Giornale Degli Orologi
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Tag: Seiko

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 01/06/2026

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 01/06/2026

    È trascorso quasi un mese da quando abbiamo pubblicato le ultime Latest. Un periodo denso di uscite: sono almeno una quarantina le novità che abbiamo ricevuto in redazione. Troppe, per poterle pubblicare tutte… Nostro malgrado, quindi, abbiamo dovuto fare una drastica selezione. Prima di tutto via le edizioni “troppo” limitate, cioè inferiori ai 10 esemplari: non perché non siano interessanti, tutt’altro, ma non volevamo correre il rischio di segnalare orologi già diventati introvabili. Perlomeno non in questa Vetrina, fatta proprio per invogliare all’acquisto.

    Poi, eliminati anche i marchi più difficili da reperire, quelli che magari non sono distribuiti in Italia: certo, si possono comprare in Rete, ma magari hanno costi tale da non essere così invitanti per l’acquisto on-line. E, ancora, via gli orologi “a tempo”, quelli disponibili in vendite flash o prenotabili solo in un breve intervallo di giorni, ormai scaduti. Fatta l’opportuna scrematura, ecco il risultato: le Latest di oggi comprendono una decina di esemplari, che coprono un ampio range di prezzo e appartengono a numerose tipologie.

    Tranquillo, qualche chicca è rimasta, per accontentare chi ha comunque voglia di esclusività. Dai un’occhiata qui sotto e scoprirai cosa c’è di nuovo sul mercato. Prenditi qualche minuto per leggere i testi, non sono poi così lunghi. Se vuoi comunque saperne di più, puoi sempre andare sul sito ufficiale dell’orologio che ti interessa. Magari scrivici e facci sapere cosa ti è piaciuto di più. E soprattutto se hai intenzione di comprare qualcosa…

    Latest oltre 30mila euro

    H. MOSER & CIE Endeavour Flyback Chronograph Dual Time Date Come dice il nome: cronografo flyback, secondo fuso orario e datario, ben tre complicazioni racchiuse in un’estetica essenziale. Merito del nuovo movimento a carica manuale sviluppato da Agenhor, il calibro HMC 730. Il cronografo rinuncia ai soliti contatori per centralizzare le informazioni: la lancetta rossa misura i secondi crono, quella rodiata i minuti crono. A, centro, un disco con la freccia bianca riporta la funzione GMT. Altre caratteristiche: ruota a colonne a innesto orizzontale, doppio bariletto, 3 giorni di autonomia da monitorare con l’indicazione sul fondello. La cassa in acciaio misura 42 mm. 59mila franchi svizzeri (Iva esclusa).

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Monoface “Or Déco Solo Tempo” Presentato lo scorso anno in versione XL, torna ora con una taglia ridotta – 24,4 x 40,1 mm -, praticamente perfetta su tutti i polsi. La cassa in oro rosa, il quadrante grené e il bracciale in maglia milanese lo rendono trasversale ai generi. Il movimento, meccanico a carica manuale, ne garantisce la sottigliezza: solo 7,56 mm di spessore. Il fondello si può personalizzare con un’incisione o una decorazione a smalto. 44.900 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Historique Americain 1921
    Inedita versione di uno degli esemplari più rappresentativi della Maison ginevrina, per la tipica cassa coussin con la corona all’1.30 e il quadrante ruotato di 45 gradi. Rispetto alle referenze già in catalogo, le novità stanno nel materiale – l’oro rosa – e nelle indicazioni blu, che si stagliano sullo sfondo grené. Due i formati: 36,5 o 40 mm di lato. In entrambi i casi, il movimento meccanico a carica manuale è il Calibro 4400 AS, con 65 ore di aautonomia. Da 37.400 euro.

    Latest da 30mila a 10mila euro

    GRAND SEIKO Evolution 9 Spring Drive U.F.A. Ushio 300 Diver Il nome in giapponese significa marea e ben si presta per un subacqueo con il quadrante ispirato al mare per colori e pattern. Realizzato in titanio, con la cassa di 40,8 mm impermeabile fino a 30 atm, monta un nuovo Spring Drive: il calibro 9RB1, con 3 giorni di autonomia e uno scarto di +/- 20 secondi all’anno (l’acronimo sta per Ultra Fine Accuracy). Un risultato raggiunto grazie al fatto che il quarzo è stato “pre-invecchiato” per tre mesi per stabilizzarne la frequenza, e poi sigillato sottovuoto in una capsula protettiva, per eliminare gli effetti dell’umidità e dei cambi di temperatura. 12.500 euro

    GLASHÜTTE ORIGINAL Sixties Chronograph Annual Edition Un insolito colore viola, vibrante e psichedelico in omaggio agli anni ’60: ecco la caratteristica dell’edizione 2026 svelata dalla Manifattura tedesca. Per di più il quadrante è realizzato in modo particolare: il disco in bronzo è inciso con una goffratura e fresato con sottili scanalature parallele che evocano la texture dei vecchi dischi in vinile. Poi un trattamento galvanico lo riveste d’oro e quindi riceve una mano di una lacca viola traslucida, cotta in forno. La cassa in acciaio lucido misura 42 mm di diametro e ospita il Calibro 39-34, a carica automatica, costruito con tutti i sacri crismi dell’orologeria sassone. 10.100 euro.

    Latest a meno di 5mila euro

    ORIS Hölstein Edition 2026
    L’amata serie speciale, lanciata ogni anno il 1° giugno per festeggiare l’anniversario della fondazione del Marchio, questa volta si basa sul design del nuovo Artelier. Cassa di 39,5 mm in acciaio e quadrante grigio chiaro, si distingue per il contatore dei piccoli secondi, dalla finitura a specchio e con lancetta rossa, quasi a sottolineare l’importanza di ogni istante. Il movimento automatico è il Calibro 401, di manifattura, con 5 giorni di autonomia, proprietà antimagnetiche e una precisione superiore ai parametri del Cosc. Sul fondello la silhouette iridescente dell’Oris Bear spicca grazie a una lavorazione al laser brevettata insieme all’università ETH di Zurigo. In 250 esemplari, 3.800 euro.

    TAG HEUER Aquaracer Professional Solargraph
    Il brand lancia la nuova generazione di subacquei alimentati a energia luminosa, suddivisa in due linee. In acciaio, con cassa da 28 mm impermeabile fino a 10 atm, quadrante soleil blu o nero oppure madreperla bianca, con indici di diamanti. Oppure in acciaio con cassa da 40 mm impermeabile fino a 20 atm, quadrante blu, nero o verde; oppure in titanio grado 5, sempre impermeabile fino a 20 atm, con quadrante grigio. Due le versioni del movimento al quarzo: il calibro TH 50-00 o TH 51-00. Una carica completa garantisce un’autonomia fino a 10 mesi (oppure 8), la batteria è garantita 15 anni. Da 3.050 euro.

    FAVRE LEUBA Deep Raider Revival Orange
    L’estetica vintage prende ispirazione dagli anni ’60/’70, le prestazioni però sono contemporanee. La cassa in acciaio da 39 mm mantiene le proporzioni dell’originale del 1964, ma è impermeabile fino a 30 atm. La lunetta girevole unidirezionale ha l’inserto in zaffiro, gli accenti arancione del quadrante soleil richiamano la tradizione degli strumenti professionali, in cui il colore favorisce la visibilità sott’acqua. Monta un movimento automatico, calibro FLD01, con autonomia di 68 ore. Il bracciale in acciaio a cinque maglie si sostituisce facilmente con il cinturino in tessuto arancione, incluso nel packaging. 2.900 euro.

    Seiko Presage Classic Series “Craftsmanship”
    Il Marchio giapponese spegne 145 candeline. E festeggia l’anniversario con 6 serie limitate delle diverse collezioni in catalogo (Prospex, King Seiko Vanac, Astron…), colorate di dettagli in “Seiko Blue”. Tra tanti esemplari, abbiamo scelto questo perché amiamo la porcellana di Arita con cui è realizzato il quadrante. Quanto al resto, la cassa in acciaio misura 39,6 mm, mentre il movimento automatico è il Calibro 6R51 con 3 giorni di autonomia. Edizione limitata di 1500 esemplari, in vendita da luglio nelle boutique Seiko, 1.800 euro.

    BULOVA Super Seville Ladies
    L’estetica è quella degli anni Settanta, con la tipica forma a televisore. Rispetto alle referenze già in catalogo, però, la cassa è stata ristudiata nelle proporzioni per adattarsi ai polsi femminili: ora misura 25 x 29 mm (ed è sottile solo 7,6 mm). Realizzato in acciaio, anche bicolore o interamente color oro, ha la lunetta zigrinata, il bracciale integrato a tre file, dalle finiture lucido-satinate, e il quadrante in madreperla bianca oppure rossa (la nostra versione preferita). Il movimento è al quarzo. Da 399 euro.

  • News orologi: fatti, volti ed eventi – 25/05/2026

    News orologi: fatti, volti ed eventi – 25/05/2026

    Sport e spettacolo, al cinema e in tv, nuove e vecchie partnership, riconoscimenti e il chi-indossa-cosa che non stanca mai… Consueto appuntamento con le News orologi, che anche oggi riuniscono varie (e variegate) notizie per raccontare cosa è successo nelle ultime settimane. Non proprio tutto-tutto, certo: impossibile registrare ogni minimo avvenimento dell’orologeria… Ma quelli principali, quelli che hanno catalizzato le attenzioni degli addetti ai lavori, sono qui esposti in forma breve e in chiave leggera. Perché le News orologi sono come sempre a metà tra informazione e intrattenimento. Buona lettura!

    Dallo schermo al polso

    La saga dell’agente segreto di Ian Fleming continua sulla console. Il 27 maggio esce 007 First Light, che racconta gli esordi di James Bond, a 26 anni. A vestire il polso della spia dell’Mi6 anche nel mondo virtuale, c’è un nuovo Omega. Messo a punto con gli sviluppatori del videogame, il Seamaster Diver 300 M First Light è il primo cronografo a debuttare nella storica collezione dedicata a 007. E presenta un design esclusivo: dalla cassa in acciaio e ceramica al quadrante bicompax con dettagli Pvd oro, fino al cinturino Nato. Immancabile la valvola di decompressione: del resto – a quanto si vede nell’adrenalinico trailer – l’orologio dev’essere davvero pronto a tutto…

    Buon vento!

    Per restare in quel di Biel, la notizia ufficiale è arrivata di recente, ma non è stata certo una sorpresa: Omega si conferma sponsor di Emirates Team New Zealand. Del resto il rapporto fra il Marchio elvetico e l’equipaggio kiwi è di lunga data: iniziato nel 1995 ai tempi di Sir Peter Blake, è proseguito nelle edizioni dell’America’s Cup del 2000, 2017, 2021 e 2024. Ecco perché abbiamo visto scendere in acqua la prua rossa con il logo Ω delle barche del Defender già nelle Regate Preliminari, che si sono svolte nei giorni scorsi a Cagliari. E così sarà fino all’estate 2027, quando scopriremo il vincitore della Auld Mug. Dobbiamo aspettarci un nuovo orologio dedicato anche quest’anno?

    Tra un rovescio e una volée

    Andrea Petković è diventata global ambassador di Tutima Glashütte. L’ex campionessa di tennis, durante la carriera professionistica, si è aggiudicata sette titoli WTA ed è entrata nella top 10 mondiale. Mentre ai nostri giorni, come conduttrice televisiva, autrice e opinionista, è diventata una voce influente a livello sportivo e non solo. Per questo Tutima le ha messo al polso un esemplare della collezione Sky. Così, il Brand tedesco consolida la propria presenza nel tennis, in cui si conferma anche quest’anno cronometrista ufficiale di due importanti appuntamenti su erba: l’ATP 500 di Amburgo e il WTA 500 di Berlino. E donerà altri Sky ai vincitori di questi tornei.

    In onor di Donatello

    Mega-party a Madrid organizzato da Hublot per il lancio del Big Bang Reloaded Kylian Mbappé. Che ha riunito attorno all’attaccante del Real numerose personalità del mondo dello sport (Iker Casiilas, Guti, Miguel Torres) e dello spettacolo (Paula Echevarría, Mónica Cruz, Juan Bentancourt, Iván Sánchez, Ricardo Gómez, tra gli altri). A fare gli onori di casa, il Ceo Julien Tornare. Ma i riflettori erano tutti puntati sul nuovo orologio, creato con il calciatore francese, ambasciatore del Brand dal 2018. Cassa in ceramica bianca e King Gold, il cronografo flyback è personalizzato dal numero 10 e dall’incisione Trust Yourself sulla lunetta. In 200 esemplari.

    Alta orologeria per la New Gen

    Dopo quella con Swatch, Audemars Piguet ha siglato una nuova collaborazione con Ambush, da cui è nato un inedito Royal Oak Concept Flying Tourbillon. Che è stato disegnato da Yoon Ahn, Direttrice creativa del marchio giapponese di streetwear (ma sicuramente c’è anche lo zampino del marito Verbal: il co-fondatore del Brand, produttore musicale e grande trabascone, è un grande appassionato di orologi). Cassa in titanio e quadrante in avventurina nera, il nuovo RO monta il Calibro 2982 creato ad hoc, in cui spicca la gabbia del tourbillon volante in alluminio anodizzato rosso. In 150 esemplari, è già considerato un instant cult per rampolli danarosi.

    Da Lucca al mondo

    In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, Italo Fontana ha ricevuto il Premio Leader del Made in Italy per la categoria Sviluppo Estero e Made in Italy. Il riconoscimento celebra “oltre 25 anni di ricerca stilistica, manifattura italiana e visione imprenditoriale” che hanno portato il Brand a essere apprezzato dai collezionisti internazionali e diffuso in oltre 60 Paesi nel mondo. Il creativo di Lucca, fondatore e anima di U-Boat, ha ricevuto il premio da Elena Lorenzini (accanto), Vice Capo del Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. E ha sottolineato con orgoglio l’importanza dell’identità italiana e toscana nel proprio lavoro. Congratulazioni!

    News orologi… sulla Croisette

    E poi c’è stato il Festival di Cannes, che da solo potrebbe occupare una rubrica a sé. Quasi due settimane di cronache mondane che hanno passato ai raggi X sia i film presentati in sala, sia le star che hanno calcato la Montée des Marches. Un red carpet infinito, di cui è già stato analizzato ogni singolo look, trucco e parrucco dalla stampa specializzata e dai blogger onniscenti. Qui sotto troverete quindi una super-selezione di personaggi e dei loro orologi.

    Pierfrancesco Favino in Audemars Piguet Neo Frame Jumping Hours

    Foto Kate Green/Getty Images courtesy Chanel

    Marion Cotillard in Chanel Première Galon

    Foto Amy Sussman/Getty Images courtesy Omega

    Colman Domingo in Omega Seamaster Aqua Terra 30 mm, gioielli Boucheron

    William Abadie con una versione di alta gioielleria dello Chopard Alpine Eagle al Gala AmfAR (foto Marc Ninghetto courtesy Chopard).

    Ma non si può parlare di Cannes, senza almeno citare Chopard, che del Festival è Official Partner fin dal 1998. Oltre a realizzare l’ambita Palma d’Oro, la Maison di Fleurier – o meglio, la Co-Presidente Caroline Scheufele -, disegna ogni anno la Red Carpet collection, composta da preziosissimi gioielli, ma anche orologi. Non solo. Assegna il Trophée Chopard alle giovani promesse del cinema mondiale, crea eventi speciali come la Serata per Gentiluomini e partecipa alle notti più esclusive della Côte d’Azur, come il Gala amfAR. Naturalmente “veste” innumerevoli dive e protagonisti della kermesse: impossibile citarli tutti, “accontentiamoci” di William Abadie…

    Dentro il reality

    Seiko è diventato sponsor di Money Road – Ogni tentazione ha un prezzo, il programma tv condotto da Fabio Caressa e in onda su Sky Original il giovedì sera (in streaming anche su Now e il martedì su TV8). Quindi metterà al polso dei concorrenti – 12 persone comuni, diverse per età, provenienza ed estrazione sociale, catapultate nella giungla della Malesia – sei modelli di Prospex, l’orologio più adatto ad affrontare le condizioni di vita difficili del reality, tra cui il Diver PADI, l’Alpinist e un femminile. La partnership prevede inquadrature ravvicinate, campagne online con la star del baseball Shohei Ohtani e un’attivazione social finale su Instagram. Ne vedremo delle belle…

    p.s. Le News orologi non dormono mai: sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per restare informato sulle novità del mondo delle lancette…

  • Milano Design Week 2026: gli appuntamenti dell’orologeria

    Milano Design Week 2026: gli appuntamenti dell’orologeria

    Anche quest’anno, il cuore creativo di Milano si anima sotto il segno del design e della misura del tempo. Dalla precisione svizzera alla sperimentazione belga, dalla tradizione giapponese alle visioni contemporanee, la Milano Design Week 2026 (dal 20 al 26 aprile) conferma che l’orologio non è solo uno strumento funzionale: è cultura, estetica e dialogo tra artigianato, visione artistica e innovazione. Così, da oggi e per tutta la settimana, le strade del Quadrilatero e i circuiti del Fuorisalone – quest’anno sul tema Essere Progetto – diventano un atelier/showroom per le case di orologeria. Che rivelano come le loro creazioni raccontino una storia a sé, ogni volta diversa, fra maestria tecnica, progetto contemporaneo e partecipazione attiva.

    Tecnico per un giorno

    Anche quest’anno, Pisa 1940 propone un laboratorio immersivo a cielo aperto, o meglio “su strada”, firmato con Roche Babois: LABox. Nella scatola-scenografia – in via Montenapoleone 16, per tutta la Milano Design Week -, i visitatori possono smontare e rimontare un movimento sotto la guida di un maestro orologiaio, per riscoprire la meccanica come gesto vivo. A metà fra officina e salotto, il temporary space integra materiali naturali, luci di design e arredi celebri del Marchio (dalla collezione Bubble ai mobili bar Ublo e Lift), simbolo di Art de Vivre à la française. Ingresso gratuito, su prenotazione.

    Creatività fatta prototipo

    Poco lontano, la boutique Seiko (via della Spiga 52) si trasforma in un atelier creativo per la quarta edizione del Power Design Project, dal titolo Passionately and Obsessively Crafted Watches. Sette le creazioni esposte, come sempre realizzate dai designer del Brand giapponese in nome della totale libertà espressiva, lontana da logiche commerciali o produttive. Veri e propri esercizi di stile in cui i componenti dell’orologio assumono forme inedite e fantasiose, fra texture tridimensionali (come Bar Indices di Miho Wada, accanto), superfici a specchio, lancette/zampette e ricariche personali(zzate). La mostra è aperta fino al 17 maggio.

    Takumi in mostra

    Ancora una volta nel ruolo di Official Timekeeper del Fuorisalone e del Brera Design District, Grand Seiko prende invece ispirazione dal payoff della propria filosofia, The Nature of Time. Per la Milano Design Week 2026 ha così organizzato un omonimo percorso espositivo – o meglio contemplativo – nella Galleria d’Arte Moderna Il Castello (via Brera, 16). Dove sono riunite le installazioni di tre artisti giapponesi: l’interior designer Atsushi Shindo, il maestro artigiano esperto in carta washi Takakuni Kawakhara (accanto) e il regista-motion designer Shingo Abe. Un’esperienza sensoriale, tra fenomeni naturali e poesia visiva.

    Ingegno creativo

    Jaeger-LeCoultre, pendola Luxhora, 1935.

    Mentre a Villa Mozart (via Mozart 9), Jaeger-LeCoultre svela The Perpetual Timekeeper, che esplora il concetto di moto perpetuo (e non solo). La mostra, ideata in collaborazione con Marc Newson, racconta la storia della Grande Maison fra design e ingegneria, tecnica e creatività. Protagonista è la celeberrima pendola Atmos, capace di ricaricarsi con le minime variazioni di temperatura. Immersi nel ricco patrimonio storico della Casa, i visitatori possono anche assistere a dimostrazioni di orologeria e ammirare cinque novità assolute, sempre in tema orologi da tavolo. Ingresso gratuito, su prenotazione (a questo link).

    Dal pensiero al polso

    Tra archivi storici e tecnologia, Swatch porta il suo AI-DADA Lab alle Officine Creative Cova, all’interno dell’Opificio 31 (al civico 31, appunto, di via Tortona). Per l’intera Milano Design Week 2026, quindi, il laboratorio interattivo del Marchio elvetico trasforma famosi modelli e linguaggi visivi del passato in fonte d’ispirazione per la creazione contemporanea. Grazie all’intelligenza artificiale, ogni visitatore può infatti generare il proprio Swatch New Gent – dal design unico e personalizzato – tramite un’interfaccia interattiva che traduce input testuali in forme, colori e pattern, senza limiti. Come dire, sperimentazione allo stato puro.

    Il tempo reimmaginato

    L’universo minimalista e futuristico di Ressence è invece esposto (in piazza della Repubblica 13) all’Hotel ME Milan Il Duca, disegnato da Aldo Rossi, nell’ambito del programma In Residence di designboom. Qui il Marchio belga ha fatto proprio il tema Utopian Optimism e lo ha trasposto in orologeria, intesa come strumento per immaginare un futuro migliore attraverso un design funzionale e incentrato sull’uomo. Accanto ai propri pezzi più emblematici, riuniti in un’apposita installazione, presenta anche il film Now is Better di Stefan Sagmeister e lancia il giornale Ahead of Time, tra alta orologeria e industrial design.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 09/03/2026

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 09/03/2026

    Tornano ancora una volta le nostre Latest. Vale a dire la rubrica dedicata alle novità uscite nelle ultime settimane in tutti i segmenti di mercato, suddivise per fasce di prezzo. Come sempre qui presentiamo i nuovi orologi in forma breve, con una foto e le caratteristiche essenziali riassunte in poche righe. Perché le Latest vogliono solo informare, dare un’idea di cosa c’è di nuovo. Niente altro. Rimandiamo chi fosse interessato a saperne di più su un particolare esemplare, a visitare il relativo sito ufficiale. A te la scelta.

    Latest… solo per pochi

    H. MOSER & CIE Streamliner Alpine Drivers and Mechanics Pink Editions Nato dalla collaborazione con i piloti del team di F1 Alpine e ispirato alla loro livrea rosa e blu, è il primo cronografo scheletrato realizzato in-house (con Agenhor) Tanti i riferimenti alla monoposto e al mondo della Casa francese: doppi ponti a V ispirati alle sospensioni della A526, il rotore traforato che richiama il cerchione della A110, il ponte centrale del fondello a forma di casco… La cassa in acciaio misura 42,3 mm, il movimento automatico, calibro HMC 700, è dotato di 3 giorni di autonomia e di funzione fly-back. In 50 esemplari, in vendita in un set con un esemplare connesso. 59mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    AK(H)OR Ak-10 Vert Emeraude des Cimes
    Nuova interpretazione della linea Le Temps en Équilibre, si distingue per il colore vivido e ricco di sfumature, accentuato dalla lavorazione a nido d’ape della zona centrale del quadrante, “in levitazione” (brevettato). Nella cassa di 39 mm in acciaio ospita un movimento meccanico a carica manuale, calibro AK10, con autonomia di 60 ore, sviluppato in esclusiva e certificato cronometro dal Cosc. Esiste anche con quadrante soleil e lunetta incastonata di diamanti. Da 28.800 franchi svizzeri.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Automatic 36 Steel Alta Rosa
    Prosegue la ricerca cromatica della Maison per la celebre collezione, in cui il colore è ormai diventato un vero e proprio segno distintivo. Dopo l’agave blu, ecco quindi il rosa (della luce all’alba più che del fiore) che tinge il quadrante guilloché Grain d’Orge. Quanto alle altre caratteristiche, tutto rimane com’era: habillage in acciaio ma con lunetta zigrinata in platino, cassa di 36 mm, bracciale rastremato lucido-satinato. Il movimento è sempre il calibro PF770, a carica
    automatica, con 60 ore di autonomia. Eccelsa la qualità. 24.200 euro.

    Da 20mila a 10mila euro

    OMEGA Seamaster Diver 300m Milano Cortina 2026
    In occasione dell’apertura dei Giochi Paralimpici Milano Cortina 2026 (6/15 marzo), la Maison di Biel ha svelato l’orologio a tema, che riprende l’estetica del cronografo per i Giochi Olimpici. Questo però è un diver con la cassa di 43,5 mm in titanio grado 5: impermeabile fino a 30 atm, ha la valvola di decompressione e la lunetta girevole unidirezionale in ceramica. Il movimento è il calibro Co-Axial 8806, con 55 ore di autonomia e certificazione Metas. Simile a quel precedente il quadrante “effetto ghiacciato” con il logo delle Olimpiadi, impresso anche sul fondello. Da notare la lancetta centrale dei secondi con i colori dei 5 cerchi. 10.500 euro.

    BREMONT Altitude MB Meteor “Felix the Cat”
    Che c’entra Felix the Cat con il Brand britannico? C’entra. Perché entrambi sono legati al mondo dell’aviazione: lo storico personaggio dei cartoon appare infatti nell’insegna dello squadrone di caccia VFA-31 della US Navy, noto come “Tomcatters”. E ci sta quindi che appaia sul quadrante Stealth, pronto a portarsi via il numero 6. L’orologio, che rende omaggio ai sedili eiettabili Martin Baker, è in titanio grado 2 Dlc nero. Ed è equipaggiato da un movimento automatico, calibro BB14-AH (base La Joux-Perret G100) con 68 ore di autonomia, sospeso nella cassa Trip-Tick di 42 mm con un supporto in gomma flessibile e schermatura in ferro dolce. In 500 esemplari, 7.150 euro.

    Latest a meno di 5mila euro

    CUERVO Y SOBRINOS Churchill Sir Winston
    La collezione dedicata al grande statista britannico si amplia con tre nuovi esemplari. Tutti con la cassa in acciaio e titanio di 43 mm e il movimento automatico, calibro Sellita SW240-1 con funzione day-date, si distinguono per il colore del quadrante, guilloché a Clou de Paris: silver, nero o bordeaux. Ciascuno è fornito di cinturino in pelle di alligatore e di bracciale in acciaio, incluso nel packaging stile humidor. In 282 esemplari per ogni referenza, 4.400 euro.

    EBERHARD & CO. Gilda Peacock
    Versione inedita del bestseller femminile della Casa, presenta una decorazione unica e distintiva: le piume di pavone. Il quadrante è infatti realizzato con una speciale tecnica, che prevede prima l’incisione al laser del motivo a raggi di sole e poi l’applicazione dei colori, in modo tale che le piume risultino in rilievo e sembrino dotate di riflessi iridescenti. La cassa in acciaio lucido, che mantiene la forma ovale di sempre, misura 32 x 38 mm, il movimento è al quarzo Swiss made.

    LEBOIS & CO. Heritage Sector Chronograph Aventurine
    L’estetica è sempre quella, tipicamente rétro. Ma l’avventurina dona all’orologio una personalità unica: non solo per i tipici bagliori effetto “cielo stellato”, ma anche perché il quadrante è composto da due sottilissimi dischi sovrapposti, con i contatori “ritagliati” a creare profondità. La cassa in acciaio misura 39 mm di diametro, il movimento è il calibro La Joux Perret LC-450, a carica manuale e con 68 ore di autonomia. In pre-ordine online da domani 10 marzo, in consegna da luglio. Lo si può richiedere anche da Portanuova Gioielli a Bergamo o da Cristilli a Roma. 3.850 euro.

    RAYMOND WEIL Millesimé Small Second Tuxedo Dial
    Ispirato allo stile Art Déco, festeggia il 50° anniversario dalla fondazione della Casa ginevrina. La cassa in acciaio di 39 mm ospita un quadrante suddiviso a settori, dai forti contrasti cromatici. E un movimento automatico, calibro RW4251 (base Sellita SW260-1), con piccoli secondi. Tre le versioni disponibili: Black and White (accanto), Midnight Blue (blu e nero) e Red Grape (bordeaux e grigio chiarissimo). Da 2.250 euro.

