi – le novità appena consegnate nei negozi (o acquistabili online). Giusto per darvi un’idea di cosa hanno proposto le marche di orologi nelle ultime settimane: a titolo informativo, senza alcuna pretesa di approfondimento (impossibile in poche righe). Se poi qualche pezzo in particolare vi rapisce il cuore, vi rimandiamo direttamente al concessionario più vicino a voi – che saprà non solo mostrarvelo ma soprattutto raccontarvelo nel dettaglio. Da notare, però, che cominciano ad arrivare i primi subacquei, in vista della stagione estiva.

    Ma in realtà questa vetrina di Latest offre qualcosa in più: alcune novità presentate a Watches of Jesolo. Vale a dire lo spin off di Watches of Italy, il salone dedicato ai micro-brand italiani (e al “sistema orologeria” made in Italy), che lo scorso weekend per la prima volta si è trasferito in Veneto e ha dato vita a un’edizione primaverile di carattere internazionale. Anche in questo caso, pretendere di coprire gli oltre 50 marchi espositori sarebbe stato irrealizzabile. Sta a voi individuare la nostra selezione, fra gli orologi esposti qui sotto in ordine di prezzo….

    Latest… solo per pochi

    HUBLOT MP10 Tourbillon
    L’orologio più innovativo della Manifattura di Nyon torna in due nuove referenze: All Black, con la cassa XL in ceramica (nella foto) oppure Sapphire, trasparente. Entrambe in edizione (molto) limitata, rispettivamente di 50 e di 30 esemplari, sembrano valorizzare la straordinaria meccanica del calibro HUB9013: con il tourbillon inclinato di 35°, la carica automatica tramite masse lineari, l’indicazione circolare dell’autonomia e il display a rulli. Da 344mila euro.

    H. MOSER & CIE Streamliner Tourbillon Skeleton Rainbow
    Inedito esemplare gioiello dell’omonima collezione, è impreziosito dalla lunetta tempestata di baguette di zaffiri multicolore, tagliate su misura e montate in dégradé con un’incastonatura invisibile. Realizzato in acciaio oppure in oro rosso 5N, mantiene inalterati la cassa a cuscino di 40 mm di lato e il bracciale a segmenti orizzontali. Il movimento automatico interamente scheletrato è il calibro HMC 814, di manifattura, con 3 giorni di autonomia e tourbillon volante con doppia spirale (brevettato). Da 125mila euro.

    Da 50 a 10mila euro

    BLANCPAIN Ladybird Colors Violet Purple
    La Manifattura di Le Sentier arricchisce la linea femminile con un nuovo colore: il viola reale. Per il resto, tutto rimane immutato – e di alto livello: la cassa di 34,9 mm di diametro in oro rosso oppure bianco, il quadrante in madreperla di estrema qualità, la lunetta, le anse e la fibbia incastonate con 2 carati di diamanti. Al top ovviamente anche il movimento automatico, il calibro 1163L di manifattura, con 100 ore di autonomia e fasi di luna. 38.400 euro.

    ULYSSE NARDIN Diver (Hammerhead Shark)
    Dopo lo Squalo bianco, lo Squalo limone e lo Squalo blu, la Maison di le Locle crea un nuovo subacqueo in edizione limitata per raccogliere fondi a favore dello Squalo martello. Parte del ricavato della vendita sarà infatti devoluto all’associazione britannica Shark Trust. Il lancio invece è supportato da Mike Coots, surfista, ambientalista e testimonial della Casa. La cassa di 44 mm in titanio Pvd blu è impermeabile fino a 30 atm, il movimento di manifattura è il calibro UN-118 con scappamento in DiamondSil, spirale in silicio e autonomia di 60 ore. 12.400 euro.

    Sotto i 10mila euro

    MASSENA LAB E RAÚL PAGÈS Noctograph
    Terza collaborazione fra lo Studio di design e il Maestro orologiaio, è una perfetta sintesi fra lo stile “classico” di uno e l’estetica minimal dell’altro. Prende nome dal colore “notturno” del quadrante, spazzolato in verticale, racchiuso nella cassa in acciaio da 38,5 mm di diametro. Ed è alimentato da un movimento meccanico a carica manuale, il calibro M660, progettato da Massena e realizzato da Pagès, con 60 ore di autonomia e finiture realizzate a mano. Made in Italy invece il cinturino. Edizione limitata di 99 esemplari, 8.875 dollari.

    TUDOR Black Bay Chrono “Carbon 25”
    Un cronografo dedicato alla partnership con Visa Cash App Racing Bulls Formula One Team. La livrea riprende i colori della scuderia, la cassa di 42 mm in carbonio include anche le maglie d’attacco del cinturino, sempre in carbonio i contatori sul quadrante. Il movimento automatico è il calibro MT5813, di manifattura, con spirale in silicio, 70 ore di autonomia e ruota a colonne, certificato cronometro dal Cosc. Edizione limitata di 2025 esemplari, 7.510 euro.

    TUDOR Pelagos FXD Chrono “Pink”
    Un’edizione limitata di 300 esemplari, presentata in occasione del Giro d’Italia – dove il Marchio è “orologio ufficiale”. Dedicata esplicitamente al ciclismo: per esempio, la cassa di 43 mm è in composito di carbonio come certe biciclette, mentre la scala tachimetrica, posta sul perimetro del quadrante, è modulata sulle velocità delle due ruote. Monta sempre il calibro automatico MT5813, di manifattura (vedi sopra). 5.600 euro.

    Sotto i 5mila euro

    ALP Alp-1
    Assoluto debutto per un Marchio italiano, il cui nome ricorda le Alpi ma è anche un acronimo: Audacia Levior quam Pluma. In effetti l’orologio in questione pesa solo 27 g (cinturino compreso) perché è realizzato in carbonio (Tsc e Tfc). La cassa di 38,8 mm di lato racchiude un movimento automatico scheletrato, il calibro AM1S (sviluppato da Soprod). 4.970 euro. In prevendita i primi 100 esemplari, con consegna a settembre, 3.970 euro.

    MIDO Multifort Skeleton Chronograph
    Riflettori puntati sul Calibro 60. Il movimento meccanico a carica automatica, realizzato da Eta per il Brand, vanta non solo 60 ore di autonomia e la spirale in Nivachron™, ma anche una costruzione parzialmente scheletrata. A metterla ancor più in evidenza, il quadrante ajouré con i ponti a X e i profili dei contatori cronografici in blu. La cassa in acciaio misura 43 mm di diametro. Esiste anche in tonalità antracite, con il bracciale in acciaio al posto del cinturino in caucciù. Da 2.380 euro.

    LONGINES Conquest
    La storica collezione – la prima ad avere un marchio protetto, fin dal 1954 – si amplia di nuove versioni. Declinate in 4 formati di diversi materiali: con la cassa da 30, 34, 38 e 41 mm di diametro, in acciaio o acciaio e oro, il quadrante in nuovi colori, il cinturino in pelle coordinato o il bracciale in acciaio. Tutte alimentate da un movimento meccanico a carica automatica, con spirale in silicio e componenti amagnetici che permettono agli esemplari di superare di 10 volte la norma Iso 764. Da 2.200 euro.

    UNIMATIC Modello Uno ref. U1S-MD
    Un’assoluta novità il subacqueo professionale con la cassa di 40 mm impermeabile fino a 30 atm, abbinata per la prima volta a un bracciale in acciaio Dlc nero. Altri segni particolari: la lunetta in ceramica e il movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw200-1. Edizione limitata di 99 esemplari (in vendita da oggi alle 11), 1.350 euro.

    Latest sotto i 1.000 euro

    FATHERS Always Nexus
    Primo esemplare della nuova collezione del Brand (napoletano ma con produzione Swiss made), colpisce per lo stile classico, con tanto di piccoli secondi a ore 6. Nella cassa in acciaio di 38 mm di diametro ospita un movimento automatico, calibro F100 Fathers (base Landeron L24F6 personalizzato). E vuole essere testimone di un legame intergenerazionale: un oggetto da tramandare, dotato perfino di certificato di eredità. 929 euro. In preordine i primi 100 esemplari, con consegna entro fine maggio, 650 euro.

    MAYER WATCHES 804M
    Un altro debutto per un Brand italiano, a dispetto del nome di origine tedesca. L’orologio si distingue per l’indicazione delle ore sull’ampio réhaut, scandite da un’alternanza di indici a bastone, cifre arabe e il 10 in numero romano. La cassa in acciaio 316L misura 36 mm di diametro, il movimento meccanico a carica manuale è un Peseux 7076 con piccoli secondi. Edizione limitata di 100 esemplari, i primi 50 già in consegna, 599 euro.

    OOO Out of Order Shaker “Angelo Azzurro” Automatic GMT
    Il Marchio veneto continua a celebrare l’arte della mixology. E questa volta tocca al cocktail di culto negli anni ’90, dal colore turchese ripreso nell’inserto in vetro zaffiro bombato della lunetta girevole bidirezionale. Sempre in vetro zaffiro ma dégradé il quadrante, che rievoca i vari ingredienti: gin, triple sec, Blue Curaçao. Realizzato in acciaio 316L, con la cassa di 40 mm di diametro, monta un calibro Seiko NH34 a carica automatica con secondo fuso orario. In 130 esemplari, 595 euro.

    SWATCH Scubaqua Collection
    Basta uno sguardo e la memoria vola indietro agli esemplari di culto del passato. Ma la nuova collezione è decisamente più evoluta, nel design come nei materiali. Ha la cassa di 44 mm di diametro realizzata in Bioceramic e in materiale biosourced ricavato dall’olio di ricino. Impermeabile fino a 10 atm, presenta la corona al 10, la lunetta unidirezionale girevole e il cinturino effetto seta. In 5 colori – bianco, giallo, rosso, turchese e nero -, prende i nomi delle meduse più spettacolari al mondo. Il movimento è al quarzo Swiss made. 155 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 05/05/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 05/05/2025

    Le notizie sportive e quelle di corporate sono al centro delle Cronache dell’orologeria di oggi. Si va dal Giro d’Italia alla regata più lunga del Mediterraneo fino al ritorno di Corrado Lopresto nell’inedito ruolo di Brand ambassador… E ancora, l’istituzione del Watch World Day, l’apertura di una megafabbrica nel distretto orafo di Valenza (in cui si fanno anche orologi-gioiello), l’attesissimo rilancio di un Marchio storico. Insomma, come sempre, con le nostre Cronache dell’orologeria siamo andati a spigolare nell’industria del tempo per raccontarvi in sintesi i fatti salienti. Buona lettura.

    Passione auto d’epoca

    Non è “solo” uno dei maggiori e influenti collezionisti al mondo: è soprattutto un cultore delle auto d’epoca, noto per il restauro conservativo e filologico delle vetture. Corrado Lopresto (nella foto), proprietario di una raccolta di inestimabile valore, vincitore di innumerevoli premi internazionali, è considerato uno dei massimi esperti nella storia e nella cultura del car-design. E ora ha iniziato una nuova collaborazione con Eberhard & Co., che anche così – con la scelta mirata dei Brand Ambassador – ribadisce il proprio legame storico con il mondo delle quattro ruote. La partnership promette bene: siamo curiosi di vedere cosa ne verrà fuori…

    Per veri marinai

    È la regata d’altura più lunga del Mediterraneo: oltre 630 miglia nautiche, a coprire il percorso Livorno-Porto Cervo-Faraglioni di Capri-Livorno. Quest’anno l’8a edizione della RAN 630, la Regata dell’Accademia Navale di Livorno, è partita la mattina del 27 aprile scorso, alle 11. E anche quest’anno ha avuto come cronometrista ufficiale Locman, che ha scandito i tempi delle 18 barche in gara. Il Falcon, catamarano foiling di Matteo Uliassi, ha tagliato la linea d’arrivo il 2 maggio, alle 3,22 della notte, dopo 4 giorni e 17 ore (circa) di navigazione. L’equipaggio primo classificato, durante la premiazione di ieri, si è visto attribuire anche un bel Montecristo Crono. Complimenti!

    È iniziato il countdown

    @rcs_sport

    Quando è stato svelato, il 3 maggio scorso in presenza delle autorità locali, il totem di piazza Skanderbeg a Tirana segnava “- 7 giorni”. È scattato così, a una settimana dalla partenza della prima tappa Durazzo-Tirana, il conto alla rovescia per l’inizio del Giro d’Italia. Il grande parallelepipedo è stato installato da Tudor, cronometrista ufficiale della Corsa Rosa dal 2023. E riporta anche l’intero percorso della gara 2025 che si snoda fra Albania e Italia, l’albo d’oro della manifestazione e l’elenco delle 15 partenze all’estero nella storia del Giro. Per non dimenticare la vocazione internazionale dell’evento, ambasciatore della diplomazia sportiva e del made-in-Italy nel mondo.

    Arriva il Watch World Day

    Foto courtesy Chopard

    La notizia, annunciata in super-anteprima a Watches and Wonders Geneva ma passata un po’ in sordina, è stata diffusa di nuovo nei giorni scorsi da Horopedia, uno dei soci fondatori dell’iniziativa. Il 10 ottobre prossimo si terrà la prima Giornata Mondiale dell’Orologeria: tesa a celebrare e a promuovere “l’arte, l’innovazione e l’expertise della meccanica orologiera”, ha in programma molteplici eventi fisici per riunire artigiani, collezionisti e appassionati del mondo intero. La data stessa non è casuale, ma rimanda all’orario in cui sono solitamente posizionate le lancette di un orologio negli scatti fotografici (il cosiddetto “sorriso orologiero”). Vi terremo aggiornati…

    Ritorno agli antichi fasti

    Corum torna in mani svizzere. Acquisita nel 2013 dal gruppo di Hong Kong Citychamp Watch & Jewellery, è stata da poco al centro di un’operazione di management buyout guidata dal trentaduenne Haso Mehmedovic (nella foto): un orologiaio che è entrato in azienda 15 anni fa e ne ha scalato i vertici fino a diventare Direttore vendite internazionali. Ora, dopo aver trovato due soci esperti in lusso e finanza, il nuovo Ceo intende riportare la Casa fondata nel 1955 a La Chaux-de-Fonds alle proprie “radici di creatività e innovazione”. Il rilancio dovrebbe avvenire a metà del 2026. Un bel modo di festeggiare il 70° anniversario, non credete?

    Miao!

    Choupette, la gatta Birmana di Karl Lagerfeld, è una star del web: conta 267mila followers ed è amata da un pubblico internazionale che non appartiene solo al mondo della moda. Fotogenica lo è sempre stata – come rivelano gli innumerevoli scatti del suo indimenticabile umano -, ma dal 1° maggio è anche protagonista della nuova campagna di Hublot, Own It, creata per festeggiare i 20 anni del Big Bang. Immortalata dall’obiettivo di Carlijn Jacobs, visionario fotografo olandese, la Micia dà il meglio di sé accanto al Big Bang 20th Anniversary Red Magic, ed è più sofisticata che mai in alcuni video surreali, divertenti e di grande effetto. Da non perdere.

    Per le future generazioni

    Un paio di settimane fa, a Valenza (in provincia di Alessandria), Bvlgari ha inaugurato un nuovo stabilimento, che va ad ampliare quello aperto nel 2017. E che così diventa, dicono, la più grande Manifattura di gioielli al mondo: un complesso di 33mila metri quadri, costruito con criteri di sostenibilità, in cui trovano lavoro maestranze internazionali e che prevede l’assunzione di oltre 500 nuovi artigiani entro il 2029. Non solo. In contemporanea nasce anche la scuola Bvlgari: un centro di formazione aperto al pubblico e interamente dedicato alla gioielleria, sviluppato in collaborazione con la Tarì Design School (Tads), che fa capo al Centro Orafo di Marcianise.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Crono Panda & Reverse Panda, 10 nuovi orologi

    Crono Panda & Reverse Panda, 10 nuovi orologi

    L’idea di parlarne di nuovo ci è venuta a Watches and Wonders, dove ce n’erano esposti parecchi. Poi, una volta tornati a casa, abbiamo allargato la ricerca e siamo andati a recuperarne altri, tutti usciti grosso modo fra il 2024 e i primi mesi del 2025. E non è stato difficile, perché i crono Panda & Reverse Panda rappresentano un punto fermo nell’orologeria contemporanea, come abbiamo già scritto altrove.

    E resta valido tutto quello che avevamo detto in quell’occasione: la tendenza trasversale ai segmenti di mercato, l’estetica distintiva ed eclettica, la sensazione di sicurezza che si prova quando li si indossa. Considerate allora questa vetrina come un aggiornamento, il seguito ideale di quella pubblicata cinque anni fa. Nella quale abbiamo volutamente evitato di riproporre alcuni esemplari ancora in collezione, proprio per non ripeterci.

    Rispetto ad allora, la principale differenza sta nel fatto di aver inserito qui non solo gli orologi con quadranti bianchi e contatori neri, ma anche quelli neri con contatori bianchi. Perché i crono Panda & Reverse Panda sono spesso presentati in parallelo, non solo uno come alternativa dell’altro, ma anche uno a completamento dell’altro.

    Ecco quindi che, qui sotto, trovate in certi casi la doppia versione: le abbiamo inserite entrambe quando differiscono in qualche dettaglio. Se invece dello stesso modello esistono ambedue le varianti – ma le referenze sono identiche, se non per l’opposto (speculare) colore -, lo abbiamo semplicemente riportato in didascalia. A voi la scelta.

    10 crono Panda & Reverse Panda, in ordine di prezzo

    CHOPARD Mille Miglia Classic Chronograph
    Cassa (40,5 mm) in Lucent Steel™ (l’esclusivo acciaio della Casa), impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta 2894-2, cronografo con secondi continui, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante argenté, spazzolato circolare, con scala tachimetrica, contatori azuré, lancette e numeri arabi luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello traforata. 10.100 euro.

    TAG HEUER Carrera Chronograph
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro TH20-00 di manifattura, con autonomia di 80 ore, cronografo con secondi continui e datario al 6. Quadrante argenté, spazzolato soleil, con contatori azuré, lancette e indici puntiformi luminescenti, indici applicati, scala tachimetrica, vetro zaffiro glassbox, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 6.800 euro.

    TAG HEUER Carrera Chronograph
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro TH20-00 di manifattura, con autonomia di 80 ore, cronografo con secondi continui e datario all’8. Quadrante spazzolato circolare con contatori azuré, lancette e indici puntiformi luminescenti, indici applicati, scala tachimetrica, vetro zaffiro glassbox, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello traforata. 6.550 euro.

    TUDOR Black Bay Chrono
    Cassa (41 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5813 di manifattura, con spirale in silicio, autonomia di 70 ore, cronografo con ruota a colonne, secondi continui, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opalino, bombato, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta in alluminio anodizzato con scala tachimetrica, vetro zaffiro bombato, bracciale in acciaio 316L con sistema di regolazione rapida (chiusura T-Fit). 6.050 euro. Esiste anche con bracciale a 3 file (vedi sotto).

    TUDOR Black Bay Chrono
    Cassa (41 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5813 di manifattura, con spirale in silicio, autonomia di 70 ore, cronografo con ruota a colonne, secondi continui, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opalino, bombato, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta in alluminio anodizzato con scala tachimetrica, vetro zaffiro bombato, bracciale in acciaio 316L con sistema di regolazione rapida (chiusura T-Fit). 5.930 euro. Esiste anche con bracciale a 5 file (vedi sopra).

    BAUME&MERCIER Riviera 10827
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta Valjoux 7753, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante stampato a onde con contatori azuré, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 4.200 euro.

    SEIKO Prospex Speedtimer Mechanical Chrono
    Cassa (42 mm) in acciaio con trattamento ultraresistente, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 8R48 costruito in-house, con secondi continui e datario. Quadrante opaco con scala tachimetrica, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro bombato a doppia curvatura, bracciale in acciaio. 2.700 euro. Esiste anche con quadrante Panda.

    BALTIC Scalegraph Classic Panda
    Cassa (39,5 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Sellita SW510-M, con autonomia di 63 ore, cronografo con secondi continui. Quadrante grené con contatori azuré, lancette e indici puntiformi luminescenti, indici applicati, vetro zaffiro bombato, lunetta in alluminio anodizzato con scala tachimetrica, bracciale in acciaio. 2.007 euro. Esiste anche con quadrante Reverse Panda.

    TIMEX The Waterbury Heritage Chronograph
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo, cronografo con funzioni add e split. Quadrante opaco con contatori soleil, lunetta Ip nero con scala tachimetrica, cinturino in pelle. 279 euro.

    CITIZEN Racing Crono Eco-Drive
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo, a energia luminosa, calibro Eco-Drive 8620 costruito in-house, con autonomia di 9 mesi e indicazione di carica insufficiente, cronografo con datario. Quadrante con scala periferica e contatori effetto fibra di carbonio, cinturino in pelle traforata. 229 euro.

  • Black Bay “Flamingo Blue”: il cronografo turchese di Tudor

    Black Bay “Flamingo Blue”: il cronografo turchese di Tudor

    Prima il rosa, ora l’azzurro. Anzi, il turchese: un colore saturo, che secondo Tudor rimanda alle atmosfere “soleggiate ed effervescenti” di South Beah, Florida. E ci sta, la zona sud di Miami comprende zone chiamate proprio Flamingo Park, Flamingo West, ed è intrisa quel kitch anni Cinquanta dalle sfumature vibranti e divertenti. Ma non lasciamoci ingannare dalle storielle del marketing. Il nuovo cronografo Black Bay “Flamingo Blue” risponde piuttosto alla tendenza dell’orologeria contemporanea in cui vincono i quadranti impregnati dalle cromie accese. Il che vuol dire flash di verdi, di fucsia, di gialli, quei toni acidi e artificiali che la moda definisce lollipop perché ricordano i lecca-lecca dell’infanzia.

    Una palette “sintetica” che va dall’arancione al bordeaux (oggi chiamato da tutti burgundy) e arriva al blu elettrico, come se l’esigenza primaria degli orologi fosse quella di farsi vedere, di catturare l’attenzione. Non a caso Tudor stessa li definisce Daring watches, proprio per sottolinearne il carattere audace, rivolto a “coloro che vogliono essere diversi”, che amano distinguersi e sfidare le convenzioni. Tant’è che li mette al polso di David Beckham, modello di stile e icona glamour più ancora che campione di calcio, ambasciatore Tudor dal 2017. Lo si è visto sfoggiare proprio il cronografo Black Bay “Flamingo Blue” qualche giorno fa, durante il lancio della sua nuova linea di integratori – come ha raccontato di recente un noto magazine maschile. Se vi sembra un déjà vu, avete ragione: aveva fatto la stessa cosa in passato con la versione Pink.

