Giornale Degli Orologi
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Tag: Eberhard & Co.

  • News orologi: fatti, volti ed eventi – 28/09/2026

    News orologi: fatti, volti ed eventi – 28/09/2026

    Il mondo delle lancette viaggia a ritmo serrato. E queste News orologi lo dimostrano: tra nuove partnership, aste da brivido e appuntamenti vari, il settore si muove come una biglia impazzita fra sport, spettacolo e appuntamenti da non perdere. Ecco le storie, i retroscena e i fatti di mercato che dovete assolutamente conoscere per restare al passo. Buona lettura!

    Ultim’ora – 02/10/2026

    “Mille” de Oro

    Prima boutique monomarca in Spagna per Richard Mille. A Madrid, si trova in Calle José Ortega y Gasset 10, all’angolo con Calle Claudio Coello, nel quartiere Milla de Oro. Lo spazio, di 441 metri quari distribuiti su due livelli, comprende aree di vendita, saloni privati, un laboratorio di orologeria e una sala dedicata alla lucidatura. Al piano inferiore invece, salotti privati, sala da pranzo, bar, cantina e humidor. Il progetto utilizza materiali come legno, bronzo, Ecoclay e piastrelle locali, per permeare l’identità del Brand di spirito madrileno. ¡Halaaa!


    Trofei sul Tamigi

    Svelati i nuovi trofei per i vincitori della Chanel J12 Boat Race, storica sfida tra le canoe di Oxford e Cambridge. Che, per la cronaca, si terrà l’11 aprile 2027, anno del centenario della gara femminile (nata il 15 marzo 1927). I premi, disegnati da Arnaud Chastaingt e realizzati dall’argentiere Thomas Lyte, uniscono argento lucido a cornici geometriche bianche o nere, richiamo cromatico alla collezione J12. L’anno prossimo sul Tamigi cambierà anche l’ordine delle corse: la sfida maschile precederà quella femminile.

    Talenti alla ribalta

    Sono aperte le iscrizioni per il nuovo Prix Cartier des Talents de Demain. Che unifica lo storico premio per gli orologiai (nato nel 1995) con una nuova categoria per i gioielli. Il bando si rivolge a studenti e apprendisti europei. Il tema di questa edizione è La fauna selvatica di Cartier. I candidati orologiai dovranno reinterpretare il movimento 1847 MC, mentre i gioiellieri dovranno creare una spilla a tema animalier. Le candidature sono aperte dal 1° ottobre al 30 novembre prossimo. I finalisti avranno tre mesi di tempo per completare il progetto. La premiazione avverrà nella primavera del 2027.


    Al polso di Alice

    Serenay Sarıkaya entra a far parte della famiglia di ambasciatori di Richard Mille. L’attrice turca, premiata cinque volte ai Golden Butterfly Awards e protagonista di Alice The Musical, è sempre stata appassionata di orologi, ed era fan del Marchio già prima della collaborazione. Ma la partnership nasce anche dalla sintonia personale con Amanda Mille, che sottolinea il carattere e i valori di Sankaya. Che per le foto promozionali indossa un RM 037 Automatic con diamanti snow set. Beata…

    News orologi… dall’America’s Cup – 1

    Foto courtesy Richard Mille

    Richard Mille è diventato anche Official Timekeeper di GB1, il sindacato britannico in lizza per la 38a America’s Cup. Lo abbiamo visto scendere in acqua per la prima volta lo scorso weekend nelle acque del Golfo di Napoli: con il suo AC40 in divisa di ordinanza ma con il nome del Brand in bella mostra sul fiocco. Non solo. L’accordo prevede pure che l’equipaggio di Sir Ben Aisle indossi orologi del Marchio – in primis lo skipper e il timoniere Dylan Fletcher, ma anche altri membri chiave del team. Ci dobbiamo aspettare una nuova versione dedicata dell’RM 60-01, il crono flyback con funzione regata? Chissà…

    News orologi… dall’America’s Cup – 2

    Foto courtesy Luna Rossa

    Per restare in tema, dal 24 al 27 settembre scorso, si sono svolte appunto le Regate Preliminari dell’America’s Cup. Tre giorni di vela che hanno decretato il trionfo di Luna Rossa Senior, non solo nelle regate di flotta ma soprattutto nel match race finale contro i rivali storici di Emirates Team New Zealand. Considerato che la conquista dell’Auld Mug non è solo una sfida fra barche ma anche fra marchi di orologi, il risultato del duello tra i venti del lungomare Caracciolo va letto così: Panerai 1 – Omega 0.

    A pelo d’acqua

    A proposito di vela, barche e mare… Per il quinto anno consecutivo, Eberhard & Co. si conferma Official Timekeeper del Salone Nautico di Genova. Giunto alla 66a edizione, si terrà dal 1° al 6 ottobre come sempre al quartiere La Foce/Waterfront di Levante. Dove la Maison de l’Aigle darà il nome allo storico Teatro del Mare, tradizionale palco deputato a meeting, convegni e premiazioni. E dove presenterà anche una special edition della collezione Scafograf: lo Scafograf 200 MCMLIX Bronze Edition. Ne riparleremo presto.

    Giri veloci

    Foto Vladimir Rys courtesy TAG Heuer

    Con l’annuncio del calendario di Formula 1, TAG Heuer debutta come Title Partner del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone. Per il Marchio si tratta della terza grande partnership di questo tipo, dopo Monaco nel 2025 e Madrid nel 2026. Una tripletta d’oro che celebra una vocazione di lungo corso. La scelta di Silverstone però ha un sapore speciale: proprio su questo circuito, nel 1974, nacque il mito del cronografo Heuer Silverstone, tuttora un esemplare di culto per tanti collezionisti.

    Asta al cardiopalma

    Il 7 e l’8 novembre 2026, all’Hôtel President di Ginevra, si terrà l’asta Geneva Watch Auction: XXIV . In cui Phillips in Association with Bacs & Russo batterà la prima parte di Stopping Time, la leggendaria collezione di cronografi di Pucci Papaleo. L’ editore romano (studioso ed esperto), ha passato più di trent’anni a dare la caccia ai Rolex più rari del pianeta. Ora, i primi 16 pezzi della sua raccolta (su circa 70 totali) finiranno sotto il martelletto di Aurel Bacs. Preparate i blocchetti degli assegni… e magari anche un calmante.

    L’ombelico del mondo (orologiero)

    Milano torna al centro dell’orologeria internazionale. Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026, Palazzo Mezzanotte in piazza Affari ospita la Milano Watch Week. Concepito come piattaforma per collezionisti e appassionati, l’evento vedrà la partecipazione di 55 brand tra storiche maison e marchi indipendenti. Accanto all’esposizione degli orologi si terranno anche sessioni di approfondimento, panel tecnici e focus specifici sul mercato del vintage. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria.

    p.s. Le News orologi non dormono mai: anzi, sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per non perderti le ultime novità…

  • Scafograf 200 MCMLIX: Eberhard & Co. lancia il diver neo-vintage

    Scafograf 200 MCMLIX: Eberhard & Co. lancia il diver neo-vintage

    Nel 2020 Eberhard & Co. ha presentato lo Scafograf 300 MCMLIX, con la cassa da 43 mm di diametro impermeabile fino a 30 bar. Versione celebrativa dello Scafograf 100, il primo subacqueo che aveva lanciato proprio nel 1959, negli anni successivi ha conosciuto diversi allestimenti – fino a comporre una collezione di una decina di modelli, tuttora in catalogo. Quest’anno è quindi la volta dello Scafograf 200 MCMLIX, ispirato allo stesso esemplare d’epoca. Fin da subito però è declinato in dodici varianti, per offrire massima versatilità e personalizzazione su una cassa più compatta da 39 mm di diametro e un’impermeabilità fino a 20 bar.

    Le caratteristiche dello Scafograf 200 MCMLIX

    L’estetica è quella vintage dello storico predecessore, frutto di accurate ricerche d’archivio tradotte dai designer in tratti contemporanei. La caratteristica lancetta delle ore a freccia, composta da tre triangoli, si abbina a un’alternanza di indici triangolari e di indici tondi, “a bicchierino“. Tutte le indicazioni sono rivestite di abbondante materiale luminescente, per rispondere a precise esigenze di leggibilità sott’acqua.

    Stesso discorso per la lunetta girevole unidirezionale, con inserto in ceramica, materiale inscalfibile e resistente agli urti e ai raggi Uv, su cui si legge la scala sessagesimale utile per calcolare i tempi durante la fase di emersione. Per la gioia dei puristi dell’orologeria, il quadrante è privo di datario.
    Riguardo alla meccanica, l’orologio monta un movimento automatico, calibro Sellita SW200.1 accuratamente personalizzato, rifinito e regolato “in casa”.

    La vocazione tecnica è sottolineata anche dalla valvola di decompressione. Un elemento fondamentale durante le immersioni in saturazione perché permette all’elio eventualmente penetrato nella cassa di defluire all’esterno. Gas pericoloso per gli orologi, l’elio si espande durante la risalita e provoca un aumento di pressione all’interno della cassa, rischiando di far saltare il vetro dell’orologio come un tappo di champagne.

    Altre caratteristiche: la corona a vite, il cristallo zaffiro bombato e il fondello avvitato, decorato con un’incisione della stella marina. Il simbolo della collezione Scafograf fin dagli esordi della collezione e del legame della Maison de l’Aigle con il mondo della subacquea.

    Le diverse declinazioni

    Chiarite le impostazioni comuni a tutti i modelli, entriamo nel vivo della collezione. In questo caso Eberhard & Co. non ha creato 12 modelli diversi: ha applicato invece un’efficace strategia che moltiplica le opzioni, incrociando due colori di base e due configurazioni di quadrante con tre tipologie di bracciale/cinturino. La famiglia del nuovo Scafograf 200 MCMLIX si divide equamente tra due tonalità classiche della tradizione subacquea: il nero e il blu.

    Per ogni colore, la Maison de l’Aigle ha studiato due grafiche differenti che cambiano l’impatto estetico dell’orologio al polso. Da un lato c’è un quadrante dégradé dalla finitura opaca, che sfuma gradualmente verso il centro più chiaro. Dall’altro un quadrante con fascia perimetrale argenté – in pratica l’anello della minuteria color argento con satinatura circolare – che dona un look più tecnico e rétro.

    Quindi le tre opzioni per bracciale e cinturino. Ciascun esemplare può adottare infatti tre diversi “supporti” – chiamiamoli così, per comodità. In primis il bracciale in acciaio a maglia milanese, assoluta novità nell’intera collezione Scafograf: un “nastro” metallico dalla trama fitta ma flessibile, che regala all’orologio un look più urbano ed elegante, naturalmente old style.

    Poi il classico bracciale Chassis®, dalla struttura sportiva, con maglie satinate e fibbia déployante 2Click®. In alternativa un cinturino in pelle idrorepellente: un accessorio tecnico, trattato già in fase di concia per non assorbire né l’acqua né il sale, così da mantenere la propria morbidezza anche dopo l’asciugatura. In una calda tonalità marrone con impunture a contrasto, rimanda naturalmente e con coerenza ai diver di fine anni Cinquanta.

    I prezzi dello Scafograf 200 MCMLIX

    Ed è proprio la presenza del bracciale o del cinturino il discrimine che definisce il prezzo dei diversi modelli, già disponibili presso i rivenditori autorizzati. Le versioni con cinturino in pelle costano 2.950 euro. Quelle con il bracciale Chassis 3.590 euro. Infine quelle con bracciale in maglia milanese 3.790 euro. Di poco superiori saranno invece i prezzi delle edizioni speciali in bronzo, di cui i soliti ben informati preannunciano l’uscita. Un’evoluzione matura per lo Scafograf 200 MCMLIX, delle quali attendiamo il debutto.

  • Latest: i nuovi orologi usciti tra giugno e luglio

    Latest: i nuovi orologi usciti tra giugno e luglio

    Ben arrivato su Latest, la rubrica quindicinale de Il Giornale degli Orologi dedicata alle novità di prodotto più interessanti del mercato. In questo spazio, in continuo aggiornamento, analizziamo i lanci più importanti delle ultime settimane – in questo caso gli esemplari usciti fra l’ultima di giugno e la prima di luglio -, completi di specifiche tecniche e prezzi ufficiali. Scopri insieme a noi i nuovi modelli, a partire dalle ultime novità di Breguet e di Eberhard & Co.

    Latest oltre 50mila euro

    BREGUET Tradition Tourbillon 7047
    È uno degli esemplari lanciati per celebrare il 225° anniversario del tourbillon, brevettato da Abraham-Louis Breguet il 26 giugno 1801. E ci ha colpito per l’estetica modernissima, giocata nei toni dell’azzurro e del blu, che convive con le tecniche della tradizione, dal dispositivo fuso-catena al quadrante in smalto Grand Feu. In più il calibro 569 ha la spirale in silicio e l’indicazione dell’autonomia residua brevettata. La cassa di 41 mm è in platino. 292.500 euro.

    CORUM Heritage Coin Collection
    Il ritorno di un grande classico, realizzato per festeggiare i 250 anni dell’Indipendenza degli Stati Uniti. Una serie limitata di 50 modelli differenti, uno per ogni Stato dell’Unione e ciascuno prodotto in una tiratura limitatissima di 5 esemplari. Il quadrante uguale per tutti celebra l’anniversario, il fondello invece racconta la storia e l’identità di ogni territorio attraverso simboli, paesaggi o monumenti significativi. La cassa in oro giallo misura 39 mm, il movimento automatico è il calibro CO082. Rigorosamente per i collezionisti (soprattutto americani). 49.000 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Sport Chronograph Ultra-Cermet Come si evince dal nome, ha la cassa di 42,5 mm realizzata in Ultra-Cermet: un materiale composito avanzato, mix di ceramica e titanio, con una durezza di 1450 Vickers, straordinariamente resistente ma piacevole al tatto e con sfumature cangianti, dall’antracite al nero profondo. Il quadrante satinato è in Blackor con contatori Mineral Blue, mentre il movimento è il calibro PF070, a carica automatica, ad alta frequenza (36.000 alternanze/ora) e con 65 ore di autonomia, certificato cronometro dal Cosc. 40.400 franchi svizzeri (Iva esclusa).

    Latest oltre 10mila euro

    IWC Ingenieur Automatic 35 Pool
    Versione estiva del celebre “solo tempo”, acquista una nuova sfumatura di quadrante che ricorda la tonalità di una piscina sotto il sole. La cassa no gender, ispirata come sempre al design di Gérald Genta, misura 35 mm di diametro. Monta un movimento automatico, calibro 47110 (base Cartier 1847 MC personalizzato, a detta di Monochrome). Il quadrante con il caratteristico motivo a griglia interagisce con la luce, mentre il bracciale integrato ha le maglie ad H. 11.400 euro.

    Latest a meno di 10mila euro

    TAG HEUER Formula 1 Automatic Chronograph x Gulf
    I colori sono quelli celeberrimi della scuderia attiva fra gli anni ’60 e ’70, noti per aver “vestito” una storica versione del Monaco. Ma per la prima volta la livrea azzurra e arancione entra in questa linea e la converte alla meccanica. Realizzato interamente in titanio grado 2 sabbiato, il nuovo cronografo ha la cassa di 44 mm, impermeabile fino a 20 atm, e la lunetta in carbonio forgiato con scala tachimetrica. Monta un movimento automatico, il calibro 16, che riprende la configurazione e la robustezza del Valjoux 7750. In 1000 esemplari, 6.300 euro.

    Latest a meno di 5mila euro

    BELL & ROSS BR-03 Helipad
    La collezione di Flight Instrument si amplia con un esemplare che trasforma il quadrante in una pista di atterraggio per elicotteri in miniatura. Un disco rotante con la grande H indica le ore, la fusoliera segna i minuti e le pale del rotore in moto continuo tracciano i secondi. La cassa carré da 41 mm in ceramica nera microbillé è impermeabile fino a 10 atm. Il movimento automatico è il calibro BR-CAL.327 (base Sellita SW300-1). Oltre alla massima leggibilità notturna grazie ai dettagli in Super-LumiNova, da segnalare il cinturino in caucciù giallo, intercambiabile con un altro in tessuto sintetico nero. In 500 esemplari, 4.700 euro.

    EBERHARD & CO. Scafograf 200 MCMLIX
    Presentato a Watches and Wonders la scorsa primavera, è la rilettura contemporanea dello Scafograf 100, il primo modello della collezione uscito appunto nel 1959. La cassa in acciaio misura 39 mm di diametro, è impermeabile fino a 20 atm e ha la valvola di decompressione. Il movimento automatico è il calibro Sellita SW200-1. Esiste in 4 versioni: con quadrante nero o blu, ciascuno full color o sfumato. Si allaccia al polso con un cinturino in pelle idrorepellente, effetto vintage; con un bracciale Chassis in acciaio oppure in maglia milanese. In arrivo nei negozi, da 2.950 euro.

    ORIS Diver Date Olive
    Nuova versione di una delle collezioni più rappresentative della Casa di Hölstein, ispirata allo storico Divers Sixty-Five. La novità sta nel colore del quadrante – verde oliva -, per il resto tutto resta com’era. La cassa misura 39 mm di diametro ed è impermeabile fino a 20 atm, il movimento automatico è il calibro 733 (base Sellita Sw200-1), il bracciale in acciaio a tre file ha un sistema di sostituzione rapida del cinturino. In dotazione un secondo cinturino in caucciù. 2.450 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Classics Runabout Automatic GMT Nasce dalla collaborazione con Riva Historical Society e rende omaggio ai celebri motoscafi simbolo del jet-set internazionale fra gli anni ’50 e ’60. La cassa in acciaio lucido misura 41 mm di diametro, il quadrante ricorda il paiolato in doghe di teak. Il movimento automatico, calibro FC 350 (base Sellita SW200) è dotato di un modulo di manifattura che fornisce l’indicazione di un secondo fuso orario. Esiste anche con quadrante marrone e ciascuna versione è in serie limitata di 888 esemplari. 1.995 euro.

    Latest a meno di 500 euro

    CASIO Edifice EFK-200
    Debutta anche in Europa la terza generazione di automatici del Marchio giapponese. Segni particolari: la cassa da 38 mm con la lunetta a cuscino, e il calibro 5766 a carica automatica, con funzione stop secondi per una messa all’ora di precisione. Tra le tante versioni, al top c’è quella con cassa e quadrante in carbonio, iperleggera: pesa solo 81 grammi contro i 143 delle referenze in acciaio. Da 299 euro.

    p.s. Questo appuntamento con le Latest si arricchisce costantemente per includere tutte le novità dell’orologeria di questo periodo. Torna a a visitare la pagina nei prossimi giorni per non perdere i nuovi aggiornamenti. E raccontaci sui nostri social qual è il tuo modello preferito.

  • News orologi: fatti, volti ed eventi – 15/06/2026

    News orologi: fatti, volti ed eventi – 15/06/2026

    Questa puntata di News orologi è in gran parte all’insegna dello sport – come è giusto che sia in questa stagione. Tennis, golf, vela, gare di auto d’epoca sono del resto settori tradizionali (o forse dovremmo dire storici) per il marketing dell’orologeria. E le grandi case orologiere sono sempre più brave a legare il proprio nome alle emozioni degli eventi internazionali. Ecco allora, nelle News orologi di oggi, le notizie delle ultime settimane, come sempre in un formato veloce e immediato – con l’aggiunta di qualche curiosità “fuori tema”. Una panoramica rapida e ricca di spunti per chi vuole restare al passo con un’industria che ama tanto la tecnica quanto l’azione. Buona lettura!

    Cast perfetto

    Foto BOBY/Contour by Getty Images courtesy Richard Mille

    Lo conosciamo tutti come il Kendall Roy di Succession, ruolo così riuscito da avergli fatto conquistare un Emmy e un Golden Globe. Ma Jeremy Strong è fantastico anche a teatro, come ha dimostrato il recente successo a Broadway di An Enemy of the People, premiato con il Tony Award. E ora che è entrato a far parte della famiglia di Richard Mille, ha confermato tutte le proprie doti di interprete eclettico nelle splendide immagini della campagna scattata da @odieuxboby fra Cannes, New York, Londra e Berlino, con al polso vari esemplari del Marchio. A proposito: fuori dal set, l’attore statunitense indossa un RM 67-01 Automatico Extrapiatto in titanio grado 5…

    Talento precoce

    Sotto i riflettori anche la promessa del tennis in carrozzina britannico: Matthew Knoesen. Che con i suoi 13 anni è diventato il più giovane ambasciatore di Richard Mille e ne ha confermato la storica vocazione a sostenere i talenti emergenti. Nato con una grave patologia motoria, a 8 anni aveva già ottenuto la licenza britannica di pilota di kart. Poi, a causa di un importante intervento chirurgico, ha lasciato i motorsport per incanalare energia e spirito di competizione nella racchetta. Ma è rimasto appassionato di F1, fan della Ferrari e della McLaren, partner del Brand. Del resto anche Charles Leclerc fa fatto parte della Richard Mille Young Talent Academy…

    News orologi… dagli Open di Francia – 1

    Flavio Cobolli of Italy
    Foto Daniel Kopatsch courtesy Bianchet

    Abbiamo ancora tutti negli occhi le immagini della finale dei Roland Garros. Se non avete capito che cosa portava Fabio Cobolli sulla terra rossa di quell’ultima partita, eccovi la risposta: un Bianchet UltraFino Tonneau, lo stesso che ha indossato nei principali tornei del circuito, da Melbourne in poi. Il tennista italiano infatti è diventato ambasciatore del brand francese proprio dagli Australian Open, a gennaio scorso. E da allora si è messo al polso questo particolare tourbillon volante, in diverse versioni. A Parigi, aveva la referenza con cassa in carbonio ad alta densità, leggerissima (46 g), ma pensata proprio per resistere agli urti fino a 5000g.

    News orologi… dagli Open di Francia – 2

    Foto Sandra Ruhaut/Icon Sport via Getty Images courtesy Jacob & Co.

    Se invece volete saperne di più sul vincitore, il discorso si fa un po’ più complicato. Perché in quell’occasione Alexander Zverev non ha indossato un orologio solo, bensì tre, per scandire in crescendo i diversi momenti, tra la partita e le celebrazioni. Ben calato nel ruolo di ambassador di Jacob & Co., il campione tedesco ha sfoggiato infatti un Epic X Skeleton in titanio annerito durante il match; un Epic X Ceramic, interamente in ceramica bianca con dettagli blu, durante la premiazione; e un esclusivo Yellow Caviar Tourbillon, tempestato di zaffiri gialli baguette, per le foto ufficiali con il trofeo. Con molta nonchalance, giusto per non farsi mancare niente…

    Domenica sul green

    Il 7 giugno scorso, lo storico Golf Club de Genève ha ospitato la 13a edizione della F.P.Journe Golf Cup. L’evento, diventato un appuntamento fisso nel calendario estivo ginevrino, ha riunito ben 156 giocatori provenienti da tutta Europa, pronti a sfidarsi sul celebre percorso a 18 buche progettato da Robert Trent Jones Senior. Oltre all’agonismo sul green, la giornata ha offerto una memorabile esperienza culinaria firmata da Dominique Gauthier, chef dell’F.P.Journe Le Restaurant. Per poi concludersi con un esclusivo cocktail, la cerimonia di premiazione ufficiale presieduta da François-Paul Journe, e – com’è ormai tradizione – l’estrazione a sorte di un orologio da tavolo del Maestro.

    Da Hölstein al mare

    Oris ha stretto una partnership con il Fast and Furio Sailing Team, squadra professionale di velisti affermati, attiva da 30 anni nel mondo delle regate e con un notevole palmares di successi. Per esempio, in questo 2026, la vittoria alle Regate di Primavera di Portofino e il trionfo assoluto alla 151 Miglia-Trofeo Cetilar, dove il Maxi 100 Arca Sgr (accanto) ha conquistato i Line Honours a Punta Ala per la quinta volta. In attesa di vederlo scendere in acqua fra due giorni alla Giraglia, è importante sottolineare che l’accordo sancisce un’unione improntata alla sostenibilità ambientale e valorizza il programma per la crescita dei giovani talenti nella vela.

    Su per la Val d’Arda

    Dal 19 al 21 giugno andrà in scena uno dei più prestigiosi concorsi d’eleganza dinamici a livello internazionale: la 30ª Vernasca Silver Flag. Dove, ancora un volta, Eberhard & Co. si conferma Main sponsor e Official timekeeper. Aperta come sempre alle auto costruite prima del 1972, la manifestazione quest’anno vedrà sfilare, sui 9 chilometri in salita da Castell’Arquato a Vernasca, circa 200 vetture. Da citare almeno l’Alfa Romeo 6C 2500S Freccia d’Oro del 1950 di Corrado Lopresto, ambasciatore di Eberhard & Co. Che, oltre a premiare il Best of Show e la livrea più evocativa, ha presentato un’edizione limitata del Traversetolo in 50 esemplari.

    L’Aigle de la Coupole

    Quando era stata installata, 7 anni fa, noi c’eravamo. Poi, a seguito dei danni strutturali subiti durante una violenta tempesta nel giugno del 2021, l’Aquila di Eberhard & Co. era stata rimossa dal trespolo di avenue Léopold-Robert 73 (sede dell’azienda e del Museo), a La Chaux-de-Fonds. Finalmente, a fine maggio, dopo un lungo intervento di restauro realizzato dall’atelier francese La Zinguerie d’Art, il monumentale rapace in zinco è tornato al suo posto. Con una “capsula del tempo” sigillata all’interno, che racchiude una lettera della Ceo Barbara Monti e il ponte a forma di scudo del calibro EB 280 del Chronographe 1887. Un bel messaggio per i posteri…

    Oltre i limiti

    La regina indiscussa dell’ultra trail running Cortney Dauwalter

    Tudor è entrato nel mondo del trail running. Una disciplina dura, durissima – specialmente nella declinazione “ultra” in cui gli atleti non solo corrono su sentieri “bianchi”, ma devono farlo per lunghe distanze, anche superiori ai 100 chilometri, e con dislivelli spaventosi, di migliaia di metri. Richiede quindi un’energia mentale capace di dominare sul dolore, la fatica, la stanchezza. Coerente con il proprio motto, Born to Dare, il Marchio ora eletto a propri ambassador quattro campioni di trail running: la cinese Miao Yao, lo svizzero Rémi Bonnet, il francese Baptiste Chassagne e soprattutto lei, l’incredibile ultramaratoneta statunitense Courtney Dauwalter. Complimenti!

    p.s. Le News orologi non dormono mai e sono spesso riaggiornate durante la settimana. Nei prossimi giorni, torna ancora su questa pagina per restare informato sulle novità del mondo delle lancette…

  • Gilda Peacock, l’Eberhard & Co. che non ti aspetti

    Gilda Peacock, l’Eberhard & Co. che non ti aspetti

    Siamo abituati a pensare a Eberhard & Co. come a un marchio di tool watch. Il Chrono 4, lo Scafograf, il Contodat, l’Extra-Fort, lo Scientigraf sono tutti esempi di una produzione altamente tecnica, funzionale, maschile. Perfino quando si passa a esemplari più classici, come quelli della collezione 1887, l’aspetto vintage ed elegante non può negare la valenza sportiva, evidente soprattutto nel cronografo – grande specialità della Casa fin dai primi decenni del secolo scorso. Eppure, nel catalogo della Maison de l’Aigle, c’è un orologio di design che sembra sovvertire i canoni abituali (e i nostri preconcetti): il femminilissimo Gilda. Che nell’ultima versione esprime al meglio il proprio potenziale versatile e creativo: basta dare solo un’occhiata al Gilda Peacock per coglierne il potere immaginifico, quasi visionario.

    Eberhard al femminile

    Prima di descrivere il Gilda Peacock, però, è necessaria una breve introduzione storica. Già negli anni Dieci del Novecento, Eberhard & Co. realizzava esemplari da signora, fantasiosi e “di forma”. In un primo tempo raffinatissimi modelli in oro giallo con la cassa carré dagli angoli allungati. Quindi, a partire dagli anni Venti, pregiati montres à bijoux in platino e diamanti oppure (soprattutto) in oro giallo e smalti policromi. Influenzati dall’Art Nouveau prima e dall’Art Déco poi, avevano linee rettangolari o allungate (quasi a navette), e decori dai motivi floreali o geometrici.

    Gilda nasce nel 2010 come erede di quella lunga tradizione, ripresa nell’estetica originale, innovativa e tutt’altro che scontata, e nell’innata preziosità. Anch’esso ha la cassa “di forma”, questa volta ellittica, in acciaio o in oro rosa. La silhouette è sottile e ricurva, dall’ergonomia studiata per avvolgere in modo morbido il polso femminile. Tant’è che il vetro zaffiro convesso, per non dire sferico, è stato brevettato. Ancora forte è la vocazione decorativa: fin dai primi esemplari, sul quadrante in madreperla o soleil spiccano grandi numeri romani dalle dimensioni irregolari. E il fondello è ornato da un delicato pattern floreale.

    Negli anni il Gilda conosce numerose variazioni sul tema. La lunetta è incastonata da una fila di diamanti allineati, oppure da un’onda di diamanti e gemme colorate – rubini e zaffiri. I numeri romani, inizialmente fuori asse, anche colorati e perfino rivestiti di brillanti, si raddrizzano e vengono “tagliati” da un ovale orizzontale. Al loro posto appaiono quindi le cifre arabe, con un type corsivo ispirato ai numeri Breguet. Il quadrante acquista una lavorazione a raggi di sole, con cerchi concentrici in sovraimpressione, oppure un guilloché flinqué con un ovale incastonato. La carrure diventa interamente tempestata di diamanti (con tutte le difficoltà comportate dalle superfici curve).

    L’originalità del Gilda Peacock

    Eppure, finora, non si era mai visto niente di simile al Gilda Peacock, il cui quadrante presenta un decoro a piume di pavone. Ora, il pavone è un soggetto che in genere appartiene all’alta orologeria femminile, riprodotto sia con le meccaniche complicate sia con i mestieri d’arte (marqueterie di vere piume inclusa). Mi vengono in mente nomi come Piaget, Bulgari, Chopard, Fabergé, tanto per citarne alcuni… Un tema talmente suggestivo da essere ripreso poi da tanti marchi, perfino fashion. Ma Eberhard & Co. lo interpreta a modo proprio, in forma inedita. Non mostra l’animale interamente, ne suggerisce soltanto la presenza attraverso la riproduzione del piumaggio.

    Non mi soffermerò sul significato assunto dal pavone, o meglio dall’indossare una o più piume di pavone, nelle diverse culture di ieri e di oggi. Ricordo che, per via di quegli ocelli dai toni cangianti, le piume sono di volta in volta intese come simbolo di rinnovamento, immortalità e rinascita, di ricchezza e abbondanza, di regalità, protezione divina e perfino di onniscienza. A me in tutta sincerità ricordano l’Oriente, l’India soprattutto, dove il pavone è considerato un animale sacro, associato a diverse divinità. Quasi un essere magico, emblema di protezione dal male, immune dal veleno e capace di vincere i serpenti.

    Per tornare con i piedi per terra, è molto interessante la tecnica con cui Eberhard & Co. ha realizzato il quadrante del Gilda Peacock, più complicato del solito per via della forma ellittica e leggermente bombata. Prima di tutto, la piastra metallica è stata incisa al laser con un motivo radiante: un passaggio che ha bisogno di otto ore di lavoro. Il rilutato è una texture a rilievo ispirata proprio alla struttura delle piume, cioè ai filamenti primari e secondari (barbe e barbule) che si sviluppano dallo stelo (rachide) centrale. Quindi si passa alla colorazione, eseguita con numerosi passaggi e diverse tonalità, per ricreare l’iridescenza e le sfumature cromatiche delle piume. In questo modo si raggiunge un effetto finale è di notevole profondità.

    Ultime informazioni

    Se il soggetto del Gilda Peacock è insolito per la Casa, le altre caratteristiche sono quelle ricorrenti nella collezione. La cassa in acciaio, come al solito leggerissima ed estremamente confortevole, misura 32,1 x 38 mm ed è sottile solo 7,8 mm. La finitura lucida ne sottolinea la vocazione elegante, mentre la consueta decorazione floreale sul fondello è personalizzata dal nome Gilda in rosso. All’interno monta come sempre un movimento al quarzo Swiss made. Infine merita un cenno il cinturino in pelle di alligatore blu lapislazzuli con cuciture in lurex argentato. Il prezzo al pubblico è di 3.690 euro, coerente con la gamma di costo degli altri Gilda in catalogo.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 09/03/2026

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 09/03/2026

    Tornano ancora una volta le nostre Latest. Vale a dire la rubrica dedicata alle novità uscite nelle ultime settimane in tutti i segmenti di mercato, suddivise per fasce di prezzo. Come sempre qui presentiamo i nuovi orologi in forma breve, con una foto e le caratteristiche essenziali riassunte in poche righe. Perché le Latest vogliono solo informare, dare un’idea di cosa c’è di nuovo. Niente altro. Rimandiamo chi fosse interessato a saperne di più su un particolare esemplare, a visitare il relativo sito ufficiale. A te la scelta.

    Latest… solo per pochi

    H. MOSER & CIE Streamliner Alpine Drivers and Mechanics Pink Editions Nato dalla collaborazione con i piloti del team di F1 Alpine e ispirato alla loro livrea rosa e blu, è il primo cronografo scheletrato realizzato in-house (con Agenhor) Tanti i riferimenti alla monoposto e al mondo della Casa francese: doppi ponti a V ispirati alle sospensioni della A526, il rotore traforato che richiama il cerchione della A110, il ponte centrale del fondello a forma di casco… La cassa in acciaio misura 42,3 mm, il movimento automatico, calibro HMC 700, è dotato di 3 giorni di autonomia e di funzione fly-back. In 50 esemplari, in vendita in un set con un esemplare connesso. 59mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    AK(H)OR Ak-10 Vert Emeraude des Cimes
    Nuova interpretazione della linea Le Temps en Équilibre, si distingue per il colore vivido e ricco di sfumature, accentuato dalla lavorazione a nido d’ape della zona centrale del quadrante, “in levitazione” (brevettato). Nella cassa di 39 mm in acciaio ospita un movimento meccanico a carica manuale, calibro AK10, con autonomia di 60 ore, sviluppato in esclusiva e certificato cronometro dal Cosc. Esiste anche con quadrante soleil e lunetta incastonata di diamanti. Da 28.800 franchi svizzeri.

    PARMIGIANI FLEURIER Tonda PF Automatic 36 Steel Alta Rosa
    Prosegue la ricerca cromatica della Maison per la celebre collezione, in cui il colore è ormai diventato un vero e proprio segno distintivo. Dopo l’agave blu, ecco quindi il rosa (della luce all’alba più che del fiore) che tinge il quadrante guilloché Grain d’Orge. Quanto alle altre caratteristiche, tutto rimane com’era: habillage in acciaio ma con lunetta zigrinata in platino, cassa di 36 mm, bracciale rastremato lucido-satinato. Il movimento è sempre il calibro PF770, a carica
    automatica, con 60 ore di autonomia. Eccelsa la qualità. 24.200 euro.

    Da 20mila a 10mila euro

    OMEGA Seamaster Diver 300m Milano Cortina 2026
    In occasione dell’apertura dei Giochi Paralimpici Milano Cortina 2026 (6/15 marzo), la Maison di Biel ha svelato l’orologio a tema, che riprende l’estetica del cronografo per i Giochi Olimpici. Questo però è un diver con la cassa di 43,5 mm in titanio grado 5: impermeabile fino a 30 atm, ha la valvola di decompressione e la lunetta girevole unidirezionale in ceramica. Il movimento è il calibro Co-Axial 8806, con 55 ore di autonomia e certificazione Metas. Simile a quel precedente il quadrante “effetto ghiacciato” con il logo delle Olimpiadi, impresso anche sul fondello. Da notare la lancetta centrale dei secondi con i colori dei 5 cerchi. 10.500 euro.

    BREMONT Altitude MB Meteor “Felix the Cat”
    Che c’entra Felix the Cat con il Brand britannico? C’entra. Perché entrambi sono legati al mondo dell’aviazione: lo storico personaggio dei cartoon appare infatti nell’insegna dello squadrone di caccia VFA-31 della US Navy, noto come “Tomcatters”. E ci sta quindi che appaia sul quadrante Stealth, pronto a portarsi via il numero 6. L’orologio, che rende omaggio ai sedili eiettabili Martin Baker, è in titanio grado 2 Dlc nero. Ed è equipaggiato da un movimento automatico, calibro BB14-AH (base La Joux-Perret G100) con 68 ore di autonomia, sospeso nella cassa Trip-Tick di 42 mm con un supporto in gomma flessibile e schermatura in ferro dolce. In 500 esemplari, 7.150 euro.

    Latest a meno di 5mila euro

    CUERVO Y SOBRINOS Churchill Sir Winston
    La collezione dedicata al grande statista britannico si amplia con tre nuovi esemplari. Tutti con la cassa in acciaio e titanio di 43 mm e il movimento automatico, calibro Sellita SW240-1 con funzione day-date, si distinguono per il colore del quadrante, guilloché a Clou de Paris: silver, nero o bordeaux. Ciascuno è fornito di cinturino in pelle di alligatore e di bracciale in acciaio, incluso nel packaging stile humidor. In 282 esemplari per ogni referenza, 4.400 euro.

    EBERHARD & CO. Gilda Peacock
    Versione inedita del bestseller femminile della Casa, presenta una decorazione unica e distintiva: le piume di pavone. Il quadrante è infatti realizzato con una speciale tecnica, che prevede prima l’incisione al laser del motivo a raggi di sole e poi l’applicazione dei colori, in modo tale che le piume risultino in rilievo e sembrino dotate di riflessi iridescenti. La cassa in acciaio lucido, che mantiene la forma ovale di sempre, misura 32 x 38 mm, il movimento è al quarzo Swiss made.

    LEBOIS & CO. Heritage Sector Chronograph Aventurine
    L’estetica è sempre quella, tipicamente rétro. Ma l’avventurina dona all’orologio una personalità unica: non solo per i tipici bagliori effetto “cielo stellato”, ma anche perché il quadrante è composto da due sottilissimi dischi sovrapposti, con i contatori “ritagliati” a creare profondità. La cassa in acciaio misura 39 mm di diametro, il movimento è il calibro La Joux Perret LC-450, a carica manuale e con 68 ore di autonomia. In pre-ordine online da domani 10 marzo, in consegna da luglio. Lo si può richiedere anche da Portanuova Gioielli a Bergamo o da Cristilli a Roma. 3.850 euro.

    RAYMOND WEIL Millesimé Small Second Tuxedo Dial
    Ispirato allo stile Art Déco, festeggia il 50° anniversario dalla fondazione della Casa ginevrina. La cassa in acciaio di 39 mm ospita un quadrante suddiviso a settori, dai forti contrasti cromatici. E un movimento automatico, calibro RW4251 (base Sellita SW260-1), con piccoli secondi. Tre le versioni disponibili: Black and White (accanto), Midnight Blue (blu e nero) e Red Grape (bordeaux e grigio chiarissimo). Da 2.250 euro.

    TISSOT T-Race MotoGP 2026 45 mm
    Per il Motomondiale appena iniziato, è uscita – puntualissima – la collezione del Cronometrista ufficiale, da 20 anni partner della MotoGP. Tra i tanti modelli, abbiamo scelto il pezzo (per noi) di punta: l’automatico, in edizione limitata. La cassa di 45 mm in acciaio 316 L ha la lunetta in carbonio forgiato e la carrure Pvd nero. Il movimento è un calibro Valjoux A05, scheletrato, con 68 ore di autonomia. Il cinturino in gomma ha l’interno che ricorda un battistrada. In 2026 esemplari, 2.175 euro.

    STEWART DAWSON SD 911 Black
    Il Brand inglese dedica a tutti gli appassionati di Porsche un orologio che trasforma il tachimetro della 911 S degli anni ’60 in un esemplare da polso: stesso sfondo nero opaco, stessa grafica, stessa lancetta centrale rossa, stesse frecce verdi all’11 e all’1. La cassa in acciaio 316L misura 42 mm di diametro e monta un movimento automatico, calibro Sellita SW200. Perfino il cinturino in nappa con imputure (realizzato in Italia) ricorda i sedili originali della vettura. 1.490 euro.

    SEIKO 5 Sports Huf
    Secondo collaboration model sviluppato dalla Casa giapponese con il marchio di streetwear americano. L’ispirazione deriva da un esemplare degli anni ’70, rivisitato però in chiave attuale secondo i gusti e la cultura dello skateboarding. Interamente realizzato in acciaio, l’orologio ha la cassa di 39,4 mm e il quadrante semitrasparente “verde Huf” con la doppia finestrella della funzione day-date. La specifica sfumatura ritorna anche sul fondello, che permette di intravvedere il calibro 4R36, a carica automatica, ovviamente di produzione giapponese. Il vetro è in Hardlex©. In 7.000 esemplari, 410 euro.

  • Il Clous de Paris secondo Eberhard & Co.

    Il Clous de Paris secondo Eberhard & Co.

    Oggi lo si può riprodurre con l’incisione al laser, con le macchine a controllo numerico, l’accrescimento galvanico o perfino con la stampa. Ma per tradizione il Clous de Paris deve essere realizzato rigorosamente a mano, tramite incisione meccanica per mezzo di torni da guillochage. Elemento decorativo per eccellenza di quadranti e lunette a partire dal XVIII secolo, è composto da una serie allineata di piccole piramidi a base quadrata, simili alle teste dei chiodi utilizzati dagli antici carpentieri parigini. E da qui prende nome. Il pattern a rilievo, composto da una successione geometrica di pieni e di vuoti, permette ai raggi luminosi di giocare con i piani inclinati delle micro-piramidi e di creare effetti dinamici e cangianti, in relazione all’incidenza della luce stessa.

    Tuttora il Clou de Paris è un motivo ornamentale ricorrente in innumerevoli orologi. In questa occasione lo andremo a cercare nella produzione contemporanea di Eberhard & Co., il cui catalogo è da sempre ricco di esemplari così decorati. E lo facciamo in vista di una novità che sarà svelata al salone di Watches and Wonders Geneva, il prossimo aprile, per capire come e quando la Maison de l’Aigle lo utilizza, quale risultati vuole ottenere. Perché se è vero che in genere il Clou de Paris si ritrova sugli esemplari più eleganti, è vero anche che Eberhard ne rivela la versatilità. E se ne serve con disinvoltura su modelli dallo stile e dalla vocazione diversa.

    Il Clous de Paris nella collezione 1887…

    Cominciamo dalla collezione 1887, la più classica e dal design vintage. Una collezione che rende omaggio all’anno di fondazione della Casa ed è fornita di calibri sviluppati in esclusiva e super-personalizzati. Il 1887 Remontage Manuel, per esempio, è un orologio dalle linee pulite e dal gusto essenziale, la cui eleganza è in grado di attraversare il tempo e oltrepassare le mode. La lavorazione a Clou de Paris del quadrante, bianco o blu, enfatizza l’ispirazione rétro, evidente risultato di uno studio attento degli esemplari storici conservati nel Museo aziendale.

    Quando si passa al Chronographe 1887 Automatique, però, la sensazione cambia leggermente. Fermo restando lo stile vintage della famiglia di orologi, nella configurazione del quadrante bicompax emerge (come è ovvio che sia, vista la presenza della complicazione) una maggiore attitudine sport-chic. Ecco allora che lo sfondo scandito dal Clou de Paris va a valorizzare, per contrasto, i due contatori azuré, cioè lavorati a cerchi concentrici. I quali sembrano sbalzare dal lay-out con maggiore impatto, cosa evidente in entrambe le varianti cromatiche, argenté oppure blu.