    TISSOT T-Race MotoGP 2026 45 mm
    Per il Motomondiale appena iniziato, è uscita – puntualissima – la collezione del Cronometrista ufficiale, da 20 anni partner della MotoGP. Tra i tanti modelli, abbiamo scelto il pezzo (per noi) di punta: l’automatico, in edizione limitata. La cassa di 45 mm in acciaio 316 L ha la lunetta in carbonio forgiato e la carrure Pvd nero. Il movimento è un calibro Valjoux A05, scheletrato, con 68 ore di autonomia. Il cinturino in gomma ha l’interno che ricorda un battistrada. In 2026 esemplari, 2.175 euro.

    STEWART DAWSON SD 911 Black
    Il Brand inglese dedica a tutti gli appassionati di Porsche un orologio che trasforma il tachimetro della 911 S degli anni ’60 in un esemplare da polso: stesso sfondo nero opaco, stessa grafica, stessa lancetta centrale rossa, stesse frecce verdi all’11 e all’1. La cassa in acciaio 316L misura 42 mm di diametro e monta un movimento automatico, calibro Sellita SW200. Perfino il cinturino in nappa con imputure (realizzato in Italia) ricorda i sedili originali della vettura. 1.490 euro.

    SEIKO 5 Sports Huf
    Secondo collaboration model sviluppato dalla Casa giapponese con il marchio di streetwear americano. L’ispirazione deriva da un esemplare degli anni ’70, rivisitato però in chiave attuale secondo i gusti e la cultura dello skateboarding. Interamente realizzato in acciaio, l’orologio ha la cassa di 39,4 mm e il quadrante semitrasparente “verde Huf” con la doppia finestrella della funzione day-date. La specifica sfumatura ritorna anche sul fondello, che permette di intravvedere il calibro 4R36, a carica automatica, ovviamente di produzione giapponese. Il vetro è in Hardlex©. In 7.000 esemplari, 410 euro.

  • Cronache dell’Orologeria – News & previews – 1° dicembre 2025

    Cronache dell’Orologeria – News & previews – 1° dicembre 2025

    È da tanto che non escono le Cronache dell’Orologeria: le ultime praticamente risalgono a un mese fa. Non per volontaria indifferenza da parte nostra, sia chiaro, e nemmeno per mancanza di fatti interessanti. Semplicemente, non c’è stato spazio nel palinsesto del Giornale degli Orologi. Dobbiamo quindi correre subito ai ripari: insieme alle notizie più recenti, in queste Cronache dell’Orologeria andremo allora a recuperare anche alcuni eventi successi nelle ultime settimane. Dalle collaborazioni eccellenti agli impegni ambientali, dalle curiosità alle fiere d’arte, anche queste Cronache dell’Orologeria forniscono un ritratto vitale del mondo delle lancette… Buona lettura.

    Vista sull’Oceano

    Maga-party a Miami, il 19 novembre scorso, per il lancio del nuovo Omega Planet Ocean. Nell’avveniristica architettura del Faena Forum, progettata da Rem Khoolaas e aperta sull’acqua, l’ospite d’onore della serata è stato Glen Powell, neo-ambassador del Marchio nonché protagonista della nuova campagna insieme a Aaron Taylor-Johnson. Oltre a lui, comunque, hanno partecipato all’evento parecchi personaggi famosi, testimonial ufficiali o friend of the brand internazionali: da Mondo Duplantis a Colman Domingo, da Diego Boneta Inoxtag fino a Jacob Rott. A fare gli onori di casa, naturalmente, il Presidente e Ceo Raynald Aeschlimann.

    Cura del mare

    Sempre a Miami, nella stessa occasione, Omega ha annunciato anche la partnership con il Seamaster Seahorse Rescue Center. Un istituto, con sede a Marina di Ravenna, attivo nella tutela e conservazione dei cavallucci marini nel Mar Adriatico, dove la specie è in via di estinzione. E dove, per intenderci, lo scorso anno ha salvato 1.200 esemplari e li ha reintrodotti in aree protette. A dispetto delle piccole dimensioni, infatti, i cavallucci marini sono importantissimi per la bioversità. Ma non sembri una collaborazione casuale: Omega è impegnato nella salvaguardia marina da tempo. E l’ippocampo è il simbolo della collezione Seamaster fin dagli anni Cinquanta…

    Arte per amore dell’arte

    F.P.Journe – si sa – è ormai legato a doppio filo con il mondo dell’arte contemporanea: da almeno un decennio sostiene artisti e musei con sempre nuove acquisizioni. In quest’ottica va vista l’istituzione del MAZE/Art Awards F.P.Journe, all’interno dell’omonima piattaforma con cui collabora dal giugno scorso per la promozione artistica al di fuori dei tradizionali formati fieristici. Il nuovo premio è stato attribuito all’artista brasiliano Victor Fidelis, autore di No limit do privado (nella foto), presentata durante la fiera MIRA a Parigi, dedicata alla scena contemporanea latino-americana. Un’opera che colpisce per la forza visiva e la sensibilità narrativa. Bravo!

    Orologi e passioni

    Nuovo indirizzo per Roger Dubuis. Che a Ginevra ha da poco inaugurato Le Lounge, in place du Molard. Un concept store che da un lato intende celebrare il 30° anniversario della Marca nella città che l’ha vista nascere, e dall’altro vuole facilitare la connessione e la comunicazione con il pubblico internazionale di appassionati. In un’atmosfera calda e lussuosa, lo spazio infatti consente un’esperienza immersiva nei valori della Casa, favorita anche dal personale poliglotta e dal mood edonistico, fra il bar e la rifornitissima cantina. Nel corso dell’anno prossimo, poi, l’esclusivo salotto ospiterà eventi speciali, lanci di nuove edizioni limitate e servizi personalizzati.

    Dal pensiero al polso

    Il massimo della personalizzazione? Swatch Ai-Dada, il nuovo servizio di “intelligenza artistica”che vi permette di creare il vostro Swatch secondo i vostri desideri. Basta accedere al proprio account, descrivere come lo si vuole e, una volta completato il design, lo si può customizzare ulteriormente con la scelta dei dettagli (per esempio il colore degli indici). Il risultato è un New Gent unico che riporta sul fondello la scritta 1/1, a ribadire il concetto. Com’è possibile? L’IA di Swatch si basa su 40 anni di creazioni, con tutti i legami, gli eventi, le collaborazioni del Marchio con l’universo artistico. A proposito: Dada rimanda al Dadaismo, certo…

    Capsule d’autore

    Continuano le escursioni di G-Shock nel mondo del rap. E questa volta tocca a Sfera Ebbasta firmare i nuovi esemplari del Marchio giapponese, diventato ormai un fenomeno di cultura. La collaborazione, iniziata nel 2023 con la campagna ufficiale, in questo caso però vede l’artista italiano andare oltre il semplice ruolo di ambassador e partecipare in prima persona al processo creativo. Gli orologi ne rispecchiano dunque gusti ed estetica: i colori sono i suoi favoriti (rosso, nero, bianco), il logo S€ appare sul quadrante e il cinturino è decorato con un motivo di filo spinato, tipico dell’immaginario urban. La limited edition di 3600 pezzi sarà in vendita dal 3 dicembre.

    CityLife sottozero

    Ancora una volta Seiko è stato sponsor ufficiale della Stramilano Sottozero 2025, l’edizione invernale della corsa che si è tenuta a CityLife lo scorso 30 novembre e ha coinvolto atleti, appassionati e famiglie. Due i percorsi: uno competitivo da 10 km e uno a passo libero da 10 o da 5 km. I vincitori della gara competitiva hanno ricevuto un orologio Prospex Speedtimer (e lo stesso orologio è andato a un runner della corsa non competitiva mediante un concorso), ma tutti i partecipanti hanno ricevuto un dono dal Marchio giapponese. Così Seiko conferma il proprio impegno nel sostenere eventi sportivi che promuovono valori di performance, benessere e comunità.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest: le novità delle ultime settimane – 22/09/2025

    Latest: le novità delle ultime settimane – 22/09/2025

    Cosa c’è di nuovo sul mercato? Ecco una selezione di pezzi lanciati nell’ultimo periodo dai marchi di orologeria – elvetica, soprattutto, ma anche giapponese. Come sempre, le Latest di oggi vi vogliono solo tener informati, senza scendere troppo nel dettaglio… impossibile in così poco spazio. Per ciascun orologio, le nostre Latest vi presentano in breve le principali caratteristiche, per incuriosirvi un po’. Poi, nel caso fosse interessati a qualche pezzo in particolare, sta a voi approfondire il discorso – magari sul sito ufficiale.

    Latest… solo per pochi

    BREGUET Marine Hora Mundi 5555
    Quinto capitolo della saga per il 250° anniversario dalla fondazione, veste le “ore del mondo” della Casa con un nuovo look. La cassa da 43,9 mm per la prima volta è in oro Breguet, mentre il quadrante si ispira al Black Marble della Nasa, che rappresenta la visione notturna della Terra. Per questo è composto da due livelli: l’inferiore in oro guilloché blu sfumato, il superiore in vetro zaffiro dipinto a mano con smalto Grand Feu luminescente. Il movimento automatico è il calibro 77F1, con doppio fuso orario, indicazione giorno/notte e datario. Edizione limitata di 50 esemplari, personalizzabile nel nome della città.

    AUDEMARS PIGUET Royal Oak Calendario Perpetuo Automatico
    Realizzato in occasione del 150° anniversario della Manifattura, segna l’ingresso di un nuovo movimento automatico nella celebre collezione. Protetto da tre brevetti, il Calibro 7136 è improntato sulla facilità d’uso (permette di regolare tutte le funzioni per mezzo della corona) e sull’ergonomia (integra tutte le funzioni su un unico livello). La cassa in acciaio presenta nuove dimensioni – 38 mm di diametro x 9,4 mm di spessore – ed è come di consueto corredata del bracciale integrato. Edizione limitata di 150 esemplari, 106.900 euro.

    ARMIN STROM System 78 Tribute Green 1
    Una delle collezioni più emblematiche del Marchio, nella classica configurazione a tre lancette, si arricchisce con questo nuovo dress watch in un colore di tendenza. La cassa di 38 mm in acciaio ospita come sempre il quadrante con lo sfondo satinato e l’indicazione decentrata di ore e minuti, decorata a mano con un motivo guilloché grain d’orge. Il movimento meccanico a carica manuale è il calibro AMW21 di manifattura, dotato di un bariletto brevettato che garantisce un’impressionante autonomia di 100 ore (oltre 4 giorni). Edizione limitata di 50 esemplari, 22.000 franchi svizzeri (tasse escluse).

    Latest da 10mila a 1000 euro…

    BELL & ROSS BR-X3
    Esordio di un’inedita collezione, dall’ispirazione aeronautica e dall’impronta professionale. Che ha come segno distintivo la particolare costruzione a sandwich della cassa, composta da diversi materiali. Due le versioni: in titanio grado 2 (nella foto) con quadrante nero opaco; oppure in acciaio con quadrante blu. La lunetta è sempre in alluminio. Il movimento, prodotto in esclusiva da Kenissi, è il Calibro BR-CAL323, che riporta l’indicazione dell’autonomia di 3 giorni e il datario. Questa versione costa 8.400 euro.

    MAURICE LACROIX Aikonic Automatic 43 mm
    Pronipote dell’Aikon, lanciato nel 2016, acquista nel nome il suffisso ic – che sta per innovative craftsmanship (artigianato innovativo), in riferimento ai materiali della cassa, alla meccanica e al sistema brevettato (ML Easy Change) per la sostituzione del cinturino. Infatti la cassa di 43 mm ha la lunetta (e la corona) in ceramica, e il quadrante in carbonio, con le fibre disposte in verticale. Ospita un movimento automatico sviluppato con Soprod: il calibro ML1000, con 60 ore di autonomia e uno scarto medio giornaliero di +/- 4 secondi. Esiste in acciaio, in quattro varianti di colore, oppure in titanio Dlc nero. Da 3.450 euro.

    FERRAGAMO Gancini Twisted
    Prende nome dall’effetto attorcigliato della cassa, che reinterpreta il celebre motivo inventato negli anni ’70 dalla figlia del fondatore, Fiamma. Ma il dettaglio più eclatante è il quadrante in pietra dura – occhio di tigre, ma anche malachite oppure avventurina – che lo rende a tutti gli effetti un esemplare-gioiello. Non a caso si allaccia al polso con un bel bracciale a catena, una gourmette dalla larghe maglie, molto chic. Interamente in acciaio dorato, ha una taglia “da signora” (28 mm di diametro) e un movimento al quarzo (Ronda 772.3). 1.250 euro.

    VERSACE Tolomeo
    La Casa della Medusa si fa interprete di un nuovo stile sport-chic, essenziale ma tutt’altro che minimal, ricco com’è di dettagli simbolici. La cassa tonneau di 40 mm di diametro, in acciaio, è sovrastata dalla lunetta svasata, fissata da 4 viti e decorata sul profilo dalla Greca. E lo stesso fregio si ritrova sulle maglie alternate del bel bracciale rastremato, con link ad H e finiture lucido-opache. Il quadrante soleil riporta i piccoli secondi, il movimento è al quarzo (Ronda 6004D). 1.260 euro.

    … e sotto i 1000 euro

    SEIKO Prospex Speedtimer Mechanical
    La collezione bestseller del Marchio giapponese si amplia con due nuovi modelli a tre lancette (e un cronografo). I due solo tempo dichiarano la tradizionale vocazione sportiva nel conto alla rovescia sul réhaut girevole. Entrambi hanno un’estetica vintage, la cassa di 39,5 mm, impermeabile fino a 20 bar, il quadrante argenté o nero, il bracciale in acciaio. E montano lo stesso movimento automatico, calibro 6R55, con 3 giorni di autonomia. 990 euro.

    CITIZEN Promaster Sky U830
    Un orologio da aviatore super-tecnologico. Introduce il nuovo calibro EcoDrive U830, a carica luminosa: un multifunzione con orario radiocontrollato, 3 anni di autonomia (in modalità risparmio energetico) e uno scarto inferiore a +/-15 secondi al mese. In più l’orologio è dotato di display Memory-in-Pixel, dall’elevata risoluzione e dalla perfetta visibilità anche sotto la luce diretta del sole, che indica il livello di luminosità e visualizza fino a 7 giorni di generazione dell’energia. In acciaio, in tre versioni, con la cassa di 43 mm impermeabile fino a 20 bar. Da 599 euro.

    BULOVA Goddess of Time
    In occasione del 150° anniversario, la Maison americana celebra il proprio passato e riporta in catalogo un esemplare femminile degli anni ’70. Fedele al modello originario, rende omaggio al savoir-faire da gioielliere di Joseph Bulova nel bracciale in maglia milanese, oggi come allora morbido e flessibile come un tessuto. In più, il quadrante è ora realizzato in pietra dura: occhio di tigre, sodalite o malachite. Interamente realizzato in acciaio anche Ip oro giallo o rosa, nella cassa lady size – 17 x 21,5 mm – racchiude un movimento al quarzo. Da 329 euro.

    SWATCH Neon Collection
    Il mood è quello degli anni ’80/’90: linee bold, vibranti contrasti di colore e diretta ispirazione a certi (indimenticabili) esemplari d’epoca. Però ognuno dei sei modelli lo sviluppa a modo proprio: in chiave crono, solo tempo e day-date. Ciascuno con la cassa da 34 a 47 mm in plastica, anche biosourced, il cinturino in silicone o in materiale di origine biologica, ma tutti con movimento al quarzo Swiss made. Da 75 a 160 euro.

  • Spy watch camera: gli orologi per le spie

    Spy watch camera: gli orologi per le spie

    Per gli appassionati dei romanzi di spionaggio, James Bond, alias Agente 007, è un mito, così come sono mitiche tutte le figure a contorno delle sue avventure. A me, ingegnere, ha sempre affascinato Q, inventore geniale di tutti gli innumerevoli gadgets che-sembrano-qualcosa-ma-fanno-qualcos’altro e che salvavano Bond da situazioni impossibili. Oggetti quotidiani, in apparenza normalissimi e invece capaci di altre funzioni e operazioni. Chi presterebbe attenzione a un orologio, indossato da un distinto signore? Infatti, anche gli esemplari di Bond non erano mai banali segnatempo. Ma questi orologi per le spie, le cosiddette spy watch camera, sono un’invenzione di Ian Fleming o sono veramente esistiti?

    Un po’ di storia

    Come molte buone idee, anche quella di celare un dispositivo di cui si vuole nascondere la presenza all’interno di un oggetto comune, ha origini antiche. Chi colleziona bastoni da passeggio conosce i cosiddetti animati, al cui interno si celava un pugnale o altre diavolerie: ne ho visto personalmente uno che conteneva un intero kit per topografo!

    Se a volte i più abili Maestri nascondevano un orologio dove uno non lo avrebbe immaginato, per esempio in una bella moneta d’oro (si veda qui), ci fu chi ebbe l’idea, poco dopo la scoperta della fotografia, di creare macchine fotografiche “segrete”. Naturalmente, non era immaginabile nascondere una macchina fotografica dell’epoca, date le dimensioni. Nessuno, quindi, avrebbe potuto supporre che un gentiluomo che stava consultando l’ora stesse in realtà fotografando quanto gli interessava.

    Quando Q si chiamava Lancaster

    Cercare negli archivi spesso porta frutti inaspettati. Riguardo alle spy watch camera, sembra che il primato tocchi alla Gran Bretagna. L’inventore era riuscito a inserire nella custodia di un comune orologio da tasca proprio una macchina fotografica a soffietto funzionante, con tanto di micro-lastra come supporto per l’immagine. La scoperta fu brevettata nel Regno Unito alla fine del XIX secolo.

    In una pubblicità della ditta Lancaster del 1893, si parla già di un modello “avanzato”, evidentemente migliorativo rispetto a un precedente. L’azienda di Birmingham J. Lancaster & Son – leggiamo nei cataloghi – offriva una serie di modelli diversi, tra cui persino uno da signora, ancora più minuscolo del modello da uomo.

    A corredo della spy watch camera, una piccola custodia permetteva di portare con sé anche un paio di lastre di scorta. Si trattava di oggetti delicatissimi, com’è facile immaginare. Degno di nota è l’esemplare passato in asta da Bonhams nel 2007, che potete vedere nella galleria delle immagini. Non sono una che si stupisce facilmente, ma quel pezzo di grande qualità mi ha lasciato senza parole.

    La copia in tono minore

    Contemporaneamente, anche negli Stati Uniti c’era chi cercava di realizzare qualcosa di analogo, magari meno rifinito, ma a un prezzo più accessibile. Nel 1894, tale John Hegelein depositò a New York un brevetto, in cui sostanzialmente andava a rivendicare la paternità di un vero e proprio plagio.

    Si trattava, infatti, di una copia eseguita in modo meno raffinato della spy watch camera di Lancaster. Né la cassa, né la meccanica potevano competere con l’originale inglese. Comunque riuscì a produrne un certo numero di esemplari, anche grazie al prezzo di vendita contenuto (5 dollari di allora, equivalenti a circa 750 euro odierni) e al fatto che sul prodotto locale non gravavano le tasse di importazione, che rendevano ogni oggetto proveniente dall’estero molto più caro.

    La risposta “all’americana”: la Ticka e la Expo

    Di rarità in rarità, passiamo ora a due veri miti, entrambi americani per impostazione progettuale, ma sviluppati a livello industriale anche in Inghilterra, oltre che negli States. Di fatto, due figli di uno stesso padre. 

    Mentre Lancaster realizzava i propri mini capolavori, a New York un inventore svedese, Magnus Niéll, brevettava nel 1904 una propria macchina fotografica sotto forma di orologio da tasca. L’anno prima, aveva depositato e ottenuto il brevetto per la stessa idea nel Regno Unito, con il nome commerciale di Ticka: un gioco di parole sul termine Tick, cioè “scatto”. Lo slogan era infatti: “Ogni scatto (tick), una foto”. Il successo della Ticka fu notevole e la realizzazione proseguì fin verso il 1914. La ditta produttrice, la britannica Houghton Company Ltd, aveva infatti assunto Magnus Niéll, assicurandosi la sua inventiva e le sue capacità.

    Costruita in Inghilterra, ma sulla base di un progetto più “americano”, la spy watch camera Ticka non aveva la raffinatezza dei modelli di Lancaster, ma era più robusta e costava meno. Ben presto ebbe un caricatore che permetteva un’autonomia maggiore per gli scatti e fu subito, a propria volta, oggetto di concorrenza.

    Nacque infatti un’azienda statunitense, la Expo Camera Company che, basandosi sempre su un brevetto di Niéll, produsse la Expo, in molteplici varianti. Queste versioni economiche, più moderne e molto meno delicate del loro progenitore, ebbero un successo molto più ampio di quanto avesse riscosso l’originale. Di fatto, con diverse evoluzioni, la loro produzione proseguì in buone quantità fino alla fine della Prima Guerra Mondiale.

    Alcuni modelli della Expo, dopo l’acquisizione dell’azienda da parte di un nuovo proprietario, continuarono a essere prodotti fino al 1935. Si distinguono per il fatto di essere colorati e sono ricercatissimi dagli appassionati del genere, in quanto molto rari.

    Le repliche nel Sol Levante

    Negli anni Sessanta del secolo scorso, sottovalutando le capacità industriali del Paese del Sol Levante, si era soliti ripetere che i Giapponesi copiavano tutto. Salvo poi dover fare ammenda – moralmente parlando – e dover riconoscere loro capacità tecniche e industriali che hanno fatto scuola anche in Occidente. Parlando di macchine fotografiche in forma di orologi, però, bisogna ammettere che proprio di plagio si trattasse.

    Siamo negli anni Dieci del XX secolo, quindi poco dopo il lancio di Ticka ed Expo.
    Una fantomatica azienda nipponica si celava sotto il nome di un misterioso agente (commerciale, non segreto!), la T.U. Camera Company. Di fatto, produceva repliche degli originali Expo, presentandoli sotto il nome di Moment. Inutile ripetere che si tratta di oggetti di grandissima rarità, anche perché prodotti in numeri veramente esigui.

    Le spy watch camera fotografavano?

    A questo punto, visti i progetti e visti gli esemplari, ci sarebbe da domandarsi se poi questi finti orologi fossero capaci di fotografare qualcosa, al di là di uno scatto amatoriale. È lecito chiedersi, insomma, se fossero oggetti utili per chi voleva, per esempio, fare davvero spionaggio industriale. La risposta è sì.

    Si trattava, naturalmente, di fotografie in bianco e nero, ma la qualità delle immagini ottenute, di cui trovate in galleria un saggio, a oltre cent’anni di distanza ci colpisce ancora. Certo, può farci sorridere, abituati come siamo a immortalare anche il gelato, con il cellulare in mano. Ma per allora si trattava veramente di un prodigio.

    In tempi recenti

    Se all’epoca dell’invenzione della spy watch camera l’orologio da tasca era accessorio indispensabile per ogni gentiluomo, col progresso dei tempi le cose cambiarono. Oggi, chiunque estragga dal panciotto un orologio, anche vero, attira l’attenzione: ma si sa, primo dovere della spia è passare inosservata. Fu giocoforza, quindi, cercare di celare una macchina fotografica in un orologio da polso. Missione ancora più difficile.

    Nel secondo dopoguerra, ecco quindi un’ennesima macchina fotografica che si finge orologio: una spy watch camera da polso, questa volta. Siamo nell’allora Germania Ovest: a produrla è la ditta Steineck Kamerawerk di Tutzing, in Baviera, poco lontano da Starnberg. L’anno è il 1948, l’inventore è l’ingegner Rudolph Steineck e il modello viene battezzato A-B-C.

    Non aveva mirino, registrava le immagini su un dischetto speciale e chi la utilizzava doveva avere esperienza. Bisognava puntarla basandosi sull’intuito, dato che chi la usava non poteva fare altro che azionare un pulsante per scattare la foto. La produzione cessò nel 1951.

    Comunque, le spy watch camera non erano orologi. O sì?

    Siamo ormai negli anni Settanta: la Guerra Fredda è in corso, quando dall’Ufficio Servizi Tecnici della CIA, noto come OTS, Office of Technical Services, parte una richiesta molto particolare a Seiko. I tecnici del Marchio giapponese dovranno riuscire a modificare un modello comune dei loro orologi da polso elettronici di ultima generazione, facendo in modo di incorporare una vera micro-fotocamera, un oggetto esistente e creato per fini speciali. Quasi una sfida.

    Ed ecco che le capacità dei giapponesi raggiungono lo scopo: ben oltre l’imitazione, entra in gioco l’ingegno progettuale. Ne nascerà un orologio comune, che segna (finalmente!) il tempo, ma con un segreto. Ruotando la lunetta, ruota anche il quadrante, elegantissimo, e la finestrella che prima mostrava il display con ore e minuti lascia libero l’obiettivo della microscopica fotocamera. Basta azionare un pulsante, a ore 4, e si scatta la foto.

    Si trattava di un dispositivo che aveva molte limitazioni: fondamentalmente, fotografava a fuoco tra i 30 e i 50 centimetri. Era nato per poter tranquillamente copiare documenti classificati mentre si era magari seduti in biblioteca, appoggiando il gomito e fingendo di toccare i tasti dell’orologio per settarlo.

    Una sua caratteristica distintiva era la più totale silenziosità, che permetteva di usarlo anche durante riunioni, o in locali in cui fossero presenti altre persone o microfoni. Montava una pellicola che permetteva fino a 100 scatti ad alta risoluzione ed era indistinguibile da un comune Seiko.

    Ma, allora, James Bond cosa indossava?

    Nel 1977, in una scena del film The Spy Who Loved Me (in Italia La spia che mi amava), James Bond riceve un messaggio in un modo strano. Il testo, infatti, è scritto a rilievo su un nastrino che fuoriesce in tempo reale dall’orologio che porta al polso – un po’ come le vecchie etichette Dymo, per i più agés tra noi.

    Nel messaggio, M, il mitico capo in testa dell’organizzazione, gli dice di mettersi immediatamente a rapporto con il Quartier Generale. Il nastrino, testualmente, riporta: “007 to report HQ. Immediate M”.
    L’orologio? Era un Seiko. Per chi a questo punto si è incuriosito, diciamo che era un Seiko 0874 5009 Quartz LC.

    Da quel momento, per molti film, orologi Seiko furono al polso dell’inimitabile spia al servizio di Sua Maestà. Se pensiamo che il buon James Bond sfoggiava, in alternativa, Rolex, Omega e altre marche elvetiche, è curioso trovarlo in così importante compagnia, no? Senza nulla togliere al Brand nipponico, s’intende.
    Forse è proprio vero, come diceva un mio vecchio amico molto esperto nel settore, che «talvolta nei film ci sono messaggi»…

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 7 luglio 2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 7 luglio 2025

    E siamo alle ultime Cronache dell’orologeria prima della pausa estiva. A luglio, infatti, l’industria delle lancette tradizionalmente si ferma: fabbriche chiuse, e stop alle attività di marketing, anche a livello internazionale – con poche, pochissime eccezioni. Ma non vi perderete nulla, tranquilli. Nei prossimi giorni come sempre terremo aggiornata questa pagina. Poi, nel caso succedesse qualcosa di eclatante, ve la racconteremo a settembre. Intanto buona lettura. E buone vacanze!

    Legendary bike

    Richard Mille aveva annunciato la partnership con Brough Superior lo scorso aprile. E ora la RMB01 è pronta – anche se in realtà è frutto di 18 mesi di lavoro fra i due team. Ispirata alle Board Track Racers, in auge negli States negli anni ’10 del ‘900, è la sintesi dei codici estetici di entrambi i Marchi. Caratteristici dello stile Richard Mille, per esempio, sono i cerchioni a razze ispirati ai ruotismi degli orologi o i coperchi dei carter motore che ricordano i calibri con tourbillon. Con il telaio in carbonio e il motore bicilindrico a V da 997 cc, la moto sarà in vendita da fine anno in 150 esemplari numerati e in 3 colori: Noctural Sapphire, Selene e Pearl of Speed. Per i fan più facoltosi.

