Giornale Degli Orologi
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Tag: Chanel

  • Gli orologi di Venezia 83: pettegolezzi da polso

    Gli orologi di Venezia 83: pettegolezzi da polso

    “Quanto siamo fatui, pettegoli, gossippari, leggeristi, stupidini”. Mario Ajello aveva ragione. Oggi come allora: anche in questo 83o Festival di Venezia, le passerelle dei talent – dall’arrivo all’Excelsior ai tanti eventi in Laguna fino ai red carpet in Sala Grande – sono occasione per passare i loro look ai raggi X. Abiti e accessori (trucco e parrucco compresi) finiscono inevitabilmente per rubare la scena ai film in concorso. Ecco perché, qui in redazione, ci sentiamo un po’ in colpa ogni volta che facciamo pagine come questa: gli orologi di Venezia 83. Star lì a scrutare cosa indossano al polso attori e attrici, ospiti e testimonial non è cosa da giornalisti, ma da influencer e content creator. Con tutto rispetto, per carità…

    Eppure. Siamo pronti a scommettere che anche questa rubrica sugli orologi di Venezia 83 tirerà più del proverbiale carro di buoi. Piacerà e sarà letta, qui come sui social, come le (tante) precedenti della Biennale Cinema o della Notte degli Oscar. Quindi facciamo finta di lavorare per un numero di Novella 2000 d’antan e ci mettiamo di buzzo buono. Perché i lettori si divertono (forse più a criticare che ad ammirare), perché le aziende ci tengono, perché questa è la società dell’immagine in cui l’estetica diventa il contenuto. Una società in cui, per esistere, bisogna essere visti. O forse, semplicemente perché – per citare ancora Aiello -“all’informazione piacciono solo i pettegolezzi”.

    Gli orologi di Venezia 83

    Sydney Sweeney in Cartier

    @woopsee

    Bagnoire de CARTIER
    Cassa XS e bracciale manchette in oro giallo. Movimento al quarzo Swiss made.

    George Clooney in Omega

    Foto Laurent Hou /Hans Lucas /AFP via Getty Images courtesy Omega

    OMEGA Speedmaster “First Omega in Space” Cassa (39,7 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, cronografo con secondi continui.

    Marion Cotillard in Chanel

    Foto Kate Green/Getty Images courtesy Chanel

    CHANEL HORLOGERIE Première Galon Cassa (15,2 x 19,7 mm) e bangle in oro giallo, movimento al quarzo Swiss made.

    Robert Pattinson in Jaeger-LeCoultre

    Foto Sebastiano Pessina courtesy Jaeger-LeCoultre

    JAEGER-LECOULTRE Master Hybris Artistica Gyrotourbillon Westminster Cassa (43 mm) in platino e quadrante con diamanti taglio baguette. Movimento meccanico a carica manuale con Gyrotourbillon biassiale, ripetizione minuti con suoneria Westminster, calendario perpetuo, data e minuti saltanti.

    Linda Messerkingler in Baume&Mercier

    Foto Daniele Venturelli/WireImage courtesy Baume&Mercier

    Joya de BAUME&MERCIER
    Cassa (28 mm) in acciaio come il bracciale in mailles écrasées, lunetta con diamanti taglio brillante. Movimento al quarzo Swiss made.

    Carlos Sainz in Girard-Perregaux

    @carlossainz55

    GIRARD-PERREGAUX Laureato Tre Ponti d’Oro Cassa (41 mm) e bracciale in acciaio con lunetta in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica con tourbillon e piccoli secondi.

    Rupert Friend in Chopard

    Foto Daniele Venturelli/WireImage courtesy Chopard

    CHOPARD L.U.C Quattro – Marc IV
    Cassa (39 mm) in oro rosa “etico”. Movimento meccanico a carica manuale con esclusiva tecnologia Quattro, autonomia di 9 giorni e datario; certificato cronometro dal Cosc; Punzone di Ginevra.

    Maurizio Lombardi in Chopard

    Foto Stefano Trovati/SGP courtesy Chopard

    CHOPARD L.U.C. Perpetual Twin Cassa (43 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica con esclusiva tecnologia Twin e calendario perpetuo; certificato cronometro dal Cosc.

    Cristiano Caccamo in Hublot

    Foto Ernesto Ruscio/Getty Images courtesy Hublot

    HUBLOT Classic Fusion Chronograph Cassa (42 mm) in ceramica. Movimento meccanico a carica automatica.

    Gabriela Andrada in Hublot

    Foto Ernesto Ruscio/Getty Images courtesy Hublot

    HUBLOT Spirit of Big Bang Titanium Diamonds Cassa (39 mm) in titanio con diamanti taglio brillante. Movimento meccanico a carica automatica.

    Álvaro de Luna in Hublot

    Foto Daniele Venturelli/WireImage courtesy Hublot

    HUBLOT Big Bang One Click Sapphire Diamonds Cassa (39 mm) in cristallo zaffiro con diamanti taglio brillante. Movimento meccanico a carica automatica. In 200 esemplari.

    Pierfrancesco Favino in Audemars Piguet

    @screenweek

    AUDEMARS PIGUET Royal Oak Jumbo Extra-Piatto Scheletrato Cassa (39 mm) e bracciale in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, scheletrato.

    p.s. Continueremo ad aggiornare questa pagina con gli orologi di Venezia 83 fino alla fine del Festival. Stay tuned…

  • News orologi: fatti, volti ed eventi – 25/05/2026

    News orologi: fatti, volti ed eventi – 25/05/2026

    Sport e spettacolo, al cinema e in tv, nuove e vecchie partnership, riconoscimenti e il chi-indossa-cosa che non stanca mai… Consueto appuntamento con le News orologi, che anche oggi riuniscono varie (e variegate) notizie per raccontare cosa è successo nelle ultime settimane. Non proprio tutto-tutto, certo: impossibile registrare ogni minimo avvenimento dell’orologeria… Ma quelli principali, quelli che hanno catalizzato le attenzioni degli addetti ai lavori, sono qui esposti in forma breve e in chiave leggera. Perché le News orologi sono come sempre a metà tra informazione e intrattenimento. Buona lettura!

    Dallo schermo al polso

    La saga dell’agente segreto di Ian Fleming continua sulla console. Il 27 maggio esce 007 First Light, che racconta gli esordi di James Bond, a 26 anni. A vestire il polso della spia dell’Mi6 anche nel mondo virtuale, c’è un nuovo Omega. Messo a punto con gli sviluppatori del videogame, il Seamaster Diver 300 M First Light è il primo cronografo a debuttare nella storica collezione dedicata a 007. E presenta un design esclusivo: dalla cassa in acciaio e ceramica al quadrante bicompax con dettagli Pvd oro, fino al cinturino Nato. Immancabile la valvola di decompressione: del resto – a quanto si vede nell’adrenalinico trailer – l’orologio dev’essere davvero pronto a tutto…

    Buon vento!

    Per restare in quel di Biel, la notizia ufficiale è arrivata di recente, ma non è stata certo una sorpresa: Omega si conferma sponsor di Emirates Team New Zealand. Del resto il rapporto fra il Marchio elvetico e l’equipaggio kiwi è di lunga data: iniziato nel 1995 ai tempi di Sir Peter Blake, è proseguito nelle edizioni dell’America’s Cup del 2000, 2017, 2021 e 2024. Ecco perché abbiamo visto scendere in acqua la prua rossa con il logo Ω delle barche del Defender già nelle Regate Preliminari, che si sono svolte nei giorni scorsi a Cagliari. E così sarà fino all’estate 2027, quando scopriremo il vincitore della Auld Mug. Dobbiamo aspettarci un nuovo orologio dedicato anche quest’anno?

    Tra un rovescio e una volée

    Andrea Petković è diventata global ambassador di Tutima Glashütte. L’ex campionessa di tennis, durante la carriera professionistica, si è aggiudicata sette titoli WTA ed è entrata nella top 10 mondiale. Mentre ai nostri giorni, come conduttrice televisiva, autrice e opinionista, è diventata una voce influente a livello sportivo e non solo. Per questo Tutima le ha messo al polso un esemplare della collezione Sky. Così, il Brand tedesco consolida la propria presenza nel tennis, in cui si conferma anche quest’anno cronometrista ufficiale di due importanti appuntamenti su erba: l’ATP 500 di Amburgo e il WTA 500 di Berlino. E donerà altri Sky ai vincitori di questi tornei.

    In onor di Donatello

    Mega-party a Madrid organizzato da Hublot per il lancio del Big Bang Reloaded Kylian Mbappé. Che ha riunito attorno all’attaccante del Real numerose personalità del mondo dello sport (Iker Casiilas, Guti, Miguel Torres) e dello spettacolo (Paula Echevarría, Mónica Cruz, Juan Bentancourt, Iván Sánchez, Ricardo Gómez, tra gli altri). A fare gli onori di casa, il Ceo Julien Tornare. Ma i riflettori erano tutti puntati sul nuovo orologio, creato con il calciatore francese, ambasciatore del Brand dal 2018. Cassa in ceramica bianca e King Gold, il cronografo flyback è personalizzato dal numero 10 e dall’incisione Trust Yourself sulla lunetta. In 200 esemplari.

    Alta orologeria per la New Gen

    Dopo quella con Swatch, Audemars Piguet ha siglato una nuova collaborazione con Ambush, da cui è nato un inedito Royal Oak Concept Flying Tourbillon. Che è stato disegnato da Yoon Ahn, Direttrice creativa del marchio giapponese di streetwear (ma sicuramente c’è anche lo zampino del marito Verbal: il co-fondatore del Brand, produttore musicale e grande trabascone, è un grande appassionato di orologi). Cassa in titanio e quadrante in avventurina nera, il nuovo RO monta il Calibro 2982 creato ad hoc, in cui spicca la gabbia del tourbillon volante in alluminio anodizzato rosso. In 150 esemplari, è già considerato un instant cult per rampolli danarosi.

    Da Lucca al mondo

    In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, Italo Fontana ha ricevuto il Premio Leader del Made in Italy per la categoria Sviluppo Estero e Made in Italy. Il riconoscimento celebra “oltre 25 anni di ricerca stilistica, manifattura italiana e visione imprenditoriale” che hanno portato il Brand a essere apprezzato dai collezionisti internazionali e diffuso in oltre 60 Paesi nel mondo. Il creativo di Lucca, fondatore e anima di U-Boat, ha ricevuto il premio da Elena Lorenzini (accanto), Vice Capo del Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. E ha sottolineato con orgoglio l’importanza dell’identità italiana e toscana nel proprio lavoro. Congratulazioni!

    News orologi… sulla Croisette

    E poi c’è stato il Festival di Cannes, che da solo potrebbe occupare una rubrica a sé. Quasi due settimane di cronache mondane che hanno passato ai raggi X sia i film presentati in sala, sia le star che hanno calcato la Montée des Marches. Un red carpet infinito, di cui è già stato analizzato ogni singolo look, trucco e parrucco dalla stampa specializzata e dai blogger onniscenti. Qui sotto troverete quindi una super-selezione di personaggi e dei loro orologi.

    Pierfrancesco Favino in Audemars Piguet Neo Frame Jumping Hours

    Foto Kate Green/Getty Images courtesy Chanel

    Marion Cotillard in Chanel Première Galon

    Foto Amy Sussman/Getty Images courtesy Omega

    Colman Domingo in Omega Seamaster Aqua Terra 30 mm, gioielli Boucheron

    William Abadie con una versione di alta gioielleria dello Chopard Alpine Eagle al Gala AmfAR (foto Marc Ninghetto courtesy Chopard).

    Ma non si può parlare di Cannes, senza almeno citare Chopard, che del Festival è Official Partner fin dal 1998. Oltre a realizzare l’ambita Palma d’Oro, la Maison di Fleurier – o meglio, la Co-Presidente Caroline Scheufele -, disegna ogni anno la Red Carpet collection, composta da preziosissimi gioielli, ma anche orologi. Non solo. Assegna il Trophée Chopard alle giovani promesse del cinema mondiale, crea eventi speciali come la Serata per Gentiluomini e partecipa alle notti più esclusive della Côte d’Azur, come il Gala amfAR. Naturalmente “veste” innumerevoli dive e protagonisti della kermesse: impossibile citarli tutti, “accontentiamoci” di William Abadie…

    Dentro il reality

    Seiko è diventato sponsor di Money Road – Ogni tentazione ha un prezzo, il programma tv condotto da Fabio Caressa e in onda su Sky Original il giovedì sera (in streaming anche su Now e il martedì su TV8). Quindi metterà al polso dei concorrenti – 12 persone comuni, diverse per età, provenienza ed estrazione sociale, catapultate nella giungla della Malesia – sei modelli di Prospex, l’orologio più adatto ad affrontare le condizioni di vita difficili del reality, tra cui il Diver PADI, l’Alpinist e un femminile. La partnership prevede inquadrature ravvicinate, campagne online con la star del baseball Shohei Ohtani e un’attivazione social finale su Instagram. Ne vedremo delle belle…

    p.s. Le News orologi non dormono mai: sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per restare informato sulle novità del mondo delle lancette…

  • News orologi: fatti, volti ed eventi – 07/04/2026

    News orologi: fatti, volti ed eventi – 07/04/2026

    L’orologeria non si ferma mai. Nemmeno in questo periodo a ridosso delle fiere, mentre siamo tutti proiettati (almeno mentalmente) verso Watches and Wonders, Time to Watches e gli altri saloni o fuorisalone in quel di Ginevra. Eppure, molti marchi che partecipano alla Geneva Watch Week pensano già al “dopo”, si muovono in un orizzonte temporale più ampio. E annunciano nuovi, futuri appuntamenti soprattutto Oltreoceano, a New York come a Las Vegas o ad Aspen – puntualmente registrati dalle nostre News orologi di oggi.

    Per molti, il moltiplicarsi delle manifestazioni nelle diverse aree del mondo è un sintomo della crisi che sta attraversando l’intera orologeria, in perenne ricerca di esposizione per catturare nuovi clienti. Per altri, al contrario, è un segno della vitalità del settore. Così, non solo le case facilitano la vita agli operatori e vanno incontro al pubblico locale, ma offrono un panorama ricco e differenziato, all’interno di un mercato in rapida evoluzione. Lo si vede anche in Italia, dove i microbrand e l’intera filiera produttiva hanno ormai un loro spazio riconosciuto.

    Ma le News orologi di oggi non si limitano alle fiere-e-controfiere. Includono, come sempre, notizie di costume, fra nuove partnership, eventi sportivi e intrattenimento. Buona lettura!

    A boost of confidence

    Per il lancio del nuovo Gentleman da 38 mm, Tissot ha realizzato un divertente spot con Daniel Inge. Intitolato When Confidence Whispers from the Wrist (ovvero “quando la fiducia sussurra dal polso”), racconta una giornata-tipo dell’attore britannico, impegnato sui set cinematografici. Dove, fra situazioni imbarazzanti e imprevisti “dietro le quinte”, l’orologio che porta al polso si mette a fargli da mentore: gli parla, consiglia e suggerisce per aiutarlo a mantenere la calma e i ritmi – da bravo English gentleman, appunto. Il messaggio? Il nuovo esemplare di Tissot non è un semplice accessorio, ma un compagno di vita che trasmette equilibrio e fiducia in sé stessi.

    Canoe sul Tamigi

    Sabato 4 aprile, a Londra, si è svolta la Chanel J12 Boat Race 2026. La storica gara di canottaggio fra i più prestigiosi atenei in GB ha visto per il secondo anno consecutivo la Maison dalla doppia C nel ruolo di Title Sponsor (nonché di Cronometrista ufficiale con il J12). A trionfare lungo il percorso di 4,25 miglia tra Putney e Mortlake sono state la squadra femminile di Oxford e quella maschile di Cambridge. Enorme, come sempre, la risonanza dell’evento, seguito da oltre 200mila spettatori dal vivo e trasmesso per la prima volta su Channel 4 e Times Radio. Tutti già in fibrillazione per l’anno prossimo, quando si celebreranno i 100 anni della Women’s Boat Race.

    Airshow adrenalinico

    Tudor è diventato partner di The Flying Bulls, la celebre squadriglia acrobatica con base all’Hangar-8 di Salisburgo. La collaborazione non solo segna l’ingresso del Brand nel mondo del “Circo volante” (come chiamano l’aviazione acrobatica), ma ne consolida anche il legame con l’universo Red Bull – dopo le partnership con il team di Formula 1 Visa Cash App Racing Bulls e con quello velico di Alinghi Red Bull Racing. D’ora in poi quindi la pattuglia – composta da 12 piloti e 45 tra aerei ed elicotteri, storici e moderni – esporrà il logo Tudor sulle fusoliere dei velivoli e sulle tute dei piloti, mentre questi ultimi indosseranno al polso un Black Bay 58 GMT. Ottima scelta!

    Comunicazione di talento

    Si chiamano Alexander Awards i nuovi premi dedicati alla comunicazione orologiera. L’iniziativa – organizzata dal fondatore di Time to Watches, Christian Wipfli – intende celebrare la creatività e l’innovazione nel modo in cui si raccontano oggi gli orologi, ed è aperta a brand, agenzie, creatori digitali, influencer. Otto le categorie previste, tra cui campagne pubblicitarie, contenuti social, fotografia, video, collaborazioni… E i premi speciali: The Great per il progetto più impattante, il Premio del Pubblico dato dagli appassionati, e il Premio Giovane Talento, per la nuova generazione di creativi. La premiazione si terrà a Ginevra il prossimo 2 dicembre 2026. Ne riparleremo.

    News orologi da Milano…

    Con ampio anticipo, è stata annunciata la 7a edizione di Watches of Italy, che si terrà il 14 e 15 novembre prossimi, ancora una volta al SuperStudio Più di Milano. Confermato il ben noto “doppio” format della mostra-mercato: B2C, per permettere agli appassionati di comprare gli orologi direttamente dai microbrand; e B2B, per portare l’intera filiera dell’orologeria a fare squadra. Rinnovata anche l’apertura ai marchi internazionali, per i quali è una vetrina privilegiata sul nostro mercato. I numeri in crescendo degli anni precedenti (più di 6mila persone, nel 2025) sono di buon auspicio. Il sito ufficiale verrà presto aggiornato con tutte le informazioni al riguardo.

    …a New York

    Sono state annunciate anche le date dei prossimi appuntamenti con Indies.NYC, l’evento newyorkese dedicato all’orologeria indipendente di alta gamma. Due le edizioni previste per questo 2026: il 4 maggio e il 15 ottobre prossimi, in una location privata (ma non ancora svelata) di Hudson Yard, Manhattan. Il prossimo appuntamento – dalle 15 alle 19, con ingresso gratuito ma su invito e previa registrazione – ospita 10 maître horloger (da Andreas Strehler a Frederic Jouvenot) e introduce anche una tavola rotonda. Ma attenzione: è già al completo. Ancora in fase di definizione, invece, l’evento autunnale. Chi fosse interessato, farebbe bene a organizzarsi…

    In the Rockies

    Sono state annunciate anche le date di un’altra manifestazione, sempre al di là dell’Oceano: la Watch Week Aspen, che si terrà dal 13 al 16 agosto prossimi. Giunta alla terza edizione, l’esclusiva kermesse in Colorado trasformerà il centro della rinomata cittadina turistica ai piedi delle Montagne Rocciose in una celebrazione diffusa dell’alta orologeria. Oltre a dare visibilità delle 16 marche partecipanti – elvetiche, sassoni e americane (anche di gioielleria) -, l’organizzazione della Chamber Resort Association proporrà talk, anteprime esclusive e momenti di networking, in un connubio tra collezionismo di alto livello e lifestyle alpino. Sicuramente non per tutti.

    A Sin City

    Time to Watches ha stretto una partnership con Couture, la fiera della gioielleria di Las Vegas. A dire il vero la notizia era stata diffusa già lo scorso autunno, ma adesso che siamo più “sotto data” sono stati comunicati anche i nomi degli espositori. Che saranno ospiti nella sala da ballo principale del’Hotel Wynn, dal 27 al 31 maggio prossimi, e si aggiungeranno ai marchi storici presenti all’evento. Ed è curiosa proprio la convivenza di case istituzionali e brand indipendenti: da Baume & Mercier a Vulcain, da Junghans a Michele Watches, da Bell & Ross a Utinam, da U-Boat a Ba111od, da Fortis a Zannetti…

    p.s. Le News orologi non dormono mai: sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per restare informato sulle novità del mondo delle lancette…

  • Gli orologi degli Oscar 2026: trend e modelli da red carpet

    Gli orologi degli Oscar 2026: trend e modelli da red carpet

    Siamo sinceri: non avevamo la minima intenzione di proporvi gli orologi degli Oscar 2026. Non volevamo rifare un argomento già affrontato più volte, e oltretutto sapere “chi-ha indossato-cosa” in fondo ci frega relativamente. Così, almeno, la pensavamo fino a poco fa. Poi sono cominciate ad arrivare in redazione, a raffica, le e-mail a tema degli uffici stampa. Tante, troppe per essere ignorate… E ci si siamo resi conto che non avremmo potuto “bucare” la notizia, non sarebbe stato giusto nei confronti di chi ci legge.

    Ecco quindi gli orologi degli Oscar 2026, o almeno una selezione di quelli avvistati all’Academy e al party di Vanity Fair. Presentati velocemente in forma fotografica, perché le immagini a volte possono essere più significative delle parole. Ecco quindi una galleria di personaggi – tutti messi giù da gara, ma ci asteniamo dai commenti sugli outfit – con il relativo orologio indossato per l’occasione. Così si può notare meglio che gli orologi degli Oscar 2026 hanno fatto saltare completamente la distinzione di genere. Tant’è: certi polsi da virilone esibivano con orgoglio esemplari fino a ieri considerati da donna, di piccole dimensioni e ricchi di diamanti.

    Altre tendenze da red carpet e dintorni? Tanto oro rosa, e una certa affettazione nell’indossare rigorosamente una spilla di ordinanza. Non stupisce più di tanto constatare la presenza di diversi esemplari vintage, a dimostrarzione di quanto il secondo polso ormai sia importante anche per le maison. Ci fa piacere poi vedere che diverse signore non si sono limitate a scegliere solo preziosissimi gioielli (come al solito), ma si sono decise a sfoggiare anche un orologio. Era ora!

    Pedro Pascal in Chanel

    Foto Mike Coppola/Getty Images courtesy Chanel

    CHANEL Boy-Friend
    Cassa (26,7 x 34,6 mm) in oro beige, movimento automatico con datario, quadrante guilloché.

    Chris Evans in Chopard

    Foto Mike Coppola/Getty Images courtesy Chopard

    CHOPARD L.U.C XPS
    Cassa (40 mm) in oro rosa, movimento automatico extrapiatto con piccoli secondi, quadrante soleil.

    Usher in Jaeger-LeCoultre

    Foto Frazer Harrison/WireImage courtesy Jaeger-LeCoultre

    JAEGER-LECOULTRE Rendez-Vous Classic Night and Day
    Cassa (29 mm) in oro rosa, movimento automatico con funzione giorno/notte, quadrante guilloché.

    Domhnall Gleeson in Jaeger-LeCoultre

    JAEGER-LECOULTE Reverso Tribute Monoface Small Seconds Cassa ribaltabile (27,4 x 45,6 mm) in oro rosa, movimento meccanico a carica manuale con piccoli secondi, quadrante soleil.

    Amy Madigan in Omega

    Foto JC Olivera/WWD via Getty Images courtesy Omega

    OMEGA Seamaster Aqua Terra 150M 30 mm
    Cassa (30 mm) e bracciale in acciaio e oro Moonshine, movimento automatico, quadrante in madreperlaindici e lunetta con diamanti.

    Reece Feldman in Omega

    Foto Kevin Mazur/Getty Images courtesy Omega

    OMEGA Seamaster Aqua Terra 150M 30 mm
    Cassa (30 mm) e bracciale in oro Moonshine, movimento automatico, quadrante soleil, indici e lunetta con diamanti.

    Michael B. Jordan in Piaget

    Foto Valerie Macon / AFP via Getty Images courtesy Piaget

    PIAGET Vintage Watch
    Cassa in oro rosa, movimento meccanico a carica manuale, quadrante con diamanti.

    Kerry Condon in Piaget

    Foto Savion Washington/Penske Media via Getty Images courtesy Piaget

    PIAGET Limelight Gala
    Cassa (26 mm) in oro bianco, movimento al quarzo Swiss made, quadrante in madreperla, indici, lunetta e anse con diamanti (circa 2.30 ct in totale).

    Mason Thames in TAG Heuer

    Foto Savion Washington/Penske Media via Getty Images courtesy TAG Heuer

    TAG HEUER Link River of Diamonds vintage
    Cassa (24 mm) e bracciale in acciaio completamente tempestati di diamanti (circa 2.18 ct), movimento al quarzo Swiss made con datario, quadrante in madreperla, indici con diamanti.

    Barry Keoghan in Hublot

    Foto Dia Dipasupil/FilmMagic courtesy Hublot

    HUBLOT Spirit of Big Bang Steel Pave 32 mm
    Cassa (32 mm) in acciaio, movimento automatico con datario, quadrante mat, lunetta, anse e maglia d’attacco del cinturino con diamanti.

    Rita Ora in Hublot

    Foto Neilson Barnard/Getty Images courtesy Hublot

    HUBLOT Big Bang One Click Steel Full Pave 33mm

    Cassa (33 mm) in acciaio, movimento automatico con datario, quadrante, lunetta, anse e maglie d’attacco del cinturino con diamanti (1.16 ct in totale).

  • Il J12 di Chanel: la nuova, imperdibile campagna

    Il J12 di Chanel: la nuova, imperdibile campagna

    Ancora una volta, una nuova campagna punta i riflettori sul J12 di Chanel. Presentata qui in anteprima – sarà online a partire da domenica 1° marzo -, riporta l’orologio alle origini e ne mette in luce l’essenza più autentica. Ma senza alcun effetto nostalgia: anzi, con una connotazione fortemente attuale. Interpretata da due supermodelli – Gisele Bündchen, volto della Maison dal 2013, e Clément Chabernaud, icona delle passerelle maschili -, restituisce all’esemplare la dimensione no-gender che lo caratterizza.

    Non solo. Lo immerge in quell’universo acquatico che ne è da sempre l’elemento naturale. Lei – la Venere brasiliana – lo sfoggia in mare, mentre governa una barca con le vele bianche. Invece lui – l’Adone francese – lo indossa mentre sta vogando su una canoa da competizione. C’è bisogno di ricordare che dall’anno scorso Chanel è partner nonché cronometrista ufficiale di The Boat Race? La storica regata di canottaggio che si tiene annualmente sul Tamigi, tra le università di Oxford e Cambridge, è una delle tradizioni sportive più sentite di tutto il Regno Unito.

    Il J12 di Chanel, un orologio rivoluzionario

    Già, anche il J12 di Chanel appartiene alla tradizione sportiva – almeno nelle intenzioni del suo creatore, Jacques Helleu. Per disegnarlo, l’allora Direttore Artistico della Maison per gli orologi aveva preso ispirazione dagli yacht da regata. Il nome stesso fondeva due gloriose classi della Coppa America appartenute a epoche diverse. La classe J, elegantissimi velieri giganti, lunghi anche 135 piedi, in voga negli anni ’40; e la classe 12 metri (in cui il termine “metri” indica un complesso rapporto matematico fra lunghezza, superficie velica e bordo libero): barche a vela più agili e facili da manovrare, lunghe 20/23 metri, costruite fra la fine degli anni ’50 e gli anni ’80. Come “la nostra” Azzurra, per intenderci…

    Helleu dunque aveva immaginato un esemplare sportivo che doveva essere il primo maschile della Casa: lo voleva leggero, indistruttibile ma confortevole al polso. E lo voleva nero, il colore preferito di Mademoiselle Coco: un nero profondo, assoluto, monocromatico. All’epoca, c’era un solo materiale in grado di riassumere tutte queste qualità: la ceramica. Nacque così, nel 2000, il J12 di Chanel. Un subacqueo interamente in ceramica nera, elevata al rango di materiale nobile, con la cassa impermeabile fino a 20 bar e il bracciale a tre file che regala al polso sensazioni soft. Seguito poi dalla versione in ceramica bianca. Ed è così che si dimostra rivoluzionario. Perché scompagina gli stereotipi di genere: il nero piace anche alle donne, il bianco è indossato dagli uomini. Ha un impatto dirompente.

    Il J12 secondo Chastaingt

    In questi due decenni e oltre, il J12 di Chanel si è moltiplicato in innumerevoli versioni, anche complicate e di gioielleria. Ma è rimasto comunque uguale a se stesso. Perfino quando il Direttore del Watches Creation Studio di Chanel, Arnaud Chastaingt – che ha raccolto il testimone di Helleu – lo ha sottoposto a un completo restyling, nel 2019. Rinnovato integralmente con tocchi sapienti e precisi in ogni dettaglio del design, dalle proporzioni alla metrica della minuteria chemin de fer, l’orologio non ha perso nulla della propria personalità, del proprio stile e del look inconfondibile. Oltretutto ha subito una profonda trasformazione meccanica: ha adottato un nuovo movimento di manifattura, realizzato ad hoc da Kenissi (di cui Chanel possiede una quota societaria). Ad alte prestazioni ed elevati standard qualitativi.

    Per concludere, niente è meglio delle parole dello stesso Arnaud Chastaingt al riguardo: «Il J12 è nato da un atto di creazione radicale. Senza compromessi né permessi, ha preso piede come una rivoluzione, sfidando i codici tradizionali dell’orologeria. Questa creazione sfrenata ha letteralmente cambiato la mia percezione degli orologi ed è stata per me fonte di ispirazione. Molto più di un’icona, il J12 è un manifesto di emancipazione e audacia: resiste a tutto, soprattutto alle tendenze».

  • Le novità di gennaio 2026. Latest – 26/01/2026

    Le novità di gennaio 2026. Latest – 26/01/2026

    Contrariamente a quanto ci aspettavamo, non è stato un mese scarso di novità. Al di là della LVMH Watch Week (di cui trovate una sintesi qui), sono state numerose le Case che hanno lanciato nuovi prodotti. A tal punto che per realizzare questa pagina, abbiamo dovuto fare una netta scrematura di tutto il materiale arrivato in redazione nelle scorse settimane. Non ce ne vogliano i marchi che sono rimasti esclusi, li recupereremo prossimamente. Qui abbiamo voluto privilegiare gli esemplari più facilmente reperibili in Italia a scapito di quelli dalla distribuzione selettiva.

    In questo modo abbiamo anche dato un tetto massimo di prezzo, il che farà felici i collezionisti dal budget più contenuto… Già così, però, qui sotto vedrete alcuni modelli premium o, per meglio dire, che non appartengono alla consueta fascia di mercato dei loro produttori. Una spinta verso l’alto dettata sempre da buone ragioni, ma che può comunque lasciare qualche perplessità soprattutto nel pubblico meno preparato. Abbiamo cercato di spiegarne i motivi, ma per saperne di più vi rimandiamo, come sempre, ai siti ufficiali dei brand.

    Latest a meno di 20mila euro

    WYLER VETTA Crono 130
    Estetica rétro e meccanica d’epoca per un bel cronografo che rende omaggio alla storia del Marchio. La cassa monoblocco in oro rosa (37,5 mm) riprende quella di un modello degli anni ’40 del Novecento, eccetto che nel vetro in zaffiro bombato e nel fondello avvitato (sempre con oblò in zaffiro). Il movimento meccanico a carica manuale è il calibro Vetta 130, derivato dal Valjoux 23, con ruota a colonne e bilanciere grande e lento (18.000 A/h), rifinito con tutti i sacri crismi e revisionato ad hoc. Notevole il quadrante gilt, con doppia scala tachimetrica e telemetrica. 16.900 euro.

