Giornale Degli Orologi
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  • Orologi a carica solare: oltre i miti del marketing e del finto ecologismo

    Orologi a carica solare: oltre i miti del marketing e del finto ecologismo

    La stagione è favorevole: parliamo degli orologi a carica solare. Quegli orologi con movimento al quarzo dotati di micro-celle fotovoltaiche integrate, che catturano la luce ambientale e la trasformano in elettricità… e che quindi funzionano senza pila. Parliamone, sì, ma in modo serio e trasparente, senza credere passivamente agli slogan del marketing come fossero oro colato. “La perfetta fusione tra l’eccellenza dell’ingegneria orologiera e la sostenibilità ambientale”, dicono. Ma sarà vero? Facciamo un po’ di chiarezza.

    Mezzo secolo di evoluzione della carica solare

    Gli orologi a carica solare hanno segnato una gran bella innovazione tecnologica, su questo siamo tutti d’accordo. Nascono negli anni ’70, dopo che la rivoluzione del quarzo aveva già ridefinito i concetti di precisione e di accessibilità economica. Il primo orologio da polso alimentato da pannelli solari fu il Synchronar 2100, ideato dall’ingegnere americano Roger W. Riehl e lanciato sul mercato nel 1972 (con prototipi e brevetti avviati a partire dal 1968).

    Poco dopo, arrivò Citizen con il Crystron Solar Cell (modello SCQ-8629), commercializzato nel settembre del 1976, con otto mini-pannelli fotovoltaici sul quadrante capaci di catturare la luce per alimentare il circuito integrato. Una tecnologia che ha gettato le basi per quello che in seguito il colosso giapponese ha poi ribattezzato “Eco-Drive”. Via via aggiornata nel tempo in modo profondo e costante, L’Eco-Drive ha raggiunto i livelli di miniaturizzazione, di integrazione, di precisione estrema (il calibro 0100 ha uno scarto di +/- 1 secondo all’anno) e di lunghissima autonomia (in certi casi, fino a 365 giorni) che tutti noi conosciamo.

    L’illusione della sostenibilità: il fattore smaltimento

    Bene. Ma smettiamola di definire gli orologi a carica solare come “ecologici”, “sostenibili” o con altri aggettivi che vanno tanto di moda per far leva su chiunque sia dotato di sensibilità ambientale, in primis la GenZ. Sinceramente, questa tecnologia non ha bisogno di un greenwashing.

    Le argomentazioni millantate dalle campagne marketing si basano sul calcolo del volume dei rifiuti nell’arco di vita dell’oggetto. Vale a dire: un orologio al quarzo standard consuma dalle 4 alle 10 batterie “usa e getta” in 20 anni. Milioni di queste batterie finiscono spesso per non essere riciclate correttamente. Nello stesso periodo, invece, un orologio a carica solare usa un solo accumulatore – e basta. Riduce quindi la quantità di rifiuti chimici prodotti periodicamente durante il lungo periodo di utilizzo.

    Vero. Ma l’analisi del reale impatto ambientale di un oggetto deve considerare l’intero ciclo di vita, non solo l’uso quotidiano. E quindi è obbligatorio chiedersi: e a fine vita? Qualsiasi orologio moderno a movimento elettronico (che sia solare, a batteria standard ma anche uno smartwatch) è a tutti gli effetti un RAEE (Rifiuto da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Quando smette di funzionare, non può essere gettato nei rifiuti generici proprio per i componenti montati al suo interno.

    Contiene infatti circuiti integrati e quarzo, elementi chimici e metalli che richiedono un trattamento speciale. E soprattutto l’accumulatore, che durerà pure 15-20 anni, ma è pur sempre una batteria ricaricabile al litio o al titanio: in quanto tale va smaltita separatamente per evitare l’inquinamento da metalli pesanti. Alla faccia dell’ecologico.

    I veri vantaggi: manutenzione minima ed efficienza

    Nella realtà dei fatti, i vantaggi del fotovoltaico in orologeria stanno altrove. Scegliere un orologio a carica solare significa infatti affidarsi a un meccanismo autonomo, preciso e capace di durare decenni senza mai aprire la cassa, preservandone l’impermeabilità originale. A patto di cambiare le guarnizioni, s’intende…

    E, poi, gli orologi a carica solare sono estremamente affidabili. Puoi anche dimenticarteli per mesi sopra il comodino: quando li andrai a recuperare, li troverai ancora perfettamente funzionanti e non avrai neppure bisogno di rimetterli all’ora. A patto di non chiuderli nel buio profondo di un cassetto, ma di lasciarli esposti alla luce della stanza – quale che sia: naturale o artificiale, poco importa.

    È per questi motivi che riteniamo la carica solare una tecnologia molto interessante, al netto delle esagerazioni del marketing. Per dimostrarvelo, abbiamo selezionato in totale libertà alcuni modelli che, secondo noi della redazione, restituiscono una reale fotografia del mercato. Troverete di tutto: dallo sportivo di tendenza al diver professionale, dal cronografo pronto per l’avventura fino al modello minimalista adatto alla vita in città. A voi la scelta.

    7 orologi a carica solare

    CITIZEN Promaster Diver’s Eco-Drive Light in Black Limited Edition La famosa collezione di orologi sportivi professionali si arricchisce con un nuovo subacqueo impermeabile fino a 20 atm. L’estetica d’impatto è dominata dal contrasto tra la finitura nera opaca di cassa (40 mm) e bracciale in acciaio con la lucida tonalità oro giallo di corona e lunetta girevole unidirezionale. Il quadrante gioca con luci e ombre grazie a tagli trasversali e spazzolature che sfumano dal nero al grigio, su cui risaltano indici e lancette luminescenti. Il “motore” è il calibro E168 con tecnologia Eco-Drive, che proprio in questo 2026 celebra 50 anni di storia. Per l’Italia sono disponibili 500 esemplari. 399 euro.

    CITIZEN Promaster Navihawk
    La linea professionale “Sky” si amplia con un nuovo pilot che coniuga funzionalità avanzate e comfort ottimizzato. Realizzato interamente in acciaio, ha la cassa da 40 mm (per 13 di spessore) impermeabile fino a 20 atm, con quadrante soleil e regolo calcolatore sulla lunetta girevole. È equipaggiato dal calibro Eco Drive B620, che offre 270 giorni di autonomia e integra un cronografo a 1/5 di secondo. È completato da un robusto bracciale con chiusura di sicurezza. 399 euro.

    TISSOT PRC 100 Solar
    Quando è uscito, lo scorso anno, ha fatto scalpore. Per l’esclusiva tecnologia Lightmaster Solar, che la prima volta utilizza un reticolo di micro-celle solari applicate alla superficie interna del vetro zaffiro. La cassa misura 39 mm di diametro ed è impermeabile fino a 10 atm, il movimento è il calibro F06.615 prodotto da Eta. Con un’esposizione alla luce diretta del sole per un minuto, si ottengono 24 ore di autonomia, mentre la carica completa assicura 14 mesi di funzionamento. In 8 versioni, anche Pvd nero o con dettagli bicolore, con bracciale in acciaio o con cinturino in pelle. Da 445 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Classics Moneta Solarmetre
    È il primo esemplare della Marca dotato di carica solare. Grazie al calibro FC-120, un movimento ultrasottile sviluppato “in casa” con La Joux-Perret, garantisce 10 mesi di autonomia, anche se in totale oscurità. E ha ottimi tempi di ricarica: bastano 10 secondi di esposizione per rimetterlo in funzione e un solo minuto per coprire un’intera giornata. La cassa in acciaio misura 39 mm e presenta il tipico réhaut scanalato. Il quadrante grené esiste in blu ghiaccio, bordeaux e bianco nuvola. Ogni modello è provvisto di cinturino in pelle stampa alligatore e bracciale in acciaio in maglia milanese, intercambibili. 1.150 euro.

    MAURICE LACROIX Pontos S Solar Date
    Nuova line extension per la collezione più sportiva del Marchio. Sia nella versione “tre lancette” che nel cronografo, la robusta cassa in acciaio anche Pvd nero misura 42 mm di diametro ed è impermeabile fino a 20 atm. Il movimento è il calibro Ronda 215 (oppure Ronda 2040.D), con 8 (o 5) mesi di autonomia anche se lasciato al buio. Il quadrante fumé traslucido ha una trasparenza del 20/30%, studiata proprio per far passare la luce verso le celle solari, ed esiste in nero o blu, abbinato alla lunetta in alluminio. Si può scegliere anche fra il cinturino coordinato in gomma o il bracciale in acciaio a 5 file. Da 1.190 euro.

    TAG HEUER Formula 1 Solargraph
    Reinterpreta il celebre esemplare del 1986 con materiali innovativi e una tecnologia d’avanguardia. La cassa da 38 mm è in Polylight sabbiato – una bio-poliammide sviluppata “in casa”, leggera ma resistente a urti e graffi – ed è impermeabile fino a 10 atm. Monta il calibro TH50-00, dalle ottime prestazioni: un solo minuto di esposizione luminosa garantisce un’intera giornata di funzionamento, mentre una carica completa assicura ben 10 mesi di autonomia al buio totale. In cinque nuove versioni dai colori pastello – tre con cassa e bracciale in acciaio, anche con indici incastonati. Da 1.950 euro.

    TAG Heuer Aquaracer Professional Solargraph 200
    Evoluzione della storica e celeberrima famiglia di subacquei, questa nuova generazione ha la cassa da 40 mm impermeabile fino a 20 atm, ma osa dal punto di vista dei materiali: accanto all’acciaio spiccano le versioni in titanio grado 2 o grado 5, con accenti colorati o perfino in oro rosa. All’interno ospita sempre il calibro TH50-00, co-sviluppato in collaborazione con la storica manifattura svizzera La Joux-Perret. Esiste anche in molteplici versioni da 28 mm, perfino impreziosite di diamanti, impermeabili però fino a 10 atm. Da 3.000 euro.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 05/08/2026

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 05/08/2026

    Ancora un’ultima puntata di Latest prima di andare tutti in vacanza. Pensavamo di aver finito con quella di due settimane fa, ma facevamo i conti senza l’oste: la volontà delle case di orologeria di lanciare novità anche a estate inoltrata, per sfruttare appieno il periodo in cui è irresistibile il desiderio di prendersi qualcosa di nuovo da portare in ferie. Del resto luglio e agosto sono da sempre un momento clou per le vendite, almeno in Italia… In queste Latest ecco quindi una serie di orologi tipicamente “estivi”, fra subacquei, gmt e cronografi – simbolo di viaggi, di relax e di cazzeggio, al mare o in montagna poco importa. Non potevano mancare naturalmente gli esemplari ricchi di complicazioni e di métier d’art, per far felici anche i collezionisti più facoltosi. Date un’occhiata qui sotto e scriveteci cosa ne pensate sui nostri social. Buone vacanze!

    Latest… solo per pochi

    ROGER DUBUIS Excalibur The Kabuto Legacy
    Un omaggio alla storia del Giappone. Gli indici delle ore sono sostituiti da miniature degli elmi dei samurai (kabuto), scolpiti a mano nell’oro; sul fondello le loro insegne; al centro del quadrante una rappresentazione stilizzata in blu indaco del Castello di Edo. La cassa di 45 mm in oro rosa ospita il calibro RD821, a carica automatica e con 60 ore di autonomia. Edizione limitata a 28 esemplari, fregiati del Punzone di Ginevra. Prezzo non dichiarato, ma le fonti in Rete lo accreditano a 413.500 euro (tasse escluse).

    H. MOSER & CIE. Endeavour Minute Repeater Cylindrical Tourbillon Skeleton Cosmic Rain Un super-complicato poetico, che sembra voglia festeggiare lo sciame delle Perseidi. Le indicazioni orarie si trovano sul sotto-quadrante bombato e decentrato a ore 2, in vetro avventurina con intarsi in madreperla che evocano una pioggia di stelle cadenti. Quanto al resto, la cassa di 40 mm in titanio grado 5 mostra quasi interamente gli oltre 400 componenti del calibro HMC 909, a carica manuale, con tourbillon e ripetizione minuti. Edizione limitata a 20 esemplari, 378.350 franchi svizzeri.

    Latest attorno a 10mila / 5mila euro

    TAG HEUER Carrera Chronograph x Team Ikuzawa
    Nato dalla collaborazione con Team Ikuzawa e Bamford Watch Department, riprende i codici stilistici degli storici cronometri Roadmaster, usati dalla scuderia simbolo delle corse nipponiche negli anni ’70 e ’80. La cassa da 39 mm si basa sull’apprezzata architettura glassbox che lascia massima visibilità al quadrante, in cui il contatore dei minuti crono in rosso spicca sullo sfondo bianco. Monta il calibro Calibro TH20-10, con ruota a colonne e 80 ore di autonomia. Il packaging include anche due cinturini, in pelle o in tessuto. Edizione limitata di 150 esemplari, già esaurito online, 10.450 euro.

    BELL & ROSS BR-05 GMT Green Steel
    La linea urban del Marchio si arricchisce per quanti quest’estate faranno un viaggio “vero” – oltreoceano o intercontinentale. Cassa da 41 mm in acciaio e bracciale integrato, l’orologio si distingue per il quadrante soleil verde salvia, ottenuto attraverso uno speciale processo di verniciatura a tre fasi, e per il réhaut bicolore che riporta la funzione giorno/notte. Il movimento automatico è il calibro BR-CAL.302-1 (base Sellita SW300-1) con 54 ore di autonomia e, ovviamente, un secondo fuso orario. 5.800 euro.

    LEBOIS & CO. Heritage Atelier Small Seconds
    La collezione si amplia con due nuovi modelli realizzati in partnership con lo specialista elvetico GT Cadrans. Due le texture protagoniste del quadrante: il classico motivo guilloché a Clou de Paris (accanto) e la trama del biscotto olandese Stroopwafel (in alto). La cassa da 37,8 mm in acciaio ospita un movimento automatico, calibro LC-350 (base Sellita SW360-1), con 56 ore di autonomia, piccoli secondi e certificato ufficiale di cronometro del Cosc. In pre-vendita fino al 10 agosto, 5.500 euro.

    Latest da 3mila a mille euro

    PERRELET Weekend GMT Atlas
    Realizzato in collaborazione con IFL – atelier creativo indipendente di Dubai, fondato da Karar Aimer -, reinterpreta il tema della complicazione per grandi viaggiatori in chiave artistica. Il quadrante dipinto a mano evoca il viaggio attraverso simboli e figure: una rosa dei venti circondata da una ricca composizione in miniatura, con delfini, vegetazione tropicale e la piana di Giza. La cassa in acciaio da 39 mm di diametro racchiude il calibro Perrelet P-401, sviluppato in esclusiva da Soprod, a carica automatica e con secondo fuso orario. Edizione limitata di 50 esemplari, 2.950 euro.

    BAUME&MERCIER Hampton XS
    Un grande classico ispirato al design Art Déco ora in formato mini. La cassa “di forma” riduce le dimensioni fino a raggiungere i 17,75 x 28 mm, e solo 6,3 di spessore grazie alla presenza del movimento al quarzo Swiss made (calibro Ronda 751, con autonomia di 5 anni). L’orologio è declinato in diverse referenze, dalla più basic alla più preziosa – con brancard incastonati di diamanti e bracciale in acciaio. Da 1.350 euro.

    VENEZIANICO Nereide Tigris
    La vocazione subacquea è quella di sempre, ma il look è più prezioso che mai. Il quadrante è in occhio di tigre: una pietra dura dalle sfumature calde e cangianti, lavorata a getto d’acqua fino a uno spessore di 0,4 mm e applicata sulla base in ottone. Le particolari venature e il fenomeno del gatteggiamento rendono ogni esemplare un pezzo unico. La cassa di 42 mm in acciaio 316L satinato è impermeabile fino a 20 bar e ha la lunetta girevole unidirezionale resistente ai graffi grazie all’inserto in tungsteno lucido (durezza: 9/10 sulla scala Mohs). È azionato da un calibro Sellita SW200-1, a carica automatica. 1.295 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    BALTIC Aquascaphe MK2
    La seconda generazione del diver uscito sette anni fa si articola in un’intera famiglia di orologi, dall’upgrade tecnico ed estetico. La cassa è disponibile in due formati: 37 e 39,5 mm, sempre in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 atm e con la ghiera girevole unidirezionale in vetro zaffiro. Il quadrante, ben leggibile in tutte le condizioni di luce, esiste in blu, verde, grigio e warm silver. L’orologio si allaccia al polso con il cinturino Rubber Classic in caucciù Fkm dal colore coordinato oppure con il bracciale in acciaio, Grains de riz o Flat link. Graditissima la possibilità di scelta del movimento automatico: con datario (calibro Miyota 9015) o senza (Miyota 9039). Da 756 euro.

    CITIZEN Tsuyosa Shore Limited Edition
    La collezione bestseller affianca alle linee sportive un’estetica d’ispirazione vintage. Segni distintivi: il quadrante grené sfumato, dal grigio al nero, a contrasto con i dettagli color oro. Interamente in acciaio, ha la cassa da 40 mm impermeabile fino a 10 atm con la lunetta girevole unidirezionale e il bracciale a tre maglie, con i link centrali lucidi. È animato da un calibro 8210 a carica automatica, realizzato da Miyota. In 12mila esemplari worldwide, di cui 1.800 in Italia. 379 euro.

    FESTINA Boyfriend
    Atto d’esordio di una collezione inedita, interamente giocata sul colore. Una linea di cronografi che è un tripudio di freschissime monocromie – come il verde menta, l’azzurro, il turchese – o di mix cromatici a contrasto – color block dai toni acidi e lollypop. N.B. Con la cassa di 37,5 mm, impermeabile fino a 10 atm, e il movimento al quarzo, ogni esemplare è trasversale ai generi e adatto a tutti i polsi. Un autentico inno all’estate, da sfoggiare come “muletto” per tutte le vacanze. 137 euro.

  • Promaster Wave Tracker: il nuovo Citizen per la vela

    Promaster Wave Tracker: il nuovo Citizen per la vela

    La stagione delle regate è ormai iniziata. E chi scende in acqua ha sempre bisogno di uno strumento affidabile, anche se non partecipa alla Giraglia o alla Kieler Woche. Certo, sul mercato esistono parecchi esemplari a tema, fra yacht timer meccanici e smartwatch nautici, ma l’offerta si riduce notevolmente se si ha a disposizione un budget limitato. Per i regatanti che non vogliono finire sempre sui soliti digitali dall’estetica anonima, è in arrivo una nuova proposta da parte di Citizen: il Promaster Wave Tracker, presentato di recente e in distribuzione nei prossimi giorni. Un orologio analogico-digitale, avanzato dal punto di vista tecnologico ma con un posizionamento aggressivo: compreso fra 549 e 599 euro a seconda del modello.

    Un passato nelle regate

    Gli estimatori di Citizen, del resto, sanno che il Brand vanta una lunga esperienza nel segmento degli orologi per la vela. Il primo, e forse più famoso, è stato il Wind Jack, anche detto Windsurfing, lanciato nel lontano 1985: realizzato in collaborazione con un esperto velista – secondo alcuni il capo dei designer interni del colosso giapponese -, aveva un display Lcd a blocchi colorati e un movimento al quarzo calibro D060 con funzioni di cronografo, conto alla rovescia e allarme.

    Tra gli anni ’80 e i ’90, Citizen sviluppò altri esemplari dedicati. Come lo Yachting Chronograph Calibro 6840, un analogico sempre con movimento al quarzo ma con i tempi di pre-partenza indicati in apposite finestrelle. Oppure lo Yachting Calibro 3510, un cronografo al 100° di secondo, con countdown e un’impermeabilità fino a 20 bar. O ancora lo Yacht Timer Calibro C050, un modello ana-digi con un “Racing Timer” acustico super-sofisticato per l’epoca.

    Ancora, all’inizio degli anni 2000, con l’esordio della tecnologia Eco-Drive e della collezione Promaster, ecco il celeberrimo Promaster Sailhawk Calibro C660. Rimasto in produzione per almeno un decennio in vari allestimenti, è stato considerato dai velisti di tutto il mondo lo strumento definitivo, fino a guadagnarsi il titolo di “re dei campi da regata”. Oltre al conto alla rovescia da 99 minuti, aveva le ore del mondo e una lunetta girevole con i punti cardinali e la rosa dei venti.

    C’è da dire che modelli celebri come il Wind Jack o il Sailhawk Ref. JR4060 sono tuttora ricercatissimi dai collezionisti sulle piattaforme di secondo polso. Non solo. Oltre a produrre orologi ormai leggendari, Citizen divenne anche sponsor ufficiale di regate internazionali di rilievo come la Citizen Cup, la Serie di selezione del Defender per l’America’s Cup del 1992 e del 1995, che si svolsero nelle acque di San Diego.

    Il movimento del Promaster Wave Tracker

    Erede di questa lunga tradizione è proprio il Promaster Wave Tracker. O meglio, il Promaster Eco-Drive Combination Watch Wave Tracker, per usare il nome completo, utile in questo caso perché riassume le due caratteristiche esseziali dell’orologio: l’indicazione analogico-digitale riportata sul quadrante e la tecnologia Eco-Drive, che lo alimenta grazie all’energia luminosa. Entrambe riconducibili al movimento: l’innovativo calibro U812.

    Proprio grazie al calibro U812, il Promaster Wave Tracker si configura come uno strumento molto tecnico, che include funzionalità evolute facili da utilizzare (anche se all’inizio bisogna sicuramente prenderci la mano). Alle funzioni specifiche come la modalità Regata, il Grafico delle maree e l’indicazione degli orari di alba e tramonto in 203 località del mondo, se ne aggiungono altre più consuete, come il calendario perpetuo, le fasi di luna o il cronografo a 1/100 di secondo.

    Per entrare nel dettaglio, la modalità Regata (Yacht Race Timer) è molto intuitiva: basta impostare il conto alla rovescia prima della partenza e, una volta raggiunto lo zero, l’orologio comincia automaticamente a cronometrare, per misurare con esattezza i tempi di navigazione fino al traguardo. Mentre il Grafico delle maree mostra l’andamento del livello dell’acqua, i cambi di direzione delle maree e le variazioni orarie in tempo reale.

    …e le altre caratteristiche

    Un’altra caratteristica fondamentale del Promaster Wave Tracker è il display MIP (Memory-in-Pixel). A differenza dei vecchi schermi Lcd, piccoli e difficili da leggere nelle ore più luminose, il nuovo schermo digitale ad alta definizione risulta perfettamente leggibile anche fra mille riflessi in mezzo al mare, con il sole allo Zenith.

    Per passare all’habillage, la cassa in acciaio misura 42,4 mm di diametro ed è impermeabile fino a 20 bar. Sul réhaut e sulla lunetta girevole si trova il regolo calcolatore, che permette di calcolare la direzione del vento e stabilire la miglior andatura (i cosiddetti “punti di vela”) in base agli angoli di incidenza del vento stesso. Certo, non è di immediato utilizzo per tutti, ma è un plus dedicato ai velisti più esperti.

    Due infine le opzioni per indossare il Promaster Wave Tracker. Un cinturino in poliuretano arancione ricavato da biomassa (Benebiol™) o, in alternativa, un bracciale in acciaio a tre file, con le maglie spazzolate in verticale. Tre le referenze disponibili in Italia: con quadrante soleil nero e lunetta arancione; con quadrane soleil blu e lunetta blu e nera; con quadrante soleil nero e lunetta coordinata. La scelta è strettamente personale.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 23/02/2026

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 23/02/2026

    Consueto appuntamento con le Latest, che riassumono le novità presentate nelle ultime settimane. Come sempre trasversali ai diversi segmenti di mercato, gli orologi qui presentati appartengono un po’ a tutti i generi: dai dress watch agli esemplari-gioiello, dai subacquei ai complicati…

    In queste Latest però si nota anche una certa preponderanza dei modelli in edizione limitata. I motivi possono essere tanti. Per esempio, aumentare il desiderio dei collezionisti, facendo leva sul desiderio di esclusività. Ma anche un’effettiva scarsità di pezzi ,dovuta alla ridotta capacità di produzione dell’azienda o delle maestranze (come nel caso del Tiffany, che richiede 55 ore di lavoro solo per la realizzazione dello smalto).

    Va da sé che a volte si vuole anche evitare l’invenduto, sia con la vendita in pre-ordine, che permette di andare sul sicuro, sia con l’obiettivo di esaurire rapidamente i pezzi, ed evitare così lo stoccaggio. Perché a pensar male si farà anche peccato, ma spesso ci si azzecca…

    Solo per pochi

    TIFFANY & CO. Enamel Watch
    L’heritage rivisitato. La Maison americana rende omaggio ai favolosi bracciali Croisillon, creati nel 1962 da Jean Schlumberger. Qui rievocati dall’anello in smalto paillonné con decori in oro giallo che ruota a ogni gesto del polso. La cassa in oro bianco o giallo, di 36 mm, è tempestata di diamanti a neve, come il quadrante, per un totale di oltre 4 carati. Alle versioni Tiffany Blue o White Enamel si affianca una referenza di Alta Gioielleria, con il bracciale full pavé di diamanti. Pochi i pezzi prodotti all’anno, prezzo non dichiarato.

    ARMIN STROM Dual Time GMT Resonance Rose Gold
    Segna l’esordio dell’oro rosa nella collezione, con il tono caldo del metallo che crea un bel contrasto con le tonalità scure del doppio quadrante decentrato, grené. La cassa di 39 mm ospita l’ormai noto movimento di manifattura, basato sul fenomeno della risonanza: il calibro ARF22, a carica manuale, con la molla brevettata, due fusi orari indipendenti e la relativa funzione giorno/notte. In 50 esemplari, 115mila franchi svizzri (tasse escluse).

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Micro-Rotor No Date Agave Blu
    Il colore come cifra stilistica, alla stregua degli altri segni distintivi della collezione bestseller: il quadrante guilloché Grain d’Orge, la lunetta zigrinata, le lunghe anse a goccia, il bracciale integrato e rastremato. Questa volta la sfumatura selezionata è quella dell’agave blu, la pianta grassa tipica del Messico con cui si produce la tequila. Il movimento automatico è sempre il calibro 703, di manifattura, sottile solo 3 mm grazie al microrotore decentrato. Due le versioni, entrambe con la cassa di 40 mm: in acciaio e platino oppure in oro rosa. Da 26.700 euro.

    Da 10 a 5mila euro

    TUTIMA GLASHÜTTE Patria
    La Casa sassone arricchisce la collezione già in catalogo con una nuova referenza dal quadrante azzurro chiaro. Tutto il resto rimane com’era: la cassa in titanio grado 5, di 41 mm di diametro; la decorazione a Clous de Paris, che fa da sfondo al grande contatore dei secondi, azuré. E soprattutto lo splendido movimento di manifattura: il calibro 617, a carica manuale, con 65 ore di autonomia, bilanciere a inerzia variabile e la tipica finitura a nastro di Glashütte. In 25 esemplari, 9.130 euro.

    MEISTERSINGER Panthero Jumping Hour
    Il Marchio di Münster festeggia 25 anni con una nuova interpretazione dell’orologio monolancetta. Che questa volta è quella dei minuti, decentrata, mentre le ore si leggono nella finestrella al 12 – la tendenza ormai è diffusa – e al 6 si staglia un indicatore di funzione a forma di Sole rotante. La cassa in acciaio misura 40,5 mm di diametro monta un movimento automatico, calibro MS-JH-01 (base Sellita SW300 con il modulo della complicazione). Tre le versioni di quadrante: nero o bianco, laccato lucido, oppure in argento, interamente guilloché, nell’edizione anniversario in 25 esemplari. In vendita da marzo, da 6.990 euro.

    BELL & ROSS BR03 Diver Black Bronze
    Nuova versione del subacqueo professionale, “fedele allo spirito delle prime esplorazioni sottomarine”. La cassa in bronzo, di 42 mm di lato e impermeabile fino a 30 bar, si accosta all’essenziale quadrante nero, di estrema leggibilità. La lunetta girevole unidirezionale ha l’inserto in ceramica. Il movimento automatico è il calibro BR-CAL.302-1 con 54 ore di autonomia. Due i cinturini a disposizione: in gomma o in tela ultraresistente. In 999 esemplari, 5.300 euro.

    Latest sotto i 5mila euro

    WYLER VETTA Chronograph 38 Antimagnetic
    Reinterpretazione dei cronografi realizzati dalla Casa negli anni ’40, prende nome dalla protezione contro i campi magnetici – che qui è una placca (anziché la tipica cassa) in ferro dolce inclusa nel fondello. La cassa in acciaio, di 38 mm di diametro appunto, racchiude un calibro Sellita SW510 BHM, a carica manuale e con 56 ore di autonomia. Tre le versioni di quadrante: nero, blu o avorio, sempre con la scala tachimetrica perimetrale, le lancette a foglia e i numeri Breguet che accentuano il fascino vintage. Da 2.900 euro.

    BALTIC MR Moissanite
    L’edizione limitata celebra la fine della prima generazione della linea, che prende nome dal micro-rotore decentrato. La particolarità sta nella lunetta, incastonata non di diamanti ma di moissaniti baguette (una pietra di laboratorio dall’eccezionale brillantezza e durezza). La cassa di 36 mm, in acciaio, ospita un movimento automatico di fabbricazione cinese, calibro Hangzhou Cak5000a. Due le versioni: Classic (accanto) con i numeri applicati, oppure Roulette con il quadrante a settori e numeri stampati. Il vetro è in esalite. In 200 esemplari, 1.160 euro.