    Un grande ritorno

    L.Leroy, orologio-pendente “a tatto”, 1810 circa.

    Finora erano solo indiscrezioni, ora è una certezza: torna L.Leroy. La Maison, fondata a Parigi da Charles Leroy nel 1785, riappare dunque sul mercato dopo una decina d’anni di assenza (o poco meno), proprio in occasione del 240° anniversario. Oggi di proprietà di Miguel Rodriguez (lo stesso di Perrelet e Soprod, nonché Presidente del Gruppo Festina), svelerà ai Geneva Watch Day un esemplare nuovo di pacca – su cui non si sa nulla, se non che sarà una grande complicazione. In attesa della novità, vale la pena di andarsi a ri-studiare il passato della Casa, protagonista nella storia della cronometria. I cui pezzi oggi sono esposti nei maggiori musei internazionali dell’orologeria, pubblici e privati.

    Fra Jodel e Vacherin

    Jaeger-LeCoultre ha restaurato Le Chalet, una baita d’alpeggio del XIX secolo nella Vallée de Joux, in una località chiamata Les Chaumilles. A 1.360 metri d’altitudine, sul lato occidentale del Mont Tendre, nel comune di Le Chenit (che ha contribuito al recupero architettonico), l’antico edificio mantiene tutto il proprio fascino rurale, fra antiche travi, tavaillon, le piastrelle di legno tipiche della zona, e il tradizionale thuyé, l’enorme camino piramidale sotto cui si produceva il formaggio. Ma da nucleo dell’economia locale ora diventa sede dell’ospitalità della Grande Maison. Che offrirà questo rifugio immerso nel verde per momenti di relax e convivialità. Solo su invito.

    Cronache dell’orologeria… meritevole

    Anche quest’anno, per la seconda volta consecutiva, il Gruppo Sowind è stato premiato come una delle Best Managed Companies da parte di Deloitte Private. Il riconoscimento, per gli organizzatori, ha l’obiettivo di identificare e “valorizzare le società che dimostrano passione e impegno a raggiungere e mantenere gli standard più elevati nella gestione aziendale e capacità di perseguire uno sviluppo sostenibile”. Per il Ceo Patrick Pruniaux e i manager di Girard-Perregaux e Ulysse Nardin, il premio sottolinea “l’eccellenza del Gruppo, guidato (…) da una continua attenzione e adattabilità in un contesto globale in evoluzione”. Come dire: so’ soddisfazioni.

    Il tempo di Martina

    Il pubblico la ama per i tratti fondamentali del suo carattere: freschezza, autenticità, passione, impegno… Di recente Martina Klein è diventata il nuovo volto di Festina. La modella, attrice comica e conduttrice tv spagnola – ma argentina di origine – affianca dunque lo storico ambasciatore Gerard Butler nel rappresentare i valori del Brand. E proprio insieme all’attore/produttore britannico ha appena finito di girare a New York la nuova campagna, che sarà diffusa a settembre. Sintetizzata dal claim Festina, My Time, è un invito a prendersi una pausa, a ritrovare sé stessi e il proprio tempo. «Per me il tempo personale è un lusso necessario», commenta lei…

    30 candeline

    Fra le tante celebrazioni del 2025 c’è anche il 30° anniversario di Roger Dubuis. Fondata a Ginevra dall’omonimo Maître horloger insieme a Carlos Dias nel 1995, la Manifattura si è distinta fin da subito per l’approccio originale all’orologeria, basato su un’estetica subito riconoscibile, dalla forte personalità, e una meccanica d’eccellenza, testimoniata anche dal Poinçon de Genève. Oltre alla produzione “in casa” del sistema bilanciere/spirale, va segnalata la predilezione per le complicazioni: dal tourbillon alle indicazioni con lancetta ad andamento retrogrado, presenti anche nelle ultime novità di quest’anno. Che meriterebbero un approfondimento…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 30 giugno 2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 30 giugno 2025

    Cosa è successo nel mondo delle lancette nelle ultime settimane? E cosa succederà nelle prossime? Ve lo raccontano le Cronache dell’orologeria di oggi. Una sequenza di notizie di attualità di vario genere, ma che sanno tanto d’estate: concerti, regate, appuntamenti da bon vivant… Non mancano le fiere: quelle di settore annunciate con ampio anticipo – visto che si terranno a settembre. Del resto la stagione calda è appena iniziata: presto le attività di marketing si fermeranno e anche le Cronache dell’orologeria andranno in vacanza, almeno per un po’. Ma intanto godiamoci queste news. Buona lettura.

    Design in mostra

    Il 16 e 17 giugno scorso si è svolta la prima edizione di Maze Design Basel, il nuovo salone dell’universo Maze che ha debuttato dopo la cancellazione di Design Miami/Basel. Nella suggestiva Offene Kirche Elisabethen, la chiesa neogotica di fronte alla Kunsthalle, un gruppo di rinomate gallerie si è quindi dato appuntamento per celebrare il design dagli anni ’50 a oggi. Per esempio, Thomas Fritsch di Parigi, Thomsen Gallery di New York, Pierre-Marie Giraud di Bruxelles… Partner dell’evento: F.P.Journe. Che ha così ampliato il proprio impegno per la conservazione del patrimonio culturale, per sostenere ancora una volta l’arte in tutte le sue forme.

    On stage

    S’intitola Marco negli stadi 2025 la tournée di Marco Mengoni partita il 21 giugno a Lignano e prevista fino al 24 luglio, con tappe in tutt’Italia (occhio che molte sono già sold out). Ai fan più accaniti non sarà sfuggito che il cantante, durante il concerto di apertura, aveva al polso un nuovo Omega Railmaster. Del resto è Friend of the Brand dal 2023 e, a quanto pare, prende l’incarico molto seriamente. Basta dare un’occhiata al suo feed di Instagram per notare che indossa gli orologi del Marchio in ogni occasione: sul palco, nei video come nella vita reale. E lo farà anche nella seconda parte del tour, che fra ottobre e dicembre toccherà molte città europee. Scommettiamo?

    Megaposter

    Impossibile non vederle, se vi trovate nel posto giusto. A Milano in corso Como, alle Colonne di San Lorenzo e sui Navigli (alzaia Naviglio Grande). A Torino in largo Saluzzo, nel quartiere di San Salvario (nella foto). A Roma in via Tunisi, nel cuore del Rione Prati. E a Napoli nella storica via Toledo… Basta alzare lo sguardo per farsi catturare dalle mega-affissioni con cui Baume&Mercier promuove i nuovi modelli al femminile della collezione Riviera. I ledwall digitali presentano sia immagini statiche che dinamiche e raggiungono perfino i 150 metri quadri di superficie. Ma il tempo sta per scadere: la campagna Dooh (Digital Out of Home) termina proprio oggi.

    Boutique pop-up

    Quest’estate, Vacheron Constantin ha un nuovo indirizzo in una delle mete italiane del turismo d’élite: Forte dei Marmi. Aperto in collaborazione con Cassetti, l’inedito temporary store si trova in via Carducci 6D e ha la vetrina che fa angolo con via Marconi – incrocio fra i più chic della cittadina della Versilia. Ovunque, lo spazio è dominato dal logo dell’anniversario (la Maison ginevrina celebra i 270 anni in questo 2025). E accoglie i visitatori in un’atmosfera rilassata e charmante: all’interno, accanto alle novità delle collezioni in catalogo, è anche possibile usufruire di servizi esclusivi come appuntamenti privati e consulenze su misura. Ma solo fino al prossimo 31 agosto.

    Margarita e dintorni

    Per il terzo anno consecutivo, Seiko è official timekeeper della Como Lake Cocktail Week, la manifestazione organizzata dal 1° al 6 luglio per celebrare la cultura della mixology. Il Marchio giapponese presenzierà a numerosi eventi, dalla serata d’inaugurazione a Villa d’Este a Cernobbio, alla sfida fra barman nella creazione di un cocktail d’autore. Non per nulla ha in catalogo anche una collezione a tema, la Seiko Presage Cocktail, che amplierà con alcuni esemplari da donna. Tre automatici in acciaio, ispirati a famosi drink ghiacciati: il Frozen Skydiving, il Frozen Mojito e il Frozen Banana Daiquiri. Le signore ringraziano, sorseggiando un Cosmopolitan…

    O’ mar’e Mergellina

    Panerai rinnova la partnership con Luna Rossa, in lizza per la conquista della 38a America’s Cup. Che oltretutto – non è più una novità – per la prima volta nella sua storia secolare si terrà proprio in Italia, nel 2027, a Napoli, nello specchio d’acqua fra Posillipo e Castel dell’Ovo – mentre le basi degli equipaggi saranno a Bagnoli. La Maison fiorentina sarà a fianco del team di Patrizio Bertelli per la terza edizione consecutiva del trofeo velico più prestigioso del mondo. E anche questa volta ha realizzato ad hoc dei nuovi esemplari della linea dedicata: il Luminor Chrono Flyback Luna Rossa PAM01654 e il Luminor Luna Rossa PAM01653. Ne riparleremo.

    Cronache dell’orologeria… ginevrina

    Dal 4 al 7 settembre si terrà la sesta edizione dei Geneva Watch Days. L’evento orologiero “di nuova concezione, rilassato e decentrato”, quest’anno prospetta numeri da record, a cominciare dalle 66 marche espositrici. Tante le novità. Il Padiglione centrale, improntato sull’idea By the sea, by the lake, si amplia e assume un’atmosfera marinara, per meglio esporre oltre 150 orologi. Poi ci sarà Calibership, in assoluto il primo campionato di regolazione orologiera: con 40 aspiranti regolatori, seguiti dagli studenti della Scuola di Orologeria di Ginevra, che si cimenteranno nella messa a punto di calibri Sellita, che poi saranno esaminati dal Cosc. Di nuovo, ne riparleremo.

    Usato sicuro

    Torna l’edizione autunnale di Vicenzaoro. E in contemporanea, dal 5 all’8 settembre, torna anche VO Vintage, il marketplace organizzato da Italian Exhibition Group dedicato al secondo polso. Una manifestazione che nel tempo ha visto crescere il numero di appassionati (collezionisti, neofiti o semplici curiosi) e confermare la presenza di rinomati dealer (come Vintage Watches and Cars di Andrea Foffi, Il Quadrante di Antonio Nocco, Perusia Watches di Marco Cesari e Spangaro Watches). Ricco anche il calendario di appuntamenti, conferenze e tavole rotonde, con gli esperti del settore. Ingresso libero, previa registrazione sul sito ufficiale dell’evento.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità dell’estate – 23/06/2025

    Latest. Le novità dell’estate – 23/06/2025

    Consueto appuntamento con le Latest, la rubrica che vi tiene aggiornati sulle novità presentate dalle marche di orologeria nelle ultime settimane. Organizzate come sempre per fasce di prezzo, le Latest di oggi spaziano fra le tipologie più diverse: subacquei, cronografi ma anche dress watch, scheletrati e perfino un esemplare dal soggetto vietato ai minori di 18 anni. Vi abbiamo incuriosito? Bando alle ciance, quindi, e spazio agli orologi.

    Latest… solo per pochi

    PIAGET Andy Warhol
    Un orologio-gioiello decisamente maschile, apparso anche al polso dell’attore thai Apo Nattawin, ambasciatore della Casa, a Barcellona durante il party di lancio della collezione di Alta Gioielleria Shapes of Extraleganza, a Casa Corbero. La cassa di 45 mm in oro bianco ha la lunetta tempestata di zaffiri blu taglio baguette e rotondo, e il quadrante in opale. Il movimento è il calibro automatico 501P1 di manifattura. Pezzo unico ma riproducibile, a dimostrazione di quanto la collezione nata nel 1962 si presti a essere vestita di gemme e minerali. Prezzo non dichiarato.

    ROGER DUBUIS Excalibur Monotourbillon Dr. Woo Episode III
    Terzo capitolo della collaborazione fra il Marchio ginevrino e il tatuatore delle star, si distingue per l’ispirazione spaziale: nebulose, un’astronave, scie spaziali con un messaggio di pace e la gabbia del tourbillon volante che evoca la Galassia del Tourbillon. Realizzato in titanio in parte Pvd oro rosa, ha la cassa di 42 mm con lunetta e bracciale incisi. Ed è equipaggiato dal calibro RD515, a carica manuale, interamente scheletrato, con 3 giorni di autonomia e dettagli tutti da scoprire. In 28 esemplari, certificati dal Punzone di Ginevra. Prezzo non dichiarato.

    Latest fino a 30mila euro

    BVLGARI Octo Finissimo Skeleton 8 Days
    L’orologio dei record torna in un’inedita versione scheletrata, in distribuzione proprio in questi giorni. Nella cassa di 40 mm in titanio grado 5 Dlc nero spiccano sui ponti anneriti i dettagli color oro rosa – tra i quali l’emblematica scritta sotto al logo, a ore 3, che ne sottolinea la caratteristica principale: l’autonomia di 8 giorni. Da segnalare che il movimento meccanico a carica manuale, il calibro BVL199SK di manifattura, misura solo 2,55 mm di spessore. 28.000 euro.

    GRAND SEIKO Evolution 9
    L’iconica collezione della Marca giapponese accoglie il Tentagraph, il movimento automatico ad alta frequenza (36.000 A/h, 5 Hz) che ha esordito due anni fa, con le sue tipiche caratteristiche: 3 giorni di autonomia e scappamento a doppio impulso. Nasce così questo nuovo cronografo realizzato in High-Intensity Titanium (una lega proprietaria, a base di titanio). La cassa di 43,2 mm monta una lunetta in ceramica con scala tachimetrica, il quadrante ha una particolare lavorazione che ricorda le increspature della neve. 15.000 euro.

    Latest sotto i 10mila euro

    BREITLING Superocean Heritage
    La Casa di Grenchen reinterpreta la collezione nata nel 1957 con tante nuove referenze: cronografi e solo tempo con cassa in acciaio (o in oro rosso) da 40, 42 o 44 mm. Tutti con movimento automatico, calibro B01 o B31 di manifattura, certificato cronometro dal Cosc; quadrante nei toni del nero, del blu o del verde con lancetta delle ore a freccia e lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica. Più un’edizione limitata Kelly Slater che rende omaggio alla cultura hawaiana del surf. Da 5.250 euro. In contemporanea è uscita anche una collezione di occhiali da sole prodotti in partnership con Cutler and Gross.

    PERRELET Turbine Erotic
    Fra le poche case di orologeria a promuovere gli orologi erotici in catalogo, la Maison fondata nel 1777 ha realizzato quattro edizioni limitate a 99 esemplari ciascuna, dai soggetti XXX. Sui quadranti in bianco-e-nero, con pochi tocco di rosso, spiccano così figure in stile Manga Hentai (i fumetti giapponesi per adulti) dai contenuti sessualmente espliciti, ben visibili solo durante la veloce rotazione della turbina. La cassa (41 mm) è in titanio grado 2 annerito da un trattamento Dlc, il movimento è il calibro P-331-MH, a carica automatica, certificato Chronofiable® e COSC. 4.980 euro.

    TUDOR Black Bay 54 “Lagoon Blue”
    L’ispirazione all’Oyster Prince Submariner Ref. 7922 del 1954 è evidente. Ma è rinnovata da una serie di elementi contemporanei, come le dimensioni no-gender, il quadrante azzurro dalla texture sabbiata o il sistema “T-fit” che permette la regolazione (fino a 8 mm) del bracciale a 5 file. La cassa di 37 mm è impermeabile fino a 20 bar, il movimento automatico è il calibro MT5400 di manifattura, con spirale in silicio, 70 ore di autonomia e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). 4.320 euro.

    …e sotto i 1.000 euro

    SEIKO Presage Classic
    Sviluppata attorno all’idea di “bellezza funzionale”, la collezione ha dato vita al Museo Presage, che vale la pena visitare virtualmente per capire un po’ di più l’estetica giapponese. E l’occasione può essere proprio il lancio delle nuove referenze: tre con la cassa di 36 mm di diametro e due da 40,2 mm. In acciaio, anche Ip oro giallo, hanno il quadrante che ricorda la texture dei tessuti di seta e il movimento automatico, calibro Seiko 6R55, con 70 ore di autonomia. Da 990 euro (l’esemplare in foto costa invece 1.050 euro).

    YEMA X SECONDE/SECONDE Yachtingraff
    L’artista francese, famoso per “vandalizzare” gli orologi con ironia, trasforma lo storico cronografo da regata della Marca in chiave Street Art. I contatori sul quadrante sembrano dipinti a mano e gocciolano vernice, i pulsanti sono ugelli di una bomboletta spray, sul fondello si legge: “La crociera, la mia musa”. La cassa di 38,5 mm in acciaio, impermeabile fino a 10 atm, ospita un movimento ibrido meccanico-quarzo, calibro Seiko VK63 . In pre-ordine da mercoledì 25 giugno, in consegna da settembre. 469 euro.

    CASIO Edifice EFK-100

    Prima collezione di orologi meccanici per il Marchio giapponese. In acciaio, con la cassa di 39 mm di diametro impermeabile fino a 10 atm, è declinata in cinque modelli: al top le due versioni con quadrante in carbonio forgiato (una referenza in produzione limitata ha anche la cassa nello stesso materiale), più tre con quadrante colorato – verde, blu o bianco dalla texture simile al carboio forgiato. Il movimento automatico è prodotto da Time Module. In vendita dal 1° agosto, da 279 euro.

    BREIL Demure
    Piccolo, femminile, minimale. Interamente in acciaio Ip oro giallo, ha la cassa “di forma” di 16×25 mm che accoglie il quadrante soleil con gli indici ovali. Ma il pezzo forte è il bracciale a cinque file, a chicchi di riso, che lo trasforma in un gioiellino. Il movimento è al quarzo. 169 euro. Esiste anche in acciaio, con quadrante nero o argenté, a 10 euro in meno.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/06/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/06/2025

    Tra musica, sport ed eventi culturali, le Cronache dell’orologeria di oggi vi raccontano una serie di notizie di corporate dal profilo internazionale, a dimostrazione di quanto l’industria delle lancette non conosca più i confini geografici. Il che non significa non avere vincoli: rimane comunque ben radicata nella propria storia, soprattutto in un anno come questo ricco di celebrazioni e ricorrenze. Buona lettura.

    Timeless music

    È considerata “la nuova Amy Winehouse” – per voce, carisma, presenza scenica. E ora che è diventata ambasciatrice di Audemars Piguet, Raye ha realizzato con Mark Ronson Suzanne: un brano fra soul & RnB ma dal sound contemporaneo, dedicato (a posteriori) a Suzanne Audemars, diretta discendente dei fondatori. Da vedere il video che lo accompagna e il documentario Syncing Sounds 150 che ne racconta il backstage. Il lancio si è svolto al 180 Studios, fulcro della creatività londinese, trasformato per l’occasione nella sede di Le Brassus, con cena informale, live di Raye e Dj set dello stesso Ronson. Il tutto per festeggiare i 150 anni di Audemars Piguet. Auguri!

    Giovani artigiani crescono

    Promuovere il savoir-faire artigianale, incentivarne l’evoluzione e sostenere la prossima generazione di artisti-artigiani. Ecco in sintesi il Programma Artisan Residency, nato dalla collaborazione fra Vacheron Constantin e il Met di New York. In pratica un training di 18 mesi – prima nella sede del prestigioso Museo, poi nella Manifattura ginevrina – rivolto a tre giovani artigiani: l’orafa italiana Joy Harvey, il ceramista egiziano Ibrahim Said e l’ebanista americana Aspen Golann. La selezione è stata annunciata il 5 giugno scorso, durante un evento al Met Cloister dedicato ai 270 anni di Vacheron Constantin. Un bel modo per festeggiare l’anniversario, vero?

    La storia per immagini

    S’intitola The Genius of Images la mostra aperta pochi giorni fa da Bvlgari alla Domus, lo spazio museale interno al flagship store di via Condotti, a Roma. Incentrata sulle campagne pubblicitarie realizzate a partire dagli anni ’60, firmate da grandi fotografi e designer famosi, evidenzia l’importanza del linguaggio visivo nella costruzione dell’identità della Maison. Dall’estetica metafisica a quella surrealista, dall’Antichità classica alle architetture di Roma, le infinite suggestioni delle immagini dialogano nell’esposizione con gli oggetti reali, orologi, gioielli e materiale d’archivio (anche inedito). Se volete visitarla, avete tempo fino al 1° febbraio 2026. Organizzatevi…

    Sull’Appennino emiliano

    Lo scorso weekend, in Val d’Arda, si è tenuta la 29a edizione della Vernasca Silver Flag. Dove, ancora una volta, nel ruolo di Main sponsor e Official Timekeeper c’era Eberhard & Co. Che ha premiato con un cronografo Tazio Nuvolari i vincitori delle due categorie Best of show vetture anteguerra e dopoguerra: rispettivamente Davide Lorenzone a bordo di una Fiat 130 HP del 1907 (del Mauto di Torino) e Alessandro Carrara con una Lancia Stratos Gruppo 4 del 1975. Tra i concorrenti anche il Brand Ambassador Corrado Lopresto, al volante di una vettura leggendaria: la Cisitalia D48 (nella foto), guidata proprio da Tazio Nuvolari nel Gran Premio di Monaco del 1948.

    Tra supercar e vecchie signore

    Coerente con il proprio impegno storico nei motorsport, TAG Heuer è tornata a partecipare al celebre Goodwood Festival of Speed, con il ruolo di Official Timing Partner. Dal 1993, un simbolo della cultura britannica nell’automotive. La prossima edizione, che si terrà dal 10 al 13 luglio, prevede non solo la “cronoscalata” fra vetture storiche – 9 giri sul circuito di 1,86 km -, ma anche una tappa di rally nel bosco e soprattutto le celebrazioni del 75° anniversario della Formula 1, in presenza di piloti e monoposto. Il Brand ha dedicato all’occasione un cronografo con quadrante guilloché verde British e il noto calibro TH20-00 come “motore”. In serie limitata a 100 esemplari.

    Putting per gourmet

    È arrivata l’estate. Lo dice il calendario, ma lo conferma anche il torneo F.P.Journe Golf Cup, da 12 anni un appuntamento imperdibile per i soci del Golf Club de Genève e per gli amici della Marca. Considerato uno dei campi migliori in Svizzera, con le sue 18 buche dislocate in un parco naturale di 47 ettari sul Lemano, il Club ha accolto anche questa volta un pubblico internazionale. Che oltretutto ha potuto godere della cucina di Dominique Gauthier, chef stellato del F.P.Journe – Le Restaurant. Nel tardo pomeriggio, la cerimonia di premiazione ha visto attribuire ai vincitori, Gian Luigi Sorcinelli e Francisco Gonzalez-Camino, proprio una cena allo storico bistrot.

    Sui green d’Italia

    Seiko rinnova la collaborazione con Arte&Golf – Fairmont Royal Palm Marrakech. E si conferma così Official Tee Timer del circuito golfistico che si svolge fino al 17 ottobre nelle 32 tappe tra i più rinomati golf club italiani, per poi concludersi a dicembre con un evento internazionale proprio al Fairmont Royal Palm Marrakech, in Marocco. Protagonista delle gare è la nuova collezione King Seiko Vanac, in particolare il modello con quadrante viola (ref. SLA083J1), che farà bella mostra di sé sul tee1 di ogni campo e sarà fra i premi assegnati ai vincitori finali. Così il Marchio giapponese va a rinsaldare i legami con i rivenditori e i clienti finali lungo tutta la Penisola.

    Cronache dell’orologeria… freestyle

    Continua la collaborazione fra G-Shock e Central Cee, siglata lo scorso anno. Tra le voci più rilevanti del rap britannico, l’artista londinese non ha solo più di due miliardi di stream su Spotify e quasi 15 milioni di follower su Instagram. Fin da quando era ragazzino, è anche un fan dell’indistruttibile orologio, che sfoggia in tutte le situazioni, nei video e nei concerti come nella vita privata. Anche per questo si è prestato a mostrare la sua collezione privata (insieme a quelle di altri appassionati del Marchio) nella nuova campagna, ambientata in un caveau, in cui è circondato da oltre 300 esemplari. Built Different, recita il claim. Che sia riferito anche a lui?

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  • Seiko, tre Prospex e 60 anni sotto i mari

    Seiko, tre Prospex e 60 anni sotto i mari

    Il 2025 dell’orologeria è fitto di ricorrenze e festività quasi quanto il calendario giapponese, che a noi occidentali dà l’impressione di essere una sfilza di celebrazioni, intervallata qua e là da giorni lavorativi. A consolidare il trinomio orologi-ricorrenze-Giappone, quest’anno c’è anche Seiko, che nel 2025 ricorda con la linea Prospex i 60 anni dalla creazione del suo primo orologio subacqueo. Correva infatti il 1965 quando il marchio nipponico presentò il Diver 150m, che sarebbe poi passato tra gli appassionati e gli addetti ai lavori con il nomignolo di 62MAS.

    Naturalmente a Tokyo non si sono fatti sfuggire l’occasione di dedicare alla ricorrenza la bellezza di tre nuovi diver. Non si tratta solo di marketing. L’occasione andava commemorata poiché, all’epoca, il 62MAS fu per Seiko un traguardo importante e cercato con ostinazione, specialmente perché i vertici del colosso giapponese sapevano di essere in ritardo rispetto all’Europa nel settore del diver, fiorito già da alcuni anni. Il divario andava colmato per molte ragioni.

    Sicuramente per entrare in un segmento di mercato in rapidissima crescita, per il diffondersi della subacquea sportiva a fianco di quella professionale. Ma anche e soprattutto per dimostrare che il Giappone, in piena rinascita dopo la devastazione del secondo conflitto mondiale, si avviava a diventare una potenza tecnologica con cui l’Europa e gli Stati Uniti avrebbero dovuto presto fare i conti. Anche in orologeria.

    La competizione sui primi diver

    Già da un decennio abbondante, il mercato degli orologi subacquei era stato aperto dalla competizione innescatasi tra Blancpain e Rolex, nel biennio cruciale 1953-’54. Risale infatti al 1953 la nascita del Fifty Fathoms di Blancpain, creato su specifiche militari per la Marina militare francese e destinato ai suoi uomini rana. Un percorso iniziato un anno prima con la fondazione di una compagnia di immersione legata alle forze speciali transalpine, chiamata Nageurs de Combat – ossia sommozzatori da combattimento -, da parte di due ufficiali della Marina francese, Robert Maloubier e Claude Riffaud.

    È invece del 1953 lo sviluppo della referenza 6204 di Rolex, poi conosciuta solo come Submariner. Fu il primo vero diver sviluppato dal Brand dopo che, nel 1926, aveva presentato la celebre cassa Oyster, la prima a essere resistente alla polvere e all’acqua. La referenza 6204 ebbe poi la presentazione ufficiale nel 1954, durante la fiera di Basilea.

    Si inserì dunque in questo scenario il 62MAS di Seiko, che nel 1965 segnò il debutto del Marchio nipponico tra gli abissi. Sessant’anni da festeggiare in grande: come ho scritto poco fa, la ricorrenza merita tre nuovi orologi, tutti in edizione limitata e tutti della collezione Prospex. Naturalmente diversificati, poiché si tratta della linea che ospita i diver di Seiko: da quelli più basici e amatoriali alle referenze professionali di alta gamma. A quest’ultimo gruppo, che il Brand chiama Marinemaster e che rappresenta la serie di punta per gli orologi subacquei, appartiene la referenza più pregiata delle tre, il Prospex Marinemaster Professional Seiko Diver’s Watch 60th Anniversary Limited Edition.