    OMEGA Seamaster Diver 300M Milano-Cortina 2026
    Terzo esemplare dedicato alle Olimpiadi Invernali, era stato annunciato per il mese prossimo, e invece eccolo già qui. Le caratteristiche essenziali sono quelle della collezione: impermeabilità fino a 30 atm, valvola di decompressione e calibro Co-Axial Master Chronometer 8806. L’estetica però è personalizzata: la cassa di 43,5 mm in titanio grado 5 ha la lunetta in ceramica bianca, il quadrante e il fondello presentano il logo dell’attesissimo evento. 10.500 euro.

    Latest a meno di 10mila euro

    MAURICE LACROIX 1975 Master Grand Date Retrograde
    Le indicazioni retrograde sono una specialità per il Marchio di Saignelégier, che qui svela il 26° movimento Masterpiece. Si tratta del calibro di manifattura ML302, a carica automatica e con ponti scheletrati, ben visibile attraverso il vetro zaffiro del quadrante. Che riporta appunto l’indicazione del giorno della settimana con lancetta ad andamento retrogrado, in acciaio azzurrato per una migliore visibilità, e il grande datario a ore 12. La cassa in acciaio misura 42 mm di diametro. 7.950 euro.

    CHANEL Première Ruban Rouge
    Inedita versione flamboyant del primo esemplare creato dalla Maison nel 1987. La piccola cassa in oro giallo (15,2 x 19,7 mm) sembra attraversata da un nastro di satin, talmente perfetto è l’accordo cromatico fra il quadrante laccato soleil e il cinturino in caucciù effetto velour. Altri dettagli degni di nota: il fondello in titanio, il diamante taglio brillante incastonato sulla corona, il movimento al quarzo Swiss made. Il tutto sotteso da una frase di Mademoiselle Coco: Le rouge c’est la vie (il rosso è vita). 5.800 euro.

    CASIO MRG-B21100D
    L’ispirazione deriva dall’artigianato giapponese. Cioè dal kigumi, la tecnica tradizionale dell’incastro del legno, e dal colore blu profondo chiamatohanada-iro, che danno una precisa identità al quadrante. La tecnologia però è modernissima: la lunetta è in Cobarion® (una super-lega più dura del titanio ma dalla lucentezza simile al platino), mentre il movimento multifunzione, a energia luminosa, è radiocontrollato e si connette via Bluetooth allo smartphone. La cassa di 44 mm in titanio è composta da 27 elementi, lucidati a mano prima dell’assemblaggio, il bracciale è in titanio. Solo per utenti Casio ID, 4.200 euro.

    PAUL PICOT Firshire Megarotor Classic Sectors
    Uscito nel 2023 in limited edition, l’elegante tre lancette è tornato alla scorsa edizione edizione di Vicenzaoro con un nuovo bracciale a 9 file, dai link a grana di riso completamente lucidati. Per il resto, tutto resta com’era. La cassa di 42 mm di diametro in acciaio ospita un quadrante blu o argenté soleil, ispirato agli anni ’60 nella suddivisione a settori. Il movimento automatico, calibro PP 1440 (base Eta 2892), ha la massa oscillante in tungsteno sovradimensionata, che ne aumenta la forza di inerzia e permette la ricarica in tempi più brevi. 3.400 euro.

    YEMA Skin Diver Slim Bronze CMM.20 Limited Edition
    Reinterpreta in chiave attuale i subacquei realizzati dal Brand negli anni Sessanta. I richiami al passato sono ben presenti nel quadrante in smalto opaco, dai grandi indici triangolari (con i numeri arabi ai quarti), la lancetta dei minuti a freccia e lollipop dei secondi centrali. ha la cassa da 39 mm in bronzo, impermeabile fino a 30 atm, con la lunetta girevole unidirezionale in zaffiro faded ghost. Ed è equipaggiato dall’ormai noto calibro CMM.20 di manifattura, sottile solo 3,7 mm, con micro-rotore decentrato, autonomia di 70 ore e performance (quasi) da cronometro Cosc. In 200 esemplari, 2.249 euro.

    Latest a meno di 1000 euro

    ALPINA Alpine Extreme Solarmetre
    È la prima collezione a carica “solare” del Brand ed è dotata di una tecnologia all’avanguardia. Grazie al nuovo calibro AL-140, sviluppato in collaborazione con la manifattura La Joux-Perret (che fa sempre parte del Gruppo Citizen come Alpina), la ricarica è immediata. Un minuto di esposizione alla luce permette un’intera giornata di funzionamento, mentre una ricarica completa offre fino a 10 mesi di autonomia. Cinque le versioni. Quelle con quadrante bianco, azzurro o blu hanno il cinturino in caucciù. Quelle con quadrante bordeaux o verde acqua, il bracciale in acciaio. Da 995 euro.  

    MIDO Multifort 8 One Crown
    Dopo il modello a due corone, l’esemplare con un’unica corona – da cui prende nome. Come il precedente esprime l’idea di Tecnometria, mix di tecnologia e geometria inventato dalla Marca. Realizzato interamente in acciaio satinato dai profili lucidi, presenta la cassa di 40 mm con la lunetta sfaccettata a 8 lati e il quadrante decorato da scanalature orizzontali. Monta il Calibro 80, a carica automatica, con 80 ore di autonomia e spirale in Nivachron. Il bracciale a tre file, integrato e rastremato, è intercambiabile. 990 euro.

    SWATCH X GUGGENHEIM Monet’s Palazzo Ducale
    Dopo il Louvre, il Beaubourg, il MoMa (in ordine sparso, tanto per citarne alcuni), continua il viaggio del Marchio tra i grandi musei del mondo. Stavolta tocca alle inestimabili raccolte della famiglia di magnati americani: quella riunita dalla mitica Peggy sul Canal Grande a Venezia e quella dello zio Salomon sulla Fifth Avenue a New York. Quattro le opere riprodotte: oltre al Palazzo Ducale di Monet (accanto, anche in versione Pay), le Ballerine di Degas, il Don Giovanni bavarese di Klee e Alchemy di Pollock. Con la cassa in plastica da 34 o 41 mm, e il movimento al quarzo Swiss made, a partire da 100 euro.

  • Première Galon, la preziosa passamaneria di Chanel

    Première Galon, la preziosa passamaneria di Chanel

    Tra gli orologi-gioiello più divertenti e riusciti delle ultime stagioni, occupa sicuramente un posto in primo piano il Première Galon di Chanel. Un bangle prezioso ed eclettico, che si indossa in modi diversi. Accostato ad altri bracciali rigidi e sottili, a creare una sovrapposizione vistosa e tintinnante, oppure da solo, a catturare tutte le attenzioni. Un esemplare dalla doppia anima: una orologiera, l’altra sartoriale. Perché appartiene alla collezione con cui la Maison ha esordito in orologeria, e allo stesso tempo prende ispirazione da una caratteristica della moda Chanel.

    La collezione Première

    Il Première infatti è stato il primo orologio realizzato dalla Casa, nel 1987. Disegnato da Jacques Helleu, il Direttore artistico dell’epoca, in un certo senso è stato rivoluzionario. Perché ha inaugurato un nuovo modo di intendere l’orologeria da donna, ormai completamente svincolata da quella maschile. Non più una copia in formato ridotto di un modello da uomo, come si usava allora… Il Première è invece una creazione del tutto nuova, dalle proporzioni studiate appositamente per i polsi femminili e ricca di riferimenti alla storia di Gabrielle Chanel e della Maison de mode da lei fondata.

    A partire dalla geometria della cassa. Che rimanda alla forma di place Vendôme, nel cuore di Parigi, luogo dell’anima per Mademoiselle, e anche al tappo del flacone del N°5, il celeberrimo profumo datato 1921, da lei creato con il chimico Ernest Beaux. Per passare al bracciale, una catena gourmette intrecciata a un nastro di pelle. Identico alla tracolla dell’altrettanto celebre 2.55 – la borsa lanciata nel 1955 e diventata un simbolo della Casa. Fino all’abbinamento cromatico, oro e nero, tra i colori preferiti dalla grande couturière. Con i richiami da un lato alla fascinazione per i mosaici bizantini e per il Barocco, e dall’altro alla little black jacket e della petite robe noire da lei inventate.

    Declinato negli anni in innumerevoli versioni – da giorno e da sera, più informali o di alta gioielleria -, il Première rimane però sempre uguale a se stesso. Sostanzialmente immutato, immune al trascorrere del tempo e delle mode. Talmente ben fatto da non aver bisogno di traformazioni, se non qualche piccolo, impercettibile ritocco. Oltretutto tornato in un’edizione fedele all’originale – chiamata proprio Première Edition Original -, nel 2022, in occasione del 35° compleanno, tuttora in collezione. Oggetto del desiderio femminile fin dalle origini, ambito tanto dalle più giovani come accessorio di tendenza quanto dalle più mature come riconosciuto status symbol.

    Il cordino di passamaneria

    Come si intuisce dal nome, però, il Première Galon ha in sé anche un’altra componente. L’ispirazione stavolta proviene dall’artigianalità che si respira nei laboratori di sartoria, dove fanno bella mostra di sé miriadi di bobine di passamanerie, di tutti i tipi. Nell’atelier di Mademoiselle Coco, in particolare, erano gettonatissimi i cordini intrecciati: intessuti, filati o lavorati a maglia, esistevano in tantissime sfumature e infiniti diametri. Si usavano per decorare i profili dei polsi e delle tasche di una giacca, definire l’orlo di una gonna, evidenziare la silhouette di un abito. E in parte si usano ancora.

    Fin qui niente di strano. L’orologeria della Casa della doppia C si è sempre sviluppata attorno alla figura, al mito e alla moda di Gabrielle Chanel. Addirittura, negli ultimi anni, lo Studio de Création Horlogerie guidato da Arnaud Chastaingt ha dato vita a un’intera collezione dedicata. Chiamata proprio Mademoiselle Privé, è composta da esemplari che riecheggiano le passioni, le manie ma anche gli strumenti del mestiere della grande couturière. Basti pensare ai Mademoiselle Privé Bouton o alla più recente capsule Chanel Couture o’Clock, presentata a Watches and Wonders lo scorso anno, per averne conferma.

    Questa volta, invece, il rinvio alla passamaneria, al cordino intrecciato, è in abbinamento con la collezione storica del Première. E sta proprio qui la novità del Première Galon. Un’anomalia, all’interno del catalogo, che permette di intuire la duttilità dell’orologeria Chanel, in grado di acquisire suggestioni ed elementi dal patrimonio storico e di mixarli tra di loro, per ottenere un risultato del tutto nuovo. Credo che sia questo il segreto della creatività, nel mondo delle lancette. La capacità di reinventare continuamente il proprio passato, ribadire la propria identità senza ripetersi.

    Il Première Galon in sintesi

    Nel Première Galon, dunque, i cordoncini di passamaneria si ritrovano nella struttura a torchon del bracciale in oro giallo, dalle superfici lucide o increspate di pietre preziose. Proprio per evocare la quantità di finiture intrecciate esistenti, infatti, l’orologio è sviluppato in tre versioni. La più semplice è interamente in oro giallo lucido, con la lunetta liscia e il quadrante essenziale in lacca nera. Poi c’è una referenza simile, ma impreziosita dalla lunetta ornata di diamanti come i segmenti alternati del bracciale, per un totale di un carato. Infine un esemplare di alta gioielleria, con il quadrante e il bracciale interamente tempestati di diamanti taglio brillante, per un totale di 5.43 carati.

    Riporto ulteriori informazioni tecniche sul Première Galon nelle didascalie in alto. Che accompagnano una ricca gallery in cui si incontrano anche i volti noti delle ambasciatrici della Maison. O meglio delle “muse”, come le chiamano da Chanel, per sottolineare il loro ruolo ispiratore di stili e atteggiamenti. Attrici, cantanti e modelle che confermano la versatilità dell’orologio, adatto a qualsiasi outfit e occasione. Qui termino con il prezzo al pubblico dei tre modelli. Ci vogliono 15.500 euro per la versione più essenziale, ma si sale rispettivamente a 28.300 euro e a 60mila euro per quelle più preziose, incastonate di diamanti. Del resto si tratta di veri e propri orologi-gioiello, oltre che di un pezzo di storia Chanel da indossare al polso.

  • Bangle watch, l’ultima tendenza degli orologi-gioiello

    Bangle watch, l’ultima tendenza degli orologi-gioiello

    Non si deve essere esperte di moda per conoscerli. I bangle sono un classico della gioielleria: bracciali rigidi di vario spessore, dai cerchi più sottili – da indossare in quantità sullo stesso polso – a quelli più voluminosi, tipo polsino (senza esagerare, alrimenti sono chiamati manchette). Realizzati in tutti i tipi di materiali, risultano particolarmente d’effetto se forgiati in metalli nobili, magari arricchiti di pietre preziose. Di recente però sono stati adottati anche dal mondo delle lancette e sono diventati la tendenza del momento per gli orologi-gioiello. Se n’è avuto conferma a Ginevra, all’ultima edizione di Watches and Wonders, dove diverse case hanno presentato i bangle watch di nuova generazione.

    Bangle watch a spasso nel tempo

    Di nuova generazione, sì, perché i bangle watch hanno in effetti una lunga storia alle spalle. I primi esemplari risalgono agli anni Trenta e Quaranta del Novecento, ed erano prodotti soprattutto dalle marche a vocazione joaillière. Erano per esempio orologi “a segreto” dal tema naturalistico con corolle di fiori che nascondevano il quadrante, oppure modelli dalle forme geometriche, anche montati su bracciali Tubogas. A volte si trattava di contrarié dotati di cerniera, altri di polsiere aperte, abbastanza elastiche da poter essere facilmente indossate. Tutti però erano realizzati in oro giallo con diamanti e gemme di colore, sempre alimentati da piccoli calibri meccanici a carica manuale.

    Più tardi, esattamente nel 1969, la designer svedese Vivianna Torun Bülow-Hübe firma per George Jensen il Vivianna, un esemplare diventato un’autentica icona del minimalismo scandinavo e da allora rimasto in catalogo. Per restare in tema di design, negli anni Duemila furono soprattutto i marchi fashion a produrre i bangle watch. Che diventano quindi più semplici: fatti in acciaio Pvd oro, di solito hanno piccole casse rotonde o quadrate, bracciali sottili con chiusure a scomparsa, e sono animati esclusivamente da movimenti al quarzo. Poche le eccezioni: qualche pezzo di Calvin Klein, dalla ricerca formale più elaborata, o il Gucci Twirl, la cui cassa integrata nell’alto bracciale rigido ruota su sé stessa di 180° per diventare semplice elemento decorativo.

    I bangle watch dalle forme animali…

    Ai giorni nostri, i bangle watch sono tornati a essere preziosi esemplari-gioiello, come agli esordi. E come allora hanno varie ispirazioni e forme diverse, fantasiose. A soggetto animalier, per esempio, sono i nuovi Panthère Bangle di Cartier, che affondano le radici nel passato della Maison: sia per la forma Toi & Moi (come si chiamano oggi i contrarié), sia per la presenza tridimensionale del felino prediletto dalla Casa, la Pantera, ritratta in posa plastica quasi fosse pronta a spiccare un balzo. Due le versioni: in oro giallo e lacca nera, oppure in oro bianco tempestato di diamanti e onice. Ambedue ovviamente con il movimento al quarzo, Swiss made, come in tutti gli esemplari oggetto di queste righe.

    A proposito di animali feticcio, anche Bvlgari riprende i tipici Serpenti: reinterpretati in chiave bangle watch, però, appaiono trasformati in modo del tutto nuovo. Negli inediti Serpenti Aeterna, infatti, il tratto grafico di Fabrizio Buonamassa Stigliani restituisce un orologio modernissimo, dalle linee essenziali e dalla silhouette semplice e pulita, a contrasto con i carati di diamanti che lo rendono super-prezioso. Qui il rettile perde qualsiasi connotazione realistica per diventare pura forma geometrica, con la testa e la coda a punta, il quadrante triangolare e le piccole lancette a gladio. Anche in questo caso esistono due versioni, entrambe full pavé e incastonate a neve, in oro bianco oppure in oro rosa. Ma l’esemplare si presta a infinite declinazioni: scommettiamo che lo vedremo presto con altre gemme?

    … o ispirati a oggetti reali: passamanerie…

    Altra assoluta novità, esposta come le precedenti al Salone di Ginevra dello scorso aprile, è il Première Galon di Chanel, che ben illustra la capacità dei bangle watch di prendere ispirazione dagli oggetti reali. In questo caso la treccia (galon, appunto, in francese, o cordoncino spighetta che dir si voglia): un tipo di passamaneria usata nelle sartorie come decorazione o come rifinitura di bordi e orli, utilizzata anche da Mademoiselle Coco nelle celeberrime Little Black Jacket. Ed è logico, vista la predisposizione dell’orologeria della Maison a prendere spunto dal lavoro e dalla personalità della grande couturière.

    Versione inedita del primo esemplare dell’orologeria Chanel, lanciato nel 1987 e oggi declinato in una ricca collezione, il Première Galon vede la caratteristica cassa ottagonale al centro di un semplice anello d’oro dai rilievi arrotondati. Tre le referenze, tutte in oro giallo: quella più basic ha solo il quadrante laccato nero ed è priva di diamanti, che appaiono invece in un crescendo di caratura nelle altre due. Un modello ha infatti la lunetta incastonata da brillanti, presenti anche parzialmente sul bracciale. Quello più prezioso ha invece il quadrante full pavé e tutte le maglie in rilievo tempestate di pietre.

    … gocce e piume…

    Ha invece la forma di una goccia il Joséphine Aigrette di Chaumet. Che prende nome – come tutta la collezione cui appartiene – dalla più celebre cliente della Maison, quella Joséphine de Beauharnais che fu Imperatrice dei Francesi per aver sposato Napoleone Bonaparte. E che amava in modo particolare proprio il taglio a goccia (poire, a pera, dicono i francesi). Anche in questo caso, quindi, si tratta di un omaggio al passato della Maison, cui del resto fanno riferimento sia la citazione degli omonimi en-tête in voga fin dalla fine dell’Ottocento, sia le piume di Egretta Garzetta, ornamento dei più celebri diademi creati dal Gioielliere parigino. Uno per tutti, il Mary Stuart del 1910.

    Il Joséphine Aigrette di Chaumet, in collezione fin dal 2021 e tuttora un bestseller della Casa, ha la cassa “di forma” montata a un’estremità del bracciale rigido aperto. Ed è declinato in tre varianti, una in oro rosa e le altre due in acciaio. Tutte però hanno la lunetta tempestata di diamanti dalle dimensioni in dégradé, e il bracciale dai link a V con la parte terminale sempre profilata di diamanti. Sul quadrante argenté soleil (oppure blu, in una versione in acciaio), spicca a ore 12 un indice a goccia composto da un altro diamante.

    Pure astrazioni

    Ma l’elenco dei bangle watch contemporanei sarebbe incompleto senza la citazione del Perlée Toi & Moi di Van Cleef & Arpels. Presentato alla fine del 2023, prende spunto dalle piccole boule che fanno parte dell’heritage della Casa, proprio come il genere degli orologi “a segreto” cui appartiene. Qui il sottile bracciale rigido in oro rosa o giallo è composto interamente dal motivo perlé, allineato su cinque file, e termina con due grandi semisfere di diverse dimensioni. Quella più grande nasconde l’orologio: ma basta ruotare il cabochon di 90° per rivelare il quadrante in madreperla, circondato dalla lunetta con diamanti.

    Quattro le versioni: con cabochon di corniola e pietersite nera; con cabochon di turchese e diamanti taglio brillante; con cabochon di lapislazzuli e diamanti; o solo con diamanti taglio brillante, naturalmente ad alta caratura. Infine, meritano almeno un cenno due ultimi bangle watch firmati ancora da Van Cleef & Arpels e da Cartier, che evidentemente sono affezionati a questa tipologia di orologio-gioiello. Il primo è il Frivole Secrète, il secondo il Baignore, che il prossimo autunno uscirà in versione mini. Rispettivamente a forma di bouquet di fiori e di… vasca da bagno. Andate a rileggere le loro storie, ne vale la pena.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 14/04/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 14/04/2025

    È stato un weekend denso di appuntamenti quello appena trascorso. Appuntamenti internazionali, nazionali o locali, soprattutto di carattere sportivo – forse a sancire l’arrivo della bella stagione e l’inizio delle attività open air. Ecco perché queste Cronache dell’orologeria vertono in gran parte su notizie post-evento, che vi raccontano cosa c’è stato e cosa è successo (esiti finali compresi, dove possibile). Ma non solo. Le nostre Cronache dell’orologeria di oggi comprendono anche qualche notizia “di costume”: un’importante mostra, una nuova partnership e un’asta curiosa, che riguarda un pezzo di storia del cinema italiano. Buona lettura!

    Oltre il tempo

    Il Cartier Tank à guichet del 1928 esposto a Londra

    Si intitola Cartier: Beyond Time la retrospettiva inaugurata lo scorso sabato a Londra, al Victoria & Albert Museum di South Kensington. Si tratta della più grande mostra dedicata alla Maison parigina in Gran Bretagna degli ultimi 30 anni, con oltre 350 pezzi esposti, fra gioielli e orologi. Nelle teche riunisce infatti creazioni note e meno note della storica dinastia di gioiellieri, dal diadema Manchester del 1903 alla collana del Maharaja di Patiala del 1928, dal Santos del 1904 al Crash del 1967 fino al Modello A, la pendulette mystérieuse in cristallo di rocca del 1914… Curata dall’architetto e artista britannico Asif Khan, resterà aperta fino al 16 novembre prossimo. Da vedere.

    Al polso del Dogui

    Chi non ricorda “il commendator Zampetti”? Interpetato da Guido Nicheli, fu protagonista di innumerevoli cinepattoni e commedie fra gli anni ’80 e ’90, in cui incarnò l’archetipo del ricco imprenditore lombardo, o meglio ancora del cumenda milanese. Oggi, il Rolex Datejust 6827 dell’attore – lo stesso che indossava sul set di Vacanze di Natale, personalizzato dalle iniziali G.N. incise sul bracciale – va all’asta da Antiquorum, corredato di certificato di autenticità della famiglia. Chi fosse interessato può fare la propria offerta online: attenzione, però, che dalla stima iniziale di 2/4mila euro si è già arrivati a 6mila. È proprio il caso di dirlo: «Ivana, fai ballare l’occhio sul tic»!

    Meccaniche d’élite

    Richard Mille ha siglato una nuova collaborazione con Brough Superior. La factory britannica, attiva dal 1919 al 1940, divenne famosa per le prestazioni straordinarie delle sue motociclette: come la SS100, guidata anche da Lawrence d’Arabia. Nel 2013 è tornata a nuova vita in Francia per volontà di Thierry Henriette e Albert Castaigne, con l’intento di riportare ai fasti d’antan “la Rolls Royce delle moto”. Ed è proprio l’eccellenza meccanica alla base della partnership con il Marchio di orologi, subito concretizzata in un’inedita due ruote, la RMB 01. Prodotta in edizione limitata di 150 esemplari, sarà svelata il 3 luglio prossimo, alla 12a edizione della Le Mans Classic. Ne riparleremo.

    Cronache dell’orologeria… sportiva

    Dal 1829, Oxford e Cambridge si sfidano nelle acque del Tamigi in quella che è diventata la più importante gara di canottaggio universitario mondiale. Chiamata, da questa edizione, Chanel J12 Boat Race, si è svolta proprio ieri, lungo il tradizionale percorso di 4 miglia e 374 iarde (6,8 km) tra Putney Bridge e Mortlake, seguita come sempre da almeno 250mila persone lungo le rive del fiume (e da milioni di telespettatori). Vincitori, per la sesta volta consecutiva, i team di Cambridge in entrambe le sezioni, maschile e femminile. Qualche curiosità? Le Light Blue pagaiavano su uno scafo italiano. E Chanel ha già dichiarato che disegnerà il trofeo dell’anniversario…

    Dal 10 al 13 aprile si è tenuta anche la 16a rievocazione della Coppa Milano-Sanremo. “Quattro giorni all’insegna di stile e motori lungo un percorso di oltre 1000 km tra Lombardia, Piemonte e Liguria”, come recita la presentazione ufficiale. Anche quest’anno la gara classica di regolarità per auto storiche, d’epoca e supercar moderne ha avuto tra i protagonisti Wyler Vetta. Che non è stato solo Official Timekeeper, ma ha anche realizzato appositamente un orologio: il Jumbostar Crono Milano-Sanremo (foto in alto), in edizione limitata di 100 esemplari. Donato anche all’equipaggio vincitore: Vesco-Salvinelli, primi classificati a bordo di una Fiat 508S del 1935.

    Sabato 12 aprile, in quel di Paderno Dugnano, il Country Sport Village ha ospitato il torneo di padel organizzato da Aido, l’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule. Un’iniziativa volta proprio a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla donazione di organi – e che ha raccolto l’adesione di 96 giocatori, oltre al sostegno di Locman. In quanto sponsor dell’evento, il Marchio elbano ha creato per l’occasione due esemplari dedicati: il Locman Sport (accanto) e il Locman Island, entrambi con il quadrante personalizzato dal logo dell’Associazione. A sottolineare quanto la cultura dello sport e della solidarietà siano valori importanti per l’orologeria.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • J12 “Dripping Art”: il cofanetto Chanel fra make-up e mestieri rari

    J12 “Dripping Art”: il cofanetto Chanel fra make-up e mestieri rari

    Quella dell’anno scorso si chiamava Couture O’Clock. La precedente, Chanel Interstellar. Invece la capsule collection presentata in questi giorni a Watches and Wonders Geneva dalla Casa della Doppia C s’intitola Blush. Un nome sintetico ma rivelatore, perché rimanda immediatamente al mondo del beauty. Per i meno esperti di trucchi e belletti, il blush – detto fard, in passato – è il cosmetico che si applica su gote e zigomi per avere un aspetto sano e radioso (bonne mine, lo definiscono). Lanciata ora in anteprima, la Collection Capsule Horlogerie Chanel Blush uscirà in settembre e sarà composta da tanti esemplari delle diverse linee di orologi Chanel. Qui mi concentro su un modello solo, il J12: o meglio cinque J12, tante sono le referenze racchiuse nel cofanetto J12 “Dripping Art“. Un box a sua volta replicato in cinque pezzi, che – c’è da scommetterci – i collezionisti si aggiudicheranno in tempi record.

    La Bellezza secondo Chanel

    A quanti non colgono il nesso fra l’orologeria, la beauté, l’arte e Chanel, cerco di chiarire le idee. Mademoiselle Coco è stata un’antesignana del concetto di lifestyle applicato alla moda. Già negli anni Venti esordisce con le linee di accessori Chanel, cui dedica una boutique nel ’29. Nel 1932 crea la prima collezione di alta gioielleria, nel ’34 inaugura l’atelier dei bijoux… E in parallelo estende l’attività anche nella sfera della cosmesi.

    Nel 1921 lancia il mitico N° 5, una fragranza rivoluzionaria sviluppata con Ernst Beaux e composta da 83 componenti, tuttora il profumo più famoso al mondo. Seguito, negli anni successivi, da altre essenze: Gardenia, Bois des Iles, Cuir de Russie… Intanto, nel 1924, istituisce la Societé des Parfums Chanel per mettere in commercio non solo i profumi, ma anche i prodotti di bellezza, che esprimono la sua personale concezione di cura del viso e del maquillage.

    In primis il rossetto, prodotto nello stabilimento di Pantin. (“Se siete tristi, se avete un problema d’amore, truccatevi, mettetevi il rossetto rosso e andate all’attacco…”: è una sua celebre esortazione rivolta alle donne). Lei stessa se ne faceva preparare uno per uso personale, color vermiglio intenso (si dice che, dopo averlo messo sulle labbra, lo tamponasse con un velo di cipria per conferirgli maggiore tenacia).

    Ma la società riguarda anche tutti gli altri elementi del trucco, che Mademoiselle tratta alla stregua dei complementi di moda, in ogni aspetto. Così, nel ’34, inventa un ombretto color oro. E l’anno dopo adotta la bachelite – usata all’epoca per fabbricare i cruscotti delle automobili – per le confezioni dei cosmetici, piccoli astucci neri che evocano lusso ed esclusività. Dai quali deriva il packaging di oggi: più che scatoline, scrigni in miniatura, laccati neri e personalizzati dalla doppia C intrecciata, al centro di un vero e proprio feticismo.

    La capsule collection Blush

    Ancora ai nostri giorni, profumi, skincare e make-up sono categorie fondamentali nel patrimonio culturale e nell’economia della Maison. Formano un universo complesso e affascinante, in cui l’alta tecnologia s’incontra con la ricerca scientifica, per mettere a punto texture ed emulsioni innovative, mix di oli, cere e principi attivi, pigmenti policromi rivoluzionari, balsami pastosi e idratanti, polveri illuminanti o metallizzate…

    Così, palette di rosa, di rossi, toni neutri e colori della terra, sfumature dall’indaco all’azzurro ghiaccio, tinte cangianti e sfaccettate (anche derivate dalle cartelle tessuti della Couture) danno vita a infinite collezioni per gli occhi, le labbra, le mani, la pelle… Un po’ giochi, un po’ coccole per le donne che li usano, gli oggetti beauty di Chanel sono invece diventati per Arnaud Chastaingt, Direttore dello Studio de Création Horlogerie, una fonte di ispirazione per la capsule collection Blush.

    Ma il Creativo della Maison non si è limitato a riprendere i componenti del trucco – la cipria, il rossetto l’ombretto… – per riproporli sui quadranti. Li ha invece trasformati. Talvolta ne ha ricavato semplici suggestioni cromatiche, altre autentiche trasposizioni artistiche. Fantasiose metamorfosi in cui il materiale originario si trasfigura in forme, tecniche e correnti ripescate dalla storia dell’arte, subito riconoscibili da parte di chi ha abbastanza cultura personale da coglierne i riferimenti.

    Lo dichiara lui stesso nel comunicato ufficiale: «In orologeria, queste tavolozze, matite, pennelli, pigmenti e texture mi hanno portato a fare collegamenti con movimenti artistici come la Dripping Art e la Pop Art. Perché non “truccare” il tempo per renderlo più bello? Così, ho operato questa mise en beauté su tutta la collezione».

    ll coffret J12 “Dripping Art”

    Nel caso del coffret J12 “Dripping Art”, l’idea deriva dallo smalto per unghie – che nella realtà si chiama Le Vernis de Chanel. Fatto con una formula ad alta concentrazione di pigmenti arricchita con eco-ceramidi di camelia (un ingrediente di origine naturale, sviluppato in esclusiva), lo smalto crea sulle unghie un film sottile e resistente, perfettamente coprente e uniforme, dall’effetto lacca ultra-brillante. Ed è naturalmente declinato in tantissimi colori vibranti.

    Chastaingt ha scelto cinque nuance di rosa/rosso (dal nudo al mattone) per simularne l’applicazione su lunetta e quadrante del J12. Ma non ha steso il colore in maniera ordinata e precisa, con pennellate regolari e omogenee. Piuttosto ha seguito la tecnica dell’Action Painting americano, il dripping appunto, in cui la vernice è fatta sgocciolare dall’alto o lanciata sulle superfici con pennelli, bastoni o semplicemente con le dita.

    Un po’ come Pollock, de Kooning o, più tardi, Rothko e gli altri pittori dell’espressionismo astratto, Chastaingt sembra aver messo in fila, allineati per bene uno accanto all’altro, gli esemplari del J12 per dipingerli con tratti continui, casuali, gocce e sovrapposizioni cromatiche. Ha raggiunto quindi un risultato finale di massima libertà espressiva, che trasmette quel senso di movimento, di spontaneità e imprevedibilità, tipici dell’arte contemporanea.

