Giornale Degli Orologi
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Tag: IWC

  • Latest: i nuovi orologi usciti tra giugno e luglio

    Latest: i nuovi orologi usciti tra giugno e luglio

    Ben arrivato su Latest, la rubrica quindicinale de Il Giornale degli Orologi dedicata alle novità di prodotto più interessanti del mercato. In questo spazio, in continuo aggiornamento, analizziamo i lanci più importanti delle ultime settimane – in questo caso gli esemplari usciti fra l’ultima di giugno e la prima di luglio -, completi di specifiche tecniche e prezzi ufficiali. Scopri insieme a noi i nuovi modelli, a partire dalle ultime novità di Breguet e di Eberhard & Co.

    Latest oltre 50mila euro

    BREGUET Tradition Tourbillon 7047
    È uno degli esemplari lanciati per celebrare il 225° anniversario del tourbillon, brevettato da Abraham-Louis Breguet il 26 giugno 1801. E ci ha colpito per l’estetica modernissima, giocata nei toni dell’azzurro e del blu, che convive con le tecniche della tradizione, dal dispositivo fuso-catena al quadrante in smalto Grand Feu. In più il calibro 569 ha la spirale in silicio e l’indicazione dell’autonomia residua brevettata. La cassa di 41 mm è in platino. 292.500 euro.

    CORUM Heritage Coin Collection
    Il ritorno di un grande classico, realizzato per festeggiare i 250 anni dell’Indipendenza degli Stati Uniti. Una serie limitata di 50 modelli differenti, uno per ogni Stato dell’Unione e ciascuno prodotto in una tiratura limitatissima di 5 esemplari. Il quadrante uguale per tutti celebra l’anniversario, il fondello invece racconta la storia e l’identità di ogni territorio attraverso simboli, paesaggi o monumenti significativi. La cassa in oro giallo misura 39 mm, il movimento automatico è il calibro CO082. Rigorosamente per i collezionisti (soprattutto americani). 49.000 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Sport Chronograph Ultra-Cermet Come si evince dal nome, ha la cassa di 42,5 mm realizzata in Ultra-Cermet: un materiale composito avanzato, mix di ceramica e titanio, con una durezza di 1450 Vickers, straordinariamente resistente ma piacevole al tatto e con sfumature cangianti, dall’antracite al nero profondo. Il quadrante satinato è in Blackor con contatori Mineral Blue, mentre il movimento è il calibro PF070, a carica automatica, ad alta frequenza (36.000 alternanze/ora) e con 65 ore di autonomia, certificato cronometro dal Cosc. 40.400 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    Latest oltre 10mila euro

    IWC Ingenieur Automatic 35 Pool
    Versione estiva del celebre “solo tempo”, acquista una nuova sfumatura di quadrante che ricorda la tonalità di una piscina sotto il sole. La cassa no gender, ispirata come sempre al design di Gérald Genta, misura 35 mm di diametro. Monta un movimento automatico, calibro 47110 (base Cartier 1847 MC personalizzato, a detta di Monochrome). Il quadrante con il caratteristico motivo a griglia interagisce con la luce, mentre il bracciale integrato ha le maglie ad H. 11.400 euro.

    Latest a meno di 10mila euro

    TAG HEUER Formula 1 Automatic Chronograph x Gulf
    I colori sono quelli celeberrimi della scuderia attiva fra gli anni ’60 e ’70, noti per aver “vestito” una storica versione del Monaco. Ma per la prima volta la livrea azzurra e arancione entra in questa linea e la converte alla meccanica. Realizzato interamente in titanio grado 2 sabbiato, il nuovo cronografo ha la cassa di 44 mm, impermeabile fino a 20 atm, e la lunetta in carbonio forgiato con scala tachimetrica. Monta un movimento automatico, il calibro 16, che riprende la configurazione e la robustezza del Valjoux 7750. In 1000 esemplari, 6.300 euro.

    Latest a meno di 5mila euro

    BELL & ROSS BR-03 Helipad
    La collezione di Flight Instrument si amplia con un esemplare che trasforma il quadrante in una pista di atterraggio per elicotteri in miniatura. Un disco rotante con la grande H indica le ore, la fusoliera segna i minuti e le pale del rotore in moto continuo tracciano i secondi. La cassa carré da 41 mm in ceramica nera microbillé è impermeabile fino a 10 atm. Il movimento automatico è il calibro BR-CAL.327 (base Sellita SW300-1). Oltre alla massima leggibilità notturna grazie ai dettagli in Super-LumiNova, da segnalare il cinturino in caucciù giallo, intercambiabile con un altro in tessuto sintetico nero. In 500 esemplari, 4.700 euro.

    EBERHARD & CO. Scafograf 200 MCMLIX
    Presentato a Watches and Wonders la scorsa primavera, è la rilettura contemporanea dello Scafograf 100, il primo modello della collezione uscito appunto nel 1959. La cassa in acciaio misura 39 mm di diametro, è impermeabile fino a 20 atm e ha la valvola di decompressione. Il movimento automatico è il calibro Sellita SW200-1. Esiste in 4 versioni: con quadrante nero o blu, ciascuno full color o sfumato. Si allaccia al polso con un cinturino in pelle idrorepellente, effetto vintage; con un bracciale Chassis in acciaio oppure in maglia milanese. In arrivo nei negozi, da 2.950 euro.

    ORIS Diver Date Olive
    Nuova versione di una delle collezioni più rappresentative della Casa di Hölstein, ispirata allo storico Divers Sixty-Five. La novità sta nel colore del quadrante – verde oliva -, per il resto tutto resta com’era. La cassa misura 39 mm di diametro ed è impermeabile fino a 20 atm, il movimento automatico è il calibro 733 (base Sellita Sw200-1), il bracciale in acciaio a tre file ha un sistema di sostituzione rapida del cinturino. In dotazione un secondo cinturino in caucciù. 2.450 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Classics Runabout Automatic GMT Nasce dalla collaborazione con Riva Historical Society e rende omaggio ai celebri motoscafi simbolo del jet-set internazionale fra gli anni ’50 e ’60. La cassa in acciaio lucido misura 41 mm di diametro, il quadrante ricorda il paiolato in doghe di teak. Il movimento automatico, calibro FC 350 (base Sellita SW200) è dotato di un modulo di manifattura che fornisce l’indicazione di un secondo fuso orario. Esiste anche con quadrante marrone e ciascuna versione è in serie limitata di 888 esemplari. 1.995 euro.

    Latest a meno di 500 euro

    CASIO Edifice EFK-200
    Debutta anche in Europa la terza generazione di automatici del Marchio giapponese. Segni particolari: la cassa da 38 mm con la lunetta a cuscino, e il calibro 5766 a carica automatica, con funzione stop secondi per una messa all’ora di precisione. Tra le tante versioni, al top c’è quella con cassa e quadrante in carbonio, iperleggera: pesa solo 81 grammi contro i 143 delle referenze in acciaio. Da 299 euro.

    p.s. Questo appuntamento con le Latest si arricchisce costantemente per includere tutte le novità dell’orologeria di questo periodo. Torna a a visitare la pagina nei prossimi giorni per non perdere i nuovi aggiornamenti. E raccontaci sui nostri social qual è il tuo modello preferito.

  • News orologi: fatti, volti ed eventi – 29/06/2026

    News orologi: fatti, volti ed eventi – 29/06/2026

    Benvenuto al consueto appuntamento con le News Orologi, la nostra rassegna dedicata alle novità più rilevanti e ai fatti più eclatanti successi nelle ultime settimane nel mondo delle lancette. Tanti, come al solito, i temi trattati: dallo sport alla moda, dalle notizie di corporate (nuove campagne, nuovi spazi, servizi custom made) fino all’annuncio che più di tutti ha fatto discutere gli operatori del settore: “il ritorno” di Basilea. Per saperne di più, non ti resta altro da fare che scorrere questa pagina di News orologi fino alla fine. Buona lettura!

    Le Signore del mare

    Dal 23 al 26 giugno scorsi, al largo di Palma, Maiorca, è andata in scena la Superyacht Cup Palma Richard Mille, 30a edizione della storica regata per la prima volta con il Marchio nel ruolo di Title Sponsor. Eccezionale la flotta riunita per l’occasione: 20 superyacht classici e contemporanei, in assoluto le più belle barche a vela in navigazione. Come “Rainbow” (accanto), un elegantissimo 131 piedi (quasi 40 metri) di Classe J, replica high-tech dell’originale del 1934 di Harold Vanderbilt, protagonista dell’America’s Cup dell’epoca. Che è sceso in acqua con Peter Harrison – il Ceo di Richard Mille EMEA – al timone e ha duellato con un altro J-Class, Svea. Uno spettacolo…

    Foto Lloyd Images courtesy Richard Mille

    Al polso di Pogi

    Da anni Richard Mille è legato al mondo del ciclismo. Già partner di Mathieu van der Poel e Mark Cavendish, ora accoglie in “famiglia” anche Tadej Pogačar: naturale evoluzione di un sodalizio nato spontaneamente nel 2021, con la sponsorizzazione dell’UAE Team Emirates, in cui lo sloveno era la figura di punta. Oggi, dominatore assoluto delle due ruote, vanta un palmarès eccezionale: quattro Tour de France, un Giro d’Italia e 13 Classiche Monumento… Autentiche imprese vissute con l’RM 67-02 Automatic Extra Flat al polso: un orologio sportivo ultraleggero ed ergonomico, da cui il campione sembra non si separi mai.

    Il tempo è galantuomo

    Sempre a proposito di ambasciatori, Jaeger-LeCoultre ha annunciato che Omar Sy è diventato “Amico della Maison”. L’attore e produttore francese, amatissimo dal pubblico per i suoi ruoli in Quasi Amici sul grande schermo (che gli è valso anche un Premio César) e soprattutto Lupin su Netflix, è da sempre un appassionato di orologi. E si racconta – con semplicità e senza filtri – in The Hour Before, la serie di interviste dedicata ai momenti di preparazione, incertezza e perseveranza che precedono il successo. Da vedere online sul sito ufficiale della Grande Maison.

    Occhio al premio

    Lo scorso 24 giugno, al Teatro Argentina di Roma, si è svolta l’80a edizione dei Nastri d’Argento. In questa occasione Hamilton ha premiato Andrea De Sica con l’Hamilton Behind the Camera – Nastri d’Argento: il riconoscimento, istituito con i Giornalisti Cinematografici fin dal 2013, che celebra le figure più incisive della stagione italiana sul grande schermo. Il regista è stato infatti consacrato per Gli occhi degli altri, di cui ha firmato anche il soggetto e la sceneggiatura. Quanto al resto, ha trionfato La grazia di Paolo Sorrentino, con otto premi su nove candidature… C’è bisogno di aggiungere altro?

    Foto MM courtesy Hamilton

    Fashion show

    Durante la sfilata uomo per la primavera/estate 2027, Louis Vuitton ha mandato in passerella, con due outfit diversi, il Monterey Ceramic: due nuove versioni a portachiavi dell’orologio (ri)lanciato lo scorso anno. Con la cassa a forma di ciottolo realizzata in ceramica, appunto, verde o nera, ha un movimento automatico realizzato da La Fabrique du Temps Louis Vuitton e un supporto in cuoio che permette di appenderlo dove si vuole. Non è dato sapere se usciranno anche esemplari da polso: per ora si sa solo che saranno in vendita dal 26 settembre. Ma la forma ci lascia un dubbio: che il tanto contestato AP x Swatch abbia fatto scuola?

    Su misura

    Da tempo rivolta al pubblico più esclusivo, Roger Dubuis ha aggiunto un nuovo tassello al servizio personalizzato per gli appassionati dell’alto di gamma. Ha presentato infatti Rarities, un esclusivo programma di alta orologeria riservato alla creazione di esemplari su misura. Sviluppato dai tecnici di un atelier dedicato all’interno della Manifattura di Meyrin, il progetto permette ai collezionisti di partecipare attivamente al processo creativo del proprio orologio, che diventa così un pezzo unico e irripetibile. Per celebrare questo lancio, la Maison ha svelato l’Excalibur Moonlight, ispirato ai movimenti della volta celeste.

    Stile personale

    Nuova campagna per Lotus Style, il marchio di gioielli fashion del Gruppo Festina. Prodotta da Rai Pubblicità in collaborazione con Visionaria Film, con la regia di Alex Ratto e la fotografia di Francesco Carini, è girata su un set cinematografico. Un gioco di specchi, passaggi in ascensore e scene di backstage in cui i protagonisti cambiano continuamente look, da capo a piedi. E con gli abiti anche gli accessori. Così i bijoux e gli esemplari di Lotus Watches diventano i dettagli distintivi capaci di definire carattere e personalità. Il claim? “Scegli il tuo stile, indossa il tuo Style”. Vedremo lo spot prima al cinema e sui canali digital ufficiali, poi sulle tv nazionali.

    Provaci ancora, Sam

    La notizia ha creato molto scetticismo tra gli addetti ai lavori. Due colossi mondiali dei saloni professionali, MCH Group (che organizza Art Basel e un tempo Baselworld) e Informa Markets (Jewellery & Gem World di Hong Kong) hanno ufficialmente unito le proprie forze per dare vita a una nuova piattaforma internazionale: Basilia Jewellery & Watch Fair. A detta degli organizzatori, un appuntamento strategico mirato a “colmare il divario strutturale tra l’offerta manifatturiera asiatica e la forte domanda del mercato europeo”.

    L’edizione inaugurale della manifestazione debutterà ad aprile 2027 all’interno del Padiglione 2 di Messe Basel. E prevede l’arrivo di oltre 400 espositori globali, un numero di rilievo per l’intero comparto economico. L’offerta espositiva dovrebbe essere ripartita in modo da poter rispondere alle attuali esigenze di sourcing di grossisti, dettaglianti, designer e compratori internazionali. In particolare, la fiera in teoria vedrà la presenza del 50% di espositori dedicati alla gioielleria, del 25% a gemme e pietre preziose, e dell’ultimo 25% all’orologeria.

    Parecchie le perplessità. Senza andare a rivangare i problemi di Baselworld – i costi folli per gli espositori, la gestione rigida degli organizzatori, l’atteggiamento del settore ricettivo in città, che per anni ha “spennato” visitatori e giornalisti -, sorge spontanea la domanda: il mercato è davvero pronto a dare una seconda possibilità a Basilea?

    Poi c’è la questione delle date: Basilia si terrà dall’8 all’11 aprile, in contemporanea con Watches and Wonders, che si svolge dal 5 all’11. Considerato che il Salone di Ginevra il 10 e l’11 è aperto al grande pubblico, quindi vedrà la fuga di retailer e stampa, rimangono due giorni di sovrapposizione. Ma i professionisti del settore saranno disposti a concentrare le visite tra i quasi 70 marchi del Palexpo nei primi tre giorni, per poi spostarsi in massa attraverso la Svizzera? La cosa rievoca (almeno in noi della vecchia guardia) i peggiori incubi del passato. Abbiamo ancora voglia di un simile tour-de-force?

    Ancora, parliamo di marchi: con i grandi nomi e i grandi gruppi ormai stabilmente impiantati a Ginevra, chi parteciperà a Basilia? I brand orientali? I colossi giapponesi e cinesi? I piccoli indipendenti che hanno bisogno di farsi conoscere in Europa? Comunque sia, sembra ci sia spazio solo per i marchi del segmento medio-basso del mercato. Con queste premesse, Basilia riuscirà davvero a colmare il vuoto lasciato da Baselworld? Lo farà almeno per la gioielleria? Riguardo all’orologeria, la partita sembra già persa in partenza, anche se nessuno ha le risposte in tasca. Noi men che meno. Staremo a vedere…

    News orologi in Laguna…

    IWC ha inaugurato una nuova boutique nel cuore di Venezia, in piazza San Marco 54. Lo spazio, sviluppato in collaborazione con Salvadori, si sviluppa su più livelli e include una lounge privata con vista panoramica sulla piazza, destinata alle consulenze personalizzate per collezionisti e appassionati. Per celebrare il debutto in Laguna, la Casa ha presentato una speciale edizione personalizzata del Portugieser Chronograph. Al taglio del nastro erano presenti Franziska Gsell, Chief Marketing Officer di IWC, l’ambasciatrice Marta Bassino e Olivier d’Agay, pronipote di Antoine de Saint-Exupéry. La serata si è conclusa con una cena una cena di gala curata dallo chef Alessandro Borghese.

    … e in Sicilia

    Invece TAG Heuer ha inaugurato una nuova boutique a Taormina, in partnership con Rocca 1794, in corso Umberto I, nel pieno centro dello shopping cittadino. Operativo già ai primi del mese, lo spazio è stato aperto ufficialmente il 18 giugno, alla presenza di Giorgio Damiani, Amministratore Delegato di Rocca 1794, e di Federica Taccari, General Manager Italia di TAG Heuer. Con questo settimo negozio monomarca in Italia, il Brand svizzero consolida così la propria strategia orientata alle mete turistiche di alto livello. Del resto la città siciliana rappresenta una scelta chiave per presidiare il segmento delle holiday destination del lusso…

    p.s. Le News orologi non dormono mai: anzi, sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, quindi, torna ancora su questa pagina per restare informato sulle novità del mondo delle lancette…

  • La top ten di W&W26: le nostre novità preferite

    La top ten di W&W26: le nostre novità preferite

    Il Salone di Ginevra si è concluso, ed è tempo di bilanci. Non a livello di dati, comunicati ufficialmente qualche giorno fa dalla Fondazione, ma riguardo a ciò che abbiamo visto all’interno degli stand. Le novità che ci hanno più colpito o che ci sono piaciute di più. Gli orologi che sono rimasti impressi nella nostra memoria, quelli che ricorderemo anche in futuro come i più rappresentativi di questa edizione. Una top ten di W&W26, insomma, che riunisce il meglio della produzione esposta al Palexpo. Per estetica, importanza, virtuosismo tecnico. Secondo noi.

    Una top ten di W&W26 da intendersi però non come classifica o come gerarchia, che stabilisce un ordine fra i “primi dieci” esemplari del Salone. Piuttosto, un elenco di best of in cui ciascun orologio merita la stessa attenzione o considerazione, per le caratteristiche e le peculiarità che gli appartengono. Una top ten di W&W26, quindi, organizzata in ordine alfabetico, per marca, in cui si incontrano modelli diversi, dai solo tempo ai complicati. Tra i quali i più esperti possono cogliere tendenze e categorie: anniversari, complicazioni ripensate, tradizioni rinnovate…

    Va detto che ciascun orologio incluso in questa top ten di W&W26 andrebbe sicuramente sviscerato in un apposito approfondimento. Le poche righe in cui abbiamo cercato di sintetizzarne l’essenza non sono certo esaustive né della costruzione né del valore (anche in senso storico o culturale) dei singoli esemplari. Servono semplicemente a suscitare un po’ di curiosità nei nostri lettori. Chi volesse saperne di più può visitare i siti ufficiali dei brand qui elencati, mentre aspetta di leggere le nostre recensioni. A proposito, fateci sapere sui nostri social quale orologio vorreste approfondire: sarete accontentati.

    La nostra top ten di W&W26

    A.LANGE & SOHNE Lange 1 Tourbillon Perpetual Calendar “Lumen” In apparenza è un Lange 1 con il quadrante in vetro zaffiro fumé. Al buio però rivela molte indicazioni luminescenti: la Grande Date, le lancette di ore e minuti, quella retrograda dei giorni della settimana, l’anno bisestile e le fasi lunari, con integrata la funzione giorno/notte. In più, la cassa in platino di 41,9 mm ospita un nuovo movimento automatico, calibro L255.1: con autonomia di 50 ore, tourbillon a un minuto con stop secondi, calendario perpetuo con fasi di luna astronomiche – decorato con tutti i sacri crismi dell’orologeria sassone. In 50 esemplari, 550mila euro.

    CARTIER Santos Dumont
    Un autentico cult reinterpretato con un nuovo bracciale: estremamente flessibile, quasi “morbido”, garantisce massimo confort al polso grazie ai 394 link (ciascuno spesso 1,15 mm), organizzati su 15 file, lavorati e assemblati “in casa”. In oro giallo (oppure in platino), nella versione più preziosa adotta anche un quadrante in ossidiana dorata (di 0,3 mm di spessore). Perfetta espressione della tradizione orafa della Maison parigina, nella cassa di 31,4 x 43,5 (sottile appena 7,3 mm), monta un movimento meccanico a carica manuale, il calibro 430 MC. Circa 46.700 euro.

    IWC Pilot’s Venturer Vertical Drive
    Un orologio esplicitamente progettato per lo Spazio. Realizzato in collaborazione con Vast, azienda statunitense pionieristica nella progettazione delle stazioni spaziali commerciali di futura generazione, è stato pensato per le esigenze degli astronauti in microgravità. La cassa in ceramica misura 44,4 mm di diametro ed è priva di corona: permette infatti tutte le regolazioni tramite la lunetta rotante in Ceratanium®. Il movimento automatico, calibro 32722, è fornito di 5 giorni di autonomia e di funzione Gmt, che visualizza l’ora di riferimento in missione su una scala di 24 ore posta sul réhaut. 29.000 euro.

    JAEGER-LECOULTRE Master Control Chronometre Date Power Reserve Tre nuovi, riuscitissimi esemplari arricchiscono la storica collezione con proporzioni rinnovate e un inedito bracciale integrato. Il nostro preferito è questo: in acciaio, ha la cassa di 39 mm per 9,2 mm di spessore, e il quadrante grigio-blu in omaggio al Futurematic del 1951. Monta il calibro 738, a carica automatica, con 70 ore di autonomia e scappamento in silicio. Certificato cronometro dal Cosc, ha superato anche i test del nuovo protocollo HGP (High-Precision Guarantee), che simula l’uso nella vita reale. 18mila euro.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Chronographe Mystérieux
    A prima vista sembra un normale “solo tempo” a tre lancette: in acciaio, con cassa di 40 mm e lunetta zigrinata in platino – coerente con la collezione. In realtà è un cronografo privo di contatori. Quando si preme il pulsante a ore 7.30 sulla carrure, appaiono due lancette in oro rosa a indicare il tempo corrente, mentre quelle rodiate avviano la misurazione dei tempi brevi. Una seconda pressione del pulsante le ferma, una terza le azzera e le fa “sparire” di nuovo (in pratica le lancette tornano a sovrapporsi). Il merito va al calibro PF053 (creato ad hoc), con 60 ore di autonomia e uno spessore di appena 6,9 mm. Disponibile da giugno, 36.900 franchi svizzeri.

    PATEK PHILIPPE Nautilus 5810/1G
    Eccolo, finalmente, l’attesissimo esemplare dell’anniversario. Rivisitato ad hoc da un leggero restyling, torna in oro bianco con l’iconico quadrante blu dai rilievi orizzontali. Cassa ultrapiatta di 41 mm per 6,9 di spessore e bracciale con sistema di microregolazione, è equipaggiato dal calibro 240: celebre movimento automatico, sottile solo 2,53 mm, il cui micro-rotore decentrato in oro 22 carati qui è personalizzato dall’incisione dei 50 anni. Edizione limitata di 2mila esemplari, 89.099 euro. Esiste anche con cinturino in gomma, in mille esemplari, oppure interamente in platino, sempre in 2mila esemplari.

    ROLEX Oyster Perpetual 41
    A proposito di anniversari, la Casa della Corona celebra i 100 anni della cassa Oyster con questo esemplare, realizzato in acciaio Oystersteel con lunetta e corona in oro giallo (metallo che ricorda il modello del 1926). Sul quadrante ardesia spiccano in verde il logo Rolex e gli indici dei 5 minuti, a ore 6 appare la scritta “100 Years” invece del canonico “Swiss made”, un altro 100 in rilievo sulla corona di carica. A animarlo c’è il calibro 3230, a carica automatica, con scappamento Chronergy, spirale Parachrom, 70 ore di autonomia. Certificato Cronometro Superlativo, 9.500 euro.

    TAG Heuer Monaco Evergraph
    Il cronografo riprogettato. Niente più camme o ruota a colonne, ma un sistema fatto di elementi flessibili, realizzati con la tecnologia Liga, che attivano le funzioni crono. Realizzato in collaborazione con la Vaucher Manufacture Fleurier in 5 anni di sviluppo, il calibro TH80-00 ha una costruzione invertita, che permette di vedere i componenti principali attraverso il quadrante trasparente. A carica automatica, di forma, vanta un’autonomia di 70 ore, il nuovo oscillatore TH-Carbonspring (resistente ai campi magnetici), una frequenza di 36.000 A/h e il certificato di cronometro del Cosc. La cassa in titanio (anche Dlc nero) misura 40 mm di lato. 25.000 euro.

    ULYSSE NARDIN [Super] Freak
    La creazione di Ludwig Oechslin festeggia 25 anni con una nuova evoluzione. Basata sui 35 brevetti del Freak, è un complicatissimo “solo tempo”, costruito su 7 livelli e sviluppato in 4 anni. Sul ponte centrale che funge da lancetta dei minuti monta due tourbillon inclinati di 10° e rotanti in direzioni opposte, con differenziale e indicazione cilindrica dei secondi su giunto cardanico. La cassa in oro bianco misura 44 mm di diametro, il disco rotante delle ore in Nanosital blu (materiale policristallino trasparente) permette di vedere parte del movimento automatico, calibro UN-252. 350.980 euro.

    VAN CLEEF & ARPELS Midnight Jour Nuit Phase de Lune
    Lanciata nel 2008 come parte delle Complications Poétiques, poi aggiornata nel 2024, la collezione che visualizza l’alternarsi del giorno e della notte sull’intero display si amplia con una nuova complicazione astronomica. La cassa di 42 mm in oro bianco ospita un disco in vetro avventurina di Murano (nero) che simula il cielo stellato, su cui si staglia il Sole in oro giallo guilloché, mentre un altro disco in madreperla bianca riporta le fasi di luna – anche su richiesta. Il modulo aggiuntivo del movimento automatico ha richiesto 4 anni di sviluppo. 159mila euro.

  • News orologi: fatti, volti ed eventi – 23/03/2026

    News orologi: fatti, volti ed eventi – 23/03/2026

    Venti giorni. Tanto è passato dalle ultime News orologi, il nostro rotocalco digitale che racconta cosa è successo nel mondo delle lancette. Il palinsensto del Giornale degli Orologi in realtà lo avrebbe previsto per lunedì scorso, ma la serata degli Oscar ha catalizzato tutte le attenzioni e fatto saltare la normale programmazione. Le News orologi di oggi devono dunque recuperare le notizie di (quasi) tre settimane: un periodo particolarmente ricco di novità soprattutto riguardo alle celebrities che hanno dominato la scena dell’orologeria. Accanto agli ambasciatori, però, dobbiamo registrare anche alcune novità a tema corporate: nuovi lanci, inaugurazioni ufficiali, curiosità. Mettetevi comodi: vi aspetta una panoramica completa sull’attualità dell’orologeria. Buona lettura!

    Valori umani

    Bvlgari ha nominato Jake Gyllenhall come nuovo Global Brand Ambassador. L’attore statunitense, premiato ai Bafta per I segreti di Brokeback Mountain (2005) e più volte candidato ai maggiori premi internazionali (dai Golden Globes agli Oscar), è noto tanto per i ruoli sul grande schermo quanto per l’impegno in progetti di promozione dei diritti universali, della non violenza e della difesa dell’ambiente. La stessa Bvlgari dichiara di averlo scelto perché incarna un’idea di lusso fatta di valori umani, cultura e relazioni autentiche. Sta di fatto che nella nuova campagna gli ha messo al polso un paio di versioni dell’Octo Finissimo Skeleton 8 Days. Fortunato…

    Salviamo il Sole

    Avete presente L’Ultima Missione: Project Hail Mary? Il nuovo film con Ryan Gosling (diretto da Phil Lord e Christopher Miller), appena uscito nelle sale, vede l’attore sfoggiare al polso per tutte le due ore e mezza di proiezione un TAG Heuer Connected Calibre E5. Uno smartwatch di nuova generazione, con la cassa in titanio grado 2 Dlc nero e il cinturino rosso in gomma, che vuole “fare da ponte fra tecnologia e determinazione umana”, per citare il comunicato ufficiale. Di sicuro ben interpreta le atmosfere fantascientifiche della vicenda, compagno ideale del protagonista impegnato in una missione solitaria per la salvezza della Terra. Anche se non sarà l’unico…

    Al polso di Miss Francia

    Festina ha un legame storico con il concorso di Miss Francia: da anni è partner della manifestazione e a ogni edizione sceglie la vincitrice come propria ambassador. Eletta Miss Francia 2026, Hinaupoko Devèze è quindi protagonista della nuova campagna del Brand: originaria di Thaiti, ha portato un tocco esotico sul set. I primi visual la vedono ritratta da un lato immersa nella vegetazione rigorosa della Polinesia francese, e dall’altro all’interno di un atelier d’artista, fra statue e bozzetti. La doppia ambientazione rimanda a due collezioni specifiche: Festina Ceramic e Festina Mademoiselle (accanto), che riassumono l’idea di femminilità del Marchio.

    Cronometro in volo

    Foto Tomas Sisk / Photonews via Getty Images courtesy Omega

    Il campione olimpico Armand “Mondo” Duplantis, detentore del record del mondo di salto con l’asta (6,31 metri) nonché ambasciatore di Omega, il 21 marzo scorso ha vinto la medaglia d’oro ai Campionati Mondiali Indoor di atletica leggera a Torun, in Polonia. Così è diventato il primo atleta a vincere quattro titoli mondiali consecutivi di salto con l’asta indoor e ha stabilito un nuovo record dei campionati con la vertiginosa altezza di 6,25 metri. Per la cronaca, durante la gara l’atleta indossava il suo Seamaster Aqua Terra Ultra-Light, realizzato interamente in titanio e derivati. A dimostrazione che con l’orologio al polso si può anche volare.

    Giorno di festa

    Foto Artur Widak/NurPhoto courtesy IWC

    Domenica 14 marzo, Kimi Antonelli è entrato nella storia della Formula 1 conquistando la sua prima vittoria iridata al Gran Premio di Cina. Il pilota del Mercedes-AMG Petronas Formula One Team si è imposto sul circuito di Shanghai ed è diventato così il secondo vincitore più giovane di sempre in un gran premio. Ma non è finita qui. La Scuderia tedesca, di cui IWC è partner, ha festeggiato la doppietta grazie al secondo posto di George Russell. Per la cronaca: sul podio, Antonelli ha indossato un Pilot’s Watch Chronograph 41 Top Gun Oceana, mentre Russell il Pilot’s Watch Automatic 41 che porta il suo nome.

    In diretta tv

    I telesapettatori più attenti lo avranno sicuramente notato. Domenica 8 marzo, durante la diretta tv dell’attesissimo derby Milan-Inter, trasmessa su sette cnali sportivi, Alexandre Pato aveva al polso un Maestro 2.0 Meteorite di Gérald Charles, inconfondibile per la forma della cassa. Se lo indossasse a titolo privato o con un accordo one spot, nulla si sa al riguardo: attualmente non risultano collaborazioni ufficiali o contratti di testimonial tra l’ex attaccante del Milan e il marchio di orologi. Resta il fatto comunque che questo momento abbia dato una grande visibilità al Brand a livello internazionale.

    Redini in rosa

    Ancora a proposito di TAG Heuer, dal prossimo 1° maggio il Brand avrà un nuovo Ceo: Béatrice Goasglas. Lo ha annunciato Stéphan Bianchi, AD della divisione Watches and Jewelry di LVMH Group, definendo la nomina nel segno della continuità strategica. Entrata in azienda nel 2018, Goasglas ha rivestito ruoli chiave nei mercati dell’Asia Pacifico e delle Americhe, e ha contribuito allo sviluppo internazionale del Marchio. Nel suo nuovo incarico guiderà TAG Heuer puntando su innovazione, valorizzazione del patrimonio e partnership, in particolare quella con la Formula 1. Le auguriamo buon lavoro!

    L’espansione continua

    Non bastava Le Brassus. Audemars Piguet ha inaugurato un’altra manifattura a Meyrin, dedicata alla produzione dell’habillage (casse, bracciali) e allo sviluppo tecnologico. Ricavata dal restauro di un edificio anni Sessanta e ampliata con ulteriori costruzioni, la nuova sede raggiunge 9mila metri quadri e può accogliere fino a 350 dipendenti. Gli spazi sono progettati per favorire collaborazione, flessibilità e benessere, con aree modulari e tanta luce naturale. La struttura adotta soluzioni sostenibili, e vanta certificazioni Minergie, pannelli solari, recupero delle acque piovane e sistemi integgigenti di gestione energetica. Ottimo.

    Rarità all’asta. E in mostra

    Phillips, in associazione con Bacs and Russo, batterà all’asta un rarissimo Patek Philippe World Time Ref. 2523 del 1953. Con la cassa di 36 mm in oro giallo e il quadrante in smalto cloisonné che riproduce la mappa del Sud America, è uno dei due esemplari noti con questa configurazione e l’unico a essere mai stato offerto pubblicamente. Un autentico capolavoro di tecnica e alto artigianato che sarà il principale highlight della Geneva Watch Auction XXIII, in programma per il 9 e 10 maggio prossimi. La vendita si preannuncia già come “da record”: l’orologio ha una stima iniziale superiore ai 5 milioni di franchi svizzeri. Staremo a vedere.

    Chi fosse interessato a vedere fisicamente il Patek Philippe World Time Ref. 2523 e le altre rarità in vendita da Phillips, potrà farlo nei prossimi giorni a Milano, da Verga 1947. Martedì 31 marzo e mercoledì 1° aprile, infatti, lo storico retailer ospiterà gli highlight dell’asta nella boutique multimarca di via Vincenzo Capelli 4, sotto i grattacieli di Porta Nuova. Sarà l’unica possibilità per ammirare questi straordinari esemplari in Italia: l’esposizione fa parte di un tour che in aprile toccherà soltanto le principali capitali internazionali. Un’occasione da non perdere.

    Latest, aggiornamenti del 26-03-2026

    Fuori dal ring

    Foto @odieuxboby courtesy Richard Mille

    La famiglia di Richard Mille si allarga, ancora. E con “l’adozione” di Ilia Topuria si apre per la prima volta agli sport da combattimento. Nato in Germania, l’atleta georgiano-spagnolo – cintura nera di jiu-jitsu brasiliano e di wrestling, nonché pugile di alto rango – è campione imbattuto UFC (Ultimate Fighting Championship, l’organizzazione Usa di arti marziali miste) nei pesi piuma e nei pesi leggeri, con un record di 17 vittorie consecutive, molte delle quali conquistate per KO al primo round. Non a caso lo chiamano El Matador! Al polso, il Brand gli ha messo un leggerissimo l’RM 67-02 Automatic Extra-Flat, super-efficiente e aggressivo. Come lui.

    Talenti emergenti

    La 2a edizione del Louis Vuitton Watch Prize for Independent Creatives ha un vincitore. Anzi, due: Hazemann & Monnin (accanto). Un nuovo Marchio fondato da un duo di orologiai, Victor Monnin e Alexander Hazemann, che ha aperto il proprio atelier in Svizzera nel 2024 (ma è frutto di un’amicizia più lunga, iniziata ai tempi del corso di orologeria frequentato da entrambi al Liceo Faure di Morteau, in Francia). A colpire la giuria di celebri addetti ai lavori è stato il loro School Watch, con indicazione istantanea delle ore saltanti e suoneria al passaggio, premiato durante una cerimonia che si è svolta a Parigi lo scorso 24 marzo. Ne risentiremo parlare presto, scommettiamo?

    p.s. Le News orologi non finiscono qui: sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per restare informato sulle novità del mondo delle lancette…

  • News orologi: fatti e notizie da non perdere – 02/03/2026

    News orologi: fatti e notizie da non perdere – 02/03/2026

    Il titolo è nuovo, ma la rubrica è sempre quella. Tornano le Cronache dell’orologeria, che d’ora in poi si chiameranno semplicemente News orologi per essere più chiare e comprensibili da tutti. In questa raccolta di “brevi di cronaca” troveremo come sempre le notizie più aggiornate dal mondo delle lancette. Dalle architetture effimere che animeranno la prossima Milano Design Week, fino alle intuizioni meccaniche di Leonardo da Vinci che tornano a scandire il tempo dopo secoli di silenzio. Non solo. Nelle News orologi di oggi vedremo anche come il mecenatismo d’eccellenza sostenga l’arte contemporanea a Gstaad, o un intero sistema museale a Dresda. O come i polsi delle celebrities internazionali – da Ed Sheeran ad Andrea Bocelli – raccontino storie di stile e passione autentica. E tanto altro ancora. Buona lettura.

    Colpo di polso

    Foto courtesy Lorenzo Montanelli

    Parliamo di Andrea Bocelli a Sanremo. No, non dello scenografico arrivo a cavallo per interpretare al meglio il ruolo di ospite d’onore, fortemente voluto da Carlo Conti per ricordare Pippo Baudo. Ma della conferenza stampa di sabato 28 febbraio, dove il tenore ha indossato un Breitling Navitimer Automatic GMT 41, in oro rosa, con quadrante verde e il classico regolo calcolatore. Il che ha lasciato interdetto qualcuno, perché Bocelli non è ambasciatore della Casa di Grenchen. Però, a scanso di equivoci, è sempre stato un grande estimatore dell’orologeria: e lo ha dimostrato in tante occasioni, sia attraverso collaborazioni a scopo benefico sia con pezzi esclusivi al polso.

    Tra pop e Ceratanium

    Foto Mark Surridge courtesy IWC

    Non solo chitarre e tatuaggi. Ed Sheeran, in concerto al Marvel Stadium di Melbourne il 26 febbraio scorso, ha sfoggiato sul palco un IWC Portugieser Chronograph Ceratanium®. Niente oro o diamanti, è un esemplare rigoroso, quasi sobrio: all-black, cattivissimo e molto tecnico. Con la cassa fatta in un materiale brevettato: un mix di ceramica e titanio, leggero ma super-resistente. Del resto, che il cantautore britannico sia un appassionato (e grande collezionista) di orologi, è cosa nota. E qui, tra una ballad acustica, un assolo adrenalinico e cori da brividi, ha dimostrato che si può anche riempire uno stadio, ma farlo con lo stile (e l’orologio) giusto è tutta un’altra musica. 

    Mecenate contemporaneo

    Ancora una volta F.P.Journe conferma la propria funzione di mecenate nel mondo dell’arte contemporanea. Alla scorsa edizione di Art Gstaad – che si è tenuta dal 19 al 22 febbraio, sotto il tendone del Festival-Zelt -, ha affiancato di nuovo il format “a misura d’uomo” di Maze, il collettivo fondato da Thomas Hug nonché ideatore di una rete di fiere boutique. Quest’anno, il Maze/Art Awards F.P.Journe è stato vinto dall’artista brasiliana Sonia Gomez con l’opera Untitled, 2024, presentata dalla galleria Mendes Wood DM. Una scultura tessile, che fonde tradizioni popolari e arte astratta, subito acquisita dal Marchio di orologi per donarla al Kunstmuseum Basel.

    Il suono del tempo

    Milano fa un salto indietro nel tempo: giovedì 5 marzo, alle 18, al Museo Leonardo3 (piazza della Scala, ingresso in Galleria), prende vita l’orologio progettato da Leonardo da Vinci tra il 1490 e il 1493. A dare il primo “tic” ufficiale sarà Adrian Fartade, in dialogo con Edoardo Zanon, Direttore scientifico del Museo. Un esemplare unico, ricostruito dal maestro artigiano Alberto Gorla e da Angelo Brunoni sulla base degli studi del Codice Madrid, insieme al Regolatore del Tempo (Codice Atlantico), che anticipa il pendolo di Galileo. Entrambi rimangono esposti in collezione permanente. L’evento è aperto al pubblico: selfie sì, ma soprattutto ascolto! Fabio Parri                               

    La collaborazione continua

    A. Lange & Söhne festeggia 20 anni di partnership con la Dresden State Art Collections (SKD). E ne annuncia il rinnovo fino al 2031. A beneficiarne sono tutt’e 15 le istituzioni che fanno parte del complesso museale di Dresda – compreso lo Zwinger, con il celebre Gabinetto Reale degli Strumenti Matematici e Fisici, e l’Albertinum, con le sue raccolte di arte moderna e contemporanea. Il che si traduce non solo in sostegno economico, ma anche nell’organizzazione di mostre particolari, nel restauro delle gallerie e nel finanziamento del Lernort, il centro di apprendimento di scienze naturali per i giovani, che fa capo proprio al Mathematisch-Physikalische Salon. Ben fatto!

    Shopping (non solo) olimpico

    Di recente, Rocca ha annunciato l’apertura di una nuova boutique all’interno dell’aeroporto di Milano Malpensa, con un ampio spazio dedicato a Omega. Tutto quadra: il negozio è stato inaugurato in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, dove la Maison di Biel svolge il ruolo di Cronometrista ufficiale. E lo stesso evento ha generato un traffico extra di passeggeri per lo scalo intercontinentale, punto di arrivo e di partenza per migliaia di persone. L’operazione, ça va sans dire, ha ulteriormente rafforzato il rapporto fra l’unica catena italiana di orologeria/gioielleria di proprietà del Gruppo Damiani e il Marchio che fa capo a Swatch Group.

    J Class & Co.

    Foto © Sailing Energy / The Superyacth Cupdefault courtesy Richard Mille

    Richard Mille è diventato Title Partner della Superyacht Cup Palma. L’esclusiva regata, che riunisce spettacolari barche a vela superiori ai 24 metri, si terrà dal 24 al 27 giugno prossimi, come sempre nella baia di Palma de Maiorca. E proprio quest’anno celebra il 30° anniversario: organizzata anche stavolta dal Real Club Náutico de Palma, nell’edizione 2026 torna nella sede storica del Club de Mar-Mallorca, recentemente ristrutturato, e vede l’introduzione della nuova Divisione Multiscafi, accanto alle categorie già esistenti. Ma ne va ricordata anche la fama: sia per le competizioni di alto livello, sia per i momenti mondani. Un evento, insomma, perfetto per Richard Mille.

    A difesa del Pianeta

    Finora si chiamavano Rolex Awards for Enterprise e si tenevano ogni due anni. Ma in occasione del 50° anniversario, celebrato proprio nel 2026, i premi dedicati dalla Casa della Corona alla protezione del pianeta cambiano nome e frequenza: d’ora in poi saranno solo Rolex Awards e avranno cadenza annuale. Annunciate anche le 5 vincitrici dell’edizione di quest’anno: i loro progetti spaziano dalla protezione del panda gigante in Cina a quella delle api senza pungiglione in Amazzonia (accanto), dalla salvaguardia dell’ecosistema Leuser a Sumatra a quella del delta del fiume Niger, fino agli studi sulle potenziali pandemie nell’Africa occidentale. Applausi.

    p.s. Le News orologi non finiscono qui: sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per restare informato sulle novità del mondo delle lancette…

  • News orologi. Damiani acquista Baume&Mercier e altre notizie- 24/01/2026

    News orologi. Damiani acquista Baume&Mercier e altre notizie- 24/01/2026

    Edizione straordinaria delle Cronache dell’orologeria. Che escono eccezionalmente di sabato per fare eco a una notizia annunciata, a sorpresa, ieri: l’acquisizione di Baume & Mercier da parte del Gruppo Damiani. Importante perché si tratta di una storica Maison svizzera che passa per la prima volta in mani italiane. Trovate i dettagli qui sotto. Intanto che ci siamo, vi informiamo anche di altre novità comunicate dalle marche nelle ultime settimane, fra partnership d’arte o di solidarietà, fiere e intrattenimento. Anche oggi, come sempre, le Cronache dell’orologeria vi tengono aggiornati con un minimo sforzo di lettura. Rimandiamo chi volesse approfondire ai siti ufficiali. Buona lettura!

    Acquisizione strategica

    Baume & Mercier Clifton 10778

    Richemont Group ha firmato un accordo con il Gruppo Damiani per la cessione di Baume & Mercier. Nulla si sa riguardo ai dettagli finanziari della transazione. In questo modo però il Gruppo italiano diversifica il proprio business (gli orologi ne fanno parte solo per il retail di Rocca). E dichiara di voler potenziare la visibilità e la presenza della Casa ginevrina, “facendo leva sulla propria rete capillare multimarca e aprendo, nel tempo, boutique monomarca in località strategiche”. Da parte sua, Richemont continuerà a fornire servizi operativi per 12 mesi dopo dal perfezionamento dell’operazione, che avverrà l’estate prossima. E dunque?

    Brevi riflessioni

    Sono anni che sentiamo parlare della volontà di Richemont Group di “disfarsi” delle marche di orologeria, almeno di alcune (certo non di Cartier!). Che la dismissione sia iniziata davvero o che si tratti di un caso isolato, per ora non è lecito sapere. Intanto però c’è chi dice che la Holding elvetica abbia voluto cedere Baume & Mercier per uscire dal segmento di “lusso accessibile”, in cui si trovava in netta competizione con Swatch Group, e per concentrarsi solo sull’hard luxury. Di certo la storica Maison negli ultimi anni – agli occhi degli addetti ai lavori – è sembrata abbastanza trascurata, nel complesso delle proprietà di Richemont. Quindi l’acquisizione da parte di Damiani potrebbe risultare davvero un’opportunità di valorizzazione, chissà.

    In effetti cosa succederà in futuro alla produzione del Marchio è un’incognita. All’inizio non dovrebbero esserci scossoni, il catalogo dovrebbe continuare ad avere le ben note collezioni Clifton, Riviera ed Hampton. Però c’è chi paventa una deviazione verso il pubblico femminile, con la creazione anche di collezioni di gioielli. Noi invece siamo curiosi di sapere cosa succederà ai calibri Baumatic, prodotti dalla manifattura Valfleurier interna a Richemont e fiore all’occhiello di tanti esemplari di B&M. Damiani riuscirà a stringere al riguardo accordi di fornitura o dovrà rivolgersi ad altri produttori di movimenti? Potrà mantenere gli alti standard tecnici del Baumatic? E soprattutto che ne sarà delle persone che lavorano in Baume&Mercier? Staremo a vedere.

    Orologi in galleria

    All’interno di Richemont Group, intanto, c’è chi continua con le consuete attività di marketing. A Cortina d’Ampezzo, Vacheron Constantin presenta Gallery 1755 – The Art of Time: un progetto organizzato con Pisa 1940 all’interno della Contini Art Gallery, fino al 22 febbraio. Dove gli orologi della Maison dialogano con le opere di artisti contemporanei quali Igor Mitoraj, Julio Larraz, Park Eun Sun, Manolo Valdés. Il che da un lato evidenzia il valore dell’orologeria come forma d’arte e dall’altro apre un nuovo pubblico al Marchio. Del resto, sempre di grandi passioni si tratta, no?

    Cronache dell’orologeria… benefica – 1

    Continua l’impegno di Oris nella salvaguardia del Pianeta. Questa volta la Casa di Hölstein ha stretto una nuova partnership con la Changjiang Conservation Foundation, un’organizzazione cinese impegnata nello studio e nella tutela della neofocena dello Yangtze. Un piccolo cetaceo unico al mondo: vive solo nel grande Fiume Azzurro, dove rappresenta un indicatore fondamentale della salute dell’ecosistema locale, e oggi è una specie in grave pericolo di estinzione. Per sostenere le attività della CCF, Oris ha creato dunque un diver esclusivo, basato sull’Aquis Date, con la sagoma del mammifero incisa sul fondello. In 1.249 esemplari.

    Cronache dell’orologeria… benefica – 2

    A Parigi, la scorsa settimana, in occasione delle sfilate maschili, Louis Vuitton ha presentato un esclusivo orologio da tavolo racchiuso in un altrettanto esclusivo bauletto dedicato e personalizzato. Ispirato al pallone da calcio Monogram Canvas LV, simbolo di unità nello sport, l’orologio è realizzato in collaborazione con L’Epée 1839. Riporta le indicazioni su dischi rotanti dorati, sfaccettati e incastonati di diamanti, ed è animato da un movimento meccanico a carica manuale, dalla struttura scheletrata. Le due preziose creazioni saranno battute all’asta alla fine dell’anno e tutti i proventi saranno devoluti all’Unicef, cui la Maison è legata da 10 anni. Bene.

    Cronache dell’orologeria… benefica – 3

    Sulla neve con Marta. Lo sci oltre la pista è il titolo dell’evento charity che si è tenuto lo scorso sabato, 17 gennaio, a Limone Piemonte. Protagonista: Marta Bassino, brand ambassador di IWC e della Fondazione Laureus (di cui è partner anche la Casa di Sciaffusa). Una giornata particolare per un gruppo di bambini e bambine, che al mattino hanno sciato con la campionessa a bordo pista, e al pomeriggio hanno partecipato a un incontro di formazione, realizzato con la Fondazione Matilde Lorenzi. L’obiettivo era trasmettere ai più piccoli i valori fondamentali dello sport, da vivere con responsabilità e consapevolezza, tra sorrisi, risate e tanto divertimento.

    Fra realtà e fantasia

    Hamilton espande la propria presenza nel mondo dei videogiochi. Dopo Death Standing, ora è la volta di Resident Evil Requiem di Capcom, per il quale ha realizzato appositamente due orologi, creati in stretta collaborazione con il team di sviluppatori in funzione delle esigenze narrative e dei personaggi. Il primo è il Khaki Field Auto Chrono Resident Evil Requiem Edizione limitata, indossato nel gioco dal veterano dell’FBI Leon Scott Kennedy. L’altro è il Pan Europ Resident Evil Requiem Edizione limitata, dell’analista Grace Ashcroft (accanto). Ciascuno riprodotto in 2000 esemplari, sarà in vendita a partire dal 27 febbraio, data di uscita del gioco.