    Un Prospex estremo

    Si tratta del più estremo e tecnico dei tre orologi, progettato per immersioni in saturazione fino a 600 metri. La cassa è imponente, come ci si aspetta da un diver professionale – 45,4 mm di diametro per 16 mm di spessore – ma è progettata per massimizzare il comfort, come potete leggere nelle didascalie. Un subacqueo pensato per mettere in primo piano le prestazioni, ma per il quale Seiko non ha tralasciato di lavorare sull’estetica, come in generale fa all’interno della collezione Prospex.

    Per gli amanti della bellezza, l’orologio ha un interessante quadrante decorato con un motivo a onde e una sfumatura di blu che diventa più intensa mano a mano che, dal centro, si sposta verso il bordo esterno. L’idea, secondo Seiko, è quella di richiamare le tonalità del mare profondo. In linea di massima, il motivo a onde sul quadrante di un diver mi farebbe esclamare «Avanguardia pura!», come Amanda Priestley di fronte al floreale per la primavera, ma in questo caso ammetto che è davvero ben eseguito.

    Ciò che però, a mio avviso, è il plus di questo Seiko Prospex, non si vede. Perché sta nella cassa. È il movimento, il calibro automatico 8L45, evoluzione dell’8L35 sviluppata sulla base del calibro Grand Seiko 9S65. Una scelta che definisce da sola il valore dato dal Brand a questo orologio. È un movimento con tutti i crismi dell’eccellenza che derivano dalla radice comune di Grand Seiko, e che equipaggia anche i nuovi King Seiko VANAC. Accreditato di un’accuratezza di marcia tra -5/+10 secondi al giorno, lavora a 28.800 alternanze/ora, ha un’autonomia di 3 giorni e si avvale del sistema antiurto proprietario Seiko Diashock.

    L’eredità degli anni ‘60

    Detto del Marinemaster, Seiko non ha certo riservato un trattamento meno accurato alle altre due referenze celebrative. Si tratta del Prospex 1968 Heritage Diver’s GMT Watch e del Prospex 1965 Heritage Diver’s Watch, entrambi accomunati dalla dicitura Seiko Diver’s Watch 60th Anniversary Limited Edition, la stessa del Marinemaster di cui sopra. 

    Come si intuisce facilmente dai nomi, si tratta di edizioni ispirate a due modelli degli anni ’60. Il primo lo abbiamo già visto, è il 62MAS del 1965, il secondo è un diver di tre anni dopo. Al 62MAS, Seiko ha già dedicato di recente altre referenze, perché è stato davvero una pietra miliare nella storia del Marchio. Aveva nella cassa un calibro meccanico automatico ed era garantito impermeabile fino a 15 bar, un’ottima prestazione per l’epoca. Un’affidabilità che gli valse la “convocazione” per le missioni che il Giappone condusse in Antartide negli anni ’60, epoca di grande fervore esplorativo. 

    Il diver del 1968 fu invece un salto in avanti rispetto al precedente, per tre motivi. Incassava un calibro automatico ad alta frequenza (era quello il periodo delle grandi sfide tra le manifatture a colpi di 5 Hertz); aveva un’impermeabilità aumentata a 30 bar; aveva la corona al 4. Quest’ultimo dettaglio, pensato per minimizzare il rischio di urti contro scogli o coralli con conseguente rottura o allentamento della corona, divenne poi uno standard di design ampiamente utilizzato nei diver.

    La forza del Prospex e la forza di Seiko

    Lasciando qualche dettaglio in più alle didascalie, segnalo che questi due Prospex hanno anch’essi il quadrante con motivo a onde, uno blu e uno argentato. Entrambi incassano un calibro della famiglia 6R, quello blu con la funzione Gmt a renderlo ulteriormente prezioso sia nella meccanica, sia nell’estetica.

    Come ho scritto poco sopra, tutti questi tre Seiko Prospex sono in edizione limitata: 600 pezzi per il Marinemaster, 6.000 per gli altri due. Con dei prezzi che vanno di conseguenza: la referenza più preziosa costa 4.900 euro, il Gmt 1.900 euro, 1.500 la versione con quadrante argentato. Prezzi perfettamente in linea con i listini del Brand, relativamente al posizionamento di ciascuno degli orologi.

    Ed è un po’ questa, oggi, la forza di Seiko. In un mercato dell’orologeria che vede inesorabilmente spostarsi verso l’alto i cartellini, il Marchio giapponese riesce a presidiare in maniera efficace diverse fasce di prezzo, specialmente quelle del medio di gamma che si stanno spopolando. Quando scrivo “in maniera efficace” mi riferisco principalmente al rapporto qualità-prezzo sempre ottimo che caratterizza i diver del Brand.

    È vero che Seiko può contare su una potenza industriale capace di sfornare volumi inavvicinabili per la maggior parte delle case svizzere, contenendo così i prezzi a listino. Non è neppure banale, però, riempire di referenze il proprio catalogo mantenendo inalterato quello che gli inglesi chiamano “money for value”. Seiko ci riesce perché non sacrifica la qualità alla quantità. Non è solo questione di capacità industriale, qui c’entrano anche visione, programmazione, strategia per affrontare al meglio i marchi concorrenti. Del resto sono giapponesi: 80 anni fa ci sono volute due bombe atomiche per fiaccarli, credete che si spaventino per qualche semestre debole del mercato dell’orologeria?

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 03/06/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 03/06/2025

    Una serie di notizie di corporate è oggetto delle Cronache dell’orologeria di oggi. Boutique e negozi sono al centro di diverse iniziative: inaugurazioni, mostre, nuove proposte… E poi le manifestazioni di settore, dal vintage alle forniture specializzate, in Svizzera come in Italia. Senza dimenticare la beneficenza e i testimonial. Un quadro che, anche questa settimana, riflette la vitalità e la resilienza dell’industria delle lancette, a dispetto delle incertezze del periodo. Buona lettura.

    60 anni in immersione

    Sono trascorsi 60 anni dal primo orologio subacqueo di Seiko. Per festeggiare l’anniversario, la filiale italiana del Brand organizza una mostra itinerante in cui espone eccezionalmente esemplari storici provenienti dal Seiko Museum Ginza, il Museo aziendale che ha sede a Tokyo. Nell’allestimento, studiato ad hoc, saranno presenti 4 pezzi originali prodotti fra il 1965 e il ’75, tra cui il primo diver automatico giapponese, e i nuovi Prospex del 60°. Tre le tappe dell’esposizione, tutte in Lombardia: dal 4 all’8 giugno, boutique Seiko di Milano; dall’11 al 15 giugno, Dienneci Gioielli a Desenzano del Garda; e dal 18 al 21 giugno, Rosaspina a Bergamo. Organizzatevi, merita.

    Gioielli d’epoca

    Orologio da bavero in platino, oro bianco, zaffiri, onice, smalto, diamanti. Collezione Van Cleef & Arpels, 1924.

    Van Cleef & Arpels valorizza il proprio patrimonio orologiero con due esposizioni internazionali. La prima, a Ginevra, s’intitola semplicemente Time by Van Cleef & Arpels: aperta fino al 27 giugno nella boutique monomarca di rue du Rhône 1204, illustra il gusto squisito della Maison per gli orologi – siano essi da polso, pendenti, a segreto o celati nelle tipiche Minaudière™. La seconda, Precious Jewels Telling Time, è invece allestita nello spazio Les Jardins Secrets by VC&A all’interno dell’Hotel Raffles di Singapore. E mette in luce la preziosa e originale creatività della Casa, tra orologi da bavero, da tasca e bracciali dallo spiccato savoir-faire orafo. Per restare incantati.

    Cronache dell’orologeria… milanese – 1

    Salgono a 42 i marchi di orologi che si possono trovare da Pisa 1940, a Milano. L’ultimo arrivato è Lederer, brand indipendente che prende nome dal pluripremiato Maestro orologiaio. Tedesco di origine ma svizzero d’adozione – per chi non lo conoscesse -, è stato tra i soci fondatori dell’AHCI nel 1986 e creatore della marca BLU (Bernhard Lederer Universe) nel 2000. Celebre il suo Central Impulse Chronometer, il cui movimento integra un doppio bariletto, doppio ruotismo, doppia ruota di scappamento e un doppio remontoir. Disponibile, nel flagship store di via Verri 9, in tre versioni: l’Inverto (nella foto), il 44 mm Pacific Green e il Triple Certified Observatory Chronometer.

    Cronache dell’orologeria… milanese – 2

    Panerai raddoppia la propria presenza a Milano. Dopo Casa Panerai in via Montenapoleone, ha aperto un’altra boutique nella Galleria Vittorio Emanuele II, in collaborazione con lo storico partner Rocca. Uno spazio di 50 metri quadri perfettamente integrato nelle architetture neo-rinascimentali del prestigioso passage, di cui riprende stile e materiali. All’interno, tra il pavimento che ricorda il marmo rosso Levanto e le modanature del soffitto, le radici storiche della Marca fiorentina sono restituite dagli arredi in legno in tonalità calde con dettagli in ottone, e dalle vetrine che racchiudono anche strumenti tecnici d’archivio. Un bel mix di lusso e funzionalità.

    Charity golf

    Il 26 maggio scorso, al Royal Park I Roveri di Fiano Torinese, si è svolta la 20a Golf Cup della Fondazione Vialli e Mauro, destinata a raccogliere fondi a favore della ricerca sulla SLA e della prevenzione del cancro. Tanti i campioni di calcio intervenuti: Platini, Del Piero, Gullit, Pirlo, Zola… Partner dell’evento: Norqain Italy, che per contribuire alla causa ha presentato il Wild One Skeleton 42mm “Fondazione Vialli e Mauro Limited Edition”. Un orologio ultra-leggero, realizzato in 20 esemplari – uno dei quali spiccava al polso di Federica Brignone, ambasciatrice del Brand. Parte del ricavato della vendita andrà a favore delle attività della Onlus. Bene.

    Tecnologie d’avanguardia

    Al Palexpo di Ginevra, apre oggi e chiude il 6 giugno l’EPHJ 2025, il Salone internazionale dell’alta precisione. Una vetrina per oltre 770 espositori dei settori orologeria-gioielleria, microtecnica e tecnologia medica che qui presenteranno le loro innovazioni, tra cui parecchie “prime assolute”. Per avere conferma delle tecnologie rivoluzionarie esposte, basta dare un’occhiata alle selezioni del Grand Prix des Exposants: tra cui si trovano cose tipo “tatuaggi quantici invisibili per autenticare gli orologi de luxe” o “colorazioni mediante innesto di nanoparticelle”… Completano il tutto conferenze e tavole rotonde. In pratica, un tuffo nell’orologeria del futuro.

    Follie da collezionisti

    Il 15 giugno, all’Hotel Sheraton di Padova, si tiene la 6a edizione di Chrono Follia. Un evento dedicato agli appassionati di “orologi vintage e moderni” – in senso lato: rivenditori, collezionisti o neofiti -, che nella scorsa edizione ha richiamato un migliaio di visitatori. Alla mostra-mercato partecipano più di 100 espositori internazionali, per un’offerta estremamente varia: accanto agli esemplari di secondo polso (con qualche rarità e perfino pezzi unici), new old stock, cinturini, accessori, strumenti di misurazione. Sarà possibile anche ottenere consulenze dagli addetti ai lavori: riparatori, tecnici, esperti del settore. Un nome per tutti: il Maestro Lele Ravagnani.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 26/05/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 26/05/2025

    Se volete restare aggiornati su quanto è stato lanciato di recente dalle case di orologeria, le Latest fanno per voi. Uscite a quindici giorni di distanza dalle precedenti, vi informano sulle novità senza perdere tempo: con testi semplici e veloci da leggere, che arrivano subito al sodo e vi raccontano l’essenziale, quello che c’è da sapere su un orologio. Così potete farvi un’idea di ciò che vi interessa davvero, ed eventualmente andare poi ad approfondirlo sul sito della casa madre. A voi la scelta.

    Latest, solo per pochi/e

    VACHERON CONSTANTIN Overseas Grand Complication Openface La collezione sportiva della Manifattura ginevrina integra, per la prima volta con questo esemplare, una ripetizione minuti, un calendario perpetuo e un tourbillon (più l’indicazione dell’autonomia sul fondello). Risultato di 8 anni di sviluppo, ha la cassa in titanio grado 5 e il movimento meccanico a carica manuale, calibro 2755 QP, sottile 7,9 mm. Visibile anche dal lato anteripre, grazie al quadrante in vetro zaffiro. Produzione limitata, prezzo non dichiarato.

    BVLGARI Serpenti Aeterna Watch
    C’era da aspettarselo – e noi ce lo aspettavamo… Il nuovo bangle watch della Maison romana torna in ulteriori versioni di alta gioielleria. In questo caso diventa parte della collezione Polychroma, presentata di recente con un mega-evento a Taormina. Forgiato nell’oro bianco, si veste di pietre preziose, come sempre incastonate a neve: 4.80 carati di smeraldi più 4.93 carati di diamanti (e altri 25 punti nel pavé sul quadrante). In alternativa, esiste anche con zaffiri blu. Movimento al quarzo Swiss made. Prezzo non dichiarato.

    CZAPEK & CIE Promenade Diamond Drops
    Sequel ideale dell’ipnotico Promenade Goutte d’Or, se ne distngue per il quadrante in oro bianco interamente tempestato di pietre preziose. Diamanti e zaffiri, incastonati “a neve”, raggiungono un totale di 3.08 carati, cui si sommano altri 1.63 carati sulla lunetta e sulla corona. La cassa in oro bianco misura 38 mm di diametro e ospita il consueto calibro SXH5.1, a carica automatica, con micro-rotore decentrato in platino, 60 ore di autonomia e piccoli secondi. Edizione limitata di 10 esemplari, 82mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    Latest da 10 a 5mila euro

    OMEGA Railmaster
    Torna un orologio di culto della Maison di Biel. Nato nel 1957 come parte di una trilogia di orologi professionali – accanto al primo Speedmaster e al Seamaster 300 m -, nella nuova versione si allinea all’estetica del Seamaster Aqua Terra. La cassa in acciaio misura 38 mm di diametro e ospita il calibro Co-Axial Master Chronometer 8806 – che gli garantisce una resistenza al magnetismo 15 volte superiore ai modelli originali, ed è certificato cronometro dal Metas. Quattro le referenze disponibili: questa costa 6.100 euro.

    GRAND SEIKO Heritage SBGW323
    Ispirato al 44GS del 1967, si distingue per la sfumatura del quadrante, che secondo lo storytelling del marketing renderebbe omaggio ai fiori dell’albero dell’Imperatrice (Kiri per i giapponesi, ma il nome scientifico è Paulownia Tomentosa). A noi preme di più sottolineare Il calibro 9S64, a carica manuale, con spirale e molla di carica in lega proprietaria e 3 giorni di autonomia. Realizzato interamente in acciaio, ha la cassa di 36,5 mm di diametro. 6mila euro.

    Da 5mila a 1.000 euro

    SEIKO Prospex Marinemaster Professional
    Il Marchio giapponese festeggia i 60 anni dal primo diver. E lo fa con un esemplare ispirato nelle linee a un modello del ’68 e nella costruzione a un altro del ’75. Realizzato in titanio “con rivestimento super-resistente”, ha la cassa monoblocco di 45,4 mm di diametro, impermeabile fino a 60 bar, e il quadrante sfumato, decorato da un motivo a onde. Monta un movimento automatico, calibro 8L45, con componenti in Spron, la lega proprietaria, e 3 giorni di autonomia. Edizione limitata di 600 esemplari, in vendita da luglio, 4.900 euro.

    VENEZIANICO Redentore Utopia
    L’utopia in questione è lo sviluppo di un proprio movimento, di manifattura italiana: un movimento “ideale” (anche secondo la community del Marchio), messo a punto ad hoc. Ed ecco il risultato: il calibro V5000, nato dalla collaborazione con Oisa 1937 in due anni di confronto fra Fausto Berizzi e Andrea Menegazzo. A carica manuale, un quattro ponti con bilanciere a inerzia variabile, autonomia di 60 ore, vanta una serie di caratteristica che vale la pena scoprire sul sito ufficiale. La cassa in acciaio 316L misura 38 mm di diametro per 8,9 di spessore, il quadrante guilloché è inciso a mano. Edizione limitata di 100 esemplari, in vendita dal 28 maggio, 4.500 euro.

    CUERVO Y SOBRINOS Historiador Asturias Pequeños Secundos
    La celebre collezione del marchio cubano (ma elvetico d’adozione) si amplia con questa nuova referenza. Che mantiene il consueto design ispirato agli anni Quaranta ma lo reinterpreta in chiave più sofisticata, grazie al quadrante opaco color crema e al profilo argenté del contatore dei piccoli secondi. La cassa in acciaio lucido misura come sempre 40 mm di diametro, ma ospita un diverso movimento automatico, un calibro Sellita Sw261. Edizione limitata di 82 esemplari (in omaggio all’anno di fondazione della Casa, il 1882), 2.900 euro.

    BAUME&MERCIER Riviera Summer Edition 10811
    La versione femminile della celebre collezione, per l’estate ormai alle porte, adotta i colori della Côte d’Azur. E acquista un quadrante dai toni pastello – azzurro, rosa, champagne -, sempre decorato da un motivo a onde. La cassa in acciaio, di 33 mm di diametro, mantiene la tipica lunetta dodecagonale serrata da quattro viti. Il movimento al quarzo è di produzione svizzera. 1.950 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    BREIL Manta Seeker Automatic 300
    Un bel subacqueo professionale, impermeabile fino a 30 bar e dall’estetica vintage. L’ispirazione agli anni ’70 è evidente sia nella costruzione della cassa tonneau con la corona alle 4.30, sia nella grafica del quadrante, con le spesse lancette a bastone e gli indici sfaccettati. Contemporanei sono invece le proporzioni, 42 mm di diametro per 13,45 mm di spessore, e il movimento automatico giapponese, calibro Miyota 8215. La vocazione per le immersioni è dichiarata anche dal cinturino in poliuretano, a fisarmonica. 319 euro.

    HIP HOP Master #LivingInColor
    Il Marchio milanese spegne 40 candeline. E festeggia il compleanno con una collezione coloratissima, in cui ripercorre la propria storia con i modelli più rappresentativi dei diversi decenni. Tutti con la consueta cassa estraibile e il cinturino (con carrure integrata) in colori fluo, effetto jelly: dal “classico” Hero.32 all’Hero.Dot Solar che si carica con la luce, fino allo smartwatch Hero.Next, passando per il più maschile Master (accanto). Che ha la cassa di 41 mm con la lunetta in alluminio, e può alternare un look verde petrolio a un altro bianco trasparente. Il prezzo è di 59,90 euro. Ne riparleremo.

  • Crono Panda & Reverse Panda, 10 nuovi orologi

    Crono Panda & Reverse Panda, 10 nuovi orologi

    L’idea di parlarne di nuovo ci è venuta a Watches and Wonders, dove ce n’erano esposti parecchi. Poi, una volta tornati a casa, abbiamo allargato la ricerca e siamo andati a recuperarne altri, tutti usciti grosso modo fra il 2024 e i primi mesi del 2025. E non è stato difficile, perché i crono Panda & Reverse Panda rappresentano un punto fermo nell’orologeria contemporanea, come abbiamo già scritto altrove.

    E resta valido tutto quello che avevamo detto in quell’occasione: la tendenza trasversale ai segmenti di mercato, l’estetica distintiva ed eclettica, la sensazione di sicurezza che si prova quando li si indossa. Considerate allora questa vetrina come un aggiornamento, il seguito ideale di quella pubblicata cinque anni fa. Nella quale abbiamo volutamente evitato di riproporre alcuni esemplari ancora in collezione, proprio per non ripeterci.

    Rispetto ad allora, la principale differenza sta nel fatto di aver inserito qui non solo gli orologi con quadranti bianchi e contatori neri, ma anche quelli neri con contatori bianchi. Perché i crono Panda & Reverse Panda sono spesso presentati in parallelo, non solo uno come alternativa dell’altro, ma anche uno a completamento dell’altro.

    Ecco quindi che, qui sotto, trovate in certi casi la doppia versione: le abbiamo inserite entrambe quando differiscono in qualche dettaglio. Se invece dello stesso modello esistono ambedue le varianti – ma le referenze sono identiche, se non per l’opposto (speculare) colore -, lo abbiamo semplicemente riportato in didascalia. A voi la scelta.

    10 crono Panda & Reverse Panda, in ordine di prezzo

    CHOPARD Mille Miglia Classic Chronograph
    Cassa (40,5 mm) in Lucent Steel™ (l’esclusivo acciaio della Casa), impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta 2894-2, cronografo con secondi continui, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante argenté, spazzolato circolare, con scala tachimetrica, contatori azuré, lancette e numeri arabi luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello traforata. 10.100 euro.

    TAG HEUER Carrera Chronograph
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro TH20-00 di manifattura, con autonomia di 80 ore, cronografo con secondi continui e datario al 6. Quadrante argenté, spazzolato soleil, con contatori azuré, lancette e indici puntiformi luminescenti, indici applicati, scala tachimetrica, vetro zaffiro glassbox, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 6.800 euro.

    TAG HEUER Carrera Chronograph
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro TH20-00 di manifattura, con autonomia di 80 ore, cronografo con secondi continui e datario all’8. Quadrante spazzolato circolare con contatori azuré, lancette e indici puntiformi luminescenti, indici applicati, scala tachimetrica, vetro zaffiro glassbox, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello traforata. 6.550 euro.

    TUDOR Black Bay Chrono
    Cassa (41 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5813 di manifattura, con spirale in silicio, autonomia di 70 ore, cronografo con ruota a colonne, secondi continui, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opalino, bombato, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta in alluminio anodizzato con scala tachimetrica, vetro zaffiro bombato, bracciale in acciaio 316L con sistema di regolazione rapida (chiusura T-Fit). 6.050 euro. Esiste anche con bracciale a 3 file (vedi sotto).

    TUDOR Black Bay Chrono
    Cassa (41 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5813 di manifattura, con spirale in silicio, autonomia di 70 ore, cronografo con ruota a colonne, secondi continui, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opalino, bombato, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta in alluminio anodizzato con scala tachimetrica, vetro zaffiro bombato, bracciale in acciaio 316L con sistema di regolazione rapida (chiusura T-Fit). 5.930 euro. Esiste anche con bracciale a 5 file (vedi sopra).

    BAUME&MERCIER Riviera 10827
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta Valjoux 7753, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante stampato a onde con contatori azuré, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 4.200 euro.

    SEIKO Prospex Speedtimer Mechanical Chrono
    Cassa (42 mm) in acciaio con trattamento ultraresistente, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 8R48 costruito in-house, con secondi continui e datario. Quadrante opaco con scala tachimetrica, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro bombato a doppia curvatura, bracciale in acciaio. 2.700 euro. Esiste anche con quadrante Panda.

    BALTIC Scalegraph Classic Panda
    Cassa (39,5 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Sellita SW510-M, con autonomia di 63 ore, cronografo con secondi continui. Quadrante grené con contatori azuré, lancette e indici puntiformi luminescenti, indici applicati, vetro zaffiro bombato, lunetta in alluminio anodizzato con scala tachimetrica, bracciale in acciaio. 2.007 euro. Esiste anche con quadrante Reverse Panda.

    TIMEX The Waterbury Heritage Chronograph
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo, cronografo con funzioni add e split. Quadrante opaco con contatori soleil, lunetta Ip nero con scala tachimetrica, cinturino in pelle. 279 euro.

    CITIZEN Racing Crono Eco-Drive
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo, a energia luminosa, calibro Eco-Drive 8620 costruito in-house, con autonomia di 9 mesi e indicazione di carica insufficiente, cronografo con datario. Quadrante con scala periferica e contatori effetto fibra di carbonio, cinturino in pelle traforata. 229 euro.

  • Alla Milano Design Week. Gli eventi dell’orologeria, da non perdere

    Alla Milano Design Week. Gli eventi dell’orologeria, da non perdere

    È uno degli appuntamenti più attesi nel mondo del design, con espositori e visitatori che arrivano da ogni parte del mondo. Sì, è proprio lei: la Milano Design Week. Che quest’anno si è aperta il 7 aprile per terminare il 13, e che prevede oltre 1650 eventi di rilievo in tutta la città. Riferimento globale nei settori del design e dell’arredamento, la kermesse milanese come di consueto attrae un pubblico internazionale di esperti e di semplici appassionati. Ormai da anni, coinvolge in maniera più che sensata anche alcuni brand di orologi, perfettamente in sintonia con il Salone del Mobile.Milano e il Fuorisalone. Ecco allora una mini-guida degli eventi speciali organizzati alla Milano Design Week dai marchi di orologeria. Presentati, in sintesi, in un itinerario ideale per quanti, in giro per la città, amano le lancette.

    Panerai al Salone del Mobile.Milano

    Non mancherà anche in questa edizione della Milano Design Week la presenza di Panerai, per il terzo anno consecutivo Official Timekeeper del Salone del Mobile.Milano. All’interno di Rho Fiera, il Brand ha aperto le porte di un nuovo pop-up store: uno spazio di 80 metri quadri, dove i visitatori possono ripercorrere la storia della Casa fiorentina attraverso una timeline e una sequenza di immagini d’epoca. Proprio qui ieri Panerai ha svelato l’inedito Luminor Gmt Power Reserve Ceramica PAM01574, con la cassa in ceramica nera, appunto, e il movimento automatico con secondo fuso orario e autonomia di 3 giorni. La ceramica, usata da Panerai fin dal 2007, è testimone della continua ricerca perpetrata dal Brand nel campo dei materiali ad alte prestazioni.

    Il pop-up store, poi, fa da vetrina anche alle ultime novità, nonché ai modelli più emblematici delle quattro collezioni in catalogo (Luminor, Luminor Due, Submersible e Radiomir), inclusa una selezione dei pezzi più esclusivi. Oltretutto, con il ritorno quest’anno al Salone di Euroluce – esposizione dedicata alla luce come elemento tecnologico e funzionale, soprattutto come dimensione estetica -, Panerai torna a sorprendere con i riferimenti al Radiomir e al Luminor, sostanze luminescenti inventate nel secolo scorso per consentire la lettura dell’orario anche al buio. Da non perdere infine la serie di eventi organizzati a Casa Panerai, in via Montenapoleone 19.

    Grand Seiko al Brera Design District

    Distribuito in vari distretti della città, il Fuorisalone è ormai un must irrinunciabile per migliaia di visitatori alternative e delle young generation. Anche quest’anno tocca a Grand Seiko svolgere il ruolo di Official Timekeeper del Fuorisalone e del Brera Design District. Per l’occasione, e fino al 13 aprile, il Brand giapponese presenta – a Palazzo Landriani, nel cuore del Quartiere Brera -, l’installazione di Tokujin Yoshioka Frozen. Per la cronaca, Tokujin Yoshioka è uno dei più popolari designer giapponesi, rinomato per i lavori che trascendono le forme tradizionali, in cui utilizza la luce e altri elementi astratti per dar vita alle proprie creazioni.

    Nell’esposizione realizzata per il Fuorisalone 2025, in particolare, si è concentrato sul concetto di acqua. E ha creato Aqua Chair, una scultura di ghiaccio, luminosa e trasparente, che si trasforma con il passare del tempo. Oltre a quest’opera, nella stessa sede si possono scoprire i celebri orologi Spring Drive: una tecnologia, inventata negli anni Settanta, che accosta l’organo motore di un movimento meccanico (rotore + bariletto) a un circuito integrato tipico di un movimento al quarzo, per assicurare massima costanza di marcia. Qui, gli Spring Drive reinterpretano il tema del Fuorisalone di quest’anno – “Mondi Connessi” – per mostrare il legame tra natura e tempo, implicito nello slogan “The Nature of Time”, ormai diventato il mantra del Brand.

    Il Power Design Project di Seiko

    La Milano Design Week offre a tutti anche l’opportunità di entrare nelle boutique orologiere. In quella di Seiko – situata nel cuore della città, in via della Spiga 52 -, si svolge la terza edizione del Power Design Project. Un progetto sperimentale che invita i designer della Manifattura a esprimere la propria creatività esplorando l’essenza degli orologi. Fino al 29 aprile, dunque, la mostra Incredibly Specialized Watches riunisce sei esemplari inediti, ognuno dei quali narra una storia unica attraverso destinazioni d’uso inusuali. Oltretutto i visitatori potranno indossarne i prototipi, e sperimentarne quindi personalmente il peso, le dimensioni e le funzionalità insolite.