    …e nel Chrono 4

    Il che si riscontra, ulteriormente accentuto, anche nell’emblematica collezione del Chrono 4, dove Eberhard & Co. dimostra di saper usare il Clous de Paris con originalità, a modo proprio. Come spiegava bene Augusto Veroni nel 2021, al momento del lancio de esemplari per il 20° anniversario della collezione, la Maison de l’Aigle in questo caso tende a ingrandire la dimensione delle piccole piramidi, con un doppio scopo: da un lato far diventare il quadrante più luminoso, con giochi di luce riflessa non invadenti ma molto efficaci; e dall’altro aumentarne la tridimensionalità, così da rendere più visibili e leggibili i caratteristici quattro contatori allineati, sempre dalla finitura azuré.

    Di certo nei Chrono 4 21-42 il Clous de Paris di Eberhard & Co. sembra perdere qualsiasi connotazione di eleganza nostalgica per assumere un ruolo più deciso e attuale. Modernissimo, sia nelle versioni dai colori a contrasto (bianco con contatori neri, o viceversa), sia in quelle monocromatiche (nero oppure grigio avio). Sarà questa la chiave di lettura anche per le prossime uscite? Lo scopriremo prossimamente a Ginevra, dobbiamo solo aspettare qualche settimana.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 17/11/2025

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 17/11/2025

    Tornano come di consueto le Latest, per aggiornarvi sulle novità in vista del Natale. Anche questa settimana diamo spazio agli esemplari più accessibili, alla portata di tanti appassionati, insieme a qualche chicca per i collezionisti più fortunati. E cominciamo a pubblicare una prima selezione, che verrà poi arricchita di modelli sempre nuovi. Tornate a visitare questa pagina di Latest anche nei prossimi giorni…

    Solo per pochi

    BREGUET Reine de Naples Perles Impériales
    Per i 250 anni della Maison, la collezione femminile acquisice tre nuovi esemplari di Alta Gioielleria. Quello che ci piace di più ha la cassa di 26,4 x 32,8 mm in oro Breguet con l’ansa centrale sostituita da una perla Akoya – bianca, rotonda, perfetta. E diamanti ovunque: incastonati a neve sul quadrante (0.5 ct in totale), e di grande taglio brillante sulla lunetta (4.1 ct in totale). L’indicazione delle ore si staglia sul display decentrato in madreperla, al 12 spicca un diamante a goccia, sulla corona un diamante briolette e altri diamanti sono incastonati sulla carrure. Monta un movimento automatico, il piccolo calibro 586/1 con spirale in silicio. 214.100 euro.

    KROSS STUDIO Harry Potter Central Floating Tourbillon
    Rende omaggio alla magia della celeberrima saga di J.K. Rowling, con il tourbillon centrale che sembra fatto apposta per dar vita a una concitata azione di quiddich. La cassa in titanio grado 5 di 42 mm racchiude i 4 Cercatori delle Case di Hogwards, realizzati in oro scolpito e dipinto a mano. Il calibro KS 7’006, a carica manuale, con tourbillon flottante brevettato, ha un’autonomia di 5 giorni. Edizione limitata di 10 esemplari, ciascuno in vendita con un carrillon Reuge che riproduce il tema di Edvige in tre versioni. 120mila franchi svizzeri (tasse escluse).

    ROGER DUBUIS Hommage La Placide
    In occasione dei 30 anni della Maison, è un tributo a Monsieur Roger Dubuis e alla collezione da lui dedicata agli orologiai che hanno segnato la sua carriera. La cassa in oro rosa misura 38 mm e ospita un calibro Hommage 1472, fusione degli storici RD14 e RD72, con calendario perpetuo e indicazione bi-retrograda. Il quadrante multi-livello è laccato Blu Lemano, sfumato, e impreziosito da dettagli in madreperla e avventurina. Certificato dal Punzone di Ginevra, l’orologio è realizzato in 28 esemplari. Prezzo non dichiarato.

    CZAPEK & CIE Time Jumper
    Lanciato per festeggiare i 10 anni dalla rinascita del Marchio, è una reinterpretazione giocosa dei “tasca” creati da François Czapek nell’Ottocento. La cassa in acciaio (oppure in oro rosa) misura 40,5 mm di diametro e presenta un’estetica half-hunter con il coperchio decorato da un motivo guilloché effetto 3D. Il calibro 10.01, a carica automatica con rotore scheletrato in platino e autonomia di 60 ore, riporta le ore saltanti al centro (mediante un dispositivo in attesa di brevetto) e i minuti su un anello periferico. Edizione limitata di 100 esemplari. 42.000 franchi svizeri (tasse escluse).

    Latest… per le feste

    BRETLING Gold Capsule Collection
    In occasione delle festività natalizie ormai prossime, la Casa di Grenchen lancia 5 modelli con uno speciale habillage: cassa in oro rosso 5N e quadrante in una combinazione inedita di colori. Ne fanno parte tre Navitimer (B01 41, Automatic 36 e SuperQuartz 32) e due Premier (B01 42 e B09 40), tutti prodotti in quantità limitate mai più riproducibili in futuro. Per info e prezzi dei diversi modelli, visitare il sito ufficiale.

    NOMOS Glashütte Tangente gold neomatik
    Nuova versione in oro sostenibile (riciclato e certificato Responsible Jewellery Council) del pluripremiato modello. Il design comunque rimane quello di sempre – minimalista e fedele alla tradizione Bauhaus del Marchio – così come le dimensioni misurate (35 mm di diametro, 6,9 mm di spessore). In tre versioni di quadrante: argenté lancette azzurrate, argenté con lancette dorate o in nero rutenio con lancette dorate. Il movimento è il calibro automatico DUW 3001 di manifattura, di 3,2 mm di spessore, con scappamento proprietario swing system. Prezzo non dichiarato.

    Latest a meno di 5.000 euro

    CUERVO y SOBRINOS Chronograph Aga Blue Classic
    Un cronografo un orologio ispirato al mondo delle auto d’epoca e al romanticismo dei viaggi lenti su strada. Il nome e il colore si rifanno al codice Porsche 6608 Aga Blue delle 911 degli anni ’60, il design richiama l’atmosfera dei cruscotti classici, con dettagli che evocano legno, pelle e strumenti analogici. Nella cassa in acciaio di 41 mm di diametro monta il celebre Eta Valjoux 7750, a carica automatica. Driving style anche il cinturino traforato in pelle con impunture contrasto. Edizione limitata di 82 esemplari, 4.400 euro.

    EBERHARD & CO. Contodat Automatic
    Dopo la preview di Watches and Wonders, la scorsa primavera, la Maison de l’Aigle lancia ora l’intera collezione ispirata al cronografo creato da Palmiro Monti nella seconda metà degli anni Settanta. La versione solo tempo ha la cassa in acciaio di 39 mm, impermeabile fino a 10 atm, ed è animato da un calibro automatico che riporta il contatore dei piccoli secondi al 9. Oltre che con il quadrante argenté con contatore a contrasto, esiste in altre 4 versioni: verde, grigio, blu e nero. 2.860 euro. Ne riparleremo presto.

    GUCCI Play
    Torna un cult degli anni Ottanta. Oggi come allora personalizzabile, grazie alle lunette intercambiabili, che però adesso sono in ceramica e in 7 diversi colori per adattarsi a qualsiasi outfit. La cassa in acciaio Ip oro giallo misura 28 mm di diametro ed è supportata da un bracciale a bangle, sempre in acciaio color oro lucido, effetto gioiello. Movimento al quarzo Swiss made. 2.500 euro.

    WYLER VETTA Chronograph 36
    Tra heritage e modernità, un cronografo che reinterpreta un modello prodotto dal Marchio nel 1946. La cassa in acciaio misura 36 mm di diametro: dimensioni allora in voga per i polsi maschili, ma oggi decisamente trasverali ai generi. Ospita un movimento meccanico a caraica automatica, calibro ETA 2894 bicompax. Ed è declinato in tre varianti di quadrante: blu, moka oppure “panda” panna/nero, sempre con doppia schala – tachimetrica e telemetrica – lungo il perimetro. 2.700 euro.

    MIDO Multifort Tv Big Date Special Edition S01E02
    Seconda special edition che prende ispirazione dai televisori d’antan. La cassa, “a schermo tv” degli anni ’70, misura 40 mm di lato ed è realizzata in acciaio Pvd grigio satinato, mentre il quadrante richiama le barre dei test di trasmissione dell’epoca. Monta il calibro automatico Mido 80 con autonomia di 80 ore e spirale in NivachronTM antimagnetica. Si allaccia al polso con un bracciale integrato, ma il packaging include anche due cinturini intercambiabili in caucciù, blu o giallo. 1.490 euro.

  • Il nostro RallyLegend, con Eberhard & Co.

    Il nostro RallyLegend, con Eberhard & Co.

    San Marino, 5 ottobre 2025. Non è un semplice rally: è un carnevale di motori, polvere, applausi e nostalgia. È il momento in cui la piccola Repubblica del Titano diventa, anno dopo anno, una delle capitali mondiali del rombo. È RallyLegend, e noi del Giornale degli Orologi quest’anno lo abbiamo vissuto da una prospettiva privilegiata. In prima persona, come ospiti di Eberhard & Co., official timekeeper dell’evento.

    Appena arrivato al village, mi rendo subito conto che RallyLegend non è una semplice “corsa”: è una piccola invasione pacifica. Le strade sono popolate di auto storiche, equipaggi che salutano i passanti, fan e famiglie con indosso T-shirt e felpe con i loghi dei loro idoli e dei loro brand, fotografi già pronti a immortalare ogni vite cromata.

    Il Lancia HF: un simbolo al polso

    Nel cuore del villaggio, tra stand e hospitality, il colpo d’occhio è tutto per Eberhard & Co. Orologi che brillano come fari sotto i riflettori: nelle teche sono esposte le novità dell’anno, come il Contodat Chronographe o il Contodat Automatic. E un pubblico che già si accalca per sbirciare il nuovo Lancia HF, un esemplare nato dalla collaborazione con la Casa torinese.

    Guardarlo da vicino è come rivedere un vecchio amico che torna a casa: quadrante deciso, logo HF che evoca i fasti della Lancia nei rally, e l’Elefantino rosso che, da solo, riesce a riaccendere i ricordi di un’epoca in cui la Delta Integrale faceva tremare i cordoli di mezzo mondo. Eberhard ha costruito un ponte tra passato e presente: un orologio fedele allo spirito originario, ma pronto a sedurre anche chi il rally lo conosce solo attraverso i racconti.

    Miki Biasion e la 037: a RallyLegend il tempo si ferma

    Ma la vera attrazione è umana. Miki Biasion, circondato da una folla affettuosa che non smette di crescere, accoglie tutti con quella naturalezza che solo i veri campioni sanno avere. Niente barriere, niente fretta: ogni foto, ogni autografo su cappellini, maglie, felpe, ogni stretta di mano sono un piccolo regalo per chi, quei rally, li ha vissuti da ragazzino incollato alla tv. L’affetto è palpabile, reciproco. E in quel momento capisci perché Biasion non è solo un nome nell’albo d’oro: è una persona che ha saputo restare vicina alla sua gente.

    La sera precedente all’inizio del rally, ho avuto il piacere di conoscerlo nel corso di una cena con i responsabili di Eberhard & Co. e altri colleghi giornalisti. Tra un calice di vino e racconti di corse che sembrano tratti da un romanzo, quello che mi ha colpito è la sua semplicità. Niente pose da campione, solo la passione genuina di chi ha vissuto un’epoca irripetibile e continua ad amarla ogni giorno.

    Un giro che vale una vita

    Ma RallyLegend è soprattutto emozione dal vivo, e l’ingresso in scena di Biasion torna a dimostrarlo. Vederlo salire sulla Lancia 037 Totip 1983 personalizzata Eberhard & Co., la stessa macchina che lo consacrò negli anni ’80, è come vivere un flashback collettivo.

    Il rombo del motore fa vibrare le valli sammarinesi, e per un attimo tutti abbiamo la sensazione che il tempo si sia fermato. È lì che capisci il senso della partnership: chi meglio di un marchio che misura i secondi può raccontare un momento sospeso tra passato e presente?

    E poi… tocca a me. Sedile passeggero, cinture strette, casco allacciato. Miki al volante con un sorriso che, nonostante le ripetute rassicurazioni, promette guai. Due giri di pista che durano un battito di cuore e un’eternità insieme. Accelerate che ti schiacciano contro lo schienale, drifting in cui perdi ogni riferimento spaziale, salti in cui lo stomaco resta sospeso a mezz’aria, ogni curva un equilibrio perfetto tra potenza e grazia. E poi il gran finale: parcheggio in retromarcia con testacoda. Un numero da maestro, perfetto, millimetrico, come se fosse la cosa più normale del mondo, tra applausi e grida.

    È il genere di esperienza che ti ricorda perché i rally sono così magnetici. Ma la certezza è una sola: Miki Biasion ha ancora “un piede” eccezionale. E a 67 anni fa quello che altri non hanno mai saputo fare nemmeno a 20.
    Scendo con le gambe che tremano e un sorriso impossibile da contenere. Il cuore batte al ritmo di un motore quattro cilindri. Sembra il culmine di una giornata perfetta.

    …anzi due!

    Mi sbaglio. Dieci minuti dopo sono su un elicottero. Il rombo del motore lascia spazio al sibilo delle pale. San Marino vista dal basso è già uno spettacolo, vista dall’alto diventa pura poesia. Sorvoliamo il circuito del RallyLegend: le curve diventano linee geometriche, le auto sembrano matchbox. Poi il pilota vira per la prima volta e costeggiamo i Tre Castelli della Repubblica, quelli delle cartoline, delle foto, dei ricordi scolastici.

    Ma vederli così, con l’elicottero che piega, che danza nell’aria con manovre che sfidano l’equilibrio del tuo stomaco, è tutt’altra cosa. Un consiglio spassionato, da giornalista a lettore: se lo fate, fatelo a pancia vuota. Perché, quando l’elicottero piega di lato e tu vedi il mondo inclinato di 90 gradi, capisci che la gravità sarà sì solo una convenzione sociale, ma il tuo sistema digerente potrebbe non essere d’accordo.

    Atterriamo con la testa che gira ancora, ma con una consapevolezza nuova: RallyLegend non è uno spettacolo a cui semplicemente si assiste. È un’esperienza che ti attraversa. Prima a terra, a 200 all’ora. Poi in cielo, sospeso tra nausea ed emozione.

    La premiazione di Eberhard & Co. a RallyLegend

    E come ogni leggenda che si rispetti, anche questa ha i suoi eroi. Uno di loro è Simone Faggioli, l’uomo che ha conquistato la Race to the Clouds, la mitica Pikes Peak International Hill Climb. Per chi non mastica di cronoscalate: 156 curve, 1.440 metri di dislivello, aria rarefatta fino ai 4.302 metri della vetta. Una prova estrema, che richiede coraggio, controllo e – ancora una volta – perfetto dominio del tempo.

    Sul palco del Rally Village, Eberhard & Co. lo premia con un orologio speciale, fuori catalogo: un tributo a chi ha spinto sé stesso e la propria macchina oltre i limiti. Mentre all’equipaggio vincitore della categoria Classic – Simon Jean-Joseph e Patrick Pivato – andranno poi due esemplari della collezione Tazio Nuvolari.

    L’applauso del pubblico è sincero. E in quell’istante mi rendo conto che il filo conduttore dell’intero weekend è proprio questo: la capacità di sfidare il tempo, misurarlo, superarlo e poi celebrarlo. Sulla terra, al volante. O tra le nuvole, sospesi nel cielo.

    Il mio bilancio

    Sono partito pensando di assistere a un rally. Sono tornato con la certezza di aver vissuto qualcosa di più grande: un’esperienza che unisce meccanica, emozione e tempo.
    Tra una stretta di mano, calici alzati, racconti di corse, aneddoti d’orologeria e una risata, mi sono accorto che RallyLegend ed Eberhard & Co. condividono lo stesso Dna: il culto per la precisione, la capacità di emozionare, la voglia di rendere immortali momenti che meritano di restare.

  • La sfida del tempo. Eberhard & Co. al Salone Nautico di Genova

    La sfida del tempo. Eberhard & Co. al Salone Nautico di Genova

    Durante il 65° Salone Nautico Internazionale di Genova, appena concluso, la Maison de l’Aigle ha organizzato una conferenza intitolata La sfida del tempo. In cui ha ripercorso la propria storia e la carriera di un grande campione italiano di rally

    Tutti gli appassionati di sport e in particolare di quelli automobilistici (ma anche di orologi, date le forti correlazioni tra pistoni e lancette), conoscono Miki Biasion, leggenda del rally con all’attivo innumerevoli gare e vittorie, per due volte – nel 1988 e nel 1989 – campione del mondo su Lancia. Ma che ci faceva il fortissimo pilota di Bassano del Grappa a Genova (18/23 settembre) in occasione del Salone Nautico?

    Una convergenza di persone, marchi e professionalità

    Bella domanda. La risposta si apre con sorprendente coerenza su un mondo non da tutti conosciuto – compreso il sottoscritto. Arrivata nel corso di una conversazione in presenza di pubblico e registrata a uso di social-media – con la parola d’ordine di La sfida del tempo -, tra Miki Biasion appunto e Mario Peserico, General Manager di Eberhard & Co. Lo storico Marchio elvetico d’orologeria era infatti presente a Genova non solo come nome di prestigio tra gli sponsor del Salone Nautico, ma anche come onorato accompagnatore del grande pilota – ambasciatore di lunga data della Casa -, nel racconto della propria vita sportiva. Focalizzata appunto sul periodo in cui correva con Lancia.

    Oggi la Casa automobilistica è al rilancio del logo “HF” (High Fidelity, ovvero alta fedeltà), insieme alla stilizzazione del famoso “elefantino rosso”, simbolo della propria anima più sportiva e vincente. Consideriamo quindi le vittorie mondiali ottenute da Miki Biasion proprio con Lancia: Delta Integrale nel 1988 e Delta HF Integrale nel 1989. Infine a Genova Eberhard & Co. ha presentato un orologio dedicato al reparto corse della Casa torinese – oltretutto in presenza di Eugenio Franzetti, Direttore di Lancia Corse. Ecco, dunque, come questo intersecarsi di persone, marchi e professionalità sia ben collegato e assolutamente legittimo.

    La sfida del tempo in sintesi

    Ma torniamo a “cosa ci faceva un campione automobilistico tra la nautica genovese” dell’inizio. «La Liguria è per me terra di gran bei ricordi», ha ricordato Biasion. «Nel corso della mia carriera, per un intero mese e per una ventina d’anni sono stato dalle parti di Sanremo a tirare al massimo le macchine lungo il percorso dell’omonimo Rally. Questa regione ha un mare bellissimo, ma anche magnifiche strade interne molto adatte al tipo di competizione in cui poi mi sono specializzato (Miki è stato anche campione di sci e di motociclismo, ndr). Poi il Rally di Sanremo era in qualche modo la gara di casa. E uno può anche vincere finché vuole in giro per il mondo, ma quella è la gara cui tiene particolarmente. E che nel mio caso ha dato più soddisfazioni».

    Parlando di prestazioni in cui il cronografo la fa da padrone, inevitabilmente la parola passa a Mario Peserico e agli orologi della Marca da lui rappresentata, di cui traccia un interessante percorso. «Dal 1887, anno di fondazione, la sfida del tempo per Eberhard & Co. è stata condotta nel connubio tra tradizione e innovazione», afferma il General Manager. Che passa in rassegna gli episodi principali: «Prima il legame del Marchio con la Regia Marina Militare, poi la produzione nel 1959 di un solido orologio subacqueo battezzato Scafograf. Ma anche la sponsorizzazione di Renato Della Valle nelle gare di motonautica – e non ultima di Azzurra, la prima barca italiana in Coppa America. Lato automobilismo, penso invece al Chrono 4, con i suoi contatori in linea che lo rendono simile a un cruscotto. Ma anche alla collezione Tazio Nuvolari, dedicata al pilota mantovano. E oggi all’ultimo nato: il Lancia HF”.

    Il nuovo Lancia HF

    L’orologio appunto. Una serie speciale con cassa in acciaio dal diametro di 41 millimetri, movimento meccanico a carica automatica con secondi e datario. Quadrante di chiara e immediata leggibilità color bianco, nero o blu, cinturino in pelle anticata o bracciale in acciaio. L’edizione è limitata e numerata a 120 esemplari per ogni versione. E riporta su fondello e quadrante gli elementi grafici distintivi – ça va sans dire – di Lancia HF.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 11/09/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 11/09/2025

    Una raccolta di notizie eterogenee, nazionali e internazionali. Le Cronache dell’orologeria di oggi sono più che mai varie: spaziano dalle future istituzioni ai concorsi per i giovani talenti, dalle manifestazioni sportive agli appuntamenti con il collezionismo. E presentano in anteprima alcuni fatti, eventi, argomenti che vale la pena di approfondire. In parte lo faremo noi, con la pubblicazione di articoli dedicati, nelle prossime settimane. Ma in parte sta a voi documentarvi in modo più serio, se per caso trovate in questa pagina qualche tema particolarmente interessante. Del resto le Cronache dell’orologeria sono fatte apposta per catturare l’attenzione, coinvolgervi, stimolare la passione. Buona lettura.

    La cultura abiterà qui

    La Fondation Horopedia ha annunciato in super-anteprima l’apertura della Maison de l’Art et de la Culture Horlogère (MACH), prevista per il 2026. All’interno del Quartiere delle Banche, un edificio di 1250 metri quadrati, disposti su quattro piani, ospiterà una raccolta di pezzi rari – provenienti dal Musée d’Art er d’Histoire de Genève e da collezioni pubbliche e private – che racconteranno 5 secoli di storia. Ma anche spazi per la didattica, per la formazione professionale, per le mostre temporanee, un auditorium per conferenze… Non un semplice museo, ma un luogo di promozione del patrimonio orologiero. E di Ginevra come capitale mondiale dell’orologeria.

    Orologiai di domani

    Cartier invece ha annunciato la 28a edizione del Cartier Prize for Watchmaking Talents of Tomorrow, concorso internazionale dedicato ai giovani orologiai. Istituito nel 1995, è rivolto agli apprendisti e agli studenti delle scuole professionali di Svizzera, Francia, Belgio e Germania, che si dovranno cimentare con il movimento di una pendulette. I candidati dovranno presentare un dossier entro il 31 ottobre (info a questo link). Una giuria di esperti del settore ne vaglierà i lavori e selezionerà 12 finalisti, cui verrà offerta la possibilità di concretizzare il proprio progetto sotto la guida di un mentore. La cerimonia di premiazione si terrà nella primavera del 2026.

    Fra terra e mare

    Scorcio della lounge Eberhard & Co. al Salone Nautico di Genova del 2024

    Dal 18 al 23 settembre, si terrà il 65° Salone Nautico Internazionale di Genova. E, per il IV anno consecutivo, Eberhard & Co. sarà di nuovo Official Timekeeper della manifestazione: «L’occasione», spiega il General Manger Mario Peserico, «per celebrare la nostra storia, fatta di imprese umane», in mare come in cielo o sulle strade. Momento clou sarà La sfida del tempo, incontro con il campione del mondo di rally Miki Biaison e con il Ceo di Lancia Luca Napolitano, domenica alle 17 all’Eberhard & Co. Theatre. Da visitare anche la lounge, che esporrà gli orologi del momento: lo Scafograf, il Chronograph 1887 e i nuovissimi Lancia HP e Contodat. Ne riparleremo.

    Campioni e collezionisti

    Da 10 anni, Hublot è l’orologio ufficiale della Uefa Champions League. E oggi che la Coppa dei Campioni spegne 70 candeline (è stata istituita nel 1955), è diventata l’evento sportivo annuale più seguito al mondo – prova ne siano le partite che animano le nostre serate. Ecco allora che la Casa di Nyon celebra il doppio anniversario con il nuovo Classic Fusion Chronograph UEFA Champions League Titanium, un cronografo automatico personalizzato dal simbolo della starball e realizzato in 100 esemplari. Lanciato al polso del campione del Real Madrid (nonché storico ambassador) Kylian Mbappé, è in vendita nelle boutique monomarca e sul sito ufficiale.

    A qualcuno piace d’epoca

    Anche IWC ha il proprio programma di “usato sicuro”. Si chiama IWC.Curated ed è una selezione di orologi d’epoca restaurati e certificati, che comprende pezzi significativi della storia del Marchio. Scelti dagli esperti del Museo aziendale, sono stati opportunamente ispezionati e revisionati dai maître horolger della Manifattura con componenti d’epoca. Non solo. Accompagnati da una certificazione ufficiale che ne attesta autenticità e provenienza, sono coperti da una garanzia internazionale (fino a 8 anni). Chi fosse interessato, li può trovare nella boutique di Schaffausen, in quella di Battersea a Londra e in altri monomarca in Svizzera, Regno Unito, Giappone e Dubai.

    Appuntamento a palazzo

    Domenica 14 settembre, a Gorgonzola, si terrà la VI edizione della Fiera di Orologiko. La mostra-mercato organizzata dal celebre forum animerà le sale a pianterreno dello storico Palazzo Pirola, settecentesca “villa di delizie” dal riconosciuto pregio artistico. Un evento imperdibile non solo per gli appassionati di secondo polso ma anche per i semplici curiosi, dove sarà possibile acquistare pezzi vintage e di marchi selezionati, ma anche scambiare e far valutare i propri esemplari. Previsti anche, come di consueto, laboratori didattici interattivi (e gratuiti) per far conoscere ai più piccoli le basi dell’orologeria, fra meccanica, storia e curiosità. Ingresso libero.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità dell’estate – 04/08/2025

    Latest. Le novità dell’estate – 04/08/2025

    Le nostre Latest non escono da qualche settimana: vi sono mancate? Ecco allora finalmente le novità presentate in questo periodo dalle marche di orologeria, come sempre trasversali ai prezzi e ai segmenti di mercato. Che però sono state così numerose da costringerci a dividerle in due tranche. Alle Latest di oggi seguirà quindi una seconda puntata il 18 agosto. Vi auguriamo di gustarvele in riva al mare o in alta quota, comunque in totale relax. Noi qui in redazione ci daremo il cambio per tenervi sempre aggiornati. Non ci aspettiamo grandi cose nelle prossime settimane perché anche gli uffici stampa italiani saranno in ferie… ma non si mai. Intanto buone vacanze!

    Latest… solo per pochi

    IWC Portugiesier Tourbillon Rétrograde Chronographe
    Nomen Omen. Un cronografo con funzione flyback, indicazione retrograda della data e tourbillon volante (a un minuto). Il tutto fornito dal calibro 89900, di manifattura, con àncora e ruota di scappamento trattate con l’esclusiva tecnologia Diamond Shell,® che migliora gli attriti e contribuisce all’autonomia di 68. All’altezza l’habillage: la cassa in Armor Gold® e il quadrante Obsidian realizzato con 15 strati di lacca. Edizione limitata di 100 esemplari, 151mila euro.

    ULYSSE NARDIN Blast Free Wheel Maillechort
    Prende nome dal materiale del quadrante – chiamiamolo così, anche se sembra più una platina su cui sono sospesi i componenti meccanici. Risultato di due anni di sviluppo, il calibro UN-176, a carica manuale, è un concentrato di tecnologia. Comprende un doppio bariletto che garantisce un’autonomia di 7 giorni, visualizzata dall’insolito display al 4; un tourbillon volante a ore 6, con lo scappamento a forza costante Anchor Constant Escapement in silicio (brevettato). E tante altre peculiarità, come la costruzione della cassa in oro bianco con carrure in vetro zaffiro, tutte da scoprire. Edizione limitata di 50 esemplari, 128.100 euro.

    Da 20mila a 5 mila euro

    GIRARD-PERREGAUX Laureato 42 mm Infinite Grey
    Il design è inconfondibile, fedele a quello di 50 anni fa: cassa tonneau, lunetta ottagonale, bracciale integrato. Ma l’esemplare è reso unico dal quadrante flinqué soleil, rivestito da uno smato Grand Feu grigio tendente al blu. Poi, da segnalare, le altre caratteristiche: movimento automatico, calibro GP01800-2524 di manifattura, diametro di 42 mm, impermeabilità fino a 10 atmosfere. Un “classico” rivisitato. 18.800 euro.

    HUBLOT Classic Fusion Essential Taupe
    Quarto capitolo della serie monocromatica, declinato stavolta in tonalità color talpa (un insolito mix di grigio e marrone). La cassa in titanio grado 5 è declinata in due formati: 42 o 45 mm di diametro. Diverso quindi il movimento automatico: rispettivamente calibro HUB1110 e HUB112. In entrambi i casi però il quadrante è decorato da una finitura soleil, e il cinturino è realizzato in un mix di caucciù e tessuto. 8.800 euro. Attenzione che la versione più grande è in vendita solo online.

    EBERHARD & CO. Lancia HF
    Presentato insieme alle Ypsilon HF e Ypsilon HF Line, lo scorso giugno, segna la collaborazione con Lancia. Il che non stupisce certo, visti i legami del Marchio col mondo delle 4 ruote. Colpiscono invece i richiami al passato (evidenti per chi li sa cogliere): il logo HF che reinterpreta i colori della Fulvia Coupé del 1966; il lettering inclinato simile a quello della Delta degli anni ‘90; e il celebre elefantino rosso, voluto da Gianni Lancia nel 1953. La cassa in acciaio misura 41 mm, il movimento è automatico, il quadrante è disponibile in blu, bianco o nero. Edizione limitata di 150 esemplari per colore, in vendita nell’ultimo trimestre dell’anno. Prezzo non (ancora) dichiarato.

    OMEGA Railmaster
    Torna uno dei modelli più longevi della Manifattura di Biel. Nato nel 1957, era dedicato a chi lavorava nelle ferrovie: aveva un gabbia interna in ferro dolce per proteggere il movimento dai campi magnetici fino a 1000 gauss. Oggi invece monta un movimento Master Chronometer reisistente fino a 15mila gauss. Anzi due: calibro 8806 (a due lancette) o 8804 (con piccoli secondi). Quattro le nuove versioni con cassa in acciaio da 38 mm: con quadrante sfumato grigio o marrone, con cinturino in pelle abbinato o con bracciale in acciaio. Da 5.700 euro.

    Latest sotto i 1000 euro

    BALTIC Hermétique Summer
    Si definisce “effervescente, trasgressiva, improntata alla leggerezza” la nuova versione del field watch del Marchio francese. Che si distingue per l’ispirazione ai colori della California degli anni ’70: turchese, arancione, rosa o giallo. La cassa di 37 mm di diametro in acciaio 316L, impermeabile fino a 15 bar, ospita un movimento meccanico a carica automatica, calibro Miyota 9039. Esiste con il cinturino Tropic in gomma nero o coordinato al quadrante, oppure con il bracciale a chicchi di riso o Flat link. Da 671 euro.

    SWATCH MoonSwatch Mission to Earthphase – Moonshine Gold
    Torna l’orologio che visualizza le fasi terrestri. Con la cassa in Bioceramic blu navy e il cinturino in caucciù, questa volta ha il quadrante decorato da Snoopy astronauta insieme all’immancabile Woodstock. Il movimento al quarzo riporta le fasi della Terra, quelle della Luna rivestite di oro Moonshine® (la lega esclusiva di Omega), i secondi crono centrali e i secondi continui In vendita solo il 9 agosto, plenilunio, in pochi, selezionati Swatch Store al mondo (trovate l’elenco sul sito ufficiale). 385 euro.

    BREIL Hoop
    Un orologio-gioiello di design, divertente e poco impegnativo. Interamente realizzato in acciaio, anche Ip color oro, ha la cassa ovale (di 22×25 mm) e il bracciale rigido a cerchio, un bangle essenziale con chiusura a scomparsa. Il quadrante su due livelli è decorato con indici in cristallo, il movimento è al quarzo. Da 158 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 29/07/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 29/07/2025

    Sì, è vero. Avete ragione. Avavamo dato appuntamento alle Cronache dell’orologeria dopo le ferie estive. Ma queste settimane sono state talmente dense di eventi, annunci, novità, da farci cambiare idea. Evidentemente a luglio le marche di orologeria non sono andate in vacanza. O forse sì, ma hanno strategicamente organizzato la diffusione delle notizie in questo periodo, così da mantenere viva l’attenzione su di loro. Sta di fatto che le Cronache dell’orologeria di oggi parlano di soprattutto di sport e di avvenimenti open air – com’è ovvio, vista la stagione -, anche se non può mancare qualche comunicazione di corporate. Ora, a voi: buona lettura. E buone vacanze (stavolta per davvero).

    Racchette e lancette

    Continua il sostegno al mondo del padel da parte di Eberhard & Co. Che ora affianca il campionato italiano di padel amatoriale Italy Padel Tour 2025. E si avvale di un testimonial d’eccezione: Nicola Amoruso. Italy Padel Tour comprende le qualificazioni alla Bobo Summer Cup, ideata da Christian Vieri: in tre tappe – la prossima: 1°/3 agosto, Lignano Sabbiadoro -, prevede tornei aperti a tutti gli appassionati, e un torneo Vip riservato alle Football Legends. La Maison de l’Aigle premierà i vincitori amatoriali con i propri orologi. E farà da Cronometrista ufficiale al gran finale, la Master Final che si terrà in settembre, a Tolcinasco – Pieve Emanuele (Mi). Uno sport da seguire.

    Su misura

    Breitling ha realizzato l’Erling Haaland Signature Chronomat, disegnato con il calciatore norvegese che è anche ambasciatore della Marca dal 2022. In tre versioni (e cinque referenze, due con il tipico bracciale rouleuax e due con il cinturino in caucciù), tutte con il quadrante in meteorite. Prima di tutto il cronografo B01, 250 esemplari con cassa in oro rosso di 42 mm e contatori neri, a contrasto. Poi l’automatico con funzione Gmt, 500 esemplari con cassa di 40 mm in acciaio e lunetta in platino. Infine un’esclusiva edizione di 5 pezzi, sempre in oro rosso, riservati al campione norvegese e al suo entourage. Tutti personalizzati, ça va sans dire…

    Da Staten Island a Central Park

    TAG Heuer è diventato cronometrista ufficiale della Maratona di New York. O meglio è tornato a esserlo, dato che ha svolto questo ruolo già in passato, l’ultima volta nel 2016. La manifestazione, che ogni anno riunisce più di 50mila persone, non ha certo bisogno di presentazioni. Ma vale la pena ricordare che per molti runner è un autentico mito, un obiettivo da raggiungere per concretizzare i propri sogni. Così, il Brand di La-Chaux-de-Fond si impegna a misurare i tempi di ciascun concorrente e a registrare il personale percorso verso il traguardo, secondo lo spirito Designed to win della nuova campagna 2025. Non ci resta che aspettare il 2 novembre.

    Il premio alla creatività

    Louis Vuitton ha annunciato i 20 finalisti della II edizione del Louis Vuitton Watch Prize for Independent Creatives. Istituito in collaborazione con La Fabrique du Temps, il Premio intende supportare la prossima generazione di orologiai indipendenti. Citiamo i nomi dei selezionati ma vi rimandiamo al sito ufficiale per vedere gli orologi: Anton Suhanov, JN Shapiro, Auffret Paris, David Candaux, Lederer, Fam Al Hut, Hazemann & Monnin, Kallinich Claeys, Fabian Pellet, Kudoke, Behrens, Quiet Club, Reuben Schoots, Tasaki, Daizoh Makihara, Masa & Co., Mgraver, Mineroci, Petermann Bédat, Winnerl. Il vincitore sarà annunciato il 15 dicembre prossimo. Ne riparleremo.

    Microbrand in mostra

    Dimenticate Tortona e Novi Ligure. La 6a edizione di Watches of Italy, il salone dell’orologeria indipendente tanto amato dagli appassionati di micro-brand, si terrà per la prima volta a Milano. Quando lo leggete nella locandina qui accanto: l’8 e il 9 novembre prossimi. Le iscrizioni sono ancora aperte, quindi non si conosce ancora il numero degli espositori – non solo italiani, tra l’altro, ma internazionali. Però una location come il Superstudio Più – tempio dei grandi eventi di moda, arte, fotografia… – promette bene, sia a proposito delle marche presenti, sia dell’affluenza di pubblico. Ed è facile prevedere che sarà una manifestazione di grandi numeri. Scommettiamo?

    Pomeriggio al Museo

    Si è tenuta sabato 26 luglio nel pomeriggio a Craveggia (VB), l’inaugurazione di un nuovo museo dedicato alle ricostruzioni di antichi strumenti astronomici realizzate da Guido Dresti.
    Studioso e appassionato, Dresti ha ricostruito con fedeltà alle tecniche sia di calcolo che di lavorazione ben 53 pezzi. Ogni esemplare è stato riprogettato tenendo conto del contesto culturale cui appartiene e calcolato per la posizione geografica del paese in Val Vigezzo. La collezione, divenuta esposizione permanente, offre esempi che spaziano dalla Macchina di Antikythera all’Astrario di Dondi, e comprende vere chicche quali il Giovilabio di Galileo.

    Shopping in Costa Smeralda

    Se quest’estate vi trovate a Porto Cervo, avete a disposizione ben quattro negozi stagionali aperti da Rocca. Prima di tutto c’è il nuovo multibrand de La Passeggiata (nella foto), organizzato su due piani, dove potete scegliere fra una decina di marchi. Poi nella piazzetta Centrale ha riaperto la boutique Rolex, inaugurata due anni fa. Di recente ha aperto anche la boutique Damiani nel suggestivo vicolo del Porto Cervo, secondo il concept globale introdotto quest’anno. E infine, sempre nel vicolo del Porto Cervo, c’è la boutique Messika. Non solo orologi, quindi, ma anche gioielli – com’è tradizione per la storica catena del Gruppo Damiani. Fare shopping è divertente…

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 19/05/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 19/05/2025

    Cinema, haute cousine e auto d’epoca. Boutique monomarca, campagne pubblicitarie e mostre-mercato. Spaziano tra mondi e ambiti diversi – in Italia e all’estero – le notizie delle Cronache dell’orologeria di questa settimana. Che così raccontano le infinite e instancabili attività del marketing nell’industria delle lancette. Buona lettura.

    Amata Umbria

    Si è tenuta lo scorso weekend la Coppa della Perugina, dedicata alle auto d’epoca costruite fino al 1965. Erede della corsa voluta un secolo fa da Giovanni Buitoni, l’edizione 2025 ha visto la partecipazione di oltre 110 equipaggi internazionali. E si è snodata fra il Lago Trasimeno, Gualdo Tadino, la Valsorda, Città della Pieve e naturalmente Perugia. Ancora una volta, Main sponsor e Official timekeeper della manifestazione è stato Eberhard & Co. Che ha premiato con i propri cronografi i vincitori: Portoghese-Rubinie, primi nella classifica assoluta a bordo di una Fiat 103 P Berlina 1100 R del 1967; e Segale-Devoto, primi nella Rievocazione, su una Aston Martin Le Mans del ’33.

    Cronache dell’orologeria… cinematografica

    Danielle e Quentin Tarantino (foto Daniele Venturelli / WireImage courtesy Chopard).

    Consueta parata di stelle sul red carpet del 78° Cannes International Film Festival, che si tiene proprio in questi giorni. Ma per noi i riflettori sono puntati sulle celebrities che indossano gli orologi della Maison Chopard, Official partner dell’evento fin dal 1998 e creatrice della Palma d’Oro. Come Quentin Tarantino, Patrick Schwarzenegger, Robert Pattinson, o ancora William Abadie, Greg Tarzan Davies, Juno Mak, Louis Koo… Tutti con al polso un diverso esemplare della collezione L.U.C: con la cassa in oro “etico”, in platino o in Lucent Steel, il quadrante in smalto o in lacca ma sempre con calibri di manifattura. Perfetti per l’atmosfera glam-chic delle serate.

    Sempre a Cannes, anche quest’anno Chopard ha organizzato un dîner privé per selezionatissimi ospiti. Sul rooftop dell’Hôtel Martinez affacciato sulla Croisette, la Co-Presidente nonché Direttrice artistica Caroline Scheufele ha accolto un ristretto gruppo di amici, tra cui la Presidente della giuria Juliette Binoche, la modella Irina Shayk, l’attrice Amina Khalil. Tutti insieme hanno celebrato la collezione di orologi L’Heure du Diamant, che brillava letteralmente nelle teche. A firmare la cena placé lo chef Sylvestre Wahid (due stelle Michelin). Poi il live della cantautrice Sienna Spiro, seguito dal Dj set di Nathalie Duchêne, per tirar tardi…

    Sempre a proposito di grande schermo, ma lontano dai riflettori della Croisette… La “famiglia” di Omega si è allargata: e ha accolto Aaron Taylor-Johnson, anche fisicamente. Non appena è stato nominato ambasciatore, infatti, l’attore britannico è andato subito nel quartier generale della Marca, in quel di Biel/Bienne. Un bel colpo, per lui che è appassionato di orologi: paragonabile alla fama di Kick-Ass, al successo del “suo” John Lennon in Nowhere Boy o al Golden Globe che si è aggiudicato per il serial killer di Animali notturni. Tant’è che, durante la visita in manifattura, aveva già al polso uno Speedmaster First Omega in Space. È evidente che il ragazzo se ne intende…

    Cronache dell’orologeria… gastronomica

    Cyrus Genève ha un nuovo friend of the Brand: lo chef stellato Stefan Heilmann. Di origini tedesche, classe 1982, si è guadagnato le prime due stelle Michelin nel 2016 come capo chef del ristorante Ecco all’Hotel Atlantis di Zurigo. Poi di nuovo, altre due stelle come Executive Chef del lussuoso boutique hotel Widder, sempre a Zurigo, e l’anno successivo il titolo di Chef svizzero dell’anno da parte della guida indipendente Gault Millau. Nei piatti combina le tradizioni della cucina francese con sapori esotici, ispirati ai suoi viaggi. Che sia proprio per sottolineare la vocazione internazionale della sua cucina che si è messo al polso un Klepcys GMT Retrograde? Chissà…

    Tra fate e ballerine

    In Italia, questa primavera, gli appassionati di Van Cleef & Arpels hanno a disposizione due nuovi indirizzi per trovare le preziose creazioni della Maison. Prima di tutto la boutique monomarca di Firenze, inaugurata il 7 maggio scorso in un antico palazzo nella centralissima via de’ Tornabuoni. Dove oltretutto, fino alla fine di luglio, sarà possibile visitare la mostra Welcome to Van Cleef & Arpels’ world, che riunisce una selezione di pezzi storici provenienti dalla raccolta parigina. E poi il temporary store di Capri, aperto in via Camerelle fino al 31 ottobre prossimo. Accanto ai monomarca di Milano e Roma, altri due spazi in cui immergersi nel mondo incantato della Maison…

    Kermesse al Castello

    La location merita, già di suo. Perché è uno dei luoghi più fascinosi e magici della Lombardia: un antico maniero, immerso nella campagna e circondato dall’originario fossato (con tanto di fantasma, la Dama Bianca). Se poi ci aggiungete che farà da cornice a un evento imperdibile, capite perché domenica 25 maggio sarà tassativo andare al Castello di Padernello (Borgo San Giacomo, Bs). Dove più di 50 espositori selezionati si riuniranno per Orologiko Mania: l’occasione perfetta per vedere, scambiare o acquistare orologi di tutti i generi – da polso, da tasca, pendole grandi e piccole. Ingresso libero, dalle 11 (le 10 per i soci) alle 18. Una festa per tutti gli appassionati.