    Le caratteristiche del Black Bay “Flamingo Blue”

    Colore a parte, per il resto il Black Bay Flamingo Blue si inscrive nel solco della collezione. Cassa in acciaio 316L lucido e satinato, di 41 mm di diametro, impermeabile fino a 20 bar, a sottolineare la vocazione sportiva dell’orologio. Lunetta fissa con inserto in alluminio anodizzato nero, che riporta la scala tachimetrica per il calcolo della velocità, comme-il-faut a un cronografo tradizionalmente legato al mondo dei motori. Quadrante bombato con i contatori scavati, neri a contrasto, che enfatizzano lo sfondo turchese e riportano rispettivamente al 9 i secondi continui e al 3 i minuti crono. Da non dimenticare le tipiche lancette Snowflake, apparse nel lontano 1969 e diventate cifra stilistica di Tudor.

    Merita qualche riga descrittiva il bracciale. Anch’esso in acciaio 316L, è composto da cinque file – tipo Jubilée. Ma si distingue per la particolare chiusura T-Fit, sviluppata dai tecnici Tudor come sistema di regolazione rapida. Si tratta in pratica di un fermaglio in grado di scorrere su cuscinetti a sfera, che permette di variare la lunghezza del bracciale stesso con step di cinque posizioni, all’interno di uno scostamento massimo di 8 mm. Il sistema, intuitivo e immediato, risulta appunto facile da usare senza ricorrere a strumenti appositi. Ed è particolarmente utile non solo nel caso estremo dei subacquei che indossano la muta, ma anche nella vita di tutti i giorni, ogni volta che si ha bisogno di allargare la circonferenza del bracciale, magari quando il caldo e l’umidità gonfiano il polso…

    Il movimento di manifattura

    All’interno del Black Bay “Flamingo Blue” si trova una vecchia conoscenza non solo dei fan della Marca ma di tutti gli appassionati di orologeria. Un movimento meccanico a carica automatica celeberrimo, lanciato nel 2017: il calibro MT5813. Uno dei primi movimenti in-house di Tudor, nato ben prima dell’apertura della manifattura di Le Locle sotto lo stesso tetto con Kenissi, e che segnò l’avvio della collaborazione con Breitling. Sviluppato proprio a partire dal calibro B01 di Breitling, come ammetteva la stessa Tudor con la massima trasparenza al momento della presentazione, è un calibro cronografico integrato, tecnicamente evoluto. Se volete saperne di più al riguardo, trovate tutto nelle didascalie sotto la gallery in alto.

    Qui mi soffermo solo su un paio di dettagli importanti. Uno: il calibro MT5813 è fornito di ruota a colonne a innesto verticale, il dispositivo più raffinato per lo smistamento delle funzioni crono, e che evita fastidiosi “salti” della lancetta centrale dei secondi all’avvio della misurazione. Due: ha ottenuto il certificato ufficiale di cronometro del Cosc, ma non si limita agli standard di prestazione dell’Istituto elvetico. Si spinge oltre: la variazione di marcia dell’intero orologio assemblato si attesta sui -2/+4 secondi al giorno (contro i -4/+6 di un movimento non incassato del Cosc). Ricordo del resto che la costanza di marcia è una questione cui Tudor tiene molto, tant’è vero che in qualche caso si è avvalso perfino della certificazione Metas…

    Conclusioni

    Prima di chiudere, credo sia ancora indispensabile darvi qualche informazione in più. Innanzitutto il prezzo: il crono Black Bay “Flamingo Blue” costa 6.050 euro. Che non sono pochi – è vero -, almeno in senso assoluto. Ma considerato il calibro di manifattura e l’andazzo dei prezzi nella Svizzera degli orologi, beh, diventa comprensibile. Poi, contrariamente al precedente rosa, non si tratta di un’edizione limitata. Quindi dovreste teoricamente trovarlo almeno nelle boutique monomarca, se non dai concessionari, senza lunghe attese. Infine, un’ultima considerazione. Credo che il colore lo renda accattivante non solo per il pubblico giovane, ma anche per quello femminile: scommettiamo che lo vedremo al polso di molte donne? Soprattutto di quelle signore/ine che non si lasciano scoraggiare dalle dimensioni grandi…

  • I 10 orologi del 2024 che ricorderemo

    I 10 orologi del 2024 che ricorderemo

    Come sempre, la fine di dicembre è il momento dei bilanci, delle riflessioni. In ambito orologiero, viene spontaneo chiedersi quali esemplari resteranno impressi nella nostra memoria come i più rappresentativi dei 12 mesi appena trascorsi. Ecco allora i 10 orologi del 2024 più memorabili – almeno secondo noi. Quelli che ricorderemo in futuro, che ci verranno in mente quando penseremo all’anno che sta per finire. Qui elencati rigorosamente in ordine alfabetico.

    Per ognuno dei 10 orologi del 2024 vi forniamo i motivi che ci hanno portato a sceglierli, con una breve descrizione dei dati essenziali e il prezzo. Come vedrete, abbiamo voluto prendere in considerazione esemplari trasversali ai diversi segmenti di mercato e realizzati dalle marche più celebri, perché sono di sicuro i più indimenticabili. Se però pensate ce ne siano altri da ricordare, fatecelo sapere sui nostri social: così pubblicheremo anche i 10 orologi del 2024 più votati da voi.

    AUDEMARS PIGUET (Re)Master02
    Attuale interpretazione di un esemplare del 1961, ne accentua non solo le dimensioni, ma anche il carattere. E con quelle forme spigolose ispirate al Brutalismo, non passa certo inosservato. Oltretutto è ancora più d’effetto se si pensa alla “classicità” del (Re)Master01.
    Cassa asimmetrica (41 mm) in Sand Gold (lega d’oro esclusiva della Casa), movimento meccanico a carica automatica, calibro 7129 di manifattura. Edizione limitata di 250 esemplari, 47.800 euro.

    BULGARI Octo Finissimo Ultra Cosc
    Del record in sé, francamente, ce ne infischiamo… Ma è un ultrapiatto sconvolgente per la leggerezza estrema, per l’estetica personalissima, per le interessanti soluzioni tecniche della costruzione. Impossibili da dimenticare.
    Cassa (40 mm x 1,7 di spessore) e bracciale in titanio, movimento meccanico a carica manuale, calibro BVL180 sviluppato con Concepto, e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Edizione limitata di 20 esemplari, 600mila franchi svizzeri.

    EBERHARD & CO. Chronographe 1887 Edition Limitée
    Sarà per l’estetica vintage, ispirata ai modelli degli anni Trenta conservati nel Museo aziendale. O sarà per il calibro, appositamente realizzato. Sta di fatto che questo cronografo flyback ti si imprime nella mente per non uscirne più.
    Cassa (41,5 mm) in acciaio, movimento meccanico a carica manuale, calibro EB 280, sviluppato in esclusiva con Manufacture Amt. Edizione limitata di 250 esemplari, 6.960 euro.

    IWC Portugieser Eternal Calendar
    È il primo calendario secolare prodotto industrialmente. E ha un valore tecnico innegabile: riconosce le eccezioni degli anni bisestili nel Calendario gregoriano e riporta fasi di luna che devono essere corrette di un giorno ogni 45 milioni di anni. In sintesi è un progresso per l’intero settore.
    Cassa (44,5 mm) in platino, movimento meccanico a carica automatica, calibro con 7 giorni di autonomia. 150mila franchi svizzeri.

    LONGINES Conquest Heritage Central Power Reserve
    Ridar vita a un “classico” con materiali, meccaniche e sensibilità di oggi è sempre meritevole. Ancor di più se il “classico” il questione – datato 1959 – ha una complicazione come l’indicazione centrale dell’autonomia residua. Che era ed è rimasta un unicum.
    Cassa (38 mm) in acciaio, movimento meccanico a carica automatica, calibro L896.5 sviluppato in esclusiva da Eta. In tre versioni, 4.300 euro.

    OMEGA Speedmaster Moonwatch Professional
    Lasciate perdere la storiella delle tute spaziali e le altre amenità da marketing. Questo particolare Moonwatch merita di entrare nei 10 orologi del 2024 proprio per l’insolito (ma ben fatto) quadrante bianco. Dai nobili precedenti.
    Cassa (42 mm) in acciaio, movimento meccanico a carica manuale, calibro Co-Axial 3861 con certificazione Metas. 8.700 euro.

    PARMIGIANI FLEURIER Toric
    Noi che seguiamo fin dall’inizio l’evoluzione della Marca sotto Guido Terreni, non possiamo che apprezzare il lavoro svolto sul primo orologio di Michel Parmigiani. Rivisitato da un completo restyling, è diventato uno dei dress watch più chic e raffinati del momento.
    Cassa (40,6 mm x 8,8 di spessore) in oro rosa, oppure in platino; movimento meccanico a carica manuale, calibro PF780 di manifattura. Da 45mila franchi svizzeri.

    PATEK PHILIPPE Cubitus
    Può piacere o non piacere – cosa del tutto ininfluente. Ma è di sicuro l’orologio (o forse dovremmo dire la collezione) più discusso dello scorso autunno. Quello che ha suscitato un gran polverone, quello che ha diviso il pubblico fra detrattori e sostenitori. Davvero indimenticabile…
    Cassa (45 mm) e bracciale in acciaio, oppure in acciaio e oro; movimento meccanico a carica automatica, calibro 26-330 S C di manifattura. Da 41.580 euro.

    PIAGET Polo 79
    Fedele riedizione dell’esemplare uscito 45 anni fa, rispetto a quello – non ce ne vogliano gli appassionati di vintage – è però una spanna sopra. Perché? Ovvio, per la qualità della meccanica: un tempo montava un movimento al quarzo, oggi un raffinatissimo ultrapiatto.
    Cassa (38 mm x 7,45 di spessore) e bracciale in oro giallo godronato, movimento meccanico a carica automatica, calibro 1200P1 di manifattura. 82mila euro.

    TUDOR Black Bay Chrono Pink
    Che sia un omaggio alla Maglia Rosa del Giro d’Italia, all’Inter Miami o a Jay Chou poco importa. Ciò che conta è aver sdoganato il quadrante rosa su un orologio maschile – alla faccia dei vecchi tromboni più tradizionalisti.
    Cassa (41 mm) e bracciale in acciaio, movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5813 di manifattura e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). 5.790 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 2/12/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 2/12/2024

    Notizie brevi in tema di corporate. Le Cronache dell’orologeria di questa settimana spaziano dalle sponsorizzazioni artistiche alle partership sportive, dalle inaugurazioni di boutique alle nomine di nuovi manager, dalle curiosità riguardo ai testimonial agli appuntamenti fieristici. Buona lettura.

    Cronache dell’orologeria… artistica

    Foto Brett Beyer courtesy Richard Mille

    Nuovo excursus nel mondo dell’arte di Richard Mille, che ora è a fianco del MoMA di New York. Già attivo in molte collaborazioni con le istituzioni più prestigiose a livello globale, dal Palais Tokyo di Parigi al Louvre Abu Dhabi (tanto per citarne un paio), il Brand ha siglato di recente questa partnership pluriennale che lo vedrà impegnato a sostenere i programmi e gli eventi del tempio dell’avanguardia artistica, in particolare nelle gallerie del 2° piano. A cominciare dall’attesissimo ritorno di The Clock, monumentale opera di Christian Marclay. Ne riparleremo.

    Shopping sull’Isola…

    Di recente Breitling ha aperto una nuova boutique a Malta, la prima sull’Isola. Il flagship store – uno spazio di 70 metri quadri a St. Julian, all’interno delle Mercury Towers – è gestito con il partner Edwards Lowell. All’inaugurazione il nuovo Direttore Retail del Brand Jacopo Caspani ha accolto i top client, la stampa locale e ospiti illustri. Che, oltre a provare gli esemplari delle collezioni attuali, hanno potuto vedere alcuni pezzi storici provenienti dal Museo Breitling e partecipare al workshop di un maestro orologiaio.

    … e sulla terraferma

    Nuove vetrine anche per Rocca. A Reggio Calabria, la neonata boutique si trova in un palazzo storico al civico 365/371 del centralissimo corso Giuseppe Garibaldi. E copre uno spazio di 250 metri quadrati organizzati su due piani, con ampie aree espositive non solo per i gioielli e gli orologi più rinomati, ma anche per le creazioni in vetro di Venini. L’importante apertura è frutto della collaborazione fra il Gruppo Damiani e Scintille, nota azienda di gioielleria che fa capo alla famiglia Mazzuca, sfociata lo scorso anno in una strategica società.

    A volte ritornano

    Altro giro di poltrone da Richemont Group. Che ha richiamato l’attuale Direttore operativo Jérôme Lambert (nella foto) come Ceo di Jaeger-LeCoultre, ruolo che aveva già svolto con successo in passato, per oltre un decennio. Jérôme prende così il posto di Catherine Rénier, che è stata nominata Ad di Van Cleef & Arpels. Ai vertici di Vacheron Constantin è salito invece Laurent Perves, che subentra a Louis Ferla, chiamato lo scorso settembre a dirigere Cartier. I nuovi incarichi saranno attivi dal 1° gennaio prossimo. A tutti, buon lavoro.

    Su e giù dalle dune

    Tudor è diventato cronometrista ufficiale del Rally Dakar. La massacrante gara, prevista dal 3 al 17 gennaio 2025 in Arabia Saudita – da Bisha a Shubaytah, passando per Alula e Riyad -, si snoda lungo un percorso di 7700 chilometri che attraversa il deserto di Rub al-Khali, il Quarto Vuoto. E vedrà la Maison svizzera impegnata soprattutto nelle prove speciali, come la 48H Chrono e la Marathon Stage. L’orologio ufficiale? Il Ranger. Non proprio una novità, ma comunque il più adatto ad affrontare le condizioni estreme dell’evento.

    Cavaliere fra le nuvole

    Dal “volante” di una monoposto ai comandi di un jet. Lewis Hamilton ha vissuto una giornata indimenticabile: ha sperimentato l’addestramento al volo utilizzato per la preparazione degli astronauti delle missioni spaziali private Inspiration 4 e Polaris Dawn. L’esperienza, unica e irripetibile, gli è stata offerta da IWC e dal Programma Polaris: e lui, per quanto si vede nel video girato per l’occasione, sembra essersi divertito come un pazzo. Di sicuro il sette volte campione del mondo di F1 ha dimostrato di saper guidare qualsiasi mezzo…

    Al polso di Alfie

    Diventato ambasciatore degli orologi di Tommy Hilfiger lo scorso autunno, Lucien Laviscount ora presta il volto – e il polso – al cronografo TH85 nella nuova campagna del Marchio. Lo spot tv, di 15 secondi, andrà in onda su Netflix dal 2 al 22 dicembre; poi sarà veicolato anche sui canali social di Meta, Tik Tok, Pinterest, e negli spazi pubblicitari dei luoghi pubblici, mentre i frame saranno pubblicati sulla stampa. Del resto, l’attore noto per Emily in Paris, diventato l’idolo delle teen (e non solo), online ormai è una star…

    Cronache dell’orologeria… in fiera

    Italian Exhibition Group ha annunciato le date della prossima edizione di VO Vintage, all’interno di Vicenzaoro: dal 17 al 20 gennaio 2025. Giunto ormai alla 6a edizione, l’evento dedicato agli orologi (e ai gioielli) d’epoca riunirà nel foyer della fiera di Vicenza una quarantina fra i più importanti dealer italiani e internazionali. Oltre ai consueti dibattiti e tavole rotonde, una mostra monografica su Panerai – organizzata con Stefano Mazzariol – farà da sfondo a un incontro con Giovanni Ceppi e Mario Paci. Da vedere.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità in arrivo nei negozi – 4/11/2024

    Latest. Le novità in arrivo nei negozi – 4/11/2024

    Ed eccoci nuovamente con le Latest, un “riassunto” dei lanci effettuati dalle marche nelle ultime settimane. Come sempre, una rubrica trasversale, che attraversa i vari segmenti di mercato, dall’alto di gamma all’entry price. E passa in rassegna storiche maison elvetiche, brand indipendenti o di proprietà dei grandi gruppi e perfino colossi industriali giapponesi. Ciascuno con la propria politica aziendale di produzione e le proprie tempistiche di distribuzione.

    Così, le Latest riunite in questa pagina seguono destini diversi: c’è l’esemplare che è già in consegna dai rivenditori ufficiali in modo capillare, quello che sarà centellinato con tempi lunghi, mentre un altro ancora si troverà solo in negozi selezionati o in determinati canali di vendita, come le boutique. Di conseguenza, se vi piace un pezzo particolare di questa pagina di Latest, informatevi sul relativo sito internet o dal vostro orologiaio di fiducia. Raggiungere il vostro oggetto del desiderio potrebbe non essere così facile e immediato, ma non è (quasi) mai impossibile.

    Latest oltre 50mila euro

    LEDERER Triple Certified Observatory Chronometer
    Erede dei precisissimi cronometri da osservazione del passato, registra uno scarto di 0,18 secondi al giorno. L’eccezionale prestazione è documentata da tre istituzioni internazionali: l’Osservatorio di Glashuette, in Germania, l’Osservatorio di Besançon in Francia e l’Osservatorio Cronometrico+ di Ginevra (dei quali riporta le coordinate nel contatore dei piccoli secondi). Da segnalare che la lancetta dei minuti si muove a ritmo del remontoire d’égalité. Il movimento, meccanico a carica manuale, ha tre brevetti (uno per lo scappamento), la cassa (44 mm) è in acciaio 904L. Edizione limitata di 8 esemplari, 146mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    ROMAIN GAUTHIER C by Romain Gauthier Platinum Edition Bracelet Un esemplare prezioso, fatto solo di metalli nobili: habillage in platino, quadrante in oro come i ponti del movimento. Per il resto, le caratteristiche sono quelle consuete della collezione: cassa (41 mm) con corona al 2, bracciale integrato, calibro di manifattura, con 60 ore di autonomia e piccoli secondi decentrati. Superbe le finiture. 118mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    PIAGET Andy Warhol Clou de Paris
    L’originale, datato 1972, era al quarzo: montava il celebre Beta 21 e rimase in produzione per meno di un decennio. Il nome ufficiale era Black Tie, ma i collezionisti lo chiamavano come il padre della Pop Art, che ne possedeva uno (era grande amico della Maison). Tornato in catalogo nel 2015, ora conosce questa inedita versione con la lunetta lavorata a Clou de Paris e il quadrante in meteorite. La cassa (45 mm) è in oro bianco e il movimento automatico, di manifattura. 67.500 euro.

    A. LANGE & SÖHNE Lange 1
    La Manifattura sassone festeggia il 30° anniversario della collezione con quattro elegantissime limited edition. Una, dalla monocromia blu, ha la cassa (38 mm) in oro rosa e il quadrante in argento. Il movimento, meccanico a carica manuale, riporta come sempre le indicazioni decentrate di ore, minuti e piccoli secondi, l’autonomia di 3 giorni e il datario oversize. Tiratura limitata di 300 esemplari, 51.100 euro. Per la cronaca, esiste anche in platino con quadrante in onice e in due versioni di Little Lange 1.

    Dai 50.000 ai 10.000 euro

    GLASHÜTTE ORIGINAL PanoLunarInverse
    Nuova interpretazione delle fasi lunari, che risaltano sotto le lancette decentrate di ore e minuti. Il nostro Satellite, in oro massiccio inciso al laser a riprodurre mari e crateri, si staglia su un cielo in avventurina (con il suo “doppio” visibile sotto un vetro zaffiro fumé). Per il resto, la costruzione segue i codici della linea Pano: la data panoramica, i piccoli secondi e alcuni componenti del movimento posti sul lato quadrante – come la platina a tre/quarti guilloché, il bilanciere con la regolazione a doppio collo di cigno, viti azzurrate e rubini. Il calibro è a carica automatica, la cassa (42 mm) in platino. Edizione limitata di 200 esemplari, 46.100 euro.

    ULYSSE NARDIN Freak x Enamel Seddiqi
    Una serie speciale realizzata per celebrare la partnership con Ahmed Seddiqi & Sons, il principale rivenditore di alta orologeria in Medio Oriente. E che si distingue per il quadrante guilloché in smalto “Yas Blue”, fabbricato con un lungo processo dagli artigiani di Donzé Cadrans (la Manifattura di Le Locle che fa capo al Marchio). Nella cassa (43 mm) in titanio monta il consueto calibro automatico, con 3 giorni di autonomia, carrousel volante, bilanciere e scappamento in silicio. Edizione limitata di 30 esemplari, 38.500 franchi svizzeri.

    Tra 5.000 e 1.000 euro

    GIRARD-PERREGAUX Casquette 2.0 Titanium & Gold
    Riedizione di un modello di culto degli anni Settanta, rilanciato nel 2022, ora torna in nuovi materiali: titanio satinato e oro giallo 2N. La caratteristica cassa tridimensionale (42,40 x 33,60 mm x 14,64 mm di spessore) ospita come sempre il display a Led, tubolare, e un movimento al quarzo multifunzione, prodotto “in casa”. In edizione limitata di 820 esemplari, in pre-vendita per i GP lover fino al 14 novembre, 5.200 euro.

    U-BOAT Chimera 46mm Chrono
    Nuova versione cronografo della celebre collezione, con il quadrante decorato a strisce orizzontali. La cvassa (46 mm) in acciaio 316L ha la lunetta in tungsteno e la carrure con un oblò in vetro fumé. Il movimento automatico è stato rielaborato e personalizzato. Esiste anche con quadrante azzurro o nero, sempre con cinturino artigianale, in pelle invecchiata. Ciascun modello è in edizione limitata di 300 esemplari, 4.900 euro.

    TUDOR Pelagos FXD GMT
    Sviluppata in origine per un’unità d’élite della Marina militare francese, la collezione si amplia con questo esemplare dalla vocazione aeronautica che visualizza lo Zulu Time (e, volendo, anche un terzo fuso orario). La cassa in titanio grado 2 è equipaggiata da un movimento di manifattura, certificato Master Chronometer. Una chicca il cinturino in tessuto con la coccarda della Marine Nationale. 4.750 euro.

    MIDO Ocean Star GMT Italy Edition
    Lo storico esemplare torna in versione globetrotter, con doppio fuso orario, e in edizione speciale dedicata al mercato italiano (come sottolinea il Tricolore a ore 6). La cassa (40,5 mm) è impermeabile fino a 20 atm, il movimento è il celebre Calibro 80 (con 80 ore di autonomia), il cinturino Nato in tessuto è intercambiabile con il bracciale in acciaio, incluso nel packaging. In 250 esemplari, in vendita da metà novembre, 1490 euro.

    CITIZEN Serie 8-880
    Il “meccanico” della Casa giapponese esce in una nuova serie limitata di 2.200 esemplari, per celebrare i 100 anni dal primo orologio marchiato Citizen. Pensato per i grandi viaggiatori, riporta l’indicazione di tre fusi orari ed è realizzato interamente in acciaio Ip grigio, con la cassa di 41 mm e il movimento automatico. Segni particolari: il quadrante in madreperla e i link centrali blu del bracciale integrato. 1.290 euro.