    Solo che nel coffret J12 “Dripping Art” non c’è alcuna tela. Ci sono invece cinque esemplari in ceramica nera ad alta resistenza – prodotta “in casa” nella Manifattura di La Chaux-de-Fonds -, impreziositi con smalti policromi. Ma mettere a punto un processo efficace di decorazione della ceramica con la tecnica dello smalto Grand Feu non è stato affatto facile. I tecnici della Maison hanno impiegato più di 200 ore di ricerca per fondere i materiali e hanno dovuto realizzare un centinaio di prove colore per ottenere le tonalità desiderate. Ma alla fine ci sono riusciti.

    Le caratteristiche del J12 “Dripping Art”

    Il risultato è sotto gli occhi di tutti e non c’è bisogno di essere critici d’arte per valutarlo. Io mi limito ancora a raccontare in breve le caratteristiche principali degli orologi. Che sono quelle ben note dei J12 già in collezione: come i 38 mm di diametro della cassa, il quadrante e l’inserto della lunetta in ceramica, come il bracciale leggermente rastremato, a tre file, chiuso dalla tripla fibbia déployante – ormai un “classico” della collezione.

    Quanto alla meccanica, il J12 “Dripping Art” monta il consueto Calibre 12.1: il movimento a carica automatica sviluppato in collaborazione con Kenissi. Che si può definire in-house perché Chanel possiede una quota di partecipazione della società di Le Locle. Il Giornale degli Orologi se n’è occupato a tempo debito, quindi non entro nei dettagli. Mi limito a scrivere che si tratta di un movimento di moderna concezione, capace di rispondere alle esigenze del pubblico attuale, dalle prestazioni cronometriche attestate dal Cosc.

    L’esclusività del cofanetto J12 “Dripping Art”, implicita nella tiratura estremamente limitata, trova conferma anche nel prezzo: 300mila euro. Solo per pochi, in tutti i sensi.

  • Watches and Wonders Geneva, le prime novità

    Watches and Wonders Geneva, le prime novità

    Ci siamo: oggi prende il via Watches and Wonders Geneva. L’evento più atteso dell’anno nel mondo delle lancette, il Salone più importante a livello globale. Organizzato come sempre al Palexpo di Ginevra, è dedicato agli addetti ai lavori per i primi 4 giorni; poi, dal 5 al 7 aprile, apre le porte al pubblico di appassionati e semplici curiosi. Quest’anno riunisce 60 espositori, fra maison “istituzionali”, indipendenti o parte di grandi gruppi, marchi artigianali e una serie di altri brand del segmento medio-alto di gamma. Praticamente il gotha dell’orologeria elvetica, e non solo. Trovate l’elenco completo e tutte le informazioni sul sito ufficiale, oppure una sintesi qui…

    A noi interessa di più far vedere gli orologi che saranno esposti in questa edizione di Watches and Wonders Geneva. Qui sotto trovate 13 esemplari, presentati in anteprima alla stampa nelle scorse settimane, ma che finora era vietato pubblicare (con tanto di accordi scritti di non divulgazione). Non cercate Patek Philippe o Rolex, non li troverete: da parecchi anni ormai entrambe le Manifatture mantengono il più assoluto riserbo sulle loro novità, fino all’inaugurazione del Salone. In compenso potete vedere altri orologi degni di nota, alcuni di prossima uscita (quasi immediata) sul mercato. Perché se è vero che le marche non mettono mai i pezzi forti fra le anticipazioni, è vero anche che cercano di spingere modelli comunque rappresentativi, in grado di suscitare curiosità e interesse.

    Qualche informazione di servizio. Abbiamo organizzato queste novità di Watches and Wonders Geneva in ordine alfabetico, per facilitarvi la ricerca. Del resto non potevamo elencare gli orologi per fasce di prezzo, come facciamo di solito nelle nostre Vetrine, perché la maggior parte era priva di indicazioni al riguardo. E se i prezzi non sono disponibili, mica ce li possiamo inventare: tutt’al più li aggiungeremo nei prossimi giorni. Di ciascuno forniamo invece le caratteristiche tecniche essenziali, senza fronzoli né commenti inutili. Lasciamo che siano le immagini a parlare. A buon intenditor…

    BAUME&MERCIER Riviera M0A10827
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Valjoux 7753, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante decorato a onde con contatori azuré, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio.

    BVLGARI Octo Finissimo Ultra Tourbillon
    Cassa (40 mm di diametro x 1,85 mm di spessore) in titanio sabbiato. Movimento meccanico a carica manuale, calibro BVF 900 di manifattura, ultrapiatto e scheletrato, con platina in carburo di tungsteno, tourbillon a un minuto, due “corone” (una per la ricarica e l’altra per la rimessa all’ora). Vetro zaffiro, bracciale in titanio sabbiato (con chiusura déployante integrata), sottile solo 1,5 mm.

    CARTIER Tank LC
    Cassa (27,75 x 38,1 mm) in oro rosa oppure in oro giallo. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1899 MC, di manifattura. Quadrante flinqué, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, corona con zaffiro cabochon, vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore.

    CHANEL J12 Bleu
    Cassa (38 mm) in ceramica ad alta resistenza, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 12.1 di manifattura, con autonomia di 70 ore, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante laccato, lancette e indici luminescenti, numeri applicati, lunetta in ceramica con motivo baguette, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in ceramica ad alta resistenza.

    CHOPARD L.U.C Quattro
    Cassa (39 mm) in oro rosa etico. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 98.09-L di manifattura, con 4 bariletti (esclusiva tecnologia Chopard Quattro), autonomia di 9 giorni, datario a lancetta coassiale ai piccoli secondi e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante grené, lancette e indici applicati in oro rosa etico, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Punzone di Ginevra.

    CYRUS Dominion GMT
    Cassa (42 mm) in titanio grado 5 oppure in oro rosa con inserti in titanio sulle anse, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYR708 di manifattura, con autonomia di 55 ore, secondo fuso orario con lancetta ad andamento retrogrado e piccoli secondi. Quadrante tridimensionale traforato, lancette luminescenti, disco in vetro zaffiro con numeri stampati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore.

    GRAND SEIKO Spring Drive U.F.A.
    Cassa (37 mm) in High-Intensity Titanium (esclusiva lega di titanio, niobio e ferro, con durezza pari a 250/350 Vickers), impermeabile fino a 10 atm. Movimento ibrido, calibro Spring Drive 9RB2, a carica automatica e con autonomia di 3 giorni, ma con oscillatore al quarzo e circuito integrato, in grado di registare uno scarto di +/- 20 secondi all’anno (U.F.A. significa Ultra Fine Accuracy). Quadrante decorato, vetro zaffiro a box, fondello trasparente, bracciale in High-Intensity Titanium. In vendita da giugno.

    IWC Ingenieur Automatic 42 Ceramic
    Cassa (42 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 82110 di manifattura, con esclusivo sistema di ricarica Pellaton, autonomia di 60 ore e datario. Quadrante tapisserie, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in ceramica.

    MONTBLANC 1858 Geosphere 0 Oxygen Mount Vinson Limited Edition Cassa (43,5 mm) in materiale composito con CO2 intrappolata, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MB 29.25 con modulo dell’ora universale di manifattura, emisferi rotanti con funzione giorno/notte, doppio fuso orario e datario. Quadrante con motivo ghiacciaio, lancette e indici luminescenti, lunetta in titanio con inserto in alluminio carrure con profilo grigio luminescente del Monte Vinson, vetro zaffiro, fondello in titanio decorato con il Monte Vinson, cinturino in tessuto, intercambiabile. Edizione limitata di 946 esemplari.

    PANERAI Luminor Marina Titanium PAM03325
    Cassa a cuscino (44 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P980, con piccoli secondi e datario. Quadrante a sandwich, lancette, numeri e indici luminescenti, ponte proteggi-corona brevettato, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle, intercambiabile.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF GMT Rattrapante Verzasca
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 6 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF 051 di manifattura, con micro-rotore decentrato in oro 22K, funzione Gmt sdoppiante. Quadrante guilloché a Grain d’Orge, lancette scheletrate, indici applicati, lunetta zigrinata in platino, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio.

    PIAGET Andy Warhol
    Cassa a coussin (45 x 43 mm), godronata, in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 501P1 di manifattura. Quadrante in occhio di tigre, vetro zaffiro, fondello in oro con blasone inciso, cinturino in pelle di alligatore.

    ROGER DUBUIS Grande Complication RDDBEX1174
    Cassa (45 mm x 17,45 mm di spessore) in oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro RD118 di manifattura, con autonomia di 60 ore e micro-rotore decentrato, dispositivo tourbillon volante, ripetizione minuti, calendario perpetuo semi-istantaneo con indicazione retrograda dei giorni della settimana e della data. Flangia con indici applicati, luminescenti come le lancette in oro rosa, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle, intercambiabile. Certificato dal Punzone di Ginevra. Edizione limitata di 8 esemplari, in vendita solo nelle boutique monomarca.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 19/12/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 19/12/2024

    Ancora qualche aggiornamento, prima delle vacanze natalizie – che bloccheranno per qualche settimana tutte le attività di marketing. E in effetti è proprio il Natale il soggetto primario di queste Cronache dell’orologeria. O, per essere più precisi, le campagne di Natale, che da settimane imperversano ovunque: dai siti internet alle pagine social, fino alle pubblicità sui giornali. A titolo rappresentativo, ci soffermiamo su tre esempi in particolare – scelti in modo arbitrario, certo: del resto è proprio impossibile pubblicarle tutte. E poi altre notizie di vario genere: boutique, visite in manifattura, esperienze esclusive… Buona lettura. E auguri!

    Cronache dell’orologeria… natalizia – 1

    Un carosello di ritratti di un festoso gruppo di amiche che si scambiano i regali, complici, gioiose e sorridenti (caso raro nella moda!). È l’ormai tradizionale clip End of the Year di Chanel Joaillerie, interpretata da Mona Tougaard, Yoon Young Bae e Anna Ewers, ma in cui i veri protagonisti sono proprio gli orologi e i gioielli della Maison. In particolare il J12 Calibre 12.1 e Calibre 12.2, il Boy-Friend e il Première Edtion Original, più i pezzi delle collezioni Coco Crush, Comète, N° 5, Camélia e Ruban, tipici dell’immaginario Chanel.

    Cronache dell’orologeria… natalizia – 2

    S’intitola Fiabe di precisione la campagna di Omega per le imminenti festività. Quattro video (e relativi scatti) dedicati ad altrettanti orologi: lo Speedmaster 38 mm, il Constellation Meteorite, il Seamaster Aqua Terra e il De Ville Prestige, emblematici delle rispettive famiglie in catalogo. Ciascuno è immortalato da riprese ravvicinate, che ne mettono in evidenza ogni minimo dettaglio e finitura. E ciascuno è posto al centro di uno sfondo rosso, non solo tonalità natalizia per eccellenza ma anche colore caratteristico della Maison di Biel.

    Ospiti a casa

    A proposito della sede di Biel, Omega di recente ha ricevuto i fondatori di Privateer, Steve Wozniak e Alex Fielding, che hanno visitato la Manifattura e il Museo del Brand. Un modo per rafforzare la collaborazione con l’azienda americana e insieme riaffermare il proprio interesse nello Spazio. Privateer, lo ricordiamo, si occupa di tecnologia spaziale e infrastruttura dati. Soprattutto, cerca soluzioni per la crescita sostenibile dell’economia spaziale, per le sfide create dai detriti spaziali e dal traffico dei sempre più numerosi satelliti.

    Cronache dell’orologeria… natalizia – 3

    Da citare anche la campagna Longines, che ci trasporta in un mondo ancora più fatato. Il quartier generale dei “Campi lunghi” fa da scenario a un’animazione digitale molto natalizia: la notte ghiacciata, il panorama innevato, gli alberi coperti di luci, un enorme abete le cui sfere di vetro racchiudono gli orologi… Tanti gli esemplari presenti: dal Mini DolceVita al Conquest Heritage, dal Flagship Heritage fino allo Spirit Zulu Time… Qualcuno conservato nell’apposito pacchetto regalo, altri nelle caratteristiche boule de neige.

    Shopping meneghino

    Sempre Longines ha inaugurato la seconda boutique italiana, dopo Roma: un nuovo flagship store a Milano, al civico 15 del centralissimo corso Vittorio Emanuele II. Un grande spazio di 250 metri quadri, distribuiti su tre livelli, con il piano -1 concepito come spazio polifunzionale per ospitare eventi e presentazioni. Gli arredi riflettono lo stile della Casa della Clessidra Alata, semplice ed elegante insieme, tra materiali ispirati al territorio (come la scala in pietra lombarda) e pezzi di design firmati da celebri maestri italiani. Da vedere.

    Salone da Vip

    Foto Keystone/Valentin Flauraud courtesy Watches and Wonders

    Volete visitare il prossimo Salone di Geneva, ma non avete voglia di mischiarvi tra la folla e la marmaglia? Watches and Wonders vi offre un Pacchetto Premium per un’esperienza da Vip. Nei tre giorni di apertura al pubblico (5-7/4/2025), potrete per esempio partecipare a presentazioni esclusive delle novità, ma avrete anche una lounge riservata a disposizione, un accesso prioritario che vi farà saltare le file al guardaroba e alla security, o il parcheggio gratuito. Il costo? 550 franchi. Occhio però che le prenotazioni terminano domani…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 11/11/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 11/11/2024

    Le Cronache dell’orologeria di questa settimana sono incentrate in particolare sulle nuove fiere internazionali. O, per meglio dire, piattaforme per appassionati, esposizioni organizzate da privati, eventi rivolti alle community di collezionisti. Comunque occasioni di incontro fra i produttori – soprattutto marchi indipendenti, ma non solo – e il loro pubblico, momenti di contatto diretto utili tanto per il business quanto per la passione. Il luogo giusto per vendere gli orologi già in catalogo e lanciare nuovi modelli, certo. Ma anche per conoscersi reciprocamente, scambiarsi opinioni, informarsi, approfondire la propria cultura, visto l’ormai immancabile contorno di lezioni, tavole rotonde, conferenze. Poi, certo, all’interno di queste Cronache dell’orologeria si trova anche altro: notizie sportive, attività corporate, curiosità… Buona lettura.

    Shopping a Taiwan

    Lo scorso 7 novembre, Chanel ha inaugurato una nuova boutique a Taipei. All’interno del Taipei 101, uno dei grattacieli più alti del mondo nonché un punto di riferimento per lo shopping extra-lusso, è il primo flagship store nella regione dell’Asia Pacifico dedicato interamente agli orologi e ai gioielli della Casa. Come sempre progettato dall’architetto Peter Marino, l’ambiente è un tripudio di nero, oro e cristallo di rocca, con pezzi di antiquariato e una collezione di arte contemporanea. E perfino un’identità olfattiva unica.

    A proposito di longevità

    Vacheron Constantin ha annunciato il proprio programma di usato certificato, anche detto CPO (l’acronimo sta per Certified Pre-Owned). Che riguarda gli orologi di secondo polso realizzati dalla Maison: ispezionati accuratamente e sottoposti a manutenzione, sono dotati di passaporto digitale (tecnologia blockchain), documento cartaceo e garanzia minima di due anni. Il servizio, svolto in collaborazione con Watchfinder, sarà presto esteso ad altri partner e, in futuro, anche alle case d’asta. Quando si dice sfidare il tempo…

    Cronache dell’orologeria… indipendente 1: lusso anticonformista

    Il 2 e 3 novembre scorso, allo Space42 Arena di Abu Dhabi, si è svolta la prima edizione di Mavericks of Time. Un evento che ha riunito 15 brand artigianali di alta orologeria: da Bovet ad HYT, da De Bethune a MB&F. Organizzato da Ahmed Seddiqi & Sons, il principale retailer di orologi e gioielli degli Emirati, con l’ente governativo Abu Dhabi Investment Office, ha poi fatto il bis lo scorso weekend al Museum of the Future di Dubai, sotto l’egida dello sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum. Giusto per far le cose in grande…

    Cronache dell’orologeria… indipendente 2: meeting fra amici

    Andiamo indietro di qualche settimana: lo scorso ottobre, a Singapore, si è tenuta IAMWATCH. Una manifestazione di 4 giorni voluta da The Hour Glass e dedicata ai collezionisti “panasiatici”: con una quarantina di ospiti celebri – tipo: Biver, Pruniaux, Chaykin, Sarpaneva, Rexhepi, Bacs, Picciotto, Emchs, Pagés… – , una selezione di orologi, nonché sessioni interattive e didattiche sull’orologeria. Chi c’era ha definito eccelsa l’organizzazione e ottimi gli scambi tra marchi, clienti e stampa. Però col nome si poteva fare meglio.

    Cronache dell’orologeria… di gruppo: nuovi arrivi in settimana

    Annunciati in anteprima, nei giorni scorsi, luogo e date della LVMH Watch Week 2025. Che si terrà a Los Angeles, California, dal 21 al 24 gennaio prossimi. Ma la vera novità sta nel fatto che quest’anno saranno nove le marche del Gruppo a partecipare, tre in più rispetto a Miami 2024. Louis Vuitton, Tiffany & Co. e L’Epée 1839 si sono infatti aggiunti ai soliti Bulgari, Hublot, Tag Heuer e Zenith, e a Gérald Genta e Daniel Roth che erano arrivati l’anno scorso. Come sempre, l’occasione vedrà il lancio di nuovi prodotti. Ne riparleremo.

    Prestazioni da manuale

    Si è conclusa ieri la 126a edizione di Fieracavalli, la storica manifestazione che dal 7 al 10 novembre ha trasformato Verona nella capitalen equestre internazionale. Clou dell’evento, la Longines FEI Jumping World Cup™, unica tappa italiana della Coppa del mondo di salto ostacoli, di cui la Casa della clessidra alata è appunto title sponsor e official timekeeper. Gara vinta per la prima volta da una donna: Sophie Hinners, in sella a Iron Dames my Prins. Premiata anche dal Brand manager Matteo Sovera con un bel Conquest.

    La rotta attorno al mondo

    Foto Vincent Curutchet courtesy Hublot

    A proposito di marche LVMH, Hublot l’aveva detto e ora lo fa. Per la prima volta partecipa alla Vendée Globe, per sostenere il velista Alain Roura, Brand ambassador dal 2022. Così, gli ha messo al polso il Big Bang Unico Sailing Team in fibra di carbonio e ha supersponsorizzato il suo 60 piedi Imoca Hublot. Ricordiamo che la regata, partita proprio ieri dal porto francese di Les Sables d’Olonne, prevede la circumnavigazione del Globo in solitaria, senza attracco né assistenza. Ed è così dura da meritarsi il soprannome di “Everest del mare”…

    Buon vento!

    Partner e cronometrista ufficiale alla Vendée Globe 2024, per la seconda volta, è di nuovo Ulysse Nardin. Che ha sposato questo ruolo anche per i risvolti “eco” della regata, in cui le barche partecipanti raccoglieranno dati sulla salute degli oceani. E l’impegno ambientale, si sa, per la Marca è importante. Tant’è che il Diver NET Vendée Globe, realizzato ad hoc, è l’orologio più sostenibile mai prodotto dalla Maison: fatto con materiali riciclati (acciaio, carbonio, nylon, perfino il silicio dello scappamento..), in 300 esemplari.

    L’arte della scrittura

    L’ultimo nato in casa Locman? No, non è un orologio, è una penna. O meglio, una collezione di stilografiche e roller: si chiama Mia ed è frutto della collaborazione con il designer Cristian Visentin. Con il corpo in alluminio anticorodal (una lega di alluminio, magnesio, manganese e silicio) anodizzato, è disponibile in diversi colori e finiture. E si distingue per la forma: che ricorda le antiche penne, quelle dei set da scrittura del passato, con tanto di calamai. Così particolare da essere stata scelta per concorrere al Compasso d’Oro.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Première Sautoir-Belt e Manchette, gli orologi-accessori di Chanel

    Première Sautoir-Belt e Manchette, gli orologi-accessori di Chanel

    Noi diciamo “il” Première, perché in italiano il termine orologio è maschile. Ma in francese la parola montre è femminile, quindi diventa “la” Première. La Première de Chanel. E il genere, in questo caso, ne ha segnato il destino. Il Première, il primo orologio della Casa della doppia C, è stato esplicitamente riservato a un pubblico di sole donne, e in quanto tale è sempre stato un po’ camaleonte. Intendo dire, proprio come le donne è eclettico, multiforme, capace di interpretare stili e ruoli diversi. In una parola, trasformista. Basta guardare il recente Première Sound per chiarire subito il concetto. E lo confermano anche i nuovi Première Sautoir-Belt e Première Manchette, usciti in contemporanea alla versione “ad alta fedeltà”, che introducono ugualmente modi insoliti di indossare l’orologio.

    Première, un orologio trasformista

    Del resto, poliedrico il Première lo è sempre stato, fin dagli esordi. Nato nel 1987, da allora ha vestito innumerevoli look, grazie all’inventiva prima del suo creatore, l’Art Director Jacques Helleu, e poi – più di recente – di Arnaud Chastaingt, Direttore dello Studio de Création Horlogère de Chanel. Andate a vedere la sezione dedicata, sul sito ufficiale, e lo vedrete con i vostri occhi. Io stessa lo ricordo in innumerevoli versioni, che nel tempo hanno affiancato o di volta in volta sostituito il modello originario – rinato lo scorso anno con il Première Edition Originale, “filologicamente corretto”. Talvolta in edizione limitata, ma sempre in catalogo. Qualche esempio?

    Più piccolo o più grande, in acciaio, in ceramica, in tutte le tonalità dell’oro (compreso quello beige, esclusivo della Maison). Con la lunetta liscia o incastonata di diamanti e altre pietre preziose (spinelli, zaffiri), con la carrure tempestata di baguette… Semplice solo tempo o addirittura complicato (scheletrato, con tourbillon volante). Con il bracciale intrecciato a un nastro di pelle nera (classicissimo) oppure bianca, ma anche azzurra, nude, talpa, fucsia, rossa (molto rock). Singolo, a doppio o a triplo giro, a catena gourmette dai maxi-link e perfino interamente fatto di perle Akoya (per il 30° compleanno, tuttora in collezione).

    Accenti di stile

    Ora però il Première si spinge oltre. E si reinventa: come collana/cintura o come bracciale “a polsino”. Certo, visto in prospettiva, non è la proprio la prima volta che si indossa l’orologio appeso al collo o legato attorno alla vita/sui fianchi. A chiunque conosca un minimo di storia dell’orologeria verranno in mente i sautoir e le châtelaine come nobili precedenti. E la stessa Maison Chanel ha già proposto quadranti inseriti in alti bracciali – per esempio nella collezione Mademoiselle Privé Bouton.

    Ma riguardo al Première Sautoir-Belt e al Première Manchette, si tratta di modelli che accentuano il carattere dell’orologio inteso come accessorio di moda. Ne enfatizzano l’aspetto femminile, ma insieme ne amplificano l’originalità e l’unicità. Senza tradire di fatto ciò che lo rende uno degli esemplari più riconoscibili e desiderati dalle signore di tutte le età: il gusto Chanel.

    In entrambi i casi, infatti, la cassa è sempre uguale a sé stessa, inequivocabilmente Chanel fin dal primo sguardo – almeno per le fan della Casa. Con la consueta forma ottagonale, derivata dal perimetro di place Vendôme e dal tappo del flacone del N°5 (il profumo più famoso del mondo), è realizzata in acciaio placcato oro giallo. Ha soltanto un formato leggermente ridotto rispetto al solito: misura 15,2 x 19,7 mm e solo 7,5 mm di spessore – grazie al consueto movimento al quarzo Swiss made.

    Le caratteristiche del Première Sautoir-Belt e del Première Manchette

    Nel Première Sautoir-Belt, dunque, il tradizionale bracciale è sostituito da una lunga collana, fatta sempre come la tracolla della celebre 2.55 (la borsa creata da Mademoiselle Coco nel 1955 e da allora oggetto di desiderio praticamente per tutte le donne, dai 10 anni in su). Ovvero una sottile catena in acciaio placcato oro giallo, “interlacciata” (concedetemi il termine, rende bene l’idea) con una striscia di pelle nera – che già da sola è uno status per tutti gli appassionati di moda.

    L’estetica insomma è simile a quella del Première Sound, con cui il Première Sautoir-Belt dimostra una diretta parentela, se non fosse che in quest’ultimo l’orologio si trova appeso a un’estremità della catena e sorregge una nappina, anch’essa in morbida pelle nera. In più il Première Sautoir-Belt è dotato di un moschettone, che si può agganciare a due anelli posti all’interno delle maglie della catena, così da permettere di usarlo appunto come collana o come cintura.

    La particolarità del Première Manchette invece è quella di avere la cassa integrata (ma mi verrebbe da dire incastonata) all’interno del bracciale a sette file. Che veste il braccio come un vero e proprio polsino – o cuff che dir si voglia, per chi è avvezzo all’inglese diffuso nel mondo della moda – di ben 36 mm di altezza, chiuso sul retro da una fibbia gioiello. Una volta indossato risulta però estremamente confortevole, proprio grazie alla struttura articolata della catena, che abbraccia il polso in modo morbido, quasi fluido.

    Note finali

    Concludo, come sempre, con le informazioni “di servizio”.  Sia il Première Sautoir-Belt sia il Première Manchette sono già in vendita nelle boutique monomarca. Attenzione, però: entrambi sono in produzione limitata, quindi non saranno disponibili per sempre. Il prezzo? Rispettivamente 12.000 e 10.700 euro. Non mugugnate: il tutto è coerente con quel senso di esclusività tipico di Chanel. Che contribuisce al fascino della Casa e ammanta abiti e accessori siglati dalla doppia C. Così è, facciamocene una ragione.

  • Oroscopo di settembre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di settembre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Siamo giunti a settembre, pronti a ricominciare, carichi di progetti e di ottimi propositi per questi ultimi mesi di un anno complesso. Il nostro oroscopo di settembre vuol essere, come al solito, un’occasione per scrutare tra le stelle con un pizzico di ironia. E insieme – ovviamente – guardare una carrellata di orologi, questa volta appartenenti al segmento più alto del mercato.
    Per prima cosa, come sempre andiamo ad analizzare gli eventi celesti più significativi che il mese ci riserva, davvero numerosi. L’oroscopo di settembre e gli esemplari che andremo a presentare, infatti, altro non sono che un riflesso terreno di quello che succede lassù.

    Proprio il giorno 1 troviamo cose interessanti presso i pianeti lenti, quelli che compiono la loro rivoluzione in tempi molto, molto più lunghi del nostro consueto anno terrestre. Urano inizia il moto retrogrado, mentre Plutone, che è già retrogrado, lascia alle proprie spalle l’Acquario ed entra in Capricorno. Il giorno 3 avremo Novilunio in Vergine, seguito il 4 dall’ingresso di Marte in Cancro. Il veloce Mercurio entrerà in Vergine il 9, mentre il 18 il Plenilunio in Pesci e un’eclissi lunare chiuderanno in bellezza il periodo del Sole in Vergine di questo 2024. Il Sole passerà in Bilancia il 22 e il 23 Venere entrerà in Scorpione. Sempre il 23 l’Equinozio segnerà ufficialmente il passaggio alla stagione autunnale. Al Sole in Bilancia si unirà anche Mercurio, che entrerà nello stesso segno il 26, chiudendo il mese in congiunzione con il nostro Astro il 30.

    Volete sapere come tutto questo si rifletterà sul vostro destino e al vostro polso? Seguiteci nella ormai classica panoramica dei segni e relativi orologi…

    Ariete

    Secondo il vostro oroscopo di settembre, sarà indispensabile osservare con attenzione persone e situazioni. Piccoli cambiamenti, forse troppo lenti per molti di voi, in realtà sono solo segni preliminari di novità che cominceranno a essere evidenti verso la fine del mese. Intorno al 19/20 avrete la Luna nel vostro segno, Venere in opposizione e Giove sestile: un buon quadro energetico per prendere decisioni, accogliere nuove evoluzioni in ambito lavorativo, mettere in pratica progetti ai quali avevate quasi rinunciato. Esprimete la vostra energia con un orologio importante, dalla forte personalità.

    CARTIER Santos Squelette
    Cassa (39,8 mm) in acciaio, in parte con trattamento Adlc nero. Movimento meccanico a carica manuale scheletrato, calibro 9611 MC di manifattura, con autonomia di 70 ore e ponti a forma di numeri romani. Vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio con sistema di regolazione della misura SmartLink; intercambiabile grazie al sistema QuickSwitch con un cinturino in pelle di alligatore grigio, incluso nel packaging. 34.700 euro.

    Toro

    Per i nati sotto il segno del Toro, Urano in prima casa può generare instabilità nell’ambito delle relazioni, sia in famiglia sia nelle amicizie. Nettuno in XI Casa, cioè nella sfera delle speranze e dei progetti, dell’autocontrollo e della moderazione, vi mette in guardia contro malintesi e vostre possibili reazioni d’impulso. La parola d’ordine quindi è “calma”: siate sempre padroni delle situazioni e non lasciatevi trascinare in discussioni inutili. Bene per gli affari e le questioni economiche, finalmente vecchie vicende si risolveranno, con ottimi risultati per voi. Sfoggiate un orologio “firmato”, dall’eleganza rilassata ma tutt’altro che banale.

    LOUIS VUITTON Escale
    Cassa (39 mm) in oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro LFT023 di manifattura, con micro-rotore decentrato e autonomia di 50 ore; certificato cronometro secondo gli standard del Geneva Observatory. Quadrante grené, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle. 29.000 euro.

    Gemelli

    Ottimo esordio del mese per i Gemelli, che vedranno proprio nei primi giorni Giove e Marte favorevolissimi. Buone notizie sul fronte finanziario, corroborate dall’ingresso di Marte nella vostra II Casa, che continuerà a esercitare il proprio benevolo influsso anche nel mese prossimo. L’oroscopo di settembre segnala l’eclissi di Luna in Pesci, che potrebbe annunciare qualche dissapore sul lavoro. Evitate le situazioni conflittuali. L’Equinozio del 23 sarà un punto di svolta anche per aspetti della vostra vita che consideravate consolidati. Apritevi alle possibilità. Per prepararvi, mettete al polso un orologio innovativo…

    SPEAKE MARIN Ripples Skeleton
    Cassa La City (40,3 mm) in acciaio 904L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SMA07 di manifattura, con micro-rotore decentrato, autonomia di 52 ore, alta frequenza (36mila A/h, 5Hz). Quadrante scheletrato, lancette azzurrate alla fiamma, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio. 29.900 franchi svizzeri, Iva esclusa.

    Cancro

    Nati sotto il segno del Cancro, tutti i segnali del Cielo indicano per voi un mese all’insegna dei viaggi, degli spostamenti, del movimento. L’oroscopo di settembre è inequivocabile. In particolare dopo l’Equinozio del 23 sarete stupiti di quante apparenti coincidenze vi costringeranno, in ogni modo, a dovervi spostare geograficamente. I viaggi più importanti, poi, sono quelli all’interno di voi stessi: non è cosa facile. Prendetevi il tempo per accettare questa sfida, organizzate la vostra carovana mentale, sbarazzatevi dei carichi superflui e scegliete con cura le vostre nuove mete. Sintetizzate il tutto in un orologio scheletrato, purché d’impostanzione lineare.

    CHANEL HORLOGERIE Boy-Friend Squelette
    Cassa (28,6 x 37 mm) in oro beige. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 3 di manifattura, con autonomia di 55 ore. Quadrante assente, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 47.400 euro.

    Leone

    Per voi che ruggite, cari Leoni, un passaggio del Sole nella vostra II Casa, quella del denaro e delle finanze, non può che essere un segnale forte e chiaro. Per il vostro oroscopo di settembre, vi attendono buone sorprese, soddisfazioni e risultati positivi. Non abbassate, però, la guardia. Sembra che possiate trasformare in oro tutto quel che toccate, ma attenzione: non è tutto oro, quello che luccica. Attenti a quanti vorranno accostarsi a voi in questo momento in cui tutto (per voi) splende. Siate molto oculati nell’amministrare le finanze e soprattutto le amicizie. Non trascurate la forma fisica, potreste avere problemi di carattere muscolare. Valorizzatevi con l’esemplare di un marchio élitario.