    Appuntamento a Monaco

    Dal 20 al 23 febbraio, a Monaco di Baviera, si tiene Inhorgenta. Come sempre organizzato da Messe Münich, il salone tedesco dell’orologeria, gioielleria e pietre preziose quest’anno riunisce 1334 espositori provenienti da 38 Paesi, tra cui marchi celebri come Eberhard & Co. In collaborazione con la Fondation de la Haute Horlogerie, inoltre, sarà ancora una volta aperto l’FHH Cultural Space, dove i marchi partner Oris, Piaget e Bovet organizzeranno masterclass e laboratori gratuiti di orologeria, e si terrà una mostra intitolata Watch Makers. Da non dimenticare le tavole rotonde con gli esperti del settore, in gran parte focalizzate sull’artigianato.

    Nuova manifattura

    A Le Brassus, lo scorso 22 gennaio, Audemars Piguet ha inaugurato ufficialmente la nuova manifattura. Progettata dallo studio ginevrino Giuli & Portier e costruita con criteri di sostenibilità, si sviluppa su una superficie di 23.700 metri quadri. Riunisce sotto lo stesso tetto mestieri e maestranze della produzione, finora disperse nella Vallée de Joux. Può ospitare fino a 700 persone accanto a tecnologie di ultima generazione e soluzioni automatizzate, che eliminano alcune attività manuali ma valorizzano specifiche competenze. In questo modo la Maison potrà sostenere la crescita futura con un aumento graduale della capacità produttiva.

    L’orologeria del futuro

    Invece a Neuchâtel, il 21 gennaio scorso, Breguet ha posato la prima pietra di un nuovo edificio che sarà interamente dedicato all’R&D (Ricerca e Sviluppo). Un polo interno a Swatch Group, di cui la Maison occuperà un intero piano, dove orologiai, ingegneri e ricercatori uniranno le loro competenze per ampliare gli orizzonti dell’industria del tempo. Un ambiente in cui convergeranno micromeccanica, scienze fisiche, ricerca materica e tecnologica a 360 gradi, per alimentare l’innovazione a lungo termine. Ci sta. Chi altri poteva portare avanti un impegno simile, se non la Maison fondata dal “Leonardo da Vinci dell’orologeria”?

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 11/09/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 11/09/2025

    Una raccolta di notizie eterogenee, nazionali e internazionali. Le Cronache dell’orologeria di oggi sono più che mai varie: spaziano dalle future istituzioni ai concorsi per i giovani talenti, dalle manifestazioni sportive agli appuntamenti con il collezionismo. E presentano in anteprima alcuni fatti, eventi, argomenti che vale la pena di approfondire. In parte lo faremo noi, con la pubblicazione di articoli dedicati, nelle prossime settimane. Ma in parte sta a voi documentarvi in modo più serio, se per caso trovate in questa pagina qualche tema particolarmente interessante. Del resto le Cronache dell’orologeria sono fatte apposta per catturare l’attenzione, coinvolgervi, stimolare la passione. Buona lettura.

    La cultura abiterà qui

    La Fondation Horopedia ha annunciato in super-anteprima l’apertura della Maison de l’Art et de la Culture Horlogère (MACH), prevista per il 2026. All’interno del Quartiere delle Banche, un edificio di 1250 metri quadrati, disposti su quattro piani, ospiterà una raccolta di pezzi rari – provenienti dal Musée d’Art er d’Histoire de Genève e da collezioni pubbliche e private – che racconteranno 5 secoli di storia. Ma anche spazi per la didattica, per la formazione professionale, per le mostre temporanee, un auditorium per conferenze… Non un semplice museo, ma un luogo di promozione del patrimonio orologiero. E di Ginevra come capitale mondiale dell’orologeria.

    Orologiai di domani

    Cartier invece ha annunciato la 28a edizione del Cartier Prize for Watchmaking Talents of Tomorrow, concorso internazionale dedicato ai giovani orologiai. Istituito nel 1995, è rivolto agli apprendisti e agli studenti delle scuole professionali di Svizzera, Francia, Belgio e Germania, che si dovranno cimentare con il movimento di una pendulette. I candidati dovranno presentare un dossier entro il 31 ottobre (info a questo link). Una giuria di esperti del settore ne vaglierà i lavori e selezionerà 12 finalisti, cui verrà offerta la possibilità di concretizzare il proprio progetto sotto la guida di un mentore. La cerimonia di premiazione si terrà nella primavera del 2026.

    Fra terra e mare

    Scorcio della lounge Eberhard & Co. al Salone Nautico di Genova del 2024

    Dal 18 al 23 settembre, si terrà il 65° Salone Nautico Internazionale di Genova. E, per il IV anno consecutivo, Eberhard & Co. sarà di nuovo Official Timekeeper della manifestazione: «L’occasione», spiega il General Manger Mario Peserico, «per celebrare la nostra storia, fatta di imprese umane», in mare come in cielo o sulle strade. Momento clou sarà La sfida del tempo, incontro con il campione del mondo di rally Miki Biaison e con il Ceo di Lancia Luca Napolitano, domenica alle 17 all’Eberhard & Co. Theatre. Da visitare anche la lounge, che esporrà gli orologi del momento: lo Scafograf, il Chronograph 1887 e i nuovissimi Lancia HP e Contodat. Ne riparleremo.

    Campioni e collezionisti

    Da 10 anni, Hublot è l’orologio ufficiale della Uefa Champions League. E oggi che la Coppa dei Campioni spegne 70 candeline (è stata istituita nel 1955), è diventata l’evento sportivo annuale più seguito al mondo – prova ne siano le partite che animano le nostre serate. Ecco allora che la Casa di Nyon celebra il doppio anniversario con il nuovo Classic Fusion Chronograph UEFA Champions League Titanium, un cronografo automatico personalizzato dal simbolo della starball e realizzato in 100 esemplari. Lanciato al polso del campione del Real Madrid (nonché storico ambassador) Kylian Mbappé, è in vendita nelle boutique monomarca e sul sito ufficiale.

    A qualcuno piace d’epoca

    Anche IWC ha il proprio programma di “usato sicuro”. Si chiama IWC.Curated ed è una selezione di orologi d’epoca restaurati e certificati, che comprende pezzi significativi della storia del Marchio. Scelti dagli esperti del Museo aziendale, sono stati opportunamente ispezionati e revisionati dai maître horolger della Manifattura con componenti d’epoca. Non solo. Accompagnati da una certificazione ufficiale che ne attesta autenticità e provenienza, sono coperti da una garanzia internazionale (fino a 8 anni). Chi fosse interessato, li può trovare nella boutique di Schaffausen, in quella di Battersea a Londra e in altri monomarca in Svizzera, Regno Unito, Giappone e Dubai.

    Appuntamento a palazzo

    Domenica 14 settembre, a Gorgonzola, si terrà la VI edizione della Fiera di Orologiko. La mostra-mercato organizzata dal celebre forum animerà le sale a pianterreno dello storico Palazzo Pirola, settecentesca “villa di delizie” dal riconosciuto pregio artistico. Un evento imperdibile non solo per gli appassionati di secondo polso ma anche per i semplici curiosi, dove sarà possibile acquistare pezzi vintage e di marchi selezionati, ma anche scambiare e far valutare i propri esemplari. Previsti anche, come di consueto, laboratori didattici interattivi (e gratuiti) per far conoscere ai più piccoli le basi dell’orologeria, fra meccanica, storia e curiosità. Ingresso libero.

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  • Latest. Le novità dell’estate – 04/08/2025

    Latest. Le novità dell’estate – 04/08/2025

    Le nostre Latest non escono da qualche settimana: vi sono mancate? Ecco allora finalmente le novità presentate in questo periodo dalle marche di orologeria, come sempre trasversali ai prezzi e ai segmenti di mercato. Che però sono state così numerose da costringerci a dividerle in due tranche. Alle Latest di oggi seguirà quindi una seconda puntata il 18 agosto. Vi auguriamo di gustarvele in riva al mare o in alta quota, comunque in totale relax. Noi qui in redazione ci daremo il cambio per tenervi sempre aggiornati. Non ci aspettiamo grandi cose nelle prossime settimane perché anche gli uffici stampa italiani saranno in ferie… ma non si mai. Intanto buone vacanze!

    Latest… solo per pochi

    IWC Portugiesier Tourbillon Rétrograde Chronographe
    Nomen Omen. Un cronografo con funzione flyback, indicazione retrograda della data e tourbillon volante (a un minuto). Il tutto fornito dal calibro 89900, di manifattura, con àncora e ruota di scappamento trattate con l’esclusiva tecnologia Diamond Shell,® che migliora gli attriti e contribuisce all’autonomia di 68. All’altezza l’habillage: la cassa in Armor Gold® e il quadrante Obsidian realizzato con 15 strati di lacca. Edizione limitata di 100 esemplari, 151mila euro.

    ULYSSE NARDIN Blast Free Wheel Maillechort
    Prende nome dal materiale del quadrante – chiamiamolo così, anche se sembra più una platina su cui sono sospesi i componenti meccanici. Risultato di due anni di sviluppo, il calibro UN-176, a carica manuale, è un concentrato di tecnologia. Comprende un doppio bariletto che garantisce un’autonomia di 7 giorni, visualizzata dall’insolito display al 4; un tourbillon volante a ore 6, con lo scappamento a forza costante Anchor Constant Escapement in silicio (brevettato). E tante altre peculiarità, come la costruzione della cassa in oro bianco con carrure in vetro zaffiro, tutte da scoprire. Edizione limitata di 50 esemplari, 128.100 euro.

    Da 20mila a 5 mila euro

    GIRARD-PERREGAUX Laureato 42 mm Infinite Grey
    Il design è inconfondibile, fedele a quello di 50 anni fa: cassa tonneau, lunetta ottagonale, bracciale integrato. Ma l’esemplare è reso unico dal quadrante flinqué soleil, rivestito da uno smato Grand Feu grigio tendente al blu. Poi, da segnalare, le altre caratteristiche: movimento automatico, calibro GP01800-2524 di manifattura, diametro di 42 mm, impermeabilità fino a 10 atmosfere. Un “classico” rivisitato. 18.800 euro.

    HUBLOT Classic Fusion Essential Taupe
    Quarto capitolo della serie monocromatica, declinato stavolta in tonalità color talpa (un insolito mix di grigio e marrone). La cassa in titanio grado 5 è declinata in due formati: 42 o 45 mm di diametro. Diverso quindi il movimento automatico: rispettivamente calibro HUB1110 e HUB112. In entrambi i casi però il quadrante è decorato da una finitura soleil, e il cinturino è realizzato in un mix di caucciù e tessuto. 8.800 euro. Attenzione che la versione più grande è in vendita solo online.

    EBERHARD & CO. Lancia HF
    Presentato insieme alle Ypsilon HF e Ypsilon HF Line, lo scorso giugno, segna la collaborazione con Lancia. Il che non stupisce certo, visti i legami del Marchio col mondo delle 4 ruote. Colpiscono invece i richiami al passato (evidenti per chi li sa cogliere): il logo HF che reinterpreta i colori della Fulvia Coupé del 1966; il lettering inclinato simile a quello della Delta degli anni ‘90; e il celebre elefantino rosso, voluto da Gianni Lancia nel 1953. La cassa in acciaio misura 41 mm, il movimento è automatico, il quadrante è disponibile in blu, bianco o nero. Edizione limitata di 150 esemplari per colore, in vendita nell’ultimo trimestre dell’anno. Prezzo non (ancora) dichiarato.

    OMEGA Railmaster
    Torna uno dei modelli più longevi della Manifattura di Biel. Nato nel 1957, era dedicato a chi lavorava nelle ferrovie: aveva un gabbia interna in ferro dolce per proteggere il movimento dai campi magnetici fino a 1000 gauss. Oggi invece monta un movimento Master Chronometer reisistente fino a 15mila gauss. Anzi due: calibro 8806 (a due lancette) o 8804 (con piccoli secondi). Quattro le nuove versioni con cassa in acciaio da 38 mm: con quadrante sfumato grigio o marrone, con cinturino in pelle abbinato o con bracciale in acciaio. Da 5.700 euro.

    Latest sotto i 1000 euro

    BALTIC Hermétique Summer
    Si definisce “effervescente, trasgressiva, improntata alla leggerezza” la nuova versione del field watch del Marchio francese. Che si distingue per l’ispirazione ai colori della California degli anni ’70: turchese, arancione, rosa o giallo. La cassa di 37 mm di diametro in acciaio 316L, impermeabile fino a 15 bar, ospita un movimento meccanico a carica automatica, calibro Miyota 9039. Esiste con il cinturino Tropic in gomma nero o coordinato al quadrante, oppure con il bracciale a chicchi di riso o Flat link. Da 671 euro.

    SWATCH MoonSwatch Mission to Earthphase – Moonshine Gold
    Torna l’orologio che visualizza le fasi terrestri. Con la cassa in Bioceramic blu navy e il cinturino in caucciù, questa volta ha il quadrante decorato da Snoopy astronauta insieme all’immancabile Woodstock. Il movimento al quarzo riporta le fasi della Terra, quelle della Luna rivestite di oro Moonshine® (la lega esclusiva di Omega), i secondi crono centrali e i secondi continui In vendita solo il 9 agosto, plenilunio, in pochi, selezionati Swatch Store al mondo (trovate l’elenco sul sito ufficiale). 385 euro.

    BREIL Hoop
    Un orologio-gioiello di design, divertente e poco impegnativo. Interamente realizzato in acciaio, anche Ip color oro, ha la cassa ovale (di 22×25 mm) e il bracciale rigido a cerchio, un bangle essenziale con chiusura a scomparsa. Il quadrante su due livelli è decorato con indici in cristallo, il movimento è al quarzo. Da 158 euro.

  • “F1: The Movie”, gli orologi di IWC fuori e dentro il set

    “F1: The Movie”, gli orologi di IWC fuori e dentro il set

    Ci siamo. Finalmente è arrivato il giorno dell’uscita ufficiale, al cinema, di F1: The Movie (Apple Original Films & Warner Bros). Oggi, il film di Joseph Kosinski segna uno degli appuntamenti in sala più attesi dell’anno. E c’è da scommettere che verrà ricordato a lungo, visto anche il cast stellare: da Brad Pitt a Javier Bardem, da Damson Idris a Kerry Condon fino a Tobias Menzies… e non solo. Gli appassionati di Formula 1 sono ancora più curiosi di vedere come se la cavano sul grande schermo i campioni reali e più seguiti del momento. Come abbiamo visto più volte sui social, hanno preso parte alla pellicola anche loro: Lewis Hamilton (che è anche co-produttore), l’ex-compagno in Mercedes George Russell, Charles Leclerc, Fernando Alonso, Carlos Sainz, Max Vestappen, e naturalmente Toto Wolf, solo per citarne alcuni…

    F1: The Movie, storia e backstage

    La trama ormai è nota – se ne sente parlare da più di un anno – ma vale la pena di riassumerla in poche parole. F1: The Movie vede come protagonista il pilota Sonny Hayes (Brad Pitt) scendere di nuovo in pista, 30 anni dopo un grave incidente. A farlo tornare nelle gare sui maggiori circuiti del mondo è l’amico Ruben Cervantes (Javier Bardem), proprietario di una scuderia in difficoltà, la APX GP (nome di fantasia che nasconde tecnologie e prestazioni del team Mercedes-AMG Petronas). È lui a chiedergli di fare da mentore al giovane JP, alias Joshua Pearce (Damson Idris), il classico pivello talentuoso ma arrogante, con cui nascerà un’irriducibile rivalità. Per farla breve, è una storia di riscatto e redenzione, con in più la consapevolezza che la Formula 1 non è solo abilità alla guida, ma è soprattutto uno sport corale, in cui conta fare squadra.

    In qualche modo, F1: The Movie ha un senso di déjà vu con Top Gun: Maverick con cui condivide regista (Kosinski, appunto), sceneggiatore/soggettista (Ehren Kruger) e produttore (Jerry Bruckheimer). In linea quindi personaggi e atmosfere. Stesso veterano un po’ cowboy (o lupo solitario) che va avanti per la sua strada nonostante tutto, stessa adrenalina che ti tiene incollato allo schermo per 156 minuti (dall’inizio alla fine, senza cali di tensione). E tecniche di ripresa perfino migliorate, per fare in modo che la velocità non sia solo raccontata allo spettatore, ma “sentita”, vissuta in prima persona. Tant’è che si sono usati come set i principali circuiti internazionali. F1: The Movie è stato girato proprio durante i Gran Premi: da Monza a Silverstone, da Spa-Francorchamps a Suzuka… Con vetture di Formula 2 modificate e dotate di 15 camere integrate per rendere al meglio i momenti della gara.

    Gli orologi del film

    Le due monoposto della fittizia scuderia sono così realistiche da riportare anche i nomi degli sponsor, fra cui si trova IWC. E non poteva essere altrimenti, visto il coinvolgimento dello storico partner Mercedes AMG-Petronas con cui la Casa di Schaffausen è legata da lungo tempo. Oltre che a lettere cubitali sul musetto delle auto, il logo della Manifattura si legge anche sul casco, sulla tuta e sui guanti dei piloti e dello staff, proprio come nella realtà. Poi, ovvio, ci sono gli orologi, presenza diffusa in tutta la pellicola. Se state attenti durante la visione, vedrete spuntare una selezione di modelli della collezione Pilot’s Watches di IWC in diverse situazioni.

    Non paga del product placement ben visibile in numerose scene, però, lWC è andata oltre. E ha progettato una mini-collezione di esemplari direttamente ispirati a quelli di F1: The Movie e disponibili per il pubblico di appassionati. A cominciare da una special edition dell’Ingenieur Automatic 40, che si rifà a quello indossato da Sonny Hayes/Brad Pitt. Un orologio di scena che è il risultato di una collaborazione tra la Maison di Sciaffusa e Cloister Watch Company, uno studio di design che crea esemplari su misura a partire da pezzi vintage. Particolare per il quadrante verde con motivo grid, è un “soltempo” realizzato in edizione limitata di 1.000 pezzi.

    Poi ci sono tre cronografi dedicati alla scuderia APXGP, derivati dalla celebre collezione di Pilot’s Watch IWC. Il primo, il Pilot’s Watch Performance Chronograph 41, appare nel film al polso di Joshua Pearce/Damson Idris. E presenta la livrea nei colori del pilota: cassa in oro rosso, quadrante laccato nero, lunetta in ceramica nera con scala tachimetrica allusiva alla velocità. Quindi gli altri due Pilot’s Watch Chronograph APXGP, diversi per il diametro della cassa – 41 o 43 mm. Entrambi simili agli esemplari dei meccanici e della crew, sono personalizzati dal logo sul fondello e sul cinturino. Trovate informazioni tecniche e prezzi nelle didascalie qui sopra.

    …e sui red carpet

    Ovviamente IWC era presente anche in tutti gli eventi collaterali organizzati nelle scorse settimane (e oltre) per la promozione di F1: The Movie. Per esempio sul red carpet alla première mondiale che si è tenuta il 16 giugno 2025 in Times Square, New York. Dove si sono fatte le cose in grande e hanno partecipato non solo gli interpreti ma anche i piloti di F1 che si sono improvvisati attori. E poi ancora il 23 giugno all’anteprima europea, a Londra, in Leicester Square. Ovunque l’esibizione di orologi IWC è stata totale.

    Per esempio, fra gli ospiti sul tappeto rosso, si è fatto notare il compositore e produttore musicale tedesco Hans Zimmer, autore della coinvolgente colonna sonora di F1: The Movie, cui ha partecipato anche Ed Sheeran con il brano Drive. Elegantissimo, in entrambe le occasioni Zimmer ha portato al polso un Portugieser Eternal Calendar, il primo calendario perpetuo secolare di IWC. Da citare anche la fidanzata di Brad Pitt, Ines de Ramon, che indossava un IWC Ingenieur Automatic 35 in oro.

    Aggiornamenti

    p.s. Per saperne di più riguardo al film, vale la pena andarsi a leggere l’intervista rilasciata da Joseph Kosinki al magazine online di IWC, in cui si trovano numerose curiosità e “dietro le quinte”. Nella stessa pagina si trova anche un bel video in cui parti dei trailer del film sono montate accanto alle inquadrature degli orologi e agli esemplari in vendita. Da non perdere.

    p.p.s. Dopo aver visto F1: the Movie al cinema devo raccontare, a onor di cronaca, che nel film appaiono altri marchi, oltre a IWC. In primis Richard Mille, in quanto sponsor di Ferrari e di McLaren. La silhouette inconfondibile dei suoi orologi, dalla forma tonneau, risalta chiaramente in numerose scene. E poi c’è Rolex, che durante le riprese – nel 2023 – era ancora cronometrista ufficiale delle gare di Formula 1. Il logo della Casa della Corona, perciò, è un assoluto protagonista. Si legge ovunque, a lettere cubitali, onnipresente sugli striscioni a bordo pista, sulle bandiere e accanto agli orologi di tutti i circuiti. Il che va a confermare la veridicità delle scene, a dispetto di ciò che avrebbe voluto IWC…

  • Latest. Le novità per l’estate – 09/06/2025

    Latest. Le novità per l’estate – 09/06/2025

    L’estate è arrivata, si sa. Non bastassero le temperature, ve lo dimostra l’orologeria. Date un’occhiata alle Latest qui sotto: le novità delle ultime settimane sono tutte all’insegna del colore. Con pochissime eccezioni, compensate in altri esemplari dalla contemporanea presenza di più tonalità… Più o meno vivaci, perfino insolite o azzardate. Una tendenza sfoggiata da tutti i segmenti di mercato, già avvistata al Salone di Ginevra e ora arrivata puntuale anche nei negozi. Che sia la voglia di sperimentare, di catturare l’attenzione o di ostentare una nuova modernità, poco importa. Gli orologi colorati, mostrati sulla pelle nuda, si fanno notare, permettono di esaltare il proprio gusto personale, di valorizzare l’abbronzatura… Ma soprattutto fanno gola: fanno venir voglia di comprare qualcosa di nuovo. A noi la scelta.

    Latest… solo per pochi

    LAURENT FERRIER Sport Auto 79
    1979. Alla 24 Ore di Le Mans, si piazza sul terzo gradino del podio la Porsche 935 Turbo di tre piloti amatoriali: Laurent Ferrier, François Servanin e François Trisconi. Un momento di gloria che porrà le basi per la nascita di un Marchio artigianale e – più tardi – di una collezione dedicata. Che oggi dà vita a un esemplare interamente in oro rosso 5N, creato per festeggiare i 15 anni del Brand. La cassa di 41,5 mm di lato racchiude un movimento di manifattura, il calibro automatico LF270.01, con micro-rotore decentrato in platino e 3 giorni di autonomia. 79mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    BREITLING Navitimer B02 Chronograph Cosmonaute Scott Carpenter Centenary Come indica il nome, l’occasione è il centenario dalla nascita dell’astronauta che portò la Casa di Grenchen nello spazio. E il cronografo rende omaggio all’esemplare che il 24 maggio 1962 partecipò alla missione Mercury-Atlas 7 della Nasa. Come quello ha il regolo calcolatore e l’indicazione delle 24 ore, ma la cassa (41 mm) oggi è in platino e monta un movimento di moderna concezione. A carica manuale, il calibro B02 di manifattura dispone di ruota a colonne a innesto verticale e 70 ore di autonomia, ed è certificato cronometro dal Cosc. Edizione limitata di 50 pezzi, 42mila euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Classic Manufacture Tourbillon
    Il grande “classico” della Casa ginevrina – in catalogo dal 2009 – si veste con una nuova livrea. E per la prima volta adotta un quadrante in madreperla, che ben si sposa alla cassa (39 mm) in oro bianco interamente lucidata a specchio. Impeccabili le finiture, fuori e dentro. Il movimento è sempre il calibro FC-980, di manifattura, con scappamento in silicio. Edizione limitata di 36 esemplari, 34.995 euro.

    HUBLOT Big Bang Unico Summer 2025
    Ormai è una tradizione: dal 2017, il lancio del B.B. dell’estate porta la Casa di Nyon nelle località di punta del Mediterraneo. Quest’anno la festa è stata a Mykonos, dove gli amici della Marca (come Usain Bolt e Mattia Vitale dei Meduza) si sono dati appuntamento per celebrare l’estate, l’amicizia, la Marca, l’orologio… La cassa (42 mm) in ceramica bicolore microbillé ospita un movimento automatico, calibro Unico costruito in house, con 3 giorni di autonomia. Tre anche i cinturini intercambiabili (sistema brevettato One Click). Edizione limitata di 100 esemplari, 32.600 euro.

    Fra 10mila e 1.000 euro

    IWC Pilot’s Watch Automatic 41 Top Gun Mojave Desert
    La collezione, creata nel 2019, si chiama Colors of Top Gun e celebra le basi militari della US Navy. Mentre la sfumatura è quella della sabbia del deserto del Mojave, nella California Occidentale, e delle tute di volo degli aviatori di stanza nella Naval Air Weapons Station di China Lake. La cassa (41 mm) in ceramica mat, impermeabile fino a 10 atm, ha il fondello in titanio. Il movimento automatico, calibro 32112 di manifattura, è provvisto di 5 giorni di autonomia. 9.200 euro.

    NORQAIN Freedom 60 Chrono 40 mm “Enjoy Life” Special Edition
    Il look sportivo, in acciaio, è quello tipico della collezione. Inedito è invece il mood giocoso, che si manifesta in primis nell’accostamento di colori sul quadrante, ispirato alle fresche tonalità dei gelati. E poi c’è il movimento automatico – calibro N19, base Sellita SW510A, con autonomia di 62 ore -, che in alcuni giorni del mese visualizza nel datario un cono a tre gusti. La stessa immagine ritorna anche sul vetro del fondello. La cassa misura 40 mm di diametro ed è impermeabile fino a 10 atm. 4.750 euro con bracciale (100 euro in meno con il cinturino in caucciù).

    LONGINES Legend Diver
    Dal 1959, testimonia l’heritage della Casa nel mondo delle immersioni. Oggi lo storico subacqueo torna con nuove cromie: al top la versione con quadrante bianco opaco e bracciale in acciaio a chicchi di riso, ma esiste anche laccato blu o nero con cinturino in caucciù coordinato. Immutata rimane la cassa di 39 mm di diametro, impermeabile fino a 30 atm, con la doppia corona e il réhaut girevole, utile contro urti accidentali e manipolazioni involontarie. Il movimento automatico è il calibro L888.6, con spirale in silicio e 3 giorni di autonomia. In più è certificato cronometro dal Cosc. 3.800 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    BLANCPAIN x SWATCH Bioceramic Scuba Fifty Fathoms Green Abyss L’ultimo omaggio al celebre subacqueo della Manifattura di Le Brassus – datato 1953 – si veste di verde e nero, ma mantiene l’anima ecosostenibile di sempre. La cassa (42,3 mm) in Bioceramic è impermeabile fino a 50 fathoms (circa 9 bar), il movimento automatico è il celebre System51, il cinturino Nato è realizzato con reti da pesca riciclate, perfino il vetro è in materiale biosourced. In vendita solo in negozi selezionati, 400 euro.

    BREIL Stylize
    Piccolo, femminile, decisamente rétro. L’ispirazione Art Déco è però attualizzata dal colore del quadrante, verde smeraldo, e dalla lavorazione del bracciale, rastremato nelle prime maglie. Interamente in acciaio lucido Ip gold, ha la cassa di 24 x 21,4 mm e il movimento al quarzo. In tre versioni. 149 euro.

  • Cronache dell’orologeria. Chi c’era al Salone di Ginevra

    Cronache dell’orologeria. Chi c’era al Salone di Ginevra

    Watches and Wonders Geneva va a pieno regime. Mentre fervono le attività, fra un meeting one-to-one e una sessione collettiva di touch and try, nei grandi e affollati corridoi del Palexpo può capitare di imbattersi in personaggi famosi. Celebrities del mondo dello spettacolo o dello sport, campioni del passato o protagonisti delle cronache di oggi, vanno bene tutti. E poco importa che siano veri e propri testimonial sponsorizzati – pardon, ambasciatori! – o semplici friend of the brand. L’importante è che ci siano. Così, anche quest’anno il Salone si conferma come evento mondano per eccellenza, oltre che fulcro del business. E le nostre Cronache dell’orologeria sono qui per raccontarvelo…

    Però, però… chiariamo subito una cosa: daremo spazio solo alle notizie principali, che riguardano i nomi e i volti più noti, alle nostre latitudini. A tutti gli altri dedicheremo solo un’immagine, così come alle star asiatiche. Non ce ne vogliano gli amici orientali: anche se belle-giovani-e-fascinose, difficilmente ricordiamo i loro nomi (con poche eccezioni). Lo stesso faremo per le news delle prossime ore. Perché, come sempre, le Cronache dell’orologeria saranno via via riaggiornate, fino alla chiusura del Salone. Restate sintonizzati…

    Cronache dell’orologeria… mondana

    @watchesandwonders

    Il giorno di apertura della Fiera, Roger Federer è stato ospite di Rolex. Accompagnato dalla moglie Mirka, ha visitato lo stand della Casa della Corona per visionare (anche lui) le novità. Non senza aver prima risposto alle domande di rito, sotto mille flash, ufficiali e non. Del resto, c’era da aspettarselo: l’ex campione di tennis ha avuto un ruolo da comprimario nel lancio dell’inedito Land-Dweller. Non solo è stato protagonista del teaser che ha rivelato l’orologio al pubblico (insieme alla pianista Yuja Wang). Ma è stato anche il primo a metterselo al polso, qualche giorno fa, durante una gita in montagna immortalata nel suo feed di Instagram. Da bravo Brand Ambassador.

    @eileengu

    Sempre il primo giorno, seguita da un codazzo di fotografi professionisti e di curiosi armati di cellulare, si è palesata anche Eileen Gu. In tutta la sua avvenenza: con i capelli sciolti e le gambe chilometriche, rese ancora più svettanti dai tacchi vertiginosi (a vederla da dietro sembrava avesse dimenticato di mettersi la gonna: invece sotto la giacca aveva gli shorts). La campionessa di sci cinese è stata nella booth di IWC, trasformata per l’occasione in un set fotografico e in uno studio televisivo. Dove ha decantato le lodi del nuovo Ingenieur Automatic 35 (nella foto in alto): interamente in oro rosso e con quadrante nude, era perfetto per il suo polso sottile…

    Foto courtesy WWGF/Keystone/Cyril Zingaro

    Norqain lo aveva preannunciato all’inizio di marzo, ma aveva imposto obbligo di riservatezza: Gigi Buffon sarebbe diventato Norqainer (& business partner del Marchio). E in quanto tale avrebbe partecipato all’aperitivo Après-Ski che si sarebbe tenuto il 2 aprile alla Norqain Ski Station, nel Mezzanino di Watches and Wonders Geneve. E così è stato. Nel frattempo la notizia è stata resa pubblica e l’indimenticabile portiere della Nazionale ha anche interpretato la campagna a supporto del nuovo Wild One Skeleton 39: quattro esemplari, con la cassa in fibra di carbonio Norteq e un look coloratissimo, sviluppati in collaborazione con Jean-Claude Biver. A proposito di “grandi”…

    La sera di mercoledì 2 aprile, Hublot ha organizzato un mega-party all’Arena di Ginevra per il 20° anniversario del Big Bang: una serata ricca di esperienze multisensoriali (racconta chi c’è stato). Anche grazie ai piatti gourmet preparati da cinque chef ambasciatori del Marchio: Anne-Sophie Pic, Clare Smyth, Yannick Alléno, Eneko Atxa e Andreas Caminada (per un totale di 43 stelle Michelin). Tanti gli ospiti d’onore: Usain Bolt e Didier Deschamps (che si sono fatti anche un giro in Fiera), Kylian Mbappé, Roberto Martínez e Alain Roura… Momento clou: l’esclusivo live di Mika. Preceduto e seguito dai dj-set di Alissia, che è riuscita a far ballare gli ospiti fino all’alba.

    Fotoracconto

    4/4/25. Jay Chou da Tudor (foto courtesy WWGF/Keystone/Cyril Zingaro)
    3/4/25. Jun Ji-Hyun da Piaget (WWGF/Keystone/Cyril Zingaro)
    3/4/25. Didier Deschamps da Hublot (foto courtesy WWGF/Keystone/Cyril Zingaro)
    3/4/25. Simone Ashley da IWC (foto courtesy WWGF/Keystone/Cyril Zingaro)
    2/4/25. Usain Bolt da Hublot (foto courtesy WWGF/Keystone/Cyril Zingaro
    2/4/25. Kim Woo Bin da Jaeger-LeCoultre (foto courtesy WWGF/Keystone/Cyril Zingaro)
    2/4/25. Ni Ni da Jaeger-LeCoultre (foto courtesy WWGF/Keystone/Valentin Flauraud)
    2/4/25. Lara Gut da Rolex (foto courtesy WWGF/Keystone/Valentin Flauraud)
    1/4/25. Summer McIntosh da TAG Heuer (foto courtesy WWGF/Keystone/Pierre Albouy)
    1/4/25. Ryoma Takeuchi da Zenith (foto courtesy WWGF/Keystone/Pierre Albouy)

  • Watches and Wonders Geneva, le prime novità

    Watches and Wonders Geneva, le prime novità

    Ci siamo: oggi prende il via Watches and Wonders Geneva. L’evento più atteso dell’anno nel mondo delle lancette, il Salone più importante a livello globale. Organizzato come sempre al Palexpo di Ginevra, è dedicato agli addetti ai lavori per i primi 4 giorni; poi, dal 5 al 7 aprile, apre le porte al pubblico di appassionati e semplici curiosi. Quest’anno riunisce 60 espositori, fra maison “istituzionali”, indipendenti o parte di grandi gruppi, marchi artigianali e una serie di altri brand del segmento medio-alto di gamma. Praticamente il gotha dell’orologeria elvetica, e non solo. Trovate l’elenco completo e tutte le informazioni sul sito ufficiale, oppure una sintesi qui…

    A noi interessa di più far vedere gli orologi che saranno esposti in questa edizione di Watches and Wonders Geneva. Qui sotto trovate 13 esemplari, presentati in anteprima alla stampa nelle scorse settimane, ma che finora era vietato pubblicare (con tanto di accordi scritti di non divulgazione). Non cercate Patek Philippe o Rolex, non li troverete: da parecchi anni ormai entrambe le Manifatture mantengono il più assoluto riserbo sulle loro novità, fino all’inaugurazione del Salone. In compenso potete vedere altri orologi degni di nota, alcuni di prossima uscita (quasi immediata) sul mercato. Perché se è vero che le marche non mettono mai i pezzi forti fra le anticipazioni, è vero anche che cercano di spingere modelli comunque rappresentativi, in grado di suscitare curiosità e interesse.

    Qualche informazione di servizio. Abbiamo organizzato queste novità di Watches and Wonders Geneva in ordine alfabetico, per facilitarvi la ricerca. Del resto non potevamo elencare gli orologi per fasce di prezzo, come facciamo di solito nelle nostre Vetrine, perché la maggior parte era priva di indicazioni al riguardo. E se i prezzi non sono disponibili, mica ce li possiamo inventare: tutt’al più li aggiungeremo nei prossimi giorni. Di ciascuno forniamo invece le caratteristiche tecniche essenziali, senza fronzoli né commenti inutili. Lasciamo che siano le immagini a parlare. A buon intenditor…

    BAUME&MERCIER Riviera M0A10827
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Valjoux 7753, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante decorato a onde con contatori azuré, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio.

    BVLGARI Octo Finissimo Ultra Tourbillon
    Cassa (40 mm di diametro x 1,85 mm di spessore) in titanio sabbiato. Movimento meccanico a carica manuale, calibro BVF 900 di manifattura, ultrapiatto e scheletrato, con platina in carburo di tungsteno, tourbillon a un minuto, due “corone” (una per la ricarica e l’altra per la rimessa all’ora). Vetro zaffiro, bracciale in titanio sabbiato (con chiusura déployante integrata), sottile solo 1,5 mm.

    CARTIER Tank LC
    Cassa (27,75 x 38,1 mm) in oro rosa oppure in oro giallo. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1899 MC, di manifattura. Quadrante flinqué, lancette in acciaio azzurrato alla fiamma, corona con zaffiro cabochon, vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore.

    CHANEL J12 Bleu
    Cassa (38 mm) in ceramica ad alta resistenza, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 12.1 di manifattura, con autonomia di 70 ore, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante laccato, lancette e indici luminescenti, numeri applicati, lunetta in ceramica con motivo baguette, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in ceramica ad alta resistenza.

    CHOPARD L.U.C Quattro
    Cassa (39 mm) in oro rosa etico. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 98.09-L di manifattura, con 4 bariletti (esclusiva tecnologia Chopard Quattro), autonomia di 9 giorni, datario a lancetta coassiale ai piccoli secondi e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante grené, lancette e indici applicati in oro rosa etico, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Certificato dal Punzone di Ginevra.

    CYRUS Dominion GMT
    Cassa (42 mm) in titanio grado 5 oppure in oro rosa con inserti in titanio sulle anse, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYR708 di manifattura, con autonomia di 55 ore, secondo fuso orario con lancetta ad andamento retrogrado e piccoli secondi. Quadrante tridimensionale traforato, lancette luminescenti, disco in vetro zaffiro con numeri stampati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore.

    GRAND SEIKO Spring Drive U.F.A.
    Cassa (37 mm) in High-Intensity Titanium (esclusiva lega di titanio, niobio e ferro, con durezza pari a 250/350 Vickers), impermeabile fino a 10 atm. Movimento ibrido, calibro Spring Drive 9RB2, a carica automatica e con autonomia di 3 giorni, ma con oscillatore al quarzo e circuito integrato, in grado di registare uno scarto di +/- 20 secondi all’anno (U.F.A. significa Ultra Fine Accuracy). Quadrante decorato, vetro zaffiro a box, fondello trasparente, bracciale in High-Intensity Titanium. In vendita da giugno.

    IWC Ingenieur Automatic 42 Ceramic
    Cassa (42 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 82110 di manifattura, con esclusivo sistema di ricarica Pellaton, autonomia di 60 ore e datario. Quadrante tapisserie, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in ceramica.

    MONTBLANC 1858 Geosphere 0 Oxygen Mount Vinson Limited Edition Cassa (43,5 mm) in materiale composito con CO2 intrappolata, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MB 29.25 con modulo dell’ora universale di manifattura, emisferi rotanti con funzione giorno/notte, doppio fuso orario e datario. Quadrante con motivo ghiacciaio, lancette e indici luminescenti, lunetta in titanio con inserto in alluminio carrure con profilo grigio luminescente del Monte Vinson, vetro zaffiro, fondello in titanio decorato con il Monte Vinson, cinturino in tessuto, intercambiabile. Edizione limitata di 946 esemplari.

    PANERAI Luminor Marina Titanium PAM03325
    Cassa a cuscino (44 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P980, con piccoli secondi e datario. Quadrante a sandwich, lancette, numeri e indici luminescenti, ponte proteggi-corona brevettato, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle, intercambiabile.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF GMT Rattrapante Verzasca
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 6 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF 051 di manifattura, con micro-rotore decentrato in oro 22K, funzione Gmt sdoppiante. Quadrante guilloché a Grain d’Orge, lancette scheletrate, indici applicati, lunetta zigrinata in platino, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio.

    PIAGET Andy Warhol
    Cassa a coussin (45 x 43 mm), godronata, in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 501P1 di manifattura. Quadrante in occhio di tigre, vetro zaffiro, fondello in oro con blasone inciso, cinturino in pelle di alligatore.

    ROGER DUBUIS Grande Complication RDDBEX1174
    Cassa (45 mm x 17,45 mm di spessore) in oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro RD118 di manifattura, con autonomia di 60 ore e micro-rotore decentrato, dispositivo tourbillon volante, ripetizione minuti, calendario perpetuo semi-istantaneo con indicazione retrograda dei giorni della settimana e della data. Flangia con indici applicati, luminescenti come le lancette in oro rosa, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle, intercambiabile. Certificato dal Punzone di Ginevra. Edizione limitata di 8 esemplari, in vendita solo nelle boutique monomarca.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 03/03/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 03/03/2025

    A Hollywood e dintorni. Così si potrebbero intitolare queste Cronache dell’orologeria, dedicate in gran parte a uno degli eventi più glamorous dell’anno: la premiazione degli Oscar, andata in scena proprio la notte scorsa. La novità della serata sta nel grande sfoggio di pietre preziose anche da parte degli uomini. Non solo con le spille più vistose appuntate sui rever delle giacche e una panoplia puntuale di collane, anelli, orecchini, ma anche con numerosi orologi-gioiello apparsi sui polsi maschili.

    E poco importa che a essere tempestati di gemme fossero eleganti solo tempo o cronografi sportivi. Si trattava comunque di modelli femminili, o almeno così presentati al momento del lancio e considerati tali fino a ieri. Ma non ora: è un po’ come se la fluidità tipica della società di oggi avesse contagiato anche l’orologeria. E la conferma che non esiste più alcuna distinzione di genere si ha avuta con Thimothy Chalamet, che indossava un piccolo Cartier Bagnoire con smeraldi e rubini del 1960. Su, su, non arricciate il naso. Vedremo se sarà un tendenza passeggera o destinata a durare.

    Non solo. In queste Cronache dell’orologeria non possono mancare comunque altre notizie a tema corporate, fra nuove partnership, riaperture, inaugurazioni e iniziative varie. Buona lettura.

    Breath in, breath out

    Sponsor degli Oscar (e dell’Academy) dal 2017, Rolex festeggia però i 10 anni di presenza alla cerimonia di consegna con la Greenroom. Uno spazio a ridosso del palco principale del Dolby Theatre, in cui nominati e premiati possono rifugiarsi, durante la serata, per qualche attimo di decompressione lontano dai riflettori. Quest’anno la sala è diventata ancora più rilassante grazie all’ambientazione “naturale”, ispirata a Rewilding Chile e Rewilding Argentina, due progetti del Rolex Perpetual Planet Initiative. Keep calm and carry on…

    Cronache dell’orologeria… pettegola: agli Academy Awards

    Foto Rich Polk/Penske Media via Getty Images courtesy Omega

    Alla notte degli Oscar, parata di stelle per Omega. Che ha fatto bingo con il De Ville Trésor bordeaux indossato da Kieran Culkin (accanto), premiato come Miglior attore non protagonista. Poi un De Ville Prestige per Guy Pearce, un altro per Clarence Maclin, e due Moonwatch per Denis Villeneuve e Colman Domingo. Al top però c’era il Seamaster AquaTerra con diamanti e rubini di Robert Downey Jr. Lo show è poi continuato al party di Vanity Fair, dove l’ex Tony Stark ha cambiato orologio e ha sfoggiato questo nuovo Seamaster…

    Foto Lexie Moreland/WWD via Getty Images courtesy IWC

    Presenza ricorrente sul red carpet al Dolby Theatre, ieri sera, è stata anche quella di IWC. Che ha vestito i polsi di alcuni degli uomini più chic della serata con scelte (quasi) sempre azzeccate. Per Jeremy Pope (accanto) un Portofino Automatic con bracciale in maglia milanese, perfetto sul completo di Balmain dell’attore. Un altro Portofino Automatic per Joe Locke, un Ingenieur Automatic per Sterling K. Brown e un Portugieser Perpetual Calendar per Paul Tazewell. Il cui quadrante verde spezzava il rigore dello smoking principesco.

    L’ambasciatore della Corona

    Un frame del video Reach for the Crown

    La notizia era uscita in anteprima su WatchPro, un paio di settimane fa: Leonardo DiCaprio è entrato a far parte della famiglia Rolex. Nessun annuncio ufficiale al riguardo. L’attore però è apparso, accanto agli altri testimonial (da Tiger Woods a Roger Federer, da James Cameron a Martin Scorsese), in un paio di frame di Reach for the Crown, lo spot diffuso sui canali Instagram e YouTube di Rolex. Del resto, Leo non ha mai nascosto di essere un fan del Daytona. Chissà se ora la Casa della Corona sosterrà anche la LDC Foundation…

    Un capolavoro artigianale

    Foto by Pascal Le Segretain/Getty Images courtesy Dolce&Gabbana

    Al Grand Dîner du Louvre, che si è tenuto il 4 marzo per raccogliere fondi a favore del Museo parigino, c’era anche lei: Eva Herzigova. Chic-chissima in una robe-de-soir Dolce&Gabbana Alta Moda, sfoggiava uno straordinario sautoir della collezione Alta Gioielleria della Casa. Che in realtà era un preziosissimo montre-à-secret a forma di libro, ispirato alle creazioni rinascimentali. Un pezzo unico in oro, diamanti e gemme di colore, decorato sulla copertina con una miniatura di Beatrice d’Este, e all’interno un quadrante in full pavé. Superbe!

    Lancette & racchette

    Dal 7 al 9 marzo prossimi, Fiera Milano Rho farà da cornice a Racquet Trend, una “tre giorni” dedicata interamente agli sport di racchetta. Tennis e padel soprattutto, ma non solo: anche tennis da tavolo, pickleball, beach tennis… Cronometrista ufficiale dell’expo: Eberhard & Co. Che prenderà i tempi delle gare fra grandi atleti e delle esibizioni fra giornalisti, delle masterclass tenute da esperti e coach, delle prove racchetta, dei convegni e dei corsi di formazione… In un calendario ricco di eventi, imperdibile per gli appassionati.

    Un servizio esclusivo

    Mai nome fu più azzeccato: Not for Sale. Perché il nuovo OOO – Out of Order® x Pisa 1940 davvero non è in vendita. Si tratta infatti di un “orologio di cortesia”, dato temporaneamente in uso gratuito ai clienti della storica orologeria milanese che portano in assistenza il proprio esemplare per manutenzione/riparazione. Un servizio simile a quello offerto per le auto da concessionari e officine, con la differenza che qui si può anche non aver cura dell’esemplare in questione, damaged in Italy già di suo. Come si legge sul réhaut: “Please, Treat me Bad”…

    Shopping in Laguna…

    Foto UCStudio_Ve courtesy TAG Heuer

    Nelle scorse settimane TAG Heuer ha riaperto la storica boutique a Venezia. Inaugurata nel 2012 in San Marco 1298, a pochi passi dalla celeberrima piazza, di recente è stata oggetto di accurati lavori di restauro. Il restyling ha ottimizzato gli spazi interni – con la creazione di un salottino di vendita – e valorizzato l’esposizione degli esemplari. Così, negli ambienti arredati con legno, vetro e metallo, ora trovano posto grandi e piccoli memorabilia che hanno segnato la storia del Marchio. E che fanno la gioia degli appassionati… Da visitare.

    …e sulle Dolomiti

    Swatch ha aperto un nuovo pop-up store a Cortina d’Ampezzo. Un grande, coloratissimo ambiente di design – in via 29 Maggio 1 -, illuminato da quattro vetrine e da luci industriali, con tonalità pop alle pareti e gli orologi a portata di mano. Dove, fra suggestioni spaziali e atmosfere marine, va in scena l’immaginario del Brand. Al cocktail d’inaugurazione, lo scorso sabato 22 febbraio, qui si è dato appuntamento il Tout-Cortina più modaiolo e cool: un centinaio di persone che hanno brindato al ritmo del Dj-set di Leonardo Laio.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 24/02/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 24/02/2025

    Consueto appuntamento con le Latest, la rubrica che vi tiene informati sulle novità presentate dalle marche di recente, in tutti i segmenti del mercato. Come al solito, le nostre Latest sono organizzate per fasce di prezzo, in ordine decrescente, per aiutarvi a individuare cosa c’è di nuovo in accordo con la vostra capacità di spesa. Ma andate avanti a leggere anche se non avete intenzione di acquistare nulla: l’importante è restare aggiornati…

    Latest solo per pochi

    IWC Big Pilot’s Watch Shock Absorber XPL Toto Wolff x Mercedes-AMG Petronas Formula One™ Team Il nome lunghissimo ne sintetizza l’essenza. Per la prima volta, la Casa di Sciaffusa dedica al Team Principal della scuderia (partner storico) un esemplare dotato del sistema Sprin-g Protect. Cioè quel dispositivo, brevettato, in grado di ammortizzare le forti accelerazioni e sollecitazioni cui l’orologio può essere soggetto in F1. La cassa (44 mm) è in Ceratanium®, mix di ceramica e titanio. Il movimento automatico, calibro 32101 di manifattura, ha componenti in alluminio e un’autonomia di 5 giorni. In 100 esemplari, 104mila euro.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Micro-Rotor Platinum Blue Stone
    Il design minimale non tragga in inganno. Il lusso – quello vero – non è ostentazione: rimane nascosto. Come si evince dal nome, questo orologio è interamente realizzato in platino, il metallo in assoluto più prezioso – ben percepibile al polso, per l’elevato peso specifico. La cassa (40 mm) racchiude un nuovo quadrante sabbiato e il consueto calibro PF703 di manifattura, con micro-rotore decentrato, anch’esso in platino per garantire l’efficienza di carica. Superlative le finiture. In 25 esemplari, 85mila franchi svizzeri.