    A cominciare dall’orologio per Ninja, che permette di leggere l’ora al buio con il semplice tocco delle dita. Per passare all’esemplare per Club Dj’s: ispirato all’atmosfera delle discoteche, gioca con luci e superfici riflettenti creando un effetto tridimensionale. O ancora al Vampire-Exclusive Watch, che mostra l’ora tra le 18:00 e le 6:00 del mattino, nel rispetto del ciclo notturno delle creatura delle tenebre. Mentre per chi desidera diventare un maestro nell’arte culinaria, l’Egg-Boiling Watch offre le informazioni precise per cucinare uova sode perfette. C’è perfino l’orologio di Babbo Natale, pensato per consentire a Santa Claus di monitorare il tempo durante la notte del 25 dicembre. Oppure l’orologio per ragazze innamorate, ispirato alla “lettura dei fiori” e al gioco del “m’ama… non m’ama”.

    L’Atmos in mostra per la Milano Design Week

    S’intitola Living on Air la mostra immersiva che Jaeger-LeCoultre presenta alla Milano Design Week, fino al 13 aprile, a Villa Mozart, nel centro storico meneghino. Si tratta della prima mostra in città interamente dedicata all’Atmos, la celeberrima pendola della Grande Maison, creata nel 1928 e ancora oggi oggetto d’arte e di design. Una pendola che “vive d’aria”, appunto, perché realizzata con un meccanismo unico: non ha bisogno di essere ricaricata in alcun modo, ma rimane in funzione grazie alle piccole variazioni di temperatura e di pressione dell’ambiente circostante.

    Si tratta quindi di un’occasione unica per il pubblico di visitatori di scoprire come la pendulette Atmos si avvicini al moto perpetuo più di qualsiasi altro meccanismo finora creato dalla mente e dalla mano dell’uomo. E di comprendere come l’energia termica si trasforma in energia meccanica per alimentare il movimento. In più, proprio durante la mostra Living on Air, Jaeger-LeCoultre presenterà il nuovo modello di Atmos in edizione limitata, che riflette i valori del design contemporaneo.

    Il laboratorio su strada di Promemoria x Pisa 1940

    Da piccolo laboratorio di riparazione orologi a punto di riferimento per i collezionisti di tutto il mondo. Quella di Pisa 1940 è la storia di una passione divenuta professione e cresciuta all’unisono con la città lombarda, dove lo storico retailer di orologi e gioielli è stato fondato nel 1940, appunto. Non a caso è fra i protagonisti della Milano Design Week: per la quale ha realizzato, in collaborazione con il marchio di alta ebanisteria Promemoria, il primo “atelier su strada“, allestito in via Montenapoleone 16 – fino al 13 aprile.

    Alla base si trova la volontà di aprire al pubblico un laboratorio open air, che permetta agli appassionati di smontare e rimontare un movimento orologiero. Un’esperienza concreta, da provare, che è anche un invito a diventare “tecnico per un giorno”, a usare le mani, a riscoprire il valore dell’artigianalità. Lo spazio consente, infatti, di svelare ciò che non si vede abitualmente. E che invece vale la pena condividere, perché dimostra quel “saper fare” per il quale il nostro Paese è celebrato nel mondo.

    Migrating Lines ospite di Unimatic

    Ma non è finita qui. Durante la Milano Design Week, Unimatic accoglie nel flagship store di via Meravigli 18 l’artista visionario Migrating Lines. È la prima volta che il Microbrand italiano, noto per il design minimalista dei propri esemplari, ospita nello spazio milanese un artista. In questo caso, protagonista è l’arte digitale, a metà fra illustrazione e fumetto, che utilizza gli orologi come una tela bianca per condividere varie riflessioni sull’arte e sulla vita. E un messaggio: l’invito a godere del momento presente.

    Del resto Migrating Lines è famoso per avere creato il mondo di Dino, un personaggio che vive in un regno magico in cui l’immaginazione non conosce limiti. Invita così il pubblico a sognare, esplorare e credere nel potere dell’esperienza. Per Unimatic, l’artista ha realizzato un’esclusiva versione di dodici cinturini personalizzati, ognuno dei quali rappresenta una finestra di due ore del giorno. Da leggere come un promemoria poetico, secondo cui “il tempo non si misura in ore, ma in base alle storie che raccontiamo e ai ricordi che creiamo”.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 10/03/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 10/03/2025

    Ed eccoci di nuovo con le Latest. La nostra consueta rubrica torna puntuale come un orologio (è il caso di dirlo…). Ricorrente, ogni quindici giorni riappare per tenervi aggiornati sulle proposte più recenti, in tutti i segmenti di mercato. (Se vi siete perse le ultime Latest andate a recuperarle: le trovate qui). Lo scriviamo sempre: in questo modo, per restare informati su cosa c’è di nuovo, basta una sola occhiata. Poi, se qualcosa vi colpisce, potete fermarvi a leggere e, nel caso vogliate approfondire, andare a visitare il sito ufficiale (o il feed di Instagram) del relativo brand. E poco importa che abbiate davvero intenzione di fare shopping. Certo, quando possiamo fare acquisti siamo tutti più contenti, ma anche se non è il momento, stare al passo con le novità non fa mai male. Anzi…

    Latest, da 50 a 10mila euro

    BREITLING Navitimer B19 Perpetual Calendar Chronograph
    Il Calibro B19 è il primo movimento di manifattura con calendario perpetuo della Casa di Grenchen, e unisce le complicazioni astronomiche con le funzioni cronografiche. Dotato di 4 giorni di autonomia, ruota a colonne, fasi di luna e certificato ufficiale di cronometro (Cosc), è apparso per la prima volta lo scorso anno in un’edizione limitata. Ora entra in “collezione permanente” con questo esemplare, che si distingue per la cassa di 43 mm in acciaio, la lunetta in platino e il quadrante blu ghiaccio. Non può mancare il regolo calcolatore. 28.000 euro.

    Blancpain Fifty Fathoms Tech Ocean Commitment IV
    Quarta serie speciale dedicata al Blancpain Ocean Commitment, riprende nel design l’esemplare del 70° anniversario. Nella cassa di 45 mm in titanio, impermeabile fino a 30 atm, monta il celebre calibro automatico 1315A, prodotto “in casa”, con spirale in silicio e 5 giorni di autonomia. Per ogni pezzo venduto la storica Manifattura devolverà mille euro al Sulubaaï Marine Research Center, nelle Filippine. Edizione limitata di 100 esemplari, 23.450 euro. Ne riparleremo.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF 36 mm Automatic Stone Blu
    Dopo il Microrotor, la Maison interpreta con la particolare sfumatura di blu anche l’Automatico da 36 mm. Che perde così qualsiasi connotazione femminile (se mai l’avesse avuta) per enfatizzare l’idea di “eleganza universale, libera dai generi”. Realizzato interamente in acciaio, questo modello riprende i codici estetici della collezione: come la lunetta zigrinata in platino, le anse a goccia il quadrante guilloché a Grain d’Orge. Il movimento è sempre il calibro PF770-HM, di manifattura, con 60 ore di autonomia. 21.000 euro.

    BAUME&MERCIER Riviera Oro 10787
    La celebre collezione svela il proprio lato più chic con un’inedita versione preziosa dalla cassa in oro rosa, lucido-satinato, di 39 mm di diametro. Mantiene comunque la celebre lunetta dodecagonale – trait d’union con il passato – e il quadrante in vetro zaffiro fumé. Da cui si può intravvedere il movimento automatico, il calibro Baumatic: antimagnetico, con 5 giorni di autonomia, è garantito per 8 anni (previa registrazione sul sito ufficiale). 20.500 euro.

    Latest sotto i 10mila euro

    PERRELET Turbine Flamingo Pink
    Non fatevi condizionare dal colore: non si tratta di un orologio riservato alle donne. Piuttosto, di un esemplare no-gender, in cui il rosa fenicottero rimanda a una visione positiva della vita (Think pink, si diceva una volta) e alle good vibe di Miami. Tant’è che la cassa, in titanio grado 2 annerito da un trattamento Dlc, misura come sempre 41 mm (non propriamente per tutti i polsi femminili). Nera anche la turbine in alluminio anodizzato, mentre il movimento è il consueto calibro P-331-MH, con doppia certificazione: Chronofiable e Cosc. 4.980 euro.

    SEIKO King Seiko Vanac
    Reinterpreta un esemplare degli anni ’70 dal design “spigoloso”, ora sottolineato dalle finiture a specchio, alternate ad altre spazzolate. La cassa misura 41 mm di diametro ed è impermeabile fino a 10 bar, il movimento automatico (ovviamente prodotto “in-house”) è il calibro 8L45 con 3 giorni di autonomia. Tre le versioni di quadrante: blu, viola e argenté, oltre a una serie limitata di 700 esemplari e a un’edizione boutique. Presentato in super-anteprima, sarà in vendita da luglio. 3.400 euro.

    WYLER VETTA Chronograph 38 mm
    Nel design rende omaggio agli esemplari prodotti dalla Casa negli anni ’40. La cassa di 38 mm in acciaio ospita un quadrante ricco di funzioni: che visualizza il contatore dei minuti crono, il contatore dei secondi continui e, tutt’attorno, la minuteria, la scala telemetrica e quella tachimetrica. Il movimento, meccanico a carica manuale, è un Sellita SW510 BHM con 56 ore di autonomia. Esiste in tre versioni – con quadrante nero, grigio o bicolore nero/grigio -, più un’edizione limitata che monta l’originale sistema antiurto Incabloc (di cui riparleremo). Da 2.600 euro.

    TUTIMA GLASHÜTTE M2 Seven Seas S
    Il Marchio sassone amplia la collezione di sportivi con tre nuovi modelli dal look monocromatico: bianco, verde o nero, tutti con il quadrante decorato (a prismi concavi) e il cinturino in caucciù. Per il resto, le caratteristiche costruttive restano quelle già in catalogo: cassa in acciaio di 40,2 mm di diametro, ghiera girevole unidirezionale, movimento automatico con datario – calibro Tutima 330 (base Eta 2836-2). 1.900 euro.

    … e sotto i 1000 euro

    SECTOR NO LIMITS Sector Legend – Titanium Special Edition
    La collezione rende omaggio alle leggende del No Limits: i testimonial del Marchio che negli ultimi decenni del secolo scorso sfidarono l’estremo nelle varie discipline. Fino a diventare un autentico fenomeno di costume. Al top della serie si trova questo subacqueo, erede di un cult che negli anni ’90 era al polso degli apneisti del Sector Diving Team. Interamente in acciaio, con la cassa da 43 mm impermeabile fino a 100 bar, ora monta un movimento automatico di fabbricazione giapponese. 443 euro.

    SWATCH Blossom Time
    Sei nuovi Irony festeggiano l’arrivo della primavera. Con la cassa da 33 mm (unisex) e il movimento al quarzo Swiss made, hanno un bouquet inciso sul quadrante, sempre diverso per fiori e colori. Petal Swirl, giallo, con le gerbere. Petal Charm, rosa, con le camelie. Poi, Petal Frenzy, blu, con i crochi. E Petal Bliss, grigio, con le magnolie. In vendita dal 13 marzo, ma già in pre-ordine. 130 euro con il cinturino in pelle, 155 con il bracciale in acciaio.

  • Gli orologi con quadrante bordeaux. Non burgundy, please

    Gli orologi con quadrante bordeaux. Non burgundy, please

    Oggi parliamo degli orologi con il quadrante bordeaux. Una tendenza che si è andata affermando negli ultimi anni, in modo lento e inesorabile: dapprima con pochi, sporadici pezzi, poi via via sempre più diffusa in tutti i segmenti di mercato. E fin qui tutto bene. Il bordeaux è un bel colore pieno, un rosso scuro che cattura l’attenzione e sta bene sia con i metalli algidi sia con quelli dalla tonalità più calda. Ma… c’è un ma. Nelle comunicazioni ufficiali delle marche, vale a dire le cartelle stampa, sta diventando un’abitudine comune parlare di orologi con quadrante burgundy. Anche nelle traduzioni per i diversi Paesi. Per cui quanti le usano senza discernimento, poi le riporteranno pari pari. E la Rete si riempirà di orridi quadranti burgundy…

    Per favore, no. Non chiamatelo burgundy, non c’è motivo. A meno che non siate madrelingua inglese, e allora ci sta: per voi potrebbe essere normale infarcire il discorso di termini anglosassoni, e poi lo pronuncerete di sicuro in modo corretto (bɜː.ɡən.di, se conoscete i simboli dell’alfabeto fonetico internazionale). Ma non vi rendete conto che letto così com’è scritto, alla maniera italiana (b-u-r-g-ù-n-d-i), non vuol dir niente, anzi risulta brutto e perfino ridicolo? Oltretutto, per essere pignoli, con quel nome è esistita un’antica popolazione germanica che migrò dalla Scandinavia all’Europa Continentale, secoli prima di Cristo. Ma nessuno la conosce e comunque non avrebbe senso riferirsi a quella tribù, nel nostro contesto.

    Qualcuno ce lo spieghi: perché, perché si deve usare la parola burgundy per indicare un colore che abbiamo sempre chiamato bordeaux? Davvero dire burgundy ci rende (o ci fa sentire) tanto più fighi? Cosa c’è che non va nel bordeaux? A noi ricorda l’ottimo vino prodotto nell’omonima regione della Francia. E del resto il termine deriva proprio da lì. Da quel mix di viola e marrone che ricorda le tonalità dell’uva matura. Tant’è che esistono diverse sfumature del colore bordeaux, che possono virare di volta in volta verso il porpora, lo scarlatto, il rubino o il granata. Proprio come il nobile “rosso”.

    Lo si può vedere anche negli orologi con quadrante bordeaux riportati qui sotto. Che, per inciso, appartengono a tutti i generi – dai solo tempo ai complicati, dagli esemplari-gioiello agli sportivi – e di conseguenza a tutte le fasce di prezzo, alcuni più datati, altri appena usciti. Poi, se proprio non vi piace il francese bordeaux, potete sempre tradurlo in italiano. Se Dio vuole la nostra lingua è ricchissima di vocaboli per indicare le tante, particolari varietà di vino rosso con le relative cromie: borgogna, barolo, merlot fino al più generico vinaccia. E non per questo sembreremmo degli avvinazzati… Sarebbe divertente parlare di orologi con quadrante bordeaux quasi avessimo i calici alzati in un brindisi virtuale. Prosit!

    12 orologi con quadrante bordeaux. In ordine di prezzo

    PIAGET Limelight Gala
    Cassa (32 mm) in oro rosa. Movimento al quarzo Swiss made (fabbricato “in casa”). Quadrante in smalto Grand Feu, lunetta con diamanti, zaffiri rosa e rubini in dégradé (5.4 carati in totale), vetro zaffiro, bracciale in oro rosa décor Palace. 115mila euro.

    H.MOSER & CIE. Pioneer Tourbillon Burgundy
    Cassa (40 mm) in oro rosso 5N, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HMC 805 di manifattura, con autonomia di 3 giorni, tourbillon volante a doppia spirale. Quadrante sfumato, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in gomma, traforata. 59.900 franchi svizzeri.

    CARTIER Tank Louis Cartier
    Cassa (25,5 x 33,7 mm, 6,6 mm di spessore) in oro giallo. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 1917 MC di manifattura. Quadrante laccato, lancette a gladio, corona perlata con zaffiro cabochon, vetro zaffiro, fondello “chiuso” e inciso, cinturino in pelle di alligatore. 14.300 euro.

    OMEGA Constellation
    Cassa (36 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CoAxial Master Chronometer 8880 di manifattura, con autonomia di 55 ore e certificazione Metas. Quadrante soleil, indici e lunetta con diamanti taglio brillante (0.76 ct in totale), vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore e vitello. 13.500 euro.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Monoface Small Seconds
    Cassa reversibile (27,4 x 45,6 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro JLC 822 di manifattura, di forma, con piccoli secondi. Quadrante soleil, indici applicati, vetro zaffiro, fondello in acciaio, personalizzabile, cinturino in pelle di vitello, intercambiabile. 11.600 euro.

    BREITLING Chronomat Automatic Gmt 40 Six Nations Wales
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Breitling 32, con secondo fuso orario, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante a righe con finitura opaca o spazzolata, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta girevole unidriezionale, vetro zaffiro, bracciale Rouleaux in acciaio. Edizione limitata di 250 esemplari dedicati alla squadra di rugby del Galles, 5.950 euro.

    BAUME & MERCIER Classima 10691
    Cassa (34 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, con datario. Quadrante satinato soleil, numeri e indici applicati, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio, intercambiabile. 3.050 euro.

    LONGINES Legend Diver
    Cassa (36 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L592 realizzato in esclusiva da Eta, con spirale in silicio e datario. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, réhaut girevole, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, cinturino in nylon. 2.800 euro.

    HAMILTON Jazzmaster Open Heart Auto
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H10, con spirale in Nivachron e autonomia di 80 ore. Quadrante traforato e sfumato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle. 1.145 euro.

    SEIKO Prospex Speedtimer Solar Chronograph SSC953P1
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo, calibro V192, a carica solare, con autonomia fino a 6 mesi, cronografo con secondi continui. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, lunetta con scala tachimetrica, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. In vendita con un secondo cinturino in pelle incluso nel packaging. Edizione limitata di 2.400 esemplari creati in esclusiva per il mercato europeo. 780 euro.

    BULOVA Jet Star
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 bar. Movimento al quarzo, calibro HPQ Precisionist brevettato, ad alta frequenza (262 kHz) con datario. Quadrante sfumato soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 429 euro.

    OOO OUT OF ORDER Red Pilot Chronograph
    Cassa (43 mm) in acciaio 316L con processo di invecchiamento brevettato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo di fabbricazione giapponese, cronografo con datario. Quadrante sfumato mat, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale, fondello inciso, cinturino in silicone. 410 euro.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane. 06/02/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane. 06/02/2025

    Questo è un periodo ricco di lanci: ecco perché le nostre Latest tornano a distanza di pochi giorni dall’ultima uscita, la settimana scorsa. Alcune marche di orologeria cominciano a introdurre, in super-anteprima, le novità che saranno poi esposte a Watches and Wonders Geneva, in primavera. Altre proseguono con il loro consueto calendario, che ormai segue la logica del see now, buy now. Cioè, una volta presentati, gli orologi sono subito disponibili all’acquisto. Qui sotto comunque li trovate in ordine di prezzo. Per qualsiasi informazione ulteriore, vi rimandiamo, come sempre, al sito ufficiale dei rispettivi produttori.

    Solo per pochi

    PIAGET Polo Flying Tourbillon Moonphase
    Una nuova, grande complicazione entra nella storica famiglia di orologi, rilanciata nel 2016. Il tourbillon volante e le fasi lunari astronomiche convivono nel calibro ultrapiatto 642P, “di forma e a carica manuale (4 mm di spessore), mostrato in parte all’interno del quadrante. La cassa in titanio misura 44 mm di diametro e 9,8 mm di spessore. L’edizione limitata di 88 esemplari sarà ufficialemnte presentata al Salone di Geneva il prossimo aprile. 115mila euro.

    PAMIGIANI FLEURIER Tonda Xiali Chinese Calendar
    Dopo l’acciaio, l’oro rosa. La nuova versione del Calendario cinese, che va ad affiancare quella lanciata nel 2023, regala una nuova veste, più preziosa, alla strepitosa meccanica. Che visualizza – lo ricordiamo – i 24 termini solari (Jieqi), le fasi lunari, i segni dello zodiaco, i 10 steli celesti e i 12 rami terreni. Non un semplice orologio, ma un vero e proprio omaggio alla civiltà dell’ex Celeste Impero. La cassa misura 42 mm di diametro, il calibro PF008 è a carica automatica. 97mila franchi svizzeri.

    H. MOSER & CIE Pioneer Tourbillon Burgundy
    La cassa di 40 mm in oro rosso e il movimento automatico, con 3 giorni di autonomia, dispositivo tourbillon e doppia spirale, sono ricorrenti nella collezione. La novità sta nel colore del quadrante sfumato soleil, rivestito in lacca: bordeaux, o se preferite borgogna (questioni di nuance: qualcuno ci spieghi, per favore, perché va di moda la definizione inglese, se il vino oltretutto è francese). E nell’audace accostamento con il cinturino verde militare. De gustibus… 59.900 franchi svizzeri.

    OMEGA Seamaster 37 Milano Cortina 2026
    A un anno esatto dall’apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, il Brand celebra il proprio ruolo – storico – di cronometrista ufficiale con un esemplare all’insegna della tradizione. Rivisitata: sì, ha la cassa di 37 mm di diametro e il quadrante in smalto Grand Feu, ma è realizzato nell’esclusivo oro Moonshine™ e animato da un movimento Co-Axial, il calibro 8807 a carica automatica, certificato Master Chronometer. 21.500 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Classic Tourbillon Manufacture
    Da quando è uscito, nel 2023, è stato declinato in diverse referenze, anche con quadrante in pietra dura. Questa iterazione, dal total look verde, va a completare l’offerta cromatica delle varianti in acciaio. Per il resto, le caratteristiche essenziali rimangono immutate: la cassa di 39 mm di diametro racchiude il calibro di manifattura FC-980, con spirale e ancora in silicio. Apprezzato sia per la comprovata affidabilità, sia per il prezzo accessibile. In 150 esemplari, 14.995 euro.

    Latest sotto i 10mila euro

    BREITLING Chronomat Automatic Gmt 40 Six Nations Italy
    Cronometrista ufficiale per il quarto anno del Guinness Six Nations, la Casa di Grenchen dedica per la prima volta al torneo di rugby sei modelli femminili, uno per ogni nazione, all’interno della storica famiglia di orologi. Con cassa da 32 mm in acciaio e movimento al quarzo Swiss made, ciascuno è personalizzato nel colore del quadrante e riprodotto in 77 esemplari. In più ha creato anche una nuova versione con secondo fuso orario, sempre con cassa in acciaio ma da 40 mm e con movimento automatico. In 250 esemplari, 5.950 euro.

    PERRELET Turbine Urban Skeleton
    L’esemplare più celebre della Maison come non s’è mai visto. In versione scheletrata, con il calibro P-331 (realizzato in esclusiva da Soprod), che acquista la sigla SQ e fa bella mostra di sé sotto le pale in alluminio anodizzato nero (10, anziché 12 come al solito). Altre novità: l’assenza di quadrante, la cassa (42 mm) in acciaio Pvd nero che adotta per la prima volta la forma à coussin, gli indici fissati sul réhaut – che sembrano sospesi e accentuano l’effetto di profondità. In tre versioni: verde, rosso o blu. 5.750 euro.

    MAURICE LACROIX Aikon Automatic Skeleton
    La scheletratura colpisce ancora. Questa volta va a “intaccare” i componenti del calibro ML135 (basato sul Sellita SW200-1), mostrati attraverso i ponti superiori, anch’essi traforati e colorati in “blu Maurice Lacroix” (oppure in grigio). Interamente in acciaio, lucido e satinato, l’orologio è disponibile in due formati di cassa: 39 oppure 42 mm di diametro. Identico il prezzo: 3.600 euro.

    Latest sotto i 1.000 euro

    SEIKO Prospex Speedtimer
    Un’inedita versione del celebre cronografo al quarzo, realizzata in esclusiva per il mercato europeo. La cassa in acciaio misura 39 mm di diametro, il quadrante prende ispirazione dal colore della carrozzeria di certe auto d’epoca, il bracciale in acciaio è intercambiabile con un cinturino in pelle marrone, traforata. Ma la vera particolarità sta nel calibro a carica solare, che garantisce un’autonomia di 6 mesi anche se non esposto alla luce. Edizione limitata di 2.400 esemplari, 780 euro.

    ATARI x NUBEO WATCHES Asteroids
    Le due aziende celebrano i 45 anni del famosissimo gioco Arcade con un’esclusiva limited edition, in cui l’originale quadrante multilivello reinterpreta gli elementi degli asteroidi e delle navicelle spaziali. Gli Ufo di ore e minuti, più l’astronave al centro per i secondi, si trovano su dischi rotanti e creano un intrigante gioco di luci grazie al Super-LumiNova. La cassa misura 50 mm di diametro ed è impermeabile fino a 20 atm, il movimento automatico ovviamente è di produzione giapponese. In 5 varianti da 125 esemplari ciascuna, in vendita solo negli States. Da 499 dollari. Fabio Parri

    CITIZEN Metropolitan Sport
    Uno sportivo dal gusto contemporaneo, urban sì (come dichiara il nome), ma dalla forte personalià. La cassa in acciaio misura 41 mm di diametro ed è impermeabile fino a 10 bar, il movimento Eco-Drive assicura un’autonomia di 6 mesi anche se lasciato nel cassetto. Segni particolari: la lunetta ottagonale, spazzolata, e il quadrante dall’ottima leggibilità. Blu oppure nero, a nido d’ape, risulta nitido grazie al contrasto con i lunghi indici trapezoidali rivestiti di materiale luminescente, come le lancette. A prova di presbite. 179 euro.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 09/01/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 09/01/2025

    Consueto appuntamento con le novità da polso. Nelle Latest di oggi diamo il benvenuto all’anno nuovo e presentiamo i primi orologi del 2025. Ma non solo: andiamo anche a recuperare alcuni esemplari lanciati prima di Natale. Con qualche eccezione: nelle ultime settimane infatti sono apparsi numerosi modelli dedicati al segno del Serpente dell’Oroscopo cinese o a San Valentino, che qui non prendiamo in considerazione perché li tratteremo a tempo debito. In compenso copriamo come sempre tutti i segmenti di mercato e, per facilitarvi la lettura, dividiamo le Latest in ordine di prezzo. Fateci sapere cosa ne pensate sui nostri social.

    Latest… solo per pochi

    ROGER DUBUIS Excalibur Monotourbillon Blue Hour
    Prende nome da quelle particolari sfumature di blu tipiche del crepuscolo, qui evocate dalla lunetta incastonata di gemme in tonalità dégradé. Mica robetta: 50 zaffiri e 10 diamanti taglio baguette per un totale di 2.94 carati. Cui vanno aggiunti la cassa (42 mm) in oro rosa e soprattutto il movimento di manifattura: il calibro RD512, a carica manuale, scheletrato, con il tipico ponte a stella in oro, tourbillon volante e 3 giorni di autonomia, fregiato del Punzone di Ginevra. In 28 esemplari, reperibili solo nelle boutique monomarca. Prezzo non disponibile.

    BOVET Récital 21
    Nuovo look per il celebre calendario perpetuo della Maison. Nella cassa (44,4 mm) in titanio grado 5 lucido, il quadrante in vetro zaffiro svela integralmente i 464 componenti del movimento di manifattura. A carica manuale, riporta l’indicazione retrograda della data, il giorno della settimana e il mese su dischi, l’anno bisestile a finestrella (a ore 3). Sul lato fondello, invece, si trovano l’indicazione dell’autonomia di 5 giorni e il dispositivo brevettato dei doppi secondi coassiali. Degno di nota il sistema di correzione: una volta regolata la data con l’apposito pulsante, le altre funzioni si sincronizzano in automatico. Edizione limitata di 60 esemplari per colore: blu, verde o marrone. 92.000 franchi svizzeri (tasse escluse).

    HUBLOT Spirit of Big Bang Sang Bleu All Black Pavé
    Il concetto di All Black risale al 2006, la collaborazione con Maxime Plescia-Büchi, fondatore di Sang Bleu, al 2016. L’ultimo modello della collezione tonneau del Brand fonde questi due mondi. E il risultato è un cronografo dalla cassa sfaccettata (42 mm), in ceramica lucida, interamente tempestata di diamanti neri, per un totale di 2,4 carati. Il quadrante in zaffiro, dal motivo “esoterico”, mostra il movimento automatico scheletrato, calibro HUB4700 di manifattura. Edizione limitata di 200 esemplari, 49.100 euro.