    HAMILTON Khaki Field Titanium Engineered Garments Limited Edition La famiglia di orologi militari si allarga. E festeggia i 35 anni del Marchio di abbigliamento nippo-newyorkese con un’edizione limitata di 1.999 esemplari. Un “solo tempo” interamente in titanio – quindi leggerissimo, resistente e biocompatibile -, con cassa di 36 mm e quadrante pulito ed essenziale. Il movimento automatico è l’H10, realizzato da Eta in esclusiva, con 80 ore di autonomia. 1.225 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    D1 MILANO CERAMICA
    Minimale nelle linee, sontuosa al tatto, la nuova collezione del Marchio milanese è realizzata ovviamente nel materiale high-tech da cui prende nome. Quindi risulta leggera e piacevole da indossare. Per il resto, l’estetica è quella delle altre famiglie di orologi già in catalogo: cassa tonneau (37 mm), lunetta ottagonale, bracciale integrato e rastremato, dalle maglie ad H. Il movimento è al quarzo. In 4 varianti monocromatiche: bianco, nero, blu o verde. 415 euro.

    SWATCH Bioceramic MoonSwatch Mission to Earthphase
    Continua la fortunata serie dei MoonSwatch con un’inedita “complicazione” (le virgolette sono d’obbligo, visto il movimento al quarzo): le fasi terrestri. Ovvero come il nostro Pianeta apparirebbe a un ipotetico osservatore che si trovasse sulla Luna per un lungo periodo. La funzione, brevettata, è visibile a ore 10 (anche al buio, grazie al materiale luminescente degli oceani), mentre alle 2 si trovano le consuete fasi lunari. Con la cassa (42 mm) in Bioceramic e il cinturino in Velcro, il nuovo cronografo ha la scala tachimetrica sulla lunetta con tanto di Dot Over Ninety. 330 euro.

    CASIO ABL-100
    Il design, famosissimo, è quello degli esemplari vintage. Le funzionalità, però, sono attuali: oltre ai consueti cronografo, secondo fuso orario, datario perpetuo eccetera ci sono anche il contapassi e il Bluetooth per connetterlo alla relativa app sullo smartphone. Con la cassa in resina (41,6 x 37,9 mm), è declinato in quattro varianti, tutte con il display a Led. Da 79,90 euro.

    XIAOMI Redmi Watch 5 Active e Redmi Watch 5 Lite
    Mentre il mondo degli smartwatch si fa sempre più affollato, il produttore cinese piazza un colpo da maestro con due nuovi “gemelli diversi”. Il Lite sfoggia un display Amoled e ha il Gps integrato per i più avventurosi, mentre l’Active (nella foto) punta sullo schermo Lcd da 2″ per chi non vuole perdere nemmeno una notifica. Entrambi promettono 18 giorni di autonomia – un’eternità nel mondo always on di oggi. E il prezzo? Da far girare la testa: si parte da 34,99 euro. Chi l’ha detto che l’hi-tech deve costare una fortuna? Fabio Parri

    N.B.

    Questa pagina di Latest sarà aggiornata nei prossimi giorni con orologi attualmente sotto embargo. Tornate a rivederla, se volete scoprire altre novità…

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 14/10/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 14/10/2024

    Cos’è successo nell’industria del tempo, nelle ultime settimane? Ve lo raccontiamo con le nostre Cronache dell’orologeria: notizie in pillole, facili da leggere e poco impegnative, per chi non ha tempo da perdere ma vuole comunque restare informato. In questa puntata troverete quindi un po’ di sport, tanto corporate e nuovi indirizzi. “Brevi” di cronaca focalizzate come sempre su quanto accade in Italia, ma con una vista internazionale. Buona lettura!

    1924/2024

    Solo per pochi, l’evento organizzato a Parigi per i cent’anni di Citizen. Un’eccezionale occasione di incontro con i manager del Colosso giapponese, ma anche un’esclusiva cena di gala in una dimora privata. E soprattutto una retrospettiva che ha riunito le pietre miliari della produzione in questo secolo di storia, dall’Eco-Drive al radiocontrollato (e non solo). Esposta anche la riedizione del primo pezzo marchiato Citizen: un esemplare da tasca del 1924, ricreato con le tecniche di oggi, ma con l’attenzione maniacale per le finiture dell’epoca.

    Meeting in Sassonia

    L’1 e 2 ottobre si è svolto il 5° Forum Nomos Glashütte. Un appuntamento ormai ricorrente che anche quest’anno ha riunito giornalisti, influencer e rivenditori nella cittadina sassone per discutere del presente e del futuro dell’orologeria. Immancabili le novità: il Tangente 2date e il nuovo calibro DUW 4601, il 12° prodotto dalla Manifattura, a carica manuale e con regolazione rapida della data. Tra l’altro i vertici del Marchio sono stati insigniti dell’Ordine Federale Tedesco al Merito del Castello Bellevue di Berlino. Bene.

    Tra salti e derapate

    Lo scorso weekend, a San Marino, consueto appuntamento con il mondo dei motori per la 22a edizione di Rallylegend. Tre giorni di adrenalina, fumo di gomme e pubblico entusiasta, dove Eberhard & Co. è stato ancora una volta sponsor e official timekeeper. Tra i momenti da ricordare, la consegna del Champion V a Stig Blomqvist come premio alla carriera e dei Tazio Nuvolari Desk Clock al team Veiby-Abrahamsen, i “numeri” di Miki Biaison a bordo della Lancia 037 e le sessioni di autografi di quest’ultimo e di François Delecour…

    Cronache dell’orologeria… veneziana – 1

    A Venezia, Calle Larga XXII Marzo è nota per essere la via dello shopping di lusso. Ora anche Omega ha “preso casa” qui e vi ha trasferito la storica boutique dalla vicina Salizada San Moisé. Uno spazio di oltre 200 metri quadri, arredati con gusto contemporaneo: marmo, ottone, legno e pelle i materiali, luce ovunque e colori chiari con tocchi di rosso e oro. Organizzato su due piani, vede a livello strada la collezione di orologi con il banco dell’orologiaio; a quello superiore gli spazi riservati alla vendita, con il balcone aperto sulla strada. Da vedere.

    Cronache dell’orologeria… veneziana – 2

    Sempre nel cuore della Serenissima, Tudor ha aperto una boutique monomarca in piazza San Marco 44, proprio sotto il Campanile, in collaborazione con Salvadori (sì, lo stesso gioielliere delle boutique Rolex e Panerai lì vicino). L’ambiente modernissimo è interamente giocato sul contrasto del rosso e del nero, ma il pavimento a pianterreno e il soffitto a volte del primo piano sono quelli originari. E donano all’esperienza d’acquisto qualcosa di indimenticabile – come del resto la vista della piazza dall’ampia vetrina. Di nuovo, da visitare.

    A suon di đồng

    Locman è sbarcato in Vietnam (uno dei Paesi con migliori prospettive di crescita economica): e ha stretto un accordo con la L&M Luxury Timepieces per la distribuzione dei propri orologi. Il 2 ottobre, a Ho Chi Minh City, ha quindi festeggiato la partnership con un evento esclusivo al Park Hyatt Saigon, cui hanno partecipato diverse celebrities del Sud-est asiatico, accanto a giornalisti, influencer e top client. A fare gli onori di casa, l’Ad del Brand elbano, Edoardo Lauber, insieme a Pham Lam, fondatrice e Ceo della società vietnamita (nella foto).

    Lancette e racchette

    Inaspettato esordio nel mondo del tennis per Luigi Verga Orologi. Che ha siglato una nuova partnership con un autentico tempio sportivo meneghino, il Tennis Club Milano Alberto Bonacossa, fondato nel 1893. Per festeggiare l’accordo – destinato anche a supportare i talenti emergenti sulla terra rossa -, l’Orologeria di corso Vercelli ha organizzato un evento esclusivo, la sera del 9 ottobre scorso. Un cocktail che si è svolto nel grande salone della storica istituzione e ha riunito amici e clienti attorno a Valeria Verga. Prosit.

    Alla ricerca del tempo perduto

    Un’iniziativa insolita a proposito del concetto di “tempo”. S’intitola Storie che non esistono il podcast ideato e condotto da Antonio Losito per Pisa 1940. Ovvero, sei storie di donne del passato, dimenticate ma che meritano di essere riscoperte per la portata innovativa delle loro personalità, raccontate attraverso un dialogo ideale con altrettante donne di oggi. Una coppia per tutte: Hatshepsut, faraone della XVIII dinastia, e l’archeologa subacquea Teresa Saitta. Da ascoltare su Spotify (e altre piattaforme), in uscita due alla volta per tre giovedì.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Gli orologi dell’America’s Cup, tra novità e pezzi già in catalogo

    Gli orologi dell’America’s Cup, tra novità e pezzi già in catalogo

    Il più antico e celebre trofeo velico, si sa, da sempre vanta legami con l’industria del tempo. E l’edizione di quest’anno vede tre celebri case nel ruolo di sponsor di altrettanti equipaggi. Ecco allora gli orologi dell’America’s Cup, aggiornati all’ultimo modello

    Giovedì 29, a Barcellona, iniziano i Round Robin della Louis Vuitton Cup, le prime selezioni per l’America’s Cup vera e propria. Ma già nella Final Preliminary Regatta dei giorni scorsi, la terza dopo quelle di Vilanova i La Geltrú e Jeddah dell’anno scorso, gli osservatori più attenti possono aver colto alcuni segni rivelatori che preannunciano possibili scenari futuri. Per esempio che due barche in particolare sembrano sovrastare le altre per velocità e preparazione (Taihora e Luna Rossa, c’erano dubbi?). O che gli AC-75 sono difficili e complessi, richiedono tempi di reazione infinitesimali e portano la gara a livelli finora impensabili. Mentre gli appassionati del mondo delle lancette avranno sicuramente notato che sulle vele e sugli scafi spiccano i nomi di tre marchi illustri. Il che fa della Coppa America non solo una competizione velica, ma anche una sfida fra le case di orologeria. Come sempre, del resto.

    Omega & ETNZ

    La Maison di Biel gioca un duplice ruolo nelle ultime edizioni dell’America’s Cup. Da un lato è cronometrista ufficiale dell’intera manifestazione e di tutte le regate che ne fanno parte. In questa veste, proprio di recente, ha presentato l’esemplare “ufficiale” (chiamiamolo così) fra i tanti orologi dell’America’s Cup: il Seamaster Diver 300M America’s Cup. Sul quale però – non me ne vogliano i cultori di Omega – evito di soffermarmi, per non ripetermi. D’altro canto, poi, è anche sponsor di Emirates Team New Zealand, attuale detentore dell’Auld Mug. Con i Kiwi, a dire il vero, Omega intrattiene un rapporto decennale. Che risale a metà degli anni Novanta, quando il sindacato di Sir Peter Blake affidò il timone di Black Magic a un giovane Russell Coutts.

    Rende omaggio proprio al Defender (perfino nei colori) il Seamaster Planet Ocean Deep Black ETNZ Edition: un cronografo automatico uscito lo scorso anno, ma più attuale che mai. Ne riassumo velocemente le caratteristiche. Cassa (45,5 mm di diametro) in ceramica, impermeabile fino a 60 atm. Calibro Co-Axial Master Chronometer 9900, con autonomia di 60 ore e tutti i sacri crismi della certificazione del Metas, che ne attesta fra l’altro la cronometria. Due cinturini intercambiabili, in gomma, nero e turchese. Nel contatore a ore 3, riporta il conto alla rovescia, utile nelle fasi di pre-partenza, per segnalare i fatidici 5 minuti che precedono il colpo di cannone all’inizio del match race. Ne avevo scritto in modo approfondito al momento del lancio: gli interessati possono rileggersi qui la recensione completa…

    Panerai & Luna Rossa

    La Maison fiorentina è entrata invece in America’s Cup come sponsor di Oracle’s Team nel 2017, quando i catamarani veleggiavano alle Bermuda. Ma nel 2019, mentre Larry Ellison e Russell Coutts davano vita al circuito Sail GP, Panerai ha iniziato la partnership con Luna Rossa – i cui risvolti all’insegna del Tricolore nazionale erano stati messi in evidenza illo tempore da Augusto Veroni. Da allora Panerai ha dedicato alla collaborazione numerosi esemplari, in cui ha dato spazio anche alla ricerca di nuovi materiali, tecnologici e super-performanti. Come il nuovo Ti-Ceramitech®, adoperato nella cassa dell’omonimo Submersible QuarantaQuattro (PAM01466)… Senza dimenticare le altre novità a tema presentate in primavera a Watches and Wonders Geneva, fra cui spicca perfino un tourbillon. E che potremmo sempre considerare nel novero degli orologi dell’America’s Cup.

    Ed è proprio alla collezione Submersible già in catalogo che si dovranno rivolgere tutti coloro che vorrebbero il nuovissimo Submersible Luna Rossa Carbotech™ (PAM 01563), ma resteranno a bocca asciutta. Lanciato proprio ieri, l’inedito orologio è infatti realizzato solo in 37 esemplari (perché si tratta della 37a America’s Cup), e sarà reperibile esclusivamente online, per 24 ore, sull’e-commerce del Marchio, il 5 settembre. La corsa contro il tempo è già iniziata: i più curiosi trovano tutte le informazioni sul sito ufficiale. Io mi limito, anche in questo caso, a una breve descrizione di quello che è, a tutti gli effetti, il più esclusivo fra gli orologi dell’America’s Cup. Cassa (42 mm) in Carbotech™, impermeabile fino a 50 atmosfere. Movimento automatico, calibro P900, con autonomia di 3 giorni. Cinturino in bi-materiale (tessuto e gomma) personalizzato, in alternativa a un altro in gomma blu, compreso nel packaging.

    Chi non riuscirà ad accaparrarsi nulla, però, non si disperi. Fonti certe e ben informate mi hanno assicurato che, il 7 settembre, Panerai lancerà un ulteriore modello dedicato a Luna Rossa. Negli stessi giorni, fra l’altro, aprirà anche una nuova boutique a Barcellona… Ma non divaghiamo e passiamo ad altro.

    Tudor & Alinghi

    Per la cronaca, Tudor è attivo nella vela anche come cronometrista ufficiale del Bol d’Or Mirabaud, la storica regata di flotta che si tiene sul Lago di Ginevra e riunisce migliaia di velisti (un po’ come la nostra Barcolana, che però si svolge in acqua salata!). In Coppa America è sbarcato nel 2022, quando ha scelto di affiancare il team di Alinghi Red Bull Racing per la conquista della Vecchia Brocca, in una collaborazione tutta rosso-crociata. Per annunciare la partnership, lo scorso anno ha lanciato due nuovi esemplari – un solo tempo e un cronografo -, realizzati negli stessi materiali dei monoscafi con hydrofoil che gareggiano nelle acque della Rosa de Foc…

    Qui mi concentro sul solo tempo del Pelagos FXD “Alinghi Red Bull Racing Edition”, per elencare i dati tecnici essenziali. Cassa (42 mm) in composito di carbonio – una “prima” per il Brand -, impermeabile fino a 20 atm. Movimento automatico, calibro MT5602 di manifattura, con autonomia di (quasi) 3 giorni e certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Lunetta girevole unidirezionale in titanio e ceramica, che si può utilizzare anche come conto alla rovescia. Cinturino in tessuto con chiusura a strappo, per il massimo confort al polso. Non così diversa la versione crono, eccetto per il diametro della cassa (43 mm) e ovviamente il movimento, calibro MT5813, sempre di manifattura. A favore degli orologi per l’America’s Cup di Tudor c’è anche il prezzo, più accessibile. Il che non guasta: in fondo la Coppa America è una festa popolare…

  • Oroscopo di luglio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di luglio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Il tempo vola: eccoci di nuovo con il nostro Oroscopo di luglio, per scoprire, segno dopo segno, che cosa le stelle abbiano in serbo per tutti noi e quale esemplare meglio si abbini alle previsioni.
    Il nostro, ormai lo sapete, è un gioco: un modo scherzoso per parlare in un modo diverso dei nostri amatissimi orologi. I dati astronomici, però, sono corretti. Sta a voi la scelta se seguire i consigli delle stelle o godervi semplicemente la carrellata dei dodici esemplari, di marche più o meno note, tra i quali cercare magari un’ispirazione.
    Esaurite le premesse di rito, veniamo a quello che determina questo Oroscopo di luglio: i moti celesti, punto di partenza per l’analisi puntuale dei segni.

    Mese densissimo di eventi, lassù nel Cielo. Ci siamo lasciati alle spalle il Solstizio d’estate ed entriamo nel secondo semestre dell’anno. Il giorno 2 Nettuno inizierà il proprio moto retrogrado, andando in trigono con Mercurio, pianeta che governa le nostre attività mentali. Subito dopo, Mercurio entrerà nel segno del Leone, mentre il 5 ci attende il Novilunio. Luna nuova in Cancro, poi l’11 Venere farà il suo ingresso nel segno del Leone. Congiunzione tra Marte e Urano il 16. Il Pianeta rosso entrerà in Gemelli il 20, e il 21 uno splendido Plenilunio segnerà l’uscita del Sole dal Cancro e l’ingresso nel segno del Leone, il 22. Il veloce Mercurio entrerà il 25 in Vergine.
    Passiamo quindi ad analizzare, per i dodici segni, le ripercussioni dei transiti planetari.

    Ariete

    Il Novilunio il giorno 5 induce i prorompenti nati sotto il segno dell’Ariete a stare più attenti alla sfera intima ed emotiva. Verso metà mese, la congiunzione di Marte, pianeta bellicoso, con Urano, amante del caos, suggerisce grande attenzione alle questioni finanziarie. Ponderate molto bene ogni mossa, soprattutto se le prospettive sembrano troppo allettanti. Marte, a partire dal 20, fornirà grande aiuto ai vostri rapporti sociali, alla sfera della comunicazione. L’ingresso del Sole nel Leone, dal 22, ricaricherà a pieno le vostre energie. Favoritelo con un orologio dal colore vitaminico.

    ORIS Aquis Date
    Cassa (41,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Oris 733 (base Sellita Sw200-1) con datario. Quadrante soleil (esiste anche verde), lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio. 2.400 euro.

    Toro

    Nelle prime settimane di luglio, i nati sotto il segno del Toro troveranno Marte nel loro segno. Dose massiccia di energie positive: tutto per il meglio, ma anche le forze vanno dosate, se si vogliono ottenere i migliori risultati. L’incontro tra Marte e Urano proprio nel vostro segno, a metà mese, potrebbe far sbiadire un po’ l’approccio tenace e risoluto per cui siete conosciuti. Con il Sole in Leone, dal 22, tutto sarà propizio per attività relative alla casa, agli affetti e ai sentimenti. Prendete tempo per voi stessi, immergetevi nella natura e concedetevi un po’ di relax. Equipaggiatevi con un esemplare per vivere open air.

    TUDOR Ranger
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5402 di manifattura, con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante bombato, lancette e indici stampati luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in tessuto. 3.070 euro.

    Gemelli

    Per i Gemelli l’oroscopo di luglio segnala Mercurio nella Casa della comunicazione all’inizio del mese: la vostra innata capacità di relazione sarà ulteriormente rafforzata. È il momento di sfruttare quest’ondata di forze positive. Sempre Mercurio, questa volta alleato con il favorevole Giove, sarà nel vostro segno: aspettatevi incontri intellettualmente interessanti, apritevi a nuove idee e date spazio alla vostra creatività. Il giorno 20 anche Marte entra in Gemelli: ulteriori energie benefiche. Trovate il modo di ritagliare del tempo per l’attività fisica. Bando alla pigrizia: andate al mare, fate tanti bagni, nuotate. Cercate un modello subacqueo ad alte prestazioni.

    EBERHARD & CO. Scafograf 300 MCMLIX
    Cassa (43 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW300-01, con datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale in ceramica, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in pelle idrorepellente. 2.870 euro.

    Cancro

    Le prime due decadi del mese sono sotto il vostro segno: cosa desiderare, di meglio? Con il Novilunio del 5, in arrivo note positive sul fronte romantico ed emotivo. Venere nel vostro segno, in congiunzione con Nettuno il giorno 11, non potrà che rafforzare l’aura speciale di questo mese. L’ingresso del Sole in Leone suggerisce di dedicarvi anche agli aspetti pratici: vecchie cose da sistemare, un’attenzione alla pianificazione finanziaria della seconda metà dell’anno, ma anche tempo per voi. L’oroscopo di luglio non ha dubbi: vi ci vuole una bella vacanza. Se intendete andare dall’altra parte del mondo, avrete bisogno di un bel Gmt.

    FARER Monopusher Gmt Cobb III
    Cassa (41 x 44 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Sellita Sw530 M MP elaboré, con 62 ore di autonomia, secondo fuso orario, cronografo monopulsante con secondi continui e datario. Quadrante spazzolato soleil, lancette e indici luminescenti, carrure decorata, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle, intercambiabile. Edizione limitata di 100 esemplari, in pre-ordine. 2.350 euro.

    Leone

    Per voi il mese inizia con un’ondata di energie extra: ringraziate Mercurio. Il Novilunio del 5 sarà perfetto per la riflessione e l’introspezione, ma questo intervallo spirituale – indispensabile – lascerà presto campo libero alle energie di Giove. L’oroscopo di luglio prevede tante nuove idee, voglia di fare, voglia di cambiare. Non siate frettolosi: il momento è propizio, ma ogni scelta implica delle conseguenze. Per cui valutate bene, soprattutto se le vostre azioni possono avere un impatto notevole sul lavoro e sugli affetti. Il Sole entra nel vostro segno, nell’ultima decade: Leoni si nasce… Regalatevi un nuovo orologio, semplicemente diverso dagli altri.

    BALTIC Prismic
    Cassa (36 mm) in acciaio 316L e titanio grado 5. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Eta/Peseaux 7001, con piccoli secondi. Quadrante guilloché, spazzolato e grené, indici applicati, vetro zaffiro bombato, fondello trasparente, bracciale Mesh in acciaio. In consegna da ottobre. 1.281 euro.

    Vergine

    Introspezione e ordine sono le vostre caratteristiche dominanti: sin dall’inizio del mese, Mercurio in XII casa amplificherà le vostre innate capacità di intuizione. Che si tratti di affari, persone o progetti, saranno i giorni migliori per concentrare le vostre energie e porre le basi per un rinnovamento, magari graduale, della vostra vita. Fastidi stagionali vi ricorderanno quanto sia necessario occuparsi anche della parte fisica. Non trascurateli! L’ingresso di Mercurio proprio nel vostro segno, il 25, renderà ancora più acute le vostre capacità di osservazione e analisi. Favoritele con un orologio in grado di scendere in profondità…

    CUERVO Y SOBRINOS Buceador Caribe
    Cassa (43 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYS 8126 (base Soprod P024), con datario. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, réhaut girevole unidirezionale, vetro zaffiro bombato, cinturino in gomma (il packaging include un secondo cinturino in pelle arancione). 2.950 euro.

    Bilancia

    L’oroscopo di luglio segnala un mese all’insegna del lavoro, dello studio, dell’attività. Con l’aiuto di Mercurio giungeranno anche inattese occasioni di socializzazione: coglietele! Approfittate del Novilunio per interiorizzare ed elaborare tutte quelle strane idee che da tempo tornano alla vostra mente. Soppesatele – chi meglio di un Bilancia può soppesare? – in attesa del Plenilunio, che illuminerà anche le decisioni rimandate da troppo tempo sulla sfera familiare. Ultima decade con tanti eventi, qualche piccolo fastidio, ma complessivamente buona. Tenete d’occhio la Luna, fin dal vostro polso.

