Giornale Degli Orologi
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Tag: Hublot

  • Gli orologi di Venezia 83: pettegolezzi da polso

    Gli orologi di Venezia 83: pettegolezzi da polso

    “Quanto siamo fatui, pettegoli, gossippari, leggeristi, stupidini”. Mario Ajello aveva ragione. Oggi come allora: anche in questo 83o Festival di Venezia, le passerelle dei talent – dall’arrivo all’Excelsior ai tanti eventi in Laguna fino ai red carpet in Sala Grande – sono occasione per passare i loro look ai raggi X. Abiti e accessori (trucco e parrucco compresi) finiscono inevitabilmente per rubare la scena ai film in concorso. Ecco perché, qui in redazione, ci sentiamo un po’ in colpa ogni volta che facciamo pagine come questa: gli orologi di Venezia 83. Star lì a scrutare cosa indossano al polso attori e attrici, ospiti e testimonial non è cosa da giornalisti, ma da influencer e content creator. Con tutto rispetto, per carità…

    Eppure. Siamo pronti a scommettere che anche questa rubrica sugli orologi di Venezia 83 tirerà più del proverbiale carro di buoi. Piacerà e sarà letta, qui come sui social, come le (tante) precedenti della Biennale Cinema o della Notte degli Oscar. Quindi facciamo finta di lavorare per un numero di Novella 2000 d’antan e ci mettiamo di buzzo buono. Perché i lettori si divertono (forse più a criticare che ad ammirare), perché le aziende ci tengono, perché questa è la società dell’immagine in cui l’estetica diventa il contenuto. Una società in cui, per esistere, bisogna essere visti. O forse, semplicemente perché – per citare ancora Aiello -“all’informazione piacciono solo i pettegolezzi”.

    Gli orologi di Venezia 83

    Sydney Sweeney in Cartier

    @woopsee

    Bagnoire de CARTIER
    Cassa XS e bracciale manchette in oro giallo. Movimento al quarzo Swiss made.

    George Clooney in Omega

    Foto Laurent Hou /Hans Lucas /AFP via Getty Images courtesy Omega

    OMEGA Speedmaster “First Omega in Space” Cassa (39,7 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, cronografo con secondi continui.

    Marion Cotillard in Chanel

    Foto Kate Green/Getty Images courtesy Chanel

    CHANEL HORLOGERIE Première Galon Cassa (15,2 x 19,7 mm) e bangle in oro giallo, movimento al quarzo Swiss made.

    Robert Pattinson in Jaeger-LeCoultre

    Foto Sebastiano Pessina courtesy Jaeger-LeCoultre

    JAEGER-LECOULTRE Master Hybris Artistica Gyrotourbillon Westminster Cassa (43 mm) in platino e quadrante con diamanti taglio baguette. Movimento meccanico a carica manuale con Gyrotourbillon biassiale, ripetizione minuti con suoneria Westminster, calendario perpetuo, data e minuti saltanti.

    Linda Messerkingler in Baume&Mercier

    Foto Daniele Venturelli/WireImage courtesy Baume&Mercier

    Joya de BAUME&MERCIER
    Cassa (28 mm) in acciaio come il bracciale in mailles écrasées, lunetta con diamanti taglio brillante. Movimento al quarzo Swiss made.

    Carlos Sainz in Girard-Perregaux

    @carlossainz55

    GIRARD-PERREGAUX Laureato Tre Ponti d’Oro Cassa (41 mm) e bracciale in acciaio con lunetta in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica con tourbillon e piccoli secondi.

    Rupert Friend in Chopard

    Foto Daniele Venturelli/WireImage courtesy Chopard

    CHOPARD L.U.C Quattro – Marc IV
    Cassa (39 mm) in oro rosa “etico”. Movimento meccanico a carica manuale con esclusiva tecnologia Quattro, autonomia di 9 giorni e datario; certificato cronometro dal Cosc; Punzone di Ginevra.

    Maurizio Lombardi in Chopard

    Foto Stefano Trovati/SGP courtesy Chopard

    CHOPARD L.U.C. Perpetual Twin Cassa (43 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica con esclusiva tecnologia Twin e calendario perpetuo; certificato cronometro dal Cosc.

    Cristiano Caccamo in Hublot

    Foto Ernesto Ruscio/Getty Images courtesy Hublot

    HUBLOT Classic Fusion Chronograph Cassa (42 mm) in ceramica. Movimento meccanico a carica automatica.

    Gabriela Andrada in Hublot

    Foto Ernesto Ruscio/Getty Images courtesy Hublot

    HUBLOT Spirit of Big Bang Titanium Diamonds Cassa (39 mm) in titanio con diamanti taglio brillante. Movimento meccanico a carica automatica.

    Álvaro de Luna in Hublot

    Foto Daniele Venturelli/WireImage courtesy Hublot

    HUBLOT Big Bang One Click Sapphire Diamonds Cassa (39 mm) in cristallo zaffiro con diamanti taglio brillante. Movimento meccanico a carica automatica. In 200 esemplari.

    Pierfrancesco Favino in Audemars Piguet

    @screenweek

    AUDEMARS PIGUET Royal Oak Jumbo Extra-Piatto Scheletrato Cassa (39 mm) e bracciale in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, scheletrato.

    p.s. Continueremo ad aggiornare questa pagina con gli orologi di Venezia 83 fino alla fine del Festival. Stay tuned…

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 23/06/2026

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 23/06/2026

    Non c’è bisogno di tirare in ballo il solstizio del 21 giugno o l’anticiclone Cerberus che infiamma l’Italia. Basta dare un’occhiata alle novità riunite in questa pagina di Latest per rendersi conto che l’estate è davvero arrivata, anche in orologeria. Nomi evocativi, colori estremi (vivacissimi o immacolati), celle cattura-luce e impermeabilità da tuffo nel blu fanno di queste Latest un campionario di orologi perfetti per le vacanze. E tu, ti prenderai qualcosa di nuovo per andare in ferie? Scrivicelo sui nostri social…

    Latest oltre 10mila euro

    BLANCPAIN Fifty Fathoms Tech
    Lanciato in occasione del World Ocean Days per ribadire l’impegno del Marchio nella salvaguardia degli oceani, è il seguito ideale dell’esemplare del 2023, di cui presenta le stesse caratteristiche. Cassa di 47 mm in titanio grado 23, impermeabile fino a 30 atm e con valvola di decompressione. Calibro 13P5A di manifattura, a carica automatica e con 5 giorni di autonomia. Quadrante”nero assoluto” che assorbe il 97% della luce. Ma soprattutto ghiera (e lancetta dedicata) con scala di 3 ore, ideale per le immersioni tecniche prolungate. 24.550 euro.

    HUBLOT Big Bang Titanium Peach Ceramic 42mm
    Come ogni anno, la Casa di Nyon accende la stagione del Mediterraneo con la nuova collezione Big Bang Summer, che tinge la ceramica di colori pastello. Tra i tanti esemplari, ne abbiamo scelti due (qui e in alto). Questo ha la cassa in titanio di 42 mm, impemeabile fino a 10 atm, il movimento automatico di manifattura Unico, calibro HUB1280, cronografo flyback con ruota a colonne e 3 giorni di autonomia, e la lunetta in ceramica coordinata al cinturino in gomma strutturata a righe. 23.500 euro.

    H. MOSER & CIE Pioneer Centre Seconds Sun Berry
    Un esemplare giocato sul contrasto cromatico, energetico come le giornate di sole e goloso come i frutti di bosco. Mai s’era visto niente di simile in alta orologeria… Il quadrante viola soleil accostato al giallo acceso di lancette, réhaut e cinturino (in caucciù traforato) è un pugno in un occhio, eppure funziona! La cassa in acciaio misura 40 mm di diametro ed è impermeabile fino a 12 atm, il movimento automatico è il calibro HMC 201, di manifattura, parzialmente scheletrato e con 3 giorni di autonomia. 14.500 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    JAEGER-LECOULTRE Polaris Date
    Uno degli orologi più rappresentativi della Grande Maison ritorna con proporzioni più compatte e mood versatile: la cassa in acciaio ora misura 40 mm di diametro per 12,9 mm di spessore, e risulta confortevole per tutti i polsi. Mantiene però le caratteristiche di sempre, come la doppia corona e il réhaut girevole (impermeabile fino a 20 atm, è perfetto anche come subacqueo). Animato dal Calibro 899 di manifattura, a carica automatica e con 70 ore di autonomia, ha il quadrante sfumato e il cinturino in tessuto. 10.900 euro.

    Latest a meno di 10mila euro

    BVLGARI Bvlgari Aluminium
    Una delle collezioni di culto della Maison romana si amplia con due nuove referenze sport-chic. In cui è protagonista il bianco, in chiave monocromatica o con quadrante azzurro soleil. La cassa in alluminio sabbiato misura 40 mm di diametro ed è impermeabile fino a 10 atm, il movimento automatico è il calibro B77 di manifattura, la lunetta e il cinturino (entrambi con il doppio logo) sono come sempre in caucciù. 3.700 euro.

    Latest a meno di 2mila euro

    RAYMON WEIL A.R.T. Collection
    Creato per celebrare i 50 anni del Brand, è il primo orologio in catalogo con bracciale integrato. Ed è declinato in 14 referenze, tutte in acciaio (anche bicolori o interamente Pvd oro), con la cassa tonneau disponibile in due taglie – da 30 o da 38 mm – e il quadrante soleil in diversi colori: blu, verde salvia, nero, oppure in madreperla. Due anche i tipi di movimento: automatico o al quarzo. Esiste anche in versioni gioiello, con lunetta o indici incastonati di brillanti. Da 1.525 euro.

    MAURICE LACROIX Pontos S Solar
    La linea sportiva del Marchio si rinnova. E adotta movimenti al quarzo Swiss made a “carica solare”, che garantiscono oltre 10 anni senza sostituire la batteria: il calibro Ronda 215 per la versione “solo tempo”, con 8 mesi di autonomia a carica completa, e il calibro Ronda 2040.D per il cronografo, con 5 mesi di autonomia. La cassa di 42 mm in acciaio, anche Dlc Gun, è impermeabile fino a 20 atm. Esiste in numerose referenze, con bracciale in acciaio o con coloratissimi cinturini in gomma, intercambiabili. Da 1.190 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Classics Moneta Solarmetre
    Lo ricordavamo al quarzo, sì, ma con le fasi di luna. Ora la Manifattura lo converte in “solo tempo” per introdurre il suo primo movimento “a carica solare”: il calibro FC-120, sviluppato con La Joux-Perret. Ultrasottile, cattura la luce attraverso un quadrante grené/traslucido – in tre colori: azzurro ghiaccio, bianco o bordeaux – e assicura un’autonomia di 10 mesi, anche se lasciato al buio di un cassetto. La cassa in acciaio misura 39 mm di diametro per 8,52 mm di spessore. E si allaccia al polso con un cinturino in pelle stampa alligatore o con un bracciale in maglia milanese (intercambiabili). 1.150 euro.

    TISSOT Seastar 1000
    La storica collezione di subacquei si amplia di nuovi esemplari. Il nostro preferito è il “classico Solo tempo” con il quadrante turchese, che esiste in due formati di cassa: da 36 o da 40 mm di diametro, in entrambi i casi impermeabile fino a 30 atm. Interamente in acciaio, con il bracciale leggermente rastremato, è sempre animato da un movimento al quarzo Swiss made. 475 euro.

  • News orologi: fatti, volti ed eventi – 25/05/2026

    News orologi: fatti, volti ed eventi – 25/05/2026

    Sport e spettacolo, al cinema e in tv, nuove e vecchie partnership, riconoscimenti e il chi-indossa-cosa che non stanca mai… Consueto appuntamento con le News orologi, che anche oggi riuniscono varie (e variegate) notizie per raccontare cosa è successo nelle ultime settimane. Non proprio tutto-tutto, certo: impossibile registrare ogni minimo avvenimento dell’orologeria… Ma quelli principali, quelli che hanno catalizzato le attenzioni degli addetti ai lavori, sono qui esposti in forma breve e in chiave leggera. Perché le News orologi sono come sempre a metà tra informazione e intrattenimento. Buona lettura!

    Dallo schermo al polso

    La saga dell’agente segreto di Ian Fleming continua sulla console. Il 27 maggio esce 007 First Light, che racconta gli esordi di James Bond, a 26 anni. A vestire il polso della spia dell’Mi6 anche nel mondo virtuale, c’è un nuovo Omega. Messo a punto con gli sviluppatori del videogame, il Seamaster Diver 300 M First Light è il primo cronografo a debuttare nella storica collezione dedicata a 007. E presenta un design esclusivo: dalla cassa in acciaio e ceramica al quadrante bicompax con dettagli Pvd oro, fino al cinturino Nato. Immancabile la valvola di decompressione: del resto – a quanto si vede nell’adrenalinico trailer – l’orologio dev’essere davvero pronto a tutto…

    Buon vento!

    Per restare in quel di Biel, la notizia ufficiale è arrivata di recente, ma non è stata certo una sorpresa: Omega si conferma sponsor di Emirates Team New Zealand. Del resto il rapporto fra il Marchio elvetico e l’equipaggio kiwi è di lunga data: iniziato nel 1995 ai tempi di Sir Peter Blake, è proseguito nelle edizioni dell’America’s Cup del 2000, 2017, 2021 e 2024. Ecco perché abbiamo visto scendere in acqua la prua rossa con il logo Ω delle barche del Defender già nelle Regate Preliminari, che si sono svolte nei giorni scorsi a Cagliari. E così sarà fino all’estate 2027, quando scopriremo il vincitore della Auld Mug. Dobbiamo aspettarci un nuovo orologio dedicato anche quest’anno?

    Tra un rovescio e una volée

    Andrea Petković è diventata global ambassador di Tutima Glashütte. L’ex campionessa di tennis, durante la carriera professionistica, si è aggiudicata sette titoli WTA ed è entrata nella top 10 mondiale. Mentre ai nostri giorni, come conduttrice televisiva, autrice e opinionista, è diventata una voce influente a livello sportivo e non solo. Per questo Tutima le ha messo al polso un esemplare della collezione Sky. Così, il Brand tedesco consolida la propria presenza nel tennis, in cui si conferma anche quest’anno cronometrista ufficiale di due importanti appuntamenti su erba: l’ATP 500 di Amburgo e il WTA 500 di Berlino. E donerà altri Sky ai vincitori di questi tornei.

    In onor di Donatello

    Mega-party a Madrid organizzato da Hublot per il lancio del Big Bang Reloaded Kylian Mbappé. Che ha riunito attorno all’attaccante del Real numerose personalità del mondo dello sport (Iker Casiilas, Guti, Miguel Torres) e dello spettacolo (Paula Echevarría, Mónica Cruz, Juan Bentancourt, Iván Sánchez, Ricardo Gómez, tra gli altri). A fare gli onori di casa, il Ceo Julien Tornare. Ma i riflettori erano tutti puntati sul nuovo orologio, creato con il calciatore francese, ambasciatore del Brand dal 2018. Cassa in ceramica bianca e King Gold, il cronografo flyback è personalizzato dal numero 10 e dall’incisione Trust Yourself sulla lunetta. In 200 esemplari.

    Alta orologeria per la New Gen

    Dopo quella con Swatch, Audemars Piguet ha siglato una nuova collaborazione con Ambush, da cui è nato un inedito Royal Oak Concept Flying Tourbillon. Che è stato disegnato da Yoon Ahn, Direttrice creativa del marchio giapponese di streetwear (ma sicuramente c’è anche lo zampino del marito Verbal: il co-fondatore del Brand, produttore musicale e grande trabascone, è un grande appassionato di orologi). Cassa in titanio e quadrante in avventurina nera, il nuovo RO monta il Calibro 2982 creato ad hoc, in cui spicca la gabbia del tourbillon volante in alluminio anodizzato rosso. In 150 esemplari, è già considerato un instant cult per rampolli danarosi.

    Da Lucca al mondo

    In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, Italo Fontana ha ricevuto il Premio Leader del Made in Italy per la categoria Sviluppo Estero e Made in Italy. Il riconoscimento celebra “oltre 25 anni di ricerca stilistica, manifattura italiana e visione imprenditoriale” che hanno portato il Brand a essere apprezzato dai collezionisti internazionali e diffuso in oltre 60 Paesi nel mondo. Il creativo di Lucca, fondatore e anima di U-Boat, ha ricevuto il premio da Elena Lorenzini (accanto), Vice Capo del Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. E ha sottolineato con orgoglio l’importanza dell’identità italiana e toscana nel proprio lavoro. Congratulazioni!

    News orologi… sulla Croisette

    E poi c’è stato il Festival di Cannes, che da solo potrebbe occupare una rubrica a sé. Quasi due settimane di cronache mondane che hanno passato ai raggi X sia i film presentati in sala, sia le star che hanno calcato la Montée des Marches. Un red carpet infinito, di cui è già stato analizzato ogni singolo look, trucco e parrucco dalla stampa specializzata e dai blogger onniscenti. Qui sotto troverete quindi una super-selezione di personaggi e dei loro orologi.

    Pierfrancesco Favino in Audemars Piguet Neo Frame Jumping Hours

    Foto Kate Green/Getty Images courtesy Chanel

    Marion Cotillard in Chanel Première Galon

    Foto Amy Sussman/Getty Images courtesy Omega

    Colman Domingo in Omega Seamaster Aqua Terra 30 mm, gioielli Boucheron

    William Abadie con una versione di alta gioielleria dello Chopard Alpine Eagle al Gala AmfAR (foto Marc Ninghetto courtesy Chopard).

    Ma non si può parlare di Cannes, senza almeno citare Chopard, che del Festival è Official Partner fin dal 1998. Oltre a realizzare l’ambita Palma d’Oro, la Maison di Fleurier – o meglio, la Co-Presidente Caroline Scheufele -, disegna ogni anno la Red Carpet collection, composta da preziosissimi gioielli, ma anche orologi. Non solo. Assegna il Trophée Chopard alle giovani promesse del cinema mondiale, crea eventi speciali come la Serata per Gentiluomini e partecipa alle notti più esclusive della Côte d’Azur, come il Gala amfAR. Naturalmente “veste” innumerevoli dive e protagonisti della kermesse: impossibile citarli tutti, “accontentiamoci” di William Abadie…

    Dentro il reality

    Seiko è diventato sponsor di Money Road – Ogni tentazione ha un prezzo, il programma tv condotto da Fabio Caressa e in onda su Sky Original il giovedì sera (in streaming anche su Now e il martedì su TV8). Quindi metterà al polso dei concorrenti – 12 persone comuni, diverse per età, provenienza ed estrazione sociale, catapultate nella giungla della Malesia – sei modelli di Prospex, l’orologio più adatto ad affrontare le condizioni di vita difficili del reality, tra cui il Diver PADI, l’Alpinist e un femminile. La partnership prevede inquadrature ravvicinate, campagne online con la star del baseball Shohei Ohtani e un’attivazione social finale su Instagram. Ne vedremo delle belle…

    p.s. Le News orologi non dormono mai: sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per restare informato sulle novità del mondo delle lancette…

  • Gli orologi degli Oscar 2026: trend e modelli da red carpet

    Gli orologi degli Oscar 2026: trend e modelli da red carpet

    Siamo sinceri: non avevamo la minima intenzione di proporvi gli orologi degli Oscar 2026. Non volevamo rifare un argomento già affrontato più volte, e oltretutto sapere “chi-ha indossato-cosa” in fondo ci frega relativamente. Così, almeno, la pensavamo fino a poco fa. Poi sono cominciate ad arrivare in redazione, a raffica, le e-mail a tema degli uffici stampa. Tante, troppe per essere ignorate… E ci si siamo resi conto che non avremmo potuto “bucare” la notizia, non sarebbe stato giusto nei confronti di chi ci legge.

    Ecco quindi gli orologi degli Oscar 2026, o almeno una selezione di quelli avvistati all’Academy e al party di Vanity Fair. Presentati velocemente in forma fotografica, perché le immagini a volte possono essere più significative delle parole. Ecco quindi una galleria di personaggi – tutti messi giù da gara, ma ci asteniamo dai commenti sugli outfit – con il relativo orologio indossato per l’occasione. Così si può notare meglio che gli orologi degli Oscar 2026 hanno fatto saltare completamente la distinzione di genere. Tant’è: certi polsi da virilone esibivano con orgoglio esemplari fino a ieri considerati da donna, di piccole dimensioni e ricchi di diamanti.

    Altre tendenze da red carpet e dintorni? Tanto oro rosa, e una certa affettazione nell’indossare rigorosamente una spilla di ordinanza. Non stupisce più di tanto constatare la presenza di diversi esemplari vintage, a dimostrarzione di quanto il secondo polso ormai sia importante anche per le maison. Ci fa piacere poi vedere che diverse signore non si sono limitate a scegliere solo preziosissimi gioielli (come al solito), ma si sono decise a sfoggiare anche un orologio. Era ora!

    Pedro Pascal in Chanel

    Foto Mike Coppola/Getty Images courtesy Chanel

    CHANEL Boy-Friend
    Cassa (26,7 x 34,6 mm) in oro beige, movimento automatico con datario, quadrante guilloché.

    Chris Evans in Chopard

    Foto Mike Coppola/Getty Images courtesy Chopard

    CHOPARD L.U.C XPS
    Cassa (40 mm) in oro rosa, movimento automatico extrapiatto con piccoli secondi, quadrante soleil.

    Usher in Jaeger-LeCoultre

    Foto Frazer Harrison/WireImage courtesy Jaeger-LeCoultre

    JAEGER-LECOULTRE Rendez-Vous Classic Night and Day
    Cassa (29 mm) in oro rosa, movimento automatico con funzione giorno/notte, quadrante guilloché.

    Domhnall Gleeson in Jaeger-LeCoultre

    JAEGER-LECOULTE Reverso Tribute Monoface Small Seconds Cassa ribaltabile (27,4 x 45,6 mm) in oro rosa, movimento meccanico a carica manuale con piccoli secondi, quadrante soleil.

    Amy Madigan in Omega

    Foto JC Olivera/WWD via Getty Images courtesy Omega

    OMEGA Seamaster Aqua Terra 150M 30 mm
    Cassa (30 mm) e bracciale in acciaio e oro Moonshine, movimento automatico, quadrante in madreperlaindici e lunetta con diamanti.

    Reece Feldman in Omega

    Foto Kevin Mazur/Getty Images courtesy Omega

    OMEGA Seamaster Aqua Terra 150M 30 mm
    Cassa (30 mm) e bracciale in oro Moonshine, movimento automatico, quadrante soleil, indici e lunetta con diamanti.

    Michael B. Jordan in Piaget

    Foto Valerie Macon / AFP via Getty Images courtesy Piaget

    PIAGET Vintage Watch
    Cassa in oro rosa, movimento meccanico a carica manuale, quadrante con diamanti.

    Kerry Condon in Piaget

    Foto Savion Washington/Penske Media via Getty Images courtesy Piaget

    PIAGET Limelight Gala
    Cassa (26 mm) in oro bianco, movimento al quarzo Swiss made, quadrante in madreperla, indici, lunetta e anse con diamanti (circa 2.30 ct in totale).

    Mason Thames in TAG Heuer

    Foto Savion Washington/Penske Media via Getty Images courtesy TAG Heuer

    TAG HEUER Link River of Diamonds vintage
    Cassa (24 mm) e bracciale in acciaio completamente tempestati di diamanti (circa 2.18 ct), movimento al quarzo Swiss made con datario, quadrante in madreperla, indici con diamanti.

    Barry Keoghan in Hublot

    Foto Dia Dipasupil/FilmMagic courtesy Hublot

    HUBLOT Spirit of Big Bang Steel Pave 32 mm
    Cassa (32 mm) in acciaio, movimento automatico con datario, quadrante mat, lunetta, anse e maglia d’attacco del cinturino con diamanti.

    Rita Ora in Hublot

    Foto Neilson Barnard/Getty Images courtesy Hublot

    HUBLOT Big Bang One Click Steel Full Pave 33mm

    Cassa (33 mm) in acciaio, movimento automatico con datario, quadrante, lunetta, anse e maglie d’attacco del cinturino con diamanti (1.16 ct in totale).

  • LVMH Watch Week 2026. Una selezione di novità

    LVMH Watch Week 2026. Una selezione di novità

    S’inaugura oggi e prosegue fino al 21 gennaio la LVMH Watch Week 2026. Giunta alla 7a edizione, dopo aver toccato le principali capitali internazionali (da Dubai a Ginevra, da Singapore a Miami, poi a New York e Parigi, ma ha avuto anche un evento digital), la kermesse privata del Gruppo francese approda dunque a Milano. Ed elegge così per tre giorni (a dispetto del nome) il capoluogo lombardo come centro catalizzatore di tutte le attenzioni del mondo delle lancette.

    Primo appuntamento dell’anno orologiero, aperto solo su invito, la LVMH Watch Week 2026 presenta agli addetti ai lavori le novità di 9 marche: Bvlgari, Daniel Roth, Gérald Genta, Hublot, L’Epée 1839, Louis Vuitton, TAG Heuer, Tiffany & Co. e Zenith. Molti i pezzi notevoli: ad alcuni dedicheremo sicuramente un approfondimento futuro. Ma in questa occasione è stato per noi necessario fare una decisa selezione. Qui di seguito quindi potete trovare solo un esemplare per ogni brand.

    Abbiamo scelto di volta in volta il più rappresentativo, oppure il più divertente, quello che ci è piaciuto di più o che è più importante dal punto di vista commerciale. E abbiamo deciso di organizzare l’esposizione non con il solito ordine alfabetico, ma con una logica che mette in evidenza generi e tipologie, per permettervi di soffermarvi solo sui pezzi per voi più interessanti. Fateci sapere cosa ne pensate sui nostri social.

    Complicati sui generis

    A cominciare da Hublot, che ha presentato tra l’altro il Big Bang Tourbillon Novak Djokovic Goat Edition: una trilogia di 101 esemplari dedicata alle vittorie del campione di tennis, da tempo ambasciatore del Marchio. Notevole dal punto di vista della ricerca, tecnica e materica. La cassa è fatta con uno speciale composito, leggero, rigido e marmorizzato, sviluppato da Hublot a partire dalle polo Lacoste e dalle racchette da tennis Head di Novak (già usato nel BB Unico del 2024). La carrure è invece in Titaplast, un polimero estremamente resistente con proprietà meccaniche simili al titanio. Particolare anche il calibro MHUB6035 Automatic Tourbillon: al posto della tradizionale platina, monta un reticolo che ricorda l’incordatura di una racchetta (in realtà è un unico pezzo inciso al laser). Richiamano il tennis anche il coperchio del bariletto e testa delle viti sulla lunetta, simili a una pallina da tennis.

    Tre le edizioni limitate, i cui colori fanno riferimento ai diversi tipi di campi da tennis: 72 esemplari con la cassa blu, a simboleggiare il cemento; 21 con la cassa arancione per la terra battuta; e 8 con la cassa verde per l’erba. Tra l’altro, per ogni prossima vittoria di Djokovic, Hublot creerà un nuovo esemplare, nella stessa tonalità della superficie del campo di gioco.

    Dalla lezione di marketing intelligente di Hublot a quella più concretamente orologiera di Daniel Roth, il passo è breve. L’Extra Plat Rose Gold Skeleton introduce per la prima volta la scheletratura nella (da poco rinata) collezione di extrapiatti. In pratica l’iconica cassa a doppia ellissi ospita il modernissimo calibro scheletrato DR002SR, realizzato in esclusiva, a formare un armonico ensemble in oro rosso 5N (non facciamoci fuorviare dal nome). Il che significa: i codici stilistici sono gli stessi di sempre, quelli voluti dal Maître Horloger, così come l’extrapiatto è una delle sue espressioni preferite (seconda solo al tourbillon). E poco importa che il Maestro non abbia mai fatto un extrapiatto scheletrato. Questo esemplare è talmente plausibile da risultare coerente e in sintonia con i predecessori storici. Tutto merito delle competenze e del savoir-faire della Fabrique du Temps Louis Vuitton, che ha preso in mano il Marchio nel 2023.

    Cronografi “di razza”

    Mentre TAG Heuer ha lanciato una nuova versione cronografo del Carrera Glassbox, che completa la collezione con una nuova dimensione di cassa – 41 mm -, ad affiancare la precedente da 39 mm già in catalogo. Il diametro maggiore comunque non va a inficiare la vestibilità dell’esemplare, che rimane comodo e facile da indossare anche per i polsi sottili. Piacevolissimo al tatto e alla vista grazie al vetro zaffiro a box – segno identificativo dell’intera famiglia di orologi -, il nuovo cronografo ha il quadrante declinato in tre colori: verde, blu e nero con dettagli rossi, a sottolineare il legame con il motoracing. Ed è animato da un movimento di manifattura, il calibro TH20-01, con il tipico rotore scheletrato ma privo del datario (ne saranno felici i detrattori di questa funzione…). Importante il fatto che è da subito disponibile nei negozi.

    Inatteso, ma non per questo meno riuscito, l’inedito Tiffany Timer. Che rende omaggio all’omonimo modello da tasca – uno dei primi stopwatch americani – prodotto 160 anni fa da Tiffany & Co. La cassa in platino da 40 mm di diametro ospita un esclusivo calibro El Primero 400, personalizzato dal celeberrimo uccellino (il Bird on the Rock di Jean Schlumberger), scolpito a mano e incastonato nel rotore di carica. Altrettanto simbolico è il quadrante in lacca Tiffany Blue®, realizzato con un un procedimento lungo e complesso che richiede 50 ore di lavoro. In edizione limitata di 60 esemplari, è una creazione esclusiva in cui noi della redazione abbiamo visto tutti “lo zampino” di Nicolas Beau. Una figura dall’esperienza trentennale (ha lavorato prima per Cartier, poi per Baume & Mercier e per quasi vent’anni è stato alla guida dell’orologeria Chanel), che oggi è Vice Presidente di Tiffany & Co. Horlogerie.

    Solo tempo, inediti o vintage

    Anche a questa LVMH Watch Week 2026, Zenith continua a reinterpretare la propria Storia. Dopo il Defy Revival A3642, replay di un modello del 1969 uscito nel 2022, e il Defy Revival A3691 del 1971, uscito nel 2023, è ora la volta del Defy Revival A3643. Fedele riedizione dell’omonimo esemplare sempre del 1969, ne riprende la cassa ottagonale sfaccettata da 37 mm, con la lunetta a 14 lati e il bracciale a scala realizzato in origine da Gay Frères. Il quadrante dall’ottima leggibilità ora è vivacizzato dal segmento arancione della lancetta centrale dei secondi. La differenza sostanziale rispetto al passato sta nel fondello, oggi a vista sul movimento automatico, calibro Elite 670, dotato del rotore scheletrato a stella, caratteristico della Maison. Fra i pezzi più convincenti esposti a Milano, sarà capace di fare la gioia degli amanti del vintage e del neo-vintage.

    Mentre Gérald Genta amplia la collezione Geneva con due “solo tempo”, sul filo della continuità (estetica, ovviamente) con il Ripetizione Minuti già in catalogo. Proprio come quel precedente complicato, i nuovi esemplari intendono perpetuare l’heritage artistico del grande designer e allo stesso tempo celebrare lo spirito orologiero della città sul Lemano. La cassa a cuscino, dalle linee attualizzate e più fluide rispetto a quella disegnata negli anni ’70 da Monsieur Genta, è realizzata in oro rosa o bianco, e presenta la carrure spazzolata. Il quadrante grené, sfumato, riporta lungo il perimetro la minuteria chemin de fer dall’insolita forma che segue la silhouette della cassa. Entrambi gli esemplari montano un calibro Zenith Elite con la massa oscillante personalizzata. E sono di certo destinati a chi ama l’eleganza classica ma non scontata.

    Giochi e gioielli

    Louis Vuitton invece stupisce tutti con il Camionnette, un inatteso orologio da tavolo ispirato ai furgoncini che all’inizio del Novecento consegnavano ai clienti i bauli della Casa. Realizzato in alluminio, presenta le indicazioni di ore e minuti su dischi rotanti all’interno del cofano, al posto del motore. Ed è, come è facile immaginare, frutto della collaborazione fra La Fabrique du Temps LV e L’Epée 1839. Ricordiamo che la manifattura specializzata in oggetti d’arte è stata acquisita dal Gruppo LVMH nel giugno 2024, insieme alla società madre Swiza. Degna di nota la ricchezza di dettagli con cui è costruito il camioncino, fra cui spicca un diamante taglio Monogram Star da 0,5 carati. Fedele alla vocazione originaria, riporta sul pianale un vero e proprio baule in miniatura, interamente decorato dal Monogram, che contiene la chiave di carica. Un giocattolo, certo, ma solo per pochi.

    Concludiamo infine la rassegna della LVMH Watch Week 2026 con il Monete Maglia Milanese di Bvlgari, insieme un prezioso montre-à-secret e un’avvolgente manchette. Dichiaratamente Bvlgari, fin dalla prima occhiata, per la presenza dell’antica moneta romana in argento collocata sulla cover, conferma il savoir-faire orafo della Casa nella maglia milanese del bracciale in oro rosa. All’interno cela un minuscolo movimento meccanico a carica manuale di manifattura, il calibro Piccolissimo BVP 100, che grazie ai suoi 2,5 mm di spessore può essere ospitato nella cassa in oro rosa. Ma solo una volta aperto, rivela il quadrante in madreperla con indici di diamanti. Di solito invece nasconde la propria natura di segna-tempo per sembrare un “semplice” gioiello, dal forte impatto estetico.

  • Gli orologi dei Golden Globes 2026, fra preziosità ed eccessi

    Gli orologi dei Golden Globes 2026, fra preziosità ed eccessi

    Si è svolta la notte scorsa l’83ª cerimonia di consegna dei Golden Globes, i premi conferiti dalla stampa specializzata internazionale ai migliori film e programmi tv. Sul red carpet del Beverly Hilton, in quel di Beverly Hills, California, hanno quindi sfilato i protagonisti della scena cinematografica, messi giù da gara per incarnare un ideale di eleganza e di glamour. Ma se i loro look erano più o meno “classici”, con le dovute eccezioni, non altrettanto si può dire per ciò che indossavano al polso. Gli orologi dei Golden Globes 2026 sembravano rispondere tutti a uno stesso diktat: brillare.

    Dimenticatevi il minimalismo. Che fossero in oro o in platino, in acciaio o in titanio, gli orologi dei Golden Globes 2026 risplendevano sempre sotto i riflettori grazie a studiate finiture, testurizzate, lucide o lucidissime. Molto spesso erano perfino incastonati di diamanti – anche ad alta caratura – a smentire il luogo comune che vuole le pietre appannaggio delle signore. Altro che Diamonds are the best girl’s friends, perfino Marylin oggi si rifiuterebbe di cantarlo… E poco importa fossero solo tempo scheletrati o ricchi di complicazioni. L’importante era aggiungere preziosità alla preziosità.

    Ma anche chi non ha indossato un esemplare-gioiello, ha fatto di tutto per non passare inosservato. Per esempio con la scelta di una marca inusuale, di un quadrante dal colore vivace, di un modello fuori dalle righe. Accanto a pezzi originali, azzeccatissime scelte di stile e qualche forzatura, si sono visti casi estremi al limite del pacchiano. Ma così va oggi. Giudicate voi: date un’occhiata agli orologi dei Golden Globes 2026. E fateci sapere cosa ne pensate sui nostri social.

    Tramell Tillman in Audemars Piguet

    Foto Amy Sussman/Getty Images courtesy Boucheron

    Audemars Piguet Royal Oak Jumbo Extrathin Openworked. Cassa (39 mm) e bracciale in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 7124, ultrapiatto (2,7 mm di spessore) e scheletrato. (Spilla e anelli, Boucheron).

    Jacob Elordi in Cartier

    Foto Michael Buckner @jacobeleordicom

    Cartier Privé Tank Normale Squelette. Cassa (27,8 x 35,2 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 9628 MC, scheletrato e con funzione giorno/notte. Lunetta, corona e fibbia con con diamanti (2 ct circa). Edizione limitata di 20 esemplari.

    Dwayne Johnson in Chopard

    Foto Matt Winkelmeyer/GA/
    The Hollywood Reporter via Getty Images courtesy Chopard

    Chopard Alpine Eagle 41 XP Frozen Summit. Cassa (41 mm) e bracciale in oro bianco etico con 29,02 carati di diamanti taglio baguette. Movimento meccanico a carica automatica, ultrapiatto, calibroL.U.C 96.41-L, con doppio bariletto. Certificato dal Punzone di Ginevra. (Spilla e anello, Chopard).

    Jennifer Lawrence in Longines

    Foto Michael Buckner/2026GG/Penske Media via Getty Images courtesy Longines.

    Longines Vintage. Cassa XS e bracciale in platino. Movimento meccanico a carica manuale d’epoca. Lunetta con diamanti taglio brillante. Pezzo unico, 1916.

    Colman Domingo in Omega

    Foto Kevin Mazur/Getty Images courtesy Omega

    Omega Speedmaster 38. Cassa (38 mm) in acciaio. Mocimento meccanico a carica automatica, calibro 3330, cronografo
    con scappamento Co-Axial, spirale in silicio e ruota a colonne; certificato cronometro dal Cosc. Contatori e lunetta con diamanti taglio brillante. (Spille e anello, Boucheron).

    George Clooney in Omega

    Foto Rich Polk/2026GG/Penske Media via Getty Images courtesy Omega.

    Omega Seamaster AquaTerra. Cassa (41 mm) e bracciale in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 8900, con scappamento Co-Axial, spirale in silicio, due bariletti, 60 ore di autonomia; certificato Master Chronometer dal Metas. Quadrante sfumato.

    Patrick Schwarzenegger in Omega

    Foto Monica Schipper/Getty Images courtesy Omega.

    Omega Speedmaster Moonwatch Professional. Cassa (42 mm) in oro Moonshine™. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 3861, cronografo con scappamento Co-Axial, spirale in silicio e secondi continui; certificato Master Chronometer dal Metas. Lunetta in ceramica nera. (Spilla Dolce & Gabbana).

    Wagner Moura in Omega

    Foto Tommaso Boddi/2026GG/ Penske Media via Getty Images courtesy Omega.

    Omega De Ville Trésor. Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 8910, con scappamento Co-Axial, autonomia di 3 giorni e piccoli secondi; certificato Master Chronometer dal Metas. Lunetta con diamanti.

    Thimothy Chalamet in Urban Jürgensen

    Foto Amy Sussman/Getty Images courtesy Urban Jürgensen

    Urban Jürgensen UJ-2. Cassa (39 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Calibro UJ-2, con scappamento diretto a doppia ruota, indicazione dell’autonomia piccoli secondi. (Collana e anello, Cartier).

    Adam Scott in Vacheron Constantin

    @goldenglobes

    Vacheron Constantin Traditionnelle Perpetual Calendar Ultra-thin. Cassa (36,5 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1120 QP, ultrapiatto (4,05 mm di spessore) con calendario perpetuo e fasi di luna; fregiato del Punzone di Ginevra.

    Matthew Rhys in Hublot

    Foto Kevin Mazur/Getty Images courtesy Hublot

    Hublot Classic Fusion Chronograph King Gold. Cassa (42 mm) in oro rosso, lucida e satinata. Movimento meccanico a carica automatica, calibroHUB1153, cronografo con ruota a colonne e secondi continui.

    Jeremy Allen White in Louis Vuitton

    Foto Steve Granitz/FilmMagic courtesy Louis Vuitton.

    Louis Vuitton Tambour. Cassa (40 mm) e bracciale in acciaio e oro rosa. Movimento meccanico a carica autoamtica, calibro LFT023, con piccoli secondi; certificato cronometro dal Geneva Observatory.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 07/10/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 07/10/2025

    Le ultime settimane sono state un periodo denso di lanci, con contorno di presentazioni (fisiche e online) ed eventi dedicati. E le Latest di oggi, puntualmente, li registrano: da qui il numero di orologi inclusi in questa pagina. Che come sempre, potrebbe aumentare nelle prossime ore (e nei prossimi giorni). Certo, c’è tanta carne al fuoco, e molti esemplari meriterebbero un approfondimento. Per saperne di più, vi rimandiamo come al solito ai relativi siti ufficiali. Ma vi raccomandiamo anche di restare sintonizzati sul nostro Giornale: riparleremo sicuramente di alcuni pezzi, dopo aver fatto la nostra opportuna (indispensabile) selezione.

    Latest, solo per pochi

    HUBLOT Spirit of Big Bang Tourbillon 5 Days Power Reserve
    La celebra collezione con la cassa tonneau beneficia dei progressi del Brand nel campo della ceramica colorata. E si tinge di azzurro, giallo, rosso o nero. Mantiene comunque le consuete (ma eccezionali) caratteristiche: il formato di 42 mm e il calibro HUB6020 a carica manuale, di costruzione scheletrata, con tourbillon a un minuto e autonomia di 5 giorni (quasi: 115 ore, per l’esattezza). Edizione limitata di 20 esemplari per colore, da 103.000 euro.

    A.LANGE & SOHNE Saxonia Thin
    Quintessenza di design puro e chic senza tempo, l’ultrapiatto della Maison sassone torna con il quadrante in onice, scandito da lunghi e sottili indici a bastone. La cassa misura 40 mm di diametro per 6,2 mm di spessore, grazie al calibro L093.1 a carica manuale: sottile solo 2,6 mm, a dispetto dei tre giorni autonomia, è un concentrato di savoir-faire che vanta meticolose finiture. Realizzato in platino o in Honeygold®, l’oro color miele della Manifattura, l’orologio è in edizione limitata di 200 esemplari per tipo di metallo. Prezzi non dichiarati.

    H. MOSER & CIE The Streamliner Tourbillon Pierre Gasly Edition
    Dal 2024 partner di Alpine Motorsport, il Brand affida al pilota del team di F1 la revisione del proprio modello più sportivo. E il risultato è del tutto inatteso. Gasly, grande appassionato di orologi, lo rende elegantissimo, sia per la cassa a cuscino (40 mm) in oro rosso, sia per il quadrante fumé soleil, dal dorato al cioccolato. Il calibro HMC 805, di manifattura, è quello di sempre: a carica automatica, con tourbillon a un minuto, doppia spirale e 3 giorni di autonomia. Due le versioni, entrambe in serie limitata: con cinturino in gomma, in 100 esemplari; o con bracciale in oro e baguette di rubino a ore 10, in 10 esemplari. Da 79.000 franchi svizzeri (tasse escluse).

    LOUIS VUITTON Monterey
    Il nome deriva dalla storpiatura americana della parola francese montre, riferita ai modelli LV I e LV II realizzati dal Marchio alla fine degli anni ’80, in collaborazione con Gae Aulenti (per il design) e IWC (per la produzione). Modelli che oggi ritornano in questa ben più raffinata interpretazione. La cassa a ciottolo, di 39 mm, in oro giallo lucido, presenta la corona al 12 ed è priva di anse come gli originali. Ma ora racchiude un movimento automatico, calibro LFT MA01.02, firmato La Fabrique du Temps, e un quadrante in smalto Grand Feu. Edizione limitata di 188 esemplari, 59mila dollari.

    Sotto i 10mila euro

    CARTIER Santos de Cartier Titanium & Santos de Cartier Black Dial
    Due referenze segnano il ritorno di un cult in chiave sportiva. La prima, con quadrante bianco (foto in alto), è interamente realizzata in titanio grado 5 (una prima assoluta, per la storica collezione). La seconda, con quadrante nero, come sempre è in acciaio ma riveste di materiale luminescente a emissione verde le tradizionali lancette a gladio. In ambedue i casi, la cassa misura 39 mm di lato e ospita il calibro automatico 1847 MC, con spirale in materiali antimagnetici. In vendita da oggi, da 9.050 euro.

    NORQAIN Wild One Skeleton 42mm Purple Limited Edition
    Nuovo colore di tendenza per l’orologio in Norteq®, il carbonio proprietario del Marchio. Che, lo ricordiamo, è un composito di fibra di carbonio e polimero ad alte prestazioni (proveniente in gran parte da fonti bio), leggerissimo (6,5 volte più dell’acciaio, 3,5 più del titanio), antimagnetico e super-resistente (fino a 5000 G), anche alla corrosione. La cassa, composta da 25 parti, misura 42 mm di diametro ed è impermeabile fino a 20 bar, il movimento automatico è un calibro Sellita scheletrato. In 400 esemplari, 6.590 dollari.

    BREITLING Lady Premier
    L’heritage rivisitato al femminile (finalmente). Il risultato è una collezione ricchissima di referenze, diversificate per dimensioni (32 o 36 mm), movimento (Superquartz o Automatico calibro 10, certificato Cosc), e naturalmente per materiali (acciaio, oro, con o senza diamanti) e per habillage (quadrante soleil colorato oppure madreperla, cinturino in pelle di alligatore o bracciale Chevron). Il range di prezzo della collezione va da 4.800 a 16.000 euro. Questo esemplare costa 5.350 euro.

    LONGINES Spirit Pilot & Spirit Pilot Flyback
    La Casa della Clessidra Alata ripropone la collezione da aviatore in versioni più essenziali ed ergonomiche. Solo tempo, con la cassa da 39 mm in acciaio, il calibro automatico L888.4 con 3 giorni di autonomia e spirale in silicio. Oppure con la complicazione del cronografo: cassa da 39,5 mm, sempre in acciaio, e movimentro meccanico a carica manuale, calibro L792, con 68 ore di autonomia, funzione flyback e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). I prezzi: da 2.600 a 3.000 euro il primo; da 5.250 a 5.500 il secondo.

    WYLER VETTA x MV AGUSTA
    La collaborazione è stata siglata per celebrare gli 80 anni della factory varesina. Ed è sfociata subito in due inediti esemplari, ricchi di riferimenti alla famosa due ruote: dalla fibra di carbonio al centro del quadrante, al colore “Rosso Verghera” (ispirato all’originale cromia della leggendaria MV98), fino al numero 37 in evidenza nella minuteria, a ricordare le vittorie nel Motomondiale. Entrambi hanno la cassa di 40 mm in acciaio; il solo tempo monta un calibro La Joux-Perret 100, con 68 ore di autonomia, mentre il crono bicompax un Eta 2894. Ed entrambi sono in serie limitata, rispettivamente di 500 o 80 pezzi. Da 1.900 euro.

    MIDO Multifort TV Big Date Titanium
    Inedita versione, interamente realizzata in titanio, del celebre esemplare dalla forma a televisore. Leggerissima e superconfortevole al polso, è giocata tutta sulla monocromia del grigio, con sottili variazioni luminose di lucido-opaco e il quadrante soleil decorato a righe orizzontali. All’interno monta come di consueto il Calibro 80, con autonomia di 80 ore e spirale in Nivachron, antimagnetica. La cassa misura 40 mm di lato. 1.490 euro.

    Latest sotto i 1000 euro

    PHILIP WATCH Caribe Diving
    Ritorna la storica collezione di subacquei. E acquisisce nuovi esemplari in acciaio, con la cassa di 42 mm di diametro, impermeabile fino a 30 bar, la valvola di decompressione, la lunetta girevole bidirezionale. Tre le versioni di quadrante: blu opaco, verde bosco oppure effetto meteorite. In tutti i casi, il movimento è sempre il calibro automatico Sellita SW200. Rigorosamente Swiss made, come vuole la tradizione del Marchio. 999 euro.