    A meno di 20mila euro

    OMEGA Speedmaster Pilot
    Prende ispirazione dal Flightmaster del 1969 realizzato con specifiche militari per i piloti dell’U.S. Air Force. Ma la vocazione aeronautica è evidente in numerosi dettagli, dall’orizzonte artificiale nel contatore dei secondi continui alla lancetta centrale dei secondi crono a forma di aereo. Interamente realizzato in acciaio spazzolato, ha la cassa (40,85 mm) impermeabile fino a 10 atm, e il movimento automatico, calibro Co-Axial Master Chronometer 9900, con autonomia di 60 ore. 10.600 euro.

    LONGINES Ultra-Chrone Carbon
    La Casa della Clessidra Alata adotta per la prima volta il carbonio. E lo fa con la riedizione di un celebre esemplare del 1968, rilanciato nel 2022 in acciaio. La cassa coussin (43 mm) acquista così una straordinaria leggerezza e resistenza. Per il resto, tutto rimane com’era nell’immediato precedente: il quadrante sabbiato con il logo d’epoca, l’impermeabilità fino a 30 atm e soprattutto il movimento automatico ad alta frequenza (5Hz) – l’esclusivo calibro L.836.6, di cui Timelab garantisce la cronometria. 5.500 euro.

    ORIS Pro-Pilot X Miss Piggy Edition
    La collaborazione del Brand con i Muppets continua. Dopo l’orologio dedicato a Kermit, ecco quello per la Maialina più stilosa (e prepotente) dello showbiz. La cassa (34 mm) in acciaio racchiude un quadrante rosa shocking con lunghi indici a bastone ton-sur-ton e un diamante baguette (coltivato in laboratorio) a ore 12. Il movimento automatico (base Sellita) presenta sulla massa oscillante un ritratto di Miss Piggy, che fa capolino durante la carica – ma appare solo ogni tanto. Come una vera diva. 2.800 euro.

    SEIKO Prospex Speedtimer
    Ispirato all’omonimo cronografo prodotto dal Marchio giapponese nel 1972, ne riprende il quadrante Reverse Panda e il design tonneau della cassa dai pulsanti a pompa. Come quello, soprattutto, ha un movimento automatico con ruota a colonne e innesto verticale – che quando esordì, nel 1969, segnò gli standard della cronografia d’alta gamma. In acciaio con rivestimento extraduro, ha un formato non eccessivo (42 mm) ed è animato dal calibro 8R48, ovviamente realizzato “in casa”. 2.700 euro.

    Latest per tutte le tasche

    OOO – OUT OF ORDER Shaker Gin Tonic Automatic Gmt
    La fortunata serie di orologi a tema mixology si amplia di un nuovo cocktail – forse il più rinomato a livello mondiale -, le cui sfumate trasparenze si ritrovano nel quadrante in vetro dégradé. In vetro bombato anche l’inserto della ghiera girevole unidirezionale (l’orologio è come sempre un subacqueo, impermeabile fino a 30 atm). La cassa (40 mm) e il bracciale sono in acciaio, il movimento automatico (calibro Seiko NH34A) fornisce anche un secondo fuso orario. Edizione limitata di 100 esemplari, 595 euro.

    Lanciato il 17 dicembre, lo Shaker Gin Tonic è andato a ruba ed è ormai introvabile. Inseriamo quindi in queste Latest un altro esemplare di OOO – Out of Order, che si possa ancora acquistare…

    OOO – OUT OF ORDER Casanova 38 mm Mother of Pearl
    Sgombriamo subito il campo da un luogo comune: la madreperla non è un materiale “da donna”. Il fatto che sia frequente trovarlo nell’orologeria femminile dipende dalla sua preziosità e fragilità, che ben si adattano ai polsi delle signore. Ma nell’uso che ne fa il Brand veneziano perde qualsiasi connotazione femminea, almeno in questo esemplare che si ricollega alla lavorazione artigianale della Laguna. In acciaio spazzolato, nella cassa (38 mm) impermeabile fino a 10 atm monta un movimento al quarzo Swiss made. Esiste anche con quadrante turchese o rosa. 345 euro.

    TISSOT Désir
    Un bel femminile dal design curatissimo e per niente scontato. La cassa bombata, lady size (28 mm), presenta infatti dettagli inattesi: come la corona al 2, le anse centrali o, in alcuni modelli, il réhaut scintillante. In 6 versioni, in acciaio anche bicolore (in dettagli Pvd oro giallo o rosa), con quadrante in varie fogge e materiali, bracciale in metallo o cinturino in pelle. Ma tutti con un pratico e affidabile movimento al quarzo, rigorosamente Swiss made. Da 295 euro.

    BREIL New One Chrono
    La collezione di cronografi si arricchisce di una nuova cromia: il verde. Colore di tendenza, tinge il quadrante e crea un bel contrasto con i contatori canna di fucile e con l’intero habillage in acciaio lucido-satinato. Mantiene comunque l’urban mood tipico della linea, la cassa importante (43 mm), il bracciale con i link centrali esagonali e il movimento al quarzo con datario. 290 euro.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 9/12/2024

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 9/12/2024

    Siamo ormai sotto Natale. E, come sempre, le case di orologeria hanno invaso il mercato con le loro proposte per uno dei periodi più importanti dell’anno in termini di vendite. Ecco quindi una selezione degli ultimi lanci – latest, appunto – per tenervi aggiornati su quanto potete trovare online e nei negozi. Qui mostrati in ordine di prezzo, dal top di gamma all’entry level, così da permettervi di individuare più facilmente il vostro budget di spesa. Del resto regalare (o regalarsi ) un orologio non sarà il massimo dell’originalità, ma ha sempre il suo perché… e non solo per gli appassionati.

    Latest… solo per pochi

    BREGUET Tradition Chronographe Indépendant 7077
    S’ispira, come tutta la collezione, agli orologi da sottoscrizione ideati da A.L. Breguet, ed è una versione nuova solo nell’estetica, per la scelta cromatica blu. Quanto alla meccanica, monta sempre l’originalissimo calibro 580 DR di manifattura, giocato sulla simmetria. Con doppio bilanciere e due ruotismi indipendenti: uno per il cronografo, l’altro per ore e minuti, così che l’attivazione del primo non influisca sulla costanza di marcia. Le lancette ad andamento retrogrado indicano l’autonomia e i minuti crono. La cassa (44 mm) è in oro bianco. 102.900 euro.

    Latest da 20mila a 10mila

    RESSENCE Type 9 Aqua
    Colpisce per il colore, un inedito turchese. Ma la vera novità sta nell’indicazione dei minuti, riportata per la prima volta sulla lunetta. E nella cassa più piccola (39 mm) realizzata in titanio grado 5, per cui risulta estremamente leggero: 39 g, cinturino compreso. Per il resto, conserva il modulo brevettato di visualizzazione Rocs (Ressence Orbital Convex System) basato sull’Eta 2892-2, con la tipica rotazione dell’intero quadrante. Per averlo, però, si dovrà aspettare febbraio. Adesso è disponibile solo in versione Grey. Circa 16.500 euro.

    GIRARD-PERREGAUX Laureato 38 mm Sage Green
    In attesa del 50° anniversario della collezione (lanciata nel 1975), la Manifattura declina nei colori del 42 mm – verde salvia oppure blu notte – la versione più piccola, da 38 mm. Il design è sempre quello del 2017, con la lunetta più importante rispetto al passato e il bracciale rastremato H-link. Superlative come al solito le finiture, sia dell’habillage interamente in acciaio, sia del movimento, il ben noto calibro 03300 a carica automatica. Un tocco speciale, i dettagli dorati sul quadrante a clou de Paris. 15.700 euro.

    IWC Ingenieur Automatic 40
    È un grande classico della Casa di Sciaffusa e non ha bisogno di presentazioni. Dopo il restyling dello scorso anno – direttamente ispirato al modello di Gérald Genta, con la lunetta fissata da 5 viti a brugola e il bracciale rastremato -, ora ritorna rinnovato nel colore. Con il tipico quadrante dal motivo stampato in un bel blu “pieno”, che va ad affiancare il nero, l’argenté e il verde già in catalogo. Il movimento è sempre il calibro automatico 32111 con 5 giorni di autonomia. 13.000 euro.

    OMEGA Seamaster Diver 300M
    Estetica vintage per un’altra variazione sul tema del Diver 007. Che stavolta torna in versione titanio grado 2 e Bronze Gold – l’esclusiva lega (brevettata) di bronzo con oro 9 kt, palladio e argento, il cui colore si colloca a metà strada fra l’oro Moonshine™ e l’oro Sedna™. La cassa (42 mm), dotata di valvola di decompressione, ospita il calibro Co-Axial Master Chronometer 8806. La lunetta è in alluminio, il vetro zaffiro bombato, il bracciale in maglia milanese. 12.000 euro.

    Da 10mila a 1000 euro

    BELL & ROSS BR-05 Artic Blue
    La particolarità è evidente a colpo d’occhio: il quadrante sembra scheggiato, quasi fosse scolpito in un blocco di ghiaccio che sta per frantumarsi. In realtà è realizzato in vetro colorato, con le crepe riprodotte tramite incisione al laser e tampografia, e gli indici a bastone che sembrano sospesi. La cassa (40 mm) e il bracciale rastremato sono in acciaio, il movimento scheletrato è il calibro automatico BR-CAL-322-1. L’edizione limitata di 250 esemplari è in vendita online o nelle boutique monomarca. 8.300 euro.

    SEIKO Astron GPS Solar Dual Time
    In occasione del centenario dal primo orologio da polso con il nome del Marchio, sono uscite 4 nuove referenze (fra cui una serie limitata) del celebre cronografo multifunzione. Realizzato in titanio grado 2 (cassa di 42 mm), è dotato di un movimento a carica solare, calibro 5X83, che si connette al Gps due volte al giorno per garantire una perfetta regolazione dell’ora e del fuso orario. In più, basta premere contemporaneamente i due pulsanti per invertire la posizione dell’ora locale e di quella “di casa”. 2.600 euro.

    MIDO Multifort Mechanical Limited Edition
    Realizzato per festeggiare i 90 anni della collezione, si distingue per il quadrante che riproduce i componenti del movimento. Non solo. Bariletto, bilanciere, ruote & Co. risultano ben visibili anche al buio, perché tratteggiati in Super-LumiNova, arancione e blu (come le lancette). Realizzato in acciaio, nella cassa XL (44 mm) monta un movimento meccanico a carica manuale (base Eta), decorato a Côtes de Genève, con un grande e lento bilanciere (18.000 A/h). In vendita con 2 cinturini aggiuntivi. Edizione limitata di 999 esemplari, 1.590 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    UNIMATIC x South Park UT4-SP
    Per la seconda collaborazione con la serie animata più irriverente della tv, il Marchio ha scelto il Modello 4. Con la cassa (40 mm) in acciaio 316L spazzolato e il movimento al quarzo, si distingue per i coloratissimi personaggi che spiccano a ore 6. Cui sono ispirati anche altrettanti cinturini in dotazione nel packaging speciale: Nato in nylon arancione o in Cordura turchese, in pelle cioccolato, in poliuretano termoplastico verde (oltre al classico Nato in nylon nero montato di serie). Edizione limitata di 200 esemplari, 660 euro.

    BREIL Sport Titanium
    Prosegue la collaborazione fra il Marchio milanese e la Polizia di Stato, sfociata ora in questo nuovo cronografo. Con la cassa (43 mm) in titanio grado 2 e il movimento al quarzo, presenta numerosi riferimenti alla Forza di pubblica sicurezza: i colori ufficiali, blu e grigio; il logo Polizia Sportswear con la Pantera stilizzata a ore 12; il Tricolore agli indici… Il quadrante in fibra di carbonio è protetto da un vetro zaffiro, il fondello è personalizzato. 379 euro.

    CALVIN KLEIN Iconic Automatic
    Lo stile minimal è quello tipico del Brand. Ma le linee pulite sono aggiornate da un dettaglio: la C sul quadrante soleil, al posto della minuteria. Con cassa (40 mm) e bracciale in acciaio, è animato da un movimento automatico di produzione giapponese, mostrato dal fondello trasparente. Esiste anche con quadrante nero, 279 euro.

    N.B. La nostra pagina di Latest sarà via via riaggiornata. Tornate a vederla prossimamente per restare informati…

  • Latest. Le novità dell’estate – 20/08/2024

    Latest. Le novità dell’estate – 20/08/2024

    Luglio e agosto sono stati mesi densi di lanci. In tutti i segmenti dell’orologeria, nell’alto di gamma come nell’entry level. Si è trattato perlopiù di estensioni di linea, nuove aggiunte a collezioni già esistenti, variazioni sul tema per colori o materiali. Niente di eclatante, a dire il vero. Agli esemplari più meritevoli, Il Giornale degli Orologi ha dedicato appositi articoli monografici (basta guardare in homepage e li si individua facilmente). Per tenervi aggiornati riguardo gli altri, comunque, provvediamo subito con questa (ormai consueta) rubrica Latest, che presenta una selezione di novità.

    Lo dice il nome stesso: latest, ovvero le ultime notizie, le uscite più recenti, i modelli che sono arrivati da poco nei negozi (e in certi casi non sono ancora in distribuzione). Organizzate come sempre in ordine di prezzo, le nostre Latest news vi danno un’idea degli orologi dell’estate come delle tendenze in corso, in senso estetico e non solo. Attenzione però: nei prossimi giorni saranno ulteriormente arricchite. Quindi, tornate a vederle: così eviterete di perdervi il pezzo che potrebbe farvi battere il cuore… Non si sa mai.

    BLANCPAIN Fifty Fathoms Bathyscaphe Red Gold
    Tutti conoscono il Chronographe Flyback e il Quantième Complet della storica collezione, ma nessuno finora li aveva visti così: in versione preziosa, con cassa e bracciale interamente realizzati in oro rosa. Due lingottini il cui peso aiuterebbe a immergersi in profondità, ma sicuramente più utili da sfoggiare in superficie, a un party in piscina o su uno yacht, complice anche il quadrante blu sfumato, dalla finitura soleil. Mooolto chic. 61mila euro.

    BLANCPAIN Ladybird Colors Phases de Lune
    La collezione femminile della Manifattura di Le Brassus si arricchisce di nuovi esemplari. La referenza in oro bianco tinge con i colori dell’arcobaleno i numeri romani dalle dimensioni in dégradé, mentre la versione monocromatica in oro rosa acquista un inedito “blu corallo”. Per il resto tutto rimane com’era: la cassa da 34,9 mm con 2.22 carati di diamanti, il movimento automatico con 100 ore di autonomia, il quadrante in madreperla, i 5 cinturini intercambiabili. Da 38.400 euro.

    GLASHÜTTE ORIGINAL Seventies Chronograph Panorama Date Watermelon e Swimming Pool (nella foto in alto): i due vivaci colori, introdotti dalla Manifattura sassone nella collezione Vintage, rimandano proprio all’estetica pop degli anni ’70. E i nuovi cronografi sono così centrati da meritare ciascuno un’edizione limitata di 100 esemplari. Lo stile rétro però nasconde una tecnica attualissima: il calibro 37-02, con autonomia di 70 ore, ruota a colonne, funzione flyback e grande datario. La versione con cassa (40 mm) e bracciale in acciaio costa 17mila euro.

    ZENITH Defy Skyline Ibiza Edition
    La Maison di Le Locle dedica all’isola delle Baleari un’edizione speciale, leggera e luminosa. Interamente realizzata in ceramica, ha la cassa (41 mm) impermeabile fino a 10 atm, il quadrante color mare e il bracciale intercambiabile con il cinturino in gomma. Monta il calibro El Primero 3620 con 60 ore di autonomia, ad alta frequenza perciò in grado di misurare il 10° di secondo nel contatore al 9. I 100 esemplari della serie limitata sono in vendita esclusivamente nella boutique di Rabat. 16.200 euro.

    Latest sotto i 5mila euro

    EBERHARD & CO. Extra-fort Roue à Colonnes Retour en Vol
    La Maison de l’Aigle amplia la storica collezione con nuovi cronografi, diversi per le cromie del quadrante, ma sempre dotati delle caratteristiche essenziali che ne definiscono il nome. Ovvero la ruota a colonne, il dispositivo più raffinato per lo smistamento delle funzioni cronografiche. E la funzione flyback, che permette diverse misurazioni consecutive in rapida successione. Ma ne riparleremo… Con la cassa (41 mm) in acciaio e il movimento automatico, l’orologio è disponibile con il cinturino in pelle o il bracciale in acciaio. Da 4.590 euro.

    NOMOS GLASHÜTTE Ahoi neomatic 38 date Atlantic
    Classico e sportivo allo stesso tempo, un esemplare così versatile da essere perfetto in ufficio come in spiaggia. La cassa (38,5 mm) in acciaio è impermeabile fino a 20 atm. Sottile (10 mm) ma robusta, ospita il calibro automatico DUW 6101, di manifattura, riprogettato ex novo e dotato di un esclusivo datario integrato. Esiste anche col quadrante azzurro oppure color sabbia. 3.520 euro.

    SEIKO Astron GPS Solar 5X
    Un multifunzione in titanio (dal rivestimento antigraffio) con lunetta in ceramica: cronografo a 1/20 di secondo, datario perpetuo fino al 2100 e soprattutto doppio fuso orario. Estremamente preciso, si collega automaticamente alla rete GPS due volte al giorno (e manualmente ogni volta che si vuole, basta premere l’apposito pulsante). In più il nuovo calibro 5X83 assicura un’autonomia di 6 mesi (e due anni in modalità di risparmio energetico). Edizione limitata di 1500 esemplari, 2.600 euro.

    JAGUAR Ceramic
    Prende nome dal materiale della lunetta la nuova collezione di cronografi del Marchio Swiss made di Festina Group. Con la cassa XL (44,8 mm) in acciaio, il movimento al quarzo (Ronda 5030D) e il quadrante in tanti colori, è ricca di 9 referenze: 4 con cinturino in gomma e 5 con bracciale in acciaio. Questa è la nostra preferita, per la spiccata impronta racing. Da 475 euro.

    BREIL Cronografo Fiamme Oro
    Il Marchio di Binda Group prosegue la collaborazione con la Polizia di Stato. E ha dedicato ai 70 anni delle Fiamme Oro un cronografo al quarzo, con cassa (43 mm) e bracciale in acciaio, movimento di produzione giapponese e quadrante nei colori del Gruppo Sportivo. Che – va ricordato – ha partecipato ai Giochi di Parigi con un centinaio di atleti e si è distinto con 18 medaglie (5 ori, 6 argenti e 7 bronzi) su 40 conquistate dagli Azzurri nelle varie discipline. A proposito di numeri, i 470 esemplari realizzati sono ormai sold-out. 319 euro.

  • 10 orologi subacquei sotto i 2.500 euro. Professionali, non estremi

    10 orologi subacquei sotto i 2.500 euro. Professionali, non estremi

    Focus su 10 orologi subacquei per chi sta per andare al mare. Dieci suggerimenti per chi non vuole spendere un capitale. Che poi 2.500 euro sono già una bella cifra per noi comuni mortali, anche se siamo consapevoli dei prezzi raggiunti dal mondo delle lancette negli ultimi tempi. Per questo abbiamo scelto 10 orologi subacquei di prezzo diverso – dai 795 ai 2.400 euro, per essere precisi – e con caratteristiche diverse, così da permettere a tutti di farsi un’idea di cosa c’è sul mercato.

    Chiariamo subito i nostri criteri di scelta. Fin dall’inizio ci siamo orientati solo sugli esemplari a carica automatica: senza nulla togliere al quarzo, vogliamo restare fedeli alla tradizione dei movimenti meccanici. Quindi abbiamo privilegiato le marche più note, che vantano un passato nelle immersioni. Evitate quindi di cercare qui gli orologi subacquei dei microbrand, non li troverete. Ma se siete appassionati del genere, un po’ di pazienza e arriverà presto una vetrina anche per voi.

    Soprattutto ci siamo concentrati su modelli tosti, affidabili, con una costruzione codificata dalle norme internazionali, a cominciare dall’impermeabilità elevata. Niente roba da fighetti, per intenderci, messa al polso più per far scena che per un uso effettivo. Ma nemmeno troppo estrema, non dobbiamo lavorare su una piattaforma petrolifera. I 10 orologi subacquei riuniti qui sotto sono modelli professionali, sì – a volte adatti perfino alle grandi profondità -, ma sempre molto portabili. Studiati per la muta, perfetti con maschera e pinne, ma a proprio agio anche in abiti “civili”, con i look sportivi o informali.

    Anche a livello cromatico, come si può vedere, sono tutti molto “classici”. Ma spesso esistono anche in altri colori: per saperne di più, vale la pena sempre visitare il sito del produttore. Troverete così altri esemplari, che magari rispecchiano di più gusti (tasche) ed esigenze personali. In fondo i “nostri” 10 orologi subacquei vogliono essere solo delle indicazioni di massima, semplici idee da cui ciascuno può prendere spunto per acquistare il pezzo “giusto” per il proprio polso. Un consiglio: non basatevi solo sulle assolute novità, ma prendete in considerazione anche modelli noti, in catalogo da più tempo… A volte, meritano.

    ORIS Aquis Date
    Cassa (41,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 733 (base Sellita Sw200-01), con datario. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezione con inserto in ceramica, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò trasparente, bracciale in acciaio. 2.400 euro.

    ALPINA Seastrong Diver Extreme Automatic
    Cassa (39 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro AL-525 (base Sellita Sw200), con datario. Quadrante stampato con pattern triangolare, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica opaca, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio. 2.295 euro.

    LONGINES HydroConquest
    Cassa (41 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L888 realizzato in esclusiva, con autonomia di 3 giorni e datario. Quadrante opaco, lancette, indici e numeri applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, bracciale in acciaio 316L. 2.000 euro.

    MIDO Ocean Star 600 Chronometer
    Cassa (43,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 60 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica, Calibro 80 realizzato in esclusiva, con autonomia di 80 ore, spirale in silicio, datario e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio con sistema di regolazione. 1.670 euro.

    LOCMAN Montecristo 500 Metri
    Cassa (43 mm) in acciaio 316L Pvd blu, impermeabile fino a 50 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw200, con datario. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso in titanio, cinturino in silicone. 1.590 euro.
    Per leggere la recensione dedicata, clicca qui.

    SQUALE 1521 Marina Militare
    Cassa (42 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 50 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw 200-1 elaboré, con datario. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in alluminio, vetro zaffiro, cinturino in microfibra. Edizione limitata di 500 esemplari, 1.590 euro.

    SEIKO Prospex 1965 Heritage Diver’s
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 6R55 di manifattura, con autonomia di 3 giorni e datario. Quadrante opaco, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in alluminio, vetro zaffiro bombato, bracciale in acciaio. 1.400 euro.

    DOXA Sub 600T Sharkhunter
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 60 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta 2824/Sellita Sw200 personalizzato, con datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale (brevettata) con inserti in acciaio sabbiato, vetro zaffiro, corona a ore 4, fondello inciso, cinturino Nato. Da 1.350 euro.

    HAMILTON Khaki Navy Scuba
    Cassa (43 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica uatomatica, calibro H-10 realizzato in esclusiva, con spirale in Nivachron e autonomia di 80 ore. Quadrante sfumato con indicazione dell’ora militare, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio. 1.145 euro.

    TISSOT Seastar 1000 Powermatic 80
    Cassa (40 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Powermatic 80 realizzato in esclusiva, spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore e datario. Quadrante spazzolato, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in vetro, cetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio, intercambiabile a sgancio rapido. 795 euro.
    Per leggere la recensione dedicata, clicca qui.

  • Quadranti dune, 12 orologi con suggestioni del deserto

    Quadranti dune, 12 orologi con suggestioni del deserto

    «Solcherò dune mosse…», cantava Zucchero Fornaciari nel secolo scorso (i più agé di voi se lo ricorderanno). Ma a solcare le dune, in questo 2024, in effetti è il mondo delle lancette – almeno a quanto si è visto all’ultimo salone di Watches and Wonders Geneva. Dove molte case di orologeria hanno rivelato una magica e irresistibile attrazione per il deserto, più come luogo ideale che come spazio fisico. E hanno presentato inediti esemplari, il cui nome rimanda proprio ai cumuli di sabbia modellati dal vento, dal moto perenne e in continua trasformazione. Tutti con quadranti dalle particolari sfumature: quadranti dune, potremmo proprio definirli. E no, sgombriamo subito il campo: film di Denis Villeneuve non c’entra. Anche se le inquadrature di quei paesaggi sconfinati, popolati dai vermoni giganti, rimangono impresse nella memoria comune, gli unici orologi riconducibili all’immaginario di Dune – Parte II sono quelli di Hamilton.

    Piuttosto, c’è da dire che periodicamente i designer dell’industria del tempo sembrano perdere la testa per determinati colori, in balìa di vere e proprie fisse mentali contagiose quanto innocue. È stato così per il verde, con un’ubriacatura che perdura da anni ed è molto lontana dall’essere smaltita. E prima ancora era successo con il blu, il grigio o il cioccolato. Per non parlare dell’effetto sfumato: che, partito da una singola marca, ha ormai conquistato il cuore di tutti. Si tratta sempre di tendenze estetiche in grado di definire una moda tutt’altro che effimera, visti i tempi lunghi dell’orologeria. E di datare un esemplare a colpo d’occhio (nel senso di definirne l’epoca di produzione) con una buona approssimazione.

    Se quei precedenti erano privi di uniformità cromatica, allo stesso modo i quadranti dune non hanno tutti lo stesso colore. Sono ricchi di mezze tinte, nuance chiare anche se ogni volta diverse, ma che rimandano sempre alle tonalità calde e dorate della sabbia. Più o meno beige, tendenti all’avorio, al crema, al nude o al giallastro, formano una palette neutra che risalta particolarmente con i toni silver del metallo. Per questo nella categoria dei quadranti dune rientrano anche quegli esemplari che non prendono ispirazione dal deserto, ma dalle spiagge (sempre di granelli di silice si tratta). Noi ne abbiamo riuniti una dozzina, trasversali ai generi, alle tipologie e ai segmenti di mercato. Qui sotto troverete assolute novità e pezzi un po’ più datati (ma tuttora in commercio), che consideriamo precursori della tendenza. Nel caso ne conosciate altri, però, potete sempre segnalarceli sui nostri social.

    12 orologi con quadranti dune (in ordine alfabetico)

    ARNOLD & SON Longitudes Titanium
    Cassa (42,5 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro A&S6302 di manifattura, con indicazione dell’autonomia di 60 ore, piccoli secondi e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante spazzolato, a sandwich, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in titanio, intercambiabile con un cinturino aggiuntivo in caucciù blu. Edizione limitata di 88 esemplari, 22.600 franchi svizzeri.
    Secondo la Marca inglese, il colore del quadrante prende ispirazione dalla spiaggia di Kingsand, in Cornovaglia, terra natale di John Arnold.

    BAUME&MERCIER Classima 10782
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta Valjoux 7750, cronografo con secondi continui e funzione day-date. Quadrante satinato soleil, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di vitello scamosciata, intercambiabile. 3.300 euro.

    CHRISTOPHER WARD C65 Dune Automatic
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 15 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200 personalizzato, con datario. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in Canvas. 950 euro.
    Il microbrand inglese di recente ha presentato anche un’altra versione del C65 Dune GMT, in cui il quadrante Dune è accostato a un profilo verde khaki.

    IWC Portugieser Automatic 42 Dune
    Cassa (42,4 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 52011 di manifattura, con 7 giorni di autonomia, sistema di ricarica Pellaton, piccoli secondi e datario. Quadrante soleil, numeri applicati, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 14.000 euro.
    A Ginevra, oltre a questo esemplare, la Casa di Sciaffusa ha presentato anche un Portugieser Chronograph e un Perpetual Calendar Dune. Colore, dichiara con afflato poetico, ispirato alla luce dorata del sole al tramonto.