    PARMIGIANI FLEURIER Toric Petite Seconde
    Cassa (40,6 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro PF780 di manifattura, con doppio bariletto, autonomia di 60 ore e piccoli secondi. Quadrante grené realizzato a mano, indici applicati in oro, lunetta zigrinata, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 45.000 franchi svizzeri.

    Vergine

    Il Sole è nel vostro segno: quale miglior alleato per i vostri progetti, in senso lato, e in particolare per quello che riguarda gli affetti e le relazioni? Tra il 10 ed il 26 godrete anche un super-boost: Mercurio, che vi aiuterà a portare a compimento un progetto. Il momento è propizio. L’eclissi lunare vi indurrà a riconsiderare una relazione per voi importante. Probabilmente dovrete prendere delle decisioni: non trascinate le situazioni. Ravvivate ciò che merita e tagliate i rami secchi. Affrontate le situazioni con tutto l’equilibrio che vi contraddistingue. Procuratevi un orologio improntato alla simmetria, alle geometrie. Vagamente esoterico…

    HUBLOT Spirit of Big Bang Sang Bleu Blue Ceramic
    Cassa (42 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica scheletrato, calibro HUB4700 (base Zenith El Primero 400), ad alta frequenza, con componenti in silicio, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante in vetro zaffiro, vetro zaffiro sfaccettato, cinturino in gomma. Edizione limitata di 200 esemplari, 33.000 euro.

    Bilancia

    Un mese molto dolce per voi, amici nati sotto il segno della Bilancia. Sole, Venere, tutto influisce positivamente nella vostra vita. Un ottimo modo per rientrare nel vortice del lavoro, con tutti i suoi imprevisti. La vostra serenità sarà elemento benefico per quanti vi circondano. Non trascurate qualche fastidio, in particolar modo di tipo digestivo. Cercate di non lasciarvi trascinare in eccessi festaioli. Il vostro oroscopo di settembre evidenzia una notizia positiva, tipo una promozione o un riconoscimento, in arrivo nell’ultima decade. Per l’occasione regalatevi un orologio dall’eleganza misurata e dalla comprovata qualità.

    CHOPARD L.U.C Qualité Fleurier
    Cassa (39 mm) in Lucent Steel. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.09-L di manifattura, con micro-rotore decentrato, doppio bariletto (esclusiva tecnologia Chopard Twin), autonomia di 65 ore e piccoli secondi; con certificato Qualité Fleurier e di cronometria dal Cosc. Quadrante argenté soleil e spazzolato, contatore azuré, lancette luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle. 21.800 euro.

    Scorpione

    Un mese carico di occasioni, di spunti, di possibilità per i nati in questo segno. Sarete carichi di energia e di entusiasmo. Non fatevi travolgere, dosate le energie e valutate bene in cosa farvi coinvolgere e quanto di voi spendere, a livello personale, nelle varie attività. Secondo il vostro oroscopo di settembre, una vicenda di vecchia data, che ormai davate per fossilizzata, andrà invece a concludersi. Gestite al meglio gli ultimi colpi di coda – chi meglio di voi? – e voltate pagina. Inutile voler insistere quando non ci sono possibilità di recupero. Come reazione alle situazioni pesanti a lungo sopportate, scegliete la leggerezza. Anche al polso.

    MING LW.01 Manual Lightweight
    Cassa (38 mm) con quadrante integrato in lega di magnesio AZ31. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Eta 2000 rielaborato da Schwartz-Etienne, fissato al quadrante. Indici delle ore stampati sul vetro (Corning Gorilla Glass 6); fornito di 3 cinturini in Alcantara o in gomma. L’intero orologio pesa 10,6 grammi (esiste anche con movimento automatico, per un peso totale di 12,6 g). Edizione limitata di 200 esemplari, 19.500 franchi svizzeri.

    Sagittario

    Settembre per voi è un mese di preparazione a mutamenti, in senso lato. I risultati saranno visibili a fine anno o addirittura la prossima primavera, ma questo è il momento in cui la semina simbolica del vostro prossimo futuro dovrà essere effettuata con cura. Il consiglio delle stelle è di concentrare le proprie forze in questa attività preliminare, per costruire su solide basi. Mantenete il focus, non fatevi distrarre da eventi collaterali o da vicende che non vi toccano, se non molto marginalmente. Procedete nella messa in opera dei vostri piani, con fiducia. Optate per un calendario perpetuo come simbolo delle possibilità future.

    JAEGER-LECOULTRE Master Ultra Thin Perpetual Calendar
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JLC 868 di manifattura, con calendario perpetuo e fasi di luna. Quadrante opaco, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 31.400 euro.

    Capricorno

    Carissimi Capricorni, avete Plutone – lento e potente – nella casa delle finanze e del denaro. Se dovete agire nella sfera dei guadagni e dei beni, fatelo con il suo aiuto e usando tutta la circospezione necessaria. Prestate attenzione a ciò che vi potrebbe essere presentato come occasione imperdibile, da prendere al volo. Non fatevi allettare da guadagni troppo facili. La saggezza e i consigli di chi ha le giuste competenze saranno le vostre guide. Tranquilli nella sfera degli affetti, anche se qualche screzio con chi vi è più caro potrà infastidirvi. Si risolverà tutto per il meglio. Concedetevi un esemplare de luxe, quintessenza di classe e cultura orologiera.

    PATEK PHILIPPE Calatrava Ref. 6119R
    Cassa ( in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 30255 di manifattura, con autonomia di 65 ore e piccoli secondi. Quadrante argenté grené, indici applicati in oro, lunetta a Clous de Paris, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Fregiato dal Sigillo Patek Philippe. 32.370 euro.

    Acquario

    Nati sotto il segno dell’Acquario, Urano vi inciterà a rinnovare l’ambiente che vi circonda. Che sia una ristrutturazione integrale o solo una risistemazione di cose e oggetti, una ventata di novità rallegrerà l’ambiente in cui vivete. Siamo tutti sensibili a quanto ci circonda: il riflesso sull’umore e sulla vostra produttività sarà immediato. Attenzione a stati di ansia, sempre pessima consigliera e brutta compagnia. L’oroscopo di settembre consiglia calma e sangue freddo: affrontate i problemi uno alla volta e risolverete tutto per il meglio. L’eclissi lunare potrebbe creare difficoltà sul fronte delle finanze: tenete tutto sotto stretto controllo. Anche la Luna, direttamente dal polso.

    HERMÈS Arceau L’Heure de la Lune
    Cassa (43 mm) in oro giallo. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H1837 di manifattura, con esclusivo modulo della complicazione realizzato da Chronode, fasi di luna per entrambi gli emisferi, contatori di ore/minuti e della data che orbitano sul quadrante. Quadrante in dumortierite e lacca, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore realizzato “in casa”. 34.200 euro.

    Pesci

    Da più di un anno il lento e grave Saturno è nel vostro segno, causandovi difficoltà e confusione. Ma ora, proprio grazie alle sue energie, siete pronti a sciogliere i nodi, a riordinare le carte, a sfoltire le troppe idee che avevate in mente. Mese di costruzione, di nuove imprese e orizzonti. Momento ottimo anche per l’introspezione, le ricerche in ambito spirituale e psicologico. Approfittate della vostra stabilità interiore per vedere con occhi diversi cose e persone intorno a voi. Un vecchio amico porterà novità interessanti: valutatele con attenzione, ma non escludetele a priori. Dimostrate di avere la mente aperta con un orologio fuori dal consueto.

    SINGER REIMAGENED Timer 1969
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro AGH 6363 di manifattura, con funzione flyback sulla lancetta centrale dei secondi per misurare eventi in sequenza della durata massima di un minuto. Quadrante soleil, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio 316L. 31.500 franchi svizzeri.



  • J12 Couture Workshop Automaton Caliber 6, la storia animata di Chanel

    J12 Couture Workshop Automaton Caliber 6, la storia animata di Chanel

    Ancora una volta l’orologeria Chanel rende omaggio a Mademoiselle Coco. Ma questa volta non si limita a prendere ispirazione grafica dalla biografia, dal mestiere o dalle passioni della fondatrice della Maison. Tocca invece livelli di virtuosismo tecnico estremi, mai raggiunti finora. Con il nuovo J12 Couture Workshop Automaton Caliber 6 anima letteralmente sul quadrante la figura della grande couturière. Come si intuisce dal nome, infatti, si tratta di un orologio da polso con automi. Che interpreta quindi una tradizione secolare, ma non solo: la rende più attuale. La trasforma con il gusto di oggi attraverso una serie di riconosciute capacità. Un cocktail che ha come ingredienti l’estro creativo, la maestria orologiera, il ricorso ai mestieri d’arte, le competenze gioielliere, il tutto condito dalle suggestioni derivate dalla moda e da uno spiccato senso dell’ironia, divertente e divertito.

    Il quadrante istoriato

    A prima vista il J12 Couture Workshop Automaton Caliber 6 potrebbe essere scambiato per un “normale” Coco Watch (si fa per dire: tanto normale questo genere di “quadrante istoriato” poi non è…). Ovvero uno di quegli esemplari in cui l’immagine di Mademoiselle Coco è protagonista in vari modi e forme, presenti nel catalogo Chanel fin dal 2017. Ma in questo caso basta una leggera pressione sul pulsante a ore 8, per vedere il quadrante – e Mademoiselle per prima – prendere vita.

    La scena si svolge nell’atelier di una sartoria, non molto diverso probabilmente dall’ambiente in cui Gabrielle Chanel trascorreva le giornate. C’è Mademoiselle al lavoro, sorridente ma risoluta, con la mano sul fianco: vestita di tutto punto – indossa uno dei suoi tipici (mitici) tailleur in tweed, la paglietta in testa, le scarpe bicolori ai piedi -, brandisce le forbici, intenta a tagliare una giacca sul manichino. Un’immagine che sembra uscita dalle foto scattate da Douglas Kirkland nei primi anni ’60.

    A rendere il tutto più realistico, il cartello affisso alla porta recita “Mademoiselle Privé”. Proprio come quello che si ritrova al secondo piano di rue Cambon, nel suo studio/appartamento tuttora esistente al civico 31 (l’unica differenza è che lì il cartello è appeso fuori dalla porta, non all’interno: ma una licenza poetica ci sta). Bene, non appena si attiva l’animazione, ecco che Mademoiselle oscilla la testa, dondola i fianchi, alza e abbassa il braccio che tiene le forbici, mentre il manichino si solleva sul treppiedi.

    Non mi soffermo oltre sull’esecuzione del quadrante. Chi volesse conoscere più in dettaglio com’è fatto, trova tutto nelle didascalie. Qui aggiungo solo che è disposto su cinque livelli e che ha comportato massima precisione non solo nella creazione di ogni singolo elemento, ricco di dettagli, ma anche nell’assemblaggio. La difficoltà realizzativa ovviamente è accentuata dalle dimensioni ridotte di tutti componenti. Ma il risultato è spettacolare, quasi ipnotico: ci si ritrova incantati a guardarlo, e si è tentati di rivederlo, ancora e ancora. Date un’occhiata al video, figuratevi dal vivo…

    Il calibro di manifattura

    Alla base della magia del J12 Couture Workshop Automaton Caliber 6 c’è appunto il Calibre 6. Chiaramente il sesto movimento di manifattura della Maison, è però il primo con automi. Come i precedenti, è stato ideato dai progettisti dello Studio de Création Horlogerie Chanel guidato da Arnaud Chastaingt. Quindi realizzato con componenti prodotti nell’atelier artigianale di Romain Gauthier, di cui Chanel possiede una partecipazione societaria. E infine assemblato dai maestri orologiai della Manifattura G&F Châtelain, storica sede di Chanel Horlogerie.

    C’è da dire però che il Calibre 6 vanta una diretta discendenza dal Calibre 1, uscito nel 2016 e montato nella collezione Monsieur de Chanel. A carica manuale, il Calibre 1 nasceva però con le complicazioni (ore saltanti e minuti retrogradi) integrate. Di conseguenza è stato completamente riprogettato: sia per dover eliminare i componenti che presiedono le funzioni aggiuntive, sia per dover ridurre il formato (da 32 mm a 28,4 mm). Lo spazio di incassaggio qui è infatti inferiore, dato che il diametro della cassa è di 38 mm mentre nel Monsieur è di 40 mm.

    In più è stato aggiunto il modulo degli automi. Invisibile dal fondello, è posto direttamente sotto il quadrante ed è un gioco di ruote circolari eccentriche, un insieme di leve e ingranaggi studiati ad hoc per riprodurre le azioni delle figure semoventi. L’energia relativa al loro moto (che si attiva, lo ricordo, su richiesta) proviene dai due bariletti di cui è corredato il calibro, che permettono quindi di fornire l’impulso necessario al momento giusto, senza inficiare la regolarità di marcia delle lancette.

    Ultimi dettagli sul J12 Couture Workshop Automaton Caliber 6

    Ancora qualche informazione sull’habillage. Come tutti gli esemplari dell’omonima collezione, anche il J12 Couture Workshop Automaton Caliber 6 è interamente realizzato in ceramica ad alta resistenza. Un materiale, vale la pena ricordarlo, prodotto in casa nella “Manifattura Chanel” a La Chaux-de-Fonds – oggetto, in passato, di un nostro reportage. E sul quale in oltre vent’anni i tecnici hanno maturato una lunga esperienza, fino a raggiungere ormai una totale maestria in tutti i passaggi di lavoro, dai processi di fabbricazione alle fasi di finitura.

    Lo dimostra anche il nuovo J12, nel quale la ceramica nera di cassa e bracciale è rifinita ovunque con un trattamento opaco, su cui spiccano però i profili smussati, bisellati a mano con una tecnica ancestrale che li rende perfettamente regolari e privi di rigature. Lucidi quanto basta per alleggerire l’effetto estetico dell’orologio, e far risaltare ancora di più la “morbidezza” e la sensazione vellutata della ceramica stessa. Leggera, anallergica e piacevole al tatto già di suo, qui sembra ancora più confortevole. Immaginatevi l’orologio al polso.

    Infine i consueti dettagli pratici. Il J12 Couture Workshop Automaton Caliber 6 costa 250mila euro ed è realizzato in un’edizione limitata di 100 esemplari, dedicata ai grandi collezionisti e ai più facoltosi Chanel-addicted. Ma voglio aggiungere un ultimo commento. Il quadrante, in fondo, racconta una storia vera. Perché Mademoiselle Coco non disegnava mai, né faceva bozzetti preparatori delle sue creazioni. Non usava cartamodelli, trasportava in modo diretto l’idea dalla mente alla stoffa, la tagliava a istinto sui manichini e poi si preoccupava di sistemarla con piccoli ritocchi dove necessario. Era una sarta, non una stilista. Una grande couturière…

  • Couture O’Clock, Chanel e il tempo della sartoria

    Couture O’Clock, Chanel e il tempo della sartoria

    Si chiama Couture O’Clock ed è una delle collezioni meglio riuscite (e divertenti) non solo dell’orologeria Chanel ma di tutto il Salone di Ginevra 2024. L’ho pensato appena l’ho vista nelle teche di Watches and Wonders, lo scorso aprile – e lo credo ancora, a distanza di mesi, dopo averci riflettuto più a fondo. Perché è creativa, coerente e del tutto originale. Non ha paragoni né precedenti nel mondo delle lancette, di ieri o di oggi.

    Motivi e ispirazioni di Couture O’Clock

    Più volte ho ripetuto che l’orologeria Chanel prende ispirazione dalla figura e dalle passioni della fondatrice della Casa di moda. Con la collezione Couture O’Clock, Arnaud Chastaingt e il team di progettisti dello Studio de Création Horlogerie Chanel hanno trovato un modo nuovo di celebrare Mademoiselle Coco. Hanno reso omaggio all’obiettivo da lei perseguito con impegno per tutta la vita: il suo lavoro.

    Couture O’Clock interpreta infatti gli strumenti del mestiere di Gabrielle Chanel in chiave orologiera. Aghi, forbici, ditali, rocchetti da cucito, metri da sarta, spille da balia, puntaspilli, manichini… Tutti gli oggetti, grandi e piccoli, che si ritrovano in un laboratorio di sartoria – usati anche del suo atelier parigino di rue Cambon – sono trasposti in questi esemplari, con fantasia e ironia (perdonatemi la rima, ma non trovo parole migliori).

    Couture O’Clock, una capsule molto vasta

    Tra l’altro Couture O’Clock è un insieme composito in cui concorrono elementi di alta orologeria, alta gioielleria e mestieri d’arte. Una collezione ricchissima, con pezzi unici, iper-preziosi riservati solo alle più fortunate, ed esemplari più accessibili, benché sempre millesimati. Sì, perché si tratta comunque di una capsule collection, i cui orologi in produzione limitata saranno in vendita solo per un certo periodo di tempo nelle boutique monomarca.

    Dato che è impossibile descriverli tutti in una sola occasione, per il momento ho deciso di concentrarmi solo su alcuni. Per gli altri, riprenderemo il discorso in futuro. Ho scelto quindi i modelli meno impegnativi, sia nel senso del costo che della portabilità: non perché non mi piacciano i diamanti (tutt’altro!), ma perché preferisco offrire a più persone possibili la possibilità di partecipare al sogno…

    I J12 Couture

    Comincio allora dal J12 Couture 38 mm, forse il modello più emblematico. Dimostra come l’immaginazione sia in grado di trasformare un orologio solo attraverso la modifica di dettagli chiave. Al posto delle lancette di ore e minuti ci sono infatti un paio di forbici, quella dei secondi centrali ha la forma di un ago, il lay-out del quadrante riprende la carta quadrettata dei cartamodelli e la lunetta ricorda un metro da sarta.

    Oltre alla versione di taglia M, in ceramica nera, c’è anche il J12 Couture 33 mm in ceramica bianca. Identico nell’estetica, se non per il colore e le dimensioni ridotte, si differenzia dal precedente anche per il movimento – lì automatico, qui al quarzo. Ma per non appesantire il racconto, troverete tutte le specifiche tecniche degli orologi (anche di quelli descritti in seguito) nelle didascalie della gallery in alto.

    I Première Couture

    Nella collezione Couture O’Clock, il primo orologio di Chanel in senso temporale (è uscito nel 1987) si “sdoppia” in due referenze. Da un lato c’è il Première Ruban Couture, in cui il caratteristico cinturino a doppio giro, di solito simile alla catena della 2.55, lascia il posto a un metro da sarta (sempre double tour). Alla piccola cassa è appeso un ciondolo con il volto di Mademoiselle Coco che fa l’occhiolino e manda un bacio.

    Dall’altra parte c’è il Première Charms Couture, in cui il tipico cinturino a catena intrecciata con un nastro di pelle nera (doppio, nel senso di sovrapposto) fa da supporto a numerosi charms. Oltre alla cassa dell’orologio, s’incontrano così un piccolo ditale, una spilla da balia, l’etichetta di un outfit Chanel, un rocchetto di filo, il busto di un manichino Stockman e, di nuovo, il volto affettuoso di Mademoiselle.

    Il Boy∙Friend Couture e il Code Coco Couture

    E concludo con due ulteriori esemplari. Il Boy∙Friend Couture riprende il motivo della giacca Chanel di tweed. La celeberrima e stra-desiderata little black jacket – già apparsa nel Mademoiselle Privé Pique-Aiguille dello scorso anno – con tanto di punti di imbastitura e con i bottoni dorati, incastonati di diamanti. Da notare la catena che incornicia la lunetta (applicata nella realtà dalle sarte Chanel all’interno delle giacche per assicurarne il perfetto aplomb) e il cinturino in pelle effetto gros-grain.

    Infine il Code Coco Couture, in cui il cinturino in pelle nera e oro è interamente decorato con gli attrezzi da sartoria: non solo quelli già elencati sopra, ma anche bottoni, grucce appendiabiti o aghi col filo, accostati a simboli della Casa come la camelia o il numero 31. Per chi non lo sapesse, quest’ultimo è il civico di rue Cambon dove hanno sede il flagship store, i saloni e lo studio/appartamento di Gabrielle Chanel, che acquistò l’edificio nel 1918 per aprirvi il proprio atelier di moda. Tanto può raccontare un solo numero, chez Chanel…

  • Only Watch 2024: un successo, malgrado tutto

    Only Watch 2024: un successo, malgrado tutto

    Se ce l’avessero detto lo scorso autunno, non ci avremmo mai creduto. Only Watch 2024 ha raccolto quasi 29 milioni di euro, di cui più della metà provenienti dal Patek Philippe. Numeri allineati con il passato, che confermano la rinnovata fiducia del pubblico verso l’asta – biennale – di beneficenza, impegnata fin dal 2005 nella raccolta fondi a favore della ricerca scientifica contro la distrofia muscolare Duchenne. Un ottimo risultato soprattutto se si pensa a come si erano messe le cose.

    I problemi di Only Watch 2024

    Breve rewind per chi si fosse perso le puntate precedenti. La X edizione di Only Watch era prevista per il 5 novembre scorso. Poi però alcuni collezionisti avevano sollevato perplessità sulla gestione dei capitali ricavati dall’asta (all’epoca un centinaio di milioni di euro). A quel punto celebri marchi come Audemars Piguet e Tudor avevano fatto un passo indietro e ritirato gli esemplari donati. Al contrario, però, molti altri – per esempio F.P.Journe in prima persona – avevano espresso apertamente tutta la propria solidarietà e il proprio sostegno a Luc Pettavino e al suo team. Ma la campagna mediatica negativa, manifestata soprattutto sui social media, aveva creato un brutto clima di sospetto. Insostenibile per gli organizzatori, che avevano deciso quindi di posticipare l’evento a data da definirsi.

    Sono trascorsi i mesi. All’inizio di aprile, l’annuncio ufficiale: Only Watch si sarebbe tenuta il 10 maggio, sotto il martelletto di Christie’s. L’Association Monégasque contre les Myopathies, l’organizzazione no-profit cui fa capo l’asta, nel frattempo ha eseguito un audit e pubblicato il relativo report all’insegna della trasparenza, per fugare ogni dubbio e insinuazione. Ha anche rivisto la propria struttura e la propria governance, sempre all’insegna della trasparenza. Molto ha contato anche la confermata presenza di Patek Philippe e dei marchi di Lvmh, che hanno fatto da traino per gli indecisi. Sta di fatto che la vendita all’incanto ha avuto luogo venerdì scorso, e ha disperso 47 orologi (su 63 originari). A dispetto del sito e dell’app di Christie’s, down fin dal giovedì: non si sa bene perché, se hackerato o cosa… Ma mentre stiamo scrivendo è ancora offline.

    Only Watch 2023: i primi 5

    Dicevamo dunque del successo finale di Only Watch 2024, dovuto interamente alle offerte in sala, al Centro Congressi del Palexpo di Ginevra, o giunte per telefono (come si faceva una volta). La vendita è andata in streaming per due ore e mezza sul canale You Tube, dove è ancora visibile, e sul feed di Instagram di Only Watch, con un’audience notevole. Secondo i dati ufficiali, tutti gli orologi sono stati venduti – senza premio per l’acquirente, com’è consuetudine nelle charity auction. Il valore totale della vendita ha raggiunto i 28.320.000 franchi svizzeri, pari a 28.999.680 euro.

    Impossibile per noi riportare qui tutti i lotti con i loro risultati. Ci limitiamo dunque a pubblicare i primi 5, in ordine di prezzo di aggiudicazione. Per il resto vi rimandiamo alle fonti ufficiali. Ricordiamo solo che la particolarità di questi orologi sta nel fatto che sono tutti pezzi unici, creati ad hoc e irripetibili. Ecco perché fanno gola ai grandi collezionisti…

    Lotto 32 – PATEK PHILIPPE Ref. 6301A-010 Grande and Petite Sonnerie, Minute Repeater. Rare Handcrafts. Cassa in acciaio, quadrante in smalto Grand Feu flinqué, guilloché a mano, e con diamanti taglio baguette (0.45 ct). Movimento meccanico a carica manuale, calibro GS 36-750 PS IRM, con grande e piccola suoneria, ripetizione minuti, piccoli secondi saltanti alle ore 6, doppia indicazione dell’autonomia (di 3 giorni per il movimento, di un giorno per la suoneria). La stima iniziale era 1.500.000/1.800.000 franchi svizzeri, ma le offerte si sono aperte a 5 milioni (non si sa perché). Alla fine è stato venduto per l’esorbitante cifra di 15,7 milioni di franchi svizzeri. Si conosce perfino l’acquirente, Zach Lu: attore di origine taiwanese, nonché uno dei principali collezionisti orientali.

    Lotto 38 RICHARD MILLE RMS14 Talisman Origin. Cassa in titanio grado 5 con lunetta e fondello in oro rosso inciso a mano, quadrante scheletrato in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CRMT5 scheletrato, con tourbillon a un minuto; collana in radica svizzera, oro, titanio e rodonite, infilata su cordino di metallo e caucciù. Stimato fra i 600 e gli 800mila franchi svizzeri, ha raggiunto i 2.380.000 franchi svizzeri. Notevole, al di là del prezzo spuntato, per la storia divertente che gli aleggia attorno: e lo vuole come manufatto, dal valore sciamanico, di un’antica tribù svizzera… 😂

    Lotto 37 – REXHEP REXHEPI Chronomètre Antimagnétique. Cassa in acciaio, realizzata dall’atelier di Jean-Pierre Hagmann (JHP), quadrante in smalto Grand Feu, doppio fondello (chiuso quello esterno, a vista quello interno). Movimento meccanico a carica manuale con costruzione e materiali specifici per la resistenza al magnetismo (ruotismi e ancora in oro, altri componenti in acciaio inox), racchiuso in un anello d’acciaio. La valutazione iniziale si aggirava attorno ai 100/150mila franchi svizzeri, ma l’orologio ha raggiunto 2.100.000 franchi svizzeri.

    Lotto 13 – F.P.JOURNE Chronomètre Bleu Furtif. Cassa e bracciale in tantalio, quadrante in smalto Grand Feu blu traslucido. Movimento meccanico a carica manuale in oro rosa, calibro 1522, con secondi centrali diretti, indicazione dell’autonomia (52 ore) e fasi di luna riportati sul lato fondello. Partito da una stima di 2/4mila franchi svizzeri, è stato acquistato per 2 milioni di franchi svizzeri.

    Lotto 27 – LOUIS VUITTON Tambour Einstein Automata Only Watch 2023. Cassa in acciaio; quadrante in oro bianco inciso a mano da Dick Steenman, smaltato con pittura in miniatura e grisaille da Nicolas Doublel. Movimento meccanico a carica manuale, calibro LV 525 La Fabrique du Temps LV, con ponti in oro, indicazione dell’autonomia (100 ore), ore saltanti, minuti retrogradi e 4 animazioni. Contro una valutazione iniziale di 340/440mila franchi svizzeri, l’orologio ha raggiunto i 700mila franchi svizzeri.

    Altri esemplari di Only Watch 2024

    Concludiamo la rassegna di Only Watch 2024 con una selezione di esemplari che ci sono piaciuti, o comunque ci hanno in qualche modo colpito, al di là delle quotazioni ottenute. Anche questi li elenchiamo in ordine decrescente, dal valore più alto a quello più basso.

    Lotto 18 – H.MOSER X MB&F Streamliner Pandamonium. Cassa in acciaio, quadrante soleil fumé con miniatura tridimensionale di panda Dj in oro, scolpito e decorato a mano. Movimento meccanico a carica manuale, pezzo unico realizzato in esclusiva, con bilanciere centrale sospeso e ripetizione minuti. Stimato 300/400 mila franchi svizzeri, venduto per 380mila.

    Lotto 14 – FREDERIQUE CONSTANT X CHRISTIAAN VAN DER KLAAUV Tourbillon Planetarium Only Watch 2024. Cassa in platino, quadrante in avventurina. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC-988, con tourbillon a un minuto, calendario perpetuo e planetario in miniatura con indicazione dell’orbita di Mercurio (88 giorni), Venere (225 giorni), Terra (365), Marte (687), Giove (12 anni) e Saturno (29 anni). Stimato 80/120mila franchi svizzeri, venduto per 85mila.

    Lotto 9 – BREGUET Marine Hora Mundi 5555. Cassa in oro rosa e quadrante composto da una base in oro guilloché e, sovrapposto, un disco in vetro zaffiro con continenti incisi. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 77F1, con ore del mondo e funzione giorno/notte. Stimato 70/80mila franchi svizzeri, venduto per 75mila.

    Lotto 11 – CHANEL Mademoiselle J12 La Pausa Only Watch. Cassa e bracciale in ceramica ad alta resistenza, bianca o nera; quadrante laccato con silhouette di Mademoiselle Coco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 12.1. La coppia di esemplari, stimata 40/50mila franchi svizzeri, è stata battuta per 65mila.

    Lotto 40 – SPEAKE MARIN Ripples Bleu Royal. Cassa La City e bracciale in acciaio, quadrante con motivo Ripples. Movimento mecanico a carica automatica, calibro SMA03-T20, con piccoli secondi. Stimato 35/65mila franchi svizzeri, venduto per 45mila.

  • 7 orologi wow visti a Ginevra. Al Salone e dintorni

    7 orologi wow visti a Ginevra. Al Salone e dintorni

    No, non siamo gente dai facili entusiasmi. Dopo tanti anni in orologeria, è difficile che qualcosa riesca ancora a stupirci. Eppure, la scorsa settimana a Ginevra, ci siamo ritrovati in varie situazioni a sgranare gli occhi di fronte a certi esemplari, che ci hanno impressionato per le novità costruttive, le soluzioni tecniche e, di conseguenza, l’estetica innovativa. A tal punto da farci dire ogni volta un accorato «woooow…», per motivi diversi. Ecco, qui vogliamo raccontarvi i 7 orologi wow che abbiamo visto durante Watches and Wonders, sia al Salone sia al “Fuorisalone”. In un contesto tutto sommato abbastanza piatto, in cui i pochi expolit erano ancor più evidenti.

    Una premessa d’obbligo

    Una scelta arbitraria – sia chiaro – e che potrebbe anche non trovarvi d’accordo. Sui gusti non si discute, lo abbiamo scritto fino allo sfinimento e continua a essere vero. Anche perché – ne siamo consapevoli – oltre ai 7 orologi wow riuniti qui sotto, molti altri meriterebbero questo appellativo, fra gli innumerevoli nuovi modelli lanciati dalle centinaia di marchi presenti in città. Che hanno esposto non solo al Palexpo, ma anche a Head, o nelle suite del Beau Rivage, del President Wilson e degli altri 5 stelle, senza dimenticare gli showroom privati di quanti hanno la sede sotto il Jet d’Eau. Una selezione però andava fatta: e questa è la nostra, condivisibile o meno.

    Due parole ancora riguardo alla definizione di “7 orologi wow”. Che deriva da quei Wow Watches con cui i giornalisti (soprattutto di moda) da sempre si riferiscono agli esemplari più glamorous, più preziosi o straordinari, quasi sempre irraggiungibili da noi comuni mortali. Il concetto vale anche nel nostro caso: noi però abbiamo dato all’idea una connotazione più tecnica, perché a colpirci c’è sempre, prima di tutto, la meccanica. Poi, è vero, l’etichetta “7 orologi wow” include anche una sfumatura di ironia: che non vuole però essere mancanza di rispetto o irriverenza verso gli oggetti in questione, tutt’altro. Piuttosto un divertito riferimento alla nostra reazione – stupefatta, quasi estasiata, sempre entusiasta – la prima volta che li abbiamo visti.