    TISSOT SRV
    Estetica d’ispirazione Art Déco per la nuova collezione femminile composata da 9 referenze. La cassa ottagonale, di 21,8 x 30 mm, è realizzata in acciaio anche Pvd oro rosa e racchiude un movimento al quarzo Swiss made. Tante le versioni di quadrante: soleil argenté, dorato, blu, verde, rosso oppure in madreperla bianca o nera, anche con indici di diamanti. Il cinturino in pelle è coordinato e intercambiabile con il bracciale, in maglia milanese o a link rettangolari. Bello il vetro zaffiro sfaccettato, in rilievo, che sembra una gemma taglio smeraldo. Da 375 a 495 euro.

    LUCIEN ROCHAT Iconic 100 Ans
    Il Brand svizzero compie 100 anni. E li festeggia con questo esemplare commemorativo, che appartiene alla collezione più elegante in catalogo e riporta le date dell’anniversario a ore 6. La cassa in acciaio Pvd oro giallo, di 43 mm di diametro, ospita un movimento meccanico a carica automatica scheletrato (Miyota 8N24), mostrato al centro del quadrante opaco e attraverso il fondello trasparente. Edizione limitata di 1.925 pezzi, 449 euro.

    SWATCH Bioceramic MoonSwatch Mission to Earthphase – Moonshine Gold È uscito con la Luna piena del cacciatore il terzo cronografo dedicato appunto al Plenilunio. Cassa di 42 mm in Bioceramic e movimento al quarzo Swiss made, riporta come sempre le fasi di Terra e le fasi di Luna, queste ultime in oro Moonshine decorato con la mano umana dello Zio Sam (quella dei manifesti Usa I Want You) e le zampette di Snoopy. Il quale, in versione astronauta, si trova insieme a Woodstock a ore 9 e lancia un messaggio segreto (visibile alla luce ultravioletta). In vendita solo fino alla prossima Luna Nuova, il 21 ottobre. 385 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 28/09/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 28/09/2025

    Arte, fotografia, haute cuisine, ma anche shopping in moneta digitale e mostre-mercato specializzate. Le Cronache dell’orologeria di oggi escono eccezionalmente di domenica per rispettare una notizia in scadenza e darvi informazioni aggiornate. Ma soprattutto per comunicare un annuncio che ci vede protagonisti, in anticipo rispetto alla diffusione sui social media che ormai sono riconosciute fonti di informazione per tanti. A voi la novità. Buona lettura.

    Cripto-shopping

    Un Richard Mille RM002 del 2001

    Ninety Watches and Jewellery, il rivenditore di “usato certificato” Richard Mille, d’ora in poi accetterà pagamenti in criptovalute – gestiti dalla piattaforma Bitcashier, che garantisce transazioni sicure. L’iniziativa risponde alla crescente domanda da parte dei clienti internazionali di pagare con valute digitali. Del resto, secondo alcune stime accreditate, il numero dei milionari che pagano in criptovalute è aumentato nel 2024 del 95% e ha superato le 172mila persone. Mentre nelle aziende che accettano questo sistema, il 10% delle transazioni sono effettuate in questo modo, con un valore medio più che doppio rispetto ai metodi tradizionali. Come dire: per muovere somme ingenti, le criptovalute sono il top.

    Tra Giappone e il Golfo

    Foto Hufton+Crow – Department of Culture and Tourism Abu Dhabi courtesy Richard Mille

    Sempre Richard Mille prosegue la collaborazione con il Louvre Abu Dhabi. E annuncia la quinta edizione del Richard Mille Art Prize, il premio che celebra il dialogo culturale e l’innovazione artistica. La mostra di quest’anno, prevista dall’11 ottobre al 28 dicembre sotto la cupola del Museo, s’intitola Art Here 2025. E sarà incentrata sul tema Shadows (ombre), che include i concetti di “luce e assenza, memoria, identità e trasformazione”. La curatrice dell’esposizione Sophie Mayuko Arni farà parte della giuria internazionale insieme a personalità del mondo dell’arte. Sei gli artisti presenti: Ahmed Al-Aqra, Jumairy, Hamra Abbas, Ryoichi Kurokawa, Rintaro Fuse e il duo Yokomae et Bouayad.

    Meraviglie subacquee

    Anche quest’anno Blancpain conferma il proprio impegno nella tutela della vita oceanica, con il sostegno all’Ocean Photographer of the Year 2025, che ha riunito oltre 15mila immagini da tutto il mondo. Vincitore: Yury Ivanov, esperto di macrofotografia in Indonesia, per l’immagine di due “coccinelle di mare” (minuscoli crostacei del genere Amphipoda) su un corallo. Mentre il Female Fitfy Fathoms Award è stato assegnato alla biologa marina cinese Jialing Cai, specializzata nel catturare con l’obiettivo le creature nascoste nello zooplancton. Come il piccolo polpo wonderpus (accanto) circondato da una varietà di piccole larve di gamberetti, granchi e vermi.

    La brigata si allarga

    Lo chef messicano Jorge Vallejo è diventato friend of the Brand di Hublot, che amplia così la propria presenza nell’alta cucina. Fondatore, con la moglie Alejandra Flores, del ristorante Quintonil a Città del Messico, ha conquistato due stelle Michelin e vari riconoscimenti internazionali, come il 3° posto fra i 50 Migliori Ristoranti del Mondo. I suoi piatti sono un mix creatività e rispetto per le origini – in una visione che ricorda la filosofia dell’art of fusion del Marchio. Proprio per questo deve essere piaciuto molto alla Casa di Nyon, che gli ha messo al polso subito un bel Big Bang. Perché – si sa – il controllo del tempo in cucina è un ingrediente fondamentale…

    Lotta ai dazi

    Un orologio come forma di protesta? Ebbene sì. Lo ha fatto Swatch con il nuovo What if… Tariffs? contro i dazi doganali imposti da Trump alla Confederazione Elvetica. Un 39% che va a influire pesantemente sulle esportazioni verso gli States. Ecco allora la risposta ironica del Marchio, che intende sollecitare il governo rossocrociato ad agire nell’interesse della aziende, non solo orologiere. Da notare sul quadrante i numeri 3 e 9 in posizione invertita, e un segno di percentuale sul coperchio della batteria. Anche il prezzo è provocatorio: 139 franchi, contro i 100 degli altri modelli in collezione. N.B. Questo esemplare si trova in vendita solo in Svizzera, e resterà in produzione solo finché la questione non sarà risolta…

    Ci saremo anche noi

    È ufficiale: Il Giornale degli Orologi è diventato media partner di W.O.I – Watches of Italy. Il nostro magazine digitale farà quindi da cassa di risonanza per il network che dal 2019 promuove la filiera italiana dell’orologeria. E affianca in questo ruolo la storica rivista La Clessidra e altre testate online. D’ora in poi, sul nostro sito troverete dunque aggiornamenti sulla manifestazione che si terrà l’8 e il 9 novembre prossimi a Milano. Per esempio: tendenze fra le novità, reportage dal Superstudio, focus sugli esemplari in mostra… Cominciamo subito col dirvi che quest’anno è già prevista anche la presenza di marchi internazionali. Ne riparleremo presto.

    Follie d’antan

    Si tiene oggi, all’Hotel Sheraton di Padova, Chronofollia. Giunta alla sesta edizione, la mostra-mercato riunisce un centinaio di espositori internazionali specializzati non solo in orologi d’epoca e contemporanei, ma anche in cinturini, accessori e molto altro. Fra i quali merita almeno un cenno Berios Vintage Watch, il marchio dalle origini bresciane ma dalla produzione Swiss made, tornato di recente sotto i riflettori. Che è presente con una selezione di esemplari New Old Stock – compresi fra gli anni ’70 e gli anni ’90, opportunamente revisionati e forniti di garanzia – tra i quali si possono scovare autentiche “chicche”. Una festa per gli amanti del vintage.

    p.s. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità dell’estate – 04/08/2025

    Latest. Le novità dell’estate – 04/08/2025

    Le nostre Latest non escono da qualche settimana: vi sono mancate? Ecco allora finalmente le novità presentate in questo periodo dalle marche di orologeria, come sempre trasversali ai prezzi e ai segmenti di mercato. Che però sono state così numerose da costringerci a dividerle in due tranche. Alle Latest di oggi seguirà quindi una seconda puntata il 18 agosto. Vi auguriamo di gustarvele in riva al mare o in alta quota, comunque in totale relax. Noi qui in redazione ci daremo il cambio per tenervi sempre aggiornati. Non ci aspettiamo grandi cose nelle prossime settimane perché anche gli uffici stampa italiani saranno in ferie… ma non si mai. Intanto buone vacanze!

    Latest… solo per pochi

    IWC Portugiesier Tourbillon Rétrograde Chronographe
    Nomen Omen. Un cronografo con funzione flyback, indicazione retrograda della data e tourbillon volante (a un minuto). Il tutto fornito dal calibro 89900, di manifattura, con àncora e ruota di scappamento trattate con l’esclusiva tecnologia Diamond Shell,® che migliora gli attriti e contribuisce all’autonomia di 68. All’altezza l’habillage: la cassa in Armor Gold® e il quadrante Obsidian realizzato con 15 strati di lacca. Edizione limitata di 100 esemplari, 151mila euro.

    ULYSSE NARDIN Blast Free Wheel Maillechort
    Prende nome dal materiale del quadrante – chiamiamolo così, anche se sembra più una platina su cui sono sospesi i componenti meccanici. Risultato di due anni di sviluppo, il calibro UN-176, a carica manuale, è un concentrato di tecnologia. Comprende un doppio bariletto che garantisce un’autonomia di 7 giorni, visualizzata dall’insolito display al 4; un tourbillon volante a ore 6, con lo scappamento a forza costante Anchor Constant Escapement in silicio (brevettato). E tante altre peculiarità, come la costruzione della cassa in oro bianco con carrure in vetro zaffiro, tutte da scoprire. Edizione limitata di 50 esemplari, 128.100 euro.

    Da 20mila a 5 mila euro

    GIRARD-PERREGAUX Laureato 42 mm Infinite Grey
    Il design è inconfondibile, fedele a quello di 50 anni fa: cassa tonneau, lunetta ottagonale, bracciale integrato. Ma l’esemplare è reso unico dal quadrante flinqué soleil, rivestito da uno smato Grand Feu grigio tendente al blu. Poi, da segnalare, le altre caratteristiche: movimento automatico, calibro GP01800-2524 di manifattura, diametro di 42 mm, impermeabilità fino a 10 atmosfere. Un “classico” rivisitato. 18.800 euro.

    HUBLOT Classic Fusion Essential Taupe
    Quarto capitolo della serie monocromatica, declinato stavolta in tonalità color talpa (un insolito mix di grigio e marrone). La cassa in titanio grado 5 è declinata in due formati: 42 o 45 mm di diametro. Diverso quindi il movimento automatico: rispettivamente calibro HUB1110 e HUB112. In entrambi i casi però il quadrante è decorato da una finitura soleil, e il cinturino è realizzato in un mix di caucciù e tessuto. 8.800 euro. Attenzione che la versione più grande è in vendita solo online.

    EBERHARD & CO. Lancia HF
    Presentato insieme alle Ypsilon HF e Ypsilon HF Line, lo scorso giugno, segna la collaborazione con Lancia. Il che non stupisce certo, visti i legami del Marchio col mondo delle 4 ruote. Colpiscono invece i richiami al passato (evidenti per chi li sa cogliere): il logo HF che reinterpreta i colori della Fulvia Coupé del 1966; il lettering inclinato simile a quello della Delta degli anni ‘90; e il celebre elefantino rosso, voluto da Gianni Lancia nel 1953. La cassa in acciaio misura 41 mm, il movimento è automatico, il quadrante è disponibile in blu, bianco o nero. Edizione limitata di 150 esemplari per colore, in vendita nell’ultimo trimestre dell’anno. Prezzo non (ancora) dichiarato.

    OMEGA Railmaster
    Torna uno dei modelli più longevi della Manifattura di Biel. Nato nel 1957, era dedicato a chi lavorava nelle ferrovie: aveva un gabbia interna in ferro dolce per proteggere il movimento dai campi magnetici fino a 1000 gauss. Oggi invece monta un movimento Master Chronometer reisistente fino a 15mila gauss. Anzi due: calibro 8806 (a due lancette) o 8804 (con piccoli secondi). Quattro le nuove versioni con cassa in acciaio da 38 mm: con quadrante sfumato grigio o marrone, con cinturino in pelle abbinato o con bracciale in acciaio. Da 5.700 euro.

    Latest sotto i 1000 euro

    BALTIC Hermétique Summer
    Si definisce “effervescente, trasgressiva, improntata alla leggerezza” la nuova versione del field watch del Marchio francese. Che si distingue per l’ispirazione ai colori della California degli anni ’70: turchese, arancione, rosa o giallo. La cassa di 37 mm di diametro in acciaio 316L, impermeabile fino a 15 bar, ospita un movimento meccanico a carica automatica, calibro Miyota 9039. Esiste con il cinturino Tropic in gomma nero o coordinato al quadrante, oppure con il bracciale a chicchi di riso o Flat link. Da 671 euro.

    SWATCH MoonSwatch Mission to Earthphase – Moonshine Gold
    Torna l’orologio che visualizza le fasi terrestri. Con la cassa in Bioceramic blu navy e il cinturino in caucciù, questa volta ha il quadrante decorato da Snoopy astronauta insieme all’immancabile Woodstock. Il movimento al quarzo riporta le fasi della Terra, quelle della Luna rivestite di oro Moonshine® (la lega esclusiva di Omega), i secondi crono centrali e i secondi continui In vendita solo il 9 agosto, plenilunio, in pochi, selezionati Swatch Store al mondo (trovate l’elenco sul sito ufficiale). 385 euro.

    BREIL Hoop
    Un orologio-gioiello di design, divertente e poco impegnativo. Interamente realizzato in acciaio, anche Ip color oro, ha la cassa ovale (di 22×25 mm) e il bracciale rigido a cerchio, un bangle essenziale con chiusura a scomparsa. Il quadrante su due livelli è decorato con indici in cristallo, il movimento è al quarzo. Da 158 euro.

  • Latest. Le novità per l’estate – 09/06/2025

    Latest. Le novità per l’estate – 09/06/2025

    L’estate è arrivata, si sa. Non bastassero le temperature, ve lo dimostra l’orologeria. Date un’occhiata alle Latest qui sotto: le novità delle ultime settimane sono tutte all’insegna del colore. Con pochissime eccezioni, compensate in altri esemplari dalla contemporanea presenza di più tonalità… Più o meno vivaci, perfino insolite o azzardate. Una tendenza sfoggiata da tutti i segmenti di mercato, già avvistata al Salone di Ginevra e ora arrivata puntuale anche nei negozi. Che sia la voglia di sperimentare, di catturare l’attenzione o di ostentare una nuova modernità, poco importa. Gli orologi colorati, mostrati sulla pelle nuda, si fanno notare, permettono di esaltare il proprio gusto personale, di valorizzare l’abbronzatura… Ma soprattutto fanno gola: fanno venir voglia di comprare qualcosa di nuovo. A noi la scelta.

    Latest… solo per pochi

    LAURENT FERRIER Sport Auto 79
    1979. Alla 24 Ore di Le Mans, si piazza sul terzo gradino del podio la Porsche 935 Turbo di tre piloti amatoriali: Laurent Ferrier, François Servanin e François Trisconi. Un momento di gloria che porrà le basi per la nascita di un Marchio artigianale e – più tardi – di una collezione dedicata. Che oggi dà vita a un esemplare interamente in oro rosso 5N, creato per festeggiare i 15 anni del Brand. La cassa di 41,5 mm di lato racchiude un movimento di manifattura, il calibro automatico LF270.01, con micro-rotore decentrato in platino e 3 giorni di autonomia. 79mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    BREITLING Navitimer B02 Chronograph Cosmonaute Scott Carpenter Centenary Come indica il nome, l’occasione è il centenario dalla nascita dell’astronauta che portò la Casa di Grenchen nello spazio. E il cronografo rende omaggio all’esemplare che il 24 maggio 1962 partecipò alla missione Mercury-Atlas 7 della Nasa. Come quello ha il regolo calcolatore e l’indicazione delle 24 ore, ma la cassa (41 mm) oggi è in platino e monta un movimento di moderna concezione. A carica manuale, il calibro B02 di manifattura dispone di ruota a colonne a innesto verticale e 70 ore di autonomia, ed è certificato cronometro dal Cosc. Edizione limitata di 50 pezzi, 42mila euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Classic Manufacture Tourbillon
    Il grande “classico” della Casa ginevrina – in catalogo dal 2009 – si veste con una nuova livrea. E per la prima volta adotta un quadrante in madreperla, che ben si sposa alla cassa (39 mm) in oro bianco interamente lucidata a specchio. Impeccabili le finiture, fuori e dentro. Il movimento è sempre il calibro FC-980, di manifattura, con scappamento in silicio. Edizione limitata di 36 esemplari, 34.995 euro.

    HUBLOT Big Bang Unico Summer 2025
    Ormai è una tradizione: dal 2017, il lancio del B.B. dell’estate porta la Casa di Nyon nelle località di punta del Mediterraneo. Quest’anno la festa è stata a Mykonos, dove gli amici della Marca (come Usain Bolt e Mattia Vitale dei Meduza) si sono dati appuntamento per celebrare l’estate, l’amicizia, la Marca, l’orologio… La cassa (42 mm) in ceramica bicolore microbillé ospita un movimento automatico, calibro Unico costruito in house, con 3 giorni di autonomia. Tre anche i cinturini intercambiabili (sistema brevettato One Click). Edizione limitata di 100 esemplari, 32.600 euro.

    Fra 10mila e 1.000 euro

    IWC Pilot’s Watch Automatic 41 Top Gun Mojave Desert
    La collezione, creata nel 2019, si chiama Colors of Top Gun e celebra le basi militari della US Navy. Mentre la sfumatura è quella della sabbia del deserto del Mojave, nella California Occidentale, e delle tute di volo degli aviatori di stanza nella Naval Air Weapons Station di China Lake. La cassa (41 mm) in ceramica mat, impermeabile fino a 10 atm, ha il fondello in titanio. Il movimento automatico, calibro 32112 di manifattura, è provvisto di 5 giorni di autonomia. 9.200 euro.

    NORQAIN Freedom 60 Chrono 40 mm “Enjoy Life” Special Edition
    Il look sportivo, in acciaio, è quello tipico della collezione. Inedito è invece il mood giocoso, che si manifesta in primis nell’accostamento di colori sul quadrante, ispirato alle fresche tonalità dei gelati. E poi c’è il movimento automatico – calibro N19, base Sellita SW510A, con autonomia di 62 ore -, che in alcuni giorni del mese visualizza nel datario un cono a tre gusti. La stessa immagine ritorna anche sul vetro del fondello. La cassa misura 40 mm di diametro ed è impermeabile fino a 10 atm. 4.750 euro con bracciale (100 euro in meno con il cinturino in caucciù).

    LONGINES Legend Diver
    Dal 1959, testimonia l’heritage della Casa nel mondo delle immersioni. Oggi lo storico subacqueo torna con nuove cromie: al top la versione con quadrante bianco opaco e bracciale in acciaio a chicchi di riso, ma esiste anche laccato blu o nero con cinturino in caucciù coordinato. Immutata rimane la cassa di 39 mm di diametro, impermeabile fino a 30 atm, con la doppia corona e il réhaut girevole, utile contro urti accidentali e manipolazioni involontarie. Il movimento automatico è il calibro L888.6, con spirale in silicio e 3 giorni di autonomia. In più è certificato cronometro dal Cosc. 3.800 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    BLANCPAIN x SWATCH Bioceramic Scuba Fifty Fathoms Green Abyss L’ultimo omaggio al celebre subacqueo della Manifattura di Le Brassus – datato 1953 – si veste di verde e nero, ma mantiene l’anima ecosostenibile di sempre. La cassa (42,3 mm) in Bioceramic è impermeabile fino a 50 fathoms (circa 9 bar), il movimento automatico è il celebre System51, il cinturino Nato è realizzato con reti da pesca riciclate, perfino il vetro è in materiale biosourced. In vendita solo in negozi selezionati, 400 euro.

    BREIL Stylize
    Piccolo, femminile, decisamente rétro. L’ispirazione Art Déco è però attualizzata dal colore del quadrante, verde smeraldo, e dalla lavorazione del bracciale, rastremato nelle prime maglie. Interamente in acciaio lucido Ip gold, ha la cassa di 24 x 21,4 mm e il movimento al quarzo. In tre versioni. 149 euro.

  • Latest. Le novità nei negozi… e a Watches of Jesolo – 12/05/2025

    Latest. Le novità nei negozi… e a Watches of Jesolo – 12/05/2025

    Ed eccoci di nuovo con le Latest, la rubrica che presenta – in sintesi – le novità appena consegnate nei negozi (o acquistabili online). Giusto per darvi un’idea di cosa hanno proposto le marche di orologi nelle ultime settimane: a titolo informativo, senza alcuna pretesa di approfondimento (impossibile in poche righe). Se poi qualche pezzo in particolare vi rapisce il cuore, vi rimandiamo direttamente al concessionario più vicino a voi – che saprà non solo mostrarvelo ma soprattutto raccontarvelo nel dettaglio. Da notare, però, che cominciano ad arrivare i primi subacquei, in vista della stagione estiva.

    Ma in realtà questa vetrina di Latest offre qualcosa in più: alcune novità presentate a Watches of Jesolo. Vale a dire lo spin off di Watches of Italy, il salone dedicato ai micro-brand italiani (e al “sistema orologeria” made in Italy), che lo scorso weekend per la prima volta si è trasferito in Veneto e ha dato vita a un’edizione primaverile di carattere internazionale. Anche in questo caso, pretendere di coprire gli oltre 50 marchi espositori sarebbe stato irrealizzabile. Sta a voi individuare la nostra selezione, fra gli orologi esposti qui sotto in ordine di prezzo….

    Latest… solo per pochi

    HUBLOT MP10 Tourbillon
    L’orologio più innovativo della Manifattura di Nyon torna in due nuove referenze: All Black, con la cassa XL in ceramica (nella foto) oppure Sapphire, trasparente. Entrambe in edizione (molto) limitata, rispettivamente di 50 e di 30 esemplari, sembrano valorizzare la straordinaria meccanica del calibro HUB9013: con il tourbillon inclinato di 35°, la carica automatica tramite masse lineari, l’indicazione circolare dell’autonomia e il display a rulli. Da 344mila euro.

    H. MOSER & CIE Streamliner Tourbillon Skeleton Rainbow
    Inedito esemplare gioiello dell’omonima collezione, è impreziosito dalla lunetta tempestata di baguette di zaffiri multicolore, tagliate su misura e montate in dégradé con un’incastonatura invisibile. Realizzato in acciaio oppure in oro rosso 5N, mantiene inalterati la cassa a cuscino di 40 mm di lato e il bracciale a segmenti orizzontali. Il movimento automatico interamente scheletrato è il calibro HMC 814, di manifattura, con 3 giorni di autonomia e tourbillon volante con doppia spirale (brevettato). Da 125mila euro.

    Da 50 a 10mila euro

    BLANCPAIN Ladybird Colors Violet Purple
    La Manifattura di Le Sentier arricchisce la linea femminile con un nuovo colore: il viola reale. Per il resto, tutto rimane immutato – e di alto livello: la cassa di 34,9 mm di diametro in oro rosso oppure bianco, il quadrante in madreperla di estrema qualità, la lunetta, le anse e la fibbia incastonate con 2 carati di diamanti. Al top ovviamente anche il movimento automatico, il calibro 1163L di manifattura, con 100 ore di autonomia e fasi di luna. 38.400 euro.

    ULYSSE NARDIN Diver (Hammerhead Shark)
    Dopo lo Squalo bianco, lo Squalo limone e lo Squalo blu, la Maison di le Locle crea un nuovo subacqueo in edizione limitata per raccogliere fondi a favore dello Squalo martello. Parte del ricavato della vendita sarà infatti devoluto all’associazione britannica Shark Trust. Il lancio invece è supportato da Mike Coots, surfista, ambientalista e testimonial della Casa. La cassa di 44 mm in titanio Pvd blu è impermeabile fino a 30 atm, il movimento di manifattura è il calibro UN-118 con scappamento in DiamondSil, spirale in silicio e autonomia di 60 ore. 12.400 euro.

    Sotto i 10mila euro

    MASSENA LAB E RAÚL PAGÈS Noctograph
    Terza collaborazione fra lo Studio di design e il Maestro orologiaio, è una perfetta sintesi fra lo stile “classico” di uno e l’estetica minimal dell’altro. Prende nome dal colore “notturno” del quadrante, spazzolato in verticale, racchiuso nella cassa in acciaio da 38,5 mm di diametro. Ed è alimentato da un movimento meccanico a carica manuale, il calibro M660, progettato da Massena e realizzato da Pagès, con 60 ore di autonomia e finiture realizzate a mano. Made in Italy invece il cinturino. Edizione limitata di 99 esemplari, 8.875 dollari.

    TUDOR Black Bay Chrono “Carbon 25”
    Un cronografo dedicato alla partnership con Visa Cash App Racing Bulls Formula One Team. La livrea riprende i colori della scuderia, la cassa di 42 mm in carbonio include anche le maglie d’attacco del cinturino, sempre in carbonio i contatori sul quadrante. Il movimento automatico è il calibro MT5813, di manifattura, con spirale in silicio, 70 ore di autonomia e ruota a colonne, certificato cronometro dal Cosc. Edizione limitata di 2025 esemplari, 7.510 euro.

    TUDOR Pelagos FXD Chrono “Pink”
    Un’edizione limitata di 300 esemplari, presentata in occasione del Giro d’Italia – dove il Marchio è “orologio ufficiale”. Dedicata esplicitamente al ciclismo: per esempio, la cassa di 43 mm è in composito di carbonio come certe biciclette, mentre la scala tachimetrica, posta sul perimetro del quadrante, è modulata sulle velocità delle due ruote. Monta sempre il calibro automatico MT5813, di manifattura (vedi sopra). 5.600 euro.

    Sotto i 5mila euro

    ALP Alp-1
    Assoluto debutto per un Marchio italiano, il cui nome ricorda le Alpi ma è anche un acronimo: Audacia Levior quam Pluma. In effetti l’orologio in questione pesa solo 27 g (cinturino compreso) perché è realizzato in carbonio (Tsc e Tfc). La cassa di 38,8 mm di lato racchiude un movimento automatico scheletrato, il calibro AM1S (sviluppato da Soprod). 4.970 euro. In prevendita i primi 100 esemplari, con consegna a settembre, 3.970 euro.

    MIDO Multifort Skeleton Chronograph
    Riflettori puntati sul Calibro 60. Il movimento meccanico a carica automatica, realizzato da Eta per il Brand, vanta non solo 60 ore di autonomia e la spirale in Nivachron™, ma anche una costruzione parzialmente scheletrata. A metterla ancor più in evidenza, il quadrante ajouré con i ponti a X e i profili dei contatori cronografici in blu. La cassa in acciaio misura 43 mm di diametro. Esiste anche in tonalità antracite, con il bracciale in acciaio al posto del cinturino in caucciù. Da 2.380 euro.

    LONGINES Conquest
    La storica collezione – la prima ad avere un marchio protetto, fin dal 1954 – si amplia di nuove versioni. Declinate in 4 formati di diversi materiali: con la cassa da 30, 34, 38 e 41 mm di diametro, in acciaio o acciaio e oro, il quadrante in nuovi colori, il cinturino in pelle coordinato o il bracciale in acciaio. Tutte alimentate da un movimento meccanico a carica automatica, con spirale in silicio e componenti amagnetici che permettono agli esemplari di superare di 10 volte la norma Iso 764. Da 2.200 euro.

    UNIMATIC Modello Uno ref. U1S-MD
    Un’assoluta novità il subacqueo professionale con la cassa di 40 mm impermeabile fino a 30 atm, abbinata per la prima volta a un bracciale in acciaio Dlc nero. Altri segni particolari: la lunetta in ceramica e il movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw200-1. Edizione limitata di 99 esemplari (in vendita da oggi alle 11), 1.350 euro.

    Latest sotto i 1.000 euro

    FATHERS Always Nexus
    Primo esemplare della nuova collezione del Brand (napoletano ma con produzione Swiss made), colpisce per lo stile classico, con tanto di piccoli secondi a ore 6. Nella cassa in acciaio di 38 mm di diametro ospita un movimento automatico, calibro F100 Fathers (base Landeron L24F6 personalizzato). E vuole essere testimone di un legame intergenerazionale: un oggetto da tramandare, dotato perfino di certificato di eredità. 929 euro. In preordine i primi 100 esemplari, con consegna entro fine maggio, 650 euro.

    MAYER WATCHES 804M
    Un altro debutto per un Brand italiano, a dispetto del nome di origine tedesca. L’orologio si distingue per l’indicazione delle ore sull’ampio réhaut, scandite da un’alternanza di indici a bastone, cifre arabe e il 10 in numero romano. La cassa in acciaio 316L misura 36 mm di diametro, il movimento meccanico a carica manuale è un Peseux 7076 con piccoli secondi. Edizione limitata di 100 esemplari, i primi 50 già in consegna, 599 euro.

    OOO Out of Order Shaker “Angelo Azzurro” Automatic GMT
    Il Marchio veneto continua a celebrare l’arte della mixology. E questa volta tocca al cocktail di culto negli anni ’90, dal colore turchese ripreso nell’inserto in vetro zaffiro bombato della lunetta girevole bidirezionale. Sempre in vetro zaffiro ma dégradé il quadrante, che rievoca i vari ingredienti: gin, triple sec, Blue Curaçao. Realizzato in acciaio 316L, con la cassa di 40 mm di diametro, monta un calibro Seiko NH34 a carica automatica con secondo fuso orario. In 130 esemplari, 595 euro.

    SWATCH Scubaqua Collection
    Basta uno sguardo e la memoria vola indietro agli esemplari di culto del passato. Ma la nuova collezione è decisamente più evoluta, nel design come nei materiali. Ha la cassa di 44 mm di diametro realizzata in Bioceramic e in materiale biosourced ricavato dall’olio di ricino. Impermeabile fino a 10 atm, presenta la corona al 10, la lunetta unidirezionale girevole e il cinturino effetto seta. In 5 colori – bianco, giallo, rosso, turchese e nero -, prende i nomi delle meduse più spettacolari al mondo. Il movimento è al quarzo Swiss made. 155 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 05/05/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 05/05/2025

    Le notizie sportive e quelle di corporate sono al centro delle Cronache dell’orologeria di oggi. Si va dal Giro d’Italia alla regata più lunga del Mediterraneo fino al ritorno di Corrado Lopresto nell’inedito ruolo di Brand ambassador… E ancora, l’istituzione del Watch World Day, l’apertura di una megafabbrica nel distretto orafo di Valenza (in cui si fanno anche orologi-gioiello), l’attesissimo rilancio di un Marchio storico. Insomma, come sempre, con le nostre Cronache dell’orologeria siamo andati a spigolare nell’industria del tempo per raccontarvi in sintesi i fatti salienti. Buona lettura.

    Passione auto d’epoca

    Non è “solo” uno dei maggiori e influenti collezionisti al mondo: è soprattutto un cultore delle auto d’epoca, noto per il restauro conservativo e filologico delle vetture. Corrado Lopresto (nella foto), proprietario di una raccolta di inestimabile valore, vincitore di innumerevoli premi internazionali, è considerato uno dei massimi esperti nella storia e nella cultura del car-design. E ora ha iniziato una nuova collaborazione con Eberhard & Co., che anche così – con la scelta mirata dei Brand Ambassador – ribadisce il proprio legame storico con il mondo delle quattro ruote. La partnership promette bene: siamo curiosi di vedere cosa ne verrà fuori…

    Per veri marinai

    È la regata d’altura più lunga del Mediterraneo: oltre 630 miglia nautiche, a coprire il percorso Livorno-Porto Cervo-Faraglioni di Capri-Livorno. Quest’anno l’8a edizione della RAN 630, la Regata dell’Accademia Navale di Livorno, è partita la mattina del 27 aprile scorso, alle 11. E anche quest’anno ha avuto come cronometrista ufficiale Locman, che ha scandito i tempi delle 18 barche in gara. Il Falcon, catamarano foiling di Matteo Uliassi, ha tagliato la linea d’arrivo il 2 maggio, alle 3,22 della notte, dopo 4 giorni e 17 ore (circa) di navigazione. L’equipaggio primo classificato, durante la premiazione di ieri, si è visto attribuire anche un bel Montecristo Crono. Complimenti!

    È iniziato il countdown

    @rcs_sport

    Quando è stato svelato, il 3 maggio scorso in presenza delle autorità locali, il totem di piazza Skanderbeg a Tirana segnava “- 7 giorni”. È scattato così, a una settimana dalla partenza della prima tappa Durazzo-Tirana, il conto alla rovescia per l’inizio del Giro d’Italia. Il grande parallelepipedo è stato installato da Tudor, cronometrista ufficiale della Corsa Rosa dal 2023. E riporta anche l’intero percorso della gara 2025 che si snoda fra Albania e Italia, l’albo d’oro della manifestazione e l’elenco delle 15 partenze all’estero nella storia del Giro. Per non dimenticare la vocazione internazionale dell’evento, ambasciatore della diplomazia sportiva e del made-in-Italy nel mondo.

    Arriva il Watch World Day

    Foto courtesy Chopard

    La notizia, annunciata in super-anteprima a Watches and Wonders Geneva ma passata un po’ in sordina, è stata diffusa di nuovo nei giorni scorsi da Horopedia, uno dei soci fondatori dell’iniziativa. Il 10 ottobre prossimo si terrà la prima Giornata Mondiale dell’Orologeria: tesa a celebrare e a promuovere “l’arte, l’innovazione e l’expertise della meccanica orologiera”, ha in programma molteplici eventi fisici per riunire artigiani, collezionisti e appassionati del mondo intero. La data stessa non è casuale, ma rimanda all’orario in cui sono solitamente posizionate le lancette di un orologio negli scatti fotografici (il cosiddetto “sorriso orologiero”). Vi terremo aggiornati…

    Ritorno agli antichi fasti

    Corum torna in mani svizzere. Acquisita nel 2013 dal gruppo di Hong Kong Citychamp Watch & Jewellery, è stata da poco al centro di un’operazione di management buyout guidata dal trentaduenne Haso Mehmedovic (nella foto): un orologiaio che è entrato in azienda 15 anni fa e ne ha scalato i vertici fino a diventare Direttore vendite internazionali. Ora, dopo aver trovato due soci esperti in lusso e finanza, il nuovo Ceo intende riportare la Casa fondata nel 1955 a La Chaux-de-Fonds alle proprie “radici di creatività e innovazione”. Il rilancio dovrebbe avvenire a metà del 2026. Un bel modo di festeggiare il 70° anniversario, non credete?

    Miao!

    Choupette, la gatta Birmana di Karl Lagerfeld, è una star del web: conta 267mila followers ed è amata da un pubblico internazionale che non appartiene solo al mondo della moda. Fotogenica lo è sempre stata – come rivelano gli innumerevoli scatti del suo indimenticabile umano -, ma dal 1° maggio è anche protagonista della nuova campagna di Hublot, Own It, creata per festeggiare i 20 anni del Big Bang. Immortalata dall’obiettivo di Carlijn Jacobs, visionario fotografo olandese, la Micia dà il meglio di sé accanto al Big Bang 20th Anniversary Red Magic, ed è più sofisticata che mai in alcuni video surreali, divertenti e di grande effetto. Da non perdere.

    Per le future generazioni

    Un paio di settimane fa, a Valenza (in provincia di Alessandria), Bvlgari ha inaugurato un nuovo stabilimento, che va ad ampliare quello aperto nel 2017. E che così diventa, dicono, la più grande Manifattura di gioielli al mondo: un complesso di 33mila metri quadri, costruito con criteri di sostenibilità, in cui trovano lavoro maestranze internazionali e che prevede l’assunzione di oltre 500 nuovi artigiani entro il 2029. Non solo. In contemporanea nasce anche la scuola Bvlgari: un centro di formazione aperto al pubblico e interamente dedicato alla gioielleria, sviluppato in collaborazione con la Tarì Design School (Tads), che fa capo al Centro Orafo di Marcianise.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. Chi c’era al Salone di Ginevra

    Cronache dell’orologeria. Chi c’era al Salone di Ginevra

    Watches and Wonders Geneva va a pieno regime. Mentre fervono le attività, fra un meeting one-to-one e una sessione collettiva di touch and try, nei grandi e affollati corridoi del Palexpo può capitare di imbattersi in personaggi famosi. Celebrities del mondo dello spettacolo o dello sport, campioni del passato o protagonisti delle cronache di oggi, vanno bene tutti. E poco importa che siano veri e propri testimonial sponsorizzati – pardon, ambasciatori! – o semplici friend of the brand. L’importante è che ci siano. Così, anche quest’anno il Salone si conferma come evento mondano per eccellenza, oltre che fulcro del business. E le nostre Cronache dell’orologeria sono qui per raccontarvelo…

    Però, però… chiariamo subito una cosa: daremo spazio solo alle notizie principali, che riguardano i nomi e i volti più noti, alle nostre latitudini. A tutti gli altri dedicheremo solo un’immagine, così come alle star asiatiche. Non ce ne vogliano gli amici orientali: anche se belle-giovani-e-fascinose, difficilmente ricordiamo i loro nomi (con poche eccezioni). Lo stesso faremo per le news delle prossime ore. Perché, come sempre, le Cronache dell’orologeria saranno via via riaggiornate, fino alla chiusura del Salone. Restate sintonizzati…

    Cronache dell’orologeria… mondana

    @watchesandwonders

    Il giorno di apertura della Fiera, Roger Federer è stato ospite di Rolex. Accompagnato dalla moglie Mirka, ha visitato lo stand della Casa della Corona per visionare (anche lui) le novità. Non senza aver prima risposto alle domande di rito, sotto mille flash, ufficiali e non. Del resto, c’era da aspettarselo: l’ex campione di tennis ha avuto un ruolo da comprimario nel lancio dell’inedito Land-Dweller. Non solo è stato protagonista del teaser che ha rivelato l’orologio al pubblico (insieme alla pianista Yuja Wang). Ma è stato anche il primo a metterselo al polso, qualche giorno fa, durante una gita in montagna immortalata nel suo feed di Instagram. Da bravo Brand Ambassador.

    @eileengu

    Sempre il primo giorno, seguita da un codazzo di fotografi professionisti e di curiosi armati di cellulare, si è palesata anche Eileen Gu. In tutta la sua avvenenza: con i capelli sciolti e le gambe chilometriche, rese ancora più svettanti dai tacchi vertiginosi (a vederla da dietro sembrava avesse dimenticato di mettersi la gonna: invece sotto la giacca aveva gli shorts). La campionessa di sci cinese è stata nella booth di IWC, trasformata per l’occasione in un set fotografico e in uno studio televisivo. Dove ha decantato le lodi del nuovo Ingenieur Automatic 35 (nella foto in alto): interamente in oro rosso e con quadrante nude, era perfetto per il suo polso sottile…

    Foto courtesy WWGF/Keystone/Cyril Zingaro

    Norqain lo aveva preannunciato all’inizio di marzo, ma aveva imposto obbligo di riservatezza: Gigi Buffon sarebbe diventato Norqainer (& business partner del Marchio). E in quanto tale avrebbe partecipato all’aperitivo Après-Ski che si sarebbe tenuto il 2 aprile alla Norqain Ski Station, nel Mezzanino di Watches and Wonders Geneve. E così è stato. Nel frattempo la notizia è stata resa pubblica e l’indimenticabile portiere della Nazionale ha anche interpretato la campagna a supporto del nuovo Wild One Skeleton 39: quattro esemplari, con la cassa in fibra di carbonio Norteq e un look coloratissimo, sviluppati in collaborazione con Jean-Claude Biver. A proposito di “grandi”…

    La sera di mercoledì 2 aprile, Hublot ha organizzato un mega-party all’Arena di Ginevra per il 20° anniversario del Big Bang: una serata ricca di esperienze multisensoriali (racconta chi c’è stato). Anche grazie ai piatti gourmet preparati da cinque chef ambasciatori del Marchio: Anne-Sophie Pic, Clare Smyth, Yannick Alléno, Eneko Atxa e Andreas Caminada (per un totale di 43 stelle Michelin). Tanti gli ospiti d’onore: Usain Bolt e Didier Deschamps (che si sono fatti anche un giro in Fiera), Kylian Mbappé, Roberto Martínez e Alain Roura… Momento clou: l’esclusivo live di Mika. Preceduto e seguito dai dj-set di Alissia, che è riuscita a far ballare gli ospiti fino all’alba.

    Fotoracconto

    4/4/25. Jay Chou da Tudor (foto courtesy WWGF/Keystone/Cyril Zingaro)
    3/4/25. Jun Ji-Hyun da Piaget (WWGF/Keystone/Cyril Zingaro)
    3/4/25. Didier Deschamps da Hublot (foto courtesy WWGF/Keystone/Cyril Zingaro)
    3/4/25. Simone Ashley da IWC (foto courtesy WWGF/Keystone/Cyril Zingaro)
    2/4/25. Usain Bolt da Hublot (foto courtesy WWGF/Keystone/Cyril Zingaro
    2/4/25. Kim Woo Bin da Jaeger-LeCoultre (foto courtesy WWGF/Keystone/Cyril Zingaro)
    2/4/25. Ni Ni da Jaeger-LeCoultre (foto courtesy WWGF/Keystone/Valentin Flauraud)
    2/4/25. Lara Gut da Rolex (foto courtesy WWGF/Keystone/Valentin Flauraud)
    1/4/25. Summer McIntosh da TAG Heuer (foto courtesy WWGF/Keystone/Pierre Albouy)
    1/4/25. Ryoma Takeuchi da Zenith (foto courtesy WWGF/Keystone/Pierre Albouy)

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 24/02/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 24/02/2025

    Consueto appuntamento con le Latest, la rubrica che vi tiene informati sulle novità presentate dalle marche di recente, in tutti i segmenti del mercato. Come al solito, le nostre Latest sono organizzate per fasce di prezzo, in ordine decrescente, per aiutarvi a individuare cosa c’è di nuovo in accordo con la vostra capacità di spesa. Ma andate avanti a leggere anche se non avete intenzione di acquistare nulla: l’importante è restare aggiornati…

    Latest solo per pochi

    IWC Big Pilot’s Watch Shock Absorber XPL Toto Wolff x Mercedes-AMG Petronas Formula One™ Team Il nome lunghissimo ne sintetizza l’essenza. Per la prima volta, la Casa di Sciaffusa dedica al Team Principal della scuderia (partner storico) un esemplare dotato del sistema Sprin-g Protect. Cioè quel dispositivo, brevettato, in grado di ammortizzare le forti accelerazioni e sollecitazioni cui l’orologio può essere soggetto in F1. La cassa (44 mm) è in Ceratanium®, mix di ceramica e titanio. Il movimento automatico, calibro 32101 di manifattura, ha componenti in alluminio e un’autonomia di 5 giorni. In 100 esemplari, 104mila euro.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Micro-Rotor Platinum Blue Stone
    Il design minimale non tragga in inganno. Il lusso – quello vero – non è ostentazione: rimane nascosto. Come si evince dal nome, questo orologio è interamente realizzato in platino, il metallo in assoluto più prezioso – ben percepibile al polso, per l’elevato peso specifico. La cassa (40 mm) racchiude un nuovo quadrante sabbiato e il consueto calibro PF703 di manifattura, con micro-rotore decentrato, anch’esso in platino per garantire l’efficienza di carica. Superlative le finiture. In 25 esemplari, 85mila franchi svizzeri.

    Sotto i 50mila euro

    OMEGA Seamaster Diver 300 42 mm
    È l’ultima variazione sul tema della storica famiglia di subacquei. Interamente realizzato in Bronze Gold, l’esclusiva lega di bronzo (con oro, palladio e argento) della Casa, ha come peculiarità l’alluminio anodizzato bordeaux della lunetta girevole unidirezionale. La cassa (42 mm) è impermeabile fino a 30 bar, il quadrante è sempre in alluminio (ma sabbiato nero), il bracciale in maglia milanese dona un gusto rétro. L’orologio è equipaggiato dal calibro automatico 8806, Co-Axial Master Chronometer, ovviamente sviluppato “in casa”. 31.200 euro.

    GIRARD-PERREGAUX Laureato Cronografo Aston Martin Edition
    La collaborazione fra la storica Manifattura e la Casa britannica continua. E dà vita a questo esemplare con un particolarissimo quadrante iridescente, risultato di un lungo e accurato processo di lavorazione: composto da 15 strati di vernice automobilistica, interagisce con la luce per creare diverse sfumature, dal verde all’arancione. Realizzato interamente in titanio grado 5, (con la cassa di 42 mm), il cronografo monta il celebre calibro automatico GP03300, prodotto in-house. 23.900 euro.

    élégante by F.P.JOURNE Titalyt® 48 Black Dial
    Nuova versione dell’orologio elettromeccanico del Maestro ginevrino. La novità sta nel quadrante nero in vetro zaffiro luminescente, ben visibile in tutte le condizioni di luce. Le altre caratteristiche, già note, restano immutate. La cassa tortue di dimensioni extra-large (40×48 mm) rimane in titanio grado 5 con rivestimento in Titalyt®, un trattamento di ossidazione elettrolitica al plasma che lo rende più duro e resistente. L’esclusivo calibro 1210, dotato di una lunghissima autonomia e prodotto “in casa”, è sempre capace di sospendere la misura del tempo e riattivarla a piacere… Circa 17mila euro.

    HUBLOT Classic Fusion Special Edition Pisa 1940
    La partnership di lunga data fra la Casa di Nyon e l’Orologeria milanese, sfociata nel 2022 nella boutique monomarca di via Verri, oggi si concretizza in un esemplare esclusivo. Disegnato da Vittorio Carena Studio, rende omaggio al capoluogo lombardo nella decorazione del quadrante, che ricorda la cupola della Galleria Vittorio Emanuele. La cassa (42 mm) ospita un movimento automatico, calibro HUB1110. In 25 esemplari: 10 in titanio, 10 in ceramica nera e 5 in King Gold. Da 10.500 euro.

    Sotto i 10mila euro

    Turbine PERRELET x seconde/seconde
    Un orologio ironico e divertente, sfociato dall’inedita collaborazione. L’artista gioca con l’idea della pericolosità della turbine – con le tipiche 12 pale in alluminio anodizzato che a ogni gesto ruotano come un’elica – e inserisce un bel cartello di pericolo “Attenzione alle mani” che si muove a ritmo dei secondi. Sotto il logo appare la scritta sulla sicurezza presente nelle fabbriche inglesi, sul fondello una dedica personalizzata. La cassa (41 mm) è in titanio grado 2 Dlc nero, il calibro automatico P-331-MH, prodotto in esclusiva da Soprod, ha due certificazioni: Cosc e Chronofiable®. In 25 esemplari, 5.180 euro.

    BELL & ROSS BR 03 Astro
    È uno degli esemplari più originali degli ultimi anni. Il quadrante mostra ciò che vedrebbe un ipotetico osservatore all’interno di una stazione spaziale lontana dall’orbita terrestre. Al centro della scena c’è il nostro Pianeta blu, attorno al quale ruotano un satellite artificiale (in realtà la lancetta dei secondi) e la Luna (quella dei minuti), mentre più distante si scorge Marte (che indica le ore). La cassa (41 mm) è in ceramica microbillé, il movimento è automatico (base Sellita Sw300-1). In 999 esemplari, 4.990 euro.