    LOCMAN Island
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo, di produzione giapponese, con datario. Quadrante mat, fondello in titanio con incisione dell’Isola d’Elba, cinturino Nato in nylon. 299 euro.

    NOMOS GLASHÜTTE Tangente 38 datario – Ariel
    Cassa (37,5 mm di diametro x 6,8 mm di spessore) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro DUW 4101 di manifattura, con scappamento proprietario Swing System, piccoli secondi e datario (brevettato). Quadrante mat, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in tessuto, resistente all’acqua. Edizione limitata di 175 esemplari, 1.925 euro.
    Fa parte di una serie di 31 coloratissimi orologi, ciascuno in edizione limitata, realizzati in occasione del 175° anniversario dell’orologeria di Glashuette.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Micro-rotor No date
    Cassa (40 mm di diametro x 7,8 mm di spessore) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF703 di manifattura, con micro-rotore decentrato. Quadrante guilloché a grain d’orge, lancette scheletrate e indici applicati, lunetta zigrinata in platino, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio. 23.500 franchi svizzeri.

    PIAGET Polo 150th Anniversary
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 111P di manifattura, con datario. Quadrante con motivo godron, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in caucciù. Edizione limitata di 300 esemplari, in vendita solo nelle boutique monomarca, 15.400 euro.
    Realizzato per il 150° anniversario della Maison, esiste anche in versione femminile, con la cassa di 36 mm di diametro decorata di diamanti agli indici e sulla lunetta.

    SEIKO Seiko 5 Sports Serie Nxs
    Cassa (37,4 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 4R36 di manifattura (ovviamente di produzione giapponese), con funzione day-date. Quadrante soleil, lancette e indici applicati luminescenti, corona al 4, vetro minerale Hardlex, fondello trasparente, bracciale in acciaio. 400 euro.

    SPEAKE MARIN Ripples Dune date
    Cassa La City (40,3 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SMA03-TD di manifattura, con autonomia di 52 ore, micro-rotore decentrato, indicazione dei piccoli secondi a ore 1.30 e datario. Quadrante inciso a onde orizzontali, contatore soleil, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in acciaio. Edizione limitata di 60 esemplari, 24.900 franchi svizzeri + Iva.

    SWATCH Power of Nature Sunbaked Sandstone
    Cassa Skin (38 mm) in acciaio Pvd grigio. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, cinturino in tessuto. 215 euro.
    Sempre all’interno della stessa collezione, Swatch ha realizzato un altro esemplare a tema, chiamato Coral Dunes.

    TRILOBE Les Matinaux L’Heure Exquise Dune
    Cassa (40,5 oppure 38,5 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro X-Centirc realizzato in esclusiva, con micro-rotore decentrato, indicazione di ore, minuti e secondi su dischi rotanti complanari, fasi di luna su sfondo di stelle che ruotano al ritmo dei secondi. Quadrante sabbiato, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 14.500 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 06/05/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 06/05/2024

    Tornano, come di consueto, le Cronache dell’orologeria. Che questa settimana si muovono tra il mondo dello spettacolo e quello dello sport, con una puntata nel circuito dell’arte. Come sempre, presentiamo le notizie in modo sintetico, per non annoiarvi. Ma per saperne di più e approfondire le diverse news, vi rimandiamo ai vari social e siti ufficiali delle diverse marche qui citate. Buona lettura!

    So chic!

    Lo scorso 27 aprile, a Los Angeles, Nicole Kidman ha ricevuto l’Afi Life Achievement Award, il premio alla carriera istituito dall’American Film Institute per quanti contribuiscono ad arricchire la cultura negli States. Ambasciatrice Omega fin dal 2005, l’attrice australiana in quell’occasione ha sfoggiato anche un orologio creato ad hoc dalla Maison di Biel: un meritatissimo De Ville Mini Trésor da 26 mm in Moonshine™ Gold. Che oltretutto si abbinava alla perfezione con l’abito Balenciaga fatto interamente di paillettes d’oro.

    Stravaganza in vetta

    Sempre a Los Angeles, Montblanc ha organizzato un megaparty per presentare la nuova campagna video dedicata ai 100 anni della penna Meisterstück (ma, tra gli accessori, ci sono anche i nuovi Iced Sea Automatic Date). Tante le celebrities presenti: Adrien Brody, Bianca Balti, Callum Turner, e ancora Rupert Friend, Jason Schwartzman, Wes Anderson… Proprio questi ultimi sono i protagonisti del divertente “corto” (diretto dallo stesso Anderson), ambientato in un’ipotetica sede della Maison sul Monte Bianco. Da vedere, qui.

    Il tempo secondo Kate

    Da una prima donna a un’altra. Kate Winslet ha fatto da madrina per il lancio del nuovo Longines Mini DolceVita con cinturino a triplo giro. Ambasciatrice d’eleganza dal 2010, l’attrice britannica è protagonista della nuova campagna, firmata dal fotografo/regista Greg Williams con un suggestivo bianco e nero. Girata in una giornata brumosa, fra casali di campagna e solitarie scogliere, mette in evidenza il suo rapporto con gli elementi naturali, il vento, il mare. «Time to think, time to just… be», recita – più intensa che mai.

    Cronache dell’orologeria… artistica

    Partner di Frieze Art Fair anche per il 2024, Breguet ha iniziato una nuova collaborazione con Jenn Ellis, curatrice artistica indipendente svizzero-colombiana. Con cui ha avviato, nell’edizione newyorkese della Fiera appena conclusa, un progetto annuale sul tema dell’evoluzione. La mostra inaugurale, intitolata An Atlas of US, ha esposto le opere dell’artista di Singapore Dawn Ng: grandi blocchi di ghiaccio composti da strati di pigmenti colorati, che nel tempo si sciolgono. E si prestano a vari livelli di lettura. Fate vobis…

    Eleganza in mare

    Dal 2 al 15 giugno prossimi, si terrà la 2a edizione della Richard Mille Cup. Organizzata sotto il guidone di quattro prestigiosi yacht club, vedrà sfidarsi fra regate e passage races (anche notturne) una dozzina di scafi d’epoca, da Falmouth a Le Havre, nel canale della Manica. Aperta a schooner e cutter costruiti tra la fine dell’Ottocento e la fine degli anni Trenta, in lizza per il trofeo in argento firmato dal gioielliere della Corona, Garrand, conta anche la presenza di celebri signore del mare come le Moonbeam III e IV dei cantieri Fife. Magnifiche…

    Grand Tour

    Nuovo friend of the Brand per Seiko Italia: Ivan Basso. Leggenda vivente del ciclismo, negli anni Duemila ha vinto due edizioni del Giro d’Italia ed è salito due volte sul podio al Tour de France. Anche se non corre più, non ha certo appeso la bici al chiodo: oggi ha una sua squadra, il Team Polti Kometa, fondata con Alberto Contador. Entrato nella nutrita community del marchio giapponese, Ivan il Terribile ha scelto di mettere al polso un Prospex Speedtimer e uno speciale Astron Gps Solar realizzato per Medici senza Frontiere. Bene!

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 22/04/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 22/04/2024

    Dopo qualche settimana di sospensione, ritornano le nostre Cronache dell’orologeria. Che hanno proprio come primo intento quello di raccontarvi le notizie “in arretrato”, per poi fornirvi qualche anticipazione. Spazio dunque alle attività di marketing dispiegate fra l’Italia e la Svizzera. Da un lato ecco il salone di Watches and Wonders e la Young Talent Competition, entrambi a Ginevra, dall’altro la Design Week milanese e la Biennale d’Arte di Venezia. Senza dimenticare però l’apertura di una nuova vetrina a Roma, l’arrivo di un manager inatteso e perfino un’incursione in Nepal, da rivivere in video. E ancora, le anteprime di una regata “istituzionale” e un’imperdibile mostra-mercato. Tutto per non annoiarci mai. Buona lettura!

    Docuserie in alta quota

    Due impavidi “eroi da scrivania”, una montagna da scalare e un Garmin fēnix 7X Pro come unico alleato. Ecco la ricetta della nuova web serie 7 Days Out, targata Garmin e visibile su YouTube. Joel e Wes, i protagonisti di questa folle avventura, si cimentano al limite delle loro capacità, catapultati dalle riunioni aziendali ai sentieri impervi del Langtang, in Nepal. Da nerd del cubicle a Rambo dell’Himalaya, e tutto questo senza mai perdere il segnale… o lo stile! Come dire: 7 giorni da far saltare la cravatta. (Fabio Parri)

    Il ritorno di Stan the Man

    Stan Wawrinka è il nuovo volto di Norqain. Qualche giorno dopo l’annuncio, il tennista svizzero si è subito presentato al “campo base” del Marchio a Watches and Wonders Geneva, ligio come pochi. Del resto, è noto per il fair play – oltre che per il rovescio vigoroso ed elegante… Al suo polso, spiccava il leggerissimo Wild One Skeleton Coral, che indosserà anche ai Roland Garros di maggio, mentre a Wimbledon lo sostituirà con la versione Gecko. Entrambi con la cassa in Norteq®, ma nei colori dell’erba o della terra battuta. Ovvio, no?

    Solo per veri marinai

    Prenderà il via il 24 aprile l’edizione 2024 della Ran 630, la Regata dell’Accademia Navale di Livorno che vedrà per la prima volta Locman nel ruolo di cronometrista ufficiale. Con le sue 630 miglia nautiche, è la regata d’altura più lunga del Mediterraneo: dopo la partenza notturna sotto la Luna piena livornese, i partecipanti doppieranno una prima boa di fronte a Porto Cervo e una seconda ai Faraglioni di Capri, per poi far rotta di nuovo su Livorno. Per chi segue la vela, uno spettacolo assicurato – con un occhio alla sostenibilità.

    Shopping esclusivo

    Prima boutique italiana per Longines. A Roma, nella strategica via del Corso, al civico 152, lo spazio curatissimo è una perfetta proiezione fisica dei valori della Marca. Riunisce tutte le collezioni in catalogo, da quelle più classiche a quelle più sportive e tecnologiche, ed è anche dotato di una lounge riservata dove i clienti possono essere coccolati. Il monomarca ha quindi tutte le carte in regola per diventare il punto di riferimento per i fan della Clessidra Alata – alternativo a quello della Rinascente di Milano. Ben fatto.

    Appuntamento al Castello

    Domenica 5 maggio, nel suggestivo Castello di Padernello (Borgo San Giacomo, Bs), si tiene Orologiko Mania Summer Edition, l’edizione estiva dell’ormai nota mostra-mercato, che riunisce oltre 40 espositori. Dove sarà possibile non solo acquistare pezzi vintage (da polso, da tasca, pendoleria, elettromeccanici), ma anche effettuare permute o scambi, conoscere le novità di alcuni micro-brand… e ascoltare le lezioni di due maestri orologiai. Dalle 10 alle 18, ingresso libero. Merita, anche per il luogo.

    Cronache dell’orologeria… creativa – 1: a Milano

    Durante la Design Week, nella boutique Seiko al 52 di via della Spiga, torna il Power Design Project. L’iniziativa, sviluppata dai designer del Brand e volta a sperimentare nuove forme e nuovi concetti in orologeria, quest’anno è incentrata sul tema Incredibly specialized watches. E ha dato vita a 7 orologi inediti, specializzati in ambiti specifici ma assolutamente fuori dall’ordinario: come il modello Patternmaker’s (nella foto), a forma di fiore/puntaspilli, dedicato ai couturier. Da vedere, e soprattutto provare, fino alla fine di aprile.

    Cronache dell’orologeria… creativa – 2: a Venezia

    Verdy e Carlo Giordanetti ai Giardini della Biennale, davanti all’installazione di Vick

    Partner anche quest’anno della Biennale Arte, Swatch ha presentato a Venezia una nuova collaborazione con Verdy. Per l’occasione, l’artista grafico giapponese, uno dei maggiori della scena street di Tokyo, ha creato una scultura alta 4 metri del suo personaggio più noto, Vick. In parallelo il Marchio elvetico ha realizzato uno Swatch Art Special color bronzo (come l’installazione esposta ai Giardini), che ritrae proprio il coniglio/panda. La cui lingua sul quadrante cambia colore: e da rossa diventa rosa, gialla o arancione. Tipo sberleffo…

    Cronache dell’orologeria… creativa – 3: a Ginevra

    Da sinistra. François-Paul Journe, Thomas Aubert e Henry Tay di The Hour Glass.

    Si chiama Thomas Aubert il vincitore dell’ormai tradizionale concorso di orologeria Young Talent Competition, organizzato da F.P.Journe con il sostegno di The Hour Glass. Francese, 23 anni, diplomato al Lycée Edgar Faure Morteau, ha vinto con la propria montre d’école (ovvero l’esemplare realizzato nell’ultimo anno scolastico) Selène, con tourbillon e carica a chiave. Thomas si è così aggiudicato i 50mila franchi svizzeri del Premio, che potrà utilizzare per finanziare i propri progetti e comprare attrezzature. Che dire? Bravo!

    Triumvirato al potere

    Justin Reis è entrato a far parte del management di De Bethune. Nel ruolo di Presidente esecutivo, va ad affiancare Denis Flageollet, il maestro orologiaio co-fondatore del Marchio, e il Ceo Pierre Jacques. Grazie alle diverse competenze, i tre (che sono anche investitori dell’impresa) lavoreranno di concerto per lo sviluppo del Brand, con una visione a lungo termine. Un’autentica Trimurti, volta a “sostenere l’eccellenza e l’innovazione per cui De Bethune è rinomata”, come recita il comunicato ufficiale…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 29/01/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 29/01/2024

    Come ogni lunedì, ecco le nostre Cronache dell’orologeria che raccontano le novità della settimana. Questa volta improntate perlopiù attorno a una parola chiave: partnership. In primis le collaborazioni con fashion world, ben illustrate da quella fra Audemars Piguet e Tamara Ralph. Iniziata nel 2020, punto di incontro fra Alta Orologeria e Alta moda, oltretutto ha visto la Ceo Ilaria Resta alla sua prima uscita ufficiale dell’anno. Ma le nostre Cronache dell’orologeria danno spazio anche ai rapporti che il mondo delle lancette intrattiene con quello dell’arte o dello sport. Il che mette in risalto quanto siano vari e diversi i campi d’azione del marketing orologiero. Esula dal discorso solo la “vetrina” di Miami, che svela le novità del momento ed è una sorta di antipasto della grande abbuffata di primavera a Ginevra. Tanto per farci venire l’acquolina in bocca… Buona lettura.

    “In caso di neve”

    La storia secolare e la voglia di sperimentare sono alla base dell’inedita collaborazione siglata tra Wyler Vetta e Colmar. E il risultato di questo sodalizio è un nuovo Jumbostar solo tempo 41 mm, che è stato presentato a Milano la scorsa settimana. Un automatico declinato in tre versioni, con il quadrante su due livelli personalizzato dal logo di entrambe le aziende, e uno speciale cinturino in tessuto tecnico effetto trapuntato, lo stesso utilizzato da Colmar per giacche e piumini. Come recitava il claim degli anni ’90…

    Alta orologeria in passerella

    «Divino!», devono aver esclamato in estasi le chic-chissime signore invitate alla sfilata di Tamara Ralph, durante la settimana parigina dell’Haute Couture. L’oggetto di tanto visibilio? Ma naturalmente il Royal Oak Concept Flying Tourbillon, al polso di alcune modelle. Un esemplare super-esclusivo, frutto della partnership fra Audemars Piguet e la designer di Alta Moda, ex Creative director e cofondatrice di Ralph & Russo. Con la cassa in oro rosa frosted e il quadrante ad anfiteatro che enfatizza il tourbillon, è stato lo show nello show.

    And the winner is…

    Si chiama Nabla Yahya la vincitrice del Richard Mille Art Prize 2023. L’artista multidisciplinare, nata proprio negli Emirati, è stata premiata lo scorso 24 gennaio con una cerimonia sotto la cupola del Louvre Abu Dhabi, dove ha ricevuto 60mila dollari. A conquistare la giuria, la sua installazione Soft Bank (nella foto), esposta al pubblico a novembre nella mostra Art Here. Perfetta interpretazione del tema Trasparenze, intendeva denunciare i dettagli trascurati e le oscure storie attorno alla costruzione del canale di Suez (1859/69). Brava.

    Ghiaccio “firmato”

    Seiko è diventato sponsor del Palaghiaccio di Bormio. L’accordo, firmato con Bormio Servizi e valido fino a giugno di quest’anno, prevede la presenza di banner indoor e outdoor, la personalizzazione di balaustre, materassi e della superficie del ghiaccio attraverso il logo Seiko Prospex. E include anche il centro polifunzionale Pentagono. In totale, il Brand potrà così raggiungere 60mila spettatori internazionali e appassionati di sport invernali. Chissà se qualcuno di loro andrà ad arricchire la già nutrita community di Seiko Italia?

    Da seguire sui social

    Da ieri e fino al 1° febbraio, sipario aperto sulla LVMH Watch Week. Dopo Ginevra, Dubai e Singapore – più un’edizione solo digitale -, è ora Miami a ospitare il salone privato del colosso del lusso francese. Dove, come sempre, i marchi orologieri del Gruppo esporranno le loro ultime creazioni per un pubblico di giornalisti e retailer provenienti da ogni dove. La vera novità però sta nella presenza – accanto a Bulgari, Hublot, Tag Heuer, Zenith – di Gérald Genta e Daniel Roth, redivivi grazie a La Fabrique du Temps. Evvai con le complicazioni!

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Outdoor watch: il tempo dell’avventura

    Outdoor watch: il tempo dell’avventura

    In estate si parla solo di orologi subacquei o da vela. Ma perché dimenticarsi dei cosiddetti outdoor watch? Come molti di voi immagineranno, ci riferiamo a quei pezzi pensati per l’avventura, creati con in testa un preciso profilo di appassionato. Un intenditore, capace di conoscere la qualità, ma che vuole che questa sia al servizio della praticità e della robustezza. Un intenditore che ama indossare orologi belli e affidabili anche quando affronta le proprie vacanze all’aria aperta.

    Rispetto al segmento degli orologi sportivi dedicati al mare, quello degli outdoor watch è sicuramente più di nicchia. In sostanza, gli orologi che si possono classificare “avventurosi” si dividono in due principali filoni.

    Da una parte, quei modelli nati a metà del secolo scorso, in un periodo nel quale le nuove tecnologie erano al servizio delle grandi esplorazioni, per terra, per mare e per cielo, che poi i marchi hanno aggiornato decennio dopo decennio, tenendoli a catalogo.

    Dall’altra, gli orologi più tecnici e contemporanei, che abbinano materiali innovativi, design ergonomici e non disdegnano sia un look maschio, da vero esploratore, sia un design più elegante e ricercato. Tra gli outdoor watch contemporanei entrano anche gli smartwatch e i computer da polso, che però abbiamo escluso dalla nostra carrellata, puntando solo sulla meccanica e sul classico quarzo. Che bastano e avanzano per non perdersi tra boschi e montagne.

    ALPINA Alpiner Extreme Automatic
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro AL-525 con indicazione di ore, minuti, secondi centrali, data. Quadrante con lavorazione a triangoli che richiama il logo del brand, indici applicati luminescenti, vetro zaffiro con trattamento antiriflesso, bracciale in acciaio. 1.995 euro.

    ECHO/NEUTRA Averau 39
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200-1 in grado elaboré, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali, data. Quadrante full-lume che s’illumina completamente d’azzurro al buio, fondello chiuso, inciso e numerato, cinturino Nato in tessuto. 640 euro.

    HAMILTON Khaki Field Auto Chrono
    Cassa (44 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H-21 con indicazione di ore e minuti e complicazione cronografica. Quadrante opaco con indici arabi applicati rivestiti di Super-LumiNova, vetro zaffiro con trattamento antiriflesso, cinturino militare in pelle tipo Bund. 1.945 euro.

    LUMINOX Bear Grylls Survival
    Cassa (45 mm) in Carbonox, impermeabile fino a 30 bar, fondello in acciaio. Movimento al quarzo calibro Ronda 5030.D con indicazione di ore, minuti, secondi, data e cronografo. Quadrante opaco con indici a bastone luminescenti e con incisa la sequenza di Sos in codice Morse. Cinturino in gomma con bussola incorporata. 895 euro.

    MONTBLANC 1858 Geosphere Chronograph 0 Oxygen The 8000 LE290
    Cassa (44 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 bar e priva di ossigeno all’interno per rendere il calibro più durevole e resistente. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MB 29.27, con cronografo e indicazione GMT da due globi girevoli, datario. Fondello inciso con i nomi delle 14 montagne oltre gli 8mila metri, cinturino in tessuto e pelle. 9.400 euro.

    ROLEX Explorer 40
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3230 di manifattura, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali. Quadrante opaco con indici applicati ad alta leggibilità Chromalight con materiale luminescente blu a lunga durata. Vetro zaffiro, bracciale in acciaio Oyster. 7.700 euro.

    SEIKO Alpinist
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 6R35 di fabbricazione giapponese, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali, data. Quadrante grené con indici applicati e lancette “cattedrale” trattati con materiale luminescente Lumibrite. Vetro zaffiro antiriflesso, cinturino Nato in tessuto. 660 euro.

    TUDOR Ranger
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5402 di manifattura certificato COSC, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali. Quadrante bombato con indici stampati ad alta luminosità. Bracciale in acciaio a tre file con fermaglio di sicurezza T‑fit. 3.160 euro.

    WYLER VETTA Dynawind Esercito
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2824/SW200 su base Sellita, con indicazione di ore, minuti, secondi centrali, data. Lancetta dei secondi con contrappeso a forma di stella. Quadrante opaco, personalizzato dal logo Esercito, lancette, numeri e indici luminescenti, cinturino Nato in tessuto. 890 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 26/07/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 26/07/2023

    Eccoci di nuovo con il nostro rotocalco di informazione e curiosità dal mondo delle lancette. Le Cronache dell’orologeria di questa settimana registrano diversi eventi sportivi, sia di rilievo internazionale sia di carattere più locale, oltre a qualche novità in tema di anniversari e intrattenimento. Ai lettori più fedeli dobbiamo dire però che si tratta dell’ultimo appuntamento prima della pausa estiva. Ci riaggiorniamo dopo le vacanze. Se con le cronache dell’orologeria chiudiamo qui (per ora), non ci resta che augurarvi buona estate. E buona lettura.

    Orologiaio per un giorno

    Vi piacerebbe visitare una manifattura svizzera per capire come si costruiscono gli orologi? Frédérique Constant apre le porte al pubblico della propria sede di Plans-Les Ouates, a Ginevra. I tour della Manufacture Experience durano un’ora e mezza, anche con una guida che parla italiano, e si effettuano tutti i giorni, dal lunedì al giovedì (previa prenotazione, s’intende). In più, la Maison organizza anche un laboratorio di orologeria, che permette ai neofiti di cimentarsi con l’assemblaggio di un calibro. Trovate ulteriori informazioni a questo link.

    Tic tac, tic tac…

    Manca esattamente un anno all’apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024. E Omega, cronometrista ufficiale anche in questa occasione (per la 31a volta!), ha inaugurato proprio ieri il tradizionale Countdown Clock, che scandisce – secondo dopo secondo – il tempo mancante all’inizio dei Giochi. A tagliare il nastro, il Presidente e Ceo Raynald Aeschlimann, in presenza delle autorità. Il grande orologio digitale si trova al Port de La Bourdonais, proprio sotto la Tour Eiffel. Andate a vederlo, se passate dalla Ville Lumiere nei prossimi 365 giorni…

    Bravo Thomas

    Foto Sarah Stier / Getty Images courtesy Omega

    Per restare in tema di cronometraggio sportivo, Omega è anche Official timekeeper dei Campionati mondiali di sport acquatici, che si tengono fino al 30 del mese a Fukuoka, in Giappone. (Ve ne sarete accorti, se li state seguendo in tv). Bene. Proprio quella strumentazione precisissima due giorni fa ha registrato i 22,68 secondi di Thomas Ceccon nei 50 maschili a farfalla, nuovo record italiano che è valso la medaglia d’oro al campione di Thiene. Un motivo d’orgoglio non solo per la Maison di Biel, di cui è ambasciatore, ma per tutti gli Azzurri…

    Non solo per i soci

    Il Club Nautico di Rimini spegne 90 candeline. E per festeggiare l’anniversario ha siglato una partnership con Oris e la Gioielleria Ciacci per la creazione di una special edition commemorativa: un Aquis Date Caliber 400, con cassa in acciaio e movimento automatico di manifattura, personalizzato con i colori e il guidone dello Yacht club. Fornito di 10 anni di garanzia, si può prenotare presso la Gioielleria di Rimini. Chi fosse interessato, però, non perda tempo: l’orologio è realizzato in una tiratura limitata di 30 esemplari…

    Bell’Italia

    A proposito di eventi futuri, Locman è diventato cronometrista ufficiale del Gran Premio Nuvolari. La 33a edizione della prestigiosa competizione di auto d’epoca si terrà dal 14 al 17 settembre prossimi. E si snoderà su un percorso di circa 1000 chilometri, con partenza e arrivo a Mantova (come di consueto), attraverso antichi borghi e città d’arte (con tappe a Modena, Imola, Rimini, e poi Arezzo, Siena, San Marino). Numerosi anche i momenti conviviali. Del resto meccanica, passione e italianità sono concetti cari alla Marca elbana…

    Giovani muse crescono

    Chanel ha annunciato che Lily-Rose Depp è la nuova “musa” del Première. Figlia d’arte – il padre è Johnny Depp, la madre Vanessa Paradis (ma lo sanno tutti, che lo scriviamo a fare?) -, l’attrice, cantante e modella francese – da anni ambasciatrice Chanel – presterà così il polso e il volto al Première Edition Original nella nuova campagna, le cui immagini saranno svelate al pubblico il 1° settembre. Nel frattempo, se non l’avete ancora vista recitare, guardatela nella serie tv Hbo The Idol, andata in onda di recente su Sky. Merita.