    VENEZIANICO Redentore Arlecchino Edizione Limitata
    Uscito in occasione del Carnevale, ormai introvabile, è una bella dimostrazione del legame del Marchio con Venezia. E di come le tradizioni (anche lontane dall’orologeria) possano suggestionare la creatività per dar vita a originalissimi esemplari. La cassa in acciaio, di 38 mm, racchiude un quadrante in smalto (a freddo, applicato a mano) evidentemente ispirato al costume di Arlecchino. Il movimento automatico è il calibro Miyota 9039. In 400 esemplari ormai sold out, 950 euro.

    CITIZEN Tsuyosa Shore
    Oltre alla versione di seconde/seconde/, il colosso giapponese ha presentato l’evoluzione in chiave sportiva della celebre linea: un bel subacqueo, robusto e dal carattere estivo. Quattro le versioni: Navy Blue e Marine Blue (accanto), in acciaio; Coral Red; in acciaio bicolore; e Moss Green, in acciaio Ip oro giallo. Tutti con la cassa di 40 mm, impermeabile fino a 10 bar e il movimento automatico calibro 8210, realizzato in casa e il quadrante soleil. La lunetta girevole unidirezionale ha l’inserto in alluminio, il vetro zaffiro la lente magnificatrice sulla data, il bracciale è integrato. Da 329 euro.

  • Citizen Tsuyosa x seconde/seconde/, i minuti alla riscossa

    Citizen Tsuyosa x seconde/seconde/, i minuti alla riscossa

    Le collaborazioni fanno ormai parte del panorama orologiero. Sempre più diffuse negli ultimi anni, da un lato portano una ventata di freschezza creativa e dall’altro permettono di acquisire nuovi segmenti di pubblico. Non solo. I cosiddetti collaboration model talvolta servono ad aggiornare l’identità di un marchio, a definire meglio lo spirito di una collezione. Tutto questo è implicito nel nuovo Citizen Tsuyosa x seconde/seconde/, che segna l’esordio del colosso giapponese nel mondo delle collaborazioni. Una prima assoluta, importante perché sottolinea il mood giovane e giocoso della famiglia di orologi, appunto, ma allo stesso tempo la rende più esclusiva e di conseguenza appetibile anche ai polsi dei collezionisti.

    Spiegazione dei termini

    Citizen ha lanciato la collezione Tsuyosa nel 2022. L’ispirazione deriva dal Citizen NH299, un esemplare realizzato quasi trent’anni fa, tra la fine dei Novanta e l’inizio del Duemila. Un “classico”, dunque, presentato sulla scia del ritorno dell’estetica sport-chic, degli orologi con bracciale integrato, qui reinterpretato in chiave attuale, coloratissima, e con in più un prezzo accessibile. Bingo! La collezione Tsuyosa ha segnato subito un successo commerciale globale, in tutte le versioni che si sono susseguite negli anni. Dall’originale da 40 mm di diametro al formato ridotto, da 37 mm, fino alla versione meccanicamente più evoluta, con il movimento automatico dotato di 60 ore di autonomia.

    Quanto a seconde/seconde, è una “vecchia conoscenza” anche per Il Giornale degli Orologi: l’intervista che ci aveva concesso anni fa resta valida per chiarire le sue idee e la sua poetica. Qui posso dire che il prolifico artista francese, al secolo Romaric André, è capace di trasformare gli orologi in modo unico, con originalità, ironia e irriverenza. Però basta guardare le innumerevoli collaborazioni siglate negli ultimi anni – dallo Slimline Moonphase Date di Frederique Constant al Turbine di Perrelet, tanto per citarne un paio – per capire quanto le sue rielaborazioni siano meno superficiali di quanto sembrino. Perché sono intrise di cultura pop, possono far riferimento a personaggi immaginari come a fatti storici, e a volte anche trasmettere particolari valori “etici”.

    Citizen Tsuyosa x seconde/seconde/: particolarità…

    Nel caso del Citizen Tsuyosa x seconde/seconde/, il processo logico seguito dall’artista si può ricostruire facilmente. Seconde/seconde/ parte dal significato di Tsuyosa, che in giapponese significa “forza, potenza“, per costruire un quadro divertente, sì, ma con un significato profondo. La chiave di tutto è (ancora una volta) la lancetta dei minuti (le lancette sono una sua mania), che qui è sostituita da una lunga e affilatissima katana, la tipica spada giapponese. La quale ha letteralmente tagliato in due gli indici a bastone, con fendenti netti che hanno addirittura inciso il sottostante quadrante dalla finitura soleil. La Katana, ci tengo a dirlo, è messa in evidenza dallo stile pixellato, emblematico di seconde/seconde/.

    Bene. Ma non è solo un divertissement impostato sugli stereotipi della cultura nipponica. Se si volta la cassa, l’oblò in vetro del fondello riporta un messaggio, firmato dall’artista: “Essere più piccoli non ha mai impedito ai Minuti di tagliare le Ore a pezzi”. Che può essere inteso come un’esortazione a non farsi condizionare dal senso di inferiorità nell’affrontare i problemi più grandi. Un po’ come nella vicenda biblica di Davide e Golia, per intenderci, richiamata anche da un post sulla pagina Instagram dell’autore. O, come recita esattamente il comunicato ufficiale del Citizen Tsuyosa x seconde/seconde/: “Un concetto umoristico che evoca il coraggio di affrontare qualsiasi tipo di sfida nella vita”.

    Ultima peculiarità: l’orologio è realizzato in un’edizione limitata di 3600 esemplari. Un numero derivato dalla suddivisione in secondi dell’ora – potenzialmente fatta a pezzi dalla katana, appunto, in frammenti infinitesimali, durante il trascorrere del tempo.

    … e caratteristiche

    Per quanto riguarda invece habillage e meccanica del Citizen Tsuyosa x seconde/seconde/, sono quelli delle versioni “di serie” già in catalogo da anni. Interamente realizzato in acciaio, dalle finiture lucido-satinate, l’orologio ha la cassa di 40 mm di diametro. Ho già accennato al quadrante soleil, ma devo aggiungere due parole sul colore: un blu elettrico, sfumato, finora mai apparso in collezione. Infine merita un cenno anche la lente magnificatrice sul datario, già presente negli altri precedenti esemplari.

    Il movimento, meccanico a carica automatica, è sempre il calibro 8210, con 42 ore di autonomia e una frequenza di funzionamento di 21.600 alternanze/ora (3 Hz). Un autentico “muletto”, ben noto ad appassionati e addetti ai lavori per essere tra i più affidabili, diffusi e longevi tra i movimenti entry-level sul mercato. Resistente agli urti, poco esigente in termini di manutenzione e facile da riparare, qui è nell’allestimento migliore con funzione stop-secondi.

    Concludo con il prezzo al pubblico: 499 euro. Più caro delle referenze standard proprio per l’intervento dell’artista, arriverà sul mercato italiano in un numero ridotto di esemplari. Per ora ne sono stati consegnati 200 ai rivenditori, anche se in futuro dovrebbero arrivarne altri. I collezionisti sono avvisati.

  • Dal titanio al Super Titanio: Citizen e 55 anni di innovazione

    Dal titanio al Super Titanio: Citizen e 55 anni di innovazione

    Il 2025 che ci stiamo per lasciare alla spalle sarà ricordato, in orologeria, come l’anno degli anniversari. Innumerevoli marchi hanno festeggiato ricorrenze legate alla propria fondazione o al lancio di collezioni divenute simboliche. In tutto questo, il 2025 segna per Citizen il compleanno di un materiale. Correva infatti il 1970 quando il marchio giapponese presentò l’X-8 Chronometer, il primo orologio al mondo con cassa in titanio. Un materiale che da allora ha fatto la storia dell’orologeria e, soprattutto, di Citizen, capace di rendere il titanio ancora più performante “trasformandolo” in Super Titanio. Una storia di ricerca e innovazione alla quale, lo scorso ottobre, il colosso nipponico ha dedicato a Parigi un evento internazionale, cui ho partecipato, e una mostra, che ho visitato. 

    A qualcuno potrebbe sembrare esagerato dedicare un evento a un materiale anziché a un orologio… Ebbene, se come me avesse visitato l’esposizione parigina e, soprattutto, avesse idea di cosa significhi in termini di industrializzazione e di tecnologia l’evoluzione cui Citizen è riuscita a sottoporre quel materiale in 55 anni, si ricrederebbe. Perché nelle sale della Galerie Au Roi di Parigi non erano esposti solo alcuni dei pezzi storici in titanio creati da Citizen: era presentata una saga. Attraverso di essa, ciò che era un semplice componente di numerosi minerali (al numero 22 nella tavola periodica degli elementi) è divenuto uno dei materiali tecnologicamente più moderni e avanzati, non solo per l’orologeria.

    La scoperta del titanio e delle sue particolarità

    Scoperto alla fine del XVIII secolo, il titanio è un elemento relativamente giovane. Il titanio ad alta purezza fu isolato con successo per la prima volta negli Stati Uniti nel 1910. Fu negli anni ’40 che la produzione di titanio come materia prima iniziò seriamente ad avere come obiettivo l’utilizzo industriale. Il fascino del titanio come metallo risiede nella leggerezza, resistenza alla corrosione, resistenza al calore e biocompatibilità. Il Super Titanio era di là da venire. 

    Intorno al 1970, i materiali tradizionali come l’acciaio inossidabile e l’ottone erano in grado di esprimere solo una gamma limitata di colori, quindi la necessità di mettere a punto un nuovo materiale capace di rispondere alle nuove tendenze della moda era molto sentita. Citizen avviò un intenso programma di ricerca incentrato sull’alluminio e sul titanio. In quegli anni, la tecnologia dell’alluminio anodizzato era ancora in fase di sviluppo ed era difficile realizzare in serie prodotti piccoli come gli orologi, che avessero un rivestimento uniforme. Citizen decise così di esplorare i rivestimenti in titanio parallelamente all’alluminio. In quel periodo la collaborazione tra gli ingegneri e i designer dell’azienda si consolidò e fu avviata in gran segreto la “AT Strategy”, il cui nome derivava dalle prime lettere dei simboli dei due elementi chimici, la A di alluminio e la T di titanio.

    Il titanio è un metallo difficile da lavorare. All’inizio, gli ingegneri lo soprannominarono “triplo problema” perché non poteva essere pressato, lavorato o lucidato. Aveva una bassa conduttività termica, la tendenza ad attaccarsi ai bordi degli utensili da taglio e i trucioli altamente infiammabili. L’impossibilità di ottenere una finitura a specchio, indipendentemente dal tempo impiegato per la lucidatura, rappresentava un’ulteriore sfida. Elaborando tecniche ingegnose per risolvere tutti questi problemi, Citizen inventò tecnologie di lavorazione che all’epoca erano oltre le capacità di qualsiasi altra azienda.

    Lavorare il titanio: verso il Super Titanio

    A causa di quelle difficoltà, la trasformazione del metallo in un prodotto finito richiedeva infatti un livello tecnologico estremamente elevato. Citizen dedicò molti anni alla ricerca sul titanio e allo sviluppo di speciali tecnologie di lavorazione che la portarono a ottenere particolari finiture grazie a processi di pressatura, lavorazione e lucidatura specifici. Un unico ciclo di lavorazione non è infatti sufficiente per realizzare la cassa finita dell’orologio: solo attraverso ripetute lavorazioni essa raggiunge la forma definitiva.

    Nel processo di stampaggio, una forma viene trasferita al titanio tramite forgiatura a caldo. La gestione della temperatura e la tecnologia di rilascio dello stampo giocano un ruolo fondamentale in questa fase. Il riscaldamento del titanio ad alta temperatura ne riduce la resistenza alla deformazione e consente di stamparlo in una varietà di forme. Il metallo in eccesso si taglia per evitare che i trucioli di titanio si attacchino allo stampo. Nonostante la “pessima reputazione” del titanio, i processi di lavorazione elaborati da Citizen consentono tagli netti e precisi.

    Super Titanio e Duratect

    Ma non basta. Perché se da un lato il titanio è leggero e anallergico, dall’altro, oltre alla complessità della lavorazione, ha una fastidiosa caratteristica: tende a graffiarsi facilmente. Dopo anni di sperimentazione, Citizen ha sviluppato Duratect, la tecnologia proprietaria di indurimento che migliora notevolmente la resistenza della superficie preservando al contempo l’aspetto originale dell’orologio. Una tecnologia che rende il titanio almeno cinque volte più duro dell’acciaio inossidabile e resistente ai graffi, mentre rimane leggero e delicato sulla pelle. La resistenza funzionale di Duratect ha svolto un ruolo cruciale nella creazione da parte di Citizen del Super Titanio, nato proprio dalla combinazione tra titanio dalle finiture eccellenti e la stessa tecnologia Duratect.

    Durante la fase di test della tecnologia, per dimostrare che il Super Titanio è realmente resistente ai graffi in condizioni di utilizzo reali, un ingegnere Citizen ha indossato per 10 anni un orologio in Super Titanio trattato con Duratect, mentre un altro ha indossato un orologio in titanio non trattato. Il confronto finale tra i due orologi ha confermato l’eccezionale resistenza di quello in Super Titanio.

    Una volta consolidata questa tecnologia per preservare le superfici dalle abrasioni, il passo successivo è stato quello di dare a queste superfici una gamma di colori accattivanti. Oggi, grazie alla ricerca dell’azienda, il Super Titanio di Citizen offre una varietà cromatica che il titanio normale non è in grado di esprimere: argento, nero, oro rosa, rosa “sakura” e giallo ambra, una novità.

    Un occhio all’ambiente

    Il processo che ha portato il colosso giapponese a diventare leader mondiale nella lavorazione di questo materiale e a creare il Super Titanio grazie alla tecnologia Duratect è quindi una case history industriale di valore globale. Come spesso accade, però, tanta ricerca, tanto sviluppo e tanta innovazione sono stati stimolati da due fattori che di industriale hanno ben poco: l’uomo e l’ambiente. Due fattori sui quali, da decenni, Citizen lavora perché abbiano tra loro un rapporto ottimale.

    Alla fine degli anni ’60, con l’inquinamento che diventava un problema sempre più grave, crescevano le aspettative per una nuova tecnologia di placcatura che eliminasse i processi a base di liquidi, molto inquinanti. Nel 1974, Citizen fu tra le aziende che iniziarono a sviluppare la tecnologia di placcatura a ionizzazione multi-catodo; uno sviluppo che portò al lancio, nel 1977, di Mirador, un trattamento esterno basato su quella nuova tecnologia di placcatura. Il continuo sviluppo delle tecnologie correlate è culminato nell’attuale Duratect.

    Alla sensibilità per l’ambiente, il colosso giapponese affiancò in seguito l’attenzione verso chi indossava gli orologi. La filosofia chiamata da Citizen Human Wear prese forma intorno al 1990 e cercava di fondere un design a misura d’uomo con pratiche di produzione rispettose dell’ambiente. La lotta alle allergie ai metalli era uno dei settori che Citizen affrontava seriamente, tanto che gli orologi in titanio, che univano finiture curate e un uso minimo di metalli allergenici, ricevettero fin da subito un riscontro positivo da parte dei consumatori. Test clinici condotti sotto la guida di un team di dermatologi dimostrarono che gli orologi erano effettivamente sicuri da indossare. La filosofia Human Wear fatta di “gentilezza verso le persone” e “facilità d’uso” è ancora oggi alla base della produzione di orologi dell’azienda.

    Una mostra per il Super Titanio? Sì!

    Alla luce di tutto questo, forse si può capire che una mostra dedicata al materiale e ad alcuni degli orologi più interessanti realizzati in titanio da Citizen in 55 anni ha avuto più che senso. Perché ha raccontato di come sia possibile raggiungere in un arco di tempo tutto sommato contenuto un obiettivo industriale chiaro e condiviso: creare orologi belli, affidabili, biocompatibili e, per quanto possibile, a ridotto impatto ambientale. 

    Un risultato raggiunto con la ricerca, con gli investimenti in tecnologia, con la volontà di portare vera innovazione non fine a sé stessa, ma pensata per migliorare il benessere delle persone. Per farlo basta un materiale, il Super Titanio; basta un oggetto di uso quotidiano, un orologio; bastano una visione chiara e la volontà di perseguirla fino in fondo. Tutti fattori che Citizen ha reso suoi e trasformati in progresso.

  • Latest: le novità delle ultime settimane – 22/09/2025

    Latest: le novità delle ultime settimane – 22/09/2025

    Cosa c’è di nuovo sul mercato? Ecco una selezione di pezzi lanciati nell’ultimo periodo dai marchi di orologeria – elvetica, soprattutto, ma anche giapponese. Come sempre, le Latest di oggi vi vogliono solo tener informati, senza scendere troppo nel dettaglio… impossibile in così poco spazio. Per ciascun orologio, le nostre Latest vi presentano in breve le principali caratteristiche, per incuriosirvi un po’. Poi, nel caso fosse interessati a qualche pezzo in particolare, sta a voi approfondire il discorso – magari sul sito ufficiale.

    Latest… solo per pochi

    BREGUET Marine Hora Mundi 5555
    Quinto capitolo della saga per il 250° anniversario dalla fondazione, veste le “ore del mondo” della Casa con un nuovo look. La cassa da 43,9 mm per la prima volta è in oro Breguet, mentre il quadrante si ispira al Black Marble della Nasa, che rappresenta la visione notturna della Terra. Per questo è composto da due livelli: l’inferiore in oro guilloché blu sfumato, il superiore in vetro zaffiro dipinto a mano con smalto Grand Feu luminescente. Il movimento automatico è il calibro 77F1, con doppio fuso orario, indicazione giorno/notte e datario. Edizione limitata di 50 esemplari, personalizzabile nel nome della città.

    AUDEMARS PIGUET Royal Oak Calendario Perpetuo Automatico
    Realizzato in occasione del 150° anniversario della Manifattura, segna l’ingresso di un nuovo movimento automatico nella celebre collezione. Protetto da tre brevetti, il Calibro 7136 è improntato sulla facilità d’uso (permette di regolare tutte le funzioni per mezzo della corona) e sull’ergonomia (integra tutte le funzioni su un unico livello). La cassa in acciaio presenta nuove dimensioni – 38 mm di diametro x 9,4 mm di spessore – ed è come di consueto corredata del bracciale integrato. Edizione limitata di 150 esemplari, 106.900 euro.

    ARMIN STROM System 78 Tribute Green 1
    Una delle collezioni più emblematiche del Marchio, nella classica configurazione a tre lancette, si arricchisce con questo nuovo dress watch in un colore di tendenza. La cassa di 38 mm in acciaio ospita come sempre il quadrante con lo sfondo satinato e l’indicazione decentrata di ore e minuti, decorata a mano con un motivo guilloché grain d’orge. Il movimento meccanico a carica manuale è il calibro AMW21 di manifattura, dotato di un bariletto brevettato che garantisce un’impressionante autonomia di 100 ore (oltre 4 giorni). Edizione limitata di 50 esemplari, 22.000 franchi svizzeri (tasse escluse).

    Latest da 10mila a 1000 euro…

    BELL & ROSS BR-X3
    Esordio di un’inedita collezione, dall’ispirazione aeronautica e dall’impronta professionale. Che ha come segno distintivo la particolare costruzione a sandwich della cassa, composta da diversi materiali. Due le versioni: in titanio grado 2 (nella foto) con quadrante nero opaco; oppure in acciaio con quadrante blu. La lunetta è sempre in alluminio. Il movimento, prodotto in esclusiva da Kenissi, è il Calibro BR-CAL323, che riporta l’indicazione dell’autonomia di 3 giorni e il datario. Questa versione costa 8.400 euro.

    MAURICE LACROIX Aikonic Automatic 43 mm
    Pronipote dell’Aikon, lanciato nel 2016, acquista nel nome il suffisso ic – che sta per innovative craftsmanship (artigianato innovativo), in riferimento ai materiali della cassa, alla meccanica e al sistema brevettato (ML Easy Change) per la sostituzione del cinturino. Infatti la cassa di 43 mm ha la lunetta (e la corona) in ceramica, e il quadrante in carbonio, con le fibre disposte in verticale. Ospita un movimento automatico sviluppato con Soprod: il calibro ML1000, con 60 ore di autonomia e uno scarto medio giornaliero di +/- 4 secondi. Esiste in acciaio, in quattro varianti di colore, oppure in titanio Dlc nero. Da 3.450 euro.

    FERRAGAMO Gancini Twisted
    Prende nome dall’effetto attorcigliato della cassa, che reinterpreta il celebre motivo inventato negli anni ’70 dalla figlia del fondatore, Fiamma. Ma il dettaglio più eclatante è il quadrante in pietra dura – occhio di tigre, ma anche malachite oppure avventurina – che lo rende a tutti gli effetti un esemplare-gioiello. Non a caso si allaccia al polso con un bel bracciale a catena, una gourmette dalla larghe maglie, molto chic. Interamente in acciaio dorato, ha una taglia “da signora” (28 mm di diametro) e un movimento al quarzo (Ronda 772.3). 1.250 euro.

    VERSACE Tolomeo
    La Casa della Medusa si fa interprete di un nuovo stile sport-chic, essenziale ma tutt’altro che minimal, ricco com’è di dettagli simbolici. La cassa tonneau di 40 mm di diametro, in acciaio, è sovrastata dalla lunetta svasata, fissata da 4 viti e decorata sul profilo dalla Greca. E lo stesso fregio si ritrova sulle maglie alternate del bel bracciale rastremato, con link ad H e finiture lucido-opache. Il quadrante soleil riporta i piccoli secondi, il movimento è al quarzo (Ronda 6004D). 1.260 euro.

    … e sotto i 1000 euro

    SEIKO Prospex Speedtimer Mechanical
    La collezione bestseller del Marchio giapponese si amplia con due nuovi modelli a tre lancette (e un cronografo). I due solo tempo dichiarano la tradizionale vocazione sportiva nel conto alla rovescia sul réhaut girevole. Entrambi hanno un’estetica vintage, la cassa di 39,5 mm, impermeabile fino a 20 bar, il quadrante argenté o nero, il bracciale in acciaio. E montano lo stesso movimento automatico, calibro 6R55, con 3 giorni di autonomia. 990 euro.

    CITIZEN Promaster Sky U830
    Un orologio da aviatore super-tecnologico. Introduce il nuovo calibro EcoDrive U830, a carica luminosa: un multifunzione con orario radiocontrollato, 3 anni di autonomia (in modalità risparmio energetico) e uno scarto inferiore a +/-15 secondi al mese. In più l’orologio è dotato di display Memory-in-Pixel, dall’elevata risoluzione e dalla perfetta visibilità anche sotto la luce diretta del sole, che indica il livello di luminosità e visualizza fino a 7 giorni di generazione dell’energia. In acciaio, in tre versioni, con la cassa di 43 mm impermeabile fino a 20 bar. Da 599 euro.

    BULOVA Goddess of Time
    In occasione del 150° anniversario, la Maison americana celebra il proprio passato e riporta in catalogo un esemplare femminile degli anni ’70. Fedele al modello originario, rende omaggio al savoir-faire da gioielliere di Joseph Bulova nel bracciale in maglia milanese, oggi come allora morbido e flessibile come un tessuto. In più, il quadrante è ora realizzato in pietra dura: occhio di tigre, sodalite o malachite. Interamente realizzato in acciaio anche Ip oro giallo o rosa, nella cassa lady size – 17 x 21,5 mm – racchiude un movimento al quarzo. Da 329 euro.

    SWATCH Neon Collection
    Il mood è quello degli anni ’80/’90: linee bold, vibranti contrasti di colore e diretta ispirazione a certi (indimenticabili) esemplari d’epoca. Però ognuno dei sei modelli lo sviluppa a modo proprio: in chiave crono, solo tempo e day-date. Ciascuno con la cassa da 34 a 47 mm in plastica, anche biosourced, il cinturino in silicone o in materiale di origine biologica, ma tutti con movimento al quarzo Swiss made. Da 75 a 160 euro.

  • Promaster Aqualand 40th Anniversary: torna il “campione” di Citizen  

    Promaster Aqualand 40th Anniversary: torna il “campione” di Citizen  

    Qualche giorno fa, scrivendo di Seiko, avevo ricordato come il 2025 sia un anno di ricorrenze in orologeria, che si celebrano dalla Svizzera al Giappone. Proprio al Giappone torno oggi per parlare dell’Aqualand di Citizen – il quale, guarda caso, festeggia anch’esso un importante anniversario, perché si tratta di una cifra tonda: 40 anni. Il regalo che Citizen si è fatta si chiama Promaster Aqualand 40th Anniversary Limited Edition.

    Sono dunque passate quattro decadi da quando comparve sul mercato l’Aqualand, che si presentò agli appassionati e al mondo come il primo orologio subacqueo dotato di un sensore elettronico di profondità. Una diavoleria tecnica utilissima, che solo un marchio come Citizen e un Paese come il Giappone, che dell’avanguardia tecnologica ha sempre fatto il vessillo, potevano sviluppare. Erano gli anni ’80, con l’elettronica e il quarzo a farla da padroni in orologeria. Ma la storia dell’Aqualand cominciava molto prima.

    Alle origini dell’Aqualand: la linea Parawater

    Esattamente, nel 1959, quando Citizen sviluppò la guarnizione O-Ring. Con una tecnologia presa a prestito dal settore aeronautico, sigillava in maniera impenetrabile la cassa dell’orologio. Da quella guarnizione nacque la linea Parawater, che fu l’inizio di tutto. E fu un inizio spettacolare.

    Per provare l’efficacia della guarnizione, i tecnici di Citizen buttarono letteralmente a mare centinaia di orologi Parawater, sigillati in speciali capsule, e lasciati al flusso della corrente Kuroshio. Cioè una delle principali correnti oceaniche, che origina dalle Filippine, risale fino al nord Pacifico e scende lungo le coste della California. Ciascuna capsula conteneva un messaggio con delle coordinate geografiche e invitava chi l’avesse trovata a rispedirla a Citizen.

    Ebbene, anni dopo questo esperimento che coinvolse il padre dell’Aqualand, una di quelle capsule fu ritrovata proprio in California e rispedita al mittente con una lettera autografa di chi l’aveva rinvenuta. L’orologio all’interno era ancora perfettamente funzionante.

    Dopo la ricerca dell’impermeabilità, il passo successivo fu la messa a punto di tecnologie utili ai subacquei professionisti che avrebbero utilizzato gli orologi. Proprio in questo senso è da intendere il sensore di profondità dell’Aqualand, che nel 1985 avrebbe cambiato il modo di intendere l’orologeria subacquea.

    Sfide (e soluzioni) che portarono alla nascita dell’Aqualand

    Dall’esperienza maturata con il Parawater prima e con l’Aqualand poi, Citizen creò nel 1989 la collezione Promaster, tuttora una pietra di paragone per i diver. Si indirizzava anche ai professionisti dell’aria e della terra, oltre che a quelli del mare, ma l’eredità subacquea della linea era forte alle origini e tale è rimasta, perché ancora oggi porta avanti la rivoluzione del primo Aqualand dell’85. Ossia il fatto che, se prima un orologio da immersione semplicemente resisteva all’azione dell’acqua, ora faceva di più: leggeva, misurava, rispondeva al mare. Grazie al sensore elettronico di profondità e al piccolo display analogico sul quadrante.

    Alla base di quell’orologio, Citizen aveva posto sei sfide da dover affrontare e vincere, ciascuna con una soluzione meccanica. La prima sfida: aggiungere un sensore digitale di profondità. La soluzione: sviluppare un sensore di pressione miniaturizzato, capace di misurarla in tempo reale fino a 80 metri. Seconda sfida: fare in modo che l’acqua non raggiungesse i sensori elettronici. Soluzione: cassa e vetro completamente ridisegnate, sigillate con guarnizioni avanzate.

    Terza sfida: garantire la durata delle batterie, utilizzandole di piccolo formato. Soluzione: impiego di sensori elettronici a basso consumo di energia. Quarta sfida: leggibilità al buio. Soluzione: display Lcd retroilluminato ad alto contrasto. Quinta sfida: aiutare i subacquei a evitare risalite rapide e pericolose. Soluzione: una suoneria ben udibile che scattava in caso di ascesa troppo rapida. Sesta sfida: lettura accurata delle informazioni nonostante i cambi di pressione e temperatura. Soluzione: sensore auto-calibrante, che proteggeva dalla corrosione e dagli sbalzi pressori.

    Il capo sviluppatore dell’Aqualand delle origini, Tatsuo Nitta, provò egli stesso l’orologio in acqua per verificarne la precisione, l’impermeabilità e la leggibilità: «Avevamo bisogno che fosse performante e che fosse creato in modo da essere efficiente», raccontava.

    L’Aqualand 40th Anniversary in edizione limitata

    In sostanza, quindi, nel momento in cui l’orologio debuttò sul mercato fu subito destinato a lasciare un segno nella storia di Citizen, e non solo in quella. Fu infatti lanciato come Promaster Aqualand, prima che Promaster diventasse una vera collezione (come ho scritto sopra, la cosa accadde quattro anni dopo), anzi, forse “LA” collezione per gli appassionati del Brand. Faceva infatti parte della Sporte MS Series, destinata al mondo del mare, ma si capì subito che quell’etichetta gli stava troppo stretta.

    Il Promaster Aqualand 40th Anniversary Limited Edition è stato presentato alla stampa italiana di settore e a un gruppo di selezionati giornalisti esteri la scorsa settimana, in un ambiente in cui l’Aqualand si trova particolarmente a proprio agio. Si trattava della struttura Y-40 The Deep Joy di Montegrotto, in Veneto, che ospita la terza piscina più profonda del mondo, -42,15 metri. Gli ospiti hanno potuto provare l’orologio in immersione con le bombole, seguiti da esperti istruttori. Non era il mare aperto, ma l’esperienza è stata comunque coinvolgente. Noi c’eravamo e lo possiamo testimoniare.