    I 7 orologi wow, secondo noi

    Specifichiamo che abbiamo scelto solo orologi da polso: non soltanto perché più “portabili”, più vicini alla nostra sensibilità e ai nostri gusti, ma soprattutto perché la miniaturizzazione dei movimenti/componenti è di per sé un valore aggiunto. Come potete vedere si tratta di esemplari di diverso genere, non riconducibili a una sola categoria: ci sono un paio di ultra-piatti (molto ultra), variazioni sul tema del tourbillon, smalti e automi. Ad accomunarli è proprio il wow, sincero, che ci è sgorgato dal cuore. Sarebbero tutti da raccontare con lunghi approfondimenti, ma qui li possiamo solo elencare, rigorosamente in ordine alfabetico. Per ognuno riportiamo un personalissimo commento – e ovviamente le informazioni tecniche. Eccoli, dunque. Voi fateci sapere cosa ne pensate sui nostri social…

    BULGARI Octo Finissimo Ultra Cosc
    Cassa (40 mm di lato x 1,7 mm di spessore) in titanio e carburo di tungsteno. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Bvl 180 di manifattura (7 richieste di brevetto), ultrapiatto, con 50 ore di autonomia, componenti montati direttamente sul fondello/platina; certificato cronometro dal Cosc. Indicazione di ore e minuti con differenziale, vetro zaffiro, bracciale in titanio con fibbia pieghevole integrata (1,5 mm di spessore). Edizione limitata di 20 esemplari.

    Una costruzione reinventata ex-novo. E, una volta indossato, un effetto di leggerezza indescrivibile. Sconvolgente, al di là dei record, perché spinge i limiti “oltre”. E raggiunge traguardi finora impensabili.

    CHANEL J12 Atelier Couture Automat Calibre 6
    Cassa (38 mm) in ceramica mat ad alta resistenza e oro bianco, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, Calibro 6 di manifattura, con automi, animazione su richiesta. Quadrante in decalque, lunetta e corona in acciaio con diamanti taglio baguette e brillante (3.34 carati in totale), vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in ceramica. Edizione limitata di 100 esemplari.

    È il primo automa realizzato dallo Studio de Création Horlogerie Chanel in un nuovo calibro “in-house”. E ritrae – perfettamente riprodotta – Mademoiselle Coco al lavoro nel suo atelier, un po’ voluttuosa, un po’ divertita.

    CYRUS GENÈVE Etheral Twin Orbital Tourbillon
    Cassa (44 mm) in oro rosa e titanio grado 5, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Cyr518-E di manifattura (3 richieste di brevetto), con 3 giorni di autonomia (indicata sul lato fondello), due tourbillon volanti, paralleli e inclinati di 20°, indicazione saltante delle ore su dischi, anch’essi inclinati e paralleli, indicazione dei minuti tramite indice; l’intero sistema compie una rotazione in senso orario in un’ora. Chassis rotante, indicazioni luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 18 esemplari.

    Definirlo “suggestivo” è un eufemismo: si resta letteralmente incantati davanti alla rotazione ininterrotta dei componenti. Arte cinetica allo stato puro, da vedere almeno in video sul sito ufficiale.

    HERMES Arceau Duc Attelé
    Cassa (43 mm) in titanio grado 5 lucido. Movimento meccanico a carica manuale, calibro H1926 di manifattura, ad alta frequenza, con indicazione dell’autonomia, ripetizione minuti (ponte della suoneria in vetro zaffiro a 3/4, traforato) e dispositivo tourbillon centrale su 3 assi (rotazione della gabbia esterna in 300 secondi, quella intermedia in 60 secondi, quella interna in 25 secondi). Quadrante inferiore guilloché, giro delle ore decentrato e inclinato, vetro zaffiro a cupola, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore (prodotto “in casa”).

    Tecnica sopraffina e massima personalizzazione: i timbri hanno la forma della testa di un cavallo, così come il rastrello dei minuti della suoneria, mentre le ruote del movimento sono simili a quelle del calesse del logo.

    PIAGET Altiplano Ultimate Concept Tourbillon 150th Anniversary Cassa (41,5mm di diametro x 2 mm di spessore) in lega di cobalto (M64bc) Pvd blu, impermeabile fino a 2 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 970P-Uc di manifattura, con 40 ore di autonomia, componenti montati direttamente sul fondello/platina, dispositivo tourbillon a un minuto, piccoli secondi sulla gabbia. Indicazione decentrata di ore e minuti, vetro zaffiro, fondello con mini-oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle.

    Dimenticatevi i tourbillon sferici, carpiati, bi o triassiali. Questo è un inedito tourbillon piatto, così sottile (2 mm) da sembrare bidimensionale. Lo sviluppo dell’esemplare del 2018. Davvero impressionante…

    ROGER DUBUIS Orbis in Machina Central Monotourbillon Cassa (45 mm) in oro rosa, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Rd115 di manifattura, scheletrato, con 3 giorni di autonomia, dispositivo tourbillon centrale a un minuto (con gabbia in titanio e cromo-cobalto). Quadrante multilivello, indicazione di ore e minuti su disco, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle. Edizione limitata di 88 esemplari, in vendita esclusivamente nelle boutique monomarca.

    Simmetrico, ipnotico, spettacolare. La modernità fatta tourbillon, almeno visto dal lato quadrante. Ma, quando lo si gira dal lato fondello, la meccanica rivela la migliore tradizione del Poinçon de Genève. E superbe finiture.

    VAN CLEEF & ARPELS Lady Arpels Cadrans Extraordinaire Jour Enchanté Cassa (41 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica manuale. Quadrante con intarsi di turchese, sole in oro giallo, zaffiri gialli, granati spessartiti, diamanti, mini-scultura in oro bianco, foglie e fiori in smalto façonné e plique-à-jour; indicazione decentrata di ore e minuti, lunetta con diamanti, vetro zaffiro, fondello inciso; cinturino in pelle di alligatore, intercambiabile (in vendita con un secondo cinturino, a scelta). Edizione limitata di 8 esemplari.

    Guardare il quadrante, incredibilmente profondo per la sovrapposizione di elementi, è come immergersi in un mondo fatato, in miniatura. Ma lo smalto incastonato di diamanti – mai visto prima – è un’autentica follia.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 04/03/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 04/03/2024

    Tornano le Cronache dell’orologeria per il consueto aggiornamento sulle attività di marketing che animano l’industria delle lancette. Quanto mai variegate, le notizie di questa settimana spaziano dagli ambasciatori ai nuovi indirizzi, dalle partnership alle iniziative speciali fino alle opere di mecenatismo e altro ancora. Tanto per rendere l’idea di come le marche di orologi sanno muoversi negli ambiti (e negli ambienti) più diversi… Buona lettura.

    Nouvelle égerie

    Il Première ha un nuovo volto: Jeannie. La cantante (rapper, ballerina, performer) sudcoreana, nota per essere una delle Blackpink – la girl band di k pop -, raggiunge così Lily-Rose Depp nel prestare il polso all’orologio di Chanel. A dire il vero la ragazza è già di casa in rue Cambon: ambasciatrice dal 2021, è stata protagonista della campagna Coco Neige, della borsa Chanel 22 e dei gioielli Coco Crush. Ora invece interpreta il Première Édition Original per Inez & Vinoodh in quelli che sono video (e scatti) d’autore. Da vedere qui.

    So chic

    Barbara Palvin è la nuova Ambasciatrice d’Eleganza Longines. Come non condividere la scelta? Nata a Budapest ma newyorkese d’adozione, Barbara solca le passerelle da quando era adolescente con stile innato. A dispetto dell’età, ha una lunga carriera: è stata Angelo di Victoria Secret, ha interpretato innumerevoli campagne ed è apparsa sulle copertine dei principali magazine di moda. Ma non è solo una modella: sa anche recitare. E poi è una filantropa… Perché l’eleganza, come la intende Longines, è fatta anche di valori.

    Sul green e non solo

    Altro salto Oltreoceano per Unimatic, che stavolta è atterrato a Tinley Park, Chicago – Illinois, per siglare una partnership con Bettinardi, uno dei marchi più rinomati nella produzione di putter e attrezzature varie per il golf. Dall’accordo sono scaturiti due orologi: il Modello Uno U1-BF e il Modello U1-BFN, entrambi con il quadrante personalizzato dal pattern e dal doppio logo, ed entrambi in edizione limitata di 50 esemplari. In vendita solo su l sito The Hive, sono andati sold out in pochissimo tempo. Quando si dice “andare in buca”…

    Cronache dell’orologeria… artigianale

    La Chronométrie Ferdinand Berthoud sbarca in Italia. E approda da Pisa 1940, che nel flagship store di via Verri 7, a Milano, avrà l’esclusiva per il nostro Paese. Il marchio storico di grande prestigio – incentrato sulla figura del maître-horologer vissuto nel XVIII secolo, autore di trattati di orologeria e creatore di esemplari da marina – è stato riportato in vita una decina d’anni fa da Karl Friedrich Scheufele (co-Presidente di Chopard). E ora vanta un esiguo catalogo di referenze complicate, di estrema qualità. Solo per pochi, in tutti i sensi…

    Da visitare

    Sempre a Milano, pochi giorni fa, Audemars Piguet ha inaugurato una nuova AP House, la 20a nel mondo. In via Bagutta, in pieno centro, all’interno dell’ex Garage Traversi recentemente restaurato, occupa una superficie di oltre 1600 metri quadri suddivisi su 5 piani. Il progetto, firmato Lissoni & Partner, vede gli ampi spazi organizzati fra sale espositive, in cui i pezzi storici convivono con quelli di produzione attuale, il tradizionale AP lounge, un intero piano dedicato agli orologiai e perfino un tetto panoramico sulla città.

    Imprese da record

    Secondo capitolo di Authentic Project, l’iniziativa che celebra le grandi imprese firmate Garmin. Dopo la storica, prima scalata invernale del Nanga Prabat realizzata da Simone Moro, ora è la volta del record (imbattuto) dell’ora su pista di Filippo Ganna, che l’8 ottobre 2022 ha percorso una distanza di 56,792 km nel Velodromo di Grenchen. Il progetto, che coinvolge il circuito di rivenditori Garmin, vedrà l’esposizione itinerante della sua Pinarello. E una strategia di pr e digital dedicata proprio al racconto dell’autenticità del Brand.

    Patriottico restyling

    Foto ThePhotografer CC BY-SA 4.0

    Iniziano proprio oggi i lavori di restauro del Vittoriano, il monumento a Vittorio Emanuele II meglio noto come Altare della Patria. Finanziati interamente da Bulgari, riguardano i gruppi scultorei sulla facciata, per i quali sono previsti interventi di pulizia, consolidamento e protezione dei marmi e dei bronzi (fino al ripristino della doratura originaria di questi ultimi). La Maison romana, non nuova in azioni di mecenatismo nella Capitale, ha messo sul piatto 240mila euro per ridare splendore a un simbolo dell’Italia intera. Grazie..

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 13/02/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 13/02/2024

    Ed eccoci di nuovo con le Cronache dell’orologeria. Che riuniscono come al solito le notizie della settimana appena trascorsa, in cui lo spazio si divide fra l’immancabile gossip del Festival di Sanremo (ma non solo) e una nuova, prestigiosissima boutique, ma anche quelle recuperate dalla settimana precedente – come vi avevamo promesso -, improntate soprattutto su temi sportivi. Perché la stagione della Formula 1 si avvicina e le marche orologiere fanno a gara per piazzarsi in pole position. Ne riparleremo…

    Scrigno d’arte

    Il 9 febbraio, a New York, Chanel ha inaugurato un nuovo flagship store sulla Fifth Avenue, il primo negli Stati Uniti dedicato a orologi e gioielli. Dove l’architetto Peter Marino ha dato il meglio di sé per trasformare i due piani all’interno del Crown Building (1921) in puro stile Chanel. Tra il granito nero e il bronzo dorato, arredi antichi e decori Goossens eco di rue Cambon, si trovano anche opere d’arte contemporanea. Numerose le celebrities accorse all’evento: tipo Katie Holmes, Michelle Williams, Kerry Washington…

    The place to be

    Si sa: Sanremo è ormai una vetrina imprescindibile anche per le case di orologeria, che si contendono i polsi di cantanti, conduttori, ospiti. Ecco allora gli Omega Moonwatch di Marco Mengoni (in due versioni; i gioielli invece erano Tiffany & Co.), il Santos de Cartier di Mahmood, il Royal Oak di Lazza, gli Swatch What if su Dargen D’amico… E ci sta, con i numeri di telespettatori raggiunti ogni anno. Ma ci sono stati anche i testimonial “spontanei”: vedi Russell Crowe con il suo Nautilus. Rosicate, gente, rosicate…

    Brividi sul ghiaccio

    Dopo Sanremo, un altro evento ricorrente (sportivo, stavolta) ha visto di nuovo impegnata Omega: la Celebrity Bob Run, la storica gara di bob a squadre che si tiene a St. Moritz, simbolo della tradizione di cronometraggio della Maison in questa disciplina. All’edizione 2024 hanno partecipato Kaia Gerber, Diplo, Shay Mitchell, Noah Beck, Ashley Graham, Jess Glynne, O’Shea Jackson Jr., Gavin Casalegno e Arcángel, che pare si siano divertiti un mondo. Come, certi nomi non vi dicono niente? A voi il compito di scoprire chi sono.

    Intanto, ai Grammy

    Ci risiamo. Dopo Rihanna, anche Taylor Swift s’è messa l’orologio al collo. Lo si è visto ai 66th Grammy Awards, dove la cantante è stata premiata per la quarta volta. L’semplare in questione era un Concord vintage, incastonato dalla jewel designer Lorraine Schwartz in un chocker di diamanti neri e mischiato ad altre collane di diamanti. Con le lancette ferme sulle 12, era un chiaro riferimento al titolo del suo album Midnights. Del resto, se anche fose stato funzionante, Swifty avrebbe potuto vedere l’ora solo con uno specchio… Bah!

    Cronache dell’orologeria… in F1

    In vista del Mondiale

    Tudor vanta una lunga storia nei motorsport: negli anni ’60 sponsorizzava un team di endurance e, nel tempo, ha sempre avuto un legame speciale con Porsche. Ora invece torna in pista come partner del Visa Cash App Formula One Team, la scuderia Racing Bulls che sostituisce AlphaTauri. Tant’è che ne ha già personalizzato le VCARB 01, svelate qualche giorno fa. Ma, durante la presentazione delle monoposto e dei piloti, al polso di Ricciardo è apparso un inedito Black Bay con quadrante blu. Sarà questo il nuovo orologio ufficiale?

    Sinergie strategiche 1

    Da sinistra. Lawrence Stroll e Patrick Pruniaux.

    Ancora a proposito di motorsport, Girard-Perregaux e Aston Martin hanno rinnovato la partnership. Tre anni e cinque orologi dopo aver siglato il primo accordo, Patrick Pruniaux (Ceo della Manifattura elvetica) e Lawrence Stroll (Presidente esecutivo della Casa britannica) hanno dato il via a un nuovo ciclo di collaborazione creativa, basata su una concezione condivisa del lusso (quello vero), oltre che un’amicizia ormai collaudata. A noi era piaciuto molto il Neo Bridges Aston Martin Edition: a quando la prossima macchina da polso?

    Sinergie strategiche 2

    Da sinistra. David Gendry, Vicepresidente di BWT Alpine F1 Team, e Edouard Meylan, Ceo di H.Moser & Cie.

    Sempre in tema di quattro ruote, è stata annunciata anche la partnership fra H. Moser & Cie. e Alpine Motorsports. La Marca elvetica sarà così coinvolta a 360° in tutte le attività della Casa francese: dal BWT Alpine F1 Team, all’Alpine Endurance Team, dall’Alpine Academy fino al Rac(H)er… E già si parla di un programma di scambi tra il Centro tecnologico di Enstone e la Manifattura di Neuhausen-am-Rheinfall. Siamo curiosi di vedere quali orologi scaturiranno da questa alleanza: ci aspettiamo grandi cose…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • 7 orologi per la neve: cosa scegliere per andare a sciare

    7 orologi per la neve: cosa scegliere per andare a sciare

    Noi li preferiamo candidi e leggeri. Candidi perché si accordano ai paesaggi innevati, leggeri per non sentirli addosso mentre siamo sulle piste. Di cosa parliamo? Ma degli orologi da portare con noi in settimana bianca, naturalmente. Poco importa come ci piace vivere la montagna: affrontare una nera o andare a fare fondo, pennellare delle belle S o scendere a spazzaneve, giocare con lo slittino o usare lo snowskate… Ciò che conta è avere al polso un esemplare adatto. Necessario, perché sappiamo quanto sia bello ed estraniante restare lassù – anche senza avventurarsi in fuoripista per sentirsi davvero lontani dal mondo. Quanto sia facile perdere la cognizione del tempo mentre ci si diverte, anche in mezzo alla folla. Per questo allora abbiamo selezionato appositamente 7 orologi per la neve, riuniti in questa pagina.

    Che poi, va beh, il colore è una questione di gusti ed è assolutamente arbitrario, anzi soggettivo. A noi il bianco piace perché si adatta a qualsiasi look, e spicca sui tipici piumini e accessori dai toni vitaminici. Ma se qualcuno preferisce tonalità fluo va bene lo stesso. Le stesse marche di orologi, del resto, sviluppano modelli ad hoc per le alte quote in cromie diverse – come si può vedere qui sotto.

    Più importante è invece il materiale, possibilmente ad alte prestazioni, o meglio peso piuma: noi abbiamo privilegiato la ceramica, perché regala una sensazione di estremo comfort, anche se influisce sul prezzo finale… Ma è chiaro che non si può prescindere dall’intramontabile acciaio – sebbene sempre con dettagli in ceramica. A proposito: nella scelta di questi 7 orologi per la neve, abbiamo cercato come al solito di essere trasversali ai segmenti di mercato, perché la disponibilità economica non è proprio uguale per tutti. Mentre la passione per la bella orologeria – quella sì – è comune a tutti noi. Ed è indipendente dal reddito.

    Ma la caratteristica principale di questi 7 orologi per la neve, il dato davvero essenziale, è l’impermeabilità. Lo raccomandiamo vivamente: almeno 5 atmosfere (o 5 bar, che dir si voglia), meglio ancora 10. E la cosa non vale solo per i 7 orologi per la neve qui riuniti, ma è una regola aurea da tenere a mente. Soprattutto, qualsiasi esemplare decidiamo di indossare per andare in montagna, portiamolo prima dal nostro orologiaio di fiducia a fare un veloce controllo. Un test della tenuta stagna, un cambio delle guarnizioni – se necessario – costa poco in termini di tempo e di denaro, ma è fondamentale. Perché la neve altro non è che acqua ghiacciata… Chi vuole approfondire il discorso, può rileggersi questo vademecum: scritto da Augusto Veroni qualche anno fa, rimane sempre attuale.

    Un’ultima particolarità dei “nostri” 7 orologi per la neve riguarda infine la funzionalità. Proprio perché siamo competitivi con noi stessi, o semplicemente perché vogliamo misurare le nostre performance quali che siano, ci siamo concentrati solo sui cronografi. Utili, utilissimi in tante circostanze e ancora di più quando si va sciare, ci danno la possibilità di tenere sotto controllo infinite situazioni, sta solo a noi decidere quali. Nulla osta, ovvio, mettersi al polso un “solo tempo”. Ma se perfino le stesse case di orologeria associano quasi sempre dei cronografi ai campioni di sci che sono loro testimonial… ci sarà pur un motivo, no?

    7 orologi per la neve: qualche suggerimento…

    …in ordine di prezzo, dal più costoso al più economico.

    HUBLOT Big Bang Integrated White Ceramic Cassa (42 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Unico Hub1280, con autonomia di 3 giorni, cronografo con ruota a colonne (visibile dal quadrante), funzione flyback e secondi continui. Quadrante aperto, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in ceramica. 25.200 euro. Anche Aleksander Kilde indossa al polso un Big Bang Unico, non proprio questo modello ma…

    OMEGA Speedmaster Dark Side of the Moon Cassa (44,5 mm) in ceramica, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Co-Axial 9300, con indicazione di ore e minuti crono in un unico contatore, secondi continui e datario. Quadrante laccato, lancette e indici luminescenti, lunetta con scala tachimetrica, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle. 14.300 euro.

    IWC Pilot’s Chronograph Top Gun Edition “Lake Tahoe” Cassa (44,5 mm) in ceramica e acciaio, impermeabile fino a 6 atm e con cassa interna in ferro dolce per schermare il movimento dai campi magnetici. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 69380, cronografo con ruota a colonne, secondi continui e funzione day-date. Quadrante opaco con contatori azuré, lancette, numeri e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in caucciù. 13mila euro. È l’orologio indossato anche da Eileen Gu, sciatrice freestyle ambasciatrice della Casa di Sciaffusa.

    CHANEL Cronografo J12 Cassa (41 mm) in ceramica, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, cronografo con secondi continui, datario e con certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Quadrante laccato, lancette luminescenti, indici con diamanti, lunetta girevole unidirezionale, vetro zaffiro, bracciale in ceramica. 12.150 euro.

    MONTBLANC 1858 Automatic Chronograph 0 Oxygen The 8000 Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm e dall’interno totalmente privo di ossigeno. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MB 25.13, con secondi continui. Quadrante effetto ghiaccio, lancette e numeri luminescenti, lunetta girevole bidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio, intercambiabile. 5.100 euro.

    LONGINES Conquest Marco Odermatt Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabiel fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L898, con autonomia di 59 ore e spirale in silicio, cronografo con secondi continui. Quadrante soleil, contatori argenté, lunetta con scala tachimetrica, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro autografato, cinturino in tessuto; corredato da un secondo cinturino Nato. Orologio realizzato in collaborazione con il campione svizzero, ambasciatore del Marchio della Clessidra alata. 4.550 euro.

    DOXA Sub 200 C-Graph 2 Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica autimatica, cronografo con secondi continui. Quadrante soleil, lancette e indici luminecscenti, lunetta girevole unidirezionale con anello in ceramica, vetro zaffiro, cinturino in caucciù. 2.950 euro.

  • Oroscopo di gennaio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di gennaio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Ed eccoci, reduci dai festeggiamenti del Capodanno, a leggere nelle stelle l’oroscopo di gennaio comprensivo dell’ormai tradizionale carrellata di orologi.
    Un oroscopo di gennaio che è particolarmente simbolico, dato che in molte tradizioni l’apertura dell’anno nuovo è un condensato di quello che i mesi seguenti porteranno.
    Sempre attenti agli eventi celesti con un tocco di leggerezza, per prima cosa andiamo ad analizzare, su base astronomica, cosa succede lassù in questo mese.

    Ma prima di guardare in cielo, una piccola divagazione per gli appassionati di numerologia. Se si sommano le cifre che compongono 2024, si ottiene 8, un numero che nella tradizione antica aveva un significato importante. Al numero 8 erano associati il concetto di infinito – si pensi al simbolo matematico, che assomiglia a un 8 sdraiato –, di eternità, di rinascita. Gli antichi fonti battesimali cristiani erano ottagonali, proprio per indicare questa nuova vita e il passaggio a una dimensione superiore. Almeno sotto il profilo numerologico, possiamo quindi dire che l’inizio è molto promettente. Ma l’oroscopo di gennaio vero e proprio ci chiede di guardare agli astri.

    I transiti planetari

    Il Sole è nel segno del Capricorno e vi resterà fino al giorno 20, quando entrerà nel segno dell’Acquario. Il giorno 1 coincide con la fine del moto retrogrado di Mercurio, che torna in traiettoria diretta e si farà ben sentire sul piano della comunicazione, delle notizie, delle novità. Luna Nuova l’11 con Marte particolarmente propizio e interessanti configurazioni nei giorni immediatamente seguenti. Il 12, Giove e Marte saranno in trigono. Lo stesso Giove, sempre potentemente influente nelle configurazioni, sarà trigono con il leggero ma versatilissimo Mercurio il 19.

    Il giorno 20 Plutone, lentissimo nei propri moti, entrerà in Acquario nuovamente dopo oltre duecento anni di assenza. Plenilunio in Leone il 26 e non solo: dopo sei mesi, lo stesso giorno anche Urano cesserà il proprio moto retrogrado, tornando diretto.
    Il 28, Mercurio sarà trigono con Giove, mentre il 29 vedrà Marte trigono con Urano.
    Cielo complesso, movimentato, quindi. E ora, come di consueto, passiamo all’oroscopo di gennaio, che spiega come tutto questo possa riflettersi per i nati nei dodici segni dello Zodiaco.

    L’oroscopo di gennaio

    Ariete

    Con Marte che lascia il Sagittario per entrare in Capricorno, gennaio per gli Ariete inizia con un forte segnale positivo. È il mese in cui tanti progetti, tante idee, tante aspirazioni (soprattutto in ambito professionale e di realizzazione personale) potranno trovare le energie necessarie e la complicità degli astri per decollare. Il Novilunio in Capricorno sarà un altro momento di svolta positivo, rinforzato verso la fine del mese dal rientro di Urano in moto diretto. Non è più tempo di teorizzare, è il momento di passare ai fatti: sappiate che tutto l’universo congiura per il vostro successo. Celebratelo indossando il cielo al polso.

    PATEK PHILIPPE Celestial 6102P
    Cassa (44 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 240 LU CL C di manifattura, con micro-rotore decentrato in oro, mappa celeste, fasi lunari e orbita della Luna, tempo del passaggio sul meridiano di Sirio e della Luna, datario a lancetta. Quadrante formato da tre dischi in vetro zaffiro metallizzato (l’ellisse delimita la porzione di cielo visibile da Ginevra), lancette in oro, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 357.720 euro.

    Toro

    I nati sotto il segno del Toro iniziano l’anno con Giove diretto proprio nel loro segno: doppia energia, tanta positività. L’anno si apre all’insegna della forza, in particolar modo per voi. Anche il Novilunio sarà in ottima sintonia con il vostro segno, aiutandovi a una maggiore concentrazione, a un’evoluzione benevola dei vostri aspetti migliori arricchita da maggiore consapevolezza e una preziosa disciplina interiore. Il Plenilunio in Leone potrebbe significare l’emergere dal recente passato di situazioni celate, o volutamente accantonate: fatevi forza, affrontate le cose con sincerità e tutto si risolverà. Tenete d’occhio le fasi lunari con un esemplare apposito.

    ARNOLD & SON Luna Magna Red Gold Blue Meteorite
    Cassa (44 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica manuale, calibro A&S1021 di manifattura, con autonomia di 90 ore, fasi di luna astronomiche (da correggere ogni 122 anni), fasi ed età della Luna anche sul lato fondello. Quadrante in meteorite Pdv blu, sfera della Luna in 3D (12 mm di diametro) in opale e meteorite, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 38 esemplari, 59mila franchi svizzeri.

    Gemelli

    Per voi Gemelli, legati a Mercurio, il ritorno del vostro pianeta in moto diretto porterà effetti importanti e benefici nei rapporti interpersonali, nella comunicazione, nella creatività. L’energia del Capricorno, presente per i primi venti giorni del mese, sarà un ulteriore aiuto. Tutto è propizio per nuove esperienze, sempre calibrando le energie e senza mai perdere la consapevolezza dei nuovi impegni, facendo attenzione alla salute, fisica e psicologica. Il vostro oroscopo di gennaio segnala una sorpresa positiva a fine mese. Venere in Sagittario avrà una forte valenza emotiva e sentimentale: non cedete, però, all’impazienza. Un classico calendario perpetuo potrebbe aiutarvi a seguire il giusto ordine del tempo.

    BREGUET Classique Quantième Perpétuel 7327
    Cassa (39 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 502.3.P di manifattura, con spirale in silicio, calendario perpetuo con indicazione retrograda del mese, fasi ed età della Luna. Quadrante in oro argentato guilloché, lancette azzurrate alla fiamma, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 86.600 euro.

    Cancro

    Sole e Marte in Capricorno vi caricheranno positivamente sul fronte sentimentale. Dal 20, il Sole e Plutone in Acquario giocheranno un ruolo importante sul piano più intimo della vostra vita e vi aiuteranno a raggiungere un certo distacco da situazioni troppo coinvolgenti, che da tempo vi creavano difficoltà. Luna piena in Leone assolutamente favorevole: siate pronti a coglierne gli effetti, che si protrarranno anche in futuro. Mese di svolte e di sfide: potranno concretizzarsi progetti che l’anno scorso vi hanno assorbito molte energie. Operate in silenzio, finché i frutti non saranno maturi: non divulgate i vostri piani e puntate all’obiettivo. Parola d’ordine: discrezione. E, al polso, lusso nascosto.

    H. MOSER & CIE. Endeavour Perpetual Calendar
    Cassa (42 mm) in tantalio e acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro HMC 800 di manifattura, con indicazione dell’autonomia di 7 giorni, calendario perpetuo integrato, piccoli secondi. Quadrante in oro grené con smalto Grand Feu sfumato, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di kudu. 75mila franchi svizzeri.

    Leone

    Con i pianeti che via via tornano tutti al moto diretto e il Plenilunio proprio nel segno del Leone, difficile trovare tanti segnali positivi tutti insieme in altri momenti dell’anno. Voi del Leone sarete pronti, con la vostra consueta carica di energia interiore, a trarre il meglio dalle configurazioni astrali. Anche per voi è tempo di realizzazioni, con il consiglio di tagliare con il passato: rivangare non serve a nulla e non aiuta. L’esperienza deve farsi tesoro, ma non deve mai impedire di guardare al futuro con ottimismo. Unica nota: l’entusiasmo non vi induca a eccessi che vanificherebbero parte del potenziale positivo del mese. Ricordatevi chi siete con un esemplare personalizzato dalla vostra effigie.

    CHANEL Monsieur de Chanel Tourbillon Metéorite
    Cassa (42 mm) in ceramica mat. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 5,1 di manifattura, con autonomia di 3 giorni, tourbillon volante (con gabbia decorata da una testa di leone in rilievo su disco in titanio inciso al laser), piccoli secondi. Quadrante in meteorite ajouré, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in nylon foderato in pelle di vitello. Edizione limitata di 55 esemplari, 120mila euro.

    Vergine

    Il vostro pianeta di riferimento, Mercurio, vi permette di iniziare l’anno con una ventata di cambiamenti positivi. Il 4 Marte entrerà in Capricorno e fornirà impulso ed energia alle attività di ogni genere. L’ultima decade potrebbe far mutare situazioni importanti che ritenevate consolidate: avere timore è naturale, però la dinamica della vita impone che si sappia evolvere, anche se ogni trasformazione richiede energia. Attenzione a qualcuno che potrebbe allettarvi con finalità non sincere. Siate estremamente cauti, ma non lasciate cadere le opportunità inaspettate che si presenteranno, specie con il Plenilunio. Precisione ed equilibrio vi facciano da guida: lasciatevi ispirare da un cronografo de luxe.

    BREITLING Top Time B21 Shelby Cobra
    Cassa (44 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B21 realizzato in collaborazione con La Joux-Perret, con dispositivo tourbillon, cronografo con ruota a colonne; certificato cronometro dal Cosc. Lancette e indici luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di vitello. 45mila euro.

    Bilancia

    Venere è il pianeta di riferimento della Bilancia: la vostra indole sarà propensa a intraprendere nuove relazioni, di amicizia o sentimentali. Non sottovalutate, però, la presenza antagonista di Marte in Capricorno, che non faciliterà i vostri piani. Secondo l’oroscopo di gennaio, dunque, dovrete fare attenzione agli eccessivi slanci di entusiasmo: calibrate le forze e valutate se l’impegno profuso valga effettivamente il risultato. Il passaggio di Plutone in Acquario vi aiuterà a trovare un equilibrio più stabile, più consono alla natura intrinseca del vostro segno. Positive novità sul fronte professionale intorno al Plenilunio. Contate sull’ausilio di un’utile complicazione astronomica.