    Sotto i 50mila euro

    OMEGA Seamaster Diver 300 42 mm
    È l’ultima variazione sul tema della storica famiglia di subacquei. Interamente realizzato in Bronze Gold, l’esclusiva lega di bronzo (con oro, palladio e argento) della Casa, ha come peculiarità l’alluminio anodizzato bordeaux della lunetta girevole unidirezionale. La cassa (42 mm) è impermeabile fino a 30 bar, il quadrante è sempre in alluminio (ma sabbiato nero), il bracciale in maglia milanese dona un gusto rétro. L’orologio è equipaggiato dal calibro automatico 8806, Co-Axial Master Chronometer, ovviamente sviluppato “in casa”. 31.200 euro.

    GIRARD-PERREGAUX Laureato Cronografo Aston Martin Edition
    La collaborazione fra la storica Manifattura e la Casa britannica continua. E dà vita a questo esemplare con un particolarissimo quadrante iridescente, risultato di un lungo e accurato processo di lavorazione: composto da 15 strati di vernice automobilistica, interagisce con la luce per creare diverse sfumature, dal verde all’arancione. Realizzato interamente in titanio grado 5, (con la cassa di 42 mm), il cronografo monta il celebre calibro automatico GP03300, prodotto in-house. 23.900 euro.

    élégante by F.P.JOURNE Titalyt® 48 Black Dial
    Nuova versione dell’orologio elettromeccanico del Maestro ginevrino. La novità sta nel quadrante nero in vetro zaffiro luminescente, ben visibile in tutte le condizioni di luce. Le altre caratteristiche, già note, restano immutate. La cassa tortue di dimensioni extra-large (40×48 mm) rimane in titanio grado 5 con rivestimento in Titalyt®, un trattamento di ossidazione elettrolitica al plasma che lo rende più duro e resistente. L’esclusivo calibro 1210, dotato di una lunghissima autonomia e prodotto “in casa”, è sempre capace di sospendere la misura del tempo e riattivarla a piacere… Circa 17mila euro.

    HUBLOT Classic Fusion Special Edition Pisa 1940
    La partnership di lunga data fra la Casa di Nyon e l’Orologeria milanese, sfociata nel 2022 nella boutique monomarca di via Verri, oggi si concretizza in un esemplare esclusivo. Disegnato da Vittorio Carena Studio, rende omaggio al capoluogo lombardo nella decorazione del quadrante, che ricorda la cupola della Galleria Vittorio Emanuele. La cassa (42 mm) ospita un movimento automatico, calibro HUB1110. In 25 esemplari: 10 in titanio, 10 in ceramica nera e 5 in King Gold. Da 10.500 euro.

    Sotto i 10mila euro

    Turbine PERRELET x seconde/seconde
    Un orologio ironico e divertente, sfociato dall’inedita collaborazione. L’artista gioca con l’idea della pericolosità della turbine – con le tipiche 12 pale in alluminio anodizzato che a ogni gesto ruotano come un’elica – e inserisce un bel cartello di pericolo “Attenzione alle mani” che si muove a ritmo dei secondi. Sotto il logo appare la scritta sulla sicurezza presente nelle fabbriche inglesi, sul fondello una dedica personalizzata. La cassa (41 mm) è in titanio grado 2 Dlc nero, il calibro automatico P-331-MH, prodotto in esclusiva da Soprod, ha due certificazioni: Cosc e Chronofiable®. In 25 esemplari, 5.180 euro.

    BELL & ROSS BR 03 Astro
    È uno degli esemplari più originali degli ultimi anni. Il quadrante mostra ciò che vedrebbe un ipotetico osservatore all’interno di una stazione spaziale lontana dall’orbita terrestre. Al centro della scena c’è il nostro Pianeta blu, attorno al quale ruotano un satellite artificiale (in realtà la lancetta dei secondi) e la Luna (quella dei minuti), mentre più distante si scorge Marte (che indica le ore). La cassa (41 mm) è in ceramica microbillé, il movimento è automatico (base Sellita Sw300-1). In 999 esemplari, 4.990 euro.

    NORQAIN Freedom 60 GMT 40mm Bronze Anthracite
    La collezione dedicata agli amanti degli spazi aperti si amplia con questo nuovo esemplare per grandi viaggiatori. La cassa (40 mm) in bronzo satinato è destinata a personalizzarsi nel colore, a seconda dell’uso e dell’ambiente in cui si trova. Il movimento automatico, calibro NN20/2 realizzato in esclusiva da Kenissi, ha un’autonomia di 70 ore ed è certificato cronometro dal Cosc. In 300 esemplari, 4.350 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    PHILIP WATCH Caribe Sport Automatico Day Date
    L’ultimo erede della collezione nata negli anni ’70 si distingue per l’indicazione del giorno della settimana che ne accentua la vocazione sport-chic. La cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar, ospita un movimento automatico, calibro Sellita Sw240. Sulla lunetta spicca un dettaglio vintage, il bracciale in acciaio (tipo Jubilée) è rastremato. L’orologio è in vendita in uno special pack che include un cinturino addizionale in tessuto tecnico e silicone, coordinato al quadrante. 999 euro.

    D1 MILANO Aura
    In bilico fra estetica d’antan e mood contemporaneo, l’inedita collezione femminile del Marchio colpisce per la monocromia di cassa (23 mm), quadrante, bracciale. L’acciaio spazzolato di tutte le superfici (eccetto il piano orizzontale della carrure, lucido) ha infatti subito un trattamento Pvd color oro – ma esiste anche color argento, gunmetal, verde o viola. Sul display minimal, due i dettagli di stile: il logo al 6 e la lancetta dei minuti scheletrata. Il movimento è al quarzo. Da 295 a 325 euro.

    TRUSSARDI T-Inedito
    Cassa (42 mm) in acciaio e quadrante essenziale, un orologio che enfatizza con decisione il proprio carattere virile tramite il doppio cinturino a polsiera (removibile). Che allude al tradizionale savoir-faire della Casa nella pelletteria – evidente non solo agli aficionados ma a chiunque abbia un minimo di cultura in storia della moda. Il movimento è al quarzo. 169 euro.

    CASIO x Pac-Man
    Il Marchio giapponese celebra i 45 anni dell’amato videogioco con 4 orologi digitali in edizione limitata. L’A168WEPC-7A sfoggia dettagli neon e il mitico Waka Waka serigrafato. L’F-91WPC-1A, compatto e leggero, ha cronometro e allarme. Il CA-53WPC-1B (accanto) richiama i cabinati della sala giochi con lunetta gialla e calcolatrice a 8 cifre. L’ABL-100WEPC-1B, total black, offre Bluetooth e contapassi. Tutti gli esemplari hanno fondelli incisi e quadranti a labirinto retroilluminati. Un mix perfetto di rétro e tecnologia che farà battere il cuore di ogni gamer! Da 59,90 euro. Fabio Parri

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 17/02/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 17/02/2025

    Tornano le Cronache dell’orologeria. Oggi parliamo di nuovi ambasciatori, scelti nel mondo dello spettacolo come dello sport, con news dell’ultim’ora. Quelle, per intenderci, che riguardano la 78a edizione dei Bafta – i British Academy of Film and Television Arts Awards -, andati in scena proprio ieri sera alla Royal Festival Hall di Londra. (E no, niente Sanremo: la Rai ci ha fatto ‘na capa tanta da prima di Natale, non se ne può più…). E poi fiere, imminenti o annunciate, eventi, negozi e altro ancora. In un consueto “fritto misto” di notizie (selezionate), che toccano un po’ tutti gli interessi dell’industria delle lancette. Buona lettura!

    Il fascino del supereroe

    Longines ha un nuovo Ambasciatore dell’Eleganza: Henry Cavill. Noto per aver vestito i panni di Superman, protagonista del DC Extended Universe per più di un decennio, l’attore inglese in realtà sa mettersi alla prova con i ruoli più disparati. Del resto, chi non se lo ricorda agli esordi, come duca di Suffolk nella serie The Tudors? In attesa di vederlo nel nuovo film di Guy Ritchie In the Gray e nel live-action di Voltron, eccolo nella campagna della Casa di St.Imier: con qualche ruga in più, ma con charme immutato e classe da vendere.

    Cronache dell’orologeria… pettegola – 1

    Edward Berger ai Bafta (foto Kate Green/Getty Images courtesy Omega).

    In prima fila (si fa per dire) alla cerimonia di premiazione dei Bafta di Londra, ieri sera, c’era Omega. O meglio, c’erano i suoi orologi, che spiccavano al polso dei protagonisti della serata. Come il regista del superpremiato “thriller papale” Conclave, Edward Berger, che sfoggiava un De Ville Trésor. Mentre Guy Pearce, in lizza per The Brutalist, indossava uno Speedmaster ’57, Yura Borisov portava un Seamaster Aqua Terra. E ancora Tom Felton, nel ruolo di presentatore, che aveva un De Ville Prestige… tanto per gradire.

    Cronache dell’orologeria… pettegola – 2

    James McAvoy ai Bafta (foto Joe Maher/BAFTA/Getty Images for BAFTA courtesy IWC).

    Sempre in tema di “chi-ha-indossato-cosa” ai Bafta, meritano almeno un cenno anche altrattori con i relativi esemplari. Al polso di James McAvoy è stato avvistato un IWC Portugieser Perpetual Calendar. Jeff Goldblum invece esibiva un femminilissimo (!) Vacheron Constantin Egérie tempestato di diamanti. Sebastian Stan un Cartier Tank e Dev Patel un altro Cartier Tank, però vintage. Ancora, Jeremy Strong un Richard Mille RM-63Automatic Winding Dizzy Hands. Orlando Bloom un Porsche Design Chronograph 1… Ci fermiamo qui, ma l’elenco potrebbe continuare.

    Salone d’arte

    Lee Bae, Brushtrole D1, presentato da Perrotin (foto Claire Dorn courtesy F.P.Journe).

    Ancora una volta F.P.Journe conferma il proprio legame con la scena artistica internazionale. Anche quest’anno ha infatti sostenuto Maze Art Gstaad, che si è tenuta dal 14 al 16 febbraio scorsi. Sotto il tendone del Festival-Zelt, questa seconda edizione ha riunito 35 gallerie internazionali provenienti da 12 Paesi, con l’ambizioso obiettivo di offrire uno sguardo raffinato sull’arte moderna e contemporanea, sul design da collezione e sull’alta gioielleria. Con un’interessante mix di riferimenti classici e sperimentazioni contemporanee.

    Racchette e lancette

    Si sa: da oltre 30 anni, Rado è legato a filo doppio con il tennis professionistico e coltiva talenti della racchetta vecchi e nuovi. Di recente ha ampliato la propria “squadra” con l’ingaggio di Barbora Krejčíková. Un nome che non ha bisogno di presentazioni: ottima doppista, con un palmarès da paura (12 titoli del Grande Slam e un oro olimpico), è la campionessa in carica di Wimbledon femminile. Ora, il Marchio di Legnanu le ha già messo al polso un Anatom Automatic: scommettiamo che la tennista ceca lo sfoggerà anche in campo?

    Sul circuito del Principato

    La Red Bull Racing di Max Verstappen al GP di Monaco 2024 (foto Jakub Porzycki/NurPhoto via Getty Images courtesy TAG Heuer).

    La collaborazione fra TAG Heuer e l’Automobile Club de Monaco non è proprio una novità (è stata siglata nel 2011), ma quest’anno si concretizza in qualcosa in più. Ora che il Marchio elvetico è cronometrista ufficiale in F1, diventa anche title sponsor della tappa monegasca (23/25 maggio prossimi): che assume quindi il nome ufficiale di Formula 1 Tag Heuer Grand Prix de Monaco. Per l’occasione, nei paddock saranno esposti gli orologi dell’omonima collezione. A proposito: è lecito aspettarsi un esemplare dedicato?

    Da un Monaco all’altro

    Dettaglio della locandina della mostra multimediale Watches and Talents sui mestieri d’arte dell’orologeria

    Il weekend prossimo, il centro dell’orologeria (e della gioielleria) si sposta a Monaco di Baviera: dove, dal 21 al 24 febbraio, si tiene l’ormai tradizionale salone di Inhorgenta. Un’occasione per visitare, oltre agli stand dei 112 espositori nel padiglione 1 della Messe Münich, la mostra Watches and Talents della FHH, partecipare a dibattiti e tavole rotonde con i protagonisti del settore – da Mario Peserico a Federico Ziviani, da Andrea Furlan a Manuel Emch fino a Rolf Studer – e perfino cimentarsi con un Unitas. Info: inhorgenta.com

    Piccoli marchi crescono

    Chi l’avrebbe detto? Watches of Italy ha uno spin-off: Watches of Jesolo, che si terrà il 10/ 11 maggio nella cittadina veneta. Non una replica della fiera di Novi Ligure, ma un’inedita vetrina in cui si troveranno anche microbrand internazionali. Già previsti più di 50 marchi espositori, la presenza di noti content creator da Londra o Dubai, la partnership con Swiss Creative Lab e vari eventi che si terranno al Palazzo del Turismo – tipo il live painting a tema orologiero. Il tutto, a ingresso libero. Ne riparleremo…

    La stanza delle meraviglie

    A Roma, in via Condotti, Bulgari ha riaperto il New Curiosity Shop. Qui, Sotirio Bulgari, fondatore della Casa, aveva inaugurato nel 1905 l’Old Curiosity Shop di dickensiana memoria, a metà fra una Wunderkammer e un bazaar di preziosi. Diventato “New” nel 2018, lo spazio esponeva gioielli e accessori accanto a stravaganti oggetti di design. Oggi, dopo mesi di ristrutturazione, è invece dedicato esclusivamente all’orologeria della Maison, dalle collezioni in catalogo ai pezzi in tiratura limitata/issima. Da visitare.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 28/01/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 28/01/2025

    Ed eccoci di nuovo con le Latest, la rubrica che vi racconta le news presentate nelle ultime settimane sui diversi segmenti di mercato. Indispensabile una premessa: in queste Latest abbiamo volutamente ignorato le novità della LVMH Watch Week, per evitare sovrapposizioni con quanto già scritto la settimana scorsa. E ci siamo invece concentrati su altri marchi, proprio per darvi un’informazione più completa. Consapevoli che le Latest sono lette da un pubblico vasto, stavolta abbiamo privilegiato gli orologi dal prezzo non esagerato, potenzialmente accessibile. E ci ripromettiamo, come sempre, di tenerle in continuo aggiornamento… fino alla prossima puntata.

    Latest… solo per pochi

    PIAGET Altiplano Skeleton Alta Gioielleria Métiers d’Art
    Il celebre ultrapiatto torna in versione ultrapreziosa, rielaborato dalle sapienti mani della maître émailleur Anita Porchet e degli artigiani della Maison. Il quadrante scheletrato è rivestito per metà di smalto cloisonné e per metà di baguette (diamanti e zaffiri blu) in dégradé, decorazione che però “sborda” anche sulla lunetta e sul fondello. Il calibro automatico 1201D1 ha il microrotore decentrato in platino e smalto blu. Mentre la cassa di 40 mm in oro bianco, impreziosita di brillanti perfino sul retro, rimane comunque sottilissima: solo 7 mm di spessore. In 8 esemplari, prezzo non disponibile.

    ULYSSE NARDIN Blast Amoureuxpeintre
    Misterioso, interigante, il Blast Skeleton X come non s’è mai visto, interamente giocato su una tavolozza di grigi. A interpretarlo così un giovane artista russo, Vsevolod “Sever” Cherepanov: ex modello, poi fashion designer, infine designer tout-court*. Il tocco da maestro sta sicuramente nel vetro zaffiro fumé smerigliato, posto sia sul lato quadrante sia sul lato fondello, a celare il minimalismo del calibro UN-371 di manifattura. In 29 esemplari, 33.370 euro.

    Latest a meno di 10mila euro

    BELL & ROSS BR-05 Chrono Patrouille de France
    Dal 2021 a oggi è il quarto esemplare dedicato alla Squadra acrobatica dell’Armée de l’Air et de l’Espace. In acciaio, con cassa di 42 mm di lato e movimento automatico con 60 ore di autonomia, ne presenta i codici colore: il quadrante azzurro cielo come le tute dei piloti, il blu delle fusioliere sui contatori e sul réhaut. Da notare, oltre al logo a ore 6, la silhouette dell’Alphajet come contrappeso della lancetta centrale dei secondi crono. In 500 esemplari, in pre-vendita (consegna a inizio febbraio), 7.500 euro.

    IWC Pilot’s Watch Mark XX Mercedes-AMG Petronas Formula One™ Team Mentre Toto Wolf dà la sua benedizione a Kimi Antonelli, la Casa di Sciaffusa continua la storica collaborazione con la scuderia tedesca. E presenta la nuova versione dell’orologio dedicato, con la cassa di 40 mm in titanio grado 5 e il calibro 32111 a carica automatica con 5 giorni di autonomia. Immancabile l’identitario verde Petronas, che tinge gli elementi sul quadrante e il cinturino in caucciù (intercambiabile). 6.700 euro.

    NOMOS GLASHÜTTE Ludwig neomatik per Medici Senza Frontiere
    Il Brand sassone sostiene l’organizzazione umanitaria fin dal 2012. Da allora ha realizzato diverse edizioni speciali, di cui ha interamente devoluto il ricavato alla sezione tedesca. E ne dichiara anche i numeri: oltre 11mila esemplari per un totale di 125mila euro. Come sempre il modello per MSF si distingue per il 12 romano in rosso che spicca sul quadrante in smalto, e mantiene il consueto calibro automatico neomatik di manifattura. Due i formati: da 36,4 o da 38,5 mm di diametro, che danno vita ad altrettante edizioni limitate di 250 esemplari ciascuna. Da 2.880 euro.

    ORIS Sixty-Five 60th Anniversary Edition
    Nel 1965, è stato uno dei primi diver a scopo ricreativo. Oggi, 60 anni dopo, torna in un’edizione fedele all’originale ma con nuovi materiali e tecologie. Interamente in acciaio, ha la cassa di 40 mm (contro i 36 dell’epoca), impermeabile fino a 10 bar, e il movimento automatico. Ma esprime il deciso carattere vintage nei dettagli: i grandi numeri inquadrati nel materiale luminescente, la scritta “antishock” al 6 e soprattutto il logo d’epoca con la specifica “waterproof”. Il packaging contiene un cinturino di ricambio in pelle nera. 2.250 euro.

    WYLER VETTA AVES Gmt 43
    La partnership fra il Marchio di Binda Group e l’Esercito Italiano prosegue con questo doppio fuso orario che rende omaggio all’Aviazione dell’Esercito – il cui stemma risalta sul quadrante. Con la cassa di 43 mm in titanio Pvd canna di fucile, è equipaggiato da un movimento automatico, calibro Landeron 24 Gmt. Originale la soluzione tecnica dell’ora di casa posta sul réhaut, con la lancetta rossa regolata dalla corona al 10. Al cinturino Nato si alterna il bracciale in titanio Pvd gun. In 300 esemplari, 1.600 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    LOCMAN Aviatore Frecce Tricolori
    Forte del legame con le Forze Armate italiane (vedi la partnership con l’Amerigo Vespucci), il Brand elbano celebra i 65° anniversario della Pattuglia Acrobatica Nazionale con questo modello a tema. Personalizzato in numerosi dettagli: dal logo delle Frecce al 6 al numero 65 riportato nella minuteria, fino all’Aquila Turrita dell’Aeronautica Militare al 12 – e altri ancora. La cassa da 44 mm è realizzata in acciaio 316L e titanio, anche Pvd blu; il calibro automatico è rielaborato dalla S.I.O. In due edizioni limitate di 650 esemplari ciascuna, da 890 euro.

    OOO – OUT OF ORDER Diverissimo Ottanio
    Il nome è esplicativo come pochi: si tratta di un orologio subacqueo (fino a 20 bar), con il quadrante dalla inconsueta cromia. Ma la vera particolarità sta nella decorazione: un complesso motivo geometrico ispirato – a quanto dichiarano i designer del Brand – alla cultura atzeca. Una texture che personalizza non solo il quadrante, ma anche la massa oscillante del movimento e la chiusura del bracciale Jubilée. Realizzato in acciaio 316L, nella cassa di 42 mm di diametro ospita un calibro di fabbricazione giapponese, Miyota 9015. 790 euro.

    SWATCH Essentials Flowing Freshly
    Un’intera collezione all’insegna del colore. Un caleidoscopio di 13 esemplari di linee diverse – dai Big Bold agli Originals, passando per gli Skin e i What If? -, in tanti materiali – Bioceramic, plastica biosourced, silicone – e con infinite cromie, anche contraddittorie – dalle sfumature in ton-sur-ton o dagli accostamenti arditi. Ne è un esempio questo cronografo con cassa di 42 mm, dai flash spiazzanti di verde, giallo e blu. Movimento al quarzo Swiss made. 130 euro.

    CASIO Ring Watch CRW-001
    Creato per il 50° anniversario del Marchio, è un’inedita trasposizione ad anello del celebre orologio digitale. Risultato di un intelligente lavoro di minaturizzazione, vede il modulo originale ridotto di 10 volte circa per poter essere messo al dito, ma con una fedeltà estetica notevole. Cassa, fondello e gambo sono stampati a iniezione in un unico pezzo di metallo. Il vetro incollato garantisce l’impermeabilità, il display Lcd è retroilluminato, il movimento al quarzo come sempre è multifunzione. L’anello ha un diametro interno di 20 mm, ma può essere indossato anche dalle dita più sottili grazie a due elementi di regolazione della misura. 119 euro.

  • L’anno del Serpente di Legno: 18 orologi per il Capodanno cinese

    L’anno del Serpente di Legno: 18 orologi per il Capodanno cinese

    Quest’anno l’orologeria parla serpentese. Se non conoscete Harry Potter, poco male: ve lo spieghiamo in altro modo. Nella notte fra il 28 e il 29 gennaio si apre il Capodanno cinese. E inizia ufficialmente l’anno del Serpente di Legno – secondo il calendario luni-solare del Celeste Impero, che identifica il segno zodiacale e l’elemento dominante all’interno di un ciclo di 60 anni. Ed ecco quindi, come succede ormai d’abitudine, che tante marche si sono mosse per tempo e hanno creato orologi dedicati. Così hanno trasformato il settore in una specie di rettilario prezioso.

    Sì, perché gli esemplari per l’anno del Serpente sono sempre stati pezzi di alta orologeria, costosi ed esclusivi. Del resto, lo stesso era capitato per l’anno del Drago e per tutti gli animali precedenti: tigri, conigli, bufali eccetera, in una tendenza sempre più diffusa da almeno un decennio a questa parte, se non di più… Cioè da quando il mercato cinese è diventato importante per la Svizzera delle lancette. Ma non pensiamo che il fenomeno sia rivolto solo a un pubblico localizzato: ha ormai contagiato i collezionisti di tutto il mondo. E lo dimostrano proprio gli orologi per questo anno del Serpente, mai così numerosi a dispetto delle percentuali negative delle esportazioni elvetiche verso la Cina e i dintorni.

    Tant’è: l’anno del Serpente ha dato vita a innumerevoli esemplari, più o meno realistici o astratti, in certi casi davvero impressionanti, sempre scenografici. In genere si tratta di creazioni in tiratura limitata, realizzate con i tradizionali mestieri d’arte dell’orologeria – tipo lo smalto o l’incisione, spesso combinati tra loro. Certo, l’approccio dei brand è ogni volta diverso. C’è chi utilizza sempre lo stesso format, con pochissime modifiche ogni anno – tipo il colore del quadrante. Chi relega il soggetto solo al fondello. Chi invece sviluppa ex novo il tema e perfino chi offre la possibilità di personalizzare il proprio orologio per renderlo, di fatto un pezzo unico. Qualcuno coinvolge la meccanica e realizza addirittura la complicazione del calendario cinese.

    Sta di fatto che qui abbiamo riunito una serie di orologi per l’anno del Serpente di vario genere e tipologia. Perché è d’obbligo aggiungere che di recente hanno sposato l’idea anche parecchie marche del segmento medio del mercato, i cui esemplari hanno prezzi più accessibili – se non proprio alla portata di tutti. Segno che la tendenza sta diventando sempre più popolare e mira a un pubblicoo ampio, non solo alla nicchia dei collezionisti più facoltosi. Trovate la nostra selezione, rigorosamente in ordine alfabetico, nella gallery in alto. Fateci sapere cosa ne pensate sui nostri social…

  • I 10 orologi del 2024 che ricorderemo

    I 10 orologi del 2024 che ricorderemo

    Come sempre, la fine di dicembre è il momento dei bilanci, delle riflessioni. In ambito orologiero, viene spontaneo chiedersi quali esemplari resteranno impressi nella nostra memoria come i più rappresentativi dei 12 mesi appena trascorsi. Ecco allora i 10 orologi del 2024 più memorabili – almeno secondo noi. Quelli che ricorderemo in futuro, che ci verranno in mente quando penseremo all’anno che sta per finire. Qui elencati rigorosamente in ordine alfabetico.

    Per ognuno dei 10 orologi del 2024 vi forniamo i motivi che ci hanno portato a sceglierli, con una breve descrizione dei dati essenziali e il prezzo. Come vedrete, abbiamo voluto prendere in considerazione esemplari trasversali ai diversi segmenti di mercato e realizzati dalle marche più celebri, perché sono di sicuro i più indimenticabili. Se però pensate ce ne siano altri da ricordare, fatecelo sapere sui nostri social: così pubblicheremo anche i 10 orologi del 2024 più votati da voi.

    AUDEMARS PIGUET (Re)Master02
    Attuale interpretazione di un esemplare del 1961, ne accentua non solo le dimensioni, ma anche il carattere. E con quelle forme spigolose ispirate al Brutalismo, non passa certo inosservato. Oltretutto è ancora più d’effetto se si pensa alla “classicità” del (Re)Master01.
    Cassa asimmetrica (41 mm) in Sand Gold (lega d’oro esclusiva della Casa), movimento meccanico a carica automatica, calibro 7129 di manifattura. Edizione limitata di 250 esemplari, 47.800 euro.

    BULGARI Octo Finissimo Ultra Cosc
    Del record in sé, francamente, ce ne infischiamo… Ma è un ultrapiatto sconvolgente per la leggerezza estrema, per l’estetica personalissima, per le interessanti soluzioni tecniche della costruzione. Impossibili da dimenticare.
    Cassa (40 mm x 1,7 di spessore) e bracciale in titanio, movimento meccanico a carica manuale, calibro BVL180 sviluppato con Concepto, e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Edizione limitata di 20 esemplari, 600mila franchi svizzeri.

    EBERHARD & CO. Chronographe 1887 Edition Limitée
    Sarà per l’estetica vintage, ispirata ai modelli degli anni Trenta conservati nel Museo aziendale. O sarà per il calibro, appositamente realizzato. Sta di fatto che questo cronografo flyback ti si imprime nella mente per non uscirne più.
    Cassa (41,5 mm) in acciaio, movimento meccanico a carica manuale, calibro EB 280, sviluppato in esclusiva con Manufacture Amt. Edizione limitata di 250 esemplari, 6.960 euro.

    IWC Portugieser Eternal Calendar
    È il primo calendario secolare prodotto industrialmente. E ha un valore tecnico innegabile: riconosce le eccezioni degli anni bisestili nel Calendario gregoriano e riporta fasi di luna che devono essere corrette di un giorno ogni 45 milioni di anni. In sintesi è un progresso per l’intero settore.
    Cassa (44,5 mm) in platino, movimento meccanico a carica automatica, calibro con 7 giorni di autonomia. 150mila franchi svizzeri.

    LONGINES Conquest Heritage Central Power Reserve
    Ridar vita a un “classico” con materiali, meccaniche e sensibilità di oggi è sempre meritevole. Ancor di più se il “classico” il questione – datato 1959 – ha una complicazione come l’indicazione centrale dell’autonomia residua. Che era ed è rimasta un unicum.
    Cassa (38 mm) in acciaio, movimento meccanico a carica automatica, calibro L896.5 sviluppato in esclusiva da Eta. In tre versioni, 4.300 euro.

    OMEGA Speedmaster Moonwatch Professional
    Lasciate perdere la storiella delle tute spaziali e le altre amenità da marketing. Questo particolare Moonwatch merita di entrare nei 10 orologi del 2024 proprio per l’insolito (ma ben fatto) quadrante bianco. Dai nobili precedenti.
    Cassa (42 mm) in acciaio, movimento meccanico a carica manuale, calibro Co-Axial 3861 con certificazione Metas. 8.700 euro.

    PARMIGIANI FLEURIER Toric
    Noi che seguiamo fin dall’inizio l’evoluzione della Marca sotto Guido Terreni, non possiamo che apprezzare il lavoro svolto sul primo orologio di Michel Parmigiani. Rivisitato da un completo restyling, è diventato uno dei dress watch più chic e raffinati del momento.
    Cassa (40,6 mm x 8,8 di spessore) in oro rosa, oppure in platino; movimento meccanico a carica manuale, calibro PF780 di manifattura. Da 45mila franchi svizzeri.

    PATEK PHILIPPE Cubitus
    Può piacere o non piacere – cosa del tutto ininfluente. Ma è di sicuro l’orologio (o forse dovremmo dire la collezione) più discusso dello scorso autunno. Quello che ha suscitato un gran polverone, quello che ha diviso il pubblico fra detrattori e sostenitori. Davvero indimenticabile…
    Cassa (45 mm) e bracciale in acciaio, oppure in acciaio e oro; movimento meccanico a carica automatica, calibro 26-330 S C di manifattura. Da 41.580 euro.

    PIAGET Polo 79
    Fedele riedizione dell’esemplare uscito 45 anni fa, rispetto a quello – non ce ne vogliano gli appassionati di vintage – è però una spanna sopra. Perché? Ovvio, per la qualità della meccanica: un tempo montava un movimento al quarzo, oggi un raffinatissimo ultrapiatto.
    Cassa (38 mm x 7,45 di spessore) e bracciale in oro giallo godronato, movimento meccanico a carica automatica, calibro 1200P1 di manifattura. 82mila euro.

    TUDOR Black Bay Chrono Pink
    Che sia un omaggio alla Maglia Rosa del Giro d’Italia, all’Inter Miami o a Jay Chou poco importa. Ciò che conta è aver sdoganato il quadrante rosa su un orologio maschile – alla faccia dei vecchi tromboni più tradizionalisti.
    Cassa (41 mm) e bracciale in acciaio, movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5813 di manifattura e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). 5.790 euro.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 9/12/2024

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 9/12/2024

    Siamo ormai sotto Natale. E, come sempre, le case di orologeria hanno invaso il mercato con le loro proposte per uno dei periodi più importanti dell’anno in termini di vendite. Ecco quindi una selezione degli ultimi lanci – latest, appunto – per tenervi aggiornati su quanto potete trovare online e nei negozi. Qui mostrati in ordine di prezzo, dal top di gamma all’entry level, così da permettervi di individuare più facilmente il vostro budget di spesa. Del resto regalare (o regalarsi ) un orologio non sarà il massimo dell’originalità, ma ha sempre il suo perché… e non solo per gli appassionati.

    Latest… solo per pochi

    BREGUET Tradition Chronographe Indépendant 7077
    S’ispira, come tutta la collezione, agli orologi da sottoscrizione ideati da A.L. Breguet, ed è una versione nuova solo nell’estetica, per la scelta cromatica blu. Quanto alla meccanica, monta sempre l’originalissimo calibro 580 DR di manifattura, giocato sulla simmetria. Con doppio bilanciere e due ruotismi indipendenti: uno per il cronografo, l’altro per ore e minuti, così che l’attivazione del primo non influisca sulla costanza di marcia. Le lancette ad andamento retrogrado indicano l’autonomia e i minuti crono. La cassa (44 mm) è in oro bianco. 102.900 euro.

    Latest da 20mila a 10mila

    RESSENCE Type 9 Aqua
    Colpisce per il colore, un inedito turchese. Ma la vera novità sta nell’indicazione dei minuti, riportata per la prima volta sulla lunetta. E nella cassa più piccola (39 mm) realizzata in titanio grado 5, per cui risulta estremamente leggero: 39 g, cinturino compreso. Per il resto, conserva il modulo brevettato di visualizzazione Rocs (Ressence Orbital Convex System) basato sull’Eta 2892-2, con la tipica rotazione dell’intero quadrante. Per averlo, però, si dovrà aspettare febbraio. Adesso è disponibile solo in versione Grey. Circa 16.500 euro.

    GIRARD-PERREGAUX Laureato 38 mm Sage Green
    In attesa del 50° anniversario della collezione (lanciata nel 1975), la Manifattura declina nei colori del 42 mm – verde salvia oppure blu notte – la versione più piccola, da 38 mm. Il design è sempre quello del 2017, con la lunetta più importante rispetto al passato e il bracciale rastremato H-link. Superlative come al solito le finiture, sia dell’habillage interamente in acciaio, sia del movimento, il ben noto calibro 03300 a carica automatica. Un tocco speciale, i dettagli dorati sul quadrante a clou de Paris. 15.700 euro.

    IWC Ingenieur Automatic 40
    È un grande classico della Casa di Sciaffusa e non ha bisogno di presentazioni. Dopo il restyling dello scorso anno – direttamente ispirato al modello di Gérald Genta, con la lunetta fissata da 5 viti a brugola e il bracciale rastremato -, ora ritorna rinnovato nel colore. Con il tipico quadrante dal motivo stampato in un bel blu “pieno”, che va ad affiancare il nero, l’argenté e il verde già in catalogo. Il movimento è sempre il calibro automatico 32111 con 5 giorni di autonomia. 13.000 euro.

    OMEGA Seamaster Diver 300M
    Estetica vintage per un’altra variazione sul tema del Diver 007. Che stavolta torna in versione titanio grado 2 e Bronze Gold – l’esclusiva lega (brevettata) di bronzo con oro 9 kt, palladio e argento, il cui colore si colloca a metà strada fra l’oro Moonshine™ e l’oro Sedna™. La cassa (42 mm), dotata di valvola di decompressione, ospita il calibro Co-Axial Master Chronometer 8806. La lunetta è in alluminio, il vetro zaffiro bombato, il bracciale in maglia milanese. 12.000 euro.

    Da 10mila a 1000 euro

    BELL & ROSS BR-05 Artic Blue
    La particolarità è evidente a colpo d’occhio: il quadrante sembra scheggiato, quasi fosse scolpito in un blocco di ghiaccio che sta per frantumarsi. In realtà è realizzato in vetro colorato, con le crepe riprodotte tramite incisione al laser e tampografia, e gli indici a bastone che sembrano sospesi. La cassa (40 mm) e il bracciale rastremato sono in acciaio, il movimento scheletrato è il calibro automatico BR-CAL-322-1. L’edizione limitata di 250 esemplari è in vendita online o nelle boutique monomarca. 8.300 euro.

    SEIKO Astron GPS Solar Dual Time
    In occasione del centenario dal primo orologio da polso con il nome del Marchio, sono uscite 4 nuove referenze (fra cui una serie limitata) del celebre cronografo multifunzione. Realizzato in titanio grado 2 (cassa di 42 mm), è dotato di un movimento a carica solare, calibro 5X83, che si connette al Gps due volte al giorno per garantire una perfetta regolazione dell’ora e del fuso orario. In più, basta premere contemporaneamente i due pulsanti per invertire la posizione dell’ora locale e di quella “di casa”. 2.600 euro.

    MIDO Multifort Mechanical Limited Edition
    Realizzato per festeggiare i 90 anni della collezione, si distingue per il quadrante che riproduce i componenti del movimento. Non solo. Bariletto, bilanciere, ruote & Co. risultano ben visibili anche al buio, perché tratteggiati in Super-LumiNova, arancione e blu (come le lancette). Realizzato in acciaio, nella cassa XL (44 mm) monta un movimento meccanico a carica manuale (base Eta), decorato a Côtes de Genève, con un grande e lento bilanciere (18.000 A/h). In vendita con 2 cinturini aggiuntivi. Edizione limitata di 999 esemplari, 1.590 euro.

    Latest a meno di 1.000 euro

    UNIMATIC x South Park UT4-SP
    Per la seconda collaborazione con la serie animata più irriverente della tv, il Marchio ha scelto il Modello 4. Con la cassa (40 mm) in acciaio 316L spazzolato e il movimento al quarzo, si distingue per i coloratissimi personaggi che spiccano a ore 6. Cui sono ispirati anche altrettanti cinturini in dotazione nel packaging speciale: Nato in nylon arancione o in Cordura turchese, in pelle cioccolato, in poliuretano termoplastico verde (oltre al classico Nato in nylon nero montato di serie). Edizione limitata di 200 esemplari, 660 euro.

    BREIL Sport Titanium
    Prosegue la collaborazione fra il Marchio milanese e la Polizia di Stato, sfociata ora in questo nuovo cronografo. Con la cassa (43 mm) in titanio grado 2 e il movimento al quarzo, presenta numerosi riferimenti alla Forza di pubblica sicurezza: i colori ufficiali, blu e grigio; il logo Polizia Sportswear con la Pantera stilizzata a ore 12; il Tricolore agli indici… Il quadrante in fibra di carbonio è protetto da un vetro zaffiro, il fondello è personalizzato. 379 euro.

    CALVIN KLEIN Iconic Automatic
    Lo stile minimal è quello tipico del Brand. Ma le linee pulite sono aggiornate da un dettaglio: la C sul quadrante soleil, al posto della minuteria. Con cassa (40 mm) e bracciale in acciaio, è animato da un movimento automatico di produzione giapponese, mostrato dal fondello trasparente. Esiste anche con quadrante nero, 279 euro.

    N.B. La nostra pagina di Latest sarà via via riaggiornata. Tornate a vederla prossimamente per restare informati…

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 2/12/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 2/12/2024

    Notizie brevi in tema di corporate. Le Cronache dell’orologeria di questa settimana spaziano dalle sponsorizzazioni artistiche alle partership sportive, dalle inaugurazioni di boutique alle nomine di nuovi manager, dalle curiosità riguardo ai testimonial agli appuntamenti fieristici. Buona lettura.

    Cronache dell’orologeria… artistica

    Foto Brett Beyer courtesy Richard Mille

    Nuovo excursus nel mondo dell’arte di Richard Mille, che ora è a fianco del MoMA di New York. Già attivo in molte collaborazioni con le istituzioni più prestigiose a livello globale, dal Palais Tokyo di Parigi al Louvre Abu Dhabi (tanto per citarne un paio), il Brand ha siglato di recente questa partnership pluriennale che lo vedrà impegnato a sostenere i programmi e gli eventi del tempio dell’avanguardia artistica, in particolare nelle gallerie del 2° piano. A cominciare dall’attesissimo ritorno di The Clock, monumentale opera di Christian Marclay. Ne riparleremo.

    Shopping sull’Isola…

    Di recente Breitling ha aperto una nuova boutique a Malta, la prima sull’Isola. Il flagship store – uno spazio di 70 metri quadri a St. Julian, all’interno delle Mercury Towers – è gestito con il partner Edwards Lowell. All’inaugurazione il nuovo Direttore Retail del Brand Jacopo Caspani ha accolto i top client, la stampa locale e ospiti illustri. Che, oltre a provare gli esemplari delle collezioni attuali, hanno potuto vedere alcuni pezzi storici provenienti dal Museo Breitling e partecipare al workshop di un maestro orologiaio.

    … e sulla terraferma

    Nuove vetrine anche per Rocca. A Reggio Calabria, la neonata boutique si trova in un palazzo storico al civico 365/371 del centralissimo corso Giuseppe Garibaldi. E copre uno spazio di 250 metri quadrati organizzati su due piani, con ampie aree espositive non solo per i gioielli e gli orologi più rinomati, ma anche per le creazioni in vetro di Venini. L’importante apertura è frutto della collaborazione fra il Gruppo Damiani e Scintille, nota azienda di gioielleria che fa capo alla famiglia Mazzuca, sfociata lo scorso anno in una strategica società.

    A volte ritornano

    Altro giro di poltrone da Richemont Group. Che ha richiamato l’attuale Direttore operativo Jérôme Lambert (nella foto) come Ceo di Jaeger-LeCoultre, ruolo che aveva già svolto con successo in passato, per oltre un decennio. Jérôme prende così il posto di Catherine Rénier, che è stata nominata Ad di Van Cleef & Arpels. Ai vertici di Vacheron Constantin è salito invece Laurent Perves, che subentra a Louis Ferla, chiamato lo scorso settembre a dirigere Cartier. I nuovi incarichi saranno attivi dal 1° gennaio prossimo. A tutti, buon lavoro.

    Su e giù dalle dune

    Tudor è diventato cronometrista ufficiale del Rally Dakar. La massacrante gara, prevista dal 3 al 17 gennaio 2025 in Arabia Saudita – da Bisha a Shubaytah, passando per Alula e Riyad -, si snoda lungo un percorso di 7700 chilometri che attraversa il deserto di Rub al-Khali, il Quarto Vuoto. E vedrà la Maison svizzera impegnata soprattutto nelle prove speciali, come la 48H Chrono e la Marathon Stage. L’orologio ufficiale? Il Ranger. Non proprio una novità, ma comunque il più adatto ad affrontare le condizioni estreme dell’evento.

    Cavaliere fra le nuvole

    Dal “volante” di una monoposto ai comandi di un jet. Lewis Hamilton ha vissuto una giornata indimenticabile: ha sperimentato l’addestramento al volo utilizzato per la preparazione degli astronauti delle missioni spaziali private Inspiration 4 e Polaris Dawn. L’esperienza, unica e irripetibile, gli è stata offerta da IWC e dal Programma Polaris: e lui, per quanto si vede nel video girato per l’occasione, sembra essersi divertito come un pazzo. Di sicuro il sette volte campione del mondo di F1 ha dimostrato di saper guidare qualsiasi mezzo…

    Al polso di Alfie

    Diventato ambasciatore degli orologi di Tommy Hilfiger lo scorso autunno, Lucien Laviscount ora presta il volto – e il polso – al cronografo TH85 nella nuova campagna del Marchio. Lo spot tv, di 15 secondi, andrà in onda su Netflix dal 2 al 22 dicembre; poi sarà veicolato anche sui canali social di Meta, Tik Tok, Pinterest, e negli spazi pubblicitari dei luoghi pubblici, mentre i frame saranno pubblicati sulla stampa. Del resto, l’attore noto per Emily in Paris, diventato l’idolo delle teen (e non solo), online ormai è una star…

    Cronache dell’orologeria… in fiera

    Italian Exhibition Group ha annunciato le date della prossima edizione di VO Vintage, all’interno di Vicenzaoro: dal 17 al 20 gennaio 2025. Giunto ormai alla 6a edizione, l’evento dedicato agli orologi (e ai gioielli) d’epoca riunirà nel foyer della fiera di Vicenza una quarantina fra i più importanti dealer italiani e internazionali. Oltre ai consueti dibattiti e tavole rotonde, una mostra monografica su Panerai – organizzata con Stefano Mazzariol – farà da sfondo a un incontro con Giovanni Ceppi e Mario Paci. Da vedere.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Oroscopo di novembre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di novembre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Ci avviciniamo alla fine di questo 2024, un anno ricco di avvenimenti, sia sul piano personale che su quello generale del Pianeta. Vediamo quindi insieme l’oroscopo di novembre: come di consueto, per prima cosa, analizziamo astronomicamente e astrologicamente il Cielo del mese, poi passiamo alle analisi per i nati sotto i vari segni e agli orologi che più potrebbero rispecchiarne le personalità e i modi di essere.

    Prendiamo l’oroscopo di novembre con l’indispensabile pizzico di ironia: l’astrologia non è una scienza, nel senso moderno del termine, ma per gli Antichi lo era. Al punto di definire l’astronomia, quindi la scienza del moto dei corpi celesti, come sua ancella. Ma il discorso si farebbe lungo: passiamo a esaminare cosa succederà lassù, durante questo penultimo mese del 2024.

    Novembre apre con un Novilunio il giorno 1, nel segno dello Scorpione: un segnale d’inizio che avrà conseguenze sui diversi segni. Il 15, Saturno entrerà, in moto diretto, nei Pesci, mentre subito dopo, il 16, avremo il Plenilunio in Toro.
    Altro evento il giorno 20, quando il lentissimo Plutone lascerà il segno del Capricorno per entrare in Acquario, dove risiederà per i prossimi vent’anni. Il Sole entrerà nel segno del Sagittario il 22, e il 26 Mercurio, in Sagittario, inizierà il proprio moto retrogrado.
    Non resta ora che vedere, segno dopo segno, come tutto questo andrà a riflettersi sui nati nei dodici segni e che cosa potemmo suggerire, conseguentemente, di portare al polso.

    Ariete

    Plenilunio nel primo giorno del mese, in Scorpione: tutto converge per conferire grande importanza ai cambiamenti, soprattutto per voi, che con questo evento nella vostra Casa della Trasformazione dovrete affrontare mutamenti importanti. Che siano prevedibili o che giungano inattesi, saranno con ogni probabilità d’impatto nella vostra sfera emotiva. Non interpretateli come un rischio o una devastazione: sarà la buona occasione per portare alla luce il vostro io più autentico. Il passaggio di Plutone in Acquario sarà di aiuto: vi ritroverete ad assumere nuove responsabilità, ma anche a cogliere soddisfazioni e riconoscimenti. Premiatevi con un bell’esemplare dalle complicazioni utili.

    FREDERIQUE CONSTANT Classic Power Reserve Big Date Manufacture Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC-735 di manifattura, con indicazione dell’autonomia di 50 ore, fasi di luna e grande datario. Quadrante soleil, indici applicati, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 4.995 euro.

    Toro

    La trasformazione imposta dal Novilunio sarà solo una fase di passaggio verso il Plenilunio proprio in Toro: ecco tutti i segni del Cielo necessari per ridefinire il vostro ruolo nel rapporto con gli altri. Famiglia, scuola, azienda, amici: non abbiate timore di mostrare quei lati di voi che finora erano rimasti un po’ in penombra. Il Plenilunio in Toro conferirà massima efficacia alle vostre azioni, ogni vostra decisione sarà sostenuta dagli astri. Non dimenticate che il Toro è signore della gola: attenzione a quanto direte, ma anche – più banalmente – ai malanni di stagione, che vi potrebbero colpire proprio lì. Affrontare il mondo con un’altra persona comunque vi faciliterà la vita. Scegliete un orologio dai nobili natali, che potrete indossare entrambi.

    VULCAIN Cricket President 36 Pistacchio Green
    Cassa (36 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro V10 di manifattura, con doppio bariletto e funzione di allarme. Quadrante soleil, numeri applicati, vetro zaffiro bombato, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle. Edizione limitata di 25 esemplari, 4.540 euro.

    Gemelli

    L’oroscopo di novembre annuncia trasformazioni in vista anche per voi. Che si tratti del risultato di un periodo di introspezione, del supporto sapiente di un terapeuta o di una decisione ben meditata, questo mese verrà alla luce una nuova versione di voi. È tempo di brillare, ma tenete presente che Mercurio retrogrado e il passaggio del Sole in Sagittario vi indurranno a rivisitare e a rivalutare alcune relazioni date per scontate e consolidate. Siate obiettivi, soprattutto verso voi stessi. Senza ferire chi non lo merita, non insistete a portare avanti rapporti che – alla lunga – potrebbero rivelarsi dannosi per voi. Adottate un orologio d’ispirazione “celestiale”, che vi sia di supporto in tante situazioni.

    BREITLING Navitimer Automatic 41
    Cassa (41 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B17 (base Eta 2824). Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, réhaut con regolo calcolatore, vetro zaffiro bombato, bracciale in acciaio. 5.600 euro.

    Cancro

    Per i nati sotto il segno del Cancro, Plutone ha sempre svolto un ruolo importante nella sfera dei rapporti e delle relazioni. Per l’ultima volta, dati i suoi tempi, lo saluterete in Capricorno e lo vedrete passare in Acquario. La conseguenza? Lascerete necessariamente le valutazioni di carattere più superficiale e immediato, in tutti i campi, per abbracciare analisi più sottili e profonde. Vi scoprirete capaci di leggere ben al di là delle apparenze, sia che si tratti di eventi che di persone. Un dono, sicuramente, ma che vi renderà più consapevoli e più attenti nelle vostre scelte. Anche riguardo a ciò che indossate al polso: privilegiate il meglio.

    EBERHARD & CO. Chronographe 1887 Edition Limitée
    Cassa (41,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro EB 280 sviluppato in esclusiva con la Manufacture AMT di Sellita, cronografo con ruota a colonne, pulsante di reset del cronografo coassiale alla corona, funzione flyback. Quadrante con scala telemetrica e tachimetrica, vetro zaffiro bombato, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 250 esemplari, 6.960 euro.

    Leone

    Cari nati sotto il segno del Leone, questo mese vi costringerà, con il suo quadro astrale, a uscire allo scoperto. Passerete dal piano delle riflessioni, su voi stessi e sugli altri, a quello dell’azione. Terminate le considerazioni astratte, dovrete prendere, rapidamente, decisioni su come rapportarvi con il mondo esterno e non avrete modo di tergiversare. L’oroscopo di novembre registra il ritorno di Saturno in moto diretto. La cosa vi aiuterà, soprattutto emotivamente, liberandovi da quell’aura un poco negativa che aveva contrassegnato il vostro recente passato. Cercate di navigare sempre in acque tranquille: procuratevi un esemplare che possa farvi da nocchiere…

    TAG HEUER Carrera Chronograph Skipper
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro TH20-06 di manifattura, con autonomia di 80 ore, cronografo con ruota a colonne, secondi continui e datario. Quadrante spazzolato circolare con contatori crono a contrasto (totalizzatore dei 15 minuti tripartito per i tempi di regata), lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro glassbox, fondello in vetro zaffiro, cinturino in tessuto. 6.850 euro.