    Come avrete capito, in questo articolo ho privilegiato la parte storica, perché di storia dell’orologeria si tratta. Trovate alcuni dettagli tecnici del nuovo Promaster Aqualand 40th Anniversary Limited Edition nelle didascalie. Qui segnalo solo che il prezzo è di 468 euro e che l’orologio è stato creato in 5.800 pezzi per tutto il mondo, di cui 2.000 per il mercato italiano. Una testimonianza di quanto l’Italia sia importante per Citizen e di quanto la community di appassionati del Brand sia forte dalle nostre parti.

  • Promaster Eco-Drive Diver 300m: Citizen ricomincia da tre

    Promaster Eco-Drive Diver 300m: Citizen ricomincia da tre

    Provate a contare. Quanti sono i marchi di orologeria che hanno in collezione almeno una linea dedicata ai subacquei? Numerosi. Quanti di questi marchi hanno un diver che è diventato un loro pilastro e un mito per i professionisti delle profondità marine? Una manciata. A questo ristretto circolo appartiene Citizen con il suo Promaster Diver. Un orologio che ha segnato la storia di questi strumenti professionali fin dalla nascita della collezione Promaster, destinata all’utilizzo in mare ma anche in terra e in aria. Fatto sta che, con il tempo, non solo tra i professionisti ma anche tra gli appassionati, gli esemplari destinati al mare sono diventati i più famosi e ricercati della linea. 

    Fu il 1989 l’anno di arrivo del marchio Promaster nel portafoglio di Citizen. In precedenza, il Brand giapponese aveva sviluppato diverse serie di orologi che esprimevano i messaggi delle linee Sporté e Citizen Sporting Life. In questo senso, il logo del Promaster era caratterizzato da un disegno a freccia, a significare i concetti di “andare più in alto” e “andare più in profondità” rispetto ai modelli delle collezioni precedenti. Era accompagnato da un motivo testuale basato sulle lettere SS, che stavano per “Sporting Spirit”. Costruiti per soddisfare le esigenze dei professionisti che operavano in ambienti difficili, i Promaster rappresentarono così il culmine dell’impegno centenario di Citizen nel superare le sfide comportate dallo sviluppo di orologi. 

    Il Promaster Diver e le referenze professionali

    Tra i Promaster dedicati al mare che maggiormente hanno guadagnato fama tra i subacquei ricordo la referenza NY0040-09E del 1993, amata per la funzionalità e convenienza. Il modello originale era dotato di un movimento automatico Cal. 8203 e il design era stato influenzato dai feedback ricevuti da Citizen da parte degli appassionati. Da allora ne sono state realizzate diverse varianti, con nuove dimensioni della cassa e nuovi movimenti, tra cui l’Eco-Drive.

    Con il crescere dell’esperienza da parte di Citizen in questo segmento, nel 2002 il Brand ha lanciato un diver meccanico per le immersioni in saturazione. Presentava una struttura che impediva l’ingresso dell’elio nella cassa e una lunetta girevole e rimovibile. La struttura ermetica dell’orologio proteggeva i componenti interni dal gas utilizzato durante le immersioni in saturazione. La lunetta asportabile facilitava il lavaggio di sostanze come sale e sabbia che vi si potevano infilare sotto.

    Quell’orologio era dunque perfetto per le immersioni in saturazione fino a 100 bar di pressione. Queste e altre caratteristiche lo aiutarono a resistere all’impiego da parte dei professionisti più esigenti. Le parti in titanio erano rifinite con la tecnologia proprietaria di Citizen per l’indurimento delle superfici, chiamata Duratect. Sulla stessa falsariga è il Promaster Eco-Drive Professional Diver 1000m del 2016.

    Un occhio alla sostenibilità

    Oggi, Citizen arricchisce la linea con tre nuove referenze del Promaster Eco-Drive Diver 300m. Due sono modelli della collezione corrente, il terzo è in edizione limitata. I tre modelli condividono buona parte delle caratteristiche tecniche, a partire dalla cassa in acciaio e di dimensioni ragguardevoli, tipiche di un diver professionale: 46 mm di diametro per 16,3 mm di spessore. Ho avuto la possibilità di indossarli ed effettivamente sia le misure sia l’acciaio si fanno sentire, specialmente su un polso smilzo come il mio.

    Non dimentichiamo, però, che sono orologi destinati a essere impiegati sott’acqua, possibilmente sopra una muta. Questo grazie anche all’estensione del cinturino realizzata con un materiale particolare chiamato BeneBiOl, su cui spendo due parole. Creato dalla giapponese Mitsubishi Chemical Group alcuni anni fa, il BeneBiOl è un policarbonato a base di biomassa che può essere utilizzato come materia prima per le resine poliuretaniche. Sostanzialmente, un materiale sostenibile. 

    Se però nella prima versione – chiamiamola così – del BeneBiOl il contenuto biologico oscillava tra il 20 e il 50%, nelle versioni più aggiornate questa percentuale è superiore all’80%. Inoltre, alcuni dei precedenti prodotti derivati dal petrolio sono stati convertiti in biomassa, consentendo all’azienda di offrire gradi bio per tutti i prodotti della gamma BeneBiOl.

    Tre Promaster, due quadranti

    Oltre a quanto scritto fino adesso, i tre orologi condividono il movimento Eco-Drive Cal. E365, oltre al fondello a vite. Questo riporta in rilievo il disegno di un casco da palombaro, a ribadire la natura professionale delle referenze. Ciò che distingue la versione in edizione limitata (4.500 pezzi/mondo di cui 600 per l’Italia) dalle altre due è il quadrante blu, per il quale sono stati impiegati i colori strutturati creati dalla Fujifilm Corporation. Si tratta di una tecnologia che utilizza un inchiostro privo di pigmenti, che però riflette la luce creando sfumature simili ai colori del mare. L’orologio fa infatti parte del progetto Unite with Blue, un’iniziativa di Citizen destinata alla salvaguardia degli oceani.

    Un orologio, dunque, che fa del bene. E lo fa anche al portafogli, perché l’edizione limitata del Promaster Eco-Drive Diver 300m ha un prezzo al pubblico di 549 euro, che scendono a 499 per le altre due referenze. Del resto, il prezzo accessibile a fronte di un’offerta di alto livello in termini di finiture, materiali e tecnologie è da sempre una caratteristica di Citizen. Un plus che è riconosciuto tanto dai semplici appassionati quanto dalla ricca community di fan del marchio, pronti a commentare ogni nuova uscita con competenza. Per come la vedo io, non credo che avranno grosse difficoltà a trovare punti di forza in queste novità…

  • Crono Panda & Reverse Panda, 10 nuovi orologi

    Crono Panda & Reverse Panda, 10 nuovi orologi

    L’idea di parlarne di nuovo ci è venuta a Watches and Wonders, dove ce n’erano esposti parecchi. Poi, una volta tornati a casa, abbiamo allargato la ricerca e siamo andati a recuperarne altri, tutti usciti grosso modo fra il 2024 e i primi mesi del 2025. E non è stato difficile, perché i crono Panda & Reverse Panda rappresentano un punto fermo nell’orologeria contemporanea, come abbiamo già scritto altrove.

    E resta valido tutto quello che avevamo detto in quell’occasione: la tendenza trasversale ai segmenti di mercato, l’estetica distintiva ed eclettica, la sensazione di sicurezza che si prova quando li si indossa. Considerate allora questa vetrina come un aggiornamento, il seguito ideale di quella pubblicata cinque anni fa. Nella quale abbiamo volutamente evitato di riproporre alcuni esemplari ancora in collezione, proprio per non ripeterci.

    Rispetto ad allora, la principale differenza sta nel fatto di aver inserito qui non solo gli orologi con quadranti bianchi e contatori neri, ma anche quelli neri con contatori bianchi. Perché i crono Panda & Reverse Panda sono spesso presentati in parallelo, non solo uno come alternativa dell’altro, ma anche uno a completamento dell’altro.

    Ecco quindi che, qui sotto, trovate in certi casi la doppia versione: le abbiamo inserite entrambe quando differiscono in qualche dettaglio. Se invece dello stesso modello esistono ambedue le varianti – ma le referenze sono identiche, se non per l’opposto (speculare) colore -, lo abbiamo semplicemente riportato in didascalia. A voi la scelta.

    10 crono Panda & Reverse Panda, in ordine di prezzo

    CHOPARD Mille Miglia Classic Chronograph
    Cassa (40,5 mm) in Lucent Steel™ (l’esclusivo acciaio della Casa), impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta 2894-2, cronografo con secondi continui, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante argenté, spazzolato circolare, con scala tachimetrica, contatori azuré, lancette e numeri arabi luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello traforata. 10.100 euro.

    TAG HEUER Carrera Chronograph
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro TH20-00 di manifattura, con autonomia di 80 ore, cronografo con secondi continui e datario al 6. Quadrante argenté, spazzolato soleil, con contatori azuré, lancette e indici puntiformi luminescenti, indici applicati, scala tachimetrica, vetro zaffiro glassbox, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 6.800 euro.

    TAG HEUER Carrera Chronograph
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro TH20-00 di manifattura, con autonomia di 80 ore, cronografo con secondi continui e datario all’8. Quadrante spazzolato circolare con contatori azuré, lancette e indici puntiformi luminescenti, indici applicati, scala tachimetrica, vetro zaffiro glassbox, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello traforata. 6.550 euro.

    TUDOR Black Bay Chrono
    Cassa (41 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5813 di manifattura, con spirale in silicio, autonomia di 70 ore, cronografo con ruota a colonne, secondi continui, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opalino, bombato, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta in alluminio anodizzato con scala tachimetrica, vetro zaffiro bombato, bracciale in acciaio 316L con sistema di regolazione rapida (chiusura T-Fit). 6.050 euro. Esiste anche con bracciale a 3 file (vedi sotto).

    TUDOR Black Bay Chrono
    Cassa (41 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5813 di manifattura, con spirale in silicio, autonomia di 70 ore, cronografo con ruota a colonne, secondi continui, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opalino, bombato, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta in alluminio anodizzato con scala tachimetrica, vetro zaffiro bombato, bracciale in acciaio 316L con sistema di regolazione rapida (chiusura T-Fit). 5.930 euro. Esiste anche con bracciale a 5 file (vedi sopra).

    BAUME&MERCIER Riviera 10827
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta Valjoux 7753, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante stampato a onde con contatori azuré, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 4.200 euro.

    SEIKO Prospex Speedtimer Mechanical Chrono
    Cassa (42 mm) in acciaio con trattamento ultraresistente, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 8R48 costruito in-house, con secondi continui e datario. Quadrante opaco con scala tachimetrica, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro bombato a doppia curvatura, bracciale in acciaio. 2.700 euro. Esiste anche con quadrante Panda.

    BALTIC Scalegraph Classic Panda
    Cassa (39,5 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Sellita SW510-M, con autonomia di 63 ore, cronografo con secondi continui. Quadrante grené con contatori azuré, lancette e indici puntiformi luminescenti, indici applicati, vetro zaffiro bombato, lunetta in alluminio anodizzato con scala tachimetrica, bracciale in acciaio. 2.007 euro. Esiste anche con quadrante Reverse Panda.

    TIMEX The Waterbury Heritage Chronograph
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo, cronografo con funzioni add e split. Quadrante opaco con contatori soleil, lunetta Ip nero con scala tachimetrica, cinturino in pelle. 279 euro.

    CITIZEN Racing Crono Eco-Drive
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo, a energia luminosa, calibro Eco-Drive 8620 costruito in-house, con autonomia di 9 mesi e indicazione di carica insufficiente, cronografo con datario. Quadrante con scala periferica e contatori effetto fibra di carbonio, cinturino in pelle traforata. 229 euro.

  • Citizen Tsuyosa 37 mm, l’efficacia della semplicità

    Citizen Tsuyosa 37 mm, l’efficacia della semplicità

    Ci sono intuizioni geniali destinate a fare la felicità di quei pochi che possono permettersele. E altre, chiaramente ispirate alle prime, che quella felicità, semmai ridimensionata ma non per questo meno importante, la regalano a tutti gli altri. È esattamente quello che ha fatto Citizen, nel 2022, dopo aver constatato il successo ottenuto da altre storiche collezioni di orologi svizzeri. Le quali, anno dopo anno, si erano arricchite di modelli con quadranti di vari colori. Nascono così i Citizen Tsuyosa, orologi dal rapporto qualità/prezzo per molti imbattibile.

    Interamente in acciaio, con la cassa da 40 mm e il bracciale integrato, montano un movimento meccanico, visibile dal fondello trasparente. Il clou è il quadrante soleil: disponibile, manco a dirlo, in più colorazioni come il giallo senape, il salmone, il verde bosco o il turchese, accanto ai più tradizionali bianco, nero, beige o blu. Ed è questa la chiave del successo planetario, forse inaspettato anche per la stessa Citizen. Che, a maggio del 2024, ha ampliato la collezione con nuove referenze dotate di piccoli secondi e quadrante con lavorazione guilloché. Oggi, la collezione si amplia ancora con tre nuove versioni, differenti da quelle del 2022 per il diametro della cassa: 37 mm contro i 40 mm originari.

    I punti di forza del Citizen Tsuyosa

    L’ho appena detto: la collezione Citizen Tsuyosa è stata ed è tuttora un successo. Il costo accessibile permette di acquistarne anche più di uno, di colori diversi, per indossare la variante cromatica in linea con il look e lo stato d’animo del momento. Le nuove referenze – le NJ0200-50L, NJ0200-50Z e NJ0200-50X – sfoggiano il quadrante azzurro ghiaccio, verde scuro e rosa pastello. E puntano ad attrarre chi ama le dimensioni più contenute. La cassa da 37 mm è infatti perfetta per chi ha il polso piccolo e per il pubblico femminile, che potrebbe individuare nel rosa (finora assente) la scelta perfetta. D’altronde, lo abbiamo ricordato in più di un nostro articolo, la riduzione delle dimensioni di cassa è il trend del momento.

    La strategia dell’azienda giapponese, almeno sulla carta, dovrebbe consolidare il consenso che i Citizen Tsuyosa hanno ottenuto in questi anni. Consenso che si fonda anche su un secondo aspetto: la possibilità, senza investire cifre considerevoli, di mettere al polso un orologio meccanico di qualità. Citizen incassa anche in questi ultimi modelli il movimento che animava e anima le referenze da 40 mm: il Calibro 8210, a carica automatica. La costruzione è simile a quella dell’omonimo Miyota 8210, ma il Calibro 8210 è prodotto “in casa” e rivisitato soprattutto nella massa oscillante, che riporta l’incisione “Japan Citizen Watch Co.”.

    A chi sfugge ricordo che Miyota, azienda fondata nel 1959 e specializzata in calibri meccanici e al quarzo, è una sussidiaria del colosso giapponese. Però – come ci raccontava senza mezzi termini l’ingegnere dei movimenti di Citizen, Shoichiro Morita – Miyota commercializza i propri movimenti all’esterno del Gruppo. Mentre Citizen fabbrica in-house tutti i movimenti dei propri orologi (siano essi meccanici o al quarzo), quindi produce per sé stessa anche i calibri Miyota, come l’8210. Da qui il cambio di nome.

    Curata essenzialità

    Le finiture e i dettagli del nuovo Citizen Tsuyosa 37 mm, al pari di quanto osservato sui modelli del 2022 e del 2024, sono quelle tipiche del Marchio. Nulla è realizzato a mano (né potrebbe esserlo), sul movimento non sono presenti decorazioni. Citizen tuttavia ci ha abituati a processi industriali in grado di garantire comunque risultati di pregio. Vi invito a tal proposito a dare uno sguardo alle ultime referenze della Serie 8. Una lezione sul come produrre orologi qualitativamente impeccabili ma accessibili ai più.

    La cassa e il bracciale integrato in acciaio dei Citizen Tsuyosa 37 mm alternano superfici lucide ad altre spazzolate, esibiscono spigoli smussati e la corona a ore 4. Soluzione, quest’ultima, non di certo innovativa, ma indovinata. Il fatto che la corona, quando è in sede, scompaia quasi totalmente nella cassa, evita di farla risultare fastidiosa quando si piega la mano verso l’alto. A tutto vantaggio della vestibilità dell’orologio.

    Lo spessore di 11,5 mm non è eccessivo e contribuisce a rendere l’orologio adeguato a tutte le occasioni, sportive o formali che siano. Merita almeno un cenno la luminosissima lavorazione a specchio delle maglie centrali del bracciale, chiuso da una fibbia a farfalla. Quest’ultima è dotata di un sistema di micro-regolazione, così da adattare la lunghezza del bracciale stesso alle necessità del polso e renderlo sempre confortevole.

    La leggibilità è eccellente: il quadrante pulito, le lancette e gli indici a bastone consentono un’ottimale visualizzazione dell’orario. Non solo in pieno sole, ma in tutte le condizioni di luce, grazie alla generosa copertura in Natulite, il materiale luminescente usato dal Gruppo Citizen. Non meno visibile è la data, anzi. La lente d’ingrandimento applicata in corrispondenza della finestrella della data a ore 3, ne facilita la lettura a un semplice colpo d’occhio.

    Prezzo e conclusioni

    Il nuovo Citizen Tsuyosa 37 mm viene proposto allo stesso prezzo del 40 mm: 299 euro. Per confronto, la versione con piccoli secondi (Calibro 8322A) costa invece 369 euro (ma è molto più decorata, sia nel quadrante sia nel movimento). L’alto rapporto qualità/prezzo che ha fatto della serie Tsuyosa una delle più apprezzate su vasta scala sin dal primo lancio, non viene quindi intaccato. C’è da scommettere, piuttosto, che la cassa più piccola e i due nuovi colori (l’azzurro ghiaccio lo si ritrova anche nel diametro di 40 mm) attrarranno un pubblico di consumatori più ampio. Lo dirà il tempo.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane. 06/02/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane. 06/02/2025

    Questo è un periodo ricco di lanci: ecco perché le nostre Latest tornano a distanza di pochi giorni dall’ultima uscita, la settimana scorsa. Alcune marche di orologeria cominciano a introdurre, in super-anteprima, le novità che saranno poi esposte a Watches and Wonders Geneva, in primavera. Altre proseguono con il loro consueto calendario, che ormai segue la logica del see now, buy now. Cioè, una volta presentati, gli orologi sono subito disponibili all’acquisto. Qui sotto comunque li trovate in ordine di prezzo. Per qualsiasi informazione ulteriore, vi rimandiamo, come sempre, al sito ufficiale dei rispettivi produttori.

    Solo per pochi

    PIAGET Polo Flying Tourbillon Moonphase
    Una nuova, grande complicazione entra nella storica famiglia di orologi, rilanciata nel 2016. Il tourbillon volante e le fasi lunari astronomiche convivono nel calibro ultrapiatto 642P, “di forma e a carica manuale (4 mm di spessore), mostrato in parte all’interno del quadrante. La cassa in titanio misura 44 mm di diametro e 9,8 mm di spessore. L’edizione limitata di 88 esemplari sarà ufficialemnte presentata al Salone di Geneva il prossimo aprile. 115mila euro.

    PAMIGIANI FLEURIER Tonda Xiali Chinese Calendar
    Dopo l’acciaio, l’oro rosa. La nuova versione del Calendario cinese, che va ad affiancare quella lanciata nel 2023, regala una nuova veste, più preziosa, alla strepitosa meccanica. Che visualizza – lo ricordiamo – i 24 termini solari (Jieqi), le fasi lunari, i segni dello zodiaco, i 10 steli celesti e i 12 rami terreni. Non un semplice orologio, ma un vero e proprio omaggio alla civiltà dell’ex Celeste Impero. La cassa misura 42 mm di diametro, il calibro PF008 è a carica automatica. 97mila franchi svizzeri.

    H. MOSER & CIE Pioneer Tourbillon Burgundy
    La cassa di 40 mm in oro rosso e il movimento automatico, con 3 giorni di autonomia, dispositivo tourbillon e doppia spirale, sono ricorrenti nella collezione. La novità sta nel colore del quadrante sfumato soleil, rivestito in lacca: bordeaux, o se preferite borgogna (questioni di nuance: qualcuno ci spieghi, per favore, perché va di moda la definizione inglese, se il vino oltretutto è francese). E nell’audace accostamento con il cinturino verde militare. De gustibus… 59.900 franchi svizzeri.

    OMEGA Seamaster 37 Milano Cortina 2026
    A un anno esatto dall’apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, il Brand celebra il proprio ruolo – storico – di cronometrista ufficiale con un esemplare all’insegna della tradizione. Rivisitata: sì, ha la cassa di 37 mm di diametro e il quadrante in smalto Grand Feu, ma è realizzato nell’esclusivo oro Moonshine™ e animato da un movimento Co-Axial, il calibro 8807 a carica automatica, certificato Master Chronometer. 21.500 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Classic Tourbillon Manufacture
    Da quando è uscito, nel 2023, è stato declinato in diverse referenze, anche con quadrante in pietra dura. Questa iterazione, dal total look verde, va a completare l’offerta cromatica delle varianti in acciaio. Per il resto, le caratteristiche essenziali rimangono immutate: la cassa di 39 mm di diametro racchiude il calibro di manifattura FC-980, con spirale e ancora in silicio. Apprezzato sia per la comprovata affidabilità, sia per il prezzo accessibile. In 150 esemplari, 14.995 euro.

    Latest sotto i 10mila euro

    BREITLING Chronomat Automatic Gmt 40 Six Nations Italy
    Cronometrista ufficiale per il quarto anno del Guinness Six Nations, la Casa di Grenchen dedica per la prima volta al torneo di rugby sei modelli femminili, uno per ogni nazione, all’interno della storica famiglia di orologi. Con cassa da 32 mm in acciaio e movimento al quarzo Swiss made, ciascuno è personalizzato nel colore del quadrante e riprodotto in 77 esemplari. In più ha creato anche una nuova versione con secondo fuso orario, sempre con cassa in acciaio ma da 40 mm e con movimento automatico. In 250 esemplari, 5.950 euro.

    PERRELET Turbine Urban Skeleton
    L’esemplare più celebre della Maison come non s’è mai visto. In versione scheletrata, con il calibro P-331 (realizzato in esclusiva da Soprod), che acquista la sigla SQ e fa bella mostra di sé sotto le pale in alluminio anodizzato nero (10, anziché 12 come al solito). Altre novità: l’assenza di quadrante, la cassa (42 mm) in acciaio Pvd nero che adotta per la prima volta la forma à coussin, gli indici fissati sul réhaut – che sembrano sospesi e accentuano l’effetto di profondità. In tre versioni: verde, rosso o blu. 5.750 euro.

    MAURICE LACROIX Aikon Automatic Skeleton
    La scheletratura colpisce ancora. Questa volta va a “intaccare” i componenti del calibro ML135 (basato sul Sellita SW200-1), mostrati attraverso i ponti superiori, anch’essi traforati e colorati in “blu Maurice Lacroix” (oppure in grigio). Interamente in acciaio, lucido e satinato, l’orologio è disponibile in due formati di cassa: 39 oppure 42 mm di diametro. Identico il prezzo: 3.600 euro.

    Latest sotto i 1.000 euro

    SEIKO Prospex Speedtimer
    Un’inedita versione del celebre cronografo al quarzo, realizzata in esclusiva per il mercato europeo. La cassa in acciaio misura 39 mm di diametro, il quadrante prende ispirazione dal colore della carrozzeria di certe auto d’epoca, il bracciale in acciaio è intercambiabile con un cinturino in pelle marrone, traforata. Ma la vera particolarità sta nel calibro a carica solare, che garantisce un’autonomia di 6 mesi anche se non esposto alla luce. Edizione limitata di 2.400 esemplari, 780 euro.

    ATARI x NUBEO WATCHES Asteroids
    Le due aziende celebrano i 45 anni del famosissimo gioco Arcade con un’esclusiva limited edition, in cui l’originale quadrante multilivello reinterpreta gli elementi degli asteroidi e delle navicelle spaziali. Gli Ufo di ore e minuti, più l’astronave al centro per i secondi, si trovano su dischi rotanti e creano un intrigante gioco di luci grazie al Super-LumiNova. La cassa misura 50 mm di diametro ed è impermeabile fino a 20 atm, il movimento automatico ovviamente è di produzione giapponese. In 5 varianti da 125 esemplari ciascuna, in vendita solo negli States. Da 499 dollari. Fabio Parri

    CITIZEN Metropolitan Sport
    Uno sportivo dal gusto contemporaneo, urban sì (come dichiara il nome), ma dalla forte personalià. La cassa in acciaio misura 41 mm di diametro ed è impermeabile fino a 10 bar, il movimento Eco-Drive assicura un’autonomia di 6 mesi anche se lasciato nel cassetto. Segni particolari: la lunetta ottagonale, spazzolata, e il quadrante dall’ottima leggibilità. Blu oppure nero, a nido d’ape, risulta nitido grazie al contrasto con i lunghi indici trapezoidali rivestiti di materiale luminescente, come le lancette. A prova di presbite. 179 euro.

  • Promaster, 35 anni a tutto Citizen

    Promaster, 35 anni a tutto Citizen

    Lo so, qualcuno di voi alzerà il ditino e penserà che parlare del 35° della collezione Promaster di Citizen alla fine dell’anno in cui si celebra la ricorrenza non sia una genialata. In realtà, la scelta di aspettare l’ultimo minuto, o quasi, è dovuta al fatto che si tratta di una linea talmente centrale nell’offerta di Citizen da meritare una certa dose di “meditazione”. In più, in questo 2024 Citizen ha presentato diverse referenze del Promaster di cui ancora non abbiamo scritto e che vale la pena raccontare sul finire dell’anno. Non senza aver prima rapidamente accennato alle origini della collezione.

    La famiglia dei Promaster, come è facile immaginare se sapete fare di conto, arrivò sul mercato nel 1989 e debuttò con tre modelli: l’Altichron, che era mosso dal calibro C040; il precursore dello Sky, equipaggiato dal calibro C080; e il subacqueo Aqualand, con calibro C020 e certificazione ISO 6425. In realtà, il nome Aqualand vide la luce prima, nel 1985, abbinato al primo orologio da immersione dotato di profondimetro digitale. Proprio questa caratteristica configurò l’arrivo dell’Aqualand come una sorta di rivoluzione tra i diver professionali. L’affidabilità dell’orologio era garantita da 3 batterie al litio chiuse da un fondello sigillato in modo ermetico grazie all’impiego di 6 viti.

    La linea Promaster si è evoluta nei successivi 35 anni mantenendo un forte focus sull’Aqualand (poi Marine) e valorizzando progressivamente le referenze Sky. Citizen ha esteso le prestazioni della collezione a referenze pensate per l’outdoor e identificate dai nomi di Geo Trekker e di Land. In questo modo ha portato Promaster a posizionarsi in tutti i tre classici ambiti destinati agli orologi-strumento, pensati per l’esplorazione: mare (Marine), terra (Land), cielo (Sky).

    Promaster Sky Eco-Drive Radio-Controlled

    Per parlare delle novità del 35° anniversario (sulle quali vi rimando poi alle didascalie per ulteriori dettagli e approfondimenti) parto proprio dal Promaster Sky, per il quale Citizen ha realizzato una referenza in edizione limitata con cassa in acciaio da 46,7 mm di diametro e 13,8 mm di spessore. L’orologio si presenta senza anse e ha il bracciale integrato; l’estetica parla di una finitura di angoli e spigoli che alterna parti lucide a zone spazzolate.

    La maggior parte dei componenti della cassa e del bracciale è dotata di un rivestimento Duratect grigio, mentre la finitura Duratect della corona, della parte interna della lunetta, del regolo calcolatore e dei pulsanti è rosa ambrato, una sfumatura definita Sakura. Nonostante il nuovo Promaster Sky sia pensato per un utilizzo professionale in cielo, è garantito con un’impermeabilità fino a 20 bar, grazie anche all’impiego del vetro zaffiro e del fondello avvitato.

    Promaster L.E. NY 0160 e NY0161 (Fugu)

    La ricorrenza del Promaster, per ciò che riguarda la linea Marine, trova la celebrazione in due edizioni limitate della Serie NY, ispirate al design reso celebre e ricercato dal modello originale NY004 del 1989. Che era dotato di una lunetta seghettata il cui design era pensato per agevolarne l’utilizzo con i guanti da immersione.

    L’impiego di quell’orologio da parte dei subacquei professionisti ha decretato la reale funzionalità della lunetta. E ha dato origine al soprannome con cui è conosciuta la referenza, ossia “Fugu”, pesce palla in giapponese. Un nome diventato così iconico da essere riportato sul fondello delle nuove varianti in edizione limitata e celebrative dei 35 anni di Promaster, una con quadrante blu e una con quadrante nero.

    Le due nuove referenze mantengono caratteristiche ed elementi distintivi della stessa linea: 20 bar di impermeabilità (standard ISO 6425), indici delle ore di nuova concezione introdotti nel 2018, esclusiva lunetta con denti seghettati.

    Eco-Drive combination watch (Land)

    Questo nuovo Promaster dedicato al mondo della terra (Land) è caratterizzato da un nuovo calibro, il movimento Eco-Drive U822, che è il cuore di tre nuovi modelli di orologi combinati. Il movimento di nuova concezione combina indicazioni analogiche con indicazioni digitali visibili nel display tra ore 2 e ore 10.

    Il display digitale è stato aggiornato con uno schermo Lcd a segmenti chiamato Memory-in-Pixel (Mip). Si tratta di una nuova tecnologia in grado di offrire una risoluzione più elevata per una migliore visibilità, sia in ambienti al chiuso, sia soprattutto in ambienti all’aperto. Inoltre, per dimensione e forma, il display offre la visualizzazione di un numero maggiore di informazioni.