    CHRISTOPHER WARD C1 Moonphase
    Cassa (40,5 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JJ04 (base Sellita Sw220-1 più modulo della complicazione costruito “in casa”), con indicazione rotante delle fasi lunari (da correggere ogni 128 anni). Quadrante in avventurina, Luna luminescente (in Globolight, un mix di ceramica e Super-LumiNova), vetro zaffiro a box, fondello trasparente, cinturino in pelle italiana, intercambiabile. 2.495 euro.

    Scorpione

    Avete attentamente pianificato, nei mesi precedenti, molti aspetti della vostra sfera lavorativa. Il mese di luglio comincierà a mostrare i frutti di questa sapiente strategia. La prima decade sarà particolarmente favorevole per un approfondimento, culturale o professionale, che vi farà scoprire nuovi orizzonti. A partire dal 20, Marte vi sosterrà nel non semplice compito di ristabilire con chiarezza i limiti della vostra privacy ed eliminare, anche se non sarà semplice, relazioni tossiche che vi hanno sottratto troppe energie. Riguadagnate il vostro spazio vitale, ne trarrete sicuro beneficio. Prendete del tempo (meritato) per voi stessi e concedetevi un orologio che sia simbolo di vacanza.

    ICHNOS WATCHES Arcipelago Due Mari
    Cassa (42 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw200. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, réhaut girevole unidirezionale, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, cinturino Tropical (realizzato da Seacult). 1.149 euro.

    Sagittario

    Per voi del Sagittario, è arrivato il momento di guardare in faccia quello che vi pesa maggiormente a livello interiore, di affrontarlo e superarlo. Lo potrete fare più facilmente con un viaggio verso un posto mai visitato prima, lontano. Vi serve qualcosa che vi porti fuori da una quotidianità che vi stava opprimendo. Che decidiate di viaggiare o meno, l’oroscopo di luglio sottolinea, da metà mese, la possibilità di incontri che vi offriranno spunti per conversazioni molto interessanti. A questo si aggiunga, nell’ultima decade, il Sole in Leone che vi farà ritrovare la gioia di vivere con un pizzico di leggerezza. Procuratevi un esemplare multifunzione, pronto a tutto.

    ECHO/NEUTRA Cortina 1956 Cronografo Gmt
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Sellita Sw532M elaboré, con 62 ore di autonomia, cronografo con secondo fuso orario e funzione giorno/notte. Quadrante mat, lancette luminescenti, lunetta in ceramica con scala telemetrica dalle indicazioni luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, cinturino Tropical (il packaging include un secondo cinturino in pelle di vitello). 1.970 euro.

    Capricorno

    Mese all’insegna della sfera emotiva. Mercurio positivo sul fronte della comunicazione vi suggerisce di aprirvi di più. Scegliete con cura le persone che meritano di conoscervi più a fondo: condividere il vostro mondo interiore vi farà bene. Questo mese vedrà per la seconda volta, nel corso del medesimo anno, un evento raro: il Plenilunio nel vostro segno. Attenzione a chi spera di poter sfruttare la vostra disponibilità a proprio vantaggio. Le energie non sono illimitate, non mettete a repentaglio le vostre riserve, soprattutto per aiutare chi non merita. Le doti richieste al vostro orologio? La capacità di mettersi “a nudo” e la lunga autonomia.

    RADO True Square Automatic Skeleton
    Cassa (38 mm) in ceramica high-tech, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico scheletrato a carica automatica, calibro R808 realizzato in esclusiva, con spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore. Quadrante su due livelli, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello in titanio sabbiato con oblò in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. 2.800 euro.

    Acquario

    Ottimo mese per approfittare dell’aiuto delle stelle, per voi dell’Acquario. L’oroscopo di luglio segnala una prima decade particolarmente favorevole per iniziare un percorso all’insegna della salute, abbandonare qualche cattiva abitudine, prendervi cura di voi. Avete Plutone nel vostro segno: vi ritroverete più sospettosi e timorosi di scoprire fatti poco gradevoli che vi erano stati nascosti. Marte e Urano faranno risaltare le vostre doti di innovatori, di generatori di idee e di esploratori, in senso lato. Siete nati per questo: cogliete il momento propizio. Dimostratelo con un orologio che riveli il vostro spirito da avventuriero.

    BREMONT Terra Nova 38
    Cassa (38 mm) in acciaio 904L, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Be-36Al modificato (base Sellita Sw200-1b). Quadrante mat, lancette luminescenti, numeri arabi in blocchi di Super-LumiNova, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in pelle. 3.000 euro.

    Pesci

    Venere e Saturno nel vostro segno rappresentano un fattore prezioso per dare concretezza ai vostri progetti. È giunto il momento di spostare le vostre energie dal piano mentale a quello della realizzazione. Intorno al 15, altro momento magico: Sole, Venere, Nettuno e Saturno nel vostro segno. Un tocco di romanticismo, complice Venere, arriverà inatteso. Reincontrerete vecchi amici: godetevi buone ore spensierate, ma non indulgete troppo ai piaceri della tavola. Potrebbe essere la volta buona per iniziare una routine quotidiana di esercizio fisico (se non lo fate già), dalla quale trarrete grande beneficio. Nuotare vi farà bene: al mare, al lago o in piscina, purché con un coloratissimo diver al polso.

    VULCAIN Skindiver Nautique Orange
    Cassa (38 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro eta 2824. quadrante mat, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale in ceramica, vetro zaffiro bombato, cinturino Tropical. 1.610 euro.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 27/05/2024

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 27/05/2024

    Dopo un periodo di assenza, torna la rubrica che racconta le ultime uscite sul mercato. Latest news, appunto. Una pagina dall’impostazione necessariamente trasversale, in cui segnaliamo esemplari di tutti i tipi (o intere collezioni) e di tutti i prezzi, dall’alta orologeria ai fashion watches e dintorni, dai più complicati ai solo tempo. Certo, con le nostre Latest news non pretendiamo di essere esaustivi, ma cerchiamo di fornire comunque una vasta panoramica, almeno in pillole. Per tenervi aggiornati, e darvi un’idea di cosa c’è di nuovo sulla scena internazionale, attraverso segnalazioni sintetiche. Rimandiamo poi chi volesse saperne di più ai siti ufficiali delle varie marche.

    Latest news, oltre i 10mila euro

    HYT Conical Tourbillon Panda
    Spettacolare come gli altri tourbillon del Marchio, si distingue per la rigorosa estetica in bianco & nero. Per il resto, mantiene il quadrante “caotico” (definizione ufficiale): con il tourbillon centrale inclinato (bilanciere di 30°, ruota di scappamento di 15° e àncora di 23°), che ruota attorno al proprio asse in 30 secondi, tre serie di biglie di agata bianca anch’esse in rotazione e l’indicazione fluidica delle ore. Il tutto racchiuso sotto una cupola di vetro zaffiro: la cassa in ceramica e titanio ha un diametro di 48 mm e uno spessore di 25,5 mm. Edizione limitata di 8 esemplari, 355mila franchi svizzeri.

    L’élégante by F.P.JOURNE 48 mm Gino’s Dream
    Gino (all’anagrafe Serge Cukrowicz) è stato uno dei fondatori di Montres Journe Sa. Per il 10° anniversario della collezione élégante, François-Paul Journe gli dedica questo nuovo esemplare elettro-meccanico, con la tipica cassa Flat Tortue realizzata in titanio “naturale” o annerito da un trattamento Titalyt® (nella foto). Da notare che la lunetta arcobaleno non è incastonata dai soliti zaffiri multicolor, ma da cristalli baguette in vetro ceramico. Uno stile flamboyante che sarebbe piaciuto all’amico fraterno, scomparso nel 2021. 34.500 franchi svizzeri (tasse escluse).

    JAEGER-LECOULTRE Polaris Geographic
    La Grande Maison rimette mano alla storica collezione. Prevede nuovi colori per il quadrante della versione Date e Perpetual Calendar, ma soprattutto la arricchisce per la prima volta con le Ore del Mondo. La corona al 10, infatti, permette di selezionare la capitale voluta e attivare la regolazione automatica dell’ora “di casa” nel contatore al 6 (completo di funzione giorno/notte). La cassa in acciaio misura 42 mm di diametro, il movimento di manifattura è il calibro 939, a carica automatica e con 70 ore di autonomia. 17.700 euro.

    ULYSSE NARDIN Diver [Net Ops]
    Due nuovi diver entrano a far parte della capsule collection Ops (che sta per Operations). Il primo (nella foto) è lo sviluppo dell’esemplare del 2020, tra i più sostenibili in commercio: cassa in acciaio riciclato al 95%, carrure e fondello in un mix al 60% Nylo® (poliammide fatta di reti riciclate) e 40% Carbonium®, lunetta in Carbonium®. Il secondo, si chiama Diver [X Skeleton Ops] ed è appunto la versione scheletrata, con la cassa in titanio Dlc nero. Entrambi hanno un movimento di manifattura (calibro UN-118 e UN-372) e costano rispettivamente 12.600 e 26.100 franchi svizzeri (tasse escluse).

    Absinthe by MASSENA LAB & RAÚL PAGÈS
    L’inedita collaborazione fra il microbrand americano e l’orologiaio indipendente svizzero è un incontro al vertice. Pagès ha rielaborato il calibro M660 proprietario e l’ha trasformato nell’M690 con i piccoli secondi al 9: immutate sono rimaste la carica manuale, le 60 ore di autonomia e le finiture maniacali. L’orologio prende nome dal colore del quadrante, la cassa in acciaio misura 38,5 mm di diametro e il movimento può essere certificato su richiesta dall’Horological Society di New York. Edizione limitata di 99 esemplari, da 8.675 dollari, in consegna da luglio.

    BELL & ROSS BR03 White Steel & Gold
    Ridisegnato lo scorso anno con un nuovo formato di cassa (41 mm di lato), l’esemplare più rappresentativo della Marca ora può acquistare un’estetica meno tecnica e più “formale”. Lo dimostra questa versione in acciaio e oro rosa, con un bel quadrante opalino risultato di un esperto savoir-faire. L’ispirazione aeronautica però è quella di sempre, così come la funzionalità e la leggibilità. Il movimento automatico è il calibro BR-CAL.302, sviluppato su una base Sellita ma con autonomia di 54 ore. 6.900 euro.

    Sotto i 5mila euro

    PERRELET Turbine Hypnotic
    È uno dei Turbine più divertenti di sempre. Ispirato a una special edition del 2012, il Turbine Paranoïa, se ne discosta perché presenta non soltanto le pale decorate da segmenti di Super-LumiNova, ma anche il quadrante. Risultato: durante la rotazione della turbine, si crea un gioco vorticoso di figure geomeriche luminescenti in continuo mutamento, sorprendente e davvero ipnotico. La cassa in acciaio Pvd nero misura 44 mm di diametro, il movimento è il noto calibro automatico P-331-MH con doppia certificazione, Cosc e Chronofiable. 4.880 euro.

    TUDOR Black Bay 58 Inter
    Il primo subacqueo della Casa (datato 1958) come non s’è mai visto: in versione nerazzurra. In occasione della vittoria del 20° scudetto, Tudor ha infatti collaborato per la prima volta con la squadra di Simone Inzaghi. E ha prodotto 1908 esemplari millesimati, personalizzati nei colori e nel logo al 6 (consegnati ai calciatori quelli corrispondenti al loro numero di maglia). In acciaio, con la cassa di 39 mm di diametro, l’orologio è animato dal calibro automatico MT5402 di manifattura, con spirale in silicio e 70 ore di autonomia, certificato cronometro dal Cosc. 4.350 euro.

    BAUME&MERCIER Classima
    Presentato a Watches and Wonders Geneva, il nuovo cronografo è arrivato nei negozi in tre nuove declinazioni: con quadrante verde, sabbia oppure blu (dagli accenti dorati). La cassa in acciaio misura 42 mm di diametro, il movimento meccanico a carica automatica è quell’inarrestabile “trattore” dell’Eta Valjoux 7750 nel suo miglior allestimento, con funzione day-date. Per dare all’orologio un diverso look, il cinturino si sostituisce con un gesto. 3.300 euro.

    EBERHARD & CO. Traversetolo
    In catalogo dal 1996, il Traversetolo è diventato nel tempo uno dei best-seller della Maison de l’Aigle. E oggi ritorna con un nuovo quadrante blu carta da zucchero, scandito dalle lancette a foglia e dai numeri arabi – già presenti in altri modelli. Immutati restano anche il diametro della cassa (43 mm) in acciaio lucido e il movimento meccanico a carica manuale. Quattro le versioni: con bracciale Chaland o con cinturino in pelle effetto invecchiato, in ton-sur-ton, ciascuna disponibile con fondello “chiuso” o vitré. Da 2.180 euro.

    Latest sotto i 1.000 euro

    BREIL HOOP
    Un piccolo gioiellino che appartiene all’omonima collezione di bijoux. In acciaio Ip oro, ha la cassa di dimensioni ridotte che ricorda le maglie ovali della catena gourmette (occhio, non chiamatela “groumette”: è sbagliato! Chiedete a un orafo catenista…). Il quadrante presenta indici di cristallo, il bracciale è un bangle rigido e sottile. Un autentico passe-partout. 169 euro.

    FESTINA On the Square
    Festina rende omaggio all’Art Déco con una nuova collezione di esemplari “di forma”, declinati al maschile o al femminile, ma tutti dal carattere deciso. Realizzati in acciaio (anche con finitura Ip oro o bicolore), con il quadrante in numerose varianti cromatiche, gli esemplari sono sempre animati da movimenti al quarzo (Miyota). I nostri preferiti sono i cronografi, di grandi dimensioni (37 x 38 mm), declinati in 14 modelli. Non c’è che l’imbarazzo della scelta… 159 euro.

    ALVIERO MARTINI 1a CLASSE Saint Tropez
    Leggerissimo e colorato, ha la cassa di 40 mm integrata al cinturino in silicone, il movimento al quarzo, il quadrante dal caratteristico monogramma 1C. Ed è decorato dalla stampa Geo Map, dall’effetto tye-dye marmorizzato. Perfetto per l’estate. 79 euro.

    L’appuntamento con le Latest news tornerà fra qualche settimana. Restate sintonizzati…

  • Gli spazi espositivi di W&W 2024, scenografie d’effetto

    Gli spazi espositivi di W&W 2024, scenografie d’effetto

    Gli habitué del Salone di Ginevra se ne saranno accorti. Rispetto al Sihh di una volta, gli spazi espositivi di W&W (leggi Watches and Wonders Geneva, troppo lungo da ripetere ogni volta) sono molto cambiati. In passato l’ambiente era uniforme: ogni maison si limitava a personalizzare gli interni della propria area, ma dall’esterno non si vedeva granché. Oggi chi gira per i corridoi della Fiera si imbatte in spazi scenografici, che non solo esprimono lo stile e i valori della casa ma sono anche a tema con le novità dell’anno.

    A Ginevra come a Basilea

    Tutto è cambiato dopo la diaspora da Basilea. Quando le marche che esponevano a Baselworld sono arrivate a Ginevra, hanno trasferito al Palexpo le loro mega-strutture. “Casette” su più piani, enormi superfici suddivise fra grandi atri e salette private, allestimenti che mutavano di anno in anno. Talvolta con decorazioni esagerate: macroscopici acquari tropicali, aerei in sospensione, auto d’epoca parcheggiate e monoposto di F1 letteralmente appese alle pareti…

    La maestosità, tra l’altro, è sempre stata un tratto comune anche a chi ha sempre mantenuto un profilo più sobrio. Pensiamo in particolare alle grandi costruzioni di Patek Philippe, Rolex, Chopard, Chanel. Queste stesse Case hanno ricreato negli hangar vicino all’aeroporto di Geneve-Cointrin lo stesso contesto che c’era a pianterreno della Halle 1 di Messe platz. A tal punto che a W&W il déjà-vu può provocare episodi di spaesamento…  

    Visto l’andazzo generale, le marche di Richemont Group & Co. si sono adeguate. Alcune del resto erano già propense a spettacolarizzare il proprio stand, con tanto di inaugurazione ufficiale a inviti, per un pubblico di fan e aficionados. Così, gli spazi espositivi di W&W si sono evoluti. E a ogni edizione acquistano un aspetto sempre nuovo, in cui gli arredi e i decori sono sempre funzionali al tema delle nuove collezioni.

    Chiaramente ci riferiamo alle due grandi aree principali. Il discorso non include né gli spazi del Carré des Horlogers, né quelli de La Place e del nuovo Mezzanino: personalizzati sì, ma più piccoli e meno sfarzosi. Per entrare nel dettaglio, parto proprio dalla zona in cui esponevano le marche del Gruppo Richemont e le altre che sono sempre state storicamente presenti a Ginevra. Con la premessa che non passeremo in rassegna tutti gli stand, ma solo quelli che ci hanno più colpito.

    Gli spazi espositivi di W&W 2024: da Richemont Group…

    A cominciare da Van Cleef & Arpels, la cui scenografia aveva un’ispirazione naturalistica, in linea con la Poesia del Tempo che sottende l’intera produzione della Maison. Ovunque una vegetazione lussureggiante fatta di foglie di dimensioni macro, in vetro di Murano e metallo, sotto un gioco di luci che cambiava la luminosità diffusa, quasi a riprodurre i ritmi circadiani. Due stanze in particolare – dai colori caldi o freddi – evocavano il Sole e la Luna, mentre grandi vetrine interne ospitavano gli straordinari oggetti con automa. Un’attrazione a sé, che – quando attivata – dava vita a uno spettacolo nello spettacolo.

    Invece il padiglione di IWC era ispirato all’architettura modernista, ma conteneva anche molti riferimenti al Manufakturzentrum di Schaffausen. Alla base dell’allestimento, l’idea Un tributo all’eternità faceva riferimento sia al nuovo Portugieser Eternal Calendar, sia all’atemporalità dell’omonima collezione. E si è concretizzata in una Luna gigante in 3D che sovrastava un’isola centrale (o meglio penisola, visto che era collegata alla “terraferma” da due rampe di scale), posta su un lago artificiale (o forse dovremmo dire sintetico) di grande effetto.

    Protagonista da Panerai, la partnership con Luna Rossa Prada Pirelli Team – in vista della 37a America’s Cup che si terrà tra il 22 agosto e il 20 ottobre prossimi. Se lo scafo multicolore del LEQ12 utilizzato durante gli allenamenti faceva bella mostra di sé appeso al soffitto, a fare gli onori di casa c’era anche lo skipper (e Direttore del Team velico) Max Sirena – almeno il giorno di apertura del Salone. Tutt’attorno, cime colorate, separé ondulati e pavimenti in teak, quasi ci si trovasse nel Villaggio velico di Barcellona.

    In occasione del 150° anniversario della Maison de La Côte aux Fées, gli spazi espositivi di W&W di Piaget sono stati interamente declinati nei colori celebrativi del blu e dell’oro. Il punto focale era però l’immenso schermo a parete su cui passavano le immagini della Piaget Society di oggi. Nelle teche disseminate qua e là si potevano invece ammirare i pezzi di punta in catalogo: dai più preziosi sautoir ai Black Tie-Andy Warhol di ultima generazione.

    … agli indipendenti

    Hermès ha invece affidato i propri spazi espositivi di W&W all’artista newyorkese Erin O’Keefe. Che ha creato un’installazione popolata di grandi forme organiche dai profili colorati, volutamente disposte senza un percorso organizzato per suscitare un senso di disorientamento. Una situazione in cui le percezioni cambiavano e si aprivano verso prospettive sempre nuove, a cornice degli esemplari realizzati dalla Maison con i mestieri d’arte. Sulle pareti, tagli e aperture riconducevano alla nuova collezione firmata da Philippe Delhotal, Hermès Cut.

    Per tornare all’America’s Cup, un altro scafo – quello di Alinghi Red Bull Racing – era ospitato all’interno dello stand di Tudor, partner del team svizzero di Ernesto Bertarelli. O meglio, la prua si protendeva direttamente su un corridoio del Salone, quasi fosse in bilico (in realtà, in tutta sicurezza). Mentre al piano superiore si poteva toccare con mano uno dei due impressionanti foil che permettono alle barche di volare sull’acqua… Non lontano, nello stand di Bell & Ross, al centro dello spazio si stagliava una Indian Blacktrack BT06. Ovvero la café racer di moderna concezione nata come progetto parallelo all’omonimo orologio del Brand francese.

    Concludiamo in bellezza questa carrellata degli spazi espositivi di W&W 2024 con Chanel, il cui allestimento quest’anno era dedicato alla Couture (come le novità, del resto). Dove un enorme, simbolico ago dorato dominava la candida scenografia, in cui pannelli a specchio ampliavano l’ambiente, sotto un soffitto simile a un quadrante, con grandi indici “cuciti”. A far da contraltare, i video trasmessi in loop sulla parete di fondo. Con le immagini (ingigantite) di orologi puntaspillo, lancette a forbice, cinturini-metro da sarto, fra l’automa di Mademoiselle Coco e ipnotici manichini semoventi.  

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 13/02/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 13/02/2024

    Ed eccoci di nuovo con le Cronache dell’orologeria. Che riuniscono come al solito le notizie della settimana appena trascorsa, in cui lo spazio si divide fra l’immancabile gossip del Festival di Sanremo (ma non solo) e una nuova, prestigiosissima boutique, ma anche quelle recuperate dalla settimana precedente – come vi avevamo promesso -, improntate soprattutto su temi sportivi. Perché la stagione della Formula 1 si avvicina e le marche orologiere fanno a gara per piazzarsi in pole position. Ne riparleremo…

    Scrigno d’arte

    Il 9 febbraio, a New York, Chanel ha inaugurato un nuovo flagship store sulla Fifth Avenue, il primo negli Stati Uniti dedicato a orologi e gioielli. Dove l’architetto Peter Marino ha dato il meglio di sé per trasformare i due piani all’interno del Crown Building (1921) in puro stile Chanel. Tra il granito nero e il bronzo dorato, arredi antichi e decori Goossens eco di rue Cambon, si trovano anche opere d’arte contemporanea. Numerose le celebrities accorse all’evento: tipo Katie Holmes, Michelle Williams, Kerry Washington…

    The place to be

    Si sa: Sanremo è ormai una vetrina imprescindibile anche per le case di orologeria, che si contendono i polsi di cantanti, conduttori, ospiti. Ecco allora gli Omega Moonwatch di Marco Mengoni (in due versioni; i gioielli invece erano Tiffany & Co.), il Santos de Cartier di Mahmood, il Royal Oak di Lazza, gli Swatch What if su Dargen D’amico… E ci sta, con i numeri di telespettatori raggiunti ogni anno. Ma ci sono stati anche i testimonial “spontanei”: vedi Russell Crowe con il suo Nautilus. Rosicate, gente, rosicate…

    Brividi sul ghiaccio

    Dopo Sanremo, un altro evento ricorrente (sportivo, stavolta) ha visto di nuovo impegnata Omega: la Celebrity Bob Run, la storica gara di bob a squadre che si tiene a St. Moritz, simbolo della tradizione di cronometraggio della Maison in questa disciplina. All’edizione 2024 hanno partecipato Kaia Gerber, Diplo, Shay Mitchell, Noah Beck, Ashley Graham, Jess Glynne, O’Shea Jackson Jr., Gavin Casalegno e Arcángel, che pare si siano divertiti un mondo. Come, certi nomi non vi dicono niente? A voi il compito di scoprire chi sono.