    Vergine

    Dovrete trovare la forza di guardare diritto negli occhi quanti – con vari mezzi, più o meno coscientemente – avevano influenzato la vostra autostima, in tutto il periodo in cui Saturno era nei Pesci. Saturno ritorna in modo diretto il 15: sarà il momento perfetto per chiarire a voi stessi chi siete, senza essere vittime dei pregiudizi altrui. Mercurio retrogrado in Sagittario vi libererà da tanti pensieri che vi avevano sinora trattenuto dal mostrare più apertamente la vostra vera natura e i vostri sentimenti. Muovetevi con cautela: non è detto che il vostro vero volto non possa mandare all’aria i piani, non sempre benevoli, che altri avevano fatto su di voi. Indossate un esemplare dall’estetica semplice e pulita.

    IWC Portofino Automatic
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 35111 (base Sellita Sw300-1a), con datario. Quadrante argenté, vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 5.300 euro.

    Bilancia

    Mese complessivamente positivo, in cui noterete, soprattutto nell’ultima decade, un senso di liberazione derivante dalla scomparsa di un peso che da troppo tempo gravava sulle vostre spalle. Tanto che ormai quasi non lo notavate più. Ma appena sarà svanito, percepirete chiaramente la riguadagnata libertà e una leggerezza che riconoscerete subito. Secondo il vostro oroscopo di novembre, comunque, è tempo di investire, soprattutto su voi stessi: che si tratti del vostro aspetto, del guardaroba, della sfera psicofisica o di altri ambiti, per voi la trasformazione sarà da leggere in questo senso. Cominciate col rinnovare ciò che avete al polso: scegliete un marchio giovane, dal gusto contemporaneo.

    NORQAIN Indipendence Skeleton Chrono
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Norqain 8K, scheletrato, con autonomia di 62 ore, cronografo con ruota a colonne, funzione flyback e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante traforato, lancette e indici applicati, placcati oro e luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in caucciù con motivo maglia milanese. Produzione limitata, 5.700 euro.

    Scorpione

    Inutile nasconderlo: voi nati sotto il segno dello Scorpione siete tra i soggetti più complessi. Non è facile comprendervi e soprattutto intuire cosa siate veramente, al di sotto del vostro volto pubblico. Secondo il vostro oroscopo di novembre, questo mese vi indurrà a prendere coscienza di un fatto importante: a furia di fingere verso il mondo esterno, alcuni vostri aspetti simulati hanno finito per prendere il sopravvento. Estirpateli, lasciate nuovamente emergere la vostra vera natura. Vivere dietro una maschera, alla lunga, non solo non è utile, ma vi costringe a spendere energie che – prima o poi – si esauriscono. Evitatelo, almeno al polso: dotatevi di un esemplare dalla lunga autonomia.

    BAUME&MERCIER Clifton 10756
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic realizzato in esclusiva, con autonomia di 5 giorni, fasi di luna e datario a lancetta. Quadrante sfumato, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore, intercambiabile. 4.950 euro.

    Sagittario

    Le stelle accarezzano il vostro lato più incline ai sensi, perfino a un certo edonismo: nuovi progetti vi potrebbero attrarre. Niente di male nell’esaminarli, ma non perdete il vostro proverbiale senso pratico, prima di aderire a strane avventure che potrebbero, alla lunga, crearvi danni. Il vostro oroscopo di novembre segnala, nell’ultima decade, opportunità in ambito finanziario, di sicuro allettanti ma che devono essere soppesate con saggezza. Siete proverbialmente attenti, da questo punto di vista, ma attenzione alle lusinghe di chi forse è più incline a trarre vantaggio per sé che non a raccontarvi i veri scopi di quanto vi starà proponendo. Scegliete un orologio che sia un investimento sicuro.

    ROLEX Oyster Perpetual 41
    Cassa (41 mm) in acciaio Oystersteel, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3230 di manifattura, con autonomia di 70 ore, spirale paramagnetica. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, bracciale in acciaio Oystersteel. Certificato Cronometro Superlativo. 6.650 euro.

    Capricorno

    Venere farà capolino il giorno 12, aiutandovi a riscoprire, e a lasciar trasparire, quei lati di voi che sono più teneri, più delicati, che solitamente restano nascosti dalla vostra ben nota corazza. Il passaggio di Plutone proprio nel vostro segno vi caricherà di entusiasmo e positività. Ottimi entrambi, ma sempre da tenere sotto controllo con intelligenza ed astuzia. Cogliete pure le buone opportunità, ma ricordatevi sempre che le vipere possono annidarsi anche tra i più bei fiori del giardino. In sintesi, il vostro oroscopo di novembre consiglia: mai abbassare la guardia. Soprattutto in questo mese, che vi prospetta una vita sociale molto attiva. Lasciate il vostro orologio parli per voi, come un bel biglietto da visita.

    OMEGA Speedmaster 38
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3330 (base Longines 688.2 modificato) con scappamento Co-Axial e spirale in silicio, cronografo con ruota a colonne, secondi continui, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, lunetta con scala tachimetrica, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 6.200 euro.

    Acquario

    Sin dall’inizio del mese vi accorgerete di avere in voi nuove energie, nuovi spunti. Cosa ottima in sé, ma che vi costringerà a stabilire delle priorità: per raggiungere gli obiettivi primari, dovrete per forza accantonare – magari solo temporaneamente – tutto quello che potrebbe distrarvi. L’uscita di Plutone dal vostro segno si farà sentire: l’unico rischio è un certo senso di ebbrezza e la relativa confusione. Focalizzare e concentrare i vostri sforzi sarà l’unico metodo per non sprecare le occasioni e, al tempo stesso, non arrivare al traguardo esausti. Assecondate il vostro oroscopo di novembre con un esemplare dal colore vitaminico, in grado di ricaricarvi ogni qualvolta guardate l’orario.

    BELL & ROSS BR V2-92 Orange
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro BR-CAL.302 (base Sellita Sw300-1a), con datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole bidirezionale con inserto in alluminio anodizzato nero, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. 3.800 euro.

    Pesci

    Se – come può accadere – ultimamente avete avuto dei momenti di poca chiarezza proprio su voi stessi, sulle vostre vere ragioni di essere e su quello che davvero volevate nella vita, avere Saturno che riprende il proprio moto diretto nel vostro segno sarà di grande aiuto. Prendete del tempo per voi stessi, pace, silenzio, calma interiore per avventurarvi nel viaggio più prezioso: quello alla ricerca della vostra anima. Mercurio retrogrado in Sagittario sarà il vostro sostegno per quei piani ambiziosi sulla vostra carriera. Se siete sicuri di avere tutte le frecce giuste al vostro arco, non abbiate paura: è arrivato il momento di fare centro. Mettete al polso un orologio che evochi orizzonti aperti e paesaggi naturali da esplorare.

    BREMONT Terra Nova 40.5 Date “Caramel”
    Cassa (40,5 mm) in acciaio 904L, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro BE-36AE (base Sellita SW220-1 modificato), con datario. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio 904L. Edizione limitata di 100 esemplari, 3.850 euro.



  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 28/10/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 28/10/2024

    Tra eventi sportivi, gossip e appuntamenti futuri, le Cronache dell’orologeria di questa settimana registrano la consueta varietà di interessi toccati dal marketing dell’industria delle lancette. Sotto i riflettori, in particolare, l’Annual Academy Musum Gala: che, sostenuto e presentato da Rolex – nel ruolo di Founding Supporter e Official Watch del Museo dal 2021 -, ha prestato il fianco al solito contorno di spetegulèss tanto amato dai più curiosi. Buona lettura!

    Tra piste e resort

    Si è tenuta dal 16 al 21 ottobre scorsi la 1a edizione del Rally A’Shira Richard Mille. Una gara di regolarità tutta al femminile lungo un suggestivo percorso di 850 km in Arabia Saudita, da Medina ad AlUla fino alle rive del Mar Rosso, cui hanno partecipato una ventina di 4×4. Non è la prima volta che Richard Mille rende omaggio alle donne pilota: basti pensare all’R.M Racing Team, al Rallye des Princesses, alle partnership con Aurora Straus e Lilou Wadoux. L’orologio ufficiale dell’evento? L’RM 07-04 Automatic Sport, naturalmente…

    Voga, voga

    Probabilmente è la regata sul Tamigi più famosa del mondo. The Boat Race è la tradizionale gara di canottaggio in cui le università di Oxford e Cambridge si sfidano a suon di pagaiate fin dal 1829. Ma dalla prossima edizione si chiamerà The Chanel J12 Boat Race, a celebrare il nuovo sponsor e cronometrista ufficiale. Domenica 13 aprile 2025, dunque, sia gli equipaggi maschili che femminili dei Dark/Light Blue vogheranno sotto l’egida dell’orologio in ceramica dalle origini veliche. Mademoiselle Coco ne sarebbe orgogliosa.

    A 50 nodi

    Di regata in regata. Se avete guardato la finale in tv, lo avete visto bene – in numerose inquadrature, anche ravvicinate. L’Omega Seamaster Planet Ocean ETNZ spiccava, con la sua livrea nera e turchese, al polso di Peter Burling e compagni. Naturalmente, dopo la schiacciante vittoria su Ineos Britannia di Sir Ben Ainslie, la Maison di Biel si è congratulata con il Team neozelandese. Del resto, come non farlo? Per la terza volta consecutivi, i Kiwi si sono portati a casa la Vecchia Brocca. E hanno dimostrato di essere ancora i migliori…

    Cronache dell’orologeria… mondana

    Sabato 19 ottobre, a Los Angeles, si è svolto il quarto Academy Museum Gala, l’evento di beneficenza organizzato annualmente per raccogliere fondi a favore del Museo. Una serata ad alto tasso di glamour, in cui tutta Hollywood si è riunita per festaggiare Paul Mescal, protagonista del Gladiatore II, l’attrice Rita Moreno e il regista Quentin Tarantino per la loro influenza nel mondo del cinema. Ma anche un’occasione per vedere le star sfilare sul tappeto rosso – quasi fosse un assaggio della Notte degli Oscar -, rigorosamente in smoking e abiti da sera. Con relativo sfoggio di orologi (e gioielli), che le Cronache dell’orologeria non possono ignorare…

    Foto Valerie Macon/Afp via Getty Images courtesy Omega

    Tanti gli ambasciatori Omega avvistati sul red carpet, con al polso gli esemplari della Maison di Biel. A cominciare da Eddie Redmain (in Valentino versione Alessandro Michele) con un Seamaster Aqua Terra 38 mm in acciaio, per passare a Nicole Kidman (in Balenciaga HC) con un De Ville Mini Trésor 26 mm in oro Moonshine™. E poi Ariana Debose con un Constellation 28 mm in acciaio/oro e diamanti, Regé-Jean Page anche lui con un Constellation ma da 39 mm in oro giallo, fino a Ke Huy Quan, con un altro Aqua Terra 38 mm in acciaio…

    Foto Emma McIntyre/Getty Images for Academy Museum of Motion Pictures courtesy IWC

    Altro marchio, altri testimonial. Anche la Casa di Sciaffusa ha schierato i personaggi più in vista del proprio entourage, per interpretare gli orologi del momento. Come Sterling K. Brown (nella foto), che aveva un Ingenieur Automatic 40 in acciaio. O Josh Greenbaum con un Portugieser Chronograph da 41 mm (in alto), sempre in acciaio – portato con nonchalance grazie al polso importante. Mentre Damson Idris con un bel Portugieser Perpetual Calendar 42 Boutique Edition, con cassa in oro rosso da 42,4 mm.

    Foto Amy Sussman/Getty Images courtesy Hublot

    Ancora, John Legend (nella foto) aveva al polso un Hublot Classic Fusion Orlinski in titanio, con cassa da 40 mm, lunetta e bracciale incastonati di diamanti. Ma concludiamo il “chi ha indossato cosa” all’Academy Museum Gala con un paio di autentiche chicche: Paul Mescal aveva un minuscolo Tank Louis Cartier in oro giallo, e Dwyane Wade un altrettanto piccolo Eternity di Tiffany & Co. in oro bianco con diamanti. Conclusione: per i polsi più virili, il trend del momento vuole gli orologi da donna. Meglio se lillipuziani…

    Prossimamente, a Ginevra

    Per la prossima edizione, la 4a, prevista dal 1° al 6 aprile 2025, Time to Watches cambia sede. E si trasferisce a Villa Sarasin, a un minuto (a piedi) dal Palexpo – proprio fuori dall’Entrata 1, in cima alle scale. Così, gli oltre 50 espositori del “contro-salone” ginevrino, perlopiù marchi indipendenti ma anche qualche fornitore, accoglieranno gli ospiti nei propri spazi privati all’interno della prestigiosa location. Certo, quelli di Watches and Wonders non ne saranno felici. Ma gli operatori del settore, che avranno vita più facile, ringraziano…

    Sinergie vincenti

    Compie 20 anni la partnership fra F.P.Journe e Corvo&C. Che si è consolidata nel corso del tempo e ha visto la società di distribuzione milanese contribuire fattivamente al successo del Marchio nel nostro Paese. Fondamentale l’apporto dei negozi di GMT-Great Masters of Time: dalla boutique di Porto Cervo (2007), a quelle di Milano, prima in corso Magenta (2009) e poi nel Brian&Barry Building (2014) – sede del primo Espace FPJ in Italia. Fino all’apertura in via della Spiga (2021), location di un Espace FPJ interamente dedicato (nella foto).

    Domenica in villa

    Foto courtesy Società San Paolo

    Domenica 3 novembre, l’associazione Orologiko organizza a Cinisello Balsamo un evento gratuito per tutti gli appassionati di orologeria, grandi e piccini. Dalle 10 alle 18, nella splendida Villa Casati Stampa, in piazza Soncino 6 (nella foto), Orologiko Mania ospiterà espositori con orologi di ogni tipo, ma anche attività didattiche per avvicinare i giovanissimi al mondo delle lancette e una cantante lirica di fama internazionale come ospite. Un’occasione unica alle porte di Milano, a ingresso libero, per una domenica ticchettante!

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/09/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/09/2024

    Tornano le Cronache dell’orologeria. Che vi raccontano, come di consueto, cosa è successo nel mondo delle lancette nelle ultime settimane – e cosa succederà nelle prossime. Una panoplia di eventi di marketing, tra sponsorizzazioni sportive, premi fotografici, feste stile manga, mostre di settore… e chi più ne ha, più ne metta. Le Cronache dell’orologeria parlano chiaro: gli interessi sono eclettici, non c’è da annoiarsi.

    Il ritorno di Actarus

    Martedì scorso, a Roma, Tissot ha festeggiato il lancio del PRX Ufo Robot Grendizer con un evento speciale. Un party che ha trasformato in stile anime la boutique di via del Corso, con un allestimento interamente dedicato a Goldrake: tra action figure in scala e repliche giganti, cena a base di sushi e ritratti “manga”, gli ospiti hanno fatto un salto (indietro) nel tempo, e sono stati catapultati nella serie tv degli anni Settanta. Immancabile la prova al polso dell’orologio – che, a proposito, sarà presto di nuovo disponibile all’acquisto. Evvai!

    Un oceano di clic

    Una balenottera che sta per inghiottire un ammasso di pesci (in gergo, baitball): per questa foto, Rafael Fernández Caballero si è aggiudicato il titolo di Ocean Photographer of the Year 2024. Il concorso, organizzato come sempre da Oceanographic Magazine e da Blancpain per evidenziare la bellezza e la fragilità degli oceani, nei giorni scorsi ha diffuso le immagini finaliste e vincitrici delle varie categorie – fra cui quelle della fotografa malese Ipah Uid Lynn, premiata con il Fifty Fathoms Award. Andatele a vedere online: meritano…

    Dalla terra al mare – 1

    Lo avevamo lasciato alla Leggenda di Bassano. Poi è passato alla rievocazione storica della Stella Alpina (dal 6 all’8 settembre), sempre sulle Dolomiti. Ora però Eberhard & Co. lascia momentaneamente l’asfalto e le auto d’epoca per trasferirsi in riva al mare. Dal 19 al 24 del mese sarà infatti cronometrista ufficiale del 64th Genoa Boat Show, meglio noto come Salone Nautico di Genova: l’appuntamento principale con il mercato della nautica in Italia, imperdibile per tutti gli appassionati di barche a vela e a motore. Ne riparleremo…

    Dalla terra al mare – 2

    Questo mese vedrà Locman super-impegnato sul fronte delle sponsorizzazioni. Prima per il Gran Premio Nuvolari (dal 19 al 22 settembre), con partenza e arrivo a Mantova, lungo un percorso che si snoda in quattro regioni e arriva fino a San Marino. L’equipaggio vincitore sarà premiato con un Aethalia Titanio. Poi per il Rallye Elba Storico (dal 24 al 28 settembre), un giro dell’Isola in due giornate, da Porto Azzurro a Capoliveri, dove offrirà in esclusiva ai concorrenti un’edizione limitata personalizzata. Del resto, qui gioca in casa…

    British elegance

    Fra il 30 agosto e il 1° settembre, nei giardini di Hampton Court a Londra, si è svolto il tradizionale Concours of Elegance, che ha riunito circa 60 rare auto d’epoca. Sponsor, ancora una volta, A. Lange & Söhne, il cui Ceo Wilhelm Schmid ha premiato una Rolls-Royce Phantom III Convertible del 1937 con il Best of Show. Non solo. La Manifattura sassone ha anche realizzato un esclusivo Datograph up/Down dedicato alla manifestazione: un pezzo unico che sarà battuto all’asta da Phillips il 9 novembre, a favore di The Prince’s Trust.

    Artigianato in mostra

    Foto courtesy Vacheron Constantin

    Fino al 30 settembre, alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia (e in altri spazi), si tiene Homo Faber 2024. Intitolata A Journey to Life, questa 3a edizione ospita più di 400 artigiani provenienti da tutto il mondo ed espone oltre 800 oggetti. Fra i partecipanti, alcune celebri maison, tra cui Cartier, che racconta il proprio savoir-faire gioielliero; Iwc, che evidenzia l’aspetto ingegneristico dell’alta orologeria con il Perpetual Studio; e Vacheron Constantin, che ospita l’atelier di ebanisteria del Museo del Louvre e presenta l’arte del restauro. Interessante…

    Per amor del vintage

    A Bologna, dal 24 al 27 ottobre prossimi (in parallelo ad Auto e Moto d’epoca), si terrà Time on Show 2024. Un evento centrato sugli orologi vintage e dedicato ai collezionisti, organizzato da Pier Luigi Santi e ideato con Auro Montanari e Paolo Borgomanero. Gli espositori sono 14 negozi specializzati di tutt’Italia, vagliati attentamente da un Comitato di selezione di cui fanno parte gli stessi Montanari e Borgomanero, insieme a Davide Parmegiani. L’anno scorso la manifestazione ha registrato 5mila visitatori. E ora punta al bis…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Gli orologi di Venezia 81, fra scelte azzeccate e cadute di stile

    Gli orologi di Venezia 81, fra scelte azzeccate e cadute di stile

    È di sicuro uno degli appuntamenti mondani più attesi a livello globale. Tanto per gli addetti ai lavori quanto per i fan, che sperano di incontrare – anche per un semplice autografo – i propri idoli. Ma, si sa, il Festival Internazionale del Cinema di Venezia non è solo il luogo in cui vedere in anteprima le grandi produzioni internazionali. È anche un evento fashion, in cui sfilano abiti, gioielli e orologi che contribuiscono a creare quell’aura di glamour e di magia, tipica della settima arte. Certo, con l’immancabile contorno di gossip, chiacchiere e pagelle… In prima fila ci siamo anche noi, pronti a guardare il red carpet con occhio critico, zoomando sul polso delle celebrities. Ecco allora gli orologi di Venezia 81: cioè gli esemplari avvistati in questa 81a edizione della Biennale Cinema di Venezia, dallo sbarco al Lido fino all’ingresso in Sala Grande. Se non proprio tutti, almeno i principali.

    Cartier, sponsor ufficiale del festival

    Cominciamo da Cartier, Main sponsor del Festival, che ha conquistato l’attenzione di tutti con i fantasmagorici gioielli fatti indossare da dive e divine (da Isabelle Huppert a Sofia Coppola, da Lou Doillon ad Amal Clooney). Ma anche grazie agli incontri con i protagonisti del grande schermo, fra Masterclass e Conversazioni, dove sono intervenuti fra l’altro grandi nomi. Come Richard Gere, privo di orologio, sostituito al polso da una collana tibetana. E Claude Lelouch, celebrato anche con il Cartier Glory to the Filmmaker Award.

    Tra gli ambasciatori Cartier invece si è notato Rami Malek, indimenticabile nel ruolo di Freddy Mercury, che ha sfoggiato con classe e ironia vari pezzi Panthère e un Tank Louis Cartier. Anche l’attore francese Raphaël Quenard, in Laguna per il film E i figli dopo di loro di Nicolas Mathieu, indossava un Tank (ma in versione mini). Mentre l’attore britannico Aaron Taylor-Johnson e il magnate saudita Mohammed Al Turki (neo-sposo dell’immarcescibile Naomi Campbell) hanno optato per un Santos.

    La doppietta di Omega

    Ormai sarà pure un uomo di mezza età (63 anni compiuti), ma George Clooney conserva alla grande quel fascino intramontabile da bello e impossibile, simpatica canaglia che abbiamo imparato ad amare in film come Ocean’s Eleven a Money Monster, tanto per citarne un paio. A Venezia ’81 ha presentato il suo ultimo Wolfs – Lupi solitari, dove recita insieme all’amico-fratello di sempre Brad Pitt. Per tutto il soggiorno in Laguna, il Brand ambassador di Omega ha mantenuto il proprio stile inalterato, perfino durante i 40 minuti di gag sul tappeto rosso con Brad. Sempre e ovunque inappuntabile, con al polso un De Ville Hour Vision.

    Altro ambasciatore di Omega è anche Daniel Craig, che ha ormai superato il ruolo di James Bond interpretato per ben cinque volte, per diventare più carismatico e raffinato. Ormai prossimo come Clooney all’età matura (ha 56 anni), Craig ha dimostrato il suo talento più autentico nel nuovo Queer di Luca Guadagnino. L’orologio resta per lui una cosa seria: alla proiezione speciale del film ha indossato un bel Seamaster Aqua Terra.

    Il Reverso torna al Lido

    Visto che gli orologi di Venezia 81 sono davvero tanti, continuiamo con Jaeger-LeCoultre. Che ha messo al polso dei propri ambasciatori referenze differenti dell’orologio Art Déco per eccellenza, “di casa” al Festival soprattutto in passato. Nicholas Hoult, per esempio, è arrivato in Laguna insieme a Jude Law per il film The Order con un Reverso Chronograph – perfetto con lo stile casual di jeans più Principe di Galles con cui ha presenziato alla conferenza stampa. Mentre la sera, in smoking sul tappeto rosso, aveva un elegantissimo Reverso Small Second. Impeccabile.

    Anche l’altro Global ambassador JLC, il cantante cinese Jackson Lee, ha sfoggiato un Reverso Chronograph per partecipare all’Armani Beauty Dinner all’Arsenale. Ma ci è piaciuto meno, non tanto per la scelta del cronografo, coerente con il look informale, quanto per il completo stesso. Rosa, con tanto di pantaloni con coulisse: ben poco adatto a una cena di gala. Ma ai giovani, si sa, si perdona tutto. Un altro Reverso è stato poi avvistato al polso dell’attore/modello Sam Asghari, sia all’imbarcadero sia alla stessa cena di Re Giorgio. Ma visto che il Marchio non ha divulgato alcuna comunicazione al riguardo, è probabile che l’ex di Britney Spears lo abbia indossato a titolo “privato”.

    Altre scelte di stile

    Andiamo avanti con i vari Friend of the brand, non si sa bene se spontanei o assoldati… Per esempio Sacha Baron Cohen, interprete insieme a Cate Blanchet della serie The Disclaimer di Alfonso Cuarón, portava al polso un IWC Portugieser Chronograph che non ci ha molto convinto. Avremmo preferito un “solo tempo”, visto il look classicissimo sul red carpet.

    Fra gli attori italiani, ci ha colpito invece lo stile di Pierfrancesco Favino, a Venezia per Maria (il biopic sulla Callas) con Angelina Jolie. Il nostro “Picchio” del cuore ha sempre esibito un Audemars Piguet Royal Oak Doppio Bilanciere Scheletrato con identica nonchalance, sia sotto il completo Louis Vuitton custom made della serata, sia con il look più informale alla Masterclass di Campari.

    Gli orologi di Venezia 81: quelli privati

    A quanto pare, invece, Brad Pitt al Lido aveva al polso un Patek Philippe. Nessuna dichiarazione ufficiale, ovviamente, da parte della Manifattura, che per policy aziendale mantiene il più assoluto riserbo sui nomi di quanti acquistano i suoi orologi. L’attore fra l’altro era reduce da un bello shooting del GQ americano, in cui indossava un prezioso Nautilus… Mentre sul taxi d’acqua che l’ha portato al Lido aveva al polso un Calatrava, che ha continuato a indossare per tutto il soggiorno in Laguna. C’è chi dice che entrambi gli esemplari provengano dalla sua collezione privata. Chissà…

    Concludo la rassegna degli orologi di Venezia 81 con il TAG Heuer Monaco di Antonio Banderas. Anche questo, siamo pronti a scommetterci, dettato da una scelta personale dell’attore spagnolo, che deve averlo pescato dalla propria raccolta, incurante del dress code. Qualcuno per favore lo dica al suo stylist: un crono sportivo “di forma”, così celebre da essere subito riconoscibile, sotto lo smoking… anche no.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 22/07/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 22/07/2024

    Tornano le Cronache dell’orologeria, per tenervi informati sui fatti e gli eventi delle ultime settimane nell’industria del Tempo. Quindi parliamo prima di tutto di sport – com’è giusto che sia, durante la stagione calda e con le Olimpiadi in vista. Ma in queste Cronache dell’orologeria c’è posto anche per le notizie corporate, in senso lato. Si sa, il marketing delle case orologiere se ne inventa sempre una. E non si ferma mai, anzi smentisce chi pensa che in Svizzera vadano tutti in vacanza a luglio… Buona lettura.

    Realtà aumentata

    C’è Gianmarco Tamberi che salta l’Arc de Triomphe, Mondo Duoplantis la chiesa del Sacre Coeur, Céline Boutier che tira da un gargoyle di Notre Dame… Come cronometrista ufficiale, Omega celebra i Giochi Olimpici di Parigi con una campagna video interpretata dai propri ambasciatori. Girata con la realtà virtuale, è ambientata fra i più celebri monumenti della Ville Lumière, in un gioco di proporzioni e prospettive dagli scorci unici. Annunciata un mese fa, a pochi giorni dalla cerimonia di apertura è più attuale che mai. Da vedere.

    Passione rossa

    Dal 26 al 28 luglio prossimi, al circuito Marco Simoncelli di Misano, si tiene la 12a edizione della World Ducati Week, il più grande raduno internazionale di appassionati dell’omonima due ruote. Tre giorni di pura goduria tra eventi in paddock, sessioni in pista, esibizioni di stuntmen e show serali. Dove, ancora una volta, si conferma cronometrista ufficiale Locman – partner della Rossa dal 2017. Che, è bene ricordarlo, ha in catalogo una collezione dedicata, realizzata in collaborazione con il Centro Stile di Borgo Panigale. Per Ducatisti veri.

    Cronache dell’orologeria… pettegola

    Lewis Hamilton al Grand Premio di Ungheria. (Foto Dean Mouhtaropoulos/ Getty Images courtesy Iwc).

    Ieri, al Gran Premio di Ungheria, Lewis Hamilton è salito sul 3° gradino del podio con al polso un Big Pilot’s Perpetual Calendar Top Gun Lake Tahoe di Iwc, in ceramica bianca, ben visibile sopra la tuta nera. Stessa scena due settimane fa, per la vittoria di Silverstone, al Gran Premio d’Inghilterra. Dove però il sette volte campione del mondo di F1 (nonché Brand ambassador, come l’intera scuderia) esibiva un altro orologio: un Pilot’s Watch Performance Chronograph 41 Mercedes-Amg Petronas Formula One™ Team (in alto). C’è chi può…

    A proposito di arte

    Il 6 e 7 luglio scorsi, al Grimaldi Forum di Monaco, si è svolta l’8a edizione di artmonte-carlo: la piccola ed eclettica fiera d’arte moderna e contemporanea, che quest’anno ha riunito 27 gallerie internazionali e circa 200 artisti. Presente anche F.P.Journe: il 5 luglio, durante il vernissage, il Maestro ginevrino in persona ha assegnato il Prix artmonte-carlo F.P.Journe ad Anna Boghiguian, rappresentata da Franco Noero, per la scultura Untitled 2023. Puntualmente donata al Nouveau Musée National de Monaco. Così si fa…

    Versilia mon amour

    All’inizio del mese, Swatch ha aperto un temporary store a Forte dei Marmi, in via Spinetti 6, nel cuore dello shopping firmato. Uno spazio all’insegna del colore e dell’allegria, in cui si trovano le collezioni più estive e fluo del Brand, come Swatch Neon o Bioceramic What if…? Se vi state chiedendo che ci azzecca il Marchio più pop di tutta la Svizzera delle lancette con la storica meta del turismo d’élite, la risposta è semplice. Il MoonSwatch fa gola a tutti: facoltosi imprenditori, politici, volti noti dello spettacolo e dello sport…

    Nuove sinergie

    Morellato Group ha siglato un nuovo accordo di licenza con Karl Lagerfeld per la produzione di orologi e gioielli. La partnership prevede che alla Maison parigina spetti la direzione creativa, mentre al Gruppo veneto lo sviluppo prodotto e la distribuzione – che avverrà sia attraverso canali tradizionali (la capillare rete di negozi di proprietà e di retailer in tutto il mondo) sia online (gli e-commerce Morellato più karl.com). Previste due collezioni all’anno, la prima già il prossimo autunno-inverno. Non vediamo l’ora di vederla.

    Reshuffle (trad. rimpasto)

    C’è chi lo chiama “valzer delle poltrone” – e basta guardare quanto è successo, di recente, nella Divisione orologeria di LVMH, per capire perché. Dopo 20 anni Ricardo Guadalupe lascia il ruolo di Ceo di Hublot per assumere quello (simbolico) di Presidente onorario. A Nyon sarà sostituito da Julien Tornare, per lungo tempo a capo di Zenith ma da 6 mesi alle redini di TAG Heuer, dove arriverà invece Antoine Pin, storico Ceo di Bulgari. Proprio da Bulgari, poi, Laura Burdese è stata nominata vice Ceo. Un bel rimescolamento, no?

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Gli spazi espositivi di W&W 2024, scenografie d’effetto

    Gli spazi espositivi di W&W 2024, scenografie d’effetto

    Gli habitué del Salone di Ginevra se ne saranno accorti. Rispetto al Sihh di una volta, gli spazi espositivi di W&W (leggi Watches and Wonders Geneva, troppo lungo da ripetere ogni volta) sono molto cambiati. In passato l’ambiente era uniforme: ogni maison si limitava a personalizzare gli interni della propria area, ma dall’esterno non si vedeva granché. Oggi chi gira per i corridoi della Fiera si imbatte in spazi scenografici, che non solo esprimono lo stile e i valori della casa ma sono anche a tema con le novità dell’anno.

    A Ginevra come a Basilea

    Tutto è cambiato dopo la diaspora da Basilea. Quando le marche che esponevano a Baselworld sono arrivate a Ginevra, hanno trasferito al Palexpo le loro mega-strutture. “Casette” su più piani, enormi superfici suddivise fra grandi atri e salette private, allestimenti che mutavano di anno in anno. Talvolta con decorazioni esagerate: macroscopici acquari tropicali, aerei in sospensione, auto d’epoca parcheggiate e monoposto di F1 letteralmente appese alle pareti…

    La maestosità, tra l’altro, è sempre stata un tratto comune anche a chi ha sempre mantenuto un profilo più sobrio. Pensiamo in particolare alle grandi costruzioni di Patek Philippe, Rolex, Chopard, Chanel. Queste stesse Case hanno ricreato negli hangar vicino all’aeroporto di Geneve-Cointrin lo stesso contesto che c’era a pianterreno della Halle 1 di Messe platz. A tal punto che a W&W il déjà-vu può provocare episodi di spaesamento…  

    Visto l’andazzo generale, le marche di Richemont Group & Co. si sono adeguate. Alcune del resto erano già propense a spettacolarizzare il proprio stand, con tanto di inaugurazione ufficiale a inviti, per un pubblico di fan e aficionados. Così, gli spazi espositivi di W&W si sono evoluti. E a ogni edizione acquistano un aspetto sempre nuovo, in cui gli arredi e i decori sono sempre funzionali al tema delle nuove collezioni.

    Chiaramente ci riferiamo alle due grandi aree principali. Il discorso non include né gli spazi del Carré des Horlogers, né quelli de La Place e del nuovo Mezzanino: personalizzati sì, ma più piccoli e meno sfarzosi. Per entrare nel dettaglio, parto proprio dalla zona in cui esponevano le marche del Gruppo Richemont e le altre che sono sempre state storicamente presenti a Ginevra. Con la premessa che non passeremo in rassegna tutti gli stand, ma solo quelli che ci hanno più colpito.

    Gli spazi espositivi di W&W 2024: da Richemont Group…

    A cominciare da Van Cleef & Arpels, la cui scenografia aveva un’ispirazione naturalistica, in linea con la Poesia del Tempo che sottende l’intera produzione della Maison. Ovunque una vegetazione lussureggiante fatta di foglie di dimensioni macro, in vetro di Murano e metallo, sotto un gioco di luci che cambiava la luminosità diffusa, quasi a riprodurre i ritmi circadiani. Due stanze in particolare – dai colori caldi o freddi – evocavano il Sole e la Luna, mentre grandi vetrine interne ospitavano gli straordinari oggetti con automa. Un’attrazione a sé, che – quando attivata – dava vita a uno spettacolo nello spettacolo.

    Invece il padiglione di IWC era ispirato all’architettura modernista, ma conteneva anche molti riferimenti al Manufakturzentrum di Schaffausen. Alla base dell’allestimento, l’idea Un tributo all’eternità faceva riferimento sia al nuovo Portugieser Eternal Calendar, sia all’atemporalità dell’omonima collezione. E si è concretizzata in una Luna gigante in 3D che sovrastava un’isola centrale (o meglio penisola, visto che era collegata alla “terraferma” da due rampe di scale), posta su un lago artificiale (o forse dovremmo dire sintetico) di grande effetto.

    Protagonista da Panerai, la partnership con Luna Rossa Prada Pirelli Team – in vista della 37a America’s Cup che si terrà tra il 22 agosto e il 20 ottobre prossimi. Se lo scafo multicolore del LEQ12 utilizzato durante gli allenamenti faceva bella mostra di sé appeso al soffitto, a fare gli onori di casa c’era anche lo skipper (e Direttore del Team velico) Max Sirena – almeno il giorno di apertura del Salone. Tutt’attorno, cime colorate, separé ondulati e pavimenti in teak, quasi ci si trovasse nel Villaggio velico di Barcellona.

    In occasione del 150° anniversario della Maison de La Côte aux Fées, gli spazi espositivi di W&W di Piaget sono stati interamente declinati nei colori celebrativi del blu e dell’oro. Il punto focale era però l’immenso schermo a parete su cui passavano le immagini della Piaget Society di oggi. Nelle teche disseminate qua e là si potevano invece ammirare i pezzi di punta in catalogo: dai più preziosi sautoir ai Black Tie-Andy Warhol di ultima generazione.

    … agli indipendenti

    Hermès ha invece affidato i propri spazi espositivi di W&W all’artista newyorkese Erin O’Keefe. Che ha creato un’installazione popolata di grandi forme organiche dai profili colorati, volutamente disposte senza un percorso organizzato per suscitare un senso di disorientamento. Una situazione in cui le percezioni cambiavano e si aprivano verso prospettive sempre nuove, a cornice degli esemplari realizzati dalla Maison con i mestieri d’arte. Sulle pareti, tagli e aperture riconducevano alla nuova collezione firmata da Philippe Delhotal, Hermès Cut.

    Per tornare all’America’s Cup, un altro scafo – quello di Alinghi Red Bull Racing – era ospitato all’interno dello stand di Tudor, partner del team svizzero di Ernesto Bertarelli. O meglio, la prua si protendeva direttamente su un corridoio del Salone, quasi fosse in bilico (in realtà, in tutta sicurezza). Mentre al piano superiore si poteva toccare con mano uno dei due impressionanti foil che permettono alle barche di volare sull’acqua… Non lontano, nello stand di Bell & Ross, al centro dello spazio si stagliava una Indian Blacktrack BT06. Ovvero la café racer di moderna concezione nata come progetto parallelo all’omonimo orologio del Brand francese.

    Concludiamo in bellezza questa carrellata degli spazi espositivi di W&W 2024 con Chanel, il cui allestimento quest’anno era dedicato alla Couture (come le novità, del resto). Dove un enorme, simbolico ago dorato dominava la candida scenografia, in cui pannelli a specchio ampliavano l’ambiente, sotto un soffitto simile a un quadrante, con grandi indici “cuciti”. A far da contraltare, i video trasmessi in loop sulla parete di fondo. Con le immagini (ingigantite) di orologi puntaspillo, lancette a forbice, cinturini-metro da sarto, fra l’automa di Mademoiselle Coco e ipnotici manichini semoventi.  

  • Gli orologi degli Oscar 2024. Le nostre pagelle sul red carpet

    Gli orologi degli Oscar 2024. Le nostre pagelle sul red carpet

    L’ha trasmessa in diretta perfino Mamma Rai. La cerimonia della 96a edizione degli Academy Awards, andata in scena la notte scorsa (ora italiana), ha avuto addosso gli occhi del mondo intero. Non solo per i i film che avrebbero davvero ricevuto l’ambita statuetta, ma anche per il contorno di glamour che da sempre è parte della premiazione. Riflettori puntati allora sulle star che hanno solcato il tappeto rosso del Dolby Theatre, illuminate dai bagliori di mille flash. Rispettato il dress code senza troppe eccentricità, se Dio vuole, la passerella ha visto smoking sartoriali e abiti di alta moda, accessoriati comme il faut da gioielli da sogno. Ma noi, come tutti gli impallinati di micromeccanica, abbiamo zoomato invece sui polsi dei protagonisti. E qui ci concentriamo dunque sugli orologi degli Oscar 2024. Un tema che merita qualche avvertenza.

    Gli orologi degli Oscar 2024: istruzioni per l’uso

    Prima considerazione. Questa rassegna sarà soprattutto al maschile. E ci dispiace molto che le signore – o meglio le loro stylist – abbiano in gran parte snobbato il mondo delle lancette. Sembra quasi di essere rimasti al secolo scorso, quando si credeva che gli orologi fossero “cose da uomini”. Manco fossimo ancora condizionati dall’idea che guardare l’ora per le donne sia segno di maleducazione, tradisca noia o desiderio di andar via. Peccato: le poche eccezioni dimostrano che gli orologi degli Oscar possono dare grandi lezioni di stile, anche al femminile.

    Seconda considerazione: questa volta non ci siamo limitati a indicare chi-ha-indossato-cosa, ci siamo spinti oltre. E abbiamo voluto dare una pagella alle associazioni abito/orologio. Giudizi soggettivi e tutt’altro che insindacabili, ovviamente: non prendeteci troppo sul serio. Ciascuno è libero di indossare ciò che vuole, ovunque. Ma noi siamo della vecchia guardia e abbiamo un’idea ben precisa del galateo orologiero, che qui abbiamo voluto esprimere in totale libertà. Non se la prendano dunque gli insufficienti e i bocciati: il voto non riguarda l’esemplare in sé, non vuole valutare l’orologio né dal punto di vista estetico né tecnico. Giudichiamo solo l’abbinamento con il look e soprattutto il contesto. Formale, non si scappa…

    Terza considerazione: spesso le celebrities sono ambasciatori/ambasciatrici dei grandi marchi, quindi le loro scelte sono vincolate da termini contrattuali, noti solo ai diretti interessati. Non ce ne vogliano i lettori, dunque, se i volti e i nomi sono un po’ sempre gli stessi, ricorrenti sui vari red carpet: agli Oscar come ai Bafta, ai Golden Globe e in altri premi, non solo cinematografici. Ecco perché, per quanto possibile, abbiamo cercato di inserire qualche personaggio meno inflazionato…

    Quarta considerazione: la nostra pagella non può né vuole essere esaustiva di tutti gli orologi degli Oscar 2024. Siamo condizionati dallo spazio, dalla redazione scarna e dalla disponibilità fotografica: le persone qui ritratte sono tutti personaggi famosi, che hanno diritti di immagine ben precisi. Quindi, se volete inondare i nostri social con messaggi tipo “c’era anche questo”, “Tizio portava quello”… fate pure, ma sappiate che non possiamo pubblicare tutti. Ecco quindi chi-e-cosa abbiamo scelto.

    Anya Taylor-Joy in Jaeger-leCoultre. Voto: 10

    Foto Mike Coppola / Getty Images courtesy Jaeger-LeCoultre

    Voi pensatela come volete. Ma per noi l’abito a sirena di Dior H.C. – con tanto di coda e squame di strass e paillettes – era perfetto con il 101 Reine. Un autentico gioiello in oro bianco con diamanti e il microscopico calibro a carica manuale, in pendant con la parure di Tiffany & Co. Divina.

    Da’Vine Joy Randolph in Omega. Voto: 9

    La vincitrice dell’Oscar come Miglior attrice non protagonista indossava un abito Louis Vuitton con maniche di piume che celavano appena l’Omega Constellation Meteorite in acciaio. Inappuntabile l’abbinamento, però avremmo preferito un esemplare in oro bianco. Bene comunque.

    Joseph Quinn in IWC. Voto: 9

    Smoking impeccabile, con tanto di spilla d’ordinanza, ma portato con nonchalance senza papillon. Un tocco casual ribadito dall’IWC Portofino in acciaio con lancette, indici e numeri dorati, ineccepibile nella scelta cromatica del bianco e nero. Non male per uno che era lì in veste di accompagnatore…

    Colman Domingo in Omega. Voto: 9

    Le premesse non erano delle migliori: doppiopetto con bottoni gioiello, papillon prezioso, stivali texani, anelli a profusione. Invece l’insieme aveva il suo perché e la scelta dell’orologio era azzeccata. Per la cronaca, era un De Ville Prestige da 40 mm in acciaio con quadrante nero Pvd bombato.

    Cillian Murphy in Omega. Voto: 8

    Il Miglior Attore Protagonista, in smoking Versace personalizzato, aveva al polso un De Ville Prestige da 41 mm in acciaio con quadrante verde pino. Noi lo avremmo preferito bianco o nero, ma lui, che di stile ne ha da vendere, insiste sulle proprie origini irlandesi. E poi un tocco di stravaganza non guasta…

    Sterling Kelby Brown in IWC. Voto: 8

    Sarebbe meglio evitare le complicazioni sul red carpet, ma l’IWC Portuguese Regulator Tourbillon tutto sommato ci sta anche. Gli abbiamo tolto un punto, però, per il colore del cinturino: il marrone è accettabile solo se coordinato allo smoking. Da notare la preziosissima spilla Boucheron Barette in platino.

    Robert Downey Jr. in Jaeger-LeCoultre. Voto: 7

    Foto Jeff Kravitz / Getty Images courtesy Jaeger-LeCoultre

    La scelta del Reverso, di suo, sarebbe indiscutibile: l’eleganza Art Déco si sposa con tutto, anche con il completo Yves Saint Laurent. Più discutibile l’oro rosa della cassa, ma tutto sommato era in accordo con le lenti colorate. No assoluto invece al cronografo: per fortuna la cassa è ribaltabile…

    Ryan Goslin in TAG Heuer. Voto: 7

    Foto Mike Coppola / Getty Images courtesy TAG Heuer

    Bene la cassa in oro bianco di dimensioni contenute (36 mm), ma per il resto il Carrera Plasma Diamant d’Avangarde non sarebbe proprio l’ideale per la soirée. Però i diamanti di laboratorio che lo rendono unico non solo si abbinavano al completo Gucci: erano perfetti con l’abito fucsia del live I’m just Ken. Promosso!

    Bradley Cooper in Louis Vuitton. Voto: 6

    Vestito Vuitton da capo a piedi, ma senza cravatta, sotto la giacca doppiopetto aveva un Tambour: un solo tempo come piace a noi, ma con qualche riserva. Passi la secondiera al 6, passi la successione di minuteria e giro delle ore, ma il quadrante marrone e il total look oro rosa proprio non riusciamo a farceli piacere.

    Matthew McConaughey in Jacob & Co. Voto: 6

    Sia chiaro: Jean Bugatti è un Signor Orologio, dalla meccanica sopraffina. Ma in questa situazione anche no. A parte la cassa in oro rosa di grandi dimensioni, con quel doppio tourbillon è troppo vistoso. Gli diamo la sufficienza perché l’affissione anomala non lo identifica subito come cronografo…

    Cord Jefferson in Omega. Voto: 5

    Per la Maison di Biel è l’orologio del momento. Ed è giusto trovarlo al polso del premiato per la Miglior sceneggiatura non originale. Ma il nuovo Speedmaster Moonwatch con quadrante bianco qui è fuori contesto. Troppo sportivo, con i contatori in bella mostra e il bracciale in acciaio. Non siamo su un circuito automobilistico…

    Simu Liu in Jacob & Co. Voto: 5

    Il blu dominante potrebbe anche andar bene, se indossato con uno smoking in tinta. Meno bene l’oro rosa della cassa e soprattutto delle decorazioni sul quadrante. Fra il doppio fuso orario, la rosa dei venti e soprattutto la raffigurazione dei continenti, The World is Yours Dual Time Zone è francamente eccessivo.

  • Il bracciale integrato. Una scelta di stile per 15 esemplari

    Il bracciale integrato. Una scelta di stile per 15 esemplari

    Curioso… Di recente, mentre qui in redazione stavamo navigando in un noto forum di orologeria, ci siamo imbattuti in un thread che trattava del bracciale integrato. Nel quale il moderatore si lamentava della carenza di modelli così fatti – sostanzialmente perché costosi e “non di moda” –, ad eccezione degli esemplari storici che ne sono da sempre corredati. La cosa ci ha fatto sorridere. Sono trascorsi dieci anni – non pochi, è vero – ma la situazione ai nostri giorni appare completamente ribaltata. Perché il bracciale integrato non solo si ritrova in tantissime collezioni recenti, ma è presente in tutti i segmenti di mercato. Cioè è diventato ormai a una tendenza diffusa e trasversale, all’insegna di quel gusto neo-rétro che va per la maggiore.

    Cos’è il bracciale integrato

    Per bracciale integrato si intende, in poche parole e a fini divulgativi, un bracciale che non si aggancia come di consueto alle tradizionali anse, separate e ben distinte dal corpo della cassa, ma risulta un tutt’uno con la carrure. La costruzione particolare presenta appunto una perfetta integrazione delle maglie d’attacco nello spessore della cassa, così da offrire, sia dal punto di vista visivo sia al tatto, una totale continuità fra i diversi componenti dell’habillage.

    Due precisazioni. La prima potrà sembrare inutile ai lettori più esperti, ma è sempre meglio ribadirla, viste le sciocchezze che circolano in Rete. Si definisce “bracciale” l’elemento in metallo (o in ceramica o in qualsiasi altro materiale rigido) che permette di indossare l’orologio al polso. Se invece è in pelle, in tessuto, in gomma o quant’altro si chiama “cinturino”. La seconda: qui ci riferiamo al bracciale integrato inteso in senso esclusivamente orologiero. Tralasciamo invece quell’architettura tipica della gioielleria in cui è la cassa a essere integrata all’interno del bracciale. Ne parleremo magari in un’altra occasione.

    Ieri e oggi

    Il bracciale integrato di nostro interesse nasce negli anni Settanta, una stagione fertile per le innovazioni orologiere tanto tecnologiche quanto estetiche. Rappresenta un simbolo di modernità del design e si afferma con esemplari oggi di culto come il Nautilus di Patek Philippe, il Royal Oak di Audemars Piguet, l’Ingenieur di IWC – tutti scaturiti dalla matita di Gérald Genta. Ma anche il 222 di Vacheron Constantin, il Laureato di Girard-Perregaux, il Riviera di Baume&Mercier o certi Constellation di Omega (tipo l’Electroquartz prima e il Manhattan un paio di decenni dopo). E poi il Polo di Piaget, rieditato di recente in un’edizione fedele all’originale, recensita qui.

    Sta di fatto che sono soprattutto manifatture di un certo tipo a produrlo. Perché richiede un lungo e attento studio in fase di progettazione, numerosi prototipi per vagliarne l’assetto e una cura particolare nell’assemblaggio. Insomma, risulta più problematico di un bracciale “normale”. Il che era vero soprattutto in passato, quando non esistevano i programmi CAD… Certo la moderna tecnologia aiuta: sia a trovare soluzioni per rendere il bracciale intercambiabile (cosa impossibile negli esemplari d’epoca), sia a ridurre i costi. Ed è il motivo per cui attualmente si trovano in vendita orologi con il bracciale rastremato anche a poche centinaia di euro. Vedere sotto per credere.