    Il quadrante analogico presenta lancette grandi e leggibili combinate con numeri arabi e indici a barra. La finitura opaca riduce i riflessi e garantisce che il display analogico sia sempre chiaramente visibile. Il réhaut può essere ruotato tramite la corona a ore 8 per utilizzare l’orologio come bussola. Il cinturino in poliuretano è stato realizzato con una miscela che contiene Benebiol, materia prima basata sulla biomassa che garantisce una maggiore durata.

    Eco-Drive combination watch Limited Edition (sempre più Land)

    La serie Land ospita anche un altro orologio combinato analogico e digitale, alimentato dal sistema Eco-Drive, realizzato in edizione limitata. La cassa in acciaio è trattata con rivestimento Duratect grigio scuro e misura 43,9 mm di diametro per 14 mm di spessore. È dotata di una corona zigrinata, per una presa facilitata anche con i guanti. Anche i pulsanti sono lavorati per essere utilizzati agevolmente e sono posizionati due sul lato destro e uno a sinistra a ore 8, il cui scopo è quello di azionare la lunetta interna della bussola. 

    L’orologio ha il vetro zaffiro piatto a protezione del quadrante e il fondello decorato con il logo dell’anniversario. Il bracciale di serie è in acciaio con trattamento Duratect come la cassa, ma in occasione dell’anniversario è stato previsto anche un cinturino intercambiabile in tessuto Cordura. Il quadrante ha il display digitale, con lo schermo Lcd in Memory-in-Pixel (Mip) posizionato tra ore 10 e ore 2. La parte analogica è costituita dalle tre lancette centrali e dai due contatori a ore 4 e a ore 8. 

    Il modello è sempre alimentato dal nuovissimo calibro Eco-Drive U822, che offre funzioni di cronografo, sveglia, timer per il conto alla rovescia, world timer, indicatore dell’autonomia residua. L’orologio ha 20 bar d’impermeabilità, in linea con il resto della gamma Promaster.

    Promaster Eco-Drive Radio-Controlled Geo Trekker 

    Il nuovo Promaster Geo Trekker è radiocontrollato con sistema Eco-Drive e offre la funzionalità delle ore del mondo su 26 città, oltre al datario perpetuo. Sul quadrante è possibile visualizzare l’ora approssimativa dell’emisfero settentrionale allineando il disco dell’Universal Time Coordinated (UTC), posizionato nel contatore a ore 6, con l’anello esterno del contatore stesso. Il disco dell’Utc realizza un giro completo al giorno: e poiché in un giorno ci sono 86.400 secondi, ecco che il nuovo movimento prende nome di Calibro H864.

    Il disco Utc è decorato con una mappa molto dettagliata dell’emisfero settentrionale. Il carattere tipografico dei nomi delle città attorno al quadrante e dei numeri sul disco Utc s’ispira a quelli presenti sulle mappe del mondo e sulle carte di navigazione dell’era delle scoperte. La lancetta dei minuti, lunga e ampia, e quella delle ore, oversize come gli indici, garantiscono una perfetta leggibilità anche al buio, grazie al trattamento luminescente.

    Il design aperto della lunetta e del quadrante, insieme alla forma leggermente conica della cassa, aumentano ulteriormente la leggibilità e rendono il peso e lo spessore dell’orologio più leggeri. Il fondello è decorato con l’incisione di una mappa dell’emisfero settentrionale.

    Promaster Eco-Drive Radio-Controlled Geo Trekker Limited Edition

    Nella linea Promaster del 35° esce anche un nuovo con Geo Trekker in edizione limitata a 1.000 esemplari per l’Italia, supportato dal sistema Eco-Drive e dotato del nuovissimo calibro H864. Il quadrante è realizzato in policarbonato riciclato al 100%, stampato con inchiostro a colori strutturali sviluppato da FujiFilm Corporation.

    Questa tecnologia innovativa conferisce al quadrante una brillantezza che crea un effetto di profondità. Il quadrante è sormontato da un vetro zaffiro antiriflesso mentre la cassa e il cinturino sono in acciaio inossidabile con rivestimento Ip grigio. L’orologio è appunto animato dal nuovo calibro H864 e dal sistema Eco-Drive, alimentato dalla luce e brevettato da Citizen.

    Il calibro H864 offre specifiche di precisione di ±15 secondi al mese e la funzione worldtimer su 26 città, insieme al datario perpetuo. L’impermeabilità è garantita fino a 20 bar. Il fondello è decorato con l’incisione di una mappa dell’emisfero settentrionale – ed è serrato a vite, come la corona. Il contatore a ore 6 riporta l’ora nelle principali città dell’emisfero settentrionale. L’immagine del mondo vista dal Polo Nord ruota con il passare del tempo e mostra sull’anello esterno l’ora universale coordinata (Utc), indicata da una freccia.

  • Citizen e le strategie di brand: intervista a Hiroyuki Ota

    Citizen e le strategie di brand: intervista a Hiroyuki Ota

    Durante il viaggio a Parigi all’evento per i 100 anni del primo orologio marchiato Citizen non ho intervistato solo l’ingegnere dei movimenti, Sochiro Morita. Ho intervistato anche Mr. Hiroyuki Ota, Direttore generale di Citizen Watch Europe. In oltre 20 anni di esperienza nel settore, ha gestito il business degli orologi completi ma anche i principali mercati nel settore dei movimenti. Con lui abbiamo parlato di visione e strategia del marchio, in Europa e nel mondo.

    Il Giornale degli Orologi: Ci sono differenze di percepito del brand Citizen tra mercati europei e mercato giapponese?
    Hiroyuki Ota: Diversamente da quanto si può pensare, ci sono molti punti in comune tra la percezione del brand in Giappone e in Europa. In quanto marchio giapponese è percepito in entrambi i mercati come un brand molto affidabile, tecnologico, preciso e accurato. Aspetti come EcoDrive, radiocontrollato, super titanio sono visti ovunque come garanzia di questa affidabilità e di continua ricerca dell’innovazione.

    GdO: Qual è il principale concetto alla base della comunicazione di brand da parte di Citizen?
    HO: La nostra comunicazione si basa su una filosofia di base, su un concetto abbastanza facile da capire: “Better starts now”, il meglio comincia ora. Una decina di anni fa rielaborammo il nostro branding lavorando con alcune agenzie per capire come esprimere al meglio la nostra filosofia; conducemmo anche molte interviste al nostro staff interno per capirlo. Il risultato è stato proprio “Better starts now”, perché avevamo capito di stare lavorando per fare sempre meglio, partendo dai modelli del passato. È diventato un punto centrale per noi e oltre a comunicare questa filosofia, ci impegniamo per applicarla ogni giorno nel nostro lavoro.

    GdO: Nel 2018 c’è stato l’orologio per il centenario del Brand, nel 2024 il modello da tasca per il centenario del primo orologio: qual è l’importanza delle serie celebrative o limitate nell’offerta di Citizen e nella comunicazione del Marchio?
    HO: Non è sempre necessario creare un’edizione limitata. Sono ottime quando vogliamo focalizzarci su un modello specifico, mentre il nostro obiettivo è fare in modo che ciascun modello della collezione corrente abbia un successo duraturo e che lo si possa comprare anche dopo diversi anni. Ecco perché è meglio riservare le edizioni limitate o i pezzi unici che possono attirare l’attenzione dell’appassionato solo nel caso di particolari referenze.

    GdO: Quali sono le collezioni di maggior successo in Europa?
    HO: Da almeno un paio d’anni le collezioni con movimento meccanico. Prima, il fatturato derivante dai modelli meccanici era più basso perché ci focalizzavamo sull’EcoDrive. La strategia non è cambiata, sono aumentati i consumatori e gli appassionati che apprezzano i modelli meccanici di Citizen, principalmente la collezione Tsuyosa. Dopo il lancio, ha avuto una rapida diffusione tra i collezionisti che ne hanno apprezzato, oltre al movimento, l’estetica. Per esempio, in Germania, i modelli che vendevano di più avevano quadranti neri o blu; ora non dico che non si vendano più, ma le nuove collezioni Tsuyosa hanno cambiato tutto e ora vendono bene anche gli orologi con i quadranti gialli o colorati in genere. In sostanza, il bilanciamento tra movimento meccanico, quadranti di colori diversi, ottima qualità e prezzo competitivo ha reso molto popolare la collezione. Questo successo ha aiutato altre collezioni come quelle alimentate dal calibro EcoDrive.

    GdO: Qual è la comunicazione giusta per far amare Citizen a un pubblico competente e appassionato come quello italiano?
    HO: È importante raccontare l’unicità di Citizen. E questa unicità sta sia nella nostra tecnologia, sia nel design. Anche se abbiamo anche modelli molto tradizionali, ogni anno sviluppiamo nuovi orologi e cerchiamo di fare in modo che siano “molto Citizen” sotto ogni punto di vista. Per esempio, ogni anno abbiamo una forte comunicazione sul super titanio, un materiale difficile da lavorare e da tagliare, ancora più del titanio. Ci vuole una tecnologia avanzata, al servizio di un design distintivo. E, cosa molto importante, al giusto prezzo. L’azienda investe molto per fornire orologi di alta qualità, comunicando che cosa c’è dietro ciascun pezzo in termini di ricerca e sviluppo. Penso sia il modo migliore per spiegare Citizen a un consumatore evoluto come quello italiano. E, insisto, al giusto prezzo.

    GdO: Quanto è importante per voi il corretto posizionamento in termini di prezzo?
    HO: Negli ultimi anni molti marchi hanno alzato i prezzi senza offrire aggiornamenti o migliore qualità: Citizen non lo fa. Noi pensiamo prima al consumatore che ai margini; a volte è necessario aumentare i prezzi ma non per avere più margini, bensì per creare il giusto prodotto, con i giusti materiali e le giuste tecnologie, a un costo corretto.

  • I movimenti Citizen: intervista a Soichiro Morita

    I movimenti Citizen: intervista a Soichiro Morita

    In questo 2024 Citizen ha festeggiato i 100 anni dal primo orologio con il proprio marchio. Una celebrazione che ha avuto due momenti importanti: una mostra itinerante di pezzi storici e un evento internazionale, a Parigi, lo scorso ottobre. Per la mostra, Citizen ha esplorato un vasto archivio di oltre 6.000 pezzi, selezionandone 100 in 12 categorie simbolo della propria essenza e del proprio design. Il tour, partito da Tokyo, origine dell’azienda, si è poi spostato a New York e, infine, a Parigi. Inoltre, è stato creato un orologio da tasca in edizione limitata ispirato all’originale del 1924 e realizzato in soli 100 esemplari per tutto il mondo.

    L’azienda, fondata nel 1918 nel Shokosha Watch Research Institute, nel 1924 adottò il nome “Citizen”, “cittadino”, per il primo esemplare prodotto, da tasca. Il nome voleva esprimere l’idea di un orologio disponibile per il maggior numero possibile di persone, che l’avrebbero utilizzato e apprezzato negli anni successivi. Il nome si legò nel 1930 all’azienda, che assunse la denominazione di Citizen Watch Co. Ltd. 

    Noi de Il Giornale degli Orologi eravamo a Parigi in occasione dell’evento, insieme a pochissimi altri giornalisti selezionati. Così ho avuto modo di intervistare Mr. Shoichiro Morita, ingegnere dei movimenti di Citizen, che ha lavorato ad alcuni dei più importanti calibri del Marchio giapponese. Ecco che cosa mi ha raccontato.

    Il Giornale degli Orologi: Il movimento EcoDrive è uno dei vostri vanti: possiamo aspettarci aggiornamenti in futuro?
    Lo scorso anno abbiamo sviluppato e messo in commercio il modello EcoDrive 365. È chiamato così perché una volta carico ha un’autonomia di 365 giorni, ma non è solo l’autonomia a essere stata migliorata. Abbiamo migliorato l’estetica, per esempio disegnando il modello in modo che sia maggiormente in evidenza la lancetta dei secondi. In quanto ingegnere, ragiono sempre per capire come migliorare le funzioni di un orologio o di un movimento. Anche se siamo completamente soddisfatti delle nostre attuali collezioni, siamo convinti che ci sia sempre qualcosa che si può migliorare. Ecco perché sviluppiamo e aggiorniamo continuamente i nostri orologi: perché siano capaci di dare emozioni a chi li indossa. Vedremo sotto questo aspetto gli aggiornamenti più importanti.

    GdO: Invece, quali sviluppi possiamo attenderci per i movimenti radiocontrollati?
    S.M. Nel settore dei radiocontrollati abbiamo sviluppato di recente un movimento, e di conseguenza un orologio, con le fasi lunari, l’Attesa Hakuto-R, che oltre alle informazioni sulle ore dà a chi lo indossa l’emozione di una complicazione come questa. È l’esempio di come vogliamo sviluppare nel futuro la tecnologia radiocontrollata: qualcosa che non assolva solo alcune funzioni pratiche, ma che dia spazio anche alle emozioni. Da un punto di vista tecnico, il radiocontrollato si basa sulla tecnologia Gps, la cui “antenna” ha delle dimensioni ancora importanti; la sfida attuale sta nel renderla sempre più piccola senza diminuirne la performance. Penso quindi che questo lavoro di miniaturizzazione sarà il prossimo focus su cui lavorare. Come ingegnere ritengo che la tecnologia Gps e quella dei movimenti radiocontrollati dovranno essere sviluppate insieme, una non può e non deve escludere l’altra.

    GdO: Pensate di introdurre nuove complicazioni nei movimenti della Serie 8?
    S.M. Per quanto riguarda i movimenti meccanici della Serie 8 lavoriamo su un concetto di minimalizzazione. Ragion per cui non credo che in futuro ci saranno complicazioni sugli orologi di questa serie quanto, invece, una sempre maggiore semplificazione.

    GdO: I movimenti Miyota sono realizzati su specifiche Citizen o in maniera “autonoma” da parte dell’azienda?
    S.M. Miyota appartiene a Citizen ma produce movimenti che poi commercializza all’esterno del gruppo. I movimenti a marchio Miyota sono prodotti anche da Citizen, ma tutti i movimenti utilizzati da Citizen sono fabbricati da Citizen stessa, che infatti ha in produzione un gran numero di calibri. Questo ci dà un grande vantaggio competitivo su altri marchi anche perché, come ho detto prima, lavoriamo su ciascun calibro con l’obiettivo di migliorarlo costantemente. 

    GdO: In passato Citizen è stata pioniere nei movimenti ultrapiatti: pensate di svilupparne ancora in futuro?
    S.M. È una domanda alla quale per me oggi non è facile rispondere in maniera concreta. Negli anni ‘70 c’era un modello che è esposto anche qui (alla mostra itinerante, a Parigi, ndr), l’Exceed Gold, per la cui realizzazione l’obiettivo era quello di avere un movimento che stesse al di sotto del millimetro di spessore. Una sfida importante, per cui ciò che mi sento di dire è che in futuro avremo la possibilità di lavorare per raggiungere quel risultato. È un po’ come nel caso della precisione. Quando negli anni ’70 fu sviluppato l’orologio al quarzo Crystron Mega, si riuscì a ottenere una precisione di circa +/-3 secondi all’anno. Nel 2018 siamo riusciti a sviluppare un movimento con una precisione cronometrica di +/-1 secondo. Allo stesso modo, penso che anche per quanto riguarda lo spessore dei movimenti ci siano margini per scendere ancora di più.

  • Latest. Le novità in arrivo nei negozi – 4/11/2024

    Latest. Le novità in arrivo nei negozi – 4/11/2024

    Ed eccoci nuovamente con le Latest, un “riassunto” dei lanci effettuati dalle marche nelle ultime settimane. Come sempre, una rubrica trasversale, che attraversa i vari segmenti di mercato, dall’alto di gamma all’entry price. E passa in rassegna storiche maison elvetiche, brand indipendenti o di proprietà dei grandi gruppi e perfino colossi industriali giapponesi. Ciascuno con la propria politica aziendale di produzione e le proprie tempistiche di distribuzione.

    Così, le Latest riunite in questa pagina seguono destini diversi: c’è l’esemplare che è già in consegna dai rivenditori ufficiali in modo capillare, quello che sarà centellinato con tempi lunghi, mentre un altro ancora si troverà solo in negozi selezionati o in determinati canali di vendita, come le boutique. Di conseguenza, se vi piace un pezzo particolare di questa pagina di Latest, informatevi sul relativo sito internet o dal vostro orologiaio di fiducia. Raggiungere il vostro oggetto del desiderio potrebbe non essere così facile e immediato, ma non è (quasi) mai impossibile.

    Latest oltre 50mila euro

    LEDERER Triple Certified Observatory Chronometer
    Erede dei precisissimi cronometri da osservazione del passato, registra uno scarto di 0,18 secondi al giorno. L’eccezionale prestazione è documentata da tre istituzioni internazionali: l’Osservatorio di Glashuette, in Germania, l’Osservatorio di Besançon in Francia e l’Osservatorio Cronometrico+ di Ginevra (dei quali riporta le coordinate nel contatore dei piccoli secondi). Da segnalare che la lancetta dei minuti si muove a ritmo del remontoire d’égalité. Il movimento, meccanico a carica manuale, ha tre brevetti (uno per lo scappamento), la cassa (44 mm) è in acciaio 904L. Edizione limitata di 8 esemplari, 146mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    ROMAIN GAUTHIER C by Romain Gauthier Platinum Edition Bracelet Un esemplare prezioso, fatto solo di metalli nobili: habillage in platino, quadrante in oro come i ponti del movimento. Per il resto, le caratteristiche sono quelle consuete della collezione: cassa (41 mm) con corona al 2, bracciale integrato, calibro di manifattura, con 60 ore di autonomia e piccoli secondi decentrati. Superbe le finiture. 118mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    PIAGET Andy Warhol Clou de Paris
    L’originale, datato 1972, era al quarzo: montava il celebre Beta 21 e rimase in produzione per meno di un decennio. Il nome ufficiale era Black Tie, ma i collezionisti lo chiamavano come il padre della Pop Art, che ne possedeva uno (era grande amico della Maison). Tornato in catalogo nel 2015, ora conosce questa inedita versione con la lunetta lavorata a Clou de Paris e il quadrante in meteorite. La cassa (45 mm) è in oro bianco e il movimento automatico, di manifattura. 67.500 euro.

    A. LANGE & SÖHNE Lange 1
    La Manifattura sassone festeggia il 30° anniversario della collezione con quattro elegantissime limited edition. Una, dalla monocromia blu, ha la cassa (38 mm) in oro rosa e il quadrante in argento. Il movimento, meccanico a carica manuale, riporta come sempre le indicazioni decentrate di ore, minuti e piccoli secondi, l’autonomia di 3 giorni e il datario oversize. Tiratura limitata di 300 esemplari, 51.100 euro. Per la cronaca, esiste anche in platino con quadrante in onice e in due versioni di Little Lange 1.

    Dai 50.000 ai 10.000 euro

    GLASHÜTTE ORIGINAL PanoLunarInverse
    Nuova interpretazione delle fasi lunari, che risaltano sotto le lancette decentrate di ore e minuti. Il nostro Satellite, in oro massiccio inciso al laser a riprodurre mari e crateri, si staglia su un cielo in avventurina (con il suo “doppio” visibile sotto un vetro zaffiro fumé). Per il resto, la costruzione segue i codici della linea Pano: la data panoramica, i piccoli secondi e alcuni componenti del movimento posti sul lato quadrante – come la platina a tre/quarti guilloché, il bilanciere con la regolazione a doppio collo di cigno, viti azzurrate e rubini. Il calibro è a carica automatica, la cassa (42 mm) in platino. Edizione limitata di 200 esemplari, 46.100 euro.

    ULYSSE NARDIN Freak x Enamel Seddiqi
    Una serie speciale realizzata per celebrare la partnership con Ahmed Seddiqi & Sons, il principale rivenditore di alta orologeria in Medio Oriente. E che si distingue per il quadrante guilloché in smalto “Yas Blue”, fabbricato con un lungo processo dagli artigiani di Donzé Cadrans (la Manifattura di Le Locle che fa capo al Marchio). Nella cassa (43 mm) in titanio monta il consueto calibro automatico, con 3 giorni di autonomia, carrousel volante, bilanciere e scappamento in silicio. Edizione limitata di 30 esemplari, 38.500 franchi svizzeri.

    Tra 5.000 e 1.000 euro

    GIRARD-PERREGAUX Casquette 2.0 Titanium & Gold
    Riedizione di un modello di culto degli anni Settanta, rilanciato nel 2022, ora torna in nuovi materiali: titanio satinato e oro giallo 2N. La caratteristica cassa tridimensionale (42,40 x 33,60 mm x 14,64 mm di spessore) ospita come sempre il display a Led, tubolare, e un movimento al quarzo multifunzione, prodotto “in casa”. In edizione limitata di 820 esemplari, in pre-vendita per i GP lover fino al 14 novembre, 5.200 euro.

    U-BOAT Chimera 46mm Chrono
    Nuova versione cronografo della celebre collezione, con il quadrante decorato a strisce orizzontali. La cvassa (46 mm) in acciaio 316L ha la lunetta in tungsteno e la carrure con un oblò in vetro fumé. Il movimento automatico è stato rielaborato e personalizzato. Esiste anche con quadrante azzurro o nero, sempre con cinturino artigianale, in pelle invecchiata. Ciascun modello è in edizione limitata di 300 esemplari, 4.900 euro.

    TUDOR Pelagos FXD GMT
    Sviluppata in origine per un’unità d’élite della Marina militare francese, la collezione si amplia con questo esemplare dalla vocazione aeronautica che visualizza lo Zulu Time (e, volendo, anche un terzo fuso orario). La cassa in titanio grado 2 è equipaggiata da un movimento di manifattura, certificato Master Chronometer. Una chicca il cinturino in tessuto con la coccarda della Marine Nationale. 4.750 euro.

    MIDO Ocean Star GMT Italy Edition
    Lo storico esemplare torna in versione globetrotter, con doppio fuso orario, e in edizione speciale dedicata al mercato italiano (come sottolinea il Tricolore a ore 6). La cassa (40,5 mm) è impermeabile fino a 20 atm, il movimento è il celebre Calibro 80 (con 80 ore di autonomia), il cinturino Nato in tessuto è intercambiabile con il bracciale in acciaio, incluso nel packaging. In 250 esemplari, in vendita da metà novembre, 1490 euro.

    CITIZEN Serie 8-880
    Il “meccanico” della Casa giapponese esce in una nuova serie limitata di 2.200 esemplari, per celebrare i 100 anni dal primo orologio marchiato Citizen. Pensato per i grandi viaggiatori, riporta l’indicazione di tre fusi orari ed è realizzato interamente in acciaio Ip grigio, con la cassa di 41 mm e il movimento automatico. Segni particolari: il quadrante in madreperla e i link centrali blu del bracciale integrato. 1.290 euro.

    HAMILTON Khaki Field Titanium Engineered Garments Limited Edition La famiglia di orologi militari si allarga. E festeggia i 35 anni del Marchio di abbigliamento nippo-newyorkese con un’edizione limitata di 1.999 esemplari. Un “solo tempo” interamente in titanio – quindi leggerissimo, resistente e biocompatibile -, con cassa di 36 mm e quadrante pulito ed essenziale. Il movimento automatico è l’H10, realizzato da Eta in esclusiva, con 80 ore di autonomia. 1.225 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    D1 MILANO CERAMICA
    Minimale nelle linee, sontuosa al tatto, la nuova collezione del Marchio milanese è realizzata ovviamente nel materiale high-tech da cui prende nome. Quindi risulta leggera e piacevole da indossare. Per il resto, l’estetica è quella delle altre famiglie di orologi già in catalogo: cassa tonneau (37 mm), lunetta ottagonale, bracciale integrato e rastremato, dalle maglie ad H. Il movimento è al quarzo. In 4 varianti monocromatiche: bianco, nero, blu o verde. 415 euro.

    SWATCH Bioceramic MoonSwatch Mission to Earthphase
    Continua la fortunata serie dei MoonSwatch con un’inedita “complicazione” (le virgolette sono d’obbligo, visto il movimento al quarzo): le fasi terrestri. Ovvero come il nostro Pianeta apparirebbe a un ipotetico osservatore che si trovasse sulla Luna per un lungo periodo. La funzione, brevettata, è visibile a ore 10 (anche al buio, grazie al materiale luminescente degli oceani), mentre alle 2 si trovano le consuete fasi lunari. Con la cassa (42 mm) in Bioceramic e il cinturino in Velcro, il nuovo cronografo ha la scala tachimetrica sulla lunetta con tanto di Dot Over Ninety. 330 euro.

    CASIO ABL-100
    Il design, famosissimo, è quello degli esemplari vintage. Le funzionalità, però, sono attuali: oltre ai consueti cronografo, secondo fuso orario, datario perpetuo eccetera ci sono anche il contapassi e il Bluetooth per connetterlo alla relativa app sullo smartphone. Con la cassa in resina (41,6 x 37,9 mm), è declinato in quattro varianti, tutte con il display a Led. Da 79,90 euro.

    XIAOMI Redmi Watch 5 Active e Redmi Watch 5 Lite
    Mentre il mondo degli smartwatch si fa sempre più affollato, il produttore cinese piazza un colpo da maestro con due nuovi “gemelli diversi”. Il Lite sfoggia un display Amoled e ha il Gps integrato per i più avventurosi, mentre l’Active (nella foto) punta sullo schermo Lcd da 2″ per chi non vuole perdere nemmeno una notifica. Entrambi promettono 18 giorni di autonomia – un’eternità nel mondo always on di oggi. E il prezzo? Da far girare la testa: si parte da 34,99 euro. Chi l’ha detto che l’hi-tech deve costare una fortuna? Fabio Parri

    N.B.

    Questa pagina di Latest sarà aggiornata nei prossimi giorni con orologi attualmente sotto embargo. Tornate a rivederla, se volete scoprire altre novità…

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 14/10/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 14/10/2024

    Cos’è successo nell’industria del tempo, nelle ultime settimane? Ve lo raccontiamo con le nostre Cronache dell’orologeria: notizie in pillole, facili da leggere e poco impegnative, per chi non ha tempo da perdere ma vuole comunque restare informato. In questa puntata troverete quindi un po’ di sport, tanto corporate e nuovi indirizzi. “Brevi” di cronaca focalizzate come sempre su quanto accade in Italia, ma con una vista internazionale. Buona lettura!

    1924/2024

    Solo per pochi, l’evento organizzato a Parigi per i cent’anni di Citizen. Un’eccezionale occasione di incontro con i manager del Colosso giapponese, ma anche un’esclusiva cena di gala in una dimora privata. E soprattutto una retrospettiva che ha riunito le pietre miliari della produzione in questo secolo di storia, dall’Eco-Drive al radiocontrollato (e non solo). Esposta anche la riedizione del primo pezzo marchiato Citizen: un esemplare da tasca del 1924, ricreato con le tecniche di oggi, ma con l’attenzione maniacale per le finiture dell’epoca.

    Meeting in Sassonia

    L’1 e 2 ottobre si è svolto il 5° Forum Nomos Glashütte. Un appuntamento ormai ricorrente che anche quest’anno ha riunito giornalisti, influencer e rivenditori nella cittadina sassone per discutere del presente e del futuro dell’orologeria. Immancabili le novità: il Tangente 2date e il nuovo calibro DUW 4601, il 12° prodotto dalla Manifattura, a carica manuale e con regolazione rapida della data. Tra l’altro i vertici del Marchio sono stati insigniti dell’Ordine Federale Tedesco al Merito del Castello Bellevue di Berlino. Bene.

    Tra salti e derapate

    Lo scorso weekend, a San Marino, consueto appuntamento con il mondo dei motori per la 22a edizione di Rallylegend. Tre giorni di adrenalina, fumo di gomme e pubblico entusiasta, dove Eberhard & Co. è stato ancora una volta sponsor e official timekeeper. Tra i momenti da ricordare, la consegna del Champion V a Stig Blomqvist come premio alla carriera e dei Tazio Nuvolari Desk Clock al team Veiby-Abrahamsen, i “numeri” di Miki Biaison a bordo della Lancia 037 e le sessioni di autografi di quest’ultimo e di François Delecour…

    Cronache dell’orologeria… veneziana – 1

    A Venezia, Calle Larga XXII Marzo è nota per essere la via dello shopping di lusso. Ora anche Omega ha “preso casa” qui e vi ha trasferito la storica boutique dalla vicina Salizada San Moisé. Uno spazio di oltre 200 metri quadri, arredati con gusto contemporaneo: marmo, ottone, legno e pelle i materiali, luce ovunque e colori chiari con tocchi di rosso e oro. Organizzato su due piani, vede a livello strada la collezione di orologi con il banco dell’orologiaio; a quello superiore gli spazi riservati alla vendita, con il balcone aperto sulla strada. Da vedere.

    Cronache dell’orologeria… veneziana – 2

    Sempre nel cuore della Serenissima, Tudor ha aperto una boutique monomarca in piazza San Marco 44, proprio sotto il Campanile, in collaborazione con Salvadori (sì, lo stesso gioielliere delle boutique Rolex e Panerai lì vicino). L’ambiente modernissimo è interamente giocato sul contrasto del rosso e del nero, ma il pavimento a pianterreno e il soffitto a volte del primo piano sono quelli originari. E donano all’esperienza d’acquisto qualcosa di indimenticabile – come del resto la vista della piazza dall’ampia vetrina. Di nuovo, da visitare.