    NORQAIN Freedom 60 GMT 40mm Bronze Anthracite
    La collezione dedicata agli amanti degli spazi aperti si amplia con questo nuovo esemplare per grandi viaggiatori. La cassa (40 mm) in bronzo satinato è destinata a personalizzarsi nel colore, a seconda dell’uso e dell’ambiente in cui si trova. Il movimento automatico, calibro NN20/2 realizzato in esclusiva da Kenissi, ha un’autonomia di 70 ore ed è certificato cronometro dal Cosc. In 300 esemplari, 4.350 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    PHILIP WATCH Caribe Sport Automatico Day Date
    L’ultimo erede della collezione nata negli anni ’70 si distingue per l’indicazione del giorno della settimana che ne accentua la vocazione sport-chic. La cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar, ospita un movimento automatico, calibro Sellita Sw240. Sulla lunetta spicca un dettaglio vintage, il bracciale in acciaio (tipo Jubilée) è rastremato. L’orologio è in vendita in uno special pack che include un cinturino addizionale in tessuto tecnico e silicone, coordinato al quadrante. 999 euro.

    D1 MILANO Aura
    In bilico fra estetica d’antan e mood contemporaneo, l’inedita collezione femminile del Marchio colpisce per la monocromia di cassa (23 mm), quadrante, bracciale. L’acciaio spazzolato di tutte le superfici (eccetto il piano orizzontale della carrure, lucido) ha infatti subito un trattamento Pvd color oro – ma esiste anche color argento, gunmetal, verde o viola. Sul display minimal, due i dettagli di stile: il logo al 6 e la lancetta dei minuti scheletrata. Il movimento è al quarzo. Da 295 a 325 euro.

    TRUSSARDI T-Inedito
    Cassa (42 mm) in acciaio e quadrante essenziale, un orologio che enfatizza con decisione il proprio carattere virile tramite il doppio cinturino a polsiera (removibile). Che allude al tradizionale savoir-faire della Casa nella pelletteria – evidente non solo agli aficionados ma a chiunque abbia un minimo di cultura in storia della moda. Il movimento è al quarzo. 169 euro.

    CASIO x Pac-Man
    Il Marchio giapponese celebra i 45 anni dell’amato videogioco con 4 orologi digitali in edizione limitata. L’A168WEPC-7A sfoggia dettagli neon e il mitico Waka Waka serigrafato. L’F-91WPC-1A, compatto e leggero, ha cronometro e allarme. Il CA-53WPC-1B (accanto) richiama i cabinati della sala giochi con lunetta gialla e calcolatrice a 8 cifre. L’ABL-100WEPC-1B, total black, offre Bluetooth e contapassi. Tutti gli esemplari hanno fondelli incisi e quadranti a labirinto retroilluminati. Un mix perfetto di rétro e tecnologia che farà battere il cuore di ogni gamer! Da 59,90 euro. Fabio Parri

  • Big Bang Meca-10 42mm: la lunga autonomia ottimizzata di Hublot

    Big Bang Meca-10 42mm: la lunga autonomia ottimizzata di Hublot

    Vi abbiamo dato qualche anticipazione qualche settimana fa parlando della LVMH Watch Week 2025, primo evento del settore orologiero dell’anno svoltosi tra New York e Parigi. Il Big Bang Meca-10 42mm ha rappresentato la novità principale di Hublot, Marchio svizzero (ma di origini italiane) che dal 2008 fa appunto parte di LVMH, fra i più grandi gruppi del lusso al mondo.

    Il nuovo orologio – declinato nelle varianti Titanium (in titanio grado 5, appunto), King Gold (lo speciale oro “made in Hublot” contenente platino) e Frosted Carbon (carbonio opaco) – discende dal Big Bang Meca-10 45mm del 2016. Da questo si distingue per un calibro “ottimizzato”, ossia ridotto nelle dimensioni (o almeno, così verrebbe da pensare). Operazione necessaria all’alloggiamento in una cassa di 42 mm di diametro, quindi più piccola.

    D’altronde, il graduale ritorno a dimensioni più contenute, nel mondo delle lancette, è il trend del momento. Se diverse maison stanno proponendo, per i loro cavalli da battaglia, versioni da 38 mm o addirittura 36 mm, Hublot – che dalle dimensioni generose dei suoi modelli ha ricavato un tratto distintivo – si adatta riducendo alcuni dei suoi Big Bang da 45 a 42 mm.

    Il Big Bang Meca-10 fra Meccano e lunga autonomia

    In questo articolo, voglio focalizzarmi sull’Big Bang Meca-10 42mm in versione titanio, e in particolare sul movimento di manifattura: il calibro HUB1205, a carica manuale. Faccio però notare che la Casa di Nyon, attraverso un processo galvanico, ne colora le principali componenti a vista in funzione del materiale di cui è fatta la cassa. Il movimento è quindi prodotto in 3 varianti cromatiche: grigio metallizzato (per la versione titanio), color oro (King Gold) e nero (carbonio). Non è un dettaglio, ma una vera e propria personalizzazione, perché il trattamento chimico riguarda sia la parte lato quadrante, sia quella lato fondello. Ma torniamo ad analizzare le peculiarità del movimento.

    Il Meca-10, sin dai suoi esordi del 2016, si distingue dai calibri meccanici di concezione tradizionale per almeno due motivi. Il primo è l’aspetto, chiaramente ispirato alle costruzioni Meccano. Ne avrete almeno sentito parlare, no? Quei modellini di auto/trattori/locomotive con dadi e bulloni in bella vista sono stati tra i giochi più venduti per tutto il Novecento, soprattutto fra gli adulti (e più ancora che per i bambini).

    Il secondo è l’insolita, lunghissima autonomia di 10 giorni. Un dato che acquista valore e utilità, se si pensa che il Meca-10 non si ricarica automaticamente con i movimenti del polso, ma ruotando la corona a mano. E soprattutto, va sempre ricordato, la lunga autonomia influisce sulla costanza di marcia di un orologio perché migliora l’isocronismo. Infatti, a piena carica, la molla del bariletto ha una coppia elevata, che più a lungo rimane stabile, meglio è. Sono proprio le fluttuazioni di coppia a influenzare il moto dell’organo regolatore di un orologio.

    Il contatore dell’autonomia

    Guardando il Big Bang Meca-10 42mm, l’attenzione è catturata dall’indicatore dell’autonomia residua posto a ore 3. Non un semplice contatore con una lancetta che indica le ore (o più raramente i giorni) di carica, come quasi sempre accade. No, qui non c’è alcuna un’indicazione analogica, secondo il significato scientifico del termine. Si trova, invece, un complesso meccanismo che visualizza la riserva di carica attraverso un display digitale: per essere più chiari, una finestrella che riporta un numero arabo.

    Al di sotto del contatore, si nota prima di tutto una molla a spirale che contribuisce notevolmente a connotare esteticamente il Big Bang Meca-10 42mm. Ma il complesso dispositivo, in effetti, comprende anche due ruote sovrapposte che si muovono in direzioni opposte, ed è governato un sistema a cremagliera e pignone – i cui moti, lineari e di rotazione, sono appunto legati alla tensione della molla. Il display dunque è in realtà un differenziale, che fa la media fra la carica residua delle molle contenute nei due bariletti – visibili rispettivamente a ore 1 e a ore 5.

    Il dispositivo Meca-10, che ha richiesto un paio d’anni di studi per essere messo a punto, per il nuovo Big Bang Meca-10 42mm è stato modificato nella visualizzazione, così da fornire una lettura più immediata. Mentre in passato l’indicazione dell’autonomia residua era visibile in due punti (a ore 3 un indice rosso per il progressivo avviso di ricarica, e a ore 6 i giorni residui effettivi), ora le informazioni sono concentrate appunto a ore 3. Il numero dei giorni di carica rimasti sono riportati per mezzo di una lancetta a triangolo rosso. A tre giorni di carica residua, la lancetta si sovrappone al settore rosso del display numerato sottostante, ricordando così all’utente che è bene caricare l’orologio.

    Un’estetica particolare

    Detto questo, si capisce perché la Casa di Nyon parla proprio di “ottimizzazione” del movimento: semplificare l’indicazione dell’autonomia non dev’essere stata una passeggiata. E in più, rispetto al modello originario, ha operato numerosi interventi di revisione sull’intero calibro HUB1205. Il livello di scheletratura dei componenti è maggiore, la vista lato quadrante (assente) è dominata da un elemento verticale, mentre sul fondello spiccano i caratteristici tre ponti orizzontali e paralleli, che attraversano l’intera platina, cui sono fissati nelle loro estremità.

    La sensazione è quella di trovarsi davanti a un movimento quasi del tutto nuovo. Come se i progettisti di Hublot, cambiando il dispositivo per l’indicazione dell’autonomia, abbiano risistemato un po’ tutti i componenti, ristudiato gli spazi vuoti. Il risultato è un’architettura leggera e quasi minimale, a dispetto del doppio bariletto e nonostante la complessità della costruzione. Il che rende l’Hublot Big Bang Meca-10 42mm uno degli orologi scheletrati più caratteristici in circolazione.

    Continuando l’osservazione, a ore 9 si scorge il contatore dei piccoli secondi con funzione hacking. Estraendo la corona, infatti, la lancetta dei secondi si arresta, per consentire una precisa e sicura regolazione dell’ora. A vista, a ore 7, in tutta la sua perfezione, appare l’organo regolatore in cui il bilanciere è affiancato da una ruota dell’àncora in silicio, materiale “impermeabile” ai campi magnetici e agli sbalzi di temperatura. 

    Il prezzo del Big Bang Meca-10 Titanium 42mm

    Per tutte le altre caratteristiche vi rimando alle didascalie. Qui aggiungo solo un’ultima informazione, quella che maggiormente interessa i potenziali acquirenti. L’Hublot Big Bang Meca-10 42mm, oggetto di questa pagina, costa 23.900 euro. Un prezzo perfettamente allineato, almeno per la versione in titanio, a quello del precedente modello. A parità di prezzo, la Casa svizzera lascia così la possibilità di scegliere fra la cassa da 42 mm e quella da 45 mm, di conseguenza fra il nuovo e il “vecchio” calibro. In termini assoluti, la considero una cifra adeguata. La complicazione interpretata in modo innovativo, come scrivevo, ha richiesto anni di sviluppo, il che significa investimenti di capitali nel tempo. E la ricerca tecnologica dell’alta orologeria, alla fine, si paga. Va così.

  • L’anno del Serpente di Legno: 18 orologi per il Capodanno cinese

    L’anno del Serpente di Legno: 18 orologi per il Capodanno cinese

    Quest’anno l’orologeria parla serpentese. Se non conoscete Harry Potter, poco male: ve lo spieghiamo in altro modo. Nella notte fra il 28 e il 29 gennaio si apre il Capodanno cinese. E inizia ufficialmente l’anno del Serpente di Legno – secondo il calendario luni-solare del Celeste Impero, che identifica il segno zodiacale e l’elemento dominante all’interno di un ciclo di 60 anni. Ed ecco quindi, come succede ormai d’abitudine, che tante marche si sono mosse per tempo e hanno creato orologi dedicati. Così hanno trasformato il settore in una specie di rettilario prezioso.

    Sì, perché gli esemplari per l’anno del Serpente sono sempre stati pezzi di alta orologeria, costosi ed esclusivi. Del resto, lo stesso era capitato per l’anno del Drago e per tutti gli animali precedenti: tigri, conigli, bufali eccetera, in una tendenza sempre più diffusa da almeno un decennio a questa parte, se non di più… Cioè da quando il mercato cinese è diventato importante per la Svizzera delle lancette. Ma non pensiamo che il fenomeno sia rivolto solo a un pubblico localizzato: ha ormai contagiato i collezionisti di tutto il mondo. E lo dimostrano proprio gli orologi per questo anno del Serpente, mai così numerosi a dispetto delle percentuali negative delle esportazioni elvetiche verso la Cina e i dintorni.

    Tant’è: l’anno del Serpente ha dato vita a innumerevoli esemplari, più o meno realistici o astratti, in certi casi davvero impressionanti, sempre scenografici. In genere si tratta di creazioni in tiratura limitata, realizzate con i tradizionali mestieri d’arte dell’orologeria – tipo lo smalto o l’incisione, spesso combinati tra loro. Certo, l’approccio dei brand è ogni volta diverso. C’è chi utilizza sempre lo stesso format, con pochissime modifiche ogni anno – tipo il colore del quadrante. Chi relega il soggetto solo al fondello. Chi invece sviluppa ex novo il tema e perfino chi offre la possibilità di personalizzare il proprio orologio per renderlo, di fatto un pezzo unico. Qualcuno coinvolge la meccanica e realizza addirittura la complicazione del calendario cinese.

    Sta di fatto che qui abbiamo riunito una serie di orologi per l’anno del Serpente di vario genere e tipologia. Perché è d’obbligo aggiungere che di recente hanno sposato l’idea anche parecchie marche del segmento medio del mercato, i cui esemplari hanno prezzi più accessibili – se non proprio alla portata di tutti. Segno che la tendenza sta diventando sempre più popolare e mira a un pubblicoo ampio, non solo alla nicchia dei collezionisti più facoltosi. Trovate la nostra selezione, rigorosamente in ordine alfabetico, nella gallery in alto. Fateci sapere cosa ne pensate sui nostri social…

  • LVMH Watch Week 2025, le principali novità

    LVMH Watch Week 2025, le principali novità

    Non si parla d’altro. La LVMH Watch Week 2025 oggi e nei prossimi giorni terrà banco, unico argomento di conversazione nell’industria delle lancette. E non può essere altrimenti: è il primo evento internazionale dell’anno orologiero, la sola occasione per fare una scorpacciata di novità almeno fino al prossimo Watches and Wonders Geneva (per il quale però dobbiamo aspettare l’inizio di aprile). E non ha certo deluso le aspettative: per la prima volta la LVMH Watch Week 2025 ha riunito nove marche del Gruppo francese, anche quelle che finora erano rimaste in disparte, compresa l’ultima acquisizione.

    Per riassumere. Accanto ai brand che partecipano alla manifestazione fin dagli esordi (a Dubai, nel 2020) – cioè Bulgari, Hublot, TAG Heuer e Zenith, per chi non lo ricordi -, lo scorso anno si erano aggiunti Daniel Roth e Gérald Genta, sotto la supervisione de La Fabrique du Temps. Per rinfrescarvi la memoria, potete andare a leggere qui. Ora invece è la volta di Louis Vuitton, Tiffany & Co. e L’Epée 1839. Pensate che l’elenco sia completo? In realtà brilla ancora per l’assenza Dior, che produce degli esemplari splendidi, soprattutto al femminile, e meriterebbe più attenzioni. Chissà, forse in futuro… Ma non divaghiamo.

    Un’edizione doppia

    Giunta alla sesta edizione, la LVMH Watch Week 2025 – lo abbiamo già scritto – si svolge in due tempi e in due sedi: il 21/22 gennaio a New York, per poi replicare il 30/31 gennaio a Parigi. La tappa nella Grande Mela ha luogo – come riporta il comunicato ufficiale – “nel cuore di Manhattan, presso l’iconico flagship store di Tiffany, The Landmark sulla 5th Avenue, e nelle vicine boutique Louis Vuitton e Bulgari”. A Parigi, si terrà invece nell’Hôtel Cheval Blanc Paris del Gruppo, oltre che nei negozi di diverse maison. 

    A quanto ha dichiarato lo stesso Frédéric Arnault, Amministratore delegato di LVMH Watches, “la decisione di organizzare la Watch Week negli Stati Uniti per il secondo anno consecutivo (nel 2024 era stata a Miami, ndr) riflette la posizione chiave di questo mercato”. Un mercato strategico, se non fondamentale, per LVMH. Il Gruppo conta infatti qualcosa come 1.128 negozi e oltre 43mila dipendenti negli States, numeri che nel 2023 hanno fruttato un 25 per cento delle vendite totali. Non servono commenti.

    I pezzi chiave della LVMH Watch Week 2025

    Ma bando alle ciance, passiamo agli orologi. Abbiamo fatto una selezione delle novità esposte alla LVMH Watch Week 2025 e vi presentiamo quindi gli esemplari più interessanti, secondo noi. Una scelta in certi casi facile – come per Daniel Roth, che ha lanciato un solo pezzo -, in altri più complicata. Abbiamo cercato di prendere in considerazione i tanti aspetti dei diversi modelli (tecnico, commerciale, storico, di immagine), tant’è che ciascuno meriterebbe un approfondimento (ma dovrete aspettare le prossime settimane). Però si tratta sempre di valutazioni arbitrarie, che potrebbero anche non trovare d’accordo qualcuno di voi. Per avere un quadro completo, vi invitiamo quindi a prendere visione di tutto ciò che è stato proposto direttamente sul sito o sui social delle varie marche. Poi, fateci sapere cosa ne pensate…

    Cominciamo dall’orologio che abbiamo “sparato” in copertina, forse quello più emblematico dell’intera LVMH Watch Week 2025: il Serpenti Tubogas di Bulgari. Il quale – alla pari al suo omologo Serpenti Seduttori – monta un nuovo calibro automatico, concepito e realizzato “in casa”: il BVS100 Lady Solotempo. Importante non solo perché è la sintesi del savoir-faire accumulato nel tempo dalla Manifattura di Le Sentier, ma soprattutto perché rivaluta la collezione dal punto di vista meccanico. La famiglia di esemplari-gioiello, dopo decenni di movimenti al quarzo, si ricollega così idealmente alle origini, quando era fornita di meccaniche firmate dal gotha dell’industria orologiera dell’epoca. Non solo. Rivela quanto il pubblico femminile sia importante oggi per la Maison romana – in linea con una tendenza che sembra sempre più diffusa nel mondo delle lancette… Lo vedremo proprio a Watches and Wonders: ma è tutto ancora top secret, quindi andiamo oltre.

    Preziose ed esclusive novità

    Partiamo dall’alto-altissimo di gamma, dagli esemplari – complicati e non – in edizione limitata. Come l’Extra Plat Souscription di Daniel Roth, che si rifà direttamente all’orologio lanciato dal Maestro nel 1990. Rivisitato nelle proporzioni, ripropone i consueti codici stilistici di quel precedente – come il guillochage a Clou de Paris sul quadrante in oro massiccio, che richiede due giornate di lavorazione. Ma è equipaggiato da un nuovo movimento meccanico a carica manuale, il calibro DR002, sviluppato ad hoc dalla Fabrique du Temps Louis Vuitton, secondo tutti i sacri crismi della grande orologeria di tradizione. In 20 esemplari.

    L’originalità del design è invece la chiave del Gentissima Oursin di Gérald Genta. Ispirato a un riccio di mare, deriva da un modello creato negli anni Novanta da Monsieur Genta in persona e allora prodotto in pochissimi pezzi. Oggi è realizzato in cinque versioni. Nella più appariscente – o per meglio dire flamboyant – ha la cassa completamente incastonata di microscopiche boule di opali di fuoco, ciascuna fissata da un piccolo perno in oro giallo, a riprodurre proprio gli aculei dell’animale marino. Nulla si sa né sulla tiratura limitata, né sul prezzo, se non che l’orologio dovrebbe essere in vendita in maggio.

    Sempre a proposito di preziosità che rimandano al passato, l’orologio Bird on a Rock Tsavorite di Tiffany & Co. riprende l’omonima spilla realizzata nel 1965 dal grande designer di gioielli Jean Schlumberger. Qui però l’uccellino non si trova più sull’enorme diamante giallo, il celebre Tiffany Diamond, appunto. Invece è posato su un anello rotante in baguette di tzavoriti, il cui colore verde risalta nella cassa interamente tempestata di diamanti incastonati a neve, come il quadrante. Il risultato è uno strabiliante pezzo di alta gioielleria, che avrà ovviamente una produzione limitata di pochi pezzi all’anno.

    Altri highlight della LVMH Watch Week 2025

    Un legame con il passato ce l’ha anche il Tambour Convergence di Louis Vuitton, che ci ha colpito per l’originale eleganza. Un orologio di gran classe, che si rifà agli esemplari digitali tipici dell’Art Déco: i cosiddetti montre à guichet, con la cassa “chiusa”, priva di quadrante, e il display ridotto a due finestrelle che mostrano le indicazioni orarie tramite dischi rotanti. La nostra favorita è la versione in oro rosa, così chic da togliere il fiato. Sia chiaro, senza nulla togliere alle varie edizioni del nuovo Tambour Taiko Spin Time, che però sono variazioni sul tema dell’esemplare uscito nel 2009 e da allora rimasto un’icona del Marchio…

    Non ce ne vogliano nemmeno gli amanti del tourbillon se al Verde Saxem preferiamo il Big Bang Meca-10 di Hublot. Che è uscito nel 2016, è vero, ma nella nuova riedizione – con la cassa più piccola e compatta – sembra quasi un altro orologio. Le tre modernissime versioni, in titanio, King Gold (l’esclusivo oro della Casa) o carbonio nero, hanno infatti un nuovo calibro a carica manuale scheletrato – alleggerito, o meglio “ottimizzato”, come lo definiscono in quel di Nyon. Visibilmente diverso dal predecessore, e non solo perché è colorato da un processo galvanico che lo abbina al materiale della cassa, segna una marcata evoluzione rispetto al precedente. Ma mantiene sempre i fatidici 10 giorni di autonomia che l’hanno reso famoso.

    Cronografi & Co.

    Con il ritorno al ruolo di cronometrista ufficiale conquistato di recente, il nuovo Formula 1 di TAG Heuer potrebbe sembrare ovvio, quasi scontato. In realtà è un bel modo per rendere omaggio alla lunga tradizione del Marchio nei motorsport. E non solo per i tanti richiami estetici alle monoposto (gli indici, per esempio). Soprattutto perché il cronografo ora monta finalmente un movimento automatico – e spezza così la consuetudine del quarzo della collezione. Un salto di qualità, dunque, per i cinque nuovi modelli in titanio, dal formato XL ma ugualmente mettibili anche da chi non ha il polso poi così massiccio. Al top spicca la referenza dedicata al team di Oracle Red Bull Racing, che celebra la partnership attiva dal 2016.

    Sempre in tema di esemplari sportivi per definizione, da citare anche il Defy Skyline Chronograph Skeleton di Zenith. Attesissimo dai fan della Marca, sostanzialmente reinterpreta la versione dello scorso anno in chiave scheletrata (e più “cattiva”). Il celeberrimo El Primero 3600, introdotto nel 2019, è stato infatti del tutto traforato e ora fa bella mostra di sé sotto i tagli geometrici del display. La versione blu – secondo noi – è la più suggestiva, con quei lampi di viola dei rubini e del silicio (per la ruota di scappamento e l’ancora) che risaltano fra i componenti blu della meccanica, in perfetto pendant con il quadrante. Restano chiaramente identiche le prestazioni, cioè la capacità di misurare il 10° di secondo tramite la lancetta centrale.

    Merita un cenno infine la Watch Box di L’Epée 1839. Interamente in vetro acrilico, serve da espositore per un singolo orologio. Non siate delusi, non è tutto qui: la creazione è equipaggiata da un sistema meccanico che solleva l’orologio e apre il coperchio. La storica Manifattura non si smentisce mai.

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  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 09/01/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 09/01/2025

    Consueto appuntamento con le novità da polso. Nelle Latest di oggi diamo il benvenuto all’anno nuovo e presentiamo i primi orologi del 2025. Ma non solo: andiamo anche a recuperare alcuni esemplari lanciati prima di Natale. Con qualche eccezione: nelle ultime settimane infatti sono apparsi numerosi modelli dedicati al segno del Serpente dell’Oroscopo cinese o a San Valentino, che qui non prendiamo in considerazione perché li tratteremo a tempo debito. In compenso copriamo come sempre tutti i segmenti di mercato e, per facilitarvi la lettura, dividiamo le Latest in ordine di prezzo. Fateci sapere cosa ne pensate sui nostri social.

    Latest… solo per pochi

    ROGER DUBUIS Excalibur Monotourbillon Blue Hour
    Prende nome da quelle particolari sfumature di blu tipiche del crepuscolo, qui evocate dalla lunetta incastonata di gemme in tonalità dégradé. Mica robetta: 50 zaffiri e 10 diamanti taglio baguette per un totale di 2.94 carati. Cui vanno aggiunti la cassa (42 mm) in oro rosa e soprattutto il movimento di manifattura: il calibro RD512, a carica manuale, scheletrato, con il tipico ponte a stella in oro, tourbillon volante e 3 giorni di autonomia, fregiato del Punzone di Ginevra. In 28 esemplari, reperibili solo nelle boutique monomarca. Prezzo non disponibile.

    BOVET Récital 21
    Nuovo look per il celebre calendario perpetuo della Maison. Nella cassa (44,4 mm) in titanio grado 5 lucido, il quadrante in vetro zaffiro svela integralmente i 464 componenti del movimento di manifattura. A carica manuale, riporta l’indicazione retrograda della data, il giorno della settimana e il mese su dischi, l’anno bisestile a finestrella (a ore 3). Sul lato fondello, invece, si trovano l’indicazione dell’autonomia di 5 giorni e il dispositivo brevettato dei doppi secondi coassiali. Degno di nota il sistema di correzione: una volta regolata la data con l’apposito pulsante, le altre funzioni si sincronizzano in automatico. Edizione limitata di 60 esemplari per colore: blu, verde o marrone. 92.000 franchi svizzeri (tasse escluse).

    HUBLOT Spirit of Big Bang Sang Bleu All Black Pavé
    Il concetto di All Black risale al 2006, la collaborazione con Maxime Plescia-Büchi, fondatore di Sang Bleu, al 2016. L’ultimo modello della collezione tonneau del Brand fonde questi due mondi. E il risultato è un cronografo dalla cassa sfaccettata (42 mm), in ceramica lucida, interamente tempestata di diamanti neri, per un totale di 2,4 carati. Il quadrante in zaffiro, dal motivo “esoterico”, mostra il movimento automatico scheletrato, calibro HUB4700 di manifattura. Edizione limitata di 200 esemplari, 49.100 euro.

    A meno di 20mila euro

    OMEGA Speedmaster Pilot
    Prende ispirazione dal Flightmaster del 1969 realizzato con specifiche militari per i piloti dell’U.S. Air Force. Ma la vocazione aeronautica è evidente in numerosi dettagli, dall’orizzonte artificiale nel contatore dei secondi continui alla lancetta centrale dei secondi crono a forma di aereo. Interamente realizzato in acciaio spazzolato, ha la cassa (40,85 mm) impermeabile fino a 10 atm, e il movimento automatico, calibro Co-Axial Master Chronometer 9900, con autonomia di 60 ore. 10.600 euro.

    LONGINES Ultra-Chrone Carbon
    La Casa della Clessidra Alata adotta per la prima volta il carbonio. E lo fa con la riedizione di un celebre esemplare del 1968, rilanciato nel 2022 in acciaio. La cassa coussin (43 mm) acquista così una straordinaria leggerezza e resistenza. Per il resto, tutto rimane com’era nell’immediato precedente: il quadrante sabbiato con il logo d’epoca, l’impermeabilità fino a 30 atm e soprattutto il movimento automatico ad alta frequenza (5Hz) – l’esclusivo calibro L.836.6, di cui Timelab garantisce la cronometria. 5.500 euro.

    ORIS Pro-Pilot X Miss Piggy Edition
    La collaborazione del Brand con i Muppets continua. Dopo l’orologio dedicato a Kermit, ecco quello per la Maialina più stilosa (e prepotente) dello showbiz. La cassa (34 mm) in acciaio racchiude un quadrante rosa shocking con lunghi indici a bastone ton-sur-ton e un diamante baguette (coltivato in laboratorio) a ore 12. Il movimento automatico (base Sellita) presenta sulla massa oscillante un ritratto di Miss Piggy, che fa capolino durante la carica – ma appare solo ogni tanto. Come una vera diva. 2.800 euro.

    SEIKO Prospex Speedtimer
    Ispirato all’omonimo cronografo prodotto dal Marchio giapponese nel 1972, ne riprende il quadrante Reverse Panda e il design tonneau della cassa dai pulsanti a pompa. Come quello, soprattutto, ha un movimento automatico con ruota a colonne e innesto verticale – che quando esordì, nel 1969, segnò gli standard della cronografia d’alta gamma. In acciaio con rivestimento extraduro, ha un formato non eccessivo (42 mm) ed è animato dal calibro 8R48, ovviamente realizzato “in casa”. 2.700 euro.

    Latest per tutte le tasche

    OOO – OUT OF ORDER Shaker Gin Tonic Automatic Gmt
    La fortunata serie di orologi a tema mixology si amplia di un nuovo cocktail – forse il più rinomato a livello mondiale -, le cui sfumate trasparenze si ritrovano nel quadrante in vetro dégradé. In vetro bombato anche l’inserto della ghiera girevole unidirezionale (l’orologio è come sempre un subacqueo, impermeabile fino a 30 atm). La cassa (40 mm) e il bracciale sono in acciaio, il movimento automatico (calibro Seiko NH34A) fornisce anche un secondo fuso orario. Edizione limitata di 100 esemplari, 595 euro.

    Lanciato il 17 dicembre, lo Shaker Gin Tonic è andato a ruba ed è ormai introvabile. Inseriamo quindi in queste Latest un altro esemplare di OOO – Out of Order, che si possa ancora acquistare…

    OOO – OUT OF ORDER Casanova 38 mm Mother of Pearl
    Sgombriamo subito il campo da un luogo comune: la madreperla non è un materiale “da donna”. Il fatto che sia frequente trovarlo nell’orologeria femminile dipende dalla sua preziosità e fragilità, che ben si adattano ai polsi delle signore. Ma nell’uso che ne fa il Brand veneziano perde qualsiasi connotazione femminea, almeno in questo esemplare che si ricollega alla lavorazione artigianale della Laguna. In acciaio spazzolato, nella cassa (38 mm) impermeabile fino a 10 atm monta un movimento al quarzo Swiss made. Esiste anche con quadrante turchese o rosa. 345 euro.

    TISSOT Désir
    Un bel femminile dal design curatissimo e per niente scontato. La cassa bombata, lady size (28 mm), presenta infatti dettagli inattesi: come la corona al 2, le anse centrali o, in alcuni modelli, il réhaut scintillante. In 6 versioni, in acciaio anche bicolore (in dettagli Pvd oro giallo o rosa), con quadrante in varie fogge e materiali, bracciale in metallo o cinturino in pelle. Ma tutti con un pratico e affidabile movimento al quarzo, rigorosamente Swiss made. Da 295 euro.

    BREIL New One Chrono
    La collezione di cronografi si arricchisce di una nuova cromia: il verde. Colore di tendenza, tinge il quadrante e crea un bel contrasto con i contatori canna di fucile e con l’intero habillage in acciaio lucido-satinato. Mantiene comunque l’urban mood tipico della linea, la cassa importante (43 mm), il bracciale con i link centrali esagonali e il movimento al quarzo con datario. 290 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 11/11/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 11/11/2024

    Le Cronache dell’orologeria di questa settimana sono incentrate in particolare sulle nuove fiere internazionali. O, per meglio dire, piattaforme per appassionati, esposizioni organizzate da privati, eventi rivolti alle community di collezionisti. Comunque occasioni di incontro fra i produttori – soprattutto marchi indipendenti, ma non solo – e il loro pubblico, momenti di contatto diretto utili tanto per il business quanto per la passione. Il luogo giusto per vendere gli orologi già in catalogo e lanciare nuovi modelli, certo. Ma anche per conoscersi reciprocamente, scambiarsi opinioni, informarsi, approfondire la propria cultura, visto l’ormai immancabile contorno di lezioni, tavole rotonde, conferenze. Poi, certo, all’interno di queste Cronache dell’orologeria si trova anche altro: notizie sportive, attività corporate, curiosità… Buona lettura.

    Shopping a Taiwan

    Lo scorso 7 novembre, Chanel ha inaugurato una nuova boutique a Taipei. All’interno del Taipei 101, uno dei grattacieli più alti del mondo nonché un punto di riferimento per lo shopping extra-lusso, è il primo flagship store nella regione dell’Asia Pacifico dedicato interamente agli orologi e ai gioielli della Casa. Come sempre progettato dall’architetto Peter Marino, l’ambiente è un tripudio di nero, oro e cristallo di rocca, con pezzi di antiquariato e una collezione di arte contemporanea. E perfino un’identità olfattiva unica.

    A proposito di longevità

    Vacheron Constantin ha annunciato il proprio programma di usato certificato, anche detto CPO (l’acronimo sta per Certified Pre-Owned). Che riguarda gli orologi di secondo polso realizzati dalla Maison: ispezionati accuratamente e sottoposti a manutenzione, sono dotati di passaporto digitale (tecnologia blockchain), documento cartaceo e garanzia minima di due anni. Il servizio, svolto in collaborazione con Watchfinder, sarà presto esteso ad altri partner e, in futuro, anche alle case d’asta. Quando si dice sfidare il tempo…

    Cronache dell’orologeria… indipendente 1: lusso anticonformista

    Il 2 e 3 novembre scorso, allo Space42 Arena di Abu Dhabi, si è svolta la prima edizione di Mavericks of Time. Un evento che ha riunito 15 brand artigianali di alta orologeria: da Bovet ad HYT, da De Bethune a MB&F. Organizzato da Ahmed Seddiqi & Sons, il principale retailer di orologi e gioielli degli Emirati, con l’ente governativo Abu Dhabi Investment Office, ha poi fatto il bis lo scorso weekend al Museum of the Future di Dubai, sotto l’egida dello sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum. Giusto per far le cose in grande…

    Cronache dell’orologeria… indipendente 2: meeting fra amici

    Andiamo indietro di qualche settimana: lo scorso ottobre, a Singapore, si è tenuta IAMWATCH. Una manifestazione di 4 giorni voluta da The Hour Glass e dedicata ai collezionisti “panasiatici”: con una quarantina di ospiti celebri – tipo: Biver, Pruniaux, Chaykin, Sarpaneva, Rexhepi, Bacs, Picciotto, Emchs, Pagés… – , una selezione di orologi, nonché sessioni interattive e didattiche sull’orologeria. Chi c’era ha definito eccelsa l’organizzazione e ottimi gli scambi tra marchi, clienti e stampa. Però col nome si poteva fare meglio.

    Cronache dell’orologeria… di gruppo: nuovi arrivi in settimana

    Annunciati in anteprima, nei giorni scorsi, luogo e date della LVMH Watch Week 2025. Che si terrà a Los Angeles, California, dal 21 al 24 gennaio prossimi. Ma la vera novità sta nel fatto che quest’anno saranno nove le marche del Gruppo a partecipare, tre in più rispetto a Miami 2024. Louis Vuitton, Tiffany & Co. e L’Epée 1839 si sono infatti aggiunti ai soliti Bulgari, Hublot, Tag Heuer e Zenith, e a Gérald Genta e Daniel Roth che erano arrivati l’anno scorso. Come sempre, l’occasione vedrà il lancio di nuovi prodotti. Ne riparleremo.

    Prestazioni da manuale

    Si è conclusa ieri la 126a edizione di Fieracavalli, la storica manifestazione che dal 7 al 10 novembre ha trasformato Verona nella capitalen equestre internazionale. Clou dell’evento, la Longines FEI Jumping World Cup™, unica tappa italiana della Coppa del mondo di salto ostacoli, di cui la Casa della clessidra alata è appunto title sponsor e official timekeeper. Gara vinta per la prima volta da una donna: Sophie Hinners, in sella a Iron Dames my Prins. Premiata anche dal Brand manager Matteo Sovera con un bel Conquest.

    La rotta attorno al mondo

    Foto Vincent Curutchet courtesy Hublot

    A proposito di marche LVMH, Hublot l’aveva detto e ora lo fa. Per la prima volta partecipa alla Vendée Globe, per sostenere il velista Alain Roura, Brand ambassador dal 2022. Così, gli ha messo al polso il Big Bang Unico Sailing Team in fibra di carbonio e ha supersponsorizzato il suo 60 piedi Imoca Hublot. Ricordiamo che la regata, partita proprio ieri dal porto francese di Les Sables d’Olonne, prevede la circumnavigazione del Globo in solitaria, senza attracco né assistenza. Ed è così dura da meritarsi il soprannome di “Everest del mare”…

    Buon vento!

    Partner e cronometrista ufficiale alla Vendée Globe 2024, per la seconda volta, è di nuovo Ulysse Nardin. Che ha sposato questo ruolo anche per i risvolti “eco” della regata, in cui le barche partecipanti raccoglieranno dati sulla salute degli oceani. E l’impegno ambientale, si sa, per la Marca è importante. Tant’è che il Diver NET Vendée Globe, realizzato ad hoc, è l’orologio più sostenibile mai prodotto dalla Maison: fatto con materiali riciclati (acciaio, carbonio, nylon, perfino il silicio dello scappamento..), in 300 esemplari.

    L’arte della scrittura

    L’ultimo nato in casa Locman? No, non è un orologio, è una penna. O meglio, una collezione di stilografiche e roller: si chiama Mia ed è frutto della collaborazione con il designer Cristian Visentin. Con il corpo in alluminio anticorodal (una lega di alluminio, magnesio, manganese e silicio) anodizzato, è disponibile in diversi colori e finiture. E si distingue per la forma: che ricorda le antiche penne, quelle dei set da scrittura del passato, con tanto di calamai. Così particolare da essere stata scelta per concorrere al Compasso d’Oro.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 28/10/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 28/10/2024

    Tra eventi sportivi, gossip e appuntamenti futuri, le Cronache dell’orologeria di questa settimana registrano la consueta varietà di interessi toccati dal marketing dell’industria delle lancette. Sotto i riflettori, in particolare, l’Annual Academy Musum Gala: che, sostenuto e presentato da Rolex – nel ruolo di Founding Supporter e Official Watch del Museo dal 2021 -, ha prestato il fianco al solito contorno di spetegulèss tanto amato dai più curiosi. Buona lettura!

    Tra piste e resort

    Si è tenuta dal 16 al 21 ottobre scorsi la 1a edizione del Rally A’Shira Richard Mille. Una gara di regolarità tutta al femminile lungo un suggestivo percorso di 850 km in Arabia Saudita, da Medina ad AlUla fino alle rive del Mar Rosso, cui hanno partecipato una ventina di 4×4. Non è la prima volta che Richard Mille rende omaggio alle donne pilota: basti pensare all’R.M Racing Team, al Rallye des Princesses, alle partnership con Aurora Straus e Lilou Wadoux. L’orologio ufficiale dell’evento? L’RM 07-04 Automatic Sport, naturalmente…

    Voga, voga

    Probabilmente è la regata sul Tamigi più famosa del mondo. The Boat Race è la tradizionale gara di canottaggio in cui le università di Oxford e Cambridge si sfidano a suon di pagaiate fin dal 1829. Ma dalla prossima edizione si chiamerà The Chanel J12 Boat Race, a celebrare il nuovo sponsor e cronometrista ufficiale. Domenica 13 aprile 2025, dunque, sia gli equipaggi maschili che femminili dei Dark/Light Blue vogheranno sotto l’egida dell’orologio in ceramica dalle origini veliche. Mademoiselle Coco ne sarebbe orgogliosa.

    A 50 nodi

    Di regata in regata. Se avete guardato la finale in tv, lo avete visto bene – in numerose inquadrature, anche ravvicinate. L’Omega Seamaster Planet Ocean ETNZ spiccava, con la sua livrea nera e turchese, al polso di Peter Burling e compagni. Naturalmente, dopo la schiacciante vittoria su Ineos Britannia di Sir Ben Ainslie, la Maison di Biel si è congratulata con il Team neozelandese. Del resto, come non farlo? Per la terza volta consecutivi, i Kiwi si sono portati a casa la Vecchia Brocca. E hanno dimostrato di essere ancora i migliori…

    Cronache dell’orologeria… mondana

    Sabato 19 ottobre, a Los Angeles, si è svolto il quarto Academy Museum Gala, l’evento di beneficenza organizzato annualmente per raccogliere fondi a favore del Museo. Una serata ad alto tasso di glamour, in cui tutta Hollywood si è riunita per festaggiare Paul Mescal, protagonista del Gladiatore II, l’attrice Rita Moreno e il regista Quentin Tarantino per la loro influenza nel mondo del cinema. Ma anche un’occasione per vedere le star sfilare sul tappeto rosso – quasi fosse un assaggio della Notte degli Oscar -, rigorosamente in smoking e abiti da sera. Con relativo sfoggio di orologi (e gioielli), che le Cronache dell’orologeria non possono ignorare…

    Foto Valerie Macon/Afp via Getty Images courtesy Omega

    Tanti gli ambasciatori Omega avvistati sul red carpet, con al polso gli esemplari della Maison di Biel. A cominciare da Eddie Redmain (in Valentino versione Alessandro Michele) con un Seamaster Aqua Terra 38 mm in acciaio, per passare a Nicole Kidman (in Balenciaga HC) con un De Ville Mini Trésor 26 mm in oro Moonshine™. E poi Ariana Debose con un Constellation 28 mm in acciaio/oro e diamanti, Regé-Jean Page anche lui con un Constellation ma da 39 mm in oro giallo, fino a Ke Huy Quan, con un altro Aqua Terra 38 mm in acciaio…

    Foto Emma McIntyre/Getty Images for Academy Museum of Motion Pictures courtesy IWC

    Altro marchio, altri testimonial. Anche la Casa di Sciaffusa ha schierato i personaggi più in vista del proprio entourage, per interpretare gli orologi del momento. Come Sterling K. Brown (nella foto), che aveva un Ingenieur Automatic 40 in acciaio. O Josh Greenbaum con un Portugieser Chronograph da 41 mm (in alto), sempre in acciaio – portato con nonchalance grazie al polso importante. Mentre Damson Idris con un bel Portugieser Perpetual Calendar 42 Boutique Edition, con cassa in oro rosso da 42,4 mm.

    Foto Amy Sussman/Getty Images courtesy Hublot

    Ancora, John Legend (nella foto) aveva al polso un Hublot Classic Fusion Orlinski in titanio, con cassa da 40 mm, lunetta e bracciale incastonati di diamanti. Ma concludiamo il “chi ha indossato cosa” all’Academy Museum Gala con un paio di autentiche chicche: Paul Mescal aveva un minuscolo Tank Louis Cartier in oro giallo, e Dwyane Wade un altrettanto piccolo Eternity di Tiffany & Co. in oro bianco con diamanti. Conclusione: per i polsi più virili, il trend del momento vuole gli orologi da donna. Meglio se lillipuziani…

    Prossimamente, a Ginevra

    Per la prossima edizione, la 4a, prevista dal 1° al 6 aprile 2025, Time to Watches cambia sede. E si trasferisce a Villa Sarasin, a un minuto (a piedi) dal Palexpo – proprio fuori dall’Entrata 1, in cima alle scale. Così, gli oltre 50 espositori del “contro-salone” ginevrino, perlopiù marchi indipendenti ma anche qualche fornitore, accoglieranno gli ospiti nei propri spazi privati all’interno della prestigiosa location. Certo, quelli di Watches and Wonders non ne saranno felici. Ma gli operatori del settore, che avranno vita più facile, ringraziano…

    Sinergie vincenti

    Compie 20 anni la partnership fra F.P.Journe e Corvo&C. Che si è consolidata nel corso del tempo e ha visto la società di distribuzione milanese contribuire fattivamente al successo del Marchio nel nostro Paese. Fondamentale l’apporto dei negozi di GMT-Great Masters of Time: dalla boutique di Porto Cervo (2007), a quelle di Milano, prima in corso Magenta (2009) e poi nel Brian&Barry Building (2014) – sede del primo Espace FPJ in Italia. Fino all’apertura in via della Spiga (2021), location di un Espace FPJ interamente dedicato (nella foto).

    Domenica in villa

    Foto courtesy Società San Paolo

    Domenica 3 novembre, l’associazione Orologiko organizza a Cinisello Balsamo un evento gratuito per tutti gli appassionati di orologeria, grandi e piccini. Dalle 10 alle 18, nella splendida Villa Casati Stampa, in piazza Soncino 6 (nella foto), Orologiko Mania ospiterà espositori con orologi di ogni tipo, ma anche attività didattiche per avvicinare i giovanissimi al mondo delle lancette e una cantante lirica di fama internazionale come ospite. Un’occasione unica alle porte di Milano, a ingresso libero, per una domenica ticchettante!

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Il tourbillon centrale, parte 1. Cinque esemplari sul mercato

    Il tourbillon centrale, parte 1. Cinque esemplari sul mercato

    Il primo è stato quello di Omega. Lanciato nel 1994, è stato più volte rivisitato nel tempo ed è tuttora in catalogo. Nel 2004, per esempio, è uscito in versione scheletrata, con movimento automatico certificato cronometro. Nel 2007 invece ha acquisito lo scappamento Co-Axial. Mentre l’esemplare più recente, del 2020, è il De Ville Central Tourbillon, a carica manuale, con cassa in oro Sedna™/oro Canopus™ e la certificazione Master Chronometer. Ma non è l’unico orologio del genere presente sul mercato: parecchie maison negli ultimi anni hanno sviluppato questa stessa complicazione a modo proprio. A tal punto che il tourbillon centrale sembra essere diventato una vera e propria tendenza nel segmento dell’alta orologeria, diffusa soprattutto in questo 2024.

    Sia chiaro, il tourbillon centrale non è cosa da poco. Si tratta di ristudiare l’intera architettura del calibro, per collocare il bilanciere e la relativa gabbia al centro dell’impianto e trovare la posizione più opportuna per gli altri componenti. Il che vuol dire sviluppare un movimento del tutto nuovo, con i conseguenti investimenti (e sbattimenti) che ne derivano. Senza pensare alle oggettive difficoltà tecniche imposte da una simile costruzione: dove diavolo si vanno a imperniare le lancette? Non si può nemmeno fare un quadrante decentrato… La soluzione più immediata (e utilizzata) è trasformarle in indici posti su dischi rotanti, anche se c’è chi preferisce la configurazione ore saltanti e minuti retrogradi. Ma lo vedremo poi…

    Ciascuna casa ha infatti messo a punto il proprio movimento e la propria estetica, e ha dato vita a un esemplare con tourbillon centrale personalizzato, unico e facilmente riconoscibile. Senza voler essere esaustivi, ne abbiamo riuniti una decina fra quelli attualmente in produzione. Ve li raccontiamo in modo sintetico qui e nella prossima puntata. Poi, se siete interessati a qualche pezzo in particolare, beh, sta a voi documentarvi. Guardate sul sito del produttore, chiedete al vostro orologiaio di fiducia, andate dai concessionari… Perché ogni orologio qui accennato meriterebbe un approfondimento – fosse anche solo per comprendere il motivo per cui costa così tanto.

    I nuovissimi tourbillon centrali

    A cominciare dall’ultimo arrivato – in ordine di tempo, s’intende: l’Hublot MP-15 Takashi Murakami Tourbillon Sapphire Rainbow. Presentato proprio ieri, è l’erede dell’esemplare lanciato lo scorso anno, con la “cassa” (se ancora si può chiamare così la struttura a forma di fiore tipica di Murakami) interamente in vetro zaffiro, mentre questo ha i petali in titanio completamente tempestati di zaffiri multicolor. Il tourbillon centrale è mostrato sotto la famosa faccina sorridente, che è in realtà una semi-sfera in vetro zaffiro. Giocoso, divertente come gli altri orologi nati dalla collaborazione della Casa di Nyon con l’artista giapponese, dietro l’aspetto ludico nasconde un’avanzata ingegneria meccanica. Ed è realizzato in un’edizione limitata di 20 pezzi.