    La Forza sia con voi

    Sarà lanciata il 21 maggio la nuova campagna di comunicazione di Breil. Composta da un video e una serie di immagini, sintetizza i valori e l’identità del Marchio milanese attraverso il payoff We are made of Steel – in riferimento al principale materiale con cui sono fatti i gioielli e gli orologi in catalogo. “Una celebrazione della forza condivisa, dell’autenticità e del coraggio di affermarsi, insieme”, spiega il comunicato ufficiale. Con la regia di Laura Days e la fotografia di Matteo Strocchia, la campagna è stata realizzata dall’agenzia Kiwi, Part of Uniting Group. E seguirà un’imponente pianificazione, soprattutto digitale e social. Impossibile non vederla…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Eberhard & Co. e il volo: una storia di ali e di passione

    Eberhard & Co. e il volo: una storia di ali e di passione

    Il legame tra gli orologi e il volo è antico almeno quanto il volo stesso. Inteso come il volo di uomini sopra aeroplani o navicelle spaziali, s’intende. Tra i marchi che possono vantare familiarità con le imprese aeronautiche c’è Eberhard & Co., la cui storia tra le nuvole inizia grosso modo nella prima metà del secolo scorso. Volete che un marchio la cui sede storica si trova in un edificio noto come “La Maison de l’Aigle”, la casa dell’aquila, non abbia frequentato i cieli durante la sua storia ultracentenaria?

    Eberhard & Co. e la funzione flyback

    Li ha frequentati eccome, a partire grosso modo dalla prima metà del secolo scorso. Oltre ai dati storici, di cui scriverò tra poco, lo dimostra anche un dettaglio tecnico. Molti dei cronografi prodotti da Eberhard & Co. sono caratterizzati dalla presenza della funzione flyback, conosciuta anche con il nome francese, retour en vol. Una complicazione classica per gli orologi destinati agli aviatori. Offriva praticità e affidabilità in un’era nella quale la gestione del volo non veniva affidata a sofisticati computer di bordo, ma a strumenti meccanici precisi. Come, per esempio, gli orologi indossati dai piloti al polso o sulla coscia.

    La funzione flyback fu introdotta sui cronografi negli anni ‘30 per aiutare gli aviatori a tenere il tempo, in maniera comoda e precisa, delle diverse fasi di volo. Se utilizzava un cronografo tradizionale e voleva cronometrare due o più tratte successive, il pilota doveva compiere tre azioni distinte, tramite i pulsanti del cronografo: arresto, azzeramento e riavvio. La funzione flyback consente invece alla lancetta dei secondi di tornare istantaneamente a zero e di riprendere il cronometraggio premendo una sola volta un pulsante, normalmente posto a ore 4. 

    Capite bene quanto fosse comoda una simile funzione per chi era ai comandi di velivoli non sempre tecnologicamente eccelsi, magari in frangenti pericolosi o in condizioni meteorologiche avverse. Oggi, all’interno delle collezioni di Eberhard & Co., la funzione flyback si trova, per esempio, nel cronografo Extra-fort Roue à Colonnes Retour en Vol oppure nei calibri EB 280 ed EB 380 che muovono i Chronographe 1887.

    Il “Sistema Magini”

    L’orologio che però racconta meglio il rapporto tra Eberhard & Co. e l’aviazione è senza dubbio il cronografo noto come “Sistema Magini”. Un cronografo da tasca con una storia legata a un’impresa compiuta dalla Regia Aeronautica nel 1942, in pieno conflitto mondiale. Una storia epica da raccontare, indipendentemente dalla collocazione storica e politica dei suoi protagonisti. Un’impresa passata alla annali come Raid Roma-Tokyo, in larga parte resa possibile proprio dall’orologio di cui stiamo parlando, il quale prende il nome da Publio Magini, aviatore e navigatore durante quel raid.

    Fu proprio lui a richiedere alla Maison un cronografo rattrapante da tasca per quella missione. Da utilizzare, incorporato a un sestante di nuova concezione, insieme a un altro orologio dedicato al volo, il Longines Angolo orario. L’Eberhard & Co. portava sul quadrante la scritta “Sistema Magini” ed era un pezzo unico di altissima qualità, con doppia funzione di calendario. Le ore e i minuti erano indicati da lancette Breguet azzurrate, a ore 12 era presente una finestrella con il giorno del mese e a ore 6 una con il mese dell’anno.

    La storia del Raid Roma-Tokyo

    Il Raid Roma-Tokyo si rese necessario perché all’inizio del 1942, le forze dell’Asse cominciarono a sospettare dei servizi segreti britannici e americani. Convinte che gli Alleati stessero decifrando i codici radio segreti utilizzati per le comunicazioni tra Germania, Italia e Giappone, si resero conto della necessità di un nuovo sistema di codifica. Tutte le trasmissioni future sarebbero state compromesse se non fosse stato creato un collegamento aereo specializzato tra l’Europa e il Giappone per trasmettere i nuovi codici. Alternative via terra o via mare erano impraticabili.

    Già un tentativo dell’aviazione tedesca era fallito. Così la Regia Aeronautica si avvalse dei servizi di Magini, aviatore, tecnico e navigatore particolarmente abile nel volo cieco, già riconosciuto come uno dei migliori piloti italiani prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Non potendo contare sulla radioguida sopra l’Unione Sovietica, egli capì quanto fossero cruciali gli strumenti adeguati per il successo di un volo del genere.

    Magini cercò lo strumento perfetto per guidare l’equipaggio lungo il suo elaborato piano di volo. Un sistema preciso di navigazione astronomica era fondamentale per il successo di quella pericolosa missione. Eberhard & Co. glielo fornì. Il cronografo rattrappante a 24 ore di Eberhard & Co. fu progettato specificamente per quel volo, consentendo ai piloti di misurare i tempi intermedi senza interrompere il cronometraggio dell’intera missione. In cinque giorni, a bordo di un trimotore Savoia-Marchetti SM.75 GA RT, l’equipaggio raggiunse la meta. In seguito la Maison ricevette una richiesta per altri dieci cronografi rattrapanti, che però non furono mai forniti alla Regia Aeronautica a causa della fine del conflitto, rendendo i pochi esemplari viventi storicamente importanti e unici.

    Star delle aste

    Tra questi, alcuni pezzi da polso uno dei quali è stato battuto all’asta lo scorso mese durante la Monaco Legend Auctions a 78.000 euro. Si tratta di un esemplare conservato quasi perfettamente, caratterizzato da una cassa da 51 mm in tre parti, in acciaio, con fondello a scatto e anse concave con barrette fisse.

    Il cronografo reca sul quadrante a ore 3 la scritta “Mod. Magini”, ha un monopulsante coassiale integrato nella corona di carica e un pulsante per la funzione rattrappante posizionato a ore 2. Il quadrante argentato, che porta la firma della Maison a ore 9, è caratterizzato da un’ampia gamma di funzioni. Ha l’indicazione delle 24 ore con numeri arabi e la minuteria con scatti di 1/5 di secondo. A differenza del cronografo utilizzato da Publio Magini, questo ha una sola finestrella per il datario a ore 12, con l’indicazione del giorno del mese.

    Il cronografo protagonista del raid Roma-Tokyo fu invece battuto nel 2012 dalla casa d’aste Meeting Art per la bellezza di 56.000 euro.

    L’Extra-fort di Eberhard & Co.

    Pur essendo il Magini l’orologio che storicamente avvicina di più Eberhard & Co. al mondo del volo, non è certo l’unico. Terminata la guerra, dalla fine degli anni ‘40 e nel decennio successivo si assistette al progressivo affermarsi dell’aviazione civile e commerciale. Un mondo in rapida ascesa anche dal punto di vista tecnologico, con gli aerei dotati di strumentazioni sempre più sofisticate. Nonostante questo, però, l’orologio da polso – cronografo o GMT – restava un compagno inseparabile per piloti e professionisti dell’aria.

    Da questo punto di vista, Eberhard & Co. partiva da una posizione di vantaggio, poiché aveva in assortimento alcune importanti collezioni di cronografi eleganti e affidabili, dei tool watch a tutti gli effetti. Tra essi, i pezzi della linea Extra-fort erano quelli su cui più di altri la Maison aveva affidato la propria ricerca costante di eccellenza e performance.

    Nato nell’epoca d’oro delle competizioni automobilistiche, come accadde ad alcuni cronografi di altri marchi l’Extra-fort fu presto associato non solo al mondo dei motori su quattro ruote, ma anche all’aeronautica. Un po’ per la rapida ascesa di quest’ultima cui ho accennato poco fa, un po’ perché in entrambi i mondi si abbinavano precisione e affidabilità, Eberhard & Co. fece prendere il volo – nel vero senso della parola – anche all’Extra-fort, come testimoniano alcune affascinanti pubblicità dell’epoca.

    Le Frecce Tricolori e il Chronomaster

    Dall’aviazione militare a quella civile e ritorno è una strada che anche Eberhard & Co. ha percorso negli anni. Perché a metà degli anni ’80, la Maison ha realizzato la collezione Chronomaster, una di quelle di maggior successo grazie al legame con la Pattuglia Acrobatica Nazionale, meglio nota come Frecce Tricolori. 

    Il Chronomaster Frecce Tricolori è stato creato in diverse versioni di movimento e di cassa. Alcune referenze montavano un calibro meccanico automatico Lemania, altre un movimento elettromeccanico, come era consuetudine all’epoca per alcune tipologie di orologi destinate alle aeronautiche militari. L’estetica anni ’80 ci parla di cronografi a tre contatori dalle dimensioni di cassa contenute (39 mm) in acciaio, in oro o in acciaio e oro.

    Quadranti neri, blu o bianchi recavano l’emblema della Pattuglia Acrobatica Nazionale e una finestrella per il datario. Anche il fondello in acciaio era personalizzato con l’immagine di un aereo delle Frecce Tricolori. Completavano il look del cronografo una lunetta dalla zigrinatura marcata e una corona di carica dotata di piccole sfere per un maggiore grip. Cinturini in pelle e bracciali metallici ampliavano la scelta di un cronografo che aveva il plus di essere testato fino a una forza di 8G, essendo stato adottato per un periodo dai piloti della P.A.N.

    Chronoflyer: il tributo di Eberhard & Co. al volo italiano

    Infine, l’esempio più vicino a noi che ci parla del volo di Eberhard & Co. è un orologio che io trovo straordinario. È il Chronoflyer 31059 CP, cronografo in edizione limitata di 200 pezzi realizzato nel 2009 per celebrare la ricorrenza dei 100 anni dal primo volo italiano. Creato in collaborazione con l’Aeronautica Militare, l’orologio era un tributo al leggendario velivolo Flyer di Wilbur Wright. Il quale, nel 1909, fu invitato a Roma per mostrare le caratteristiche del proprio aeroplano alla Sezione Aeronautica del Genio militare.

    In seguito alle dimostrazioni, il Flyer di Wright fu adottato dal Genio e la scuola di volo militare fu fondata a Centocelle, vicino a Roma, dove sorse il primo aeroporto italiano. Il primo brevetto di pilota fu rilasciato nel settembre 1909 al tenente di vascello Mario Calderara. Egli, insieme al tenente Umberto Savoja, firmò nel febbraio 1910 il primo contratto con i fratelli Wright per produrre in Italia 5 aeromobili.

    Presentato il 4 ottobre 2009, il Chronoflyer 31059 CP aveva la cassa in acciaio da 42 mm, impermeabile fino a 5 bar. Era caratterizzato da un quadrante bianco con due contatori tono su tono e dalla finestra del datario a ore 4:30. A ore 12, insieme al logo di Eberhard & Co., riportava l’aquila dell’Aeronautica Italiana; a ore 6 c’era il logo “100” con le date dell’anniversario, 1909-2009.

    L’estetica richiama immediatamente gli orologi da pilota, nonostante il quadrante bianco anziché nero. Merito anche della corona oversize con la zigrinatura pronunciata, ideale per essere utilizzata indossando dei guanti. Il fondello è trasparente in vetro zaffiro e la massa oscillante riporta incisa in blu la scritta “1909- 2009 cento anni di volo italiano”.

    Nell’alto dei cieli

    Dagli albori dell’aeronautica, dal momento in cui il sogno del volo è diventato realtà, Eberhard & Co. ha messo competenza e passione al servizio dei piloti e dei professionisti del cielo. La ricerca della precisione e l’affidabilità proprie degli orologi della Marca ne hanno fatto degli strumenti imprescindibili prima per i pionieri, poi per gli appassionati che amano la meccanica e i velivoli.

    Ancora oggi i cronografi della Maison si distinguono nelle aste per le loro quotazioni e per l’interesse che suscitano tra gli amanti del vintage. Ciò testimonia da solo la forza e il valore del legame che stringe Eberhard & Co. al volo. Diceva Jim Morrison che «ognuno di noi ha un paio di ali, ma solo chi sogna impara a volare». Non solo chi sogna, evidentemente: anche chi realizza orologi eccellenti.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 05/05/2025

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 05/05/2025

    Le notizie sportive e quelle di corporate sono al centro delle Cronache dell’orologeria di oggi. Si va dal Giro d’Italia alla regata più lunga del Mediterraneo fino al ritorno di Corrado Lopresto nell’inedito ruolo di Brand ambassador… E ancora, l’istituzione del Watch World Day, l’apertura di una megafabbrica nel distretto orafo di Valenza (in cui si fanno anche orologi-gioiello), l’attesissimo rilancio di un Marchio storico. Insomma, come sempre, con le nostre Cronache dell’orologeria siamo andati a spigolare nell’industria del tempo per raccontarvi in sintesi i fatti salienti. Buona lettura.

    Passione auto d’epoca

    Non è “solo” uno dei maggiori e influenti collezionisti al mondo: è soprattutto un cultore delle auto d’epoca, noto per il restauro conservativo e filologico delle vetture. Corrado Lopresto (nella foto), proprietario di una raccolta di inestimabile valore, vincitore di innumerevoli premi internazionali, è considerato uno dei massimi esperti nella storia e nella cultura del car-design. E ora ha iniziato una nuova collaborazione con Eberhard & Co., che anche così – con la scelta mirata dei Brand Ambassador – ribadisce il proprio legame storico con il mondo delle quattro ruote. La partnership promette bene: siamo curiosi di vedere cosa ne verrà fuori…

    Per veri marinai

    È la regata d’altura più lunga del Mediterraneo: oltre 630 miglia nautiche, a coprire il percorso Livorno-Porto Cervo-Faraglioni di Capri-Livorno. Quest’anno l’8a edizione della RAN 630, la Regata dell’Accademia Navale di Livorno, è partita la mattina del 27 aprile scorso, alle 11. E anche quest’anno ha avuto come cronometrista ufficiale Locman, che ha scandito i tempi delle 18 barche in gara. Il Falcon, catamarano foiling di Matteo Uliassi, ha tagliato la linea d’arrivo il 2 maggio, alle 3,22 della notte, dopo 4 giorni e 17 ore (circa) di navigazione. L’equipaggio primo classificato, durante la premiazione di ieri, si è visto attribuire anche un bel Montecristo Crono. Complimenti!

    È iniziato il countdown

    @rcs_sport

    Quando è stato svelato, il 3 maggio scorso in presenza delle autorità locali, il totem di piazza Skanderbeg a Tirana segnava “- 7 giorni”. È scattato così, a una settimana dalla partenza della prima tappa Durazzo-Tirana, il conto alla rovescia per l’inizio del Giro d’Italia. Il grande parallelepipedo è stato installato da Tudor, cronometrista ufficiale della Corsa Rosa dal 2023. E riporta anche l’intero percorso della gara 2025 che si snoda fra Albania e Italia, l’albo d’oro della manifestazione e l’elenco delle 15 partenze all’estero nella storia del Giro. Per non dimenticare la vocazione internazionale dell’evento, ambasciatore della diplomazia sportiva e del made-in-Italy nel mondo.

    Arriva il Watch World Day

    Foto courtesy Chopard

    La notizia, annunciata in super-anteprima a Watches and Wonders Geneva ma passata un po’ in sordina, è stata diffusa di nuovo nei giorni scorsi da Horopedia, uno dei soci fondatori dell’iniziativa. Il 10 ottobre prossimo si terrà la prima Giornata Mondiale dell’Orologeria: tesa a celebrare e a promuovere “l’arte, l’innovazione e l’expertise della meccanica orologiera”, ha in programma molteplici eventi fisici per riunire artigiani, collezionisti e appassionati del mondo intero. La data stessa non è casuale, ma rimanda all’orario in cui sono solitamente posizionate le lancette di un orologio negli scatti fotografici (il cosiddetto “sorriso orologiero”). Vi terremo aggiornati…

    Ritorno agli antichi fasti

    Corum torna in mani svizzere. Acquisita nel 2013 dal gruppo di Hong Kong Citychamp Watch & Jewellery, è stata da poco al centro di un’operazione di management buyout guidata dal trentaduenne Haso Mehmedovic (nella foto): un orologiaio che è entrato in azienda 15 anni fa e ne ha scalato i vertici fino a diventare Direttore vendite internazionali. Ora, dopo aver trovato due soci esperti in lusso e finanza, il nuovo Ceo intende riportare la Casa fondata nel 1955 a La Chaux-de-Fonds alle proprie “radici di creatività e innovazione”. Il rilancio dovrebbe avvenire a metà del 2026. Un bel modo di festeggiare il 70° anniversario, non credete?

    Miao!

    Choupette, la gatta Birmana di Karl Lagerfeld, è una star del web: conta 267mila followers ed è amata da un pubblico internazionale che non appartiene solo al mondo della moda. Fotogenica lo è sempre stata – come rivelano gli innumerevoli scatti del suo indimenticabile umano -, ma dal 1° maggio è anche protagonista della nuova campagna di Hublot, Own It, creata per festeggiare i 20 anni del Big Bang. Immortalata dall’obiettivo di Carlijn Jacobs, visionario fotografo olandese, la Micia dà il meglio di sé accanto al Big Bang 20th Anniversary Red Magic, ed è più sofisticata che mai in alcuni video surreali, divertenti e di grande effetto. Da non perdere.

    Per le future generazioni

    Un paio di settimane fa, a Valenza (in provincia di Alessandria), Bvlgari ha inaugurato un nuovo stabilimento, che va ad ampliare quello aperto nel 2017. E che così diventa, dicono, la più grande Manifattura di gioielli al mondo: un complesso di 33mila metri quadri, costruito con criteri di sostenibilità, in cui trovano lavoro maestranze internazionali e che prevede l’assunzione di oltre 500 nuovi artigiani entro il 2029. Non solo. In contemporanea nasce anche la scuola Bvlgari: un centro di formazione aperto al pubblico e interamente dedicato alla gioielleria, sviluppato in collaborazione con la Tarì Design School (Tads), che fa capo al Centro Orafo di Marcianise.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Best of WWG25, i 10 orologi più memorabili

    Best of WWG25, i 10 orologi più memorabili

    Watches and Wonders Geneva 2025 ha chiuso i battenti proprio ieri. È il momento allora di tirare le somme su quanto si è visto nei giorni scorsi. E sorge spontaneo chiedersi per cosa sarà ricordato il Salone di Ginevra appena concluso. Quali sono gli orologi più rappresentativi, i più memorabili esposti nelle teche dei 60 marchi espositori? Ecco quindi il Best of WWG25, secondo noi. Bada bene, non necessariamente quelli che ci sono piaciuti o che abbiamo amato di più, piuttosto quelli che sono rimasti più impressi nella nostra memoria. Il Best of WWG25 per exploit tecnico, per esempio. O anche il Best of WWG25 inteso come ciò che è meglio riuscito. Magari per coerenza estetica o per rapporto qualità/prezzo.

    Nella scelta di questi Best of WWG25 abbiamo privilegiato le assolute novità presentate dalle Case, con poche eccezioni. Molti, se non tutti, meriterebbero un approfondimento, perché il loro valore difficilmente si può sintetizzare in queste poche righe. E molti, se non tutti, saranno trattati a tempo debito, magari quando arriveranno fisicamente nei negozi. Intanto, però, ve li segnaliamo. Se la nostra sintesi sarà efficace, e la vostra curiosità stuzzicata, potete scoprirne di più sui siti ufficiali delle rispettive marche. Un’ultima considerazione: abbiamo cercato di scegliere modelli di tutti i segmenti di mercato. Anche se i prezzi, in questo Salone, sono sembrati lievitare, la nostra selezione dimostra che gli orologi belli e accessibili esistono ancora. Ecco dunque i nostri Best of WWG25, in ordine alfabetico.

    A. LANGE & SÖHNE Minute Repeater Perpetual Calendar
    Due complicazioni difficialmente associate fra loro convivono in questo esemplare, per il quale la Manifattura sassone ha sviluppato il calibro L122.2 a carica manuale, con autonomia di 3 giorni. Tra le particolarità: i due gong vantano un repertorio di 720 sequenze diverse (una per ogni minuto nel ciclo delle 12 ore), o ancora l’assenza della pausa fra i colpi delle ore e quelli dei minuti (quando i minuti sono inferiori a 15). Edizione limitata di 50 esemplari, prezzo non comunicato.

    CARTIER Tank à Guichets
    La Maison parigina fa rivivere un esemplare di culto, lanciato originariamente nel 1928. E declina la versione più fedele all’originale in tre modelli: oro giallo, oro rosa o platino (nella foto). Oggi come allora, la futuristica cassa “chiusa” (24,8 x 37,6 mm, solo 6 mm di spessore) riporta le informazioni orarie in due finestrelle, appunto, che visualizzano le ore saltanti e i minuti su disco girevole. Il movimento meccanico a carica manuale, calibro 9755 MC, è però sviluppato appositamente. In vendita da settembre, da 52.500 euro.

    EBERHARD & CO. Contodat Chronographe
    Prende ispirazione da un orologio della seconda metà degli anni Settanta, voluto dall’allora Presidente Palmiro Monti in risposta al quarzo imperante: un accattivante cronografo meccanico, caratterizzato da una vivacissima lancetta arancione. Proprio come i dettagli dell’inedito esemplare di oggi: con la cassa di 39 mm di diametro, il quadrante soleil di vari colori (anche in versione “solo tempo”) e il movimento automatico base Sellita. In vendita nella seconda metà dell’anno, 3.900 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT Manufacture Classic Perpetual Calendar
    Il calendario perpetuo della Casa, lanciato per la prima volta nel 2016, quest’anno conosce un apprezzatissimo upgrade. Acquista infatti una nuova meccanica: il calibro FC-776, evoluzione del movimento precedente. Che raggiunge i 3 giorni di autonomia e lo rende alla stregua di un nuovo orologio. La cassa, di dimensioni ridotte, ora misura 40 mm di diametro e ospita un quadrante soleil salmone, uno dei colori prediletti dai collezionisti. Il prezzo però rimane imbattibile: 9.995 euro. In vendita da settembre.

    NOMOS GLASHÜTTE Club Sport neomatic Worldtimer
    Praticità d’uso, grande scelta e un ottimo rapporto qualità/prezzo: ecco in sintesi il nuovo ore del mondo del Marchio tedesco. Che visualizza le capitali internazionali sul perimetro del quadrante e l’ora di casa con funzione giorno/notte nel contatore al 3 (più i piccoli secondi al 6). Interamente realizzato in acciaio, nella cassa da 40,5 mm ospita un nuovo calibro automatico neomatik DUW 3202. L’orologio è declinato in 2 versioni “basic”, più 6 coloratissime edizioni limitate di 175 esemplari ciascuna. 3.940 euro.

    JAEGER-LECOULTRE Reverso Tribute Geographic
    La Grande Maison presenta per la prima volta in questa collezione le ore universali. E ha messo a punto ad hoc il calibro JLC 834 a carica manuale, che integra le ore del mondo con un grande datario (dai dischi complanari brevettati) e i piccoli secondi. Da notare che i nomi delle città sono incisi al laser e laccati a mano, come la mappa del mondo. In due versioni, con la cassa di 29,9 x 49,4 mm (e 11,14 mm di spessore): in acciaio (nella foto) o in oro rosa, in edizione limitata di 250 esemplari. Da 23.200 euro.

    PATEK PHILIPPE Referenza 5328G
    Un inedito Calatrava con una nuova cassa in oro bianco, di 41 mm di diametro, e una complicazione utile, a ore 6, coassiale ai piccoli secondi: giorno della settimana (a finestrella) e datario (a lancetta), dalla visualizzazione istantanea. Ma soprattutto con un nuovo movimento a carica manuale, il calibro 31-505 8J PS IRM CI J, dotato di ben 8 giorni di autonomia. Particolare anche il quadrante grené sfumato. In vendita con un secondo cinturino in pelle, color talpa. 71.280 euro.

    ROLEX Oyster Perpetual Land-Dweller
    La Casa della Corona presenta finalmente una nuova collezione, in tre materiali (in acciaio Oystersteel, oro Everose o platino) e due formati (36 o 40 mm). Segni particolari: cassa Oyster rivisitata, quadrante a nido d’ape, bracciale integrato Flat Jubilée. E un nuovo movimento automatico, calibro 7135 ad alta frequenza, con autonomia di 66 ore, asse del bilanciere in ceramica e tanti componenti in silicio, tra cui l’inedito scappamento Dynapulse… Dei 32 brevetti e domande di brevetto che lo riguardano, parleremo in un’altra occasione. Da 14.700 euro.

    VACHERON CONSTANTIN Les Cabinotiers Solaria Ultra Grand Complication “La Première” 41 complicazioni di cui 5 astronomiche (con una prima mondiale), un’innovativa ripetizione minuti Westminster, 2 quadranti, 13 domande di brevetto depositate, 8 anni di sviluppo, 1521 componenti… “Numeri” che rendono l’idea dell’eccezionalità di questo esemplare, prodotto per festeggiare il 270° anniversario della Manifattura ginevrina. La cassa in oro bianco misura 45 mm di diametro per 14,99 mm di spessore, e racchiude il calibro 3655 a carica manuale. Il tutto è fregiato del Punzone di Ginevra. Pezzo unico, prezzo non comunicato.

    ZENITH G.F.J. Calibro 135
    Anche la Manifattura di Le Locle celebra un anniversario: taglia il traguardo dei 160 anni con una nuova collezione, che rende omaggio al fondatore, Georges Favre-Jacot. E riporta in vita il calibro 135, un movimento pluripremiato nel secolo scorso, nelle gare di cronometria degli osservatòri astronomici. Dimensioni, estetica e architettura sono simili alla meccanica originale degli anni ’50, ma l’autonomia di 3 giorni è tipicamente contemporanea. La cassa di 39 mm in platino racchiude un quadrante tripartito (guilloché, lapislazzuli, madreperla). Edizione limitata di 160 esemplari, 52.900 euro.

  • I 10 orologi del 2024 che ricorderemo

    I 10 orologi del 2024 che ricorderemo

    Come sempre, la fine di dicembre è il momento dei bilanci, delle riflessioni. In ambito orologiero, viene spontaneo chiedersi quali esemplari resteranno impressi nella nostra memoria come i più rappresentativi dei 12 mesi appena trascorsi. Ecco allora i 10 orologi del 2024 più memorabili – almeno secondo noi. Quelli che ricorderemo in futuro, che ci verranno in mente quando penseremo all’anno che sta per finire. Qui elencati rigorosamente in ordine alfabetico.

    Per ognuno dei 10 orologi del 2024 vi forniamo i motivi che ci hanno portato a sceglierli, con una breve descrizione dei dati essenziali e il prezzo. Come vedrete, abbiamo voluto prendere in considerazione esemplari trasversali ai diversi segmenti di mercato e realizzati dalle marche più celebri, perché sono di sicuro i più indimenticabili. Se però pensate ce ne siano altri da ricordare, fatecelo sapere sui nostri social: così pubblicheremo anche i 10 orologi del 2024 più votati da voi.

    AUDEMARS PIGUET (Re)Master02
    Attuale interpretazione di un esemplare del 1961, ne accentua non solo le dimensioni, ma anche il carattere. E con quelle forme spigolose ispirate al Brutalismo, non passa certo inosservato. Oltretutto è ancora più d’effetto se si pensa alla “classicità” del (Re)Master01.
    Cassa asimmetrica (41 mm) in Sand Gold (lega d’oro esclusiva della Casa), movimento meccanico a carica automatica, calibro 7129 di manifattura. Edizione limitata di 250 esemplari, 47.800 euro.

    BULGARI Octo Finissimo Ultra Cosc
    Del record in sé, francamente, ce ne infischiamo… Ma è un ultrapiatto sconvolgente per la leggerezza estrema, per l’estetica personalissima, per le interessanti soluzioni tecniche della costruzione. Impossibili da dimenticare.
    Cassa (40 mm x 1,7 di spessore) e bracciale in titanio, movimento meccanico a carica manuale, calibro BVL180 sviluppato con Concepto, e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Edizione limitata di 20 esemplari, 600mila franchi svizzeri.

    EBERHARD & CO. Chronographe 1887 Edition Limitée
    Sarà per l’estetica vintage, ispirata ai modelli degli anni Trenta conservati nel Museo aziendale. O sarà per il calibro, appositamente realizzato. Sta di fatto che questo cronografo flyback ti si imprime nella mente per non uscirne più.
    Cassa (41,5 mm) in acciaio, movimento meccanico a carica manuale, calibro EB 280, sviluppato in esclusiva con Manufacture Amt. Edizione limitata di 250 esemplari, 6.960 euro.

    IWC Portugieser Eternal Calendar
    È il primo calendario secolare prodotto industrialmente. E ha un valore tecnico innegabile: riconosce le eccezioni degli anni bisestili nel Calendario gregoriano e riporta fasi di luna che devono essere corrette di un giorno ogni 45 milioni di anni. In sintesi è un progresso per l’intero settore.
    Cassa (44,5 mm) in platino, movimento meccanico a carica automatica, calibro con 7 giorni di autonomia. 150mila franchi svizzeri.

    LONGINES Conquest Heritage Central Power Reserve
    Ridar vita a un “classico” con materiali, meccaniche e sensibilità di oggi è sempre meritevole. Ancor di più se il “classico” il questione – datato 1959 – ha una complicazione come l’indicazione centrale dell’autonomia residua. Che era ed è rimasta un unicum.
    Cassa (38 mm) in acciaio, movimento meccanico a carica automatica, calibro L896.5 sviluppato in esclusiva da Eta. In tre versioni, 4.300 euro.

    OMEGA Speedmaster Moonwatch Professional
    Lasciate perdere la storiella delle tute spaziali e le altre amenità da marketing. Questo particolare Moonwatch merita di entrare nei 10 orologi del 2024 proprio per l’insolito (ma ben fatto) quadrante bianco. Dai nobili precedenti.
    Cassa (42 mm) in acciaio, movimento meccanico a carica manuale, calibro Co-Axial 3861 con certificazione Metas. 8.700 euro.

    PARMIGIANI FLEURIER Toric
    Noi che seguiamo fin dall’inizio l’evoluzione della Marca sotto Guido Terreni, non possiamo che apprezzare il lavoro svolto sul primo orologio di Michel Parmigiani. Rivisitato da un completo restyling, è diventato uno dei dress watch più chic e raffinati del momento.
    Cassa (40,6 mm x 8,8 di spessore) in oro rosa, oppure in platino; movimento meccanico a carica manuale, calibro PF780 di manifattura. Da 45mila franchi svizzeri.

    PATEK PHILIPPE Cubitus
    Può piacere o non piacere – cosa del tutto ininfluente. Ma è di sicuro l’orologio (o forse dovremmo dire la collezione) più discusso dello scorso autunno. Quello che ha suscitato un gran polverone, quello che ha diviso il pubblico fra detrattori e sostenitori. Davvero indimenticabile…
    Cassa (45 mm) e bracciale in acciaio, oppure in acciaio e oro; movimento meccanico a carica automatica, calibro 26-330 S C di manifattura. Da 41.580 euro.

    PIAGET Polo 79
    Fedele riedizione dell’esemplare uscito 45 anni fa, rispetto a quello – non ce ne vogliano gli appassionati di vintage – è però una spanna sopra. Perché? Ovvio, per la qualità della meccanica: un tempo montava un movimento al quarzo, oggi un raffinatissimo ultrapiatto.
    Cassa (38 mm x 7,45 di spessore) e bracciale in oro giallo godronato, movimento meccanico a carica automatica, calibro 1200P1 di manifattura. 82mila euro.

    TUDOR Black Bay Chrono Pink
    Che sia un omaggio alla Maglia Rosa del Giro d’Italia, all’Inter Miami o a Jay Chou poco importa. Ciò che conta è aver sdoganato il quadrante rosa su un orologio maschile – alla faccia dei vecchi tromboni più tradizionalisti.
    Cassa (41 mm) e bracciale in acciaio, movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5813 di manifattura e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). 5.790 euro.

  • Chronographe 1887: l’anima rétro di Eberhard & Co.

    Chronographe 1887: l’anima rétro di Eberhard & Co.

    «Impara a essere calmo e sarai sempre felice»: è una massima dello yogi indiano Paramahansa Yogānanda, vissuto nel secolo scorso. Mi è venuta alla mente pochi giorni fa, con l’uscita sul mercato dei nuovi Chronographe 1887 di Eberhard & Co. Per la messa a punto di questi due orologi la Maison de l’Aigle si è presa tutta la calma e il tempo di cui aveva bisogno, dal momento che li aveva presentati, poco più che prototipi, lo scorso aprile, a Watches and Wonders Geneva.

    Quasi otto mesi di attesa, però, sono stati ben ripagati. Perché quello che avevamo avuto la possibilità di provare al polso, ben sapendo che si trattava di qualcosa di provvisorio, pare non tradire le attese, ora che è diventato un prodotto finito. Scrivo pare perché ancora non ho avuto la possibilità di toccare con mano le due versioni dei Chronographe 1887 definitivi, ma l’impressione è quella che il loro look and feel – come dice chi sa le lingue – sia il medesimo di quello provato nei saloni ginevrini la scorsa primavera.

    Chronographe 1887: comodità e stile

    Parto proprio da qui, da quell’esperienza di indosso, per dire che i Chronographe 1887 di Eberhard & Co. sono due orologi ben vestibili. Il diametro delle casse in acciaio, in entrambe le versioni, è di 41,5 mm, mentre varia lo spessore. Nelle referenze con calibro manuale, limitate a 250 pezzi, è di 13,9 mm, che salgono di un mezzo millimetro netto a 14,4 nella versione automatica, non limitata. Inutile sottolineare come un calibro manuale necessiti di minore spazio per via dell’assenza della massa oscillante, consentendo uno spessore della cassa più contenuto.

    La comodità che ricordo al polso è data anche dalla curvatura delle anse, leggera quanto basta per evitare che diventino spigolose alle estremità, ma che fasciano il polso nella maniera corretta. Nel dare forma alla cassa, Eberhard & Co. si è ispirata al suo ampio retaggio storico, con un disegno che ricorda alcuni modelli del Brand degli anni ’30. Il tocco di modernità è dato dall’alternanza di finiture lucide e satinate tra lunetta, ansa e carrure.

    Buona parte dell’aura vintage dei Chronographe 1887 deriva anche dalla corona. Ha il design conico, le dimensioni sovradimensionate e la zigrinatura bella tosta tipiche di un tempo. E ospita all’interno un pulsantone decorato con la E di Eberhard incisa: serve ad attivare la funzione flyback o ad azzerare il cronografo dopo che questo è stato attivato o fermato con il pulsante rettangolare a ore 2. Sì, perché su entrambe le referenze del Chronographe 1887, il calibro è arricchito dalla complicazione flyback.

    Il lavoro sui calibri

    Non torno sulle caratteristiche di questa complicazione, di cui potete leggere qui. Quello che mi interessa sottolineare è il fatto che Eberhard & Co. l’ha introdotta sia sull’automatico sia sul manuale – quando, in un’ottica di esclusività e anche di “risparmio”, avrebbe potuto utilizzarla solo nell’edizione limitata. Invece no. Io leggo questa scelta come un segno di fiducia nel proprio prodotto e, soprattutto, come una forma di rispetto per l’appassionato, al quale offrire una complicazione top di gamma indipendentemente dalla volontà di acquisto o capacità di spesa.

    Il discorso sul flyback mi porta dritto dritto a parlare del movimento dei due orologi. Quello a carica manuale è il calibro EB 280, cronografo meccanico da 28.800 alternanze/ora e circa 63 ore di autonomia. Quello a carica automatica è l’EB 380, che lavora anch’esso a 4 Hz, ma ha una riserva di carica leggermente inferiore: 60 ore. Entrambi i movimenti sono stati appositamente sviluppati da Eberhard & Co. in collaborazione con Manufacture AMT e creati sulla base del calibro AMT 5100 con complicazione flyback e ruota a colonne. Nel cronografo manuale, quest’ultima è blu, a dare al calibro un ulteriore tocco di esclusività.

    Manufacture AMT è una consociata di Sellita che ha sede a Granges, in Svizzera, e che ha in produzione anche movimenti di fascia alta. Sviluppa e produce calibri proprietari di livello superiore per terze parti che vogliono personalizzare i movimenti con il proprio design e le proprie specifiche anziché utilizzare calibri standard impiegati da altri. L’idea, nemmeno tanto nascosta, è che Manufacture AMT possa competere con produttori come Kenissi o La Joux-Perret. Oltre ai due movimenti del Chronographe 1887, uno dei progetti recenti di Manufacture AMT reso noto è il calibro TAG Heuer TH31-00, movimento proprietario con certificazione COSC incassato nell’Aquaracer 200 in oro massiccio.

    L’estetica dei Chronographe 1887

    Nella galleria fotografica trovate altre informazioni sul calibro e alcuni dettagli in più. Mi preme qui arrivare all’aspetto a mio avviso più interessante dei Chronographe 1887, al di là delle finezze tecniche della meccanica: il quadrante. O meglio, i quadranti. Perché per ciascuna delle due referenze, Eberhard & Co. ha scelto diverse versioni: guscio d’uovo o nero semi-opachi nella Édition Limitée (con una variante color bronzo e contatori cronografici argenté); bianco o nero lucido, argenté o blu Clous de Paris nell’Automatique. Tutte le versioni sono coerenti, ciascuna a proprio modo, con la vocazione heritage degli orologi.

    Nello specifico, il quadrante guscio d’uovo è tremendamente vintage ed esalta la grafica scelta da Eberhard & Co. che, a parte pochi dettagli, si ritrova sugli orologi. La caratteristica principale è la presenza contemporanea di una scala telemetrica periferica e di una tachimetrica interna a chiocciola (assenti però sui quadranti Clous de Paris) che ricorda quelle degli anni ’30. Per un veloce ripasso sulla differenza tra scala tachimetrica e telemetrica andate a questa pagina. 

    A differenziarli, invece, ci sono gli indici. Per l’edizione limitata del Chronographe 1887, Eberhard & Co. ha optato per gli indici a bastone, con la versione bronzo che reca al 12 e al 6 i numeri arabi. Nella versione automatica, gli indici sono in numeri arabi, lucidi e a rilievo; nelle referenze con quadrante a Clous de Paris coesistono indici romboidali sfaccettati e numeri romani applicati. Diverse opzioni in base al gusto di chi si avvicina a questi orologi.

    Inequivocabilmente Eberhard

    Il pensiero che mi è venuto vedendo finalmente sul mercato i nuovi Chronographe 1887 è che, in fin dei conti, ciò che rende piacevoli gli orologi di Eberhard & Co. è il loro stile riconoscibile. Il quale, a dirla tutta, ha sempre un non so che più italiano che svizzero, che gli deriva dalla storia e dal management attuale. Di conseguenza gli orologi del Marchio, che siano solo tempo o cronografi, da uomo o da donna, hanno personalità e stile.

    Trovo la presenza audace e il look rétro di questa collezione divertenti e ammalianti. Così come trovo filologica la scelta di associare una fibbia ad ardiglione al cinturino in alligatore. Sono esemplari allo stesso tempo conservatori e massimalisti, contemporanei e vintage, essenziali e complicati. Queste contraddizioni intrinseche rendono tanti orologi di Eberhard & Co. affascinanti, cosa particolarmente vera per questi nuovi Chronographe 1887.

  • Contograf Dallara, Eberhard & Co. a spasso nel tempo

    Contograf Dallara, Eberhard & Co. a spasso nel tempo

    Non passa certo inosservato. Il contrasto tra il nero del quadrante e della lunetta e il giallo dei due contatori cattura lo sguardo trasmettendo il carattere sportivo. Il nuovo Eberhard & Co. Contograf Dallara è un cronografo ispirato appunto alla supercar Dallara Stradale e che fa del giallo ufficiale della Casa automobilistica emiliana il proprio tratto cromatico distintivo.

    Di orologi pensati per celebrare auto da sogno abbiamo parlato più volte nel nostro Giornale. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato il Richard Mille RM 65-01 che omaggia la hypercar McLaren W1. L’Eberhard & Co. Contograf Dallara (ref. 31069 DL) fa altrettanto. Realizzato in un’edizione limitata a soli 50 esemplari, si rivolge a chi ha acquistato o acquisterà la fuoriserie uscita dall’azienda di Varano de’ Melegari e vorrà indossare un esemplare dedicato.

    Sessant’anni di storia

    L’Eberhard & Co. Contograf, così come lo vediamo oggi, risale al 2014, quando fu presentato al pubblico come rivisitazione del Contograf degli anni ’60. Nonostante la storia di decenni, resta uno dei cronografi più apprezzati della Maison elvetica, fondata a La Chaux-de-Fonds nel 1887. Come il modello originale del secolo scorso e la rivisitazione del 2014, anche il nuovo Contograf Dallara presenta i contatori dei secondi e dei minuti cronografici disposti in orizzontale, a ore 9 e a ore 3, e la stessa finestra trapezoidale della data, a ore 6. Mi piace farvi notare come lo scatto rapido della data, che ancora oggi si regola agendo sulla corona, fu negli anni ’60 una vera e propria innovazione per l’industria orologiera.

    Anche il legame fra Eberhard & Co. e Dallara non è una novità. Accomunate dallo stesso spirito di indipendenza e dalla volontà di fare sempre meglio, le due aziende hanno interagito in molteplici occasioni. La più recente collaborazione risale allo scorso giugno, per la 29a edizione de La Leggenda di Bassano – Trofeo Giannino Marzotto, gara di auto storiche che si tiene da 60 anni a Bassano del Grappa. Per l’occasione, l’ex campione del mondo di rally Miki Biasion, Brand Ambassador per Eberhard & Co., ha fatto da apripista guidando proprio una Dallara Stradale. Confermando quella che ormai è diventata una consuetudine.

    Un movimento celebre

    Il Contograf Dallara monta lo stesso calibro degli altri Contograf a catalogo, ossia l’8147 realizzato su base Eta 7750. Quindi un movimento cronografico di comprovata affidabilità, che non è esagerato definire una pietra miliare dell’orologeria sportiva: forse il più celebre, probabilmente il più diffuso in diversi segmenti dell’orologeria. Un vero e proprio “trattore” – resistente, durevole, versatile, facile da riparare – adottato da numerose marche, anche grazie all’ampia possibilità di personalizzazione offerta dall’allestimento, sia a livello di modifiche sia di finiture.

    In questo caso però il fondello in acciaio – a vite, fregiato dalla scritta “Tribute to Contograf – 1960s” – lo nasconde alla vista e non permette di vedere né la massa oscillante né le decorazioni. Ne vediamo comunque le funzioni riportate sul quadrante, con le tre lancette centrali che indicano come al solito l’ora, i minuti e i secondi cronografici. Ai due contatori è invece lasciato il compito di segnare i secondi continui (a sinistra) e i minuti crono (a destra), su una scala da 0 a 30. Il datario, come da tradizione Contograf, riproduce i numeri in rosso.