    A suon di đồng

    Locman è sbarcato in Vietnam (uno dei Paesi con migliori prospettive di crescita economica): e ha stretto un accordo con la L&M Luxury Timepieces per la distribuzione dei propri orologi. Il 2 ottobre, a Ho Chi Minh City, ha quindi festeggiato la partnership con un evento esclusivo al Park Hyatt Saigon, cui hanno partecipato diverse celebrities del Sud-est asiatico, accanto a giornalisti, influencer e top client. A fare gli onori di casa, l’Ad del Brand elbano, Edoardo Lauber, insieme a Pham Lam, fondatrice e Ceo della società vietnamita (nella foto).

    Lancette e racchette

    Inaspettato esordio nel mondo del tennis per Luigi Verga Orologi. Che ha siglato una nuova partnership con un autentico tempio sportivo meneghino, il Tennis Club Milano Alberto Bonacossa, fondato nel 1893. Per festeggiare l’accordo – destinato anche a supportare i talenti emergenti sulla terra rossa -, l’Orologeria di corso Vercelli ha organizzato un evento esclusivo, la sera del 9 ottobre scorso. Un cocktail che si è svolto nel grande salone della storica istituzione e ha riunito amici e clienti attorno a Valeria Verga. Prosit.

    Alla ricerca del tempo perduto

    Un’iniziativa insolita a proposito del concetto di “tempo”. S’intitola Storie che non esistono il podcast ideato e condotto da Antonio Losito per Pisa 1940. Ovvero, sei storie di donne del passato, dimenticate ma che meritano di essere riscoperte per la portata innovativa delle loro personalità, raccontate attraverso un dialogo ideale con altrettante donne di oggi. Una coppia per tutte: Hatshepsut, faraone della XVIII dinastia, e l’archeologa subacquea Teresa Saitta. Da ascoltare su Spotify (e altre piattaforme), in uscita due alla volta per tre giovedì.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Citizen Serie 8-890: il subacqueo da usare ogni giorno

    Citizen Serie 8-890: il subacqueo da usare ogni giorno

    Non sono certo orologi artigianali. Eppure, da un po’ di anni, i Citizen riescono ad attrarre l’attenzione di chi non rinuncia alla qualità dei dettagli. Vi sto parlando di un colosso dell’orologeria giapponese – è bene sottolinearlo – che da solo vende mediamente, in un anno, più di 10 volte quello che vendono tutti i marchi svizzeri del lusso messi insieme. E non solo perché gli orologi Citizen sono più economici degli elvetici più blasonati, ma perché nel tempo hanno saputo fare del rapporto qualità/prezzo un indiscusso punto di forza. I Citizen Serie 8 – nati nel 2008 e oggi rappresentati da 14 referenze, tutte rigorosamente meccaniche a carica automatica – sintetizzano in pieno questa mia introduzione. E si spingono oltre. Con prezzi alla portata di tutti, svelano una qualità costruttiva, un livello estetico e una realizzazione dei movimenti all’apice delle capacità industriali. Emblematico il Citizen Serie 8-890… Ma andiamo con ordine.

    Delle attuali varianti a catalogo, ben 8 sono state introdotte nell’ultimo mese. Tutte vantano un bracciale integrato in acciaio, un doppio vetro in zaffiro sintetico e una buona resistenza ai campi magnetici. I nuovi Citizen Serie 8 si affiancano ai Citizen 880 GMT della stessa serie, di cui vi abbiamo parlato, meno di un anno fa, in questo articolo.     

    Più nel dettaglio, la collezione si è arricchita dei Citizen Serie 8–831 Calibro 9051 (tre nuove referenze), dei Citizen Serie 8-870 Calibro 0950 (due nuove referenze) e dei Citizen Serie 8-890 Calibro 9051 (tre nuove referenze, di cui una in edizione limitata). Ed è proprio di questi ultimi Citizen Serie 8-890 Calibro 9051 che voglio appunto parlarvi in modo approfondito, lasciando agli altri, oltre alle dettagliate didascalie che leggete sopra, una descrizione più sintetica.  

    L’uso quotidiano del Citizen Serie 8-890

    A un primo sguardo sembra il classico orologio sportivo con bracciale integrato in acciaio. Uno dei tanti che hanno fatto la fortuna di diverse case orologiere. Il Citizen Serie 8-890 Calibro 9051 però è un diver, vista l’impermeabilità dichiarata fino a 20 bar, con soluzioni estetiche e costruttive originali.

    Partiamo dalla ghiera girevole numerata (da 0 a 60 minuti). Diversa – sia nell’aspetto, sia nella costruzione – dalle tradizionali ghiere integrate nella lunetta della gran parte dei diver oggi in circolazione. Il Citizen Serie 8-890 esibisce infatti la tipica ghiera interna posizionata sul réhaut, che ruota in entrambe le direzioni e si aziona mediante una corona dedicata posta a ore 2. Niente bordo zigrinato, niente sound a ogni scatto, ma solo una perfetta sincronia fra la rotazione della corona e quella della ghiera.

    Che, va detto, rinuncia stranamente a ogni traccia di luminescenza. Neanche l’indice a triangolo con punta rovesciata presenta il rivestimento luminescente in natulite di solito adottato da Citizen per rendere gli esemplari visibili buio. Una scelta opinabile, direte voi, per un orologio che voglia definirsi subacqueo. Già a qualche metro sottacqua – chi si immerge lo sa – la poca luce solare a disposizione rende difficoltosa la lettura del tempo trascorso in immersione. Perché allora realizzare una cassa impermeabile fino a 20 bar, quando tutti gli altri esemplari della Serie 8 si fermano a 10 bar?

    Le risposte, per come la vedo io, risiedono nella volontà della Casa madre di proporre un orologio sportivo di elevata qualità, a proprio agio in tutte le situazioni e adatto agli sport acquatici in senso lato. Un orologio che permetta comunque di misurare, posizionando lo zero della ghiera numerata sulla lancetta dei minuti, intervalli di tempo a partire da un momento prestabilito. Che questi trascorrano in immersione non ha molta importanza. Possono invece rappresentare la durata di un percorso in barca, di un’uscita col kite, di una lezione di windsurf. Ma anche di un evento sportivo qualsiasi e altro ancora: una prova d’esame, un discorso, un’esibizione.

    Rivisto nell’ottica dell’orologio da indossare tutti i giorni, comune agli altri nuovi modelli della collezione, il Citizen Serie 8 – 890 si veste di carattere e si ammanta di un fascino tutto suo. A me, lo ammetto, piace moltissimo l’idea. E credo che, considerate tutte le caratteristiche, questo esemplare abbia le carte in regola per colpire l’attenzione di molti appassionati.    

    Estetica peculiare

    Non vi descrivo in dettaglio le forme spigolose dei vari elementi che compongono la cassa e il bracciale dei Citizen Serie 8-890. Vi rimando alle didascalie. Quello che posso dirvi è che si incastrano in totale armonia, trasmettendo a chi le osserva (anche distrattamente) una sensazione di solidità e ricercatezza. Merito del gioco di riflessi creato dall’alternanza di superfici in acciaio liscio e spazzolato. E, nel caso della referenza NB6069-53H, dalla presenza di elementi in acciaio grigio che ben si abbinano a tutti gli altri placcati in oro. Un motivo in più per credere che Citizen abbia voluto creare un diver eclettico, non solo nelle parole, ma anche nei fatti.

    I quadranti – blu per il modello NB6060-58L, marrone per il NB6069-53H – sono decorati da un motivo geometrico fatto di elementi rettangolati scavati e in rilievo, alcuni lisci e altri solcati da righe verticali. Un pattern che era già presente negli esemplari dello scorso anno e che si ritrova anche nelle altre novità di quest’anno. Qui però risulta funzionale all’elevata leggibilità delle informazioni. Gli indici applicati di forma rotonda, a eccezione di quelli a ore 12 e 6 (che sono rettangolari), e le sfere a matita di dimensioni generose consentono un’agevole lettura dell’ora in tutte le posizioni e situazioni di luce.

    Vorrei inoltre far notare come la ghiera interna riduca le dimensioni del quadrante e lo spessore della cassa, migliorando la vestibilità di un orologio il cui diametro misura quasi 43 millimetri. Sul retro poi l’estetica si esalta. Il fondello a vista mostra il movimento 9051 di fabbricazione Miyota ma riservato agli orologi Citizen Serie 8. Ciò significa che quel calibro, pur essendo di fornitura (Miyota è il produttore di movimenti meccanici e al quarzo controllato al 100% da Citizen), non potreste trovarlo su nessun altro orologio.       

    Il Citizen Serie 8-890 in edizione limitata

    L’ho detto in principio. Fra le nuove referenze di orologi Citizen Serie 8 ve n’è una in edizione limitata a 1.700 esemplari, di cui 200 riservati al mercato italiano. Pur proponendo la stessa cassa e lo stesso bracciale del modello NB6060-58L, si distingue per la lavorazione completamente diversa del quadrante. Al di là della tonalità, un color rame molto particolare, è composto da elementi geometrici triangolari che creano forme irregolari. Fidatevi: certo non si tratta di un guilloché inciso a mano, ma qui la lavorazione industriale in serie fa davvero miracoli.

    Riflessi e giochi di luce, dovuti alle differenti inclinazioni delle tante sfaccettature che si susseguono sull’intera superficie, sono tutt’altro che scontati. E creano effetti davvero sorprendenti, che ci aspetteremmo di trovare in orologi dal prezzo più elevato. Visto che la Limited Edition è proposta a 1.090 euro, solo 100 euro in più della NB6060-58L e a pari prezzo della NB6069-53H, vi consiglio di acquistarla. Può essere esibita perfino nelle occasioni speciali. Il valore collezionistico d’altronde è garantito.

    La meccanica dei nuovi Citizen Serie 8

    Il calibro incassato nei Citizen Serie 8-890 e negli 831 è il 9051, mentre ad animare gli 870 si trova lo 0950. Pur se realizzati in serie, entrambi contribuiscono a inquadrare la produzione di movimenti meccanici a carica automatica Citizen. Ciascuno a modo proprio, visto che tra i due esiste qualche differenza: 42 ore di autonomia per il calibro 9051, 50 ore per il calibro 0950; -10/+20 secondi al giorno di scarto per il 9051, -5/+10 secondi al giorno per lo 0950.

    Entrambi sono montati su 24 rubini, hanno uno spessore di 4,1 mm e una frequenza di funzionamento di 28.800 alternanze/ora (4 Hz). La lancetta dei secondi, centrale in ambedue i movimenti, avanza infatti con la massima fluidità, accontentando anche l’occhio dei puristi. Ottima la resistenza ai campi magnetici, sempre più intensi e frequenti ai giorni nostri: 16.000 ampère su metro (circa 200 Gauss), grazie ai materiali impiegati e alle caratteristiche tecniche. A dimostrazione di quanto i nuovi Citizen Serie 8 siano fatti per essere indossati tutti i giorni.

  • Gli orologi con quadrante luminescente: 7 subacquei full lume

    Gli orologi con quadrante luminescente: 7 subacquei full lume

    Sono una delle tendenze più affermate degli ultimi tempi, o meglio degli ultimi due anni. E hanno un tale indice di gradimento da moltiplicarsi non solo fra marche diverse, ma anche all’interno del catalogo della stessa marca. Gli orologi con quadrante luminescente piacciono, a tutti. Perché, ovvio, offrono una visibilità ottimale perfino in situazioni di buio (quasi) assoluto. E, visto che di solito ne sono provvisti gli esemplari subacquei più tecnici, garantiscono ai professionisti delle immersioni prestazioni impareggiabili. Ma se, ai giorni nostri, gli orologi con quadrante luminescente appartengono quasi esclusivamente alla sfera dei diver, in realtà non è sempre stato così. All’inizio appartenevano ai modelli d’ispirazione aeronautica: i Boomer come noi se lo ricorderanno di sicuro.

    Il primo ad avere questa speciale caratteristica infatti è stato un Chronoswiss. Era il 2005, e il Marchio di Gerd-Rüdiger Lang, a Basilea, cattura l’attenzione dell’intera industria orologiera con il Timemaster Day-Night. Un esemplare con un particolare quadrante a 24 ore, suddiviso in due settori: quello superiore nero e quello inferiore in materiale luminescente. Era la prima volta che si vedeva qualcosa di simile, che il Super-LumiNova usciva dagli spazi ristretti di lancette e indici per invadere lo spazio del display (anche se all’inizio in modo parziale). Poi, visto il successo, Chronoswiss ci ha preso gusto: e negli anni successivi ha continuato a produrre modelli della collezione Timemaster (declinati in complicazioni diverse) con il quadrante full lumen. Almeno fino al 2014.

    In epoca recente, appunto, gli orologi con quadrante luminescente sono tornati di moda. E “spaccano”, come direbbero i più giovani. A loro (ma non solo) vogliamo ricordare però che la “fosforescenza” del Super-LumiNova decade nel tempo, cioè diventa sempre più flebile con il passare delle ore. Per cui, se volete ottenere l’effetto wow, ricordatevi di esporlo per un po’ a una fonte luminosa diretta: non necessariamente la luce del sole (che poi l’orologio si surriscalda), va bene anche una torcia bella potente… Sarete così sicuri di vederlo letteralmente brillare, almeno per un po’. Sai mai che qualcuno lo voglia usare by night, per fare il figo in discoteca…

    p.s. Qui sotto trovate una serie di 7 orologi con quadrante luminescente, per tutti i gusti e per tutte le tasche. Li abbiamo disposti in ordine di prezzo, dal più economico al più costoso. Non pretendiamo di darvi un elenco completo, tutt’altro. Ne abbiamo semplicemente scelti alcuni, quelli che ci piacevano di più, fra le novità appena lanciate e i pezzi già in collezione – ma che si possono ancora trovare nei negozi (oppure online). Ne conosciamo tanti altri, ma questa è la nostra selezione. Oltretutto, sarebbe stato inutile segnalare esemplari non più in commercio, usciti in quel dì magari in tiratura limitata, e quindi acquistabili solo previo sbattimento e lunghe ricerche sul mercato del secondo polso. Anche no, vogliamo le cose facili. Se comunque volete raccontarci qual è il vostro preferito, sui nostri social siete sempre i benvenuti…

    CITIZEN Promaster Diver’s Automatic 200 mt Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento automatico coin funzione day-date. Ghiera girevole unidirezionale, cinturino in gomma. 258 euro.

    CITIZEN Promaster Aqualand I Cassa ( in acciaio Ip grigio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento al quarzo, calibro cal. C520, multifunzione, con visualizzazione analogico-digitale e sensore. Ghiera girevole unidirezionale, cinturino in gomma. 448 euro.

    BULOVA Oceanographer Gmt Cassa (41 mm) in acciaio Ip grigio antracite, impermeabile fino a 20 atm. Movimento automatico, calibro 9075-20A (brevetto Miyota Gmt), con secondo fuso orario. Ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro bombato, cinturino in silicone. 890 euro.

    SQUALE 1521 Full Luminous Militaire Cassa (42 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 50 atm. Movimento automatico, calibro Sellita Sw200-1 elaboré. Ghiera girevole unidirezionale in alluminio, vetro zaffiro, cinturino in gomma. 1.535 euro.

    ZODIAC Super SeaWolf Pro-Diver Automatic Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento automatico, calibro Stp 1-21, con certificato ufficiale di cronometro. vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 2.599 euro.

    BELL & ROSS BR03 Diver Full Lume Ceramic Cassa (42 mm) in ceramica opaca, impermabile fino a 30 atm. Movimento automatico, calibro BR-Cal 302-1 (base Sellita SW-300-01), con datario. Ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, cinturino in caucciù e tela ultraresistente. 5.800 euro.

    RESSENCE Type 5 L Cassa (46 mm) in titanio grado 5, con la parte superiore riempita di olio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento automatico a trasmissione magnetica (base Eta 2824/2 + modulo Rocs brevettato). Ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, cinturino in nylon. 34.500 franchi svizzeri + Iva.

  • Attesa Hakuto-R: Citizen dalla Terra alla Luna 

    Attesa Hakuto-R: Citizen dalla Terra alla Luna 

    Quanti di voi sanno che i giapponesi sono stati sulla Luna? E quanti di voi sanno che, con loro, c’è stato anche Citizen? Immagino che non saranno molte le mani alzate, eppure sì: Citizen ha fatto anche questo e, per ricordarlo, ha creato la collezione Citizen Attesa Hakuto-R. Ne ha accennato rapidamente Elda in questo articolo, dandovi appuntamento a questa settimana per parlare del nuovo orologio. Eccolo qui.

    Citizen nello spazio

    Intanto, giusto per sgombrare il campo da equivoci, i giapponesi sono stati sulla Luna senza però metterci piede. Lo hanno fatto attraverso il programma di esplorazione lunare di ispace, società creata nel 2010, del cui programma Citizen è diventato sponsor ufficiale nel 2019. Nel dicembre 2022 è partita la Missione 1, parte del programma Hakuto-R, il primo lander commerciale destinato a sbarcare sulla Luna. 

    Per quella missione, Citizen ha fornito il proprio SuperTitanium come componente dei supporti di atterraggio del modulo lunare e lo farà anche per la prossima missione. Il lander per la Missione 2 è infatti in fase di assemblaggio e il lancio è attualmente previsto per il prossimo inverno. Il fatto che Citizen sia così all’avanguardia in termini di materiali e tecnologia non deve stupire. Noi lo conosciamo come marchio orologiero, ma in realtà è un colosso industriale che produce anche macchinari per l’orologeria, stampanti, ha operato nell’elettronica di consumo. Insomma, andare sulla Luna non è il minimo, ma quasi.

    Attesa Hakuto-R e le fasi lunari

    Detto questo, il nuovo Citizen Attesa Hakuto-R è strettissimo parente dell’Attesa Layers of Time di cui ha scritto Elda la scorsa settimana nel suo articolo, che ho linkato sopra. Proprio per questo motivo vi rimando a quel pezzo per ciò che riguarda le caratteristiche del quadrante dell’orologio e del suo inchiostro particolare, della tecnologia Duratect applicata al titanio, del movimento Eco-Drive e del SuperTitanium stesso, “firma” di Citizen. Ciò che distingue il Citizen Attesa Hakuto-R dal Citizen Attesa Layers of Time sta nell’ispirazione “lunare” che lo ha generato.

    Un’ispirazione che non sta solo nel particolare motivo del quadrante, ma soprattutto nella grande finestra delle fasi lunari posta a ore 6. Una complicazione tanto cara all’orologeria tradizionale, che nel caso del Citizen Attesa Hakuto-R conta su una tecnologia all’avanguardia sviluppata dal marchio e chiamata “Programma Luna”.

    Si tratta di una funzione di fase lunare analogica completamente automatica che la calcola per ogni giorno in base alle informazioni sulla data del calendario perpetuo dell’orologio, elaborando i segnali ricevuti da trasmettitori radio. La fase corrente è così visualizzata automaticamente sul relativo contatore del quadrante.

    Un’elaborazione possibile grazie al fatto che il Citizen Attesa Hakuto-R è un orologio radiocontrollato, che riceve segnali dai trasmettitori radio per correggere automaticamente l’ora e il calendario. Tramite la sincronizzazione via satellite, cattura i segnali di data e orario inviati dai satelliti Gps dallo spazio, fornendo una rilevazione del tempo molto precisa in qualsiasi punto della Terra si trovi chi indossa l’orologio. A ciò si associa la funzione Direct Flight, che consente una facile regolazione dell’ora e della data nei 24 fusi orari grazie alla rotazione della corona. 

    Due referenze per Attesa Hakuto-R

    Per quanto riguarda la cassa (41,5 mm di diametro per 10,8 mm di spessore) e il bracciale, abbiamo a che fare con il SuperTitanium di cui sopra, anallergico e leggerissimo. La cassa è disponibile con due finiture, entrambe con lavorazione Duratect Dlc: o completamente scura, oppure con la tonalità che Citizen chiama Sakura Pink e che è sostanzialmente un color oro rosa. Il contrasto con lo scuro di bracciale, lunetta e quadrante è a mio avviso molto elegante.

    Entrambe le versioni sono in edizione limitata: 2.400 pezzi/mondo per quella tutta scura – di cui 150 destinati al mercato italiano – e 2.100 per la Sakura Pink, 30 dei quali per il nostro Paese. A dispetto di quanto si possa pensare, il prezzo è lo stesso per entrambe le referenze: 1.490 euro. Per altri dettagli, rimando alle didascalie.

    Perché Citizen non ama i compromessi

    Forse sta anche in scelte commerciali come queste il segreto del successo che il Marchio giapponese ha in Italia. Da noi conta infatti su community dedicate e su appassionati numerosissimi e, soprattutto, molto preparati. Lo vediamo nel nostro piccolo ogni volta che pubblichiamo qualcuna delle novità del Brand.

    Credo che per il Citizen Attesa Hakuto-R non sarà diverso. In fin dei conti si tratta di un orologio a un prezzo accessibile, nonostante i contenuti tecnici di livello elevato e il fatto che sia una tiratura limitata. Sicuramente la dimensione industriale di Citizen le consente di lavorare in modo aggressivo sulle politiche di prezzo, ma sapete bene che senza un contenuto di valore, nessun costo è giustificato. A maggior ragione per un Brand i cui appassionati sono così attenti e preparati.

    Il mercato globale dell’orologeria cresce a un ritmo minore rispetto al numero degli attori che lo popolano. Le fette della torta sono sempre più piccole e per sfornare in fretta la propria si finisce per farla cruda. Fuor di metafora, specialmente tra i marchi più grandi, il rischio di diminuire la soglia della qualità per aumentare i margini è dietro l’angolo. Il Citizen Attesa Hakuto-R dimostra che il colosso giapponese, a questa corsa al ribasso, non ha intenzione di partecipare.

  • Attesa Layers of Time, il Citizen dai colori strutturali

    Attesa Layers of Time, il Citizen dai colori strutturali

    Attesa è una collezione storica nel catalogo di Citizen (nel 2022 ha festeggiato i 35 anni con una special edition). Da sempre all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, sia per i materiali avanzati sia per i movimenti innovativi, è presente anche nell’offerta dei rivenditori italiani ma con numeri millesimati – ed è sempre stata poco pubblicizzata. Almeno finora: adesso sale finalmente alla ribalta con alcuni orologi in edizione limitata degni di nota (li vedete qui sopra, nella foto di apertura). Si chiama Attesa Layers of Time l’esemplare anniversario che festeggia i 100 anni dal primo orologio a marchio Citizen. E poi ci sono i nuovi modelli Attesa Hakuto-R che rendono omaggio all’omonimo programma di esplorazione lunare commerciale di ispace inc. Parleremo di questi ultimi nella prossima puntata. Per ora mi concentro sull’Attesa Layers of Time.

    Invenzioni stratificate

    Il nome deriva dagli “strati del tempo” che si sono sovrapposti lungo la storia secolare della Marca. Fondata come Shokosha Watch Research Institute nel 1918 da Kamekichi Yamazaki, un gioielliere di Tokyo, la società costruisce nel 1924 il primo orologio da tasca. È l’allora sindaco della città Gotō Shinpei a battezzarlo Citizen (cittadino), con l’auspicio che potesse diventare un oggetto diffuso fra tutti i suoi concittadini. Nel 1930 l’azienda assume quindi la denominazione di Citizen Watch Co. Ltd., e l’anno dopo produce il suo primo orologio da polso.

    Da allora non solo è passata molta acqua sotto i ponti, ma Citizen ha sviluppato una serie di innovazioni capaci di segnare il progresso dell’intero comparto orologiero, a livello internazionale. Anche se non è questa la sede per ripercorrerle tutte: qui basti solo ricordare il primo orologio radiocontrollato multibanda, uscito nel 1993, o il movimento a energia luminosa, il celeberrimo Eco-drive, datato 1995. Proprio con queste tecnologie esclusive, l’azienda ha dimostrato di essere sempre rimasta fedele al ruolo di “istituto di ricerca” preposto dal fondatore.

    Le particolarità dell’Attesa Layers of Time

    Lo si riscontra anche nel nuovo Attesa Layers of Time, particolare per il quadrante “dai colori strutturali”. Si tratta di un quadrante in policarbonato trasparente (oltretutto realizzato con materiale riciclato) che è stato stampato con un inchiostro speciale creato in collaborazione con Fujifilm Corporation. Un inchiostro privo di pigmenti, in grado di produrre i colori attraverso la luce riflessa sulla superficie delle microstrutture che lo compongono. La riflessione luminosa crea così una gamma di tonalità diverse e di sfumature che oltretutto conferiscono al quadrante una profondità e una luminosità uniche.

    Per le caratteristiche specifiche dell’orologio, troverete tutte le informazioni nelle didascalie. Anticipo però che l’Attesa Layers of Time concentra altre peculiarità costruttive tipiche di Citizen. Prima di tutto, cassa e bracciale sono realizzati in SuperTitanium™, una tecnologia proprietaria che consente di trattare la lega di titanio con un trattamento superficiale di indurimento. Il materiale mantiene comunque tutte le qualità del titanio e qualcosa in più: è leggerissimo ma almeno 5 volte più duro dell’acciaio, resistente ai graffi e del tutto anallergico, quindi ben tollerato anche dalle epidermidi più sensibili.

    La tecnologia di indurimento superficiale, anch’essa esclusiva di Citizen, si chiama Duratect perché aumenta la durezza della superficie sottostante. Applicata al titanio (come in questo caso) oppure all’acciaio, regala al metallo un’eccezionale resistenza all’abrasione e ne mantiene a lungo la lucentezza. Con il rivestimento Duratect Dlc (l’ormai noto trattamento Diamond Like Carbon), infatti, il metallo trattato raggiunge una durezza di 1.000/1.400 Vickers, grazie al film di carbonio amorfo (una pellicola dura, composta principalmente da carbonio e idrogeno) depositato sulla superficie del materiale. Per intenderci, in condizioni “di normalità” – cioè non trattato – l’acciaio ha una durezza in Vickers di circa 200, mentre quella del titanio grado 5 è di 369 Vh (Vickers Hardness).

    Il movimento

    L’Attesa Layers of Time monta l’Eco-Drive F950 Gps Satellite Wave, un movimento che già di suo è un concentrato di tecnologie. Prima di tutto l’Eco Drive, appunto, che – come dicevo – alimenta l’orologio per mezzo di qualsiasi fonte di luce, naturale o artificiale. Poi, la sincronizzazione satellitare, che “cattura” i segnali inviati dal sistema di navigazione Gps: i cui satelliti, in orbita attorno alla Terra a una distanza di 20mila chilometri, forniscono rilevazioni estremamente precise in qualsiasi angolo del Globo ci si trovi. E correggono automaticamente l’ora e il calendario dell’orologio.

    A proposito, per quanto riguarda le funzionalità, l’Attesa Layers of Time fornisce numerose informazioni: worldtimer, cronografo al 20° di secondo, display del livello di luce, indicazione dell’autonomia (cinque anni a piena carica, in modalità risparmio energetico), datario perpetuo, che si regola automaticamente alla fine di ogni mese (compresi i mesi di febbraio degli anni bisestili, almeno fino al 2100). E merita un cenno anche la precisione, che – senza ricezione del segnale orario – si attesta su + o – 5 secondi al mese.

    Informazioni pratiche

    Concludo come sempre con il prezzo: l’Attesa Layers of Time costa 1.995 euro. Non poco, in senso assoluto, ma comprensibile considerate le caratteristiche intrinseche dell’orologio, chiaramente destinato ai più fedeli collezionisti Citizen. Come scrivevo all’inizio del testo, è infatti realizzato in una tiratura limitata di 1900 esemplari worlwide, dei quali però solo 75 arriveranno in Italia. Se siete interessati, occhio… A titolo informativo, infine, aggiungo che fa parte di una capsule collection di 5 esemplari, tutti con il quadrante dai colori strutturali, ed è quello che si rifà maggiormente al modello originale della collaborazione con ispace per il lander lunare giapponese. Il che ci riporta direttamente all’Attesa Hakuto-R, del quale ci occuperemo la prossima volta. Prestissimo, parola.

    p.s. Lo trovate qui…

  • Citizen Promaster Godzilla: il mostro è tornato

    Citizen Promaster Godzilla: il mostro è tornato

    Se bazzicate siti e forum di orologeria, saprete che Citizen può contare su una comunità di appassionati nutrita e competente, forse una delle più numerose e, come si dice, sul pezzo. Per cui, se volete avere un’idea di com’è la nuova edizione del Citizen Promaster Godzilla, leggete le righe qui sotto. Ma se volete capire come è stata accolta dal pubblico, prima ancora che dal mercato, dopo aver terminato questo articolo fatevi un giro tra quei forum e quei siti: difficilmente troverete qualche opinione negativa.

    Perché l’accoppiata tra due simboli indiscussi del Giappone come Citizen e Godzilla è di per sé una combo perfetta, come direbbero i giovani. Se poi si considerano la qualità e l’estetica della referenza da poco presentata, non si fa fatica a comprendere che anche questo Citizen Promaster Godzilla è destinato ragionevolmente ad avere successo. Non solo tra i fan del Marchio, del mostro e degli orologi subacquei professionali.

    Dall’Autozilla all’Ecozilla

    Perché non dobbiamo dimenticare che in fin dei conti proprio di questo si tratta: di un subacqueo professionale. Un subacqueo professionale che ha le sue origini nel cosiddetto Autozilla prima ed Ecozilla poi, come sono stati familiarmente chiamati dai collezionisti. Due orologi che, un po’ per il design un po’ per le dimensioni (e per la loro origine nipponica), evocavano il feroce lucertolone, ma i cui soprannomi richiamavano le loro principali caratteristiche tecniche. Del primo, il Promaster 1000m Titanium Divers Watch del 2002 con cassa da 55 mm, rimandava al calibro automatico. Del suo successore, uscito sul mercato due anni dopo, il movimento Eco-Drive a energia solare.