    Anche la vestibilità sembra più problematica. O meglio, la struttura stessa è al contempo uno svantaggio e un vantaggio: tutto dipende dal rapporto fra il diametro della cassa e quello del polso. Lo svantaggio sta nel fatto che il bracciale integrato non ha grandi capacità di adattamento, soprattutto quando non c’è proporzione fra ciò che si desidera e ciò che si può realmente indossare. Al contrario, però, se il lug-to-lug corrisponde al diametro del polso, l’orologio ha una vestibilità perfetta, ben salda, estremamente equilibrata. E regala sensazioni di vero piacere.

    La nostra selezione

    Ecco allora una serie di esemplari a tema, suddivisi per fasce di prezzo e senza nessuna ambizione di volervi offrire una panoramica completa ed esaustiva. Quelli che trovate qui sono solo una minima parte degli orologi con bracciale integrato attualmente in vendita. Ci sono i mostri sacri dell’orologeria, così famosi da non aver bisogno di presentazioni, ma anche creazioni lanciate da poco, magari meno note ai più. Così come sono rappresentate le maison più rinomate, i nomi dell’orologeria industriale ma anche marchi artigianali e indipendenti. Il mondo è bello perché è vario, e al bracciale rastremato non resiste nessuno.

    Ancora, abbiamo accostato versioni da uomo, da donna – là dove esiste ancora la differenza – o privi di connotazione di genere. Per questioni di uniformità estetica poi abbiamo volutamente scelto metalli “freddi”, ma esistono naturalmente anche bracciali integrati nei colori più caldi dell’oro o perfino in ceramica colorata. E, per lo stesso motivo, ci siamo concentrati soprattutto sui “solo tempo”, consapevoli comunque che molti modelli da noi prescelti appartengono a collezioni ricche di complicazioni. Proprio per presentarvi un’ampia gamma di prezzi, non abbiamo badato neppure al tipo di movimento: qui sotto quindi troverete anche qualche esemplare al quarzo. Va bene comunque.

    Sopra i 20mila euro

    LAURENT FERRIER Sport Auto Blue
    In titanio grado 5. Cassa di 41,5 mm e quadrante sfumato. Movimento meccanico a carica automatica, calibro LF270.01 di manifattura, con micro-rotore decentrato, 3 giorni di autonomia, piccoli secondi e datario. 48mila franchi svizzeri, tasse escluse.

    PATEK PHILIPPE Nautilus Ladies Automatic 7118/1A
    In acciaio. Cassa di 35,2 mm e quadrante opalescente, con onde a rilievo. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 324 S C di manifattura, con secondi centrali e datario. 32.430 euro.

    H.MOSER & CIE Streamliner Small Seconds Blue Enamel
    In acciaio. Cassa di 39 mm e quadrante in smalto Grand Feu. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HMC 500, con micro-rotore decentrato, 74 ore di autonomia e piccoli secondi. 29.900 franchi svizzeri. Per approfondire, leggi qui.

    VACHERON CONSTANTIN Overseas
    In acciaio. Cassa di 41 mm e quadrante argenté soleil. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 5100 di manifattura, con secondi centrali e datario. Certificato dal Punzone di Ginevra. Il packaging include due cinturini, intercambiabili. 27.800 euro.

    Dai 10 ai 20mila euro

    LOUIS VUITTON Tambour
    In acciaio. Cassa di 40 mm e quadrante multilivello, spazzolato al centro. Movimento meccanico a carica automatica, calibro LFT023 di manifattura, con micro-rotore decentrato e piccoli secondi; con certificato ufficiale di cronometro (Geneva Observatory). 19.500 euro.

    CHOPARD Alpine Eagle
    In Lucent Steel. Cassa di 41 mm e quadrante con finitura ispirata all’iride delle aquile. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 01.01-C, con 70 ore di autonomia, secondi centrali e datario; con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). 17.400 euro.

    GIRARD-PERREGAUX Laureato Copper
    In acciaio. Cassa di 38 mm e quadrante a Clou de Paris. Movimento meccanico a carica automatica, calibro GP03300 di manifattura, con secondi centrali e datario. 15.700 euro

    IWC Ingenieur Automatic 40
    In acciaio. Cassa di 40 mm con cassa interna in ferro dolce e quadrante a Tapisserie. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 32111 realizzato in esclusiva, con autonomia di 5 giorni, secondi centrali e datario. 13mila euro.

    OMEGA Constellation Meteorite
    In acciaio. Cassa di 41 mm e quadrante in meteorite Pvd blu. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 8900 Co-Axial Master Chronometer di manifattura, con secondi centrali e datario; resistente ai campi magnetici, certificato cronometro dal Metas. 10.500 euro. Ne riparleremo…

    Dai 10mila ai 1.000 euro

    BELL & ROSS BR 05 Black Steel
    In acciaio. Cassa 40 mm e quadrante opaco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro BR321, con secondi al centro e datario. 5.300 euro.

    PERRELET Turbine 41 Titanium
    In titanio grado 2. Cassa di 41 mm e quadrante con turbina girevole. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P331-MH di manifattura, con secondi centrali; con certificato ufficiale di cronometro (Cosc e Chronofiable). 4.850 euro.

    Sotto i 1000 euro

    TISSOT PRX Powermatic 80
    In acciaio. Cassa di 40 oppure di 35 mm e quadrante stampato. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Powermatic 80 realizzato in esclusiva, con 80 ore di autonomia, secondi centrali e datario. 775 euro.

    LOCMAN Stealth Titanium
    In titanio. Cassa di 42 mm e quadrante soleil. Movimento al quarzo con secondi centrali e datario. 759 euro.

    D1 MILANO Ultra Thin Zephyr Silver
    In acciaio. Cassa di 30 mm e quadrante soleil. Movimento al quarzo. 335 euro.

    TIMEX Q Timex Reissue
    In acciaio. Cassa di 38 mm con lunetta girevole. Movimento al quarzo con funzione day-date. 179 euro.

  • Gli orologi dell’anno del Drago. Talismani o forme d’arte?

    Gli orologi dell’anno del Drago. Talismani o forme d’arte?

    Quest’anno hanno davvero esagerato. Va bene che il mercato cinese va riconquistato, va bene che il soggetto si presta alle interpretazioni più fantasiose, ma le marche elvetiche di orologeria si sono davvero fatte prendere la mano. E hanno sfornato una quantità incredibile di orologi dell’anno del Drago. Di cui vogliamo darvi un assaggio.

    Già: domani, 10 febbraio, è il Capodanno cinese – Festa di primavera o Capodanno lunare che dir si voglia -, che avvia 15 giorni di sentitissimi festeggiamenti in tutta la Great China come nelle comunità espatriate dal Paese di Mezzo, diffuse in tutto il mondo. E l’industria delle lancette si è data da fare per celebrare come si deve l’anno del Drago di legno: il segno di turno in questo 2024, parte del complesso sistema zodiacale in cui non solo si alternano 12 animali con cicli di 12 anni, ma sono anche coinvolti i 12 rami terrestri, i 10 tronchi celesti, i 5 elementi, lo Yin e lo Yan…

    In effetti sono ormai mesi che siti, blog e magazine specializzati pubblicano alla spicciolata gli orologi dell’anno del Drago. Noi abbiamo aspettato proprio l’ultimo giorno per presentarli tutti insieme, così come abbiamo fatto per l’anno del topo, per quello del bue, della tigre, del coniglio… Sì, perché sono ormai 12 anni che assistiamo a questo spettacolo di arte varia puntualmente messo in atto dall’orologeria. Quest’anno il ciclo si chiude, i grandi collezioni posseggono già l’intero Zodiaco, ma poco importa: si ricomincia da capo con un nuovo segno, con un nuovo animale, in una periodicità che sembra infinita – altroché dodecennale…

    Esemplari pregiati… anziché no

    E vederli tutti insieme, gli orologi dell’anno del Drago, dobbiamo ammettere che fa una certa impressione. Con tutte queste ali spiegate, questi artigli letali, queste fauci spalancate, sembra proprio di essere tornati ai tempi di Casa Targaryan, all’antico regno di Raenyra in House of the Dragon. Ma con la naturale differenza che le bestiole raffigurate sugli orologi dell’anno del Drago non hanno le fattezze delle saghe fantasy, ma quelle tramandate dalla tradizione cinese, più viva che mai in quel di Hong Kong. Si tratta del Loong, creatura leggendaria del folklore dell’ex Celeste Impero: che non sputa fuoco e non rappresenta il Male, ma è invece simbolo di prosperità, latore di fortuna e buoni auspici. Addirittura incarnazione dell’imperatore, emblema di potere e saggezza.

    Del resto l’orologeria è sempre stata determinata nel ritrarre i draghi, per arrivare al cuore e al portafoglio degli amanti del genere (soprattutto se con gli occhi a mandorla). Anche in tempi non sospetti: prova ne sia la vetrina fatta da noi qualche anno fa, intitolata proprio Draghi, dragoni & Co. (cui vi rimandiamo per conoscere fattezze e leggende a tema), in un 2021 dedicato a tutt’altro animale. Figuriamoci ora che lo Zodiaco cinese serve l’occasione su un piatto d’argento… Pare proprio che le marche si siano messe d’accordo per invadere il mercato con gli orologi dell’anno del drago. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche, come si può vedere qui sotto. Venghino, signori, venghino…

    A dire il vero, sembra quasi che nell’alto di gamma le case abbiano fatto a gara per creare l’orologio più scenografico, più straordinario. Con il ricorso – come sempre – ai mestieri d’arte, alle tecniche ancestrali più rare e mirabili, ma anche agli automi e alla meccanica spettacolo. Nella nostra vetrina troverete infatti diversi pezzi unici, oltre che edizioni limitatissime o comunque millesimate (in cui appare quasi sempre il numero 8, altro simbolo portafortuna). Ma non dimenticate di dare un’occhiata anche alla gallery qui sopra. I draghi sono onnipotenti, si sa: e, non paghi di dominare i polsi, invadono perfino le scrivanie, dove assumono sembianze 3D e diventano ancora più forti, ancora più intriganti, capaci di incantare quanti li guardano. Altro che la mitica Medusa o il Basilisco di Harry Potter: dilettanti, in confronto. Perché, non dimentichiamolo: gli orologi dell’anno del Drago possono essere autentici capolavori. Che ci piaccia o no.

    Gli orologi dell’anno del Drago di legno

    BAUME&MERCIER Riviera Dragon Edition 10743 Cassa (33 mm) in acciaio lucido e satinato, impermeabile fino a 5 bar. Movimento meccanico a carica automatica con datario. Quadrante in madreperla decorata, lancette e indici applicati luminescenti, lunetta con diamanti, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro decorato da un dragone, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 150 esemplari, 3.550 euro.

    BAUME&MERCIER Riviera Baumatic Moonphase Dragon Edition 10744 Cassa (43 mm) in acciaio lucido e satinato, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic, con autonomia di 5 giorni, fasi di luna con dragone e datario a lancetta. Quadrante soleil, lancette e numeri romani applicati e indici luminescenti, vetro zaffiro, lunetta con viti in acciaio Adlc, fondello con vetro zaffiro decorato da un dragone, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 150 esemplari, 5.750 euro.

    BELL & ROSS BR 05 Artline Dragon
    Cassa (40 mm) in acciaio lucido e satinato, inciso al laser, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro BR-CAL 321, con autonomia di 54 ore e datario. Quadrante in ciso, lancette rodiate e dipinte di lacca nera, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, bracciale in acciaio inciso al laser. 8.200 euro.

    BLANCPAIN Villeret Calendrier Chinoise Traditionnel
    Cassa (45 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3638 di manifattura, con autonomia di 7 giorni, calendario completo gregoriano con fasi di luna, calendario cinese con ora doppia, data, mese, segni zodiacali, 5 elementi, mesi intercalari e tronchi celesti. Quadrante in smalto Grand Feu, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 50 esemplari, 75.400 euro.

    BOVET Récital 26 Chapter Two Golden Dragon
    Cassa Dimier (45 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 17DM06-DT di manifattura (3 brevetti), con autonomia di 5 giorni, tourbillon volante double-face, fasi lunari con luna in madreperla, ore del mondo con indicazione delle città su display emisferico. Quadrante convesso in quarzo blu, indicazione decentrata di ore e minuti con lancette luminescenti, drago in oro rosso scolpito a mano, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 12 esemplari (4 con quadrante in avventurina e altrettanti con quadrante guilloché blu), prezzo non disponibile.

    BREGUET Classique Dragon 7145
    Cassa (40 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 502.3, con spirale e anse dell’ancora in silicio. Quadrante in smalto Grand Feu, drago in oro rosso inciso a mano con sfera in madreperla, lancette a pomme evidée in oro, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari, 84mila euro.

    BREGUET Classique Double Tourbillon Dragon 5345PT Cassa (46 mm) in platino. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 588N di manifattura, interamente inciso a mano, con ponti del bariletto in oro, due tourbillon indipendenti e rotanti (fissati sulla platina che compie un giro completo in 12 ore). Platina guilloché incisa a mano, giro delle ore su anello in vetro zaffiro, drago in oro rosso inciso a mano con sfera in madreperla, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Prezzo non disponibile.

    CHOPARD L.U.C XP Urushi Year of the Dragon
    Cassa (39,5 mm) in oro rosa etico, sottile solo 6,8 mm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.17L di manifattura, con due bariletti sovrapposti (tecnologia Chopard Twin), autonomia di 65 ore, micro-rotore decentrato in oro. Quadrante realizzato a mano in Giappone secondo la tecnica della lacca Urushi , vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 30.200 euro.

    CORUM Bubble 47 Dragon
    Cassa (47 mm) in acciaio Pdv nero, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CO 082. Quadrante soleil laccato, con drago applicato e luna in madreperla; vetro zaffiro a cupola, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 88 esemplari, 7mila franchi svizzeri.

    CORUM Bubble 47 Dragon Eye
    Cassa (47 mm) in acciaio Pdv nero, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CO 082. Quadrante laccato e dorato, vetro zaffiro a cupola, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 88 esemplari, 7mila franchi svizzeri.

    GENUS Dragons
    Cassa (43 mm) in oro bianco (ma disponibile anche in oro rosa, in titanio grado 5 o in titanio damascato). Movimento meccanico a carica manuale, calibro 160W-1.2 di manifattura, con platina e ponti in oro 18 kt, autonomia di 50 ore, indicazione satellitare delle ore mediante indice fisso (a ore 9), indicazione dei 10 minuti tramite la testa del drago, il cui corpo in oro inciso a mano e segmentato (11 elementi) striscia fra due contatori, indicazione dei minuti su disco rotante (a ore 9). Indicatori e numeri luminescenti, vetro zaffiro glassbox, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Esemplare interamente personalizzabile, a partire da 140.650 franchi svizzeri, tasse escluse.

    HAMILTON Ventura Elvis80 Skeleton Dragon
    Cassa (42,5 x 44,6 mm) in acciaio Pvd nero, impermeabile fino a 5 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro H-10-S realizzato in esclusiva, con riserva di carica di 80 ore e spirale in Nivachron. Quadrante traforato a forma di muso di drago, lancette luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in caucciù effetto squame. Esiste anche con la cassa color oro. 2.175 euro.

    HARRY WINSTON Chinese New Year Automatic Dragon Cassa (36 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HW2010, realizzato in esclusiva. Quadrante in oro con madreperla bianca incisa, drago laccato, indicazione di ore e minuti circoscritta da diamanti, lunetta con diamanti taglio brillante, vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore (fibbia con diamanti). Diamanti pari a 2 carati in totale. Edizione limitata di 8 esemplari, prezzo non disponibile.

    HUBLOT Spirit of Big Bang Titanium Dragon
    Cassa (42 mm) in titanio lucido e satinato, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HUB 1710 di manifattura, con autonomia di 50 ore. Quadrante multilivello effetto 3D realizzato con applique, vetro zaffiro, cinturino in caucciù vulcanizzato effetto scaglie. In vendita con un secondo cinturino in tessuto grigio. Edizione limitata di 88 esemplari, 30.800 euro.

    IWC Portugieser Chronograph Year of the Dragon Cassa (41 mm) in acciaio lucido. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 69355 di manifattura, con massa oscillante in oro rosa a forma di drago, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante su due livelli, contatori azuré, numeri applicati, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. In vendita con un secondo cinturino in caucciù. Edizione limitata di 100 esemplari, 10.200 euro.

    JACOBS & CO. The Mystery Tourbillon Twin Dragons Cassa (50 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro JCAM32 di manifattura, autonomia di 60 ore, con due tourbillon volanti centrali, collegati da un differenziale, su tre assi (la gabbia di quello sul primo asse ruota in un minuto, le altre due ruotano ciascuna in due minuti). Quadrante con due draghi in oro rosa, scolpiti e dipinti a mano, che ruotano su due anelli per indicare ore e minuti tramite le sfere di diamanti taglio Jacobs (288 faccette, indici di diamanti taglio baguette (1.49 ct), carrure e anse tempestati di diamanti baguette (12.41 ct in totale), vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cintueino in pelle di alligatore. Pezzo unico, prezzo non disponibile.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Enamel “Dragon” Cassa reversibile (27,4 x 45,5 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro J-LC 822 di manifattura. Quadrante in smalto Grand Feu, lancette e indici applicati in oro rosa, vetro zaffiro, fondello in smalto Grand Feu con drago inciso a mano, cinturino in pelle di alligatore. Disponibile su commissione, circa 100mila euro.

    JAQUET DROZ Imperial Dragon Automaton
    Cassa (43 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JD 6150 realizzato in esclusiva, con spirale e anse dell’ancora in silicio, rotore in oro rosso laccato nero; automa con animazione delle diverse parti del corpo del drago. Quadrante in cuprite dipinto a mano con indicazione decentrata di ore e minuti, lancette in oro. Applique drago in oro giallo, incisa e dipinta a mano, con occhio e lingua in acciaio dipinto a mano, sfera in diaspro rosso decorata a mano con polvere d’oro. Vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Pezzo unico, completamente personalizzabile. Prezzo non disponibile.

    LONGINES Flagship Heritage Year of the Dragon
    Cassa (38,5 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L-899 realizzato in esclusiva, con spirale in silicio, autonomia di 3 giorni, fasi di luna e datario a lancetta. Quadrante bombato e sfumato, lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello personalizzato dal muso del drago, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 888 esemplari, 3.450 euro.

    PIAGET Altiplano Dragon Zodiac High Jewellery Watch Cassa (41 mm) in oro bianco e oro rosa, ultrapiatta (8,3 mm di spessore). Movimento meccanico a carica manuale, calibro 830P di manifattura, ultrapiatto. Quadrante in smalto pailloné realizzato da Anita Porchet, drago in oro inciso a mano, sfera in opale; lunetta e anse con diamanti taglio baguette, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari, parte di una collezione dedicata al Dragone e alla Fenice e composta da orologi e gioielli. Prezzo non disponibile.

    ROGER DUBUIS Excalibur Monotourbillon Dragon
    Cassa (42 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica manuale, calibro RD512SQ di manifattura, scheletrato, con autonomia di 3 giorni, tourbillon volante (cassa in cromo-cobalto e titanio), drago integrato fra i componenti, realizzato in oro rosa scolpito a mano, e composto da 27 pezzi disposti su 25 livelli. Lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle. Fregiato del Punzone di Ginevra. Edizione limitata di 28 esemplari, prezzo non disponibile.

    SWATCH Collezione Anno Del Drago – Dragon in Wind Pay! Cassa New Gent (41 mm) in materiale di origine biologica. Movimento al quarzo Swiss made con funzione SwatchPay per effettuare pagamenti contactless. Quadrante stampato, vetro in materiale di origine biologica, cinturino in silicone. Fa parte di una collezione composta da 5 modelli (vedi gallery), 110 euro.

    ULYSSE NARDIN Blast Tourbillon Dragon
    Cassa (45 mm) in oro roso 5N satinato. Movimento meccanico a carica automatico, calibro UN-172 di manifattura, scheletrato, con autonomia di 3 giorni, micro-rotore decentrato in platino, bilanciere, spirale, ancora e ruota di scappamento in silicio, tourbillon volante con semisfera in madreperla posta sulla gabbia; drago integrato al ponte ad X superiore, realizzato in oro rosso 5N, inciso e dipinto a mano. Lancette e indici luminescenti, carrure e lunetta in titanio Dlc nero, vetro zaffiro glassbox, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 102.650 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Métiers d’Art La Légende du Zodiacque Chinois – Anno del Drago Cassa (40 mm) in oro rosa (ma esiste anche in platino). Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 G4 di manifattura, con indicazioni di ore, minuti, datario e giorno della settimana su dischi rotanti. Quadrante in oro con smalto Grand Feu e applique in rilievo di drago in oro rosa (oppure in platino) cesellato a mano; vetro zaffiro, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 25 esemplari per tipo di metallo, certificati dal Punzone di Ginevra, in vendita solo nelle boutique monomarca, da 139mila euro.

  • 7 orologi per la neve: cosa scegliere per andare a sciare

    7 orologi per la neve: cosa scegliere per andare a sciare

    Noi li preferiamo candidi e leggeri. Candidi perché si accordano ai paesaggi innevati, leggeri per non sentirli addosso mentre siamo sulle piste. Di cosa parliamo? Ma degli orologi da portare con noi in settimana bianca, naturalmente. Poco importa come ci piace vivere la montagna: affrontare una nera o andare a fare fondo, pennellare delle belle S o scendere a spazzaneve, giocare con lo slittino o usare lo snowskate… Ciò che conta è avere al polso un esemplare adatto. Necessario, perché sappiamo quanto sia bello ed estraniante restare lassù – anche senza avventurarsi in fuoripista per sentirsi davvero lontani dal mondo. Quanto sia facile perdere la cognizione del tempo mentre ci si diverte, anche in mezzo alla folla. Per questo allora abbiamo selezionato appositamente 7 orologi per la neve, riuniti in questa pagina.

    Che poi, va beh, il colore è una questione di gusti ed è assolutamente arbitrario, anzi soggettivo. A noi il bianco piace perché si adatta a qualsiasi look, e spicca sui tipici piumini e accessori dai toni vitaminici. Ma se qualcuno preferisce tonalità fluo va bene lo stesso. Le stesse marche di orologi, del resto, sviluppano modelli ad hoc per le alte quote in cromie diverse – come si può vedere qui sotto.

    Più importante è invece il materiale, possibilmente ad alte prestazioni, o meglio peso piuma: noi abbiamo privilegiato la ceramica, perché regala una sensazione di estremo comfort, anche se influisce sul prezzo finale… Ma è chiaro che non si può prescindere dall’intramontabile acciaio – sebbene sempre con dettagli in ceramica. A proposito: nella scelta di questi 7 orologi per la neve, abbiamo cercato come al solito di essere trasversali ai segmenti di mercato, perché la disponibilità economica non è proprio uguale per tutti. Mentre la passione per la bella orologeria – quella sì – è comune a tutti noi. Ed è indipendente dal reddito.

    Ma la caratteristica principale di questi 7 orologi per la neve, il dato davvero essenziale, è l’impermeabilità. Lo raccomandiamo vivamente: almeno 5 atmosfere (o 5 bar, che dir si voglia), meglio ancora 10. E la cosa non vale solo per i 7 orologi per la neve qui riuniti, ma è una regola aurea da tenere a mente. Soprattutto, qualsiasi esemplare decidiamo di indossare per andare in montagna, portiamolo prima dal nostro orologiaio di fiducia a fare un veloce controllo. Un test della tenuta stagna, un cambio delle guarnizioni – se necessario – costa poco in termini di tempo e di denaro, ma è fondamentale. Perché la neve altro non è che acqua ghiacciata… Chi vuole approfondire il discorso, può rileggersi questo vademecum: scritto da Augusto Veroni qualche anno fa, rimane sempre attuale.

    Un’ultima particolarità dei “nostri” 7 orologi per la neve riguarda infine la funzionalità. Proprio perché siamo competitivi con noi stessi, o semplicemente perché vogliamo misurare le nostre performance quali che siano, ci siamo concentrati solo sui cronografi. Utili, utilissimi in tante circostanze e ancora di più quando si va sciare, ci danno la possibilità di tenere sotto controllo infinite situazioni, sta solo a noi decidere quali. Nulla osta, ovvio, mettersi al polso un “solo tempo”. Ma se perfino le stesse case di orologeria associano quasi sempre dei cronografi ai campioni di sci che sono loro testimonial… ci sarà pur un motivo, no?

    7 orologi per la neve: qualche suggerimento…

    …in ordine di prezzo, dal più costoso al più economico.

    HUBLOT Big Bang Integrated White Ceramic Cassa (42 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Unico Hub1280, con autonomia di 3 giorni, cronografo con ruota a colonne (visibile dal quadrante), funzione flyback e secondi continui. Quadrante aperto, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro (anche sul fondello), bracciale in ceramica. 25.200 euro. Anche Aleksander Kilde indossa al polso un Big Bang Unico, non proprio questo modello ma…

    OMEGA Speedmaster Dark Side of the Moon Cassa (44,5 mm) in ceramica, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Co-Axial 9300, con indicazione di ore e minuti crono in un unico contatore, secondi continui e datario. Quadrante laccato, lancette e indici luminescenti, lunetta con scala tachimetrica, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle. 14.300 euro.

    IWC Pilot’s Chronograph Top Gun Edition “Lake Tahoe” Cassa (44,5 mm) in ceramica e acciaio, impermeabile fino a 6 atm e con cassa interna in ferro dolce per schermare il movimento dai campi magnetici. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 69380, cronografo con ruota a colonne, secondi continui e funzione day-date. Quadrante opaco con contatori azuré, lancette, numeri e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in caucciù. 13mila euro. È l’orologio indossato anche da Eileen Gu, sciatrice freestyle ambasciatrice della Casa di Sciaffusa.

    CHANEL Cronografo J12 Cassa (41 mm) in ceramica, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, cronografo con secondi continui, datario e con certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Quadrante laccato, lancette luminescenti, indici con diamanti, lunetta girevole unidirezionale, vetro zaffiro, bracciale in ceramica. 12.150 euro.

    MONTBLANC 1858 Automatic Chronograph 0 Oxygen The 8000 Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm e dall’interno totalmente privo di ossigeno. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MB 25.13, con secondi continui. Quadrante effetto ghiaccio, lancette e numeri luminescenti, lunetta girevole bidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio, intercambiabile. 5.100 euro.

    LONGINES Conquest Marco Odermatt Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabiel fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L898, con autonomia di 59 ore e spirale in silicio, cronografo con secondi continui. Quadrante soleil, contatori argenté, lunetta con scala tachimetrica, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro autografato, cinturino in tessuto; corredato da un secondo cinturino Nato. Orologio realizzato in collaborazione con il campione svizzero, ambasciatore del Marchio della Clessidra alata. 4.550 euro.

    DOXA Sub 200 C-Graph 2 Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica autimatica, cronografo con secondi continui. Quadrante soleil, lancette e indici luminecscenti, lunetta girevole unidirezionale con anello in ceramica, vetro zaffiro, cinturino in caucciù. 2.950 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 22/01/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 22/01/2024

    Consueto appuntamento del lunedì con le Cronache dell’orologeria. Che questa settimana vertono soprattutto sulle notizie internazionali: con un paio di tappe nelle mete de luxe della Svizzera per raccontare gli eventi sportivi, una puntata nella Grande Mela per l’asta di ricordi di una pop star – già sotto i riflettori di tutti i blog di orologeria – e un po’ di gossip su un grande attore (in tutti i sensi). Ma se le celebrità la fanno da padrone, le Cronache dell’orologeria non potevano non segnalare un’iniziativa culturale all’insegna dell’Italianità e due collaborazioni eccellenti: una in tema di sostenibilità e l’altra dedicata a un’esperienza d’acquisto a 360°. Così immersiva da non sprecare neanche un minuto di tempo, secondo la proverbiale efficienza milanese. Buona lettura.

    Shopping in Galleria

    L’esterno della boutique Rolex/Rocca in Galleria a Milano

    Giovedì 18 gennaio si è tenuta a Milano l’inaugurazione della boutique Rolex, aperta in Galleria Vittorio Emanuele II insieme al partner retail Rocca. Alla serata erano presenti i vertici di Rolex Italia, a partire dal Direttore vendite Stefan Müller, e di Rocca, con l’Ad Giorgio Damiani. Lo spazio, mostrato alla stampa e agli ospiti selezionati, si sviluppa su tre piani, restaurati con cura e collegati dal coup de théâtre della moving room: un grande ascensore con teche, schermi e pavimento in marmo, che diventa un locale aggiunto.

    Memorabilia rock

    Se ne parla da giorni: Christie’s New York metterà in vendita l’intero contenuto della casa di Atlanta di Elton John. A partire dal 21 febbraio, per otto sessioni, la casa d’aste disperderà 900 lotti: autentici cimeli come il pianoforte Yamaha e i costumi di scena, ma anche opere d’arte contemporanea e complementi d’arredo Versace. Da segnalare i 32 orologi: tra cui un Pasha de Cartier con dragone sul quadrante cloisonné, vari Cartier ricchi di pietre preziose, un pezzo unico di Chopard con teschi 3D di diamanti, un Rolex Daytona Leopard. Sobri come lui.

    Cronache dell’orologeria… italiana

    A Vicenzaoro, venerdì scorso, si è tenuta la tavola rotonda Orologi e sinergie Made in Italy. Un’interessante riflessione per promuovere l’orologeria italiana, sulla base dell’esperienza di Locman e delle sue collaborazioni con la Marina Militare, con la Ducati (sfociate in collezioni dedicate rispettivamente alla nave scuola Amerigo Vespucci e alla factory di Borgo Panigale) e con Crivelli Gioielli (per Decimo Canto). Un bel surf mentale fra excursus storici, prestigio internazionale, microbrand e formazione, da rivedere a questo link. Merita.

    I protagonisti del talk Orologi e sinergie Made in Italy. Da sinistra. Alessandro Cicognani, Licensing director Ducati; Dody Giussani, Direttore de L’Orologio (moderatore); Marco Mantovani, Presidente di Locman; l’Ammiraglio Lorenzano Di Renzo, Comandante Accademia Navale di Livorno; Alessia Crivelli, Direttore generale Crivelli Gioielli. Hanno partecipato anche Marco Dellachà, fondatore di W.O.I., e il collezionista Sandro Fratini (in collegamento video).

    Bellezze in Engandina

    Per il secondo anno consecutivo, Richard Mille sarà title sponsor di The I.C.E. St. Moritz, il Concorso internazione di eleganza organizzato il 23 e 24 febbraio nella località più chic dei Grigioni. Nato nel 2019, è già un evento imperdibile per gli amanti delle auto classiche perché offre un mix di esclusività e spettacolo. Accanto all’esposizione statica, infatti, prevede anche un’esibizione dinamica, dove le vetture – Barchette, concept car, monoposto degli anni ’50/’70 – sfileranno sul lago ghiacciato. Da vedere, almeno una volta nella vita…

    Gare estreme

    Foto The Image Gate/Getty Images courtesy IWC

    Dal 16 al 21 gennaio si è svolto il Laax Open 2024, tappa della Coppa del mondo di snowboard e freeski sotto l’egida della FIS. Dove centinaia di giovani rider provenienti da tutto il mondo si sono sfidati in acrobatiche esibizioni. Tra loro, un volto noto agli appassionati di orologeria: Eileen Gu, che si è aggiudicata la medaglia d’argento nello slopestyle (nella foto, in un momento della gara). Per la cronaca, anche sulle piste l’ambasciatrice di IWC indossa sempre un Pilot’s Watch Chronograph Top Gun Edition “Lake Tahoe”. Ne riparleremo.

    Cronache dell’orologeria… sostenibile

    Non solo Luna Rossa. Dalla collaborazione fra Panerai e Prada nasce il nuovo Luminor Due Prada Re-Nylon, che prende nome dal materiale a base di nylon riciclato al 100% e già utilizzato dalla Griffe milanese per un’intera collezione di capi tecnici e accessori. Cui si aggiungono ora quattro automatici con cassa in acciaio da 42 o da 38 mm di diametro e cinturino realizzato in Econyl, nei tipici colori Prada Re-Nylon: blu marino e grigio ferro, rosa alabastro e grigio fiordaliso. Già in vendita nelle boutique Panerai e online.

    Disavventure doganali

    La notizia, uscita sul tabloid tedesco Build, ha subito fatto il giro del web. Arnold Schwarzenegger è stato fermato all’aeroporto di Monaco per non aver dichiarato un Audemars Piguet che aveva nel bagaglio a mano. Per poter continuare il viaggio ha negoziato ore e alla fine ha dovuto pagare 35mila euro, di cui 4mila di tasse e 5mila di sanzione. Peccato che quell’orologio fosse una donazione per la Schwarzenegger Climate Iniziative: messo all’asta a un gala a Kitzbühel, in Austria, ha poi fruttato 270mila euro. Ah, la burocrazia…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 15/01/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 15/01/2024

    Cominciamo bene la settimana con le notizie principali dall’industria delle lancette. Le Cronache dell’orologeria registrano infatti una serie di eventi in programma, fra cui spicca la principale fiera di settore, in Italia. E poi ancora news di prodotto, gare di equitazione o di auto d’epoca, più qualche pettegolezzo in tema di celebrità, tanto per non farci mancare niente… Insomma, come sempre le Cronache dell’orologeria rivelano un panorama attivo e multiforme. Buona lettura.

    Appuntamento a Vicenza

    Compie 70 anni il salone di Vicenzaoro, organizzato da Italian Exhibition Group dal 19 al 23 gennaio. Che anche in questa edizione prevede due spazi dedicati al mondo delle lancette: Time, dove esporranno celebri marchi indipendenti come Locman, Maurice Lacroix, Edox o U-Boat, e una selezione di microbrand in collaborazione con WOI – Watches of Italy. Poi VO Vintage (fino al 22/1), dedicato al secondo polso. Dove sono previsti anche incontri e seminari con ospiti illustri, dal maître horloger Giulio Papi al professor Ugo Pancani…

    So chic!

    Less’ential, l’eleganza come forma d’arte è il titolo della mostra organizzata da Vacheron Constantin nella boutique milanese di via Verri 9, dal 17 al 25 gennaio. Che esporrà una decina di pezzi storici, provenienti dalla Heritage Private Collection della Manifattura, scelti secondo criteri di purezza estetica. Gli orologi, che vanno dal 1827 al 1978, riflettono i gusti delle diverse epoche, come il Bauhaus o l’Art Déco. Ma raccontano anche le capacità meccaniche della Casa, espresse per esempio negli intramontabili ultrapiatti. Da vedere.

    Nel mare lunare

    Prosegue la collaborazione Swatch-Blancpain con un nuovo esemplare della collezione Bioceramic Scuba Fifty Fathoms. Qualche giorno fa è uscito infatti l’inedito Ocean of Storms, dedicato all’Oceano delle Tempeste. Non si tratta quindi di una massa d’acqua terrestre, ma di un “mare” sulla Luna: la più grande macchia scura sulla faccia visibile del nostro Satellite, che gli scienziati chiamano Oceanus Procellarum. Come i suoi precedenti, l’orologio non è in edizione limitata e si trova in vendita soltanto in selezionati indirizzi. Occhio…

    Videogame da polso

    Stanchi degli smartwatch troppo seri e sofisticati, che vi dicono solamente quanto siete stressati e quanti passi dovete ancora fare? Forse è tempo di ritornare ai tempi d’oro dei videogiochi. Con Retro Gaming Watch, un gadget dal look rétro-futuristico che ha già conquistato migliaia di sostenitori su Kickstarter, potrete sfidare amici a Tetris, Pac-Man, Snake e altri classici… direttamente dal polso! Per la serie, perché preoccuparsi delle calorie bruciate quando puoi preoccuparti dei punti guadagnati? (Fabio Parri)

    Superare gli ostacoli

    Dall’11 al 14 gennaio, a Basilea, si è tenuto il Longines CHI Classic Basel. La tappa svizzera della Coppa del mondo di salto a ostacoli della Fei ha visto al primo posto il belga Pieter Devos, che montava Mom’s Toupie de la Roque, mentre il Longines Grand Prix è stato vinto da Kevin Staut su Visconti du Telman. Entrambi sono stati premiati (anche) con un esemplare della Casa della Clessidra alata. La quale non ha perso l’occasione per presentare al pubblico il nuovo Mini DolceVita. Particolarmente apprezzato dalle signore.

    Alla “corsa sui chiodi”

    Dal 18 al 21 gennaio, com’è ormai tradizione, Madonna di Campiglio ospita la Winther Marathon. La rinomata gara di regolarità per auto d’epoca quest’anno impegnerà 120 equipaggi per 16 ore di guida, in un percorso lungo 520 km tra 15 passi dolomitici. La novità però è il main sponsor: al posto dello storico Eberhard & Co., ci sarà VeriWatch, marchio pugliese fondato nel 1956. Che premierà con gli esemplari della collezione Octopus i vincitori della classifica assoluta e dell’omonimo trofeo organizzato sabato sul Lago Ghiacciato.

    Cronache dell’orologeria… pettegola – 1

    Si sono svolti ieri – 14 gennaio – a Los Angeles/Santa Monica i Critics Choice Awards, i premi attribuiti dalla critica alle migliori produzioni cinematografiche e programmi tv, da molti considerati un antipasto degli Oscar. Anche questa 29a edizione ha visto sul tappeto rosso la consueta parata di star, che ha scatenato il solito gioco del “chi indossa cosa” tanto amato dal pubblico e dai blogger di ogni età. Noi ci limitiamo a pubblicare solo un paio di foto di celebrities con i loro orologi, e citiamo gli altri nel testo. Così costringiamo i nostri lettori a leggere e non solo a guardare le figure…

    Foto Amy Sussman/WireImage courtesy Jaeger-LeCoultre

    Lui sarà anche un autentico tamarro, ma è considerato un sex symbol ed è oggettivamente un grande artista. Sta di fatto che Lenny Kravitz, in quanto ambasciatore di Jaeger-Le Coultre, ieri sera aveva al polso un Reverso Tribute Duoface Tourbillon in oro rosa, a contrasto con lo smoking cut-out indossato sulla pelle nuda, con contorno di croci, catenazze e gioielli vari in ogni dove. Mentre impeccabile nel suo completo scuro era Robert Downey Jr., che portava un Reverso Tribute Calendar in acciaio. Lo stile, si sa, è sempre personale…

    Foto Frazer Harrison/Getty Images courtesy IWC

    Altro marchio protagonista sullo stesso red carpet: IWC, con il suo fitto seguito di friends of the brand. A cominciare da Sterling K. Brown (accanto), che aveva al polso un Portugieser Chronograph in acciaio. Per passare a Tom Hiddleston, che indossava un altro Portugieser, un Regulateur Tourbillon. Fino a Joseph Lee, con un elegantissimo Portofino Automatic. Da citare – anche se in un altro contesto: a NYC, alla “prima” di Mean Girl – l’idolo delle ragazzine Christopher Briney con un Portugieser Automatic. Giovane, ma con le idee chiare.

    Foto Frazer Harrison/Getty Images courtesy Omega

    Ma la squadra più numerosa ai Critics Choice Awards è stata quella di Omega. C’erano infatti Cillian Murphy con uno chic-chissimo De Ville Prestige in oro Sedna™. Poi Charles Melton con un De Ville Trésor in acciaio, Barry Keoghan con un Seamaster AquaTerra in acciaio e lunetta incastonata di diamanti, James Marsden con un altro Seamaster AquaTerra – Shades – in acciaio. E ancora Colman Domingo con un De Ville Trésor in acciaio e diamanti, e Phil Dunster con un De Ville Prestige bicolore.

    Cronache dell’orologeria… pettegola – 2

    Dopo aver pubblicato queste News, la stessa sera del 15 gennaio, si è tenuta la 75a edizione degli Emmy Awards, i più importanti premi televisivi degli Stati Uniti. Anche in questo caso non vi racconteremo chi è stato premiato e per cosa, ma faremo una selezione di celebrities in base a cosa avevano al polso. I nomi dei marchi si ripetono perché (è evidente) sono quelli che puntano maggiormente sulla formula del vestire i personaggi noti, fra ambasciatori permanenti e occasionali friend of the Brand…

    Foto Monica Schipper/WireImage courtesy IWC

    Cominciamo comunque da Kieran Culkin, che è andato a ritirare la meritata statuetta con un appropriatissimo IWC Portugieser Automatic 40 (nella foto). Portavano orologi della Casa di Sciaffusa anche Tom Hiddleston, che sfoggiava un Portugieser Minute Repeater Squelette; Rob McElhenney che aveva un altro Portugieser, un Perpetual Calendar 42 Boutique Edition, mentre Steven Krueger indossava un Pilot’s Watch Chronograph Top Gun Edition “Lake Tahoe”, Charlie Puth e Kumail Nanjiani un Ingenieur Automatic 40.

    Foto Gilbert Flores/Variety via Getty Images courtesy Omega

    Al polso degli attori, premiati e non, ritorna anche il nome di Omega, il cui Constellation Globemaster 41 mm faceva capolino sotto lo smoking di Theo James (nella foto). Ariana DeBose indossava invece un De Ville Trésor 36 mm, che appartiene alla collezione più gettonata in questa occasione. Altri De Ville Trésor da 40 mm spiccavano infatti su James Marsden, Colman Domingo e Bill Hader, mentre due modelli di De Ville Prestige 41 mm sono apparsi su Young Mazino e Phil Dunster. Che dire? Approviamo la scelta dei “solotempo”.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • I 7 orologi per l’inizio del 2024. Come sono e cosa fanno

    I 7 orologi per l’inizio del 2024. Come sono e cosa fanno

    Orologi artigianali, realizzati in piccole serie. O industriali, ma prodotti in edizione limitata. Ecco come sono – secondo noi – gli esemplari del momento, quelli da avere e da indossare in questo periodo, per cominciare il nuovo anno con il polso giusto… pardon, con il piede giusto. Qui di seguito trovate quindi i 7 orologi per l’inizio del 2024, scelti in modo trasversale alla tipologia e ai segmenti di mercato, ma con singole peculiarità. Perché ciascuno di noi ha i propri gusti e il proprio budget di spesa, e qui vogliamo solo dare qualche suggerimento… Poi, chiaro, qualsiasi modello rientri nel tema va sempre bene.

    L’importante è capire il concetto. Vogliamo puntare su qualcosa di raro ed esclusivo (nei limiti di ciò che è possibile per ciascuno di noi), qualcosa che ci faccia sentire in qualche modo speciali. Perché ognuno vale, ognuno è importante. Ma non solo. I 7 orologi per l’inizio del 2024 sono anche in un certo senso – come dire? – propiziatori: ci possono dare la giusta carica, la giusta energia per affrontare quello che verrà. No, aspetta, non siamo diventati superstiziosi: nessun potere magico, nessun valore apotropaico, niente del genere aglio fravaglio fattura ca nun quaglia… 😉 I 7 orologi per l’inizio del 2024 servono per farci sentire bene con noi stessi: per credere in noi, avere fiducia in ciò che siamo e che siamo in grado di fare. Sono un po’ come iniezioni di autostima, che aiutano nel predisporci al meglio per gli impegni e le sfide che ci aspettano.

    E poi mandano messaggi, per chi li sa cogliere. Parlano di noi, raccontano che tipi siamo: ciò che ci piace, ciò che possiamo permetterci e ciò che sappiamo scegliere. In pratica dimostrano il nostro senso estetico e il nostro stile, se siamo persone sportive o eleganti, raffinate o essenziali. Rivelano anche il nostro potere d’acquisto, le nostre possibilità economiche. Ma soprattutto esprimono la nostra cultura orologiera, quanto sappiamo e quanto siamo preparati nella nostra passione per il mondo delle lancette. Ecco perché i 7 orologi per l’inizio del 2024 sono così importanti…

    p.s. Qui sotto trovate le nostre scelte, ma non intendetela come una top seven: i 7 orologi per l’inizio del 2024 sono disposti semplicemente in ordine alfabetico.

    BULGARI Aluminium Gran Turismo
    Cassa (41 mm) in alluminio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B381 (base Sellita e modulo Dubois-Depraz), cronografo con secondi continui e datario. Quadrante laccato, lancette luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, lunetta in caucciù, fondello in titanio Dlc nero personalizzato, cinturino in caucciù con link in alluminio. Edizione limitata di 500 esemplari, 5.200 euro.

    CYRUS WATCHES Klepcys DICE Saffron
    Cassa (42 mm) in titanio grado 5, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYR718 di manifattura, con autonomia di 55 ore, doppio cronografo indipendente, secondi continui. Quadrante ajouré, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in cordura. Edizione limitata 50 esemplari, 40.850 euro.

    GLASHÜTTE ORIGINAL Seventies Chronograph Panorama Date “Golden Bay”
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 37-02 di manifattura, con spirale in silicio, indicazione dell’autonomia di 70 ore, cronografo con funzione flyback, secondi continui e grande datario. Quadrante in lacca, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, bracciale in acciaio con sistema di regolazione. Edizione limitata di 100 esemplari, 17.200 euro.

    IWC Big Pilot’s Watch 43 Tourbillon Le Petit Prince
    Cassa (43 mm) in Armor Gold, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 82095 di manifattura, con autonomia di 80 ore, sistema di ricarica Pellaton, massa oscillante in oro a forma di Piccolo Principe sul Pianeta, dispositivo tourbillon. Quadrante soleil, lancette, numeri e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle. Edizione limitata di 300 esemplari, 85.400 euro.

    NORQAIN Wild One Oro 42 mm
    Cassa (42 mm) in oro rosso e titanio sabbiato, impermeabile fino a 20 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro NN20/1 realizzato in esclusiva da Kenissi, con autonomia di 70 ore. Quadrante inciso al laser, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello in vetro zaffiro, cinturino in caucciù effetto maglia milanese. Edizione limitata di 99 esemplari, 11.950 franchi svizzeri.

    UNIMATIC X MASSENA LAB Modello Cinque ref. U5S-ML Cassa (36 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200-1, con datario. Quadrante mat, lancette luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, in vendita con due cinturini in poliuretano termolastico, nero o giallo. Edizione limitata di 300 esemplari, 995 dollari.

    VULCAIN Skindiver Lagoon x Ocarat
    Cassa (38,3 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eta 2824. Quadrante bombato, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica, vetro zaffiro bombato, cinturino in pelle effetto carbonio. Edizione limitata di 50 esemplari, 1.500 euro. In consegna a febbraio.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 08/01/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 08/01/2024

    Primo appuntamento con le Cronache dell’orologeria del 2024. L’anno è appena iniziato, ma ha già fornito alcune interessanti notizie orologiere: cambi al vertice, sponsorizzazioni sportive e spetegulèss vari (tipo “chi indossa cosa”)… Puntualmente registrate dalle nostre Cronache dell’orologeria, fra il serio e il faceto. Buona lettura.

    Promoveatur ut amoveatur?

    Cambi di poltrone da LVMH. Frédéric Arnault, secondogenito del patron Bernard, è stato nominato Ceo di LVMH Watches (ruolo creato ad hoc). Lascia dunque le redini di TAG Heuer, che deteneva dal 2020, per la supervisione di Hublot, Zenith e TAG Heuer, ma dovrà rispondere a Stéphane Bianchi, già a capo della divisione Watches & Jewelry. Il nuovo Ceo di TAG Heuer è invece Julien Tornare, dal 2017 Ceo di Zenith. Mentre il nuovo Ceo di Zenith sarà Benoit de Clerck, in arrivo da Richemont Group. Vedremo presto le prime ripercussioni…

    Tra le sabbie dell’Arabia…

    Il Rally Dakar è partito il 5 gennaio ed è già al centro della cronaca, per la gara avvincente come per i primi incidenti. A noi interessa perché, per il quarto anno consecutivo, affida il ruolo di cronometrista ufficiale a Rebellion. Che, oltre a registrare i ritmi serrati dei concorrenti, ha presentato puntuale anche due orologi dedicati: il Predator Chrono Dakar 2024 (accanto) e il Predator 2.0 3 Hands Dakar (in alto). Due automatici con la cassa XL in fibra di carbonio e i colori del deserto. Realizzati in 15 esemplari, estremi come la corsa…

    … e i ghiacci dell’Antartide

    Per testare il 1858 Geosphere 0 Oxygen South Pole Limited Edition, Montblanc ha partecipato all’Antarctic Ice Marathon, durissima gara che si è svolta ai piedi dei monti Ellsworth lo scorso dicembre (ma è stata comunicata solo oggi), a una latitudine di 80° Sud, non lontano dal Polo. Al polso del Managing director Laurent Lecamp e dell’alpinista ambasciatore Simon Messner (sì, il figlio di Reinhold), l’orologio ha sfidato le rigidissime temperature locali e ha continuato imperterrito la propria marcia. Bene così.