    GLASHÜTTE ORIGINAL PanoMaticCalendar
    Cassa (42 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 92-09 di manifattura, con spirale in silicio, autonomia di oltre 4 giorni (100 ore), calendario annuale con indicazione retrograda del mese e grande datario, fasi ed età della Luna, piccoli secondi. Quadrante opalino argenté, in parte azuré, lancette luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore scamosciata. 33.400 euro.

    Scorpione

    Per voi l’anno nuovo inizia con Marte che entra in Capricorno il 4: è tempo di lasciare alle spalle l’atteggiamento vacanziero delle feste appena trascorse per giocare le vostre migliori carte. Anticipate colleghi o concorrenti sul piano dell’azione, godendo della protezione del vostro pianeta. Le vostre giuste ambizioni di miglioramento economico saranno ancora un po’ ostacolate dagli ultimi giorni di Plutone in Capricorno, poi il passaggio del lontanissimo pianeta in Acquario scioglierà diversi nodi. Ugualmente, trattandosi di temi delicati e ad alto impatto familiare, l’attenzione e le verifiche non saranno mai troppe. Esprimete rigore e sobrietà perfino al polso.

    VACHERON CONSTANTIN Patrimony Automatico
    Cassa (40 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2450 Q6/3 di manifattura, con massa oscillante scheletrata in oro rosa e datario. Quadrante opalino, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Punzone di Ginevra. 35.300 euro.

    Sagittario

    Governato dal pianeta Venere, che per la maggior parte del mese sarà nel vostro segno, il Sagittario godrà di significativi influssi sinergici. Venere e l’influente Giove vi garantiranno quella sicurezza in voi stessi che nell’ultimo periodo sembrava avervi abbandonato. L’oroscopo di gennaio vi consiglia di usare arco e frecce per colpire da lontano: è il momento di agire senza rivelare del tutto il vostro coinvolgimento, soprattutto con i colleghi di lavoro. Se in più sommate l’ingresso di Marte in Capricorno, che darà felice esito ai vostri sforzi, potrete davvero dire che l’anno si apre sotto i migliori auspici. Indossare un calendario perpetuo potrebbe essere propiziatorio.

    JAEGER-LECOULTRE Polaris Perpetual Calendar
    Cassa (42 mm) in oro rosa, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JLC 868 di manifattura, con autonomia di 70 ore, calendario perpetuo con giorno della settimana, fasi ed età della Luna (indicazione retrograda per l’emisfero australe). Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, réhaut rotante, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in caucciù (il packaging include un secondo cinturino in pelle di alligatore nero). 57.500 euro.

    Capricorno

    Il Sole è nel vostro segno per le prime due decadi e così pure Marte e Plutone: il pianeta rosso darà la forza necessaria alle decisioni e alle azioni che intraprenderete. Plutone, dal passo grave e lento, farà sì che le ripercussioni di queste azioni siano molto durature nel tempo. È quindi necessario prestare attenzione alle proprie strategie, evitando atteggiamenti miopi o considerazioni solo di breve termine. Il 20 Plutone lascerà il vostro segno: da un lato, sarete alleggeriti, dall’altro si apriranno nuove opportunità. Mese importante, per posare solide basi e per affrontare nuove sfide con fiducia e responsabilità. Procedete con fermezza, costanza e precisione, proprio come il vostro orologio.

    FERDINAND BERTHOUD Chronomètre FB 3SPC
    Cassa (42,3 mm) in oro bianco etico. Movimento meccanico a carica manuale, calibro FB-SPC di manifattura, con spirale cilindrica (visibile da un oblò sulla carrure), autonomia di 3 giorni, piccoli secondi; certificato cronometro dal Cosc. Quadrante parziale, sabbiato, lancette in oro, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. Produzione limitata di 25 esemplari l’anno. 140mila franchi svizzeri.

    Acquario

    Se le prime due decadi vedono Sole, Marte e Plutone contemporaneamente in Capricorno, quindi non del tutto a voi favorevoli, le cose miglioreranno nell’ultima parte del mese. Sole e Plutone in Acquario dal 20 conferiranno un potente influsso positivo, soprattutto per decisioni importanti per gli anni a venire. Approfittando delle energie del Plenilunio noterete un maggiore apprezzamento delle vostre qualità in quanti vi circondano. L’oroscopo di gennaio consiglia di lasciar emergere i vostri lati migliori: non abbiate timore di assumere nuove responsabilità. Favorite la vostra buona stella con un esemplare dalla speciale costruzione.

    ROGER DUBUIS Excalibur Monobalancier Titanium
    Cassa ((42 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro RD720SQ di manifattura, scheletrato, con ponti a forma di stella, micro-rotore decentrato, autonomia di 3 giorni. Flangia in titanio, indici luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in titanio grado 5, intercambiabile. Certificato dal Punzone di Ginevra. 72.500 euro.

    Pesci

    L’ingresso di Giove in Toro, pianeta che governa il vostro segno e massima divinità dell’Olimpo, rappresenta un fattore favorevole per mostrare le vostre vere ambizioni. È il momento opportuno per portare alla luce i vostri sogni. Le energie astrali, ben indirizzate, faranno emergere temi che da tempo disturbavano un po’ il vostro mondo mentale. Una nuova chiarezza vi mostrerà quali strade intraprendere: siate saggi, ma mantenete il cuore lieve. Un vecchio amico sarà per voi prezioso. Sole e Plutone in Acquario potrebbero farvi intraprendere un lavoro interiore, di ricerca filosofica, religiosa o spirituale. Assecondateli con un orologio che sveli la meccanica interna.

    MONTBLANC Unveiled Secret Minerva Monopusher Chronograph 
    Cassa (43 mm) in acciaio effetto anticato. Movimento meccanico a carica manuale, calibro MB M16.26 di manifattura, dalla costruzione ribaltata per mostrare i componenti lato quadrante, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Lancette e indici luminescenti, lunetta scanalata in oro bianco, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 41mila euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 29/12/2023

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 29/12/2023

    Ultimo appuntamento dell’anno con le Cronache dell’orologeria. Che vi raccontano – come sempre – cosa è successo in questo periodo nel mondo della lancette: nuove aperture, testimonial, eventi promozionali… Con in più, un paio di curiosità, che riguardano la Storia, passata e futura. Perché gli orologi continuano a essere, almeno per noi, uno speciale filtro attraverso cui guardare i fatti e le cose del mondo. E le nostre cronache dell’orologeria lo dimostrano. Buona lettura. E buon anno…

    Dormire, sognare forse

    Addormentarsi con le amiche ancora abbigliate a festa. E sognare di viaggiare in un lettone volante, attraversare una galleria di regali, immergersi tra la natura innevata in una notte di luna piena, per poi svegliarsi in una realtà altrettanto favolosa. S’intitola A magical morning with Chanel il tradizionale video di fine anno della Maison, girato al castello di Chenonceau, con protagonisti gli orologi J12 e Première, e i gioielli Coco Crush, Camélia e N°5. Un minuto di pura magia, che ci lascia incantati come bambini la notte di Natale.

    Nel salotto della città

    Dopo Milano, Breitling ha scelto Torino come location per la seconda boutique monomarca in Italia. Nella centralissima piazza San Carlo, consta di oltre 180 metri quadri organizzati su due livelli: al piano terra, l’area espositiva e di vendita, tra una motocicletta Triumph e il classico Watch Bar; al primo piano invece gli spazi lounge. Aperta lo scorso luglio – come ben sanno i torinesi -, la boutique è stata però inaugurata ufficialmente solo il 14 dicembre. Tra gli ospiti, il nuovo Brand ambassador Giorgio Chiellini. Entusiasta.

    Discese ardite

    Aleksander Aamodt Kilde è entrato a fare parte della famiglia di atleti di Hublot. Il Marchio di orologi punta sulla potenza leggendaria del campione olimpico norvegese di sci alpino, attualmente impegnato nella Coppa del Mondo. Allo stesso modo, Kilde punta su Hublot per andare a caccia di centesimi e ridurre i divari con precisione. Lo vedremo proprio oggi nel SuperG, sulla splendida pista Stelvio di Bormio, nella discesa che andrà a chiudere la due-giorni valtellinese del Circo bianco, dove darà battaglia a Paris & Co. Vinca il migliore.

    Intanto, Oltreoceano…

    Gerald Charles sbarca negli Stati Uniti. Ha infatti siglato una partnership con London Jewelers, che è diventato il primo rivenditore ufficiale nello Stato di New York. Soddisfatti i manager di entrambe le parti (nella foto): Candy e Scott Udell (rispettivamente Presidente e Vicepresidente di London Jewelers), Franco e Federico Ziviani (Presidente e Ad di Gerald Charles). Oltre che nella boutique London Jewellers Americana Manhasset, il Marchio sarà in vendita anche da Lucido Detroit; da Geneva Seal, Chicago; e da Oliver Smith, Scottsdale.

    C’era una volta…

    N.Y., 1880 circa. Per evitare di far tardi la mattina, Jack Treacher, valletto di casa Brook, crea per la propria sveglia un nuovo scappamento. Per poterlo brevettare, però, scopre di dover essere iscritto a una corporazione di orologiai. Grazie alla sua invenzione riesce a farsi accettare tra i soci della Uhrmacher Verein der Stadt New York. Jack in realtà è l’attore Ben Ahlers, l’episodio si svolge in The Gilded Age, in onda su Sky, e quello è il vecchio nome della Horological Society di New York. Anche dalle serie tv si può imparare qualcosa…

    Lunghe giornate

    Foto courtesy Nasa

    Gli studi ormai sono numerosi e gli scienziati ne sono certi. In futuro, sulla Terra, una giornata durerà 25 ore. Lo ha confermato di recente una nuova, precisissima misurazione dell’Università Tecnica di Monaco: il nostro pianeta ruota sempre più lentamente. Per l’attrito delle maree, l’interazione gravitazionale con la Luna e l’effetto dell’atmosfera, la velocità di rotazione diminuisce di circa 1,7 millisecondi al secolo. Per avere la giornata di 25 ore, però, dovremo aspettare 200 milioni di anni. Domandona: a quel punto, ci saranno ancora gli orologi?

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • La nuova boutique Chanel a Milano: semplicità ed eleganza

    La nuova boutique Chanel a Milano: semplicità ed eleganza

    «La simplicité, c’est la clé de l’élégance», diceva Gabrielle Chanel. «La semplicità è la chiave dell’eleganza». È una frase che mi è tornata alla mente la scorsa settimana, quando ho visitato la nuova boutique Chanel a Milano, in via Montenapoleone. Una visita privata, insieme ad altri colleghi, tre giorni prima dell’apertura ufficiale, avvenuta sabato 25 novembre.

    Perché gli spazi della boutique, in linea con il visual tipico di Chanel, sono davvero semplici ed eleganti, con una scelta di colori e materiali fatta per valorizzare tutte le creazioni della Maison. Non solo quelle legate alla moda. Lo vediamo subito.

    Gli orologi e i gioielli di Chanel

    È un’apertura importante per il marchio francese, perché si tratta della seconda boutique in città. Ed è un’apertura importante anche per chi, come noi, si occupa di orologi: al piano terra, dietro un’elegante parete a specchio, si apre uno spazio dedicato esclusivamente all’orologeria e alla gioielleria, che non è presente nell’altro punto vendita milanese, quello storico di via Sant’Andrea, a pochi passi dalla nuova boutique Chanel.

    Il salottino del tempo e delle gioie ci è stato svelato durante la visita privata. Ciò che lo distingue è la luminosità, indispensabile per apprezzare al meglio quanto è esposto nelle teche eleganti. Oltre all’illuminazione ben studiata, a mettere in risalto le creazioni di Chanel è anche la scelta di arredi, ideali per notare i dettagli di orologi e gioielli. Il merito è anche dei grandi lampadari in cristallo di rocca e dei tocchi di oro anticato dell’ambiente.

    Durante la visita ho avuto la possibilità di guardare e provare gli orologi delle collezioni J12, Première, Code Coco e Monsieur, a mio avviso uno degli orologi maschili più eleganti oggi sul mercato. E anche la collezione Boy·Friend, pensata per la donna ma che, in alcune referenze, trovo perfetta anche su un polso maschile.

    Le colleghe che erano con me si sono lucidate gli occhi con le creazioni di gioielleria Coco Crush, Camélia e N°5, e con una selezione esclusiva di creazioni di alta gioielleria e alta orologeria che di solito non sono disponibili al grande pubblico. Ma per la nuova boutique Chanel, questo e altro.

    L’estetica della nuova boutique Chanel

    Il progetto è stato sviluppato, come è ormai consuetudine per Chanel, dall’architetto newyorkese Peter Marino, il quale reinterpreta continuamente i codici estetici della Maison in tutto il mondo. Con lui, l’eleganza parigina e la modernità senza tempo del marchio si proiettano in un nuovo ambiente con tocchi personalizzati come tappezzerie, tweed nelle tonalità avorio e sabbia, finiture a mano e moquette in lana.

    Lo si può notare ai piani superiori della nuova boutique Chanel di Milano, che si sviluppa su tre livelli. Dopo il piano terra, con la zona dedicata a orologi e gioielli, in quelli superiori trovano spazio gli accessori e le ultime collezioni prêt-à-porter della Maison. Man mano che si sale, cresce la dimensione intima e privata dei locali, per una esperienza di shopping sempre più esclusiva.

    Al primo piano si trovano gli accessori, collocati in un ambiente luminoso con un soffitto alto, che si distingue per i salottini eleganti, mentre il secondo piano è un salone dedicato al prêt-à-porter che consente di scoprire le ultime collezioni di moda realizzate dalla Direttrice creativa di Chanel Virginie Viard, in un ambiente lounge accogliente e conviviale. A proposito di collezioni, la nuova boutique Chanel di Milano è inaugurata con la collezione Cruise 2023/’24, presentata per la prima volta a Los Angeles lo scorso maggio.

    Eleganza e riservatezza

    La chicca della boutique, che ne conferma l’esclusività, è data dal salone privato adiacente con salottino di prova, accessibile tramite un ingresso separato su via Verri. Una soluzione che dà ai clienti riservatezza e un servizio personalizzato, in un ambiente raffinato e accogliente. Un camerino Vip decorato, come è giusto che sia, con finiture uniche.

    La parete è infatti impreziosita da un’opera d’arte astratta di George Noël. Gli oggetti di design includono una lampada in bronzo brunito personalizzata, una scatola in bronzo Leather Barricade e due piccole sculture Venini Totem in vetro soffiato, tutte disegnate da Peter Marino. Notevole anche un vassoio giapponese laccato per abiti del XIX secolo.

    Durante la nostra visita privata della nuova boutique Chanel, all’ultimo piano abbiamo avuto anche la possibilità di vedere un’opera d’arte di Haute Joaillerie. In una teca sorvegliatissima era infatti esposto il collier 55.55 della collezione N°5, un pezzo unico e irripetibile con un diamante da 55,55 carati incastonato e tagliato su misura, elemento permanente del patrimonio storico di Alta Gioielleria della Maison. La collana, infatti, è custodita a Parigi ed esce dal caveau di Chanel solo in occasioni importanti, come questa. È esposta nella boutique di Milano fino al 2 dicembre.

    Una serata in onore della nuova boutique Chanel

    Il collier 55.55 è stato disegnato da Patrice Leguéreau, Director of Jewelry Creation di Chanel, che ho avuto il piacere di incontrare di persona dopo la visita privata. In serata, infatti, l’apertura della nuova boutique Chanel di via Montenapoleone si è chiusa con una cena di gala placée all’Hotel Portrait di Milano.

    Ad accogliere il centinaio di ospiti e a fare gli onori di casa c’era Corinne Clabaut Berrios, dal 2017 Amministratore delegato e Direttore generale di Chanel Italia. insieme a lei proprio Patrice Leguéreau, dal cui estro nascono le più belle creazioni di gioielleria del Marchio. La serata è stata coronata da un concerto privato della cantante Levante. Firma musicale su una giornata all’insegna della classe e dell’eleganza.

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 26/07/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 26/07/2023

    Eccoci di nuovo con il nostro rotocalco di informazione e curiosità dal mondo delle lancette. Le Cronache dell’orologeria di questa settimana registrano diversi eventi sportivi, sia di rilievo internazionale sia di carattere più locale, oltre a qualche novità in tema di anniversari e intrattenimento. Ai lettori più fedeli dobbiamo dire però che si tratta dell’ultimo appuntamento prima della pausa estiva. Ci riaggiorniamo dopo le vacanze. Se con le cronache dell’orologeria chiudiamo qui (per ora), non ci resta che augurarvi buona estate. E buona lettura.

    Orologiaio per un giorno

    Vi piacerebbe visitare una manifattura svizzera per capire come si costruiscono gli orologi? Frédérique Constant apre le porte al pubblico della propria sede di Plans-Les Ouates, a Ginevra. I tour della Manufacture Experience durano un’ora e mezza, anche con una guida che parla italiano, e si effettuano tutti i giorni, dal lunedì al giovedì (previa prenotazione, s’intende). In più, la Maison organizza anche un laboratorio di orologeria, che permette ai neofiti di cimentarsi con l’assemblaggio di un calibro. Trovate ulteriori informazioni a questo link.

    Tic tac, tic tac…

    Manca esattamente un anno all’apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024. E Omega, cronometrista ufficiale anche in questa occasione (per la 31a volta!), ha inaugurato proprio ieri il tradizionale Countdown Clock, che scandisce – secondo dopo secondo – il tempo mancante all’inizio dei Giochi. A tagliare il nastro, il Presidente e Ceo Raynald Aeschlimann, in presenza delle autorità. Il grande orologio digitale si trova al Port de La Bourdonais, proprio sotto la Tour Eiffel. Andate a vederlo, se passate dalla Ville Lumiere nei prossimi 365 giorni…

    Bravo Thomas

    Foto Sarah Stier / Getty Images courtesy Omega

    Per restare in tema di cronometraggio sportivo, Omega è anche Official timekeeper dei Campionati mondiali di sport acquatici, che si tengono fino al 30 del mese a Fukuoka, in Giappone. (Ve ne sarete accorti, se li state seguendo in tv). Bene. Proprio quella strumentazione precisissima due giorni fa ha registrato i 22,68 secondi di Thomas Ceccon nei 50 maschili a farfalla, nuovo record italiano che è valso la medaglia d’oro al campione di Thiene. Un motivo d’orgoglio non solo per la Maison di Biel, di cui è ambasciatore, ma per tutti gli Azzurri…

    Non solo per i soci

    Il Club Nautico di Rimini spegne 90 candeline. E per festeggiare l’anniversario ha siglato una partnership con Oris e la Gioielleria Ciacci per la creazione di una special edition commemorativa: un Aquis Date Caliber 400, con cassa in acciaio e movimento automatico di manifattura, personalizzato con i colori e il guidone dello Yacht club. Fornito di 10 anni di garanzia, si può prenotare presso la Gioielleria di Rimini. Chi fosse interessato, però, non perda tempo: l’orologio è realizzato in una tiratura limitata di 30 esemplari…

    Bell’Italia

    A proposito di eventi futuri, Locman è diventato cronometrista ufficiale del Gran Premio Nuvolari. La 33a edizione della prestigiosa competizione di auto d’epoca si terrà dal 14 al 17 settembre prossimi. E si snoderà su un percorso di circa 1000 chilometri, con partenza e arrivo a Mantova (come di consueto), attraverso antichi borghi e città d’arte (con tappe a Modena, Imola, Rimini, e poi Arezzo, Siena, San Marino). Numerosi anche i momenti conviviali. Del resto meccanica, passione e italianità sono concetti cari alla Marca elbana…

    Giovani muse crescono

    Chanel ha annunciato che Lily-Rose Depp è la nuova “musa” del Première. Figlia d’arte – il padre è Johnny Depp, la madre Vanessa Paradis (ma lo sanno tutti, che lo scriviamo a fare?) -, l’attrice, cantante e modella francese – da anni ambasciatrice Chanel – presterà così il polso e il volto al Première Edition Original nella nuova campagna, le cui immagini saranno svelate al pubblico il 1° settembre. Nel frattempo, se non l’avete ancora vista recitare, guardatela nella serie tv Hbo The Idol, andata in onda di recente su Sky. Merita.

    Sul grande schermo

    Continua la collaborazione fra Hamilton e Christopher Nolan. Dopo Tenet, Interstellar, Inception, ecco ora Oppenheimer, un thriller basato sulla vita del padre della bomba atomica. Fissato com’è con la coerenza dei dettagli, il visionario regista ha inserito al polso dei protagonisti – Cillian Murphy, Emily Blunt e Matt Demon – ben sei esemplari storici: il Cushion B, il Lexington, l’Endicott, il Lady Hamilton A-2 e ancora il Piping Rock e il Military Ordinance. Il film uscirà in Italia il 23 agosto. Andatelo a vedere in una sala Imax, se potete…

    …e in tv

    Foto Filippo Tenti courtesy Seiko

    Seiko è diventato partner di Overland. La nuova stagione del diario televisivo di viaggi e avventure – ideato da Beppe Tenti fin dal 1995 e trasmesso su RaiUno – sarà in onda fino a 6 settembre. E per 8 puntate su 10 vede al polso di Filippo Tenti gli esemplari del Marchio giapponese. In particolare: un Astron Gps Solar, un Prospex e un Prospex Alpinist, che affronteranno le spedizioni naturalistiche fra Uganda, Somalia e Borneo Malese. Non una semplice operazione di product placement, insomma, ma un vero test di resistenza e performance.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai, ma sono spesso riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Astro-orologi: il sogno dello spazio al polso

    Astro-orologi: il sogno dello spazio al polso

    I voli turistici in orbita. Il ritorno sulla Luna. Le missioni su Marte. Le immagini incredibili del telescopio Hubble… Negli ultimi tempi lo spazio è di nuovo protagonista della cronaca, un po’ com’era successo negli anni Settanta. E il mondo delle lancette, oggi come ieri espressione del costume e della cultura, si è lasciato suggestionare dai temi cosmici come mai prima d’ora. E ha dato vita a un trend di “astro-orologi” (concedeteci il termine, coniato da noi) che abbiamo già registrato in un’altra occasione, e di cui si trovano tracce disseminate qua e là nei nostri articoli, più o meno recenti.

    Ora ci risiamo: ecco una nuova serie di astro-orologi spaziali che abbiamo selezionato proprio per riaggiornare la tendenza. Sempre più diffusa e capace di spaziare (è proprio il caso di dirlo) in tutti i segmenti di mercato, dal basso all’alto di gamma, dai solo tempo ai complicati. Con una ricchezza di soggetti dal sapore fantascientifico – vista la commistione di elementi che contribuiscono a creare il comune immaginario. Ma con il rigore scientifico tipico della tecnica orologiera.

    I nuovi astro-orologi

    Il caso più eclatante è sicuramente il MoonSwatch, il maggior fenomeno pop registrato nell’orologeria da parecchi decenni: un’intera collezione dedicata ai pianeti del sistema solare, il cui enorme successo non accenna a diminuire, a un anno e passa dal lancio. Anzi, ha fatto scuola. I corpi celesti che gravitano attorno alla nostra Stella, interpretati in chiave fantastica, si trovano anche da Roger Dubuis, da Konstantin Chaykin e da Zannetti. Ma non solo. Gli astro-orologi prendono ispirazione dalla vita reale a bordo della ISS e dai progetti della Nasa, come nel caso di Awake o di Wyler Vetta. E all’opposto guardano ai film o ai fumetti di sci-fi, come fa Chanel con la collezione Interstellar; mentre Vulcain si concede il saluto vulcaniano del Dr. Spock, c’è chi guarda ai robot di Star Wars, vedi Citizen o Fossil.

    Poi l’alta orologeria ci mette del suo con certe complicazioni che sembrano fatte apposta per interpretare satelliti e corpi celesti: tipo le fasi di Luna di Hyt o i tourbillon di Louis Moinet e di Jacob & Co. Guardare per credere le foto in alto. Con una sola avvertenza: non cercate in questa gallery gli orologi che davvero sono andati nello spazio, i vari Omega Speedmaster, i Bulova Lunar Pilot, i Breitling Navitimer, i Poljot Komandirskie. Non li troverere. Qui si parla della magia dello spazio filtrata nelle case di orologeria. E degli astro-orologi che hanno conquistato la mente e i polsi dei terrestri.

  • Quadranti in meteorite, frammenti extraterrestri da indossare

    Quadranti in meteorite, frammenti extraterrestri da indossare

    Sarà la passione per le pietre dure, che di recente sembra aver contagiato tutti i segmenti dell’orologeria in maniera trasversale. O sarà il fascino dello spazio, che è diventato un tema diffuso soprattutto nell’alto di gamma (lo abbiamo visto proprio ieri con Chanel…). Sta di fatto che i quadranti in meteorite negli ultimi anni sono cresciuti in popolarità come non succedeva da tanto. Si deve tornare indietro di qualche decennio per trovare qualcosa del genere…

    Che poi, a dir la verità, non è che dagli anni Settanta a oggi il mondo delle lancette sia rimasto immune dall’attrazione per i meteoriti, anzi. Poter sfoggiare al polso fette di rocce antichissime, provenienti da chissà dove e capaci di attraversare mezzo universo, è sempre stata un’idea irresistibile per il mondo delle lancette. Per esempio, nel 2002 (quindi in tempi non sospetti), Rolex lanciò il Daytona Meteor, con il quadrante ricavato da un meteorite ritrovato in Namibia nel 1836. Quel meteorite, che si chiama Gàbaon, ha qualcosa come 40 milioni di anni ed è caduto sulla terra più o meno 12mila anni fa. Composto perlopiù da ferro-nikel con parti di cobalto e fosforo, oggi si trova nel Geological Survey of Namibia a Windhoek, che lo conserva come una reliquia.

    Sì, perché i meteoriti hanno nomi, origini ed età diverse, anche se noi li pensiamo simili. Sono il risultato della cristallizzazione di galassie lontane nel tempo e nello spazio, di eventi catastrofici tipo la creazione dei sistemi solari, poi forgiati da temperature estreme e levigati dall’impatto con l’atmosfera terrestre. Ma è la struttura cristallina, quel disegno intricato di lamelle che si intersecano, a fare la fortuna (e la bellezza) dei quadranti in meteorite. Gli scienziati le chiamano “figure di Widmanstätten” (dal nome del loro scopritore) e risaltano sulla loro superficie quando le si sottopone a bagni di acidro nitrico e alcool etilico. Il bello è che quella struttura è sempre differente, per cui non esistono due quadranti in meteorite uguali. La texture minerale e il colore maschile – dal grigio metallizzato all’antracite – fanno il resto.

    Anche se il loro prezzo può variare da pochi spiccioli a diverse migliaia di euro al grammo, a seconda dell’origine, l’emozione di possedere un pezzo di bolide spaziale ha sempre qualcosa di magico. Senza considerare che c’è perfino chi crede sprigionino anche una misteriosa energia… Di sicuro c’è che il meteorite è un materiale difficile da lavorare, soprattutto per ridurlo al disco sottile di un quadrante, il che incide sul costo degli orologi. Sebbene per tradizione i quadranti in meteorite si ritrovino negli esemplari di alta orologeria ad accompagnare spesso complicazioni astronomiche, negli ultimi tempi possono impreziosire anche modelli più accessibili. Come si vede qui di seguito.

    A proposito, qui abbiamo affiancato alle novità di quest’anno con quadrante in meteorite altri orologi già catalogo, con la sola discrimine della disponibilità commerciale. Negli ultimi anni sono state davvero numerose le proposte a tema delle marche, ma si trattava perlopiù di serie limitate ormai irreperibili (o quasi). Noi ci siamo concentrati su ciò che si può trovare effettivamente sul mercato… Se volete indicarcene altri, contattateci sui nostri social.

    Quadranti in meteorite: suggerimenti per l’acquisto

    ARNOLD & SON Luna Magna Platinum Meteorite
    Cassa (44 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro A&S1021 di manifattura, con autonomia di 90 ore, fasi di luna astronomiche (correzione di un giorno ogni 122 anni). Quadrante in meteorite con indicazione decentrata di ore e minuti su un disco di madreperla, rappresentazione tridimensionale della luna con sfera in marmo e meteorite, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 28 esemplari, 70.900 franchi svizzeri.

    AWAKE Mission to Earth – Time Travelers – Grey
    Cassa (40 mm) in titanio riciclato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica di fabbricazione giapponese, calibro Miyota 9039 modificato. Quadrante in meteorite, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in Biopoly (biopolimeri realizzati da materiali biologici come i semi di ricino). Edizione limitata di 500 esemplari, 1.490 euro.

    CHANEL HAUTE HORLOGERIE Monsieur de Chanel Tourbillon Météorite
    Cassa (42 mm) in ceramica ad alta resistenza e acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 5.1 di manifattura, con tourbillon volante (la gabbia compie una rotazione completa in un minuto), doppio bariletto, autonomia di 3 giorni, piccoli secondi. Quadrante traforato in meteorite, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in caucciù foderato in pelle di vitello. Edizione limitata di 55 esemplari. 120mila euro.

    LOUIS MOINET Super Moon
    Cassa (43,2 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro LM45 di manifattura, con piccoli secondi. Quadrante martellato con dettagli in alluminio anodizzato blu, frammento di meteorite lunare a ore 3, vetro zaffiro, indici sospesi, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 100 esemplari, 17.000 franchi svizzeri + Iva.

    OMEGA Speedmaster Grey Side of the Moon
    Cassa in ceramica (44,25 mm), impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Co-Axial 9.300 di manifattura, con doppio bariletto, autonomia di 60 ore, scappamento Co-Axial, spirale in silicio, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante in meteorite, lancette in oro Sedna, lunetta con inserto in nitruro di silicio e scala tachimetrica in Ceragold, vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 15.300 euro.

    PIAGET Altiplano Origin Meteorite

    Cassa (40 mm x 6,36 mm di spessore) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1203P di manifattura, ultrapiatto (3 mm di spessore), con microrotore decentrato e datario. Quadrante in meteorite, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 300 esemplari. 29.900 euro.

    ROLEX Oyster Perpetual GMT-Master II
    Cassa (40 mm) in oro bianco, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3285 di manifattura, con autonomia di 70 ore, secondo fuso orario e datario. Quadrante in meteorite, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta girevole bidirezionale con inserto in ceramica bicolore, vetro zaffiro, bracciale Oyster in oro bianco con sistema di allungamento rapido. Certificato Cronometro Superlativo. 43.100 euro.

    VENEZIANICO Nereide Meteorite
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW 200-1, con datario. Quadrante in meteorite, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in tungsteno, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in caucciù. Da 1.200 euro.

    ZANNETTI Regent Meteorite
    Cassa (42 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Z3 realizzato da Oisa con specifiche Zannetti. Quadrante in meteorite con zona perimetrale in madreperla, lancette luminescenti, indici e scala dei minuti incisi a mano e smaltati, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di coccodrillo.

    ZODIAC Super Sea Wolf Limited Edition
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro STP 1-11. Quadrante in meteorite, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. In pre-ordine, 1999 euro.

  • Orologi sautoir, una tendenza dal lungo passato

    Orologi sautoir, una tendenza dal lungo passato

    Come spesso accade, quello che ci sembra nuovo ha radici antiche. È questo anche il caso degli orologi sautoir, preziosi ed elegantissimi, esposti alla scorsa edizione di Watches and Wonders Geneva – ma presenti anche nelle più recenti collezioni di marchi moda, in versioni meno lussuose ma altrettanto deliziose. Eppure, quello che sembra un nuovo modo di indossare l’orologio, in effetti è stato il primo modo con cui l’orologio fu indossato, quando la tecnologia e i materiali ne permisero la miniaturizzazione.