    Contograf Dallara, attraverso le decadi

    Osservando con attenzione il Contograf Dallara non posso fare a meno di apprezzarne il potere evocativo. Penso sia uno di quei pochi orologi che non servono solo a leggere l’ora o a effettuare misurazioni, ma riescono anche a farci viaggiare indietro nel tempo. Il quadrante, la scala tachimetrica, i dettagli concepiti decenni fa ci permettono in un istante di tornare con la mente a quell’epoca e di capire come si viveva, quali erano le abitudini di quella società.

    Un esempio? Il fatto che il contatore dei minuti cronografici del Contograf Dallara presenti ancora oggi tre lunghe tacche in corrispondenza del 3, del 6 e del 9 – a ricordare l’uso telefonico per cui furono introdotte – ci fa riflettere su quanto le comunicazioni siano cambiate nel corso dei decenni. Se oggi parliamo tranquillamente con l’altro capo del mondo a costi irrisori (non solo per telefono ma anche in video), negli anni ’60 era fondamentale tener d’occhio la durata delle chiamate per contare gli scatti telefonici – che avvenivano appunto ogni 3 minuti -, onde evitare bollette salatissime.

    Stesso valore sul filo dei ricordi ha anche l’indicazione “fuoriscala” e in rosso dei 50 chilometri all’ora, evidente sulla scala tachimetrica tra le ore 2 e le ore 3. Erano anni in cui proprio i 50 chilometri orari rappresentavano il limite di velocità nella maggior parte dei Paesi europei. E questa caratteristica oggi acquista ancora più fascino se si pensa che il cronografo rende omaggio a un vero e proprio bolide della strada, la Dallara Stradale. Un’auto che si definisce “aero-car” piuttosto di “hyper-car”…

    Conclusioni

    Credo proprio che il Contograf Dallara di Eberhard & Co. sia fra gli orologi sportivi più interessanti del momento: sono quindi pronto a scommettere che piacerà agli estimatori dei cronografi. E piacerà tanto. Però… c’è un però. A costo di deludere i collezionisti e gli appassionati del Marchio, devo sottolineare che si tratta di un’edizione speciale “fuori commercio“, dedicata appunto ai proprietari della vettura (e al personale dell’azienda).

    A quanti si sono già fatti venire l’acquolina in bocca, allora, non resta altro che tenere le dita incrociate. Impossibile che Eberhard & Co. replichi l’orologio in una tiratura maggiore, ma magari in un prossimo futuro potrebbe fare qualcosa di simile per altri partner, in altre occasioni o con altri colori racing. Chissà. Del resto non dobbiamo dimenticare lo stretto legame fra la Maison e il mondo delle quattro ruote: la collezione Tazio Nuvolari sta lì a dimostrarlo… Ne riparleremo presto.

  • Oroscopo di novembre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di novembre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Ci avviciniamo alla fine di questo 2024, un anno ricco di avvenimenti, sia sul piano personale che su quello generale del Pianeta. Vediamo quindi insieme l’oroscopo di novembre: come di consueto, per prima cosa, analizziamo astronomicamente e astrologicamente il Cielo del mese, poi passiamo alle analisi per i nati sotto i vari segni e agli orologi che più potrebbero rispecchiarne le personalità e i modi di essere.

    Prendiamo l’oroscopo di novembre con l’indispensabile pizzico di ironia: l’astrologia non è una scienza, nel senso moderno del termine, ma per gli Antichi lo era. Al punto di definire l’astronomia, quindi la scienza del moto dei corpi celesti, come sua ancella. Ma il discorso si farebbe lungo: passiamo a esaminare cosa succederà lassù, durante questo penultimo mese del 2024.

    Novembre apre con un Novilunio il giorno 1, nel segno dello Scorpione: un segnale d’inizio che avrà conseguenze sui diversi segni. Il 15, Saturno entrerà, in moto diretto, nei Pesci, mentre subito dopo, il 16, avremo il Plenilunio in Toro.
    Altro evento il giorno 20, quando il lentissimo Plutone lascerà il segno del Capricorno per entrare in Acquario, dove risiederà per i prossimi vent’anni. Il Sole entrerà nel segno del Sagittario il 22, e il 26 Mercurio, in Sagittario, inizierà il proprio moto retrogrado.
    Non resta ora che vedere, segno dopo segno, come tutto questo andrà a riflettersi sui nati nei dodici segni e che cosa potemmo suggerire, conseguentemente, di portare al polso.

    Ariete

    Plenilunio nel primo giorno del mese, in Scorpione: tutto converge per conferire grande importanza ai cambiamenti, soprattutto per voi, che con questo evento nella vostra Casa della Trasformazione dovrete affrontare mutamenti importanti. Che siano prevedibili o che giungano inattesi, saranno con ogni probabilità d’impatto nella vostra sfera emotiva. Non interpretateli come un rischio o una devastazione: sarà la buona occasione per portare alla luce il vostro io più autentico. Il passaggio di Plutone in Acquario sarà di aiuto: vi ritroverete ad assumere nuove responsabilità, ma anche a cogliere soddisfazioni e riconoscimenti. Premiatevi con un bell’esemplare dalle complicazioni utili.

    FREDERIQUE CONSTANT Classic Power Reserve Big Date Manufacture Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro FC-735 di manifattura, con indicazione dell’autonomia di 50 ore, fasi di luna e grande datario. Quadrante soleil, indici applicati, vetro zaffiro (anche sul fondello), cinturino in pelle di alligatore. 4.995 euro.

    Toro

    La trasformazione imposta dal Novilunio sarà solo una fase di passaggio verso il Plenilunio proprio in Toro: ecco tutti i segni del Cielo necessari per ridefinire il vostro ruolo nel rapporto con gli altri. Famiglia, scuola, azienda, amici: non abbiate timore di mostrare quei lati di voi che finora erano rimasti un po’ in penombra. Il Plenilunio in Toro conferirà massima efficacia alle vostre azioni, ogni vostra decisione sarà sostenuta dagli astri. Non dimenticate che il Toro è signore della gola: attenzione a quanto direte, ma anche – più banalmente – ai malanni di stagione, che vi potrebbero colpire proprio lì. Affrontare il mondo con un’altra persona comunque vi faciliterà la vita. Scegliete un orologio dai nobili natali, che potrete indossare entrambi.

    VULCAIN Cricket President 36 Pistacchio Green
    Cassa (36 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro V10 di manifattura, con doppio bariletto e funzione di allarme. Quadrante soleil, numeri applicati, vetro zaffiro bombato, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle. Edizione limitata di 25 esemplari, 4.540 euro.

    Gemelli

    L’oroscopo di novembre annuncia trasformazioni in vista anche per voi. Che si tratti del risultato di un periodo di introspezione, del supporto sapiente di un terapeuta o di una decisione ben meditata, questo mese verrà alla luce una nuova versione di voi. È tempo di brillare, ma tenete presente che Mercurio retrogrado e il passaggio del Sole in Sagittario vi indurranno a rivisitare e a rivalutare alcune relazioni date per scontate e consolidate. Siate obiettivi, soprattutto verso voi stessi. Senza ferire chi non lo merita, non insistete a portare avanti rapporti che – alla lunga – potrebbero rivelarsi dannosi per voi. Adottate un orologio d’ispirazione “celestiale”, che vi sia di supporto in tante situazioni.

    BREITLING Navitimer Automatic 41
    Cassa (41 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro B17 (base Eta 2824). Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, réhaut con regolo calcolatore, vetro zaffiro bombato, bracciale in acciaio. 5.600 euro.

    Cancro

    Per i nati sotto il segno del Cancro, Plutone ha sempre svolto un ruolo importante nella sfera dei rapporti e delle relazioni. Per l’ultima volta, dati i suoi tempi, lo saluterete in Capricorno e lo vedrete passare in Acquario. La conseguenza? Lascerete necessariamente le valutazioni di carattere più superficiale e immediato, in tutti i campi, per abbracciare analisi più sottili e profonde. Vi scoprirete capaci di leggere ben al di là delle apparenze, sia che si tratti di eventi che di persone. Un dono, sicuramente, ma che vi renderà più consapevoli e più attenti nelle vostre scelte. Anche riguardo a ciò che indossate al polso: privilegiate il meglio.

    EBERHARD & CO. Chronographe 1887 Edition Limitée
    Cassa (41,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro EB 280 sviluppato in esclusiva con la Manufacture AMT di Sellita, cronografo con ruota a colonne, pulsante di reset del cronografo coassiale alla corona, funzione flyback. Quadrante con scala telemetrica e tachimetrica, vetro zaffiro bombato, fondello in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. Edizione limitata di 250 esemplari, 6.960 euro.

    Leone

    Cari nati sotto il segno del Leone, questo mese vi costringerà, con il suo quadro astrale, a uscire allo scoperto. Passerete dal piano delle riflessioni, su voi stessi e sugli altri, a quello dell’azione. Terminate le considerazioni astratte, dovrete prendere, rapidamente, decisioni su come rapportarvi con il mondo esterno e non avrete modo di tergiversare. L’oroscopo di novembre registra il ritorno di Saturno in moto diretto. La cosa vi aiuterà, soprattutto emotivamente, liberandovi da quell’aura un poco negativa che aveva contrassegnato il vostro recente passato. Cercate di navigare sempre in acque tranquille: procuratevi un esemplare che possa farvi da nocchiere…

    TAG HEUER Carrera Chronograph Skipper
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro TH20-06 di manifattura, con autonomia di 80 ore, cronografo con ruota a colonne, secondi continui e datario. Quadrante spazzolato circolare con contatori crono a contrasto (totalizzatore dei 15 minuti tripartito per i tempi di regata), lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro glassbox, fondello in vetro zaffiro, cinturino in tessuto. 6.850 euro.

    Vergine

    Dovrete trovare la forza di guardare diritto negli occhi quanti – con vari mezzi, più o meno coscientemente – avevano influenzato la vostra autostima, in tutto il periodo in cui Saturno era nei Pesci. Saturno ritorna in modo diretto il 15: sarà il momento perfetto per chiarire a voi stessi chi siete, senza essere vittime dei pregiudizi altrui. Mercurio retrogrado in Sagittario vi libererà da tanti pensieri che vi avevano sinora trattenuto dal mostrare più apertamente la vostra vera natura e i vostri sentimenti. Muovetevi con cautela: non è detto che il vostro vero volto non possa mandare all’aria i piani, non sempre benevoli, che altri avevano fatto su di voi. Indossate un esemplare dall’estetica semplice e pulita.

    IWC Portofino Automatic
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 35111 (base Sellita Sw300-1a), con datario. Quadrante argenté, vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 5.300 euro.

    Bilancia

    Mese complessivamente positivo, in cui noterete, soprattutto nell’ultima decade, un senso di liberazione derivante dalla scomparsa di un peso che da troppo tempo gravava sulle vostre spalle. Tanto che ormai quasi non lo notavate più. Ma appena sarà svanito, percepirete chiaramente la riguadagnata libertà e una leggerezza che riconoscerete subito. Secondo il vostro oroscopo di novembre, comunque, è tempo di investire, soprattutto su voi stessi: che si tratti del vostro aspetto, del guardaroba, della sfera psicofisica o di altri ambiti, per voi la trasformazione sarà da leggere in questo senso. Cominciate col rinnovare ciò che avete al polso: scegliete un marchio giovane, dal gusto contemporaneo.

    NORQAIN Indipendence Skeleton Chrono
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Norqain 8K, scheletrato, con autonomia di 62 ore, cronografo con ruota a colonne, funzione flyback e certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante traforato, lancette e indici applicati, placcati oro e luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in caucciù con motivo maglia milanese. Produzione limitata, 5.700 euro.

    Scorpione

    Inutile nasconderlo: voi nati sotto il segno dello Scorpione siete tra i soggetti più complessi. Non è facile comprendervi e soprattutto intuire cosa siate veramente, al di sotto del vostro volto pubblico. Secondo il vostro oroscopo di novembre, questo mese vi indurrà a prendere coscienza di un fatto importante: a furia di fingere verso il mondo esterno, alcuni vostri aspetti simulati hanno finito per prendere il sopravvento. Estirpateli, lasciate nuovamente emergere la vostra vera natura. Vivere dietro una maschera, alla lunga, non solo non è utile, ma vi costringe a spendere energie che – prima o poi – si esauriscono. Evitatelo, almeno al polso: dotatevi di un esemplare dalla lunga autonomia.

    BAUME&MERCIER Clifton 10756
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic realizzato in esclusiva, con autonomia di 5 giorni, fasi di luna e datario a lancetta. Quadrante sfumato, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle di alligatore, intercambiabile. 4.950 euro.

    Sagittario

    Le stelle accarezzano il vostro lato più incline ai sensi, perfino a un certo edonismo: nuovi progetti vi potrebbero attrarre. Niente di male nell’esaminarli, ma non perdete il vostro proverbiale senso pratico, prima di aderire a strane avventure che potrebbero, alla lunga, crearvi danni. Il vostro oroscopo di novembre segnala, nell’ultima decade, opportunità in ambito finanziario, di sicuro allettanti ma che devono essere soppesate con saggezza. Siete proverbialmente attenti, da questo punto di vista, ma attenzione alle lusinghe di chi forse è più incline a trarre vantaggio per sé che non a raccontarvi i veri scopi di quanto vi starà proponendo. Scegliete un orologio che sia un investimento sicuro.

    ROLEX Oyster Perpetual 41
    Cassa (41 mm) in acciaio Oystersteel, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3230 di manifattura, con autonomia di 70 ore, spirale paramagnetica. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, bracciale in acciaio Oystersteel. Certificato Cronometro Superlativo. 6.650 euro.

    Capricorno

    Venere farà capolino il giorno 12, aiutandovi a riscoprire, e a lasciar trasparire, quei lati di voi che sono più teneri, più delicati, che solitamente restano nascosti dalla vostra ben nota corazza. Il passaggio di Plutone proprio nel vostro segno vi caricherà di entusiasmo e positività. Ottimi entrambi, ma sempre da tenere sotto controllo con intelligenza ed astuzia. Cogliete pure le buone opportunità, ma ricordatevi sempre che le vipere possono annidarsi anche tra i più bei fiori del giardino. In sintesi, il vostro oroscopo di novembre consiglia: mai abbassare la guardia. Soprattutto in questo mese, che vi prospetta una vita sociale molto attiva. Lasciate il vostro orologio parli per voi, come un bel biglietto da visita.

    OMEGA Speedmaster 38
    Cassa (38 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3330 (base Longines 688.2 modificato) con scappamento Co-Axial e spirale in silicio, cronografo con ruota a colonne, secondi continui, datario e con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, lunetta con scala tachimetrica, vetro zaffiro, bracciale in acciaio. 6.200 euro.

    Acquario

    Sin dall’inizio del mese vi accorgerete di avere in voi nuove energie, nuovi spunti. Cosa ottima in sé, ma che vi costringerà a stabilire delle priorità: per raggiungere gli obiettivi primari, dovrete per forza accantonare – magari solo temporaneamente – tutto quello che potrebbe distrarvi. L’uscita di Plutone dal vostro segno si farà sentire: l’unico rischio è un certo senso di ebbrezza e la relativa confusione. Focalizzare e concentrare i vostri sforzi sarà l’unico metodo per non sprecare le occasioni e, al tempo stesso, non arrivare al traguardo esausti. Assecondate il vostro oroscopo di novembre con un esemplare dal colore vitaminico, in grado di ricaricarvi ogni qualvolta guardate l’orario.

    BELL & ROSS BR V2-92 Orange
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro BR-CAL.302 (base Sellita Sw300-1a), con datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole bidirezionale con inserto in alluminio anodizzato nero, vetro zaffiro anche sul fondello, bracciale in acciaio. 3.800 euro.

    Pesci

    Se – come può accadere – ultimamente avete avuto dei momenti di poca chiarezza proprio su voi stessi, sulle vostre vere ragioni di essere e su quello che davvero volevate nella vita, avere Saturno che riprende il proprio moto diretto nel vostro segno sarà di grande aiuto. Prendete del tempo per voi stessi, pace, silenzio, calma interiore per avventurarvi nel viaggio più prezioso: quello alla ricerca della vostra anima. Mercurio retrogrado in Sagittario sarà il vostro sostegno per quei piani ambiziosi sulla vostra carriera. Se siete sicuri di avere tutte le frecce giuste al vostro arco, non abbiate paura: è arrivato il momento di fare centro. Mettete al polso un orologio che evochi orizzonti aperti e paesaggi naturali da esplorare.

    BREMONT Terra Nova 40.5 Date “Caramel”
    Cassa (40,5 mm) in acciaio 904L, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro BE-36AE (base Sellita SW220-1 modificato), con datario. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso, bracciale in acciaio 904L. Edizione limitata di 100 esemplari, 3.850 euro.



  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 14/10/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 14/10/2024

    Cos’è successo nell’industria del tempo, nelle ultime settimane? Ve lo raccontiamo con le nostre Cronache dell’orologeria: notizie in pillole, facili da leggere e poco impegnative, per chi non ha tempo da perdere ma vuole comunque restare informato. In questa puntata troverete quindi un po’ di sport, tanto corporate e nuovi indirizzi. “Brevi” di cronaca focalizzate come sempre su quanto accade in Italia, ma con una vista internazionale. Buona lettura!

    1924/2024

    Solo per pochi, l’evento organizzato a Parigi per i cent’anni di Citizen. Un’eccezionale occasione di incontro con i manager del Colosso giapponese, ma anche un’esclusiva cena di gala in una dimora privata. E soprattutto una retrospettiva che ha riunito le pietre miliari della produzione in questo secolo di storia, dall’Eco-Drive al radiocontrollato (e non solo). Esposta anche la riedizione del primo pezzo marchiato Citizen: un esemplare da tasca del 1924, ricreato con le tecniche di oggi, ma con l’attenzione maniacale per le finiture dell’epoca.

    Meeting in Sassonia

    L’1 e 2 ottobre si è svolto il 5° Forum Nomos Glashütte. Un appuntamento ormai ricorrente che anche quest’anno ha riunito giornalisti, influencer e rivenditori nella cittadina sassone per discutere del presente e del futuro dell’orologeria. Immancabili le novità: il Tangente 2date e il nuovo calibro DUW 4601, il 12° prodotto dalla Manifattura, a carica manuale e con regolazione rapida della data. Tra l’altro i vertici del Marchio sono stati insigniti dell’Ordine Federale Tedesco al Merito del Castello Bellevue di Berlino. Bene.

    Tra salti e derapate

    Lo scorso weekend, a San Marino, consueto appuntamento con il mondo dei motori per la 22a edizione di Rallylegend. Tre giorni di adrenalina, fumo di gomme e pubblico entusiasta, dove Eberhard & Co. è stato ancora una volta sponsor e official timekeeper. Tra i momenti da ricordare, la consegna del Champion V a Stig Blomqvist come premio alla carriera e dei Tazio Nuvolari Desk Clock al team Veiby-Abrahamsen, i “numeri” di Miki Biaison a bordo della Lancia 037 e le sessioni di autografi di quest’ultimo e di François Delecour…

    Cronache dell’orologeria… veneziana – 1

    A Venezia, Calle Larga XXII Marzo è nota per essere la via dello shopping di lusso. Ora anche Omega ha “preso casa” qui e vi ha trasferito la storica boutique dalla vicina Salizada San Moisé. Uno spazio di oltre 200 metri quadri, arredati con gusto contemporaneo: marmo, ottone, legno e pelle i materiali, luce ovunque e colori chiari con tocchi di rosso e oro. Organizzato su due piani, vede a livello strada la collezione di orologi con il banco dell’orologiaio; a quello superiore gli spazi riservati alla vendita, con il balcone aperto sulla strada. Da vedere.

    Cronache dell’orologeria… veneziana – 2

    Sempre nel cuore della Serenissima, Tudor ha aperto una boutique monomarca in piazza San Marco 44, proprio sotto il Campanile, in collaborazione con Salvadori (sì, lo stesso gioielliere delle boutique Rolex e Panerai lì vicino). L’ambiente modernissimo è interamente giocato sul contrasto del rosso e del nero, ma il pavimento a pianterreno e il soffitto a volte del primo piano sono quelli originari. E donano all’esperienza d’acquisto qualcosa di indimenticabile – come del resto la vista della piazza dall’ampia vetrina. Di nuovo, da visitare.

    A suon di đồng

    Locman è sbarcato in Vietnam (uno dei Paesi con migliori prospettive di crescita economica): e ha stretto un accordo con la L&M Luxury Timepieces per la distribuzione dei propri orologi. Il 2 ottobre, a Ho Chi Minh City, ha quindi festeggiato la partnership con un evento esclusivo al Park Hyatt Saigon, cui hanno partecipato diverse celebrities del Sud-est asiatico, accanto a giornalisti, influencer e top client. A fare gli onori di casa, l’Ad del Brand elbano, Edoardo Lauber, insieme a Pham Lam, fondatrice e Ceo della società vietnamita (nella foto).

    Lancette e racchette

    Inaspettato esordio nel mondo del tennis per Luigi Verga Orologi. Che ha siglato una nuova partnership con un autentico tempio sportivo meneghino, il Tennis Club Milano Alberto Bonacossa, fondato nel 1893. Per festeggiare l’accordo – destinato anche a supportare i talenti emergenti sulla terra rossa -, l’Orologeria di corso Vercelli ha organizzato un evento esclusivo, la sera del 9 ottobre scorso. Un cocktail che si è svolto nel grande salone della storica istituzione e ha riunito amici e clienti attorno a Valeria Verga. Prosit.

    Alla ricerca del tempo perduto

    Un’iniziativa insolita a proposito del concetto di “tempo”. S’intitola Storie che non esistono il podcast ideato e condotto da Antonio Losito per Pisa 1940. Ovvero, sei storie di donne del passato, dimenticate ma che meritano di essere riscoperte per la portata innovativa delle loro personalità, raccontate attraverso un dialogo ideale con altrettante donne di oggi. Una coppia per tutte: Hatshepsut, faraone della XVIII dinastia, e l’archeologa subacquea Teresa Saitta. Da ascoltare su Spotify (e altre piattaforme), in uscita due alla volta per tre giovedì.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • L’Eberhard Scafograf al Salone Nautico di Genova

    L’Eberhard Scafograf al Salone Nautico di Genova

    Quella di quest’anno è la terza partecipazione consecutiva di Eberhard & Co. al Salone Nautico di Genova in qualità di Main sponsor. Più precisamente, la Maison di La Chaux-de-Fonds presenzierà al più importante appuntamento del Mediterraneo sulla nautica da diporto come Official Timekeeper. Una collaborazione rinnovata e di assoluto prestigio visto che a partire da oggi, giovedì 19 settembre 2024, fino a martedì 24, in occasione di questa 64a edizione dell’evento, si terranno incontri, convegni e confronti di respiro internazionale. I vari temi del mare saranno declinati in chiave industriale, istituzionale, sportiva e commerciale. Il tutto alla presenza di importanti cariche dello Stato.

    Spazi dedicati

    Al produttore di orologi, che per l’occasione presenta il nuovo Eberhard Scafograf 200 Édition Limitée “Onde Bleue” da collezione, sono riservati un’ampia lounge nell’area Living the Sea e il Teatro del Mare, rinominato proprio Eberhard & Co. Theatre. Il quale, durante l’intera manifestazione, sarà al centro di un’importante programmazione di eventi. Per iniziare, l’appuntamento dedicato all’America’s Cup, previsto per oggi alle 14:00. E, a seguire, la conferenza stampa del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera dal titolo: E… state in sicurezza: i numeri del 2024.

    Le premesse per mettere in mostra le proprie creazioni e raccontare il forte legame con il mare, insomma, ci sono tutte. Come conferma Mario Peserico, General Manager di Eberhard & Co: «Siamo orgogliosi di essere nuovamente Official Timekeeper del Salone. La connessione della Marca con il mondo del mare è profonda e pervade tutta la nostra storia, dagli albori fino a oggi».
    In effetti, dal 1959, Eberhard & Co. non ha mai smesso di progettare e perfezionare i propri esemplari subacquei della collezione Scafograf. Dedicati agli appassionati e ai professionisti, gli stessi rappresentano a oggi una delle serie più longeve della storia dell’orologeria. Che qui ripercorriamo in breve per darvi un’idea di quanto l’Eberhard Scafograf abbia fatto per il mondo della subacquea negli ultimi 65 anni.

    Gli esordi dell’Eberhard Scafograf…

    Facciamo un passo indietro e torniamo alla metà del secolo scorso, l’epoca delle esplorazioni subacquee. È il decennio in cui si mettono a punto gli orologi da immersione, e l’industria del tempo studia le soluzioni tecniche migliori per affrontare le profondità degli abissi. Nascono allora i più celebri esemplari subacquei delle grandi marche, famosi ancora oggi e tuttora presenti in catalogo.

    Fra le case di orologeria impegnate in questa ricerca c’è anche Eberhard & Co., che registra il nome Scafograf nel 1958. E l’anno successivo lancia sul mercato il proprio orologio subacqueo, con la cassa in acciaio da 35 mm impermeabile fino a 10 bar e il movimento automatico. Al primo modello fa seguito, poco dopo, un altro automatico in acciaio, ma con la cassa leggermente più grande, di 38 mm, e un’impermeabilità fino a 20 bar. Questi due esemplari sono i capostipiti di un’intera generazione di diver, via via aggiornata nel tempo.

    …e gli sviluppi

    Già nel 1962, infatti, la Maison de l’Aigle propone uno Scafograf più imponente: sempre impermeabile fino a 20 bar ma con la cassa che raggiunge i 42,5 mm di diametro (un’enormità, per l’epoca), per rispondere alle esigenze di maggiore visibilità e resistenza richieste da quanti praticavano immersioni in profondità. Proprio per accontentare i subacquei professionisti, nel 1964 presenta quindi lo Scafograf 300, impermeabile fino a 30 bar, che monta un calibro di estrema affidabilità come l’Eta 2824.

    Intanto, nel 1962/’63, era uscita anche una referenza con datario. Mentre nel ‘66 lo Scafograf 300 conosce una versione con indici a barretta al posto di quelli triangolari. E ancora, nel 1969 è la volta della variante femminile, il Miniscaf: con la cassa di formato ridotto, 32 mm di diametro, ma sempre impermeabile fino a 30 bar. Negli anni usciranno poi tante altre varianti: con tenuta stagna fino a 40, 75 e perfino 100 bar. Impossibile citarle tutte.

    L’Eberhard Scafograf nel Nuovo Millennio

    Con l’avvento dell’elettronica prima e dei computer da immersione poi, anche la produzione dei subacquei di Eberhard & Co. subisce una battuta d’arresto – come del resto quella di tutti i diver elvetici. Ma nei primi anni Duemila si riafferma il desiderio degli strumenti da immersione meccanici. Per questo nel 2006 la Casa di La Chaux-de-Fonds presenta lo Scafodat 500: una versione estrema dello Scafograf, con la cassa da 44 mm impermeabile fino a 50 bar e dotata di valvola di decompressione per l’elio.

    Poi, nel 2016, Eberhard decreta il ritorno dello Scafograf 300. Erede diretto del modello del 1966, uscito 50 anni dopo, ha la cassa di 42,5 mm con la lunetta in ceramica e la valvola di decompressione. È un successo: l’orologio è amato tanto dagli addetti ai lavori (che lo premiano nella categoria Sport del GPHG), quanto dal pubblico.

    L’anno successivo, lo Scafograf GMT acquista – come si intuisce dal nome – una piccola complicazione utile: il triplo fuso orario. E passiamo al 2019. Per festeggiare i 60 anni dalla nascita del primo Scafograf, ecco l’Eberhard Scafograf 300 MCMLIX, con quadrante nero dall’estetica vintage, seguito da altre versioni colorate negli anni successivi. Del resto la collezione Scafograf è stata protagonista, come lo è quest’anno, anche del Salone Nautico 2022 e 2023. L’anno scorso, in particolare, è stata presentata la variante in tonalità cioccolato dello Scafograf 300 MCMLIX, con cassa da 43 mm di diametro.

    Le onde del mare sul quadrante

    E siamo ai giorni nostri, appunto, anzi al Salone Nautico di Genova 2024 che ha aperto i battenti al pubblico proprio questa mattina. Il modello scelto per rappresentare la Marca, come accennato in apertura, è il diver Eberhard Scafograf 200 Édition Limitée “Onde Bleue”. Prodotto in edizione limitata a 137 esemplari – i collezionisti sono avvisati -, propone un quadrante blu decorato con uno speciale pattern azzurro. Linee curve che «rendono omaggio alle onde, simbolo del fluire del tempo, del passato che si propaga nel presente e dell’incessante moto verso il futuro», fa notare Mario Peserico.

    Come lo stesso nome suggerisce, l’orologio – un “solo tempo” privo di datario – è impermeabile fino a 20 bar. Monta un movimento automatico dalla nota affidabilità, un calibro Sellita SW 200-1. La generosa copertura fluorescente in stile vintage di indici e lancette rende ben leggibile l’ora già a pochi metri di profondità, non appena i raggi solari perdono di intensità fino a scomparire. Il blu è ripreso dalla lunetta in ceramica e dal cinturino integrato in gomma sul quale è inciso il classico “scudo” della Casa con la lettera “E”. Un tocco di ulteriore sportività cui, in fase di acquisto, si può preferire il bracciale in acciaio Chassis, con fibbia déployante a due pulsanti (2Click). I prezzi: 3.250 euro per la versione con il cinturino in gomma; 3.850 euro per quella con il bracciale Chassis.

    Un’ulteriore novità

    Il diver Eberhard Scafograf non sarà il solo esemplare in mostra nella lounge Eberhard & Co. Come ogni anno, i visitatori potranno ammirare le collezioni più emblematiche della Casa elvetica e le novità presentate sul mercato. Come il nuovo cronografo Extra-fort Roue à Colonnes Retour en Vol, dotato di ruota a colonne e funzione fly-back. Una complicazione ideata per i piloti, che consente due (o più) misurazioni cronografiche successive senza passare per il pulsante di azzeramento. Ne riparleremo.            

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/09/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/09/2024

    Tornano le Cronache dell’orologeria. Che vi raccontano, come di consueto, cosa è successo nel mondo delle lancette nelle ultime settimane – e cosa succederà nelle prossime. Una panoplia di eventi di marketing, tra sponsorizzazioni sportive, premi fotografici, feste stile manga, mostre di settore… e chi più ne ha, più ne metta. Le Cronache dell’orologeria parlano chiaro: gli interessi sono eclettici, non c’è da annoiarsi.

    Il ritorno di Actarus

    Martedì scorso, a Roma, Tissot ha festeggiato il lancio del PRX Ufo Robot Grendizer con un evento speciale. Un party che ha trasformato in stile anime la boutique di via del Corso, con un allestimento interamente dedicato a Goldrake: tra action figure in scala e repliche giganti, cena a base di sushi e ritratti “manga”, gli ospiti hanno fatto un salto (indietro) nel tempo, e sono stati catapultati nella serie tv degli anni Settanta. Immancabile la prova al polso dell’orologio – che, a proposito, sarà presto di nuovo disponibile all’acquisto. Evvai!

    Un oceano di clic

    Una balenottera che sta per inghiottire un ammasso di pesci (in gergo, baitball): per questa foto, Rafael Fernández Caballero si è aggiudicato il titolo di Ocean Photographer of the Year 2024. Il concorso, organizzato come sempre da Oceanographic Magazine e da Blancpain per evidenziare la bellezza e la fragilità degli oceani, nei giorni scorsi ha diffuso le immagini finaliste e vincitrici delle varie categorie – fra cui quelle della fotografa malese Ipah Uid Lynn, premiata con il Fifty Fathoms Award. Andatele a vedere online: meritano…

    Dalla terra al mare – 1

    Lo avevamo lasciato alla Leggenda di Bassano. Poi è passato alla rievocazione storica della Stella Alpina (dal 6 all’8 settembre), sempre sulle Dolomiti. Ora però Eberhard & Co. lascia momentaneamente l’asfalto e le auto d’epoca per trasferirsi in riva al mare. Dal 19 al 24 del mese sarà infatti cronometrista ufficiale del 64th Genoa Boat Show, meglio noto come Salone Nautico di Genova: l’appuntamento principale con il mercato della nautica in Italia, imperdibile per tutti gli appassionati di barche a vela e a motore. Ne riparleremo…

    Dalla terra al mare – 2

    Questo mese vedrà Locman super-impegnato sul fronte delle sponsorizzazioni. Prima per il Gran Premio Nuvolari (dal 19 al 22 settembre), con partenza e arrivo a Mantova, lungo un percorso che si snoda in quattro regioni e arriva fino a San Marino. L’equipaggio vincitore sarà premiato con un Aethalia Titanio. Poi per il Rallye Elba Storico (dal 24 al 28 settembre), un giro dell’Isola in due giornate, da Porto Azzurro a Capoliveri, dove offrirà in esclusiva ai concorrenti un’edizione limitata personalizzata. Del resto, qui gioca in casa…

    British elegance

    Fra il 30 agosto e il 1° settembre, nei giardini di Hampton Court a Londra, si è svolto il tradizionale Concours of Elegance, che ha riunito circa 60 rare auto d’epoca. Sponsor, ancora una volta, A. Lange & Söhne, il cui Ceo Wilhelm Schmid ha premiato una Rolls-Royce Phantom III Convertible del 1937 con il Best of Show. Non solo. La Manifattura sassone ha anche realizzato un esclusivo Datograph up/Down dedicato alla manifestazione: un pezzo unico che sarà battuto all’asta da Phillips il 9 novembre, a favore di The Prince’s Trust.

    Artigianato in mostra

    Foto courtesy Vacheron Constantin

    Fino al 30 settembre, alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia (e in altri spazi), si tiene Homo Faber 2024. Intitolata A Journey to Life, questa 3a edizione ospita più di 400 artigiani provenienti da tutto il mondo ed espone oltre 800 oggetti. Fra i partecipanti, alcune celebri maison, tra cui Cartier, che racconta il proprio savoir-faire gioielliero; Iwc, che evidenzia l’aspetto ingegneristico dell’alta orologeria con il Perpetual Studio; e Vacheron Constantin, che ospita l’atelier di ebanisteria del Museo del Louvre e presenta l’arte del restauro. Interessante…

    Per amor del vintage

    A Bologna, dal 24 al 27 ottobre prossimi (in parallelo ad Auto e Moto d’epoca), si terrà Time on Show 2024. Un evento centrato sugli orologi vintage e dedicato ai collezionisti, organizzato da Pier Luigi Santi e ideato con Auro Montanari e Paolo Borgomanero. Gli espositori sono 14 negozi specializzati di tutt’Italia, vagliati attentamente da un Comitato di selezione di cui fanno parte gli stessi Montanari e Borgomanero, insieme a Davide Parmegiani. L’anno scorso la manifestazione ha registrato 5mila visitatori. E ora punta al bis…

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  • Latest. Le novità dell’estate – 20/08/2024

    Latest. Le novità dell’estate – 20/08/2024

    Luglio e agosto sono stati mesi densi di lanci. In tutti i segmenti dell’orologeria, nell’alto di gamma come nell’entry level. Si è trattato perlopiù di estensioni di linea, nuove aggiunte a collezioni già esistenti, variazioni sul tema per colori o materiali. Niente di eclatante, a dire il vero. Agli esemplari più meritevoli, Il Giornale degli Orologi ha dedicato appositi articoli monografici (basta guardare in homepage e li si individua facilmente). Per tenervi aggiornati riguardo gli altri, comunque, provvediamo subito con questa (ormai consueta) rubrica Latest, che presenta una selezione di novità.

    Lo dice il nome stesso: latest, ovvero le ultime notizie, le uscite più recenti, i modelli che sono arrivati da poco nei negozi (e in certi casi non sono ancora in distribuzione). Organizzate come sempre in ordine di prezzo, le nostre Latest news vi danno un’idea degli orologi dell’estate come delle tendenze in corso, in senso estetico e non solo. Attenzione però: nei prossimi giorni saranno ulteriormente arricchite. Quindi, tornate a vederle: così eviterete di perdervi il pezzo che potrebbe farvi battere il cuore… Non si sa mai.

    BLANCPAIN Fifty Fathoms Bathyscaphe Red Gold
    Tutti conoscono il Chronographe Flyback e il Quantième Complet della storica collezione, ma nessuno finora li aveva visti così: in versione preziosa, con cassa e bracciale interamente realizzati in oro rosa. Due lingottini il cui peso aiuterebbe a immergersi in profondità, ma sicuramente più utili da sfoggiare in superficie, a un party in piscina o su uno yacht, complice anche il quadrante blu sfumato, dalla finitura soleil. Mooolto chic. 61mila euro.

    BLANCPAIN Ladybird Colors Phases de Lune
    La collezione femminile della Manifattura di Le Brassus si arricchisce di nuovi esemplari. La referenza in oro bianco tinge con i colori dell’arcobaleno i numeri romani dalle dimensioni in dégradé, mentre la versione monocromatica in oro rosa acquista un inedito “blu corallo”. Per il resto tutto rimane com’era: la cassa da 34,9 mm con 2.22 carati di diamanti, il movimento automatico con 100 ore di autonomia, il quadrante in madreperla, i 5 cinturini intercambiabili. Da 38.400 euro.

    GLASHÜTTE ORIGINAL Seventies Chronograph Panorama Date Watermelon e Swimming Pool (nella foto in alto): i due vivaci colori, introdotti dalla Manifattura sassone nella collezione Vintage, rimandano proprio all’estetica pop degli anni ’70. E i nuovi cronografi sono così centrati da meritare ciascuno un’edizione limitata di 100 esemplari. Lo stile rétro però nasconde una tecnica attualissima: il calibro 37-02, con autonomia di 70 ore, ruota a colonne, funzione flyback e grande datario. La versione con cassa (40 mm) e bracciale in acciaio costa 17mila euro.

    ZENITH Defy Skyline Ibiza Edition
    La Maison di Le Locle dedica all’isola delle Baleari un’edizione speciale, leggera e luminosa. Interamente realizzata in ceramica, ha la cassa (41 mm) impermeabile fino a 10 atm, il quadrante color mare e il bracciale intercambiabile con il cinturino in gomma. Monta il calibro El Primero 3620 con 60 ore di autonomia, ad alta frequenza perciò in grado di misurare il 10° di secondo nel contatore al 9. I 100 esemplari della serie limitata sono in vendita esclusivamente nella boutique di Rabat. 16.200 euro.

    Latest sotto i 5mila euro

    EBERHARD & CO. Extra-fort Roue à Colonnes Retour en Vol
    La Maison de l’Aigle amplia la storica collezione con nuovi cronografi, diversi per le cromie del quadrante, ma sempre dotati delle caratteristiche essenziali che ne definiscono il nome. Ovvero la ruota a colonne, il dispositivo più raffinato per lo smistamento delle funzioni cronografiche. E la funzione flyback, che permette diverse misurazioni consecutive in rapida successione. Ma ne riparleremo… Con la cassa (41 mm) in acciaio e il movimento automatico, l’orologio è disponibile con il cinturino in pelle o il bracciale in acciaio. Da 4.590 euro.

    NOMOS GLASHÜTTE Ahoi neomatic 38 date Atlantic
    Classico e sportivo allo stesso tempo, un esemplare così versatile da essere perfetto in ufficio come in spiaggia. La cassa (38,5 mm) in acciaio è impermeabile fino a 20 atm. Sottile (10 mm) ma robusta, ospita il calibro automatico DUW 6101, di manifattura, riprogettato ex novo e dotato di un esclusivo datario integrato. Esiste anche col quadrante azzurro oppure color sabbia. 3.520 euro.

    SEIKO Astron GPS Solar 5X
    Un multifunzione in titanio (dal rivestimento antigraffio) con lunetta in ceramica: cronografo a 1/20 di secondo, datario perpetuo fino al 2100 e soprattutto doppio fuso orario. Estremamente preciso, si collega automaticamente alla rete GPS due volte al giorno (e manualmente ogni volta che si vuole, basta premere l’apposito pulsante). In più il nuovo calibro 5X83 assicura un’autonomia di 6 mesi (e due anni in modalità di risparmio energetico). Edizione limitata di 1500 esemplari, 2.600 euro.

    JAGUAR Ceramic
    Prende nome dal materiale della lunetta la nuova collezione di cronografi del Marchio Swiss made di Festina Group. Con la cassa XL (44,8 mm) in acciaio, il movimento al quarzo (Ronda 5030D) e il quadrante in tanti colori, è ricca di 9 referenze: 4 con cinturino in gomma e 5 con bracciale in acciaio. Questa è la nostra preferita, per la spiccata impronta racing. Da 475 euro.

    BREIL Cronografo Fiamme Oro
    Il Marchio di Binda Group prosegue la collaborazione con la Polizia di Stato. E ha dedicato ai 70 anni delle Fiamme Oro un cronografo al quarzo, con cassa (43 mm) e bracciale in acciaio, movimento di produzione giapponese e quadrante nei colori del Gruppo Sportivo. Che – va ricordato – ha partecipato ai Giochi di Parigi con un centinaio di atleti e si è distinto con 18 medaglie (5 ori, 6 argenti e 7 bronzi) su 40 conquistate dagli Azzurri nelle varie discipline. A proposito di numeri, i 470 esemplari realizzati sono ormai sold-out. 319 euro.

  • Oroscopo di luglio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di luglio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Il tempo vola: eccoci di nuovo con il nostro Oroscopo di luglio, per scoprire, segno dopo segno, che cosa le stelle abbiano in serbo per tutti noi e quale esemplare meglio si abbini alle previsioni.
    Il nostro, ormai lo sapete, è un gioco: un modo scherzoso per parlare in un modo diverso dei nostri amatissimi orologi. I dati astronomici, però, sono corretti. Sta a voi la scelta se seguire i consigli delle stelle o godervi semplicemente la carrellata dei dodici esemplari, di marche più o meno note, tra i quali cercare magari un’ispirazione.
    Esaurite le premesse di rito, veniamo a quello che determina questo Oroscopo di luglio: i moti celesti, punto di partenza per l’analisi puntuale dei segni.

    Mese densissimo di eventi, lassù nel Cielo. Ci siamo lasciati alle spalle il Solstizio d’estate ed entriamo nel secondo semestre dell’anno. Il giorno 2 Nettuno inizierà il proprio moto retrogrado, andando in trigono con Mercurio, pianeta che governa le nostre attività mentali. Subito dopo, Mercurio entrerà nel segno del Leone, mentre il 5 ci attende il Novilunio. Luna nuova in Cancro, poi l’11 Venere farà il suo ingresso nel segno del Leone. Congiunzione tra Marte e Urano il 16. Il Pianeta rosso entrerà in Gemelli il 20, e il 21 uno splendido Plenilunio segnerà l’uscita del Sole dal Cancro e l’ingresso nel segno del Leone, il 22. Il veloce Mercurio entrerà il 25 in Vergine.
    Passiamo quindi ad analizzare, per i dodici segni, le ripercussioni dei transiti planetari.

    Ariete

    Il Novilunio il giorno 5 induce i prorompenti nati sotto il segno dell’Ariete a stare più attenti alla sfera intima ed emotiva. Verso metà mese, la congiunzione di Marte, pianeta bellicoso, con Urano, amante del caos, suggerisce grande attenzione alle questioni finanziarie. Ponderate molto bene ogni mossa, soprattutto se le prospettive sembrano troppo allettanti. Marte, a partire dal 20, fornirà grande aiuto ai vostri rapporti sociali, alla sfera della comunicazione. L’ingresso del Sole nel Leone, dal 22, ricaricherà a pieno le vostre energie. Favoritelo con un orologio dal colore vitaminico.