    È stato invece presentato il mese scorso il Purity Central Tourbillon di ArtyA. Un orologio caratterizzato da un imponente tourbillon volante (la gabbia ha un diametro di 20 mm), che lavora a 4 Hz (28.800 alternanze orarie). Frequenza abbastanza insolita per un bilanciere di grandi dimensioni. Il tourbillon centrale è poi messo ulteriormente in evidenza da un anello circostante fisso, in vetro zaffiro colorato, su cui sono impresse le indicazioni di ore e minuti. A ruotare sono come sempre gli indici triangolari, posti su un disco perimetrale. I tre pezzi unici – uno per colore: verde, blu o rosso – hanno la cassa sempre in vetro zaffiro, materiale amato da Yvan Arpa e ricorrente in molte sue creazioni.

    Il tourbillon centrale a Watches & Wonders

    È stata esposta invece a Watches & Wonders Shanghai, un paio di mesi fa, la versione più preziosa dell’Orbis in Machina di Roger Dubuis,in 8 esemplari. La cassa in oro rosso, incastonata di diamanti e rubini baguette, pone al centro del display il tourbillon volante. E riporta l’indicazione di ore e minuti su dischi sempre in oro, governati da un sistema in attesa di brevetto. I secondi invece sono indicati da una lancetta montata sulla gabbia del tourbillon, fatta per metà di titanio e per metà di una lega como-cobalto. In realtà l’orologio è una variazione sul tema del modello presentato alla stessa manifestazione di Ginevra, la scorsa primavera, sempre con la cassa in oro rosa ma senza gemme. Replicato in 28 esemplari, è in vendita solo nelle boutique monomarca.

    In effetti, al Salone organizzato sul Lemano dalla FHH, si è visto anche un altro orologio a tema. L’Arceau Duc Attelé di Hermès: un super-complicato che unisce al tourbillon centrale anche la ripetizione minuti. Sviluppato in collaborazione con i tecnici di Le Cercle des Horlogers, è un tourbillon centrale a triplo asse dotato di bilanciere ad alta frequenza (36.000 alternanze/ora, 5 Hz), quindi risulta ancora più suggestivo del solito. Il movimento meccanico a carica manuale rende omaggio al logo attuale di Hermès – una carrozza trainata da due cavalli – in vari componenti: i ruotismi ricordano le ruote della carrozza, l’ingranaggio della cremagliera e i martelletti sono a forma di cavallo. L’orologio è prodotto in 24 esemplari con con cassa in titanio grado 5 e quadrante guilloché e altrettanti in oro rosa con quadrante in avventurina.

    Ne mancano all’appello tanti altri, fra quelli presentati sempre a Ginevra, la scorsa primavera, ma nei vari Fuorisalone – e gli altri, precedenti, usciti l’anno scorso o ancora prima. Nomi non da poco: Bulgari, Frank Muller, Cyrus, Gucci… Ne riparleremo presto.

    continua…

  • Latest. A proposito di smartwatch – 04/07/2024

    Latest. A proposito di smartwatch – 04/07/2024

    Una carrellata di novità da polso in tema di “orologi intelligenti”: ecco le nostre Latest di oggi, eccezionalmente dedicate all’elettronica. Senza star lì troppo a guardare per il sottile se sono smartwatch, sportwatch, ibridi o whatever, l’importante è che siano esemplari connessi. Esposti qui sotto in ordine di prezzo, dal più caro al più economico, e trattati come sempre con un minimo di ironia, senza entrare troppo nel dettaglio. Se poi ti interessa approfondire qualcosa in particolare, puoi sempre andare sul sito del relativo produttore. A noi basta informarti: in fondo è proprio questo lo scopo delle Latest News…

    Latest de luxe vs Latest per tutti

    HUBLOT Big Bang e Gen3 Uefa Euro 2024
    Lo avevamo già citato qui, ricordi? Il mondo del calcio veste i polsi di lusso. E chi meglio di Kylian Mbappé come ambasciatore per un orologio connesso che unisce tecnologia e glamour, con quella cassa in titanio e il cuore pulsante di un processore Qualcomm? Ogni ticchettio è un passo verso la vittoria. Di qualcun altro però, ahinoi, visto che l’Italia è ormai fuori dai giochi. Ma non disperiamo: con questo accessorio addosso, almeno lo stile resta imbattuto. 6.700 euro.

    FESTINA Connected D
    «Alexa chi?», così dirai grazie a questo nuovo ibrido. Un gioiellino in titanio che è il sogno proibito di ogni tech-addicted con la passione per l’alto di gamma. Unisce il fascino senza tempo del quadrante analogico con un display Oled super-smart, per un mix perfetto di discrezione e tecnologia. È come avere James Bond al polso, ma molto più alla moda. Con tanti cinturini colorati, sarà il miglior amico del tuo smartphone… e del tuo look! 599 euro.

    PININFARINA Sintesi
    Attenzione fashionisti tech! Pininfarina e Globics colpiscono ancora. Dopo Senso, ora lanciano un nuovo connesso che fa girare la testa (oltre alle lancette!). Ispirato alla concept car Sintesi, è un ibrido “muscolare” che ospita in un corpo d’acciaio e vetro zaffiro un cervello smart. Con la sua app companion, è l’assistente personale che non ti chiederà mai un aumento. Quattro le colorazioni disponibili, sempre molto chic: come Sand Dune (nella foto) e Midnight Rose, per abbinarlo al tuo outfit… o alla tua Ferrari, ovviamente! 379 sterline.

    KRONABY Sekel
    Il Brand svedese è poco noto, ma esiste dal 2016 ed è di proprietà del Gruppo Festina che è una garanzia. Ora, però, lancia questa nuova collezione di orologi ibridi, che strizzano l’occhio alla tradizione e insieme flirtano con la tecnologia. Undici modelli che sembrano usciti da un catalogo vintage, ma nascondono un cuore smart. Connettività Bluetooth, funzioni personalizzabili, Super-LumiNova, resistenza all’acqua fino a 10 atm e due anni di autonomia: il sogno di ogni tech-addicted nostalgico! Preparati a dire «Skål!» al tuo nuovo compagno di polso! 445 euro (ma i prezzi partono da 325 euro).

    ASUS VivoWatch 6
    Con la sesta generazione del suo smartwatch, il produttore taiwanese fa un salto di qualità nel segmento dei wearable. E crea il primo esemplare al mondo con misurazione della pressione sanguigna ed Ecg direttamente dalle dita. Un giocattolino che non solo ti dice l’ora, ma anche se sei in forma: pensa, può persino dirti se sei stressato (come se non lo sapessi già!). Con 14 giorni di autonomia e solo 60 grammi di peso, potresti correrci una maratona, o fare un’abbuffata di serie tv sul divano, senza ricaricarlo. Insomma, sa più cose di te di quanto vorresti! 399 euro.

    SUUNTO Race S
    L’azienda finlandese fa il bis… ridotto! Dopo il successo del Race, arriva il Race S: stesso cervello, corpo più snello. Questo gioiellino tech è pronto a conquistare i polsi più esigenti con il suo display Amoled da 1,32″ e una batteria che dura come un maratoneta. Con 95 modalità sportive, è l’allenatore personale che non suda mai (ma fa sudare noi!). Disponibile in sei colori, è il compagno ideale per chi vuole fare running, nuoto o yoga. Arriva quest’estate, preparati a correre… verso il negozio più vicino! 349 euro.

    ZEPP HEALTH Zepp Os4: AMAZFIT update
    Nelle nostre Latest non possono certo mancare gli aggiornamenti. Dunque, Zepp Health lancia Zepp Os 4 e fa l’occhiolino a ChatGpt, integrando il supercervello di OpenAi, Gpt-4o, nei suoi smartwatch. Con questo a bordo, il polso diventa un assistente personale poliglotta. Addio «Hey Siri»: basta un sussurro per controllare le proprie casse Sonos o la GoPro. E per i fashionisti tech, ci sono oltre 5.700 quadranti. Così l’Amazfit Active (nella foto) e l’Amazfit Balance promettono di essere i nostri nuovi compagni di stile e benessere. Ma chi l’ha detto che l’intelligenza artificiale è costosa? Qui costa meno di un paio di scarpe firmate. 129,99 euro.

    HIP HOP WATCHES Hero.Next
    Tic-toc, fashion o’clock! Il Marchio italiano fa il grande salto nel mondo smart con il suo primo orologio connesso. Un bijou tecnologico che mantiene il Dna colorato e frizzante di sempre, con la cassa removibile in Abs (da 41 mm) e cinturini/scocche intercambiabili in silicone multicolore, dal cyber lime al cherry jam. Con funzioni per salute, sport e notifiche, è il compagno perfetto per chi vuole restare connesso senza rinunciare a giocare con la moda. E con la Configurazione Famiglia, anche nonna potrà sfoggiare il suo lato hip (hop)! 59 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 20/06/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 20/06/2024

    Le Cronache dell’orologeria di questa settimana fanno tappa a Parigi, Roma, Milano, e poi in giro per la Germania e sulle strade dell’Appennino, e ancora a Roma, a Londra… Tra eventi sportivi e mondanità varie, queste Cronache dell’orologeria sono però dominate dall’apertura (o riapertura) di nuove boutique, che sembra diventata l’occupazione preferita soprattutto dai marchi di alta orologeria. Su, non siate cattivi: non è solo un modo per controllare il sell in senza fare sell out. Dietro può esserci anche la volontà di recuperare un rapporto diretto con il cliente, superato a volte dalle nuove tecnologie delle vendite online. Ma poi, funzionano davvero o si trasformano in grandi flop? Voi cosa ne pensate? Credete anche voi che avesse ragione Andreotti quando diceva che a “pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina”?

    Pioggia di premi

    Questo weekend torna la Vernasca Silver Flag (21/23 giugno). Che vedrà sfilare sui tornanti dell’Appennino piacentino, fra Castell’Arquato e Vernasca, appunto, più di 200 vetture storiche “da competizione” provenienti da tutta Europa. Main sponsor e Official timekeeper, ancora una volta, Eberhard & Co. che vanta una lunga tradizione con i motorsport. Tanti i titoli in lizza: Best of Show vetture anteguerra, Best of Show vetture dopoguerra, Premio Maserati… A tutti i vincitori la Maison de l’Aigle consegnerà un bel cronografo Champion V.

    Tra cappelli e champagne

    Da martedì 18 a sabato 22 giugno, va in scena il Royal Ascot. Non solo l’evento ippico più importante del mondo, ma anche un ambitissimo appuntamento mondano, vuoi per la presenza della famiglia reale, vuoi per il mix so British di tradizione e stile. Ancora una volta, nel ruolo di partner e cronometrista ufficiale, la Maison Longines ha premiato i vincitori con i propri orologi. A rappresentarla sugli spalti l’Ambasciatore di eleganza Régé-Jean Page, con al polso un cronografo Conquest panda. Perfetto con il tight d’ordinanza.

    Un mese in Germania

    Chi passa le serate incollato alla tv, a vedere gli Europei di calcio, se ne sarà accorto. Anche nel 2024, Hublot è di nuovo partner di Uefa Euro, per la quinta volta: con il tabellone di bordo campo (usato dal quarto uomo per indicare tempi di recupero e sostituzioni), e con lo smartwatch dedicato: il Big Bang e-Gen3, indossato dagli arbitri durante le partite. Per l’occasione ha anche organizzato un party a Monaco (fra gli ospiti, Ferdinand e Khedira) e ha realizzato una campagna con Kylian Mbappé. Personaggio come sempre sotto i riflettori.

    British brand in mostra

    Se vi trovate in Inghilterra, questo weekend, fate un salto ad Upton nel Nottinghamshire. Dove il Museum of Timekeeping organizza il Festival of British Making, che vuole essere una grande celebrazione dell’orologeria britannica. In mostra i pezzi di grandi orologiai quali Daniels e Frodsham, le creazioni di microbrand come Studio Underd0g o di artigiani come David Walter. Oltre ai workshop di maestri orologiai, c’è spazio anche per i disegni di David Penney e di Lee Yuen-Rapati. Quando faremo qualcosa di simile anche in Italia?

    Splendori nella Ville Lumière

    Si sa: in questo 2024, Piaget spegne 150 candeline. E per l’occasione ha creato una collezione di alta gioielleria intitolata Essence of Extraeleganza, composta da un centinaio di pezzi super-esclusivi. Che è stata festeggiata con un gala dinner all’Hôtel de Maison di Parigi, cui hanno partecipato numerose celebrità – tra cui Rosamund Pinke, Ella Richards, Ellie Bumber… La nostra attenzione però era tutta per i polsi dell’attore coreano Lee Jun-ho, che non solo ha sfoggiato un paio di esemplari preziosissimi, ma in visita alla mostra aveva un superbo Andy Warhol con quadrante in malachite. Invidia!

    Cronache dell’orologeria… romana

    Prima boutique Cartier in un aeroporto italiano. Aperta a Roma Fiumicino (Terminal 3, Gate E, per l’esattezza), in collaborazione con Rocca 1794, fa da cornice per l’intera produzione della Maison. Gli interni riprendono i colori Cartier negli arredi e nel décor, ma fanno anche riferimento alla Città Eterna: dalle colonne ai motivi sul pavimento, fino al murale che mostra le Pantere (animale feticcio della Casa) con il Colosseo sullo sfondo. Da sottolineare il privé ispirato ai giardini all’italiana. Per uno shopping rilassante…

    … e milanese

    A Milano, riapre lo storico Swatch store in corso Vittorio Emanuele II. Rinnovato da un completo restyling, prende ispirazione dal mondo del design meneghino, fra citazioni cromatiche stile Memphis e geometrie in 3D che richiamano Gio Ponti. Il tutto condito dal consueto sense-of-humour del Marchio (vedi le colonne irregolari che si specchiano sul soffitto) Del resto, chi se non Swatch – che in passato ha collaborato con Alessandro Mendini, Mimmo Paladino o Bruno Munari, tanto per citarne alcuni – è legittimato a farlo?

    London calling

    Nuovo Salon di A. Lange & Söhne a Londra. All’interno di Bourdon House, un edificio settecentesco in Davies Street 2, nel cuore di Mayfair, è un piccolo (26 metri quadri) ma raffinatissimo spazio arredato con uno stile lounge moderno. Dove gli ospiti possono toccare con mano le creazioni della Manifattura sassone, in un’atmosfera elegante e rilassata, quasi “intima”. Del resto, allo stesso indirizzo c’è anche la sede di uno dei più esclusivi club privati della capitale inglese. La prenotazione non è obbligatoria, ma vivamente consigliata.

    Avviso ai collezionisti

    All’asta di oggi, lotto 38, Rolex Daytona in acciaio,1994.

    Se volete arricchire la vostra collezione, due buoni motivi vi portano a Roma. Oggi, nello storico Palazzo di via Monte di Pietà, Affide (gruppo Dorotheum), mette all’asta 115 esemplari rari. Tra gli highlight, un Rolex Milgauss, un Omega Speedmaster Moonwatch e un Rolex Prince Elegant. Ma non finisce qui. Per chi preferisce il pop all’aristocrazia, domani c’è un’altra asta, stavolta dedicata a Swatch: oltre 100 orologi funky per un tuffo negli anni ’80. Vip, collezionisti e fashionisti, tenete pronti gli assegni… Che vinca il migliore! Fabio Parri

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/05/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/05/2024

    Tanti i temi delle Cronache dell’orologeria di questa settimana: dalle auto d’epoca all’alta cucina, dall’inaugurazione di nuove boutique ai cambi al vertice. Ma la notizia di punta è sicuramente il Festival di Cannes, che anche quest’anno vede sfilare sul tappeto rosso tante belle celebrities con i loro immancabili orologi al polso. Come esimersi allora dall’indicare chi-indossa-cosa sulla Croisette? Senza voler essere esaustivi, dunque, ecco i marchi presenti alla kermesse, in un elenco che verrà via via aggiornato nei prossimi giorni – nel caso arrivino ulteriori segnalazioni interessanti, s’intende. Buona lettura!

    Cronache dell’orologeria… di gala

    Main partner del Festival di Cannes dal 1998, nonché creatore della Palme d’Or, Chopard è di certo protagonista anche di questa 77a edizione (che si tiene dal 14 al 25 maggio). Così, mentre le signore indossano i pezzi (strepitosi) della collezione di alta gioielleria intitolata proprio Red Carpet, i signori sfoggiano soprattutto gli esemplari della collezione L.U.C. Ma non solo.

    A cominciare da Chris Hemsworth, che alla première di Furiosa: a Mad Max Saga, ha esibito un Alpine Eagle 41 Frozen in oro bianco etico con diamanti e zaffiri. Alla cerimonia d’apertura, invece, il regista spagnolo, nonché membro della giuria, Juan Antonio Bayona aveva al polso un L.U.C Flying T Twin sempre in oro etico, ma rosa. Ancora, stessa scelta per l’attore turco Sukru Ozyldiz e per il regista cinese Guan Hu: un L.U.C Heritage in oro bianco etico con diamanti. Ma siamo solo all’inizio: nei prossimi giorni vedremo tanto altro…

    Va da sé che per i marchi d’Oltralpe l’evento è irresistibile come una calamita. Alla Quinzaine allora ha un ruolo da comprimario anche Cartier, che ha accessoriato l’attore/produttore francese Omar Sy non con uno ma con due orologi. Due Santos, per la precisione: per la sera, un Santos Squelette con cassa in acciaio e movimento meccanico a carica manuale; per il giorno, un Santos automatico, sempre in acciaio ma con bracciale, avvistato al photocall con gli altri membri della giuria. Per non parlare dei gioielli…

    Altri nomi, alla spicciolata. Il giorno dell’inaugurazione, il rapper congolese Baloji, co-Presidente della giuria della Caméra d’Or, aveva al polso un Tambour di Louis Vuitton in acciaio (del resto, era vestito Vuitton da capo a piedi). Il modello e attore cinese Zhou You un Reflet di Boucheron, sempre in acciaio. Mentre non siamo ancora riusciti a identificare cosa avesse al polso “il nostro” Pierfrancesco Favino, durante la conferenza stampa e al photocall con gli altri giurati. Ma lo scopriremo presto.

    Foto Stephane Cardinale – Corbis/Corbis via Getty Images courtesy Piaget

    Aggiornamento. Il 16 maggio, Adam Driver ha sfilato sul red carpet della première di Megalopolis (l’ultimo, attesissimo film di Francis Ford Coppola in cui è protagonista), con un Polo Date di Piaget al polso. Che spiccava sotto lo smoking bianco, sia per la cassa in oro rosa che per il color cioccolato del quadrante e del cinturino. Nulla da obiettare sulla scelta cromatica, solo un dubbio. Quand’è che Driver è uscito dalla Breitling Cinema Squad? Chissà perché i marchi non dicono mai nulla quando terminano i contratti con i loro testimonial…

    Nel nome della cioccolata

    Dal cinema allo sport. Anche quest’anno Eberhard & Co. è stato Main sponsor e Official timekeeper della Coppa della Perugina, che si è svolta dal 9 al 12 maggio scorso. Un centinaio le auto d’epoca che hanno partecipato alla rievocazione della corsa voluta da Giovanni Buitoni, lungo un percorso nei suggestivi paesaggi e borghi umbri, fra tappe culturali e occasioni golose. Alla fine, la vittoria è andata alla Fiat 508 C del 1938 di Marino e Manuela Pastore, premiati anche con un cronografo Champion V. Congratulazioni!

    The art of fusion

    A proposito di cibo da gourmet, lo chef coreano Mingoo Kang è entrato a far parte della “famiglia” Hublot. Allievo di Berasategui, diventato il più giovane capo-cuoco di Nobu Bahamas, a dispetto della giovane età ha già conquistato 2 stelle Michelin. Nel suo ristorante di Seoul, Mingles, votato come il migliore della Corea, combina tecniche orientali e occidentali per rivisitare la cucina tradizionale con creatività. Che sia proprio lo stile di queste contaminazioni culinarie ad aver conquistato la Casa di Nyon?

    Shopping de luxe

    I 40 e passa nuovi indirizzi inaugurati lo scorso anno non sono bastati. Panerai ha aperto una nuova boutique a Bologna. Dove? Nella centralissima Galleria Cavour di via Farini 14, meta per lo shopping più esclusivo della città. Realizzata in collaborazione con lo storico partner Rocca, un po’ riprende l’immagine di Casa Panerai a Milano: fra arredi in legno, vetro e metallo, un certo “non so che” di atmosfere marine, e con tanto di grande quadrante luminescente alla parete, iconico del Brand. Un salotto, non solo per i Paneristi.

    Nuova era

    Cambio della guardia per Arnold & Son e Angelus (che, per chi non lo sapesse, fanno capo alla Manifattura La Joux-Perret, parte di Citizen Group). Pascal Béchu è stato nominato Direttore Generale, mentre Bertrand Savary ha lasciato la carica di Presidente. Manager dalla lunga esperienza orologiera (ha iniziato nel 1998 da Lvmh, ha lavorato per Tag Heuer, poi per Ebel e Movado Group, quindi da Swatch Group per Harry Winston), Béchu è in azienda dal 2021 e finora è stato Vicepresidente delle vendite. Buon lavoro!

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 05/04/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 05/04/2024

    Le Cronache dell’orologeria di oggi si dispiegano fra design, arte e sport. Parliamo della Design Week, che dal 16 al 21 aprile trasformerà Milano in un vera capitale internazionale. Poi di un viaggio fra capolavori conservati in Gran Bretagna, e di vari temi sportivi che hanno tenuto banco nel mondo delle lancette dell’ultimo periodo. Senza dimenticare un paio di curiosità all’asta. Solo un accenno, invece, a quello che ci aspetta la prossima settimana in Svizzera: la Geneva Watch Week. Impossibile citare qui tutti gli appuntamenti, gli eventi, i saloni privati che animeranno la città sul Lemano durante Watches and Wonders: dove gli stessi hotel si trasformeranno in centri espositivi e chi vi risiede aprirà le porte dei propri showroom e delle proprie boutique. Nelle prossime Cronache dell’orologeria, al nostro ritorno, vi racconteremo quanto abbiamo visto. Intanto buona lettura.

    L’altro Salone

    Durante la Geneva Watch Week, anche quest’anno si tiene Time to Watches. Terza edizione del Salone alternativo, riunisce all’interno del campus universitario Head una cinquantina di marche indipendenti: da Paul Picot a Zannetti, da Laco a Squale, tanto per citarne alcuni, oltre a una dozzina di francesi e a grandi artigiani come Vincent Calabrese o Antoine Preziuso. Offerto al pubblico anche un ricco programma di tavole rotonde su temi di attualità – incluse serate gourmet. Dal 10 al 14 aprile, www.timetowatches.com.

    Una notte al museo

    Dopo il Louvre, il MoMA, il Beaubourg (e altri ancora), Swatch ha siglato una nuova partnership con la/e Tate Gallery. E per l’occasione ha realizzato sette esemplari ispirati ad altrettante (famosissime) opere d’arte lì esposte, firmate nientepopodimeno che da Henri Matisse, Joan Miró, Louise Bourgeoise, William Turner, Marc Chagall, Wilhelmina Barns-Graham, Fernand Léger – in ordine sparso. La sera prima del lancio, poi, un party al 180 Studios, the Strand, ha inaugurato una “due giorni” di mostra, dalle atmosfere surreali. Good!

    Cronache dell’orologeria… milanese

    Per il secondo anno consecutivo, Panerai si conferma partner del Salone del Mobile.Milano, ormai riconosciuto come il principale riferimento per il settore dell’arredo e del design. Due gli spazi da cui la Maison fiorentina presiederà questa 62a edizione: il pop-up store di Rho-Fiera Milano (porta Est corso Italia S48) e Casa Panerai in via Montenapoleone. Che diventeranno “palcoscenico di animazioni ed eventi”, fra il Bar Italiano e le collezioni in catalogo. Previsto anche il lancio di un orologio, per un mese in esclusiva sul mercato italiano.

    Confermato anche Grand Seiko come partner del Fuorisalone e del Brera Design District. Nello spazio di Casa Brera, in via Formentini, la Casa giapponese allestirà quindi Materia in movimento: riflessioni sull’equilibrio tra natura e uomo, un’installazione esperienziale ispirata proprio al tema del Fuorisalone, Materia e Natura, e legata anche alla propria filosofia The Nature of Time. Fra la meditazione dello Shinrin Yoku (Forest Bathing, in inglese) e ledwall colorati, si potrà anche conoscere da vicino il Kodo Constant-force Tourbillon.

    Nel mentre, davanti alla boutique Hublot / Pisa 1940 – ovvero in via Verri 7 -, è esposto un monumentale Wild Kong di Richard Orlinsky. Che in realtà fa parte della “personale” The Wild Odyssey, organizzata dalla galleria Deodato Arte e dedicata all’artista francese, ambasciatore della Casa di Nyon. Ma il gorillone, alto 180 cm e di colore blu elettrico (Blue Mick, per essere precisi), non solo cattura l’attenzione dei passanti: è già diventato un’attrazione turistica. Meta di pellegrinaggio e oggetto di gesti scaramantici e propiziatori…

    Un dì di festa

    Da sinistra. Christian Prudhomme, Direttore generale del Tour de France, e Stefano Carrara, Brand manager Tissot Italia.

    Sembra una contraddizione, ma è la verità: il Tour de France quest’anno partirà dall’Italia. Più esattamente da Firenze, in piazza della Signoria, il prossimo 29 giugno. Quindi Tissot – cronometrista ufficiale della Grande Boucle dal 2016 – ha installato in piazza Beccaria un orologio elettronico con il conto alla rovescia per scandire i 100 giorni dal Grand Départ. La cerimonia di avvio, il 21 marzo scorso, ha fatto parte di una giornata di celebrazioni che ha coinvolto l’intera città. Con tanto di sbandieratori e di ciclisti dell’Eroica…

    Campioni senza limiti

    Sector No Limits ha reso noti i nomi del Sector Team 2024, la squadra di atleti che incarnano i valori del Marchio. Si tratta dei calciatori Federico Dimarco e Federico Gatti, il pallavolista Ivan Zaytsev, dil nuotatore Florent Manaudou, l’apneista Antonio Mogavero, il kitesurfer Valentin Garat, lo sciatore Giovanni Franzoni e lo skater Alessandro Mazzara. Scelti per le proprie storie sportive e personali, sono gli eredi dei grandi del passato: come Patrick de Gayardon, Manolo (il Mago), Pipin Ferreras o Gérard d’Aboville. Mica poco…

    Tra vigneti e borghi storici

    Oggi e domani si tiene la 17a edizione del Franciacorta Historic, l’evento che apre la stagione primaverile nel calendario Aci Sport di auto d’epoca. I concorrenti, a bordo di vetture costruite prima del 1976 (con qualche eccezione), si misureranno lungo un percorso di quasi 130 chilometri che tocca anche il lago d’Iseo, e saranno impegnati in ben 58 prove cronometrate in linea. Tra gli sponsor della gara di regolarità c’è – per la prima volta – VeriWatch, che premierà i vincitori con gli orologi della collezione Octopus.

    Memorabilia

    Christie’s ha annunciato che il 13 maggio metterà in vendita due orologi appartenuti a Michael Schumacher. L’asta, intitolata The Rare Watches Live e prevista al Four Seasons Hôtel des Bergues di Ginevra, vedrà finire sotto il martelletto un Audemars Piguet Royal Oak Chronograph, datato 2003, e un F.P.Journe Vagabondage 1 del 2004 (nella foto), entrambi personalizzati dal casco del grande pilota e dall’effigie del Cavallino rampante. Nulla si sa delle quotazioni, ma i due pezzi unici rendono l’idea della collezione di Schumi…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Gli orologi dell’anno del Drago. Talismani o forme d’arte?

    Gli orologi dell’anno del Drago. Talismani o forme d’arte?

    Quest’anno hanno davvero esagerato. Va bene che il mercato cinese va riconquistato, va bene che il soggetto si presta alle interpretazioni più fantasiose, ma le marche elvetiche di orologeria si sono davvero fatte prendere la mano. E hanno sfornato una quantità incredibile di orologi dell’anno del Drago. Di cui vogliamo darvi un assaggio.

    Già: domani, 10 febbraio, è il Capodanno cinese – Festa di primavera o Capodanno lunare che dir si voglia -, che avvia 15 giorni di sentitissimi festeggiamenti in tutta la Great China come nelle comunità espatriate dal Paese di Mezzo, diffuse in tutto il mondo. E l’industria delle lancette si è data da fare per celebrare come si deve l’anno del Drago di legno: il segno di turno in questo 2024, parte del complesso sistema zodiacale in cui non solo si alternano 12 animali con cicli di 12 anni, ma sono anche coinvolti i 12 rami terrestri, i 10 tronchi celesti, i 5 elementi, lo Yin e lo Yan…

    In effetti sono ormai mesi che siti, blog e magazine specializzati pubblicano alla spicciolata gli orologi dell’anno del Drago. Noi abbiamo aspettato proprio l’ultimo giorno per presentarli tutti insieme, così come abbiamo fatto per l’anno del topo, per quello del bue, della tigre, del coniglio… Sì, perché sono ormai 12 anni che assistiamo a questo spettacolo di arte varia puntualmente messo in atto dall’orologeria. Quest’anno il ciclo si chiude, i grandi collezioni posseggono già l’intero Zodiaco, ma poco importa: si ricomincia da capo con un nuovo segno, con un nuovo animale, in una periodicità che sembra infinita – altroché dodecennale…

    Esemplari pregiati… anziché no

    E vederli tutti insieme, gli orologi dell’anno del Drago, dobbiamo ammettere che fa una certa impressione. Con tutte queste ali spiegate, questi artigli letali, queste fauci spalancate, sembra proprio di essere tornati ai tempi di Casa Targaryan, all’antico regno di Raenyra in House of the Dragon. Ma con la naturale differenza che le bestiole raffigurate sugli orologi dell’anno del Drago non hanno le fattezze delle saghe fantasy, ma quelle tramandate dalla tradizione cinese, più viva che mai in quel di Hong Kong. Si tratta del Loong, creatura leggendaria del folklore dell’ex Celeste Impero: che non sputa fuoco e non rappresenta il Male, ma è invece simbolo di prosperità, latore di fortuna e buoni auspici. Addirittura incarnazione dell’imperatore, emblema di potere e saggezza.

    Del resto l’orologeria è sempre stata determinata nel ritrarre i draghi, per arrivare al cuore e al portafoglio degli amanti del genere (soprattutto se con gli occhi a mandorla). Anche in tempi non sospetti: prova ne sia la vetrina fatta da noi qualche anno fa, intitolata proprio Draghi, dragoni & Co. (cui vi rimandiamo per conoscere fattezze e leggende a tema), in un 2021 dedicato a tutt’altro animale. Figuriamoci ora che lo Zodiaco cinese serve l’occasione su un piatto d’argento… Pare proprio che le marche si siano messe d’accordo per invadere il mercato con gli orologi dell’anno del drago. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche, come si può vedere qui sotto. Venghino, signori, venghino…

    A dire il vero, sembra quasi che nell’alto di gamma le case abbiano fatto a gara per creare l’orologio più scenografico, più straordinario. Con il ricorso – come sempre – ai mestieri d’arte, alle tecniche ancestrali più rare e mirabili, ma anche agli automi e alla meccanica spettacolo. Nella nostra vetrina troverete infatti diversi pezzi unici, oltre che edizioni limitatissime o comunque millesimate (in cui appare quasi sempre il numero 8, altro simbolo portafortuna). Ma non dimenticate di dare un’occhiata anche alla gallery qui sopra. I draghi sono onnipotenti, si sa: e, non paghi di dominare i polsi, invadono perfino le scrivanie, dove assumono sembianze 3D e diventano ancora più forti, ancora più intriganti, capaci di incantare quanti li guardano. Altro che la mitica Medusa o il Basilisco di Harry Potter: dilettanti, in confronto. Perché, non dimentichiamolo: gli orologi dell’anno del Drago possono essere autentici capolavori. Che ci piaccia o no.

    Gli orologi dell’anno del Drago di legno

    BAUME&MERCIER Riviera Dragon Edition 10743 Cassa (33 mm) in acciaio lucido e satinato, impermeabile fino a 5 bar. Movimento meccanico a carica automatica con datario. Quadrante in madreperla decorata, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta con diamanti, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro decorato da un dragone, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 150 esemplari, 3.550 euro.

    BAUME&MERCIER Riviera Baumatic Moonphase Dragon Edition 10744 Cassa (43 mm) in acciaio lucido e satinato, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic, con autonomia di 5 giorni, fasi di luna con dragone e datario a lancetta. Quadrante soleil, lancette e numeri romani applicati e indici luminescenti, vetro zaffiro, lunetta con viti in acciaio Adlc, fondello con vetro zaffiro decorato da un dragone, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 150 esemplari, 5.750 euro.

    BELL & ROSS BR 05 Artline Dragon
    Cassa (40 mm) in acciaio lucido e satinato, inciso al laser, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro BR-CAL 321, con autonomia di 54 ore e datario. Quadrante in ciso, lancette rodiate e dipinte di lacca nera, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, bracciale in acciaio inciso al laser. 8.200 euro.

    BLANCPAIN Villeret Calendrier Chinoise Traditionnel
    Cassa (45 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3638 di manifattura, con autonomia di 7 giorni, calendario completo gregoriano con fasi di luna, calendario cinese con ora doppia, data, mese, segni zodiacali, 5 elementi, mesi intercalari e tronchi celesti. Quadrante in smalto Grand Feu, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 50 esemplari, 75.400 euro.

    BOVET Récital 26 Chapter Two Golden Dragon
    Cassa Dimier (45 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 17DM06-DT di manifattura (3 brevetti), con autonomia di 5 giorni, tourbillon volante double-face, fasi lunari con luna in madreperla, ore del mondo con indicazione delle città su display emisferico. Quadrante convesso in quarzo blu, indicazione decentrata di ore e minuti con lancette luminescenti, drago in oro rosso scolpito a mano, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 12 esemplari (4 con quadrante in avventurina e altrettanti con quadrante guilloché blu), prezzo non disponibile.

    BREGUET Classique Dragon 7145
    Cassa (40 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 502.3, con spirale e anse dell’ancora in silicio. Quadrante in smalto Grand Feu, drago in oro rosso inciso a mano con sfera in madreperla, lancette a pomme evidée in oro, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari, 84mila euro.

    BREGUET Classique Double Tourbillon Dragon 5345PT Cassa (46 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 588N di manifattura, interamente inciso a mano, con ponti del bariletto in oro, due tourbillon indipendenti e rotanti (fissati sulla platina che compie un giro completo in 12 ore). Platina guilloché incisa a mano, giro delle ore su anello in vetro zaffiro, drago in oro rosso inciso a mano con sfera in madreperla, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Prezzo non disponibile.

    CHOPARD L.U.C XP Urushi Year of the Dragon
    Cassa (39,5 mm) in oro rosa etico, sottile solo 6,8 mm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.17L di manifattura, con due bariletti sovrapposti (tecnologia Chopard Twin), autonomia di 65 ore, micro-rotore decentrato in oro. Quadrante realizzato a mano in Giappone secondo la tecnica della lacca Urushi , vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 30.200 euro.

    CORUM Bubble 47 Dragon
    Cassa (47 mm) in acciaio Pdv nero, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CO 082. Quadrante soleil laccato, con drago applicato e luna in madreperla; vetro zaffiro a cupola, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 88 esemplari, 7mila franchi svizzeri.

    CORUM Bubble 47 Dragon Eye
    Cassa (47 mm) in acciaio Pdv nero, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CO 082. Quadrante laccato e dorato, vetro zaffiro a cupola, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 88 esemplari, 7mila franchi svizzeri.

    GENUS Dragons
    Cassa (43 mm) in oro bianco (ma disponibile anche in oro rosa, in titanio grado 5 o in titanio damascato). Movimento meccanico a carica manuale, calibro 160W-1.2 di manifattura, con platina e ponti in oro 18 kt, autonomia di 50 ore, indicazione satellitare delle ore mediante indice fisso (a ore 9), indicazione dei 10 minuti tramite la testa del drago, il cui corpo in oro inciso a mano e segmentato (11 elementi) striscia fra due contatori, indicazione dei minuti su disco rotante (a ore 9). Indicatori e numeri luminescenti, vetro zaffiro glassbox, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Esemplare interamente personalizzabile, a partire da 140.650 franchi svizzeri, tasse escluse.

    HAMILTON Ventura Elvis80 Skeleton Dragon
    Cassa (42,5 x 44,6 mm) in acciaio Pvd nero, impermeabile fino a 5 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H-10-S realizzato in esclusiva, con riserva di carica di 80 ore e spirale in Nivachron. Quadrante traforato a forma di muso di drago, lancette luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in caucciù effetto squame. Esiste anche con la cassa color oro. 2.175 euro.

    HARRY WINSTON Chinese New Year Automatic Dragon Cassa (36 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HW2010, realizzato in esclusiva. Quadrante in oro con madreperla bianca incisa, drago laccato, indicazione di ore e minuti circoscritta da diamanti, lunetta con diamanti taglio brillante, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore (fibbia con diamanti). Diamanti pari a 2 carati in totale. Edizione limitata di 8 esemplari, prezzo non disponibile.

    HUBLOT Spirit of Big Bang Titanium Dragon
    Cassa (42 mm) in titanio lucido e satinato, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HUB 1710 di manifattura, con autonomia di 50 ore. Quadrante multilivello effetto 3D realizzato con applique, vetro zaffiro, cinturino in caucciù vulcanizzato effetto scaglie. In vendita con un secondo cinturino in tessuto grigio. Edizione limitata di 88 esemplari, 30.800 euro.

    IWC Portugieser Chronograph Year of the Dragon Cassa (41 mm) in acciaio lucido. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 69355 di manifattura, con massa oscillante in oro rosa a forma di drago, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante su due livelli, contatori azuré, numeri applicati, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. In vendita con un secondo cinturino in caucciù. Edizione limitata di 100 esemplari, 10.200 euro.

    JACOBS & CO. The Mystery Tourbillon Twin Dragons Cassa (50 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro JCAM32 di manifattura, autonomia di 60 ore, con due tourbillon volanti centrali, collegati da un differenziale, su tre assi (la gabbia di quello sul primo asse ruota in un minuto, le altre due ruotano ciascuna in due minuti). Quadrante con due draghi in oro rosa, scolpiti e dipinti a mano, che ruotano su due anelli per indicare ore e minuti tramite le sfere di diamanti taglio Jacobs (288 faccette, indici di diamanti taglio baguette (1.49 ct), carrure e anse tempestati di diamanti baguette (12.41 ct in totale), vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cintueino in pelle di alligatore. Pezzo unico, prezzo non disponibile.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Enamel “Dragon” Cassa reversibile (27,4 x 45,5 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro J-LC 822 di manifattura. Quadrante in smalto Grand Feu, lancette e indici applicati in oro rosa, vetro zaffiro, fondello in smalto Grand Feu con drago inciso a mano, cinturino in pelle di alligatore. Disponibile su commissione, circa 100mila euro.

    JAQUET DROZ Imperial Dragon Automaton
    Cassa (43 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JD 6150 realizzato in esclusiva, con spirale e anse dell’ancora in silicio, rotore in oro rosso laccato nero; automa con animazione delle diverse parti del corpo del drago. Quadrante in cuprite dipinto a mano con indicazione decentrata di ore e minuti, lancette in oro. Applique drago in oro giallo, incisa e dipinta a mano, con occhio e lingua in acciaio dipinto a mano, sfera in diaspro rosso decorata a mano con polvere d’oro. Vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Pezzo unico, completamente personalizzabile. Prezzo non disponibile.

    LONGINES Flagship Heritage Year of the Dragon
    Cassa (38,5 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L-899 realizzato in esclusiva, con spirale in silicio, autonomia di 3 giorni, fasi di luna e datario a lancetta. Quadrante bombato e sfumato, lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello personalizzato dal muso del drago, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 888 esemplari, 3.450 euro.

    PIAGET Altiplano Dragon Zodiac High Jewellery Watch Cassa (41 mm) in oro bianco e oro rosa, ultrapiatta (8,3 mm di spessore). Movimento meccanico a carica manuale, calibro 830P di manifattura, ultrapiatto. Quadrante in smalto pailloné realizzato da Anita Porchet, drago in oro inciso a mano, sfera in opale; lunetta e anse con diamanti taglio baguette, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari, parte di una collezione dedicata al Dragone e alla Fenice e composta da orologi e gioielli. Prezzo non disponibile.

    ROGER DUBUIS Excalibur Monotourbillon Dragon
    Cassa (42 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro RD512SQ di manifattura, scheletrato, con autonomia di 3 giorni, tourbillon volante (cassa in cromo-cobalto e titanio), drago integrato fra i componenti, realizzato in oro rosa scolpito a mano, e composto da 27 pezzi disposti su 25 livelli. Lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle. Fregiato del Punzone di Ginevra. Edizione limitata di 28 esemplari, prezzo non disponibile.

    SWATCH Collezione Anno Del Drago – Dragon in Wind Pay! Cassa New Gent (41 mm) in materiale di origine biologica. Movimento al quarzo Swiss made con funzione SwatchPay per effettuare pagamenti contactless. Quadrante stampato, vetro in materiale di origine biologica, cinturino in silicone. Fa parte di una collezione composta da 5 modelli (vedi gallery), 110 euro.

    ULYSSE NARDIN Blast Tourbillon Dragon
    Cassa (45 mm) in oro roso 5N satinato. Movimento meccanico a carica automatico, calibro UN-172 di manifattura, scheletrato, con autonomia di 3 giorni, micro-rotore decentrato in platino, bilanciere, spirale, ancora e ruota di scappamento in silicio, tourbillon volante con semisfera in madreperla posta sulla gabbia; drago integrato al ponte ad X superiore, realizzato in oro rosso 5N, inciso e dipinto a mano. Lancette e indici luminescenti, carrure e lunetta in titanio Dlc nero, vetro zaffiro glassbox, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 102.650 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Métiers d’Art La Légende du Zodiacque Chinois – Anno del Drago Cassa (40 mm) in oro rosa (ma esiste anche in platino). Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 G4 di manifattura, con indicazioni di ore, minuti, datario e giorno della settimana su dischi rotanti. Quadrante in oro con smalto Grand Feu e applique in rilievo di drago in oro rosa (oppure in platino) cesellato a mano; vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 25 esemplari per tipo di metallo, certificati dal Punzone di Ginevra, in vendita solo nelle boutique monomarca, da 139mila euro.

  • LVMH Watch Week 2024: una selezione di novità

    LVMH Watch Week 2024: una selezione di novità

    L’abbiamo preannunciata nelle ultime Cronache dell’orologeria. La LVMH Watch Week 2024, il salone privato del Gruppo francese che si tiene in questi giorni a Miami, ha svelato una nutrita serie di novità. News che terranno banco nei prossimi mesi – almeno fino a Watches and Wonders Geneva, il momento clou dell’anno orologiero. Impossibile recensirle tutte in questa occasione. Abbiamo quindi cercato di individuare gli highlight della manifestazione, e di focalizzare la nostra attenzione su un solo esemplare per marchio. Quello più significativo, o che ci è piaciuto di più, oppure più rilevante dal punto di vista commerciale. Per altri magari troveremo spazi di approfondimento in futuro. Comunque li si può già vedere tutti sui social delle marche espositrici.

    Protagoniste della LVMH Watch Week 2024, come sempre, Bulgari, Hublot, TAG Heuer e Zenith hanno fatto gli onori di casa per un pubblico internazionale di addetti ai lavori. Ma questa edizione resterà memorabile perché per la prima volta annovera anche la presenza di Gérald Genta e Daniel Roth. Due marchi storici, acquistati da Bulgari nel 2000, e passati di mano a LVMH con l’acquisizione della Maison romana nel 2011. Di recente, il Gruppo ha trasferito entrambi a La Fabrique du Temps di Louis Vuitton, ovvero la squadra di tecnici e progettisti diretta da Michel Navas ed Enrico Barbasini (che si sono formati tra l’altro anche nell’atelier dello stesso Genta). Restano invece grandi assenti Louis Vuitton e Tiffany & Co., ma c’è già chi dice che li vedremo on stage il prossimo anno.

    Gli orologi di Gérald Genta e Daniel Roth alla LVMH Watch Week 2024

    E cominciamo proprio da loro, le marche eponime dei maestri orologiai che le hanno fondate. Oggi i brand Gérald Genta e Daniel Roth continuano a vivere in modo indipendente, anche se sono gestiti appunto da La Fabrique du Temps che è, per così dire, il loro braccio operativo. E ciascuno ha conservato la propria identità e la propria filosofia, come si può vedere proprio dalle novità presentate alla LVMH Watch Week 2024.

    In primis il Mickey Mouse. Se quarant’anni fa Mr. Genta stupiva tutti con il suo Topolino complicato, la novità di oggi ne riprende l’essenza e lo stile. La cassa ottagonale, i rintocchi sonori e le complicazioni – i capisaldi della Casa, secondo Navas – ritornano nel pezzo unico che avrebbe dovuto partecipare a Only Watch 2023. Il festoso Mickey Mouse mostra le ore saltanti e i minuti retrogradi, indicati dalla caratteristica mano guantata come vuole la tradizione, ma in più nasconde una ripetizione minuti. Notevole del resto il calibro GG-01 a carica manuale, di cui elenchiamo le caratteristiche nelle didascalie.

    Mentre da Daniel Roth il nuovo Tourbillon Souscription rende omaggio alla Ref. 2187/C187, la prima creazione realizzata dal Maestro nel 1989. E il design identico all’originale, solo leggermente riaggiornato nel gusto, conferma quanto i capolavori sappiano sopravvivere al trascorrere del tempo. La tipica cassa di forma – cosiddetta a doppia ellisse – presenta il tourbillon a un minuto con i secondi sulla gabbia riportati su una tripla scala, in posizione simmetrica rispetto alle indicazioni decentrate di ore e minuti. Anche qui è degno di nota il calibro a carica manuale DR001, sottile solo 4,6 mm. L’orologio verrà prodotto in una tiratura limitata di 20 esemplari.

    Le news di Bulgari e di Hublot

    Numerosi i lanci di Bulgari e Hublot alla LVMH Watch Week 2024. Il che ha reso ardua la nostra scelta, in entrambi i casi. Da Bulgari ci siamo trovati di fronte a un filo conduttore – l’oro giallo – che ci ha costretto a fare una prima scrematura fra maschili e femminili; e poi a una seconda, fra l’audacia del Bulgari Bulgari e quella del sempre meritevole Octo Finissimo. Da Hublot invece il dubbio era fra il futuristico MP-10, dall’inedita architettura meccanica, e l’esclusivo materiale del Big Bang Unico Saxem Green, che interpreta a modo proprio il colore protagonista del salone di Miami. Ecco dunque i prescelti.

    Nato sempre dalla penna di Gérald Genta, il Bulgari Bulgari nel 2025 spegnerà 50 candeline. E gli esemplari di quest’anno sono quindi un assaggio dei festeggiamenti che l’anno prossimo metteranno la collezione sotto i riflettori. Alla fine ci ha convinto di più la nuova versione con cassa in oro giallo e quadrante nero, dall’estetica d’impatto, sfacciatamente classica e immune alle mode. Anche per le dimensioni, quei 38 mm che non badano ai  generi e si adattano ai polsi di chiunque, e per il sottile movimento di manifattura, il calibro automatico BVL191.