    Intanto, ai Grammy

    Ci risiamo. Dopo Rihanna, anche Taylor Swift s’è messa l’orologio al collo. Lo si è visto ai 66th Grammy Awards, dove la cantante è stata premiata per la quarta volta. L’semplare in questione era un Concord vintage, incastonato dalla jewel designer Lorraine Schwartz in un chocker di diamanti neri e mischiato ad altre collane di diamanti. Con le lancette ferme sulle 12, era un chiaro riferimento al titolo del suo album Midnights. Del resto, se anche fose stato funzionante, Swifty avrebbe potuto vedere l’ora solo con uno specchio… Bah!

    Cronache dell’orologeria… in F1

    In vista del Mondiale

    Tudor vanta una lunga storia nei motorsport: negli anni ’60 sponsorizzava un team di endurance e, nel tempo, ha sempre avuto un legame speciale con Porsche. Ora invece torna in pista come partner del Visa Cash App Formula One Team, la scuderia Racing Bulls che sostituisce AlphaTauri. Tant’è che ne ha già personalizzato le VCARB 01, svelate qualche giorno fa. Ma, durante la presentazione delle monoposto e dei piloti, al polso di Ricciardo è apparso un inedito Black Bay con quadrante blu. Sarà questo il nuovo orologio ufficiale?

    Sinergie strategiche 1

    Da sinistra. Lawrence Stroll e Patrick Pruniaux.

    Ancora a proposito di motorsport, Girard-Perregaux e Aston Martin hanno rinnovato la partnership. Tre anni e cinque orologi dopo aver siglato il primo accordo, Patrick Pruniaux (Ceo della Manifattura elvetica) e Lawrence Stroll (Presidente esecutivo della Casa britannica) hanno dato il via a un nuovo ciclo di collaborazione creativa, basata su una concezione condivisa del lusso (quello vero), oltre che un’amicizia ormai collaudata. A noi era piaciuto molto il Neo Bridges Aston Martin Edition: a quando la prossima macchina da polso?

    Sinergie strategiche 2

    Da sinistra. David Gendry, Vicepresidente di BWT Alpine F1 Team, e Edouard Meylan, Ceo di H.Moser & Cie.

    Sempre in tema di quattro ruote, è stata annunciata anche la partnership fra H. Moser & Cie. e Alpine Motorsports. La Marca elvetica sarà così coinvolta a 360° in tutte le attività della Casa francese: dal BWT Alpine F1 Team, all’Alpine Endurance Team, dall’Alpine Academy fino al Rac(H)er… E già si parla di un programma di scambi tra il Centro tecnologico di Enstone e la Manifattura di Neuhausen-am-Rheinfall. Siamo curiosi di vedere quali orologi scaturiranno da questa alleanza: ci aspettiamo grandi cose…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Quadranti cioccolato, una tendenza di ritorno

    Quadranti cioccolato, una tendenza di ritorno

    Qualcuno è stato presentato a Watches and Wonders, la scorsa primavera. Altri sono appena usciti, tra le novità di quest’ultimo trimestre. In ogni caso, la tendenza è forte e chiara, e non può essere sfuggita ai più attenti osservatori del settore: sono tornati gli orologi con quadrante color cioccolato. Sono tornati perché andavano di moda all’inizio del nuovo Millennio, attorno al 2006 per essere precisi, anche se solo il pubblico più agé se li può ricordare. Corsi e ricorsi dell’orologeria… Proprio come in passato, oltretutto, i quadranti cioccolato in realtà conoscono infinite sfumature di marrone: dal nocciola all’avana, dall’ocra scura al terra di Siena, dal castagna al cappuccino – solo per citarne alcune.

    Allo stesso modo, la varietà si riscontra anche nella tipologia di esemplari. I quadranti cioccolato sono un fenomeno trasversale alle funzioni (si ritrovano nei solo tempo come nei complicati) e ai segmenti di mercato (piacciono all’entry level come all’alto di gamma). Per questo qui sotto trovate modelli tanto diversi per genere e per prezzo: il chocotime è contagioso… Certo, il marrone non è un colore facile, c’è chi lo ama e chi lo detesta (lungi da noi l’intenzione di convincere chiunque a farselo piacere). Ma è indubbio che al polso attira l’attenzione, soprattutto se accostato ai toni più caldi dell’oro, in particolare all’oro rosa o rosso (vero o riprodotto con trattamenti di superficie).

    Ecco allora le nostre scelte in fatto di quadranti cioccolato. Di seguito abbiamo riunito le tante nuove uscite dell’anno, arricchite da qualche pezzo “classico”. Li abbiamo suddivisi per fasce di prezzo, e ordinati in modo decrescente, così da rendere più facile la consultazione in riferimento al proprio budget. Come sempre la nostra vetrina non vuole essere esaustiva di tutti gli orologi a tema disponibili sul mercato, ma solo “un assaggio” dei pezzi in vendita. Se a qualcuno ne venissero in mente altri, comunque, può sempre segnalarceli sui nostri social…

    Quadranti cioccolato oltre i 50mila euro

    BREGUET Marine Tourbillon
    Cassa (42,5 mm) in oro rosa, impermabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 581 di manifattura, con autonomia di 80 ore e dispositivo tourbillon. Quadrante soleil, lancette e numeri romani applicati in oro e luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. 163.600 euro.

    PATEK PHILIPPE Aquanaut Chronograph Ref. 5968R
    Cassa (42,2 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CH 28‑520 C di manifattura, cronografo con funzione e datario. Quadrante soleil con motivo Aquanaut inciso, lancette, indici e numeri in oro, applicati e luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù a rilievo. 76.300 euro.

    Dai 50mila ai 10mila euro

    GERALD CHARLES Maestro 2.0 Ultra-Thin
    Cassa (39 x 41 mm; 8,7 mm di spessore) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro GCA 3002 realizzato in esclusiva da Vaucher Fleurier, sottile 3,7 mm. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in gomma vulcanizzata. 33.800 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Fiftysix
    Cassa (40 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1326 di manifattura, con datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, applicati come i numeri, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di vitello. 28.300 euro.

    BREITLING Top Time B01
    Cassa (41 mm) in oro rosso, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B01 di manifattura, con autonomia di 70 ore, cronografo con ruota a colonne e secondi continui; certificato cronometro dal Cosc. Quadrante opaco, lancette e indici applicati luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle stile racing. 19.200 euro.

    ROLEX Datejust
    Cassa (41 mm) in acciaio Oystersteel, impermabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3235 di manifattura, con spirale paramagnetica, autonomia di 70 ore e datario istantaneo. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta in oro Everose, vetro zaffiro, bracciale Oyster in acciaio Oysterlsteel e oro Everose. Orologio personalizzabile, certificato Cronometro Superlativo. 14.150 euro.

    Quadranti cioccolato dai 10mila ai 1.000 euro

    OMEGA Seamaster Aqua Terra Shades
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 15 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Co-Axial Master Chronometer 8800, con datario; certificato dal Metas. Quadrante soleil, lancette e indici apllicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. 7.400 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Highlife Worldtimer Manufacture Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC-718 di manifattura, con ore del mondo, funzione giorno/notte e datario a lancetta. Quadrante soleil con il globo in rilievo, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore, intercambiabile. Il packaging include un bracciale in acciaio. 4.295 euro.

    BAUME&MERCIER Clifton 10713
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic di manifattura, con ruota di scappamento in silicio, autonomia di 5 giorni e datario; antimagnetico fino a 1.500 gauss e con certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Quadrante sfumato con “mirino”, lunetta rivestita in oro rosa, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle dalla patina vintage. 4.200 euro.

    BELL & ROSS BR03 Golden Heritage
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatic, calibro BR 302, con autonomia di 54 ore e datario. Quadrante soleil, lancette, numeri e indici luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in pelle. Il packaging include un secondo cinturino in tessuto nero ultraresistente. 3.990 euro.

    TUDOR Royal
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro T601, con datario. Quadrante soleil, lancette luminescenti, numeri romani applicati, lunetta scanalata in oro giallo,vetro zaffiro, bracciale in acciaio con link rivestiti di oro giallo. 3.710 euro.

    NOMOS GLASHÜTTE Club Sport neomatik 39 Tabac
    Cassa (39,5 mm, 8,7 mm di spessore) in acciaio, impermeabile fino a 20 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro DUW 3001 di manifattura, con scappamento proprietario (Swingh System Nomos) e piccoli secondi. Quadrante soleil, lancette, indici e numeri apllicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello personalizzabile, bracciale in acciaio. 2.820 euro.

    Quadranti cioccolato sotto i 1.000 euro

    POLICE Malawi
    Cassa (45 mm) in acciaio Ip brown, impermeabile fino a 5 bar. Movimento al quarzo multifunzione. Quadrante mat, indici luminescenti, cinturino in pelle. 199 euro.

    DANIEL WELLINGTON St. Mawes Amber
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L con doppia placcatura in oro orsa. Movimento al quarzo. Quadrante soleil, cinturino in nappa. 189 euro.

    FOSSIL Cronografo Neutra
    Cassa (44 mm) in acciaio Ip oro rosa, impermeabile fino a 5 bar. Movimento al quarzo, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante soleil, cinturino in pelle. 169 euro.

    TIMBERLAND Ocean Plastic
    Cassa (44 mm) in plastica riciclata recuperata dagli oceani, impermeabile fino a 5 bar. Movimento al quarzo. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, cinturino in pelle con logo impresso. 99 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 15/09/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 15/09/2023

    Aste, mostre, corse d’auto, inaugurazioni di negozi… Al centro delle Cronache dell’orologeria di questa settimana ci sono gli eventi, selezionati per voi fra una serie di notizie e comunicati che confermano la vitalità del settore. Unica eccezione una curiosità, apparsa su Instagram e poi rimbalzata sui giornali, troppo ghiotta per essere tralasciata: se si avverasse, potrebbe essere the next big thing del prossimo futuro. Le Cronache dell’orologeria in fondo servono anche a farvi conoscere i pettegolezzi che girano nell’ambiente… Buona lettura.

    Imagine…

    Poco prima di morire, per il suo 40° compleanno, John Lennon ricevette in regalo da Joko Ono un Patek Philippe 2499 Cronografo con calendario perpetuo. Poi l’orologio sparì, pare rubato dall’autista turco, per riapparire nel 2014 nelle mani di un collezionista italiano di base a Hong Kong, che lo voleva far stimare da una casa d’aste di Ginevra. Dall’indagine sulla provenienza si risalì a Yoko Ono, che iniziò una battaglia legale contro il collezionista…

    – il quale dichiarò di averlo acquistato in buona fede da una casa d’aste tedesca (ora chiusa). Lo scorso 7 giugno, il Tribunale di Ginevra ne attribuisce la proprietà a Yoko Ono. La sentenza è pubblicata una settimana fa sul profilo Instagram di Arthur Touchot, manager di Phillips Auctioneer, il primo a ricicciare la faccenda. Vi immaginate cosa accadrebbe se il Patek di John Lennon fosse di nuovo messo all’asta? Potrebbe essere battuto per una cifra da capogiro, potrebbe battere il record del Rolex Paul Newman… Immaginate…

    Orologi giramondo

    FPJourne x Only Watch Chronomètre Furtif Blue

    Il 6 settembre è partito da Los Angeles il tour mondiale di Only Watch 2023. Che toccherà le maggiori capitali internazionali, dall’America all’Europa attraverso l’Asia e il Medio Oriente: New York (dove la collezione è esposta in questi giorni), quindi Hong Kong, Bangkok, Singapore, Dubai, e infine Ginevra, per l’asta di Christie’s del 5 novembre. Ma la tappa più vicino a noi è Montecarlo, dal 27 al 30 settembre, durante il Monaco Yacht Show. Se siete collezionisti, andateci: l’eccezionale raccolta di 62 prototipi e pezzi unici vi farà venire l’acquolina in bocca…

    Duplice impegno

    Un weekend impegnativo, questo, per Locman. Che, in veste di partner e cronometrista ufficiale, si deve sdoppiare su due fronti: il Gran Premio Nuvolari da un lato e dall’altro il Rallye Elba Storico. Come avevamo preannunciato, infatti, esordisce alla 33a edizione della gara di auto d’epoca mantovana, dove premierà l’equipaggio vincitore con un Montecristo Cronografo Automatico. Mentre, al 35° Trofeo cui presta il nome, riconferma il legame con il territorio e offre un esemplare personalizzato in edizione limitata. Mica male…

    Rarità storiche

    Foto Sotheby’s courtesy Science Museum London

    Il Clockmakers’ Museum del Science Museum di Londra ha inaugurato un nuovo programma di esposizioni annuali con la mostra Abraham-Louis Breguet: The English Connection, aperta fino all’8 settembre 2024. Realizzata in occasione del bicentenario della morte del genio dell’orologeria, che ricorre proprio nel 2023, ne racconta i rapporti con la clientela inglese altolocata e l’amicizia con John Arnold. Una ventina i capolavori esposti, fra cui l’esemplare n° 1297 (nella foto), un tourbillon a 4 minuti venduto nel 1808 a re Giorgio III. Da vedere.

    Meraviglie subacquee

    Sono stati annunciati ieri, con molto anticipo rispetto al consueto calendario, gli Ocean Photography Awards 2023. Che vedono Blancpain nel ruolo di partner – ormai è una tradizione – nonché di title partner di un premio in particolare. Vincitrice del primo premio è la fotografa cinese Jailin Cai, che ha ritratto un Nautilus di carta alla deriva su un bastone di legno (nella foto, un dettaglio). Mentre il Female Fifty Fathoms Awards è stato assegnato alla fotografa spagnola Merche Llobera. In gara immagini mozzafiato, come sempre. Da vedere

    Pezzi d’arte

    La collezione Serpenti quest’anno spegne 75 candeline. E Bulgari la celebra con la mostra 75 Years of Infinite Tales, che ne ripercorre la storia. Unica tappa europea: Milano, dall’11 ottobre al 19 novembre. Dove saranno esposti sia pezzi notevoli del passato, provenienti dagli archivi della Casa e da raccolte private, sia creazioni contemporanee e perfino modelli inediti. Non solo. Nella Serpenti Factory si troveranno le opere a tema realizzate da artisti di fama internazionale. N.B. La visita si può prenotare da oggi sul sito ufficiale. Organizzatevi, merita…

    Shopping sotto la Madonnina

    Si è svolta ieri l’inaugurazione ufficiale della nuova boutique milanese di Tudor. Aperta lo scorso giugno con la Gioielleria Ronchi, partner di lunga data del Brand ginevrino, si trova in via Manzoni 23, all’interno del famoso Quadrilatero della moda. Ed è uno spazio su tre piani, con tanto di zona lounge e minibar interno, che riflette negli arredi e nei colori (nero, bianco e rosso) l’identità Tudor. Durante l’evento è stato anche presentato il nuovo Pelagos FXD, che rende omaggio agli esemplari d’epoca per la US Navy. Ma questa è un’altra storia.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità…

  • Outdoor watch: il tempo dell’avventura

    Outdoor watch: il tempo dell’avventura

    In estate si parla solo di orologi subacquei o da vela. Ma perché dimenticarsi dei cosiddetti outdoor watch? Come molti di voi immagineranno, ci riferiamo a quei pezzi pensati per l’avventura, creati con in testa un preciso profilo di appassionato. Un intenditore, capace di conoscere la qualità, ma che vuole che questa sia al servizio della praticità e della robustezza. Un intenditore che ama indossare orologi belli e affidabili anche quando affronta le proprie vacanze all’aria aperta.

    Rispetto al segmento degli orologi sportivi dedicati al mare, quello degli outdoor watch è sicuramente più di nicchia. In sostanza, gli orologi che si possono classificare “avventurosi” si dividono in due principali filoni.

    Da una parte, quei modelli nati a metà del secolo scorso, in un periodo nel quale le nuove tecnologie erano al servizio delle grandi esplorazioni, per terra, per mare e per cielo, che poi i marchi hanno aggiornato decennio dopo decennio, tenendoli a catalogo.

    Dall’altra, gli orologi più tecnici e contemporanei, che abbinano materiali innovativi, design ergonomici e non disdegnano sia un look maschio, da vero esploratore, sia un design più elegante e ricercato. Tra gli outdoor watch contemporanei entrano anche gli smartwatch e i computer da polso, che però abbiamo escluso dalla nostra carrellata, puntando solo sulla meccanica e sul classico quarzo. Che bastano e avanzano per non perdersi tra boschi e montagne.

    ALPINA Alpiner Extreme Automatic
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro AL-525 con indicazione di ore, minuti, secondi centrali, data. Quadrante con lavorazione a triangoli che richiama il logo del brand, indici applicati luminescenti, vetro zaffiro con trattamento antiriflesso, bracciale in acciaio. 1.995 euro.

    ECHO/NEUTRA Averau 39
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200-1 in grado elaboré, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali, data. Quadrante full-lume che s’illumina completamente d’azzurro al buio, fondello chiuso, inciso e numerato, cinturino Nato in tessuto. 640 euro.

    HAMILTON Khaki Field Auto Chrono
    Cassa (44 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H-21 con indicazione di ore e minuti e complicazione cronografica. Quadrante opaco con indici arabi applicati rivestiti di Super-LumiNova, vetro zaffiro con trattamento antiriflesso, cinturino militare in pelle tipo Bund. 1.945 euro.

    LUMINOX Bear Grylls Survival
    Cassa (45 mm) in Carbonox, impermeabile fino a 30 bar, fondello in acciaio. Movimento al quarzo calibro Ronda 5030.D con indicazione di ore, minuti, secondi, data e cronografo. Quadrante opaco con indici a bastone luminescenti e con incisa la sequenza di Sos in codice Morse. Cinturino in gomma con bussola incorporata. 895 euro.

    MONTBLANC 1858 Geosphere Chronograph 0 Oxygen The 8000 LE290
    Cassa (44 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 bar e priva di ossigeno all’interno per rendere il calibro più durevole e resistente. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MB 29.27, con cronografo e indicazione GMT da due globi girevoli, datario. Fondello inciso con i nomi delle 14 montagne oltre gli 8mila metri, cinturino in tessuto e pelle. 9.400 euro.

    ROLEX Explorer 40
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3230 di manifattura, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali. Quadrante opaco con indici applicati ad alta leggibilità Chromalight con materiale luminescente blu a lunga durata. Vetro zaffiro, bracciale in acciaio Oyster. 7.700 euro.

    SEIKO Alpinist
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 6R35 di fabbricazione giapponese, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali, data. Quadrante grené con indici applicati e lancette “cattedrale” trattati con materiale luminescente Lumibrite. Vetro zaffiro antiriflesso, cinturino Nato in tessuto. 660 euro.

    TUDOR Ranger
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5402 di manifattura certificato COSC, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali. Quadrante bombato con indici stampati ad alta luminosità. Bracciale in acciaio a tre file con fermaglio di sicurezza T‑fit. 3.160 euro.

    WYLER VETTA Dynawind Esercito
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2824/SW200 su base Sellita, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali, data. Lancetta dei secondi con contrappeso a forma di stella. Quadrante opaco, personalizzato dal logo Esercito, lancette, numeri e indici luminescenti, cinturino Nato in tessuto. 890 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 06/07/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 06/07/2023

    Hanno davvero un sapore vacanziero le Cronache dell’orologeria di questa settimana. Un insieme di notizie e anticipazioni che raccontano l’estate: con tanti eventi diversi, dalla musica allo sport (di tutti i generi), e con l’immancabile contorno di frivolezze mondane. Ma che parlano anche di sostenibilità e solidarietà, due temi molto sentiti dall’industria delle lancette negli ultimi tempi. C’è da dire che le Cronache dell’orologeria di oggi ci danno anche la possibilità di introdurre in breve argomenti che poi tratteremo più diffusamente nei prossimi giorni (o mesi). Quindi una specie di godurioso aperitivo, giusto per stimolare l’appetito e farvi venire l’acquolina in bocca… Le Cronache dell’orologeria servono anche a questo. Buona lettura.

    Into the blue

    La scorsa settimana, a Mykonos, Omega ha festeggiato i 75 anni della collezione Seamaster, con un evento che ha riunito numerose celebrities: gli attori George Clooney, Naomi Harris, Jesse Williams, Diego Boneta, Paul Wesley; i velisti Blair Tuke e Peter Burling; l’esploratore Victor Vescovo… Tra conferenze sulla tutela degli oceani e cene a lume di candela sulla spiaggia, la Maison di Biel ha lanciato anche la nuova linea Seamaster in Summer Blue. Undici esemplari famosi accomunati dal colore, tra cui una vera chicca. Tranquilli, ne parleremo presto.

    Roba da leccarsi i baffi

    Sono stati annunciati i 73 marchi (e molti dei 62 orologi) aderenti a Only Watch 2023. La tradizionale asta charity, organizzata ogni due anni a favore della ricerca contro la distrofia muscolare Duchenne, quest’anno si terrà il 5 novembre, come sempre al Palexpo di Ginevra (o in digitale). E come sempre vedrà finire sotto il martelletto di Christie’s ambitissimi prototipi e pezzi unici. Ne riparleremo, ma intanto guardateli a questo link. A meno che non abbiate la fortuna di vederli dal vivo nel tour che partirà a Los Angeles a settembre…

    Dolce Vita smeralda

    Ancora una volta Eberhard & Co. si conferma protagonista dei grandi eventi di auto d’epoca. Da oggi fino al 9 sarà infatti sponsor del Concorso d’Eleganza Poltu Quatu Classic, che vedrà sfilare 50 vetture lungo la costa sarda davanti alla Maddalena. Tra i partecipanti, anche il Brand ambassador Miki Biasion a bordo di una Kimera Evo37 (reinterpretazione attuale della mitica Lancia Rally 037). La Maison de l’Aigle premierà i vincitori con un Tazio Nuvolari Legend (e i vincitori di classe con un Tazio Nuvolari desk clock). Un po’ di invidia ci sta.

    Astenersi deboli di cuore

    Lo scorso 2 e 3 luglio, Polignano a Mare ha ospitato l’ormai tradizionale appuntamento con i tuffi da grande altezze per la 10a edizione della Red Bull Cliff Diving World Series. Partner dell’intero circuito di gare internazionali si conferma Mido, che ha colto l’occasione per presentare un nuovo Friend of the Brand: l’atleta britannico Aidan Heslop. Che con il suo difficilissimo, ultimo volo da 20 metri ha sbaragliato tutti i concorrenti. Per la cronaca, sul gradino più alto del podio aveva al polso un Mido Ocean Star 600 Chronometer. Buon per lui.