    ORIS Aquis Date
    Cassa (41,5 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Oris 733 (base Sellita Sw200-1) con datario. Quadrante soleil (esiste anche verde), lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio. 2.400 euro.

    Toro

    Nelle prime settimane di luglio, i nati sotto il segno del Toro troveranno Marte nel loro segno. Dose massiccia di energie positive: tutto per il meglio, ma anche le forze vanno dosate, se si vogliono ottenere i migliori risultati. L’incontro tra Marte e Urano proprio nel vostro segno, a metà mese, potrebbe far sbiadire un po’ l’approccio tenace e risoluto per cui siete conosciuti. Con il Sole in Leone, dal 22, tutto sarà propizio per attività relative alla casa, agli affetti e ai sentimenti. Prendete tempo per voi stessi, immergetevi nella natura e concedetevi un po’ di relax. Equipaggiatevi con un esemplare per vivere open air.

    TUDOR Ranger
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 bar. Movimento meccanico a carica automatica, calibro MT5402 di manifattura, con certificato ufficiale di cronometro (Cosc). Quadrante bombato, lancette e indici stampati luminescenti, vetro zaffiro, cinturino in tessuto. 3.070 euro.

    Gemelli

    Per i Gemelli l’oroscopo di luglio segnala Mercurio nella Casa della comunicazione all’inizio del mese: la vostra innata capacità di relazione sarà ulteriormente rafforzata. È il momento di sfruttare quest’ondata di forze positive. Sempre Mercurio, questa volta alleato con il favorevole Giove, sarà nel vostro segno: aspettatevi incontri intellettualmente interessanti, apritevi a nuove idee e date spazio alla vostra creatività. Il giorno 20 anche Marte entra in Gemelli: ulteriori energie benefiche. Trovate il modo di ritagliare del tempo per l’attività fisica. Bando alla pigrizia: andate al mare, fate tanti bagni, nuotate. Cercate un modello subacqueo ad alte prestazioni.

    EBERHARD & CO. Scafograf 300 MCMLIX
    Cassa (43 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm e con valvola di decompressione. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW300-01, con datario. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale in ceramica, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in pelle idrorepellente. 2.870 euro.

    Cancro

    Le prime due decadi del mese sono sotto il vostro segno: cosa desiderare, di meglio? Con il Novilunio del 5, in arrivo note positive sul fronte romantico ed emotivo. Venere nel vostro segno, in congiunzione con Nettuno il giorno 11, non potrà che rafforzare l’aura speciale di questo mese. L’ingresso del Sole in Leone suggerisce di dedicarvi anche agli aspetti pratici: vecchie cose da sistemare, un’attenzione alla pianificazione finanziaria della seconda metà dell’anno, ma anche tempo per voi. L’oroscopo di luglio non ha dubbi: vi ci vuole una bella vacanza. Se intendete andare dall’altra parte del mondo, avrete bisogno di un bel Gmt.

    FARER Monopusher Gmt Cobb III
    Cassa (41 x 44 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Sellita Sw530 M MP elaboré, con 62 ore di autonomia, secondo fuso orario, cronografo monopulsante con secondi continui e datario. Quadrante spazzolato soleil, lancette e indici luminescenti, carrure decorata, vetro zaffiro, fondello trasparente, cinturino in pelle, intercambiabile. Edizione limitata di 100 esemplari, in pre-ordine. 2.350 euro.

    Leone

    Per voi il mese inizia con un’ondata di energie extra: ringraziate Mercurio. Il Novilunio del 5 sarà perfetto per la riflessione e l’introspezione, ma questo intervallo spirituale – indispensabile – lascerà presto campo libero alle energie di Giove. L’oroscopo di luglio prevede tante nuove idee, voglia di fare, voglia di cambiare. Non siate frettolosi: il momento è propizio, ma ogni scelta implica delle conseguenze. Per cui valutate bene, soprattutto se le vostre azioni possono avere un impatto notevole sul lavoro e sugli affetti. Il Sole entra nel vostro segno, nell’ultima decade: Leoni si nasce… Regalatevi un nuovo orologio, semplicemente diverso dagli altri.

    BALTIC Prismic
    Cassa (36 mm) in acciaio 316L e titanio grado 5. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Eta/Peseaux 7001, con piccoli secondi. Quadrante guilloché, spazzolato e grené, indici applicati, vetro zaffiro bombato, fondello trasparente, bracciale Mesh in acciaio. In consegna da ottobre. 1.281 euro.

    Vergine

    Introspezione e ordine sono le vostre caratteristiche dominanti: sin dall’inizio del mese, Mercurio in XII casa amplificherà le vostre innate capacità di intuizione. Che si tratti di affari, persone o progetti, saranno i giorni migliori per concentrare le vostre energie e porre le basi per un rinnovamento, magari graduale, della vostra vita. Fastidi stagionali vi ricorderanno quanto sia necessario occuparsi anche della parte fisica. Non trascurateli! L’ingresso di Mercurio proprio nel vostro segno, il 25, renderà ancora più acute le vostre capacità di osservazione e analisi. Favoritele con un orologio in grado di scendere in profondità…

    CUERVO Y SOBRINOS Buceador Caribe
    Cassa (43 mm) in acciaio, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYS 8126 (base Soprod P024), con datario. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, réhaut girevole unidirezionale, vetro zaffiro bombato, cinturino in gomma (il packaging include un secondo cinturino in pelle arancione). 2.950 euro.

    Bilancia

    L’oroscopo di luglio segnala un mese all’insegna del lavoro, dello studio, dell’attività. Con l’aiuto di Mercurio giungeranno anche inattese occasioni di socializzazione: coglietele! Approfittate del Novilunio per interiorizzare ed elaborare tutte quelle strane idee che da tempo tornano alla vostra mente. Soppesatele – chi meglio di un Bilancia può soppesare? – in attesa del Plenilunio, che illuminerà anche le decisioni rimandate da troppo tempo sulla sfera familiare. Ultima decade con tanti eventi, qualche piccolo fastidio, ma complessivamente buona. Tenete d’occhio la Luna, fin dal vostro polso.

    CHRISTOPHER WARD C1 Moonphase
    Cassa (40,5 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro JJ04 (base Sellita Sw220-1 più modulo della complicazione costruito “in casa”), con indicazione rotante delle fasi lunari (da correggere ogni 128 anni). Quadrante in avventurina, Luna luminescente (in Globolight, un mix di ceramica e Super-LumiNova), vetro zaffiro a box, fondello trasparente, cinturino in pelle italiana, intercambiabile. 2.495 euro.

    Scorpione

    Avete attentamente pianificato, nei mesi precedenti, molti aspetti della vostra sfera lavorativa. Il mese di luglio comincierà a mostrare i frutti di questa sapiente strategia. La prima decade sarà particolarmente favorevole per un approfondimento, culturale o professionale, che vi farà scoprire nuovi orizzonti. A partire dal 20, Marte vi sosterrà nel non semplice compito di ristabilire con chiarezza i limiti della vostra privacy ed eliminare, anche se non sarà semplice, relazioni tossiche che vi hanno sottratto troppe energie. Riguadagnate il vostro spazio vitale, ne trarrete sicuro beneficio. Prendete del tempo (meritato) per voi stessi e concedetevi un orologio che sia simbolo di vacanza.

    ICHNOS WATCHES Arcipelago Due Mari
    Cassa (42 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw200. Quadrante sfumato, lancette e indici luminescenti, réhaut girevole unidirezionale, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, cinturino Tropical (realizzato da Seacult). 1.149 euro.

    Sagittario

    Per voi del Sagittario, è arrivato il momento di guardare in faccia quello che vi pesa maggiormente a livello interiore, di affrontarlo e superarlo. Lo potrete fare più facilmente con un viaggio verso un posto mai visitato prima, lontano. Vi serve qualcosa che vi porti fuori da una quotidianità che vi stava opprimendo. Che decidiate di viaggiare o meno, l’oroscopo di luglio sottolinea, da metà mese, la possibilità di incontri che vi offriranno spunti per conversazioni molto interessanti. A questo si aggiunga, nell’ultima decade, il Sole in Leone che vi farà ritrovare la gioia di vivere con un pizzico di leggerezza. Procuratevi un esemplare multifunzione, pronto a tutto.

    ECHO/NEUTRA Cortina 1956 Cronografo Gmt
    Cassa (40 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Sellita Sw532M elaboré, con 62 ore di autonomia, cronografo con secondo fuso orario e funzione giorno/notte. Quadrante mat, lancette luminescenti, lunetta in ceramica con scala telemetrica dalle indicazioni luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, cinturino Tropical (il packaging include un secondo cinturino in pelle di vitello). 1.970 euro.

    Capricorno

    Mese all’insegna della sfera emotiva. Mercurio positivo sul fronte della comunicazione vi suggerisce di aprirvi di più. Scegliete con cura le persone che meritano di conoscervi più a fondo: condividere il vostro mondo interiore vi farà bene. Questo mese vedrà per la seconda volta, nel corso del medesimo anno, un evento raro: il Plenilunio nel vostro segno. Attenzione a chi spera di poter sfruttare la vostra disponibilità a proprio vantaggio. Le energie non sono illimitate, non mettete a repentaglio le vostre riserve, soprattutto per aiutare chi non merita. Le doti richieste al vostro orologio? La capacità di mettersi “a nudo” e la lunga autonomia.

    RADO True Square Automatic Skeleton
    Cassa (38 mm) in ceramica high-tech, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico scheletrato a carica automatica, calibro R808 realizzato in esclusiva, con spirale in Nivachron, autonomia di 80 ore. Quadrante su due livelli, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello in titanio sabbiato con oblò in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. 2.800 euro.

    Acquario

    Ottimo mese per approfittare dell’aiuto delle stelle, per voi dell’Acquario. L’oroscopo di luglio segnala una prima decade particolarmente favorevole per iniziare un percorso all’insegna della salute, abbandonare qualche cattiva abitudine, prendervi cura di voi. Avete Plutone nel vostro segno: vi ritroverete più sospettosi e timorosi di scoprire fatti poco gradevoli che vi erano stati nascosti. Marte e Urano faranno risaltare le vostre doti di innovatori, di generatori di idee e di esploratori, in senso lato. Siete nati per questo: cogliete il momento propizio. Dimostratelo con un orologio che riveli il vostro spirito da avventuriero.

    BREMONT Terra Nova 38
    Cassa (38 mm) in acciaio 904L, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Be-36Al modificato (base Sellita Sw200-1b). Quadrante mat, lancette luminescenti, numeri arabi in blocchi di Super-LumiNova, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in pelle. 3.000 euro.

    Pesci

    Venere e Saturno nel vostro segno rappresentano un fattore prezioso per dare concretezza ai vostri progetti. È giunto il momento di spostare le vostre energie dal piano mentale a quello della realizzazione. Intorno al 15, altro momento magico: Sole, Venere, Nettuno e Saturno nel vostro segno. Un tocco di romanticismo, complice Venere, arriverà inatteso. Reincontrerete vecchi amici: godetevi buone ore spensierate, ma non indulgete troppo ai piaceri della tavola. Potrebbe essere la volta buona per iniziare una routine quotidiana di esercizio fisico (se non lo fate già), dalla quale trarrete grande beneficio. Nuotare vi farà bene: al mare, al lago o in piscina, purché con un coloratissimo diver al polso.

    VULCAIN Skindiver Nautique Orange
    Cassa (38 mm) in acciaio 316L, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro eta 2824. quadrante mat, lancette e indici luminescenti, lunetta girevole unidirezionale in ceramica, vetro zaffiro bombato, cinturino Tropical. 1.610 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 20/06/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 20/06/2024

    Le Cronache dell’orologeria di questa settimana fanno tappa a Parigi, Roma, Milano, e poi in giro per la Germania e sulle strade dell’Appennino, e ancora a Roma, a Londra… Tra eventi sportivi e mondanità varie, queste Cronache dell’orologeria sono però dominate dall’apertura (o riapertura) di nuove boutique, che sembra diventata l’occupazione preferita soprattutto dai marchi di alta orologeria. Su, non siate cattivi: non è solo un modo per controllare il sell in senza fare sell out. Dietro può esserci anche la volontà di recuperare un rapporto diretto con il cliente, superato a volte dalle nuove tecnologie delle vendite online. Ma poi, funzionano davvero o si trasformano in grandi flop? Voi cosa ne pensate? Credete anche voi che avesse ragione Andreotti quando diceva che a “pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina”?

    Pioggia di premi

    Questo weekend torna la Vernasca Silver Flag (21/23 giugno). Che vedrà sfilare sui tornanti dell’Appennino piacentino, fra Castell’Arquato e Vernasca, appunto, più di 200 vetture storiche “da competizione” provenienti da tutta Europa. Main sponsor e Official timekeeper, ancora una volta, Eberhard & Co. che vanta una lunga tradizione con i motorsport. Tanti i titoli in lizza: Best of Show vetture anteguerra, Best of Show vetture dopoguerra, Premio Maserati… A tutti i vincitori la Maison de l’Aigle consegnerà un bel cronografo Champion V.

    Tra cappelli e champagne

    Da martedì 18 a sabato 22 giugno, va in scena il Royal Ascot. Non solo l’evento ippico più importante del mondo, ma anche un ambitissimo appuntamento mondano, vuoi per la presenza della famiglia reale, vuoi per il mix so British di tradizione e stile. Ancora una volta, nel ruolo di partner e cronometrista ufficiale, la Maison Longines ha premiato i vincitori con i propri orologi. A rappresentarla sugli spalti l’Ambasciatore di eleganza Régé-Jean Page, con al polso un cronografo Conquest panda. Perfetto con il tight d’ordinanza.

    Un mese in Germania

    Chi passa le serate incollato alla tv, a vedere gli Europei di calcio, se ne sarà accorto. Anche nel 2024, Hublot è di nuovo partner di Uefa Euro, per la quinta volta: con il tabellone di bordo campo (usato dal quarto uomo per indicare tempi di recupero e sostituzioni), e con lo smartwatch dedicato: il Big Bang e-Gen3, indossato dagli arbitri durante le partite. Per l’occasione ha anche organizzato un party a Monaco (fra gli ospiti, Ferdinand e Khedira) e ha realizzato una campagna con Kylian Mbappé. Personaggio come sempre sotto i riflettori.

    British brand in mostra

    Se vi trovate in Inghilterra, questo weekend, fate un salto ad Upton nel Nottinghamshire. Dove il Museum of Timekeeping organizza il Festival of British Making, che vuole essere una grande celebrazione dell’orologeria britannica. In mostra i pezzi di grandi orologiai quali Daniels e Frodsham, le creazioni di microbrand come Studio Underd0g o di artigiani come David Walter. Oltre ai workshop di maestri orologiai, c’è spazio anche per i disegni di David Penney e di Lee Yuen-Rapati. Quando faremo qualcosa di simile anche in Italia?

    Splendori nella Ville Lumière

    Si sa: in questo 2024, Piaget spegne 150 candeline. E per l’occasione ha creato una collezione di alta gioielleria intitolata Essence of Extraeleganza, composta da un centinaio di pezzi super-esclusivi. Che è stata festeggiata con un gala dinner all’Hôtel de Maison di Parigi, cui hanno partecipato numerose celebrità – tra cui Rosamund Pinke, Ella Richards, Ellie Bumber… La nostra attenzione però era tutta per i polsi dell’attore coreano Lee Jun-ho, che non solo ha sfoggiato un paio di esemplari preziosissimi, ma in visita alla mostra aveva un superbo Andy Warhol con quadrante in malachite. Invidia!

    Cronache dell’orologeria… romana

    Prima boutique Cartier in un aeroporto italiano. Aperta a Roma Fiumicino (Terminal 3, Gate E, per l’esattezza), in collaborazione con Rocca 1794, fa da cornice per l’intera produzione della Maison. Gli interni riprendono i colori Cartier negli arredi e nel décor, ma fanno anche riferimento alla Città Eterna: dalle colonne ai motivi sul pavimento, fino al murale che mostra le Pantere (animale feticcio della Casa) con il Colosseo sullo sfondo. Da sottolineare il privé ispirato ai giardini all’italiana. Per uno shopping rilassante…

    … e milanese

    A Milano, riapre lo storico Swatch store in corso Vittorio Emanuele II. Rinnovato da un completo restyling, prende ispirazione dal mondo del design meneghino, fra citazioni cromatiche stile Memphis e geometrie in 3D che richiamano Gio Ponti. Il tutto condito dal consueto sense-of-humour del Marchio (vedi le colonne irregolari che si specchiano sul soffitto) Del resto, chi se non Swatch – che in passato ha collaborato con Alessandro Mendini, Mimmo Paladino o Bruno Munari, tanto per citarne alcuni – è legittimato a farlo?

    London calling

    Nuovo Salon di A. Lange & Söhne a Londra. All’interno di Bourdon House, un edificio settecentesco in Davies Street 2, nel cuore di Mayfair, è un piccolo (26 metri quadri) ma raffinatissimo spazio arredato con uno stile lounge moderno. Dove gli ospiti possono toccare con mano le creazioni della Manifattura sassone, in un’atmosfera elegante e rilassata, quasi “intima”. Del resto, allo stesso indirizzo c’è anche la sede di uno dei più esclusivi club privati della capitale inglese. La prenotazione non è obbligatoria, ma vivamente consigliata.

    Avviso ai collezionisti

    All’asta di oggi, lotto 38, Rolex Daytona in acciaio,1994.

    Se volete arricchire la vostra collezione, due buoni motivi vi portano a Roma. Oggi, nello storico Palazzo di via Monte di Pietà, Affide (gruppo Dorotheum), mette all’asta 115 esemplari rari. Tra gli highlight, un Rolex Milgauss, un Omega Speedmaster Moonwatch e un Rolex Prince Elegant. Ma non finisce qui. Per chi preferisce il pop all’aristocrazia, domani c’è un’altra asta, stavolta dedicata a Swatch: oltre 100 orologi funky per un tuffo negli anni ’80. Vip, collezionisti e fashionisti, tenete pronti gli assegni… Che vinca il migliore! Fabio Parri

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità delle ultime settimane – 27/05/2024

    Latest. Le novità delle ultime settimane – 27/05/2024

    Dopo un periodo di assenza, torna la rubrica che racconta le ultime uscite sul mercato. Latest news, appunto. Una pagina dall’impostazione necessariamente trasversale, in cui segnaliamo esemplari di tutti i tipi (o intere collezioni) e di tutti i prezzi, dall’alta orologeria ai fashion watches e dintorni, dai più complicati ai solo tempo. Certo, con le nostre Latest news non pretendiamo di essere esaustivi, ma cerchiamo di fornire comunque una vasta panoramica, almeno in pillole. Per tenervi aggiornati, e darvi un’idea di cosa c’è di nuovo sulla scena internazionale, attraverso segnalazioni sintetiche. Rimandiamo poi chi volesse saperne di più ai siti ufficiali delle varie marche.

    Latest news, oltre i 10mila euro

    HYT Conical Tourbillon Panda
    Spettacolare come gli altri tourbillon del Marchio, si distingue per la rigorosa estetica in bianco & nero. Per il resto, mantiene il quadrante “caotico” (definizione ufficiale): con il tourbillon centrale inclinato (bilanciere di 30°, ruota di scappamento di 15° e àncora di 23°), che ruota attorno al proprio asse in 30 secondi, tre serie di biglie di agata bianca anch’esse in rotazione e l’indicazione fluidica delle ore. Il tutto racchiuso sotto una cupola di vetro zaffiro: la cassa in ceramica e titanio ha un diametro di 48 mm e uno spessore di 25,5 mm. Edizione limitata di 8 esemplari, 355mila franchi svizzeri.

    L’élégante by F.P.JOURNE 48 mm Gino’s Dream
    Gino (all’anagrafe Serge Cukrowicz) è stato uno dei fondatori di Montres Journe Sa. Per il 10° anniversario della collezione élégante, François-Paul Journe gli dedica questo nuovo esemplare elettro-meccanico, con la tipica cassa Flat Tortue realizzata in titanio “naturale” o annerito da un trattamento Titalyt® (nella foto). Da notare che la lunetta arcobaleno non è incastonata dai soliti zaffiri multicolor, ma da cristalli baguette in vetro ceramico. Uno stile flamboyante che sarebbe piaciuto all’amico fraterno, scomparso nel 2021. 34.500 franchi svizzeri (tasse escluse).

    JAEGER-LECOULTRE Polaris Geographic
    La Grande Maison rimette mano alla storica collezione. Prevede nuovi colori per il quadrante della versione Date e Perpetual Calendar, ma soprattutto la arricchisce per la prima volta con le Ore del Mondo. La corona al 10, infatti, permette di selezionare la capitale voluta e attivare la regolazione automatica dell’ora “di casa” nel contatore al 6 (completo di funzione giorno/notte). La cassa in acciaio misura 42 mm di diametro, il movimento di manifattura è il calibro 939, a carica automatica e con 70 ore di autonomia. 17.700 euro.

    ULYSSE NARDIN Diver [Net Ops]
    Due nuovi diver entrano a far parte della capsule collection Ops (che sta per Operations). Il primo (nella foto) è lo sviluppo dell’esemplare del 2020, tra i più sostenibili in commercio: cassa in acciaio riciclato al 95%, carrure e fondello in un mix al 60% Nylo® (poliammide fatta di reti riciclate) e 40% Carbonium®, lunetta in Carbonium®. Il secondo, si chiama Diver [X Skeleton Ops] ed è appunto la versione scheletrata, con la cassa in titanio Dlc nero. Entrambi hanno un movimento di manifattura (calibro UN-118 e UN-372) e costano rispettivamente 12.600 e 26.100 franchi svizzeri (tasse escluse).

    Absinthe by MASSENA LAB & RAÚL PAGÈS
    L’inedita collaborazione fra il microbrand americano e l’orologiaio indipendente svizzero è un incontro al vertice. Pagès ha rielaborato il calibro M660 proprietario e l’ha trasformato nell’M690 con i piccoli secondi al 9: immutate sono rimaste la carica manuale, le 60 ore di autonomia e le finiture maniacali. L’orologio prende nome dal colore del quadrante, la cassa in acciaio misura 38,5 mm di diametro e il movimento può essere certificato su richiesta dall’Horological Society di New York. Edizione limitata di 99 esemplari, da 8.675 dollari, in consegna da luglio.

    BELL & ROSS BR03 White Steel & Gold
    Ridisegnato lo scorso anno con un nuovo formato di cassa (41 mm di lato), l’esemplare più rappresentativo della Marca ora può acquistare un’estetica meno tecnica e più “formale”. Lo dimostra questa versione in acciaio e oro rosa, con un bel quadrante opalino risultato di un esperto savoir-faire. L’ispirazione aeronautica però è quella di sempre, così come la funzionalità e la leggibilità. Il movimento automatico è il calibro BR-CAL.302, sviluppato su una base Sellita ma con autonomia di 54 ore. 6.900 euro.

    Sotto i 5mila euro

    PERRELET Turbine Hypnotic
    È uno dei Turbine più divertenti di sempre. Ispirato a una special edition del 2012, il Turbine Paranoïa, se ne discosta perché presenta non soltanto le pale decorate da segmenti di Super-LumiNova, ma anche il quadrante. Risultato: durante la rotazione della turbine, si crea un gioco vorticoso di figure geomeriche luminescenti in continuo mutamento, sorprendente e davvero ipnotico. La cassa in acciaio Pvd nero misura 44 mm di diametro, il movimento è il noto calibro automatico P-331-MH con doppia certificazione, Cosc e Chronofiable. 4.880 euro.

    TUDOR Black Bay 58 Inter
    Il primo subacqueo della Casa (datato 1958) come non s’è mai visto: in versione nerazzurra. In occasione della vittoria del 20° scudetto, Tudor ha infatti collaborato per la prima volta con la squadra di Simone Inzaghi. E ha prodotto 1908 esemplari millesimati, personalizzati nei colori e nel logo al 6 (consegnati ai calciatori quelli corrispondenti al loro numero di maglia). In acciaio, con la cassa di 39 mm di diametro, l’orologio è animato dal calibro automatico MT5402 di manifattura, con spirale in silicio e 70 ore di autonomia, certificato cronometro dal Cosc. 4.350 euro.

    BAUME&MERCIER Classima
    Presentato a Watches and Wonders Geneva, il nuovo cronografo è arrivato nei negozi in tre nuove declinazioni: con quadrante verde, sabbia oppure blu (dagli accenti dorati). La cassa in acciaio misura 42 mm di diametro, il movimento meccanico a carica automatica è quell’inarrestabile “trattore” dell’Eta Valjoux 7750 nel suo miglior allestimento, con funzione day-date. Per dare all’orologio un diverso look, il cinturino si sostituisce con un gesto. 3.300 euro.

    EBERHARD & CO. Traversetolo
    In catalogo dal 1996, il Traversetolo è diventato nel tempo uno dei best-seller della Maison de l’Aigle. E oggi ritorna con un nuovo quadrante blu carta da zucchero, scandito dalle lancette a foglia e dai numeri arabi – già presenti in altri modelli. Immutati restano anche il diametro della cassa (43 mm) in acciaio lucido e il movimento meccanico a carica manuale. Quattro le versioni: con bracciale Chaland o con cinturino in pelle effetto invecchiato, in ton-sur-ton, ciascuna disponibile con fondello “chiuso” o vitré. Da 2.180 euro.

    Latest sotto i 1.000 euro

    BREIL HOOP
    Un piccolo gioiellino che appartiene all’omonima collezione di bijoux. In acciaio Ip oro, ha la cassa di dimensioni ridotte che ricorda le maglie ovali della catena gourmette (occhio, non chiamatela “groumette”: è sbagliato! Chiedete a un orafo catenista…). Il quadrante presenta indici di cristallo, il bracciale è un bangle rigido e sottile. Un autentico passe-partout. 169 euro.

    FESTINA On the Square
    Festina rende omaggio all’Art Déco con una nuova collezione di esemplari “di forma”, declinati al maschile o al femminile, ma tutti dal carattere deciso. Realizzati in acciaio (anche con finitura Ip oro o bicolore), con il quadrante in numerose varianti cromatiche, gli esemplari sono sempre animati da movimenti al quarzo (Miyota). I nostri preferiti sono i cronografi, di grandi dimensioni (37 x 38 mm), declinati in 14 modelli. Non c’è che l’imbarazzo della scelta… 159 euro.

    ALVIERO MARTINI 1a CLASSE Saint Tropez
    Leggerissimo e colorato, ha la cassa di 40 mm integrata al cinturino in silicone, il movimento al quarzo, il quadrante dal caratteristico monogramma 1C. Ed è decorato dalla stampa Geo Map, dall’effetto tye-dye marmorizzato. Perfetto per l’estate. 79 euro.

    L’appuntamento con le Latest news tornerà fra qualche settimana. Restate sintonizzati…

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/05/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 16/05/2024

    Tanti i temi delle Cronache dell’orologeria di questa settimana: dalle auto d’epoca all’alta cucina, dall’inaugurazione di nuove boutique ai cambi al vertice. Ma la notizia di punta è sicuramente il Festival di Cannes, che anche quest’anno vede sfilare sul tappeto rosso tante belle celebrities con i loro immancabili orologi al polso. Come esimersi allora dall’indicare chi-indossa-cosa sulla Croisette? Senza voler essere esaustivi, dunque, ecco i marchi presenti alla kermesse, in un elenco che verrà via via aggiornato nei prossimi giorni – nel caso arrivino ulteriori segnalazioni interessanti, s’intende. Buona lettura!

    Cronache dell’orologeria… di gala

    Main partner del Festival di Cannes dal 1998, nonché creatore della Palme d’Or, Chopard è di certo protagonista anche di questa 77a edizione (che si tiene dal 14 al 25 maggio). Così, mentre le signore indossano i pezzi (strepitosi) della collezione di alta gioielleria intitolata proprio Red Carpet, i signori sfoggiano soprattutto gli esemplari della collezione L.U.C. Ma non solo.

    A cominciare da Chris Hemsworth, che alla première di Furiosa: a Mad Max Saga, ha esibito un Alpine Eagle 41 Frozen in oro bianco etico con diamanti e zaffiri. Alla cerimonia d’apertura, invece, il regista spagnolo, nonché membro della giuria, Juan Antonio Bayona aveva al polso un L.U.C Flying T Twin sempre in oro etico, ma rosa. Ancora, stessa scelta per l’attore turco Sukru Ozyldiz e per il regista cinese Guan Hu: un L.U.C Heritage in oro bianco etico con diamanti. Ma siamo solo all’inizio: nei prossimi giorni vedremo tanto altro…

    Va da sé che per i marchi d’Oltralpe l’evento è irresistibile come una calamita. Alla Quinzaine allora ha un ruolo da comprimario anche Cartier, che ha accessoriato l’attore/produttore francese Omar Sy non con uno ma con due orologi. Due Santos, per la precisione: per la sera, un Santos Squelette con cassa in acciaio e movimento meccanico a carica manuale; per il giorno, un Santos automatico, sempre in acciaio ma con bracciale, avvistato al photocall con gli altri membri della giuria. Per non parlare dei gioielli…

    Altri nomi, alla spicciolata. Il giorno dell’inaugurazione, il rapper congolese Baloji, co-Presidente della giuria della Caméra d’Or, aveva al polso un Tambour di Louis Vuitton in acciaio (del resto, era vestito Vuitton da capo a piedi). Il modello e attore cinese Zhou You un Reflet di Boucheron, sempre in acciaio. Mentre non siamo ancora riusciti a identificare cosa avesse al polso “il nostro” Pierfrancesco Favino, durante la conferenza stampa e al photocall con gli altri giurati. Ma lo scopriremo presto.

    Foto Stephane Cardinale – Corbis/Corbis via Getty Images courtesy Piaget

    Aggiornamento. Il 16 maggio, Adam Driver ha sfilato sul red carpet della première di Megalopolis (l’ultimo, attesissimo film di Francis Ford Coppola in cui è protagonista), con un Polo Date di Piaget al polso. Che spiccava sotto lo smoking bianco, sia per la cassa in oro rosa che per il color cioccolato del quadrante e del cinturino. Nulla da obiettare sulla scelta cromatica, solo un dubbio. Quand’è che Driver è uscito dalla Breitling Cinema Squad? Chissà perché i marchi non dicono mai nulla quando terminano i contratti con i loro testimonial…

    Nel nome della cioccolata

    Dal cinema allo sport. Anche quest’anno Eberhard & Co. è stato Main sponsor e Official timekeeper della Coppa della Perugina, che si è svolta dal 9 al 12 maggio scorso. Un centinaio le auto d’epoca che hanno partecipato alla rievocazione della corsa voluta da Giovanni Buitoni, lungo un percorso nei suggestivi paesaggi e borghi umbri, fra tappe culturali e occasioni golose. Alla fine, la vittoria è andata alla Fiat 508 C del 1938 di Marino e Manuela Pastore, premiati anche con un cronografo Champion V. Congratulazioni!

    The art of fusion

    A proposito di cibo da gourmet, lo chef coreano Mingoo Kang è entrato a far parte della “famiglia” Hublot. Allievo di Berasategui, diventato il più giovane capo-cuoco di Nobu Bahamas, a dispetto della giovane età ha già conquistato 2 stelle Michelin. Nel suo ristorante di Seoul, Mingles, votato come il migliore della Corea, combina tecniche orientali e occidentali per rivisitare la cucina tradizionale con creatività. Che sia proprio lo stile di queste contaminazioni culinarie ad aver conquistato la Casa di Nyon?

    Shopping de luxe

    I 40 e passa nuovi indirizzi inaugurati lo scorso anno non sono bastati. Panerai ha aperto una nuova boutique a Bologna. Dove? Nella centralissima Galleria Cavour di via Farini 14, meta per lo shopping più esclusivo della città. Realizzata in collaborazione con lo storico partner Rocca, un po’ riprende l’immagine di Casa Panerai a Milano: fra arredi in legno, vetro e metallo, un certo “non so che” di atmosfere marine, e con tanto di grande quadrante luminescente alla parete, iconico del Brand. Un salotto, non solo per i Paneristi.

    Nuova era

    Cambio della guardia per Arnold & Son e Angelus (che, per chi non lo sapesse, fanno capo alla Manifattura La Joux-Perret, parte di Citizen Group). Pascal Béchu è stato nominato Direttore Generale, mentre Bertrand Savary ha lasciato la carica di Presidente. Manager dalla lunga esperienza orologiera (ha iniziato nel 1998 da Lvmh, ha lavorato per Tag Heuer, poi per Ebel e Movado Group, quindi da Swatch Group per Harry Winston), Béchu è in azienda dal 2021 e finora è stato Vicepresidente delle vendite. Buon lavoro!

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Extra-fort Vitré, l’aggiornamento di un classico di Eberhard & Co.

    Extra-fort Vitré, l’aggiornamento di un classico di Eberhard & Co.

    Nata nel secolo scorso, per la precisione negli anni ’40, come simbolo della nuova era seguente al Secondo conflitto mondiale, la collezione Extra-Fort di Eberhard & Co. è passata indenne attraverso il nuovo Millennio e continua a crescere. Nessun timore legato al passare del tempo che, direte voi, è cosa piuttosto normale per una collezione composta da cronografi. Ma, considerando quanto il mondo è cambiato, quanto i gusti sono cambiati, il fatto che i successi di Extra Fort continuino ad arrivare, è sintomatico di un progetto rivoluzionario in origine e con basi estetiche e tecnologiche di assoluto rilievo. Di recente la Maison de l’Aigle ha presentato tre nuove referenze nella versione Extra-Fort Vitré, ossia con fondello in vetro zaffiro e movimento a vista.

    ll quadrante dell’Extra-Fort Vitré

    I tratti e le geometrie non cambiano, e rimangono inalterate anche le equilibrate proporzioni che rendono Extra-Fort a tutti gli effetti una creazione adatta a ogni polso. La cassa è in acciaio, rotonda con diametro da 39 millimetri. E si porta in dote i caratteristici pulsanti cronografici di forma rettangolare, che affiancano la corona di generose dimensioni.

    Ciò che cambia in queste tre nuove versioni di Extra-Fort Vitré è il quadrante. In primis per le colorazioni moderne e accattivanti, ma anche per una serie cospicua di dettagli che contribuiscono ad aumentare l’appeal. Percorriamolo dunque interamente, in una sorta di viaggio dalla periferia verso il centro. E notiamo innanzitutto l’immancabile scala tachimetrica racchiusa da una lunetta lavorata a specchio. Proseguendo, troviamo il primo evidente cambiamento: la scelta dei numeri romani per gli indici (applicati).

    Mentre nelle esistenti referenze l’unica cifra era il 12 in numeri arabi, qui si è creata una piacevole simmetria, con le cifre inserite alle ore 2, alle 4 (con l’originale forma additiva IIII e non quella sottrattiva IV introdotta solo nel Medioevo), alle ore 8 e alle 10. Non cambia invece la posizione della data, la cui indicazione è fornita attraverso una finestra di forma rettangolare posta alle ore 6. Anche il contatore dei 30 minuti e l’indicatore dei secondi continui rimangono immobili nelle loro abituali posizioni, ad affiancare il fulcro delle lancette Dauphine e della lancetta dei secondi cronografici.

    Le finiture accurate

    In questo spostare la vista sul quadrante, si apprezzano particolarmente le lavorazioni. Le quali da un lato consentono a ogni sezione di ritagliarsi il proprio spazio ben definito – e dall’altro, grazie all’alternanza di geometrie, regalano una piacevole sensazione di tridimensionalità. La scala tachimetrica e la parte centrale del quadrante hanno decorazione frappé a linee verticali, mentre la fascia delle ore e i due contatori hanno finitura azurée con linee circolari.

    A fornire ulteriore risalto alle lavorazioni contribuiscono le tonalità scelte a La Chaux-de-Fonds per i nuovi quadranti, che offrono una certa varietà di scelta e strizzano l’occhio a un vasto pubblico. C’è una versione completamente argenté, più sobria e a suo modo classica. Poi la cosiddetta versione panda con base argenté e contatori neri, altrettanto classica ma che richiama un gusto neo-rétro oggi di grande tendenza. Per finire con un’accattivante e inedita colorazione, in cui i contatori argenté sono associati a un azzurro deciso. Ulteriore tocco che rende questa referenza davvero particolare è il cinturino proposto in alligatore bianco, mentre alle altre due è stato abbinato il tradizionale nero.

    Un movimento celebre

    A far battere il cuore di Extra-Fort Vitrée ci pensa il movimento meccanico a carica automatica, di derivazione Eta 7750. Si tratta forse del più famoso calibro cronografico sulla faccia del pianeta, ma del quale forse non tutti conoscono la storia. A partire dal produttore: Valjoux, una fabbrica di movimenti fondata nel 1901 nella Vallée de Joux, appunto. Dopo vari passaggi di proprietà confluita in Eta, che ai nostri giorni fa parte della galassia Swatch Group.

    Il 7750 nacque esattamente 50 anni fa per mano del progettista Edmund Capt, ma entrò in regolare produzione solo a metà degli anni ’80, con il rilancio dell’orologeria meccanica dopo la crisi del quarzo. Nel tempo conobbe opportuni aggiornamenti: per esempio nella frequenza, che dagli originari 3,5 Hz (21.600 a/h) è poi passato ai 4 Hz (28.800 a/h), o nel numero dei rubini, accresciuti da 17 a 25. Ma ha sempre conservato la caratteristica costruzione “a navette”, o a camme che dir si voglia, per lo smistamento della cronografia. Grazie alla comprovata robustezza e affidabilità, è diventato uno dei più diffusi nell’orologeria elvetica.

    Nell’Extra-Fort Vitrée di ultima generazione, Eberhard & Co. ne fornisce una versione personalizzata, che si può apprezzare attraverso il vetro zaffiro del fondello. In primo piano la massa oscillante, con la denominazione del modello e l’inconfondibile “E” in colorazione blu sulla coiffe che protegge il cuscinetto. A caratterizzare l’intero movimento è la finitura perlage, utilizzata sia per la suddetta massa oscillante, sia per i ponti e la platina. Senza dimenticare le viti, anch’esse blu. Un chiaro riferimento al colore ufficiale del Marchio, ma non solo. Anche un indice della cura delle finiture di tutti i componenti – non a caso il movimento è definito soigné. Blu quindi come segno distintivo dei calibri meccanici di qualità, rimando alla grande orologeria di tradizione.

    Conclusioni e prezzi dell’Extra-fort Vitré

    Per quanto riguarda la disponibilità, i diversi modelli di Extra-Fort Vitré sono già in vendita presso i rivenditori autorizzati di Eberhard & Co. Il prezzo al pubblico di 4.150 euro appare del tutto in linea con le altre produzioni della Casa. Ma a questo punto credo piuttosto sia opportuno soffermarsi su un’ultima considerazione.

    Extra-Fort Vitré si porta nel Dna il legame di Eberhard & Co. con lo sport. La sezione cronografica e la scala tachimetrica ci portano in particolare alle discipline motoristiche e dai dettagli traspare in generale una connotazione tipicamente sportiva. Ciò non significa però trascurare l’eleganza: che, soprattutto nei nuovi colori proposti, è ancora più evidente che in passato. E rende queste referenze davvero versatili, adatte a ogni occasione.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 18/03/2024

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 18/03/2024

    “Persone, oltre le cose”. A vedere le notizie di queste Cronache dell’orologeria, viene in mente la pubblicità di un noto supermercato: non perché il mondo delle lancette di colpo sia entrato nel mass market, ma perché l’attenzione è puntata proprio su personaggi più o meno noti. Soprattutto ambasciatori – nuovi o già affermati -, ma non solo: anche storici manager e artiste del momento. Del resto uno degli elementi più interessanti del settore sono sempre state proprio le persone. E le Cronache dell’orologeria non possono che segnalarle. Buona lettura.

    Arte al femminile

    Dettaglio di un frame di Supervision (foto courtesy Irene Fenara e Zero).

    Anche quest’anno Eberhard & Co. sarà sponsor di Mia Photo Fair, la fiera internazionale di fotografia che si terrà a Milano, dall’11 al 14 aprile, all’Allianz MiCo di via Gattamelata 13. Nel proprio spazio interno all’area “Progetti Speciali”, ospiterà quindi le immagini distopiche dell’opera Supervision di Irene Fenara. L’artista rappresenterà l’Italia nella mostra New Worlds: Women to Watch 2024 organizzata dal National Museum of Women in the Arts di Washington. Così la Maison de l’Aigle supporterà anche il primo museo al mondo dedicato al sostegno delle donne attraverso l’arte. Ne riparleremo.

    A proposito di star

    Foto JC Olivera/Variety via Getty Images courtesy Jaeger-LeCoultre

    Da martedì 12 marzo, la stella di Lenny Kravitz “brilla” nel firmamento della Hollywood Walk of Fame. Un ambito riconoscimento che lo consacra definitivamente (se mai ce ne fosse stato bisogno) tra i mostri sacri dell’industria musicale statunitense. Alla cerimonia di premiazione, l’ambasciatore di Jaeger-LeCoultre – in total look nero reso ancora più misterioso dagli immancabili occhiali a specchio – aveva al polso un Reverso Chronograph. E la Grande Maison non ha potuto che dichiararsi orgogliosa di lui. Congratulazioni!

    Dal “corto” al film

    Ricordate il video di TAG Heuer The Chase of Carrera con Ryan Goslin? (Lo ritrovate in queste Cronache dell’orologeria). Bene, era stato girato sul set di un vero film, The Fall Guy, thriller d’azione di David Leitch che sarà nelle sale il 3 maggio prossimo. Protagonista, nel ruolo dello stuntman a fine carriera Colt Seavers, lo stesso Goslin, che nelle infinite peripezie indossa al polso proprio un cronografo Carrera, con quadrante reverse panda e vetro zaffiro glassbox. Cugino di quello blu dell’anno scorso. Tutto torna.

    Entusiasmo à go-go

    Foto Morelli Brothers courtesy Morellato

    Morellato ha una nuova testimonial: Giulia Salemi. Italiana (di Piacenza) ma con origini persiane, l’influencer da quasi 3 milioni di follower, nonché conduttrice radio e tv, è quindi l’interprete della nuova campagna: con gli scatti firmati dai Morelli Brothers e uno spot televisivo in b/n. Tra l’altro i #gioiellidavivere da lei indossati sono realizzati in argento “sostenibile”, proveniente da fonti riciclate (leggi: oggetti preziosi post-consumo, scarti di lavorazioni orafa, prodotti dismessi dell’elettronica). In linea con la sensibilità dei Millennials.

    Adrenalina sulla neve

    Nuovo Friend of the Brand per Zenith: Richard Permin. Definito “il re del fuoripista”, il campione di sci francese ha saputo mixare freeride e freestyle per creare un’inedita disciplina estrema e spettacolare. Ed è anche producer di video con cui immortala le proprie acrobatiche imprese. Andato a visitare la Manifattura di Le Locle, aveva al polso un Chronomaster Sport Titanium. Ovvero l’ultima versione del pluripremiato cronografo automatico ad alta frequenza. Dalle prestazioni elevate, come si confà a lui…

    Osservato speciale

    Cambio al vertice per Fossil Group. Kosta Kartsotis, storico Ceo del colosso texano, ha dato le dimissioni. Un cambiamento epocale, se si pensa che Kartsotis era in azienda dal 1998, Ad dal 2000 e Presidente dal 2010. Sono stati dunque nominati Ceo ad interim Jeffrey Boyer, già Chief operating officer, e Presidente Kevin Mansell, già Lead independent director del Cda. C’entrano forse le vendite in calo nel 2023 del 16%? Il Gruppo di Richardson ha comunque dichiarato di voler intraprendere una completa ristrutturazione. Vedremo.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Latest. Le novità della settimana – 26/02/2024

    Latest. Le novità della settimana – 26/02/2024

    Inauguriamo oggi una nuova rubrica: latest. Ovvero, le ultime novità, gli esemplari presentati dalle case di orologeria la settimana scorsa. Organizzati rigorosamente in ordine alfabetico, sono raccontati in poche parole, con una breve descrizione che cerca di coglierne gli aspetti essenziali. In questo modo vogliamo dare a voi lettori un’informazione più completa, che riguardi le tante latest news, i lanci di prodotto più recenti, in tutti i segmenti di mercato. Non stupitevi quindi se troverete l’alto di gamma seguito dall’entry level… L’orologeria è bella perché è varia.