    L’Hublot MP-10 Tourbillon Weight Energy System, invece, ha fatto sì tesoro di certi esemplari precedenti, ma è del tutto nuovo. Qualcosa di mai visto prima. Niente quadrante, niente lancette, le indicazioni di ore e minuti sono riportate su rulli, mentre quelle dell’autonomia e dei piccoli secondi si trovano su dischi. Altrettanto sorprendente il movimento automatico, dotato di tourbillon laterale e privo di massa oscillante, sostituita da un doppio sistema di carica verticale – come si evince dal nome. Cinque anni di sviluppo per una produzione di 50 esemplari, solo per pochi anche nel prezzo.

    Le novità di TAG Heuer e Zenith

    Più facile, in questa nostra rassegna sulla LVMH Watch Week, la selezione per le ultime due marche orologiere del Gruppo – esclusivamente in senso alfabetico, s’intende.

    TAG Heuer riesce a stupire tutti con la variante Dato del Cronografo Carrera. Che fa rivivere un raro modello creato da Jack Heuer, nel 1968, dall’estetica essenziale e dal movimento “ribaltato”. Sul quadrante pulito, decorato con una bella satinatura circolare, spicca un unico contatore per i minuti crono a ore 3, mentre il datario fa bella mostra di sé a ore 9. Completa il tutto l’ormai caratteristico glassbox, la cui curvatura scende dolcemente sulla carrure e mette in evidenza la scala a 1/5 di secondo sul réhaut. Ulteriore punto di forza, il colore: verde petrolio, spazza via ogni afflato nostalgico da amanti del vintage.

    Infine il Chronomaster Original Triple Calendar di Zenith. Un calendario completo con il senso della Storia: ma qui ci sta, visto che il celeberrimo El Primero era stato concepito originariamente proprio per accogliere questa complicazione, con tanto di fasi lunari (sebbene poi l’abbia avuta vinta il cronografo, molto più popolare). Diretto discendente dell’esemplare progettato nel 1969, il nuovo Chronomaster ha anche un design fedele al mitico A386, con le indicazioni del mese e del giorno in piccole finestrelle (che hanno fatto mugugnare i presbiti) e le fasi di luna integrate al contatore dei minuti crono. Due le versioni di quadrante: panda, la nostra preferita, e grigio ardesia, cui si aggiunge una referenza boutique. Verde, naturalmente.

  • 7 orologi per la neve: cosa scegliere per andare a sciare

    7 orologi per la neve: cosa scegliere per andare a sciare

    Noi li preferiamo candidi e leggeri. Candidi perché si accordano ai paesaggi innevati, leggeri per non sentirli addosso mentre siamo sulle piste. Di cosa parliamo? Ma degli orologi da portare con noi in settimana bianca, naturalmente. Poco importa come ci piace vivere la montagna: affrontare una nera o andare a fare fondo, pennellare delle belle S o scendere a spazzaneve, giocare con lo slittino o usare lo snowskate… Ciò che conta è avere al polso un esemplare adatto. Necessario, perché sappiamo quanto sia bello ed estraniante restare lassù – anche senza avventurarsi in fuoripista per sentirsi davvero lontani dal mondo. Quanto sia facile perdere la cognizione del tempo mentre ci si diverte, anche in mezzo alla folla. Per questo allora abbiamo selezionato appositamente 7 orologi per la neve, riuniti in questa pagina.

    Che poi, va beh, il colore è una questione di gusti ed è assolutamente arbitrario, anzi soggettivo. A noi il bianco piace perché si adatta a qualsiasi look, e spicca sui tipici piumini e accessori dai toni vitaminici. Ma se qualcuno preferisce tonalità fluo va bene lo stesso. Le stesse marche di orologi, del resto, sviluppano modelli ad hoc per le alte quote in cromie diverse – come si può vedere qui sotto.

    Più importante è invece il materiale, possibilmente ad alte prestazioni, o meglio peso piuma: noi abbiamo privilegiato la ceramica, perché regala una sensazione di estremo comfort, anche se influisce sul prezzo finale… Ma è chiaro che non si può prescindere dall’intramontabile acciaio – sebbene sempre con dettagli in ceramica. A proposito: nella scelta di questi 7 orologi per la neve, abbiamo cercato come al solito di essere trasversali ai segmenti di mercato, perché la disponibilità economica non è proprio uguale per tutti. Mentre la passione per la bella orologeria – quella sì – è comune a tutti noi. Ed è indipendente dal reddito.

    Ma la caratteristica principale di questi 7 orologi per la neve, il dato davvero essenziale, è l’impermeabilità. Lo raccomandiamo vivamente: almeno 5 atmosfere (o 5 bar, che dir si voglia), meglio ancora 10. E la cosa non vale solo per i 7 orologi per la neve qui riuniti, ma è una regola aurea da tenere a mente. Soprattutto, qualsiasi esemplare decidiamo di indossare per andare in montagna, portiamolo prima dal nostro orologiaio di fiducia a fare un veloce controllo. Un test della tenuta stagna, un cambio delle guarnizioni – se necessario – costa poco in termini di tempo e di denaro, ma è fondamentale. Perché la neve altro non è che acqua ghiacciata… Chi vuole approfondire il discorso, può rileggersi questo vademecum: scritto da Augusto Veroni qualche anno fa, rimane sempre attuale.

    Un’ultima particolarità dei “nostri” 7 orologi per la neve riguarda infine la funzionalità. Proprio perché siamo competitivi con noi stessi, o semplicemente perché vogliamo misurare le nostre performance quali che siano, ci siamo concentrati solo sui cronografi. Utili, utilissimi in tante circostanze e ancora di più quando si va sciare, ci danno la possibilità di tenere sotto controllo infinite situazioni, sta solo a noi decidere quali. Nulla osta, ovvio, mettersi al polso un “solo tempo”. Ma se perfino le stesse case di orologeria associano quasi sempre dei cronografi ai campioni di sci che sono loro testimonial… ci sarà pur un motivo, no?

    7 orologi per la neve: qualche suggerimento…

    …in ordine di prezzo, dal più costoso al più economico.

    HUBLOT Big Bang Integrated White Ceramic Cassa (42 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Unico Hub1280, con autonomia di 3 giorni, cronografo con ruota a colonne (visibile dal quadrante), funzione flyback e secondi continui. Quadrante aperto, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in ceramica. 25.200 euro. Anche Aleksander Kilde indossa al polso un Big Bang Unico, non proprio questo modello ma…

    OMEGA Speedmaster Dark Side of the Moon Cassa (44,5 mm) in ceramica, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Co-Axial 9300, con indicazione di ore e minuti crono in un unico contatore, secondi continui e datario. Quadrante laccato, lancette e indici luminescenti, lunetta con scala tachimetrica, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle. 14.300 euro.

    IWC Pilot’s Chronograph Top Gun Edition “Lake Tahoe” Cassa (44,5 mm) in ceramica e acciaio, impermeabile fino a 6 atm e con cassa interna in ferro dolce per schermare il movimento dai campi magnetici. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 69380, cronografo con ruota a colonne, secondi continui e funzione day-date. Quadrante opaco con contatori azuré, lancette, numeri e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in caucciù. 13mila euro. È l’orologio indossato anche da Eileen Gu, sciatrice freestyle ambasciatrice della Casa di Sciaffusa.

    CHANEL Cronografo J12 Cassa (41 mm) in ceramica, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, cronografo con secondi continui, datario e con certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Quadrante laccato, lancette luminescenti, indici con diamanti, lunetta girevole unidirezionale, vetro zaffiro, bracciale in ceramica. 12.150 euro.

    MONTBLANC 1858 Automatic Chronograph 0 Oxygen The 8000 Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm e dall’interno totalmente privo di ossigeno. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MB 25.13, con secondi continui. Quadrante effetto ghiaccio, lancette e numeri luminescenti, lunetta girevole bidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio, intercambiabile. 5.100 euro.

    LONGINES Conquest Marco Odermatt Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabiel fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L898, con autonomia di 59 ore e spirale in silicio, cronografo con secondi continui. Quadrante soleil, contatori argenté, lunetta con scala tachimetrica, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro autografato, cinturino in tessuto; corredato da un secondo cinturino Nato. Orologio realizzato in collaborazione con il campione svizzero, ambasciatore del Marchio della Clessidra alata. 4.550 euro.

    DOXA Sub 200 C-Graph 2 Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica autimatica, cronografo con secondi continui. Quadrante soleil, lancette e indici luminecscenti, lunetta girevole unidirezionale con anello in ceramica, vetro zaffiro, cinturino in caucciù. 2.950 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 06/10/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 06/10/2023

    Questa che vi apprestate a leggere è un’uscita un po’ speciale delle Cronache dell’orologeria. Le notizie qui raccolte, infatti, vedono tutte (o quasi) le donne come protagoniste. Un po’ perché ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, in tutto il mondo; e un po’ perché per una volta vogliamo puntare i riflettori sull’altra metà del cielo, sempre più al centro delle attenzioni nell’industria delle lancette a dispetto di quanti ancora non se ne rendono conto. Ecco allora una serie di news improntate al femminile, con cui Il Giornale degli Orologi intende dare il proprio contributo alla valorizzazione delle donne e del loro ruolo – empowerment, direbbero gli anglofoni – in occasione dell’Ottobre Rosa. Think Pink! E buona lettura.

    Talenti del design

    I finalisti dell’Hublot Design Prize 2023. Aqui Thami è la seconda da sinistra, l’ultimo Gabriel Fontana.

    Si è svolta il 2 ottobre, nella nuova Kunsthaus di Zurigo, la cerimonia dell’Hublot Design Prize 2023. Lanciata otto anni fa per premiare il design d’eccellenza, l’iniziativa del Marchio di Lvmh è rivolta ai creativi di età inferiore ai 40 anni. A conquistare la giuria è stata l’attivista Aqui Thami – premiata per la dimensione sociale, l’approccio ispiratore e la pratica multidisciplinare delle sue opere. Mentre il Premio Pierre Keller è andato all’artista Gabriel Fontana, il cui lavoro utilizza lo sport come strumento per ridefinire le norme sociali.  

    On the catwalk

    Mandare in passerella i propri orologi è quanto di meglio può fare una maison di moda. Perché crea continuità fra i prodotti in catalogo, li fa conoscere a pubblici diversi, restituisce un’immagine di lifestyle a tutto tondo. Ogni tanto per fortuna qualcuno se ne ricorda e ripercorre la strategia vincente. È il caso di Louis Vuitton, o meglio del Direttore artistico Nicholas Guesquière, che a Parigi ha fatto sfilare il nuovo Tambour con gli outfit della Primavera/Estate 2024. E così ha anche sottolineato il carattere versatile dell’esemplare… Well done!

    Cronache dell’orologeria etica – 1

    Continua la partnership fra Zenith e la Fondazione Susan G. Komen. Ovvero una delle più importanti organizzazioni no-profit internazionali di lotta al tumore al seno: promuove la prevenzione, segue milioni di donne durante la terapia, contribuisce alla ricerca di nuove cure. Per sostenerne la missione, la Maison di Le Locle ha realizzato il Chronomaster Sport Pink, un nuovo cronografo che veste di rosa il calibro El Primero. E devolverà alla Fondazione parte del ricavato dalla vendita dei 500 esemplari. Un gesto concreto da supportare.

    Cronaca dell’orologeria etica – 2

    Anche Maurice de Mauriac si impegna nella lotta contro il tumore al seno. E lo fa insieme a una donna carismatica, da tempo in prima linea nella causa: Andrea Petkovic. L’ex tennista – indimenticabile stella della top 10 mondiale, oggi scrittrice nonché ambasciatrice della Casa – presta quindi il volto e il polso all’L3 Cherry Blossom, una versione dal total look rosa (vetro zaffiro compreso) del celebre cronografo del Marchio. Che questo mese devolverà il 50% dei proventi della vendita alla Zurich Cancer Foundation. Anche qui, applausi…

    Cronache dell’orologeria ambientalista

    Un paio di anni fa, Norqain ha iniziato a collaborare con Dean Schneider e a sostenere l’Hakuna Mipaka Oasis, un santuario per la protezione della fauna selvatica da lui fondato in Sudafrica. Era un modo per sottolineare l’impegno della Marca ad adottare solo materiali cruelty free nei cinturini degli orologi. Dopo l’Indipendence x Dean Schneider di allora, dalla partnership oggi è scaturito il nuovo Wild One Hakuna Mipaka, un’edizione limitata di 300 esemplari con cassa in Norteq e quadrante ispirato al mantello del leone King Dexter. Roahrr…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 22/09/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 22/09/2023

    Consueto appuntamento con il nostro rotocalco orologiero. Che anche questa settimana riunisce notizie di varia attualità in cui trovano spazio temi come lo sport e lo sviluppo sostenibile, ma anche una bella iniziativa a favore dei creativi delle lancette di grande talento (progetto che seguiremo passo passo). Anche questa volta insomma le Cronache dell’orologeria ritraggono un paesaggio vivo e vivace. Buona lettura.

    Artigiani in gara

    La Fabrique du Temps Louis Vuitton ha indetto la prima edizione del Louis Vuitton Watch Prize for Independent Creatives, premio mirato a sostenere creatività e innovazione nell’orologeria indipendente. Il vincitore avrà per un anno come mentore La Fabrique, che lo aiuterà a sviluppare a 360° il proprio brand. A febbraio 2024 si scoprirà il nome del fortunato. Intanto sono stati annunciati quelli (noti e non) dei 20 semifinalisti, che un comitato di esperti internazionali ridurrà poi a 5. Guardate qui gli orologi selezionati: meritano.

    C’è chi può…

    Può piacere o non piacere, ma Lewis Hamilton ha stile da vendere. Veste in modo estroso, perfino eccessivo ma sempre griffatissimo, nei paddock come sui red carpet. Ed esprime i propri gusti anche con gli orologi: nel senso che se li disegna. Per la terza volta da quando collabora con IWC, infatti, il sette volte campione del mondo ha realizzato un esemplare con il proprio nome. L’inedito Portugieser Tourbillon Rétrograde Lewis Hamilton è un cronografo supertecnologico, dallo stravagante color petrolio. Che tradisce estro e competenza.

    Cronache dell’orologeria sostenibile 1

    Brice Boissonneault, Sustainability manager di Breitling

    Breitling ha pubblicato il Sustainability Mission Report 2023, terzo resoconto annuale sulle azioni concrete intraprese dalla Casa di Grenchen per essere sempre più sostenibile. Dalla creazione del marchio Origins (prima con il Super Chronomat e ora con i nuovi Navitimer 32 e 36) allo studio per le riduzioni del proprio impatto ambientale, dagli accordi con le comunità locali nelle zone minerarie al sostegno ad associazioni come SUGI, Surfrider Foundation, Qhubeka, è tutto scritto nero su bianco. Andate a leggere, lo trovate sul sito ufficiale.

    Cronache dell’orologeria sostenibile 2

    Membro del Responsible Jewellery Council dallo scorso anno, il Gruppo Morellato ora ha ottenuto la certificazione COP RJC, che stabilisce gli standard etici nella catena di fornitura delle pietre preziose e dei metalli nobili. Attribuito solo a selezionate aziende, riguarda tutti i marchi del Gruppo italiano. Ed è il riconoscimento di un impegno perseguito ormai da tempo. Basti pensare agli orologi di Oui&Me, prodotti con materiali riciclati, o ai gioielli di Live Diamond (nella foto), realizzati con diamanti e oro 100% sostenibili. Che dire? Bravi.

    Lotta alla contraffazione

    Dal 3 ottobre, ogni Panerai venduto avrà in dotazione il proprio passaporto digitale. Lo ha annunciato a Watches and Wonders Shanghai l’azienda stessa, che così segue l’esempio di Vacheron Constantin (altra marca del Gruppo Richemont). Basato sulla tecnologia Nft di Arianee, sarà come un certificato d’identità che non solo memorizza tutti i dati tecnici e la storia dell’orologio, ma anche le informazioni sul proprietario e sui passaggi di mano (e in più ne estende la garanzia fino a 8 anni). Un buon modo per garantire l’autenticità…

    La Champions al polso

    Partner della Uefa Champions League dal 2015, Hublot si conferma anche quest’anno official timekeeper del seguitissimo evento. E in occasione della prima giornata della fase a gironi ha lanciato il nuovo Big Bang Gen 3 Uefa Champions League. Uno smartwatch di 3a generazione, con la livrea nel colore ufficiale del torneo e la cassa in ceramica, che permette anche di seguire ogni partita direttamente dal display, dall’inizio alla fine e con tanto di replay. In serie limitata di 200 esemplari, è solo per pochi anche nel prezzo: 6.200 euro.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità…

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 13/07/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 13/07/2023

    Questa settimana le Cronache dell’orologeria sono un po’ particolari, perché riuniscono una serie di notizie eterogenee, diverse dal solito. Niente eventi sportivi (testimonial, quelli sì), niente “sole-mare-caldo” (contrariamente a quanto la foto in alto faccia immaginare). Ecco invece un paio di lanci di nuovi prodotti, un documentario che scuote le coscienze, un libro per bibliofili amanti dei motori e un paio di news aziendali. Azioni di marketing mirate, che si rivolgono a un pubblico più vario. E curiosità da insider, che è giusto siano registrate nelle Cronache dell’orologeria… Buona lettura.

    New era

    Il 5 luglio, al Musée d’Orsay di Parigi, festa grande da Louis Vuitton per il lancio del nuovo Tambour. Che in occasione del 21° compleanno è stato completamente ripensato, ridisegnato e dotato di un calibro di manifattura sviluppato ad hoc (La Fabrique du Temps e Le Cercle des Horlogers). L’esemplare non solo darà vita a una collezione che sostituirà le omonime precedenti, ma inaugura un nuovo corso nell’orologeria del Marchio, sotto la guida di Jean Arnault. Tra i primi a indossarlo Bradley Cooper, una delle tante celebrities presenti quella sera.

    È qui la festa?

    Il 7 luglio si è tenuta la consueta festa Hublot Loves Summer, organizzata di solito nelle mete più chic del Mediterraneo. Quest’anno invece la location era sul lago di Zurigo, ma la presenza di ambasciatori e Friends of the Brand garantita: lo chef Andreas Caminada, il velista Alan Roura, la sciatrice Corinne Sutner, il fondista Dario Cologna, la velocista Mujinga Kambundji… Tra le sfide a calcetto, i cocktail del Bar am Wasser, la musica di Dora Live Band e Dj Ilona, è stato lanciato anche il Big Bang Unico Sky Blue. Esclusivo, comme il faut.

    Arrampicate estreme

    La famiglia di ambasciatori Richard Mille si allarga. E accoglie un primo alpinista: Charles Dubouloz. Francese, classe 1989, è salito agli onori delle cronache nel gennaio 2022, quando ha effettuato la scalata in solitaria (invernale) Rolling Stones: una delle vie più famose della parete nord delle Grandes Jorasses, nel massiccio del Monte Bianco. Un’avventura difficile con un senso di estremo che lui stesso ritrova – parole sue – anche negli orologi Richard Mille. Come l’RM 67-02 Automatico Extra Piatto che porta al polso. Come dargli torto?

    Un secolo di emozioni

    Una foto tratta dal libro, scattata alla 24 Ore di Le Mans del 1955

    S’intitola semplicemente 24 Ore di Le Mans. 1923-2023 il nuovo, completo libro sulla celebre gara di endurance, che quest’anno ha spento 100 candeline. Scritto da due studiosi dell’evento, Jean-Marc Teissèdre e Thibaut Villemant, e pubblicato da Le Cercle d’Art, la casa editrice che fa capo a Richard Mille, il lussuoso volume di oltre 400 pagine si presenta come un album di fotografie, molte delle quali inedite. Racchiude il testo in 5 fascicoli, dedicati ad altrettanti periodi. In inglese o in francese, è solo per veri appassionati…

    Un fiume da salvare

    Nella boutique milanese di Breitling, il 4 luglio, è stato presentato il docufilm Io, Tevere. Le radici del mare, realizzato da Roberto D’Amico (surfista e ambasciatore del Marchio), e Marco Spinelli (subacqueo e documentarista). Prodotto da Face e co-finanziato da Breitling, è il sincero racconto del viaggio intrapreso dai due attivisti lungo il corso del fiume, dalle sorgenti sul Monte Fumaiolo alla foce nel Tirreno, per svelarne meraviglie e degrado. Un’opera di sensibilizzazione ambientale (rivolta alle scuole) che arriva dritta al cuore. Da vedere.

    Bienfacture

    Les Cadraniers de Genève e Les Boîtiers de Genève hanno una nuova casa. A Meyrin, alle porte di Ginevra, François-Paul Journe in persona ha inaugurato a fine giugno la nuova sede degli atelier in cui si producono casse e quadranti del suo Marchio. Un progetto iniziato tre anni fa con l’acquisto di una fabbrica abbandonata, che è stata interamente ristrutturata con criteri di controllo ambientale mirati a migliorare la qualità di lavoro degli artigiani. Una verticalità che intende preservare il savoire-faire dell’orologeria di tradizione. Così si fa!

    Tour in manifattura

    Nick e Giles English, fondatori di Bremont, sul tetto di The Wing (foto courtesy Bremont)

    Se quest’estate vi trovate in Inghilterra, andate nell’Oxfordshire a scoprire gli eredi della tradizione orologiera British. A Henley-on-Thames potrete infatti visitare il Bremont Manufacturing & Technology Centre: The Wing, per gli amici, è un edificio modernissimo di oltre 3mila metri quadri, progettato dagli architetti Spratley & Partners con criteri eco e inaugurato nel 2021. Qui potrete scoprire come si producono gli orologi del Marchio, e fare shopping nella boutique interna. Basta prenotarsi sul sito ufficiale.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai, ma sono spesso riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Oroscopo di giugno. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di giugno. Previsioni e orologi, segno per segno

    Eccoci nuovamente con il nostro rendez-vous – un po’ per gioco, ma astronomicamente corretto – con le stelle per l’oroscopo di giugno. Nelle prime due decadi di questo mese, nella costellazione dei Gemelli incontriamo il Sole, che poi andrà in Cancro e muterà così le chiavi di lettura del cielo. Segno molto particolare quello dei Gemelli – anche se a dire il vero un po’ tutti lo sono -, caratterizzato da una duplicità con tanti significati simbolici ed esoterici.

    Prima di analizzare la situazione segno per segno, vediamo quindi quali saranno le disposizioni dei corpi celesti in questo mese che è la porta solstiziale dell’estate.

    I transiti planetari

    Il 4 giugno avremo una Luna Piena, insieme a una congiunzione di Mercurio e Urano. Un’altra bella congiunzione, questa volta di Luna e Saturno, si verificherà il giorno 10, mentre la Luna nel suo celere percorso incontrerà, congiungendosi, Giove il giorno 14 e, poco dopo, il giorno 16 Mercurio. Interessante anche il cielo del 17, in cui Saturno entrerà in moto retrogrado, mentre il solstizio del giorno 21 segnerà l’ingresso del Sole nel segno del Cancro. Subito dopo, e precisamente il 22, avremo una triplice congiunzione di Luna, Venere e Marte. Il mese terminerà con il giorno 30, che ci porterà l’inizio del moto retrogrado di Nettuno. Ma tutto questo come si rifletterà su di noi?

    Ariete

    Sempre vitali e carichi di energia e di fuoco, i nati sotto il segno dell’Ariete sapranno estrarre il meglio dal Plenilunio di inizio mese. Un’occasione per ricaricarvi, anche in vista della Luna Nuova del giorno 17, che vi costringerà forse a riprendere in considerazione alcuni dei vostri slanci, con una certa inclinazione introspettiva che non potrà che essere benefica, nel medio e nel lungo periodo. L’ingresso del Sole nel Cancro vi indurrà a concedervi qualche piacere e soddisfazione, soprattutto nei rapporti interpersonali e nella vostra relazione con l’ambiente, in particolare con il luogo in cui abitate. Potete vivere fantastiche avventure anche dietro casa: scegliete un esemplare ad alte prestazioni.

    JAEGER-LECOULTRE Polaris Mariner Memovox
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JLC 956 di manifattura, con funzione di sveglia e datario. Quadrante soleil, grené e opalino, lancette, numeri e indici applicati luminescenti, réhaut girevole, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio (in vendita con un secondo cinturino in caucciù). 22.700 euro.

    Toro

    L’oroscopo di giugno suggerisce ai nati sotto questo segno di cogliere i buoni e potenti influssi per sistemare cose di natura pratica. Una questione spinosa, un piccolo debito, una situazione trascurata potranno essere facilmente affrontati e superati nella prima parte del mese, mentre il momento migliore per intraprendere iniziative e assumersi impegni sarà quello della Luna Nuova. Le energie delle Arti della Guerra e dell’Amore si esprimeranno al massimo nella notte della triplice congiunzione: un’occasione da non perdere, qualsiasi sia il fronte su cui vi applicherete! Per favorire le ali ai piedi, procuratevi un orologio ad alta frequenza.

    CHOPARD Alpine Eagle Cadence 8HF
    Cassa (41 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 01.12-C di manifattura, ad alta frequenza (57.600 A/h, 8 Hz), con autonomia di 60 ore e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante decorato a raggiera, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in titanio grado 5. 22.100 euro.

    Gemelli

    Il giorno 17 inizierà il moto retrogrado di Saturno nei Pesci, altro segno doppio come peraltro i Gemelli, per cui particolarmente significativo. Comincerà un periodo di forti opportunità sul fronte lavorativo, o dello studio, in cui però – come sempre – saremo noi i protagonisti, con le nostre scelte e il nostro impegno. Il giorno 17 avrete anche Sole e Luna in prima casa: sperimenterete grandi energie nel piano della assertività. Sarete ascoltati, risulterete convincenti. Si tratta di un’occasione molto interessante per avviare progetti nuovi o portare a giusto compimento quelli in cui siete impegnati da tempo. Nel frattempo celebrate la vostra natura duplice con un doppio cronografo…

    CYRUS GENEVE Klepcys Dice Lime Carbon
    Cassa (42 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYR718 di manifattura, con doppio cronografo indipendente. Quadrante traforato, lancette, numeri e indici luminescenti, lunetta in carbonio con fibre luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in titanio grado 5. Edizione limitata di 50 esemplari, 50.300 euro.

    Cancro

    Il Cancro è segno retto dalla Luna, per cui è ad essa che dovremo maggiormente guardare. La Luna Piena vi aiuterà nella ricerca di piccoli ma fondamentali piaceri quotidiani, innocue concessioni che saranno un vero balsamo per l’anima. Approfittatene, quindi, per uscire dalla ripetizione e dalla routine, cercando percorsi alternativi, in senso fisico e figurato, assaporando il senso di libertà che questa scelta comporta. Il Sole viene a farvi visita il 21, rendendo le giornate cariche ed estremamente potenti. Saturno retrogrado vi porterà a riprendere in considerazione letture, frequentazioni e studi che forse avevate accantonato. Il cambiamento di direzione si ripercuote in un cambiamento di visuale: comprenderete meglio che alcune cose veramente contano per voi e che è giunto il momento di rimettervi in cammino. Fatevi aiutare da un orologio dedicato al vostro “pianeta guida”…

    ARNOLD & SON Perpetual Moon 41.5 Gold
    Cassa (41,5 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro A&S1512, con autonomia di quasi 4 giorni (90 ore), fasi di luna astronomiche. Quadrante Pvd blu con strati di lacca trasparente e decoro Raggi stellari, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 34.500 franchi svizzeri.

    Leone

    Segno retto dal Sole, unendo le vostre intrinseche caratteristiche alle energie del Plenilunio di inizio mese non potrete che raccogliere soddisfazioni da tutto quello per cui vi impegnerete. Il 17 porterà la necessità di un respiro più ampio: non di un vero e proprio rallentamento ma certamente di una ripresa, in considerazione di fatti, azioni e relazioni di cui ci sentivamo assolutamente certi, e che invece sarà meglio vedere da un angolo differente. Quantomeno, con meno passionalità e meno travolti dalla sfera emotiva. Contate sull’ausilio di un orologio che all’occorrenza sa anche sdoppiarsi.

    A. LANGE & SÖHNE 1815 Rattrapante
    Cassa (41,2 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro L102.2 di manifattura, con autonomia di 58 ore, cronografo sdoppiante con secondi continui. Quadrante in argento massiccio, argenté e con scala tachimetrica, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 200 esemplari, prezzo non comunicato.

    Vergine

    Il desiderio di fondo dei nati nel segno della Vergine, amanti dell’ordine e della pacatezza, si troverà al principio del mese a fare i conti con voci interiori che reclamano un cambiamento, un sovvertimento dell’ambiente, abitativo o lavorativo, un bisogno di libertà al quale sarà meglio dare ascolto. La Luna Nuova in Gemelli è un ottimo auspicio sul fronte professionale. Saturno retrogrado in settima casa, quella delle relazioni amorose, impatterà sul fronte sentimentale. Sarà importante misurare le energie, fra quelle che sarete realmente disposti a impegnare e quelle che invece dovrete serbare per voi stessi, tenendo sempre presente quanto sia importante imparare ad amarsi sinceramente. Mettetevi al centro e fate ruotare tutto attorno a voi: confidate in un esemplare che ve lo ricordi.

    GUCCI G-Timeless Planetarium
    Cassa (40 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro GGC.1976.DS realizzato in esclusiva, con tourbillon volante centrale (gabbia in oro rosa tempestata di diamanti), indicazione “danzante” delle ore tramite gemme rotanti (opali di fuoco, rubini, granati mandarino, tormaline rosa per un totale di 8.4 ct). Vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Prezzo non comunicato.

    Bilancia

    Considerate ciò di cui vi nutrite: cibo? Relazioni? Idee? Progetti? La Luna Piena in terza casa vi sarà d’aiuto per ridefinire ciò che costituisce la base fondante della vostra esistenza, forse anche per riequilibrare un po’ delle abitudini che, a lungo andare, creano scompensi. Segno d’aria, la Bilancia si ricarica in occasione della Luna Nuova. Nessun momento migliore per esplorare anche altre forme di pensiero, di filosofia, di visione del mondo che vi permettano di valorizzare il meglio di voi, sempre sotto il segno dell’equilibrio, ma anche con la capacità di aprirvi al mondo. Per connettervi con voi stessi e con gli altri, niente di meglio di uno smartwatch di livello.

    TAG Heuer Connected
    Cassa (45 mm) in titanio grado 2 Dlc nero. Sistema operativo Wear OS by Google, durata della batteria pari a un giorno intero (con diverse ore di sessioni sportive). Sensori: cardiofrequenzimetro, bussola, microfono, barometro. Display Amoled da 1,39 pollici, risoluzione 454 x 454 pixel (326 ppi). Lunetta in ceramica sabbiata, vetro zaffiro, cinturino in caucciù, intercambiabile. 2.600 euro.

    Scorpione

    La Luna Nuova del giorno 3 sarà particolarmente positiva per gli aspetti economici e finanziari. Volendo dare una lettura maggiormente simbolica, possiamo sempre ricordare che alla fine investire su noi stessi è sempre, alla lunga, la scelta vincente. A voi la chiave di lettura, nel vostro quotidiano. La Luna Nuova del Solstizio apre inattese possibilità, che si presenteranno però quasi celate. Andranno colte dai loro minimi segnali e, se ben coltivate, ripagheranno l’impegno profuso. Saturno retrogrado impone una pausa dopo un periodo di slanci, a volte eccessivi, invitando ad una riflessione sicuramente costruttiva. Favoritene gli influssi con un esemplare dalla doppia indicazione retrograda.

    VACHERON CONSTANTIN Patrimony Biretrogrado Giorno e Data
    Cassa (42,5 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 R31R7/3 di manifattura, con indicazione della data e del giorno della settimana con lancette ad andamento retrogrado. Quadrante spazzolato soleil, indici applicati, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Punzone di Ginevra. Prezzo non comunicato.

    Sagittario

    Con la Luna Piena in prima casa, questo mese è davvero importante per i nati sotto il segno del Sagittario. La Fortuna vi sorride e riuscirete in tutto quello che intraprenderete. La triplice congiunzione caricherà di forza e di amore ogni vostra decisione: niente di meno. Mese di realizzazioni ma anche di esordi e di meritate soddisfazioni. Con il passaggio del Sole in Cancro, dovrete prestare attenzione alle vostre voci interiori, accudire con cura il vostro Io più intimo, fermandovi per riconsiderare tutte quelle cose, o quelle idee, che finirebbero per danneggiarvi se le trascuraste o fingeste di ignorarle. Ampliate i vostri orizzonti, guardate dentro e fuori di voi: arricchite la vita di esperienze ed esplorate nuovi luoghi. Potrebbe servirvi uno strumento che alluda ai viaggi, fisici e mentali.

    CARTIER Santos-Dumont Squelette
    Cassa (31 mm) in oro rosso. Movimento meccanico “di forma” a carica automatica, calibro 9629 MC di manifattura, dalla costruzione scheletrata, con micro-rotore decentrato e personalizzato dal monoplano Demoiselle costruito da Alberto Santos-Dumont nel 1907. Lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, corona perlé con cabochon di zaffiro blu, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. In vendita da settembre, 44.500 euro.

    Capricorno

    È il momento di riconsiderare molte cose, a partire da quello che veramente conta per voi. L’inizio del mese vi invita a ritirarvi in voi stessi, a ritrovare senso e valore di ciò che vi impegna sul piano quotidiano. L’oroscopo di giugno suggerisce ai nati in Capricorno di prendere tempo, di riguadagnare energie vitali, di considerare con obiettività quanto del vostro impegno e delle vostre energie siano realmente produttivi – e quanto, invece, non sia semplicemente sprecato per una poco oculata gestione della vita. Il Sole in Cancro apre la strada ai legami sentimentali e alle nuove amicizie. Il mondo delle relazioni si apre con il migliore degli auspici. Valorizzatevi con un esemplare che la dica lunga su di voi…

    AUDEMARS PIGUET Royal Oak Jumbo Extra-piatto
    Cassa (39 mm x 8,1 di spessore) in oro bianco, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 7121 di manifattura, con datario. Quadrante grainé, lancette e indici applicati in oro bianco luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in oro bianco. 78.600 euro.

    Acquario

    Giugno inizia con segnali fortemente positivi sul fronte interpersonale. Che siano nuove amicizie, vecchi amici reincontrati, persone a noi veramente vicine o anche solo simpatici conoscenti, i nostri rapporti saranno potenziati e daranno a entrambe le parti soddisfazione e piacere. Saturno, il vostro pianeta, diventa retrogrado il 17 nella vostra seconda casa, quella del denaro e delle risorse. Necessario, quindi, prestare molta attenzione e oculatezza per saper ben discernere tra il piacere effimero di ciò che non è fatto per rimanere e la qualità che dura nel tempo. Prendete come esempio un orologio che mira a sfidare l’eternità…

    PATEK PHILIPPE Grande Complicazione Ref. 5316
    Cassa (40,2 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro R TO 27 PS QR di manifattura, con dispositivo tourbillon, ripetizione minuti, calendario perpetuo con fasi lunari e visualizzazione retrograda della data, piccoli secondi. Quadrante in vetro zaffiro metallizzato, indici applicati in oro, vetro zaffiro, fondello pieno o in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello dal motivo goffrato. Prezzo non comunicato.

    Pesci

    Segno doppio, come i Gemelli che occupano le prime due decadi di Giugno: anche se tendenzialmente freddi o meno comunicativi, voi nati sotto il segno dei Pesci sarete necessariamente riscaldati dalle energie del Plenilunio e poi del Solstizio. Attenzione alle persone cui deciderete di dare fiducia: un minimo di cautela, anzi, quasi una battuta d’arresto è proprio suggerita dal Saturno retrogrado del 17. Nulla di necessariamente negativo, ma un po’ di sana attenzione non potrà che aiutarvi a non cadere vittime di eccessi di ottimismo o di atteggiamenti più emotivi che razionali. Dall’ingresso del Sole in Cancro, il giorno 21, tutto sarà propizio affinché troviate soddisfazione in quei settori in cui esprimete al meglio le vostre passioni e, soprattutto, la vostra creatività. Lasciatevi ispirare da un esemplare “artistico”…

    HUBLOT Spirit of Big Bang Sang Bleu All Black
    Cassa sfaccettata (42 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HUB4700, dalla costruzione scheletrata. Quadrante in vetro zaffiro, vetro zaffiro sfaccettato, cinturino in caucciù. Realizzato in collaborazione con Maxime Plescia-Buchi “in stile” Sang Bleu. Edizione limitata di 200 esemplari, 31.800 euro.

  • Cronache dell’orologeria. Musica, business, sostenibilità – 19/05/2023

    Cronache dell’orologeria. Musica, business, sostenibilità – 19/05/2023

    Eccoci di nuovo con le Cronache dell’orologeria, che questa settimana hanno come filo conduttore la musica e lo spettacolo. Sono tanti i brand dell’orologeria che amano legarsi a volti noti dello star system, non solo per diffondere la conoscenza del marchio, ma anche per parlare alle nuove generazioni. Ossia a nuovi, potenziali e – sperano – ricchi clienti. Ma c’è spazio anche per il business, per i nuovi indirizzi dello shopping orologiero, per l’arte e per la sostenibilità, tema carissimo a tanti marchi e ormai non più solo un argomento di marketing. Insomma, anche questa settimana con le Cronache dell’orologeria non c’è da annoiarsi.

    Due vite, un orologio

    Il 2023 è l’anno di Marco Mengoni. Il re matto del pop italiano festeggia 13 anni di successi e si prepara a un tour da record, dopo aver vinto Sanremo 2023 con “Due vite” e aver conquistato anche il cuore dell’Europa con il suo quarto posto all’Eurovision Song Contest. Ma Mengoni non è solo voce: è anche stile ed eleganza. Il trentaquattrenne è entrato a far parte della famiglia Omega sfoggiando sul palco uno Speedmaster in oro Moonshine 18 carati, con un quadrante verde spettacolare. Concedeteci un bel “noi l’avevamo detto”…

    Dalla Sassonia a Milano

    Milano ha una nuova attrazione per gli appassionati di orologi di lusso: la boutique monomarca di A. Lange & Söhne in collaborazione con Pisa Orologeria, nel cuore del Quadrilatero della moda. La Maison sassone di alta orologeria ha trasformato il suo punto vendita esistente all’interno di Pisa Orologeria in un ambiente accogliente, in cui un’installazione a parete con centinaia di componenti di movimenti rifiniti a mano illustra la ricerca della perfezione tecnica e del massimo livello manifatturiero. Fateci un salto: merita.

    L’arte del tempo

    Confermata per il secondo anno la collaborazione con Frieze, Breguet partecipa all’edizione newyorkese che si tiene fino al 21 maggio nel centro culturale The Shed, a Manhattan. Dove, nello stand all’8° piano, accanto ai propri maître horloger, ospita un’installazione intitolata Orbital Time: la prima di un progetto sulla percezione del tempo ideato con Somi Sim, curatrice indipendente che lavora fra Seoul e Parigi. Le altre opere, realizzate da artisti internazionali, saranno esposte nelle diverse tappe della fiera d’arte. Ne vedremo delle belle.

    Star in campagna

    Che cosa hanno in comune Lenny Kravitz e Anya Taylor-Joy? Oltre a essere due star del mondo della musica e del cinema, sono anche ambasciatori di Jaeger-LeCoultre. E in quanto tali sono i volti della nuova campagna The Watchmaker of Watchmakers. Nel video, i due artisti mostrano il loro talento in una performance minimalista e suggestiva, che svela il lavoro nascosto dietro la loro creatività. Proprio come quello degli orologiai della Grande Maison che realizzano i celebri Reverso ai loro polsi. Ma c’è bisogno di dirlo?

    Italians do it better

    Colpo grosso per il management di Bremont. Il Brand inglese ha infatti nominato Ceo Davide Cerrato. Il direttore creativo italiano ha un curriculum da far invidia, con esperienze in Panerai, Montblanc, Tudor e Hyt. Il suo sogno è fare di Bremont il top del top, mixando il savoir-faire britannico con il suo gusto e la sua fantasia. Cerrato è un amante delle auto d’epoca e dei voli acrobatici, due passioni che lo ispirano nel suo lavoro: siamo curiosi di vedere cosa ci riserverà questa sua nuova avventura professionale. Vai, Davide, fagli vedere chi sei!

    Con te stupirò

    Non solo una voce da brividi, ma anche un look da urlo. Andrea Bocelli, il tenore italiano più amato al mondo, ha incantato il pubblico al concerto per l’incoronazione di re Carlo III, tenutosi al Castello di Windsor lo scorso 6 maggio. Per l’occasione, il cantante ha indossato un orologio Chopard da sogno, in oro rosa etico e Lucent Steel. A fargli battere il cuore, però, c’era la splendida moglie Veronica Berti Bocelli, che ha sfoggiato un paio di orecchini Chopard a forma di cuore, sempre in oro bianco etico e con diamanti certificati. Una coppia da favola!

    Robusta o arabica?

    Se pensate che il caffè sia solo una bevanda, vi sbagliate di grosso. Grazie alla collaborazione tra Hublot e Nespresso, due marchi svizzeri impegnati nella sostenibilità, il caffè è diventato anche un orologio de luxe. Il Big Bang Unico Nespresso Origin è il primo esemplare al mondo realizzato con scarti di caffè riciclati: l’alluminio delle capsule ha dato vita alla cassa, i fondi del caffè al cinturino. Un esempio di economia circolare che trasforma un rifiuto in una risorsa preziosa. Un modello talmente eco-friendly… da leccarsi i polsi.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai. Continuate a seguire il nostro appuntamento settimanale per non perdervi nessuna chicca.

  • Cronache dell’orologeria. Al Met Gala e altrove – 03/05/2023

    Cronache dell’orologeria. Al Met Gala e altrove – 03/05/2023

    Consueto appuntamento con le Cronache dell’orologeria. In gran parte dedicate, in questa puntata, al Met Gala, che si è tenuto come sempre la sera del 1° maggio al Metropolitan Museum of Art di New York. Non una serata qualsiasi, ma l’evento più atteso dell’anno nel mondo della moda e dintorni. Una ambitissima passerella cui hanno partecipato le maison e i personaggi più in vista del momento, fra pop star, divi del cinema, sportivi titolati e modell* (più o meno top) che in questa edizione hanno reso omaggio con i propri look a Karl Lagerfeld, il geniale e coltissimo stilista scomparso nel 2019.

    Ma non è certo per il tema – “Karl Lagerfeld: a Line of Beauty” – che ne parliamo in queste Cronache dell’orologeria. Né per i 50mila dollari a testa sborsati a sostegno del Museo dalle 400 celebrities che hanno risposto all’invito di Anna Wintour. Piuttosto, per gli orologi indossati dagli ospiti, fra quelli dichiarati e quelli paparazzati, così da fare il solito gioco del “chi indossa cosa” che piace tanto ai nostri lettori. Non si sa se per semplice curiosità o puro voyeurismo…

    Anche se le nostre Cronache dell’orologeria non si limitano alla serata del Met. Qui sotto troverete anche gli ultimi arrivi per quanto riguarda campagne e testimonial – per restare sempre in tema di celebrities. Così da comporre una sorta di C’era una volta… a Hollywood e dintorni, o se preferite C’era una volta in America in forma di gossip. Buona lettura.

    Le cronache dell’orologeria… mondana

    Foto Dimitrios Kambouris/Getty Images for The Met Museum/Vogue courtesy Chanel.

    Cominciamo da Chanel, a buon diritto visto che ha collaborato con kaiser Karl per una vita. Tante le celebrities ospiti della Casa: da Penélope Kruz a Dua Lipa, da Margot Robbie a Sofia Coppola, da Naomi Campbell a Gisele Bündchen (e l’elenco potrebbe continuare), tutte vestite, truccate e spesso ingioiellate dalla Maison della doppia C. Ma a noi interessa citare Kristen Stewart perché era l’unica del gruppo a indossare anche un orologio: un Code Coco in acciaio. Nascosto sotto la manica della giacca, nelle foto non si vede, ma giuriamo: c’era…

    Foto Jamie McCarthy/Getty Images courtesy IWC

    Eileen Gu, pluripremiata campionessa di freestyle nonché ambasciatrice IWC, ha partecipato al Met Gala più nel ruolo di modella che in quello di medaglia olimpica. Tant’è: fasciata in un lungo abito con tanto di strascico, sul red carpet si dilettava a giocare con un esemplare da tasca. E che esemplare: un Tribute to Pallweber Edition, uscito in occasione dei 150 anni della Casa di Sciaffusa, non paga del Portofino Automatic Day & Night 34 con cassa in oro rosa portato al polso. Il motivo? Dobbiamo proprio dirlo? “Two is megli’ che one”!

    Foto Christopher Polk/WWD via Getty Images courtesy Chanel

    Anche Omega ha partecipato all’evento newyorkese con uno stuolo di ambasciatori. E ciascuno indossava un esemplare adatto al caso: Eddie Redmayne un Aqua Terra Shades in acciaio con quadrante sabbia, Ke Huy Quan uno Speedmaster 57 in acciaio con quadrante verde, e Jonathan Bailey un Prestige in acciaio dal total look blu (il più elegante). Al top Nicole Kidman, divina in un abito di piume rosa firmato Chanel, con al polso un pezzo vintage: un Omega Sapphette del 1955 in oro bianco con diamanti, dal cristallo sfaccettato. Chic-chissimo.

    Foto @danielmartin

    E chic-chissima – ma non è una novità – era anche Michelle Yeoh, in un abito couture Karl Lagerfeld arricchito da gioielli di diamanti. Al polso portava uno dei suoi innumerevoli Richard Mille, un RM 07 con cassa in oro bianco e quadrante tempestati di brillanti, se la vista non ci inganna. C’è da dire che Mrs. Todt come ambassador è molto ligia: non solo ha disegnato parecchi orologi con il Marchio svizzero, ma non perde occasione per sfoggiare ogni volta un esemplare diverso. Date un’occhiata al suo feed di Ig e resterete senza parole.

    Accanto alla Direttrice di Vogue America, tra gli organizzatori e co-conduttori del Gala c’era anche Roger Federer. Impeccabile in un classicissimo tuxedo Dior, da bravo testimonial della Casa della Corona esibiva un Rolex Perpetual 1908 in oro bianco nuovo di zecca, mostrato in numerosi scatti e soprattutto nel plateale gesto di indossare gli occhiali da sole neri (un vezzo di Karl lagerfeld). No, dai, non arricciate il naso. Va bene l’indole sportiva, va bene il passato da numero 1 del tennis mondiale, ma cos’altro avrebbe dovuto mettere con lo smoking?

    Foto Mike Coppola/Getty Images courtesy Hublot

    Un Hublot invece era esibito con orgoglio da Bella Ramsey. Che qui indossava un Thom Brown custom-made, accompagnato al polso da un Big Bang Steel White Diamonds 38mm, con la lunetta (appunto) incastonata di diamanti. Nulla si sa riguardo alla partnership fra la Casa di Nyon e l’attrice britannica – nota per aver lavorato, giovanissima, nel Trono di Spade, ma ancor più come protagonista nel recente The Last of Us. Continuerà nel futuro oppure resterà one-spot, limitata in questa occasione? Ai posteri l’ardua sentenza.