    E il regatar m’è dolce… 1

    Foto Thierry Martinez / 11th Hour Racing courtesy Ulysse Nardin

    Si è conclusa il 1° luglio a Genova The Ocean Race 2022/23, l’epica regata intorno al mondo partita da Alicante in gennaio. A tagliare per primo il traguardo (sia della regata d’altura sia del Grand Finale In-Port Race), l’Imoca 60s di 11th Hour Racing Team. E con lei il suo sponsor, Ulysse Nardin, altrettanto sensibile alla salvaguardia degli oceani. La Maison, oltre che cronometrista ufficiale, è infatti partner Time to Act della storica competizione velica. E ne ha festeggiato i 50 anni con The Ocean Race Diver Chronograph. Sì, son soddisfazioni…

    E il regatar m’è dolce… 2

    Lo scorso anno, Tudor ha siglato una partnership con Alinghi Red Bull Racing, il team della Société Nautique de Genève in lizza per la 37a Americas’ Cup (prevista a Barcellona nel 2024). Ora la collaborazione è sfociata in due inediti orologi, ispirati ai monoscafi con hydrofoil AC75: i Pelagos FXD “Alinghi Red Bull Racing Edition”, in versione solo tempo e cronografo. Entrambi con cassa in carbonio composito, movimento di manifattura certificato dal Cosc, cinturino con attacco a barrette fisse e ovviamente i colori ufficiali della barca. Buon vento.

    A tempo di jazz

    Ancora una volta Audemars Piguet è partner del prestigioso Montreux Jazz Festival, che si tiene proprio in questi giorni. E per la serata di chiusura, il 15 luglio prossimo, ha chiesto al proprio ambasciatore Mark Ronson un evento speciale. Nasce così Mark Ronson and His Favourite Band Ever, un concerto che riunirà musicisti come Lucky Daye e Yebba (nella foto) e promette faville. Date un’occhiata al video Sincyng Sounds – Live che ne racconta il processo creativo e vi farete un’idea della magia che ci sarà su quel palco. Da brividi.

    Rappo dunque sono

    Prima Marracash e Shiva, ora Sfera Ebbasta. Sarà il legame con la street culture, sarà che all’estero da tempo è attivo in ambito hip hop (con gente del calibro di Eminem o i Gorillaz), sta di fatto che G-Shock amplia il giro delle collaborazioni sulla scena rap italiana. Al polso del novello ambasciatore ha messo quindi un GM-200, subito sfoggiato dall’artista con un post nel suo profilo Instagram. Oltretutto questa partnership rientra nei festeggiamenti del 40° anniversario del Brand, che prevedono altre sorprese e novità. Ne vedremo delle belle…

    Mare, sole e shopping

    Scorcio dell’interno della nuova boutique Rocca a Palermo

    Continua l’espansione di Rocca 1794 in Italia. La catena di orologerie e gioiellerie d’alta gamma ha infatti appena inaugurato una nuova boutique a Palermo (in via Libertà 35). E ha anche riaperto lo store stagionale al Forte Village (in piazza Luisa), meta del turismo de luxe a Santa Margherita di Pula. In entrambe le location, oltre ai marchi del Gruppo Damiani (cui Rocca appartiene), si possono trovare anche le creazioni dei maggiori brand internazionali. Un motivo in più per andare in vacanza tra Sicilia e Sardegna…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai. Continuate a seguire il nostro appuntamento settimanale per non perdervi nessuna novità.

  • Oroscopo di luglio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di luglio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Rieccoci puntuali, come all’inizio di ogni mese, a considerare gli influssi astrali un po’ per gioco e un po’ per davvero, a interrogare le stelle per le consuete predizioni orologiere. Quindi, cosa ci riserva l’oroscopo di luglio 2023?
    Per prima cosa chiediamo aiuto all’Astronomia, analizzando la situazione del cielo nell’intero mese ed esplorando come essa andrà a riflettersi sui nostri destini. Poi scopriremo quale esemplare interpreta meglio la situazione di ogni singolo segno dello Zodiaco.

    I transiti planetari

    Luglio sarà un mese caratterizzato da tanti moti retrogradi. I pianeti più lontani dal Sole, dal moto assai lento – in particolare Saturno, Nettuno e Plutone -, proseguono nel loro moto inverso, rispettivamente nei segni dei Pesci, Nettuno anche’esso nei Pesci (che peso!) e Plutone in Capricorno. Un’inversione significativa sarà quella di Venere, che dopo il moto diretto attivo fino al 23 luglio, cambierà direzione per ritornare sui suoi passi nel segno del Leone.
    I pianeti veloci ci riservano anche’essi mutamenti interessanti. Marte il 10 luglio passerà dal segno del Leone a quello della Vergine, mentre Mercurio dal proprio domicilio in Cancro sino all’11 luglio passerà nel Leone, per poi spostarsi in Vergine il giorno 28 dello stesso mese.
    Interessante notare la persistenza di Giove in Toro: avrà forte influenza, come sempre quando due calibri simili si rinforzano a vicenda.
    Passiamo ora ad esaminare cosa succede segno per segno, in questo oroscopo di luglio 2023.

    Ariete

    Mese propizio, tendenzialmente molto favorevole per i nati sotto il segno dell’Ariete, in particolare per chi ricopre mansioni al servizio della Pubblica Amministrazione. Buoni influssi per gli studenti, i docenti e i ricercatori che si apprestano a godere del meritato riposo. Positività anche sul fronte delle finanze personali, a patto che facciate sempre attenzione, per il vecchio principio di non abbassare mai la guardia. Salute complessivamente buona, forse qualche problema minore, come emicrania o un poco di stanchezza. Preparatevi a “staccare” con un orologio che sa di vacanze e sprizza “estate” da tutti i pori – o, meglio, dalle lancette al cinturino…

    SWATCH Neon to the Max
    Cassa in plastica di origine biologica. Movimento al quarzo Swiss made, cronografo con secondi continui. Quadrante in colori contrasto, vetro in plastica, cinturino in plastica di origine biologica. 150 euro.

    Toro

    Per i nati in Toro, luglio si apre sotto i migliori auspici sul fronte economico. Soprattutto nella seconda metà del mese però sarà meglio evitare discussioni con i superiori o in generale con le istituzioni. Qualche spesa inattesa potrebbe rendersi necessaria. Bene la salute, che non potrà che trarre beneficio da una maggiore attenzione verso una dieta sana e dal continuare, per chi già lo pratica, l’esercizio fisico costante. Le relazioni umane si consolideranno grazie alla presenza di Giove nel vostro segno. Per chi è impegnato in una relazione sentimentale, un consiglio: in caso di problemi, parlatene pacatamente con il partner e ascoltatene con attenzione le ragioni. Rinsaldate l’armonia di coppia regalandovi un pair watch.

    ZENITH Defy Skyline Boutique Edition
    Cassa (41 o 36 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, di manifattura: rispettivamente El Primero 3620 ad alta frequenza con 60 ore di autonomia, contatore al 10° di secondo e datario; Elite 670 con datario. Quadrante soleil motivo “volta stellata”, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, bracciale in acciaio – intercambiabile con cinturino in caucciù. 9.400 e 9.100 euro.

    Gemelli

    Mese interessantissimo, ma anche molto intenso, quello che si prospetta per i nati sotto il segno dei Gemelli. A cominciare dal lavoro e dai guadagni, che sono sotto buon auspicio ma richiederanno impegno, costanza e assiduità. L’oroscopo di luglio segnala miglioramenti in vista anche per quanto riguarda vecchi problemi di salute: approfittate della situazione astrale e cercate di dare una svolta a tutti quegli acciacchi che finora avete trascurato. È il momento buono. Amici, parenti e partner saranno ben disposti verso di voi: il consiglio (ovvio) è quello di contraccambiare, per poter consolidare affetti e sentimenti verso il vostro network di relazioni. Dotatevi di un conversation piece che possa essere oggetto di lunghe chiacchierate.

    Foto di sfondo Andrés Gomez courtesy Unsplash

    BULOVA Lunar Pilot
    Cassa (43,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo, calibro NP20 HPQ brevettato, ad alta frequenza (262 kHz), cronografo con secondi continui. Quadrante opaco con contatori azuré, lancette e indici luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, bracciale in acciaio. 579 euro.

    Cancro

    Un mese complesso per i nativi del Cancro. Per quanto riguarda lavoro e affari, difficoltà impreviste potrebbero ostacolare il raggiungimento di obiettivi che forse avevate dato per scontati. Attenzione a chi vi circonda, specie se si dichiara palesemente vostro amico e alleato. Il momento di passaggio di Mercurio dal Cancro al Leone, il giorno 11, sarà particolarmente critico. Grazie al Cielo, la situazione sarà positiva per la salute, anche se dovrete prestare attenzione a qualche problema tra le persone a voi più vicine. Relazioni sentimentali e amicizie suscettibili di potenziali fraintendimenti: chiariteli subito, per evitare che un piccolo dissidio si tramuti in un’inutile frattura. Procuratevi un orologio che sembra avere occhi per tutto…

    MB&F HM8 Mark 2
    Cassa (47 x 41,5 x 19 mm) in titanio grado 5 con CarbonMacrolon®, bianco oppure verde (foto in alto). Movimento meccanico a carica automatica, base Girard-Perregaux, con rotore ad alabarda spaziale e modulo delle ore saltanti bidirezionali e dei minuti scorrevoli, sviluppato in casa. Prismi in vetro zaffiro rilfettente con lente di ingrandimento integrata, vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. 73mila franchi svizzeri.

    Leone

    Fortissimi i nati sotto il segno del Leone, dice l’oroscopo di luglio, grazie alla loro creatività che sarà contrassegnata da una buona stella. Segnali di successo vi giungono dagli astri, ma vi mettono anche in guardia verso scelte troppo anticonservative. Cautela ma fiducia, quindi. Fino alla metà del mese salute eccellente, qualche strana sensazione di irrequietezza nelle due settimane seguenti, forse dovuta anche al carico di stress accumulato nel primo semestre. Una buona vacanza rimetterà tutto a posto. Amicizia e sentimenti anch’essi senza particolari problemi, anzi, in ulteriore miglioramento dopo metà mese. Se stavate pensando di fare qualche passo importante, è giunto il momento. Suggellate l’occasione con un esemplare altrettanto importante.

    PATEK PHILIPPE Golden Ellipse Ref. 5738P
    Cassa (34,5 x 39,5 mm x 5,9 mm di spessore) in platino. Movimento meccanico a carica automatica ultrapiatto, calibro 240 di manifattura. Quadrante soleil in oro, vetro zaffiro, fodello chiuso personalizzabile da un’incisione, cinturino in pelle di alligatore. 59.620 euro.

    Vergine

    Un mese caratterizzato da influssi altalenanti per le finanze e gli interessi lavorativi. Si alterneranno momenti positivi e negativi, anche se la fine del mese dovrebbe sorprendervi con buone novità. Salute tendenzialmente buona, possibili problemi di insonnia nella prima quindicina, anche correlati ai pensieri sui problemi economici appena descritti. Tenetevi stretti gli amici veri: potreste avere piccoli, non gravi screzi con il vostro partner – e il consiglio di un amico, che aiuterà a vedere le cose da un’altra prospettiva, si rivelerà prezioso. Siate meno impulsivi e irruenti anche se le situazioni e le persone vi porterebbero a cercare sfogo immediato. Scaricate l’aggressività nell’orologio: tutto nero, capace di osare, davvero pronto a tutto.

    Foto di sfondo Rob Martinez courtesy Unsplash

    IWC Pilot’s Watch Chronograph 41 Top Gun
    Cassa (41,9 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 atm e con cassa interna in ferro dolce per la protezione dai campi magnetici. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 6938 di manifattura, cronografo con ruota a colonne, secondi continui e funzione day-date. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato antidecompressione, fondello inciso, cinturino in caucciù, intercambiabile (sistema EasX-Change). 10mila euro.

    Bilancia

    L’oroscopo di Luglio 2023 consiglia ai Bilancia di avere pazienza: qualche disappunto possibile sul lavoro, per chi fa il dipendente; mentre i segnali sono positivi per chi è imprenditore, su piccola o grande scala. State alla larga dalla tentazione di prendere decisioni d’impulso. Mese senza particolari problemi di salute, forse qualche disturbo alla pelle e la necessità di curare l’alimentazione. Non indulgete in cibi spazzatura, anche se vi attraggono, e non lasciatevi tentare (magari dalla compagnia) a strafare. Per tutti: equilibrio, equilibrio, equilibrio. Siete della Bilancia, non scordatelo. Amici e amore stabili: le stelle saggiamente raccomandano di mostrarvi per come siete realmente. Farà al caso vostro un orologio in grado di mettersi letteralmente a nudo…

    BELL & ROSS BR 05 Skeleton Golden
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica scheletrato, calibro Br-Cal322 base Sellita 300-1a. Quadrante trasparente color oro, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale integrato in acciaio. 6.900 euro.

    Scorpione

    Mese ricco di prospettive per i nativi dello Scorpione: potenziali guadagni, molto interessanti, ai quali però dovrete contrapporre fermezza per non essere tentati, sulla scia dell’entusiasmo, di indulgere a spese inutili e stravaganti. Salute positiva: qualche rischio di dolori allo stomaco, quindi attenzione al cibo e soprattutto non fatevi tentare dalle bevute in compagnia. Bene i rapporti con parenti e amici. Per chi è impegnato stabilmente, nuovi elementi entreranno a consolidare ulteriormente la relazione. Possibilità in vista per chi è single – e magari non vorrebbe esserlo più. Affrontate nuovi contatti con cautela, ma al tempo stesso sincerità, soprattutto nei primi approcci. Indossate un “solo tempo” essenziale, leggero, nitido, incisivo.

    Bulgari Aluminium
    Cassa (40 mm) in alluminio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica con datario. Quadrante argenté, corona e lunetta in caucciù, vetro zaffiro, cinturino in caucciù con raccordi in alluminio. 3.200 euro.

    Sagittario

    L’oroscopo di luglio 2023 prevede buone nuove e consolidamento di situazioni positive per i nati sotto il segno del Sagittario. Non ci sono novità particolari, tendenzialmente tutto procede in modo positivo. Buona anche la salute: attenzione a qualche piccola noia verso l’ultima decade del mese. Non trascurate nei, dolori articolari o fastidi vari: se dovessero presentarsi, andate subito a farvi controllare da uno specialista. Tranquille le relazioni con gli amici e la famiglia. Serenità tra le mura domestiche e per chi è alla ricerca dell’anima gemella: la disposizione astrale è particolarmente favorevole. Mettetevi in luce con un esemplare capace di catturare l’attenzione.

    SPEAKE-MARIN Dual Time Pink
    Cassa (42 mm) in titanio grado 5 Dlc nero. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SMA02 di manifattura, con micro-rotore decentrato, secondo fuso orario, piccoli secondi e datario con indice ad andamento retrogrado. Quadrante traforato color Pantone 700C, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 28 esemplari, 42.578 euro.

    Capricorno

    La prima metà di Luglio porterà ai Capricorno risultati positivi, talvolta inattesi. Avanti tutta, quindi, sempre con intelligenza e senza mai farvi travolgere da sentimenti di onnipotenza. Il lavoro costante e l’impegno saranno premiati. Attenzione invece per tutto il mese ai segnali del vostro corpo: non sottovalutate l’improvviso insorgere di disturbi o l’eventuale peggioramento di sintomi. Nel caso, sottoponetevi a un buon check-up. Prime due settimane nella più totale tranquillità con il partner, qualche screzio nelle seguenti. Correte ai ripari usando tutta la vostra diplomazia e ricordatevi che fare sentire all’altro quanto sia importante per voi è sempre un’arma vincente. Evocate una full immersion nel vostro rapporto con un bel subacqueo.

    TUDOR Black Bay
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5602-U di manifattura, con 70 ore di autonomia; certificato cronometro dal Cosc e Master Chronometer dal Metas. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in alluminio anodizzato, vetro zaffiro bombato, bracciale in acciaio. 4.360 euro.

    Acquario

    Per i nati sotto il segno dell’Acquario l’oroscopo di luglio preannuncia qualche difficoltà, fortunatamente superabile. Ostacoli professionali per chi lavora in aziende od organizzazioni, profitti un po’ deludenti per chi si occupa di affari. Tenete duro: lavorare sodo è l’imperativo di questo mese. Ovviamente, tutto questo si rifletterà sullo stato di salute: bruciori di stomaco, emicranie, mal di schiena dipendono dallo stress che andrete accumulando. Famiglia e relazioni soffriranno nel vedervi irascibile, irritato, stanco: gli amici veri capiranno, e aprir loro il vostro cuore sarà di grande conforto. Cercate di scaricare giorno per giorno la carica energetica negativa con l’attività fisica: procuratevi uno smartwatch che vi aiuti a monitorare la situazione.

    GARMIN epix Pro (Gen 2) Standard edition 42 mm
    Cassa (42 mm) in polimeri fibrorinforzati, impermeabile fino a 10 atm. Autonomia fino a 10 giorni, funzioni per corsa, golf, fitness, attività ricreative all’aperto, sport acquatici e di squadra, allenamenti animati, sci e mountain bike; monitoraggio della salute; navigazione Gps, torcia elettrica integrata e tanto altro. Display Amoled da 1,2″, touchscreen, ghiera e fondello in acciaio, Corning Gorilla Glass, cinturino in silicone. 949,99 euro.

    Pesci

    Le stelle suggeriscono ai Pesci di chiudere la saracinesca sulle attività quotidiane e prendersi un periodo di meritato riposo. Per chi si occupa di business, qualche ostacolo inatteso nella prima metà del mese ma situazione in netto miglioramento dopo il 15. Sempre nelle prime settimane, complici proprio le tensioni lavorative, la salute non sarà eccellente. Appena tutto migliorerà gli acciacchi scompariranno. In famiglia vi troverete coinvolti in qualche problema che metterà alla prova la vostra pazienza: calma e obiettività siano le vostre armi. Non lasciatevi manipolare: siate disponibili, ma non fatevi coinvolgere in giochi stabiliti dagli altri, in cui non siete che una pedina nella loro scacchiera. Affermate la vostra sicurezza con un esemplare dalla forte personalità.

    GLASHÜTTE ORIGINAL Seventies Chronograph Panorama Date
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 37-02 di manifattura, con indicazione dell’autonomia di 70 ore, cronografo con ruota a colonne, funzione flyback e grande datario. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 16.500 euro.

  • Quadranti salmone, una scelta trasversale

    Quadranti salmone, una scelta trasversale

    Una tendenza sotto gli occhi di tutti, all’ultima edizione di Watches and Wonders, è stata quella dei quadranti salmone. Una gradazione cromatica particolare, fra il rosa pallido e l’arancione brillante, non univoca ma ricca di sfumature, che rimanda alla grande tradizione orologiera. Tipica degli anni Cinquanta del Novecento, non solo fa leva sul gusto di oggi per il vintage. Espirme soprattutto un senso di continuità con il passato – sia da parte di maison che hanno davvero una lunga storia, sia da parte di marche di recente fondazione. E in questo senso nobilita gli esemplari, li rende in qualche modo unici.

    Perché i quadranti color salmone donano un’identità inconfondibile agli orologi, li ammantano di un fascino speciale, li caratterizzano come segno distintivo. E per questo non piacciono a chiunque: c’è chi li ama e chi li detesta, senza mezzi termini. Secondo noi bisogna avere l’occhio “allenato” per apprezzarli, ma alla fine prevale l’insindacabile giudizio del de gustibus, quindi è inutile parlarne… Piuttosto, vale la pena sottolineare come i quadranti color salmone si adattino a qualsiasi tipo di orologio: vestono con uguale perfezione i “solo tempo” e i complicati, i modelli sportivi come quelli più eleganti.

    Lo si riscontra negli esemplari che abbiamo riunito qui sotto, diversi per genere e caratteristiche. A proposito, abbiamo ampliato la nostra ricerca oltre i pezzi esposti al Salone di Ginevra per comprendere altre novità, presentate in diverse (comunque recenti) occasioni. Con l’obiettivo di far notare come i quadranti salmone siano trasversali ai segmenti di mercato, si ritrovino nell’alto di gamma come nell’entry price. Lo avevamo già messo in evidenza lo scorso anno (vedi qui), ma la scelta attuale conferma che la tendenza è sempre più diffusa. Con buona pace dei tanti detrattori…

    Gli orologi del 2023 (e qualche classico) con quadranti salmone

    BREITLING Premier B01 Chronograph 42
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B01 di manifattura, con autonomia di 70 ore e datario, cronografo con ruota a colonne e secondi continui; con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opaco con scala tachimetrica, contatori azuré, lancette luminescenti e numeri applicati, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio, 8.950 euro. Esiste anche con il cinturino in pelle di alligatore (foto in alto), 8.600 euro.

    CHOPARD L.U.C 1860
    Cassa (36,5 mm x 8,6 di spessore) in Lucent Steel A233, lucido e satinato. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.40-L di manifattura, con doppio bariletto (tecnologia Chopard Twin), autonomia di 65 ore, micro-rotore decentrato in oro etico 22 kt; con piccoli secondi e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante guilloché e satinato a mano, contatore azuré, lancette in oro bianco, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. Certificato dal Punzone di Ginevra. In vendita esclusivamente nelle boutique monomarca, 25.200 euro.

    DUCKWORTH PRESTEX Bolton “Coronation 2023”
    Cassa a cuscino (38 mm) in acciaio lucido e spazzolato, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Miyota 82S5, con piccoli secondi. Quadrante soleil, vetro zaffro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle (oppure scamosciato, a scelta). Edizione limitata a 365 esemplari, dedicata all’incoronazione di Carlo III, in vendita dall’autunno e in pre-ordine dal 17 aprile, 795 sterline.

    FREDERIQUE CONSTANT x REVOLUTION Slimline Monolihic FP(S)
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC-810 di manifattura, con oscillatore Monolithic in silicio (40 Hz) e autonomia di 80 ore. Quadrante grené e spazzolato, vetro zaffiro, fondello con oblò trasparente, cinturino in pelle effetto alligatore (in vendita con un cinturino aggiuntivo). Edizione limitata di 100 esemplari, 4.450 euro.

    GRÖNEFELD 1969 Deltaworks Rubber Clad Inserts
    Cassa antiurto (44,5 mm) in acciaio 316L con inserti in gomma personalizzabili, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro G06 di manifattura, con autonomia di 56 ore, massa oscillante scheletrata parzialmente in oro rosa e piccoli secondi. Quadrante opaco, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, come gli indici applicati, con trattamento luminescente, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in gomma Fkm con fibbia microregolabile. 49.800 euro.

    H. MOSER & CIE Streamliner Smoked Salmon
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HMC 200, con spirale realizzata “in casa”, autonomia di 3 giorni e massa oscillante in oro. Quadrante sfumato con finitura griffé, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro leggermente bombato, fondello in vetro zaffiro, bracciale integrato in acciaio. Prodotto solo nel 2023, 22.900 euro.