    Il nostro intento è comunque instillare in voi la curiosità riguardo a quanto c’è di nuovo per vestire i nostri polsi. Se poi certi modelli faranno scattare in voi la scintilla, beh, potete comunque andare sul sito ufficiale delle relative marche per saperne di più. Altri invece saranno direttamente trattati da noi in articoli di approfondimento dedicati: dovete solo avere pazienza e aspettare qualche giorno (o qualche tempo, come sempre dipende un po’ dalla reale possibilità d’acquisto nei negozi dei rivenditori). Latest oltrettutto sarà un appuntamento ricorrente nel palinsesto del Giornale degli Orologi, la cui periodicità sarà condizionata dal numero degli esemplari in uscita… Ma bando alle ciance, lasciamo spazio agli orologi.

    Latest – Ultim’ora

    ARNOLD & SON Ultrathin Tourbillon Skeleton
    Per capire che si tratta di qualcosa di eccezionale, guardiamo i dati. Il movimento, meccanico a carica manuale, misura 3,3 mm di spessore. Ha una moderna scheletratura, e i ponti lavorati a Côtes de Genève. Dotato di 100 ore di autonomia, vede il bilanciere a inerzia variabile montato nel tourbillon volante, con la gabbia dotata di contrappeso a forma di àncora/logo. La cassa misura 41,5 mm di diametro per 8,4 mm di spessore, ed è realizzata in oro rosso o in platino. Ciascuna dà vita a un’edizione limitata di 28 esemplari. Il prezzo è rispettivamente 74.400 e 86.200 franchi svizzeri. Può bastare?

    BAUME&MERCIER Hampton Polyptyque Edition
    Partner del Museo Soulages dal 2021, B&M ne celebra il 10° anniversario con questo esemplare, che rende omaggio appunto all’arte di Pierre Soulages. Il quadrante riproduce in miniatura la grande opera Peinture 324 x 362 cm, 1986, Polyptyque, con i suoi effetti di nero, ora lucido ora ruvido, e la luce riflessa secondo il concetto di Outrenoire. La cassa (31 x 48,1 mm) è in acciaio annerito da un trattamento Dlc e microbillé, il movimento è automatico, il cinturino in pelle “vegana” derivato da cellulosa e fibra di mela. Edizione limitata di 328 esemplari, 6.900 euro.

    BELL & ROSS BR 03-92 Black & Green Bronze
    Cassa in bronzo di 42 mm e quadrante verde, dal colore pieno e “pastoso”. Ecco, in sintesi, il nuovo diver del Marchio: coerente con l’omonima collezione di orologi-strumento, sia nell’impermeabilità fino a 30 bar sia nella certificazione ISO 6425. Il che significa dotato di tutte le caratteristiche degli esemplari subacquei professionali. In più, visto il materiale, la cassa è destinata a ossidarsi nel tempo e a mutare con la carattistica patina “personalizzata”. Il movimento automatico è il consueto BR-Cal.302, sviluppato su base Sellita SW300-01. Edizione limitata di 999 esemplari, 4.990 euro.

    BREIL Abarth 500e
    Prosegue la partnership fra la Casa dello Scorpione e il Marchio di Binda Group. Siglata 10 anni fa, è sfociata ora in un nuovo esemplare dedicato alla 500e, la prima Abarth completamente elettrica. Nella cassa (41 mm) in acciaio Ip titan spicca il quadrante traforato dal motivo a spirale, che rimanda ai cerchioni della vettura e lascia intravvedere il movimento sottostante, un Seiko NH35. Risaltano poi i dettagli verde acido dello Scorpione elettrificato, della lancetta centrale dei secondi e della corona, mentre la lunetta dagli indici scanalati ricorda il taglio dei fari posteriori. Edizione limitata di 999 pezzi, 499 euro.

    EBERHARD & CO. Extra-fort Vitré
    Un grande classico della Maison de l’Aigle torna con nuove livree, tra cui un bel quadrante Panda bianco e nero, e una particolare versione con contatori argenté su fondo azzurro. Come sempre la cassa in acciaio lucido misura 39 mm di diametro e si allaccia al polso con un cinturino in pelle di alligatore, che in quest’ultimo caso è di un bianco immacolato. Se vi state chiedendo perché si chiama “Vitré”, il nome è tipico di Eberhard & Co. e deriva dal fondello in vetro zaffiro, che qui mostra il movimento automatico. Per la cronaca, si tratta di un Eta (ex Valjoux) 7750, opportunamente personalizzato. I prezzi partono da 4.150 euro.

    FREDERIQUE CONSTANT X SECONDE/SECONDE/ Slimline Moonphase Date Per sottolineare il concetto di “manifattura” della propria produzione, la Casa ginevrina ha escogitato un modo intelligente: e ha affidato la revisione dell’orologio a seconde/seconde/, aka Romaric André. Così l’artista francese lo ha reinterpretato con il suo solito tocco umoristico, evidente nelle lancette fuori asse, nel logo e nelle fasi di luna dai tratti naïf. Due le versioni: tutto acciaio o acciaio e oro, la prima in edizione limitata di 100 esemplari, la seconda di 10 (quest’ultima in vendita esclusivamente sull’ecommerce ufficiale). 3.295 euro.

    G-SHOCK Tone-on-Tone (serie 2100)
    In previsione della primavera (si spera) imminente, sei nuove referenze vanno ad arricchire l’offerta del Marchio di Casio. Ciascuna è definita da una monocromia decisa: azzurro, verde lime e bianco per il formato XL (45,4 mm); rosa, turchese e di nuovo bianco per la taglia L (42,9 mm), più compatta. Impermeabile fino a 20 atm e indistruttibile come sempre, monta un movimento al quarzo multifunzione, che comprende cronografo, allarme, datario perpetuo e molto altro. La lunetta e il cinturino sono in resina bio-based, prodotta con risorse rinnovabili. In vendita da marzo, 99 euro.

    H.MOSER & CIE Streamliner Perpetual Calendar Concept Smoked Salmon Torna la straordinaria essenzialità del calendario perpetuo di Moser. Questa volta in versione salmone, seguito ideale del “solo tempo” uscito lo scorso anno. La grande indicazione della data è posta insolitamente a ore 4 (come la corona) e la piccola lancetta rossa segna i mesi in corrispondenza delle ore, mentre l’anno bisestile è spostato lato fondello. Per il resto niente indici, niente logo, solo l’indicazione dell’autonomia residua. A proposito: la cassa coussin (42,3 mm) in acciaio ospita il calibro HMC 812 a carica manuale, con doppio bariletto e 7 giorni di autonomia. Il bracciale, come sempre, è integrato. 49.900 franchi svizzeri (Iva esclusa).

  • Scientigraf Chrono o la coerenza di Eberhard & Co.

    Scientigraf Chrono o la coerenza di Eberhard & Co.

    La versione inedita di un esemplare storico fa sempre un certo scalpore. Ancora di più se si tratta di un orologio amato dal pubblico e che adotta per la prima volta una funzione altrettanto amata dal pubblico: la misurazione dei tempi brevi. Mi riferisco – tanto per essere chiari – allo Scientigraf Chrono, un grande classico rivisitato di Eberhard & Co., davanti al quale è difficile restare indifferenti. Annunciato lo scorso settembre, già in consegna a dicembre, è ora protagonista anche sui social della Casa. Ed è quindi arrivato finalmente il momento di parlarne.

     Un po’ di storia

    Lo Scientigraf nasce nel 1961 e fa parte di quegli esemplari creati per rispondere a specifiche esigenze pratiche. Nella società del tempo, in piena evoluzione, si erano infatti diffusi sempre più gli elettrodomestici, grandi e piccoli. Quindi le persone comuni erano circondate nelle proprie case da tante apparecchiature elettriche che spesso avevano il motore schermato male. E la cosa andava a scapito del loro orologio da polso: che, già di suo, non brillava certo per la precisione, ma a quel punto sballava alla grande e talvolta si fermava del tutto.

    Proprio a metà del secolo scorso, gli studi condotti dall’industria orologiera avevano dimostrato l’influenza nefasta del magnetismo sulla costanza di marcia dei movimenti meccanici. E la prima efficace soluzione trovata al problema fu quella di una capsula protettiva. In pratica, una struttura in un materiale magneticamente conduttivo come il ferro dolce (cioè a basso tenore di carbonio), inserita all’interno della cassa e capace di impedire alle onde elettromagnetiche di raggiungere il movimento.

    Nacquero così esemplari come il Rolex Milgauss, l’IWC Ingenieur, l’Omega Railmaster e l’Eberhard Scientigraf, appunto, in grado di resistere a campi magnetici di una certa entità. Che conquistarono anche il plauso della comunità scientificia, di tecnici, ingegneri, medici, ricercatori e di quanti lavoravano in particolari ambienti soggetti al magnetismo. Da qui i nomi peculiari di quei modelli. Di fatto, la capsula interna in ferro dolce è rimasta una costante fino ai nostri giorni: oggi è perfino disegnata ad hoc per i diversi esemplari. Come nel caso dello Scientigraf.

    Il senso di continuità

    Tra l’altro, appena ho visto la nuova versione cronografo, è stato per me spontaneo pensare allo Scientigraf “solo tempo”, uscito qualche anno fa e tuttora in collezione. E la prima cosa che mi è venuta in mente è il termine “coerenza”. Così come quel solo tempo era a sua volta coerente con la referenza originaria, che ormai ha più di 60 anni. Potete vedere entrambi nella foto riportata in questo link, che mette in evidenza il senso di continuità fra l’uno e l’altro.

    Animato dallo stesso spirito modern-rétro, o neo-vintage che dir si voglia, il nuovo Scientigraf Chrono riprende l’estetica del precedente e la sviluppa con piccole variazioni sul tema. La cassa in acciaio, dalle belle finiture lucido-satinate, misura sempre 41 mm di diametro e ha uno spessore di poco superiore al “3 lancette”, comunque limitato: 13,55 mm invece di 11,2. Cosa che si spiega ovviamente con la presenza del diverso movimento, che ora appunto è un cronografo (modulare, come vedremo poi). Il dato dello spessore rimane comunque significativo, considerata appunto l’esistenza della cassa interna in ferro dolce…

    Il quadrante dello Scientigraf Chrono

    Le somiglianze si fanno ancor più accentuate sul quadrante, dove l’unica differenza palese è l’effetto sfumato, che passa dal nero pieno della zona perimetrale al grigio più chiaro di quella centrale. In questo modo, oltretutto, la configurazione bicompax sembra acquistare un maggiore rilievo. Non solo appaiono più visibili i due contatori, ma a guadagnarci è l’intero equilibrio del quadrante, che dà l’impressione di essere più “mosso” e meno “piatto”.

    Immutate restano invece le lancette (con la tipica punta triangolare quella delle ore, a bastone quella dei minuti) e gli indici (anch’essi triangolari) più grandi al 12 e al 6, dove convivono con i numeri arabi. Identico è anche il lettering: il logo e la definizione “automatic” in corsivo, in alto, mentre in basso si legge “Scientigraf Chrono” in maiuscolo e su due righe. Attributo, fra l’altro, che qualcuno ha definito pleonastico. A mio parere invece tutt’altro che inutile, quasi necessario: non tanto per la completezza delle informazioni, quanto per creare simmetria con le scritte superiori.

    Anche lo Scientigraf Chrono, come il “solo tempo”, è declinato in due referenze. Che si distinguono per il colore del materiale luminescente applicato sulle indicazioni: avorio effetto vintage (c’è però chi lo chiama con la suggestiva definizione di “vecchio radio”) e arancione. Da notare come quest’ultima tonalità sia in grado di donare un brio inatteso alla tradizionale impostazione del quadrante.

    La meccanica

    Se si guarda la cassa di profilo, si nota che i pulsanti crono non sono perfettamente allineati con la corona. Segno inequivocabile della presenza di un movimento modulare, in cui cioè il modulo della complicazione – in questo caso il cronografo – è montato sopra il movimento di base. Eberhard & Co. del resto non possiede movimenti cronografici integrati, prodotti “in casa”. Avrebbe prezzi di gran lunga superiori alla fascia di prezzo cui appartiene, per tradizione e per scelta.

    Ad ogni modo, si tratta di un movimento meccanico a carica automatica di provata affidabilità: il celebre calibro Eta 2894-2. Un evergreen con le consuete caratteristiche di sempre – autonomia di 42 ore, frequenza di 28.800 A/h – e qualcosa in più nelle finiture. Curate dalla Maison de l’Aigle secondo un’abitudine che le è propria, e nonostante il movimento stesso sia nascosto dal fondello pieno. Del resto, la cassa interna in ferro dolce avrebbe privato la vista della meccanica anche in presenza di un eventuale oblò in vetro zaffiro.

    Ulteriori informazioni

    Concludo con qualche altro dettaglio. Il fondello “chiuso”, dicevo, è personalizzato da un’incisione che evoca i campi magnetici, realizzata per il primo esemplare del 1961 e ricorrente in quelli successivi, decorato al centro con la E di Eberhard. In più riporta la scritta “Tested magnetic resistant” a sottolineare la resistenza ai campi magnetici fino a 4800 ampère/metro, secondo la norma ISO 764 2020.

    Lo Scientigraf Chrono, poi, è dotato del tipico bracciale Chassis in acciaio. Ben fatto, non solo risulta integrato alla cassa, solido e resistente; ma anche estremamente flessibile e comodo al polso, articolato in maglie fissate l’una all’altra con viti a perno, dalle belle finiture lucido-satinate. Si allaccia con una fibbia 2Click a due pulsanti, che offre il vantaggio di risultare invisibile quando è chiusa, se non fosse per l’emblematico scudo con la E che ne sottolinea il punto di congiunzione.

    Infine il prezzo al pubblico: lo Scientigraf Chrono costa 4.360 euro, quindi è in linea con gli altri cronografi in catalogo. E conferma l’ottimo rapporto qualità/prezzo per cui la Maison è famosa. Come dicevo: coerenza, appunto.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 4/12/23

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 4/12/23

    Tornano le Cronache dell’orologeria. Questa settimana più o meno tutte improntate (seppur in modi diversi) sull’argomento preferito dal pubblico italiano: lo sport. Ecco allora i testimonial (vecchi e nuovi), gli eventi speciali, la filosofia aziendale e perfino un insolito excursus nell’outwear più tecnico… Tanto per farvi capire come un unico tema possa essere interpretato con tante sfaccettature diverse. Buona lettura!

    Lifeproof

    Annunciata allo scorso Salone Nautico di Genova, adesso è una realtà tangibile. Si chiama Scafojacket ed è il risultato dell’inedita partnership fra Eberhard & Co. e Murphy & Nie. Un giubbotto tecnico waterproof e windproof: in nylon blu traspirante, a tre strati e con interno in pile “4 stagioni” dall’imbottitura in Thermore®, è pensato per uscire in barca ma è perfetto anche nella vita quotidiana. Per lui o per lei, si trova in vendita sul sito ufficiale. E dimostra la storica passione per il mare della Maison de l’Aigle in un modo del tutto nuovo.

    Cronache dell’orologeria… di nicchia

    Pisa Orologeria amplia la propria offerta di brand artigianali indipendenti. E diventa vetrina per Singer Reimagined, brand ginevrino diventato famoso per i cronografi ispirati agli anni ’60/’70: come gli esemplari della collezione 1969, Timer e Chronograph, ora esposti nel flagship store di via Verri 7, a Milano. Per chi non lo sapesse, Singer Reimagined è nato nel 2017 dall’incontro tra Rob Dickinson, fondatore di Singer Vehicle Design, e l’imprenditore Marco Borraccino. Che si dice orgoglioso della collaborazione: certo, è un milanese doc…

    L’irrefrenabile Shelly-Ann

    È piccola ma corre come un razzo. Ecco perché la chiamano Pocket Rocket, al secolo Shelly-Ann Fraser-Pryce: è lei, la velocista più premiata dell’ultimo decennio, il “nuovo acquisto” del team di campioni di Richard Mille. Un metro e 52 di muscoli, grinta e determinazione, la sprinter giamaicana ha tutte le doti che piacciono al Marchio, compreso l’impegno nella beneficenza. E a 36 anni non ha la minima intenzione di appendere la tuta al chiodo: anzi, si sta già preparando per le Olimpiadi di Parigi 2024 con l’RM 07 Automatic Sport al polso.

    Adrenalina pura

    Proprio oggi, Baume&Mercier ha annunciato un nuovo friend of the Brand: il giovane campione dell’automobilismo Marzio Moretti. Che, dopo aver corso in campionati monomarca come il Porsche Carrera Cup Italia, lo scorso anno ha debuttato nel Lamborghini Super Trofeo Europe e quest’anno si è piazzato terzo classificato. A dispetto dell’età – 21 anni! – tutti ne parlano come di un concentrato di maturità ed esperienza. Di sicuro ha le idee chiare: da mettere al polso ha scelto un nuovo Riviera blu. E dice che lo indosserà in pista e nel privato…

    Sotto i riflettori

    Foto James Gasperotti/Ciancaphoto Studio/Getty Images courtesy IWC

    I più attenti davanti alla tv se ne saranno accorti. Domenica 26 novembre, al termine del Gran Premio di Formula1 di Abu Dhabi, George Russell è salito sul terzo gradino del podio con indosso un IWC Double Chronograph Top Gun Ceratanium®. Bella forza, dirà qualcuno: la Casa di Sciaffusa e Mercedes-AMG Petronas sono partner da tempi immemorabili, quindi è ovvio che i piloti del team ne siano ambasciatori. Vero, però di solito è il sette-volte-campione-del-mondo Lewis Hamilton a salire agli onori della cronaca. Rivalità? Chi ha parlato di rivalità?!

    Festa dello sport

    Si è tenuto il 30 novembre, a Milano, il Garmin Beat Yesterday for Charity 2023. L’ormai consueto evento che promuove i valori fondanti dello sport, questa volta era focalizzato sull’altruismo. E ha riunito grandi sportivi noti per il fair-play, come Simone Moro o Emilia Rossatti, e tante celebrities: da Linus a Ghemon, da Vincenzo Nibali a Filippo Ganna fino a Kristian Ghedina… Tra i talk e la staffetta su smartbike, un aiuto concreto è andato a Obiettivo3, società sportiva voluta da Alex Zanardi per supportare gli atleti con disabilità.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 21/11/2023

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 21/11/2023

    Come ogni anno in questo periodo le marche di orologeria si sbizzarriscono nel partecipare a eventi di ogni tipo. Ecco perché le Cronache dell’orologeria di questa settimana saltano di palo in frasca e toccano gli argomenti più disparati. Ci sono eventi come le mostre, i premi gastronomici, le inaugurazioni di boutique monomarca, le fiere di settore, ma anche le trasmissioni tv e le partnership in un settore seguitissimo come il calcio. Tanto per non annoiarvi mai… Buona lettura.

    Orgoglio rossoblu

    Genoa o Sampdoria? Nel derby calcistico che appassiona tutti i liguri (e non solo), Eberhard & Co. si è schierata: e ha scelto la parte del Grifone. Forse per la lunga tradizione che accomuna il club più antico del calcio italiano (nato nel 1893) e la Maison de l’Aigle (fondata nel 1887), forse perché fra rapaci ci si intende, fatto sta che ha presentato un esclusivo Traversetolo. A carica manuale, è personalizzato dai colori, dal logo e dal numero dell’anniversario. Ed è realizzato in 130 esemplari, in vendita solo nella Gioielleria Luigi Codevilla di Genova.

    Un mondo in vetrina

    Da sinistra. Il Presidente di Omega Usa Arnaud Michon, Nicole Kidman e il Ceo Raynald Aeschlimann

    Dal 9 al 19 novembre, alla Chelsey Factory di Manhattan, si è tenuta la mostra Planet Omega. Un ritratto della Maison di Biel, suddiviso per sezioni (Sport e Giochi Olimpici, Spazio, Oceano, James Bond, Amici e Precisione) e raccontato con pezzi storici (come lo Slimline di John F. Kennedy). Ma anche un’occasione mondana, che ha visto l’arrivo di una processione di celebrities – da Daniel Craig a Cindy Crawford, da Kaia Gerber fino agli astronauti Charlie Duke e Nicole Stott. Madrina dell’evento: Nicole Kidman. Felicissimi gli ospiti, entusiasti i visitatori…

    Come Bond, James Bond

    Dal 10 novembre, su Prime Video, è disponibile 007: Road to a Million, una serie reality ispirata alla saga dell’agente segreto più famoso del mondo. In cui nove coppie si sfidano in imprese estreme in giro per il mondo per conquistare il premio finale di un milione di sterline, con The Controller (Brian Cox, la star di Succession) che ne decreta il destino. Da notare che nella missione in Giamaica, i concorrenti sono equipaggiati da un Omega Seamaster Diver 300M 007 Edition, lo stesso indossato da Daniel Craig nel 2001 in No Time to Die. Chi vincerà?

    Cronache dell’orologeria… gastronomica

    Partner della Guida Michelin e fautore di un’art de vivre raffinata, Blancpain anche quest’anno ha partecipato all’evento Michelin Star Revelation, che si è svolto al Teatro Grande di Brescia, il 14 novembre. Durante la cerimonia di rivelazione delle Stelle alle migliori tavole della Penisola, quindi, la Manifattura ha svelato anche il Michelin Special Award Chef Mentor 2024. Che è stato consegnato dal Brand manager di Blancpain Italia Roberto Castagna a Gaetano Trovato, del Ristorante Arnolfo di Colle Val d’Elsa. Complimenti! 

    Salotto milanese

    Nuovo flagship store Panerai a Milano. Nel cuore del Quadrilatero della moda, in via Montenapoleone 19, la boutique monomarca si sviluppa su 160 metri quadrati organizzati su due piani e offre un’esperienza immersiva nel mondo del Marchio, con tanto di Bar Italiano a intrattenere gli ospiti. All’inaugurazione di Casa Panerai, il 9 novembre, erano presenti il Ceo Jean-Marc Pontroué, il Sindaco di Milano Beppe Sala e un nutrito (quanto variegato) gruppo di ospiti: tra cui Max Sirena, Ermanno Keller, Beatrice Valli, Alessandro Squarzi…

    Tra palme e grattacieli

    Ha chiuso i battenti proprio ieri la più grande fiera dell’orologeria in Medio Oriente: la Dubai Watch Week. Questa VI edizione, organizzata dal 16 al 20 novembre a The Gate, nel cuore del distretto finanziario, ha registrato numeri da record: oltre 100mila metri quadri di superficie, 63 espositori (fra grandi marche e artigiani indipendenti), più di 36mila visitatori… Ma oltre a luogo votato al business, si è confermata anche un evento culturale con tavole rotonde, masterclass, laboratori. E un’ospitalità eccezionale, a detta di chi c’è stato.

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  • Oroscopo di novembre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di novembre. Previsioni e orologi, segno per segno

    Inizia il nuovo mese e dalle nostre pagine vi giunge il nostro personalissimo oroscopo di novembre. Che pur partendo da una rigorosa analisi astronomica dei fenomeni celesti, vi porterà a curiosare tra modelli insoliti e a scoprire interessanti esempi di arte orologiera.

    Se ottobre si è concluso con un fenomeno raro – un’eclissi lunare molto parziale, ma ben visibile alle nostre latitudini -, vediamo cosa hanno in serbo per noi i Cieli di novembre.
    Un mese densissimo di eventi, dal punto di vista astrale. A cominciare dalla ripresa del moto diretto di Saturno, gigante e pesantissimo segno, che dopo mesi di moto retrogrado decide di riprendere il proprio moto diretto nella costellazione dei Pesci, il giorno 4. Questo mutamento di direzione suggerisce grande cautela: non lasciamoci trascinare da moti impulsivi e lasciamo che le situazioni si assestino prima di prendere decisioni affrettate.

    Ben presto, un altro evento, il giorno 8, vedrà l’ingresso di Venere, dea dell’amore, nel segno della Bilancia: trasporto sensuale e puro romanticismo ci attendono. Una relazione si era recentemente sbiadita? Nessun momento migliore per provare a risvegliare la scintilla.
    E se quella d’amore può essere una scintilla, andiamo subito dopo, il giorno 9, a esaminare l’ingresso di Mercurio, il comunicatore talvolta pungente, nel Sagittario, anch’esso dotato di freccia! Meglio tenere la lingua a freno ed evitare di essere troppo impetuosi nel voler asserire il proprio punto di vista, dato che i Cieli peggiorerebbero la situazione.

    Luna nuova in Scorpione il 13: tempo di trasformazioni e anche di un poco di trasgressione. Un cambiamento di look? Un tatuaggio?
    Il Sole il 22 entra in Sagittario: segno tradizionalmente interpretato come amante del viaggio e dell’avventura, sia fisica che mentale. Anche il battagliero Marte entrerà nel focoso segno del Sagittario il 24. Il mese chiude con l’ingresso, il giorno 27, della Luna piena in Gemelli.
    Ma passiamo ora, segno per segno a vedere come tutto questo si rifletterà nella nostra quotidianità.

    Ariete

    Recentemente reduci dalla piccola eclisse, voi nativi dell’Ariete godrete del ritorno di Saturno in moto diretto, sia nelle vostre passioni sia nei vostri interessi. A partire dal giorno 8, grazie a Venere, vi attende qualcosa di importante, in senso erotico o anche solo platonico. Mercurio in Sagittario potrebbe causare fastidi, che la vostra forza di vero Ariete non avrà difficoltà a domare. Fatevi valere. L’oroscopo di novembre segnala però la possibilità di piccoli problemi di salute in famiglia, forse anche qualche controversia in ambito economico. Verso la fine del mese godrete invece di giorni più sereni, nell’intimità del focolare domestico. Un bel cronografo dall’estetica d’antan potrebbe evocare piacevoli ricordi in chi è un po’ agé…

    ETERNA 1940 Chronograph Telemeter
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Eterna 3916A di manifattura, con autonomia di 60 ore, cronografo con ruota a colonne, funzione flyback, indicazione delle ore e dei minuti crono in un unico contatore, secondi continui e datario. Quadrante opaco con scala tachimetrica e telemetrica, lunetta zigrinata, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle stampa alligatore. 3.950 euro.

    Toro

    La fine del moto retrogrado di Saturno vedrà uscire dalla vostra orbita situazioni e personaggi di cui, francamente, era davvero ora di fare piazza pulita. La deliziosa Venere andrà a controbilanciare le vostre (talvolta eccessive) tendenze impetuose. Mercurio potrebbe portare avventure erotiche, oppure lasciare spazio a fantasie o a esplorazioni di ampio genere. Attorno al 15, attenzione a possibili crisi di ansia e panico, che però si dissolveranno verso fine mese per lasciare il posto a situazioni di pace familiare e di grande serenità. Il Plenilunio sarà il momento giusto per donare qualcosa di bello – anche simbolico – a chi vi sta a cuore. Andate sul sicuro con un modello “solo tempo” dallo stile intramontabile ma dal twist modernissimo.

    BAUME&MERCIER Clifton 10713
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic di manifattura, con ruota di scappamento in silicio, 5 giorni di autonomia e datario; antimagnetico fino a 1500 gauss e con certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Quadrante sfumato, lunetta rivestita in oro rosa, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle dalla patina vintage. 4.200 euro.

    Gemelli

    Segno doppio per definizione, i Gemelli vivono modalità alterne, a volte persino antitetiche, sotto l’influsso dei Cieli. Secondo l’oroscopo di novembre, Mercurio, vostro pianeta d’elezione, potrebbe illudervi di trovarvi di fronte a un evento epocale: siate estremamente cauti e soppesate con saggezza, discriminando quel che vorreste da quel che effettivamente è e si manifesterà. Il giorno 9 porterà un successo, associato a uno specifico personaggio che vi affiancherà. L’ingresso del Sole nel Sagittario si rinforzerà il 24 con l’arrivo di Marte, ulteriormente esaltato dalla Luna piena nel vostro segno, il 27. Fine mese alla grande, insomma. Festeggiate il Plenilunio con un esemplare a tema: meglio se radiocontrollato, per il massimo della precisione.

    CITIZEN Radiocontrollato Tsuki-yomi Moonphase
    Cassa (43 mm) in Super Titanio con trattamento Duratect, impermeabile fino a 10 atm. Movimento Eco Drive, a energia luminosa, con autonomia di 2,5 anni, world time, fasi di luna e datario perpetuo; radiocontrollato. Quadrante che raffigura la Luna piena, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, bracciale in Super Titanio. 698 euro.

    Cancro

    Il ritorno nel moto diretto del potentissimo Saturno, grande regolatore dei Cieli, comporta la necessità – o l’ineluttabilità – di cambiamenti, soprattutto nelle relazioni personali. Venere in Bilancia porta positività e rappacificamenti. Che sia una nuova dieta, un filler, la scelta di reiscriversi in palestra o quel tatuaggio un po’ gotico al quale pensavate da tempo, qualcosa parlerà di voi sul piano estetico, ma avrà radici profonde… Il vostro oroscopo di novembre vi consiglia di prendere l’ultimo fine settimana con leggerezza. Il Plenilunio del 27 non vi coinvolga più del necessario: non fatevi in quattro per essere onnipresenti e godetevi il relax che avrete sicuramente meritato. Considerate un fuga in mezzo alla natura e attrezzatevi con uno strumento adatto, che non vi faccia perdere la bussola.

    TISSOT T-Touch Connect Solar
    Cassa (47,5 mm) in titanio Pvd nero, impermeabile fino a 10 atm. Movimento al quarzo, connesso e a energia solare, con autonomia di 6 mesi, tecnologia Touch, multifunzione. Quadrante con indicazioni digitali, lancette luminescenti, lunetta in ceramica, vetro zaffiro, cinturino in gomma. 1.075 euro.

    Leone

    Càspita, Leoni, qui Saturno entra nella vostra ottava casa: sesso, morte e trasformazione – in senso metaforico, ovviamente, con cambiamenti importanti in arrivo. Subito però Venere in Bilancia sdrammatizzerà tutto e vi inviterà a prestare attenzione alle sfumature, al detto-non-detto, ai piccoli ma significativi segnali. Attorno al 20, il tempo è propizio per dedicarvi a voi stessi e uscire dal vortice degli impegni che, per una volta, potranno essere accantonati. Nell’ultimo weekend del mese il Plenilunio potrebbe risvegliare vecchi malintesi o dare adito a pettegolezzi spiacevoli. Non state al gioco e valutate la vera natura delle cose. Siate Leoni, non abbassatevi a un livello che non vi compete. Proteggetevi da influssi nefasti con un “classico” dell’antimagnetismo.

    EBERHARD & CO. Scientigraf
    Cassa (41 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm e con cassa interna in ferro dolce. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW300-1. Quadrante opaco, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello inciso, bracciale Chassis in acciaio. 2.910 euro.

    Vergine

    Il vostro è il segno della pazienza e dell’ordine, ma questa volta le vostre virtù principali saranno chiamate a esibirsi al meglio. Venere, dea dell’amore e della ricchezza, potrebbe portarvi un introito inatteso o un guadagno ben meritato. Mentre Mercurio, dio della comunicazione, potrebbe provocare piccoli screzi, che saranno spazzati via dal Novilunio del 13. Lasciate correre le piccole cose e non fatene questioni di principio. La vostra serenità, alla fine, viene prima di tutto. Nell’ultima decade ricordate che a volte dire di no è la scelta migliore. Non trascinate vecchie storie inutili e voltate pagina: perdonare è il più bel regalo che possiamo fare a noi stessi. Oltre a un orologio, s’intende.

    ORIS Artelier S
    Cassa (38 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Oris 733 (base Sellita SW200-1). Quadrante bombato, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro bombato, fondello trasparente, cinturino in pelle. 1.900 euro.

    Bilancia

    Dopo cinque mesi di Saturno retrogrado, con l’aiuto di Venere il momento è perfetto per dedicarsi alla salute, al benessere, alla cura di sé. Evitate di rimuginare su storie passate e di indulgere a curiosare sui social nella vita di chi ormai non fa più parte della vostra sfera affettiva. Acqua passata. Il vostro oroscopo di novembre segnala qualche coccola in più, tutta per voi, in attesa di una seconda decade che sarà all’insegna della creatività, in senso lato. Rispolvererete vecchi talenti o vi scoprirete dotati per attività cui non avevate mai pensato. Novilunio di rigenerazione. Ultimi giorni del mese con qualche piacevole novità sul fronte finanziario. Concedetevi subito lo sfizio di un orologio estroso che racconti molto di voi…

    LOCMAN Aethalia
    Cassa (40 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Oisa 29-50 Cinque Ponti, con autonomia di 60 ore. Quadrante guilloché, indici e numeri applicati, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in pelle lavorato a mano. 3.980 euro.

    Scorpione

    Punge la coda dello Scorpione e acuminata è la freccia del Sagittario: problemi in vista? No, perché il buon Saturno ripristinerà l’equilibrio e le energie dei due segni mostreranno il loro lato positivo. I nati sotto il segno dello Scorpione inizieranno a elucubrare – data la stagione – circa le scelte migliori per i regali natalizi, previdenti come nella loro natura. Proprio perché iperattivi, il Plenilunio sarà il momento perfetto per un relax totale, di rigenerazione. Dopo un paio di giorni di recupero delle energie fisiche e mentali, tutto apparirà sotto una nuova luce. Il vostro oroscopo di novembre vi invita ad aprire i vostri orizzonti e a prendere in considerazione ciò che è nuovo e originale. Anche in orologeria.

    H992 H1 Blue & Silver
    Cassa (42 mm) in acciaio spazzolato, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW260-1, con piccoli secondi, datario e certificato ufficiale di cronometro rilasciato dal Cosc. Quadrante spazzolato, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio lucido e spazzolato. Edizione limitata di 992 esemplari, 992 franchi svizzeri.

    Sagittario

    Il pianeta del Sagittario è il generoso Giove: il Cielo si allinea perché il mese sia propizio, sotto buoni auspici. Il compleanno si avvicina e può essere un’ottima idea lasciar intendere a chi vi è più vicino cosa gradireste ricevere. Che sia un pensierino o un dono importante, con la saggezza del caso, orientate le scelte del vostro partner e sarete felici entrambi. Il vostro oroscopo di novembre segnala che Venere sarà buona suggeritrice, mentre il Plenilunio di fine mese potrebbe tramutarsi in una romantica fuga lontano dalle mille distrazioni quotidiane. Perché no? Procuratevi per tempo un bel GMT, utile in caso dobbiate attraversare i fusi. Non si sa mai…

    PERRELET Weekend GMT Green
    Cassa (39 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P-401 di manifattura, con secondo fuso orario, funzione giorno/notte e datario. Quadrante bombato soleil, vetro zaffiro, fondello trasparente, bracciale in acciaio. 1.880 euro.

    Capricorno

    Per i nati sotto il segno del Capricorno, dominati da Saturno che proprio in questi giorni abbandona il moto retrogrado, potrebbero esserci nella prima decade momenti di tensione, soprattutto in famiglia. Vecchi rancori? Cose non dette? Gelosie a lungo sopite? Resistete alla tentazione di esplodere in sbotti di ira che non porterebbero a nulla, e tra poco vedrete tutto in un’ottica diversa, per quel che è. Mercurio sarà portatore di luce, sul fronte della comunicazione e su quello creativo: nuove amicizie, nuovi interessi, una seconda decade davvero interessante. Siate pronti ad accoglierla. Buone occasioni economiche, da cogliere al volo. Permettetevi l’acquisto di un esemplare dall’ascendenza “artistica”.

    RADO True Square Thinline Les Couleurs™ Le Corbusier
    Cassa (37 mm) in ceramica hi-tech. Movimento al quarzo Swiss made. Quadrante spazzolato soleil, vetro zaffiro, fondello in titanio, bracciale in ceramica hi-tech. Edizione limitata di 999 esemplari, 2.750 euro.

    Acquario

    Bello l’oroscopo di novembre per i nati sotto il segno dell’Acquario, protagonisti di grandi e piccole cose. Dai consigli frivoli degli amici ai pareri professionali, l’asse del mondo sembrerà passare da casa vostra. Mese positivo, complessivamente, contrassegnato dall’insegnamento: sarete richiesti come docenti. Mercurio, re della comunicazione, vi sarà propizio e i vostri allievi godranno dell’entusiasmo che sicuramente saprete infondere. Non siate troppo mentali, però: ritagliatevi qualche spazio a contatto con la natura ed evitate – in ogni caso – di assumere atteggiamenti troppo professorali. Lasciatevi ispirare da un orologio dedicato a un grande della letteratura.

    CUERVO Y SOBRINOS Historiador Hemingway Icónico
    Cassa (40 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro CYS 8121 (base Sellita 221-1), con datario a lancetta. Quadrante mat, lancette e indici applicati luminescenti, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in pelle. Edizione limitata di 882 esemplari. 2.600 euro.

    Pesci

    Novità positive sul fronte delle relazioni amorose e professionali, per i nati sotto il segno dei Pesci. L’oroscopo di novembre dichiara che per voi le stelle sono propizie: che sia l’arrivo dell’anima gemella, che siano turbolenti weekend di passione, questo mese resterà memorabile. Verso la seconda decade, soddisfazioni professionali potrebbero portare anche contropartite sul fronte economico. Sarete ambiti e ricercati, al centro delle attenzioni: non fatevi però travolgere dalla smania di apparire e usate saggezza nel concedervi. Eclissatevi ogni tanto, per aumentare l’aura di mistero… Un orologio dedicato a Selene potrebbe fare al caso vostro, soprattutto se supportato da immagini spaziali.

    MIDO Baroncelli Chronograph Moonphase
    Cassa (42 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 60 (base Eta A05.221) con spirale Nivachron, autonomia di 60 ore, cronografo con indicazione delle 24 ore, fasi di luna e calendario completo (giorno e mese a finestrella, datario a lancetta). Quadrante satinato soleil, contatori à colimaçon, vetro zaffiro anche sul fondello, cinturino in caucciù. 2.940 euro.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 20/10/2023

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 20/10/2023

    Sport e sostenibilità: ecco i temi delle nostre Cronache dell’orologeria di oggi. Il primo per recuperare gli eventi che si sono svolti nelle ultime settimane (come avevamo preannunciato qui), il secondo per raccontarvi gli aggiornamenti in un settore in cui il marketing continua a essere iperattivo. Del resto, se lo sport raggiunge un vasto pubblico di tutte le età, lo sviluppo sostenibile interessa gli ambiti Millennials e Post-Millennials. Niente da aggiungere…

    Miti del rally

    Da sinistra. Mario Peserico, Juha Kankkunen e Miki Biasion. (Foto Massimo Bettiol courtesy Eberhard & Co.).

    Dal 12 al 15 ottobre, nella Repubblica di San Marino, si è svolta la 21a edizione del Rallylegend, che ha visto di nuovo Eberhard & Co. come sponsor e official timekeeper. In presenza di un pubblico da record, la Maison ha poi patrocinato un evento speciale, il 30° Juha Kankkunen Anniversary – Eberhard & Co. Legend Event, in cui ha premiato il fuoriclasse finlandese con un Champion V. E ha anche ha festeggiato due anniversari nella carriera di Miki Biasion. Per la cronaca, l’ambassador aveva in dotazione una Ford Escort Cosworth e un bel Chrono 4 Pards…

    La Classica del Garda

    Nell’ultimo weekend di settembre, invece, si è tenuto il 15° Memorial Morandi. Una gara di regolarità per vetture anteguerra (fino al 1940), dedicata a Giuseppe Morandi, vincitore nel 1927 della prima Mille Miglia al volante di una OM Superba. Organizzata sul Lago di Garda, anche quest’anno è stata sponsorizzata da Paul Picot, che ha premiato i vincitori con un Gentleman Morandi Classic 42. E ha colto l’occasione per presentare il nuovo Gentleman Chrono Blazer: un cronografo che sarebbe piaciuto anche al pilota castiglionese…

    Vela a Trieste

    Dalle auto alla vela. A inizio ottobre, consueto appuntamento nel Golfo di Trieste con la Barcolana, la regata più grande del mondo. Tra le 1.773 imbarcazioni iscritte a questa 55a edizione, da citare Anywave – sponsorizzata (di nuovo) da Paul Picot – che si è aggiudicata un 6° posto assoluto. E Fanatic (nella foto), che ha contato sull’appoggio di un altro marchio firmato Paul Picot: Levrette 1832. Qui in redazione, però, rimane l’annoso dubbio: perché nessun brand di orologi si fa avanti per diventare cronometrista ufficiale dello spettacolare trofeo?

    Sul cemento di Qizhong

    Foto Lintao Zhang / Getty Images courtesy Gerald Charles.

    L’abbiamo visto. È andata a Hubert Hurkacz la vittoria dell’ultima edizione Atp Masters 1000, terminata il 15 ottobre a Shanghai. E poco importa se, tre giorni dopo, è stato battuto all’Atp 500 di Tokyo. Ciò che conta è che il tennista polacco sia riuscito nell’impresa di conquistare il titolo per la seconda volta (la prima a Miami nel 2021). Poi a noi interessa soprattutto che Hubi abbia vinto con al polso il Maestro GC Sport Royal Blue di Gerald Charles, un ultrapiatto leggerissimo (ha la cassa in titanio) e resistente agli shock. Non c’è prova migliore…

    Tu chiamale se vuoi emozioni

    Un tour in manifattura non è un’esperienza comune, neanche per i Vip. L’anno vissuta però di recente quattro sportivi italiani, privilegiati dal fatto di essere ambasciatori di Omega. Bebe Vio, Gianmarco Tamberi, Gregorio Paltrinieri e Rossella Fiamingo hanno infatti avuto la fortuna di visitare l’avveniristica sede del Marchio a Biel, in un edificio progettato dall’archistar Shigeru Ban con criteri ecosostenibili. Non conosciamo i loro commenti, ma siamo certi che la tecnologia dei reparti di produzione deve averli impressionati. Non poco.

    Cronache dell’orologeria… circolare

    Foto Dimitrios Kambouris / Getty Images for Sunshine Sachs courtesy ID Genève.

    Leonardo Di Caprio, si sa, è da sempre impegnato nella tutela dell’ambiente. Ma è la prima volta che entra nell’economia circolare dell’orologeria: ha infatti investito in ID Genève, nel corso di una recente raccolta di capitale per finanziare la start-up svizzera. Che realizza esemplari con materiali riciclati (ne avevamo parlato qui…) e si è servita del nuovo impianto Panatere a energia solare per produrre i modelli della collezione Circular S. Uno dei quali è stato già avvistato al polso dell’attore durante una cena a New York (nella foto). Bravo Leo.