    Foto @simuliu

    “Quando Donatella ti chiede di andare al Met, vai al f***ing Met”: così scrive Simu Liu nel post del proprio profilo Instagram. Del resto, Oltreoceano, l’attore cino-canadese è già famosissimo – mentre da noi lo diventerà, c’è da scommetterci, dopo l’uscita di Barbie. Comunque l’altra sera, evidentemente vestito Versace, ha completato il look stile K.L. con un bel Vacheron Constantin Overseas in acciaio. Sia chiaro, questo è puro gossip: la Maison ginevrina non ha diffuso alcuna comunicazione ufficiale. Ma noi lo abbiamo visto lo stesso…

    Lezione di stile

    Diventata da poco Ambasciatrice di eleganza Longines, Jennifer Lawrence è già protagonista del primo commercial della Casa della Clessidra Alata. In cui la carismatica attrice – sofisticata ma senza eccessi, molto naturale – incarna con misurato garbo il Longines DolceVita (in acciaio, con diamanti sui brancard), mentre con voce pacata declama un messaggio di fiducia in sé stessi. Il video, girato in studio con una scenografia essenziale, è un’efficace risposta all’irritante sguaiataggine che va per la maggiore. Merita: lo trovate fra i reel di Longines.

    Raise Vibrations

    Lenny Kravitz è il nuovo ambasciatore Jaeger-LeCoultre. Rocker, cantante, produttore, autore, polistrumentista, attore, designer, fotografo, in una parola creativo a 360 gradi, pare sia stato scelto dalla Grande Maison proprio perché rappresenta “l’archetipo dell’uomo moderno del Rinascimento” (qualsiasi cosa voglia dire). Di sicuro lo vedremo presto interpretare una nuova campagna insieme ad Anya Taylor-Joy. Intanto però si è già messo al polso un bel Reverso Tribute Duoface Tourbillon in oro rosa. Non proprio robetta…

    “Corto” d’autore

    S’intitola The Chase of Carrera il video realizzato da Tag Heuer per i 60 anni dell’omonima collezione. Non una semplice pubblicità, ma un vero e proprio “corto”, diretto da David Leitch (il regista di Bullet Train). Protagonista Ryan Goslin, racconta la caccia all’orologio rubato dall’attore sul set di un film (il nuovo Carrera Chronograph con vetro panoramico). Ed è un divertente action-movie in formato ridotto, fra ritmi serrati, inseguimenti, humour e con tanto di sorprese “invisibili” sulla storia dell’esemplare. Da vedere (qui).

  • Gli orologi di W&W 2023 che ricorderemo. E qualche sensazione

    Gli orologi di W&W 2023 che ricorderemo. E qualche sensazione

    Tempo di bilanci per Watches and Wonders Geneva 2023. La manifestazione sul Lemano ha chiuso i battenti domenica scorsa e ha già divulgato risultati positivi. Ma, al di là dei dati ufficiali, a noi interessa raccontarvi com’è andata, qual era l’atmosfera, cosa abbiamo visto la scorsa settimana al Palexpo. E soprattutto quali sono gli orologi di W&W che ci hanno colpito di più.

    Tu chiamale se vuoi… emozioni

    Sia chiaro: se volete sapere i numeri, non avete che da leggere l’esaustivo comunicato stampa, trasmesso ieri e da noi pubblicato proprio stamattina. In questa pagina non vi racconteremo quanti giornalisti hanno partecipato, quanti post sono usciti sui social media, quanti visitatori ci sono stati in totale. Ricordiamo solo che per due giorni il Salone è stato aperto al pubblico più vasto, composto da appassionati ma non “addetti ai lavori”. Qui troverete invece le nostre impressioni, maturate nei quattro giorni trascorsi fra sessioni collettive di touch & feel e incontri one-to-one (mo’ basta però con ‘ste inglese).

    Serena operosità. Ottimismo più che cauto. Soddisfazione palese. Sono alcune delle sensazioni – nette, quasi tangibili – che si potevano cogliere nell’aria, soprattutto in alcuni stand. E, a proposito di stand, quest’anno erano più sontuosi e scenografici che mai, almeno rispetto al “vecchio” Sihh. Forse per non sfigurare al confronto con quelli, mastodontici, trasferiti qui da Baselworld. Ecco quindi design curatissimi, grandi installazioni, automobili di ogni tipo, perfino gorgoglianti fontane… Gli investimenti ci sono stati di certo, a conferma che le cose poi così male non vanno. Anzi.

    Un altro indicatore è stata anche la presenza di qualche celebrità. Personalmente abbiamo visto Julia Roberts, Reinold Messner e Jean Todt, ma sappiamo che sono passati anche David Beckham, Roger Federer, Eileen Gu, più qualche asiatico meno conosciuto alle nostre latitudini. Giusto per la cronaca. Non vi elenchiamo invece i volti noti dell’orologeria (italiana e non) che abbiamo incontrato nei corridoi. Praticamente c’erano tutti, perfino quelli che in teoria non bazzicano più nell’ambiente… Vederli lì non è stata certo una sorpresa, ma solo la riprova che Watches and Wonders Geneva è ormai la fiera per eccellenza, almeno nel mondo occidentale.

    I 15 orologi di W&W, secondo noi

    Ma parliamo di orologi. Una premessa è d’obbligo: ci concentriamo solo sulle marche presenti a Watches and Wonders, non prendiamo nemmeno in considerazione quanti esponevano altrove – nei tanti eventi privati in città o a Time to Watches. Di seguito quindi troverete gli orologi di W&W più memorabili per noi, 15 per l’esattezza Perché proprio 15? Perché i canonici 10 sarebbero stati troppo pochi, considerato che gli espositori erano 48, e la selezione quasi impossibile, visti anche gli equilibri fra i gruppi e le grandi case indipendenti. Allora, ecco gli orologi di W&W secondo noi. Quelli più rappresentativi del Salone, quelli che crediamo lasceranno un segno e saranno ricordati anche in futuro come “gli orologi dell’anno”. Una scelta poco oggettiva, certo, dettata dai gusti personali sempre discutibili. Necessariamente incompleta e molto lontana da un reportage esauriente.

    Ma considerate questa vetrina come un semplice aperitivo, dato che ciascuno dei “nostri” orologi di W&W meriterebbe un approfondimento. Tranquilli, lo faremo sicuramente a tempo debito, man mano che questi esemplari arriveranno nei negozi. O almeno ci proveremo. Così come nei prossimi mesi daremo spazio anche ad altre novità non inserite qui di seguito, e nei giorni scorsi ne abbiamo già presentate altre. Un’ultima considerazione. Per ognuno degli orologi di W&W prescelti troverete anche la motivazione: perché ci sono piaciuti, cosa avevano di bello, particolare, notevole. E le consuete informazioni “di servizio”. Necessarie, visto che gli orologi vanno sì ammirati, sognati, ma soprattutto – se possibile – vanno comprati…

    Gli orologi di W&W, secondo noi

    A. LANGE & SÖHNE Odysseus Chronograph
    Cassa (42,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L156.1 Datomatic, con ruota a colonne, massa oscillante traforata, lancetta centrale dei minuti crono e dei secondi crono (rossa), sistema di azzeramento delle funzioni crono, indicazione della data e del giorno della settimana in apposite finestrelle, secondi continui a ore 6. Quadrante grené al centro, azuré lungo il perimetro (idem nel sottoquadrante), lancette in oro e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 100 esemplari. Prezzo non disponibile.
    Perché: Per la danza delle lancette centrali durante il reset. Ipnotica, suggestiva, mai vista prima.

    CARTIER Santos-Dumont
    Cassa in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 9629 MC, scheletrato, con micro-rotore decentrato. Lancette azzurrate alla fiamma, corona con zaffiro blu cabochon, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. In vendita da giugno. 41.000 euro circa.
    Perché: È ancora “figlio” dell’idea di scheletratura di Carole Forestier-Kasapi, ma con l’aeroplanino “vecchio stile” sul rotore diventa un gioco.

    CHOPARD Alpine Eagle 41 XPS
    Cassa (41 mm x 8 di spessore) in Lucent SteelTM, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.40-L, ultrapiatto (3,3 mm di spessore), con microrotore decentrato in oro giallo 22 kt, autonomia di 65 ore (esclusiva tecnologia Chopard Twin), piccoli secondi. Quadrante in ottone stampato con motivo “iride di aquila”, lancette e indici in oro, applicati e luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, braccaile in Lucent SteelTM. Certificato dal Cosc e dal Punzone di Ginevra. 24.400 euro.
    Perché: È simbolo dell’impegno della Maison verso l’ambiente. Serio, responsabile, efficace.

    HUBLOT Big Bang Integrated Tourbillon Full Carbon
    Cassa (43 mm) in fibra di carbonio e Texalium. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HUB6035, scheletrato, con dispositivo tourbillon, microrotore decentrato, autonomia di 3 giorni. Quadrante in vetro zaffiro, lancette e indici applicati luminescenti, fondello in titanio microbillé con oblò in vetro zaffiro, bracciale integrato in fibra di carbonnio e Texalium. Edizioni limitata di 50 esemplari, 132mila euro.
    Perché: Con i suoi 68 g di peso totale, è davvero impressionante…

    IWC Ingenieur Automatic 40
    Cassa (40 mm) in acciaio lucido-satinato, impermeabile fino a 10 atm e con cassa interna in ferro dolce. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 32111, con autonomia di 5 giorni e datario. Quadrante Tapisserie, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, bracciale integrato in acciaio lucido-satinato. In vendita da fine aprile solo nelle boutique monomarca, 13.000 euro.
    Perché: È una rilettura in chiave attuale di un grande classico. Mooolto ben riuscita, per dettagli ed ergonomia.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Chronograph
    Cassa reversibile (29,9 x 49,4 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 860, con indicazione di ore e minuti su entrambi i quadranti, cronografo con ruota a colonne, indicazione dei 30 minuti crono con lancetta ad andamento retrogrado. Quadrante frontale satinato soleil, scheletrato sul retro (nella foto), lancette crono azzurrate alla fiamma, indici applicati, vetro zaffiro su entrambi i lati della cassa, cinturino in tessuto e pelle più cinturino aggiuntivo in pelle di vitello, realizzati da Casa Fagliano. 24.400 euro.
    Perché: Mostra il cronografo solo quando serve. L’altro quadrante, a contrasto, è nero, sobrio, minimale…

    PANERAI Radiomir California PAM01349
    Cassa (45 mm) in eSteel brunito, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro P.5000, con autonomia di 8 giorni. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello Ponte Vecchio. Edizione limitata di 600 esemplari, in vendita da giugno, 12.500 euro.
    Perché: Per il mix ben congegnato fra lo stile vintage – pulito, militare, privo di logo – e i materiali / le tecnologie contemporanee.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Minute Rattrapante
    Cassa (40 mm) in acciaio lucido-satinato, impermeabile fino a 6 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF052, con micro-rotore decentrato in oro rosa 22 kt, lancetta dei minuti sdoppiante. Quadrante guilloché Grain d’orge, lancette scheletrate in oro rodiato e oro rosa, lunetta zigrinata in platino, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio lucido-satinato. In vendita da settembre, 31.200 euro.
    Perché: Quando lo sdoppiante non è in uso, sembra un elegantissimo “due lancette”. Ma poi sorprende…

    PATEK PHILIPPE Calatrava Ref. 5224R-001
    Cassa (42 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 31‑260 PS FUS 24H, con micro-rotore decentrato in platini, secondo fuso orario – ora locale e ora di casa sulle 24 ore -, piccoli secondi. Quadrante con striature circolari al centro, giro delle ore satinato circolare, contatore dei piccoli secondi azuré; lancette, numeri e indici applicati in oro, luminescenti; vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello con finitura nabuk. 57.830 euro.
    Perché: È facile da usare, immediato da leggere, tecnicamente superiore. Semplicemente geniale.

    PIAGET Polo Perpetual Calendar Ultra-Thin
    Cassa (42 mm x 8,65 di spessore) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1255P, ultrapiatto (4 mm di spessore), con micro-rotore decentrato, calendario perpetuo e fasi di luna. Quadrante con motivo “gadroon”, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio, intercambiabile con un cinturino in caucciù. 61.000 euro.
    Perché: Riesce a conciliare la complicazione con la sottigliezza. Un QP di rara eleganza.

    ROLEX Oyster Perpetual Cosmograph Daytona
    Cassa (40 mm) in platino lucido, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 4131, con autonomia di 3 giorni, scappamento Chronergy, spirale Parachrom antimagnetica, massa oscillante traforata in oro, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante soleil, lancette in oro e indici applicati luminescenti (Chromalight), lunetta in ceramica (Cerachrom) con scala tachimetrica, vetro zaffiro, inedito fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale Oyster in platino lucido-satinato con sistema rapido di allungamento (Easylink). Certificato Cronometro Superlativo. 78.300 euro.
    Perché: Spegne 60 candeline. E si presta a una citazione letteraria: “Bisogna che tutto cambi, perché tutto rimanga com’è…”.

    TAG HEUER Carrera Chronograph “Glassbox”
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro TH20-00, con autonomia di 80 ore, cronografo con ruota a colonne, secondi continui e datario. Quadrante spazzolato con scala tachimetrica perimetrale, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro a box, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle. 6.500 euro.
    Perché: Per il design straordinario, privo di lunetta e con quel vetro zaffiro bombato che evoca i Plexiglas dei Carrera d’antan. Un modo speciale per celebrare i 60 anni della collezione…

    ULYSSE NARDIN Freak One
    Cassa (44 mm) in titanio Dlc nero. Movimento meccanico a carica automatica, calibro UN240, con bilanciere e spirale in silicio, scappamento in DiamonSil, carrousel volante che ruota attorno al proprio asse, autonomia di 3 giorni. Indicatori luminescenti, lunetta in oro rosa, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in caucciù “balistico”. Prezzo non disponibile.
    Perché: Come il capostipite della collezione è senza quadrante, senza lancette, senza corona… Super-tecnico eppure dall’intensa carica emozionale.

    VACHERON CONSTANTIN Overseas Moon phase Retrograde Date
    Cassa di 41 mm in acciaio, impermeabile fino a 10 atm e con anello interno in ferro dolce. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 R31L/2, con fasi ed età della Luna (correzione di un giorno ogni 122 anni), datario retrogrado. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio, intercambiabile con due cinturini aggiuntivi, in pelle e caucciù. Prezzo non disponibile.
    Perché: Per il design equilibrato, simmetrico ma non banale, e la meccanica impeccabile.

    ZENITH Pilot Big Date Flyback
    Cassa (42,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro El Primero 3652, ad alta frequenza (36.000 A/h), con 60 ore di autonomia e massa oscillante personalizzata, cronografo con ruota a colonne, funzione flyback, secondi continui e grande datario (brevettato). Quadrante a solchi orizzontali, lancette, numeri e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, due cinturini intercambiabili: in caucciù effetto Cordura o in pelle. 12.300 franchi svizzeri.
    Perché: Non ha nulla di nostalgico, ma reinventa di sana pianta l’orologio da aviatore. Con un unico, piccolo accenno al Rainbow Flyback del ’97. Lo vedete?

  • Rotocalco orologiero. News & previews – 23/03/2023

    Rotocalco orologiero. News & previews – 23/03/2023

    Eppur si muove. L’orologeria sarà anche in trepidante attesa della Geneva Watch Week prossima ventura, ma ogni tanto lancia qualche segno di vita. Pochi, a dire il vero, ma quanto basta da permetterci di scrivere una nuova pagina del nostro rotocalco orologiero – un periodico dalla frequenza incostante fra cronaca e costume. Qui di seguito dunque trovate le ultime novità e notizie di marketing diffuse alla spicciolata sugli argomenti più diversi: collaborazioni, anniversari, campagne pubblicitarie… E non poteva mancare certo il contro-salone, da considerare se avete in programma il viaggio a Ginevra. Ci rendiamo conto che il nostro rotocalco orologiero questa volta è un cocktail – miscelato, non shackerato – di ingredienti vari ed eventuali. Ma è giusto così: se fosse monotematico, che rotocalco orologiero sarebbe?

    GT da polso

    Se almeno una volta nella vita avete sognato di vivere le avventure di James Bond e di sfrecciare su un’Aston Martin, non potete perdervi l’esclusivo Laureato Green Ceramic Aston Martin Edition, secondo modello nato dalla collaborazione tra Girard-Perregaux e la Casa britannica. Realizzato in 388 pezzi da 42 mm di diametro e 188 da 38 mm, con cassa e bracciale in ceramica verde e quadrante retinato che riprende il logo storico della vettura, trasuda la stessa potenza della supercar! Ma per fortuna “non si autodistruggerà entro 10 secondi”.

    Onor di Patria

    Wyler Vetta ha siglato un’alleanza con l’Esercito Italiano e gli dedica una nuova capsule collection: la Dynawind Esercito. In serie limitata di 1.659 esemplari, come l’anno di origine della Forza Armata, è composta da due solo tempo automatici (Sellita SW200) in stile militare, con tanto di stelletta del logo sul contrappeso della lancetta dei secondi e fondello personalizzato. Se siete appassionati del Tricolore e volete sfoggiare un esemplare da veri eroi, non lasciatevelo sfuggire. Ma attenzione: non dite che è «un orologio da battaglia»…

    People are Good

    Dave Gahan e Martin Gore dei Depeche Mode insieme al Ceo di Hublot, Ricardo Guadalupe

    Continua la collaborazione a fini benefici fra Hublot e i Depeche Mode. La Casa di Nyon sarà infatti charity partner del Memento Mori World Tour della band: che inizia oggi in California, arriverà in Europa quest’estate e tornerà negli States in autunno. La tournée, che affianca l’omonimo album in uscita domani (il 15° in studio), sarà occasione per raccogliere fondi a favore di The Conservation Collective, che si occupa di tutela dell’ambiente a livello mondiale. Perché è vero che dovremo morire, ma dobbiamo comportarci bene verso il Pianeta!

    Oh, oh, Pretty Woman

    Chopard e Julia Roberts? Una coppia da Oscar, come il cinema e i popcorn! La Roberts è ormai la regina di tutte le linee di orologi e gioielli femminili della Maison elvetica. E in quanto tale è protagonista della nuova campagna Chopard loves cinema: dodici video diretti da James Gray che mostrano tutta la grinta, la simpatia e l’umanità dell’attrice, autentica star senza tempo. Che tra l’altro sarà anche ospite alla conferenza stampa sulla sostenibilità organizzata dal Marchio il 27 marzo a Watches and Wonders Geneva. Beati i giornalisti invitati…

    Two is megli’ che one

    Ginevra sta per diventare capitale mondiale dell’orologeria! In contemporanea a Watches and Wonders, dal 28 marzo al 1° aprile, la città svizzera sarà il palcoscenico anche di un altro evento imperdibile per gli amanti delle lancette: Time to Watches. Dove si potranno scoprire le novità di 45 marchi indipendenti, in una location d’eccezione: il campus di Head Genève, la Scuola d’Arte e di Design, all’interno di Le Cube – un edificio spettacolare che nasce dal recupero del patrimonio industriale ginevrino. Due fiere valgono più di una? Certo che sì!

    Happy Birthday!

    C’è una nuova box edition in città e non è per deboli di cuore! Police spegne 40 candeline e invita tutti alla festa con un’esclusiva Anniversary Collection, composta da occhiali da sole, profumo, orologi e accessori vari. Ogni pezzo è unico e numerato, da 1 a 1.983, l’anno in cui il Marchio ha visto la luce. Due i set regalo in tema di lancette & Co: uno con un solo tempo in acciaio Ip nero più portafoglio in pelle; l’altro con un cronografo Ip oro più bracciale maschile. Entrambi in linea con l’estetica bold del Marchio. Il tempo passa, lo stile XL resta.

  • Le notizie della settimana. News & previews – 09/03/2023

    Le notizie della settimana. News & previews – 09/03/2023

    Eccoci di nuovo con le notizie della settimana orologiera. Che questa volta non spaziano più di tanto fra i settori e gli argomenti diversi: vanno soprattutto dall’arte al design, passando per le mostre, le installazioni, i negozi, i set fotografici… Sarà perché con la primavera sono in arrivo tutta una serie di eventi e manifestazioni, cui partecipa anche l’orologeria. O sarà perché ogni tanto alle case piace far emergere il proprio lato creativo, se non proprio “artistico”. Sta di fatto che le notizie della settimana qui selezionate sono un po’ monotematiche. Ma non per questo perdono in ironia, anzi…

    Fifty Shades…

    Cos’hanno in comune Zoë Kravitz, Eddie Redmayne e Zhou Dongyu? Sono tutti ambasciatori di Omega, giusto. E sono anche protagonisti della nuova campagna Every Shades of You, dedicata dalla Manifattura ai nuovi modelli del Seamaster Aqua Terra Shades, poliedrici ed eclettici proprio come gli attori che li indossano. Con la cassa in acciaio di 38 o 34 mm di diametro, hanno il quadrante soleil declinato in tante tonalità: blu oceano, verde alloro, verde laguna, lavanda, terracotta, zafferano… È proprio il caso di dirlo: se ne vedono di tutti i colori!

    Land art orologiera

    Hublot ha iniziato a collaborare con l’artista americano Daniel Arsham. E il primo risultato è un’opera d’arte effimera, chiamata Light & Time: una meridiana di 20 metri che utilizza un obelisco a forma di cristallo di quarzo per proiettare le ombre sulla neve e indicare l’ora. Dove la si può vedere? Solo nella località turistica svizzera di Zermatt, all’ombra del Cervino. Non c’è niente di più emozionante di una “meridiana da arrampicata”, giusto? Un progetto che, perdonateci la duplice ironia, senza ombra di dubbio ci farà battere il cuore!

    AI = Aggeggi Infernali?

    Ma dove vai se l’AI non ce l’hai? Riccardo Boccuzzi, regista, autore ed artista digitale, per il suo ultimo progetto si è affidato alla vera star dei tempi moderni: l’Intelligenza Artificiale. E con l’aiuto di oltre 10mila immagini, ha quindi realizzato una serie di opere riunite dal titolo Artificial Hell. No, nulla a che fare con un disco di heavy metal: l’ambizione invece è quella di rappresentare l’Inferno di Dante in maniera unica e coerente. Sponsorizzata da Eberhard & Co., l’originalissima idea sarà presentata dal 23 al 26 marzo al Mia Photo Fair di Milano.

    Relax nella lounge

    Se sarete a Milano per il Salone del Mobile, non potrete mancare il pop-up store di Panerai, diventato Cronometrista ufficiale della manifestazione. Per sei giorni, dal 18 al 23 aprile, in quel di Rho Fiera, avrete così l’occasione di immergervi nel mondo della Casa. Nello spazio di 80 mq, marmo, legno e dettagli luminosi vi lasceranno a bocca aperta. E vi lascerà letteralmente a bocca aperta anche il bar-lounge allestito all’interno, dove potrete rilassarvi: godervi aperitivi all’italiana, sorseggiare drink rinfrescanti e brindare al design e alla vita. Prosit!

    Tempus fugit

    Se vi piacciono gli orologi e il design, non perdetevi il pop-up store di D1 Milano in Rinascente. Già distribuito in 35 Paesi, il Marchio entra così nel celebre department store meneghino con uno spazio ispirato a un museo. Fra le teche espositive, una colonna centrale fa da opera d’arte con i 12 numeri che si ripetono circolarmente, simboli della ciclicità delle lancette. Insomma, è un pop-up che fa tic-tac. Ma non aspettate troppo: l’orologio corre inesorabile e l’ora della chiusura, il 27 marzo, arriverà prima di quanto possiate immaginare.

    Tùca no!

    Nuovo monomarca per Breil: ma non un negozietto qualunque, no no! Si trova al Centro Commerciale Il Carosello di Carugate, in un modernissimo spazio di 42 mq, ed è stato studiato nei minimi dettagli, con un’enorme vetrina che dà l’impressione di trovarsi in una galleria d’arte. Il pezzo forte è senza dubbio il murales di SeaCreative, un’opera contemporanea tutta giocata sui toni del bianco, del nero e del grigio, ispirata ai manifesti di strada. Insomma, un’esperienza a 360 gradi per gli amanti del Marchio e del suo “Untouchable Spirit”.

  • LVMH Watch Week 2023. Una selezione da Singapore

    LVMH Watch Week 2023. Una selezione da Singapore

    Dubai nel 2020, Ginevra nel ’21. Poi un’edizione digitale e adesso Singapore: scelta che la dice lunga sull’importanza di quel mercato per l’industria delle lancette… Si tiene in questi giorni (dal 10 al 12) la LVMH Watch Week 2023, ormai tradizionale appuntamento con l’orologeria del gruppo francese. Primo evento dell’anno nel calendario dei saloni, è una vetrina di novità cui partecipano i quattro marchi principali del colosso del lusso: Bulgari, Hublot, Tag Heuer e Zenith.

    Per citare la comunicazione ufficiale, “ognuna delle quattro Maison orologiere LVMH presenterà il proprio posizionamento distintivo e il proprio savoir-faire unico: creatività audace e raffinatezza di Bulgari, innovazione dinamica di Hublot, spirito d’avanguardia di TAG Heuer e competenza leggendaria di Zenith”. Per ciascuna, quindi, presentiamo una selezione di orologi, quelli che ci hanno colpito di più. Chi invece desidera avere una panoramica completa, potrà visitare i rispettivi siti ufficiali.

    Le novità della LVMH Watch Week 2023: da Bulgari…

    Per seguire rigorosamente un ordine alfabetico, partiamo da Bulgari. Che a Singapore si concentra sul segmento femminile ed espone una serie di esemplari gioiello, più o meno preziosi. Dove, al centro della scena, si trovano le pietre preziose e le gemme di colore. A cominciare dai Divas’ Dream. Un design d’impronta floreale, i petali mobili ispirati alle foglie di ginko biloba in oro e diamanti, inframmezzati da topazi e tanzaniti, ametiste e tormaline, oppure rubini. Anche in versione mosaico, con il quadrante interamente tempestato di “ventagli” in diamanti e zaffiri, rosa o blu. E sempre gli zaffiri sono protagonisti di Allegra, dalla ricca palette cromatica dominata dai toni del giallo o del rosa.

    Mentre Hublot ha presentato prima di tutto il Big Bang Tourbillon Saxem Yellow Neon, con la cassa fatta di uno speciale materiale: il Saxem. Sigla che sta per  Sapphire Aluminium oXide and rare Earth Mineral (zaffiro in ossido di alluminio e terre rare). Nato per la tecnologia satellitare, già utilizzato nel 2019 per il Big Bang MP11, è colorato dalla Maison prima in verde e ora in giallo fluo. Notevole anche il calibro di manifattura, con ponti in vetro zaffiro e componenti scheletrati. Ma il nostro favorito è sicuramente il Classic Fusion Original. Rilettura in chiave contemporanea del modello disegnato da Carlo Crocco nel 1980, ora ha la cassa in oro, in ceramica o in titanio in tre formati.  

    …a Zenith

    Invece da TAG Heuer, sotto i riflettori della LVMH Watch Week 2023 c’è il 60° anniversario del Carrera. Il celebre orologio creato da Jack Heuer in omaggio alla massacrante corsa sudamericana, torna nella versione più amata dai collezionisti, in un’edizione limitata di 600 esemplari. Ovvero con quadrante Panda, ispirato a un cult di fine anni ’60, e il calibro di manifattura Heuer 02 con autonomia di 80 ore. Altro ritorno da segnalare è poi quello del cronografo Monza, in un’inedita variante “hi-tech”: con cassa in carbonio e di nuovo il calibro Heuer 02, qui con funzione flyback. Inedito il quadrante traforato, sportivissimo nei colori e con doppia scala, tachimetrica e pulsometrica, sul réhaut.

    Per concludere con Zenith, che ha lanciato il Defy Sky Skeleton. Un solotempo con quadrante scheletrato, che compone una stella a 4 punte ispirata al logo “double zed” anni ’60. Equipaggiato da un movimento El Primero di ultima generazione, il calibro 3620 SK – anch’esso di costruzione squelette, con scappamento e àncora in silicio -, è in grado di misurare il 10° di secondo con la piccola lancetta nel contatore al 6. Senza dimenticare comunque il Defy Skyline 36 mm. Inedita versione no-gender della collezione, con dimensioni ridotte e quadrante in tre cromie: blu metallizzato, verde pastello o rosa, anche con lunetta incastonata. E cinturino in colori coordinati, intercambiabile al bracciale in acciaio.

  • Gli orologi degli artisti: quadranti al servizio della creatività

    Gli orologi degli artisti: quadranti al servizio della creatività

    Il primo è stato Swatch. A metà anni Ottanta, sotto la guida di Nicolas Hayek, ha avuto l’idea di trasformare il quadrante in una tela bianca da affidare alla creatività degli artisti. E che artisti: Andrew Logan, Keith Haring, Kiki Picasso, e poi Jean-Michel Folon, Tadanori Yokoo, Mimmo Paladino, Mimmo Rotella… Ha intessuto così un rapporto privilegiato con l’arte, che nel tempo si è evoluto: il marchio è diventato un grande mecenate, in particolare attraverso lo Swatch Art Peace Hotel di Shanghai, diretto da Carlo Giordanetti. Intanto, però, il suo esempio ha fatto scuola: e in orologeria le collaborazioni con i protagonisti della scena artistica internazionale si sono moltiplicate. A tal punto che negli ultimi anni gli orologi degli artisti rappresentano una precisa tendenza nel mondo delle lancette, soprattutto nell’alto di gamma.

    Relazioni complesse

    Ecco allora, nel 2017, Corum affiancarsi di volta in volta a Matthew Barnes, Booba, Matteo Ceccarini, Juliette Jourdain… E poi, nel 2018, a Elisabetta Fantone, Nelson de la Rue, o ancora Matt Barnes, per dar vita a tantissime varianti del mitico Bubble. Mentre, nel 2020, abbiamo visto Roger Dubuis lavorare accanto a Kaz Shirane su quel capolavoro di incastonatura che è l’Excalibur Superbia (anche se in questo caso l’intervento dell’artista ha riguardato la cassa – letteralmente trasfigurata – e non il quadrante). Senza dimenticare Hublot, che ha formato un vero e proprio collettivo: in cui si incontrano i nomi di Richard Orlinski, Takashi Murakami, Marc Ferrero, Sang Bleu… e tanti altri.

    Ma è impossibile ricostruire la trama delle partnership sottese agli orologi degli artisti negli ultimi anni, tanti sono i contatti, gli intrecci, le contaminazioni a tema. È importante però sottolineare che le case non si limitano a collaborare con una sola tipologia di artista – per esempio i pittori o gli scultori –, ma pescano in tutte le arti visive attuali. In senso lato: dai video all’illustrazione, dalla fotografia al digital, dalla grafica fino alla street art, ibridi compresi. E non solo: si rivolgono anche ai grandi nomi dell’architettura, del panorama musicale (vedi la partnership Richard Mille/Pharrel Williams), perfino della tattoo art. Hanno cioè un approccio multidisciplinare, alla ricerca di espressioni sempre nuove e originali nel mare magnum della creatività.

    Sì, perché in realtà gli orologi degli artisti altro non sono che rielaborazioni in chiave inedita e personale di esemplari già famosi, se non proprio di culto. Realizzati in genere in tirature limitate, o almeno millesimate, si rivolgono a un particolare segmento di collezionisti. Per esempio quelli specializzati in determinati modelli, o quelli cui piace semplicemente l’arte contemporanea. E possono così affermare con orgoglio: “Possiedo un Xyz…”. Ma c’è da dire che gli orologi degli artisti dal punto di vista commerciale funzionano benone… Altrimenti le marche non continuerebbero a produrli.

    Nuove forme di collaborazione

    Però, ultimamente, i rapporti fra le case di orologeria e il mondo dell’arte vanno oltre la semplice creazione degli “esemplari artistici”. Si estendono per esempio alla personalizzazione degli edifici. Come ha fatto qualche anno fa Zenith, quando ha trasformato la facciata della storica manifattura di Le Locle con una tela catramata realizzata ad hoc da Felipe Pantone. O più di recente Oris, che per rifare il look alle proprie boutique monomarca di Londra e di Basilea ha coinvolto BustArt. E grazie allo street artist svizzero è riuscito non solo a cambiare – e a migliorare – l’orizzonte urbano con il colore dei suoi personaggi (tra cui spicca ovviamente l’orsetto mascotte). Ma anche a fare un bel regalo di Natale ai passanti, cui cattura l’attenzione come un faro nella nebbia.

    E a complicare le relazioni ci si mettono pure le nuove tecnologie. Tipo gli Nft, che hanno permesso a Panerai di inventarsi una nuova strategia di lancio per una speciale edizione del Radiomir Eilean (dedicato appunto alla storica barca a vela). In pratica, lo scorso giugno, ha organizzato a Positano la Eilean Xperience, che ha portato gli acquirenti dell’orologio in crociera lungo la costiera amalfitana. E a ciascuno ha donato uno degli Nft in serie limitata che, accanto ai dati del Radiomir e alle informazioni di viaggio, comprendeva anche un’opera realizzata dal digital artist italiano Skygolpe.  

    Gli orologi degli artisti, le novità

    Qui di seguito quindi troverete una selezione di esemplari rielaborati da celebri nomi dell’arte internazionale. Proprio per restringere il campo, ci siamo però concentrati solo su quelli più recenti. Di ciascuno vi diamo come al solito le informazioni tecniche, ma – perdonateci – non riusciamo anche a spiegarvi i profili degli artisti. Problemi di spazio (l’abbiamo già tirata fin troppo per le lunghe) e impossibilità di sintesi (sarebbe ingiusto ridurre in poche righe la complessa personalità di ognuno). Questa vetrina quindi vuole essere anche un invito alla scoperta dei singoli artisti. Ammesso che vi piaccia l’arte contemporanea, s’intende.

    BULGARI Aluminuim Sorayama Special Edition Cassa (40 mm) in alluminio e titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica con datario. Quadrante argentato con motivo perlage, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello personalizzato in titanio, lunetta, corona e cinturino in caucciù. Edizione limitata di 1000 esemplari, 3.400 euro.

    CORUM Bubble 47 x Aioroh Cassa (47 mm) in acciaio Pvd nero, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica. Quadrante stampato, vetro zaffiro a cupola, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 88 esemplari. 7.200 franchi svizzeri.

    HUBLOT Classic Fusion Aerofusion Chronograph All Black Shepard Fairey Cassa (45 mm) in ceramica microbillé, impermeabile fino a 5 atm. Movimenro meccanico a carica automatica, calibro HUB1155 di manifattura, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante in vetro zaffiro decorato, vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 50 esemplari, 25.500 euro.

    HUBLOT Classic Fusion Orlinski Bracelet Titanium Cassa (40 mm) in titanio lucido, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, di manifattura. Quadrante lucido e sfaccettato, effetto 3D, vetro zaffiro, bracciale in titanio. 16.400 euro.

    ROGER DUBUIS Excalibur Liu Wei Monotourbillon Cassa (42 mm) in titanio lucido e satinato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico scheletrato a carica manuale, calibro RD512 di manifattura, con autonomia di 3 giorni e tourbillon volante. Quadrante inciso e dipinto a mano (alcune righe sono in SuperLumiNova), lancette luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle. Edizione limitata di 8 esemplari, certificati dal Punzone di Ginevra. 167.500 euro.

    ROGER DUBUIS Excalibur Sorayama Monobalancier Cassa (42 mm) in titanio lucido, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico scheletrato a carica automatica, calibro RD720SQ di manifattura, con micro-rotore decentrato e autonomia di 3 giorni. Vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in titanio lucido. Certificato dal Punzone di Ginevra e disponibile su ordinazione, 71.500 euro.

    URWERK UR102 “Reloaded” by Cooper Jacoby Cassa (41 mm) in titanio satinato. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2.02, con ore vagabonde su dischi sabbiati e incisi, indici termocromatici. Vetro zaffiro di forma, cinturino in tessuto. Pezzo unico, all’asta da Phillips New York il 10 dicembre prossimo.

    ZENITH Defy Extreme Felipe Pantone Cassa (45 mm) in acciaio lucidato a specchio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro El Primero 9004, con doppio scappamento ad alta frequenza (36mila e 360mila A/h), cronografo con lettura al 100° di secondo, massa oscillante Pvd arcobaleno, indicazione dell’autonomia di 60 ore e secondi continui. Quadrante in vetro zaffiro, indici luminescenti, lancette luminescenti e profilo del contatore dei minuti crono Pvd arcobaleno, lunetta e proteggi-pulsanti in Yas (alluminio silicato di ittrio), vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio intercambiabile con due cinturini, in caucciù e in Velcro. Edizione limitata di 100 esemplari, in vendita solo nelle boutique fisiche e online. 29.900 franchi svizzeri.

  • Calcio e non solo. News & previews – 18/10/2022

    Calcio e non solo. News & previews – 18/10/2022

    Campioni in squadra

    Breitling ha ingaggiato un nuovo ambasciatore tra le fila del Manchester City: Erling Haaland. Classe 2000, figlio d’arte, dopo essersi messo in luce nel campionato tedesco 2020/21 e nella Champions League della stessa stagione, oggi è considerato uno dei migliori calciatori a livello mondiale. Mentre in tanti lo aspettano all’Inter, l’attaccante norvegese ora entra di diritto nella all-star squad del Marchio. Accanto al cestista Giannis Antetokounmpo, alla snowboarder Chloe Kim e al giocatore di football americano Trevor Lawrence.

    Febbre da Qatar

    Per la quarta volta consecutiva, Hublot si conferma Official timekeeper dei Mondiali di calcio 2022. Ma non si limita a cronometrare le 64 partite in programma: ha già annunciato l’uscita di un Big Bang Fifa World Cup Qatar 2022 connesso, dotato di una speciale funzione “timeline” e di speciali cinturini firmati dalla stilista libanese Mira Mikati. Cui ha affidato anche la creazione di 15 palloni dedicati ad altrettante icone del calcio, protagoniste della nuova campagna: da Pelé a Louis Figo, da José Mourinho a Kylian Mbappé…

    Serata di gala

    Per il secondo anno consecutivo, la maison Purnell è stata partner del Pallone d’oro, l’ambito premio assegnato fin dal 1956 da France Football. Durante la cerimonia di consegna, che si è svolta proprio ieri sera al Théâtre du Châtelet di Parigi, ha donato ai vincitori Karim Benema e Alexia Putellas un pezzo unico creato ad hoc. Ospite d’onore: Andrea Bocelli, che ha deliziato il pubblico con la sua voce. E per commemorare la serata ha collaborato anche con l’artista Estelle Lagarde, che ha creato un dipinto XXL per fini benefici.

    Vent’anni di sterrati

    Miki Biasion sulla Lancia Rally 037 del 1984 a Rallylegend 2022 (foto Antonio Biasioli courtesy Eberhard & Co.)

    Grande festa a San Marino per la 20a edizione del Rallylegend, da dieci anni sponsorizzato da Eberhard & Co. Che, oltre a cronometrare le performance dei vincitori e a partecipare alle esibizioni delle Legend Stars con il proprio ambasciatore Miki Biasion, ha celebrato l’evento con il Ceo Mario Peserico e tanti ospiti internazionali, come il campione del mondo Kalle Rovanpera. Per l’occasione ha anche realizzato appositamente una limited edition del cronografo automatico Nuvolari Legend, dall’estetica vintage personalizzata. In 20 esemplari.

    Giardino d’inverno

    Chopard inaugura una nuova boutique a Milano, in via Montenapoleone 25. Tra marmi e legni pregiati, i 90 metri quadri prendono ispirazione dai lavori anni Trenta di tre grandi architetti milanesi: Gio Ponti, Piero Portaluppi e Giovanni Muzio. Ma per chi fa shopping nel Quadrilatero della moda, ha aperto anche lo Chopard Caffé, che trasforma il Bar e Ristorante Caruso del vicino Grand Hotel et de Milan in un temporary café nello stile della Maison. Imperdibile una sosta nella veranda, affacciata su via Crocerossa. Fino al 28 ottobre.

    A scuola per passione

    Compie 25 anni la Scuola di orologeria di A. Lange & Söhne. Aperta nel 1997 a Glashütte, nei pressi della Manifattura, con i suoi corsi triennali ha preparato negli anni 228 giovani orologiai, ed è diventata un centro di formazione professionale famoso a livello globale. Attraverso l’apprendistato consente di conoscere tutte le fasi del lavoro, a 360°: dalla costruzione all’assemblaggio, dalla riparazione alla meccanica degli utensili e del taglio, dalla contabilità finanziaria fino ai servizi IT. Ed è sempre in cerca di validi tirocinanti.

  • Spetegulèss. News & previews – 08/07/2022

    Spetegulèss. News & previews – 08/07/2022

    Non è necessario essere esperti di etimologia locale per sapere che “spetegulèss”, in dialetto milanese, vuol dire “pettegolezzo”. Ciò che vi aspetta, quindi, è una pagina di gossip (innocuo) a tema orologiero. Varie notiziole brevi di “cronaca rosa” per restare aggiornati sulle novità dal mondo della lancette. Con questo caldo, del resto, è meglio non andare sul pesante. Perché un po’ di spetegulèss è come una ventata di aria fresca: alleggerisce la mente e lo spirito. Buona lettura.

    La Dea Fortuna

    I “cacciatori di teste” di Omega continuano a far incetta di talenti italiani. E riescono a mettere sotto contratto Stefano Accorsi (finora gravitante nell’orbita di J-LC). Per calarlo nel ruolo e farlo sentire “a casa”, la Maison ha innanzitutto invitato il neo-ambasciatore in quel di Biel, a visitare la manifattura (un’esperienza già di per sé). E poi gli ha messo al polso uno Speedmaster Moonwatch di ultima generazione. Giusto: il grande attore – bravissimo e fascinoso – merita tutti gli onori. Ma rosicare un po’ ci sta… Siete d’accordo?

    Ferrari da record

    La partnership siglata lo scorso anno tra Richard Mille e Ferrari è finalmente sfociata in un orologio. E che orologio: l’RM Up-01 non ha precedenti. E non solo perché definirlo “ultrapiatto” è un eufemismo (la cassa in titanio è sottile 1,75 mm), anche l’aspetto è inedito; e la meccanica, poi… c’è voluta tutta la competenza dei progettisti di AP (li conosciamo!😉) per sviluppare un calibro leggero solo 2,82 g. Lo sanno bene Charles LeClerc e Carlos Sainz, che hanno avuto la fortuna di indossare uno dei 150 esemplari disponibili al mondo. Ne riparleremo…

    Dolce, la vita…

    Locman è diventato sponsor del Poltu Quatu Classic, il concorso di eleganza più mondano dell’estate. L’edizione 2022 – la 7a, che si conclude domenica 10 luglio – riunisce una cinquantina di auto d’epoca e super-sportive di pregio. A rappresentare il Brand elbano c’è Carlo Falcone, ex velista, collezionista di vetture storiche nonché Console italiano ad Antigua, che sfilerà sulle strade della Costa Smeralda a bordo della sua Subaru Impreza Group A. Per comprendere lo spirito dell’evento, basta l’hashtag: #MakeLaDolceVitaAgain.

    Calcio d’inizio

    Era il 2008 quando Hublot è diventato “orologio ufficiale” della Uefa (in Svizzera e Austria). Dal 2015, poi, non solo è a fianco dei principali eventi della Federazione, dalla Champions all’Europa League; ma ha sempre vestito anche i colori del calcio femminile. Poteva tirarsi indietro in questi Women’s Euro™ 2022? Certo che no. Oltretutto, per la Casa di Nyon, il campionato “rosa” è partito col botto. Quel 4-1 con cui la Norvegia ha travolto l’Irlanda del Nord ha visto esultare Ada Hegerberg, friend of the brand da anni. Ne vedremo delle belle!

    Un mare di eventi

    Zannetti ha siglato un accordo con Italia Yachts. L’inedita collaborazione, basata sui valori del Made in Italy (design, tecnologia, artiginalità), vedrà i due partner affiancati nelle maggiori manifestazioni internazionali dei rispettivi settori. Intanto, gli armatori che hanno partecipato alla prima Italia Yachts Sailing Week, lo scorso giugno nelle acque di Porto Cervo, hanno ricevuto dei gemelli realizzati dal marchio romano, decorati con il guidone dei cantieri nautici. Ma sono già programma nuove, sorprendenti iniziative. Siamo curiosi…

  • News & previews – 18/05/2022. A proposito di sport

    News & previews – 18/05/2022. A proposito di sport

    Nelle scorse settimane l’orologeria diffuso una serie di notizie che riguardano tutte l’ambito sportivo. Sport in senso lato, sinonimo di passioni maschili: dall’automobilismo (nelle sue tante accezioni) alla nautica. Si tratta soprattutto di partnership – alcune nuove di zecca, altre già affermate, celebrate da appositi esemplari – che fanno leva su nomi e marchi noti, seguiti spesso dal pubblico più privilegiato. Ma, a proposito di sport, non poteva mancare quello più popolare per eccellenza: il calcio. Perché va bene l’esclusività, ma niente è meglio della gente comune per far parlare di sé. Anche nello sport. Come dicevano gli antichi: “Vox populi, vox Dei”…

    Antishock rosa

    Continua la collaborazione fra Richard Mille e Bubba Watson. Iniziata nel 2011, si è da poco concretizzata in un quarto orologio (il terzo con tourbillon): l’RM 38-02 Bubba Watson, appunto. Che colpisce soprattutto per la costruzione del movimento a carica manuale: sottile e scheletrato, con platina in carbonio Tpt, è in grado di resistere a shock di 10mila g. Ma è particolare anche dal punto di vista estetico: su entrambi i lati è attraversato infatti da tubi colorati, simili all’iconico driver Ping rosa di Bubba. In 50 esemplari, estrosi come lui.

    Nuovo ruolo per Chiello

    Nei giorni scorsi, l’addio alla Juventus gli ha puntato addosso i riflettori. Ma che il senatore della Vecchia Signora entri a far parte della dirigenza o si traferisca a Los Angeles non è affar nostro. A noi interessa sapere che Giorgio Chiellini è diventato ambasciatore di Breitling. Che gli ha messo subito al polso un nuovissimo Navitimer: un 43 mm in acciaio con calibro B01 e quadrante azzurro (scelto direttamente dallo stesso King Kong). Perché la figura umana e sportiva del Capitano della Nazionale italiana risponde in pieno allo spirito delle Squad…

    Blu sport per 100…

    Crisi del settimo anno? Macché! Per celebrare la collaborazione con la Uefa Champions League, siglata appunto nel 2015, Hublot ha prodotto una speciale versione del proprio cronografo, vestita con il colore della Lega e personalizzata dal logo sul contatore dei secondi continui. Chiamato proprio Big Bang Unico Uefa Champions League, l’orologio (cassa di 42 mm in ceramica microbillé e movimento Unico 2, di manifattura) è realizzato in 100 esemplari. Del resto la Champions è pur sempre la competizione sportiva più seguita al mondo, no?

    …e per 200

    Prosegue anche la partnership fra Panerai e Brabus. Che ha impresso nuove direzioni allo storico legame con il mare del Brand italiano, con la produzione di modelli ispirati alla linea di yacht Shadow della Brabus Marine. Come il Submersible S Brabus Blue Shadow Edition, dedicato appunto allo Shadow 900 Deep Blue. Un subacqueo impermeabile fino a 30 bar con la cassa in titanio, la lunetta in Carbotech e il movimento automatico scheletrato (indicato dalla S nel nome), con autonomia di 3 giorni e funzione Gmt. In 200 esemplari.