    Le più recenti versioni di Ecozilla – o, per meglio dire, del Diver’s Eco-Drive 300M – sono del 2023, una con cassa in acciaio grezzo, l’altra con un rivestimento Dlc grigio scuro. Sempre generose le dimensioni: 48,2 mm, comprese le lunette da immersione unidirezionali. Generose anche le prestazioni del movimento Eco-Drive Calibro B873: 6 mesi di autonomia con una carica completa e precisione di +/- 15 secondi al mese.

    Del 2021 è invece la versione a mio avviso più affascinante del Godzilla, prima dell’attuale. In due edizioni limitate di 500 pezzi l’una, i Citizen Promaster Marine Red Fugu e Grey Fugu avevano, come si intuisce dal nome, due colori diversi. Ciascuno di essi, però, riportava sul quadrante la sagoma delle punte posteriori presenti sul dorso di Godzilla e il profilo del mostro inciso sul fondello. Due modelli di deciso impatto, ai quali però gli attuali non hanno nulla da invidiare.

    L’estetica del Citizen Promaster Godzilla

    Intanto c’è da dire che per lanciare la doppia edizione limitata del nuovo Citizen Promaster Godzilla, il Marchio approfitta di una ricorrenza: il 70° anniversario della serie di film dedicati al rettile fantascientifico. Il nuovo Citizen Promaster Eco-Drive Professional Diver 300M Godzilla (così si chiama per esteso) dà al robusto orologio subacqueo del Brand una direzione visiva più oscura e aggressiva. Grazie ai tocchi ispirati a Godzilla, qui molto sottili, a mio avviso potrebbe essere l’Ecozilla più indossabile visto fino a oggi.

    Questo nonostante le dimensioni non siano proprio contenute. Per essere Godzilla, del resto, un pegno va pagato. Come diametro ha i classici 48,2 mm, bilanciati (al rialzo) da uno spessore monstre di 18,5 mm. La cassa in acciaio senza anse ha un rivestimento grigio antracite sabbiato opaco che ne aumenta visivamente la presenza imponente, cui si accompagna un peso non indifferente. Ricordiamoci però qual è la sua vocazione.

    Come nei predecessori, nel nuovo Citizen Promaster Godzilla il corpo principale della cassa è arrotondato e leggermente svasato, con robusti accenti zigrinati lungo il bordo superiore e spallette proteggi-corona squadrate, e relativamente piccole, a ore 9. La superficie superiore della cassa, all’esterno della lunetta, dà invece una svolta visiva alla collezione. Introduce infatti un motivo vagamente camouflage che “muove” l’estetica dell’orologio, aggiungendovi un tocco stilistico deciso. 

    Secondo Citizen questo pattern, utilizzato anche per i quadranti, dovrebbe contenere immagini nascoste di Godzilla, ma francamente a me viene difficile individuarle. Proverò a capirci di più quando avrò l’orologio tra le mani. Tuttavia, la cosa non è necessariamente negativa poiché sfuma un po’ la presenza del mostro che, altrimenti, rischierebbe di farsi troppo ingombrante.

    Invece sul fondello del nuovo Citizen Promaster Godzilla, il rettile è evidente grazie a un’incisione con la forma dell’impronta della zampa. Incisione che, tutto sommato, risulta superficiale e leggera, non ingombrante. 

    Limitato e professionale

    Sebbene la forma e le proporzioni della cassa rimangano invariate rispetto al resto della famiglia Ecozilla, il nuovo Godzilla dà l’impressione di essere più equilibrato e vestibile dei precedenti. Un risultato che Citizen ha raggiunto, credo, principalmente grazie all’impiego di colori scuri (si sa, il nero sfina) e al design complessivo che privilegia l’ergonomia.
    Totalmente privo di anse, l’orologio sporge davvero poco sui polsi piccoli. In più, il cinturino nero in caucciù ha una tonalità simile a quella della cassa e rende il design più coeso. Senza contare che veste in modo più aderente rispetto a un eventuale bracciale in acciaio. 

    Il Citizen Promaster Godzilla 2024 è proposto in due opzioni di quadrante con motivo camouflage: una sui toni del rosso, dal nero al mattone, e una sui toni del verde. Quest’ultima è in edizione limitata di 2.500 pezzi, quella rossa è tirata in 3.000 esemplari. Grazie al motivo scuro e screziato, i quadranti creano diversi giochi di luce a seconda della direzione da cui proviene la fonte luminosa.

    Ovvio che, trattandosi di uno strumento professionale, l’estetica non può del tutto sbarrare il passo alla funzionalità. Gli indici applicati sul quadrante, gli indici di immersione incisi sulla lunetta e le due grandi lancette a daga per ore e minuti (quest’ultima arancione, nera la prima) rendono il layout ben leggibile a colpo d’occhio sott’acqua. Con un po’ di fantasia, mi pare possano anche evocare la bocca spalancata di Godzilla coronata di denti, specialmente nella versione con quadrante rosso. Ah, a proposito di funzionalità: la cassa è impermeabile fino a 30 bar.

    Altre caratteristiche del Citizen Promaster Godzilla

    Nella cassa del nuovo Citizen Promaster Godzilla lavora il movimento al quarzo Eco-Drive Calibro B873 alimentato dalla luce, sviluppato internamente dal Brand. Una presenza che rende l’orologio decisamente Ecozilla. Il Cal.B873 è lo stesso che equipaggiava gli Ecozilla del 2023 ed è da anni un punto fermo nella gamma Citizen. Pensato per un utilizzo professionale e intensivo, deve offrire di conseguenza prestazioni in generale eccellenti. E lo fa. Come ricordavo più su, il marchio dichiara una precisione di +/-15 secondi al mese, con sei mesi di autonomia a fronte di una carica solare completa.

    Per chiudere il cerchio del design, Citizen equipaggia questi orologi con un cinturino in caucciù nero dotato della classica prolunga a fisarmonica. Come la cassa, anche il cinturino è identico a quello dei precedenti modelli Ecozilla. Però la colorazione generale più scura gli conferisce un aspetto più uniforme rispetto ai precedenti – anche se non riporta nessuna decorazione, ma sia del tutto liscio e piuttosto uniforme.

    La forza sta nel nome

    Chiudo con una riflessione. Nonostante prevalgano nella comunità degli appassionati, i soprannomi dati dai fan ad alcuni modelli di orologi non sono quasi mai riconosciuti formalmente dai marchi. Avete mai sentito Rolex parlare delle proprie referenze chiamandole Kermit, Hulk, Batman? È piuttosto raro, infatti, che l’industria dell’orologeria, formale e un po’ ingessata, utilizzi qualcosa di diverso dai nomi “ufficiali” o, persino, dai numeri di referenza.

    Il fatto che Citizen stessa abbia finito con l’affibbiare il nomignolo di Godzilla ad alcuni dei propri subacquei più celebri la dice lunga sia sulla permeabilità (positiva) del Marchio agli stimoli esterni, sia alla capacità di incidere da parte della community di appassionati. A mio avviso è un bel segnale, quasi un invito a non prendersi troppo sul serio, ogni tanto. In un settore come questo, farebbe bene a molti.

  • Polsi a colori, 7 orologi per la primavera

    Polsi a colori, 7 orologi per la primavera

    La tendenza è in atto già da tempo, ma non accenna ad arretrare. Anzi, con l’arrivo della bella stagione sembra ritrovare nuova verve, diffondersi sempre più. Ci riferiamo ai quadranti colorati, dilagante mania in tutti i segmenti di mercato, forse per attirare il pubblico più giovane o forse per svecchiare un po’ quello più tradizionalista. Sta di fatto che nelle ultime stagioni è tutto un susseguirsi di sperimentazioni cromatiche, con i marchi che sembrano fare a gara nella ricerca di sfumature insolite, rare, perfino azzardate. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: gli orologi si vestono con una tavolozza di turchesi, di verdi, di gialli, impensabile in passato. Ormai i polsi a colori sono una realtà impossibile da ignorare.

    Notevole, oltretutto, è la scelta cromatica che ci viene offerta per ogni singolo esemplare. Un esempio? Il Club Campus di Nomos Glashütte: già in produzione in parecchie cromie, ora ne acquista altre due, Endless Blue e Nonstop Red. Già, perché alle audaci tonalità in catalogo la Marca associa nomi accattivanti: Absolute Grey, Deep Pink, Blue Purple, Cream Coral, Electric Green, Future Orange… Ma non è certo l’unico caso nel panorama orologiero internazionale, è solo il più recente. Basti pensare alle collezioni uscite negli ultimi anni – dagli Omega Aqua Terra Shades ai Citizen Tsuyosa, tanto per ricordarne un paio – per farsi un’idea di quante possibilità abbiamo a disposizione. I polsi a colori sono davvero alla portata di tutti.

    “Colori a primavera? Avanguardia pura”, potrebbe obiettare qualcuno con la citazione ironica di Miranda Presley nel Diavolo veste Prada, adattata alla situazione. Allora, per divertirci un po’, possiamo cercare di riconoscere ciascuna sfumatura nel modo più esatto possibile: con un attributo particolare, un rimando pratico, un precedente nobile… Una ben precisa gradazione di rosso, per intenderci, potrebbe essere di volta in volta un “rosso pompeiano”, un “rosso Ferrari”, un “rosso veneziano”, un “rosso Valentino”… Un blu, invece, un “Blue Klein”, un “blu di Prussia”, un “blu Savoia”, un “blu oltremare”, ceruleo, zaffiro e così via. Perché? Ma per giocare con la nostra cultura, ovvio. E per evitare alla lunga di annoiarci. Anche se i polsi a colori, alla fine, difficilmente potrebbero stancare.

    7 orologi per polsi a colori

    Presentiamo qui di seguito alcuni esemplari a tema, fra le ultime uscite sul mercato e qualche “classico” da riscoprire, senza alcuna pretesa di voler essere esaustivi con quanto si può trovare sul mercato. Di ogni modello inseriamo solo un’immagine, ma in fondo alla didascalia elenchiamo i colori disponibili. Per saperne di più, e avere un quadro completo delle declinazioni cromatiche di ciascuno, vi rimandiamo al sito ufficiale del relativo produttore.

    CITIZEN Tsuyosa
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, di fabbricazione giapponese, con datario. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio. Esiste anche con quadrante verde, azzurro o in altri colori “classici”. 299 euro.

    NOMOS GLASHÜTTE Club Campus 38 nonstop red
    Cassa (38,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Alfa di manifattura, con piccoli secondi. Quadrante mat, lancette, numeri e indici applicati (e profilati di azzurro) luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello personalizzabile, cinturino in Alcantara. 1.400 euro.

    CUERVO Y SOBRINOS Historiador Asturias
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYS 5124 (base La Joux-Perret G100) con autonomia di 68 ore e datario. Quadrante soleil, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle Cordoba. Esiste anche rosso, verde e grigio. 2.200 euro.

    GIULIANO MAZZUOLI Manometro Acquamarina
    Cassa cilindrica (45 mm) in acciaio, impemeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta 2824/2. Quadrante soleil, lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello chiuso, cinturino in cuoio toscano. Esiste anche con quadrante verde muschio, biondo scuro, blu madreperla o rosa madreperla. 3.600 euro.

    ROLEX Oyster Perpetual 36
    Cassa (36 mm) in acciaio Oystersteel, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3230 di manifattura, con autonomia di 70 ore. Quadrante mat, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello chiuso, bracciale in acciaio. Esiste anche blu, verde, turchese e argenté. 6.350 euro.

    OMEGA Aqua Terra Shades Saffron
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 15 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Co-Axial Master Chronometer 8800 di manifattura, con autonomia di 55 ore e datario. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. Esiste anche rosso, blu, verde o sabbia. 7.400 euro.

    CARTIER Tank Louis Cartier
    Cassa (25,56 x 33,7 mm x 6,6 mm di spessore) in oro giallo. Movimento meccanico a carica manuale, calibro MC 1917, di manifattura e di forma. Quadrante laccato, corona ornata da uno zaffiro blu cabochon, vetro zaffiro, fondello chiuso, cinturino in pelle di alligatore. Esiste anche bordeaux. 14.300 euro.

  • Citizen Tsuki-yomi, omaggio (tecnologico) alla Luna

    Citizen Tsuki-yomi, omaggio (tecnologico) alla Luna

    Il Radiocontrollato compie 30 anni. E Citizen lo festeggia con un esemplare speciale, chiamato Tsuki-yomi. Un concentrato di cultura giapponese: nei materiali e nella tecnologia, esclusivi della Marca, così come nel nome, che rimanda a un’antica leggenda. Il Citizen Tsuki-yomi sembra proprio il risultato di fattori tipicamente nipponici, in cui il rispetto delle tradizioni, l’amore per i fenomeni naturali e la sensibilità poetica si esprimono insieme alla volontà di innovare, alla fiducia nell’evoluzione tecnologica, alla continua ricerca dell’accuratezza e della precisione.

    Prima di analizzare gli elementi distintivi del Citizen Tsuki-yomi, vediamone quindi gli ideali e i presupposti. Con una premessa: per molti appassionati della Marca giapponese, quanto sto per scrivere sarà sicuramente cosa nota. Ma credo sia opportuno raccontarne ugualmente le peculiarità, almeno in sintesi, per informare i pochi che non le conoscono e per rinfrescare la memoria agli altri. Curioso è invece il motivo per cui si chiama così.

    Un nome mitologico

    Secondo la mitologia del Paese del Sol Levante, Tsuki-yomi (o Tsukuyomi che dir si voglia) è il dio della Luna. Nato da Izanagi, il demiurgo della prima terra, era il fratello di Amaterasu, la dea del Sole, con cui conviveva nel paradiso celeste. Un giorno, Amaterasu lo mandò come proprio ambasciatore a un banchetto organizzato dalla dea del cibo, Uke-Mochi; ma Tsuki-yomi, disgustato dal modo in cui la dea aveva preparato da mangiare, la uccise. Amaterasu si arrabbiò tantissimo e non volle aver più nulla a che fare con lui: per questo, da allora, il Sole e la Luna vivono separati in zone diverse del Cielo.

    Questo mito sulla creazione del giorno e della notte, a mio parere, è interessante perché ci avvicina ad alcuni personaggi del pantheon scintoista. Una religione praticamente sconosciuta alle nostre latitudini, lontana dalla sensibilità occidentale: basti notare che il Sole è una divinità femminile e la Luna maschile, esattamente l’opposto di come li abbiamo sempre concepiti noi.

    Ma devo ancora aggiungere che il termine Tsuki-Yomi vuol dire “leggere la Luna” (o secondo altre interpretazioni “notte illuminata dalla Luna”). Ed è collegato al calendario giapponese (Wareki), una modifica del calendario cinese e come quello lunisolare. Di conseguenza, nelle tradizioni agricole, civili o religiose del Giappone, rivestono un’importanza fondamentale i cicli della Luna. E la cosa ci riporta dunque al Citizen Tsuki-yomi, il primo radiocontrollato con fasi lunari.

    Il radiocontrollo

    La tecnologia dell’orario radiocontrollato risale agli anni Novanta. Esattamente al 1993, quando Citizen presentò il primo esemplare capace di ricevere, per mezzo delle onde radio, un segnale orario emesso dai principali orologi atomici del Globo, posizionati in apposite stazioni radio. Grazie a questo sistema, l’accuratezza degli orologi radiocontrollati è quasi assoluta, almeno per i nostri standard umani di percezione.

    Oggi come ieri, negli esemplari radiocontrollati, la connessione e l’aggiornamento dell’ora avvengono in modo automatico e sono settati sul fuso orario del luogo in cui si trova la persona che indossa l’orologio. Il che si traduce in un vantaggio immediato non solo per quanti risiedono stabilmente in una determinata località e sanno sempre esattamente che ora è, ma soprattutto per i grandi viaggiatori, che non devono più preoccuparsi di regolare l’orologio sull’ora locale della città di destinazione.

    A titolo informativo, mi sembra ancora necessaria una distinzione. Il radiocontrollo non va confuso con la tecnologia satellitare, che Citizen chiama Satellite Wave, in cui l’orologio riceve il segnale dell’ora esatta dal sistema di satelliti che orbitano attorno alla Terra, e sui quali sono installati i relativi orologi atomici. Per esempio il celebre sistema Gps americano, il Glonass russo o l’europeo Galileo, cui fanno riferimento di solito gli smarwatch. Citizen ha realizzato il primo modello Satellite Wave nel 2011.

    Il calibro H874 Moonphase

    Ma il discorso della tecnologia alloggiata nel Citizen Tsuki-yomi non finisce qui. I dati ricevuti dai trasmettitori radio sono rielaborati all’interno del movimento tramite il circuito integrato preposto a gestire tutte le funzioni dell’orologio, tra cui appunto le fasi lunari, calcolate con esattezza e in qualsiasi momento. In questo modo le fasi di luna non hanno neppure bisogno dei periodici interventi di correzione manuale – come avviene invece negli orologi meccanici – proprio perché la trasmissione radio è aggiornata di continuo ed è sempre molto precisa.

    Del resto il calibro H874 montato all’interno del Citizen Tsuki-yomi potenzialmente può funzionare a lungo, senza interruzioni. Si tratta infatti di un movimento Eco-Drive®, a carica luminosa, dall’autonomia estremamente elevata: 2,5 anni. Un’altra tecnologia proprietaria molto nota, ma che vale la pena riassumere in poche parole. Sviluppata da Citizen negli anni Settanta, sfrutta qualsiasi fonte di luce grazie a una cella fotovoltaica a elevato assorbimento posta sotto il quadrante. L’energia, immagazzinata in un accumulatore, è controllata dal circuito integrato che la trasmette al moto delle lancette. 

    Il calibro H874 radiocontrollato fornisce numerose informazioni. Le fasi lunari, appunto (Moon program), e intuitivamente l’età della Luna. Poi le ore del mondo (Worldtimer), compresa l’ora legale, con la possibilità di scegliere tra 24 fusi orari. E infine il datario perpetuo, che tiene conto della diversa lunghezza di ciascun mese, compreso febbraio negli anni bisestili. Tutte le funzioni si regolano tramite la corona e l’utilizzo dei due pulsanti posti sulla carrure.

    Il Supertitanio®

    Un’altra caratteristica esclusiva del Citizen Tsuki-yomi è poi il materiale con cui è realizzato: il Supertitanio®. Anche in questo caso un brevetto della Casa giapponese, che vanta una lunga esperienza nella ricerca e nello sviluppo dei materiali per l’orologeria. In particolare, va detto che Citizen ha iniziato gli studi sulla lavorazione del titanio fin dalla metà degli anni Sessanta e ha prodotto il primo esemplare con questo metallo nel 1970.

    Il Supertitanio, in particolare, è una lega di titanio protetta da un rivestimento di superficie, chiamato Duratect® e declinato in diverse tipologie. Nel Citizen Tsuki-yomi si tratta di Duratect® Mrk (con tempra a gas) che rende il titanio cinque volte più resistente dell’acciaio, soprattutto ai graffi e all’uso quotidiano, e gli dona una particolare luminosità (se lucidato). Ovviamente non influisce sulle tipiche doti di leggerezza (40% in meno dell’acciaio) e di biocompatibilità (per cui risulta perfettamente tollerato anche dalle epidermidi più sensibili).

    Le peculiarità del Citizen Tsuki-yomi

    Detto questo, non mi resta che dare la descrizione estetica dell’orologio e qualche informazione pratica. La cassa misura 43 mm di diametro, mentre il bracciale a 5 file si allaccia al polso con una fibbia déployante. Il quadrante è decorato dalla riproduzione della Luna, sulla cui superficie stampata si riconoscono i mari (macchie scure) e le terre alte (macchie chiare). Disponibile in quattro tonalità – grigio scuro, blu, verde e bordeaux –, ospita tre contatori in posizione 6/9/12. Elenco qui per sommi capi le indicazioni principali, ma rimando al manuale di istruzioni, a corredo dell’orologio, chiunque voglia saperne di più nel dettaglio.

    Il contatore più grande, a ore 6, riporta le fasi lunari, con il senso di rotazione per i due emisferi, Nord e Sud. Quello a ore 9 visualizza l’indicazione delle 24 ore per “l’ora di casa” con la funzione giorno/notte. Quello a ore 12 l’indicazione dell’autonomia residua, l’indicazione dell’emisfero boreale o australe, e il giorno della settimana. Sul réhaut invece si trovano le ore di differenza dei diversi fusi orari rispetto al tempo UTC, l’indicazione dell’ora solare o legale, l’indicazione della ricezione in corso e l’esito della ricezione stessa.

    Infine, il prezzo e la disponibilità: il Citizen Tsuki-yomi costa 698 euro. E si trova in tutti i rivenditori autorizzati del Marchio, che in Italia vanta una capillare rete di vendita.  

  • Oroscopo di novembre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di novembre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Inizia il nuovo mese e dalle nostre pagine vi giunge il nostro personalissimo oroscopo di novembre. Che pur partendo da una rigorosa analisi astronomica dei fenomeni celesti, vi porterà a curiosare tra modelli insoliti e a scoprire interessanti esempi di arte orologiera.

    Se ottobre si è concluso con un fenomeno raro – un’eclissi lunare molto parziale, ma ben visibile alle nostre latitudini -, vediamo cosa hanno in serbo per noi i Cieli di novembre.
    Un mese densissimo di eventi, dal punto di vista astrale. A cominciare dalla ripresa del moto diretto di Saturno, gigante e pesantissimo segno, che dopo mesi di moto retrogrado decide di riprendere il proprio moto diretto nella costellazione dei Pesci, il giorno 4. Questo mutamento di direzione suggerisce grande cautela: non lasciamoci trascinare da moti impulsivi e lasciamo che le situazioni si assestino prima di prendere decisioni affrettate.

    Ben presto, un altro evento, il giorno 8, vedrà l’ingresso di Venere, dea dell’amore, nel segno della Bilancia: trasporto sensuale e puro romanticismo ci attendono. Una relazione si era recentemente sbiadita? Nessun momento migliore per provare a risvegliare la scintilla.
    E se quella d’amore può essere una scintilla, andiamo subito dopo, il giorno 9, a esaminare l’ingresso di Mercurio, il comunicatore talvolta pungente, nel Sagittario, anch’esso dotato di freccia! Meglio tenere la lingua a freno ed evitare di essere troppo impetuosi nel voler asserire il proprio punto di vista, dato che i Cieli peggiorerebbero la situazione.

    Luna nuova in Scorpione il 13: tempo di trasformazioni e anche di un poco di trasgressione. Un cambiamento di look? Un tatuaggio?
    Il Sole il 22 entra in Sagittario: segno tradizionalmente interpretato come amante del viaggio e dell’avventura, sia fisica che mentale. Anche il battagliero Marte entrerà nel focoso segno del Sagittario il 24. Il mese chiude con l’ingresso, il giorno 27, della Luna piena in Gemelli.
    Ma passiamo ora, segno per segno a vedere come tutto questo si rifletterà nella nostra quotidianità.

    Ariete

    Recentemente reduci dalla piccola eclisse, voi nativi dell’Ariete godrete del ritorno di Saturno in moto diretto, sia nelle vostre passioni sia nei vostri interessi. A partire dal giorno 8, grazie a Venere, vi attende qualcosa di importante, in senso erotico o anche solo platonico. Mercurio in Sagittario potrebbe causare fastidi, che la vostra forza di vero Ariete non avrà difficoltà a domare. Fatevi valere. L’oroscopo di novembre segnala però la possibilità di piccoli problemi di salute in famiglia, forse anche qualche controversia in ambito economico. Verso la fine del mese godrete invece di giorni più sereni, nell’intimità del focolare domestico. Un bel cronografo dall’estetica d’antan potrebbe evocare piacevoli ricordi in chi è un po’ agé…

    ETERNA 1940 Chronograph Telemeter
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eterna 3916A di manifattura, con autonomia di 60 ore, cronografo con ruota a colonne, funzione flyback, indicazione delle ore e dei minuti crono in un unico contatore, secondi continui e datario. Quadrante opaco con scala tachimetrica e telemetrica, lunetta zigrinata, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle stampa alligatore. 3.950 euro.

    Toro

    La fine del moto retrogrado di Saturno vedrà uscire dalla vostra orbita situazioni e personaggi di cui, francamente, era davvero ora di fare piazza pulita. La deliziosa Venere andrà a controbilanciare le vostre (talvolta eccessive) tendenze impetuose. Mercurio potrebbe portare avventure erotiche, oppure lasciare spazio a fantasie o a esplorazioni di ampio genere. Attorno al 15, attenzione a possibili crisi di ansia e panico, che però si dissolveranno verso fine mese per lasciare il posto a situazioni di pace familiare e di grande serenità. Il Plenilunio sarà il momento giusto per donare qualcosa di bello – anche simbolico – a chi vi sta a cuore. Andate sul sicuro con un modello “solo tempo” dallo stile intramontabile ma dal twist modernissimo.

    BAUME&MERCIER Clifton 10713
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic di manifattura, con ruota di scappamento in silicio, 5 giorni di autonomia e datario; antimagnetico fino a 1500 gauss e con certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Quadrante sfumato, lunetta rivestita in oro rosa, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle dalla patina vintage. 4.200 euro.

    Gemelli

    Segno doppio per definizione, i Gemelli vivono modalità alterne, a volte persino antitetiche, sotto l’influsso dei Cieli. Secondo l’oroscopo di novembre, Mercurio, vostro pianeta d’elezione, potrebbe illudervi di trovarvi di fronte a un evento epocale: siate estremamente cauti e soppesate con saggezza, discriminando quel che vorreste da quel che effettivamente è e si manifesterà. Il giorno 9 porterà un successo, associato a uno specifico personaggio che vi affiancherà. L’ingresso del Sole nel Sagittario si rinforzerà il 24 con l’arrivo di Marte, ulteriormente esaltato dalla Luna piena nel vostro segno, il 27. Fine mese alla grande, insomma. Festeggiate il Plenilunio con un esemplare a tema: meglio se radiocontrollato, per il massimo della precisione.

    CITIZEN Radiocontrollato Tsuki-yomi Moonphase
    Cassa (43 mm) in Super Titanio con trattamento Duratect, impermeabile fino a 10 atm. Movimento Eco Drive, a energia luminosa, con autonomia di 2,5 anni, world time, fasi di luna e datario perpetuo; radiocontrollato. Quadrante che raffigura la Luna piena, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, bracciale in Super Titanio. 698 euro.

    Cancro

    Il ritorno nel moto diretto del potentissimo Saturno, grande regolatore dei Cieli, comporta la necessità – o l’ineluttabilità – di cambiamenti, soprattutto nelle relazioni personali. Venere in Bilancia porta positività e rappacificamenti. Che sia una nuova dieta, un filler, la scelta di reiscriversi in palestra o quel tatuaggio un po’ gotico al quale pensavate da tempo, qualcosa parlerà di voi sul piano estetico, ma avrà radici profonde… Il vostro oroscopo di novembre vi consiglia di prendere l’ultimo fine settimana con leggerezza. Il Plenilunio del 27 non vi coinvolga più del necessario: non fatevi in quattro per essere onnipresenti e godetevi il relax che avrete sicuramente meritato. Considerate un fuga in mezzo alla natura e attrezzatevi con uno strumento adatto, che non vi faccia perdere la bussola.

    TISSOT T-Touch Connect Solar
    Cassa (47,5 mm) in titanio Pvd nero, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo, connesso e a energia solare, con autonomia di 6 mesi, tecnologia Touch, multifunzione. Quadrante con indicazioni digitali, lancette luminescenti, lunetta in ceramica, vetro zaffiro, cinturino in gomma. 1.075 euro.

    Leone

    Càspita, Leoni, qui Saturno entra nella vostra ottava casa: sesso, morte e trasformazione – in senso metaforico, ovviamente, con cambiamenti importanti in arrivo. Subito però Venere in Bilancia sdrammatizzerà tutto e vi inviterà a prestare attenzione alle sfumature, al detto-non-detto, ai piccoli ma significativi segnali. Attorno al 20, il tempo è propizio per dedicarvi a voi stessi e uscire dal vortice degli impegni che, per una volta, potranno essere accantonati. Nell’ultimo weekend del mese il Plenilunio potrebbe risvegliare vecchi malintesi o dare adito a pettegolezzi spiacevoli. Non state al gioco e valutate la vera natura delle cose. Siate Leoni, non abbassatevi a un livello che non vi compete. Proteggetevi da influssi nefasti con un “classico” dell’antimagnetismo.

    EBERHARD & CO. Scientigraf
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm e con cassa interna in ferro dolce. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW300-1. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, bracciale Chassis in acciaio. 2.910 euro.

    Vergine

    Il vostro è il segno della pazienza e dell’ordine, ma questa volta le vostre virtù principali saranno chiamate a esibirsi al meglio. Venere, dea dell’amore e della ricchezza, potrebbe portarvi un introito inatteso o un guadagno ben meritato. Mentre Mercurio, dio della comunicazione, potrebbe provocare piccoli screzi, che saranno spazzati via dal Novilunio del 13. Lasciate correre le piccole cose e non fatene questioni di principio. La vostra serenità, alla fine, viene prima di tutto. Nell’ultima decade ricordate che a volte dire di no è la scelta migliore. Non trascinate vecchie storie inutili e voltate pagina: perdonare è il più bel regalo che possiamo fare a noi stessi. Oltre a un orologio, s’intende.

    ORIS Artelier S
    Cassa (38 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Oris 733 (base Sellita SW200-1). Quadrante bombato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello trasparente, cinturino in pelle. 1.900 euro.