    Cronache dell’orologeria… sostenibile

    Maurice Lacroix rinnova la collaborazione con #tide, azienda specializzata nel riciclo di plastica prelevata dagli oceani. La partnership prevedeva il recupero di 10 milioni di bottiglie in tre anni, nei mari della Thailandia: ma dopo un anno e mezzo se ne sono già raccolte 7 milioni, che sono servite alla creazione dei coloratissimi Aikon #tide (e del loro packaging). Non solo. Al successo dell’operazione si devono aggiungere i benefici per i lavoratori e le comunità locali. Perché fare del bene all’ambiente fa bene anche alla gente…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News & previews – 13/10/2023

    Cronache dell’orologeria. News & previews – 13/10/2023

    Acquisizioni immobiliari e aperture di nuove boutique, un simpatico genetliaco e l’ormai ricorrente fiera di settore che conquista sempre più marchi e pubblico. In pratica, questa settimana, le nostre Cronache dell’orologeria sono dedicate alle notizie di corporate (e affini). Non ce ne vogliano quanti si sono dati da fare nell’ultimo periodo con eventi sportivi e mondanità varie: li ritroveremo tutti la prossima settimana, promesso…

    Buon compleanno, Tex!

    La scorsa settimana, il tempio dello shopping meneghino – la Rinascente di piazza Duomo – ha festeggiato con allestimenti e installazioni ad hoc i 75 anni di Tex Willer, il personaggio dei fumetti di Sergio Bonelli. Alle celebrazioni non poteva mancare Eberhard & Co., che di recente ha dedicato al Ranger un’edizione limitata (anzi tre) del Chrono 4 Pards. La Maison de l’Aigle ha quindi celebrato l’Aquila della notte con un evento speciale, e nei giorni successivi ha personalizzato la vetrina di Rocca 1794 al piano terra. Un po’ in ritardo, ma… ancora auguri!

    Cronache dell’orologeria indipendente

    Il prossimo weekend, a Tortona, si tiene la IV mostra-mercato WOI – Watches of Italy Ormai diventata un appuntamento imperdibile con l’orologeria indipendente italiana (intesa come filiera, a 360°), quest’anno riunisce una cinquantina di marchi: soprattutto microbrand nostrani ma anche qualche nome internazionale di rilievo. Da segnalare la tavola rotonda La professione dell’orologiaio in Italia – con, fra gli altri, Gabriele Ribolini e Irene Baiardi. Complimenti all’organizzatore Fabrizio Dellachà e al suo braccio destro Silvia Bonfanti…

    Shopping milanese (e non solo)

    Via Montenapoleone 21: IWC Schaffhausen non poteva che inaugurare la nuova boutique nella via milanese più chic. Uno spazio dall’inedito concept: mix di materiali tecnici e de luxe, pavimenti e soffitti scuri a contrasto con le finiture luminose delle pareti. L’ambiente coinvolge tutti i sensi e invita a restare, catturati anche dal videowall a parete intera. Non solo. IWC ha annunciato un’ulteriore opening con Haussman & Co., in via del Babuino a Roma, mentre ha già riaperto il flagship store in Rodeo Drive, a Beverly Hills. Alla grande!

    Ospitalità extralusso

    Nuovo flagship store a Singapore per Richard Mille, inaugurato di recente nel quartiere di Orchard Road, in St. Martin. Lo spazio di 700 metri quadri accoglie tanti ambienti diversi con arredi creati ad hoc: dalla biblioteca al crafting space, dai privé all’esposizione. Fino all’opera dell’artista francese William Amor: un ulivo radicato nella struttura (simbolo di infiniti valori, tra cui il rimando all’amato bacino del Mediterraneo). Lo stuolo di persone che vi hanno lavorato non lascia dubbi: ancora una volta Richard Mille ha fatto le cose in grande…

    London Calling

    Swatch Group ha da poco acquistato uno dei palazzi più lussuosi della capitale inglese, al 171 di New Bond Street. Costruito nel 1856, composto da 562 metri quadri sviluppati su cinque piani, l’edificio ospita dal 2006 un Salon di Harry Winston. Costo dell’operazione: 90 milioni di franchi svizzeri. Ma non è tutto. Quest’anno, infatti, il Gruppo ha già acquisito un’altra proprietà di 1.347 metri quadri al civico 32/33 di Old Bond Street (per 120 milioni di franchi svizzeri) e un negozio sugli Champs Elysées a Parigi. Quando si dice “allargarsi”…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai… E spesso sono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Scafograf 300 MCMLIX, la passione per il mare di Eberhard & Co.

    Scafograf 300 MCMLIX, la passione per il mare di Eberhard & Co.

    Si è aperto il sipario sul 63° Salone Nautico Internazionale. Stamattina alle 11, a Genova, si è svolta l’inaugurazione ufficiale dell’annuale fiera ormai diventata una “piattaforma globale di confronto istituzionale, tecnico e di mercato per tutto il settore”. Al di là delle formule di promozione, si tratta davvero del principale appuntamento in Italia per gli appassionati di barche a vela o a motore, imperdibile per chiunque esca in mare, per lavoro o per diletto. Un evento prestigioso, che vede come official timekeeper per il secondo anno consecutivo un’azienda dal dimostrato piede marino: Eberhard & Co. Che così rinverdisce il proprio legame con la nautica e coglie l’occasione per lanciare un nuovo esemplare subacqueo: lo Scafograf 300 MCMLIX.

    «Siamo orgogliosi di partecipare a un evento che rappresenta un settore che è tra le eccellenze del nostro Paese», conferma Mario Peserico, Amministratore Delegato di Eberhard Italia. «Le connessioni tra la nautica e l’orologeria, le imprese marittime e la misurazione del tempo sono molto strette. E sono particolarmente emblematiche per Eberhard & Co.: il Salone è per noi un’occasione importante di relazione con un pubblico a noi molto caro. Ed è anche lo scenario ideale per presentare collezioni e collaborazioni inedite».

    L’avventura di Azzurra e altre vicende

    In effetti la storia di Eberhard & Co. dimostra lo stretto legame con il mare attraverso numerosi episodi ed esemplari ricorrenti. A partire dagli anni Trenta del ‘900, quando gli ufficiali della Regia Marina ricevevano in dotazione un orologio della Maison de l’Aigle come segno distintivo del proprio ruolo istituzionale. Per poi passare agli anni Cinquanta (stagione d’esordio degli strumenti professionali da immersione), con la messa a punto del primo Scafograf, datato proprio 1959. Un subacqueo che non solo diede vita a una collezione tuttora in catalogo, ma fu anche capostipite di un’intera generazione di modelli studiati per navigare. Per esempio il Chrono Marine e il Mareoscope dei primi anni Ottanta.

    Proprio nel 1983, Eberhard & Co. divenne anche l’orologio ufficiale di Azzurra. Il primo 12 metri Stazza Internazionale della storia del nostro Paese, che sotto il guidone dello Yacht Club Costa Smeralda accettò la sfida dell’America’s Cup – come declamava una pubblicità dell’epoca. La barca non riuscì a conquistare l’Old Mug, ma ingaggiò indimenticabili regate, fece sognare mezza Italia e avvicinò gli Italiani alla vela. Ed Eberhard fu primo attore in quell’avventura: a Cino Ricci, Mauro Pelaschier e agli altri nel pozzetto dedicò un orologio con funzione regata, chiamato proprio Azzurra.

    Ma le vicissitudini a pelo d’acqua di Eberhard & Co. non finiscono qui. Vanno almeno citate le esperienze di motonautica in mare aperto, con l’offshore Cinzano 558 di Renato Della Valle nel 1985. Ma anche le uscite con i più recenti Melges 20, 24 e 32, co-title sponsor insieme ad Audi nel 2012. Quando, per festeggiare il 125° anniversario, la Maison de l’Aigle è stata anche cronometrista ufficiale del Campionato di Classe 32. Mentre il Salone Nautico 2023 la vede dare il proprio nome al Teatro del Mare, che farà da cornice a numerosi incontri e tavole rotonde. E ovviamente installarsi in una spaziosa lounge sotto la tensostruttura principale.

    Lo Scafograf 300 MCMLIX

    Protagonista dello stand Eberhard & Co., sia sui pannelli esterni che nelle vetrine interne, è proprio lo Scafograf 300 MCMLIX. Solo in parte eclissato dall’altra novità, quel Chrono 4 Pards tanto amato dai fan di Tex Willer, il nuovo subacqueo è un esemplare dalla monocromia marrone e dallo stile vintage. «Questo orologio va a completare la trilogia uscita negli anni scorsi», spiega ancora Mario Peserico, «con i modelli blu e verde». I precedenti meritano un cenno. Uscito nel 2016 come evoluzione contemporanea della storica collezione, lo Scafograf 300 segna il nuovo standard della Casa nel segmento degli orologi subacquei professionali. E conquista il premio della categoria Sport al GPHG di quell’anno. Impermeabilità fino a 30 atmosfere, lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica e valvola di decompressione sono alcune delle caratteristiche che ne definiscono le prestazioni.

    Gli stessi parametri ritornano anche nella versione del 2019: un’edizione celebrativa che prende nome proprio dai numeri romani riportati sul quadrante, chiaro riferimento alla nascita dell’orologio e ai suoi 60 anni di storia. Lo Scafograf 300 MCMLIX in prima battuta esce con un tradizionale total look nero, ma in seguito genera appunto ulteriori varianti: blu nel 2021 e verde nel 2022. Cui si aggiunge ora l’esemplare in una calda tonalità cioccolato. Le differenze cromatiche comunque non modificano i punti di forza estetici dell’orologio: gli indici triangolari sovradimensionati al 12, 6 e 9, intervallati ai tradizionali “bicchierini”, e le lancette a freccia, a bastone, lollipop, con abbondante materiale luminescente color seppia a rivestire le indicazioni. Il tutto a comporre un irresistibile aspetto neo-rétro, che ha riscosso grande apprezzamento.

    Cassa di 43 mm e movimento automatico, come di consueto, il nuovo Scafograf 300 MCMLIX ha dalla sua anche il prezzo di vendita: 2.740 euro con il cinturino in pelle idrorepellente dall’effetto invecchiato e 3.510 con il tipico bracciale Chassis in acciaio. Un successo annunciato, c’è da scommetterci.

  • Il blu di Eberhard & Co. Oltre il colore

    Il blu di Eberhard & Co. Oltre il colore

    C’è stato un periodo, pochi anni fa, durante il quale l’orologeria tradizionale è stata colpita da una febbre particolare: quella dei quadranti blu. Prima che diventassero più diffusi di una Fiat Panda, i grandi marchi li avevano ignorati per decenni, riservandoli a referenze particolari, non certo mainstream. Caso mai li piazzavano su qualche bel subacqueo, a ricordare il colore del mare (Amanda Priestley avrebbe commentato: «Avanguardia pura»). Eppure c’è un brand che di questa cromia ha fatto quasi un culto, tanto da creare un filone trasversale alle proprie collezioni, riconoscibile e inconfondibile. Potrei definirlo il blu di Eberhard & Co.

    Trasversale e versatile: è il blu di Eberhard & Co.

    Giusto per rinfrescarvi la memoria, le collezioni del marchio di La Chaux-de-Fonds toccano praticamente ogni tipologia di orologio. Dallo Scientigraf al Chrono 4, dallo Scafograf al Traversetolo, dall’8 Jours all’Aiglon, ciascuno di essi ha una storia e un carattere sui quali potenzialmente il blu di Eberhard & Co. veste alla perfezione. In alcuni, il Marchio è andato oltre la potenzialità e il colore del cielo ce lo ha messo proprio.

    Ho scelto quindi quattro esemplari in catalogo che, a mio avviso, rappresentano bene quello che intendo come blu di Eberhard & Co. Qualcosa che si accompagna con la stessa naturalezza a referenze sportive e a referenze eleganti. Un colore davvero senza tempo, mai uguale a se stesso, non frutto della moda ma di un approccio ragionato e per certi versi ancora autentico all’orologeria. Che è fatta non solo di meccanica, ma anche di estetica. E di colore.

    Vicino a noi: 8 Jours Grande Taille

    Parto da quello che forse è l’esempio più recente di blu di Eberhard & Co., l’8 Jours Grande Taille. I più attenti di voi ricorderanno che ne abbiamo scritto poco tempo fa, dedicando però una maggiore attenzione alla meccanica. Del resto, la soluzione degli otto giorni di carica (che ha portato al relativo brevetto) è una trovata italo-svizzera di cui andare fieri. E il blu non era il tema di quella recensione.

    Invece sul quadrante della versione che affianca quella bianca troviamo un esempio ottimo di blu di Eberhard & Co. Perché la tonalità profonda del colore è resa più elegante dalla lavorazione guilloché radiale, sia nella zona centrale sia all’interno del contatore dei piccoli secondi, dove si apre a ventaglio. Il bello del guillochage è che continua anche al di sotto del giro della minuteria, lasciando che questo punto di blu illumini di riflesso la sottile lunetta in acciaio.

    Bello sforzo, potrebbe commentare qualcuno di voi. Mettere l’eleganza del blu su una collezione già elegante di per sé come la 8 Jours non è una gran trovata, penserete. E invece il rischio si nasconde proprio qui: il rischio di banalizzare insieme colore e collezione, appiattendo entrambi su una soluzione cromatica per così dire facile. Invece, Eberhard & Co. ha lavorato d’esperienza: con la lavorazione raffinata e un punto di blu inedito, ha reso l’8 Jours Grande Taille nuovo e contemporaneo.

    Sportivo? C’è l’Extra-Fort

    E poi, per mettere al loro posto i criticoni delle lancette, qualcuno ha detto che il blu di Eberhard & Co. si può sposare solo alle referenze eleganti? Nossignori. E qui arrivo al secondo degli orologi che ho scelto: l’Extra-Fort. Parlo della più antica tra le collezioni del Marchio, per il quale ha sempre avuto una posizione di rilievo, contribuendo ancora oggi alla riconoscibilità di Eberhard & Co.

    Una collezione sportiva fino all’osso, specialmente nella versione cronografo, che ha nella ref. 31956.9 Extra-Fort Grande Taille Roue à Colonnes il suo esempio di blu di Eberhard & Co. Che, in questo caso, è un colore diverso da quello dell’8 Jours Grande Taille: è più profondo, più “cattivo”. Anche qui, reso vivo e attuale da un sapiente contrasto di lavorazioni. 

    La parte centrale del quadrante, con la sua finitura verticale, fa in modo che la luce si spezzi e si rifletta dando vivacità alla tonalità profonda del colore. Se lavorata in maniera uniforme, renderebbe l’orologio insopportabilmente piatto. Apparentemente più tenue è il blu del giro della minuteria con gli indici romani: la finitura concentrica ne smorza infatti l’impatto, accendendo il colore a contrasto con quello della zona centrale. La stessa lavorazione si trova nella referenza solo tempo, la 41029.09. Extra-Fort: esempio numero 2 del blu di Eberhard & Co. D

    Un Traversetolo è per sempre

    Vogliamo tornare a una collezione elegante? Eccomi qua con il terzo orologio, un Traversetolo. La quintessenza, insieme alla 8 Jours, di Eberhard & Co. in giacca e cravatta. Nato negli anni ’90 e nato per essere notato (43 mm di cassa non sono pochi oggi, non lo erano nemmeno in quel periodo), il Traversetolo ha avuto da subito un successo che lo ha portato a essere ancora oggi uno dei best-seller della Casa.

    Se, nella cassa, il movimento a carica manuale fa sempre la differenza, sul quadrante rieccomi a parlare del blu. E lo faccio con una referenza, la 21116.20 (c’è anche la 21120.20 in versione Vitré, con fondello trasparente), sulla quale si trova, a mio parere, una delle versioni più singolari del blu di Eberhard & Co. Perché parlo di un colore che è quasi nero.

    Esagero? Forse, ma la lavorazione opaca e uniforme, sulla quale spiccano gli indici arabi come fari nella notte, rende il colore così profondo da assorbire quasi la luce. In questo caso è l’assenza di sfumature e di finiture a rendere il blu essenziale, sovrastante, annichilente. Una tonalità che torna anche nel cinturino in tessuto gommato e che crea così un tutt’uno davvero singolare.

    Poteva mancare il mare?

    Chiudo con un ultimo esempio di blu di Eberhard & Co. preso da una collezione sportiva, per bilanciare le eleganti e impattare la partita sul 2 a 2. Eccomi allora alla Scafograf. Più precisamente all’edizione celebrativa Scafograf 300 MCMLIX che, prima di essersi vestita di verde e di nero, ha esordito con il blu della ref. 41034.08/VS. E siamo, con questo, a un altro, ennesimo blu.

    Perché qui abbiamo sia il quadrante sia la lunetta in blu di Eberhard & Co. Entrambi, a loro modo, unici. Perché il quadrante è il classico galbé, questa volta appunto blu con trattamento galvanico che gli dona una elegante finitura opaca. Firma inconfondibile della Maison, il quadrante galbé – o bombato – è esaltato in questo suo nuovo blu dagli indici, la cui luminescenza vintage porta dritta alle referenze degli anni ’60 che hanno fatto la storia del brand.

    Il blu del quadrante diventa così ancora più intenso e uniforme, senza sbavature o sfumature e sembra debordare nella lunetta girevole unidirezionale. Anche qui, il blu di Eberhard & Co. trae giovamento dal bel lume della graduazione della scala. Per dare continuità al tutto, il Marchio ha scelto l’abbinamento con un cinturino in gomma blu, oppure in pelle idrorepellente marrone. Marrone? Sì, ma con le impunture blu. Guarda caso…

    Ma il blu di Eberhard & Co. è un segno del destino

    Giusto per tirare le fila, spero abbiate capito perché tra Eberhard & Co. e il blu c’è un legame così stretto e articolato. Non è certo un caso che sia anche e soprattutto il colore corporate dell’azienda, come dimostra il logo. Il colore che unisce, attraverso tutte le collezioni, sportività, eleganza e nobiltà. E non potrebbe essere diversamente.

    Perché Georges-Lucien Eberhard, che fondò il marchio a La Chaux-de-Fonds nel 1887, apparteneva a un’antica famiglia bernese con probabili origini nel X secolo, il cui albero genealogico comprendeva conti, duchi e arcivescovi. Alto lignaggio, quindi, perfetto da vestire con il blu di Eberhard & Co. Sta all’appassionato scegliere quale. Con la certezza di non sbagliare mai.

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 06/07/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 06/07/2023

    Hanno davvero un sapore vacanziero le Cronache dell’orologeria di questa settimana. Un insieme di notizie e anticipazioni che raccontano l’estate: con tanti eventi diversi, dalla musica allo sport (di tutti i generi), e con l’immancabile contorno di frivolezze mondane. Ma che parlano anche di sostenibilità e solidarietà, due temi molto sentiti dall’industria delle lancette negli ultimi tempi. C’è da dire che le Cronache dell’orologeria di oggi ci danno anche la possibilità di introdurre in breve argomenti che poi tratteremo più diffusamente nei prossimi giorni (o mesi). Quindi una specie di godurioso aperitivo, giusto per stimolare l’appetito e farvi venire l’acquolina in bocca… Le Cronache dell’orologeria servono anche a questo. Buona lettura.

    Into the blue

    La scorsa settimana, a Mykonos, Omega ha festeggiato i 75 anni della collezione Seamaster, con un evento che ha riunito numerose celebrities: gli attori George Clooney, Naomi Harris, Jesse Williams, Diego Boneta, Paul Wesley; i velisti Blair Tuke e Peter Burling; l’esploratore Victor Vescovo… Tra conferenze sulla tutela degli oceani e cene a lume di candela sulla spiaggia, la Maison di Biel ha lanciato anche la nuova linea Seamaster in Summer Blue. Undici esemplari famosi accomunati dal colore, tra cui una vera chicca. Tranquilli, ne parleremo presto.

    Roba da leccarsi i baffi

    Sono stati annunciati i 73 marchi (e molti dei 62 orologi) aderenti a Only Watch 2023. La tradizionale asta charity, organizzata ogni due anni a favore della ricerca contro la distrofia muscolare Duchenne, quest’anno si terrà il 5 novembre, come sempre al Palexpo di Ginevra (o in digitale). E come sempre vedrà finire sotto il martelletto di Christie’s ambitissimi prototipi e pezzi unici. Ne riparleremo, ma intanto guardateli a questo link. A meno che non abbiate la fortuna di vederli dal vivo nel tour che partirà a Los Angeles a settembre…

    Dolce Vita smeralda

    Ancora una volta Eberhard & Co. si conferma protagonista dei grandi eventi di auto d’epoca. Da oggi fino al 9 sarà infatti sponsor del Concorso d’Eleganza Poltu Quatu Classic, che vedrà sfilare 50 vetture lungo la costa sarda davanti alla Maddalena. Tra i partecipanti, anche il Brand ambassador Miki Biasion a bordo di una Kimera Evo37 (reinterpretazione attuale della mitica Lancia Rally 037). La Maison de l’Aigle premierà i vincitori con un Tazio Nuvolari Legend (e i vincitori di classe con un Tazio Nuvolari desk clock). Un po’ di invidia ci sta.

    Astenersi deboli di cuore

    Lo scorso 2 e 3 luglio, Polignano a Mare ha ospitato l’ormai tradizionale appuntamento con i tuffi da grande altezze per la 10a edizione della Red Bull Cliff Diving World Series. Partner dell’intero circuito di gare internazionali si conferma Mido, che ha colto l’occasione per presentare un nuovo Friend of the Brand: l’atleta britannico Aidan Heslop. Che con il suo difficilissimo, ultimo volo da 20 metri ha sbaragliato tutti i concorrenti. Per la cronaca, sul gradino più alto del podio aveva al polso un Mido Ocean Star 600 Chronometer. Buon per lui.

    E il regatar m’è dolce… 1

    Foto Thierry Martinez / 11th Hour Racing courtesy Ulysse Nardin

    Si è conclusa il 1° luglio a Genova The Ocean Race 2022/23, l’epica regata intorno al mondo partita da Alicante in gennaio. A tagliare per primo il traguardo (sia della regata d’altura sia del Grand Finale In-Port Race), l’Imoca 60s di 11th Hour Racing Team. E con lei il suo sponsor, Ulysse Nardin, altrettanto sensibile alla salvaguardia degli oceani. La Maison, oltre che cronometrista ufficiale, è infatti partner Time to Act della storica competizione velica. E ne ha festeggiato i 50 anni con The Ocean Race Diver Chronograph. Sì, son soddisfazioni…

    E il regatar m’è dolce… 2

    Lo scorso anno, Tudor ha siglato una partnership con Alinghi Red Bull Racing, il team della Société Nautique de Genève in lizza per la 37a Americas’ Cup (prevista a Barcellona nel 2024). Ora la collaborazione è sfociata in due inediti orologi, ispirati ai monoscafi con hydrofoil AC75: i Pelagos FXD “Alinghi Red Bull Racing Edition”, in versione solo tempo e cronografo. Entrambi con cassa in carbonio composito, movimento di manifattura certificato dal Cosc, cinturino con attacco a barrette fisse e ovviamente i colori ufficiali della barca. Buon vento.

    A tempo di jazz

    Ancora una volta Audemars Piguet è partner del prestigioso Montreux Jazz Festival, che si tiene proprio in questi giorni. E per la serata di chiusura, il 15 luglio prossimo, ha chiesto al proprio ambasciatore Mark Ronson un evento speciale. Nasce così Mark Ronson and His Favourite Band Ever, un concerto che riunirà musicisti come Lucky Daye e Yebba (nella foto) e promette faville. Date un’occhiata al video Sincyng Sounds – Live che ne racconta il processo creativo e vi farete un’idea della magia che ci sarà su quel palco. Da brividi.

    Rappo dunque sono

    Prima Marracash e Shiva, ora Sfera Ebbasta. Sarà il legame con la street culture, sarà che all’estero da tempo è attivo in ambito hip hop (con gente del calibro di Eminem o i Gorillaz), sta di fatto che G-Shock amplia il giro delle collaborazioni sulla scena rap italiana. Al polso del novello ambasciatore ha messo quindi un GM-200, subito sfoggiato dall’artista con un post nel suo profilo Instagram. Oltretutto questa partnership rientra nei festeggiamenti del 40° anniversario del Brand, che prevedono altre sorprese e novità. Ne vedremo delle belle…

    Mare, sole e shopping

    Scorcio dell’interno della nuova boutique Rocca a Palermo

    Continua l’espansione di Rocca 1794 in Italia. La catena di orologerie e gioiellerie d’alta gamma ha infatti appena inaugurato una nuova boutique a Palermo (in via Libertà 35). E ha anche riaperto lo store stagionale al Forte Village (in piazza Luisa), meta del turismo de luxe a Santa Margherita di Pula. In entrambe le location, oltre ai marchi del Gruppo Damiani (cui Rocca appartiene), si possono trovare anche le creazioni dei maggiori brand internazionali. Un motivo in più per andare in vacanza tra Sicilia e Sardegna…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai. Continuate a seguire il nostro appuntamento settimanale per non perdervi nessuna novità.

  • 8 Jours Grande Taille, un “classico” riaggiornato di Eberhard & Co.

    8 Jours Grande Taille, un “classico” riaggiornato di Eberhard & Co.

    «È in produzione da più di 25 anni: e dopo una così lunga permanenza in catalogo, meritava un aggiornamento». Ecco cosa mi diceva durante una recente chiacchierata Mario Peserico, Amministratore delegato di Eberhard Italia, riguardo al nuovo 8 Jours Grande Taille, presentato la scorsa primavera al “Fuorisalone” di Ginevra e da poco nei negozi. Un grande classico di Eberhard & Co., riaggiornato quest’anno da un restyling che lo ha reso più elegante e d’impatto, senza intaccarne l’intramontabile design.

    Un po’ di storia

    Nato nel 1997 da un’intuizione di Palmiro Monti, a quel tempo patron della Casa svizzera, l’orologio prende il nome proprio da una caratteristica fino ad allora appartenuta agli antichi calibri da tasca: l’autonomia di 8 giorni. Oggi siamo abituati ai 3, perfino ai 5 giorni, e dire “8 giorni” non ci fa un grande effetto. Ma alla fine del secolo scorso un’autonomia così lunga era quasi inconcepibile: a quell’epoca i movimenti meccanici, per materiali e tecnologie, arrivavano a stento alle 42 ore e nella migliore delle ipotesi non superavano le 46/48 ore.

    La cosa fu risolta dai tecnici di Eberhard & Co. con l’adozione di un modulo aggiuntivo al calibro di base. Un modulo dedicato a un secondo, grande bariletto e al dispositivo per riportare sul quadrante l’indicazione dell’autonomia residua. La soluzione, messa a punto in anni di sviluppo, fu coperta da brevetto per quanto risultò valida ed efficace. E la meccanica è rimasta tale fino ai nostri giorni, pur con qualche piccolo perfezionamento teso a migliorare l’affidabilità dell’intero meccanismo. Ma rimando i contenuti tecnici a qualche paragrafo qui sotto.

    Nel 2008, l’8 Jours conobbe una sostanziale modifica nelle dimensioni della cassa, che passarono dai 39 ai 41 mm di diametro. Diventò così l’8 Jours Grande Taille che tuttora conosciamo. Immutata restò comunque la configurazione del quadrante: con l’indicazione dell’autonomia residua su una scala graduata al 9, il contatore dei piccoli secondi al 6, l’indicazione delle ore con numeri arabi o numeri romani. Una grafica, insomma, molto “classica”, riflesso di un gusto fedele alla tradizione, per diverse referenze dal lay-out opaco, bianco oppure nero.

    L’8 Jours Grande Tailles 2023

    Quest’anno appunto l’8 Jours Grande Taille ritorna con un inedito quadrante. Rinnovato da un accurato guillochage, alterna la parte centrale e perimetrale frappé all’anello delle ore azuré. E le stesse lavorazioni ritornano poi nel settore dell’autonomia e nel contatore dei piccoli secondi. Declinato nei toni del blu e argenté, o del bianco e argenté con dettagli blu, riporta in ambedue i casi le ore con i numeri romani (anch’essi rivisitati nel formato), le lancette a foglia (anche azzurrate) e il logo vintage al 12.

    Il vantaggio di questa decorazione, a mio parere, è doppio. Da un lato conferisce una maggior enfasi al giro delle ore. Non che l’8 Jours Grande Taille abbia mai avuto problemi di leggibilità – tutt’altro. Ma quanto risaltino i numeri romani è evidente soprattutto nella versione blu (la mia preferita, per quanto poco possa valere questo commento). Dall’altro regala al quadrante stesso un’inattesa profondità, che gli restituisce un senso di compiutezza, un certo “non so che” di naturale e organico, che riempie e ne completa l’estetica senza appesantirla.  

    La meccanica

    Il nuovo 8 Jours Grande Taille, come scrivevo prima, mantiene la meccanica di sempre. Il movimento a carica manuale, calibro 896 come lo chiama Eberhard & Co, è formato da un calibro di base Eta Peseux 7001 e dal modulo della complicazione. Quest’ultimo ospita il secondo grande bariletto, coassiale al primo – per cui si parla di doppio bariletto sovrapposto. Insieme, le molle contenute nei due bariletti raggiungono complessivamente più di un metro e mezzo di lunghezza. Ai 30 centimetri circa della molla originaria, infatti, vanno aggiunti i 125 centimetri della seconda…

    La cosa notevole di questo sistema, semplice ma indubbiamente ingegnoso, sta nel fatto che funziona un po’ come un dispositivo di forza costante. In buona sostanza, infatti, la molla più lunga mantiene armata quella più corta (che poi è quella che trasmette il moto ai ruotismi e quindi allo scappamento), e garantisce quindi un rilascio costante e regolare dell’energia. Il che ovviamente si traduce in un’inappuntabile costanza di marcia sul lungo periodo, cioè nell’arco temporale degli 8 giorni.

    Di contro – a sentire il parere degli orologiai – la costruzione è tale che per poter accedere al bilanciere ed effettuare eventuali regolazioni, bisogna smontare tutto… Ma il problema riguarda semmai il tecnico di laboratorio che esegue l’intervento di manutenzione, non il cliente finale che indossa l’orologio. Siamo sinceri: alla gran parte del pubblico, in fondo, interessa che un orologio sia preciso, robusto e affidabile. E, non per ultimo, abbordabile a livello economico.

    Tutte queste caratteristiche si ritrovano puntuali nel nuovo 8 Jours Grande Taille. Che, a proposito, costa 4.280 euro. Sfido chiunque a trovare di meglio a pari requisiti. Del resto il prezzo rispecchia la reputazione ormai assodata di Eberhard & Co., capace di fare dell’ottima orologeria di tradizione in una fascia accessibile del mercato. Il che non è poco…

  • Cronache dell’orologeria. News & previews 26/06/2023

    Cronache dell’orologeria. News & previews 26/06/2023

    Preparare le Cronache dell’orologeria, questa volta, è stato più arduo del solito. Tante, troppe le notizie arrivate in redazione: ci siamo dovuti forzare a compiere una sofferta ma necessaria scrematura, per evitare di trasformare le Cronache dell’orologeria in un Vanity Fair delle lancette… Del resto l’estate è il periodo migliore per sponsorizzare eventi, vestire testimonial, invitare Vip (veri o presunti) negli ambiti più diversi: dalla moda al cinema, dal turismo allo sport. E le marche non perdono una sola occasione, anzi: se ne inventano sempre di nuove. Leggere qui sotto per credere…

    Tra zoccoli e fascinator

    La regina delle pouliches ha dominato la corsa più chic d’Europa, il Prix de Diane Longines, disputato il 18 giugno all’ippodromo di Chantilly. Con una volata irresistibile, Blue Rose Cen e il suo jockey Aurélien Lemaitre hanno lasciato sul posto le avversarie, superate con varie lunghezze di vantaggio. Un’impresa da applausi ricompensata dalla Casa della Clessidra alata, main partner e cronometrista ufficiale dell’evento. Che ha premiato anche la più bella della giornata con il Longines DolceVita X YVY. Perfetto con il cappello più stravagante…

    Prestazioni da urlo

    Norqain ha scelto il campione olimpico Filippo Magnini come nuovo ambasciatore. Il nuotatore italiano è diventato così protagonista della campagna per il lancio del Norqain Wild One Skeleton, realizzato con un materiale rivoluzionario: il Norteq, sei volte più leggero dell’acciaio, tre volte e mezzo più leggero del titanio e in grado di assorbire gli urti durante le attività più estreme. E se lo mette lui – con i suoi quattro titoli mondiali, 17 ori europei e un bronzo olimpico ad Atene nella staffetta 4 x 200 m -, va bene anche per noi…

    100 anni di adrenalina

    Dal 29 giugno al 2 luglio, si terrà la Le Mans Classic 2023. Non una semplice gara biennale ma un grande raduno di auto d’epoca, ancora più speciale quest’anno perché festeggia il centenario della celeberrima 24 Ore di Le Mans. Scenderanno in pista circa 800 auto da corsa dal 1923 al 2010, 1.000 piloti in rappresentanza di 30 diversi Paesi, più di 150 espositori e 8.500 modelli esposti, per un pubblico previsto di oltre 200mila visitatori. A fare gli onori di casa, come sempre, Richard Mille, che lancerà per l’occasione un pezzo speciale. Ne riparleremo.

    Le signore delle Dolomiti

    La Dallara di Eberhard & Co. alla Leggenda di Bassano 2022

    Lo scorso weekend Eberhard & Co. è stato ancora una volta cronometrista ufficiale de La Leggenda di Bassano – Trofeo Giannino Marzotto, la gara di regolarità per auto storiche che fa sognare gli appassionati. Tante le meraviglie a quattro ruote che hanno sfilato sulle Dolomiti: una Maserati 250/200 SI del 1957, una Ferrari 250 Testa Rossa del ’59… Ma a vincere è stata la Singer Nine Sport del ’33 di Rossi e Antonelli. Di oggi invece la “madrina” della manifestazione: la Dallara Stradale pilotata dal mitico Miki Biasion, ambasciatore di Eberhard & Co., e dal Ceo Mario Peserico. Un sogno diverso.

    Cinema mon amour

    Anche quest’anno Hamilton si è associato ai Nastri d’Argento, i riconoscimenti che dal 1946 il sindacato dei giornalisti cinematografici italiani riserva ai protagonisti del grande schermo di casa nostra. Il Brand ha premiato con il suo Behind The Camera Award Colapesce e Dimartino, che per il loro primo film La primavera della mia vita hanno composto la colonna sonora e lavorato alla sceneggiatura. Al polso del duo, il Brand manager di Hamilton Italia Andreas Albeck ha messo un orologio dal forte legame con il cinema, il Khaki Field Murph.

    Uscirà nelle sale fra un paio di giorni – esattamente il 28 giugno – Indiana Jones e il quadrante del destino, il capitolo conclusivo (pare) della saga dell’archeologo/avventuriero più amato del grande schermo. Se andrete a vederlo, stateci attenti: Harrison Ford porterà al polso un Hamilton Boulton (mentre il fedele amico Renaldo avrà una versione speciale del Khaki Navy Scuba). Oltretutto, per la gioia dei fan di Indy, lo storico modello Art Déco torna appositamente in produzione. E basterà indossarlo, per riviverne le gesta. O quasi.

    Tanto c’è lo smartphone

    Rihanna non ha bisogno di presentazioni. Ogni suo outfit è un evento, un’ispirazione, una provocazione. E all’ultima sfilata di Louis Vuitton a Parigi, cui ha partecipato per sostenere l’amico Pharrell Williams, Direttore creativo del Brand, ha fatto ancora parlare di sé. La popstar, stilista, miliardaria – nonché fedele cliente di Jacob & Co. – al collo indossava un Brilliant Flying Tourbillon con 30 carati di diamanti baguette. Un modo inedito e originale di indossare l’orologio, certo, forse un nuovo must-have. Ma come diavolo faceva a leggere l’ora?

    Faraglioni e dintorni

    Capri è l’isola del glamour, del sole e del mare. E ora anche degli orologi Panerai. In collaborazione con Astrua, il Brand italo-svizzero ha infatti recentemente inaugurato una nuova boutique in Via Camerelle 5, la strada dello shopping-chic caprese. Un luogo dove è possibile scoprire le meraviglie delle collezioni Panerai, dalle edizioni speciali alle complicazioni. Ad accogliere i visitatori, un ambiente ispirato all’architettura e al design italiano, con materiali e colori che richiamano il mondo marino e le immersioni. Esclusivo anzichenò.

    Contro la sobrietà

    Seiko sarà Official Timekeeper della Como Lake Cocktail Week 2023, una settimana di appuntamenti (dal 28 giugno al 4 luglio prossimi) dedicati all’arte della miscelazione. Cocktail party, degustazioni e sfide tra i migliori bartender – locali e non – animeranno così le rive del Lario. Un evento perfettamente in linea con la collezione Presage Cocktail Time di Seiko, ispirata ai colori e alle sfumature dei drink più famosi. I cui quadranti sono realizzati con tecniche artigianali che creano effetti di luce e profondità. Senza farvi vedere doppio.

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai, ma vengono riaggiornate durante la settimana. Continuate a seguire il nostro appuntamento per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. News and previews 15/06/2023

    Cronache dell’orologeria. News and previews 15/06/2023

    Negozi, sport, testimonial, novità: eccoci di nuovo con le notizie dal mondo delle lancette. Le Cronache dell’orologeria continuano a tratteggiare un settore in piena espansione, che non solo conferma attività di marketing ormai assodate, ma se ne inventa sempre di nuove – per conquistare nuove fette di mercato, diversificare il pubblico, puntare sempre più alto. E il compito delle nostre Cronache dell’orologeria è quello di raccontarvi le iniziative più interessanti… Buona lettura.

    Tra rapaci ci si intende

    Chi frequenta i profili social delle marche di orologeria se ne sarà accorto: da un paio di settimane sull’account di Eberhard & Co. è apparso Tex Willer, in una serie di teaser evocativi. Vuoi vedere che, dopo Zagor, la Maison de l’Aigle avrà qualcosa in comune con l’Aquila della Notte? In realtà basta fare un giro sul sito di Sergio Bonelli per scoprire che l’autunno prossimo il Ranger più famoso dei fumetti compirà 75 anni. E sarà festeggiato con un Chrono 4 in edizione limitata, personalizzato dai 4 Pards. Non vediamo l’ora di vederlo!

    Volti nuovi

    Nuovo ambasciatore per Omega. Si tratta dell’attore e cantante Diego Boneta, messicano di origine ma cittadino del mondo (ha anche cittadinanza statunitense e spagnola). Il protagonista delle serie tv Louis Miguel ha presenziato a un evento esclusivo a Città del Messico per il lancio dell’Aqua Terra, insieme all’altro ambasciatore locale – l’attore Diego Calva (Babylon) – e a tre nuove amiche della Marca: le attrici Aislinn Derbez e Karla Souza, nonché l’astronauta Katya Echazarreta – molto note in Patria. Indovinate cosa avevano tutti al polso…

    Come passare inosservati

    Prima per l’addio alla Mercedes e il super-ingaggio in Ferrari (subito smentito). Poi per il tradimento nei confronti di Shakira. O ancora per la conferenza stampa con Wolff in cui hanno fatto irruzione gli animalisti. Sta di fatto che negli ultimi giorni Lewis Hamilton è finito spesso sotto i riflettori. Così i gossippari più attenti hanno notato che il sette volte campione del mondo di F1 portava un bell’orologio bianco. Quale? Il nuovo calendario perpetuo di IWC Big Pilot’s Top Gun Lake Tahoe in ceramica. Al suo polso in anteprima.

    Tridenti sull’Appennino

    E torniamo di nuovo a Eberhard & Co., che dal 9 all’11 giugno ha partecipato alla 27a edizione della Vernasca Silver Flag, rievocazione della storica corsa di velocità in salita sui colli piacentini, fra Castell’Arquato e Vernasca. Protagoniste quest’anno le Maserati, ma quasi 200 i bolidi d’epoca iscritti – tra cui merita almeno un cenno l’esemplare unico della Ferrari 308 GT Bertone Rainbow del 1976, guidato da Miki Biasion (nella foto). Ai vincitori anche con un cronografo Champion della Maison svizzera. Non bastasse la gloria…

    Torna la Freccia Rossa

    Si conclude sabato 17 la Mille Miglia 2023. Partita martedì scorso come di consueto da Brescia, quest’anno vede le 417 vetture in gara impegnate su un nuovo percorso ad anello lungo oltre 2mila chilometri, attraverso i suggestivi panorami di mezza Penisola per raggiungere Roma – e ritorno. Partner principale e cronometrista ufficiale dell’evento, come vuole la tradizione, Chopard ha realizzato ad hoc un orologio in serie limitata: il Mille Miglia GTS Chrono in Lucent Steel. Dedicato all’Italia, contribuirà alla raccolta fondi a favore dell’Emilia Romagna. Ottimo.

    Shopping a bordo…

    Prima boutique Rolex all’interno di una nave da crociera. L’annuncio è stato dato da Explora Journeys, società armatoriale extralusso che fa capo a MSC Crociere. Il nuovo Rolex at sea monobrand store, come è stato definito, aprirà a luglio e offrirà la tipica accoglienza della Casa della Corona. Ovviamente sarà a esclusiva disposizione dei 900 ospiti che soggiorneranno a bordo della Explora 1, la nave appena varata dalla Fincantieri di Monfalcone, più simile a un super-yacht che a un traghetto. Niente cabine, solo suite…

    …e a Firenze

    Dopo Venezia e Roma, Firenze. La scorsa settimana TAG Heuer ha aperto la terza boutique in Italia su Ponte Vecchio, in collaborazione con il retailer Parati. Al piano strada si trovano le vetrine tematiche mentre al piano superiore c’è un salottino riservato con un piccolo balcone che dà sull’Arno, dalla vista spettacolare. Dopo l’inaugurazione, cena esclusiva per gli ospiti a Palazzo Capponi, a poche centinaia di metri da Ponte Vecchio. E siccome non c’è due senza tre e il quattro vien da sé, a fine estate il Brand aprirà anche a Milano…

    N.B. Le nostre Cronache dell’orologeria non dormono mai. Continuate a seguire il nostro appuntamento settimanale per non perdervi nessuna novità.

  • Cronache dell’orologeria. A proposito di sport – 10/05/2023

    Cronache dell’orologeria. A proposito di sport – 10/05/2023

    Tornano le Cronache dell’orologeria. Dedicate stavolta al mondo dello sport: soprattutto in tema di motori, ma con brevi excursus sui campi da basket o da regata. Sì, perché per le nostre Cronache dell’orologeria di questa settimana siamo andati alla ricerca di notizie curiose, particolari, lontane dallo spettacolo dei mega-eventi ma sempre vicine alle passioni personali. Del resto l’industria delle lancette è bravissima a muoversi anche a livello locale, a sponsorizzare appuntamenti noti magari a un pubblico più ristretto ma sempre entusiasta, così da portare gli orologi dritti al cuore della gente. Buona lettura!

    Dolcezze e vecchie signore

    Con la Coppa della Perugina, da domani a domenica 14, tornano le emozioni degli anni Venti. In gara, un centinaio di vetture d’epoca, che sfileranno tra i borghi medievali e i paesaggi fioriti dell’Umbria. Nel ruolo di main sponsor e cronometrista ufficiale ci sarà per la 4a volta Eberhard & Co., forte del legame con le auto storiche, che regalerà un Tazio Nuvolari Time Only all’equipaggio vincitore. Tanti i momenti di cultura ed enogastronomia, ma la protagonista assoluta sarà la cioccolata. Quando si dice “guidare con gusto”…

    Bellezze al lago

    Per restare in tema di ruote d’epoca, dal 19 al 21 maggio si terrà il Concorso d’Eleganza Villa d’Este. L’esclusivo appuntamento, che si svolge ogni anno nell’omonimo Grand Hotel sul Lago di Como, riunisce una cinquantina di vetture rare, a coprire l’intera storia dell’automobile. Oltre all’ambita Coppa d’oro, i partecipanti si contendono anche il premio “Best of Show”, che comprende un orologio realizzato ad hoc da A. Lange & Söhne, partner dell’evento dal 2012: un Chronograph 1815 personalizzato. All’altezza dei pezzi d’arte (a motore) esposti.