    Not only for Hamilton

    Se siete fan del 7 volte campione del mondo Lewis Hamilton, questo orologio fa per voi. Il 5 maggio, al GP di Miami, IWC ha presentato il Pilot’s Watch Chronograph 41 Edition “Mercedes-AMG Petronas Formula One Team“, con cassa in titanio e movimento automatico di manifattura. Il primo orologio ufficiale della scuderia, da quando la partnership è stata siglata, nel 2013. Con la livrea verde Petronas, si trova al polso non solo di piloti e manager, ma di tutti i membri del team: progettisti, meccanici, tecnici di gara. Quando si dice spirito di squadra…

    Come una piuma

    Per restare in tema F1, dalla collaborazione fra Girard-Perregaux e Aston Martin (Aston Martin Cognizant Formula One™ Team, per essere precisi) è scaturito un terzo esemplare dedicato: il Laureato Absolute Cronografo Edizione AM F1. Un orologio leggerissimo perché ha la cassa realizzata con un composto di polvere di titanio ed elementi in carbonio, miscelati con resina; mentre il cinturino è in GP Rubber Alloy, un mix di gomma e carbonio. Tutti materiali derivati da due vetture di gara usate nella stagione di F1 2021. In 306 esemplari.

    Di nuovo a Villa d’Este

    Si tiene dal 20 al 22 maggio il Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2022, come sempre sotto l’egida di A. Lange & Söhne. Partner della manifestazione dal 2012, la Manifattura sassone anche quest’anno premierà con un orologio il vincitore della categoria “Best of Show”. Il pezzo unico, con cassa in oro bianco e calibro di manifattura, rende omaggio alla storia del motor-sport e dell’orologeria (ci vogliono 9 giorni di lavoro solo per incidere il fondello). Fra la location, le auto d’epoca e il 1815 Chronograph, è tutta roba da perderci la testa…

    Intanto che siete lì

    Sempre sul lago di Como, il 21 e 22 maggio, si svolgerà un altro evento dedicato alla cultura dell’automotive: FuoriConcorso. A Villa Grumello e Villa Sucota, “FuoriConcorso Sonderwunsch” vedrà in mostra 30 auto da sogno realizzate su misura da Porsche Exclusive Manufaktur. A Villa Olmo “FuoriConcorso Open Museum” esporrà invece le auto italiane più iconiche dell’eccezionale raccolta del Mauto, il Museo nazionale dell’automobile di Torino. Poteva mancare l’orologeria? Certo che no: a Villa Grumello sarà presente anche Bulgari.

  • News & previews – 26/03/2022. Una selezione di novità

    News & previews – 26/03/2022. Una selezione di novità

    Tornano le notizie dal mondo delle lancette. Ecco gli eventi e le partnership che hanno catturato la nostra attenzione questa settimana: novità di vario argomento, dalla vela al rock ai rendez-vous, che abbiamo selezionato per voi. Un mondo sempre in movimento.

    Provaci ancora Alan!

    Alan Roura è il nuovo ambasciatore Hublot. Che sosterrà il velista ginevrino nella conquista della Vendée Globe 2024. Sarà la terza volta dello skipper alla regata delle regate, una prova durissima, considerata l’Everest dei mari: la gara oceanica prevede un giro del mondo in solitaria, senza soste e senza assistenza. A 29 anni, Roura è il più giovane finalista della Vendée Globe. E Hublot lo accompagnerà in tutte le gare in calendario, fra cui quattro transatlantiche, prima di ripartire nel 2024 per il giro del mondo.

    Octo fa dieci

    Foto Ernesto S. Ruscio/Getty Images courtesy Bulgari

    Bulgari ha celebrato il 10° anniversario della collezione Octo. L’evento si è svolto a Roma, nella leggendaria piazza della Rotonda che ospita il Pantheon. Non a caso. La maison romana ha scelto proprio la Città Eterna perché è qui che nel luglio 2012 ha presentato al mondo la celebre collezione, diventata nel frattempo un’icona dell’orologeria del XXI secolo. Per l’occasione, ha lanciato una novità con la cassa ipersottile, 1,8 mm di spessore (come un foglio di carta): l’Octo Finissimo Ultra, che segna un nuovo record nel mondo degli ultrapiatti.

    Il gioiello della Corona

    Riapre la boutique Rolex di Pisa Orologeria. Nello storico palazzo di via Montenapoleone, gli appassionati del lusso potranno riavere il loro punto di riferimento: 300 metri quadri di spazio distribuiti su tre livelli, dedicati all’esposizione, alla vendita e al servizio assistenza. Il restyling ha coinvolto l’intero edificio, dal piano interrato fino alla terrazza, ma ha conservato lo scalone curvo principale, ora rivestito di pannelli in vernice dorata. Così, la prima boutique Rolex in Italia – aperta con Pisa nel 2008 -, rinasce a nuova vita. Per la gioia degli appassionati.

    Dal polso di Slowhand

    Va all’asta il Rolex Daytona “Crazy Doc” di Eric Clapton. Acquistato dal grande chitarrista in Italia nel 1990, sarà battuto da Phillips nella vendita Geneva Watch Auction: XV, prevista per il 7/8 maggio. Interamente in oro giallo, la referenza 6239 è l’unica conosciuta con la scala pulsometrica sul quadrante. Stima: 1,5 milioni di franchi svizzeri. L’orologio di Mr. Slowhand finirà sotto il martelletto assieme ad altri highlight milionari: come un Patek Philippe Grande Complicazione Ref. 1518 e un altro Rolex Daytona Paul Newman John Player Special.

    Novità per collezionisti

    Un’iniziativa da segnalare. Time Unique, primo sito italiano a coniugare e-commerce e informazione, per debuttare sul mercato degli orologi ha siglato una partnership con echo/neutra. Il risultato è un Cortina 1956 Cronografo Bronzo Blu, una serie limitata di 50 esemplari con la cassa di 40 mm di diametro e un calibro a carica manuale Sellita SW510M rielaborato. D’ispirazione vintage, dedicato come tutta l’omonima collezione ai Giochi olimpici invernali del ’56, ha il fondello personalizzato Time Unique.

    Appuntamento a Monaco

    Foto courtesy Messe München GmbH

    Torna finalmente in presenza Inhorgenta Munich, il tradizionale salone tedesco. Previsto per lo scorso febbraio, poi posticipato per ovvie ragioni, si tiene dall’8 all’11 aprile come sempre nella Messe München. E si svilupperà attorno a due temi: “Innovazione e futuro del retail” e “Ispirazione e sostenibilità”. Parecchi seminari, dibattiti e tavole rotonde in programma renderanno Inhorgenta Trendfactory un’utile piattaforma per conoscere le attuali sfide che l’industria degli orologi, dei gioielli e delle pietre preziose deve affrontare.

  • News & previews – 18/03/2022. A salvaguardia dell’ambiente

    News & previews – 18/03/2022. A salvaguardia dell’ambiente

    A difesa del Reef in Australia…

    Foto Simon Pierce courtesy Blancpain

    Con il Blancpain Ocean Commitment, da tempo la Manifattura è impegnata nella protezione degli oceani. Ora ha iniziato anche a collaborare con la fondazione australiana Biopixel Oceans, di cui sosterrà le ricerche. Lo scopo è il ripristino della Grande Barriera Corallina. In più, con la società di produzione multimediale Biopixel, finanzierà anche dei video sulle personalità che dedicano la loro vita alla protezione dell’ambiente subacqueo. Allo stesso tempo, offrirà immagini in alta definizione (8k) per sensibilizzare il pubblico sulla necessità di preservare gli ecosistemi marini. Ma non è tutto…

    …e nelle Filippine

    Foto Sulubaaï Enviromental Fondation courtesy Blancpain

    Da poco Blancpain ha anche avviato una partnership con la Sulubaaï Environmental Foundation, a sostegno del progetto Sea Academy. Ovvero la creazione di zone marine protette intorno all’isola di Pangatalan (nella foto) e nella baia di Shark Fin, nelle Filippine. Dove si trova una barriera corallina fra le più ampie, che ospita l’80 per cento delle specie di corallo del mondo. Un santuario tropicale la cui sopravvivenza è messa in pericolo dalle attività umane e dal riscaldamento globale. Con il progetto Sea Academy, invece, della sua conservazione e gestione si faranno carico direttamente le comunità locali.

    Esplorazione in Vetta

    Wyler Vetta ha intrapreso una nuova collaborazione con Michael Bolognini, fra le prime guide esplorative italiane. Sportivo sin da piccolo, Bolognini si è avvicinato presto all’alpinismo, fino a diventare Master in tecniche di sopravvivenza. Istruttore di sport estremi, ha anche fondato la Geographical Research Association, organizzazione che segue progetti di esplorazione internazionali in zone remote del pianeta. Così, durante le sue future spedizioni, Michael indosserà Dynawind, ispirati agli esemplari prodotti da Wyler Vetta per la Guardia Costiera americana nei primi anni ’60.

    Ritratto d’autore

    Il calciatore francese Kylian Mbappé è protagonista della nuova campagna pubblicitaria di Hublot. E un po’ c’era da aspettarselo, dal momento che l’attaccante del Paris Saint-Germain, da qualche tempo, è ambassador del marchio. Per l’occasione e campione del mondo il campione del mondo ha prestato volto e polso all’obbiettivo del fotografo e Direttore artistico Ezra Petronio, che ha cercato di immortalarne lo sguardo intenso e schietto. E c’è riuscito: il risultato è una sequenza di ritratti potenti e di forte impatto emotivo. Vedere per credere.

    Più chic di X Factor

    Prosegue la collaborazione creativa fra Vacheron Constantin e gli Abbey Road Studios. I mitici studi di registrazione di Londra – in cui hanno inciso Beatles, Pink Floyd e U2 – ora diventano parte del progetto One of Not Many Mentorship Program. Iniziato in Medio Oriente, il programma offre ai talenti emergenti della musica, privi di contratto discografico con una major, un’opportunità unica: registrare un singolo nei celebri studi londinesi. Il primo artista a farlo si chiama Ewan J Phillips ed è stato scelto dal musicista francese Woodkid. In bocca al lupo.

    Virtual community

    Foto courtesy Louis Villasmil/Unsplash

    Apre ufficialmente il 21 marzo, ma in realtà è già online con i primi contenuti, Watch @ – il forum promosso da Assorologi, l’associazione italiana di categoria. Che già si preannuncia come un nuovo punto di riferimento per tutti gli appassionati, neofiti o più esperti. Affidato a Giorgione, noto collezionista già fondatore di Orologi & Passioni e Watchouse, tratterà il tema dell’orologeria a 360°: novità di prodotto, situazione del mercato, lotta alla contraffazione, consigli pratici e tecnici, formazione professionale e tanto altro. Basta collegarsi a questo link: assorologi.forumfree.it

  • I negozi di orologi, tra nuove aperture e problemi internazionali

    I negozi di orologi, tra nuove aperture e problemi internazionali

    Qualche parola ancora sui negozi di orologi. Questa volta però non ci focalizziamo più sul discorso dei prezzi: puntiamo invece l’attenzione su due diversi argomenti. Uno più “leggero”, nel nostro stile di intrattenimento: l’inaugurazione di nuove boutique monomarca – in Italia soprattutto, ma con una “puntata” anche dall’altra parte dell’oceano. L’altro, più serio e di respiro internazionale, riguarda invece la difficile situazione dell’Est europeo. Cominciamo da qui.

    L’invasione ucraina

    No, non abbiamo intenzione di mettervi ansia pure da queste pagine: quanto si vede in televisione e si legge sui giornali è già abbastanza angosciante. Ma vogliamo informarvi sul fatto che la guerra in Ucraina ha ripercussioni anche nel mondo dell’orologeria. Con approcci diversi in relazione alla nazionalità del marchio o del gruppo cui ci si riferisce. Anche se nessuno per ora ha fatto dichiarazioni spontanee riguardo al conflitto, attraverso varie fonti di informazione trapelano già le prime notizie.

    Swatch Group per esempio ha comunicato al sito inglese WatchPro di aver interrotto le esportazioni di tutti gli orologi dei propri marchi in Russia. E, per quanto ne sappiamo, è la prima presa di posizione di questo tipo all’interno dell’industria delle lancette. Sicuramente un bel gesto, anche se la filiale russa e i negozi dei marchi che fanno capo al Gruppo rimangono aperti, almeno per il momento. Ma la situazione è in divenire e non si sa cosa succederà nel prossimo futuro.

    Del resto le sanzioni prese a livello internazionale nei confronti del governo di Putin hanno drasticamente limitato il movimento del denaro contante in Russia e chiuso i mercati azionari. Succede quindi che i russi più ricchi acquistino orologi e gioielli come beni rifugio, nel tentativo di preservare la propria ricchezza. Perciò “la sospensione delle vendite di beni come gli orologi è significativa”, ha scritto Rob Corder proprio sulle pagine di WatchPro. “Si pensa che le élite russe stiano acquistando beni di alto valore poiché il rublo in caduta libera erode la loro ricchezza. E gli orologi, come i gioielli e l’oro, sono facili da trasportare”.

    Tant’è vero che Jean-Christophe Babin, Ceo di Bulgari, ha dichiarato a Bloomberg (la rete di canali tv satellitari e via cavo specializzata in economia e finanza) che le vendite nei negozi della maison romana in Russia sono aumentate negli ultimi giorni. “Nel breve termine (la situazione, ndr) ha probabilmente potenziato il business”, ha affermato Babin, che ha descritto i gioielli e gli orologi di Bulgari come “un investimento sicuro”. Ma, ha aggiunto, “è difficile dire quanto durerà perché in effetti, con le misure Swift pienamente attuate, esportare in Russia potrebbe diventare difficile se non impossibile”.

    Intanto però LVMH, che oltre a Bulgari ha in portafoglio anche Hublot, TAG Heuer e Zenith, ha donato 5 milioni di euro al Comitato internazionale della Croce Rossa proprio per aiutare le vittime della guerra in corso. In una dichiarazione apparsa due giorni fa sul sito ufficiale, il gruppo sostiene anche di avere come prima preoccupazione la sicurezza dei propri dipendenti in Ucraina (circa 150 persone), cui fornisce un’assistenza finanziaria e operativa essenziale. In più ha attuato una raccolta fondi tra le 76 maison che lo compongono e i dipendenti in sede. “Il comitato di crisi del gruppo LVMH segue costantemente la situazione e adatterà le sue misure secondo necessità”, conclude la dichiarazione. Stiamo a vedere in concreto cosa succederà*. D.F.

    Negozi e nuove aperture

    Flagship store

    La Fashion Week meneghina appena conclusa ha portato a Hublot l’inaugurazione della quarta boutique in Italia. Dopo Capri, Forte dei Marmi e Roma, il marchio di Nyon ha aperto i battenti a Milano, nel Quadrilatero della moda, in via Verri 7. A gestire il nuovo punto vendita, 60 metri quadri suddivisi su due piani, è lo storico partner Pisa Orologeria. Per il taglio del nastro c’erano il Ceo Ricardo Guadalupe e l’ambasciatrice del brand, Chiara Ferragni. Poi, cena di gala agli East End Studios con catering Da Vittorio e concerto con Mahmood e Blanco.

    Travel retail

    Rocca 1794 ha inaugurato una boutique all’aeroporto di Milano Linate. Il marchio, parte del gruppo Damiani, recentemente premiato come eccellenza nel settore della distribuzione di gioielli e orologi di alta gamma, in Italia è presente con 20 negozi nelle vie dello shopping chic. Ed è già presente nello scalo romano di Fiumicino e in quello Malpensa. Nel nuovo spazio gli appassionati potranno scoprire le creazioni del Gruppo Damiani e di vari marchi di orologeria: Hublot, Panerai, Tudor, TAG Heuer, Longines, Tissot, Gucci e Swatch.

    Lifestyle boutique

    Soho, 134 di Wooster Street. Impossibile non notare la vetrina fiammeggiante, con la porta d’ingresso di un garage che si apre sugli interni rossi. Sui muri della nuova boutique di New York, Roger Dubuis ha fatto scrivere il proprio motto a caratteri cubitali: No Rules Our Game. E così è. Accanto agli orologi, un’esposizione temporanea sui generis finora ha ospitato un aereo Icon A5 giallo canarino e una Lamborghini Huracan STO 2022 bianca. Per l’occasione, è uscito anche un Excalibur Monobalancier dedicato: iperorologeria nello stile del marchio.

    *Aggiornamento del 6/3/2020

    In questi giorni in effetti c’è stato qualche sviluppo.

    LVMH infatti ha annunciato la chiusura di tutte le sue 146 boutique in Russia. Ma ha comunicato anche di voler continuare a pagare gli stipendi ai propri dipendenti, che nel Paese sono circa 3500. La notizia, riportata dal giornale americano WWD che l’ha raccolta da una portavoce del gruppo, è rimbalzata poi sugli altri media a livello globale. Ed è stata seguita da dichiarazioni dello stesso tenore di altri colossi del lusso.

    Già venerdì scorso, infatti, il Gruppo Richemont ha affidato a un post su LinkedIn la decisione di aver sospeso dal 3 marzo tutte le attività commerciali in Russia (in Ucraina le aveva già bloccate il 24 febbraio). Inoltre ha affermato di voler assicurare ai propri dipendenti tutto il supporto finanziario, logistico e morale necessario. E di aver anche effettuato una cospicua donazione a Medici senza Frontiere impegnate sul campo, mentre ulteriori contributi sono in atto da parte delle propre maison.

    Un annuncio simile è stato pubblicato sul social network “professionale” anche da Hermès, che ha comunicato la temporanea chiusura delle proprie boutique in Russia e la sospensione di tutte le attività commerciali, ma la volontà di restare al fianco dei team locali. E da Chanel, che ha aggiunto in più di aver bloccato anche l’ecommerce. Idem per Kering Group, che ha divulgato la notizia ieri con un Tweet.

    Ricordiamo che lo scorso anno la Russia è stata il 17° mercato mondiale per l’orologeria elvetica (secondo i dati della FHS). Ha mosso un flusso di esportazioni dalla Svizzera di 260 milioni di franchi svizzeri, con un valore al dettaglio di oltre mezzo miliardo di franchi.

  • Big Bang Integral Time Only: l’Hublot diverso

    Big Bang Integral Time Only: l’Hublot diverso

    Un orologio sportivo con bracciale integrato funziona sempre. «Non è un punto di vista, è un teorema», come dice il mitico Dogui nel film “Vacanze di Natale”. Un teorema da almeno 50 anni, grazie al genio e all’intuizione di Gérald Genta. Un teorema dimostrato, in questo 2022, dall’Hublot Big Bang Integral Time Only. Un orologio che finge di non essere Hublot, ma che è figlio del marchio di Nyon al 100 per cento. Ma andiamo per gradi.

    Hublot e i bracciali integrati

    L’idea di introdurre il bracciale integrato all’interno delle proprie collezioni arriva a Hublot da lontano. Nel 2020 ha fatto la sua comparsa sui Big Bang in versione cronografo, naturalmente nei materiali più fighi possibili: titanio, ceramica nera e King Gold, la lega esclusiva ideata dal marchio che mescola all’oro rosso un 5 per cento di platino.

    Nel 2021 la ceramica di quei cronografi è diventata bianca, blu navy e grigia; poi il bracciale integrato è comparso anche nel Big Bang Integral Tourbillon Full Sapphire, un orologio mostruosamente intrigante e altrettanto costoso. E quindi, direte voi, come diavolo fa il Big Bang Integral Time Only a fingere di non essere un Hublot?

    C’è e non c’è

    Domanda più che legittima se non lo si è preso in mano, indossato, soppesato. Io ho avuto la fortuna di farlo un paio di giorni fa, nella boutique che Hublot ha inaugurato a Milano in partnership con Pisa Orologeria. Ecco perché penso di avere gli argomenti giusti per rispondere.

    È tutta una questione di pesi e di dimensioni. Intanto, è un 40 mm: alzi il polso chi è convinto che la cassa di un Hublot non debba misurare meno di 42 mm. Non pochi, sono pronto a scommetterlo. E poi lo spessore: 9,25 mm. Non dico che sia come una seconda pelle, ma indossandolo e osservando il lato cassa a fianco di quello del cronografo si ha l’idea del lavoro importante fatto dal brand su questo aspetto.

    Certo, essendo un solo tempo è più facile assottigliare movimento e cassa, senza doverci ficcare la complicazione cronografica. Ricordiamoci però che stiamo parlando di un marchio che da sempre, o quasi, ha fatto del look “maschio” dei propri orologi una chiave di riconoscibilità.

    Il lavoro sul bracciale del Big Bang Integral Time Only

    E poi c’è il bracciale integrato, che non è un argomento di marketing ma il punto forte del Big Bang Integral Time Only. In tutt’e tre le versioni dell’orologio: titanio, All Black (ceramica), oro giallo. L’ho provato e confermo: oltre a essere una piuma – almeno quello in titanio e quello in ceramica -, è morbido come un guanto ed è la continuazione organica della cassa.

    Nelle sue tre file ne riprende gli spigoli vivi, richiamando l’architettura energica della carrure. Hublot ha lavorato su ciascuna maglia, che è lucidata e satinata, angolata e smussata singolarmente. Il risultato è una continuità di forme con la cassa – i cui 40 mm sono la misura perfetta per questo tipo di bracciale -, accentuata dall’alternanza di superfici opache o lucide che giocano con la luce. Con lo stesso effetto, qualunque sia il materiale dell’orologio.

    Proprio questa “inconsistenza” al polso del Big Bang Integral Time Only, questo suo essere poco Hublot nel farsi sentire quando è indossato potrebbe essere oggetto di scetticismo da parte degli aficionados del brand. Mi sento di rassicurarli: al di là delle sensazioni che ciascuno vuole provare quando porta un orologio, do ragione al Ceo del brand, Ricardo Guadalupe, quando dice che è un «Big Bang Integral più compatto che mai, energico, potente, ma allo stesso tempo più raffinato e lineare di qualsiasi altro modello».

    Quadrante, lunetta e la firma di Hublot

    Lo si vede dal quadrante. Nel suo minimalismo ha in realtà tutto quello che serve – ore, minuti, secondi, data -, presentato in maniera pulita ed essenziale. Nel rimandarvi alle didascalie per ulteriori dettagli, qui segnalo solo il bel contrasto tra il pieno dei ponti a vista avvitati e il vuoto del disco del datario scheletrato, che corre al di sotto del giro della minuteria.

    Sormontato da un vetro zaffiro, il quadrante è incorniciato da una lunetta circolare fissata con le celebri sei viti ad H – ciascuna in corrispondenza degli indici pari delle ore -, firma estetica del marchio. Basterebbero queste viti a convincere i so-tutto-io con il loro «ma questo non sembra un Hublot» su quale maison è la madre biologica dell’orologio.

    Sinergie… in movimento

    Due parole anche sul movimento, visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro. Il calibro automatico HUB1710 che muove l’orologio lavora a 28.800 alternanze/ora e ha un’autonomia di circa 50 ore. A dirla tutta, si tratta di un movimento su base Zenith Elite 670, elaborato e personalizzato dai “cugini” di Zenith per Hublot, impiegato già su altri solo tempo delle collezioni di Nyon.

    Nulla di cui vergognarsi, anzi. Questo calibro è un lavoro ben fatto, pulito, esempio di come Hublot abbia impiegato in modo intelligente le sinergie che un colosso come LVMH mette a disposizione dei propri marchi. Una prova ulteriore di come il gruppo di Monsieur Arnault, a differenza di altri, sembri intenzionato a lavorare sui propri brand di orologeria in maniera davvero strutturata.

    Il Big Bang Integral Time Only alla prova del mercato

    Infine, come sempre, due parole sui prezzi. Il Big Bang Integral Time Only in titanio costa 17.500 euro, quello in oro giallo 48.700, quello in ceramica All Black 19.600. Quest’ultimo è creato in edizione limitata di 250 esemplari.

    Dopo aver letto queste righe e dato un’occhiata anche alle immagini e alle didascalie, siete convinti, come ho scritto all’inizio, che un orologio sportivo con bracciale integrato funziona sempre? Anche senza il Dogui o Pitagora, per dimostrare il teorema basterebbe il fatto che alla ultima LVMH Watch Week due marchi su quattro – Zenith e appunto Hublot – hanno presentato novità con questo bracciale. E che, a detta dei rispettivi marketing, l’accoglienza da parte dei retailer è stata frizzante.

    Come sempre, per avere successo in un segmento di mercato piuttosto affollato è necessario proporre il mix giusto tra innovazione, qualità, estetica e prezzo. L’impressione che ho avuto “live” è che l’Hublot Big Bang Integral Time Only ce l’abbia. Ora tocca al mercato, ultimo e supremo giudice, emettere la sentenza definitiva.

  • News & previews – 19/02/2022. Le notizie della settimana

    News & previews – 19/02/2022. Le notizie della settimana

    Consueto appuntamento con le ultime notizie arrivate in redazione la scorsa settimana. L’industria delle lancette punta l’attenzione (di nuovo) sui testimonial provenienti dal mondo dello sport, ma non solo: anche dalla gastronomia e perfino dai concorsi di bellezza (alla faccia delle diatribe in merito). E poi l’appoggio alla scienza e l’anomala celebrazione di un anniversario. Perché gli interessi dell’orologeria spaziano a 360°, dal glamour alla sensibilità ambientale. Fate vobis…

    Tra sci-fi e realtà

    Il programma Hublot Xplorations oggi si concretizza in una nuova avventura estrema. La casa di Nyon sposa, infatti, la spedizione in Antartide Polar Pod, ideata dall’esploratore e ambientalista francese Jean-Louis Etienne. Che ha l’obiettivo di navigare a emissioni zero nelle acque burrascose degli Howling Fifties con una speciale piattaforma nautica verticale. Alta 100 metri e alimentata da turbine eoliche, a bordo trasporterà attrezzature scientifiche per studiare l’ambiente, e sarà trasportata dalla corrente circumpolare. Da non credere…

    Stile gourmet

    Si è formato nelle più prestigiose cucine d’Oltralpe, dal Meurice al Plaza Athénéé. Ed è noto per l’approccio eco-responsabile del suo ristorante, l’Oustau de Baumanière, in Provenza. Da poco entrato nella giuria del seguitissimo programma tv Top Chef, Glenn Viel, il più giovane chef francese a conquistare 3 stelle Michelin, ora fa parte anche della cerchia culinaria di amici di Blancpain. Che da 30 anni coltiva legami speciali con il mondo della gastronomia. E se vi state ancora chiedendo che ci azzecca l’haute horlogerie con l’haute cuisine, leggete qui…

    Fly, Eileen, fly

    Direttamente da Pechino 2022, la regina dello sci freestyle Eileen Gu è la nuova ambasciatrice di IWC Schaffhausen. Studentessa, modella per Vuitton, la campionessa – nata a San Francisco da padre statunitense e madre cinese – a 18 anni è già entrata nella storia dello sport per avere conquistato tre medaglie (due ori e un argento) in questa stessa Olimpiade. Dai trionfi in gara a quelli sul set, il passo è stato breve: nella nuova campagna IWC indossa l’ultima versione del Pilot’s Watch Chronograph 41. Che ci sia un’allusione al volare alto?

    Miss, mia cara Miss

    Miss France 2022 invece è la nuova ambasciatrice di Festina. E in quanto tale, la ventiquattrenne Diane Leyre interpreta la campagna internazionale del marchio spagnolo, scattata da Marcel Hartmann. Per l’obiettivo del fotografo di moda, la plus belle de l’Hexagone ha quindi prestato polso (e volto) ai nuovi esemplari delle collezioni Boyfriend, Mademoiselle, Skeleton. E ha dimostrato un certo trasformismo, passando dallo stile rock a quello più chic fino al look informale. Ma sempre con la stessa allure parisienne, s’intende!

    Toh, chi si rivede…

    Sei mesi fa l’avevamo lasciata da Ulysse Nardin, unica donna (italiana) a far parte della famiglia di “Ulisse” al maschile. E ora ce la ritroviamo da Seiko, nel ruolo di friend of the Brand. No, please, nessuna polemica sul passaggio dal marchio svizzero a quello giapponese: Alessia Zecchini avrà avuto le sue buone ragioni. Del resto anche Seiko ha un rapporto storico con le profondità sottomarine. Semmai, la perplessità riguarda i Presage al polso della campionessa di freediving. Con tutti i bei Prospex subacquei in catalogo… Scherziamo?

    Celebrities game

    Tiffany & Co. ha concluso una nuova partnership creativa con l’artista Daniel Arsham per celebrare l’NBA® All-Star Weekend (che si tiene proprio in questi giorni). Il legame della maison con il basket è consolidato, Tiffany & Co. crea il trofeo Larry O’Brien per l’NBA da decenni. Con Daniel Arsham firma così un pallone da basket speciale, nel tipico Tiffany blu. Disponibile in edizione limitata (al prezzo di 575 dollari), si può acquistare esclusivamente a Cleveland, nel pop-up store allestito presso la Stockroom dei Cavaliers.

    Record di successi

    Il Royal Oak compie 50 anni. E Antiquorum partecipa al successo del bestseller di Audemars Piguet, ripercorrendone la storia attraverso gli esemplari finiti sotto i martelletti. A cominciare da quello venduto lo scorso 18 gennaio a Monaco, un Calendario Perpetuo del 1986 che ha raggiunto i 260mila euro. Del resto, la casa d’aste ha visto i propri archivi registrare i tanti modelli della creatura di Gérald Genta fin dal ’92. E da allora ne ha disperso un migliaio, con cifre record: come quello del 1976 battuto a 286mila euro (accanto).

  • News & previews – 8/1/2022. Un pot-pourri di notizie

    News & previews – 8/1/2022. Un pot-pourri di notizie

    Per definizione, un pot-pourri è una mescolanza di pezzi eterogenei, che siano fiori e foglie a profumare un ambiente, frammenti musicali o brani letterari a creare una composizione. In questo caso il nostro pot-pourri è formato da tante notizie diverse che abbiamo selezionato nell’ultimo mese, soprattutto prima e dopo Natale. Un pot-pourri variegato (com’è giusto che sia) per spiegare le tante attività di marketing che hanno visto impegnata l’orologeria anche durante le feste. Un pot-pourri tutto da leggere. Solo per voi.

    Arte & orologeria

    A. Lange & Söhne sostiene la mostra Johannes Vermeer. On Reflection, in corso presso le Collezioni Statali d’Arte di Dresda. Si tratta della più grande esposizione in Germania del maestro olandese del ‘600, autore del celeberrimo La ragazza con l’orecchino di perla. Fra i dipinti esposti, il capolavoro da poco restaurato Donna che legge una lettera alla finestra condivide con la Manifattura sassone valori come cura dei dettagli e precisione. (Foto W. Kreische © Old Masters Picture Gallery, Dresden State Art Collections courtesy A. Lange & Söhne).

    Benedetto Spiderman!

    Non ci sono dubbi. Benedict Cumberbatch è l’attore inglese, master di eleganza e fascino, che vorremmo avere come vicino di casa. Anche solo per potergli chiedere l’ora. Il protagonista dell’ultimo episodio della saga Spider-Man: No Way Home dal 2018 è infatti ambassador di Jaeger-Le Coultre. E in occasione dell’anteprima del film che si è tenuta a Los Angeles, l’attore ha sfoggiato al polso il Master Ultra Thin Perpetual Calendar, un classico senza tempo della Maison. Proprio come lui. (Foto Emma McIntyre/Getty Images courtesy Jaeger-LeCoultre).

    Chopard a Parigi

    La serie tv più amata dalle modaiole? Emily in Paris, interpretata da Lily Collins, figlia di Phil (lo storico batterista dei Genesis). In onda su Netflix, racconta le avventure di una giovane americana trasferitasi a Parigi per lavorare in un’agenzia di comunicazione, Savoir. Che, nella seconda stagione (disponibile dal 22 dicembre), acquisisce Chopard tra i propri clienti. Ciò significa che le creazioni della Maison appaiono in tante scene. Occhio, allora: vi sfidiamo a ritrovare sullo schermo gli orologi Happy Sport e L.U.C, o i gioielli Happy Diamonds ed Happy Hearts… Se non l’avete già fatto.

    Aléé, ohoh

    Si è svolta il 27 dicembre a Dubai la cerimonia dei Globe Soccer Awards, l’evento che ha premiato i migliori nel calcio 2021. Tra gli sponsor, Perrelet ha donato ai vincitori un Turbine Evo, con le classiche pale sul quadrante e il movimento automatico di manifattura, certificato Cosc. A parte Kylian Mbappé (miglior giocatore dell’anno), l’Italia è stata stra-premiata: da Bonucci (miglior difensore) a Donnarumma (miglior portiere), dalla Nazionale di Mancini (miglior squadra e miglior allenatore) a Federico Pastorello (miglior agente, a sinistra). Evvai…

    Chez Monsieur Winston, a Milano

    Il “re dei diamanti” porta le sue preziose creazioni nella nuova boutique aperta a Milano, in via Montenapoleone: l’Harry Winston Salon, che in oltre 3mila metri quadri intende ricreare una lussuosa dimora privata. Così, i grigi e i tortora, le laccature, i tocchi di bronzo, tipici della Casa, personalizzano gli arredi e creano un bel contrasto con i pavimenti in marmo e i lampadari di cristallo. I salotti privati offrono esperienze d’acquisto personalizzate. Protagoniste – ça va sans dire – le pietre preziose. Beati i clienti, quelli veri… Ne riparleremo.

    Shopping di lusso a Bologna

    Novità in casa Rocca. La catena italiana di orologeria e gioielleria de luxe festeggia il nuovo anno con la riapertura della boutique bolognese. Dopo i lavori di ampliamento e rinnovamento, il punto vendita – posto sotto i portici di via Farini angolo galleria Cavour – offre un’esperienza ancora più sofisticata. A cominciare dal nuovo fronte vetrine, che ora ospita spazi dedicati ai marchi di orologi di alta gamma quali Cartier, Panerai e Iwc. Presenti ovviamente tutte le marche del Gruppo: Damiani, Salvini, Bliss, Calderoni, Venini…

    GG online

    Finalmente anche gli appassionati di Gérald Genta hanno un punto di riferimento online. Una nuova piattaforma permette infatti di scoprire le ultime novità, fare acquisti sull’ecommerce dedicato, approfondire lo stile e la personalità del grande designer. Proprio per l’inaugurazione della pagina web, il marchio – dal 2000 di proprietà del Gruppo Bulgari – ha messo a disposizione l’Arena Retrograde with Smiling Disney Micky Mouse. Un esemplare presentato ai Geneva Watch Days 2021 (leggi qui) ma ormai irrimediabilmente esaurito. Peccato.

  • News & previews – 4/12/2021. Anzi, breaking news

    News & previews – 4/12/2021. Anzi, breaking news

    O, come dicono i francesi: dernières nouvelles. Cioè notizie dell’ultim’ora, arrivate la scorsa settimana in redazione, che vi riportiamo “paro paro”, così come le abbiamo ricevute. Si tratta di news che ruotano soprattutto attorno allo shopping, fra le inaugurazioni di nuovi spazi e i prodotti del momento – del resto il periodo si presta, no?… Ma non solo: nelle breaking news di oggi troverete anche eventi, nuove (o vecchie) collaborazioni e altro ancora. Non proprio in tempo reale, ma quasi…

    The King is back

    Torna la collaborazione tra Hublot e Dave Gahan. Il frontman dei Depeche Mode, “the king”, ha da poco pubblicato il suo nuovo album da solista “Imposter”, il terzo che realizza con i Soulsavers (Rich Machin). Come già annunciato sui social, la casa di Nyon è partner ufficiale del tour europeo di Gahan a supporto del progetto. Pochi gli show: tre date a Londra (dal 3 al 7 dicembre), poi a Parigi (10 dicembre) infine a Berlino (il 13) il concerto senza pubblico che sarà trasmesso in streaming. Insomma: Hublot e Dave Gahan, never let you down!

    Consigli per gli acquisti

    “Di buone intenzioni è lastricato l’inferno”, diceva mia nonna. Devono averlo pensato anche quelli dell’agenzia VMLY&R Italy quando hanno ideato il nuovo spot di Breil (prodotto da The Box, regia di Alessandro De Leo). Patinato, ma fresco e divertente: due amiche al tavolino di un caffè, una consegna all’altra il regalo di Natale, ma appena rivede il contenuto (un orologio Breil) sembra pentirsene. Ed è tentata di riprenderselo: “Prova a regalarlo, se ci riesci” recita il claim. Consiglio: meglio sempre comprarne due, non si sa mai.

    Feel & touch

    Tissot ha da poco inaugurato una nuova boutique a Roma. Esattamente al civico 416 di via del Corso, l’arteria del lusso nel cuore della Città eterna. La recente apertura avviene 11 anni dopo quella della prima boutique parigina, e presenta la nuova identità architettonica della marca. Lo spazio gioca fra sorpresa ed esperienza: all’interno si è accolti in un ambiente intimo ed essenziale, mentre la vetrina con l’immagine di una cassaforte permette l’immersione nei segreti Tissot. Tanti gli esemplari ad “accesso libero”, da toccare e da provare. Bene!

    Shopping al bar

    E poi ci troveremo come le star, a scegliere gli orologi al bar… Anzi, al “watch bar”, l’esclusivo corner creato da Breitling nel nuovo format di shop-in-shop. Che ha debuttato in Italia alla Gioielleria Cornali di Bergamo, partner storico del marchio, per il lancio nuova collezione di cronografi Superavi. Sottolineo: il negozio è il primo nel nostro Paese ad avere il watch bar, elemento caratteristico dei flagship store Breitling nel mondo. (Nella foto. Patrizia Aste, Ceo di Breitling Italia, con Vittorio e Federico Brambilla della Gioielleria Cornali).

    Gioielli d’artista

    Vi piacciono i gioielli, sì? Ma se volete qualcosa di nuovo, cercate fra gli esemplari d’autore. Come quelli esposti alla Babs art gallery di Milano nella mostra Dinamismi preziosi (a cura di Alessandra Quattordio ed Ermanno Tedeschi): in cui i pezzi unici di Alberto Zorzi – artista orafo tra i maggiori esponenti della Scuola di Padova – dialogano con le opere pittoriche di Edgardo Giorgi. Andatela a vedere soprattutto se non conoscete i gioielli contemporanei: vi si aprirà un mondo. (Nella foto. Alberto Zorzi, spilla in argento con quarzo Madera e verde).

    La liaison continua…

    “Squadra che vince non si cambia”. Ma anche “certi amori non finiscono mai”. Forte di un indiscutibile successo commerciale, prosegue il rapporto fra Versace e Timex Group. Che hanno siglato il rinnovo del contratto con cui estendono di altri dieci anni la loro collaborazione, iniziata nel lontano 2004. Al centro della questione c’è ovviamente il design, la produzione e la distribuzione internazionale degli orologi della Maison di moda. Il nuovo accordo di licenza entrerà in vigore il 1° gennaio 2022 e si concluderà il 31 dicembre 2031. Nulla da obiettare!

    Basta un tap

    Anche pagare il conto ormai è un’operazione smart. Lo sa bene Swatch, che l’anno scorso ha creato SwatchPAY!. Solo in apparenza il classico Swatch: in realtà il famoso orologio di plastica colorata nasconde la modernissima funzione per il pagamento contactless. La news è che Swatch oggi si associa a Flowe, la carta di debito del Gruppo bancario Mediolanum rivolta ai più giovani e nota per la sensibilità ambientale. Così, se tocchi l’orologio (collegato ad app, conto e carta), paghi ovunque nel mondo senza portafoglio, telefono o contanti.

  • News & previews – 13/11/2021. I tanti aspetti dell’orologeria

    News & previews – 13/11/2021. I tanti aspetti dell’orologeria

    Consueto aggiornamento dal mondo delle lancette. La rassegna di oggi tocca argomenti eterogenei ma estremamente attuali: aste, testimonial, sponsorizzazioni, beneficenza, premi, curiosità… Come sempre, le notizie e le anticipazioni delle nostre brevi di cronaca rimandano alle tante sfaccettature dell’orologeria contemporanea, impegnata su numerosi fronti. Fra marketing, storia e sostenibilità.

    Speedmaster da primato

    Foto courtesy Phillips

    Asta da record per Omega: lo scorso 5 novembre, Phillips Ginevra ha battuto uno Speedmaster CK2915 del 1957 per 3.115.500 franchi svizzeri. Il cronografo, ricercatissimo dai collezionisti, è stato il primo ad avere la scala tachimetrica sulla lunetta anziché sul quadrante e a montare il celebre calibro 321 con ruota a colonne. Questo esemplare, in buone condizioni, ha il quadrante “Tropical” color cioccolato, virato dal tempo come il materiale luminescente delle lancette Broad Arrow, e una grafica unica, con la O del logo ovale. Chissà chi è l’acquirente…

    Batman parcheggia in via Verri

    Pisa Orologeria è diventato distributore esclusivo per l’Italia e per l’Europa della 1989 Batmobile X Kross Studio. Un fedele modellino dell’esclusiva supercar di Batman così com’era nel film di Tim Burton, ma in versione orologio da tavolo, con ore e minuti riportati su due cilindri. La Batmobile in miniatura, ma con tanto di ruote funzionanti, è realizzata in alluminio e al posto del motore ha un calibro a carica manuale con 30 giorni di autonomia. Gli appassionati potranno trovarla nel flagship store milanese. Info: Pisa Circle.

    Il SeaQ, la scelta di Ryan

    Ryan Pyle è il nuovo global ambassador di Glashütte Original. Personaggio eclettico (fotografo, regista, scrittore, scalatore, conduttore e produttore tv), l’avventuriero canadese è entrato perfino nel Guinness dei primati per aver compiuto (con il fratello) il viaggio in moto più lungo in un solo Paese, la Cina. Da bravo globetrotter, si è messo al polso come compagno di viaggi un Senator Cosmopolite. Ma, dopo aver visitato la Manifattura, a settembre, lo ha sostituito con un più robusto SeaQ. Subito testato nel Parco Naturale della Svizzera Sassone.

    Hublot di nuovo in pista

    Anche la famiglia di ambasciatori di Hublot si allarga. New entry, la star dello sci alpino Corinne Suter. Una fuoriclasse, che ha debuttato in Coppa del mondo a 17 anni e ha conquistato titoli e premi in discesa libera e Super G. «Scio per me stessa e non contro qualcun altro. Non voglio essere più veloce degli altri, ho solo voglia di migliorarmi», spiega la campionessa mondiale di velocità. «Proprio come Hublot, che rende ogni orologio, ogni nuovo materiale un’opportunità per migliorare sé stesso e spingere oltre i propri limiti». Così parlò Corinne.

     

    Sempre in sella

    Dal 4 al 7 novembre scorso, in occasione della 123a edizione di Fieracavalli, all’interno di Jumping Verona si è svolta come di consueto l’unica tappa italiana della Longines Fei World Cup, la Coppa del mondo di salto ostacoli. Di cui la Casa della clessidra alata è al contempo title sponsor, cronometrista e orologio ufficiale, grazie all’accordo siglato illo tempore con la Federazione Internazionale Equestre. L’appuntamento, attesissimo, quest’anno ha puntato i riflettori sulla nuova Longines Master Collection. Per la gioia delle signore presenti.

    Auto d’epoca, che passione

    Si è tenuto sabato 9 ottobre il 15° Trofeo Milano. Evento ricorrente per gli amanti dei motori d’antan, la gara di regolarità – organizzata dal Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca (CMAE) – quest’anno ha riunito 78 vetture e una quarantina di moto, per il piacere di innumerevoli curiosi. Sponsor: Breitling. Che nel cortile del Castello Sforzesco ha schierato la sua squadra di dream cars: una Shelby Cobra, una Chevrolet Corvette e una Ford Mustang. Fonte di ispirazione per la nuova capsule collection di cronografi Top Time Classic Cars.

    Arte di carta… e da polso

    Eberhard & Co. è di nuovo a fianco di WopArt, la fiera d’arte internazionale dedicata alle opere su carta. Organizzata “in presenza” dal 18 al 21 novembre al Centro Esposizioni di Lugano, ma affiancata da una versione digitale, prevede mostre, conferenze e dibattiti. Da visitare anche la lounge aperta da Eberhard & Co. e dall’Orologeria Mersmann, dove sarà esposto il nuovo Chrono 4 21-42. Che festeggia 20 anni di vita della collezione creata da Palmiro Monti, nella cornice dei lavori dell’artista Francesco Guerzoni e del suo Museo ideale.

    Aiuti alla Ricerca

    Il Paris Brain Institute è un centro internazionale di ricerca scientifica e medica, all’interno dell’Ospedale Pitié-Salpêtrière. Ha come scopo lo studio del cervello e lo sviluppo di trattamenti per le malattie neurologiche. Richard Mille ne promuove i lavori dal 2012, ma ora ha raddoppiato l’impegno con la creazione di un “Club dei Sostenitori”. Perché schierarsi a favore del progresso scientifico è davvero importante. (Accanto. Jean Todt, il Presidente dell’Istituto Gérard Saillant e Richard Mille. Foto Emmanuel Fradin courtesy Richard Mille).

    Orologeria tra lusso e riciclo

    Panatere ha vinto il “Responsibility and Sustainability” Award al Luxury Innovation Summit, il 21 ottobre scorso, a Ginevra. Il raduno, organizzato da Luxury Venture Group, Porsche Schweiz e Vontobel giovani, rivolge i premi ai marchi emergenti e alle startup che sviluppano soluzioni innovative per l’industria del lusso. Non solo. L’azienda di Saignelégier, specializzata nella produzione di acciaio riciclato destinato (anche) all’orologeria, ha annunciato di aver iniziato la costruzione di una fornace solare regionale nel cuore della Watch Valley.

  • “Hublot XL”. 40 anni di storia celebrati da un volume di grande formato

    “Hublot XL”. 40 anni di storia celebrati da un volume di grande formato

    Nel 2020 Hublot ha compiuto 40 anni. Un traguardo celebrato con una mostra e un libro di grande formato, riccamente illustrato, che ripercorre le tappe dell’avvincente storia del Marchio, dall’inizio ai giorni nostri. Un volume molto particolare, d’arte e da collezione, con tanto di custodia cartonata e un’apertura sulla copertina che incastona una “H” stilizzata, iniziale di Hublot. Nome che ne è anche semplicemente il titolo: Hublot XL.

    Il vocabolo in francese significa “oblò” ed è stato felicemente scelto fin dagli esordi per caratterizzare quell’orologio – a lungo rimasto l’unico in catalogo – che nel 1980 ha decretato e accompagnato la nascita del Marchio. Tant’è vero che è proprio il modello originario ad aprire il primo dei quattro capitoli di Hublot XL. Realizzato con la grafica di Hélène Bouillaguet e i testi di Michel Jeanneot, il libro è disponibile (su ordinazione, contattando direttamente Hublot) in inglese, francese o cinese.

    L’idea che lo distingue è quella di classificare Hublot secondo gli esemplari più importanti, le persone che ne hanno fatto (e fanno) la storia, il concetto di “arte della fusione” e il mondo che gravita attorno al marchio. Il cui primo orologio è un “grande classico”. Che, al momento del lancio sul mercato, ha fatto scalpore per la cassa in oro agganciata a un cinturino in caucciù. Del resto l’inedito accostamento di materiali è stata la scommessa su cui si è basata la nascita stessa di Hublot. Una scommessa vinta, dato il favore che all’epoca incontrò presso il pubblico degli appassionati di bella orologeria da polso. E che ha connotato tutto il percorso della Marca, la cui parola d’ordine è “innovazione”.

    Una parola parte del sottotitolo di Hublot XL, che recita appunto “retrospettiva su 40 anni d’innovazione”. E che si dimostra tale nella cinquantina di pagine del primo capitolo dedicato ai prodotti, tra cui spiccano le collezioni Classic Original, Classic Fusion, King Power e Big Bang. Un’altra ventina di pagine sono poi dedicate alle persone care a Hublot: innanzitutto il fondatore, l’italiano Carlo Crocco; poi Jean-Claude Biver che ne ha raccolto l’eredità; e Riccardo Guadalupe, che ne è attualmente Ceo. Ma anche i tanti testimonial d’eccezione, come Pelé e Lapo Elkan.