    Bilancia

    Dopo cinque mesi di Saturno retrogrado, con l’aiuto di Venere il momento è perfetto per dedicarsi alla salute, al benessere, alla cura di sé. Evitate di rimuginare su storie passate e di indulgere a curiosare sui social nella vita di chi ormai non fa più parte della vostra sfera affettiva. Acqua passata. Il vostro oroscopo di novembre segnala qualche coccola in più, tutta per voi, in attesa di una seconda decade che sarà all’insegna della creatività, in senso lato. Rispolvererete vecchi talenti o vi scoprirete dotati per attività cui non avevate mai pensato. Novilunio di rigenerazione. Ultimi giorni del mese con qualche piacevole novità sul fronte finanziario. Concedetevi subito lo sfizio di un orologio estroso che racconti molto di voi…

    LOCMAN Aethalia
    Cassa (40 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Oisa 29-50 Cinque Ponti, con autonomia di 60 ore. Quadrante guilloché, indici e numeri applicati, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle lavorato a mano. 3.980 euro.

    Scorpione

    Punge la coda dello Scorpione e acuminata è la freccia del Sagittario: problemi in vista? No, perché il buon Saturno ripristinerà l’equilibrio e le energie dei due segni mostreranno il loro lato positivo. I nati sotto il segno dello Scorpione inizieranno a elucubrare – data la stagione – circa le scelte migliori per i regali natalizi, previdenti come nella loro natura. Proprio perché iperattivi, il Plenilunio sarà il momento perfetto per un relax totale, di rigenerazione. Dopo un paio di giorni di recupero delle energie fisiche e mentali, tutto apparirà sotto una nuova luce. Il vostro oroscopo di novembre vi invita ad aprire i vostri orizzonti e a prendere in considerazione ciò che è nuovo e originale. Anche in orologeria.

    H992 H1 Blue & Silver
    Cassa (42 mm) in acciaio spazzolato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW260-1, con piccoli secondi, datario e certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Quadrante spazzolato, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio lucido e spazzolato. Edizione limitata di 992 esemplari, 992 franchi svizzeri.

    Sagittario

    Il pianeta del Sagittario è il generoso Giove: il Cielo si allinea perché il mese sia propizio, sotto buoni auspici. Il compleanno si avvicina e può essere un’ottima idea lasciar intendere a chi vi è più vicino cosa gradireste ricevere. Che sia un pensierino o un dono importante, con la saggezza del caso, orientate le scelte del vostro partner e sarete felici entrambi. Il vostro oroscopo di novembre segnala che Venere sarà buona suggeritrice, mentre il Plenilunio di fine mese potrebbe tramutarsi in una romantica fuga lontano dalle mille distrazioni quotidiane. Perché no? Procuratevi per tempo un bel GMT, utile in caso dobbiate attraversare i fusi. Non si sa mai…

    PERRELET Weekend GMT Green
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P-401 di manifattura, con secondo fuso orario, funzione giorno/notte e datario. Quadrante bombato soleil, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio. 1.880 euro.

    Capricorno

    Per i nati sotto il segno del Capricorno, dominati da Saturno che proprio in questi giorni abbandona il moto retrogrado, potrebbero esserci nella prima decade momenti di tensione, soprattutto in famiglia. Vecchi rancori? Cose non dette? Gelosie a lungo sopite? Resistete alla tentazione di esplodere in sbotti di ira che non porterebbero a nulla, e tra poco vedrete tutto in un’ottica diversa, per quel che è. Mercurio sarà portatore di luce, sul fronte della comunicazione e su quello creativo: nuove amicizie, nuovi interessi, una seconda decade davvero interessante. Siate pronti ad accoglierla. Buone occasioni economiche, da cogliere al volo. Permettetevi l’acquisto di un esemplare dall’ascendenza “artistica”.

    RADO True Square Thinline Les Couleurs™ Le Corbusier
    Cassa (37 mm) in ceramica hi-tech. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante spazzolato soleil, vetro zaffiro, fondello in titanio, bracciale in ceramica hi-tech. Edizione limitata di 999 esemplari, 2.750 euro.

    Acquario

    Bello l’oroscopo di novembre per i nati sotto il segno dell’Acquario, protagonisti di grandi e piccole cose. Dai consigli frivoli degli amici ai pareri professionali, l’asse del mondo sembrerà passare da casa vostra. Mese positivo, complessivamente, contrassegnato dall’insegnamento: sarete richiesti come docenti. Mercurio, re della comunicazione, vi sarà propizio e i vostri allievi godranno dell’entusiasmo che sicuramente saprete infondere. Non siate troppo mentali, però: ritagliatevi qualche spazio a contatto con la natura ed evitate – in ogni caso – di assumere atteggiamenti troppo professorali. Lasciatevi ispirare da un orologio dedicato a un grande della letteratura.

    CUERVO Y SOBRINOS Historiador Hemingway Icónico
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYS 8121 (base Sellita 221-1), con datario a lancetta. Quadrante mat, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in pelle. Edizione limitata di 882 esemplari. 2.600 euro.

    Pesci

    Novità positive sul fronte delle relazioni amorose e professionali, per i nati sotto il segno dei Pesci. L’oroscopo di novembre dichiara che per voi le stelle sono propizie: che sia l’arrivo dell’anima gemella, che siano turbolenti weekend di passione, questo mese resterà memorabile. Verso la seconda decade, soddisfazioni professionali potrebbero portare anche contropartite sul fronte economico. Sarete ambiti e ricercati, al centro delle attenzioni: non fatevi però travolgere dalla smania di apparire e usate saggezza nel concedervi. Eclissatevi ogni tanto, per aumentare l’aura di mistero… Un orologio dedicato a Selene potrebbe fare al caso vostro, soprattutto se supportato da immagini spaziali.

    MIDO Baroncelli Chronograph Moonphase
    Cassa (42 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 60 (base Eta A05.221) con spirale Nivachron, autonomia di 60 ore, cronografo con indicazione delle 24 ore, fasi di luna e calendario completo (giorno e mese a finestrella, datario a lancetta). Quadrante satinato soleil, contatori à colimaçon, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. 2.940 euro.

  • Citizen Series 8 GMT: viaggiatore di carattere

    Citizen Series 8 GMT: viaggiatore di carattere

    Guardo i nuovi Citizen Series 8 GMT e non posso fare a meno di pensare che il marchio giapponese sia davvero intelligente. Perché ha sempre mantenuto un posizionamento corretto in termini di fascia prezzo, senza derogare sulla qualità. Perché negli anni ha saputo conquistare appassionati in diversi segmenti, con il caso clamoroso della competentissima community di fan dei suoi diver.

    E perché ha fatto tutto questo contando sulle sinergie che gli derivano dall’essere un colosso industriale e diversificando in modo strategico la propria offerta in termini di materiali, complicazioni, movimenti e design. Sotto questi ultimi due aspetti, la collezione Series 8 e il Citizen Series 8 GMT nello specifico sono un caso di scuola.

    Series 8: giovane rampante

    La linea Series 8 ha debuttato nel 2008, ma era per la maggior parte destinata al mercato interno giapponese. Caratterizzata da orologi con un prezzo piuttosto alto, incassava principalmente movimenti Eco-Drive. Una collezione che è rimasta silente per oltre un decennio e che, sul mercato dell’usato, ha mantenuto un certo valore.

    A inizio 2021, Citizen ha annunciato una serie di nuovi orologi meccanici, alcuni mossi da calibri automatici. Sebbene la fabbrica di movimenti Miyota, che appartiene al Gruppo, produca continuamente movimenti al quarzo e meccanici, erano passati più di dieci anni da quando Citizen, come marchio, aveva introdotto un nuovo calibro meccanico. Una stasi interrotta dal calibro 0200 che in seguito aveva portato al debutto dei nuovi Citizen Series 8, più convenienti dei predecessori e in grado di rilanciare alla grande la collezione. Il cui punto di forza era e rimane, oltre al movimento, il design, appunto.

    Benché figlia del Terzo Millennio, la cassa della linea Citizen Series 8 ha un forte sapore anni ’70. Linee spigolose, anse corte, bracciali integrali ma non integrati e lunetta tonda inscritta in una cassa ottagonale: l’orologio fa di tutto questo un formidabile strumento d’acchiappo per gli amanti di un certo tipo di estetica. Che si accompagna alla precisione di un movimento meccanico ad alte prestazioni e a un’affidabilità che, in quanto giapponese, è a prova di bomba, almeno sulla carta. 

    Mentre modelli come l’ultramoderno 870 (40,8 x 10,9 mm) e l’elegante 831 (40 x 10,1 mm) hanno fornito una solida base per il rilancio, è stato l’830, con il design accattivante del quadrante, che ha suscitato il maggior entusiasmo. Con uno spessore di 11,7 mm era il più grosso del gruppo, ma il quadrante a più livelli con lo sfondo blu/viola iridescente, sormontato da un motivo a rete, ha posto il Citizen Series 8 tra i migliori sportivi in acciaio sul mercato in una fascia prezzo ragionevole.

    Visto e considerato tutto ciò, i nuovi Citizen Series 8 GMT hanno le carte in regola per sfondare sia sul mercato europeo sia su quello italiano. Dove, si sa, la complicazione GMT è sempre apprezzata, al di là dell’utilizzo concreto che se ne può fare. E vediamoli un po’ allora. 

    Collezione in continuità

    Intanto, c’è da dire che sono i primi orologi della collezione Series 8 a ospitare questa complicazione da globetrotter. Cosa che influisce anche sulle dimensioni. I nuovi modelli sono leggermente più grandi rispetto ai predecessori, con un diametro di 41 mm e uno spessore di 13,5 mm. Anche se il diametro maggiore aiuta a smorzare l’impatto dell’aumento di spessore, l’impressione è che i Citizen Series 8 GMT offrano un’esperienza al polso “importante”.

    La cassa è bella spigolosa, come nella tradizione della linea, e alterna finiture lucide e satinate, con una prevalenza di queste ultime. La lunetta a 48 scatti, dalla dentellatura piuttosto larga, è bidirezionale e consente la lettura del terzo fuso orario. Questo anche grazie al fatto che la lancetta GMT può essere regolata indipendentemente da quella delle ore.

    Oltre alla cassa, anche la lavorazione del bracciale è prevalentemente satinata. Tuttavia, il fatto che Citizen abbia riservato la lucidatura alle zone di giunzione delle maglie centrali fa in modo che il bracciale stesso risulti tutt’altro che piatto, ma ben mosso e ottimamente rifinito.

    Il movimento dei Citizen Series 8 GMT

    In termini di movimento, gli orologi della collezione Citizen Series 8 GMT sono alimentati dal calibro automatico 9054, che può essere caricato anche manualmente. Considerando che Miyota ha in scuderia un eccellente calibro GMT, il 9075, ci si poteva aspettare che Citizen lo impiegasse su questo nuovo orologio. Come ha fatto Bulova, altro marchio del Gruppo giapponese, che lo ha incassato nel nuovo Wilton GMT.

    Invece per i Series 8 GMT, Miyota ha sviluppato il 9054 in esclusiva per Citizen. L’architettura è praticamente la stessa, ma in questo caso il movimento ha un’autonomia di 50 ore e lavora a 28.800 alternanze/ora. Ha una resistenza al magnetismo di 16.000 Ampère/metro o 200 Gauss ed è visibile attraverso il fondello trasparente.

    Risponde quindi alle specifiche ISO 764:2020, in vigore dal febbraio 2020, secondo le quali esistono due gradi di resistenza degli orologi agli effetti dei campi elettromagnetici. Il primo mette il limite a 4.800 Ampère/metro e il secondo a 16.000.

    Del fatto che abbia la lancetta GMT indipendente da quella delle ore ho già scritto. Ed è cosa buona e giusta per un orologio pensato per viaggiatori di professione. Un po’ meno buona e giusta la precisione del calibro 9054: Citizen la accredita a +20/-10 secondi al giorno, quindi molto al di fuori delle specifiche del COSC, indicate tra +6/-4 secondi al giorno.

    Orgogliosamente Citizen

    Come avrete intuito, non ho ancora scritto nulla riguardo a materiali, quadranti e colori. Per i nuovi Series 8 GMT Citizen ha scelto di lanciare tre referenze: due sono in acciaio, una in acciaio con tonalità color oro, quest’ultima in edizione limitata. Tutt’e tre, a prima vista, hanno un aspetto familiare perché, inutile nasconderlo, le tre lunette in configurazione Pepsi, Batman e Root Beer richiamano esattamente quello che state pensando voi. Ma le analogie finiscono al colore. Stop.

    Intanto, come ho scritto prima, la dentellatura della lunetta è grande e ha un grip bello solido. Poi, il carattere tipografico dei numeri è chiaro e peculiare. Infine, nessun triangolo luminescente a sostituire il 24, che rimane ben visibile. Insomma, un orologio che strizza l’occhio a un mito ma che sottolinea con orgoglio la propria personalità.

    Altrettanto originali sono i quadranti delle tre referenze, per i cui dettagli vi rimando alle didascalie. Quelli delle versioni in acciaio sono nero e blu, con una trama che, dice Citizen, “si ispira allo skyline notturno di Tokyo delineato dai suoi innumerevoli grattacieli e finestre di diverse dimensioni, creando una svolta moderna sui tradizionali motivi a quadri usati da tempo in Giappone per rappresentare la prosperità”.

    Restando più sul prosaico, ricordano un po’ un tetto a scacchi. Entrambi hanno un tocco di colore nella scritta GMT in arancione e nella punta della lancetta del secondo fuso orario, dello stesso colore. Mentre il quadrante nero è semplicemente nero, trovo che quello blu risalti meglio e dia un po’ di vivacità all’orologio. Peccato che il blu della lunetta non sia lo stesso: forse un abbinamento più stretto avrebbe elevato ulteriormente il modello.

    La referenza del Citizen Series 8 GMT in acciaio con finiture in diverse tonalità dell’oro ha un quadrante chiaro con una trama erbosa. Secondo Citizen ricorda “il motivo creato dall’alternarsi di luce e ombra tra le piante nei prati giapponesi in autunno, illuminate dal caldo bagliore del tramonto”. Una seconda scivolata poetica che ricorda quelle di un altro Marchio giapponese. Può piacere o far sorridere, ma tutto sommato la trovo appropriata. Per essere un quadrante lavorato a macchina, il risultato è a mio avviso ricco e innalza di molto il percepito dell’orologio.

    Citizen Series 8 GMT: prezzi e… unicità

    Infine, prima di lasciarvi alle didascalie, un’occhiata ai prezzi e una considerazione finale. Le due referenze in acciaio escono al pubblico a 1.090 euro, quella color oro a 1.190. Si tratta di un’edizione limitata a 1.300 esemplari/mondo e, con tutta probabilità, i pezzi che arriveranno sul mercato italiano si conteranno sulle dita di una mano. Se a qualcuno interessa è meglio che faccia quattro chiacchiere con il proprio rivenditore. Alla svelta.

    Di sicuro con i Citizen Series 8 GMT, il Brand ha deciso di cavalcare più di una tendenza: bracciale integrato, GMT automatico, quadrante testurizzato, lunetta bicolore. Non mancheranno i soliti individui con il ditino alzato, pronti a fare la voce grossa e a parlare di mancanza di ispirazione perché hanno notato una o due somiglianze. Spero perciò che il breve e non esaustivo esame che ho fatto dei tre modelli possa farvi capire che questi modello sono, in realtà, una novità per Citizen. Una novità che conferma come il marchio abbia una forte capacità di indirizzare il mercato, mantenendo la propria vocazione a creare orologi moderni. E anche belli.

  • Oroscopo di settembre. Previsioni e orologi segno per segno

    Oroscopo di settembre. Previsioni e orologi segno per segno

    Terminate, o quasi, le vacanze, stiamo tutti rientrando alle consuete attività quotidiane. Cosa ci riservano le stelle? L’oroscopo di settembre ce lo svelerà. Sempre con il consueto tocco di ironia, andremo a scoprire, segno per segno, cosa il Destino ha in riserbo per i nati dei diversi segni, tra previsioni e orologi. Quale migliore occasione anche per scoprire modelli particolari dei nostri amati accessori da polso?

    Ma passiamo ora, per prima cosa, all’analisi dei transiti astrali. L’oroscopo di settembre, come sempre in questa rubrica, parte doverosamente da una presentazione dei fenomeni celesti che caratterizzano questo mese dell’anno 2023.

    Siamo ormai entrati nel segno della Vergine: ordine e riorganizzazione saranno le parole chiave per le prime due decadi settembrine. Il giorno 3 Venere terminerà il proprio moto retrogrado, mentre il 4 inizierà il moto retrogrado di Giove, pianeta “pesante” in tutti i sensi. Sole e Mercurio in Vergine, nella prima settimana del mese, troveranno il rinforzo delle energie di Giove. Luna nuova il 14 settembre e subito dopo inizio della retrogradazione di Mercurio. Sole e Marte in Vergine saranno prodromo all’ingresso del Sole nel segno della Bilancia, il 23 settembre. Infine, il plenilunio del giorno 29, con la Luna in Ariete. Cosa possiamo attenderci dunque da queste configurazioni celesti?

    Ariete

    È tempo di riprendere in mano le vostre attività, che siano lavorative, di studio o di altra natura. Il Sole in Vergine aiuterà dando impulso al riordino, all’organizzazione, alla risistemazione di cose per troppo tempo rimandate. Per voi Ariete, focosi e impulsivi, potrà essere il momento giusto per lasciare da parte l’esuberante energia che vi contraddistingue, magari reindirizzandola verso la ricerca di una migliore disciplina interiore e controllo del sé, e per prepararsi a una ripartenza. Pronti? Via: cercate le vostre radici con un orologio che rievochi le corse automobilistiche d’antan.

    HAMILTON Pan Europe Day-date Auto
    Cassa a cuscino (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H-30, con autonomia di 80 ore e funzione day-date. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, cinturino traforato in pelle; in vendita con un secondo cinturino Nato in tessuto marrone. 1.195 euro.

    Toro

    Giove in Toro, simbolo di forza e abbondanza, andrà a formare una configurazione trina con Mercurio, portatore di attività, comunicazione e iniziative, e con il Sole. Il trigono promette eventi positivi, anche del tutto inattesi, sui fronti più diversi. Che sia la nascita di una grande storia sentimentale o un’inaspettata svolta positiva sul fronte del lavoro o dello studio, l’oroscopo di settembre per voi è estremamente favorevole. Le vostre innate energie trarranno dai pianeti un flusso energetico ulteriore. È il momento di impegnarsi a fondo in ciò che il Destino proporrà. Predisponetevi al meglio con un esemplare dal messaggio universale (nel senso di valido per tutto l’universo)…

    VULCAIN Cricket “Salute”
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calbro V-10, con funzione di allarme. Quadrante semi-mat, lancetta centrale dei secondi a forma di saluto vulcaniano, vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello e cinturino aggiuntivo in pelle di vitello nera stampa alligatore. Esiste anche in versione rossa (oppure verde e gialla con cassa da 36 mm), edizione limitata di 25 esemplari per colore. 4.325 euro circa.

    Gemelli

    Segno d’aria e segno doppio, i Gemelli vedranno un evento significativo – e positivo – intorno al plenilunio del 29. Quando, ormai entrati in Bilancia, saranno contemporanemente chiamati a tenere a freno la loro natura mercuriale ed esercitare maggiormente le doti di equilibrio, ben soppesando pro e contro prima di qualsiasi decisione. Ultima decade da dedicare a strategia e organizzazione dei mesi a venire. D’altronde, l’equinozio d’autunno è simbolo di perfetto equilibrio tra notte e giorno: sarà proprio la ricerca di questo punto di bilanciamento a caratterizzare il vostro oroscopo di settembre. Fatevi aiutare da un orologio che illustri il ritmo circadiano.

    MR. JONES WATCHES Sun and Moon
    Cassa (37 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 515-24H, con indicazione delle ore su disco rotante stampato con soggetti a tema diurno e notturno (il Sole e la Luna fungono da indice), minuti centrali. Quadrante mat, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in pelle. 245 euro.

    Cancro

    Con un Mercurio retrogrado nella casa della comunicazione, i nati sotto il segno del Cancro dovranno prestare grande attenzione a ciò che diranno o scriveranno. C’è un alto rischio di compromettere le relazioni con amici, familiari o colleghi, scegliendo le parole o gli argomenti sbagliati. Mercurio sarà retrogrado fino al giorno 15, per cui meglio evitare i problemi e confidare in una seconda metà del mese più favorevole sotto questo aspetto. Giove, Mercurio e Sole in positivo allineamento saranno d’aiuto e il vigore del plenilunio del giorno 29 contribuirà a farvi ripartire alla grande. Datevi un boost di energia con un orologio dal quadrante coloratissimo.

    CITIZEN Marine 1760
    Cassa (43 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento Eco-Drive, a carica luce, con autonomia di 6 mesi e datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, bracciale in acciaio. Esiste anche con quadrante giallo oppure turchese. 168 euro.

    Leone

    I nati sotto il segno del Leone hanno visto Venere retrograda nel loro segno per ben sei settimane, ma il pianeta dell’amore e del piacere terminerà il moto in direzione inversa il giorno 3. Mercurio retrogrado nella prima metà del mese potrebbe ostacolare le attività che hanno a che fare con commerci e finanze. Il termine di questi moti contrari porterà una ventata di energia ai nativi del Leone, che nella seconda metà del mese conosceranno gratificazioni sul fronte personale e professionale. Per l’oroscopo di settembre è anche il momento opportuno per prendersi cura di sé, coltivare le proprie passioni o inclinazioni. E concedersi qualche sfizio: festeggiate la fine dei transiti avversi con un orologio “firmato”.

    FERRAGAMO Supreme Chrono
    Cassa (43 mm) in acciaio satinato e con profili in caucciù, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 5030, cronografo con secondi continui, funzione add e split, e datario. Quadrante mat, vetro zaffiro, fondello personalizzato, cinturino in caucciù. 1.400 euro.

    Vergine

    Nati sotto il segno della Vergine, le prime due decadi sono vostre, anche se contemporaneamente un Mercurio retrogrado potrebbe frapporsi tra i vostri desideri e gli esiti dei vostri sforzi. Resistete. A dispetto di qualche momento di difficoltà agli inizi del mese, il trino Giove – Sole – Mercurio dispenserà energie positive e vi aiuterà a portare a buon esito le vostre attività. Tenacia, autostima, il conforto di vecchi amici e delle persone care saranno gli ingredienti del vostro successo, aiutati dalle stelle. Il novilunio del giorno 14, nel vostro segno, vi aiuterà nella vostra ricerca interiore. Favoritela con un esemplare capace di mettersi “a nudo”.

    GAGÀ MILANO Crystal
    Cassa (46 mm) in vetro K9 sfaccettato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, scheletrato e con autonomia di 3 giorni circa. Quadrante assente, vetro convesso a doppia curvatura effetto lente, fondello trasparente, cinturino in silicone. 1.990 euro.

    Bilancia

    Marte nel segno della Bilancia per tutto il mese vi garantirà energie fresche e spirito guerriero. Mercurio retrogrado nella prima metà del mese, sotto il segno della Vergine, è comunque d’aiuto per una fase di introspezione – senza essere inutilmente ipercritici, cercando con obiettività di conoscervi meglio e di migliorarvi, per prima cosa per voi stessi e per vivere meglio. Il 15 ci sarà il novilunio e come sempre l’oscurità di Selene vi aiuterà a conoscere la vostra ombra, la parte più oscura di voi stessi. Seconda metà del mese da affrontare con energia e positività: preparatevi a un autunno che potrebbe riservare sorprese piacevoli. Procuratevi comunque un orologio inscalfibile, non si sa mai…

    VERSACE DV One Gent
    Cassa (43 mm) in ceramica opaca, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Landeron 24, con piccoli secondi e datario. Quadrante smaltato, vetro zaffiro, fondello in acciaio con oblò in vetro zaffiro, bracciale in ceramica opaca. Esiste anche nero. 3.200 euro.

    Scorpione

    All’inizio del mese Venere e Mercurio sono retrogradi e si trovano nella casa degli affetti. I nati sotto il segno dello Scorpione dovranno gestire con molta cautela le relazioni affettive e in qualche modo contenere la loro naturale propensione a usare il pungiglione sulle persone amate, anche se qualche volta per gioco o a fin di bene. Attenzione alle allusioni, ai pettegolezzi: statene alla larga, potrebbero danneggiare i vostri cari ma anche voi stessi. L’oroscopo di settembre segnala che con la Luna nuova inizierà un periodo di relazioni migliori. Fine del mese caratterizzata da qualche avventura: a voi decidere se cogliere l’opportunità o attendere tempi più propizi. Fatevi ispirare da un orologio “da meditazione”.

    GRIMOLDI WATCHES Elia Art – Always Child 83/14
    Cassa (41 x 56 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta 2824, con datario. Quadrante dipinto a mano, fondello personalizzato, cinturino in pelle. Pezzo unico, 1.800 euro.

    Sagittario

    Mercurio e Venere retrogradi indurranno senso di fatica, probabilmente un po’ di sonnolenza e un generale rallentamento nella vostra routine quotidiana. L’estate sta finendo, un nuovo ciclo stagionale sta per iniziare ed è opportuno prestare attenzione alla propria forma fisica, per iniziare un nuovo anno lavorativo o di studio senza trascurare sintomi o malanni. Il 4 settembre Giove, il pianeta associato al vostro segno, terminerà il proprio moto retrogrado e tornerà con tutto il suo “peso” a rinforzare le vostre scelte e le vostre azioni. L’ingresso del Sole nel segno della Bilancia sarà d’aiuto nelle attività di gruppo. Restate connessi con la vostra community e attrezzatevi con uno smartwatch dedicato al fitness.

    GARMIN Venu 3

    Cassa (45 mm) in polimeri riforzati, impermeabile fino a 5 atm. Infinite funzionalità per il fitness e il monitoraggio della salute, autonomia fino a 14 giorni in modalità smartwatch. Schermo Amoled da 1,4”’, vetro in Corning Gorilla Glass, lunetta in acciaio, cinturino in silicone, intercambiabile. Esiste anche con cassa da 41 mm. 499,99 euro.

    Capricorno

    Per i nati sotto il segno del Capricorno l’aspetto trino di Giove, Mercurio e Sole sarà in corrispondenza della quinta casa, quella della passione, per cui si prospettano eventi sentimentali importanti e novità sul fronte delle relazioni e in generale di ciò che vi fa palpitare. Superato l’impasse del rientro dalle ferie, dovrete prestare attenzione a non essere travolti dall’impeto del cuore, o della passione in senso lato, che si può esplicare anche in ambito lavorativo o a livello di hobby. Attenzione a chi potrebbe approfittare di questo vostro slancio sincero: valutate sempre bene chi avete di fronte. Sottolineate la vostra natura più rigorosa, razionale e “quadrata” con la scelta dell’orologio.

    RADO True Square Automatic Skeleton
    Cassa monoblocco (38 mm) in ceramica hi-tech, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro R808, scheletrato e con 80 ore di autonomia. Quadrante assente, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in ceramica hi-tech e titanio. 3.020 euro.

    Acquario

    I pianeti retrogradi all’inizio del mese potrebbero far tornare a galla situazioni dimenticate o che cercavate di ignorare: piccoli debiti, problemi mai affrontati, relazioni interrotte. Senza drammatizzare, sarà indispensabile prendere le redini della questione e affrontarla con razionalità ed equilibrio. Sarete aiutati in questo dall’ingresso del Sole in Bilancia. La fine del moto retrogrado di Venere, il 3 settembre, contribuirà a portare chiarezza e a trovare la giusta via per la soluzione dei problemi. Se amate gli animali, sarà il momento giusto per far entrare un nuovo cucciolo nella vostra casa. Cercate un esemplare che sia di buon auspicio affinché tutto “vada liscio…”

    U-BOAT Darkmoon 40mm SS Red Glass
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm, interamente riempita di un olio speciale, con bolla d’aria a vista per compensare le variazioni di temperatura. Movimento al quarzo Swiss made, calibro Ronda 762, immerso in un bagno d’olio. Quadrante verniciato, lancette, indici e numeri luminescenti, corona a sinistra, vetro zaffiro bombato con trattamento rosso, fondello con alloggiamento della pila per la sostituzione rapida, cinturino in gomma vulcanizzata. 1.300 euro.

    Pesci

    Per i nati sotto il segno dei Pesci, la Vergine nella casa delle relazioni lascia presagire il rischio di cambiamenti importanti nell’ambito degli affetti e delle amicizie. Mercurio retrogrado sino a metà mese rallenterà lo svolgimento degli eventi, ma in buona sostanza sarà un periodo all’insegna del mutamento. Nuove persone, nuove opportunità, vecchie conoscenze ritrovate, sogni nel cassetto che tornano attuali: siate pronti a imprimere svolte alla vostra routine quotidiana, l’oroscopo di settembre vi è propizio. Non trascurate, però, di concedervi delle giuste pause: evitate di impegnarvi al di sopra delle vostre possibilità e trovate del tempo da dedicare solo a voi. Scanditelo con un orologio dall’affissione digitale in formato macro.

    TISSOT PRX Digital 35 mm
    Cassa (35 mm) in acciaio Pvd oro, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo Swiss made, multifunzione Display digitale, vetro zaffiro, bracciale in acciaio Pvd oro giallo, intercambiabile. Esiste anche con la cassa da 40 mm. 445 euro.

  • Promaster Orca, il ritorno di un “cult” di Citizen

    Promaster Orca, il ritorno di un “cult” di Citizen

    Mi ha sempre fatto sorridere, fin dalla prima volta che l’ho visto – a una “Basilea” di tanti anni fa. Ed è stata una piacevole sorpresa ritrovarlo di nuovo in collezione, la scorsa primavera: opportunamente rivisitato nel materiale, leggermente ritoccato nell’estetica, ma ancora lui, inconfondibile, subito riconoscibile. Perché il Promaster Orca di Citizen – a mio parere – era e rimane uno dei diver più divertenti e originali in assoluto.