    PATEK PHILIPPE Cronografo 5172G
    Cassa (41 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica manuale, calibro CH 29‑535 PS di manifattura, con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante in oro rosa opalino, lancette e numeri applicati luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 83.470 euro.

    C by ROMAIN GAUTHIER Titanium Edition Bracelet with a Lever de Soleil Color Dial Cassa (41 mm) in titanio grado 5. Movimento meccanico a carica manuale, di manifattura, con platina e ponti in titanio grado 5, dispositivo stop secondi proprietario, autonomia di 60 ore, piccoli secondi. Quadrante in titanio grado 5, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in titaniol grado 5 lucido e satinato. 42mila franchi svizzeri tasse escluse.

    TUDOR Royal
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro T201, con datario. Quadrante soleil, lancette luminescenti, numeri romani applicati, lunetta scanalata, vetro zaffiro, bracciale in acciaio 316L lucido-satinato. 2.420 euro. Esiste anche in versione 28 e 34 mm, con indici incastonati di diamanti, e 41 mm con funzione day-date. 2.420 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Patrimony Biretrogrado Giorno e Data
    Cassa (42,5 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 R31R7/3 di manifattura, con indicazione della data e del giorno della settimana con lancetta ad andamento retrogrado. Quadrante spazzolato soleil, indici applicati, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Punzone di Ginevra. Prezzo non comunicato.

    VULCAIN Chronograph 1970’s
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW510 MB H, con autonomia di 63 ore, cronografo con secondi continui. Quadrante spazzolato soleil, contatori azuré, lancette luminescenti e indici applicati, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 50 esemplari, 2.536 euro.

  • Viaggi tra reale e virtuale. News & previews – 20/12/2022

    Viaggi tra reale e virtuale. News & previews – 20/12/2022

    L’orologeria si dà ai viaggi: nel cinema e nella musica, nel passato e nel presente, sulle strade reali o negli spazi del metaverso. Viaggi tra reale e virtuale, intrapresi dalla visione illuminata del marketing di varie case internazionali. Che trasformano il nostro appuntamento con le notizie brevi in un itinerario fantasioso e (a tratti) inaspettato. Tutto da scoprire…

    Memorabilia spaziali

    Prove di laboratorio per Eugen Cernan prima del volo. (Foto courtesy Nasa).

    11 dicembre 1972 – allunaggio dell’Apollo 17. A 50 anni di distanza dall’ultima missione sulla Luna della Nasa, Omega ha festeggiato l’anniversario. E ha reso omaggio al Comandante Eugene “Gene” Cernan e ai suoi compagni, il pilota del modulo di comando Ron Evans e il pilota del Lem (e geologo) Harrison Schmitt. Un’occasione per ricordare anche il Moonwatch indossato da Cernan in quei 12 giorni di viaggio, e poi servito come base per ricreare il Calibro 321 nel 2019. E che oggi si può vedere esposto al Museo Omega di Biel.

    Avventure nel Web 3.0

    Il lancio ufficiale è avvenuto nel metaverso, all’interno della lounge di H. Moser & Cie (un modernissimo chalet svizzero). L’orologio però è reale: anche se ha un aspetto insolito, per via di quella lunetta pixellata e del QR code inciso sul vetro zaffiro. Ma è proprio così che l’Endeavour Center Seconds Genesis permette di accedere “all’ecosistema digitale e virtuale” realizzato dal Marchio. Ovvero: certificato di autenticità, garanzia internazionale e assicurazione elettronica. Più tanto altro ancora… Per saperne di più, leggete la didascalia in alto.

    Solo per happy few

    The Rolling Stones Automaton, il pezzo unico di Jaquet Droz dedicato all’album Sticky Fingers.

    Un viaggio personale nella musica di Mick Jagger e compagni. Ecco, in sintesi, la serie di pezzi unici realizzata su commissione e intitolata The Rolling Stones Automaton di Jaquet Droz. Il quadrante come un palco in miniatura, dai dettagli impressionanti: la Statocaster di Ron Wood e il suo doppio amplificatore, la batteria di Charlie Watts, la chitarra a cinque corde di Keith Richards… Tutt’attorno, ruotano le copertine di 6 album (a scelta), mentre il braccio di un giradischi indica l’autonomia residua, il logo degli Stones si muove in alto/in basso e la lingua si sposta da destra a sinistra. Un gioco riservato a pochi, fortunati collezionisti…

    Dal pianeta Pandora

    Gli americani ne sono rimasti estasiati. Gli inglesi lo hanno stroncato senza pietà. E ora che Avatar – La via dell’acqua è arrivato anche nelle nostre sale, vedremo cosa ne pensano gli italiani. Intanto, però si è mossa la macchina del franchising: e Citizen Watch America – partner della Disney, che ne detiene i diritti – ha già realizzato tre orologi a tema. Il primo riporta sul quadrante un Leonpteryx, il secondo l’Albero delle anime, il terzo un paesaggio di Pandora (e tutti sono equipaggiati da un calibro Eco-Drive). Dedicati ovviamente solo ai fan del film…

    Una bomba di orologio

    Lo scorso 17 dicembre, a Roma, è stato presentato un nuovo marchio: Mark II. Nato dalla passione di Lorenzo Amodeo e Alberto Sinistri, ha già dato vita – con l’orologiaio Davide Fatano – a un esemplare ispirato a una granata del 1918, famosa per affidabilità e potenza. L’orologio si chiama Trinitrotoluene (Tnt), che è l’esplosivo utilizzato nella bomba a mano. Ed è un cronografo meccanico a carica manuale, con cassa in acciaio e movimento ST-19 con ruota a colonne. Realizzato il 100 pezzi numerati, è in vendita sul sito ufficiale.

    Il vento nelle gambe

    La scorsa primavera, Tudor è entrato nel mondo del ciclismo professionistico. Ha affiancato infatti il pluripremiato campione svizzero Fabian Cancellara per creare il Tudor Pro Cycling Team. Ora, ai 5 membri iniziali si sono aggiunti altri 15 corridori nella categoria ProTeam dell’Uci (senza dimenticare i ragazzi U23). Anche lo staff si è arricchito, con Ricardo Scheidecker (Head of Sport) e Sebastian Decker (Head Coach), per supportare gli atleti nel superare sé stessi e i propri limiti. In linea con la filosofia di Tudor: #BornToDare…

  • Black Bay Ceramic e Fifty-Eight Bronze. Tudor cala due assi. Sì, però…

    Black Bay Ceramic e Fifty-Eight Bronze. Tudor cala due assi. Sì, però…

    A distanza di qualche settimana Tudor ha presentato due nuovi orologi subacquei della collezione Black Bay. Due “pezzi grossi” che però sembrano frutto di scelte ancora non facili da decifrare.

    Il Black Bay Ceramic è il primo asso calato da Tudor qualche settimana fa. Sui social ha scatenato una notevole quantità di polemiche, come spesso avviene. Ignorando gli idioti, alcune critiche hanno senso e cerchiamo di capire insieme perché.

    Il Tudor Black Bay Ceramic è “figlio” di un orologio creato in esemplare unico per Only Watch, l’asta di beneficenza tenuta nel Principato di Monaco ad anni alterni. È un’iniziativa ormai proverbiale per la quale la maggior parte dei produttori svizzeri si impegna moltissimo. Nel 2019 Tudor crea un esemplare unico con cassa in ceramica nera che è venduto, in asta, a 350mila franchi svizzeri. Bella cifra, certamente risultato del desiderio di far beneficenza, ma anche di avere un pezzo unico eccezionale.

    Beh, quasi. Due anni prima, nel 2017, Tudor aveva presentato un esemplare unico in bronzo per mancini. Che di fatto era, a sua volta, una variante non superlativa e con poche differenze cromatiche rispetto alla serie limitata fatta per celebrare i 130 anni del negozio Bucherer di Lucerna. Pochi esemplari (meno di 500) venduti a 3.800 franchi svizzeri. Quel che voglio dire è che i concetti di piccola serie o di esemplari unici talvolta sembrano essere un po’ elastici.

    Ma c’è di più. Mentre l’esemplare unico venduto a 350mila franchi svizzeri montava il calibro MT5602, il nuovo Black Bay Ceramic monta il calibro MT5602‑1U, ossia la versione “Metas”. Di cui parleremo più avanti. E che costa 4.510 euro. Se due anni fa avessi speso 350mila franchi svizzeri per una versione qualitativamente inferiore dell’esemplare attualmente in produzione non sarei molto contento.

    Tudor Black Bay Ceramic: le critiche sui social

    Al netto di una serie di considerazioni “diversamente intelligenti” sul genere di “se costasse 2mila euro in meno lo comprerei subito”. Al netto di considerazioni puramente estetiche e quindi personali, c’è una critica sensata che ha percorso trasversalmente i social. Perché diavolo manca il punto di Super-LumiNova indispensabile – da regolamento – per dichiarare subacqueo professionale un orologio? Beh, non sono certo l’avvocato d’ufficio di Tudor, che per altro non ne ha bisogno, ma la risposta mi sembra chiara: il Black Bay Ceramic non viene inteso da Tudor come uno strumento professionale per immersioni. Ne ha molti altri in catalogo.

    Il Black Bay Ceramic si pone a metà strada fra l’esemplare realizzato per Only Watch (comunque era il primo tutto in ceramica e aveva un look total black, indici compresi) e i modelli “professionali” sempre della collezione Black Bay – che sono un bel po’ e lasciano ampia possibilità di scelta. Ma allora, ha detto qualcuno, perché lasciare la fuorviante lunetta girevole? Perché, con svizzerissima logica, altrimenti Tudor non avrebbe potuto inserirlo nella collezione Black Bay.

    In pratica, il Tudor Black Bay Ceramic è un orologio ad alta impermeabilità (20 bar), ma destinato ad immersioni “leggere”: snorkeling o poco più. Se volete immergervi con le bombole, allora nella stessa collezione ci sono orologi più adatti. Anche se devo ammettere che sforzarsi un pochino e aggiungere un punto di Super-LumiNova sulla lunetta girevole non sarebbe stato poi una mission impossible. E il calibro MT5602‑1U? Beh, ci arrivo. Ma per argomentare meglio alcune logiche devo prima parlare del Tudor Black Bay Fifty-Eight Bronze, fresco di presentazione.

    Il secondo asso: Tudor Black Bay Fifty-Eight Bronze

    Come dicevo, Tudor aveva prodotto una serie limitata di Black Bay con cassa in bronzo già nel 2017. Cui si era aggiunto l’esemplare unico per Only Watch, sempre nel 2017. Voglio innanzitutto sottolineare che mi considero un cronista e che, come tale, sono legato all’attualità e non al senso storico dei collezionisti. Al passato faccio riferimento solo quando è strettamente indispensabile, lasciando ad altri, molto più esperti di me sotto questo punto di vista, le comunque importanti considerazioni per collezionisti.

    Il Tudor Black Bay Fifty-Eight Bronze (4.310 euro) è – in un intervallo di tempo di pochi mesi – la terza incursione del marchio in materiali diversi dal solito (c’è anche un recentissimo Black Bay con cassa in argento). Il bronzo è una lega antichissima (l’età del bronzo si situa fra il 3.100 e il 300 a.C., parzialmente sovrapponendosi con l’età del ferro, che inizia intorno alla fine del Secondo Millennio a.C. – Fonte Treccani), ma al tempo stesso incredibilmente moderna.

    Al rame e allo stagno (che viene usato per indurire la lega) si aggiungono molti altri metalli che ne facilitano l’uso per impieghi specifici. Non è necessariamente un metallo sconsigliato per chi soffre di allergie (generalmente a scatenare reazioni sono il nichel e/o altri metalli allergenici in lega), ma al tempo stesso ha qualche problema di ossidazione e in genere ama poco l’acqua, specialmente se nella lega mancano metalli “pericolosi”. Ma la famiglia dei bronzi è sterminata…

    Tudor non fornisce, come sempre, molte informazioni, ma è probabile usi una lega ad alto tenore di alluminio. Il filmato prodotto dalla stessa Tudor mostra una lavorazione a caldo, che è una tipica caratteristica del cosiddetto cupralluminio. È vero che di solito è presente anche del nichel, ma usando una lega simile a quella con cui vengono coniate le monete svizzere da 20 centesimi (notevole tenore di manganese, anallergico) i rischi dovrebbero essere molto ridotti.

    Tudor ha comunque scelto di limitare la produzione e la distribuzione restringendo la disponibilità alle sole boutique del marchio e a pochissimi altri concessionari. Pochissimi. La grande novità sta nel fatto che anche il bracciale e la chiusura pieghevole sono realizzati in bronzo. Il fatto che quest’ultima (variante di quella già vista sul Pelagos) sia facilmente regolabile in cinque posizioni e con una escursione di 8 millimetri ci fa tornare alla possibilità di usare il Black Bay Fifty-Eight Bronze in immersioni professionali.

    Il calibro MT5602‑1U: manca il terzo asso

    Il ridotto diametro del Black Bay Fifty‑Eight Bronze (39 millimetri, rispetto ai 41 del Black Bay Ceramic) ha imposto a Tudor l’impiego del calibro MT5400 (ne abbiamo parlato qui). Il che sta semplicemente a sottolineare come non tutti i calibri Tudor siano ancora pronti per i test del Metas e la certificazione come Master Chronometer. Come già è accaduto nel caso di Omega, l’introduzione dei calibri antimagnetici (nel caso di Tudor il calibro MT5602‑1U) sarà graduale e distribuita man mano a scendere dagli orologi di costo più alto.

    Ora, se tanto mi dà tanto, credo sia lecito attendersi in tempi ragionevoli il terzo asso: un altro orologio con il calibro MT5602‑1U. Tanto per dimostrare che non si è trattato di una rondine primaverile. Sarà un Black Bay? Ne dubito: vorrebbe dire intasare i negozi di orologi relativamente simili. Mi sembra più probabile che si tratti (chissà quando) di un nuovo Pelagos, magari con cassa e bracciale in titanio. Trovo meno probabile una versione del Black Bay Bronze con cassa da 43 millimetri di diametro, che si sovrapporrebbe con le versioni attuali.

    Per concludere

    Une delle critiche più feroci, sui social, era: “Ci avete messo sei anni per avvicinarci a Omega. Sei anni!”
    Beh, questo è innegabile. E se vogliamo manca, comunque, una squisitezza tecnica come lo scappamento Co-Axial. Ma meglio secondi che terzi, non credete? E ancora non si vede all’orizzonte chi andrà a occupare il terzo posto sul podio. Per non parlare del quarto e così via. A me, semplicemente, sembra chiaro che la Fondazione Rolex, proprietaria anche di Tudor, ha chiari in mente una strategia e un percorso utili per rispondere efficacemente all’altra domanda che impazzava sui social: “E Rolex che fa? Dorme in piedi?”

    Forse no, e provo a darvi un indizio: e se Rolex decidesse di ignorare la certificazione Metas, la definizione di Master Chronometer? E se avesse intenzionalmente lasciato a Tudor la concorrenza con Omega?
    La battaglia è solo all’inizio… 😊

  • Black Bay Fifty-Eight Navy Blue. Test-drive del nuovo subacqueo di Tudor

    Black Bay Fifty-Eight Navy Blue. Test-drive del nuovo subacqueo di Tudor

    Abbiamo passato insieme uno splendido fine settimana. Con Tudor. O meglio: ho passato uno splendido week end lungo con il Tudor Black Bay Fifty-Eight Navy Blue al polso. Una vera e propria prova su strada.

    Partiamo da una considerazione: il Tudor Black Bay Fifty-Eight Navy Blue è già nei negozi. Potete andarlo a vedere per controllare che non vi racconti favole da ballista. Probabilmente potrete anche comprarlo, se vi piace, sia pure in quantità relativamente limitate. Non perché Tudor giochi a fare la vergine ritrosa, ma piuttosto perché non vuole intasare i negozi in un momento non roseo per nessuno. In pratica, per dare respiro a chi inevitabilmente lo ha corto, dopo mesi di chiusura. Ma – assicurano alla Tudor – pronta a gestire la situazione se la richiesta fosse più vivace del previsto.

    Partiamo dal lunghissimo nome, che potrebbe esser ancora più lungo. I Black Bay Fifty-Eight nascono dagli orologi realizzati nel 1958, i primi Tudor dall’impermeabilità garantita fino a 20 atmosfere. Erano caratterizzati, fra l’altro, da una corona a vite di notevole spessore per conferirle robustezza senza dover ricorrere alle spallette di protezione. Un accorgimento che nasceva da una osservazione pratica: fra le spallette e la corona, in certi casi, si può accumulare sporcizia che, quando si va ad aprire la corona per sincronizzare l’ora, può finire nella cassa, per quanto improbabile possa essere. E comunque faceva anche risparmiare qualcosa sulla realizzazione e sul costo finale, che poi è da sempre il principale obiettivo di Tudor. Non tanto il risparmio, quanto una economia intelligente che consenta di ottenere un conveniente rapporto fra prezzo e qualità.

    In realtà temevo che comunque Tudor stesse tentando un’operazione furbetta per controbilanciare i problemi economici del momento, magari aumentando un poco i prezzi con la scusa del blu, colore che piace tanto. E invece no. Anche in questo caso sono stato smentito: il prezzo è esattamente lo stesso del modello precedente. 3.200 euro per la versione con il cinturino in un materiale sintetico che sembra flanella oppure con il cinturino in tessuto (entrambi resistenti all’acqua) e 3.500 euro per la versione con bracciale d’acciaio. Non cambia nulla e quindi nessuno sta tentando di fare il furbo. Sarò sospettoso, però poter rinnovare la fiducia in un marchio mi piace molto, ma sempre dopo una verifica.

    A proposito: il prezzo com’è, in relazione alla qualità? Beh, se vi piacciono i dettagli qualificanti qui ne trovate tanti, tanti davvero. C’è il quadrante leggermente bombato (offre maggior sensazione di profondità, ma limita anche i fastidiosi riflessi) che comunque è un po’ più difficile da gestire di uno piano. Ci sono gli indici applicati con un abbondante di Super-LumiNova ad alta luminescenza. Poi la zigrinatura sottile della lunetta girevole unidirezionale: meno dannosa del solito per il polsino della camicia o l’imboccatura della tasca, ma al tempo stesso ragionevolmente agevole da gestire persino con in guanti bagnati della muta.

    Ancora, c’è la lucidatura a specchio della parte laterale della cassa e del perimetro dello spigolo superiore, che fa da contraltare alla satinatura antiriflesso delle superfici superiori. Poi lo splendido vetro zaffiro bombato con trattamento antiriflesso, che sembra la versione finalmente antigraffio di quei vetri in plexiglas tipici degli orologi subacquei d’una volta. Noto però – unico dettaglio migliorabile – che lo spigolo interno delle anse potrebbe essere un po’ meno “tagliente”.

    La leggibilità è ottima in ogni condizione di luce. Ragiono sul fatto che alcuni insaziabili, sui social, soffrono di nostalgia per i vecchi indici quadrati tipici del primo Navy Blue del 1969. I gusti son gusti, sempre, e come tali non si discutono. Se posso dire la mia, preferisco la versione attuale anche perché trovo che esalti maggiormente lo “snowflake” sulla lancetta delle ore. Ma come al solito chi non gradisce non compri e saremo tutti felici. Oppure compri il Pelagos, che ha proprio gli indici quadrati.

    A proposito: un’altra delle domande cattive cui non voglio sottrarmi è: sarà mica, il Black Bay Fifty-Eight Navy Blue, il fratello sfigato del Pelagos? Vediamo…  Il Pelagos con bracciale in titanio costa 860 euro in più. Ha la lunetta in titanio con inserto in ceramica, il datario, maggiore tenuta stagna, la valvola per l’elio e le spallette di protezione per la corona, ma due o tre dettagli di finitura (come gli indici) un po’ meno raffinati rispetto a quelli del Black Bay. E poi è notevolmente più ingombrante nella vita quotidiana sia per quanto riguarda lo spessore che il diametro (43 millimetri contro 39).

    A conti fatti direi che le differenze giustificano i prezzi e che quindi la cosa si risolve sui gusti personali: sono di fatto due orologi diversi. Il Pelagos più orientato al mercato professionale estremo; il Black Bay Fifty-Eight Navy Blue è comunque un subacqueo pronto a tutto, che però non accetta una dimensione esclusivamente da “attrezzo per il lavoro”. Confesso però che – considerazioni personali – a me piace molto il movimento del Black Bay Fifty-Eight “Navy Blue. Cioè il calibro MT 5402 di diametro più contenuto rispetto al MT 5612 montato nel Pelagos: 31,8 mm contro i 33,8 mm dell’altro, mentre lo spessore rimane di 6,5 mm.

    La caratteristiche fondamentali sono identiche per entrambi i calibri – che sono “di manifattura” – ma l’MT 5402 ha stranamente un rubino in più (27 contro 26). Potrebbe essere indizio di un’ulteriore riflessione tecnica sul movimento di base, pur non portando alcun mutamento sostanziale, almeno in apparenza.

    A proposito di tecnica, lascio alle didascalie alcuni approfondimenti in questo senso. Qui concludo considerando che a molti sembra piacere di più il Navy Blue del Black Bay rispetto al blu pastello del Pelagos che, però, secondo alcuni, rende più immediatamente riconoscibile l’orologio. Sta di fatto che Black Bay Fifty‑Eight Navy Blue cambia non poco le carte in tavola perché le sue caratteristiche sono di tutto rispetto e se messe in relazione al prezzo diventano ancor più appetibili. Chiunque fosse interessato dovrebbe fare un serio confronto fra i modelli, mediando fra gusti estetici, caratteristiche tecniche, esigenze personali e prezzo.

    Per quanto mi riguarda posso solo dire che il mio lungo fine settimana si è concluso senza il minimo problema. Ho trovato confortevole il cinturino in tessuto sintetico facilmente lavabile, tra un bagno e l’altro, con acqua tiepida e un detersivo liquido diluito. Il cinturino si è adattato al mio polso extra large, ma – nel caso servisse – potete praticare un foro in più usando una punta di metallo riscaldata alla fiamma, per evitare che il tessuto si rovini. Restituisco a Tudor prima di farci l’abitudine…

  • Dietro le quinte: …E alla fine arrivò l’inizio

    Dietro le quinte: …E alla fine arrivò l’inizio

    Io lo avevo scritto.

    “ROLEX, PATEK PHILIPPE, CHANEL, CHOPARD E TUDOR LASCIANO BASELWORLD

    Creazione di un nuovo Salone dell’Orologeria a Ginevra in collaborazione con la Fondation de la Haute Horlogerie.

    Ginevra, 14 aprile 2020 – Rolex, Patek Philippe, Chanel, Chopard e Tudor lasciano Baselworld per creare un nuovo salone di orologeria a Ginevra, all’interno di Palexpo, con la Fondazione dell’Alta Orologeria, nelle stesse date previste per Watches & Wonders, inizio aprile 2021. Questa frattura fa seguito a diverse decisioni non condivise e unilaterali prese dalla direzione di Baselworld, tra cui il rinvio della Fiera a gennaio 2021, nonché la sua incapacità di soddisfare le aspettative e le esigenze dei marchi. 