    Sul grande schermo

    Continua la collaborazione fra Hamilton e Christopher Nolan. Dopo Tenet, Interstellar, Inception, ecco ora Oppenheimer, un thriller basato sulla vita del padre della bomba atomica. Fissato com’è con la coerenza dei dettagli, il visionario regista ha inserito al polso dei protagonisti – Cillian Murphy, Emily Blunt e Matt Demon – ben sei esemplari storici: il Cushion B, il Lexington, l’Endicott, il Lady Hamilton A-2 e ancora il Piping Rock e il Military Ordinance. Il film uscirà in Italia il 23 agosto. Andatelo a vedere in una sala Imax, se potete…

    …e in tv

    Foto Filippo Tenti courtesy Seiko

    Seiko è diventato partner di Overland. La nuova stagione del diario televisivo di viaggi e avventure – ideato da Beppe Tenti fin dal 1995 e trasmesso su RaiUno – sarà in onda fino a 6 settembre. E per 8 puntate su 10 vede al polso di Filippo Tenti gli esemplari del Marchio giapponese. In particolare: un Astron Gps Solar, un Prospex e un Prospex Alpinist, che affronteranno le spedizioni naturalistiche fra Uganda, Somalia e Borneo Malese. Non una semplice operazione di product placement, insomma, ma un vero test di resistenza e performance.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai, ma sono spesso riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews 26/06/2023

    Cronache dell’orologeria. News & previews 26/06/2023

    Preparare le Cronache dell’orologeria, questa volta, è stato più arduo del solito. Tante, troppe le notizie arrivate in redazione: ci siamo dovuti forzare a compiere una sofferta ma necessaria scrematura, per evitare di trasformare le Cronache dell’orologeria in un Vanity Fair delle lancette… Del resto l’estate è il periodo migliore per sponsorizzare eventi, vestire testimonial, invitare Vip (veri o presunti) negli ambiti più diversi: dalla moda al cinema, dal turismo allo sport. E le marche non perdono una sola occasione, anzi: se ne inventano sempre di nuove. Leggere qui sotto per credere…

    Tra zoccoli e fascinator

    La regina delle pouliches ha dominato la corsa più chic d’Europa, il Prix de Diane Longines, disputato il 18 giugno all’ippodromo di Chantilly. Con una volata irresistibile, Blue Rose Cen e il suo jockey Aurélien Lemaitre hanno lasciato sul posto le avversarie, superate con varie lunghezze di vantaggio. Un’impresa da applausi ricompensata dalla Casa della Clessidra alata, main partner e cronometrista ufficiale dell’evento. Che ha premiato anche la più bella della giornata con il Longines DolceVita X YVY. Perfetto con il cappello più stravagante…

    Prestazioni da urlo

    Norqain ha scelto il campione olimpico Filippo Magnini come nuovo ambasciatore. Il nuotatore italiano è diventato così protagonista della campagna per il lancio del Norqain Wild One Skeleton, realizzato con un materiale rivoluzionario: il Norteq, sei volte più leggero dell’acciaio, tre volte e mezzo più leggero del titanio e in grado di assorbire gli urti durante le attività più estreme. E se lo mette lui – con i suoi quattro titoli mondiali, 17 ori europei e un bronzo olimpico ad Atene nella staffetta 4 x 200 m -, va bene anche per noi…

    100 anni di adrenalina

    Dal 29 giugno al 2 luglio, si terrà la Le Mans Classic 2023. Non una semplice gara biennale ma un grande raduno di auto d’epoca, ancora più speciale quest’anno perché festeggia il centenario della celeberrima 24 Ore di Le Mans. Scenderanno in pista circa 800 auto da corsa dal 1923 al 2010, 1.000 piloti in rappresentanza di 30 diversi Paesi, più di 150 espositori e 8.500 modelli esposti, per un pubblico previsto di oltre 200mila visitatori. A fare gli onori di casa, come sempre, Richard Mille, che lancerà per l’occasione un pezzo speciale. Ne riparleremo.

    Le signore delle Dolomiti

    La Dallara di Eberhard & Co. alla Leggenda di Bassano 2022

    Lo scorso weekend Eberhard & Co. è stato ancora una volta cronometrista ufficiale de La Leggenda di Bassano – Trofeo Giannino Marzotto, la gara di regolarità per auto storiche che fa sognare gli appassionati. Tante le meraviglie a quattro ruote che hanno sfilato sulle Dolomiti: una Maserati 250/200 SI del 1957, una Ferrari 250 Testa Rossa del ’59… Ma a vincere è stata la Singer Nine Sport del ’33 di Rossi e Antonelli. Di oggi invece la “madrina” della manifestazione: la Dallara Stradale pilotata dal mitico Miki Biasion, ambasciatore di Eberhard & Co., e dal Ceo Mario Peserico. Un sogno diverso.

    Cinema mon amour

    Anche quest’anno Hamilton si è associato ai Nastri d’Argento, i riconoscimenti che dal 1946 il sindacato dei giornalisti cinematografici italiani riserva ai protagonisti del grande schermo di casa nostra. Il Brand ha premiato con il suo Behind The Camera Award Colapesce e Dimartino, che per il loro primo film La primavera della mia vita hanno composto la colonna sonora e lavorato alla sceneggiatura. Al polso del duo, il Brand manager di Hamilton Italia Andreas Albeck ha messo un orologio dal forte legame con il cinema, il Khaki Field Murph.

    Uscirà nelle sale fra un paio di giorni – esattamente il 28 giugno – Indiana Jones e il quadrante del destino, il capitolo conclusivo (pare) della saga dell’archeologo/avventuriero più amato del grande schermo. Se andrete a vederlo, stateci attenti: Harrison Ford porterà al polso un Hamilton Boulton (mentre il fedele amico Renaldo avrà una versione speciale del Khaki Navy Scuba). Oltretutto, per la gioia dei fan di Indy, lo storico modello Art Déco torna appositamente in produzione. E basterà indossarlo, per riviverne le gesta. O quasi.

    Tanto c’è lo smartphone

    Rihanna non ha bisogno di presentazioni. Ogni suo outfit è un evento, un’ispirazione, una provocazione. E all’ultima sfilata di Louis Vuitton a Parigi, cui ha partecipato per sostenere l’amico Pharrell Williams, Direttore creativo del Brand, ha fatto ancora parlare di sé. La popstar, stilista, miliardaria – nonché fedele cliente di Jacob & Co. – al collo indossava un Brilliant Flying Tourbillon con 30 carati di diamanti baguette. Un modo inedito e originale di indossare l’orologio, certo, forse un nuovo must-have. Ma come diavolo faceva a leggere l’ora?

    Faraglioni e dintorni

    Capri è l’isola del glamour, del sole e del mare. E ora anche degli orologi Panerai. In collaborazione con Astrua, il Brand italo-svizzero ha infatti recentemente inaugurato una nuova boutique in Via Camerelle 5, la strada dello shopping-chic caprese. Un luogo dove è possibile scoprire le meraviglie delle collezioni Panerai, dalle edizioni speciali alle complicazioni. Ad accogliere i visitatori, un ambiente ispirato all’architettura e al design italiano, con materiali e colori che richiamano il mondo marino e le immersioni. Esclusivo anzichenò.

    Contro la sobrietà

    Seiko sarà Official Timekeeper della Como Lake Cocktail Week 2023, una settimana di appuntamenti (dal 28 giugno al 4 luglio prossimi) dedicati all’arte della miscelazione. Cocktail party, degustazioni e sfide tra i migliori bartender – locali e non – animeranno così le rive del Lario. Un evento perfettamente in linea con la collezione Presage Cocktail Time di Seiko, ispirata ai colori e alle sfumature dei drink più famosi. I cui quadranti sono realizzati con tecniche artigianali che creano effetti di luce e profondità. Senza farvi vedere doppio.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai, ma vengono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • MDW23: gli appuntamenti orologieri tra Salone e Fuorisalone

    MDW23: gli appuntamenti orologieri tra Salone e Fuorisalone

    Ci siamo: nella City è arrivata la settimana più attesa dell’anno. Ha preso il via ieri la Milano Design Week 2023, definita dagli addetti ai lavori con la più pratica sigla MDW23. Che (fino al 21 aprile) porterà ovunque uno straordinario fermento, nella sede del Salone del Mobile ma ancor più con migliaia di eventi del Fuorisalone. Fra i numerosissimi appuntamenti mondani e culturali che animano la città, a noi interessano però quelli che coinvolgono i marchi di orologeria.

    Ormai da tempo infatti il mondo delle lancette si è appassionato alla manifestazione che trasforma il capoluogo lombardo nella capitale internazionale del design e dell’arredamento. E contribuisce alla sua riuscita con modi e forme diverse: ospitando in via eccezionale mostre e installazioni nei punti vendita, ma anche aprendo appositamente nuove location. Così, boutique e spazi espositivi diventano poli d’arte e di cultura, a sottolineare i valori condivisi con l’orologeria stessa. Emblematico il caso di Pisa Orologeria, che nella boutique Rolex di via Montenapoleone 24 ospita una monografica dedicata allo scultore pugliese Vincenzo Del Monaco, come si può leggere qui.

    I “cronometristi ufficiali” della MDW23

    Da citare prima di tutto Panerai, nominato Official timekeeper di questa 61a edizione del Salone del Mobile. Lo storico marchio fiorentino rafforza così il legame con la Milano Design Week, cui ha partecipato più volte con iniziative realizzate da artisti e designer di fama mondiale. In occasione della MDW23, dunque, Panerai ha allestito uno speciale pop-up store di 80 metri quadri, in corso Italia a Rho – Fiera Milano. Dove presenta in anteprima alcune novità ed espone le collezioni di punta del momento (Radiomir soprattutto, ma anche Submersible e Luminor). Realizzato con gli stessi materiali dei negozi monomarca, tutto in marmo e legno, lo shop effimero si pone anche come inedito punto di incontro, con un lounge-bar improntato al “bel vivere” italiano. E coinvolge in un gioco di rimandi la boutique di via Montenapoleone 1, che fa da cassa di risonanza in centro città.

    Official timekeeper del Fuorisalone e del Brera Design District è invece per la prima volta Grand Seiko. Ecco quindi il tempo secondo la filosofia nipponica (o, meglio, secondo la visione del Marchio, The Nature of Time). Per saperne di più basta entrare a Casa Grand Seiko: l’inedito spazio esperienziale allestito in via Palermo 16 e chiamato Alive in Time. Un progetto fra arte e design, in cui il pubblico si può immergere nella cultura del Sol Levante e assaporarne le suggestioni, passando attraverso diverse stanze che ne scandiscono l’anima: dal Giardino Zen alla Cerimonia del tè, dalle performance artistiche fino ai tanti workshop per imparare la scrittura Shodo, l’arte degli Ikebana e quella degli Origami. Non ultima, la mostra Grand Seiko con le collezioni attuali del Brand esposte in 14 vetrine. E un temporary store realizzato con Verga 1947 appositamente per questa MDW23.

    Da vedere al Fuorisalone

    Intanto, in corso Matteotti 3, il flagship store di Breitling diventa una wunderkammer del design, con l’esposizione Design your Time che riunisce pezzi di home décor firmati da marchi noti e innovativi. L’atmosfera rimane quella tipica del marchio, informale, inclusiva e sostenibile. Ma nel loft industriale (il più grande a livello europeo), tra il bancone del Watch Bar e gli scaffali espositori, si ritrovano insolite presenze. Ecco quindi i cuscini realizzati da Atelier Des Réfusés in collaborazione con Stratis, prodotti con pregiati tessuti di recupero e decorati con la stampa 3D. Gli oggetti d’uso quotidiano (vasi, taglieri, lampade) trasfigurati da Bettisatti in piccole architetture domestiche di marmo e legno. E ancora gli arredi immersivi e modernissimi di Luxio, che qui presenta due librerie con schermi Led integrati che diventano elementi strutturali a sostegno delle mensole.

    Non lontano, nella boutique Van Cleef & Arpels di via Montenapoleone 10, è invece protagonista il cielo, anzi lo zodiaco. Si chiama Zodiac infatti la mostra realizzata dalla Creative Academy (la Scuola internazionale di design del Gruppo Richemont) in collaborazione con la Fondazione Cologni. In cui 20 giovani designer hanno guardato fra le stelle e le costellazioni per dar libero sfogo alla propria creatività, poi tradotta in forme concrete sotto la guida del maestro ceramista lodigiano Tonino Negri. Le loro installazioni nascono nell’ambito dell’esposizione Arts & Crafts & Design nella Sala Azzurra di Palazzo Litta, in corso Magenta 24, dove si trovano 12 maestose sculture. Altre 6 invece popolano lo spazio della Maison parigina, in dialogo con la collezione di gioielli Zodiaque.

    Mentre Seiko rilancia il Power Design Project. Un progetto sperimentale, attivo dal 2001 al 2009, rivolto dall’azienda ai propri designer interni sulla base di un tema ogni anno diverso. L’intento era quello di portarli a riflettere sul futuro del Marchio, a investigare forme insolite, a progettare esemplari con nuovi stili. In quest’edizione rinnovata, dal titolo Rebirth (rinascita), 8 designer hanno rivisitato in ottica moderna celebri modelli della lunga storia Seiko. Durante la MDW23, i loro orologi trovano posto nella boutique di via della Spiga 52 in una speciale installazione, che permette ai visitatori non solo di vederli, ma anche di prenderli in mano e soprattutto provarli. La mostra itinerante, già ospitata presso il Seiko Seed (Seiko Experience Engineering and Design) di Tokyo, tocca la capitale meneghina come prima tappa di un tour europeo. Da non perdere.

  • News & previews – 12/03/2022. Notizie varie e brevi di cronaca

    News & previews – 12/03/2022. Notizie varie e brevi di cronaca

    Partnership nuove e rinnovate, sportivi e musicisti nel ruolo di ambasciatori, mostre monografiche e iniziative benefiche. Da qualche settimana non vi raccontavamo le novità dal mondo delle lancette, ma rimediamo subito. Ed è opportuno che voi restiate aggiornati su quanto succede in orologeria, perché le ultime notizie tratteggiano un panorama quanto mai multiforme, per interessi e attività. Notizie varie ed eventuali, s’intende…

    L’altra Pechino 2022

    Chiude domani la 13a edizione dei Giochi Paraolimpici Invernali, che ha visto ancora una volta Omega nel ruolo di official timekeeper. Dopo le Olimpiadi di Pechino 2022, infatti, la Maison di Biel ha cronometrato anche i 78 eventi in calendario disputati nelle sei discipline sportive: sci alpino e di fondo, snowboard, biathlon, para hockey su ghiaccio e curling in sedia a rotelle. Garantendo che ogni risultato fosse registrato con impareggiabile precisione, ha così supportato gli atleti nel loro sogno. Come recita il motto dei Giochi: Flying High.

    Al polso di Gimbo

    Sempre in tema di Olimpiadi, Omega di recente ha siglato una partnership con Gianmarco Tamberi. L’atleta – medaglia d’oro per il salto in alto a Tokyo 2020, quindi orgoglio nazionale – d’ora in poi sarà seguito dal marchio svizzero negli eventi mondiali dell’atletica leggera. Però intanto Omega gli ha già messo al polso un bel Moonwatch Master Chronometer. Forse impressionato dalle prestazioni all’ultimo Nba Celebrities All Star Game, dove il campione olimpico ha effettuato un paio di memorabili schiacciate. Grande Gimbo!

    Rock Watch

    Brian May, l’immarcescibile chitarrista dei Queen, porta al polso un Seiko fin dagli anni ’70, quando ha acquistato un esemplare subacqueo durante il primo tour in Giappone della band. E il marchio nipponico lo ha ripagato nel 2020 con una special edition dedicata alla sua chitarra, la leggendaria Red Special. Che ora è seguita da un nuovo Seiko 5 Sport x Brian May, prodotto in 12.500 esemplari e ricco di dettagli evocativi dello strumento. Parte del ricavato della vendita andrà a finanziare il Mercury Phoenix Trust per la lotta all’Hiv.

    Meccaniche benefiche

    Foto courtesy charitybuzz.com

    Lo avevamo annunciato lo scorso autunno. Ora, il primo calibro made in Italy è una realtà: lo esporrà Locman al VO’Clock Privé. Ma il primo orologio a montarlo è un pezzo unico dedicato all’Andrea Bocelli Foundation: un Montecristo con la cassa da 42 mm, il movimento a carica manuale Oisa 1937 visibile dal fondello in vetro zaffiro e il quadrante personalizzato. Che è andato all’asta sul sito Charity Buzz lo scorso 10 marzo. Non si sa chi si sia aggiudicato l’esemplare, stimato 25mila dollari. È certo però che l’intera cifra finanzierà la ricostruzione post-sisma dell’Istituto superiore di San Ginesio, nelle Marche.

    Rarità in mostra

    A Londra, c’è ancora qualche giorno per visitare la mostra Made in Germany, a Tribute to the Early Lange 1 and Datograph. Allestita nello showroom di Phillips Perpetual (30 Berkeley Square, fino al 14 marzo), è dedicata appunto ai due storici modelli di A. Lange & Söhne. Riunisce infatti una ventina di rari esemplari creati fra il 1994 e il 2008, amati dai collezionisti (per alcuni quasi un’ossessione). Un percorso fisico sull’evoluzione dei caratteri e dei quadranti degli orologi a produzione limitata della Maison tedesca. Da vedere.

  • News & previews – 19/02/2022. Le notizie della settimana

    News & previews – 19/02/2022. Le notizie della settimana

    Consueto appuntamento con le ultime notizie arrivate in redazione la scorsa settimana. L’industria delle lancette punta l’attenzione (di nuovo) sui testimonial provenienti dal mondo dello sport, ma non solo: anche dalla gastronomia e perfino dai concorsi di bellezza (alla faccia delle diatribe in merito). E poi l’appoggio alla scienza e l’anomala celebrazione di un anniversario. Perché gli interessi dell’orologeria spaziano a 360°, dal glamour alla sensibilità ambientale. Fate vobis…

    Tra sci-fi e realtà

    Il programma Hublot Xplorations oggi si concretizza in una nuova avventura estrema. La casa di Nyon sposa, infatti, la spedizione in Antartide Polar Pod, ideata dall’esploratore e ambientalista francese Jean-Louis Etienne. Che ha l’obiettivo di navigare a emissioni zero nelle acque burrascose degli Howling Fifties con una speciale piattaforma nautica verticale. Alta 100 metri e alimentata da turbine eoliche, a bordo trasporterà attrezzature scientifiche per studiare l’ambiente, e sarà trasportata dalla corrente circumpolare. Da non credere…

    Stile gourmet

    Si è formato nelle più prestigiose cucine d’Oltralpe, dal Meurice al Plaza Athénéé. Ed è noto per l’approccio eco-responsabile del suo ristorante, l’Oustau de Baumanière, in Provenza. Da poco entrato nella giuria del seguitissimo programma tv Top Chef, Glenn Viel, il più giovane chef francese a conquistare 3 stelle Michelin, ora fa parte anche della cerchia culinaria di amici di Blancpain. Che da 30 anni coltiva legami speciali con il mondo della gastronomia. E se vi state ancora chiedendo che ci azzecca l’haute horlogerie con l’haute cuisine, leggete qui…

    Fly, Eileen, fly

    Direttamente da Pechino 2022, la regina dello sci freestyle Eileen Gu è la nuova ambasciatrice di IWC Schaffhausen. Studentessa, modella per Vuitton, la campionessa – nata a San Francisco da padre statunitense e madre cinese – a 18 anni è già entrata nella storia dello sport per avere conquistato tre medaglie (due ori e un argento) in questa stessa Olimpiade. Dai trionfi in gara a quelli sul set, il passo è stato breve: nella nuova campagna IWC indossa l’ultima versione del Pilot’s Watch Chronograph 41. Che ci sia un’allusione al volare alto?

    Miss, mia cara Miss

    Miss France 2022 invece è la nuova ambasciatrice di Festina. E in quanto tale, la ventiquattrenne Diane Leyre interpreta la campagna internazionale del marchio spagnolo, scattata da Marcel Hartmann. Per l’obiettivo del fotografo di moda, la plus belle de l’Hexagone ha quindi prestato polso (e volto) ai nuovi esemplari delle collezioni Boyfriend, Mademoiselle, Skeleton. E ha dimostrato un certo trasformismo, passando dallo stile rock a quello più chic fino al look informale. Ma sempre con la stessa allure parisienne, s’intende!

    Toh, chi si rivede…

    Sei mesi fa l’avevamo lasciata da Ulysse Nardin, unica donna (italiana) a far parte della famiglia di “Ulisse” al maschile. E ora ce la ritroviamo da Seiko, nel ruolo di friend of the Brand. No, please, nessuna polemica sul passaggio dal marchio svizzero a quello giapponese: Alessia Zecchini avrà avuto le sue buone ragioni. Del resto anche Seiko ha un rapporto storico con le profondità sottomarine. Semmai, la perplessità riguarda i Presage al polso della campionessa di freediving. Con tutti i bei Prospex subacquei in catalogo… Scherziamo?

    Celebrities game

    Tiffany & Co. ha concluso una nuova partnership creativa con l’artista Daniel Arsham per celebrare l’NBA® All-Star Weekend (che si tiene proprio in questi giorni). Il legame della maison con il basket è consolidato, Tiffany & Co. crea il trofeo Larry O’Brien per l’NBA da decenni. Con Daniel Arsham firma così un pallone da basket speciale, nel tipico Tiffany blu. Disponibile in edizione limitata (al prezzo di 575 dollari), si può acquistare esclusivamente a Cleveland, nel pop-up store allestito presso la Stockroom dei Cavaliers.

    Record di successi

    Il Royal Oak compie 50 anni. E Antiquorum partecipa al successo del bestseller di Audemars Piguet, ripercorrendone la storia attraverso gli esemplari finiti sotto i martelletti. A cominciare da quello venduto lo scorso 18 gennaio a Monaco, un Calendario Perpetuo del 1986 che ha raggiunto i 260mila euro. Del resto, la casa d’aste ha visto i propri archivi registrare i tanti modelli della creatura di Gérald Genta fin dal ’92. E da allora ne ha disperso un migliaio, con cifre record: come quello del 1976 battuto a 286mila euro (accanto).

  • Seiko 5 Sports Street Fighter V. Per amor di “anime”

    Seiko 5 Sports Street Fighter V. Per amor di “anime”

    “Cammina a denti stretti / vivi tra cielo e terra / e fai sentire che ci sei…”, cantavano i Dhamm in una popolare sigla televisiva del passato. Per chi è nato negli anni Ottanta il riferimento è chiaro: Street Fighter non ha bisogno di presentazioni. È un mito. Chi è nato prima, o dopo, deve sapere invece che si tratta di una fortunatissima serie cartoon, trasmessa su Jtv tra il ’95 e il ’97. A sua volta basata su una saga di videogiochi picchiaduro (o meglio, fighting game), molto amata negli anni Novanta e ancora ai giorni nostri. Ora, per tutti gli appassionati del genere c’è una notiziona: qualche giorno fa Seiko ha presentato una capsule collection dedicata proprio all’anime. La Seiko 5 Sports Street Fighter V Limited Edition.

    Sei orologi in serie limitata, appunto, che interpretano i protagonisti dell’ultimo episodio, Street Fighter V, uscito nel 2016: Ryu, Ken, Chun-Li, Guile, Zangief e Blanka. Ciascuno con i propri segni e colori caratteristici con cui li abbiamo amati attraverso la PlayStation 4. Tutti i modelli racchiudono un movimento meccanico a carica automatica, calibro 4R36, ovviamente realizzato dalla stessa Seiko, con funzione day-date. Cosa, del resto, tipica di ogni Seiko 5 Sports che si rispetti. Da notare che il fondello riporta i comandi del controller per le mosse speciali più famose dei diversi personaggi.

    In ogni caso, la cassa in acciaio misura 42,5 mm di diametro ed è impermeabile fino a 10 atmosfere. Le lancette e (talvolta) gli indici sono trattati con Lumibrite per risultare ben visibili anche al buio; il vetro è in Hardlex e il fondello trasparente è decorato anche con il logo di Street Fighter, il nome dell’eroe di turno e il numero progressivo della tiratura limitata. Ogni referenza della serie Seiko 5 Sports Street Fighter V è infatti realizzata in 9.999 esemplari, in vendita da settembre a 450 euro. Ma è già possibile prenotarli sul sito ufficiale e sull’e-commerce di alcuni importatori.

    Già immagino i soliti puristi dell’orologeria arricciare il naso di fronte a questa collezione. Del resto, se non a tutti piacciono i fumetti occidentali, figuriamoci quelli giapponesi. Ma è questione di gusti, di cultura generazionale, non di orologeria. Basti pensare a Max Busser: l’amore per i manga e gli anime lo ha portato a inserire l’alabarda spaziale nel rotore di molti movimenti MB&F. Eppure, lì nessuno ha nulla da obiettare: forse perché siamo nell’alto di gamma? Comunque a chi piacciono i Seiko 5 Sports Street Fighter V, dedico i versi di uno dei brani più belli di sempre del rock italiano: “Cancella il tuo destino / scrivi da te la vita / e ferma il tempo finché puoi”.

  • Le cronache di PDV: in Giappone con Seiko, la “casa della precisione”

    Le cronache di PDV: in Giappone con Seiko, la “casa della precisione”

    Le cronache di PDV – Percorsi di Viaggio VII

    Sul finire dello scorso anno, un viaggio di lavoro in Giappone proposto da Seiko è stato un’occasione unica per ampliare gli orizzonti non solo geografici e culturali, ma anche strettamente legati all’orologeria. Il che, pur in mezzo a molti altri interessi, è il mio mestiere: quindi ben venga ogni genere di aggiornamento. Oltretutto, proprio in quest’inizio di anno nuovo, appassionati e addetti ai lavori sono appena tornati dal Salone di Ginevra, tripudio dell’orologeria elvetica orientata al lusso. E la cosa mi ha portato a riflettere – con ancora i bagliori del Sol Levante negli occhi e con rispetto parlando – sul fatto che non esiste solo lo Swiss Made e il resto della produzione che passa in secondo piano.

    Anzi, nel caso specifico verificato sul campo, esiste un importante Made in Japan che, sia pur su parametri differenti, niente ha da invidiare ai prodotti della Confederazione. Anche se, in un certo qual modo – complice una forma di consuetudine, la mai tramontata visione eurocentrica e, non ultima, l’intensa propaganda d’Oltralpe a fronte della proverbiale riservatezza dell’arcipelago nipponico – la produzione giapponese viene come sottovalutata e messa in ombra, relegata a pura tecnologia a basso costo. Su questo mi sono dovuto ricredere, piacevolmente e con sorpresa. E qui cercherò di raccontarlo brevemente, senza pretesa di convincere nessuno, ma solo a onore della curiosità.

    Tra l’altro ho anche scoperto, comunque la si voglia vedere, che c’è un’interessante coincidenza di date e percorsi storici tra Giappone e Svizzera. E la cosa potrebbe significare una sorta di comune orientamento dell’arte e nella scienza della misurazione del tempo: una via obbligata – almeno da quando, per conoscere l’ora, si adottano appositi strumenti -, al di là delle differenti posizioni culturali e geografiche. Entrando nel merito della recente e prima “Seiko Media Experience” (una decina di giornalisti invitati, uno per paese, tra Europa, Stati Uniti e Singapore), la storica marca ha aperto le porte della sede di Tokyo, del museo e dei siti produttivi di Morioka (il quartier generale), di Shiojiri (metallurgia e meccanica) e di Shizuku-ishi (assemblaggio e regolazione), svelando grandi tradizioni e competenze.

    Partendo dal nome, si viene a sapere che si tratta della contrazione di “Seiko-Sha”, il cui significato è “casa della precisione”. Un concetto logico parlando d’orologi, ma pensando alla produzione giapponese è opinione comune abbinarla al quarzo, tecnologia che assicura appunto grande esattezza. Venendo in contatto con Seiko ci si rende invece conto di quanto, fin dalle origini, la marca abbia coltivato passione e competenza per la meccanica. Parallelamente a quanto documentato nei tradizionali siti produttivi elvetici e delineando un comune denominatore tra culture così lontane.

    La “casa della precisione” è stata fondata ad opera di Kintaro Hattori – e tuttora governata dal discendente Shinji Hattori – nel 1881, con l’apertura di un negozio a Tokyo che importava e riparava orologi d’arredamento, per poi iniziarne la produzione nel 1892 e ingrandirsi fino a potersi trasferire nella Clock Tower di Ginza, ancora oggi uno dei simboli della città. Risale invece al 1924 la produzione del primo orologio da polso con marchio Seiko, mentre altre pietre miliari sono il Grand Seiko del 1960, ancora in catalogo in versione aggiornata, e l’Astron del 1969, il primo orologio al quarzo del mondo.

    Una supremazia elettronica frutto d’importanti studi e investimenti sulla precisione, oggi trasferiti alla meccanica con risultati che non hanno deluso le aspettative. Come dimostrato – solo a titolo d’esempio – dal Calibro 9S86: il nuovo movimento automatico montato nel Grand Seiko, dallo scarto medio giornaliero di +4/-2 secondi (meglio del Cosc, i cui parametri – per intenderci – si aggirano sui +6/-4 secondi al giorno). Sul versante estetico, dove tutto è declinato con un attento gusto del dettaglio e l’immenso amore per la natura, Seiko sembra attingere a piene mani dal proverbiale senso del bello giapponese, incrociando design tecnologico e minimalismo, concetti trasversalmente presenti in tutte le collezioni. Bisogna dire infine che gli accenni decorativi sono sempre molto sobri, ispirati al ricco patrimonio simbolico e metaforico del Sol Levante, secondo il concetto chiamato “mitate”.