    Il problema delle dimensioni

    Se l’orologio meccanico nacque verso la fine del XIII secolo, è dal XV che la disponibilità di molle affidabili trasforma l’orologio a pesi in un oggetto che può essere facilmente trasportato. Gli acciai delle molle si erano sviluppati, soprattutto in Germania e in Italia, in principio per utilizzi differenti: le serrature e le balestre. Lo stesso Leonardo da Vinci iniziò a occuparsi di orologeria dopo l’inizio della sua collaborazione con Giulio Tedesco, un serraturaio che lavorò con lui per un certo periodo.

    Leggiamo ancora spesso la leggenda dell’uovo di Norimberga: Peter Henlein, un personaggio realmente esistito e certamente abilissimo orologiaio, sarebbe stato il primo a ridurre le dimensioni di un orologio a quelle di una sfera di pochi centimetri di diametro. Inserito in una cassa in argento – secondo la tradizione, un portaessenze traforato che veniva usato per emanare un aroma piacevole, in un’epoca in cui l’igiene personale non era quella dei nostri tempi -, sarebbe stato portato al collo dal ricco e fortunato proprietario grazie a una catena o a una fettuccia di cuoio.

    Questo primato tecnologico tedesco fu grande motivo di orgoglio per la nazione germanica ai tempi del regime nazista. E fece sì che a Henlein venisse dedicato un monumento nella sua città natale, Norimberga, e addirittura un francobollo. L’esemplare conservato nel museo locale, oggetto di venerazione per lungo tempo, si è però rivelato un falso storico, realizzato nel XIX secolo assemblando elementi meccanici precedenti. Le ricerche di Enrico Morpurgo negli antichi archivi porterebbero però l’invenzione di questi orologini personali in Italia, presso le ricchissime ed esigenti corti, come Mantova o Milano.

    I primi orologi sautoir

    Ma torniamo agli antichi orologi sautoir, o meglio ai pendenti da collo: detti anche pettorali, proprio perché esibiti sul petto, erano una vera e propria ostentazione delle possibilità economiche del possessore. Se per re e imperatori la legge dei comuni mortali prevedeva eccezioni, per cui i loro esemplari potevano essere in oro, spesso riccamente decorati con smalti e pietre preziose, restava però il fatto che la corporazione degli orefici per lungo tempo negò a quella degli orologiai il permesso di usare l’oro nelle proprie creazioni.

    Si ebbero quindi, nel XVI e nel XVII secolo, gli orologi “da persona” racchiusi in casse semplicemente dorate, o in ottone. Per vedere il quadrante si doveva sollevare il coperchietto anteriore, che negli esemplari più lussuosi era trasparente, in cristallo di rocca, oppure traforato, per evitare di doverlo spostare, rendendo visibile la posizione dell’unica lancetta.

    Ostentazione, ma non solo: nel XVI secolo l’abbigliamento non prevedeva tasche, ma piuttosto saccocce legate alla cintola. Con il mutamento del costume, l’orologio finì per spostarsi nelle tasche, o nel taschino, diventando meno visibile ma al contempo più protetto. Comunque la moda dell’orologio indossato come pendente di una lunga collana colpì anche l’universo femminile: ritratti di dame altolocate lo presentano, ben visibile, indossato come un gioiello già nel XVI secolo e ancora nel XVII.

    Corsi e ricorsi della moda

    La moda è mutevole, l’usanza cessò per ritornare in auge alla fine del XIX secolo, ma solo ed esclusivamente per le signore. Orologini in oro, smalti e gemme tornarono a essere esibiti e, più tardi, portati con vezzo sospesi a una catenina, solitamente in oro e smalti, in pendant con la decorazione della cassa. Oppure appesi a un nastrino, usati come spilla sul bavero o sull’abito.

    L’ulteriore miniaturizzazione meccanica – culminata con il Calibro 101 di Jaeger-LeCoultre – aveva infatti consentito di fornirli di movimenti di dimensioni ridotte. Famosi rimangono gli orologi sautoir di Cartier, realizzati intorno agli anni ’20: splendidi esemplari in oro e smalto indossati con catene dalla medesima preziosa decorazione, lunghe, come voleva la moda dell’epoca del Charleston. A dire il vero, i registri in rue de la Paix rivelano che i pendentif – come li definivano allora – avevano giocato un ruolo di rilievo anche negli anni precedenti la Prima Guerra Mondiale. Allora, però, la fantasia delle forme (l’ovale, il rettangolo, l’esagono, l’ottagono, perfino il triangolo), si sposava al rigore del bianco e nero, interpretati con il platino, l’onice, le perle e i diamanti.

    Dopo gli anni ’20, invece, la nuova generazione di orologi sautoir segue la rivoluzione dell’esotismo e del colore portata dai Ballets Russes di Diaghilev. Appaiono così gli smalti policromi, il corallo nelle sfumature più vivide, le giade e gli smeraldi di grandi dimensioni, incisi con motivi floreali d’ispirazione giapponese o indiana. Gli esemplari sono inseriti in clip o in piccole sculture, assumono la forma di sigilli, di boule, di stalattiti. La bibbia americana della moda, Vogue, li definisce l’accessorio imprescindibile per le signore eleganti e tutte le principali manifatture dell’epoca li mettono in produzione. Negli archivi Cartier i pendentif registrano vendite di gran lunga superiori a quelle dei modelli da polso nel segmento degli orologi femminili.

    Gli orologi sautoir ai nostri giorni

    Cambiano i tempi, cambiano le abitudini: qualche fugace ricomparsa di questi modelli ne segnò l’attualità anche in tempi più vicini a noi. Memorabili restano gli esemplari firmati da Piaget negli anni ’60/’70, con i quadranti ritagliati nella pietra dura e le lancette animate da quei calibri meccanici ultra-piatti che fecero la fortuna della Maison. Ma anche il Nuovo Millennio non resta immune dal fascino degli orologi sautoir, rivolti soprattutto al pubblico orientale più facoltoso.

    Se Cartier periodicamente li ripropone nelle collezioni più esclusive come summa di rari mestieri d’arte, è di nuovo Piaget a realizzare simili pezzi unici di alta gioielleria, con le tradizionali tecniche orafe che le appartengono. All’ultimo salone di Ginevra, infatti, ha presentato tre orologi sautoir accanto ai modelli d’epoca mostrati in vetrina: ispirati alla stessa esuberanza del passato, come quelli sono in oro, diamanti e pietre dure, ma riaggiornati nelle fogge.

    In realtà Watches and Wonders 2023 ha decretato la rinascita di questa tendenza, con cui si sono misurate diverse maison stimolate dalla vocazione gioielliera, ciascuna seguendo il proprio stile e la propria storia. Così, Chanel – che aveva già dedicato a Coco Chanel un esemplare a tema – ha ampliato la collezione Mademoiselle Privé con un inedito sautoir à secret decorato con l’effigie del Leone. Jaeger-LeCoultre ha fatto rivivere i fasti dell’Art Déco con il Reverso Secret Necklace. E Van Cleef & Arpels ha giocato con il pavé colorato delle pietre preziose o con i cabochon di pietre dure per nascondere i quadranti di sei orologi a segreto della linea Perlée.

    Bijoux a tema

    Se gli esemplari più preziosi fanno sognare le donne di tutte le età ed estrazione sociale, ma rimangono irraggiungibili per la maggioranza di loro, il mercato regala una buona notizia. Diverse marche nelle ultime stagioni hanno colto la tendenza estetica e realizzato orologi sautoir dall’inclinazione pop, accessibili ai portafogli di tutte. Ecco dunque Hamilton che recupera la tradizione dell’orologio trasformabile, da indossare al polo o sul décolleté, e ricrea un pezzo vintage recuperato negli archivi: il Lady Hamilton degli anni ’50, a sua volta ispirato agli anni ’30.

    Fossil invece resta su modelli più classici, tondi od ovali, da personalizzare però con un’incisione o un’immagine prediletta. Mentre Swarovski sfrutta il proprio savoir-faire per creare esemplari originali, dai vetri zaffiri taglio smeraldo o dalle linee a piramidi incastonate di scintillanti pavé di cristalli triangolari.

    Ben tornati, quindi, orologi sautoir – per il piacere di chi li indossa e la gioia di chi li ammira.

  • Cronache dell’orologeria. Al Met Gala e altrove – 03/05/2023

    Cronache dell’orologeria. Al Met Gala e altrove – 03/05/2023

    Consueto appuntamento con le Cronache dell’orologeria. In gran parte dedicate, in questa puntata, al Met Gala, che si è tenuto come sempre la sera del 1° maggio al Metropolitan Museum of Art di New York. Non una serata qualsiasi, ma l’evento più atteso dell’anno nel mondo della moda e dintorni. Una ambitissima passerella cui hanno partecipato le maison e i personaggi più in vista del momento, fra pop star, divi del cinema, sportivi titolati e modell* (più o meno top) che in questa edizione hanno reso omaggio con i propri look a Karl Lagerfeld, il geniale e coltissimo stilista scomparso nel 2019.

    Ma non è certo per il tema – “Karl Lagerfeld: a Line of Beauty” – che ne parliamo in queste Cronache dell’orologeria. Né per i 50mila dollari a testa sborsati a sostegno del Museo dalle 400 celebrities che hanno risposto all’invito di Anna Wintour. Piuttosto, per gli orologi indossati dagli ospiti, fra quelli dichiarati e quelli paparazzati, così da fare il solito gioco del “chi indossa cosa” che piace tanto ai nostri lettori. Non si sa se per semplice curiosità o puro voyeurismo…

    Anche se le nostre Cronache dell’orologeria non si limitano alla serata del Met. Qui sotto troverete anche gli ultimi arrivi per quanto riguarda campagne e testimonial – per restare sempre in tema di celebrities. Così da comporre una sorta di C’era una volta… a Hollywood e dintorni, o se preferite C’era una volta in America in forma di gossip. Buona lettura.

    Le cronache dell’orologeria… mondana

    Foto Dimitrios Kambouris/Getty Images for The Met Museum/Vogue courtesy Chanel.

    Cominciamo da Chanel, a buon diritto visto che ha collaborato con kaiser Karl per una vita. Tante le celebrities ospiti della Casa: da Penélope Kruz a Dua Lipa, da Margot Robbie a Sofia Coppola, da Naomi Campbell a Gisele Bündchen (e l’elenco potrebbe continuare), tutte vestite, truccate e spesso ingioiellate dalla Maison della doppia C. Ma a noi interessa citare Kristen Stewart perché era l’unica del gruppo a indossare anche un orologio: un Code Coco in acciaio. Nascosto sotto la manica della giacca, nelle foto non si vede, ma giuriamo: c’era…

    Foto Jamie McCarthy/Getty Images courtesy IWC

    Eileen Gu, pluripremiata campionessa di freestyle nonché ambasciatrice IWC, ha partecipato al Met Gala più nel ruolo di modella che in quello di medaglia olimpica. Tant’è: fasciata in un lungo abito con tanto di strascico, sul red carpet si dilettava a giocare con un esemplare da tasca. E che esemplare: un Tribute to Pallweber Edition, uscito in occasione dei 150 anni della Casa di Sciaffusa, non paga del Portofino Automatic Day & Night 34 con cassa in oro rosa portato al polso. Il motivo? Dobbiamo proprio dirlo? “Two is megli’ che one”!

    Foto Christopher Polk/WWD via Getty Images courtesy Chanel

    Anche Omega ha partecipato all’evento newyorkese con uno stuolo di ambasciatori. E ciascuno indossava un esemplare adatto al caso: Eddie Redmayne un Aqua Terra Shades in acciaio con quadrante sabbia, Ke Huy Quan uno Speedmaster 57 in acciaio con quadrante verde, e Jonathan Bailey un Prestige in acciaio dal total look blu (il più elegante). Al top Nicole Kidman, divina in un abito di piume rosa firmato Chanel, con al polso un pezzo vintage: un Omega Sapphette del 1955 in oro bianco con diamanti, dal cristallo sfaccettato. Chic-chissimo.

    Foto @danielmartin

    E chic-chissima – ma non è una novità – era anche Michelle Yeoh, in un abito couture Karl Lagerfeld arricchito da gioielli di diamanti. Al polso portava uno dei suoi innumerevoli Richard Mille, un RM 07 con cassa in oro bianco e quadrante tempestati di brillanti, se la vista non ci inganna. C’è da dire che Mrs. Todt come ambassador è molto ligia: non solo ha disegnato parecchi orologi con il Marchio svizzero, ma non perde occasione per sfoggiare ogni volta un esemplare diverso. Date un’occhiata al suo feed di Ig e resterete senza parole.

    Accanto alla Direttrice di Vogue America, tra gli organizzatori e co-conduttori del Gala c’era anche Roger Federer. Impeccabile in un classicissimo tuxedo Dior, da bravo testimonial della Casa della Corona esibiva un Rolex Perpetual 1908 in oro bianco nuovo di zecca, mostrato in numerosi scatti e soprattutto nel plateale gesto di indossare gli occhiali da sole neri (un vezzo di Karl lagerfeld). No, dai, non arricciate il naso. Va bene l’indole sportiva, va bene il passato da numero 1 del tennis mondiale, ma cos’altro avrebbe dovuto mettere con lo smoking?

    Foto Mike Coppola/Getty Images courtesy Hublot

    Un Hublot invece era esibito con orgoglio da Bella Ramsey. Che qui indossava un Thom Brown custom-made, accompagnato al polso da un Big Bang Steel White Diamonds 38mm, con la lunetta (appunto) incastonata di diamanti. Nulla si sa riguardo alla partnership fra la Casa di Nyon e l’attrice britannica – nota per aver lavorato, giovanissima, nel Trono di Spade, ma ancor più come protagonista nel recente The Last of Us. Continuerà nel futuro oppure resterà one-spot, limitata in questa occasione? Ai posteri l’ardua sentenza.

    Foto @simuliu

    “Quando Donatella ti chiede di andare al Met, vai al f***ing Met”: così scrive Simu Liu nel post del proprio profilo Instagram. Del resto, Oltreoceano, l’attore cino-canadese è già famosissimo – mentre da noi lo diventerà, c’è da scommetterci, dopo l’uscita di Barbie. Comunque l’altra sera, evidentemente vestito Versace, ha completato il look stile K.L. con un bel Vacheron Constantin Overseas in acciaio. Sia chiaro, questo è puro gossip: la Maison ginevrina non ha diffuso alcuna comunicazione ufficiale. Ma noi lo abbiamo visto lo stesso…

    Lezione di stile

    Diventata da poco Ambasciatrice di eleganza Longines, Jennifer Lawrence è già protagonista del primo commercial della Casa della Clessidra Alata. In cui la carismatica attrice – sofisticata ma senza eccessi, molto naturale – incarna con misurato garbo il Longines DolceVita (in acciaio, con diamanti sui brancard), mentre con voce pacata declama un messaggio di fiducia in sé stessi. Il video, girato in studio con una scenografia essenziale, è un’efficace risposta all’irritante sguaiataggine che va per la maggiore. Merita: lo trovate fra i reel di Longines.

    Raise Vibrations

    Lenny Kravitz è il nuovo ambasciatore Jaeger-LeCoultre. Rocker, cantante, produttore, autore, polistrumentista, attore, designer, fotografo, in una parola creativo a 360 gradi, pare sia stato scelto dalla Grande Maison proprio perché rappresenta “l’archetipo dell’uomo moderno del Rinascimento” (qualsiasi cosa voglia dire). Di sicuro lo vedremo presto interpretare una nuova campagna insieme ad Anya Taylor-Joy. Intanto però si è già messo al polso un bel Reverso Tribute Duoface Tourbillon in oro rosa. Non proprio robetta…

    “Corto” d’autore

    S’intitola The Chase of Carrera il video realizzato da Tag Heuer per i 60 anni dell’omonima collezione. Non una semplice pubblicità, ma un vero e proprio “corto”, diretto da David Leitch (il regista di Bullet Train). Protagonista Ryan Goslin, racconta la caccia all’orologio rubato dall’attore sul set di un film (il nuovo Carrera Chronograph con vetro panoramico). Ed è un divertente action-movie in formato ridotto, fra ritmi serrati, inseguimenti, humour e con tanto di sorprese “invisibili” sulla storia dell’esemplare. Da vedere (qui).

  • Oroscopo di maggio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di maggio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Torniamo a voi con l’appuntamento astrologico. Qui di seguito i transiti planetari del mese (seriamente), più in basso (meno seriamente) le previsioni per ogni segno dello zodiaco con l’orologio più adatto alla situazione. Eccovi dunque il nostro oroscopo di maggio: un oroscopo tutto da leggere, perché nei diversi segni vi presentiamo pezzi davvero meritevoli di attenzione. Sempre con un tocco di ironia…

    I transiti planetari

    Luna piena il 5 Maggio nel segno dello Scorpione, che andrà scemando fino alla Luna Nuova del giorno 19: le energie di Selene, nei suoi quattro volti, accompagneranno questo mese mutando velocemente, come è nella loro natura.
    Il 7 maggio, a ridosso del plenilunio, Venere entrerà in Cancro ancora prossima alla quadratura con il lento Nettuno, evento del giorno 4, che contrappone le energie vitali della dea della Bellezza alla forza profonda del dio dell’Oceano.
    La prima quindicina del mese sarà caratterizzata da un Mercurio retrogrado: novità, cambiamenti, notizie. L’astro della comunicazione ci riserva sorprese.
    Il 16 maggio il poderoso Giove entrerà nel segno del Toro, mentre il giorno 20 sarà Marte ad entrare in Leone: sinergie significative, per chi scruta nel cielo.

    Ariete

    Lasciato alle spalle lo straordinario allineamento planetario dello scorso mese, non per questo meno eventi interessanti vi attendono in cielo. Giove – potentissimo ma anche ingombrante – ha abbandonato il vostro segno. Se lo stesso Sole vi ha lasciati per passare nel Toro, non dobbiamo dimenticare che voi Arieti, focosi come il vostro segno, troverete nel mese di maggio l’influenza taurina. Un’influenza terrigna e concreta che vi darà modo di impegnarvi a tramutare, all’insegna della solidità, le mille idee e intuizioni che vi caratterizzano. Per riuscirci, indossate un esemplare inscalfibile: vi aiuterà.

    CHANEL J12 Calibro 12.1 38 mm
    Cassa (38 mm) in ceramica ad alta resistenza, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 12.1 realizzato in esclusiva, con autonomia di 70 ore e datario; antimagnetico, certificato cronometro dal Cosc. Quadrante laccato, numeri applicati in ceramica, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in ceramica ad alta resistenza. Esiste anche nero. 7.850 euro.

    Toro

    Secondo l’oroscopo di maggio, è il vostro momento speciale: la vostra determinazione, la capacità che vi contraddistingue saprà portare a compimento quanto da lungo agognate di veder realizzato. Che sia un’idea di tipo artistico, o una nuova casa, o un nuovo interesse lavorativo, il Sole in Toro irradierà di energie positive tutto quello che vorrete portare a destinazione. I risultati non mancheranno, la vostra tenacia darà i suoi frutti. Urano e Mercurio, così diversi, vi daranno modo di esaminare possibili scelte da punti di vista inattesi. Celebrate gli influssi benefici con un quadrante che ricorda un cielo stellato.

    VENEZIANICO Nereide Avventurina
    Cassa (42 mm) in acciaio, impemeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200-1, con datario. Quadrante in avventurina, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in tungsteno, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in gomma. 950 euro.

    Gemelli

    Mercuriali ed estroversi, come potranno i Gemelli, con Marte in Leone, venir meno alla loro natura? Indocili, a volte insofferenti, ma simpatici e costruttivi, già iniziano a coltivare quelle fiammate di creatività che il loro segno caratterizza tanto bene. L’Ariete alle spalle ha aperto delle opportunità che il Sole in Toro dovrebbe aiutarvi a concretizzare. Talvolta, si tratta di rinunciare a un po’ della fantasia esplosiva che vi contraddistingue, ma a maggio, ogni tanto, forse è meglio lasciare i calzari alati e sentire nei piedi il peso dello zoccolo taurino. La leggerezza? Riservatela al polso.

    UNIMATIC Modello Uno U1S-T-MP
    Cassa (41,5 mm) in titanio grado 2 microsabbiato, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw200-01, con datario. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in alluminio, cinturino in gomma. Il packaging contiene un secondo cinturino Nato in tessuto. Edizione limitata di 500 esemplari, 1.440 euro.

    Cancro

    L’oroscopo di maggio segnala nel vostro segno sia Marte che Venere. Eros e battaglia, ma – ci raccomandiamo – che siano battaglie nel senso migliore del termine. Giove in Toro aiuterà certamente, soprattutto nelle decisioni importanti. Marte poi non è solo il Dio della guerra: ricordiamo come ceda alle lusinghe di Venere. Soprattutto per le lettrici, quindi, a buon intenditor… Saprete mettere a buon frutto le vostre capacità, su tutti i fronti. Ancor meglio con questo orologio al polso, dal nome allusivo.

    LOCMAN Amo Automatic
    Cassa (36 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica rielaborato da S.I.O., con massa oscillante in oro rosa traforato, e datario. Quadrante in madreperla, indici con diamanti, vetro bombato con trattamento zaffiro, corona con cabochon, fondello trasparente, cinturino in pelle facilmente intercambiabile grazie alla particolare forma delle anse, simili ad ami da pescatore. 998 euro.

    Leone

    Fino alla metà del mese gli influssi di Giove si faranno sentire, ma il vigore di Mercurio in Toro andrà a sommarsi all’indomita natura del Re della Foresta. Meglio non farsi travolgere da vampate ed eccessi di energia, farsi forza per trattenersi e scegliere con l’atteggiamento più glaciale (quasi impossibile, lo so) quello che veramente è meglio per voi in questo momento. Opportuno resistere a scatti o a decisioni non meditate. Tergiversate: intanto potete vagliare il modello giusto in questa ricca collezione…

    OMEGA Aqua Terra Shades
    Cassa (38 o 34 mm) in acciaio, impermeabile fino a 15 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 8800 di manifattura, con spirale in silicio, scappamento Co-Axial; antimagnetico fino a 15mila gauss, certificato Master Chronometer dal Metas. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio. In 9 colori, 7.200 euro.

    Vergine

    L’oroscopo di maggio prevede un mese di sentimenti alterni, in cui non è del tutto chiaro neppure ai nati nel segno cosa effettivamente desiderino, in una sorta di visione poco chiara della propria strada. Saturno insiste, ma l’equilibrio che vi caratterizza resiste, talvolta fino al limite della stagnazione. Intorno al 17 Giove è stanziale, quasi a simboleggiare questa staticità. La seconda parte del mese scioglierà nodi e dubbi, anche se affronterete ogni decisione con la grazia che vi è connaturata. Nel frattempo fatevi luce con uno strumento luminoso…

    PERRELET Turbine Full Lum
    Cassa (44 mm) in acciaio Pvd nero, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P-331-MH di manifattura, con esclusiva tecnologia Turbine. Sottoquadrante, lancette, pale della Turbine, réhaut e numeri luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 50 esemplari, 4.750 euro.

    Bilancia

    Liberate le spalle dall’incombenza di Giove, le cose procederanno speditamente anche per i nati nel segno della Bilancia. Mese curioso, all’insegna degli incontri: di persone, di opportunità, di eventi. Un consiglio: mettete da parte i timori, le ritrosie, la timidezza e lasciatevi andare verso nuove conoscenze, umane e spirituali. Sempre con la dovuta cautela, ma apritevi con un sorriso a chi forse non attende altro. Per questo, potrebbe esservi utile un protagonista dei Muppet…

    ORIS ProPilot x Kermit Edition
    Cassa (39 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 400 di manifattura, antimagnetico, con autonomia di 5 giorni e datario con “Kermit day”. Quadrante opaco, lancette e indici applicati con Super-LumiNova, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in titanio. 4.400 euro.

    Scorpione

    L’attentissimo Scorpione questo mese vedrà cambiamenti. Situazioni date per consolidate potranno evolvere, certezze potrebbero venir minate e un desiderio di tranquillità non trovare riscontro nei fatti. Attenzione alle vostre reazioni: non reagite d’impulso, per evitare di ferire chi magari si trovi nei vostri paraggi ma non abbia colpe. Giocate d’astuzia, analizzate con metodo tutti gli elementi e solo dopo, se sarà il caso, agite. Troverete sostegno e sicurezza in un esemplare dalla lunga autonomia.

    EBERHARD & CO. 8 Jours Grande Taille
    Cassa (41 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, con indicazione dell’autonomia di 8 giorni (dispositivo motore brevettato) e piccoli secondi. Quadrante soleil e argenté, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 4.280 euro.

    Sagittario

    Le posizioni planetarie di questo mese facilitano i nati sotto il segno del Sagittario, per i quali situazioni che si trascinavano apparentemente per sempre troveranno finalmente positiva evoluzione. L’ingresso di Marte in Leone darà energie vivificanti e farà da sprone verso nuove iniziative o decisioni alle quali guardare con fiducia. Sul fronte sentimentale, potrebbero esserci inattesi – ma favorevoli – cambiamenti. Siate ottimisti: volerete alto. Attrezzatevi già con un bel pilot’s.

    LONGINES Pilot Majetek
    Cassa a cuscino (43 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L893.6 realizzato in esclusiva, con spirale in silicio, autonomia di 3 giorni e piccoli secondi; antimagnetico e con certificato di cronometro del Cosc. Quadrante opaco, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole bidirezionale, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino Nato in tessuto (prodotto con materiali riciclati). 4.000 euro.

    Capricorno

    Pianeti in sintonia per i nati sotto il segno del Capricorno. Ottima occasione, quindi, per avere fiducia e non lasciarsi sopraffare dall’impazienza o dal nervosismo. Le cose accadono a tempo debito, certamente con il nostro fondamentale aiuto. La tensione, anche se trattenuta, è comunque sempre percepibile e non predispone al meglio il vostro interlocutore. Un po’ più di serenità e di apertura ad accogliere quanto la vita vi propone. Avventura? Perché no… Con questo al polso sarete pronti a tutto.

    ROLEX Oyster Perpetual Explorer 40
    Cassa (40 mm) in Oystersteel, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3230 di manifattura, con autonomia di 70 ore; antimagnetico e con certificato di Cronometro Superlativo. Quadrante opaco, lancette, numeri e indici applicati con Chromalight, vetro zaffiro, bracciale in Oystersteel con sistema di estensione Easylink. 7.700 euro.

    Acquario

    Mese di alternanza, proprio per l’influsso di Giove nella prima metà e di Marte in Leone nella seconda metà. Pur tenendo tutto sotto controllo, i nati sotto il segno dell’Acquario sapranno anche fluidamente adattarsi al volere dell’universo, traendo dalle diverse situazioni il meglio per loro. Particolarmente positivo l’influsso delle stelle verso l’ultima parte del mese: una ragione di più per sopportare con un poco di stoicismo qualche contrattempo delle prime settimane. Che importa se per un po’ dovrete stare in apnea? Armatevi di uno strumento subacqueo.

    BAUME & MERCIER Riviera Azur 300 Mt
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic realizzato in esclusiva, con spirale in silicio, autonomia di 5 giorni e datario; antimagnetico. Quadrante in vetro zaffiro blu fumé, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. 4.150 euro.

    Pesci

    L’oroscopo di maggio indica un inizio del mese segnato da Venere in Gemelli. Il che potrebbe portare un certo scompiglio, soprattutto nelle relazioni sentimentali e interpersonali. Dalla seconda decade in poi, però, una crescente serenità e un piacevole senso di sicurezza, ben percepibili, renderanno le giornate successive gradevoli e appaganti. L’estate ormai alle porte riscalderà i cuori e una notevole positività sembrerà caratterizzare gli incontri e le occasioni. Think pink: festeggiate la vita con un quadrante rosa!

    NOMOS GLASHÜTTE Tetra “Die Wildentschlossene”
    Cassa (29,5 mm x 6,5 mm di spessore) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Alfa di manifattura, con piccoli secondi. Quadrante opaco, contatore azuré, vetro zaffiro, fondello personalizzabile, cinturino in pelle vegan scamosciata. 1.860 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 19/04/2023

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 19/04/2023

    Eccoci di nuovo con le nostre ricorrenti Cronache dell’orologeria. Realizzate come sempre per tenervi informati sulle novità più recenti nell’industria delle lancette, riguardano in gran parte azioni di marketing, fra ambasciatori e celebrazioni. Ma non solo. Le nostre Cronache dell’orologeria riportano anche fatti e notizie che in genere hanno poca o nessuna risonanza, visto che non provengono dai soliti noti o non sono promossi con lanci in grande stile. Ma noi, da bravi insider, ve le raccontiamo lo stesso. Perché è proprio questo lo scopo delle Cronache dell’orologeria… Buona lettura!

    14 secondi epici

    Omega ricorda l’anniversario dell’Apollo 13, la missione spaziale fallita per un’esplosione che mise in pericolo gli astronauti a bordo. Come? Con un video in cui i suoi ambasciatori raccontano in 14 secondi come lo Speedmaster fu decisivo in quell’occasione: permise infatti di riallineare la navicella alla rotta, evitando che l’equipaggio finisse per sempre nello spazio. Tra i narratori ci sono George Clooney, Kaia Gerber, Cindy Crawford e Nicole Kidman. Un modo ironico per celebrare una storia drammatica e gloriosa.

    Family affair

    Foto Dylan Buell/Getty Images courtesy Richard Mille

    Jessica Korda è la nuova ambasciatrice di Richard Mille. Appassionata di golf fin dall’adolescenza, professionista nella Lpga (Lady Professional Golf Association) dal 2011, la trentenne ha già un palmarès di tutto rispetto, conquistato con talento e disciplina. Ma pare che il suo successo più grande sia stato partecipare alle Olimpiadi di Tokyo, dove si è qualificata con i fratelli Sebastian (tennista) e Nelly (anche lei golfista). I quali, per la cronaca, sono sempre partner della Maison. Lo abbiamo sempre detto che quella di Richard Mille è una grande famiglia…

    Il tempo delle Muse

    Tre donne, tre storie, tre ambasciatrici di Chanel. Penélope Cruz, Margot Robbie e Zhou Xun sono protagoniste della nuova campagna J12, seguito ideale di quella uscita qualche anno fa e come la precedente dedicata ai “secondi che contano”. Nei relativi video le tre muse si mettono alla prova e si divertono a raccontare i momenti decisivi delle proprie vite, in uno scambio di battute ed emozioni tra amiche e icone di stile. E non hanno paura di mettersi in gioco, tutt’altro. Si mostrano a cuore aperto e senza risparmiare nemmeno un filo di mascara.

    Rarità online

    Se siete collezionisti “veri”, non perdete la prossima asta online di Christie’s Middle East (24 aprile/4 maggio). Troverete rarità come l’RM 69 Erotic Tourbillon di Richard Mille, un gioiellino di meccanica e malizia che vi svelerà le sue fantasie più hot (se avete un milione di dollari da spendere). E poi i Patek Philippe più preziosi, come il Nautilus Ref. 5711 con zaffiri; i mitici Daytona, come un. 6265 nero e oro da sballo; e complicazioni uniche come il Parmigiani Fleurier Tonda PF Split Seconds, inedito sotto il martelletto. A voi la scelta…

    App antifurto

    Se avete perso un orologio o un gioiello di valore, non temete: ad aiutarvi ci pensa il Gruppo Richemont. Il colosso del lusso ha creato Enquirus, una piattaforma online che coinvolge marchi di prestigio, forze dell’ordine, compagnie di assicurazione e ovviamente il pubblico finale. Un database in cui trovare informazioni su furti e smarrimenti, e che permette di registrare e proteggere i propri oggetti preziosi in modo anonimo e sicuro. Sono già migliaia i clienti registrati e oltre 28.000 i pezzi scomparsi denunciati. Un servizio… impagabile!