    Poi, può piacere o non piacere, certo. Di solito o lo si ama o lo si odia, difficile che lasci indifferenti. E sui gusti è inutile star lì a perdere tempo… Ma chiunque gli deve riconoscere un’indubbia unicità: e la sua forza sta proprio nell’essere così particolare, un mix ben riuscito di ironia e di performance. È questo che lo ha reso un cult dei primi anni 2000.

    Poi possiamo discutere delle caratteristiche, passare in rassegna qualità e difetti (siamo qui per questo)… Ma nessuno può negare che al polso, in estate sulle braccia nude, lo si vede lontano un miglio. Definirlo “di grande personalità” è quasi un eufemismo. È un orologio che diventa subito oggetto di conversazione.

    In nome omen

    Prima di tutto il nome. Il Promaster Orca, è evidente, si chiama così per quelle “bolle” agli indici che ricordano le macchie sul dorso del cetaceo. Ma anche per le dimensioni XL – la cassa misura 46 mm di diametro ed è massiccia, dalle forme arrotondate – e ovviamente per la possibilità di fare immersioni in profondità. Proprio come l’Orcinus Orca, l’orca assassina.

    Che, a proposito – e apro una parentesi – in genere non attacca l’uomo (le barche speronate nelle ultime settimane attorno allo stretto di Gibilterra sono un’eccezione), ma è comunque un super-predatore in cima alla catena alimentare oceanica. E in gruppo sferra attacchi letali agli altri abitanti dei mari: non solo pesci ma anche otarie, foche, pinguini, delfini, balene e perfino squali, uccisi in modo quasi “chirurgico”. Chiudo la parentesi.

    La cassa possente

    Per tornare alle dimensioni del “nostro” Promaster Orca. È vero: quei 46 mm sono difficili da digerire. E diventano proibitivi per chi come me ha un polso 16. Ma invito chiunque abbia un polso dalla circonferenza “umana” a provarlo fisicamente («di pirsona pirsonalmente», direbbe Catarella). Potrebbe restare stupito.

    Le anse cortissime e arcuate migliorano la vestibilità della cassa molto più di quanto si potrebbe immaginare. E il cinturino integrato, con tanto di “pinna” centrale, segue bene la curvatura e diventa tutt’uno con il polso. Praticamente non “si sente” più: quando lo si indossa quasi lo si dimentica – alla faccia del diametro imponente. La sensazione era tale soprattutto nell’esemplare del passato, che aveva la cassa in titanio. Ma anche con la cassa in acciaio non è che dia fastidio, anzi.

    E poi c’è la chicca del fondello personalizzato, cioè decorato con un’orca smaltata. Un dettaglio nascosto, certo, conosciuto e visibile soltanto al proprietario dell’orologio. Ma proprio per questo amato, amatissimo, e non solo dai collezionisti. Basta guardarlo e fa subito simpatia…

    Il quadrante del Promaster Orca

    Due parole sul quadrante. Fondo scuro, blu o nero, opaco per evitare fastidiosi riflessi (come del resto tutte le superfici della cassa). Lancette macro: quella delle ore larga e tozza a sfidare anche il più presbite fra i presbiti; quella dei minuti più lunga e sottile, sottolineata da un profilo rosso; quella dei secondi centrali con doppio “lollipop” (ammesso si possa dire). Indici giganti, a “bolle”, appunto, intervallati da altri più piccoli triangolari.

    Il rivestimento con materiale luminescente è abbondante ovunque, così da offrire massima visibilità in tutte le condizioni di luce. Due i colori al buio: lancette a emissione verde, indici a emissione blu turchese. In passato ricordo di aver letto che il turchese perdeva luminosità rapidamente: ma lo considero un peccato veniale, perché l’indicazione importante, in fondo, è quella delle lancette.

    Ammetto però di non averlo provato per un’intera giornata sott’acqua (magari!). Quando l’ho avuto tra le mani – sotto una pergola, in una bella giornata d’inizio estate – mi sembrava comunque altamente leggibile. Molto dipende anche dal tempo di esposizione al sole, ovvio: un dettaglio importante per il Promaster Orca, soprattutto “alla luce” del movimento… 😉

    Il calibro Eco-Drive

    Astenersi puristi della meccanica. Come del resto indica il nome completo – Promaster Diver’s Eco Drive 200mt Orca – l’orologio monta un movimento Eco-Drive. Un calibro E168 “a carica luce”, con autonomia di 6 mesi (180 giorni, per essere precisi). Il che vuol dire: precisione del quarzo (dichiarata: + o – 15 secondi al mese), accumulatore alimentato da qualsiasi fonte luminosa, zero manutenzione (almeno in teoria, ma in genere è proprio così).

    Lasciamo perdere i discorsi ecologici del marketing: il Giornale degli Orologi si è già occupato altrove degli orologi “a carica solare” e non vale la pena di ripetere il discorso. Piuttosto, sono proprio quelli che ho appena elencato i punti di forza dell’invenzione di Citizen, che risale agli anni Settanta ed è andata via via a evolversi per restare ancora oggi (a quanto mi risulta) la più efficiente. Sia per quanto riguarda l’accuratezza nella misurazione, sia per il tempo di autonomia raggiunto, sia ancora per la disponibilità di funzioni.

    Anche se qui il movimento è un “solo tempo” (c’è giusto il datario), senza nessuna diavoleria elettronica. Niente profondimetro, sensori, settaggi vari, data logger e chi più ne ha più ne metta. Il Promaster Orca non è un ibrido più o meno smart. È un semplice orologio affidabile e preciso, stop.

    Conclusioni

    La finisco qui con le informazioni sul prezzo: 268 euro per il modello “base”, con cassa in acciaio satinato e cinturino in caucciù (la scelta del metallo influisce notevolmente sui costi: e l’acciaio, si sa, costa molto meno del titanio). Qualcosa di più per le versioni con la cassa Ip grigio antracite o con il bracciale in acciaio. Trovate tutto nelle didascalie, insieme ad altre descrizioni. Mi sembra un prezzo più che ragionevole, democratico, raggiungibile praticamente da tutti. Purché piaccia il Promaster Orca, ovvio.

    Un prezzo ottenuto con un risparmio intelligente in certi dettagli della costruzione e con le economie di scala che il Gruppo giapponese può permettersi. Del resto, Citizen è una potenza nell’orologeria mondiale. Si dice che nel 2021 abbia prodotto 400 milioni di orologi, contro i 16 milioni di pezzi dell’intera orologeria svizzera. Rendo l’idea?   

  • Astro-orologi: il sogno dello spazio al polso

    Astro-orologi: il sogno dello spazio al polso

    I voli turistici in orbita. Il ritorno sulla Luna. Le missioni su Marte. Le immagini incredibili del telescopio Hubble… Negli ultimi tempi lo spazio è di nuovo protagonista della cronaca, un po’ com’era successo negli anni Settanta. E il mondo delle lancette, oggi come ieri espressione del costume e della cultura, si è lasciato suggestionare dai temi cosmici come mai prima d’ora. E ha dato vita a un trend di “astro-orologi” (concedeteci il termine, coniato da noi) che abbiamo già registrato in un’altra occasione, e di cui si trovano tracce disseminate qua e là nei nostri articoli, più o meno recenti.

    Ora ci risiamo: ecco una nuova serie di astro-orologi spaziali che abbiamo selezionato proprio per riaggiornare la tendenza. Sempre più diffusa e capace di spaziare (è proprio il caso di dirlo) in tutti i segmenti di mercato, dal basso all’alto di gamma, dai solo tempo ai complicati. Con una ricchezza di soggetti dal sapore fantascientifico – vista la commistione di elementi che contribuiscono a creare il comune immaginario. Ma con il rigore scientifico tipico della tecnica orologiera.

    I nuovi astro-orologi

    Il caso più eclatante è sicuramente il MoonSwatch, il maggior fenomeno pop registrato nell’orologeria da parecchi decenni: un’intera collezione dedicata ai pianeti del sistema solare, il cui enorme successo non accenna a diminuire, a un anno e passa dal lancio. Anzi, ha fatto scuola. I corpi celesti che gravitano attorno alla nostra Stella, interpretati in chiave fantastica, si trovano anche da Roger Dubuis, da Konstantin Chaykin e da Zannetti. Ma non solo. Gli astro-orologi prendono ispirazione dalla vita reale a bordo della ISS e dai progetti della Nasa, come nel caso di Awake o di Wyler Vetta. E all’opposto guardano ai film o ai fumetti di sci-fi, come fa Chanel con la collezione Interstellar; mentre Vulcain si concede il saluto vulcaniano del Dr. Spock, c’è chi guarda ai robot di Star Wars, vedi Citizen o Fossil.

    Poi l’alta orologeria ci mette del suo con certe complicazioni che sembrano fatte apposta per interpretare satelliti e corpi celesti: tipo le fasi di Luna di Hyt o i tourbillon di Louis Moinet e di Jacob & Co. Guardare per credere le foto in alto. Con una sola avvertenza: non cercate in questa gallery gli orologi che davvero sono andati nello spazio, i vari Omega Speedmaster, i Bulova Lunar Pilot, i Breitling Navitimer, i Poljot Komandirskie. Non li troverere. Qui si parla della magia dello spazio filtrata nelle case di orologeria. E degli astro-orologi che hanno conquistato la mente e i polsi dei terrestri.

  • CZ Smart, lo smartwatch di Citizen (davvero) intelligente

    CZ Smart, lo smartwatch di Citizen (davvero) intelligente

    Uno smartwatch capace di diventare sempre più intelligente, adattandosi a chi lo porta? È quello che promette di fare il nuovo Citizen CZ Smart PQ Smartwatch, presentato nei giorni scorsi al Ces di Las Vegas. Grazie agli strumenti forniti dalla ricerca scientifica della Nasa e ai modelli di intelligenza artificiale realizzati da Ibm, questo orologio – che funziona con il sistema operativo Wear OS 3 di Google – è infatti in grado di prevedere con un giorno di anticipo come starà chi lo indossa. Di evidenziarne i picchi di energia e di aiutarlo a ridurre i cali di attenzione, per mezzo di azioni estremamente personalizzate al fine di aumentare il benessere generale.

    CZ Smart: come funziona

    A rendere possibile tutto questo è l’applicazione proprietaria CZ Smart YouQ, che permette di comprendere in anticipo i momenti di stanchezza e le fasi di attenzione. E al contempo di offrire consigli personalizzati e strategie per costruire abitudini migliori e massimizzare il proprio potenziale quotidiano. Per farlo, l’app di Citizen si avvale di reti neurali capaci di apprendere – e comprendere, già dopo una sola settimana di utilizzo – il cronotipo (ossia l’orario preferito per il sonno e la veglia) di chi indossa lo smartwatch, approfondendo tale comprensione mano a mano che passa il tempo. Il che avviene tramite l’elaborazione sia dei dati sul sonno sia dei risultati di alcuni sofisticati test proposti all’utente e catturati per mezzo dei molti sensori in dotazione.

    L’applicazione CZ Smart YouQ è così in grado di fornire raccomandazioni chiamate Power Fix, cioè azioni suggerite per migliorare le proprie abitudini e prepararsi ad affrontare ogni giornata. Con il tempo, l’aggregazione dei dati consente all’orologio di rispondere in modo sempre più personale alle esigenze di ognuno. Non solo nel capire il rapporto che ciascuno ha con il proprio cronotipo, ma anche al fine di comprendere l’efficacia di un determinato Power Fix su ogni persona.

    Disponibilità e prezzo

    Citizen metterà in vendita il CZ Smart negli States a partire da marzo 2023, a un prezzo che varia dai 350 ai 435 dollari. Non è ancora conosciuta invece la data di lancio sui mercati europei. Diversi i modelli in collezione, tra cui una versione sportiva, con cassa da 44 mm e cinturini in silicone, pelle o bracciali in acciaio; e una casual, con cassa da 41 mm, bracciali mesh in acciaio o cinturini in silicone. Immancabile, trattandosi di uno smartwatch, la possibilità di scaricare e personalizzare i quadranti. Ne riparleremo.

  • Comics watch, fumetti al polso. Il gioco continua…

    Comics watch, fumetti al polso. Il gioco continua…

    La passione dell’orologeria per i fumetti non accenna a diminuire. Prova ne siano i tanti esemplari dedicati ai personaggi delle “strisce” usciti anche quest’anno. Del resto i comics watch – chiamiamoli così, per comodità – non sono una tendenza passeggera. Come abbiamo già scritto in diverse occasioni, sono un fenomeno di costume iniziato quasi un secolo fa, con il Mickey Mouse di Ingersoll che portava leggerezza e disimpegno in una società ancora colpita dai postumi della Grande Depressione.

    Ma no, non si tratta di semplici gadget per bambini. Da sempre i comics watch sono trasversali ai generi e ai segmenti di mercato: si trovano nel basso come nell’alto di gamma, nei “solo tempo” al quarzo e nei complicati di manifattura. Semmai, negli ultimi tempi, stanno diventando sempre più curati nel design, con dettagli a tema che talvolta vanno ben oltre il quadrante per coinvolgere tutti i componenti dell’habillage. Elementi che spesso aggiungono un tocco di ironia a oggetti già divertenti di per sé, ma che richiedono speciali forniture e ulteriori spese di produzione. A dimostrare che sì, si tratta giochi, ma di giochi molto seri.

    E la riprova sta nel fatto che le case non si limitano a riproporre gli stessi soggetti, ma ampliano la ricerca verso eroi, antieroi e supereroi sempre nuovi. Da Zagor a Lupin III, da Diabolik a Batman, da Hello Kitty a Donkey Kong fino agli Street Fighter, l’orologeria degli ultimi anni si è sbizzarrita a cercare i personaggi di culto più diversi nel mondo dei cartoon, dei manga e degli anime. Lo abbiamo visto anche di recente, con il lancio della collezione Swatch x Dragon Ball Z – di cui ora pubblichiamo il nuovo Shenron.

    E lo confermano appunto le novità riportate qui sotto, tra cui appare per esempio un bel Braccio di Ferro celebrato da Franck Muller. Ed è sempre la Marca di Watchland a realizzare anche un fascinoso Diabolik – in collaborazione con Ronchi Gioielli di Milano – in occasione dell’uscita del film dei Manetti Bros. con Giacomo Gianniotti e Miriam Leone. Comunque, è da citare anche l’Aquaman di Undone – sul cui sito si trova un intero catalogo di comics watch (e merita quindi almeno una visita). Da sottolienare, poi, la presenza di Mario Bros: che non è solo il protagonista della saga di videogiochi arcade (sgrunt, umpf!), ma ha avuto anche la sua bella trasposizione fumettistica, a cominciare dalle strip di Super Mario Adventures apparse nella rivista Nintendo Power.

    Due parole, infine, sul caso Citizen. La collaborazione fra il colosso giapponese e Disney – iniziata nel 2018 su iniziativa della filiale americana – prosegue con una pletora di esemplari dedicati a tutti i “classici” del Castello fatato. In un percorso storico che copre interamente gli ultimi cent’anni, e va da Topolino a Cenerentola, da Aladdin alla Sirenetta fino a Frozen… Per comprendere perfino i “cattivi”, come la strega di Biancaneve, Ursula o Maleficent, nonché tutte le star dell’universo Marvel, fra cui spicca l’Uomo Ragno che proprio nel 2022 festeggia il compleanno. E non importa se questi comics watch non sono distribuiti in Italia: il sito offre la possibilità di “provarli” virtualmente attraverso il proprio smartphone. Basta inquadrare un QR-code, et voilà… il gioco è fatto. E inizia già con lo shopping.

    Casio G-Shock Super Mario Bros DW5600SMB-4
    Cassa (43,8 x 48,9 mm) in resina, antiurto e impermeabile fino a 20 atm. Movimento al quarzo multifunzione. Display retroilluminato (quando lo si accende, appare l’immagine di Mario), cinturino in resina. 149 euro.

    Citizen x Disney Batter’s up Mickey
    Cassa (43 mm) in acciaio Ip nero, impermeabile fino a 10 atm. Movimento Eco-Drive (a carica luce) con piccoli secondi e datario (che emula un tabellone segnapunti). Quadrante con Topolino giocatore di baseball, lancette luminescenti, cinturino in pelle simile a un guantone. Da acquistare online, 375 dollari.

    Citizen x Marvel Spider Man
    Cassa (43 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento Eco-Drive (a carica luce). Quadrante commemorativo per i 60 anni dell’Uomo Ragno, lancette luminescenti, vetro bombato, fondello personalizzato, cinturino in poliuretano. Il packaging comprende anche due spille. Edizione limitata di 1962 esemplari, da acquistare online, 425 dollari.

    Franck Muller x Bamford Watch Department Vanguard Popeye
    Cassa (44 x 53,7 mm) in titanio grado 2 spazzolato e annerito da un trattamento Pvd. Movimento meccanico a carica automatica (calibro MVT FM 800 con le finiture tipiche dell’alta orologeria). Quadrante microsabbiato con applique di Braccio di Ferro, le cui braccia indicano le ore e i minuti, lancetta centrale dei secondi con Pisellino, vetro zaffiro, cinturino in gomma e pelle di vitello. Edizione limitata di 60 esemplari, 12.500 sterline.

    Franck Muller x Ronchi Gioielli Cintrée Curvex Diabolik Limited Edition
    Cassa in acciaio Pvd nero. Movimento meccanico a carica automatica (calibro MVT FM 800-DT, dalle finiture tipiche dell’alta orologeria), con datario. Quadrante con 20 strati di lacca traslucida, lancette laccate “rosso vivo”, vetro zaffiro, cinturino in pelle. Edizione limitata di 25 esemplari. 14.800 franchi svizzeri.

    Konstantin Chaykin x Warner Bros. Wristmons Harley Queen
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, (calibro K.07-4, base Eta 2892-A2 con modulo di manifattura) con rotore a disco, indicazione delle ore e dei minuti tramite dischi rotanti (in contatori separati) e fasi di luna. Quadrante guilloché a Clou de Paris e a onde, multilivello e con dettagli laccati, lunetta personalizzata, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle tipo Arlecchino. Edizione limitata di 28 esemplari, 19.950 franchi svizzeri.

    Swatch x Dragon Ball Z Big Bold Shenron x Swatch
    Cassa (47 mm) in plastica. Movimento al quarzo, di fabbricazione svizzera. Quadrante stampato con la zampa del Drago Divino e le sette Sfere del Drago, lunetta personalizzata, corona a ore 2, cinturino in silicone. 135 euro.

    TAG Heuer Formula 1 x Mario Kart
    Cassa (44 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica (Calibro 16), cronografo con secondi continui e datario. Quadrante effetto fibra di carbonio, applique di Mario con il suo kart nel contatore a ore 9, lunetta in ceramica (con scala tachimetrica), corona e fondello personalizzati, vetro zaffiro, cinturino in pelle stampata come un battistrada. Edizione limitata di 3000 esemplari, 4.150 euro.

    TAG Heuer Formula 1 x Mario Kart
    Cassa (45 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, di manifattura (Calibro Heuer 02T), con autonomia di 65 ore e tourbillon, cronografo con ruota a colonne; certificato cronometro dal Cosc. Quadrante opalino, lancette e indici luminescenti, gabbia del tourbillon con Mario Kart, Guscio Spinoso e Pallottolo Bill rotanti e con profilo luminescente, lunetta in ceramica (con scala tachimetrica) e corona personalizzati, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle effetto battistrada. Edizione limitata di 25 esemplari, 24.750 euro.

    Timex x Peanuts Timex Marlin® Hand-Wound x Snoopy Tennis Reissue
    Cassa (34 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, di fabbricazione giapponese. Quadrante con Snoopy tennista, con indicazione dei minuti a forma di racchetta, indicazione dei secondi (su disco trasparente) a forma di pallina da tennis, cinturino in pelle, intercambiabile. Riedizione di un esemplare del 1979, serie limitata di 300 esemplari (in esaurimento), 229 euro.

    Undone Aqua III Aquaman
    Cassa (43 mm) in bronzo, impermeabile fino a 50 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica di fabbricazione giapponese (calibro TMI NH35A). Quadrante personalizzato, lancette, indici, numeri e logo luminescenti, contrappeso della lancetta centrale dei secondi a forma di Tridente di Nettuno, ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro a doppia bombatura (3 mm di spessore), fondello in acciaio, cinturino in tessuto tecnico foderato in pelle. Edizione limitata di 300 esemplari, realizzati su commissione, 678 euro.

    Unimatic Modello 1 Disney Fantasia x Highsnobiety
    Cassa (41,4 mm) in acciaio spazolato, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica (calibro Sellita SW 200-01). Quadrante argenté grené con Topolino Apprendista Stregone, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in alluminio, vetro zaffiro bombato (2,5 mm di spessore), fondello personalizzato, cinturino Nato in tessuto tecnico, intercambiabile. Il packaging contiene due cionturini Nato addizionali, blu e grigio. Edizione limitata di 100 esemplari, 890 euro. Sold out.

    Qualche precisazione finale.

    1. A titolo informativo, in questa pagina ci siamo concentrati solo sulle novità uscite negli ultimi tempi. Abbiamo scelto di non estendere il periodo temporale per evitare un eccessivo affollamento di modelli.
    2. Come avete visto, i comics watch si prestano anche a sancire particolari collaborazioni, per esempio con negozi fisici o virtuali. Purtroppo in questi casi le edizioni limitate sono un obbligo e il rapido esaurirsi dei pezzi fa parte del gioco.
    3. A quanti ci chiedono se non siamo ancora stufi di pubblicare i comics watch, rispondiamo di no. Ovviamente no. E non lo saremo finché le case di orologeria continueranno a produrli. Ovvero mai, mettetevi il cuore in pace…
  • “Light is Time”: da una installazione nasce il museo virtuale Citizen

    “Light is Time”: da una installazione nasce il museo virtuale Citizen

    Una nebulosa scintillante come polvere di stelle invita a lasciarsi avvolgere dall’energia del tempo, che scorre dorata, sospesa tra il respiro dell’universo e la luce del sole. Accoglie così Light is time, la celebre installazione artistica che l’architetto giapponese Tsuyoshi Tane ha realizzato per Citizen. L’esposizione ha segnato uno dei momenti più suggestivi dell’edizione 2014 della Milano Design Week in cui era ospite, allestita negli spazi della Triennale. Era infatti composta da 80.000 platine della casa orologiera, fluttuanti e sospese nel vuoto di un’area di 450 metri quadrati. Attraverso effetti luminosi e sonori, creava un percorso multisensoriale in cui il visitatore poteva vivere una nuova idea di luce e di tempo.

    Del resto, “cos’è il tempo?” è la domanda ancestrale che l’uomo si pone fin dagli albori della civiltà. Alla quale l’installazione di Tsuyoshi Tane cerca di rispondere. “Il tempo è luce e la luce è tempo. L’universo è iniziato con il Big Bang, creando in un istante sia il tempo che la luce”: è questo il concept che ha ispirato l’installazione Light is Time. Dopo essere stata esposta nei principali centri culturali del mondo, ora ha trovato una sede permanente nel museo interattivo online inaugurato da Citizen. Che permette di vivere un’esperienza suggestiva, sebbene virtuale, grazie all’orchestrazione di suoni e immagini.

    Dopo il Big Bang, come si legge ancora all’inizio del percorso, “la Terra è nata e il Sole si è alzato dall’orizzonte, inondando il pianeta di luce. Gli esseri umani hanno creato il concetto di tempo guardando le ombre che si allungavano, osservando la luce che cambiava a seconda delle stagioni e i cicli della luna. Il tempo è luce. Senza luce, il tempo non esisterebbe. Con lo sviluppo della civiltà, l’uomo ha separato il tempo dalla luce misurandolo ed esprimendolo sotto forma di numeri. Privato della luce, il tempo ha così continuato a perdere la sua bellezza e il suo splendore. Senza luce, infatti, non potremmo ammirare le meraviglie dell’universo, la ricchezza del nostro pianeta o la gioia di essere vivi”.

    Ma il progetto di Citizen Light is time non è l’unico modo in cui la maison giapponese vive la relazione fra luce & tempo. Da sempre ne esemplifica l’interconnessione attraverso le proprie invenzioni e lo sviluppo di  tecnologie proprietarie. A partire dal sistema Eco-Drive, del 1976, che converte la luce (di qualsiasi origine) in energia cinetica, alimentando il moto dell’orologio senza bisogno di batterie. Applicato in tutti gli esemplari del marchio, si ritrova per esempio nel Calibro 0100, la cui precisione è tale da raggiungere un margine di errore di più o meno un secondo all’anno. Oppure nell’Eco-Drive One che, con il suo movimento di 1 mm di spessore,  sfida qualsiasi record di sottigliezza.

    Ma nel museo virtuale Light is Time sono esposte tante altre installazioni a tema. Da vedere. Perché, che siano divertenti o più istruttive, rappresentano una profonda riflessione sul tempo e contribuiscono a creare una personale cultura orologiera. Tra l’altro invitano a conoscere la storia e la realtà produttiva dell’azienda giapponese, attraverso brevi video e sintetici approfondimenti tecnici: dagli utensili da orologiaio alle diverse factory fino al Supertitanio. A proposito, proprio quest’anno il brand del Sol Levante celebra il 50° anniversario del lancio del primo orologio in titanio (1970): il Citizen X-8 Chronometer. E per l’occasione ha realizzato un’edizione speciale (limitata di 550 esemplari) del Satellite Wave GPS F950.

  • #SavetheBEYOND e vinci un Promaster. O un viaggio al Polo Sud

    #SavetheBEYOND e vinci un Promaster. O un viaggio al Polo Sud

    Sedici milioni di ettari di foresta distrutti ogni anno… un terzo delle riserve mondiali di corallo a rischio di estinzione… lo scioglimento dei ghiacciai… l’innalzamento del livello del mare: l’ambiente è minacciato. Ora che la natura è stata portata al suo limite, la nuova sfida consiste nel preservarla. È il messaggio lanciato da Citizen, che ha scelto di agganciare il 30° anniversario del suo Promaster – l’orologio per gli esploratori che amano le sfide, sott’acqua o nelle condizioni climatiche più estreme – al tema della sostenibilità ambientale.

    Per il lancio della collezione Promaster 30° Anniversario (tre orologi a uso professionale delle serie Sky, Land e Marine), ha organizzato la campagna #SavetheBEYOND per dar voce agli esploratori attivi in prima linea. Realizzata in collaborazione con History Channel, dedica una serie di corti-documentari a quegli eroi dell’ambiente che cercano di proteggere il pianeta e di garantire a tutti un futuro sostenibile. Come Eric Larsen, che negli ultimi 17 anni ha testimoniato gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici nelle zone polari. «Sembra che le nostre azioni non abbiano alcun impatto. Invece tocca a noi fare il primo passo», commenta l’esploratore. Intervistato da History Channel, invita noi tutti a fare qualcosa per capire cosa sta accadendo. E ad agire di conseguenza.

    «Ogni volta che vado al Polo Nord mi chiedo se sarà l’ultima volta. Parlo agli Inuit che vivono lì, mi dicono che già vent’anni fa avevano notato questi cambiamenti», racconta l’ambientalista, impegnato a studiare lo stato attuale dei Poli. «Ho trascorso la mia vita alla ricerca dei luoghi più freddi del pianeta cercando di sopravvivere in alcuni di quelli più estremi e inospitali. Spesso queste grandi spedizioni sono così impegnative che sembra impossibile raggiungere il traguardo. La realtà è che se immaginiamo il futuro, fra trent’anni, posti come la banchisa di ghiaccio e l’Oceano Artico molto probabilmente non ci saranno più. Molto presto l’unico ghiaccio disponibile sarà in una scatola climatizzata dentro un museo», avverte Larsen.

    Se sognate l’occasione per spingervi fino al Polo Sud, prima che i ghiacci si sciolgano, potete avventurarvi nel concorso lanciato da Citizen. C’è tempo fino a sabato 31 agosto, per tutti i possessori di un Promaster che abbiano compiuto i 20 anni. Partecipare è una sfida alla portata di tutti. Basta postare su Instagram una foto del proprio Promaster aggiungendo tre hashtag: #SavetheBEYOND, #promaster e #citizen. Seguite poi passo passo le istruzioni accedendo al sito da questo link. A quel punto non resta che sfidare la sorte. Cinque persone estratte tra i partecipanti saranno invitate a partecipare a un tour di esplorazione del Circolo Polare Antartico assieme a Eric Larsen. Un viaggio della durata di 10 giorni (in lingua inglese, senza interprete), che partirà tra febbraio e aprile 2020, e sarà ripreso da History Channel. Entro un mese dalla fine del concorso, i vincitori riceveranno una mail con i dettagli.

    Se poi le vostre sfide sono piccoli passi da compiere nella vita di ogni giorno, restando magari a casa vostra, potete partecipare al concorso “Condividi la storia”, attivo in tutto il mondo fino al 31 dicembre 2019. L’invito è a condividere su Twitter o Facebook la campagna #SavetheBEYOND, e a diffondere le storie degli eroi dell’ambiente spesso sconosciuti e le loro missioni. Poco impegnativo, ma merita: ogni mese c’è l’estrazione a sorte di un partecipante, e il vincitore si aggiudica uno dei nuovi Promaster. Un orologio che per scalare le vette più alte della Terra o accompagnarvi giù negli abissi utilizza l’esclusivo sistema Eco-Drive. Una tecnologia, brevettata da Citizen, che si serve della luce (naturale o artificiale) come fonte di energia, e la trasforma in una carica per gli orologi potenzialmente inesauribile. Giusto per restare in tema di energie rinnovabili.