    Il nuovo Salone, che sarà contemporaneo a quello organizzato dalla Fondazione di Alta Orologeria – Watches & Wonders – si terrà al Palexpo. La sua ambizione è quella di offrire la migliore piattaforma professionale possibile ai marchi, di condividere una visione comune per realizzare le sfide dell’industria orologiera e di far luce sul know-how e le innovazioni del settore, sia in Svizzera che a livello internazionale.

    Altri marchi ne potranno fare parte, ma con modalità ancora da definire. Questo nuovo appuntamento sarà rivolto principalmente ai rivenditori, alla stampa e ai clienti VIP. 

    Jean-Frédéric Dufour, Direttore Generale Rolex SA e Amministratore di Tudor Watches SA

    «Partecipiamo a Baselworld dal 1939. Purtroppo, data l’evoluzione di questo evento e le decisioni prese da MCH Group negli ultimi tempi, e nonostante tutto il forte legame che abbiamo avuto per questa Fiera dell’Orologeria, abbiamo deciso di ritirarci. In seguito alle conversazioni avviate da Rolex, ha preso piede la creazione di un nuovo Salone con partner che condividono la nostra visione e il nostro assiduo supporto all’industria orologiera svizzera. Tutto questo ci permetterà di presentare i nostri nuovi prodotti in base alle nostre esigenze e aspettative, di unire le forze e di difendere più saldamente gli interessi dell’industria orologiera».”

    Lo avevo scritto pochi giorni fa: non è finita qui, non è finita con una semplice, severa lettera del Presidente del Comitato degli espositori ai responsabili di Baselworld. Ora si volta davvero pagina, ora l’orologeria ha ripreso in mano il proprio destino, ora potrà finalmente creare il proprio futuro.

    Penso solo ai risparmi economici, alla possibilità di fare economia di scala. Penso a un maggiore equilibrio a Ginevra, città in grado di fornire accoglienza, assistenza, collaborazione per uno straordinario rilancio dell’orologeria. E questo è solo l’inizio. Certo, non sarà una strada lastricata di rose e orchidee. Certo, ci saranno momenti di competizione, momenti di disaccordo, ci saranno Giuda e ci saranno crumiri – come sempre. Ma il nuovo percorso è tracciato e sarà entusiasmante seguire gli sviluppi di quel che un gruppo di giovani dirigenti sta per costruire.

    E sarà entusiasmante anche per il ruolo eccezionale di un gruppo di donne, capitanate da Fabienne Lupo: hanno lottato, si sono messe in gioco per cambiare quel che sembrava immutabile. E i dirigenti giovani e un po’ meno giovani, che hanno buttato giù dalla diligenza il cocchiere – giudicato in stato etilico acuto da alcuni esperti – per afferrare saldamente le redini.

    Bene così: la nuova strada intanto è tracciata. Poi bisognerà prepararla e lastricarla di buone azioni. E dato che sono sempre un rompiscatole brontolone vorrei che fra le buone azioni ci fosse quella di non dimenticare i piccoli marchi, quelli che hanno appena iniziato a formare un proprio ruolo nell’orologeria. Non dimentichiamo che la grandezza dell’orologeria svizzera sta anche nella sua eccezionale varietà.
    Nel frattempo, un sincero applauso ai protagonisti di questa svolta.

  • Gli orologi dei calciatori, quelli ufficiali (per non dar retta al gossip)

    Gli orologi dei calciatori, quelli ufficiali (per non dar retta al gossip)

    A far notizia, nei giorni scorsi, è stato il Franck Muller indossato da Cristiano Ronaldo al Festival di Sanremo, un Caviar Tourbillon completamente tempestato di diamanti. Che non solo faceva il paio con il collier di Pasquale Bruni sfoggiato dalla compagna Georgina; era stato anche anticipato, nelle settimane precedenti, da un Rolex Gmt-Master altrettanto incastonato da carati di baguette (su cui grava però il sospetto di essere custom-made, almeno a sentire alcuni ben informati). Ma questa è un’altra storia. Perché in fondo “chissenefrega”: è evidente che all’attaccante della Juve piacciono gli orologi bling-bling. Però a noi non interessano i gusti personali. Come si dice? De gustibus….

    E poi si sa che i calciatori amano gli orologi costosi tanto quanto le auto sportive. Beati loro che se li possono permettere. Mica sono i soli… Del resto non siamo qui a fare gossip gratuito, ad alimentare le invidie degli haters, a puntare il dito contro l’uno o l’altro per gridare allo scandalo. Ognuno è libero di comprarsi ciò che vuole. E noi non vogliamo scrivere di “chi indossa cosa”, ma raccontare gli orologi dei calciatori (in senso lato, compresi i coach e perfino chi ha appeso le scarpe al chiodo). Perché negli ultimi anni dalla Svizzera delle lancette è partita una vera e propria campagna di reclutamento tra le file dei campioni di calcio; tanto che le case sembra facciano a gara per individuare il personaggio più adatto da nominare come ambasciatore. Cerchiamo quindi di chiarirci un po’ le idee, almeno riguardo ai nomi principali.

    A cominciare da Hublot, tra i più attivi sul terreno di gioco (in senso letterale). Ma tralasciamo volutamente le partnership con le squadre e le associazioni internazionali, di cui ci occuperemo un’altra volta. Ed evitiamo pure la cronistoria degli ultimi anni, i campionati del mondo e le varie coppe, o non la finiamo più. Ci concentriamo invece sugli orologi dei calciatori e basta: in particolare sulla tripletta messa a segno da Hublot con Kylian Mbappé, José Mourinho e (nientepopodimeno che) Pelé. Ovvero: un incontro di talenti di oggi, di ieri e dell’altro ieri. N.B. Al giovane fenomeno del Paris Saint-Germain i vertici della marca hanno messo al polso un Big Bang Unico, avvistato anche durante la recente visita del bomber alla manifattura di Nyon.

    Ma in campo è sceso pure, e da parecchio, Richard Mille – che ha ingaggiato due fuoriclasse del calibro di Roberto Mancini e Didier Drogba. Da anni fan del marchio, l’ex capocannoniere ivoriano a volte dribbla il modello “ufficiale” a lui associato, l’RM 67-01 Extra flat in titanio; e preferisce invece fare una doppietta per mettersi al polso un leggerissimo RM 61-01 Yohan Blake (nella versione 2015). Mentre per l’attuale Ct della Nazionale già nel 2013 Richard Mille aveva creato un omonimo RM 11-01: un crono flyback un po’ speciale, in grado di monitorare i tempi delle partite (due da 45 minuti, quelli di recupero e perfino i supplementari). Che oggi ritorna in versione RM 11-04, con una nuova cassa in Carbon Tpt dedicata agli Azzurri.

    Sempre a proposito di modelli personalizzati per il proprio ambasciatore, GaGà Milano ha realizzato un’intera collezione per Neymar Jr, che gioca in prima squadra per Ruben Tomella fin dal 2017. Contratto siglato dopo che O Ney era entrato spontaneamente per fare acquisti nella boutique del marchio a Tokyo. Terminati gli esemplari in edizione limitata del Manuale 48, del Chrono 48 e dello Slim 46, ora la capsule che porta il suo nome si arricchisce di tre modelli Skeleton. Tutti con la lunetta in fibra di carbonio e il cinturino in pelle decorato con un motivo che ricorda quello di un pallone da calcio.

    Ma se si parla di orologi dei calciatori impossibile non far riferimento a Tudor, che sempre nel 2017 ha fatto di David Beckham il volto della campagna #borntodare (nati per osare). Il che porta di volta in volta l’ex stella della Premier League in immersione nelle profondità dell’oceano o a fare snowboard sulle Alpi – come è avvenuto di recente con l’atleta norvegese Kjersti Buaas, medaglia olimpica sulle tavole da neve. In questa occasione Beckham ha lasciato a casa i consueti Black Bay (Chrono S&G o solo tempo in bronzo) per adottare invece un più insolito P01. Un subacqueo presentato a Baselworld 2019, diretto discendente di un prototipo di fine anni Sessanta ma fino all’anno scorso mai entrato in produzione.

    Infine, merita almeno un cenno Jacob & Co., che ha dedicato una linea di Epic X Chrono dapprima a Louis Figo e poi a Leo Messi (in serie limitata). Con quest’ultimo in particolare ha firmato anche un pezzo unico per l’ultima edizione di Only Watch, l’asta charity a favore della ricerca contro la Distrofia Muscolare Duchenne. Perché, a onor di cronaca, va sottolineato che a volte l’associazione delle case di orologeria con i calciatori può avere anche finalità benefiche. Fateci caso, quando vi capita. E, a proposito, se vi vengono in mente altri orologi dei calciatori tuttora in commercio, segnalateceli sui nostri social. In cambio noi arricchiremo la vetrina qui sotto.

    GAGÀ MILANO Neymar Jr, Limited Edition Skeleton
    Cassa (48 mm) in acciaio Ip Gun, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale scheletrato. Quadrante traforato e satinato, lunetta in fibra di carbonio. vetro minerale antigraffio anche su fondello, cinturino in pelle. Edizione limitata di 500 esemplari. 1.690 euro

    HUBLOT Big Bang Integral
    Cassa (42 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro UNICO HUB1280 di manifattura, con tre giorni di autonomia, cronografo con ruota a colonne, funzione flyback, secondi continui e datario. Quadrante trasparente, indici e lancette luminescenti, vetro zaffiro anche su fondello, bracciale in titanio. 20.700 euro

    RICHARD MILLE RM 11-04 Cronografo Flyback Automatico Roberto Mancini

    Cassa (44,50 x 49,94 mm) in carbon Tpt®, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro RMA C3 di manifattura, con bilanciere a inerzia variabile, rotore a geometria regolabile, 55 ore di autonomia, cronografo flyback con indicazione dei tempi di una partita di calcio, secondi continui, calendario annuale data/mese. Quadrante satinato, indici e lancette luminescenti, vetro zaffiro anche su fondello, cinturino in caucciù. 205.000 euro

    RICHARD MILLE RM 67-01 Extra Flat

    Cassa (38,7 x 47,52 mm), impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico scheletrato a carica automatica, calibro CRMA& di manifattura, con platina e ponti in titanio, 50 ore di autonomia, bilanciere a inerzia variabile, rotore in platino, indicatore di funzione e datario. Quadrante traforato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche su fondello, cinturino in caucciù. 107.500 euro

    RICHARD MILLE RM 61-01 Yohan Blake

    Cassa (42,7 x 50,23 mm) in carbon Ntpt®, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico scheletrato a carica manuale, calibro RMUL2, con platina e ponti in titanio, doppio bariletto, 55 ore di autonomia; leggerissimo, pesa solo 4,3 grammi. Quadrante scheletrato, lancette e indici luminescenti, lunetta e fondello in ceramica, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. 141.000 euro

    JACOB & CO. Epic x Chrono “Messi”

    Cassa (47 mm) in titanio lucido, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JCAA05 di manifattura,  cronografo bi-compax con ruota a colonne, secondi crono continui, piccoli secondi a ore 9. Quadrante  lucido/satinato, lancette luminescenti, lunetta e pulsanti crono in ceramica, vetro zaffiro anche sul fondello autografato e vetro minerale blu, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 180 esemplari.   

    TUDOR Black Bay P01

    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5612 di manifattura, con 70 ore di autonomia, datario e certificato ufficiale di cronomtero (COSC). Quadrante bombato opaco, indici e lancette luminescenti, con ghiera girevole bidirezionale, vetro zaffiro, cinturino in pelle. 3.810 euro

  • Tudor: la lunga strada per il futuro. Parte seconda

    Tudor: la lunga strada per il futuro. Parte seconda

    Si chiama economia di scala. Le industrie ne conoscono bene (e sempre meglio) i vantaggi. Sarebbe carino se ne accorgesse anche la politica. Consiste nell’arte di applicare intelligenza alle scelte di spesa, nell’ottica di contenere i prezzi senza dover rinunciare alla qualità. Richiede essenzialmente una buona quantità di neuroni di buona qualità e sembra che alla Fondazione Rolex il buon neurone non manchi. Il caso del Calibro Tudor MT5612 è semplicemente esemplare, sotto questo punto di vista.

    Come dicevo l’altra volta, il Calibro Tudor MT5612 viene presentato nel 2015. E lascia subito non poche persone a bocca aperta perché sembra addirittura possedere qualità sconosciute al 3135 utilizzato in quel momento da Rolex. L’autonomia, ad esempio: 70 ore per il Tudor contro le 48 del Rolex. E autonomia vuol dire maggiore precisione perché i dispositivi di ricarica automatica non sono il moto perpetuo; nemmeno quando – come nel calibro Rolex e ovviamente anche nel Tudor – la ricarica avviene in entrambi le direzioni di rotazione.

    Quando l’autonomia residua scende a qualcosa meno del 30% di quella totale, l’energia trasmessa dalla molla non è sufficiente per il funzionamento regolare del bilanciere. Questo fa mutare totalmente (e in maniera asimmetrica) l’amplitudine delle oscillazioni compiute dal bilanciere; e, per farla breve, l’orologio diventa impreciso, pur funzionando apparentemente in maniera impeccabile. Avviene soprattutto nelle persone non poi così attive (se non muovi il polso la ricarica non può avvenire) e questa condizione tende spesso a verificarsi in chi ogni tanto ama pigrottare.

    Basterebbe caricare manualmente il movimento un paio di volte la settimana, ma pochissimi lo fanno. Lamentandosi poi dell’imprecisione del proprio orologio. Si potrebbe aumentare la rigidezza della molla, che in questo caso caricherebbe più energia, ma una molla più rigida è ancor più difficile da caricare. E allora bisogna trovare soluzioni tecnologicamente avanzate, non semplici da proporre a prezzi umani. Quindi quel quasi giorno in più d’autonomia totale in un calibro Tudor sembrerebbe uno pernacchione alla tecnologia Rolex.

    Ovviamente non è così. E infatti nell’anno seguente Rolex presenta il Calibro 3235 che – per quale oh strana coincidenza! – possiede appunto 70 ore di autonomia. Proprio come il calibro Tudor…
    Da qui entriamo in un territorio fatto di ipotesi. Ipotesi nemmeno tanto ardite, ad usmare con attenzione le tracce. È chiaro che Rolex ha cambiato strategia: non rifila più al fratellino i propri abiti usati, ma decide con lui cosa fare per la massima soddisfazione di entrambi.

    Entrambi i movimenti hanno in comune l’impostazione, alcune varianti sul tema della ricarica automatica (l’albero su cui è montato il rotore appare più solido, ma permangono notevoli differenze nell’invertitore che consente la ricarica bidirezionale) e soprattutto l’autonomia, che vuol dire la molla del bariletto e – probabilmente – gli ingranaggi che trasmettono energia. Totalmente diverso (in modo quasi geniale perché semplice e raffinato al tempo stesso) l’organo regolatore e lo scappamento.

    I due movimenti appartengono alla stessa famiglia, è chiaro, ma il Tudor non è – ripeto: non è – in alcun modo un sottoprodotto del calibro Rolex. Sono due movimenti indipendenti, appartenenti ad uno stesso produttore che per contenere i prezzi di entrambi riesce a fare una economia di scala per certi versi simile a quella che vediamo spesso nell’ampio portafoglio di marche appartenenti a Swatch Group. E Rolex sottolinea questo fatto proprio lasciando l’entrata in palcoscenico a Tudor, riservando per sé il ruolo di co-protagonista.

    La storia si fa quasi appassionante (per chi ama gli orologi, ovviamente) quando Tudor, con una trasparenza e una capacità di comunicare mai vista precedentemente nella Fondazione Rolex, dichiara di aver fatto un accordo con Breitling. Che fornirà a Tudor il proprio Calibro B01 (il movimento cronografico di manifattura Breitling) in uno scambio che le consentirà di ricevere da Tudor il Calibro MT5612.

    La leggenda narra che fra i progettisti del Calibro B01 di Breitling ci fossero anche alcuni dei tecnici che avevano sviluppato il Calibro 4130 di Rolex, alloggiato nel cronografo Daytona. E che da ciò sia nata una liaison tecnica fra Breitling e Tudor molto interessante, anche se Tudor personalizza comunque il B01 sostituendo l’organo regolatore Breitling con il proprio e modificando il contatore dei minuti, su scala 45 minuti anziché 60. Nasce così il primo movimento cronografico Tudor, il Calibro MT5813.

    In questo modo ben tre produttori (Rolex, Tudor e Breitling) ricavano interessanti vantaggi economici da una economia di scala che non snatura la personalità di nessuno; non incide sulla qualità (ognuno decide da sé quale grado di finitura applicare); e non ostacola l’indipendenza di ciascuno dei marchi coinvolti. Poniamo ad esempio che la molla del bariletto sia la stessa per Rolex e Tudor. Se se ne producessero 10 per Rolex la molla avrebbe un certo costo. Ma se se ne producessero 10 per Rolex, 5 per Tudor e 5 per i movimenti dati a Breitling, è evidente che il prezzo sarebbe ancor più basso senza minimamente incidere sulla qualità. L’intelligenza, alla fine, vince sempre. O almeno voglio sperarlo…

    A questo punto Tudor si è tolta di dosso il cilicio della soggezione nei confronti Rolex, si è creata una propria identità tecnica ed è pronta per un passo successivo, di cui parleremo presto: la creazione di una propria personalità estetica. Con particolare attenzione al pubblico giovane, ma non troppo.

  • Tudor, la lunga strada per il futuro. Parte prima

    Tudor, la lunga strada per il futuro. Parte prima

    Negli ultimi trent’anni e passa ho sentito mille volte parlare del “rilancio Tudor”. Solo nel 2010, però, ho capito che finalmente si faceva sul serio: Tudor, per la prima volta, dichiarava di voler essere un marchio storico non più fisso sul proprio passato, ma riprogrammato per parlare al pubblico giovane. E da allora è iniziato un percorso che penso di poter definire “il miglior uso possibile di una grande eredità”.

    Incidentalmente, l’orologio che mi fece cambiare idea era il cronografo Heritage, una riedizione quasi filologica (ossia identica all’originale) di un modello del 1970. Cui però si aggiungeva una finitura zigrinata su pulsanti e corona, una finitura che eliminava ogni soggezione da Rolex per proiettare Tudor verso qualcosa che Rolex avrebbe persino potuto invidiare. Solo un dettaglio, insomma, ma un dettaglio illuminante. Almeno per me.

    Ma perché mai si deve parlare di un “rilancio” di Tudor? Per via di una evidente soggezione rispetto al marchio primogenito, Rolex. Soggezione nel vero senso della parola. Dal dizionario Treccani: “Senso d’imbarazzo e di timidezza che si prova di fronte a persone importanti o notevoli per la loro posizione e il loro valore, o in ambienti nuovi, lussuosi, grandiosi e solenni” .

    La soggezione di Tudor nei confronti di Rolex non nasce per caso. Per citare Hans Wilsdorf, creatore di entrambe le marche: “Da qualche anno pensavo di fare un orologio che i nostri agenti potessero vendere ad un prezzo più contenuto di Rolex… Ho deciso che il Tudor Oyster Prince meritasse di condividere con Rolex due vantaggi che non consentirei a nessun altro orologio di usare: la cassa impermeabile Oyster e l’originale dispositivo di ricarica automatica Perpetual. Tutti i Tudor Oyster Prince, quindi, avranno queste due caratteristiche precedentemente esclusive di Rolex”. Così si legge in una pubblicità del 1952 sul “Punch”, popolarissimo giornale satirico inglese.

    E due anni dopo appare una serie di inserzioni che mostrano operai rivettatori (quelli che usavano pesantissime macchine per fissare alle travi d’acciaio – ossatura dei grattacieli di allora – enormi rivetti metallici), motociclisti ‘estremi’ e addetti al martello pneumatico tutti con un indistruttibile Tudor Prince al polso, descritto sempre come impreziosito da caratteristiche esclusive Rolex. Nel sito di Tudor (e nell’app del marchio) si possono trovare ulteriori, interessanti informazioni.

    Ma perché farsi concorrenza da sé? Bisogna capire la situazione dell’epoca: appena un orologio aveva successo veniva imitato senza il benché minimo ritegno. Ma mica da qualche paese orientale. Dagli stessi svizzeri. L’immediato successo di Rolex creò una valanga di imitatori al punto che nei cataloghi di moltissime marche ben conosciute ed apprezzate ancora oggi non mancava una zona di “tipo Rolex” in cui inserire imitazioni più o meno sfacciate, firmate a proprio nome. Alcune marche hanno avuto in catalogo i “tipo Rolex” fino a una ventina d’anni fa, non ostante i miliardi che il marchio ginevrino ha speso, negli anni, per difendersi dalle imitazioni e persino da variazioni sul tema del nome: Dolex, Folex, Golex e così via fino a Zolex.

    Perché accadeva tutto questo? Perché Rolex era il primo orologio ad avere fondello a vite, vera impermeabilità, movimento meccanico a carica automatica, datario e conseguentemente, una leggendaria affidabilità. In metà di mille imitarono l’estetica del Rolex senza aver alcuna delle caratteristiche del Rolex o senza averle tutte. Ci volle molto tempo per aggirare i brevetti, ma venne fatto anche quello. Wilsdorf pensò quindi che valesse la pena prendersi una fetta di quel mercato d’imitazioni con un orologio che costasse quanto una imitazione, ma godendo di alcune caratteristiche Rolex.

    Una mossa astuta. Su questo nasce Tudor e nasce con il titolo “non comprate imitazioni di poco prezzo e poca qualità: se proprio volete risparmiare, comprate un orologio sul quale Rolex concede la grazia della propria approvazione e alcune bellurie tecniche”. E questo causò uno stato di soggezione, appunto, del marchio, cui venne affibbiato il poco onorevole appellativo di “sottomarca”. Mica carino.

    Ma, mi dirai, perché questa storia dagli anni Cinquanta di trascina fino al volgere del secolo e oltre ancora? Per insufficienza d’orologi. Rolex, non ostante sia il maggior produttore d’orologi del proprio segmento di prezzo, non riesce a soddisfare le richieste, ieri come (meno) oggi.
    Ma, mi dirai ancora, perché non si sono limitati ad aumentare la produzione? Ti dirò: una risposta sensata non è così semplice. Parliamone un’altra volta, perché siamo qui a puntare l’attenzione su Tudor, santo cielo, non su Rolex. Smettiamola di menare il can per l’aia e torniamo al punto.

    Perché così arriviamo alla seconda, fondamentale tappa per capire meglio come sia avvenuto lo sgancio definitivo dalla navicella madre: il movimento Tudor di manifattura, il calibro MT 5612, laddove MT sta appunto per Manufacture Tudor. Entreremo nel dettaglio in uno sviluppo prossimo di questo articolo. Qui mi limito a far notare che il Calibro MT 5612 viene presentato nel 2015, ossia un anno prima che Rolex presenti il Calibro 3235. E cosa c’entra, chiederà qualcuno? C’entra, c’entra: ne parleremo – appunto – nella seconda parte di questo racconto Tudor.