    Cronache dell’orologeria… pettegola – 1

    Proprio ieri a Los Angeles si è tenuta l’81a edizione dei Golden Globes, con il solito contorno di gossip e di glamour. Tanti gli orologi avvistati fra il tappeto rosso e la cena di gala al Beverly Hilton Hotel: Robert Downey Jr, per esempio, indossava un Reverso di Jaeger-LeCoultre, Will Farrell un Omega Seamaster 007 (accanto), Barry Keoghan un altro Omega Seamaster Aqua Terra di gioielleria, Timothée Chalamet un preziosissimo Crash de Cartier, Ryan Goslin un TAG Heuer Carrera Date, Simu Liu un Vacheron Constantin Patrimony Day-Date…

    Cronache dell’orologeria… pettegola – 2

    Sempre ai Golden Globe, i più attenti hanno notato anche un Louis Vuitton Tambour al polso di Bradley Cooper, un Serpenti (haute joaillerie) di Bulgari sfoggiato da Selena Gomez, un Tag Heuer Carrera Chronograph portato da Kieran Culkin e un IWC Portugieser Automatic su John Krasinski (accanto). Sempre a proposito di IWC, un Pilot’s Watch Chronograph Top Gun Edition “Lake Tahoe” è apparso a un recente evento in West Hollywood, sotto il bomber griffatissimo di Barry Keoghan. Che evidentemente ogni giorno cambia orologio…

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  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 12/12/23

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 12/12/23

    Consueto appuntamento con le Cronache dell’orologeria. Che vi raccontano cosa c’è di nuovo nell’industria del tempo, fra notizie di gossip, novità di prodotto ed esperienze di shopping. Il che, in vista delle prossime festività, può essere considerato anche come suggerimento in tema di regali da fare, agli altri e a sé stessi. Fate vobis…

    In viaggio

    Dopo il successo di The Longines Heritage Classic Limited Edition, Longines e Hodinkee tornano a collaborare. E realizzano una special edition del Longines Spirit Zulu Time: interamente in titanio grado 5, con la cassa di 39 mm di diametro (47 mm lug-to-lug, dal fondello personalizzato), e il calibro automatico con 3 giorni di autonomia e il consueto doppio, anzi triplo fuso orario. In edizione limitata di 500 esemplari, lo si trova in vendita ovviamente nello shop del sito newyorkese. Conteso, pare, dai globetrotter d’Oltreoceano.

    Cronache dell’orologeria… vinicola

    Le commistioni fra il mondo del vino e quello delle lancette non sono certo una novità. Però è del tutto nuovo che un pezzo di vigna possa letteralmente finire dentro un orologio. Lo ha fatto Girard-Perregaux con un inedito 1966, il cui quadrante è stato realizzato con frammenti di sassi provenienti dai vigneti di Château Latour. L’antichissima e nobilissima tenuta – che gode di un terroir straordinario, nella regione del Bordeaux, o meglio nel cuore del Médoc – è di François Pinault, fondatore del gruppo Kering, cui GP apparteneva… Tutto quadra.

    Shopping a Manhattan

    Se siete a New York, magari per Natale, andate a visitare il nuovo flagship store aperto a Manhattan da Citizen Watch America. Inaugurato lo scorso 8 dicembre, si trova al 605 di Fifth Avenue, non lontano dal Rockefeller Center e da Saks, e riunisce tutti i marchi del colosso giapponese: Citizen, Bulova, Accutron, Frederique Constant e Alpina, di cui mette in scena la storia e le collezioni attuali attraverso display video e tecnologia 3D. Il tutto con la suggestiva installazione artistica Light is Time di Citizen sullo sfondo. Da non perdere.

    Restyling strategico

    Nel mondo delle lancette è un’istituzione. La famiglia Bartorelli, giunta ormai alla terza generazione, oggi gestisce otto punti vendita, da Cortina a Forte dei Marmi, ma è ancora in fase di sviluppo. Ha già in programma altre due aperture e di recente ha anche ampliato la boutique di Riccione, quartier generale dell’azienda, che ora si sviluppa su due livelli per un totale di 600 metri quadri. Concessionario di prestigiose case di orologi e gioielli, nella Diamond Room espone anche la propria linea Bartorelli Rare and Unique. Per far felici le signore.

    On tour

    Foto Shane Anthony Sinclair/Getty Images courtesy Iwc

    Aquaman e il regno perduto è sicuramente uno dei titoli più attesi dai fan dei supereroi. E Aquaman/Jason Momoa lo sta promuovendo a livello globale con un tour che ieri ha toccato Londra e la scorsa settimana San Paolo in Brasile. Appassionato di orologi, grande collezionista nonché Friend of the Brand di Iwc, l’attore hawaiano in queste occasioni ha sfoggiato un bel Portugieser Perpetual Calendar con la cassa in oro rosa. E l’ha indossato sul tatuatissimo polso sinistro mentre in mano teneva il Tridente dorato. Quando si dice nonchalance…

    Ultim’ora

    Chi non conosce Universal Genève? Marchio rinomato per i calibri di manifattura come per i modelli mitici, nel 1989 è passato a Stelux Group, azienda di Hong Kong, ed è caduto un po’ nel dimenticatoio. Ma finalmente è giunto il momento della riscossa: proprio oggi Breitling ne ha dichiarato l’acquisizione. Nulla si sa (per ora) sui termini dell’affare, ma tutti sperano che la Maison di Grenchen lo riporti ai fasti di un tempo – quando le due marche erano concorrenti. Se così fosse ne vedremo delle belle: i collezionisti già esultano. E noi con loro.

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  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 13/10/2023

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 13/10/2023

    Acquisizioni immobiliari e aperture di nuove boutique, un simpatico genetliaco e l’ormai ricorrente fiera di settore che conquista sempre più marchi e pubblico. In pratica, questa settimana, le nostre Cronache dell’orologeria sono dedicate alle notizie di corporate (e affini). Non ce ne vogliano quanti si sono dati da fare nell’ultimo periodo con eventi sportivi e mondanità varie: li ritroveremo tutti la prossima settimana, promesso…

    Buon compleanno, Tex!

    La scorsa settimana, il tempio dello shopping meneghino – la Rinascente di piazza Duomo – ha festeggiato con allestimenti e installazioni ad hoc i 75 anni di Tex Willer, il personaggio dei fumetti di Sergio Bonelli. Alle celebrazioni non poteva mancare Eberhard & Co., che di recente ha dedicato al Ranger un’edizione limitata (anzi tre) del Chrono 4 Pards. La Maison de l’Aigle ha quindi celebrato l’Aquila della notte con un evento speciale, e nei giorni successivi ha personalizzato la vetrina di Rocca 1794 al piano terra. Un po’ in ritardo, ma… ancora auguri!

    Cronache dell’orologeria indipendente

    Il prossimo weekend, a Tortona, si tiene la IV mostra-mercato WOI – Watches of Italy Ormai diventata un appuntamento imperdibile con l’orologeria indipendente italiana (intesa come filiera, a 360°), quest’anno riunisce una cinquantina di marchi: soprattutto microbrand nostrani ma anche qualche nome internazionale di rilievo. Da segnalare la tavola rotonda La professione dell’orologiaio in Italia – con, fra gli altri, Gabriele Ribolini e Irene Baiardi. Complimenti all’organizzatore Fabrizio Dellachà e al suo braccio destro Silvia Bonfanti…

    Shopping milanese (e non solo)

    Via Montenapoleone 21: IWC Schaffhausen non poteva che inaugurare la nuova boutique nella via milanese più chic. Uno spazio dall’inedito concept: mix di materiali tecnici e de luxe, pavimenti e soffitti scuri a contrasto con le finiture luminose delle pareti. L’ambiente coinvolge tutti i sensi e invita a restare, catturati anche dal videowall a parete intera. Non solo. IWC ha annunciato un’ulteriore opening con Haussman & Co., in via del Babuino a Roma, mentre ha già riaperto il flagship store in Rodeo Drive, a Beverly Hills. Alla grande!

    Ospitalità extralusso

    Nuovo flagship store a Singapore per Richard Mille, inaugurato di recente nel quartiere di Orchard Road, in St. Martin. Lo spazio di 700 metri quadri accoglie tanti ambienti diversi con arredi creati ad hoc: dalla biblioteca al crafting space, dai privé all’esposizione. Fino all’opera dell’artista francese William Amor: un ulivo radicato nella struttura (simbolo di infiniti valori, tra cui il rimando all’amato bacino del Mediterraneo). Lo stuolo di persone che vi hanno lavorato non lascia dubbi: ancora una volta Richard Mille ha fatto le cose in grande…

    London Calling

    Swatch Group ha da poco acquistato uno dei palazzi più lussuosi della capitale inglese, al 171 di New Bond Street. Costruito nel 1856, composto da 562 metri quadri sviluppati su cinque piani, l’edificio ospita dal 2006 un Salon di Harry Winston. Costo dell’operazione: 90 milioni di franchi svizzeri. Ma non è tutto. Quest’anno, infatti, il Gruppo ha già acquisito un’altra proprietà di 1.347 metri quadri al civico 32/33 di Old Bond Street (per 120 milioni di franchi svizzeri) e un negozio sugli Champs Elysées a Parigi. Quando si dice “allargarsi”…

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  • Cronache dell’orologeria. News and previews 22/09/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 22/09/2023

    Consueto appuntamento con il nostro rotocalco orologiero. Che anche questa settimana riunisce notizie di varia attualità in cui trovano spazio temi come lo sport e lo sviluppo sostenibile, ma anche una bella iniziativa a favore dei creativi delle lancette di grande talento (progetto che seguiremo passo passo). Anche questa volta insomma le Cronache dell’orologeria ritraggono un paesaggio vivo e vivace. Buona lettura.

    Artigiani in gara

    La Fabrique du Temps Louis Vuitton ha indetto la prima edizione del Louis Vuitton Watch Prize for Independent Creatives, premio mirato a sostenere creatività e innovazione nell’orologeria indipendente. Il vincitore avrà per un anno come mentore La Fabrique, che lo aiuterà a sviluppare a 360° il proprio brand. A febbraio 2024 si scoprirà il nome del fortunato. Intanto sono stati annunciati quelli (noti e non) dei 20 semifinalisti, che un comitato di esperti internazionali ridurrà poi a 5. Guardate qui gli orologi selezionati: meritano.

    C’è chi può…

    Può piacere o non piacere, ma Lewis Hamilton ha stile da vendere. Veste in modo estroso, perfino eccessivo ma sempre griffatissimo, nei paddock come sui red carpet. Ed esprime i propri gusti anche con gli orologi: nel senso che se li disegna. Per la terza volta da quando collabora con IWC, infatti, il sette volte campione del mondo ha realizzato un esemplare con il proprio nome. L’inedito Portugieser Tourbillon Rétrograde Lewis Hamilton è un cronografo supertecnologico, dallo stravagante color petrolio. Che tradisce estro e competenza.

    Cronache dell’orologeria sostenibile 1

    Brice Boissonneault, Sustainability manager di Breitling

    Breitling ha pubblicato il Sustainability Mission Report 2023, terzo resoconto annuale sulle azioni concrete intraprese dalla Casa di Grenchen per essere sempre più sostenibile. Dalla creazione del marchio Origins (prima con il Super Chronomat e ora con i nuovi Navitimer 32 e 36) allo studio per le riduzioni del proprio impatto ambientale, dagli accordi con le comunità locali nelle zone minerarie al sostegno ad associazioni come SUGI, Surfrider Foundation, Qhubeka, è tutto scritto nero su bianco. Andate a leggere, lo trovate sul sito ufficiale.

    Cronache dell’orologeria sostenibile 2

    Membro del Responsible Jewellery Council dallo scorso anno, il Gruppo Morellato ora ha ottenuto la certificazione COP RJC, che stabilisce gli standard etici nella catena di fornitura delle pietre preziose e dei metalli nobili. Attribuito solo a selezionate aziende, riguarda tutti i marchi del Gruppo italiano. Ed è il riconoscimento di un impegno perseguito ormai da tempo. Basti pensare agli orologi di Oui&Me, prodotti con materiali riciclati, o ai gioielli di Live Diamond (nella foto), realizzati con diamanti e oro 100% sostenibili. Che dire? Bravi.

    Lotta alla contraffazione

    Dal 3 ottobre, ogni Panerai venduto avrà in dotazione il proprio passaporto digitale. Lo ha annunciato a Watches and Wonders Shanghai l’azienda stessa, che così segue l’esempio di Vacheron Constantin (altra marca del Gruppo Richemont). Basato sulla tecnologia Nft di Arianee, sarà come un certificato d’identità che non solo memorizza tutti i dati tecnici e la storia dell’orologio, ma anche le informazioni sul proprietario e sui passaggi di mano (e in più ne estende la garanzia fino a 8 anni). Un buon modo per garantire l’autenticità…

    La Champions al polso

    Partner della Uefa Champions League dal 2015, Hublot si conferma anche quest’anno official timekeeper del seguitissimo evento. E in occasione della prima giornata della fase a gironi ha lanciato il nuovo Big Bang Gen 3 Uefa Champions League. Uno smartwatch di 3a generazione, con la livrea nel colore ufficiale del torneo e la cassa in ceramica, che permette anche di seguire ogni partita direttamente dal display, dall’inizio alla fine e con tanto di replay. In serie limitata di 200 esemplari, è solo per pochi anche nel prezzo: 6.200 euro.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità…

  • Oroscopo di luglio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di luglio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Rieccoci puntuali, come all’inizio di ogni mese, a considerare gli influssi astrali un po’ per gioco e un po’ per davvero, a interrogare le stelle per le consuete predizioni orologiere. Quindi, cosa ci riserva l’oroscopo di luglio 2023?
    Per prima cosa chiediamo aiuto all’Astronomia, analizzando la situazione del cielo nell’intero mese ed esplorando come essa andrà a riflettersi sui nostri destini. Poi scopriremo quale esemplare interpreta meglio la situazione di ogni singolo segno dello Zodiaco.

    I transiti planetari

    Luglio sarà un mese caratterizzato da tanti moti retrogradi. I pianeti più lontani dal Sole, dal moto assai lento – in particolare Saturno, Nettuno e Plutone -, proseguono nel loro moto inverso, rispettivamente nei segni dei Pesci, Nettuno anche’esso nei Pesci (che peso!) e Plutone in Capricorno. Un’inversione significativa sarà quella di Venere, che dopo il moto diretto attivo fino al 23 luglio, cambierà direzione per ritornare sui suoi passi nel segno del Leone.
    I pianeti veloci ci riservano anche’essi mutamenti interessanti. Marte il 10 luglio passerà dal segno del Leone a quello della Vergine, mentre Mercurio dal proprio domicilio in Cancro sino all’11 luglio passerà nel Leone, per poi spostarsi in Vergine il giorno 28 dello stesso mese.
    Interessante notare la persistenza di Giove in Toro: avrà forte influenza, come sempre quando due calibri simili si rinforzano a vicenda.
    Passiamo ora ad esaminare cosa succede segno per segno, in questo oroscopo di luglio 2023.

    Ariete

    Mese propizio, tendenzialmente molto favorevole per i nati sotto il segno dell’Ariete, in particolare per chi ricopre mansioni al servizio della Pubblica Amministrazione. Buoni influssi per gli studenti, i docenti e i ricercatori che si apprestano a godere del meritato riposo. Positività anche sul fronte delle finanze personali, a patto che facciate sempre attenzione, per il vecchio principio di non abbassare mai la guardia. Salute complessivamente buona, forse qualche problema minore, come emicrania o un poco di stanchezza. Preparatevi a “staccare” con un orologio che sa di vacanze e sprizza “estate” da tutti i pori – o, meglio, dalle lancette al cinturino…

    SWATCH Neon to the Max
    Cassa in plastica di origine biologica. Movimento al quarzo Swiss made, cronografo con secondi continui. Quadrante in colori contrasto, vetro in plastica, cinturino in plastica di origine biologica. 150 euro.

    Toro

    Per i nati in Toro, luglio si apre sotto i migliori auspici sul fronte economico. Soprattutto nella seconda metà del mese però sarà meglio evitare discussioni con i superiori o in generale con le istituzioni. Qualche spesa inattesa potrebbe rendersi necessaria. Bene la salute, che non potrà che trarre beneficio da una maggiore attenzione verso una dieta sana e dal continuare, per chi già lo pratica, l’esercizio fisico costante. Le relazioni umane si consolideranno grazie alla presenza di Giove nel vostro segno. Per chi è impegnato in una relazione sentimentale, un consiglio: in caso di problemi, parlatene pacatamente con il partner e ascoltatene con attenzione le ragioni. Rinsaldate l’armonia di coppia regalandovi un pair watch.

    ZENITH Defy Skyline Boutique Edition
    Cassa (41 o 36 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, di manifattura: rispettivamente El Primero 3620 ad alta frequenza con 60 ore di autonomia, contatore al 10° di secondo e datario; Elite 670 con datario. Quadrante soleil motivo “volta stellata”, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, bracciale in acciaio – intercambiabile con cinturino in caucciù. 9.400 e 9.100 euro.

    Gemelli

    Mese interessantissimo, ma anche molto intenso, quello che si prospetta per i nati sotto il segno dei Gemelli. A cominciare dal lavoro e dai guadagni, che sono sotto buon auspicio ma richiederanno impegno, costanza e assiduità. L’oroscopo di luglio segnala miglioramenti in vista anche per quanto riguarda vecchi problemi di salute: approfittate della situazione astrale e cercate di dare una svolta a tutti quegli acciacchi che finora avete trascurato. È il momento buono. Amici, parenti e partner saranno ben disposti verso di voi: il consiglio (ovvio) è quello di contraccambiare, per poter consolidare affetti e sentimenti verso il vostro network di relazioni. Dotatevi di un conversation piece che possa essere oggetto di lunghe chiacchierate.

    Foto di sfondo Andrés Gomez courtesy Unsplash

    BULOVA Lunar Pilot
    Cassa (43,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo, calibro NP20 HPQ brevettato, ad alta frequenza (262 kHz), cronografo con secondi continui. Quadrante opaco con contatori azuré, lancette e indici luminescenti, réhaut con scala tachimetrica, bracciale in acciaio. 579 euro.

    Cancro

    Un mese complesso per i nativi del Cancro. Per quanto riguarda lavoro e affari, difficoltà impreviste potrebbero ostacolare il raggiungimento di obiettivi che forse avevate dato per scontati. Attenzione a chi vi circonda, specie se si dichiara palesemente vostro amico e alleato. Il momento di passaggio di Mercurio dal Cancro al Leone, il giorno 11, sarà particolarmente critico. Grazie al Cielo, la situazione sarà positiva per la salute, anche se dovrete prestare attenzione a qualche problema tra le persone a voi più vicine. Relazioni sentimentali e amicizie suscettibili di potenziali fraintendimenti: chiariteli subito, per evitare che un piccolo dissidio si tramuti in un’inutile frattura. Procuratevi un orologio che sembra avere occhi per tutto…

    MB&F HM8 Mark 2
    Cassa (47 x 41,5 x 19 mm) in titanio grado 5 con CarbonMacrolon®, bianco oppure verde (foto in alto). Movimento meccanico a carica automatica, base Girard-Perregaux, con rotore ad alabarda spaziale e modulo delle ore saltanti bidirezionali e dei minuti scorrevoli, sviluppato in casa. Prismi in vetro zaffiro rilfettente con lente di ingrandimento integrata, vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. 73mila franchi svizzeri.

    Leone

    Fortissimi i nati sotto il segno del Leone, dice l’oroscopo di luglio, grazie alla loro creatività che sarà contrassegnata da una buona stella. Segnali di successo vi giungono dagli astri, ma vi mettono anche in guardia verso scelte troppo anticonservative. Cautela ma fiducia, quindi. Fino alla metà del mese salute eccellente, qualche strana sensazione di irrequietezza nelle due settimane seguenti, forse dovuta anche al carico di stress accumulato nel primo semestre. Una buona vacanza rimetterà tutto a posto. Amicizia e sentimenti anch’essi senza particolari problemi, anzi, in ulteriore miglioramento dopo metà mese. Se stavate pensando di fare qualche passo importante, è giunto il momento. Suggellate l’occasione con un esemplare altrettanto importante.

    PATEK PHILIPPE Golden Ellipse Ref. 5738P
    Cassa (34,5 x 39,5 mm x 5,9 mm di spessore) in platino. Movimento meccanico a carica automatica ultrapiatto, calibro 240 di manifattura. Quadrante soleil in oro, vetro zaffiro, fodello chiuso personalizzabile da un’incisione, cinturino in pelle di alligatore. 59.620 euro.

    Vergine

    Un mese caratterizzato da influssi altalenanti per le finanze e gli interessi lavorativi. Si alterneranno momenti positivi e negativi, anche se la fine del mese dovrebbe sorprendervi con buone novità. Salute tendenzialmente buona, possibili problemi di insonnia nella prima quindicina, anche correlati ai pensieri sui problemi economici appena descritti. Tenetevi stretti gli amici veri: potreste avere piccoli, non gravi screzi con il vostro partner – e il consiglio di un amico, che aiuterà a vedere le cose da un’altra prospettiva, si rivelerà prezioso. Siate meno impulsivi e irruenti anche se le situazioni e le persone vi porterebbero a cercare sfogo immediato. Scaricate l’aggressività nell’orologio: tutto nero, capace di osare, davvero pronto a tutto.

    Foto di sfondo Rob Martinez courtesy Unsplash

    IWC Pilot’s Watch Chronograph 41 Top Gun
    Cassa (41,9 mm) in ceramica, impermeabile fino a 10 atm e con cassa interna in ferro dolce per la protezione dai campi magnetici. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 6938 di manifattura, cronografo con ruota a colonne, secondi continui e funzione day-date. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato antidecompressione, fondello inciso, cinturino in caucciù, intercambiabile (sistema EasX-Change). 10mila euro.

    Bilancia

    L’oroscopo di Luglio 2023 consiglia ai Bilancia di avere pazienza: qualche disappunto possibile sul lavoro, per chi fa il dipendente; mentre i segnali sono positivi per chi è imprenditore, su piccola o grande scala. State alla larga dalla tentazione di prendere decisioni d’impulso. Mese senza particolari problemi di salute, forse qualche disturbo alla pelle e la necessità di curare l’alimentazione. Non indulgete in cibi spazzatura, anche se vi attraggono, e non lasciatevi tentare (magari dalla compagnia) a strafare. Per tutti: equilibrio, equilibrio, equilibrio. Siete della Bilancia, non scordatelo. Amici e amore stabili: le stelle saggiamente raccomandano di mostrarvi per come siete realmente. Farà al caso vostro un orologio in grado di mettersi letteralmente a nudo…

    BELL & ROSS BR 05 Skeleton Golden
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica scheletrato, calibro Br-Cal322 base Sellita 300-1a. Quadrante trasparente color oro, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale integrato in acciaio. 6.900 euro.

    Scorpione

    Mese ricco di prospettive per i nativi dello Scorpione: potenziali guadagni, molto interessanti, ai quali però dovrete contrapporre fermezza per non essere tentati, sulla scia dell’entusiasmo, di indulgere a spese inutili e stravaganti. Salute positiva: qualche rischio di dolori allo stomaco, quindi attenzione al cibo e soprattutto non fatevi tentare dalle bevute in compagnia. Bene i rapporti con parenti e amici. Per chi è impegnato stabilmente, nuovi elementi entreranno a consolidare ulteriormente la relazione. Possibilità in vista per chi è single – e magari non vorrebbe esserlo più. Affrontate nuovi contatti con cautela, ma al tempo stesso sincerità, soprattutto nei primi approcci. Indossate un “solo tempo” essenziale, leggero, nitido, incisivo.

    Bulgari Aluminium
    Cassa (40 mm) in alluminio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica con datario. Quadrante argenté, corona e lunetta in caucciù, vetro zaffiro, cinturino in caucciù con raccordi in alluminio. 3.200 euro.

    Sagittario

    L’oroscopo di luglio 2023 prevede buone nuove e consolidamento di situazioni positive per i nati sotto il segno del Sagittario. Non ci sono novità particolari, tendenzialmente tutto procede in modo positivo. Buona anche la salute: attenzione a qualche piccola noia verso l’ultima decade del mese. Non trascurate nei, dolori articolari o fastidi vari: se dovessero presentarsi, andate subito a farvi controllare da uno specialista. Tranquille le relazioni con gli amici e la famiglia. Serenità tra le mura domestiche e per chi è alla ricerca dell’anima gemella: la disposizione astrale è particolarmente favorevole. Mettetevi in luce con un esemplare capace di catturare l’attenzione.

    SPEAKE-MARIN Dual Time Pink
    Cassa (42 mm) in titanio grado 5 Dlc nero. Movimento meccanico a carica automatica, calibro SMA02 di manifattura, con micro-rotore decentrato, secondo fuso orario, piccoli secondi e datario con indice ad andamento retrogrado. Quadrante traforato color Pantone 700C, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 28 esemplari, 42.578 euro.

    Capricorno

    La prima metà di Luglio porterà ai Capricorno risultati positivi, talvolta inattesi. Avanti tutta, quindi, sempre con intelligenza e senza mai farvi travolgere da sentimenti di onnipotenza. Il lavoro costante e l’impegno saranno premiati. Attenzione invece per tutto il mese ai segnali del vostro corpo: non sottovalutate l’improvviso insorgere di disturbi o l’eventuale peggioramento di sintomi. Nel caso, sottoponetevi a un buon check-up. Prime due settimane nella più totale tranquillità con il partner, qualche screzio nelle seguenti. Correte ai ripari usando tutta la vostra diplomazia e ricordatevi che fare sentire all’altro quanto sia importante per voi è sempre un’arma vincente. Evocate una full immersion nel vostro rapporto con un bel subacqueo.

    TUDOR Black Bay
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5602-U di manifattura, con 70 ore di autonomia; certificato cronometro dal Cosc e Master Chronometer dal Metas. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in alluminio anodizzato, vetro zaffiro bombato, bracciale in acciaio. 4.360 euro.

    Acquario

    Per i nati sotto il segno dell’Acquario l’oroscopo di luglio preannuncia qualche difficoltà, fortunatamente superabile. Ostacoli professionali per chi lavora in aziende od organizzazioni, profitti un po’ deludenti per chi si occupa di affari. Tenete duro: lavorare sodo è l’imperativo di questo mese. Ovviamente, tutto questo si rifletterà sullo stato di salute: bruciori di stomaco, emicranie, mal di schiena dipendono dallo stress che andrete accumulando. Famiglia e relazioni soffriranno nel vedervi irascibile, irritato, stanco: gli amici veri capiranno, e aprir loro il vostro cuore sarà di grande conforto. Cercate di scaricare giorno per giorno la carica energetica negativa con l’attività fisica: procuratevi uno smartwatch che vi aiuti a monitorare la situazione.

    GARMIN epix Pro (Gen 2) Standard edition 42 mm
    Cassa (42 mm) in polimeri fibrorinforzati, impermeabile fino a 10 atm. Autonomia fino a 10 giorni, funzioni per corsa, golf, fitness, attività ricreative all’aperto, sport acquatici e di squadra, allenamenti animati, sci e mountain bike; monitoraggio della salute; navigazione Gps, torcia elettrica integrata e tanto altro. Display Amoled da 1,2″, touchscreen, ghiera e fondello in acciaio, Corning Gorilla Glass, cinturino in silicone. 949,99 euro.

    Pesci

    Le stelle suggeriscono ai Pesci di chiudere la saracinesca sulle attività quotidiane e prendersi un periodo di meritato riposo. Per chi si occupa di business, qualche ostacolo inatteso nella prima metà del mese ma situazione in netto miglioramento dopo il 15. Sempre nelle prime settimane, complici proprio le tensioni lavorative, la salute non sarà eccellente. Appena tutto migliorerà gli acciacchi scompariranno. In famiglia vi troverete coinvolti in qualche problema che metterà alla prova la vostra pazienza: calma e obiettività siano le vostre armi. Non lasciatevi manipolare: siate disponibili, ma non fatevi coinvolgere in giochi stabiliti dagli altri, in cui non siete che una pedina nella loro scacchiera. Affermate la vostra sicurezza con un esemplare dalla forte personalità.

    GLASHÜTTE ORIGINAL Seventies Chronograph Panorama Date
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 37-02 di manifattura, con indicazione dell’autonomia di 70 ore, cronografo con ruota a colonne, funzione flyback e grande datario. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 16.500 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 15/06/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 15/06/2023

    Negozi, sport, testimonial, novità: eccoci di nuovo con le notizie dal mondo delle lancette. Le Cronache dell’orologeria continuano a tratteggiare un settore in piena espansione, che non solo conferma attività di marketing ormai assodate, ma se ne inventa sempre di nuove – per conquistare nuove fette di mercato, diversificare il pubblico, puntare sempre più alto. E il compito delle nostre Cronache dell’orologeria è quello di raccontarvi le iniziative più interessanti… Buona lettura.

    Tra rapaci ci si intende

    Chi frequenta i profili social delle marche di orologeria se ne sarà accorto: da un paio di settimane sull’account di Eberhard & Co. è apparso Tex Willer, in una serie di teaser evocativi. Vuoi vedere che, dopo Zagor, la Maison de l’Aigle avrà qualcosa in comune con l’Aquila della Notte? In realtà basta fare un giro sul sito di Sergio Bonelli per scoprire che l’autunno prossimo il Ranger più famoso dei fumetti compirà 75 anni. E sarà festeggiato con un Chrono 4 in edizione limitata, personalizzato dai 4 Pards. Non vediamo l’ora di vederlo!

    Volti nuovi

    Nuovo ambasciatore per Omega. Si tratta dell’attore e cantante Diego Boneta, messicano di origine ma cittadino del mondo (ha anche cittadinanza statunitense e spagnola). Il protagonista delle serie tv Louis Miguel ha presenziato a un evento esclusivo a Città del Messico per il lancio dell’Aqua Terra, insieme all’altro ambasciatore locale – l’attore Diego Calva (Babylon) – e a tre nuove amiche della Marca: le attrici Aislinn Derbez e Karla Souza, nonché l’astronauta Katya Echazarreta – molto note in Patria. Indovinate cosa avevano tutti al polso…

    Come passare inosservati

    Prima per l’addio alla Mercedes e il super-ingaggio in Ferrari (subito smentito). Poi per il tradimento nei confronti di Shakira. O ancora per la conferenza stampa con Wolff in cui hanno fatto irruzione gli animalisti. Sta di fatto che negli ultimi giorni Lewis Hamilton è finito spesso sotto i riflettori. Così i gossippari più attenti hanno notato che il sette volte campione del mondo di F1 portava un bell’orologio bianco. Quale? Il nuovo calendario perpetuo di IWC Big Pilot’s Top Gun Lake Tahoe in ceramica. Al suo polso in anteprima.

    Tridenti sull’Appennino

    E torniamo di nuovo a Eberhard & Co., che dal 9 all’11 giugno ha partecipato alla 27a edizione della Vernasca Silver Flag, rievocazione della storica corsa di velocità in salita sui colli piacentini, fra Castell’Arquato e Vernasca. Protagoniste quest’anno le Maserati, ma quasi 200 i bolidi d’epoca iscritti – tra cui merita almeno un cenno l’esemplare unico della Ferrari 308 GT Bertone Rainbow del 1976, guidato da Miki Biasion (nella foto). Ai vincitori anche con un cronografo Champion della Maison svizzera. Non bastasse la gloria…

    Torna la Freccia Rossa

    Si conclude sabato 17 la Mille Miglia 2023. Partita martedì scorso come di consueto da Brescia, quest’anno vede le 417 vetture in gara impegnate su un nuovo percorso ad anello lungo oltre 2mila chilometri, attraverso i suggestivi panorami di mezza Penisola per raggiungere Roma – e ritorno. Partner principale e cronometrista ufficiale dell’evento, come vuole la tradizione, Chopard ha realizzato ad hoc un orologio in serie limitata: il Mille Miglia GTS Chrono in Lucent Steel. Dedicato all’Italia, contribuirà alla raccolta fondi a favore dell’Emilia Romagna. Ottimo.

    Shopping a bordo…

    Prima boutique Rolex all’interno di una nave da crociera. L’annuncio è stato dato da Explora Journeys, società armatoriale extralusso che fa capo a MSC Crociere. Il nuovo Rolex at sea monobrand store, come è stato definito, aprirà a luglio e offrirà la tipica accoglienza della Casa della Corona. Ovviamente sarà a esclusiva disposizione dei 900 ospiti che soggiorneranno a bordo della Explora 1, la nave appena varata dalla Fincantieri di Monfalcone, più simile a un super-yacht che a un traghetto. Niente cabine, solo suite…

    …e a Firenze

    Dopo Venezia e Roma, Firenze. La scorsa settimana TAG Heuer ha aperto la terza boutique in Italia su Ponte Vecchio, in collaborazione con il retailer Parati. Al piano strada si trovano le vetrine tematiche mentre al piano superiore c’è un salottino riservato con un piccolo balcone che dà sull’Arno, dalla vista spettacolare. Dopo l’inaugurazione, cena esclusiva per gli ospiti a Palazzo Capponi, a poche centinaia di metri da Ponte Vecchio. E siccome non c’è due senza tre e il quattro vien da sé, a fine estate il Brand aprirà anche a Milano…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai. Continuate a seguire il nostro appuntamento settimanale per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. A proposito di sport – 10/05/2023

    Cronache dell’orologeria. A proposito di sport – 10/05/2023

    Tornano le Cronache dell’orologeria. Dedicate stavolta al mondo dello sport: soprattutto in tema di motori, ma con brevi excursus sui campi da basket o da regata. Sì, perché per le nostre Cronache dell’orologeria di questa settimana siamo andati alla ricerca di notizie curiose, particolari, lontane dallo spettacolo dei mega-eventi ma sempre vicine alle passioni personali. Del resto l’industria delle lancette è bravissima a muoversi anche a livello locale, a sponsorizzare appuntamenti noti magari a un pubblico più ristretto ma sempre entusiasta, così da portare gli orologi dritti al cuore della gente. Buona lettura!

    Dolcezze e vecchie signore

    Con la Coppa della Perugina, da domani a domenica 14, tornano le emozioni degli anni Venti. In gara, un centinaio di vetture d’epoca, che sfileranno tra i borghi medievali e i paesaggi fioriti dell’Umbria. Nel ruolo di main sponsor e cronometrista ufficiale ci sarà per la 4a volta Eberhard & Co., forte del legame con le auto storiche, che regalerà un Tazio Nuvolari Time Only all’equipaggio vincitore. Tanti i momenti di cultura ed enogastronomia, ma la protagonista assoluta sarà la cioccolata. Quando si dice “guidare con gusto”…

    Bellezze al lago

    Per restare in tema di ruote d’epoca, dal 19 al 21 maggio si terrà il Concorso d’Eleganza Villa d’Este. L’esclusivo appuntamento, che si svolge ogni anno nell’omonimo Grand Hotel sul Lago di Como, riunisce una cinquantina di vetture rare, a coprire l’intera storia dell’automobile. Oltre all’ambita Coppa d’oro, i partecipanti si contendono anche il premio “Best of Show”, che comprende un orologio realizzato ad hoc da A. Lange & Söhne, partner dell’evento dal 2012: un Chronograph 1815 personalizzato. All’altezza dei pezzi d’arte (a motore) esposti.

    Sfide estreme

    Un’avventura ai limiti dell’Europa a bordo di una BMW E30 e con un Maurice de Mauriac al polso? Fatto! La maison svizzera ha cronometrato l’E30 to North Cape Expedition, la spedizione realizzata dal team Alpineracer che ha raggiunto Capo Nord. Tra gli scenari spettacolari delle aurore boreali e dei paesaggi ghiacciati, l’equipaggio ha messo alla prova il robusto compagno di viaggio dalla ghiera brevettata: il Chrono Modern North Cape Expedition. Che ha retto bene alle condizioni climatiche e fisiche avverse del Circolo Polare Artico. Brrr…

    Auto epiche

    Wyler Vetta è diventato Official timekeeper della 9th Leftignition, il raduno di Porsche di tutte le epoche previsto per il 20 maggio. L’evento, organizzato all’Autodromo Riccardo Paletti di Varano de’ Melegari (in provincia di Parma), offre ai driver la possibilità di scegliere fra l’esperienza su pista o il tour sulle strade del territorio, con immancabili soste per conoscere borghi e prodotti locali. In conclusione, per tutti, la parata di fronte alla Reggia di Colorno. Fra i premi in lizza anche un Jumbostar “solo tempo”: un motivo in più per partecipare…

    Un pilota dal cuore grande

    Il Ceo di Iwc Christoph Grainger-Herr con Lewis Hamilton all’IWC Chrono Challenge. (Foto John Parra/Getty Images for IWC).

    Da campione di F1 a cestista (per un giorno): Lewis Hamilton si è divertito a giocare a basket all’IWC Chrono Challenge, organizzato all’inizio del mese dalla Casa di Schiaffusa a Jungle Plaza, nel Miami Design District. Sul campo da basket, dove troneggiava anche un murale gigante di Hamilton con il suo orologio rosa (come i guanti e le scarpe usati nel GP di Miami), c’erano anche altri Vip come James Marsden, Simu Liu o Jagger Eaton. Riuniti tutti insieme per appoggiare la causa di IWC a favore di Dibia Dream, una fondazione che aiuta i giovani in difficoltà. Bravi…

    Di bolina stretta

    La maison svizzera TAG Heuer non ha fatto solo la storia dell’automobilismo, ma anche quella della vela. Non paga di aver partecipato a regate leggendarie, come l’America’s Cup, ora si è alleata con FlyingNikka, il primo maxi-yacht offshore full foiling al mondo. Una “macchina da corsa acquatica” incredibile che può raggiungere i 40 nodi di velocità, volando letteralmente sull’acqua. Lo abbiamo visto lo scorso weekend a Portofino: l’avventura velica fra i due campioni della tecnologia e della velocità sa regalare adrenalina pura. Buon vento!

    N.B. Questa pagina di Cronache dell’orologeria potrà essere presto aggiornata con altre notizie. Riguardatela, nei prossimi giorni…

  • Cronache dell’orologeria. Al Met Gala e altrove – 03/05/2023

    Cronache dell’orologeria. Al Met Gala e altrove – 03/05/2023

    Consueto appuntamento con le Cronache dell’orologeria. In gran parte dedicate, in questa puntata, al Met Gala, che si è tenuto come sempre la sera del 1° maggio al Metropolitan Museum of Art di New York. Non una serata qualsiasi, ma l’evento più atteso dell’anno nel mondo della moda e dintorni. Una ambitissima passerella cui hanno partecipato le maison e i personaggi più in vista del momento, fra pop star, divi del cinema, sportivi titolati e modell* (più o meno top) che in questa edizione hanno reso omaggio con i propri look a Karl Lagerfeld, il geniale e coltissimo stilista scomparso nel 2019.

    Ma non è certo per il tema – “Karl Lagerfeld: a Line of Beauty” – che ne parliamo in queste Cronache dell’orologeria. Né per i 50mila dollari a testa sborsati a sostegno del Museo dalle 400 celebrities che hanno risposto all’invito di Anna Wintour. Piuttosto, per gli orologi indossati dagli ospiti, fra quelli dichiarati e quelli paparazzati, così da fare il solito gioco del “chi indossa cosa” che piace tanto ai nostri lettori. Non si sa se per semplice curiosità o puro voyeurismo…

    Anche se le nostre Cronache dell’orologeria non si limitano alla serata del Met. Qui sotto troverete anche gli ultimi arrivi per quanto riguarda campagne e testimonial – per restare sempre in tema di celebrities. Così da comporre una sorta di C’era una volta… a Hollywood e dintorni, o se preferite C’era una volta in America in forma di gossip. Buona lettura.

    Le cronache dell’orologeria… mondana

    Foto Dimitrios Kambouris/Getty Images for The Met Museum/Vogue courtesy Chanel.

    Cominciamo da Chanel, a buon diritto visto che ha collaborato con kaiser Karl per una vita. Tante le celebrities ospiti della Casa: da Penélope Kruz a Dua Lipa, da Margot Robbie a Sofia Coppola, da Naomi Campbell a Gisele Bündchen (e l’elenco potrebbe continuare), tutte vestite, truccate e spesso ingioiellate dalla Maison della doppia C. Ma a noi interessa citare Kristen Stewart perché era l’unica del gruppo a indossare anche un orologio: un Code Coco in acciaio. Nascosto sotto la manica della giacca, nelle foto non si vede, ma giuriamo: c’era…

    Foto Jamie McCarthy/Getty Images courtesy IWC

    Eileen Gu, pluripremiata campionessa di freestyle nonché ambasciatrice IWC, ha partecipato al Met Gala più nel ruolo di modella che in quello di medaglia olimpica. Tant’è: fasciata in un lungo abito con tanto di strascico, sul red carpet si dilettava a giocare con un esemplare da tasca. E che esemplare: un Tribute to Pallweber Edition, uscito in occasione dei 150 anni della Casa di Sciaffusa, non paga del Portofino Automatic Day & Night 34 con cassa in oro rosa portato al polso. Il motivo? Dobbiamo proprio dirlo? “Two is megli’ che one”!

    Foto Christopher Polk/WWD via Getty Images courtesy Chanel

    Anche Omega ha partecipato all’evento newyorkese con uno stuolo di ambasciatori. E ciascuno indossava un esemplare adatto al caso: Eddie Redmayne un Aqua Terra Shades in acciaio con quadrante sabbia, Ke Huy Quan uno Speedmaster 57 in acciaio con quadrante verde, e Jonathan Bailey un Prestige in acciaio dal total look blu (il più elegante). Al top Nicole Kidman, divina in un abito di piume rosa firmato Chanel, con al polso un pezzo vintage: un Omega Sapphette del 1955 in oro bianco con diamanti, dal cristallo sfaccettato. Chic-chissimo.

    Foto @danielmartin

    E chic-chissima – ma non è una novità – era anche Michelle Yeoh, in un abito couture Karl Lagerfeld arricchito da gioielli di diamanti. Al polso portava uno dei suoi innumerevoli Richard Mille, un RM 07 con cassa in oro bianco e quadrante tempestati di brillanti, se la vista non ci inganna. C’è da dire che Mrs. Todt come ambassador è molto ligia: non solo ha disegnato parecchi orologi con il Marchio svizzero, ma non perde occasione per sfoggiare ogni volta un esemplare diverso. Date un’occhiata al suo feed di Ig e resterete senza parole.

    Accanto alla Direttrice di Vogue America, tra gli organizzatori e co-conduttori del Gala c’era anche Roger Federer. Impeccabile in un classicissimo tuxedo Dior, da bravo testimonial della Casa della Corona esibiva un Rolex Perpetual 1908 in oro bianco nuovo di zecca, mostrato in numerosi scatti e soprattutto nel plateale gesto di indossare gli occhiali da sole neri (un vezzo di Karl lagerfeld). No, dai, non arricciate il naso. Va bene l’indole sportiva, va bene il passato da numero 1 del tennis mondiale, ma cos’altro avrebbe dovuto mettere con lo smoking?

    Foto Mike Coppola/Getty Images courtesy Hublot

    Un Hublot invece era esibito con orgoglio da Bella Ramsey. Che qui indossava un Thom Brown custom-made, accompagnato al polso da un Big Bang Steel White Diamonds 38mm, con la lunetta (appunto) incastonata di diamanti. Nulla si sa riguardo alla partnership fra la Casa di Nyon e l’attrice britannica – nota per aver lavorato, giovanissima, nel Trono di Spade, ma ancor più come protagonista nel recente The Last of Us. Continuerà nel futuro oppure resterà one-spot, limitata in questa occasione? Ai posteri l’ardua sentenza.

    Foto @simuliu

    “Quando Donatella ti chiede di andare al Met, vai al f***ing Met”: così scrive Simu Liu nel post del proprio profilo Instagram. Del resto, Oltreoceano, l’attore cino-canadese è già famosissimo – mentre da noi lo diventerà, c’è da scommetterci, dopo l’uscita di Barbie. Comunque l’altra sera, evidentemente vestito Versace, ha completato il look stile K.L. con un bel Vacheron Constantin Overseas in acciaio. Sia chiaro, questo è puro gossip: la Maison ginevrina non ha diffuso alcuna comunicazione ufficiale. Ma noi lo abbiamo visto lo stesso…

    Lezione di stile

    Diventata da poco Ambasciatrice di eleganza Longines, Jennifer Lawrence è già protagonista del primo commercial della Casa della Clessidra Alata. In cui la carismatica attrice – sofisticata ma senza eccessi, molto naturale – incarna con misurato garbo il Longines DolceVita (in acciaio, con diamanti sui brancard), mentre con voce pacata declama un messaggio di fiducia in sé stessi. Il video, girato in studio con una scenografia essenziale, è un’efficace risposta all’irritante sguaiataggine che va per la maggiore. Merita: lo trovate fra i reel di Longines.

    Raise Vibrations

    Lenny Kravitz è il nuovo ambasciatore Jaeger-LeCoultre. Rocker, cantante, produttore, autore, polistrumentista, attore, designer, fotografo, in una parola creativo a 360 gradi, pare sia stato scelto dalla Grande Maison proprio perché rappresenta “l’archetipo dell’uomo moderno del Rinascimento” (qualsiasi cosa voglia dire). Di sicuro lo vedremo presto interpretare una nuova campagna insieme ad Anya Taylor-Joy. Intanto però si è già messo al polso un bel Reverso Tribute Duoface Tourbillon in oro rosa. Non proprio robetta…

    “Corto” d’autore

    S’intitola The Chase of Carrera il video realizzato da Tag Heuer per i 60 anni dell’omonima collezione. Non una semplice pubblicità, ma un vero e proprio “corto”, diretto da David Leitch (il regista di Bullet Train). Protagonista Ryan Goslin, racconta la caccia all’orologio rubato dall’attore sul set di un film (il nuovo Carrera Chronograph con vetro panoramico). Ed è un divertente action-movie in formato ridotto, fra ritmi serrati, inseguimenti, humour e con tanto di sorprese “invisibili” sulla storia dell’esemplare. Da vedere (qui).

  • Gli orologi di W&W 2023 che ricorderemo. E qualche sensazione

    Gli orologi di W&W 2023 che ricorderemo. E qualche sensazione

    Tempo di bilanci per Watches and Wonders Geneva 2023. La manifestazione sul Lemano ha chiuso i battenti domenica scorsa e ha già divulgato risultati positivi. Ma, al di là dei dati ufficiali, a noi interessa raccontarvi com’è andata, qual era l’atmosfera, cosa abbiamo visto la scorsa settimana al Palexpo. E soprattutto quali sono gli orologi di W&W che ci hanno colpito di più.

    Tu chiamale se vuoi… emozioni

    Sia chiaro: se volete sapere i numeri, non avete che da leggere l’esaustivo comunicato stampa, trasmesso ieri e da noi pubblicato proprio stamattina. In questa pagina non vi racconteremo quanti giornalisti hanno partecipato, quanti post sono usciti sui social media, quanti visitatori ci sono stati in totale. Ricordiamo solo che per due giorni il Salone è stato aperto al pubblico più vasto, composto da appassionati ma non “addetti ai lavori”. Qui troverete invece le nostre impressioni, maturate nei quattro giorni trascorsi fra sessioni collettive di touch & feel e incontri one-to-one (mo’ basta però con ‘ste inglese).

    Serena operosità. Ottimismo più che cauto. Soddisfazione palese. Sono alcune delle sensazioni – nette, quasi tangibili – che si potevano cogliere nell’aria, soprattutto in alcuni stand. E, a proposito di stand, quest’anno erano più sontuosi e scenografici che mai, almeno rispetto al “vecchio” Sihh. Forse per non sfigurare al confronto con quelli, mastodontici, trasferiti qui da Baselworld. Ecco quindi design curatissimi, grandi installazioni, automobili di ogni tipo, perfino gorgoglianti fontane… Gli investimenti ci sono stati di certo, a conferma che le cose poi così male non vanno. Anzi.

    Un altro indicatore è stata anche la presenza di qualche celebrità. Personalmente abbiamo visto Julia Roberts, Reinold Messner e Jean Todt, ma sappiamo che sono passati anche David Beckham, Roger Federer, Eileen Gu, più qualche asiatico meno conosciuto alle nostre latitudini. Giusto per la cronaca. Non vi elenchiamo invece i volti noti dell’orologeria (italiana e non) che abbiamo incontrato nei corridoi. Praticamente c’erano tutti, perfino quelli che in teoria non bazzicano più nell’ambiente… Vederli lì non è stata certo una sorpresa, ma solo la riprova che Watches and Wonders Geneva è ormai la fiera per eccellenza, almeno nel mondo occidentale.

    I 15 orologi di W&W, secondo noi

    Ma parliamo di orologi. Una premessa è d’obbligo: ci concentriamo solo sulle marche presenti a Watches and Wonders, non prendiamo nemmeno in considerazione quanti esponevano altrove – nei tanti eventi privati in città o a Time to Watches. Di seguito quindi troverete gli orologi di W&W più memorabili per noi, 15 per l’esattezza Perché proprio 15? Perché i canonici 10 sarebbero stati troppo pochi, considerato che gli espositori erano 48, e la selezione quasi impossibile, visti anche gli equilibri fra i gruppi e le grandi case indipendenti. Allora, ecco gli orologi di W&W secondo noi. Quelli più rappresentativi del Salone, quelli che crediamo lasceranno un segno e saranno ricordati anche in futuro come “gli orologi dell’anno”. Una scelta poco oggettiva, certo, dettata dai gusti personali sempre discutibili. Necessariamente incompleta e molto lontana da un reportage esauriente.