    Mécanique mon amour

    Dopo quasi 30 anni di silenzio, la Manufacture France Ebauches (FE) torna a far parlare di sé. Salvata dal Gruppo Festina nel 2017, la Manufacture riprenderà il proprio glorioso passato dando nuova vita a due calibri storici, ovviamente ottimizzati dal punto di vista meccanico. Così il tipico logo a “nido d’ape” si vedrà di nuovo sotto i fondelli trasparenti. Una bella notizia per la Franche-Comté, patria dell’orologeria d’Oltralpe, e per le marche dell’Esagono, che finalmente possono montare un cuore francese nei propri pezzi. Chapeau!

    Shopping in Brianza

    In arrivo a Monza uno spazio de luxe che farà girare la testa a gli amanti della bella orologeria e delle pietre preziose. Aprirà presto i battenti in centro città la Gioielleria Colombo, vetrina di brand noti in tutto il mondo. La boutique, progettata dallo studio 1Unicum, promette di offrire una customer experience unica nel suo genere, con un percorso sensoriale improntato alla bellezza. Compresi, ai piani superiori, l’alta gioielleria, il laboratorio di assistenza Rolex e i salottini per le trattative riservate. Non vediamo l’ora di andare a curiosare.

  • Spazio, ultima frontiera (dell’orologeria). News & previews 27/07/22

    Spazio, ultima frontiera (dell’orologeria). News & previews 27/07/22

    Data astrale: 2207.27. Saranno le notti stellate – più presenti che mai in quest’estate accaldata… O saranno le tante suggestioni quotidiane – dai selfie di Astro-Samantha alle immagini (pazzesche!) del nuovo telescopio James Webb. Sta di fatto che mai come oggi ci sentiamo invitati a viaggiare nel cosmo, almeno con la fantasia. E ci si mettono pure le maison orologiere, che sembrano essersi accordate per condizionarci ulteriormente: presentano novità, organizzano eventi, lanciano esemplari, tutto sul tema dello Spazio. Dalla Luna di Omega al pianeta Marte di Louis Moinet, dallo Space Center di Racketa agli elementi celesti di Chanel fino alla passeggiata spaziale di Jacob & Co., lo Spazio tiene banco anche nel mondo delle lancette. Ecco spiegata allora la citazione di Star Trek: l’avevate riconosciuta, vero?

    Omaggio a Buzz

    Sono trascorsi 53 anni, ma nessuno ha dimenticato quel 21 luglio 1969. Né i milioni di telespettatori che hanno seguito la diretta tv dell’allunaggio. Né Buzz Adrin, ultimo astronauta vivente dell’Apollo XI, che guidò il Lem nel Mare della Tranquillità. E tantomeno Omega, che aveva fornito all’equipaggio lo Speedmaster Professional approvato dalla Nasa. Anzi, la Maison di Biel commemora l’evento con un nuovo scatto: questo bellissimo ritratto in bianco e nero del pilota americano con al polso il Moonwatch 321. Memorabile.

    In orbita

    Nello Spazio per una buona causa. L’Astronomia Tourbillon Bucherer Blue è il primo tourbillon a triplo asse di Jacob & Co. ad avere lasciato l’atmosfera terrestre. Lo scorso aprile, ha infatti raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale al polso di Eytan Stibbe, filantropo e leader di Axiom Mission. Tornato sulla Terra, l’esemplare è stato battuto all’asta ieri, da Sotheby’s, per 441mila dollari. Il ricavato andrà in beneficenza al Davidson Institute of Science Education, braccio educativo del Weizmann Institute of Science. Bravi.

    Missione marziana

    Era il 1965 quando la sonda Mariner 4 fotografò per la prima volta il suolo di Marte a distanza ravvicinata. Oggi, quelle immagini hanno ispirato Louis Moinet per il quadrante (martellato a mano) del Mars Mission, che in più racchiude (a ore 3) un autentico frammento di meteorite marziano, rinvenuto nel deserto di Jiddat al Harasis in Oman. Realizzato in 100 esemplari, l’orologio permette di indossare un pezzetto del Pianeta rosso senza staccare i piedi da Terra. E sembra anticipare di anni la prossima missione spaziale…

    Gioielli (mega)galattici

    Nel 1932, Mademoiselle Coco presentò a Parigi, nei saloni di rue du Faubourg Saint-Honoré 29, la collezione di alta gioielleria Bijoux de Diamants, dal soggetto astrale. A 90 anni di distanza, la Maison Chanel celebra l’anniversario con una nuova collezione tributo, chiamata proprio 1932. L’evento di lancio al Grand Palais, l’allestimento, gli inviti, tutto ha preso ispirazione dal passato. Compresi i 77 pezzi unici – 13 dei quali trasformabili, come si usava all’epoca. Il tema? Ancora i corpi celesti, ça va sans dire: il sole, la luna, le stelle…

    Spazio da museo

    Raketa ha da poco inaugurato il proprio museo, nella sede di San Pietroburgo. Progettato da Harry Nuriev, il designer fondatore di Crosby Studios, è una struttura circolare retro-futuristica, che ricorda il pannello di controllo di una capsula spaziale. Punto di partenza (e di arrivo) della visita alla manifattura, il Factory Art Space è un viaggio emozionale lungo la storia dell’azienda: nata col marchio Pobeda nel 1945, nel ’61 cambia nome in omaggio al primo volo nello Spazio di Juri Gagarin. Non a caso: Racketa in russo significa “razzo”…

  • Dietro le quinte: …E alla fine arrivò l’inizio

    Dietro le quinte: …E alla fine arrivò l’inizio

    Io lo avevo scritto.

    “ROLEX, PATEK PHILIPPE, CHANEL, CHOPARD E TUDOR LASCIANO BASELWORLD

    Creazione di un nuovo Salone dell’Orologeria a Ginevra in collaborazione con la Fondation de la Haute Horlogerie.

    Ginevra, 14 aprile 2020 – Rolex, Patek Philippe, Chanel, Chopard e Tudor lasciano Baselworld per creare un nuovo salone di orologeria a Ginevra, all’interno di Palexpo, con la Fondazione dell’Alta Orologeria, nelle stesse date previste per Watches & Wonders, inizio aprile 2021. Questa frattura fa seguito a diverse decisioni non condivise e unilaterali prese dalla direzione di Baselworld, tra cui il rinvio della Fiera a gennaio 2021, nonché la sua incapacità di soddisfare le aspettative e le esigenze dei marchi. 

    Il nuovo Salone, che sarà contemporaneo a quello organizzato dalla Fondazione di Alta Orologeria – Watches & Wonders – si terrà al Palexpo. La sua ambizione è quella di offrire la migliore piattaforma professionale possibile ai marchi, di condividere una visione comune per realizzare le sfide dell’industria orologiera e di far luce sul know-how e le innovazioni del settore, sia in Svizzera che a livello internazionale.

    Altri marchi ne potranno fare parte, ma con modalità ancora da definire. Questo nuovo appuntamento sarà rivolto principalmente ai rivenditori, alla stampa e ai clienti VIP. 

    Jean-Frédéric Dufour, Direttore Generale Rolex SA e Amministratore di Tudor Watches SA

    «Partecipiamo a Baselworld dal 1939. Purtroppo, data l’evoluzione di questo evento e le decisioni prese da MCH Group negli ultimi tempi, e nonostante tutto il forte legame che abbiamo avuto per questa Fiera dell’Orologeria, abbiamo deciso di ritirarci. In seguito alle conversazioni avviate da Rolex, ha preso piede la creazione di un nuovo Salone con partner che condividono la nostra visione e il nostro assiduo supporto all’industria orologiera svizzera. Tutto questo ci permetterà di presentare i nostri nuovi prodotti in base alle nostre esigenze e aspettative, di unire le forze e di difendere più saldamente gli interessi dell’industria orologiera».”

    Lo avevo scritto pochi giorni fa: non è finita qui, non è finita con una semplice, severa lettera del Presidente del Comitato degli espositori ai responsabili di Baselworld. Ora si volta davvero pagina, ora l’orologeria ha ripreso in mano il proprio destino, ora potrà finalmente creare il proprio futuro.

    Penso solo ai risparmi economici, alla possibilità di fare economia di scala. Penso a un maggiore equilibrio a Ginevra, città in grado di fornire accoglienza, assistenza, collaborazione per uno straordinario rilancio dell’orologeria. E questo è solo l’inizio. Certo, non sarà una strada lastricata di rose e orchidee. Certo, ci saranno momenti di competizione, momenti di disaccordo, ci saranno Giuda e ci saranno crumiri – come sempre. Ma il nuovo percorso è tracciato e sarà entusiasmante seguire gli sviluppi di quel che un gruppo di giovani dirigenti sta per costruire.

    E sarà entusiasmante anche per il ruolo eccezionale di un gruppo di donne, capitanate da Fabienne Lupo: hanno lottato, si sono messe in gioco per cambiare quel che sembrava immutabile. E i dirigenti giovani e un po’ meno giovani, che hanno buttato giù dalla diligenza il cocchiere – giudicato in stato etilico acuto da alcuni esperti – per afferrare saldamente le redini.

    Bene così: la nuova strada intanto è tracciata. Poi bisognerà prepararla e lastricarla di buone azioni. E dato che sono sempre un rompiscatole brontolone vorrei che fra le buone azioni ci fosse quella di non dimenticare i piccoli marchi, quelli che hanno appena iniziato a formare un proprio ruolo nell’orologeria. Non dimentichiamo che la grandezza dell’orologeria svizzera sta anche nella sua eccezionale varietà.
    Nel frattempo, un sincero applauso ai protagonisti di questa svolta.

  • Over the moon, al settimo cielo con Chanel

    Over the moon, al settimo cielo con Chanel

    “Volere la luna” è un modo di dire che significa desiderare qualcosa di impossibile. Ci ho pensato subito, appena ho visto “Over the moon”, la nuova campagna digitale di Chanel. Che vi presento qui in anteprima, perché uscirà solo domani sui social media della doppia C. Ma che vale la pena di vedere fin d’ora. Perché è divertente, certo, ma anche perché fa riflettere – almeno, se si sa andare oltre il fine promozionale.

    Del resto, la Maison sembra giocare con il senso delle parole già dal titolo. Perché l’espressione “over the moon” non vuol dire solo “oltre la luna” come la traduzione letterale ci porterebbe a credere. È invece una di quelle frasi fatte di cui la lingua inglese è ricchissima: esprime la massima allegria, il sommo piacere, il colmo della felicità. “Al settimo cielo”, diremmo noi in italiano.

    Vi anticipo (senza spoiler) il breve video. L’ambientazione è all’interno di un ascensore, in salita (guarda caso) verso il settimo piano. Un ascensore dorato, chissà dove, forse in un grand hotel o in un residence di lusso; le porte scorrevoli si aprono e si chiudono, come fossero un invito o un’occasione da non perdere. A cogliere l’attimo è una giovane donna dall’allure parigino, très chic; è la prima a entrare, ma quando si avvicina alla pulsantiera per scegliere il proprio piano, scopre che l’ultimo tasto, anziché il numero 7, riporta l’effigie della luna, con tanto di scritta “Moon”. Incuriosita, ça va sans dire, lo seleziona.

    Accanto a lei sale poi un ragazzo vestito di nero con un mazzo di splendide camelie bianche in mano; dove andrà, a chi le porterà? La cosa incuriosisce la ragazza (e noi con lei), ma lui, bel tenebroso, si scopre riservato e un po’ enigmatico. Fra i due si instaura un dialogo di circostanza, cortese ma imbarazzato. Accade spesso fra estranei costretti a un’eccessiva vicinanza nello spazio chiuso di un ascensore…

    Salgono quindi altre due ragazze, altrettanto sofisticate ed eleganti. Ma a un certo punto l’ascensore si ferma per quello che sembrerebbe un guasto tecnico. Provvidenziale, perché la situazione si fa più accesa. O rilassata: amichevole, intrigante, intima. Passano i minuti, il tasto della luna lampeggia, la ragazza francese lo schiaccia e l’ascensore riparte lento. Siamo al sesto piano, ma il settimo sembra non arrivare mai. Finché le porte scorrevoli finalmente si riaprono. E la sorpresa finale lascia tutti senza parole.

    Ma, al di là della storia, i veri protagonisti dei 2 minuti e 14 secondi di “Over the moon” sono gli orologi e i gioielli Chanel. In particolare, l’assoluta novità di stagione che torna ogni anno con un nuovo look: il Première Rock, ora in un’inedita versione Pink Blossom per il 2020 appena iniziato. Quindi il Première Velours e il J12 nero, di cui ci siamo già occupati in altre pagine di questo sito. E i gioielli della nuova collezione Extrait de Camélia: gli orecchini, le collane, gli anelli “entre les doigts” che rielaborano il fiore prediletto da Mademoiselle Coco, diventato oggi un simbolo della Maison. Cui rende naturalmente omaggio anche il mazzo di fiori del bel tenebroso.

    Morale della storia? Volere la luna non è affatto male, anzi. Il percorso può essere arduo o comunque non sempre facile, ci si può imbattere in ostacoli, ma non bisogna farsi scoraggiare. L’imprevisto può cambiare le cose, quando si sanno cogliere le opportunità; e gli sconosciuti possono diventare buoni compagni di viaggio. Basta avere il coraggio di lasciarsi andare, di rischiare. Solo così si può arrivare al settimo cielo. Over the moon, appunto.

  • Chanel, l’affaire Kenissi e l’evoluzione del J12

    Chanel, l’affaire Kenissi e l’evoluzione del J12

    Che Chanel avesse preso a cuore l’orologeria, lo si sapeva: lo aveva dimostrato parecchie volte nel corso del tempo, fin dall’acquisizione del proprio fornitore, la fabbrica di habillage G.& F. Châtelain a La Chaux-de-Fonds, nel 1993, oggi sede della produzione Chanel Horlogerie. Ma è solo con il restyling del J12, presentato in questi giorni a Baselworld, che ci si rende conto di quanto la cosa abbia assunto dimensioni importanti. Quando il gioco si fa duro…

    Antefatto: all’inizio di gennaio scorso, un comunicato stampa ufficiale annuncia una partecipazione di Chanel in Kenissi – manifattura con sede a Ginevra ma già pronta a trasferirsi in un nuovo stabilimento a Le Locle nel 2021. In apparenza è solo l’ultima delle azioni di “shopping” societario compiute dalla Maison negli ultimi anni: basti pensare alla recente quota di minoranza in Montre Journe, o prima ancora in Romain Gauthier. Oltretutto il nome Kenissi non dice granché… Insomma, in un primo momento pochi si rendono conto del valore della notizia.

    Solo agli esperti dell’industria orologiera svizzera tremano vene e polsi. Perché? Secondo la Reuters, Chanel nei suoi conti del 2017 (resi pubblici lo scorso giugno) ha dichiarato un investimento pari a 20 milioni di franchi (quasi 18 milioni di euro, mica bruscolini), per acquisire una quota del 20 per cento di Kenissi. Ma soprattutto il quotidiano svizzero Le Temps definisce Kenissi “il braccio industriale di Tudor” e sottolinea il rilevante avvicinamento di Rolex e Chanel, i due attori indipendenti più importanti nell’industria mondiale del lusso.

    Sempre Le Temps scrive che il nuovo stabilimento in costruzione a Le Locle sarà lungo 150 metri, verrà adibito a officina di produzione e destinato per metà a Tudor e per metà a Kenissi. I promotori lo chiamano “Progetto Gemini”, definizione già di per sé eloquente. Secondo gli informatori del giornale, a dirigere la nuova fabbrica sarà Jean-Paul Girardin, ex Ceo di Breitling (prima dell’acquisizione del marchio da parte del fondo di private equity CVC). Del resto, la collaborazione fra Tudor e Breitling è nota da tempo.

    E basta un minimo di ricerca in internet per scoprire altri dettagli. Secondo il Registro del commercio elvetico, alla voce Kenissi Manufacture rispondono proprio Jean-Paul Girardin come Direttore, Eric Pirson (numero uno di Tudor) come membro del Consiglio di amministrazione, e Philippe Jacques Dalloz come Presidente del consiglio di amministrazione. Potrebbe essere quest’ultimo il “misterioso industriale” indipendente, fornitore di vetri zaffiri ai più grandi gruppi orologieri svizzeri, citato da Le Temps come fondatore di Kenissi.

    Tutto questo succedeva, appunto, all’inizio di gennaio. Poi, a fine mese, ho avuto la fortuna di essere convocata da Chanel a Parigi, insieme ad altri (pochi) colleghi italiani del settore, per la presentazione in anteprima delle novità di Basilea. Il tema è il J12, oggetto di un totale restyling (finora protetto da embargo). Nicolas Beau, Direttore del business e dello sviluppo commerciale internazionale orologi e gioielli, parla con la massima trasparenza: conferma la vicenda Kenissi e il legame con Tudor.

    Racconta anche della volontà di Chanel di migliorare la meccanica del J12 – esigenza sentita ormai da tempo -, e dell’impossibilità di realizzare “in casa” un movimento industriale, per problemi di quantità, tecnologia e metodi di produzione, in rapporto al prezzo. Da qui l’idea di rivolgersi a un partner indipendente che condivida gli stessi valori della Maison. Quindi l’incontro con la Fondation Hans Wilsdorf, proprietaria di Tudor ma anche di Rolex.

    Non solo. Nicolas Beau rivela che il nuovo movimento realizzato da Kenissi per Chanel è già una realtà: e lo mostra all’interno del J12 (in sostituzione dell’Eta montato fin dalle origini, nel 2000), svelato dall’oblò in vetro zaffiro che per la prima volta appare sul fondello dell’orologio. Si chiama Calibro 12.1 ed è stato sviluppato in esclusiva per la Maison, personalizzato nelle finiture e in alcuni componenti – anche se altri saranno condivisi con Tudor.

    In attesa di poter fare un confronto diretto tra questo movimento e quello di Tudor, è sufficiente riassumerne le caratteristiche tecniche essenziali. È un calibro a carica automatica dagli elevati standard qualitativi: 70 ore di autonomia, bilanciere a inerzia variabile, spirale in nichel-fosforo (antimagnetica, non bastasse la cassa in ceramica), dispositivo stop secondi, datario istantaneo, certificato cronometro Cosc e 5 anni di garanzia. Caratteristiche simili si ritrovano in parte anche nei movimenti Tudor.

    Non va dimenticato comunque l’aspetto estetico. Costato quattro anni di lavoro ad Arnaud Chastaingt, Direttore dello Studio Creativo di Orologeria Chanel, il restyling del J12 ha interessato il 70/80 per cento dei componenti: dalla cassa al quadrante, dai numeri alle lancette, fino al bracciale. Potete vedere i principali cambiamenti nella gallery qui sopra, le cui immagini evidenziano nel dettaglio il grande lavoro fatto.

    Come in un’operazione di chirurgia plastica, Chastaingt è intervenuto con innumerevoli, piccoli ritocchi – in grado di “ringiovanire” il J12, creato quasi vent’anni fa e da allora rimasto immutato. Notevole perché la metamorfosi non ha minimamente intaccato la personalità, il carattere dell’orologio uscito dalla penna di Jacques Helleu, l’allora Direttore artistico dei profumi e degli orologi Chanel. Rivoluzionario agli esordi, poi all’apice di un successo planetario, il J12 è un pezzo di storia dell’orologeria riconosciuto da tutti. Un’icona, ora rinnovata, destinata a brillare ancora a lungo.

  • Chanel di nuovo al Ritz. Con Alice, Alma e le altre

    Chanel di nuovo al Ritz. Con Alice, Alma e le altre

    “Il Ritz è la mia casa”, diceva Coco Chanel. Che non solo abitò nel lussuoso hotel parigino per lunghi periodi, da metà anni ’30 fino al Dopoguerra, e ancora dai primi anni ’50 fino alla morte, nel 1971. Ma personalizzò le stanze in cui viveva con i propri arredi: i tavoli di Goossens, gli specchi dorati, i lampadari di cristallo provenienti dalla sua ex dimora in rue St-Honoré. E le decorò con gli oggetti più amati: i disegni di Jean Cocteau e Christian Bérard, tanti libri e gli immancabili paraventi Coromandel.

    Del resto, per lei che di giorno lavorava in rue Cambon (dove nel ’35, all’apice del successo, possedeva cinque boutique), doveva essere piacevole fare due passi la sera, per tornare a dormire in place Vendôme. E sono numerosi gli scatti, privati e non, che la ritraggono all’interno del Ritz. Tra i più celebri, quello di Roger Schall sul balcone con la grande colonna sullo sfondo; e quello di François Kollar davanti al camino (usato anche come pubblicità per il lancio del suo profumo, il N°5), entrambi datati 1937.

    La suite Chanel all’Hôtel Ritz

    Luogo del cuore per Mademoiselle, l’Hôtel Ritz ospita ancora la suite a lei dedicata, oggi ri-arredata secondo i suoi gusti e con i suoi colori favoriti, tanto beige con qualche tocco di nero. Ed è un punto di riferimento anche per la Maison che porta il suo nome: sede per la prima spa Chanel, è una location prediletta per sfilate e servizi fotografici.

    Come quello, recente, realizzato per il Code Coco.  In cui l’orologio, in versione acciaio o ceramica nera, è indossato da Alice Dellal, Alma Jodorovsky, Nozomi Iijima e Soo Joo Park. Per chi non le conoscesse: una musicista, un’attrice, una ballerina e una modella, ambasciatrici Chanel o comunque friends of the brand. Le quattro giovani donne dalla forte personalità sono immortalate con un suggestivo bianco e nero in diversi ambienti dell’hotel e in piccoli gesti di vita quotidiana. Simili forse a quelli compiuti un tempo da Mademoiselle. 

  • Esemplari d’eccezione, le creazioni di alta gioielleria

    Esemplari d’eccezione, le creazioni di alta gioielleria

    Si è chiusa la settimana dell’Haute Couture parigina, e a corollario delle sfilate sono andate in scena le collezioni di alta gioielleria. Straordinarie creazioni in cui convergono i tratti di un design immaginifico, la ricerca delle pietre più rare, le tecniche dei migliori artigiani. Talvolta, confusi fra i lussuosi bracciali, si possono incontrare anche gli orologi: perlopiù pezzi unici (al limite piccole serie millesimate), destinati a poche, pochissime fortunate. Sogni inaccessibili per le comuni mortali. Che però possono almeno “lustrarsi gli occhi” con questa selezione di esemplari-gioiello: esposti proprio ieri a Parigi, qui sono presentati rigorosamente in ordine alfabetico.

    Boucheron prende di nuovo ispirazione da uno dei suoi motivi ricorrenti, la flora, per dar vita alla ricca collezione Nature Triomphante. In cui, tra anelli iper-realistici e scenografici collier a forma di fiore, trovano posto due orologi ornati da una piuma di pavone e da un ramo di fucsia, e un terzo più surrealista, con un pavé a scacchiera. Tutti hanno il quadrante aperto sul dispositivo tourbillon e sono animati da un calibro realizzato negli atelier ginevrini di MHC (Manufacture Hautes Complications SA), con cui la maison ha iniziato a collaborare nel 2015. Vale la pena sottolinearlo, perché di solito negli esemplari “da gran sera” si privilegiano i movimenti al quarzo rispetto a quelli di alta orologeria (che li renderebbero ancora più costosi).

    Mentre Cartier nella collezione Coloratura compie “un’esplorazione sensoriale” dei colori attraverso un ideale itinerario, che si snoda in tutti i continenti e tocca diverse epoche e culture. Basta guardare la parure Orienphonie, di cui fa parte anche uno splendido orologio-bracciale dal quadrante microscopico: un bangle scandito da sfere di corallo in dégradé, con profili di diamanti e onice, in cui è possibile rintracciare un mix di influenze cinesi e indiane con geometrie Art Déco.

    Invece Chanel fa riferimento ai paraventi Coromandel: quegli oggetti d’antiquariato provenienti dalla Cina e tanto cari a Mademoiselle Coco, che li collezionava per arredare i propri spazi privati – dall’appartamento in rue Cambon alla suite al Ritz. Preziosi manufatti in legno e lacca con intarsi in pietra dura, decorati da paesaggi, piante, animali e scene di vita quotidiana, qui diventano spunto per un’omonima collezione di gioielli esclusivi, dal soggetto astratto o più naturalistico: come l’orologio Vol Sospendu, un uccellino in 3D completamente tempestato di diamanti.

    Intanto Chaumet conclude il vagabondare attorno al mondo con i Trésors d’Afrique, ultima tappa di un periplo che quest’anno ha già toccato la Russia e il Giappone. Tra monili “etnici” (sfavillanti di contrasti come quelli dei Masai) e animali selvaggi (ritratti con delicatezza e ironia dall’artista kenyota Evans Mbugua), spiccano alcuni orologi dalle “complicazioni creative”, tipiche della Maison. Estremamente suggestive le ore saltanti, illustrate da un paesaggio notturno con giraffe e baobab, su dischi rotanti: l’indicazione delle ore è data da una stella, mentre quella dei minuti è riportata dalle ali di un uccello, a capo dello stormo in volo davanti a una maestosa luna.

    Partner del Festival di Cannes da più di vent’anni, Chopard come di consueto ha dedicato all’evento la linea Red Carpet: un insieme eclettico, in cui confluiscono suggestioni diverse – dai viaggi alla natura, dalle architetture fino (ovviamente) al cinema -, fonti inesauribili per la creatività di Caroline Scheufele, che disegna la collezione dal 2007. Lo dimostra anche lo spettacolare orologio “a segreto” (presentato in anteprima a Baselworld), dalle influenze orientaleggianti: caratterizzato da un maestoso opale nero (72 carati) che si apre su un quadrante in calcedonio e madreperla rosa, circondato da un motivo policromo di giada e turchese, e da un bracciale di micro-boule di tanzaniti. Da notare che la struttura è realizzata in titanio, un metallo apparso nell’alta gioielleria solo negli ultimi anni: difficile da plasmare, però estremamente leggero, risulta utile in casi come questo perché evita di aggiungere un carico ulteriore nella montatura delle (già pesanti) pietre.

    Da Piaget, invece, protagonista della collezione Sunlight Escape è la luce: quella più calda e abbagliante del sole, catturata da contrasti di colori intensi; ma anche quella dei cieli del Nord, che si riflette sulle distese di ghiaccio e sulle acque del mare; o ancora quella più soffusa della notte, degli astri e delle aurore boreali, evocata da toni più freddi e atmosfere fluide. Ne sono due esempi l’orologio Mirror of Lights, un’impressionante successione di enormi diamanti taglio rosa e ovale (per un totale di oltre 25 carati), e il Colour Symphony Watch, dal quadrante in pietra iridescente, attorniato da grandi zaffiri a cuscino con “foglie” di smeraldi marquise. Semplicemente favolosi.

  • Il Boy٠Friend Scheletrato e il nuovo movimento di manifattura di Chanel

    Il Boy٠Friend Scheletrato e il nuovo movimento di manifattura di Chanel

    All’ultimo salone di Basilea, la principale novità presentata da Chanel è stata il Boy٠Friend Scheletrato Calibro 3. Importante non solo perché monta il terzo movimento di manifattura; ma anche perché offre una nuova prospettiva sull’intera orologeria Chanel, che risponde così a un progetto preciso in cui nulla è stato lasciato al caso. Un progetto lucido e coerente, espresso con maggiore incisività negli ultimi tempi, ma presente anche prima, nei 30 anni precedenti, e già proiettato nel futuro. Guidato con consapevolezza, ricco di riferimenti alla personalità e allo stile di Gabrielle Chanel, la fondatrice della Maison. E ispirato a un principio categorico, che sovverte del tutto le consuetudini del settore: la tecnica al servizio dell’estetica. Quasi un’eresia per l’industria elvetica delle lancette.

    Un progetto ben studiato

    Una data fondamentale per lo sviluppo di questo progetto è il 2011. Quando all’interno della Manufacture Châtelain di La Chaux-de-Fonds (cioè la fabbrica degli orologi Chanel), viene organizzata l’équipe di Chanel Watch Creation Studio. In pratica il dipartimento di Alta Orologeria, aperto senza alcun clamore – tant’è che se ne scopre l’esistenza solo cinque anni dopo, quando esce il primo movimento realizzato in casa. La cosa eccezionale è che, dal 2016 a oggi, CWCS ha sfornato tre calibri di manifattura, uno all’anno, uno dietro l’altro. Ovviamente li deve aver messi in cantiere in rapida successione, con grandi investimenti, impegno ed energie, visto che di solito ci vogliono anni per svilupparne uno…

    Diversi per struttura e funzioni, i tre movimenti sono comunque consequenziali: rispondono alla stessa logica e sono collegati da un senso di continuità. Chanel cioè sta creando una famiglia (organica e allo stesso tempo composita) di calibri, connotati dalla stessa “firma” costruttiva e rimarcati dall’estetica. Due caratteristiche infatti li collegano l’un l’altro con un’efficace uniformità visiva. Tutt’e tre sono caratterizzati dal colore nero, uno dei preferiti di Mademoiselle Coco (ponti e platine sono sempre anneriti da un trattamento ADLC). E tutt’e tre riportano il sigillo del Leone, il segno zodiacale della grande couturière, che diventa così il segno distintivo dei calibri di manifattura della Casa.

    I tre calibri di manifattura

    Il primo movimento è appunto il Calibro 1. A carica manuale, ha due complicazioni integrate: ore saltanti (istantanee) e minuti retrogradi (la cui lancetta si muove in un settore di 240°), oltre a un’autonomia di circa 3 giorni. È montato nel Monsieur de Chanel, il primo modello esplicitamente da uomo nel catalogo della Maison, capostipite di una nuova collezione.

    Il secondo è il Calibro 2: anch’esso a carica manuale, è uno scheletrato, di forma. Inconfondibile, è fatto come un fiore: i ponti riproducono infatti la silhouette stilizzata di una camelia (tanto amata da Mademoiselle Coco, tema ricorrente nelle collezioni Chanel di gioielleria, proprio come il Leone). Si trova all’interno del Première Camélia Squelette, un esemplare riservato esclusivamente alle signore, con radici nel passato. Il Première è stato infatti il primo orologio della Casa, lanciato nel 1987.

    Quindi il nuovo Calibro 3: sempre a carica manuale, è un altro scheletrato, di forma, ma con una costruzione opposta rispetto al Calibro 2. In quest’ultimo ogni componente è stato ripensato ex novo e collocato diversamente nello spazio. Mentre quello mostra i petali/ponti in primo piano, quasi a nascondere tutti gli elementi funzionali, qui i ponti compongono una serie di cerchi allineati, che si intersecano e mettono in evidenza i ruotismi e l’organo motore. Oltretutto, e certo non a caso, i ponti circolari assomigliano parecchio a quelli del Calibro 1. Anche l’idea di squelettage ha dei precedenti: si ritrova nel Première Tourbillon Volant Ajouré e nel J12 Tourbillon Squelette, due orologi del 2015. Entrambi realizzati in collaborazione con APRP (ovvero il dipartimento R&D di Audemars Piguet), entrambi neri, col senno di poi diventano i precursori di quel gusto per la scheletratura modernissima, dichiarato oggi dalla Maison.

    Il nuovo Boy٠Friend Scheletrato

    Il Calibro 3 trova la sua naturale collocazione nel Boy٠Friend Scheletrato. Che fa parte di una collezione uscita nel 2015 e derivata da un’evoluzione del Première. Dedicata ai polsi femminili, presenta tuttavia una decisa impronta maschile, ed è sottesa da un ideale di androginia che fa riferimento di nuovo alla moda di Mademoiselle Coco. Quindi è perfetta per il Calibro 3, un movimento che importa i codici dell’orologeria maschile in un esemplare da donna: lo conferma proprio la sua architettura, che ricorda quella del Calibro 1.

    Realizzato in due versioni, sempre in oro beige ma con la lunetta liscia o tempestata di diamanti, il Boy٠Friend Scheletrato Calibro 3 è in arrivo nei negozi in queste settimane: con il contagocce, perché la produzione è limitata a un centinaio di pezzi all’anno. Che devono essere suddivisi fra le boutique monomarca e alcuni negozi top, in tutto il mondo.

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