    C’è poi il capitolo destinato a illustrare quel concetto di “arte della fusione” che ha generato e plasmato la storia di Hublot. Una quarantina di pagine che immergono il lettore in un’entusiasmante carrellata di materiali e colori. Dalla ceramica al cristallo zaffiro, passando per speciali leghe dell’oro e ancora una volta il caucciù. E con tanto d’approfondimento sui macchinari e le tecniche che li rendono possibili. Fa parte di questo capitolo anche una sezione dedicata alle meccaniche e alle complicazioni, in una sorta di trasferimento del concetto di “fusione” dall’estetica alla tecnica e alle sue sfaccettate funzionalità.

    Le ultime pagine (e siamo arrivati a 224) di Hublot XL sono dedicate all’universo della Marca: la manifattura di Nyon con tutti i suoi compartimenti; le molte boutique in tutti i continenti, gli chef, le star e gli artisti. E con il mondo dello sport rappresentato ai massimi livelli, non solo dal golf e dal basket, ma anche dall’automobilismo e dal calcio. E se il capitolo consacrato alla Scuderia Ferrari fa parte ormai della storia, quello dedicato alla Champions League è di piena attualità.

  • Classic Fusion Takashi Murakami All Black. Un artistico Hublot

    Classic Fusion Takashi Murakami All Black. Un artistico Hublot

    L’arte superflat di Takashi Murakami incontra l’orologeria di Hublot. L’artistar giapponese della cultura pop – considerato l’Andy Warhol del Sol Levante – ha siglato una partnership con la maison svizzera, il cui primo risultato è il nuovo Classic Fusion Takashi Murakami All Black. Realizzato in edizione limitata di 200 esemplari, è un orologio dal design insolito e divertente. Che ripropone in versione unica ma riconoscibile il fiore umanizzato, emblema di Murakami.

    Il Classic Fusion Takashi Murakami All Black

    Completamente tempestato di diamanti neri, il fiore sorridente prende vita all’interno e sulla superficie dell’orologio. Grazie a un ingegneristico sistema di cuscinetti a sfera sviluppato dai tecnici di Hublot, i petali ruotano a 360° sul quadrante, mentre il cuore del fiore che ride, inserito sul vetro zaffiro, crea un effetto tridimensionale. È ormai tradizione per il brand svizzero avvalersi regolarmente di creativi di fama mondiale. Nel suo team di ambasciatori annovera, fra gli altri, Richard Orlinski, Shepard “Obey” Fairey, Marc Ferrero e Maxime Plescia-Büchi. E ora, appunto, anche Takashi Murakami.

    Il creativo (nato nel 1962 a Itabashi, Tokyo) è uno degli artisti più riconosciuti al mondo, la cui figura eccentrica riflette la peculiare idea di arte. Che mira da sempre a superare la distinzione tra cultura alta e bassa, tra pezzo unico e produzione in serie, tra collaborazioni commerciali e lavori concettuali. E così cerca così di ridefinire il ruolo dell’artista nel XXI secolo. Formatosi alla Tokyo National University of Fine Arts and Music, per le proprie sculture, pitture e installazioni Murakami s’ispira all’iconografia della società contemporanea giapponese. E in particolare al mondo degli Otaku, subcultura nipponica legata all’universo dei manga e degli anime diffusa negli anni ’80.

    L’arte di Murakami

    Per descrivere la propria produzione, che evidenzia riferimenti agli artisti pop occidentali (Andy Warhol e Jeff Koons in particolare), Murakami ha coniato il termine Superflat. In questo modo definisce un’estetica bidimensionale, memore dell’eredità eccentrica dello stile tradizionale giapponese del periodo Edo (1603-1868). La sua opera diventa quindi una sorta di riflessione fra la tradizione giapponese e la cultura pop, dalla quale provengono originalissimi pezzi di Toy Art, “arte giocattolo”, apprezzati in tutto il mondo. Per esempio Mr. Dob, praticamente l’alter ego dello stesso Murakami, o appunto la serie di fiori che sorridono, diventati un emblema della sua produzione.

    Nonostante oggi abbia dichiarato a mezzo social di essere sull’orlo della bancarotta a causa della pandemia, Murakami da anni è uno degli artisti più quotati. Tant’è che la sua opera My Lonesome Cowboy nel 2008 è stata battuta a New York da Sotheby’s per 15,2 milioni di dollari. Nella sua carriera ha messo le mani sulle più disparate forme d’arte: pittura, scultura, stampe, cinema, moda, video musicali. E stretto numerose partnership con marchi del lusso quali Louis Vuitton e Virgil Abloh, Vans; ma anche con artisti vate del pop contemporaneo, tra cui Billie Eilish, Kanye West e Pharrell Williams.

    Murakami e Hublot

    Non sorprende dunque questa sua nuova liaison artistica con Hublot. Una prima visita alla manifattura orologiera, nel febbraio 2020, gli ha permesso di prendere dimestichezza con il design e i processi di lavorazione degli orologi. Questo incontro ha messo in moto un processo creativo sfociato proprio nell’innovativo Classic Fusion Takashi Murakami All Black. «Quando ho visitato per la prima volta la manifattura Hublot in Svizzera», ha raccontato l’artista, «ho capito fino a che punto nella realizzazione di un orologio si intrecciano il know-how tradizionale, la meticolosità, la tecnologia futuristica e l’artigianalità. Mettere la mia arte a disposizione della creatività degli orologiai di Hublot rappresenta per me un’avventura unica».

    Interessante il suo punto di vista sul ruolo dell’artista e sul suo rapporto con il tempo. «Penso che il nostro lavoro come artisti sia quello di sforzarci sempre di lasciare il segno. Il mio obiettivo è fare in modo che ciascuna delle idee e delle tecniche che creo diventi una pietra miliare, concentrandomi su come sarebbe percepita dopo la mia morte. Penso alle date di scadenza delle mie opere nell’arco di 100 o 200 anni», ha affermato durante la presentazione phygital del nuovo Classic Fusion Takashi Murakami All Black. Avvenuta nel nuovo flagship store di Hublot a Ginza, è tuttora visibile in streaming sul sito di Hublot.

  • LVMH Watch Week 2021, i Ceo presentano le novità

    LVMH Watch Week 2021, i Ceo presentano le novità

    Ha preso il via la LVMH Watch Week 2021. La prima in formato digitale – o meglio phygital, per usare un termine di moda oggi; ma la terza se si guarda alla storia recente del gruppo, dopo quelle fisiche di Dubai (a gennaio 2020, in era pre-Covid: un altro mondo) e di Ginevra (ad agosto dello scorso anno, dalla durata limitata a pochi giorni). Proprio stamattina si è tenuta la conferenza stampa, in diretta streaming per i giornalisti di tutto il mondo: un’introduzione, di fatto, alle novità in uscita nei prossimi mesi.

    A dare il benvenuto Stéphane Bianchi, Ceo della Divisione orologi e gioielli di LVMH Group. E, accanto a lui, i Ceo delle diverse marche: Ricardo Guadalupe di Hublot, Jean-Christophe Babin di Bulgari e Julien Tornare di Zenith. Grande assente (giustificato): TAG Heuer. Che terrà un proprio evento in separata sede il 4 febbraio, per il lancio di un’importante partnership con relativi prodotti – come ha spiegato nel collegamento ad hoc il Ceo, Frédéric Arnaud.

    Qui non mi soffermerò volutamente sui tanti bla bla di contorno – com’è andato lo scorso anno, la storia più o meno lunga del brand, la consueta dialettica fra tradizione e innovazione, i convenevoli dei nuovi ambasciatori – che sempre condiscono i discorsi delle grandi occasioni. Non perché non siano interessanti, per carità. Ma preferisco concentrarmi invece sulla “sostanza”: gli orologi che sono stati presentati in questa LVMH Watch Week 2021. Anche se la farò breve: e di ognuno darò solo pochi cenni essenziali – consapevole che ciascuno meriterebbe un approfondimento.

    In attesa, oltretutto, delle presentazioni che in settimana i diversi brand manager locali faranno alla stampa italiana, in cui gli esemplari visti stamattina saranno trattati con maggior attenzione. Il Giornale degli Orologi si riserva quindi di dare ai singoli modelli lo spazio che meritano, in futuro: magari quando gli esemplari arriveranno nei negozi. Perché ci sembra corretto che i nostri lettori possano andare a verificare con i propri occhi – e toccare con mano – quello che scriviamo in queste “pagine”.

    Cominciamo quindi con Hublot, cui va il merito di aver ambientato la presentazione dell’LVMH Watch Week 2021 negli spazi della manifattura, a Nyon, in un tour fra i vari dipartimenti. Fra le tante novità in cantiere, riflettori puntati sul Big Bang Tourbillon Automatic Orange Sapphire: per la cassa in vetro zaffiro dal colore inedito – arancione – ma più ancora per il nuovo calibro automatico di manifattura. Con il tourbillon in posizione simmetrica al micro-rotore decentrato, posto sul lato quadrante.

    Ma anche il più accessibile Big Bang Integral Ceramic, notevole per il bracciale integrato, realizzato in ceramica; i cui link devono essere stati un vero incubo in fase di produzione. Da citare comunque il Big Bang MP-11 Magic Gold (oppure Blue Sapphire), con la cassa appunto nell’oro esclusivo della casa (antigraffio) e i suoi sette bariletti in linea; il Classic Fusion Orlinski 40 mm, con total look blu; e, per le signore, il Big Bang One-Click 33 mm, in due varianti di cassa ma con tante possibilità di personalizzazione grazie al cinturino intercambiabile.

    Per passare a Bulgari, che proprio alle donne ha dedicato la maggior parte delle news dell’LVMH Watch Week 2021. Dal Serpenti Spiga, con un inedito bracciale matelassé in oro bianco o rosa, avvolto su più giri attorno al polso; ai nuovi Lucea, tra cui spicca la versione Intarsio con quadrante in marqueterie di madreperla; fino a i tre Divas’ Dream Peacock, dedicati appunto al pavone e resi più sontuosi dal ricorso ai métiers d’art (tipo smalto champlevé e tarsia di piume).

    Per il pubblico maschile, invece, la maison romana ha sviluppato l’Octo Finissimo S Chronograph Gmt, con cassa in titanio o acciaio, e il calibro a carica automatica (con rotore periferico) sottile solo 3,3 mm. E l’Octo Roma Carillon Tourbillon, un super-complicato con cassa in titanio Dlc nero che associa al tourbillon la ripetizione minuti con suoneria Westminster su tre gong. In edizione iper-limitata a 15 esemplari.

    Infine Zenith, che in questa edizione della LVMH Watch Week ha concentrato tutte le attenzioni sul Chronomaster Sport. Un’assoluta novità che riunisce una serie di caratteristiche distintive dei cronografi prodotti in passato dalla Manifattura: il quadrante a tre colori dell’El Primero A386, la forma del Chronomaster De Luca, il bracciale simile a quelli fabbricati da Gay Frères. All’interno però monta un El Primero di ultima generazione: come sempre ad alta frequenza, riporta per la prima volta la misurazione del 10° di secondo sulla lunetta in ceramica.

    E con questo spero di avervi fatto venire l’acquolina in bocca. Per ulteriori dettagli vi rimando alla gallery qui sopra, ma concludo con un paio di considerazioni. Uno. Ancora non si sa nulla riguardo all’effettiva data di arrivo degli orologi nei negozi (e in certi casi neppure sui prezzi al pubblico); speriamo di saperne di più già nei prossimi giorni (nel caso, aggiorneremo le didascalie). Due. La LVMH Watch Week 2021, pur con tutti i limiti insiti nella modalità digital, va vista come un segnale positivo. Che rivela la voglia e la capacità dell’orologeria di andare avanti – nonostante tutto.

  • Hublot e-warranty, l’autocertificazione elettronica dell’orologio

    Hublot e-warranty, l’autocertificazione elettronica dell’orologio

    “Essere primi, unici, diversi” è il mantra di Hublot. In tutti i campi. Una visione che spinge la casa svizzera verso nuovi terreni tecnologici per soddisfare i propri clienti ed estimatori, ma soprattutto per garantire al massimo i loro acquisti. Sia in caso di furto, sia per non farli cadere in truffe che comportino l’acquisto di esemplari contraffatti. La novità la spiega direttamente il Ceo di Hublot, Ricardo Guadalupe: «Dopo essere stata una delle prime aziende al mondo a dotare i suoi orologi di una garanzia elettronica nel 2009, la maison elvetica presenta Hublot e-warranty: un passaporto e una garanzia elettronici, assimilabili al riconoscimento facciale basato sull’unicità dei materiali di cui sono composti i suoi orologi».

    Passaporto digitale

    Del resto ogni Hublot è unico. Due orologi dello stesso modello che escono dalla manifattura si differenziano nella singolarità della microstruttura; e la capacità di “annotare” ogni singola microdifferenza strutturale sta alla base dell’Hublot e-warranty, che diventa quindi “il passaporto” dell’orologio. Così «basta semplicemente scattare una foto con il telefono per attivare la garanzia», conclude Ricardo Guadalupe, «poi accedere al sito e controllare l’autenticità dell’orologio. Sebbene la tecnologia sviluppata in partnership con KerQuest si serva di algoritmi complessi, il suo utilizzo è semplice e user friendly. Una perfetta fusione di complessità tecnologica e semplicità di utilizzo».

    Come funziona l’Hublot e-warranty

    Poco prima di essere messo in commercio, l’orologio Hublot è ripreso da lettori ottici appositamente progettati, che ne creano l’immagine e ricostruiscono ad altissima definizione la realtà di ogni pezzo in tutti i suoi dettagli. In fase di vendita, quindi, il negozio ne attiva la garanzia tramite l’app Hublot-e-warranty che scatta una foto della cassa dell’orologio allineandola con una maschera visualizzata sullo schermo. Le foto sono trasmesse all’infrastruttura informatica che le elabora e – se riconosce quel singolo esemplare – attiva automaticamente la garanzia. Dopo che l’orologio è stato riconosciuto e autenticato, il cliente riceve la Hublot e-warranty attraverso un canale a scelta fra sms, e-mail, WhatsApp, WeChat, Instagram, Messenger…

    Sul nuovo e soprattutto sull’usato

    La nuova iniziativa di Hublot è qualcosa che va ben oltre il presente e guarda all’intera vita dell’orologio. Il tracciamento nel tempo di ogni singolo esemplare comporta infatti implicazioni di notevole importanza. Ad esempio in caso di furto: se rubano un orologio, e questo prima o poi viene riacquistato, le informazioni dell’Hublot e-warranty ne permettono il riconoscimento, con conseguenze anche legali; l’acquirente potrebbe essere infatti obbligato a restituirlo al legittimo proprietario, per non rischiare l’accusa di ricettazione e il pagamento di eventuali penali. Il che vuol dire una gestione più chiara e onesta del mercato del secondo polso. Sempre nel caso dell’usato, le informazioni archiviate permettono anche di sapere se l’orologio è stato correttamente manutenuto. Il produttore potrebbe avere una conoscenza immediata degli eventuali pezzi di ricambio corretti, nel caso qualcosa dovesse essere sostituito.

    Scenari futuri

    Ma l’Hublot e-warranty va ben oltre i rapporti con il consumatore: consente anche un tracciamento dell’orologio per conoscere meglio e combattere il fenomeno del mercato parallelo. Sempre se la marca voglia combattere questo fenomeno, sia chiaro: ma sembrerebbe proprio di sì, vista l’iniziativa adottata. Non solo. L’Hublot e-warranty potrebbe offrire anche informazioni statistiche. Tipo: se troppi esemplari di una serie dovessero aver bisogno di riparazioni in garanzia, sarebbe evidente che qualcosa non ha funzionato nella produzione di quella serie. Insomma, tenendo conto di quanto sia lunga la vita di un orologio al giorno d’oggi, è chiaro che si tratta di un’innovazione concreta e efficace. Che, del resto, la stessa Hublot deve avere a lungo studiato. Resta solo un ovvio problema di stoccaggio e sicurezza dei dati, ma questo vale davvero per tutto il mondo digitale.

  • Hublot Big Bang e, un caleidoscopio da polso

    Hublot Big Bang e, un caleidoscopio da polso

    Dimenticate i tradizionali quadranti. Perché l’Hublot Big Bang e una volta indossato si trasforma in un “caleidoscopio da polso”. In cui personalizzare a piacere i minischermi, come siamo abituati a fare su telefonini e tablet, con tanto di rappresentazione di opere artistiche. Roboante e significativo il nome scelto per la collezione dalla maison svizzera (fondata quarant’anni fa da Carlo Crocco e oggi parte di LVMH). Ricorda il grande boom cosmico che ha dato inizio ai primi istanti di vita dell’universo.

    Hublot fa lo stesso con questo orologio connesso, erede dell’iconico modello meccanico lanciato nel 2005. Ho avuto il piacere di provarlo ed ecco le mie osservazioni. Prima sorpresa la confezione. Uno scrigno all black con apertura a cerniera. All’interno tre scomparti: uno per l’orologio appoggiato su un morbido cuscinetto, gli altri per i dispositivi di carica wireless. 

    La prova sul campo

    Ripercorrendo il motto “l’arte della fusione”, Hublot affianca a materiali tecnicamente avanzati – come ceramica e titanio – le ultime novità hi-tech del mondo digitale. E una volta acceso, la potenza del nuovo nato si percepisce all’istante.

    L’Hublot Big Bang e è un modello sofisticato, composto da 42 componenti. Oltre metà riservati al K module, la gabbia protetta dove trova posto il cuore digitale dell’orologio: processore, dispositivi elettronici di trasmissione e memoria inclusi. Il vetro è in zaffiro antigraffio, il cinturino in caucciù con sistema di aggancio/sgancio rapido One Click.

    Come prima operazione ho scaricato sullo smatphone Wear OS, il sistema operativo Google che gestisce connessione e funzioni dell’Hublot Big Bang e. A questo punto bisogna trasferire contatti e appuntamenti all’orologio, e duplicare Gmail. Lo smartwatch è pronto. Ogni operazione, comprese ricerche vocali e pagamenti, vengono gestite da Google che seguirà ogni secondo. Sono inclusi il calendario perpetuo con tanto di fasi lunari e il secondo fuso orario.

    Hublot Big Bang e: pro e contro

    La nota stonata delle prove riguarda le operazioni di messa a punto iniziali – da farsi, per fortuna, una sola volta. Dunque armatevi di pazienza al momento della connessione con lo smartphone, specie per scaricare i quadranti aggiuntivi. Perché tra menu e sottomenu non è semplice districarsi nelle selezioni. E le mini icone da cliccare non aiutano certo, vista la dimensione ridotta. Però la fatica viene ripagata dalla qualità e dalla brillantezza dei colori di sfondo della home page.

    Mentre ho apprezzato in particolare la scelta dei nuovi quadranti d’autore. Fanno parte dell’hashtag #HublotLovesArt, con una serie di otto screensaver multicolori dell’artista Marc Ferrero. Cambiano soggetto ogni tre ore, seguendo otto quadri di storytelling art. Invece ogni ora viene aggiunta un’animazione grafica di cinque secondi.

    Tiriamo le somme

    E per quanto riguarda i prezzi di questo top di gamma? Il nuovo smartwatch Hublot è disponibile in due versioni, differenti per il materiale della cassa da 42 millimetri e della lunetta: Black Ceramic nero costa 5.700 euro; un po’ meno, attestato a 5.100 euro, Titanium.

    Entrambe le versioni sono in vendita con il cinturino in caucciù strutturato a righe, nero, ma in alternativa sono disponibili numerose varianti di colore abbinate ai quadranti firmati Ferrero. Perché, come tutti i Big Bang, anche questo è equipaggiato dal sistema di intercambiabilità One Click, dunque può montare tutti i cinturini della serie.

    Tirate le somme alla fine delle prove, il mio giudizio sul nuovo nato dei mastri orologiai di Nyon non può che essere positivo. Direi più che lusinghiero. 

  • Orlinski si racconta: Hublot, il tempo, la Pop Art…

    Orlinski si racconta: Hublot, il tempo, la Pop Art…

    Il tempo si trasforma in arte nelle mani di Richard Orlinski. Lo scultore francese, fra gli artisti contemporanei più richiesti nel mondo, è conosciuto per lo stile grafico e colorato, sfaccettato con cui scolpisce le sue sculture in resina. I coccodrilli rossi con cui ha esordito, nel 2004, sono ormai un’icona della Pop Art, esposti anche nel Miami Design District. Lungo la Croisette, a Cannes, ha invece portato i suoi imponenti Wild Kong, ovvero la serie di statue che interpretano in modo stilizzato la creatura fantastica di King Kong.

    Ma la sua arte si è spinta anche in alta quota, sulle piste da sci di Courchevel, dove ha installato un gigantesco orso polare. Nel bestiario di Orlinski ci sono anche dinosauri, ippopotami, pantere: esemplari di una natura potente e selvaggia che l’artista raggruppa sotto l’ethos di Born Wild. Ma il suo stile pop da qualche tempo è associato anche a un’altra nobile arte: l’orologeria. L’artista parigino dal 2017 è infatti partner creativo di Hublot.

    Dalla collaborazione con la maison svizzera sono nate (e non poteva essere diversamente) vere e proprie opere d’arte da portare al polso. Serie speciali, rivolte a un pubblico di appassionati e collezionisti, in cui si ritrova la stessa impronta geometrica e multi-sfaccettata delle sue sculture. Ne sono un esempio gli orologi Classic Fusion Orlinski, con cassa di 40 mm – disegnato pensando alle donne – in cui le linee spigolose si impreziosiscono di diamanti.

    Il tipico rosso Orlinski caratterizza invece il Classic Fusion Aerofusion Chronograph Orlinski Red Magic, una capsule collection con cassa in ceramica prodotta in 200 esemplari. Ancora più esclusivo il Classic Fusion Tourbillon 5-Day Power Reserve Orlinski, realizzato in tre serie limitate di trenta pezzi ciascuna. Orologi in cui sembra quasi che Orlinski voglia abbattere le barriere dell’espressione artistica. Ne abbiamo parlato direttamente con lui, in questa intervista rilasciata in esclusiva.  

    Cosa lega l’arte al mondo dell’orologeria?
    Entrambe richiedono abilità specifiche. Entrambe sono un lavoro meticoloso in cui la qualità si riflette nei dettagli. Ed entrambe hanno bisogno di migliaia di ore di pensiero e pratica prima di raggiungere il risultato perfetto.

    La connessione di Hublot con il mondo dell’arte è da sempre molto forte. Quali sono i valori che condivide con la maison svizzera? E come nasce la sua passione per gli orologi?
    Sono un grande appassionato di orologi, li colleziono fin dall’infanzia. L’idea di collaborare con un marchio prestigioso come Hublot mi è subito piaciuta: fin dall’inizio, ho potuto esprimere la mia visione. Soprattutto con Jean-Claude Biver ci siamo trovati immediatamente d’accordo. A Hublot piace spingere i limiti, sovvertire i canoni tradizionali. Lavora materiali preziosi, e immagina prodotti eccezionali. La fusione con il mio mondo pop e colorato è avvenuta in modo naturale.

    Come collega i suoi animali – come i famosi coccodrilli in resina rossa – all’idea degli strumenti per la misura del tempo?
    Il mio primo lavoro è stato un coccodrillo in resina rossa. Questo misterioso animale mi affascina fin da bambino, e affascina il genere umano in generale. Per me è come una scatola del tempo: esiste da sempre, abita il pianeta da centinaia di milioni di anni. È testimone dell’umanità. E poi sono sempre stato attratto dagli animali selvatici. Ricordo molto bene il momento in cui ho cominciato: è stato una specie di amore a prima vista per l’arte. A scuola, quando gli altri ragazzini si azzuffavano, io preferivo invece creare animaletti di terracotta. Avevo solo 4 anni quando il mio insegnante chiamò una tv locale per mostrare le mie piccole sculture.

    Parliamo del concetto di Born Wild, di cui si coglie il riflesso anche negli orologi disegnati per Hublot. Come lo ha sviluppato?
    Quando creo, cerco di trasmettere tutta la mia energia positiva in quello che faccio. Vorrei infatti che i miei lavori aiutassero le persone a canalizzare i loro pensieri negativi così da trasformarli in bellezza. Il concetto Born Wild che ho sviluppato per le mie sculture si ispira al regno animale, all’essenza paradossale degli animali: sono infatti feroci e potenti. Ma d’altra parte sono anche simbolo di libertà e dolcezza. Ecco, io osservo la trasformazione di un istinto primordiale in un’emozione e la traduco nelle mie sculture.

    Come colloca le sue opere – le sculture, ma anche i suoi orologi – nella società attuale?
    In generale, non mi piace giustificare il ruolo di un artista, di un’opera o di un movimento. La cosa più importante per me è condividere l’arte con quante più persone possibile. Credo infatti che l’arte non debba essere riservata a una élite. Tutti devono potervi accedere. Ecco perché espongo le mie sculture all’aperto, in luoghi facilmente fruibili dal pubblico. Le persone non devono necessariamente aprire la porta di un museo, è il museo che arriva a loro. Le mie creazioni riflettono l’istinto animale e la natura umana: quando vedo le reazioni dei bambini di fronte alle mie sculture è un vero piacere. Questa è la cosa più importante per me.

    Ma lei quale rapporto ha con il tempo?
    È una relazione molto complicata… trovo difficile vivere il presente.

  • La cassa in vetro zaffiro. Preziose trasparenze per meccaniche di pregio

    La cassa in vetro zaffiro. Preziose trasparenze per meccaniche di pregio

    Il primo è stato Richard Mille. Era il 2012, e al Sihh il marchio svizzero presentò l’RM 056 Tourbillon Split-Seconds Chronograph Sapphire, che aprì una nuova strada all’intera orologeria elvetica. Poi, nel 2016, è stata la volta di Hublot, che lanciò ben due serie di orologi con la cassa in vetro zaffiro: a Ginevra i 20 esemplari dell’MP5 La Ferrari Sapphire e a Basilea i 500 del Big Bang Unico Sapphire. A distanza di cinque anni, non solo quest’ultimo cronografo è ancora in produzione, ma il catalogo della casa di Nyon si è ampliato con tanti modelli a tema, declinati nelle diverse collezioni. Anche con il vetro zaffiro colorato: giallo, blu, rosso, rosa.

    Sì, perché nel frattempo la cassa in vetro zaffiro è diventata una tendenza diffusa. Parecchie case di (alta) orologeria si sono fatte tentare dallo “stile trasparente”. Qui di seguito trovate una selezione degli esemplari in commercio, ma quelli lanciati negli ultimi anni sono di gran lunga più numerosi. Anche se effimeri, purtroppo. Perché in genere si tratta di serie limitate, se non limitatissime, quindi destinate a esaurirsi in breve tempo, soprattutto se la marca ha un certo “potere di attrazione”. E infatti sono andate subito sold out a dispetto del prezzo.

    Già, gli orologi con la cassa in vetro zaffiro di solito appartengono a una fascia di mercato decisamente alta. Per capirne il motivo, bisogna prima di tutto chiedersi: cos’è il vetro zaffiro? In gergo tecnico si chiama “corindone sintetico”, cioè un corindone riprodotto in laboratorio. I gemmologi definiscono il corindone un minerale a base di ossido di alluminio, in forma cristallina, allocromatico – la cui colorazione cioè dipende dalle impurità presenti.

    Il rubino è un tipo di corindone rosso, colore creato dall’inclusione di piccoli quantitativi di cromo e ferro (in diverse percentuali che ne determinano le sfumature). Anche lo zaffiro, appunto, è un tipo di corindone: che diventa blu o azzurro quando contiene titanio e ferro (sempre a seconda della percentuale); ma può essere anche rosa o giallo (in presenza di altri minerali). Il corindone incolore, cioè senza sostanze estranee, è piuttosto raro in natura. Ma fin dai primi del Novecento l’uomo ha imparato a riprodurlo in laboratorio con il metodo Verneuil (dal nome dello scienziato francese che lo brevettò). 

    Evitiamo qui di entrare nei dettagli della cosiddetta “fusione alla fiamma”: ne riparleremo in un’altra occasione. Per ora basti dire che trattamenti ad alta pressione e ad altissima temperatura consentono di realizzare blocchi cilindrici di vetro zaffiro dalle dimensioni coerenti con le esigenze dell’orologeria. Cilindri che poi subiscono lunghi processi di lavorazione con mole e altri utensili a punta diamantata, i soli in grado di tagliarli, modellarli e inciderli. Perché il diamante è l’unico materiale esistente al mondo più duro del corindone (sintetico o naturale): ha durezza 10 nella scala di Mohs, mentre quella del corindone è 9.

    Il che porterebbe a pensare che sia un materiale praticamente infrangibile, se non indistruttibile. Ed è vero che romperlo è estremamente difficile; tuttavia non è impossibile: anche il vetro zaffiro possiede un punto debole, per cui  può scheggiarsi, fratturarsi e perfino andare letteralmente in pezzi. Cosa che non capita di frequente, per fortuna. E infatti è rinomato per l’ottima resistenza agli urti, ai graffi, all’usura, perfino agli acidi. Ma ha anche altre doti: come la perfetta trasparenza e (dopo le opportune lavorazioni) la capacità di restare lucido per lungo tempo.

    I costi, dicevamo. La tecnologia per produrre una cassa in vetro zaffiro ha costi direttamente proporzionali alla grandezza e allo spessore del vetro stesso, oltre che al numero di operazioni necessarie per ottenere la forma desiderata. Ma certo non è mai cosa da poco. Anche una semplice cassa rotonda con le anse integrate non è mica facile da eseguire; figuriamoci quando la forma è più complessa, magari con bisellature, smussi, incassi,  incisioni, fori per i pulsanti… Tutti passaggi che richiedono tempo, strumenti giusti e competenza. Ovvero costi.

    Per questo la cassa in vetro zaffiro è utilizzata dalle marche in casi eccezionali, comunque quando i costi di produzione non incidono in modo eccessivo su un congruente prezzo finale. Una condizione necessaria quindi è che la meccanica lo meriti davvero, per funzioni e finiture. Del resto la totale trasparenza fa sì che le attenzioni siano tutte puntate sul movimento. Che deve essere non solo interessante dal punto di vista tecnico, ma anche impeccabile nelle decorazioni. Come negli orologi qui sotto.

    ARMIN STROM Dual Time Resonance Sapphire

    Cassa (59 mm x 43,4 mm) in vetro zaffiro, impermeabile fino a 5 atm. Due movimenti meccanici indipendenti a carica manuale, calibro ARF17 di manifattura, con frizione a molla brevettata che sfrutta il fenomeno della risonanza per sincronizzare le oscillazioni dei due bilancieri, indicazione dell’autonomia di 110 ore (per ogni movimento), doppio fuso orario sulle 24 ore. Quadranti guilloché, cinturino in pelle di alligatore. 280.000 franchi svizzeri

    BELL & ROSS BR-X1 Skeleton Tourbillon Sapphire Black

    Cassa (45 mm) in vetro zaffiro. Movimento meccanico scheletrato a carica manuale, calibro BR-CAL. 288, con 100 ore di autonomia e tourbillon volante. Indicazioni decentrate, indici e lancette luminescenti, cinturino in caucciù traslucido. 400.000 euro

    BOVET 26 Brainstorm® Chapter One

    Cassa a leggìo (48 mm) in vetro zaffiro. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 17DM04-SMP di manifattura, con dispositivo di carica sferico, indicazione dell’autonomia di 10 giorni, tourbillon volante double face con indicazione dei secondi, fasi di luna tridimensionali, grande datario. Quadrante ad elica, indici e lancette luminescenti, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 60 esemplari. 317.000 euro

    GIRARD-PERREGAUX Quasar

    Cassa (45 mm) in vetro zaffiro. Movimento meccanico a carica automatica, calibro GP09400-1035 di manifattura, senza platina, con ponti in titanio trattati PVD nero, 60 ore di autonomia, tourbillon con indicazione dei secondi. Lancette in oro bianco luminescenti, cinturino in pelle di alligatore. 199.000 euro

    HUBLOT Big Bang Unico Sapphire

    Cassa (42 mm) in vetro zaffiro, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro UNICO HUB1280 di manifattura, con 3 giorni di autonomia, cronografo con ruota a colonne, funzione flyback, secondi continui e datario. Quadrante traforato in resina composita, indici e lancette luminescenti, lunetta con viti in titanio, cinturino in caucciù trasparente. Edizione limitata di 500 esemplari. 68.000 euro

    HUBLOT Spirit of Big Bang Yellow Sapphire

    Cassa (45 mm) in vetro zaffiro giallo, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico scheletrato a carica automatica, calibro HUB4700 di manifattura, con 50 ore di autonomia, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante traforato, indici e lancette luminescenti; viti della lunetta, corona e pulsanti in titanio annerito, cinturino in caucciù trasparente. Edizione limitata di 100 esemplari. 120.000 euro

    SPEAKE-MARIN Flying Tourbillon Minute Repeater “Légèrete”

    Cassa (46,4 mm) in vetro zaffiro. Movimento meccanico a carica manuale, calibro SMAHH-02 di manifattura, con 3 giorni di autonomia, tourbillon volante con indicazione dei secondi, ripetizione minuti a carillon, animazione del numero 12 sul quadrante che si disgrega quando si attiva la suoneria. Lancette azzurrate alla fiamma, cinturino in pelle di alligatore. 340.000 franchi svizzeri

  • Gli orologi dei calciatori, quelli ufficiali (per non dar retta al gossip)

    Gli orologi dei calciatori, quelli ufficiali (per non dar retta al gossip)

    A far notizia, nei giorni scorsi, è stato il Franck Muller indossato da Cristiano Ronaldo al Festival di Sanremo, un Caviar Tourbillon completamente tempestato di diamanti. Che non solo faceva il paio con il collier di Pasquale Bruni sfoggiato dalla compagna Georgina; era stato anche anticipato, nelle settimane precedenti, da un Rolex Gmt-Master altrettanto incastonato da carati di baguette (su cui grava però il sospetto di essere custom-made, almeno a sentire alcuni ben informati). Ma questa è un’altra storia. Perché in fondo “chissenefrega”: è evidente che all’attaccante della Juve piacciono gli orologi bling-bling. Però a noi non interessano i gusti personali. Come si dice? De gustibus….

    E poi si sa che i calciatori amano gli orologi costosi tanto quanto le auto sportive. Beati loro che se li possono permettere. Mica sono i soli… Del resto non siamo qui a fare gossip gratuito, ad alimentare le invidie degli haters, a puntare il dito contro l’uno o l’altro per gridare allo scandalo. Ognuno è libero di comprarsi ciò che vuole. E noi non vogliamo scrivere di “chi indossa cosa”, ma raccontare gli orologi dei calciatori (in senso lato, compresi i coach e perfino chi ha appeso le scarpe al chiodo). Perché negli ultimi anni dalla Svizzera delle lancette è partita una vera e propria campagna di reclutamento tra le file dei campioni di calcio; tanto che le case sembra facciano a gara per individuare il personaggio più adatto da nominare come ambasciatore. Cerchiamo quindi di chiarirci un po’ le idee, almeno riguardo ai nomi principali.

    A cominciare da Hublot, tra i più attivi sul terreno di gioco (in senso letterale). Ma tralasciamo volutamente le partnership con le squadre e le associazioni internazionali, di cui ci occuperemo un’altra volta. Ed evitiamo pure la cronistoria degli ultimi anni, i campionati del mondo e le varie coppe, o non la finiamo più. Ci concentriamo invece sugli orologi dei calciatori e basta: in particolare sulla tripletta messa a segno da Hublot con Kylian Mbappé, José Mourinho e (nientepopodimeno che) Pelé. Ovvero: un incontro di talenti di oggi, di ieri e dell’altro ieri. N.B. Al giovane fenomeno del Paris Saint-Germain i vertici della marca hanno messo al polso un Big Bang Unico, avvistato anche durante la recente visita del bomber alla manifattura di Nyon.

    Ma in campo è sceso pure, e da parecchio, Richard Mille – che ha ingaggiato due fuoriclasse del calibro di Roberto Mancini e Didier Drogba. Da anni fan del marchio, l’ex capocannoniere ivoriano a volte dribbla il modello “ufficiale” a lui associato, l’RM 67-01 Extra flat in titanio; e preferisce invece fare una doppietta per mettersi al polso un leggerissimo RM 61-01 Yohan Blake (nella versione 2015). Mentre per l’attuale Ct della Nazionale già nel 2013 Richard Mille aveva creato un omonimo RM 11-01: un crono flyback un po’ speciale, in grado di monitorare i tempi delle partite (due da 45 minuti, quelli di recupero e perfino i supplementari). Che oggi ritorna in versione RM 11-04, con una nuova cassa in Carbon Tpt dedicata agli Azzurri.

    Sempre a proposito di modelli personalizzati per il proprio ambasciatore, GaGà Milano ha realizzato un’intera collezione per Neymar Jr, che gioca in prima squadra per Ruben Tomella fin dal 2017. Contratto siglato dopo che O Ney era entrato spontaneamente per fare acquisti nella boutique del marchio a Tokyo. Terminati gli esemplari in edizione limitata del Manuale 48, del Chrono 48 e dello Slim 46, ora la capsule che porta il suo nome si arricchisce di tre modelli Skeleton. Tutti con la lunetta in fibra di carbonio e il cinturino in pelle decorato con un motivo che ricorda quello di un pallone da calcio.

    Ma se si parla di orologi dei calciatori impossibile non far riferimento a Tudor, che sempre nel 2017 ha fatto di David Beckham il volto della campagna #borntodare (nati per osare). Il che porta di volta in volta l’ex stella della Premier League in immersione nelle profondità dell’oceano o a fare snowboard sulle Alpi – come è avvenuto di recente con l’atleta norvegese Kjersti Buaas, medaglia olimpica sulle tavole da neve. In questa occasione Beckham ha lasciato a casa i consueti Black Bay (Chrono S&G o solo tempo in bronzo) per adottare invece un più insolito P01. Un subacqueo presentato a Baselworld 2019, diretto discendente di un prototipo di fine anni Sessanta ma fino all’anno scorso mai entrato in produzione.

    Infine, merita almeno un cenno Jacob & Co., che ha dedicato una linea di Epic X Chrono dapprima a Louis Figo e poi a Leo Messi (in serie limitata). Con quest’ultimo in particolare ha firmato anche un pezzo unico per l’ultima edizione di Only Watch, l’asta charity a favore della ricerca contro la Distrofia Muscolare Duchenne. Perché, a onor di cronaca, va sottolineato che a volte l’associazione delle case di orologeria con i calciatori può avere anche finalità benefiche. Fateci caso, quando vi capita. E, a proposito, se vi vengono in mente altri orologi dei calciatori tuttora in commercio, segnalateceli sui nostri social. In cambio noi arricchiremo la vetrina qui sotto.

    GAGÀ MILANO Neymar Jr, Limited Edition Skeleton
    Cassa (48 mm) in acciaio Ip Gun, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale scheletrato. Quadrante traforato e satinato, lunetta in fibra di carbonio. vetro minerale antigraffio anche su fondello, cinturino in pelle. Edizione limitata di 500 esemplari. 1.690 euro

    HUBLOT Big Bang Integral
    Cassa (42 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro UNICO HUB1280 di manifattura, con tre giorni di autonomia, cronografo con ruota a colonne, funzione flyback, secondi continui e datario. Quadrante trasparente, indici e lancette luminescenti, vetro zaffiro anche su fondello, bracciale in titanio. 20.700 euro

    RICHARD MILLE RM 11-04 Cronografo Flyback Automatico Roberto Mancini

    Cassa (44,50 x 49,94 mm) in carbon Tpt®, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro RMA C3 di manifattura, con bilanciere a inerzia variabile, rotore a geometria regolabile, 55 ore di autonomia, cronografo flyback con indicazione dei tempi di una partita di calcio, secondi continui, calendario annuale data/mese. Quadrante satinato, indici e lancette luminescenti, vetro zaffiro anche su fondello, cinturino in caucciù. 205.000 euro

    RICHARD MILLE RM 67-01 Extra Flat

    Cassa (38,7 x 47,52 mm), impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico scheletrato a carica automatica, calibro CRMA& di manifattura, con platina e ponti in titanio, 50 ore di autonomia, bilanciere a inerzia variabile, rotore in platino, indicatore di funzione e datario. Quadrante traforato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro anche su fondello, cinturino in caucciù. 107.500 euro

    RICHARD MILLE RM 61-01 Yohan Blake

    Cassa (42,7 x 50,23 mm) in carbon Ntpt®, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico scheletrato a carica manuale, calibro RMUL2, con platina e ponti in titanio, doppio bariletto, 55 ore di autonomia; leggerissimo, pesa solo 4,3 grammi. Quadrante scheletrato, lancette e indici luminescenti, lunetta e fondello in ceramica, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. 141.000 euro

    JACOB & CO. Epic x Chrono “Messi”

    Cassa (47 mm) in titanio lucido, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JCAA05 di manifattura,  cronografo bi-compax con ruota a colonne, secondi crono continui, piccoli secondi a ore 9. Quadrante  lucido/satinato, lancette luminescenti, lunetta e pulsanti crono in ceramica, vetro zaffiro anche sul fondello autografato e vetro minerale blu, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 180 esemplari.   

    TUDOR Black Bay P01

    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5612 di manifattura, con 70 ore di autonomia, datario e certificato ufficiale di cronomtero (COSC). Quadrante bombato opaco, indici e lancette luminescenti, con ghiera girevole bidirezionale, vetro zaffiro, cinturino in pelle. 3.810 euro

  • Classic Fusion Cruz-Diez. Hublot porta l’arte cinetica al polso

    Classic Fusion Cruz-Diez. Hublot porta l’arte cinetica al polso

    Un orologio sempre diverso, istante dopo istante. Mutante e mutevole, come certe installazioni di arte cinetica che cambiano continuamente aspetto, colori e forme davanti agli occhi dello spettatore. E in effetti il nuovo Hublot Classic Fusion Cruz-Diez rende omaggio proprio alle idee e alle opere dell’artista venezuelano, considerato uno dei pionieri dell’arte cinetica. Carlos Cruz-Diez, appunto, grande teorico del colore.

    Nato a Caracas nel 1923 e scomparso la scorsa estate a Parigi, dove viveva dagli anni Sessanta, Cruz-Diez si era distinto nel panorama artistico internazionale per gli studi sui fenomeni cromatici. È ricordato soprattutto per i grandiosi interventi in spazi pubblici cittadini, di forte impatto ambientale e suggestione emotiva. Ma con le sue ricerche aveva ottenuto un consenso unanime, come rivelano i suoi lavori tuttora esposti nelle collezioni permanenti dei più importanti musei del mondo: dal Beaubourg di Parigi alla Tate Modern di Londra, fino al Moma di New York.

    Nel corso dei suoi settanta e passa anni di carriera, Cruz-Diez aveva dimostrato che il colore esiste come realtà indipendente attraverso la visione dell’osservatore. “Il colore è luce, tempo e spazio: non è nel passato, è un costante presente”, diceva. E questa asserzione è anche alla base del Classic Fusion Cruz-Diez, l’ultima collaborazione avviata con Hublot, con cui aveva avuto i primi contatti nel 2015. Un progetto che non ha potuto vedere terminato, ma che concretizza appieno la sua visione artistica: “Il colore è una realtà effimera, autonoma e in continua evoluzione”.

    Presentato da Hublot nei giorni scorsi ad Art Basel Miami, con un evento in presenza dei familiari dell’artista, il Classic Fusion Cruz-Diaz si distingue infatti per i giochi cromatici in perenne movimento. La composizione di colori, righe e figure geometriche cambia e si evolve con il trascorrere del tempo. Il quadrante è infatti realizzato su due livelli: quello inferiore, centrale, con la lancetta delle ore; e quello superiore, periferico, collegato alla lancetta dei minuti.

    Ambedue riportano una successione di colori Pantone e sono rivestiti da un disco trasparente, su cui risaltano righe nere stampate. Il moto delle lancette imprime ai dischi una conseguente rotazione, che fa sì che le figure e gli effetti cromatici varino con il passare di ore, minuti e secondi – nell’arco di tutta una giornata. Il cinturino in pelle di vitello è decorato con gli stessi colori e scandito da linee verticali, che riprendono il tema del quadrante e ne proseguono l’esperienza ottica.

    La cassa del Classic Fusion Cruz-Diaz è realizzata in due taglie: 45 e 38 mm di diametro. Che danno vita a tre edizioni limitate in metalli diversi: in titanio (rispettivamente in 100 e in 25 esemplari); in ceramica nera (di nuovo in 100 e in 25 esemplari); oppure in King Gold, l’esclusivo oro della casa (in 30 e in 20 esemplari). Tutte le versioni ospitano un movimento automatico, calibro MHub110.H3, e sono personalizzate dalla firma dell’artista sul fondello.

  • Hublot ha scelto Capri per la sua ultima edizione boutique

    Hublot ha scelto Capri per la sua ultima edizione boutique

    Il concetto è semplice, eppure a metterlo in pratica con successo nel settore dei beni di lusso non sono certo in tanti. Anzi. Questa l’idea: legare ad ogni boutique monomarca sparsa nel mondo un prodotto “proprietario”, un oggetto in tiratura ridotta, cioè, acquistabile solo lì. Roba da far uscire pazzi i più irriducibili tra i collezionisti o, perché no, da generare un vero e proprio micro-turismo da edizione limitata. Un’operazione seriale già da tempo messa in atto da Hublot. Particolarmente sensata per un marchio già di suo ben predisposto nei confronti delle personalizzazioni, ma anche estremamente coerente con quanto detto. Considerato che, guarda caso, la Casa di Nyon è una delle poche a non disporre ancora di una forma di e-commerce.

    Da un lato forse un limite, dall’altro sicuramente un’opportunità. Quanto meno per chi è ben propenso a “itinerare” tra i monomarca alla ricerca del pezzo raro. Ultimo della serie, il Classic Fusion Aerofusion Chronograph Capri. Referenza realizzata in soli 30 esemplari e presentata in questa fine luglio in occasione del primo anniversario dell’apertura del piccolo negozio caprese. Una micro boutique ad apertura stagionale (ma sarebbe meglio definirla a chiusura invernale, vista l’ampia finestra operativa che si estende dalla primavera alla fine dell’autunno), che da oggi ha il “suo” orologio. Il quale, al di là dei Faraglioni stampati a colori sul fondello (forse una semplice silhouette serigrafata sul cristallo sarebbe stata più azzeccata), si distingue per la tonalità.

    Il che potrà sembrare banale, ma non lo è. Specie quando si ha a che fare con la ceramica. E cioè con un materiale scorbutico da cuocere alla giusta temperatura e alla corretta pressione. Due parametri che spesso sballano i colori dei pigmenti usati per darle un tono. Hublot ammaestra la ceramica ormai già da tempo. E, per questa occasione, è riuscito a produrla in un bel turchese (lucido e satinato) che vuole ricordare le acque antistanti l’isola. Un modello dal carattere marino insomma, nonostante un’impermeabilità fissata a sole 5 atmosfere, limitata anche in virtù dell’essere cronografo. Ricoloscibile anche per via del movimento parzialmente messo a nudo e con componenti anneriti, visibile sullo sfondo del quadrante in vetro zaffiro.