    Ma considerate questa vetrina come un semplice aperitivo, dato che ciascuno dei “nostri” orologi di W&W meriterebbe un approfondimento. Tranquilli, lo faremo sicuramente a tempo debito, man mano che questi esemplari arriveranno nei negozi. O almeno ci proveremo. Così come nei prossimi mesi daremo spazio anche ad altre novità non inserite qui di seguito, e nei giorni scorsi ne abbiamo già presentate altre. Un’ultima considerazione. Per ognuno degli orologi di W&W prescelti troverete anche la motivazione: perché ci sono piaciuti, cosa avevano di bello, particolare, notevole. E le consuete informazioni “di servizio”. Necessarie, visto che gli orologi vanno sì ammirati, sognati, ma soprattutto – se possibile – vanno comprati…

    Gli orologi di W&W, secondo noi

    A. LANGE & SÖHNE Odysseus Chronograph
    Cassa (42,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 12 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L156.1 Datomatic, con ruota a colonne, massa oscillante traforata, lancetta centrale dei minuti crono e dei secondi crono (rossa), sistema di azzeramento delle funzioni crono, indicazione della data e del giorno della settimana in apposite finestrelle, secondi continui a ore 6. Quadrante grené al centro, azuré lungo il perimetro (idem nel sottoquadrante), lancette in oro e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio. Edizione limitata di 100 esemplari. Prezzo non disponibile.
    Perché: Per la danza delle lancette centrali durante il reset. Ipnotica, suggestiva, mai vista prima.

    CARTIER Santos-Dumont
    Cassa in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 9629 MC, scheletrato, con micro-rotore decentrato. Lancette azzurrate alla fiamma, corona con zaffiro blu cabochon, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. In vendita da giugno. 41.000 euro circa.
    Perché: È ancora “figlio” dell’idea di scheletratura di Carole Forestier-Kasapi, ma con l’aeroplanino “vecchio stile” sul rotore diventa un gioco.

    CHOPARD Alpine Eagle 41 XPS
    Cassa (41 mm x 8 di spessore) in Lucent SteelTM, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.40-L, ultrapiatto (3,3 mm di spessore), con microrotore decentrato in oro giallo 22 kt, autonomia di 65 ore (esclusiva tecnologia Chopard Twin), piccoli secondi. Quadrante in ottone stampato con motivo “iride di aquila”, lancette e indici in oro, applicati e luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, braccaile in Lucent SteelTM. Certificato dal Cosc e dal Punzone di Ginevra. 24.400 euro.
    Perché: È simbolo dell’impegno della Maison verso l’ambiente. Serio, responsabile, efficace.

    HUBLOT Big Bang Integrated Tourbillon Full Carbon
    Cassa (43 mm) in fibra di carbonio e Texalium. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HUB6035, scheletrato, con dispositivo tourbillon, microrotore decentrato, autonomia di 3 giorni. Quadrante in vetro zaffiro, lancette e indici applicati luminescenti, fondello in titanio microbillé con oblò in vetro zaffiro, bracciale integrato in fibra di carbonnio e Texalium. Edizioni limitata di 50 esemplari, 132mila euro.
    Perché: Con i suoi 68 g di peso totale, è davvero impressionante…

    IWC Ingenieur Automatic 40
    Cassa (40 mm) in acciaio lucido-satinato, impermeabile fino a 10 atm e con cassa interna in ferro dolce. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 32111, con autonomia di 5 giorni e datario. Quadrante Tapisserie, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, bracciale integrato in acciaio lucido-satinato. In vendita da fine aprile solo nelle boutique monomarca, 13.000 euro.
    Perché: È una rilettura in chiave attuale di un grande classico. Mooolto ben riuscita, per dettagli ed ergonomia.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Chronograph
    Cassa reversibile (29,9 x 49,4 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 860, con indicazione di ore e minuti su entrambi i quadranti, cronografo con ruota a colonne, indicazione dei 30 minuti crono con lancetta ad andamento retrogrado. Quadrante frontale satinato soleil, scheletrato sul retro (nella foto), lancette crono azzurrate alla fiamma, indici applicati, vetro zaffiro su entrambi i lati della cassa, cinturino in tessuto e pelle più cinturino aggiuntivo in pelle di vitello, realizzati da Casa Fagliano. 24.400 euro.
    Perché: Mostra il cronografo solo quando serve. L’altro quadrante, a contrasto, è nero, sobrio, minimale…

    PANERAI Radiomir California PAM01349
    Cassa (45 mm) in eSteel brunito, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro P.5000, con autonomia di 8 giorni. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello Ponte Vecchio. Edizione limitata di 600 esemplari, in vendita da giugno, 12.500 euro.
    Perché: Per il mix ben congegnato fra lo stile vintage – pulito, militare, privo di logo – e i materiali / le tecnologie contemporanee.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Minute Rattrapante
    Cassa (40 mm) in acciaio lucido-satinato, impermeabile fino a 6 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro PF052, con micro-rotore decentrato in oro rosa 22 kt, lancetta dei minuti sdoppiante. Quadrante guilloché Grain d’orge, lancette scheletrate in oro rodiato e oro rosa, lunetta zigrinata in platino, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio lucido-satinato. In vendita da settembre, 31.200 euro.
    Perché: Quando lo sdoppiante non è in uso, sembra un elegantissimo “due lancette”. Ma poi sorprende…

    PATEK PHILIPPE Calatrava Ref. 5224R-001
    Cassa (42 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 31‑260 PS FUS 24H, con micro-rotore decentrato in platini, secondo fuso orario – ora locale e ora di casa sulle 24 ore -, piccoli secondi. Quadrante con striature circolari al centro, giro delle ore satinato circolare, contatore dei piccoli secondi azuré; lancette, numeri e indici applicati in oro, luminescenti; vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello con finitura nabuk. 57.830 euro.
    Perché: È facile da usare, immediato da leggere, tecnicamente superiore. Semplicemente geniale.

    PIAGET Polo Perpetual Calendar Ultra-Thin
    Cassa (42 mm x 8,65 di spessore) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 1255P, ultrapiatto (4 mm di spessore), con micro-rotore decentrato, calendario perpetuo e fasi di luna. Quadrante con motivo “gadroon”, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio, intercambiabile con un cinturino in caucciù. 61.000 euro.
    Perché: Riesce a conciliare la complicazione con la sottigliezza. Un QP di rara eleganza.

    ROLEX Oyster Perpetual Cosmograph Daytona
    Cassa (40 mm) in platino lucido, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 4131, con autonomia di 3 giorni, scappamento Chronergy, spirale Parachrom antimagnetica, massa oscillante traforata in oro, cronografo con ruota a colonne e secondi continui. Quadrante soleil, lancette in oro e indici applicati luminescenti (Chromalight), lunetta in ceramica (Cerachrom) con scala tachimetrica, vetro zaffiro, inedito fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale Oyster in platino lucido-satinato con sistema rapido di allungamento (Easylink). Certificato Cronometro Superlativo. 78.300 euro.
    Perché: Spegne 60 candeline. E si presta a una citazione letteraria: “Bisogna che tutto cambi, perché tutto rimanga com’è…”.

    TAG HEUER Carrera Chronograph “Glassbox”
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro TH20-00, con autonomia di 80 ore, cronografo con ruota a colonne, secondi continui e datario. Quadrante spazzolato con scala tachimetrica perimetrale, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro a box, fondello con vetro zaffiro, cinturino in pelle. 6.500 euro.
    Perché: Per il design straordinario, privo di lunetta e con quel vetro zaffiro bombato che evoca i Plexiglas dei Carrera d’antan. Un modo speciale per celebrare i 60 anni della collezione…

    ULYSSE NARDIN Freak One
    Cassa (44 mm) in titanio Dlc nero. Movimento meccanico a carica automatica, calibro UN240, con bilanciere e spirale in silicio, scappamento in DiamonSil, carrousel volante che ruota attorno al proprio asse, autonomia di 3 giorni. Indicatori luminescenti, lunetta in oro rosa, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in caucciù “balistico”. Prezzo non disponibile.
    Perché: Come il capostipite della collezione è senza quadrante, senza lancette, senza corona… Super-tecnico eppure dall’intensa carica emozionale.

    VACHERON CONSTANTIN Overseas Moon phase Retrograde Date
    Cassa di 41 mm in acciaio, impermeabile fino a 10 atm e con anello interno in ferro dolce. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 2460 R31L/2, con fasi ed età della Luna (correzione di un giorno ogni 122 anni), datario retrogrado. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio, intercambiabile con due cinturini aggiuntivi, in pelle e caucciù. Prezzo non disponibile.
    Perché: Per il design equilibrato, simmetrico ma non banale, e la meccanica impeccabile.

    ZENITH Pilot Big Date Flyback
    Cassa (42,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro El Primero 3652, ad alta frequenza (36.000 A/h), con 60 ore di autonomia e massa oscillante personalizzata, cronografo con ruota a colonne, funzione flyback, secondi continui e grande datario (brevettato). Quadrante a solchi orizzontali, lancette, numeri e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, due cinturini intercambiabili: in caucciù effetto Cordura o in pelle. 12.300 franchi svizzeri.
    Perché: Non ha nulla di nostalgico, ma reinventa di sana pianta l’orologio da aviatore. Con un unico, piccolo accenno al Rainbow Flyback del ’97. Lo vedete?

  • L’anno del Coniglio è in arrivo. E l’orologeria ziga, ziga*…

    L’anno del Coniglio è in arrivo. E l’orologeria ziga, ziga*…

    Ci risiamo. Domenica prossima, il 22 gennaio, sarà il Capodanno cinese – Capodanno lunare o Festa di Primavera che dir si voglia. E, anche quest’anno, le case di orologeria sono già pronte a celebrarlo in grande stile. Cioè con esemplari dedicati all’anno del Coniglio, il segno zodiacale che governerà i prossimi 12 mesi secondo la millenaria tradizione dell’ex Celeste Impero. L’anno del Coniglio d’Acqua, per essere più precisi – considerato anche l’elemento associato in questo 2023… Ma è meglio lasciar perdere il calendario cinese, che per noi occidentali è un gran casino anche solo da comprendere, figuriamoci da spiegare. Andatevi a leggere il pezzo sul Tonda PF Xiali di Parmigiani Fleurier per farvene un’idea.

    E lasciamo perdere pure i significati dell’anno del Coniglio: la Rete è invasa di descrizioni, previsioni e congetture, mica c’è bisogno che ne parliamo anche noi. Piuttosto, è curioso che il Coniglio – o la Lepre, espressione del quarto Ramo Terrestre (mao 卯) – faccia riferimento a un’antica leggenda taoista. Secondo questa storia, la bestiola abita sulla Luna, dove con mortaio e pestello frantuma cinnamomo ed erbe varie per produrre l’elisir di lunga vita. Ed è il motivo per cui si dice che possa vivere fino a mille anni, ed è quindi collegato all’idea di longevità. Sempre che non finisca prima in pentola, s’intende.

    Comunque, concentriamoci sugli orologi per l’anno del Coniglio. Che sono tanti, ma tanti, di gran lunga più numerosi di quelli che si sono avvicendati per gli altri segni degli scorsi anni (come l’anno della Tigre, l’anno del Bufalo o l’anno del Topo). Dipenderà dalla platea della Great China, sempre più importante per il mercato delle lancette? O dal fatto che i collezionisti e gli amatori del genere si sono moltiplicati? O forse dall’animale, così tenero e carino da ispirare i designer delle grandi marche? Sta di fatto che l’orologeria sembra dedita alla coniglicoltura più di un allevamento intensivo.

    E comunque, non c’è da stupirsi: si sa che i conigli si riproducono velocemente e in quantità. Del resto, non si dice proprio “figliare come conigli?”… Ciò che colpisce, piuttosto, è la varietà dei soggetti. E anche la capacità di svincolarli del tutto da un contesto pasquale, un rischio che poteva incombere sulla fantasia dei progettisti. Soprattutto se condizionati dalla tradizione dell’Easter Bunny o dell’Osterhase, come lo chiamano sul confine tedesco… E invece no: gli orologi per l’anno del coniglio sono multiformi, originali, hanno aspetti e atteggiamenti sempre diversi. Gli animaletti qua saltellano e corrono in cerchio, lì scorrazzano in mezzo alla natura… C’è chi li immagina soffici e giocosi, chi ne valorizza il senso di libertà, chi sembra ispirarsi ai cartoon (sembra proprio che Roger Rabbit abbia fatto scuola). E c’è perfino chi li ritrae durante la copula, chissà se per voyeurismo o trasgressione…

    Trasversali ai generi e ai segmenti di mercato, gli orologi per l’anno del coniglio presentano come sempre un’estrema varietà anche nelle tecniche di decorazione (leggete le didascalie della gallery qui sopra). E fanno di tutto per piacere agli appassionati, per conquistare un posto nel loro cuore e al loro polso. A tal punto che per qualcuno l’esemplare di turno con relativo leporide potrebbe diventare un inseparabile compagno di vita, proprio come il coniglio gigante di certi film. L’importante è che assomigli più all’Harvey di James Stewart (1950) che al Frank di Donnie Darko…

    *Voce del verbo zigare, che in italiano indica il verso del coniglio

    Gli orologi dell’anno del Coniglio

    ARNOLD & SON Perpetual Moon “Year of the Rabbit”
    Cassa (41,5 mm) in oro rosso. Movimento meccanico a carica manuale, calibro A&S1512 di manifattura, con doppio bariletto, autonomia di 90 ore, fasi di luna astronomiche (e secondo indicatore delle fasi lunari sul lato fondello). Quadrante in avventurina, lepre in oro rosa incisa a mano, paesaggio e costellazioni dipinte a mano anche con polvere d’oro e Super-LuminNova, luna in madreperla; lancette luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari. 57mila franchi svizzeri (Iva esclusa).

    BAUME & MERCIER Riviera Capodanno Cinese – Edizione Coniglio Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic BM13, con autonomia di 5 giorni e datario. Quadrante in vetro zaffiro fumé decorato con un motivo a onde e con l’immagine del coniglio (a ore 8), lancette, numeri e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro personalizzato, bracciale in acciaio, intercambiabile con un cinturino in caucciù (compreso nel packaging). 4.700 euro.

    BLANCPAIN Villeret Calendrier Chinois Traditionnel Cassa (45 mm) in platino. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3638 di manifattura, con autonomia di 7 giorni, calendario completo gregoriano con fasi di luna, calendario tradizionale cinese con ora doppia, data, mese, segni zodiacali, 5 elementi, tronchi celesti e mesi intercalari. Quadrante in smalto Grand Feu, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 50 esemplari, 90.850 euro.

    BREGUET Classique 9075 – 2023 Chinese New Year Edition Cassa (33,4 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 591C di manifattura, con scappamentoi e spirale in silicio. Quadrante in smalto Granf Feu con conigli champlevé, lunetta e anse con diamanti taglio brillante, carrure scanalata, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari riservata al Sud-Est asiatico, 63.300 dollari di Singapore.

    CHOPARD Happy Sport Year of the Rabbit Cassa (33 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Chopard 09.01-C di manifattura. Quadrante in madreperla con onde traslucide e e decoro dorato, lunetta in oro rosa etico don diamanti taglio brillante (1. 49 carati in totale), vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 20.500 euro.

    CHOPARD L.U.C XP Urushi Year of the Rabbit Cassa (40 mm) in oro rosa etico. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L.U.C 96.17-L di manifattura, ultrapiatto (3,3 mm di spessore), con due bariletti coassiali (tecnologia Twin, brevettata) e autonomia di 65 ore. Quadrante in oro, decorato a mano in Giappone con la tecnica della lacca Urushi, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 28.500 euro.  

    DIOR Grand Bal Year of the Rabbit Cassa (36 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica. Quadrante in avventurina con soggetti in madreperla e oro giallo, lancette in oro rosa, lunetta in oro rosa con diamanti taglio brillante (1.3 carati in totale), vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in raso dalla fibbia con diamanti (0.18 ct). Edizione limitata di 88 esemplari, 34mila euro.

    FOSSIL Lunar New Year Jacqueline Cassa ribaltabile (34 mm) in acciaio Ip oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento al quarzo. Quadrante argenté, doppia lunetta con cristalli, fondello smaltato e decorato, cinturino in ecopelle. 168 euro.

    FOSSIL Lunar New Year Townsman Cassa (44 mm) in acciaio Ip oro giallo, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica di fabbricazione cinese. Quadrante in vetro minerale decorato, fondello trasparente, bracciale mesh in acciaio Ip oro giallo. 299 euro.

    #FR2NCK MULLER Vanguard Cassa (41 x 49,95 mm) in materiale composito di carbonio e fibra di vetro. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MVT FM 800-DT con datario. Quadrante mat con conigli luminescenti, lancette scheletrate e indici luminescenti, grandi numeri applicati Pvd nero, vetro zaffiro, cinturino in nylon stampato. Edizione limitata di 800 esemplari, in vendita solo nel Sud-Est asiatico e in Australia. 15.800 dollari di Singapore.

    HARRY WINSTON Premier Chinese New Year Automatic 36mm Cassa (36 mm) in oro rosa. Movimento meccanico a carica automatica, calibro HW2014, con autonomia di 68 ore e spirale in silicio. Quadrante in madreperla con applicazioni in oro giallo e diamanti taglio brillante, marquise e smeraldo, lunetta, anse, barrette d’attacco del cinturino e corona con diamanti taglio brillante (2.66 carati in totale), vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 8 esemplari, prezzo non dichiarato.

    IWC Portugieser Automatic 40 “Chinese New Year” Edition Cassa (40,4 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 8220 di manifattura, con sistema di ricarica Pellaton, autonomia di 60 ore, massa oscillante personalizzata e piccoli secondi. Quadrante smaltato, indici e numeri applicati, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di vitello. Edizione limitata di 500 esemplari, 8.800 euro.

    PIAGET Altiplano Zodiac Cassa (38 mm) in oro bianco. Movimento meccanico a carica manuale, calibro 430P di manifattura, ultrapiatto (2,1 mm di spesore). Quadrante in smalto Grand Feu cloisonné, lunetta con diamanti taglio brillante (0.71 carati in totale), vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 38 esemplari. 68mila euro.

    SWATCH Chinese New Year Special – Year of the Rabbit Cassa (41 mm) in Bioceramic. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante stampato, lancette luminescenti a orecchie di coniglio, cinturino in silicone e passante con orecchie di coniglio. 105 euro.

    TAG HEUER Carrera Year of the Rabbit Cassa (44 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Heuer 02 di manifattura, con autonomia di 80 ore, cronografo con secondi continui e datario. Quadrante decorato, indici applicati, lunetta in ceramica con scala tachimetrica, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro personalizzato, cinturino in pelle. Edizione limitata di 500 esemplari, 6.750 euro.

    ULYSSE NARDIN Classico Rabbit Cassa (40 mm) in oro rosa, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro UN-815 di manifattura. Quadrante in oro rosa con smalto cloisonné e conigli in champlevé, vetro zaffiro, fondello con oblò in vero zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 88 esemplari, 46.600 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Métiers d’Art – La légende du zodiaque chinois – Anno del Coniglio Cassa (40 mm) in platino. Movimento meccanico a carica aurtomatica, calibro 2460 G4 di manifattura, con indicazioni a finestrella per ore, minuti, datario e giorno della settimana. Quadrante in oro con smalto Grand Feu e con coniglio applicato in rilievo, cesellato a mano; vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Orologio certificato dal Punzone di Ginevra. Edizione limitata di 9 esemplari, in vendita esclusivamente nelle boutique monomarca, prezzo non dichiarato.

    VERSACE Icon Active Lunar New Year Cassa (41 mm) in policarbonato trasparente. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante con Coniglio Versace stampato, lunetta con Greca e logo incisi, top ring in acciaio Ip viola, vetro zaffiro, cinturino in silicone trasparente con passante a Greca in acciaio Ip viola. In vendita dal 18 gennaio solo su Versace.com, 840 euro.

  • Tutto quanto fa spettacolo. News & previews – 31/10/2022

    Tutto quanto fa spettacolo. News & previews – 31/10/2022

    Consueto appuntamento con le notizie di marketing dal mondo delle lancette. Nelle ultime settimane a tener banco è stato sicuramente Omega, che ha fatto parlare di sé a vario titolo e in diverse occasioni – come vi avevamo già anticipato l’altro giorno, quando abbiamo scritto dei nuovi De Ville Prestige. Con il lancio di un nuovo calibro complicato, i risultati da record in un’asta, i riflettori puntati sullo charme femminile, la Maison di Biel è stata al centro delle cronache orologiere. Ma non è tutto. A completare il panorama, poi, una selezione di altre curiosità giocate tutte sui temi del cinema e dello sport. Buona lettura.

    Cifre astronomiche

    Un milione e 907mila dollari. A tanto è stato battuto l’Omega Speedmaster Professional di Wally Schirra, tra gli highlight della vendita Space Exploration terminata il 20 ottobre da RR Auctioner, storica casa d’aste di Boston. Realizzato in oro giallo e animato dal celebre Calibro 861, l’orologio è il numero 8 di una serie limitata prodotta nel 1969 per celebrare il successo dell’Apollo 11. Personalizzato da un’incisione sul fondello, fu donato da Omega all’astronauta americano, l’unico ad aver partecipato a tutt’e tre le missioni Mercury, Gemini e Apollo.

    L.A. Confidential, anzi no

    Sei anni di sviluppo top secret, ma un lancio col botto. La scorsa settimana Omega ha presentato a Los Angeles l’inedito calibro Co-Axial Master Chronometer 1932 – cronografo con ripetizione minuti – montato nei nuovi Chrono Chime. L’evento ha avuto come cornice la Walt Disney Hall, famosa per l’acustica, ha coinvolto il campione olimpico Michael Phelps ed è sfociato in una cena esclusiva all’L.A. Memorial Coliseum, con tanto di esibizione di droni e accensione simbolica della fiamma olimpica. Quanto ai due super-complicati… ne riparleremo.

    Country Night

    Nashville, Tennessee. Grande festa in tema country al Marathon Music Works, per celebrare la lunga storia di Omega nell’orologeria femminile. Ospite d’onore: Nicole Kidman – particolarmente orgogliosa per il party organizzato nella città in cui vive. Ambasciatrice Omega dal 2005, l’attrice australiana aveva al polso un Constellation Piccoli Secondi da 34mm, in oro Sedna. Al diner placé con contorno di musica dal vivo hanno partecipato tante altre celebrities: Antoni Porowski, Julia Michaels, Lily Aldridge, Michael Yerger, Karen Elson…

    La Grande Bellezza

    Foto Milli Madeleine courtesy @mirimeo

    Se siete appassionati di film, oltre che di orologi, non vi sarà sicuramente sfuggita Miriam Leone alla Festa del Cinema di Roma. Che al photocall del film War – La guerra desiderata, il 17 ottobre, ha sfoggiato un bell’Omega Speedmaster 38, in tinta con il look (Fendi). L’attrice di origini siciliane gravita infatti nella sfera della Maison dal 2017, non è certo se come ambasciatrice vera e propria o come semplice friend of the brand. Ma, intrigante com’è, restituisce comunque l’immagine di sfaccettata femminilità delle donne Omega.

    Gli farò un’offerta che potrà rifiutare…

    Foto Ansa/Carmelo Imbesi courtesy Jacob & Co.

    In occasione del 50° anniversario de Il Padrino, Jacob & Co. ha realizzato l’Opera Godfather: un’edizione limitata di 50 esemplari del suo celebre tourbillon su tre assi, dedicata appunto al capolavoro di Francis Ford Coppola (con i carillon che riprendono la colonna sonora e i frame incisi al laser sulla cassa). Dopo la presentazione all’Hotel Timeo di Taormina, lo scorso 27 ottobre, orologio e film sono stati festeggiati con un megaparty nella dimora siciliana di Michael Corleone: il Castello degli Schiavi di Fiumefreddo. Tra gli ospiti, anche Gianni Russo, l’attore che interpretava Carlo Rizzi.

    Nuovi impegni per il Dottore

    Il prossimo 5 novembre, a Zurigo, si terrà la Laureus Charity Night 2022 – raccolta fondi per la Laureus Foundation Svizzera, a favore di bambini e ragazzi disagiati. Durante la serata – che sancisce anche l’ingresso ufficiale di Valentino Rossi nella “famiglia” di IWC Schaffausen – il Dottore metterà all’asta il suo Big Pilot’s Watch Perpetual Calendar Top Gun Ceratanium, indossato all’ultima gara in MotoGP e da allora sempre al suo polso. In più l’acquirente dell’orologio passerà una giornata al VR46 Motor Ranch di Tavullia. Mica male.

    Effetto farfalla

    Jaeger-LeCoultre ha realizzato due nuovi video per il Reverso. Intitolati A New Turn, vedono Nicholas Hoult e Anya Taylor-Joy interpretare rispettivamente il Reverso Tribute Calendar e il Reverso Duetto Small (entrambi in oro rosa) su uno sfondo di immagini proiettate. A voce, intanto, gli attori riflettono sul principio di consequenzialità che sottende la condizione umana, secondo cui anche un battito d’ali può provocare un uragano. Tra fenomeni naturali, recitazione talentuosa ed esempi di micro-meccanica, due “corti” filosofici.

  • Sostenibilità e ambiente. News & previews – 17/08/22

    Sostenibilità e ambiente. News & previews – 17/08/22

    Che la sostenibilità sia diventata un punto fermo nella politica aziendale di molte marche è cosa nota. Da anni in orologeria le manifatture costruiscono le nuove sedi con criteri architettonici “eco” e grande attenzione all’ambiente in tutte le fasi della produzione. Ma non solo: negli ultimi tempi proliferano le partnership con le associazioni ambientaliste, si progettano ex novo programmi naturalistici, si moltiplicano gli eventi per sensibilizzare l’opinione pubblica, si coinvolgono personaggi famosi che facciano da “cassa di risonanza”. A tal punto che spesso le marche danno vita al proprio interno a piattaforme, dipartimenti, figure manageriali dedicati proprio a coordinare tutte queste iniziative. Non una novità, a dire il vero: basti pensare all’antesignano Blancpain Ocean Commitment, fondato da Marc Hayek una decina di anni fa e sempre più attivo su molteplici fronti. Anche se ormai l’idea di sostenibilità va sempre a braccetto con altri concetti, altrettanto nobili ed elevati: responsabilità, circolarità, trasparenza, inclusione, diversità, benessere dei lavoratori… Come nel caso dei nuovi progetti Engineering Beyond Time di IWC oppure Horiz-On di Zenith, tanto per citarne un paio (che vi invitiamo ad approfondire sui relativi siti ufficiali). Per i più cinici un modo come un altro per fare marketing, certo. Ma a noi piace pensare che si tratti davvero di consapevolezza e determinazione ad agire, a prendersi cura del nostro Pianeta – almeno in alcuni casi. Poca roba, dite? Eppure anche il mare più vasto è fatto di un’infinità di piccole gocce…

    Collaborazioni eccellenti #1

    Mido ha iniziato a collaborare con Dominate the Water, il circuito di gare in acque libere ideato e promosso da Gregorio Paltrinieri. Una manifestazione all’insegna della sostenibilità: solo materiali bio, medaglie e podio in legno, canoe o sup al posto di barche a motore… Dopo la tappa di fine luglio a Lignano Sabbiadoro, in settembre sarà la volta di Taranto (10/11), Asinara-Stintino (17/18), e infine Positano (24/25). Tanti eventi ruotano attorno alle competizioni, fra musica, arte e divulgazione scientifica alla portata di tutti. Da seguire.

    Collaborazioni eccellenti #2

    A fine luglio, IWC ha pubblicato il IV Rapporto sulla sostenibilità. Che illustra quanto la Manifattura ha fatto quest’anno e gli obbiettivi per l’immediato futuro. Inclusa la nomina di Gisele Bündchen a Consulente per i progetti ambientali e per la comunità. Attivista di lunga data, Goodwill Ambassador del Programma Onu per l’ambiente, pluripremiata da enti e istituzioni per la propria dedizione alla causa, la top model per ora ha presentato un video. Vedremo poi in quali iniziative concrete sfocerà la collaborazione. Siamo curiosi…

    Fai qualcosa!

    Unimatic è diventato partner del Fai – Fondo Ambiente Italiano. Un ente senza scopo di lucro, nato nel 1975 sull’esempio del National Trust inglese, impegnato nella tutela del patrimonio artistico e paesaggistico del nostro Paese. Che si mantiene con le donazioni dei privati e funziona grazie alla disponibilità dei volontari. Per supportarlo, Unimatic ha creato il Modello Uno ref. U1S-FAI, un subacqueo automatico con il cinturino intercambiabile e il fondello personalizzati, prodotto in 200 esemplari. Solo per i più convinti sostenitori.

    Meraviglie subacquee…

    Foto Cruz Erdmann/OPA20 courtesy Blancpain

    Tra le numerose attività sostenute dal Blancpain Ocean Commitment, ci sono gli spettacolari Ocean Photography Awards, l’appuntamento con la fotografia subacquea (di cui ci siamo occupati qui) che ogni anno anima la scena artistica londinese. Lo scorso luglio, la giuria del Premio ha individuato i finalisti e i vincitori delle varie categorie, ma per conoscerli (e ammirarne le foto) si dovrà attendere fino al 12 settembre, quando inizierà la Winners Week. Il 16, poi, sarà inaugurata la mostra a Tower Bridge. Ne riparleremo presto…

    … e foreste sottomarine

    Foto courtesy Medsea

    Zenith ha stretto una partnership con Medsea, fondazione dedicata alla salvaguardia delle risorse marine e costiere della Sardegna e del Mar Mediterraneo. Dopo aver collaborato lo scorso anno al Legacy Programme locale, in occasione della gara Extreme E Island X Prix, ora sostiene il progetto di ripristinare le praterie di posidonia – che producono ossigeno e stabilizzano fondali e litorali. A partire dall’Area marina protetta “Capo Testa Punta Falcone”, a Santa Teresa di Gallura, con il reimpianto di 4mila talee. Buon lavoro!

  • Un po’ di gossip orologiero. News & previews – 24/06/2022

    Un po’ di gossip orologiero. News & previews – 24/06/2022

    Notizie varie dal mondo delle lancette, fra sport, spettacolo e intrattenimento. Un gossip orologiero privo di sarcasmo e cattiverie gratuite, comunque, condito al limite con un pizzico di ironia. Per raccontarvi gli eventi, i personaggi e gli orologi che hanno tenuto banco nelle cronache dell’ultima settimana. Un gossip orologiero, insomma, fatto solo a titolo informativo. Tutto per voi.

    La buona Ventura di Edo

    Non solo il tripudio di gloria per Paolo Sorrentino. In occasione dei Nastri d’Argento 2022, l’edizione italiana degli Hamilton Behind The Camera Awards è stata vinta da Edoardo Leo. Ovvero il regista, interprete e sceneggiatore di Lasciarsi un giorno a Roma, nonché autore del documentario Luigi Proietti detto Gigi. Premiato, sì, con l’ambìto riconoscimento alle eccellenze dietro la macchina da presa; ma anche con un bell’Hamilton Ventura Skeleton XXL, nuova versione di un pezzo di storia dell’orologeria. Grande Edo…

    Alé alé… Ale!

    Lo scorso weekend, la Red Bull Cliff Diving World Series ha fatto tappa a Parigi. Prima di tre nuove location europee del campionato, la Ville Lumière ha offerto uno spettacolo memorabile, con quei tuffi nella Senna da altezze vertiginose, la Tour Eiffel sullo sfondo e i bateaux mouches che passavano poco oltre… Lì, Mido ha lanciato i nuovi Ocean Star (leggi qui) e – mossa strategica – ne ha fatto indossare uno ad Alessandro De Rose. L’ambasciatore Mido si è piazzato al quinto posto, ma ha comunque catturato tutti i nostri sguardi…

    Come vuole la tradizione

    Il 19 giugno, a Chantilly, si è svolto il celebre Prix de Diane Longines. Giunto alla 173a edizione, il concorso ippico più glamorous di Francia dal 2010 vede come Title partner e Official timekeeper la Casa di St. Imier. Che quest’anno ha premiato l’entourage della puledra Nashwa e la sua fantina Hollie Doyle (prima donna a vincere la competizione) con il Longines Spirit. Mentre l’orologio ufficiale dell’evento, La Grand Classique de Longines, è andato alla dama più elegante della giornata. È proprio il caso di dirlo: chapeau!

    F1 style

    Foto Clive Rose / Getty Images courtesy IWC

    Al GP del Canada, il 17 giugno scorso, Lewis Hamilton è stato visto aggirarsi in monopattino nei paddock, poco prima delle prove. Al polso, aveva un IWC Big Pilot’s Watch Perpetual Calendar Top Gun Edition Mojave Desert. Niente di cui stupirsi: siamo ormai abituati a vedere il sette volte campione del mondo di F1 sfoggiare periodicamente un orologio diverso della Casa di Sciaffusa, cui è legato fin dal 2013. E poi lo sanno tutti quanto sia fissato per lo stile: i suoi look, studiati fino all’ultimo dettaglio, sui social ricevono milioni di like…

    Il trionfo di Hubi

    Foto Terra Wortmann Open / Mathias Schulz courtesy Gerald Charles

    Sabato scorso, sull’erba di Halle (in Germania), Hubert Hurkacz ha vinto l’Atp 500. Dove ha dominato alla grande su Daniil Medvedev, con un 6-1/6-4 davvero memorabile. Sì, perché non capita spesso che un Numero 10 batta il Numero 1 della classifica, in un’ora e 3 minuti di gioco, poi… Come avranno sicuramente notato i più accorti fra i (tele)spettatori, in entrambi i set della partita, il giovane polacco portava un Gerald Charles GC Sport in versione verde (speranza). Che sia proprio questo orologio ad avergli portato fortuna?

  • News & previews – 18/05/2022. A proposito di sport

    News & previews – 18/05/2022. A proposito di sport

    Nelle scorse settimane l’orologeria diffuso una serie di notizie che riguardano tutte l’ambito sportivo. Sport in senso lato, sinonimo di passioni maschili: dall’automobilismo (nelle sue tante accezioni) alla nautica. Si tratta soprattutto di partnership – alcune nuove di zecca, altre già affermate, celebrate da appositi esemplari – che fanno leva su nomi e marchi noti, seguiti spesso dal pubblico più privilegiato. Ma, a proposito di sport, non poteva mancare quello più popolare per eccellenza: il calcio. Perché va bene l’esclusività, ma niente è meglio della gente comune per far parlare di sé. Anche nello sport. Come dicevano gli antichi: “Vox populi, vox Dei”…

    Antishock rosa

    Continua la collaborazione fra Richard Mille e Bubba Watson. Iniziata nel 2011, si è da poco concretizzata in un quarto orologio (il terzo con tourbillon): l’RM 38-02 Bubba Watson, appunto. Che colpisce soprattutto per la costruzione del movimento a carica manuale: sottile e scheletrato, con platina in carbonio Tpt, è in grado di resistere a shock di 10mila g. Ma è particolare anche dal punto di vista estetico: su entrambi i lati è attraversato infatti da tubi colorati, simili all’iconico driver Ping rosa di Bubba. In 50 esemplari, estrosi come lui.

    Nuovo ruolo per Chiello

    Nei giorni scorsi, l’addio alla Juventus gli ha puntato addosso i riflettori. Ma che il senatore della Vecchia Signora entri a far parte della dirigenza o si traferisca a Los Angeles non è affar nostro. A noi interessa sapere che Giorgio Chiellini è diventato ambasciatore di Breitling. Che gli ha messo subito al polso un nuovissimo Navitimer: un 43 mm in acciaio con calibro B01 e quadrante azzurro (scelto direttamente dallo stesso King Kong). Perché la figura umana e sportiva del Capitano della Nazionale italiana risponde in pieno allo spirito delle Squad…

    Blu sport per 100…

    Crisi del settimo anno? Macché! Per celebrare la collaborazione con la Uefa Champions League, siglata appunto nel 2015, Hublot ha prodotto una speciale versione del proprio cronografo, vestita con il colore della Lega e personalizzata dal logo sul contatore dei secondi continui. Chiamato proprio Big Bang Unico Uefa Champions League, l’orologio (cassa di 42 mm in ceramica microbillé e movimento Unico 2, di manifattura) è realizzato in 100 esemplari. Del resto la Champions è pur sempre la competizione sportiva più seguita al mondo, no?

    …e per 200

    Prosegue anche la partnership fra Panerai e Brabus. Che ha impresso nuove direzioni allo storico legame con il mare del Brand italiano, con la produzione di modelli ispirati alla linea di yacht Shadow della Brabus Marine. Come il Submersible S Brabus Blue Shadow Edition, dedicato appunto allo Shadow 900 Deep Blue. Un subacqueo impermeabile fino a 30 bar con la cassa in titanio, la lunetta in Carbotech e il movimento automatico scheletrato (indicato dalla S nel nome), con autonomia di 3 giorni e funzione Gmt. In 200 esemplari.

    Not only for Hamilton

    Se siete fan del 7 volte campione del mondo Lewis Hamilton, questo orologio fa per voi. Il 5 maggio, al GP di Miami, IWC ha presentato il Pilot’s Watch Chronograph 41 Edition “Mercedes-AMG Petronas Formula One Team“, con cassa in titanio e movimento automatico di manifattura. Il primo orologio ufficiale della scuderia, da quando la partnership è stata siglata, nel 2013. Con la livrea verde Petronas, si trova al polso non solo di piloti e manager, ma di tutti i membri del team: progettisti, meccanici, tecnici di gara. Quando si dice spirito di squadra…

    Come una piuma

    Per restare in tema F1, dalla collaborazione fra Girard-Perregaux e Aston Martin (Aston Martin Cognizant Formula One™ Team, per essere precisi) è scaturito un terzo esemplare dedicato: il Laureato Absolute Cronografo Edizione AM F1. Un orologio leggerissimo perché ha la cassa realizzata con un composto di polvere di titanio ed elementi in carbonio, miscelati con resina; mentre il cinturino è in GP Rubber Alloy, un mix di gomma e carbonio. Tutti materiali derivati da due vetture di gara usate nella stagione di F1 2021. In 306 esemplari.

    Di nuovo a Villa d’Este

    Si tiene dal 20 al 22 maggio il Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2022, come sempre sotto l’egida di A. Lange & Söhne. Partner della manifestazione dal 2012, la Manifattura sassone anche quest’anno premierà con un orologio il vincitore della categoria “Best of Show”. Il pezzo unico, con cassa in oro bianco e calibro di manifattura, rende omaggio alla storia del motor-sport e dell’orologeria (ci vogliono 9 giorni di lavoro solo per incidere il fondello). Fra la location, le auto d’epoca e il 1815 Chronograph, è tutta roba da perderci la testa…

    Intanto che siete lì

    Sempre sul lago di Como, il 21 e 22 maggio, si svolgerà un altro evento dedicato alla cultura dell’automotive: FuoriConcorso. A Villa Grumello e Villa Sucota, “FuoriConcorso Sonderwunsch” vedrà in mostra 30 auto da sogno realizzate su misura da Porsche Exclusive Manufaktur. A Villa Olmo “FuoriConcorso Open Museum” esporrà invece le auto italiane più iconiche dell’eccezionale raccolta del Mauto, il Museo nazionale dell’automobile di Torino. Poteva mancare l’orologeria? Certo che no: a Villa Grumello sarà presente anche Bulgari.

  • News & previews – 19/02/2022. Le notizie della settimana

    News & previews – 19/02/2022. Le notizie della settimana

    Consueto appuntamento con le ultime notizie arrivate in redazione la scorsa settimana. L’industria delle lancette punta l’attenzione (di nuovo) sui testimonial provenienti dal mondo dello sport, ma non solo: anche dalla gastronomia e perfino dai concorsi di bellezza (alla faccia delle diatribe in merito). E poi l’appoggio alla scienza e l’anomala celebrazione di un anniversario. Perché gli interessi dell’orologeria spaziano a 360°, dal glamour alla sensibilità ambientale. Fate vobis…

    Tra sci-fi e realtà

    Il programma Hublot Xplorations oggi si concretizza in una nuova avventura estrema. La casa di Nyon sposa, infatti, la spedizione in Antartide Polar Pod, ideata dall’esploratore e ambientalista francese Jean-Louis Etienne. Che ha l’obiettivo di navigare a emissioni zero nelle acque burrascose degli Howling Fifties con una speciale piattaforma nautica verticale. Alta 100 metri e alimentata da turbine eoliche, a bordo trasporterà attrezzature scientifiche per studiare l’ambiente, e sarà trasportata dalla corrente circumpolare. Da non credere…

    Stile gourmet

    Si è formato nelle più prestigiose cucine d’Oltralpe, dal Meurice al Plaza Athénéé. Ed è noto per l’approccio eco-responsabile del suo ristorante, l’Oustau de Baumanière, in Provenza. Da poco entrato nella giuria del seguitissimo programma tv Top Chef, Glenn Viel, il più giovane chef francese a conquistare 3 stelle Michelin, ora fa parte anche della cerchia culinaria di amici di Blancpain. Che da 30 anni coltiva legami speciali con il mondo della gastronomia. E se vi state ancora chiedendo che ci azzecca l’haute horlogerie con l’haute cuisine, leggete qui…

    Fly, Eileen, fly

    Direttamente da Pechino 2022, la regina dello sci freestyle Eileen Gu è la nuova ambasciatrice di IWC Schaffhausen. Studentessa, modella per Vuitton, la campionessa – nata a San Francisco da padre statunitense e madre cinese – a 18 anni è già entrata nella storia dello sport per avere conquistato tre medaglie (due ori e un argento) in questa stessa Olimpiade. Dai trionfi in gara a quelli sul set, il passo è stato breve: nella nuova campagna IWC indossa l’ultima versione del Pilot’s Watch Chronograph 41. Che ci sia un’allusione al volare alto?

    Miss, mia cara Miss

    Miss France 2022 invece è la nuova ambasciatrice di Festina. E in quanto tale, la ventiquattrenne Diane Leyre interpreta la campagna internazionale del marchio spagnolo, scattata da Marcel Hartmann. Per l’obiettivo del fotografo di moda, la plus belle de l’Hexagone ha quindi prestato polso (e volto) ai nuovi esemplari delle collezioni Boyfriend, Mademoiselle, Skeleton. E ha dimostrato un certo trasformismo, passando dallo stile rock a quello più chic fino al look informale. Ma sempre con la stessa allure parisienne, s’intende!

    Toh, chi si rivede…

    Sei mesi fa l’avevamo lasciata da Ulysse Nardin, unica donna (italiana) a far parte della famiglia di “Ulisse” al maschile. E ora ce la ritroviamo da Seiko, nel ruolo di friend of the Brand. No, please, nessuna polemica sul passaggio dal marchio svizzero a quello giapponese: Alessia Zecchini avrà avuto le sue buone ragioni. Del resto anche Seiko ha un rapporto storico con le profondità sottomarine. Semmai, la perplessità riguarda i Presage al polso della campionessa di freediving. Con tutti i bei Prospex subacquei in catalogo… Scherziamo?

    Celebrities game

    Tiffany & Co. ha concluso una nuova partnership creativa con l’artista Daniel Arsham per celebrare l’NBA® All-Star Weekend (che si tiene proprio in questi giorni). Il legame della maison con il basket è consolidato, Tiffany & Co. crea il trofeo Larry O’Brien per l’NBA da decenni. Con Daniel Arsham firma così un pallone da basket speciale, nel tipico Tiffany blu. Disponibile in edizione limitata (al prezzo di 575 dollari), si può acquistare esclusivamente a Cleveland, nel pop-up store allestito presso la Stockroom dei Cavaliers.

    Record di successi

    Il Royal Oak compie 50 anni. E Antiquorum partecipa al successo del bestseller di Audemars Piguet, ripercorrendone la storia attraverso gli esemplari finiti sotto i martelletti. A cominciare da quello venduto lo scorso 18 gennaio a Monaco, un Calendario Perpetuo del 1986 che ha raggiunto i 260mila euro. Del resto, la casa d’aste ha visto i propri archivi registrare i tanti modelli della creatura di Gérald Genta fin dal ’92. E da allora ne ha disperso un migliaio, con cifre record: come quello del 1976 battuto a 286mila euro (accanto).

  • Il tour virtuale di IWC. Con l’ottica di un orologiaio

    Il tour virtuale di IWC. Con l’ottica di un orologiaio

    Vi piacerebbe visitare una manifattura? Vedere come nascono gli orologi, seguirne il processo di fabbricazione in tutte le sue fasi? Oggi è possibile, anche se non avete la fortuna di ricevere l’invito di qualche marchio e senza recarvi fisicamente in Svizzera. Grazie al tour virtuale di IWC, infatti, il quartier generale di Sciaffusa apre le porte al pubblico. E permette di curiosare qua e là, all’interno del museo aziendale e dello stabilimento di produzione. Senza muoversi dal divano di casa.

    Basterà accedere al sito ufficiale, con qualsiasi mezzo: mac o pc, tablet o smartphone. Poi un collegamento in streaming con una guida (inglese) permetterà di effettuare un tour virtuale di IWC tagliato “su misura”. Come dice il Ceo, Christoph Grainger-Herr: «Un viaggio personalizzato, interattivo e indimenticabile alla scoperta della marca. I visitatori conosceranno non solo delle cose affascinanti sulla nostra storia e l’ingegneria complessa dei nostri orologi, ma saranno anche proiettati nell’universo IWC in modo inedito».

    Si comincia con un’introduzione storica della marca. Poi, attraverso dei brevi video commentati in diretta, si passano in rassegna i diversi dipartimenti di produzione. Dalla progettazione al computer alla realizzazione dei componenti meccanici, fino all’assemblaggio, si seguono le tappe principali del percorso di creazione di un orologio. E si possono pure approfondire determinati aspetti – per esempio i materiali della cassa oppure la decorazione – sulla base dei propri interessi.

    Ma soprattutto sarà possibile “mettersi nei panni” di un orologiaio e condividere il suo punto di vista (nel senso letterale del termine). IWC ha infatti sviluppato appositamente una propria tecnologia, chiamata Cyberloupe (brevettata), che consente di avere la visione soggettiva dell’operatore. In pratica, anziché avere sull’occhio la tradizionale lente di ingrandimento, l’orologiaio indossa uno speciale visore con incorporata una piccola telecamera. La quale riprende esattamente ciò che vede il tecnico mentre lavora, e invia in tempo reale le immagini ai dispositivi in remoto.

    Il che significa potersi rendere conto delle difficoltà affrontate in questo mestiere: il continuo confronto con l’infinitamente piccolo, la pazienza necessaria, la destrezza della manualità… E contemporaneamente apprendere “come è fatto” un movimento meccanico e le sue complicazioni. Insomma, un’esperienza indimenticabile per gli appassionati di orologi. Per poterla vivere, però, bisognerà attendere fino al 28 settembre.

    Nel frattempo ci si può iscrivere al tour virtuale di IWC: la prenotazione infatti è obbligatoria. Per avere maggiori informazioni, ci si può rivolgere alle boutique monomarca, ai rivenditori autorizzati oppure scrivere all’indirizzo email visit@iwc.com. 

  • Friday for Future: il GRI report di IWC. Un impegno dimostrato

    Friday for Future: il GRI report di IWC. Un impegno dimostrato

    GRI: un “nuovo” modo di relazionare la sostenibilità. Perché nuovo?
    Fino a qualche anno fa i bilanci aziendali erano accompagnati solo dalla nota integrativa. Un documento che in maniera più discorsiva raccontava quello che in numeri era redatto nel bilancio d’esercizio.

    Con il crescere dell’importanza della sostenibilità, però, si è sentita la necessità di istituzionalizzare un documento che in maniera “standard” raccontasse gli obiettivi raggiunti in materia. Nasce così nel 1997 il GRI, Global Report Initiative. Una società no profit fondata da due enti: l’organizzazione governativa statunitense CERES (Coalition for Environmentally Responsible Economies ) e il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (United Nations Environment Programme – UNEP).

    Ma cos’è in concreto il GRI? E qual è il suo obiettivo? In pratica, il GRI report è una relazione sulla sostenibilità. L’obiettivo è quello di aiutare le persone a comprendere, misurare e comunicare l’impatto di un’attività sulla dimensione della sostenibilità (economica, ambientale e sociale). Ecco quindi il GRI report: un documento prodotto dalle aziende per raccontare al pubblico le loro azioni e risultati in materia di sostenibilità.

    A questo proposito, riparliamo oggi con piacere di IWC. Pioniere in tema di sostenibilità (di cui abbiamo già scritto), da poco ha presentato la sua seconda relazione dopo quella del 2018. “Approccio trasparente e collaborativo nei confronti della sostenibilità”: queste le parole che troviamo all’inizio del suo report. E legandoci a questo concetto, fondante in ambito di sostenibilità, vediamo insieme quali erano gli obiettivi fissati nel 2017 e quali risultati è riuscita a raggiungere.

    1. Obiettivi ambientali: riduzione del 10 per cento delle emissioni di gas serra e del 30 per cento del peso e del volume medio degli imballaggi.
    2. Obiettivi sociali: sono stati raggiunti gli obiettivi di parità di genere nella formazione. Sono raddoppiate le ore annuali di volontariato aziendale e ridotte del 10 per cento le assenze grazie alla promozione della salute e del benessere.
    3. IWC è stato il primo marchio di orologeria a soddisfare gli standard del Responsible Jewellery Council (RJC) aggiornato nel 2019. Questo ha permesso di ottenere la ricertificazione del Codice di procedura dell’RJC.

    IWC ha fatto da apripista nel settore dell’orologeria. Oltre a quello che più comunemente il pubblico considera pratiche di sostenibilità, ovvero prodotti più rispettosi dell’ambiente, IWC affronta anche i temi “sociali” della sostenibilità.

    L’azienda infatti investe nella comunità locale come datore di lavoro attraverso un piano di attività che migliorano la qualità della vita dei  propri collaboratori. Il 90 per cento dei dipendenti ha dichiarato di essere orgoglioso di far parte della famiglia IWC. Inoltre, ma non meno importante, IWC è stato il primo marchio in orologeria a ricevere la certificazione “Great Place to Work™” in Svizzera.

    Christoph Grainger-Herr, Ceo di IWC Schaffhausen, ha dichiarato: «Il nostro impegno per la trasparenza ci ha avvicinato ai nostri clienti, ai fornitori, alle comunità e ai colleghi in un modo del tutto inaspettato». Come a voler sottolineare quanto la sostenibilità non sia solo un impegno morale verso un futuro migliore, ma anche un’occasione di business. Perché i consumatori non sono stupidi e premiano chi – oltre a produrre un prodotto eccelso – fa di più e meglio per il domani di tutti.

    Aggiunge il Ceo: «È stato un viaggio davvero emozionante e sono orgoglioso dello slancio dimostrato finora da IWC. Agire in modo sostenibile è un infinito sforzo collettivo, continuo e collaborativo, e siamo i primi a riconoscere che si può fare di più. Continueremo ad assumerci la responsabilità di un impatto positivo, guidati dallo stesso spirito pionieristico del nostro fondatore nel 1868».

    Ecco allora a cosa serve il GRI report: a raccontare con chiarezza l’impegno e gli investimenti delle aziende come IWC. Che fanno del proprio meglio per un mondo più accogliente, sano e nuovamente prospero.

  • Orlebar Brown e Solaris Yachts: doppia partnership “marina” per IWC

    Orlebar Brown e Solaris Yachts: doppia partnership “marina” per IWC

    Vacanze al mare? La stagione è propizia, anche per IWC. Che, con le nuove partnership, molla gli ormeggi e prende letteralmente il largo, adottando uno stile marinaro come mai aveva fatto finora. Insieme a Solaris Yachts ha realizzato infatti il Solaris 55 “Double Moon”, mentre con Orlebar Brown ha creato una collezione di outfit “crociera” e un nuovo Portugieser Yacht Club dedicato. Ed è la prima volta che la casa di Schaffausen arriva a tanto.

    E sì che il suo legame con il mare, dagli esordi leggendari, ormai è quasi centenario. Si racconta sia iniziato negli anni Trenta del secolo scorso, quando due commercianti portoghesi – Rodrigues e Teixeira (discendente dall’omonimo navigatore vissuto fra Tre e Quattrocento) – chiedono alla manifattura svizzera un esemplare da polso in acciaio, resistente e accurato come un cronometro da marina. Richiesta che IWC esaudisce inserendo un precisissimo movimento da tasca nella cassa di un modello da polso. Nasce così il primo Portugieser.

    Da allora, quella famiglia di orologi ha conosciuto innumerevoli sviluppi. Il più recente è il Portugieser Yacht Club Moon & Tide, che riporta l’indicazione delle maree e la doppia funzione delle fasi di luna, per i due emisferi. Proprio alla tipica “luna doppia”, presentata nel 2003 e diffusa in molti calendari perpetui della maison, rende omaggio il Solaris 55 “Double Moon”. Una lussuosa barca a vela che concretizza la collaborazione con il prestigioso cantiere nautico di Aquileia, annunciata all’inizio dell’anno.

    Il Solaris 55 “Double Moon” è un racer/cabinato di 16 metri (55 piedi, appunto), adatto alle lunghe traversate in mare aperto con equipaggio ridotto. Fornito di tutti i comfort, dal punto di vista estetico si rifà ai codici stilistici della collezione Portugieser presentata quest’anno. A bordo e sottocoperta, infatti, richiama l’universo nautico di IWC, nei materiali come nei colori. Gli strumenti della stazione meteo, di cui è dotata la zona di navigazione, sono prodotti da IWC. Gli arredi tessili, poi, sono curati da Orlebar Brown, marchio inglese di beachwear e yachting apparel sartoriale.

    Proprio con Orlebar Brown la marca di Sciaffusa ha siglato una nuova partnership, annunciata proprio nei giorni scorsi. Basata su un’affinità di valori e prospettive, l’inedita collaborazione è già sfociata, da un lato, in una capsule collection speciale – nove pezzi resort capaci di coniugare il gusto di IWC con l’eleganza British. E, dall’altro, nel Portugieser Yacht Club Chronograph Edition “Orlebar Brown” – un cronografo flyback con movimento di manifattura. Perfetto per navigare.

  • “Time Well Shared”: online i video positivi di Iwc

    “Time Well Shared”: online i video positivi di Iwc

    Il tempo non si ferma. Le lancette non possono tornare indietro, e neppure prendere la rincorsa. Visto che la pandemia ha costretto tutti noi a rallentare il ritmo delle nostre giornate, tanto vale viverci anche questo tempo. Al meglio delle nostre possibilità. Magari captando qualche spunto da chi è abituato a sfidare il tempo, per fare meta o tagliare un traguardo. Come Tom Brady, sei volte campione del Super Bowl; Fabian Cancellara, ciclista svizzero; o ancora il pilota tedesco Maro Engel e il britannico David Coulthard. Iwc Schaffhausen ha raccolto le loro testimonianze – messaggi di solidarietà, speranza e positività – all’interno del progetto “Time Well Shared”.

    «In questi tempi stra-ordinari, vogliamo offrire un nuovo modo di rimanere in contatto con la famiglia Iwc. Miriamo a incoraggiare e ispirare tutti a fare buon uso del tempo, essere qui l’uno per l’altro e diventare più forti». Così Christoph Grainger-Herr, Ceo di Iwc, presenta l’iniziativa “Time Well Shared”, che coinvolge impiegati, brand ambassador e partner della marca. Atleti e manager che condividono esperienza, passione, conoscenza, per aiutarci a gestire questo nostro tempo.

    È già online, sui canali digitali di Iwc, il video di Maro Engel. In cui il pilota descrive le proprie tappe professionali: il primo contratto, l’incontro con Schumacher e quello con David Coulthard, le grandi vetture e le grandi vittorie (sopra tutte i due Grand Prix a Macau, nel 2014 e nel 2015, la 12 Ore di Bathurst e la 24 Ore del Nürburgring). «È importante godersi il tempo», racconta Engel. «La mia passione è il racing, fin da quando, bambino, guardavo le gare in tv e facevo il tifo per Schumacher. Nel racing io ho trovato la possibilità di correre e lavorare sul mio tempo, cercando di migliorare. Giro dopo giro, per essere più veloce e più competitivo».

    Ma già a partire da oggi pomeriggio (ore 17), sempre su Iwc Instagram Tv, sarà online il leggendario quarterback americano Tom Brady, che ha ispirato una generazione di giovani atleti a perseguire il loro massimo potenziale. Raccontando la sua carriera sportiva, farà riflettere sulle sfide che ha dovuto affrontare per superare le avversità. Poi, nelle prossime settimane, toccherà al pilota Matt Jones condividere i ricordi dell’ultima spedizione “Silver Spitfire – The Longest Flight”.

    Il programma di “Time Well Shared” prevede quindi l’intervento del capitano della Marina degli Stati Uniti in pensione e pilota Topgun Jim DiMatteo, che si soffermerà sui valori del Navy Fighter Squadron, ovvero prestazioni, resilienza e precisione. Quindi sarà la volta di David Seyffer, curatore del Museo Iwc, e di Hannes Pantli, ex direttore marketing e vendite della marca. I quali racconteranno episodi inediti della storia della marca. Autentiche chicche da non perdere, non solo per gli aficionados di Iwc ma per tutti gli amanti dell’orologeria.

    Il silenzio che rimbalza assordante dalle strade alle finestre delle nostre case non ci aiuta. L’abbiamo invocato tanto come intermezzo delle nostre maratone tra scale di corsa, metropolitane in partenza, riunioni affollate, traffici fermi, telefoni bollenti… Ora che di silenzio ne abbiamo tanto, non riusciamo ad approfittarne per concentrarci. Perché inesorabili arrivano a riempirlo le nostre peggiori paure. E allora, piuttosto che un alleato del nostro tempo ritrovato, il silenzio si trasforma in lasciapassare per l’angoscia.

    Sono passate presto le serate dei flashmob, quando condividevamo di balcone in balcone la stessa musica beneaugurante. E ci ritrovavamo idealmente abbracciati a intonare l’inno di Mameli. Sono arrivati i video comici, talvolta sarcastici, sui gruppi WhatsApp. Le videochiamate, per sentirci meno soli. I tutorial, per sperimentare nuove ricette. E tante, tantissime video-lezioni, per continuare a imparare e tenerci allenati (tra scuola, palestra, yoga, Pilates e chi più ne ha più ne metta).

    Preziosi suggerimenti arrivano ora anche da aziende illuminate. Quelle che mentre progettano la ripresa del dopo-crisi, pensano a con-vivere con questi giorni sospesi, e a dare al proprio pubblico un servizio inaspettato. Come piccoli suggerimenti per imparare a gestire questo nostro tempo, e quello (certamente più piacevole) che al più presto arriverà. Con l’iniziativa “Time Well Shared”, Iwc accorcia le distanze con i propri fans, appassionati, clienti e distributori, condividendo così lezioni, discorsi, testimonianze e seminari.

    Accanto a ciascun contributo, sempre sui canali social della marca, è visibile un pulsante per fare con un clic una donazione a favore di Save the Children. Si possono così sostenere i programmi della onlus internazionale per proteggere bambini e famiglie nei Paesi colpiti dal coronavirus; supportare i sistemi sanitari nazionali e aiutare i genitori a capire come dare sostegno psicologico ai più piccoli in questo momento di difficoltà.
    Per accedere ai contenuti pubblicati da Iwc con l’iniziativa “Time Well Shared”, basta collegarsi al sito della marca oppure su quello di Save the Children.

  • Il nuovo Portugieser Chronograph di IWC con calibro di manifattura

    Il nuovo Portugieser Chronograph di IWC con calibro di manifattura

    Arriva nei negozi il nuovo cronografo IWC Portoghese, anzi (come lo chiamano ora) Portugieser Chronograph. Il che vuol dire che è possibile andare ad esaminarlo nei negozi.

    Esteticamente non cambia nulla: cassa e quadrante sono pressoché identici alle precedenti versioni. Quel che cambia davvero è il movimento, il Calibro IWC 69355, di manifattura, già visto due anni fa sulla serie speciale per celebrare il 150° anniversario del marchio. Il movimento è meccanico a carica automatica, con innesto delle funzioni crono tramite una ruota a colonne ben visibile attraverso il fondello con oblò. Una ruota a colonne dalla forma insolita: colonne non molto alte, ma di forma internamente curva per garantire innesti più “dolci” in ogni situazione.

    La frequenza di funzionamento è di 28.800 alternanze/ora e il bilanciere è di ampie dimensioni. Forse anche per questo si è optato per un anello esterno senza masse di regolazione. Per calibrare l’anticipo e il ritardo, quindi, si interviene su un tradizionale porta pitone. Tradizionale anche il dispositivo di ricarica automatica, che agisce su un bariletto che consente una autonomia complessiva di 46 ore, quasi due giorni.

    Una piccola parentesi per ricordare per quale ragione parlo spesso di questo dato apparentemente trascurabile. Semplificando al massimo il discorso è questo: il bilanciere riceve energia dal bariletto e compie una semioscillazione, un mezzo giro, un tic. Chiamatelo come volete. Questo movimento “carica” la molla a spirale montata coassialmente all’interno del bilanciere che, scaricandosi, fa compiere un’altra semioscillazione in senso opposto, mezzo giro o tac; continuate a chiamarla come preferite.

    Il problema sta nel fatto che la spinta ricevuta dal bariletto è massima quando il bariletto è carico e minima quando la molla “ivi contenuta” è scarica. Manda quindi un impulso un po’ fiacco, mentre quello della spirale sempre quello è: non varia. A questo punto il bilanciere comincia ad avere reazioni strane che sostanzialmente mutano l’amplitudine (ossia l’angolo percorso in una semioscillazione) e, in ultima analisi, le proprietà d’isocronismo, ossia la precisione. L’effetto comincia quando la autonomia residua è più o meno inferiore ad un terzo di quella complessiva. In pratica, parlando del nostro Portoghese, in assenza di ricarica dopo 30/35 ore il bilanciere comincia a dare i numeri.

    E chissenefrega, direte voi: io lo porto al polso ed è sempre carico. Vero, ma non sempre: ad esempio un fine settimana di pigrizia, l’orologio che riposa anche lui sul comodino… Ecco allora che cominciamo a lamentarci dell’imprecisione di questo caspita d’orologio, che è però di una innocenza in odore di santità. 46 ore è un buon dato perché consente di affrontare quasi senza conseguenza un week end di accidia, spalmati da qualche parte.

    E torniamo ad IWC e al nostro Portugieser Chronograph. Noto che il movimento è montato su un congruo numero di rubini (27), che garantiscono maggiore “scorrevolezza”, minori attriti e quindi minori richieste d’energia. Due soli i totalizzatori, come nella tradizione del Portugieser Chronograph. Secondi crono al centro, minuti (fino a 30) al 12 e piccoli secondi al 6.

    Va ricordato che il Portugieser nasce come cronografo “da passeggio”, senza alcuna velleità sportiva sia per quanto riguarda l’impermeabilità che la presenza di scale tachimetriche o simili. In compenso mi sembra che la robustezza sia a tutta prova, candidando questo movimento ad equipaggiare anche orologi per uomini tosti davvero.

    Per quanto riguarda la parte esterna, come dicevo all’inizio, siamo nella tradizione: l’IWC Portugieser Chronograph ha ormai raggiunto un tale equilibrio estetico da rendere molto difficili le “variazioni sul tema”. Noto però che il cinturino è particolarmente morbido e confortevole. È chiaro che dev’essere intervenuto il Direttore di IWC Italia, Beppe Ambrosini, che in un lontano passato aveva portato alla ribalta i cinturini Camille Fournet.

    Quello del Portugieser Chronograph (nelle versioni in oro) è fornito dall’italiana Santoni, il marchio di scarpe sopraffine creato da Andrea Santoni nel 1975 e assurto a notorietà internazionale con il buon contributo del figlio Giuseppe. Dettagli raffinati, insomma, che vale la pena di verificare da sé in una boutique del marchio o presso un concessionario. Toccare un orologio, saggiarne i pesi, la finitura, l’equilibrio generale è una proceduta molto soggettiva che nemmeno la foto più bella del mondo potrà mai sostituire.

  • “My Iwc” o la cura per il cliente della casa di Sciaffusa

    “My Iwc” o la cura per il cliente della casa di Sciaffusa

    “È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”, una grande verità nascosta in uno dei libri più citati di sempre, “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry. Un concetto di tempo (da dedicare a qualcuno o a qualcosa), applicabile anche all’Alta Orologeria. Sentito in particolare da Iwc, maison legata da anni a filo doppio con il mondo di St-Ex, il suo immaginario e gli insegnamenti di vita racchiusi nelle sue pagine.

    Di certo nella casa di Schaffausen devono aver pensato alla rosa del Piccolo Principe, quando hanno creato My Iwc: il nuovo programma che estende fino a otto anni la garanzia internazionale finora limitata ai consueti due anni. Perché con questo programma la maison ha tracciato la strada per una nuova relazione con il cliente, intessuta attraverso il concetto di cura e prossimità. “Take care”, in poche parole.

    L’obiettivo infatti è quello di fornire un servizio completamente dedicato e dedito al cliente, per coccolarlo, fidelizzarlo e prendersene cura. Da parecchio ormai si sente parlare di “cliente al centro”, di esperienze d’acquisto sempre più totalizzanti e coinvolgenti. Un fenomeno sociale (se non perfino un modello etico) più acclamato che realmente concretizzato. Ma la verità è che la cosiddetta consumerization, la tendenza che vede sempre più centrale il ruolo del cliente, è ormai già avviata.

    Tant’è vero che con My Iwc i clienti del brand avranno la possibilità di applicare la garanzia di otto anni anche in via retroattiva. Non solo per gli esemplari acquistati a partire dal 19 novembre (giorno in cui il programma è stato avviato), ma anche per quelli acquistati fino a due anni prima – quindi ancora coperti dalla precedente garanzia, che potrà essere estesa di altri sei anni. Basta registrarsi sul sito web della casa. In più, gli iscritti al programma My Iwc potranno usufruire di altri vantaggi che riguardano eventi e informazioni. Ad esempio ricevere consigli utili sulla manutenzione del proprio orologio, o conoscere in anteprima le principali novità del marchio.

    Insomma, un servizio di qualità che si prende davvero cura del cliente. Del resto, l’orientamento della maison verso la qualità sembra inscritto nel motto che la identifica fin dal 1903: “Probus Scafusia”, creato dall’allora Direttore Johannes Rauschenbach-Schenk. Ancora oggi inciso sulla corona e sul rotore di carica di tutti gli esemplari della casa, si potrebbe tradurre come “Qualità made in Schaffausen”. E sta a sintetizzare i rigorosi standard seguiti dalla casa per offrire sempre il meglio.

    A maggior ragione ai nostri giorni, in cui i materiali, le tecnologie e i procedimenti produttivi hanno fatto passi da gigante in tema di precisione e affidabilità. Qui a Schaffausen come altrove. Con My Iwc, il brand si inserisce in una rotta già anticipata da altri brand del gruppo Richemont, scrivendo una storia del tutto nuova. In questo il titolo del programma non è stato scelto a caso. Il possessivo indica infatti la prossimità di una relazione, quella tra marchio e cliente, ora più stretta che mai. Take care, appunto.

  • Fridays for Future: IWC, un’azienda eco-friendly

    Fridays for Future: IWC, un’azienda eco-friendly

    Milano, piazza della Repubblica, giovedì, caffè. Siamo alla vigilia dello sciopero generale di un 27 settembre insolito, molto caldo. Ci interroghiamo sui cambiamenti climatici e su quanto poco basterebbe in realtà per fare la differenza. Da lì iniziamo a divagare sulla relatività del tempo, su quanto tempo sia stato sprecato e su quanto l’orologeria sia realmente attenta al tema della sostenibilità. Nasce così questa rubrica “Fridays for Future”. E a poche settimane dall’esordio, mi ritrovo con meraviglia a dover selezionare gli argomenti di cui parlare, poiché le case orologiere sono molto attive in questo senso.

    Sostenibiltà nel Dna

    Oggi quindi mi concentro su IWC Schaffausen, che da 150 anni produce responsabilmente orologi dagli elevati standard qualitativi. Cito letteralmente il “Sustainability Report”, pubblicato dall’azienda nel 2018, che ne evidenzia la sensibilità “eco” fin dalle origini: “Ci impegniamo a creare valore a lungo termine sia per il nostro business che per la società, preservando al contempo il nostro patrimonio di qualità, artigianalità e innovazione. Guardando indietro ai nostri valori fondanti e aspettando un futuro resiliente, miriamo a essere orientati alla crescita rimanendo responsabili socialmente ed ecologicamente”.

    Del resto, l’esistenza stessa di questo documento la dice lunga sull’impegno reale dell’azienda. Da un lato perché realizzare un report sulla sostenibilità (che oltretutto mi sembra sia stato il primo emesso da un marchio svizzero di orologi) significa offrire massima trasparenza al riguardo; dall’altro perché ha fissato obiettivi concreti da raggiungere entro il 2020, aderenti a quanto indicato dall’ONU in tema di sviluppo sostenibile. Per esempio, la riduzione del 30% del volume e del peso del packaging, e delle emissioni di gas del 10%.

    In più IWC ha affidato a Franziska Gsell, Chief marketing officer, un ruolo di responsabilità nella gestione della causa. E, a quanto pare, la signora ci sa fare. Tant’è che la Manifattura, negli ultimi anni, ha ricevuto non solo consensi generali ma anche molteplici riconoscimenti.

    Tra l’altro, nel 2017 ha ottenuto il Positive Luxury Award, premio destinato alle aziende che attuano realmente un cambiamento positivo nel mondo, attribuito da una giuria di esperti internazionali. E, in questo 2019, la “medaglia d’oro” dell’International CSR Excellence Award (la sigla sta per Corporate social responsibility, Responsabilità sociale aziendale), che viene destinato ai programmi, servizi e progetti delle organizzazioni più attive a livello globale.

    Del resto la filosofia, o meglio la policy aziendale in tema di responsabilità sociale è rivolta in quattro aree di interesse: Approvvigionamento, Ambiente, IWC come datore di lavoro e Investimenti comunitari. Vediamole assieme:

    Approvvigionamento

    A tutti i fornitori viene chiesto di soddisfare gli standard del Marchio anche per quanto riguarda il loro impatto ambientale e sociale. I fornitori di metalli (oro, platino eccetera) e di diamanti devono essere in possesso della certificazione del Codice di procedura del Responsible Jewellery Council. Per i pochi che non lo sapessero, l’RJC è un’organizzazione no-profit fondata nel 2005 con la seguente missione: “Promuovere, nel contesto della lavorazione dei gioielli in oro e diamanti, pratiche responsabili da un punto di vista etico, sociale ed ambientale, che rispettino i diritti umani, dall’estrazione alla vendita”.

    Ambiente

    Gli uffici centrali, la raffineria dove viene lavorato l’oro e il nuovo centro di produzione sono alimentati da energie rinnovabili. Emblematica è la struttura del centro di produzione, equipaggiata da tende da sole con sensori, pannelli solari sui tetti e un sistema di recupero del calore derivante dai processi produttivi che permette di ottimizzare la gestione dell’energia. Inoltre, l’obiettivo di ridurre i rifiuti viene perseguito con l’introduzione di confezioni per orologi più piccole e di alta qualità, realizzate con il 90% di plastica in meno rispetto alle precedenti.

    Senza dimenticare che IWC ha firmato il protocollo “New Plastics Economy Global Commitment” della Ellen MacArthur Foundation, mirato a ripensare la plastica non come rifiuto ma come materia prima rinnovabile. La Fondazione, creata dalla velista americana nel 2010, è una delle maggiori al mondo in tema di economia circolare; e conduce questo progetto in collaborazione con il Programma Ambientale delle Nazioni Unite.

    IWC come datore di lavoro

    Lo stabilimento produttivo di Schaffhausen è stato progettato come ambiente di lavoro ideale, per esempio con postazioni ergonomiche, luce naturale utilizzata il più possibile, cibi locali freschi e di stagione alla mensa. Non solo. IWC incoraggia i propri dipendenti a essere parte integrante di questo cambiamento, anche con una formazione continua. Per loro è stata predisposta una fermata dell’autobus proprio in prossimità dell’edificio, per promuovere l’utilizzo di mezzi pubblici così da ridurre le emissioni inquinanti. E sono state installate stazioni di ricarica gratuite per i veicoli elettrici.

    Investimenti comunitari

    Devo almeno ricordare infine le attività a favore dell’ambiente e del sociale. I dipendenti dell’azienda hanno la possibilità di praticare il volontariato presso partner organizzativi come Laureus Sport for Good Foundation, un’organizzazione che unisce sport di eccellenza e impegno sociale di alto livello (di cui parleremo in modo approfondito in un’altra occasione); e l’Antoine de St. Exupéry Youth Foundation, che si occupa di infanzia disagiata.

    A livello locale, la Casa di Sciaffusa partecipa all’impegno del Forest Stewardship Council per migliorare le condizioni delle foreste circostanti. Mentre a livello internazionale sostiene la Cousteau Society, ormai un’istituzione nella tutela degli oceani. Fondata nel 1973 dal celebre esploratore e oceanografo Jacques Cousteau, è dedicata alla protezione della vita marina e all’osservazione degli ecosistemi di tutto il mondo.
    A favore dei propri partner, IWC interviene in modo concreto: realizza ad hoc edizioni speciali, la cui vendita – attraverso i consueti canali di distribuzione o per mezzo delle case d’asta – contribuisce a finanziarne i programmi.
    Alla settimana prossima.

  • Il Pilot’s Watch Chronograph Spitfire di IWC: tecnica e ricordi

    Il Pilot’s Watch Chronograph Spitfire di IWC: tecnica e ricordi

    Scrivere di IWC non è mai facile, per me. IWC fa parte di un nodo essenziale della mia vita. Negli anni ’80, il Titan è stato il mio primo orologio di qualità superiore: un cronografo in titanio realizzato con Porsche Design, consigliatomi da Joe Frielingsdorf del negozio Hausmann a Roma. Un ottimo consiglio perché con quell’orologio ho poi affrontato qualche avventura – fra cui un viaggio in Tibet – che il cronografo ha superato meglio di me.

    Un ottimo consiglio condito da tanti racconti – Joe Frielingsdorf era un fantastico affabulatore – e tanto interessanti che mi fecero innamorare dell’orologeria e “inventare” la prima rivista specializzata. Questo nodo sentimentale si è sciolto anni dopo, quando un cancro mi insegnò l’importanza della ricerca in medicina. Organizzai un paio di aste di orologi, appunto, per aiutare la ricerca dell’AIRC, e misi all’incanto il mio IWC. Ora chi s’è aggiudicato quel cronografo ne conosce la storia, oltre a rendersi conto che aiutare la ricerca vuol dire aiutare anche noi stessi, le persone che amiamo oggi e quelle che ameremo in futuro.

    Fin quando qualcuno, finto purista della micromeccanica, non espresse una forma di snobistico disgusto per il Titan di IWC: “Bello è bello, ma monta solo un movimento Valjoux 7750. Proprio tu che scrivi di orologi… È un orologio sopravvalutato”. La cosa mi lasciò un po’ di amaro in bocca finché, in visita alla fabbrica, ne parlai con Hannes Pantli, allora Presidente di IWC e oggi membro del Consiglio di direzione – nonché memoria storica del Marchio. In estrema sintesi, Pantli mi disse che a quei tempi pochissime marche fabbricavano da sé movimenti cronografici per via dei costi stratosferici. Fondamentalmente tutti usavano El Primero di Zenith e il classico Valjoux di ETA.

    El Primero era prodotto in quantità minime e non tutti si fidavano della sua affidabilità, al punto che Rolex interveniva con modifiche profonde e costose. Lui per IWC aveva scelto il Valjoux nella migliore delle tante versioni, che comunque modificava per migliorarne le prestazioni. Sulla robustezza non c’era nulla da dire. Ma molti consideravano poco elegante il classico scattino in avanti, all’avvio delle misurazioni, dovuto ai giochi tra le leve di gestione delle funzioni cronografiche. Mi disse: “Il nostro no: prova e vedrai che non scatta mai come gli altri. E il funzionamento è più morbido”. Era vero. Ho torturato il cronografo ma la lancetta si muoveva sempre nella maniera esteticamente corretta.

    E un discendente del Valjoux troviamo dentro la splendida cassa dell’IWC Pilot’s Watch Chronograph Spitfire. Si tratta di un’intera collezione di orologi creata per sottolineare la sponsorizzazione del lungo volo compiuto da due piloti a bordo di un caccia Spitfire perfettamente restaurato. Un’impresa in linea con la lunga tradizione IWC relativa agli orologi per aviatori: il marchio è stato il primo, infatti, a far rinascere una collezione di esemplari militari a tema.

    Nel 1994, il Mark XII ripropone, in versione aggiornata, il Mark XI progettato nel 1948 per la RAF, l’aviazione militare britannica. E prima ancora, nell’88, aveva fatto uscire il Fliegerchronograph. Un’ispirazione poi abbondantemente copiata da altre marche. Ma resta il fatto che a IWC va riconosciuto il merito di aver creduto per prima nella possibilità di “rieditare” questo tipo di orologi. E di sviluppare intorno ad una estetica di base una serie di “variazioni sul tema”, che crescono nel tempo per arrivare a questa generazione e alle serie speciali Spitfire.

    Il movimento, dicevo: la disposizione del quadrantini, la presenza del day/date (e la gestione tramite corona del doppio datario) riportano al Valjoux 7750; ma per il resto il calibro 69380 del Pilot’s Watch Chronograph Spitfire è dotato di caratteristiche notevoli. Come la ruota a colonne (al posto delle leve) per la gestione delle funzioni crono; una versione ancora riveduta del sistema Pellaton per la ricarica automatica bidirezionale; e persino una strana àncora che sembrerebbe essere rivestita di carbonio (non è di silicio perché ha le classiche palette in rubino sintetico); àncora che agisce su una ruota di scappamento che, se non è di silicio (l’architettura della ruota però autorizza a pensarlo), gli somiglia molto.

    Ma IWC non entra nei dettagli di quella che potrebbe essere una evoluzione del calibro presentato nel 2015 e caratterizzato anche da un diametro ridotto. Solo 30 millimetri, il che consente di contenere a soli 41 millimetri il diametro della cassa in bronzo e a poco più di 15 millimetri lo spessore. Sì, lo so: il diametro sembra “normale” e lo spessore tutt’altro che ridotto. Ma bisogna tenere conto che il movimento è provvisto di una seconda cassa in ferro dolce per limitare al minimo l’influenza negativa dei campi magnetici emessi dalla strumentazione di bordo. E questo costringe ad aumentare le dimensioni, oltre che ad utilizzare un fondello d’acciaio senza oblò – ma con una bella incisione commemorativa.

    Lascio come sempre ai gusti personali le considerazioni estetiche. Mi limito solo a far notare come – ancora una volta – la leggibilità sia ottimale in ogni condizione di luce, grazie anche al vetro bombato con doppio trattamento antiriflesso; e mi spingo persino a considerare che la tonalità di verde scelta sia coerentemente “militare” e sembra sposarsi perfettamente con il metallo della cassa. Il prezzo del Pilot’s Watch Chronograph Spitfire non è dei più contenuti, in assoluto; ma tenendo conto delle caratteristiche è perfettamente in linea con quello di molti cronografi in diretta concorrenza.

  • “Silver Spitfire – The Longest Flight”: decolla l’avventura di IWC

    “Silver Spitfire – The Longest Flight”: decolla l’avventura di IWC

    Il Silver Spitfire è decollato. Ne avevamo già parlato alcuni mesi fa, e ora finalmente il momento è arrivato. Dopo ben 24 mesi, lo Spitfire MK IX, del cui progetto di restauro si è occupata Iwc Schaffhausen, ha lasciato l’aeroporto inglese di Goodwood nel giorno del 79° anniversario della Battaglia d’Inghilterra, ieri 5 agosto, ed è partito per un avventuroso viaggio che lo porterà a sorvolare gran parte del globo.

    L’aereo, soprannominato Silver Spitfire (Spitfire d’Argento) perché rifinito in alluminio lucidato piuttosto che nei colori mimetici a lui più consueti, per l’occasione ha subito alcune modifiche; come  la rimozione delle armi a bordo, che hanno lasciato spazio a ben più utili serbatoi extra per il carburante, integrati nelle ali.

    Il volo commemorativo fa parte delle celebrazioni istituite per il centenario della Royal Air Force britannica. E vedrà il Silver Spitfire, identificativo di chiamata G-IRTY, volare prima a ovest verso la Groenlandia per poi fare rotta verso gli Stati Uniti. In seguito, la vecchia gloria attraverserà la Russia, e si dirigerà a sud verso il Giappone, sorvolando Cina, Bangladesh, India, Pakistan, Medio Oriente e l’Europa meridionale, per un totale di 30 paesi visitati in oltre 100 tappe.

    Niente male per un aero-velivolo costruito oltre 70 anni fa, nell’ottobre del 1943; e utilizzato dagli squadroni aerei della RAF per mano di piloti provenienti da Australia, Canada, Norvegia, Trinidad e Regno Unito. Ben 51 le missioni che lo hanno visto protagonista, prima del meritato riposo in un museo.

    Riposo da cui ora è stato risvegliato grazie alle amorevoli cure dei tecnici coinvolti nel suo recupero. Amorevoli sì, ma anche meticolose: lo Spitfire è realizzato a partire da decine di migliaia di parti distinte. Più di 20.000 rivetti, ad esempio, sono stati controllati uno ad uno, ripuliti e, se necessario, sostituiti, con l’obiettivo di mantenere l’aereo nelle condizioni originali, per quanto possibile. Ripristinati anche il quadro strumenti, gran parte dell’impianto idraulico, il carrello e l’elica.

    Il progetto, sostenuto da IWC, ha per nome “The Longest Flight” (Il volo più lungo). Non è un caso. Nelle intenzioni dell’equipaggio, infatti, il viaggio durerà circa quattro mesi, durante i quali i due piloti Steve Brooks e Matt Jones arriveranno a coprire ben 27.000 miglia (circa 43.500 km), per concludere con il ritorno su suolo britannico, a dicembre. Ovviamente indossando al polso il cronografo Pilot’s Watch Timezoner Spitfire Edition The Longest Flight di IWC, orologio ufficiale della spedizione; che permette di impostare l’ora su un diverso fuso orario semplicemente ruotando la lunetta nella posizione desiderata.

    Siete curiosi di sapere dove si trova il Silver Spitfire in questo momento? Potete farlo, online, grazie al flight tracker realizzato per l’occasione. Piccolo spoiler: l’aereo arriverà in Italia a fine novembre.

  • Tom Brady, un quaterback nella squadra di Iwc

    Tom Brady, un quaterback nella squadra di Iwc

    La notizia arriva in questo calar di giugno. Tom Brady è ufficialmente il nuovo ambassador di Iwc. Tappi di bottiglia che saltano, kabuki che sparano coriandoli e stelle filanti dai colori metallescenti, e applausi, naturalmente, tanti applausi. Come da copione. Sempre da copione, però, in mezzo a cotanto tripudio generale è facile immaginare anche la più che comprensibile presenza di qualche sguardo un po’ stranito, interrogatorio. Gran colpo sì ma, in tutto questo, chi è Tom Brady?

    Come chi è Tom Brady? Tom Brady è un quarterback, il migliore della storia. Ma anche questo dettaglio, comprensibilmente, rischia di non essere sufficiente a dare informazioni significative sul personaggio in questione. Il quarterback è una sorta di regista, la figura più importante all’interno di una squadra di football americano. Quello insomma “pochi muscoli ma tanto cervello”, dalle cui giocate, dalla cui visione tattica e dalle cui geometrie dipende il buon esito del match.

    È un idolo, perché con i suoi New England Patriots ha vinto tutto ciò che c’era da vincere. Ha giocato nove Super Bowl, ne ha vinti sei, e per quattro volte è stato eletto miglior giocatore della finale. Tom Brady, insomma, è un “personaggione”. Sì, ma in patria. Perché la Nfl non è la Nba e il football americano non è il basket, ossia non è uno sport dalla fama planetaria. E, spesso, l’eco delle gesta dei suoi primattori fatica a diffondersi al di fuori dei confini nazionali.

    Capito chi è Tom Brady è però anche lecito chiedersi “perché Tom Brady?”. Due le risposte al quesito. Primo perché evidentemente Iwc intende puntare forte sugli Usa (gli ambassador sono spesso funzionali al mercato di competenza del proprio Paese) dove Brady, neanche a dirlo, è una star assoluta. Secondo perché il giocatore è realmente un autentico appassionato di orologeria – e di Iwc – di lunga data. E per capirlo basta dare un’occhiata al suo profilo instagram. I social, qui, non mentono.

  • Spitfire Club, suonare IWC

    Spitfire Club, suonare IWC

    Un club, nell’accezione britannica del termine, è un circolo chiuso. Per soci, tutt’al più aperto su invito. Dunque riservato, e naturalmente di conseguenza esclusivo. Nella sua forma più estrema, non ha neppure insegne. Massima discrezione. Se sai che è lì (e se nella lista) bussi e ci vai, altrimenti passi oltre, senza accorgerti di nulla. Dietro il portone, anonimo, si apre un mondo inaspettato che neanche ai tempi della Chicago anni ’20, quando c’era il proibizionismo. Una formula tornata in voga. Parzialmente ri-arrangiata da IWC che sul finire di maggio ha aperto le porte del suo Spitfire Club.

    Un nome rivelatorio, almeno per i più attenti conoscitori della marca. Per tutti gli altri, pochi per la verità, ecco un ulteriore valido indizio veicolato tramite indicazione di massima relativa al dress code della serata: “ready to fly”. Pezzi del puzzle di una serata evento organizzata dalla marca di Sciaffusa in quel di Milano per dare il benvenuto ufficiale nelle boutique della nuova linea di Pilot’s Watch, tema portante di questo 2019. Ma anche per scaldare letteralmente i motori in vista dell’evento clou dell’anno, che vedrà uno Spitfire del 1943, originale e restaurato, intraprendere tra poco meno di due mesi un giro intorno al mondo.

    Dell’impresa abbiamo già avuto modo di parlarne diffusamente in occasione della presentazione ufficiale lo scorso dicembre a Goodwood, e ancora non mancheremo di farlo quando lo storico velivolo farà tappa in Italia sul finire del suo viaggio. Intanto però è doveroso riportare l’impegno con il quale IWC, sostenitore principale del progetto “Silver Spitfire – The Longest Flight”, continua incessantemente a supportare l’iniziativa. Avvicinamento a tappe nel quale rientra appunto lo Spitfire Club, aperto per una notte negli spazi delle Officine del Volo, un tempo (non a caso) sede delle officine aeronautiche Caproni.

    Qui IWC ha ricreato le atmosfere di un autentico club inglese anni ’40, con tanto di tavolo da biliardo, bersaglio per freccette, colonna sonora a tema (Radio Spitfire con Dj Albertino) e bancone bar circolare da cui veicolare cocktail a base gin, creati per l’occasione dalla Downtown Distillery. Ma soprattutto qui ha chiamato a raccolta un selezionato numero di ospiti e amici, amici sinceri. Dallo chef Andrea Berton a Rudy Zerbi finanche a Pierfrancesco Favino, fresco di passerella a Cannes con il suo “Il Traditore” diretto da Marco Bellocchio. Che ha intrattenuto i presenti “declamando” con il suo stile riconosciuto lo spessore di un’impresa, ancora tutta da compiere.

  • Stars & Cars and Pilot’s Watch. La nuova campagna Iwc

    Stars & Cars and Pilot’s Watch. La nuova campagna Iwc

    Lewis Hamilton è davanti alle telecamere. E fin qui nulla di nuovo. Non indossa però la tuta ignifuga da gara, d’ordinanza nei GP di F1, ma un giubbotto di pelle. Un giubbotto di pelle da aviatore. Per di più vintage. Un look che acquista la sua coerenza man mano che la macchina (questa volta quella “da presa”) allarga l’inquadratura. Il campione britannico appare alla guida di una Mercedes-Benz Silver Arrow W125 – per intenderci, un siluro d’argento costruito nel 1937 per dominare le competizioni su pista – impegnato sul circuito di Goodwood. Tutto apparentemente normale, persino possibile: un quadro realistico, insomma. Se non che, a movimentare ulteriormente la situazione, ecco uno Spitfire.

    Lewis Hamilton, Mercedes-Benz ad alte performance (se non fosse d’epoca oggi porterebbe le insegne di AMG), Spitfire, Goodwood. Per gli appassionati il collegamento è semplice. Per deduzione, dunque, manca solo un Iwc. Che arriva in scena puntuale, al polso del campione del mondo inglese. Nello specifico, un Pilot’s Watch Chronograph Spitfire, con quadrante verde oliva e cassa in bronzo. Il primo Pilot’s ad adottare un movimento cronografo della famiglia 69000. Un cast, si direbbe, d’eccezione, convocato nel sud del Regno Unito per prendere parte alla realizzazione di un “corto”. Ossia della campagna video dedicata ai nuovi Pilot’s Watch, grande novità di prodotto Iwc di questo 2019.

    Lo storyboard prevede dapprima un Lewis Hamilton concentrato alla guida, con tanto di orologio al polso. Poi, ecco irrompere nelle inquadrature lo Spitfire, in livrea argentea e specchiata, in sorvolo nei cieli della costa inglese meridionale. Sul finire, il clou. Con lo Spitfire lanciato in volo radente sul rettifilo d’arrivo, immobilizzato come d’incanto dallo stesso Hamilton alla sola pressione del pulsante di avvio del suo cronografo. La lancetta dei secondi cronografici corre, un Hamilton compiaciuto osserva il velivolo da vicino, vi si specchia, e una volta lasciatoselo alle spalle lo “rilascia” arrestando il tempo misurato. La nuova campagna Iwc è quindi un “sequel” del video del 2017, in cui ad arrestarsi era invece una Silver Arrow W196.

    Ma in questo 2019, c’era da aspettarselo, il ruolo da co-protagonista è spettato per diritto ad uno Spitfire, macchina da guerra bellica in forza alla Raf e non solo durante il Secondo conflitto mondiale. Proprio lo stesso velivolo che tra qualche giorno partirà per un avvincente giro del mondo battezzato “Silver Spitfire – The Longest Flight” progetto reso possibile da Iwc e dalla Boultbee Flight Academy (una delle poche scuole di addestramento per questo tipo di aereo ancora esistenti al mondo) con base non a caso all’interno della proprietà di Goodwood. Main sponsor della spedizione, naturalmente Iwc, che non a caso con lungimiranza ha dedicato quest’anno proprio ai suoi iconici orologi da aviatore.

  • Il 2019 di IWC? Con la testa fra le nuvole

    Il 2019 di IWC? Con la testa fra le nuvole

    Quelli dedicati ai cosiddetti “pre-qualcosa”, in orologeria, sono eventi a loro modo singolari. Ed al cui riguardo si potrebbe scrivere un teorema. Perché? Perché ti danno l’opportunità di vedere in anticipo i modelli che terranno banco nell’anno a venire a patto di… non farne parola con nessuno. Riservatezza, segretezza, embargo. Disciplina. Ma allora a cosa servono? Servono per esempio ad annusare l’aria con anticipo. A prepararsi a quel che verrà, ad avere insomma il giusto tempo per metabolizzare, ragionare. Per giudicare poi con criterio. Prendiamo ad esempio il caso IWC.

    IWC, il volo e i motori

    Il 2019 di IWC sarà interamente consacrato al volo (questo possiamo dirlo), come anticipato guarda caso durante il pre-SIHH d’ordinanza. E riconsideriamo – come non sarebbe possibile fare in condizione di stress e di sovraesposizione di novità da salone – quello che potrebbe altrimenti apparire come il solito ciclico rilancio di una collezione, in questo caso a tema aeronautico, sulla base di una serie di appunti. Solo apparentemente “disordinati” e slegati fra loro:

    1. Sin dagli anni ’30 del Novecento il brand di Sciaffusa ha sempre avuto un rapporto privilegiato con il mondo dell’aviazione.
    2. Nel 1938, su esplicita richiesta della Raf, entra in servizio il primo aeromobile da difesa Spitfire.
    3. Poi nel 2003 IWC introduce per la prima volta nella sua gamma di pilot’s watch proprio una linea battezzata Spitfire.
    4. L’anno dopo la marca si impegna in una partnership a lungo termine con Mercedes AMG.
    5. Sulla scia di Mercedes AMG, IWC arriva a Goodwood, scopre un mondo, e nel 2015 ne diviene Timing Partner del Members’ Meeting.
    6. All’interno della tenuta di Goodwood c’è sì un circuito, ma anche un piccolo aerodromo, cruciale durante la Seconda guerra mondiale.
    7. Presso l’aerodromo ha sede la Boultbee Flight Academy, guarda caso l’unica al mondo ancora in grado di insegnare a pilotare uno Spitfire.
    8. Steve Boultbee Brooks e Matt Jones, colonne dell’Academy, coltivano da tempo il sogno di restaurare uno “Spit” e intraprendere a bordo di esso un ambizioso giro del mondo.
    9. Appresa la notizia Iwc si impegna ad appoggiare il progetto di restauro salendo a bordo dell’impresa.
    10. Nel 2019, anno in cui la menzionata impresa avrà luogo, Iwc si appresta a rilanciare la propria linea Spitfire, insieme a tutta una rinnovata gamma di pilot’s watch.

    Accadimenti dissimili tra loro, per tempi, luoghi e protagonisti. Eppure in qualche modo intrecciati in una sorta di trama non scritta che dà vita a una storia. Una storia da raccontare, anche attraverso un orologio. Tutto naturale, quasi logico, addirittura scontato. Persino quando del tutto casuale. Segno che quando quella storia c’è, è forte e soprattutto reale, ogni altro elemento, o intervento artefatto, diventa superfluo. Perché tutto viene percepito come genuino, autentico, in maniera del tutto naturale. Senza bisogno insomma di nessun abile make-up a livello di marketing. Certo poi va da sé che oltre alla storia, se si vuole vendere, occorrono anche i prodotti giusti, ma quelli, per quanto visto in anteprima, a IWC non sembrano mancare.

    Alcune novità del 2019 di IWC

    In attesa quindi del via libera ufficiale, concomitante con l’apertura del SIHH 2019, ecco allora qualche macro considerazione in grado di andare oltre la semplice analisi stilistica delle novità. I materiali saranno destinati sempre più a fare la differenza. Nella linea Top Gun farà per esempio il suo esordio il Ceratanium, ovvero il titanio ceramizzato esclusiva della marca (in questo caso nero), mentre il Big Pilot’s Watch Constant-Force Tourbillon Edition “Le Petit Prince” porterà al debutto un oro rosso “duro”, fino a 10 volte più resistente ai graffi di un oro di tipo tradizionale. Un oro 18 carati, attenzione, modificato nella sua microstruttura, e quindi non “tagliato” con differenti materiali per aumentarne la resistenza come avviene altrove. Piccolezze, all’apparenza, ma in realtà soluzioni frutto di un impegno notevole, reso possibile grazie all’apertura della nuova manifattura.

    E poi c’è naturalmente lo Spitfire, o meglio la famiglia Spitfire. Per la prima volta equipaggiata esclusivamente con calibri di manifattura (anche questo un cambiamento epocale conseguente alla migliorata e aumentata capacità produttiva del nuovo Manifakturzentrum). Come il 69380, cronografo con ruota a colonne lanciato nel 2016, interessante anche per le sue dimensioni ridotte che hanno consentito a IWC di portare il suo Pilot’s Watch Chronograph Spitfire a un diametro di 41 mm. Più vicino cioè alle reali dimensioni degli orologi da aviatore in uso durante il Secondo conflitto mondiale. Nel Pilot’s Watch Timezoner Spitfire Edition “The Longest Flight” la manifattura di Sciaffusa si appresta a combinare invece per la prima volta un calibro automatico fatto in casa con il meccanismo brevettato del Timezoner. Tanta sostanza, insomma, oltre all’apparenza. E come detto, questo è solo l’inizio, l’antipasto.

    Per concludere

    Ulteriori sorprese, c’è da scommettere, non mancheranno. Perché il 2019 di Iwc sarà un anno con gli occhi del mondo puntati addosso. Dal punto di vista del prodotto e dell’immagine. Specie a partire dall’estate, quando prenderà il via il progetto “Silver Spitfire – The Longest Flight” che vedrà come detto lo “Spit” di Steve Boultbee Brooks e Matt Jones intraprendere un giro del globo. Ambizioso ma significativo perché consentirà a un gran numero di Paesi e ai loro abitanti di ammirare per la prima volta questo storico e affascinante velivolo (pensato per voli a corto raggio e non per le grandi trasvolate). Spitfire che naturalmente porterà sulla sua carlinga le insegne (e la storia) di Iwc.

  • Nuova manifattura IWC. Molto più che un biglietto da visita

    Nuova manifattura IWC. Molto più che un biglietto da visita

    Mettere a budget l’edificazione di una nuova manifattura per una marca orologiera equivale a fare un patto con l’eternità. E, se così non è, poco ci manca. Per rendersene conto basta analizzare il “cambio generazionale” degli edifici storici delle più blasonate maison, per molte arrivato solo in questi ultimi anni dai tempi della loro fondazione. In alcuni casi, a centinaia di anni di distanza. La ragione più grande di tanta “stanzialità” va ricercata naturalmente nei costi. Esorbitanti.

    Così, a meno che dietro al progetto non ci sia realmente una visione illuminata di chi tira le fila della baracca, per far fronte a una crescita si è sempre preferito allargarsi un po’ qua e un po’ là, approfittando magari dei lavori per mettere in campo un bel restyling. Che male non ha mai fatto, specie dal punto di vista dell’immagine. Minima spesa massima resa. Proprio per questo presenziare ogni tanto al taglio del nastro di un vero, nuovo, edificio produttivo è un po’ come godere della piacevole sensazione di assistere a uno spettacolo più raro del passaggio della cometa di Halley. Unico, appagante. Soprattutto, un evento di estrema importanza per tutto il settore ed il suo futuro. Lo scorso 27 agosto IWC Schaffhausen ha inaugurato la sua nuova manifattura alla periferia di Sciaffusa.

    Una scelta coraggiosa dal punto di vista sia storico e sia economico/finanziario. Storico perché per la prima volta dalla sua fondazione il marchio ha lasciato l’edificio originale fatto costruire nel 1875 da Florentine Ariosto Jones (ampliato nel 2004 e nel 2007 con la costruzione di due ali laterali e supportato per specifiche fasi della produzione dal distaccamento di Neuhausen) su un appezzamento precedentemente coltivato a mele. Economico/finanziario perché, alla fine, lo “scherzetto” è costato qualcosa come 42milioni di franchi svizzeri. Per i tempi che corrono, specie dal punto di vista del mercato, non certo bruscolini.

    A tal proposito – viste le tempistiche di realizzazione solitamente necessarie per un’opera del genere – i malfidenti potrebbero malignare che l’investimento sia stato messo in cantiere prima del 2015, ovvero in tempi di vacche grasse, finendo per trasformarsi in una tassa per chi, IWC Schaffhausen, si è ritrovato a dirigerla adesso. E invece no. Perché il nuovo Manifakturzentrum, per la sua edificazione, di mesi ne ha richiesti solo 22. E i calcoli sono presto fatti. Dietro alla fabbricazione c’è allora dell’altro. Una visione chiara del futuro.