    Sfide estreme

    Un’avventura ai limiti dell’Europa a bordo di una BMW E30 e con un Maurice de Mauriac al polso? Fatto! La maison svizzera ha cronometrato l’E30 to North Cape Expedition, la spedizione realizzata dal team Alpineracer che ha raggiunto Capo Nord. Tra gli scenari spettacolari delle aurore boreali e dei paesaggi ghiacciati, l’equipaggio ha messo alla prova il robusto compagno di viaggio dalla ghiera brevettata: il Chrono Modern North Cape Expedition. Che ha retto bene alle condizioni climatiche e fisiche avverse del Circolo Polare Artico. Brrr…

    Auto epiche

    Wyler Vetta è diventato Official timekeeper della 9th Leftignition, il raduno di Porsche di tutte le epoche previsto per il 20 maggio. L’evento, organizzato all’Autodromo Riccardo Paletti di Varano de’ Melegari (in provincia di Parma), offre ai driver la possibilità di scegliere fra l’esperienza su pista o il tour sulle strade del territorio, con immancabili soste per conoscere borghi e prodotti locali. In conclusione, per tutti, la parata di fronte alla Reggia di Colorno. Fra i premi in lizza anche un Jumbostar “solo tempo”: un motivo in più per partecipare…

    Un pilota dal cuore grande

    Il Ceo di Iwc Christoph Grainger-Herr con Lewis Hamilton all’IWC Chrono Challenge. (Foto John Parra/Getty Images for IWC).

    Da campione di F1 a cestista (per un giorno): Lewis Hamilton si è divertito a giocare a basket all’IWC Chrono Challenge, organizzato all’inizio del mese dalla Casa di Schiaffusa a Jungle Plaza, nel Miami Design District. Sul campo da basket, dove troneggiava anche un murale gigante di Hamilton con il suo orologio rosa (come i guanti e le scarpe usati nel GP di Miami), c’erano anche altri Vip come James Marsden, Simu Liu o Jagger Eaton. Riuniti tutti insieme per appoggiare la causa di IWC a favore di Dibia Dream, una fondazione che aiuta i giovani in difficoltà. Bravi…

    Di bolina stretta

    La maison svizzera TAG Heuer non ha fatto solo la storia dell’automobilismo, ma anche quella della vela. Non paga di aver partecipato a regate leggendarie, come l’America’s Cup, ora si è alleata con FlyingNikka, il primo maxi-yacht offshore full foiling al mondo. Una “macchina da corsa acquatica” incredibile che può raggiungere i 40 nodi di velocità, volando letteralmente sull’acqua. Lo abbiamo visto lo scorso weekend a Portofino: l’avventura velica fra i due campioni della tecnologia e della velocità sa regalare adrenalina pura. Buon vento!

    N.B. Questa pagina di Cronache dell’orologeria potrà essere presto aggiornata con altre notizie. Riguardatela, nei prossimi giorni…

  • Oroscopo di maggio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Oroscopo di maggio. Previsioni e orologi, segno per segno

    Torniamo a voi con l’appuntamento astrologico. Qui di seguito i transiti planetari del mese (seriamente), più in basso (meno seriamente) le previsioni per ogni segno dello zodiaco con l’orologio più adatto alla situazione. Eccovi dunque il nostro oroscopo di maggio: un oroscopo tutto da leggere, perché nei diversi segni vi presentiamo pezzi davvero meritevoli di attenzione. Sempre con un tocco di ironia…

    I transiti planetari

    Luna piena il 5 Maggio nel segno dello Scorpione, che andrà scemando fino alla Luna Nuova del giorno 19: le energie di Selene, nei suoi quattro volti, accompagneranno questo mese mutando velocemente, come è nella loro natura.
    Il 7 maggio, a ridosso del plenilunio, Venere entrerà in Cancro ancora prossima alla quadratura con il lento Nettuno, evento del giorno 4, che contrappone le energie vitali della dea della Bellezza alla forza profonda del dio dell’Oceano.
    La prima quindicina del mese sarà caratterizzata da un Mercurio retrogrado: novità, cambiamenti, notizie. L’astro della comunicazione ci riserva sorprese.
    Il 16 maggio il poderoso Giove entrerà nel segno del Toro, mentre il giorno 20 sarà Marte ad entrare in Leone: sinergie significative, per chi scruta nel cielo.

    Ariete

    Lasciato alle spalle lo straordinario allineamento planetario dello scorso mese, non per questo meno eventi interessanti vi attendono in cielo. Giove – potentissimo ma anche ingombrante – ha abbandonato il vostro segno. Se lo stesso Sole vi ha lasciati per passare nel Toro, non dobbiamo dimenticare che voi Arieti, focosi come il vostro segno, troverete nel mese di maggio l’influenza taurina. Un’influenza terrigna e concreta che vi darà modo di impegnarvi a tramutare, all’insegna della solidità, le mille idee e intuizioni che vi caratterizzano. Per riuscirci, indossate un esemplare inscalfibile: vi aiuterà.

    CHANEL J12 Calibro 12.1 38 mm
    Cassa (38 mm) in ceramica ad alta resistenza, impermeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 12.1 realizzato in esclusiva, con autonomia di 70 ore e datario; antimagnetico, certificato cronometro dal Cosc. Quadrante laccato, numeri applicati in ceramica, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in ceramica ad alta resistenza. Esiste anche nero. 7.850 euro.

    Toro

    Secondo l’oroscopo di maggio, è il vostro momento speciale: la vostra determinazione, la capacità che vi contraddistingue saprà portare a compimento quanto da lungo agognate di veder realizzato. Che sia un’idea di tipo artistico, o una nuova casa, o un nuovo interesse lavorativo, il Sole in Toro irradierà di energie positive tutto quello che vorrete portare a destinazione. I risultati non mancheranno, la vostra tenacia darà i suoi frutti. Urano e Mercurio, così diversi, vi daranno modo di esaminare possibili scelte da punti di vista inattesi. Celebrate gli influssi benefici con un quadrante che ricorda un cielo stellato.

    VENEZIANICO Nereide Avventurina
    Cassa (42 mm) in acciaio, impemeabile fino a 20 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita SW200-1, con datario. Quadrante in avventurina, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in tungsteno, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino in gomma. 950 euro.

    Gemelli

    Mercuriali ed estroversi, come potranno i Gemelli, con Marte in Leone, venir meno alla loro natura? Indocili, a volte insofferenti, ma simpatici e costruttivi, già iniziano a coltivare quelle fiammate di creatività che il loro segno caratterizza tanto bene. L’Ariete alle spalle ha aperto delle opportunità che il Sole in Toro dovrebbe aiutarvi a concretizzare. Talvolta, si tratta di rinunciare a un po’ della fantasia esplosiva che vi contraddistingue, ma a maggio, ogni tanto, forse è meglio lasciare i calzari alati e sentire nei piedi il peso dello zoccolo taurino. La leggerezza? Riservatela al polso.

    UNIMATIC Modello Uno U1S-T-MP
    Cassa (41,5 mm) in titanio grado 2 microsabbiato, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Sellita Sw200-01, con datario. Quadrante mat, lancette e indici luminescenti, ghiera girevole unidirezionale con inserto in alluminio, cinturino in gomma. Il packaging contiene un secondo cinturino Nato in tessuto. Edizione limitata di 500 esemplari, 1.440 euro.

    Cancro

    L’oroscopo di maggio segnala nel vostro segno sia Marte che Venere. Eros e battaglia, ma – ci raccomandiamo – che siano battaglie nel senso migliore del termine. Giove in Toro aiuterà certamente, soprattutto nelle decisioni importanti. Marte poi non è solo il Dio della guerra: ricordiamo come ceda alle lusinghe di Venere. Soprattutto per le lettrici, quindi, a buon intenditor… Saprete mettere a buon frutto le vostre capacità, su tutti i fronti. Ancor meglio con questo orologio al polso, dal nome allusivo.

    LOCMAN Amo Automatic
    Cassa (36 mm) in acciaio, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica rielaborato da S.I.O., con massa oscillante in oro rosa traforato, e datario. Quadrante in madreperla, indici con diamanti, vetro bombato con trattamento zaffiro, corona con cabochon, fondello trasparente, cinturino in pelle facilmente intercambiabile grazie alla particolare forma delle anse, simili ad ami da pescatore. 998 euro.

    Leone

    Fino alla metà del mese gli influssi di Giove si faranno sentire, ma il vigore di Mercurio in Toro andrà a sommarsi all’indomita natura del Re della Foresta. Meglio non farsi travolgere da vampate ed eccessi di energia, farsi forza per trattenersi e scegliere con l’atteggiamento più glaciale (quasi impossibile, lo so) quello che veramente è meglio per voi in questo momento. Opportuno resistere a scatti o a decisioni non meditate. Tergiversate: intanto potete vagliare il modello giusto in questa ricca collezione…

    OMEGA Aqua Terra Shades
    Cassa (38 o 34 mm) in acciaio, impermeabile fino a 15 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 8800 di manifattura, con spirale in silicio, scappamento Co-Axial; antimagnetico fino a 15mila gauss, certificato Master Chronometer dal Metas. Quadrante soleil, lancette e indici luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in acciaio. In 9 colori, 7.200 euro.

    Vergine

    L’oroscopo di maggio prevede un mese di sentimenti alterni, in cui non è del tutto chiaro neppure ai nati nel segno cosa effettivamente desiderino, in una sorta di visione poco chiara della propria strada. Saturno insiste, ma l’equilibrio che vi caratterizza resiste, talvolta fino al limite della stagnazione. Intorno al 17 Giove è stanziale, quasi a simboleggiare questa staticità. La seconda parte del mese scioglierà nodi e dubbi, anche se affronterete ogni decisione con la grazia che vi è connaturata. Nel frattempo fatevi luce con uno strumento luminoso…

    PERRELET Turbine Full Lum
    Cassa (44 mm) in acciaio Pvd nero, impermeabile fino a 5 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro P-331-MH di manifattura, con esclusiva tecnologia Turbine. Sottoquadrante, lancette, pale della Turbine, réhaut e numeri luminescenti, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. Edizione limitata di 50 esemplari, 4.750 euro.

    Bilancia

    Liberate le spalle dall’incombenza di Giove, le cose procederanno speditamente anche per i nati nel segno della Bilancia. Mese curioso, all’insegna degli incontri: di persone, di opportunità, di eventi. Un consiglio: mettete da parte i timori, le ritrosie, la timidezza e lasciatevi andare verso nuove conoscenze, umane e spirituali. Sempre con la dovuta cautela, ma apritevi con un sorriso a chi forse non attende altro. Per questo, potrebbe esservi utile un protagonista dei Muppet…

    ORIS ProPilot x Kermit Edition
    Cassa (39 mm) in titanio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 400 di manifattura, antimagnetico, con autonomia di 5 giorni e datario con “Kermit day”. Quadrante opaco, lancette e indici applicati con Super-LumiNova, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, bracciale in titanio. 4.400 euro.

    Scorpione

    L’attentissimo Scorpione questo mese vedrà cambiamenti. Situazioni date per consolidate potranno evolvere, certezze potrebbero venir minate e un desiderio di tranquillità non trovare riscontro nei fatti. Attenzione alle vostre reazioni: non reagite d’impulso, per evitare di ferire chi magari si trovi nei vostri paraggi ma non abbia colpe. Giocate d’astuzia, analizzate con metodo tutti gli elementi e solo dopo, se sarà il caso, agite. Troverete sostegno e sicurezza in un esemplare dalla lunga autonomia.

    EBERHARD & CO. 8 Jours Grande Taille
    Cassa (41 mm) in acciaio. Movimento meccanico a carica automatica, con indicazione dell’autonomia di 8 giorni (dispositivo motore brevettato) e piccoli secondi. Quadrante soleil e argenté, vetro zaffiro bombato, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in pelle di alligatore. 4.280 euro.

    Sagittario

    Le posizioni planetarie di questo mese facilitano i nati sotto il segno del Sagittario, per i quali situazioni che si trascinavano apparentemente per sempre troveranno finalmente positiva evoluzione. L’ingresso di Marte in Leone darà energie vivificanti e farà da sprone verso nuove iniziative o decisioni alle quali guardare con fiducia. Sul fronte sentimentale, potrebbero esserci inattesi – ma favorevoli – cambiamenti. Siate ottimisti: volerete alto. Attrezzatevi già con un bel pilot’s.

    LONGINES Pilot Majetek
    Cassa a cuscino (43 mm) in acciaio, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro L893.6 realizzato in esclusiva, con spirale in silicio, autonomia di 3 giorni e piccoli secondi; antimagnetico e con certificato di cronometro del Cosc. Quadrante opaco, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole bidirezionale, vetro zaffiro, fondello inciso, cinturino Nato in tessuto (prodotto con materiali riciclati). 4.000 euro.

    Capricorno

    Pianeti in sintonia per i nati sotto il segno del Capricorno. Ottima occasione, quindi, per avere fiducia e non lasciarsi sopraffare dall’impazienza o dal nervosismo. Le cose accadono a tempo debito, certamente con il nostro fondamentale aiuto. La tensione, anche se trattenuta, è comunque sempre percepibile e non predispone al meglio il vostro interlocutore. Un po’ più di serenità e di apertura ad accogliere quanto la vita vi propone. Avventura? Perché no… Con questo al polso sarete pronti a tutto.

    ROLEX Oyster Perpetual Explorer 40
    Cassa (40 mm) in Oystersteel, impermeabile fino a 10 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro 3230 di manifattura, con autonomia di 70 ore; antimagnetico e con certificato di Cronometro Superlativo. Quadrante opaco, lancette, numeri e indici applicati con Chromalight, vetro zaffiro, bracciale in Oystersteel con sistema di estensione Easylink. 7.700 euro.

    Acquario

    Mese di alternanza, proprio per l’influsso di Giove nella prima metà e di Marte in Leone nella seconda metà. Pur tenendo tutto sotto controllo, i nati sotto il segno dell’Acquario sapranno anche fluidamente adattarsi al volere dell’universo, traendo dalle diverse situazioni il meglio per loro. Particolarmente positivo l’influsso delle stelle verso l’ultima parte del mese: una ragione di più per sopportare con un poco di stoicismo qualche contrattempo delle prime settimane. Che importa se per un po’ dovrete stare in apnea? Armatevi di uno strumento subacqueo.

    BAUME & MERCIER Riviera Azur 300 Mt
    Cassa (42 mm) in acciaio, impermeabile fino a 30 atm. Movimento meccanico a carica automatica, calibro Baumatic realizzato in esclusiva, con spirale in silicio, autonomia di 5 giorni e datario; antimagnetico. Quadrante in vetro zaffiro blu fumé, lancette e indici applicati luminescenti, ghiera girevole unidirezionale, vetro zaffiro, fondello con oblò in vetro zaffiro, cinturino in caucciù. 4.150 euro.

    Pesci

    L’oroscopo di maggio indica un inizio del mese segnato da Venere in Gemelli. Il che potrebbe portare un certo scompiglio, soprattutto nelle relazioni sentimentali e interpersonali. Dalla seconda decade in poi, però, una crescente serenità e un piacevole senso di sicurezza, ben percepibili, renderanno le giornate successive gradevoli e appaganti. L’estate ormai alle porte riscalderà i cuori e una notevole positività sembrerà caratterizzare gli incontri e le occasioni. Think pink: festeggiate la vita con un quadrante rosa!

    NOMOS GLASHÜTTE Tetra “Die Wildentschlossene”
    Cassa (29,5 mm x 6,5 mm di spessore) in acciaio. Movimento meccanico a carica manuale, calibro Alfa di manifattura, con piccoli secondi. Quadrante opaco, contatore azuré, vetro zaffiro, fondello personalizzabile, cinturino in pelle vegan scamosciata. 1.860 euro.

  • Mondanità orologiere, fra spettacolo e sport. News & previews – 20/1/2023

    Mondanità orologiere, fra spettacolo e sport. News & previews – 20/1/2023

    Inizio d’anno frenetico per le marche di orologi. Che nelle scorse settimane hanno partecipato a eventi, trovato nuovi testimonial, siglato partnership inedite… In un turbinio di mondanità orologiere in cui si fa fatica a districarsi. E ad agitare le acque ci voleva pure la diatriba Shakira-Piqué, che ha coinvolto – loro malgrado – la Casio e la Rolex, in una patetica allegoria in cui si parla di orologi per (non) parlare di corna. Robe da matti. Ma la telenovela fra la cantante e il calciatore è a suo modo emblematica delle circostanze in cui si muove l’orologeria in questo periodo, concentrata proprio fra spettacolo e sport. Forse perché si tratta di due ambiti seguiti da tanti, per gossip o per passione: per dirla chiaramente, insomma, spettacolo e sport fanno audience. Prova ne siano le tante notizie di mondanità orologiere riportate qui sotto. Buona lettura!

    Hollywood Party

    Foto David Fisher/Shutterstock courtesy Omega

    Alla cerimonia di assegnazione dei Golden Globe, il 10 gennaio scorso, Omega ha vestito il polso dello show-biz. Al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills – Los Angeles, California – gli esemplari della Maison di Biel spiccavano sotto gli smoking e gli abiti da sera di tante star, sia ambasciatori che “friend of the brand”. Qualche esempio? Eddie Redmayne (nella foto) indossava un De Ville Trésor, Glenn Powell un De Ville Prestige Piccoli Secondi. Andrew Garfield un Seamaster Aqua Terra, Diego Calva un Moonwatch. E l’elenco potrebbe continuare…

    Hollywood Babilonia

    Foto Emma McIntyre/Getty Images x Critics Choice Association courtesy Omega

    Non pago di tante celebrità, il Marchio di Swatch Group la settimana successiva ha fatto il bis ai Critics’ Choice Awards. Al Fairmont Century Plaza Hotel di Los Angeles, il 15 gennaio, altri personaggi hanno sfoggiato Omega (più alcuni “di ritorno” ma con un modello diverso). Come l’attore Ke Huy Quan, che qui portava un De Ville Trésor Piccoli Secondi coordinato all’abito (nella foto). Mentre Brendan Fraser un Constellation 41 mm. Perfino il presentatore Murray Bartlett aveva uno Speedmaster Chronoscope. Impossibile citarli tutti… Applausi!

    Il K-pop veste il polso

    È volto di Bulgari dal 2020, e da allora ha interpretato vari esemplari del Gioielliere romano. Ora Lisa, la cantante delle Blackpink, firma un’edizione limitata del Bulgari Bulgari ispirata al suo fiore preferito: la stella alpina. In acciaio con lunetta in oro rosa, ha il quadrante effetto ghiaccio dai riflessi cangianti (forse allusione allo stile della performer coreana) e il fondello personalizzato da un’edelweiss disegnata di suo pugno. Molto gradito dal popolo di Instagram: postato sul suo profilo official, l’orologio ha preso più di 5 milioni di likes…

    La stella di Anya

    S’intitola Walk into the Dawn (Camminare verso l’alba, in italiano) la nuova campagna di Jaeger-LeCoultre dedicata al Rendez-Vous Dazzling Shooting Star. Protagonista, questa volta, è Anya Taylor-Joy (nota al grande pubblico per aver interpretato La Regina degli scacchi). Figura magnetica ed elegante, nel video rivela doti di grazia misurata in una breve sequenza di passi di danza (non per nulla: è ballerina per formazione), che riecheggia il moto della stella sul quadrante. Una storia in grado di dire tanto, senza parole. Da vedere.

    Valori sportivi

    Eberhard & Co. ha sempre più successo in Giappone. E anche per questo ha partecipato al Keizaikai Special Award. Nato negli anni ’70 come riconoscimento per i fautori dello sviluppo economico del Paese, lo scorso 14 gennaio il premio è andato a Hajime Moriyasu, il Ct della Nazionale nipponica. Che ha ricevuto anche un bel Traversetolo, dimostrazione di stima da parte della Maison de l’Aigle. Non solo per i risultati raggiunti dai Blue Samurai ai Mondiali, ma anche per il loro esemplare comportamento fuori e dentro il campo. Una lezione di civiltà.

    Talento in pista

    Chiusa l’eperienza con la propria squadra corse, Richard Mille rientra nel Campionato del mondo di endurance con Lilou Wadoux. Ex pilota dell’RM Racing Team, la giovane francese non solo entra nella famiglia di ambasciatori della Casa, ma diventa anche la prima donna a gareggiare come pilota ufficiale della Ferrari Competizioni GT. Al volante della Ferrari 488 GTE del team AF Corse, infatti, la troveremo sulla griglia di partenza il prossimo 17 marzo, nella categoria Le Mans Grand Touring Endurance Amateur. Da tenere d’occhio…

    Trasgressione e F1

    Per promuovere la collezione di orologi Skeleton, Philipp Plein ha ingaggiato un protagonista del mondo delle corse: nientepopodimeno che Eddie Jordan. Fondatore dell’omonima scuderia di Formula 1, lui stesso pilota prima di diventare manager, l’icona dell’automotive ha molto in comune con il designer tedesco, a cominciare dall’essere entrambi self-made men. Rockettaro di antica data ma anche benefattore impegnato nel sociale, nell’immagine della nuova campagna Jordan indossa l’orologio in modo anomalo… Ci piace!

    Alpi mon amour

    A Cortina d’Ampezzo, il 17 gennaio scorso, Chopard e Bartorelli Gioiellerie hanno organizzato un cocktail party. Ospite d’onore: Sofia Goggia. L’evento è stato un’occasione non solo per presentare i più recenti esemplari della Casa, ma anche per ricordarne l’amore per la montagna, dimostrato con il sostegno all’Alpine Eagle Foundation – associazione che si dedica alla tutela dell’aquila dalla coda bianca e alla salvaguardia dell’ambiente alpino. Al polso della campionessa di sci spiccava un prezioso Alpine Eagle: c’è bisogno di dirlo?

  • Calcio e non solo. News & previews – 18/10/2022

    Calcio e non solo. News & previews – 18/10/2022

    Campioni in squadra

    Breitling ha ingaggiato un nuovo ambasciatore tra le fila del Manchester City: Erling Haaland. Classe 2000, figlio d’arte, dopo essersi messo in luce nel campionato tedesco 2020/21 e nella Champions League della stessa stagione, oggi è considerato uno dei migliori calciatori a livello mondiale. Mentre in tanti lo aspettano all’Inter, l’attaccante norvegese ora entra di diritto nella all-star squad del Marchio. Accanto al cestista Giannis Antetokounmpo, alla snowboarder Chloe Kim e al giocatore di football americano Trevor Lawrence.

    Febbre da Qatar

    Per la quarta volta consecutiva, Hublot si conferma Official timekeeper dei Mondiali di calcio 2022. Ma non si limita a cronometrare le 64 partite in programma: ha già annunciato l’uscita di un Big Bang Fifa World Cup Qatar 2022 connesso, dotato di una speciale funzione “timeline” e di speciali cinturini firmati dalla stilista libanese Mira Mikati. Cui ha affidato anche la creazione di 15 palloni dedicati ad altrettante icone del calcio, protagoniste della nuova campagna: da Pelé a Louis Figo, da José Mourinho a Kylian Mbappé…

    Serata di gala

    Per il secondo anno consecutivo, la maison Purnell è stata partner del Pallone d’oro, l’ambito premio assegnato fin dal 1956 da France Football. Durante la cerimonia di consegna, che si è svolta proprio ieri sera al Théâtre du Châtelet di Parigi, ha donato ai vincitori Karim Benema e Alexia Putellas un pezzo unico creato ad hoc. Ospite d’onore: Andrea Bocelli, che ha deliziato il pubblico con la sua voce. E per commemorare la serata ha collaborato anche con l’artista Estelle Lagarde, che ha creato un dipinto XXL per fini benefici.

    Vent’anni di sterrati

    Miki Biasion sulla Lancia Rally 037 del 1984 a Rallylegend 2022 (foto Antonio Biasioli courtesy Eberhard & Co.)

    Grande festa a San Marino per la 20a edizione del Rallylegend, da dieci anni sponsorizzato da Eberhard & Co. Che, oltre a cronometrare le performance dei vincitori e a partecipare alle esibizioni delle Legend Stars con il proprio ambasciatore Miki Biasion, ha celebrato l’evento con il Ceo Mario Peserico e tanti ospiti internazionali, come il campione del mondo Kalle Rovanpera. Per l’occasione ha anche realizzato appositamente una limited edition del cronografo automatico Nuvolari Legend, dall’estetica vintage personalizzata. In 20 esemplari.

    Giardino d’inverno

    Chopard inaugura una nuova boutique a Milano, in via Montenapoleone 25. Tra marmi e legni pregiati, i 90 metri quadri prendono ispirazione dai lavori anni Trenta di tre grandi architetti milanesi: Gio Ponti, Piero Portaluppi e Giovanni Muzio. Ma per chi fa shopping nel Quadrilatero della moda, ha aperto anche lo Chopard Caffé, che trasforma il Bar e Ristorante Caruso del vicino Grand Hotel et de Milan in un temporary café nello stile della Maison. Imperdibile una sosta nella veranda, affacciata su via Crocerossa. Fino al 28 ottobre.

    A scuola per passione

    Compie 25 anni la Scuola di orologeria di A. Lange & Söhne. Aperta nel 1997 a Glashütte, nei pressi della Manifattura, con i suoi corsi triennali ha preparato negli anni 228 giovani orologiai, ed è diventata un centro di formazione professionale famoso a livello globale. Attraverso l’apprendistato consente di conoscere tutte le fasi del lavoro, a 360°: dalla costruzione all’assemblaggio, dalla riparazione alla meccanica degli utensili e del taglio, dalla contabilità finanziaria fino ai servizi IT. Ed è sempre in cerca di validi tirocinanti.

  • Al Salone Nautico con Eberhard & Co. Le Cronache di PDV #XXII

    Al Salone Nautico con Eberhard & Co. Le Cronache di PDV #XXII

    Con i suoi oltre 200mila metri quadrati suddivisi tra acqua e terra, è un importante appuntamento per pubblico e addetti ai lavori, oltre che una piattaforma internazionale di confronto istituzionale, tecnico e di mercato. E ora che la 62a edizione del Salone Nautico di Genova si è conclusa, è tempo di bilanci. Che non è certo mio compito affrontare: li lascio volentieri agli esperti e conoscitori del settore. Dico solo che le voci diffuse tra i padiglioni – e le imbarcazioni ancorate ai moli attrezzati, a ridosso del porto cittadino – parlavano di una netta crescita, sia dell’affluenza sia del business. In un clima quasi euforico. Mi limito quindi a riportare, dopo essere stato a Genova per la prima volta, in un’occasione del genere, ospite di Eberhard & Co., solo ciò che mi ha più colpito. E che può interessare maggiormente i lettori del Giornale degli Orologi.

    Il legame con il mare di Eberhard & Co.

    A questo proposito, devo appunto sottolineare la presenza di Eberhard & Co. tra gli sponsor principali della manifestazione. Un esordio onorato con l’allestimento di un grande e luminoso stand sotto la tensostruttura centrale: di fronte, uno spazio con posti a sedere e un palco, su cui si sono susseguiti ospiti e interventi sui temi della nautica e non solo. Una vera e propria agorà, che ha creato un flusso di pubblico favorevole anche a indugiare tra le vetrine di prodotto della maison elvetica.

    L’ambiente era ricco di elementi visivi a tema, a testimoniare quanto certi momenti della storia di Eberhard & Co. siano strettamente legati al mare. Per esempio i cronografi per la Regia Marina Italiana, nei primi decenni del 1900. Oppure la sponsorizzazione di Off-Shore 558, il motoscafo del campione del mondo Renato Della Valle durante gli anni ‘80. E ancora la collaborazione con Azzurra, la vela italiana sfidante nella Coppa America del 1983… Senza dimenticare la produzione negli anni ‘90 di un modello con indicazione delle maree.

    Gli Scafograf 2022 al Salone Nautico

    L’orologio scelto per rappresentare al meglio la presenza di Eberhard & Co. al Salone Nautico di Genova è invece il nuovo Scafograf. Realizzato in due versioni: una “di serie”, l’altra in edizione limitata per il 135° anniversario dalla fondazione della Maison. Si tratta delle ultime evoluzioni di un modello da immersione messo a punto durante gli anni ’60. Scafograf 300 infatti ha tenuta stagna fino a 30 atmosfere, Scafograf 200 fino a 20. Ma vi elenco in breve anche le altre caratteristiche dei due modelli.

    Entrambi montano un movimento automatico e hanno cassa in acciaio, di 43 millimetri di diametro, con fondello avvitato e personalizzato da una stella marina. E sono provvisti di ghiera girevole graduata con i tempi d’immersione e valvola di decompressione, come si conviene agli esemplari professionali. Oltre all’impermeabilità, però, la differenza sostanziale tra i due riguarda le cromie: quadrante e lunetta verde per un modello, livrea interamente nei toni del nero – grazie al trattamento Dlc – per quello in tiratura limitata.

    Le iniziative del “padrone di casa”

    In qualità di official timekeeper, però, Eberhard & Co. ha contribuito anche all’offerta d’intrattenimento del Salone Nautico. E ha organizzato una tavola rotonda sul tema del tempo, intitolata Centesimi, secondi… comunque primi, con l’intervento di due grandi figure dello sport acquatico di ieri e di oggi. Per il presente, Nicolò Martinenghi, campione del mondo dei 100 metri rana. E per il passato Novella Calligaris, ex campionessa del mondo degli 800 metri stile libero e ora giornalista di Rai News.

    Sempre grazie a Eberhard & Co., noi ospiti abbiamo poi avuto la possibilità di compiere un paio di visite guidate. Una tra le imbarcazioni ancorate presso il Salone e l’altra – del tutto eccezionale – all’esterno, nel porto di Genova. Dov’era ormeggiata la nave ammiraglia della Guardia di Finanza, proveniente da una serie di missioni operative e d’addestramento. Battezzata Osum, è un nuovo offshore patrol vessel, costruito dal Cantiere Navale Vittoria in collaborazione con Damen Shipyards Group.

    Lungo oltre 60 metri, raggiunge una velocità superiore a 26 nodi, anche grazie alla “prua ad ascia”, in grado di garantire un’ottima tenuta al mare perfino nelle condizioni più difficili, senza dover limitare la velocità. La nave imbarca fino a 30 persone d’equipaggio, cui potranno aggiungersi 8 ufficiali del personale Frontex. È il primo mezzo della nuova classe “Bandiera” che si caratterizza per dotazioni tecnologiche innovative e sistemi di propulsione green.

    High-tech da navigazione

    Tornando all’interno Salone Nautico, abbiamo potuto visitare Grande 26M, la novità di Azimut. Il cantiere – fondato da Paolo Vitelli nel 1969 ad Avigliana, attualmente con siti produttivi anche a Fano, Viareggio, Savona e Varazze – è specializzato in yacht dai 13 ai 38 metri dallo spiccato spirito innovativo, rivelato da importanti soluzioni tecnologiche. Grande 26M si distingue, tra l’altro, per le grandi superfici vetrate lungo tutto lo scafo – cabine comprese – e per l’estensione dello specchio di poppa, che può essere sollevato per trasformarsi in una grande terrazza sospesa tra cielo e mare.

    Siamo poi anche saliti a bordo di un’imbarcazione Sanlorenzo, cantiere fondato nel 1958 da Gianfranco Cecchi e Giuliano Pecchia a Firenze, e oggi con siti produttivi a La Spezia, Ameglia, Viareggio e Massa. Specializzato in superyacht, presta particolare attenzione al design grazie alla collaborazione con autorevoli firme del settore. Come dimostrato dalla novità SP110, primo “open coupé” del marchio: un progetto nato dall’esperienza di Tilli Antonelli, con disegno di Bernardo Zuccon per gli esterni e di Piero Lissoni per gli interni, dai volumi articolati su due – inaspettati – piani comunicanti.

    In definitiva, il Salone Nautico è stato…

    Un contesto straordinario nel suo genere, favorevole anche all’industria del tempo. Per Eberhard & Co., infatti, questa prima esperienza al Salone Nautico di Genova è stata «molto interessante e positiva, anche per la forte presenza del Made in Italy e del design, oltre che per la richiesta di alte prestazioni, tutte prerogative anche dell’orologeria». Così ha commentato Mario Peserico, Amministratore delegato di Eberhard Italia, come sempre aperto alla socialità e disponibile a conversare con la stampa. Il quale ha sottolineato quanto l’impegno del marchio – oltre a replicarsi per contratto il prossimo anno – è inteso come un «progetto a lungo termine». Avremo quindi occasione di riparlarne.

  • Sport, sport e ancora sport. News & previews – 01/07/2022

    Sport, sport e ancora sport. News & previews – 01/07/2022

    D’estate, si sa, si moltiplicano gli eventi sportivi – di tutti i tipi e a tutti i livelli. Anche per le case di orologeria quindi si moltiplicano le occasioni per sponsorizzare gare di ogni genere, atleti o manifestazioni. E rafforzare la propria immagine presso il pubblico di riferimento di quel determinato sport, anche con il lancio di nuovi prodotti. Ecco quindi le nostre “brevi di cronaca” della settimana, per raccontarvi cosa succede nel mondo delle lancette. Una selezione di curiosità, piccole gocce di sapere nel mare magnum dello sport internazionale.

    Noblesse oblige

    Foto courtesy Longines

    Dal 14 al 18 giugno, tradizionale appuntamento all’ippodromo del Berkshire con il torneo equestre più mondano e famoso del mondo: il Royal Ascot. Ormai noto più per gli eccentrici en-tête che per le corse dei cavalli, si è svolto in presenza di S.A.R. il Principe di Galles e consorte (per gli amici Carlo & Camilla), dei Duchi di Cambridge (alias William & Kate) e della nobiltà British al gran completo. Come sempre, Official partner, Official timekeeper e Official watch, Longines. Che ha presentato un esemplare della collezione DolceVita… all’altezza.

    Cavalcare le onde

    A Biarritz, si tiene proprio in questi giorni (fino a domenica 3) Wheels & Waves. Non un semplice raduno ma un festival che mescola moto, surf, skateboard, buon cibo, musica, arte, sogni… Giunto all’XI edizione, anche quest’anno vede Breitling nel ruolo di partner e cronometrista ufficiale. Set ideale quindi per il lancio del nuovo SuperOcean, ispirato all’omonimo “Slow Motion” degli anni ’60/’70. Subito adottato anche dalla Breitling Surfer Squad, ovvero Kelly Slater, Stephanie Gilmore e Sally Fitzgibbons. Ne riparleremo presto.

    Al polso di Filippo

    Da un anno ambasciatore di Breil, Filippo Magnini si spinge oltre il proprio ruolo di rappresentanza. E partecipa alla progettazione di un nuovo subacqueo, chiamato 48” 12 in omaggio al tempo impiegato dal campione di nuoto per vincere la medaglia d’oro nei 100 metri stile libero ai Mondiali di Montreal, nel 2005. Numero evidenziato anche sul quadrante, fra il réhaut e il contatore a ore 12 che misura il 100° di secondo. Nel caso foste interessati, il cronografo al quarzo è realizzato in edizione limitata di 500 esemplari. Occhio…

    In barchetta tra i monti

    Foto Roberto Deias – DR Photo courtesy Eberhard & Co.

    Su e giù dai passi delle Dolomiti per 500 km, percorsi in 3 giorni da oltre 80 vetture, fra cui una settantina di Sport Barchetta costruite fra il 1920 e il 1960. Ecco in sintesi La Leggenda di Bassano – Trofeo Giannino Marzotto, la gara di regolarità di auto d’epoca che si è conclusa domenica 26 giugno. Giunta alla 27a edizione, per la nona volta consecutiva è stata cronometrata da Eberhard & Co. Che ha premiato i vincitori, l’equipaggio Rossi-Antonelli su una Singer Nine Sports del 1933, con due cronografi Champion V 31063. Mica male!

    On the beach

    Conoscete il King of the Court? È una serie di tornei di beach volley che si tengono in diverse città del mondo, di cui Maurice Lacroix è diventato cronometrista ufficiale lo scorso anno. Ora, in occasione della prima tappa che si è tenuta ad Amburgo (23/26 giugno), la Casa svizzera ha creato un’edizione speciale dell’Aikon dedicata proprio alla manifestazione. Un cronografo al quarzo con cassa in titanio, che tutti possono indossare per giocare sulle spiagge di ogni dove. In attesa della prossima tappa, a Utrecht in settembre. Buona estate!

  • News & previews – 31/05/2022. Notizie sportive, di tutto un po’

    News & previews – 31/05/2022. Notizie sportive, di tutto un po’

    A distanza di pochi giorni dall’ultima rubrica a tema, le notizie sportive tornano protagoniste dell’orologeria. A tenere banco, nuove e vecchie partnership, gare, raduni, annunci in anteprima, soprattutto nel mondo dei motori (delle quattro ma anche delle due ruote), ma non solo… In redazione sono arrivate così tante segnalazioni da costringerci a fare una drastica selezione delle notizie sportive da pubblicare. Ecco (secondo noi) le più interessanti…

    Fra antichi borghi e cioccolata

    Dal 20 al 22 maggio si è tenuta la 33a edizione della Coppa della Perugina. Rievocazione di quella che nel 1924/27 fu la prima gara di velocità su un circuito cittadino, ideata da Giovanni Buitoni, ha visto sfilare sulle strade dell’Umbria un centinaio di vetture. Il clou a Perugia, domenica mattina, con tanto di equipaggi inabiti d’epoca e un seguito di moto e bici antiche. Main sponsor e Official timekeeper per la terza volta, Eberhard & Co. ha assegnato un Champion V Timeonly ai signori Valentini, vincitori a bordo di una Fiat 600 Cisitalia del 1956.

    Alla faccia dei poveracci

    Si è conclusa ieri The Run to Monaco, l’esclusiva manifestazione annuale riservata alle supercar in vista del Gran Premio di F1 nel Principato. Con un percorso snodato lungo le strade più suggestive dello Stivale – partenza da Roma e attraverso la Toscana, con tappa a Portofino fino a St. Jean Cap Ferrat -, scandito da location d’eccezione, fra ospitalità al top e show spettacolari. Sponsor dell’evento, Roger Dubuis ha punteggiato il viaggio con una serie di momenti adrenalinici, conclusi su un superyacht ormeggiato a Montecarlo.

    Dalla pista al polso

    Tra le notizie sportive emerse al GP di Monaco, anche due novità firmate Rebellion Timepieces. Cronometrista ufficiale dell’Alfa Romeo Team Orlen, il brand indipendente ha svelato infatti due serie speciali dedicate ai driver: il Re-Volt Valtteri Bottas C42 (nella foto) e il Re-Volt Zhou Guanyu C42. Ciascuno riprodotto in 50 esemplari, con la cassa in carbonio (autenticato) proveniente dalle monoposto della scuderia. Chi li acquisterà, potrà visitare le officine Rebellion e lo stabilimento Sauber. E li riceverà dalle mani del pilota a un evento privato…

    Red passion

    Nuova partnership Bulgari-Ducati. Scaduto l’accordo con Locman, la factory di Borgo Panicale è rimasta sì sull’italianità, ma ha preferito le meccaniche svizzere della maison romana. Nulla si sa riguardo ai termini della collaborazione (sarà solo rappresentativa o verrà estesa anche alla MotoGP? E quanto durerà?). Di certo però è già sfociata in un orologio dedicato alla Rossa delle due ruote: il Bulgari Aluminium Chronograph Ducati Special Edition. Personalizzato nella livrea e nel quadrante, con i numeri della strumentazione da cruscotto.

    So exciting…

    Si tiene fino al 10 giugno il Tourist Trophy, la celeberrima (massacrante, perfino letale) corsa motociclistica sull’Isola di Man. Per tradizione regno dell’orologeria inglese: dopo lo storico Graham, dal 2019 vede Bremont nel ruolo di Official watch & Timing partner. Che quest’anno ritorna, dopo lo stop della pandemia, con il nuovo cronografo Isle of Man TT Limited Edition, in 67 esemplari. E lo mette anche al polso del Brand ambassador Peter Hickmann, l’uomo più veloce della storia a completare il percorso dello Snaefell Mountain Course.

    E il navigar m’è dolce…

    Jaquet Droz si dà alla vela: è diventato Cronometrista ufficiale della SuperYacht Cup Palma, che si terrà dal 29 giugno al 2 luglio prossimi. Del resto la Maison, fondata nel 1738 e famosa per i propri automi, di recente ha rinnovato la propria strategia e acquisito una visione ancora più esclusiva. In cui si incontrano concetti come “Filosofia dell’unico”, carattere Disruptive (dirompente), personalizzazione, Montres d’Art. Certo, farsi conoscere dall’élite del Real Club Náutico de Palma non deluderà le aspettative…

    Countdown a Milano

    Foto Giulio Ciamillo / Ciamillo-Castoria courtesy Tissot

    Dopo 31 anni, l’Eurobasket Fiba tornerà in Italia. E sbarcherà nel capoluogo lombardo, dal 2 all’8 settembre, con le gare di uno dei 4 gironi al Milano Forum. Partner della Fiba dal 2008, Tissot non poteva certo starsene zitto e buono ad aspettare. E lo scorso 24 maggio, a 100 giorni dal primo match (Ucraina-Gran Bretagna), ha quindi allestito il Countdown clock in Galleria Vittorio Emanuele II. Alla presenza delle autorità (dal sindaco Sala al Ct Meo Sacchetti fino all’Azzurro Danilo Gallinari), con squilli di trombe e rulli di tamburi…

  • News & previews – 26/04/2022. Segnalazioni

    News & previews – 26/04/2022. Segnalazioni

    Eventi sportivi e artistici frame, sostenibilità e secondo polso. Segnalazioni dal mondo delle lancette. Per farvi conoscere alcune notizie di cronaca che meriterebbero rilievo ma che invece passano in secondo piano, se non perfino inosservate. Perché in realtà ci fanno capire che l’orologeria è in perenne fermento: quanto le marche siano sempre impegnate in attività di marketing, quanto il mercato non resti mai fermo. Segnalazioni per tenervi informati…

    Il materiale e l’immaginario

    Bella la nuova campagna di Omega. Perché prende ispirazione dal mondo della Marca, e trasforma le sue attività più tipiche, gli ambienti in cui si muove per tradizione, in paesaggi onirici e irreali. Scene di vita innaturali, in cui gli uomini, gli animali, le cose sono fatti di ruotismi, leve e ingranaggi. Ecco così le Olimpiadi (nei loro innumerevoli sport), il Planet Ocean (dalla vela alle profondità marine), lo spazio cosmico (con tanto di Snoopy Astronauta) e perfino lo scappamento Co-Axial. Vale a dire: la micromeccanica come metafora dell’esistenza.

    Regate ai Caraibi

    Foto Les Voiles de Saint Barth courtesy Richard Mille

    Dal 17 al 23 aprile si è svolta Les Voiles de Saint Barth Richard Mille, XI edizione della regata caraibica che da tre anni a questa parte vede il Marchio di orologi nel ruolo di title sponsor. Oltre ai 700 velisti coinvolti, suddivisi in 71 team nelle diverse categorie (dai Maxi ai Multiscafi ai Melges 24), erano presenti anche Arnaud Jerald (il campione di apnea ambasciatore della Casa) e Benoît de Froidmont (Presidente dell’International Maxi Association). L’evento è stato anche occasione di lancio del nuovo subacqueo RM 032 a tema. Ne riparlemo presto.

    5 decadi sotto il martelletto

    A Ginevra, il 6 maggio, Phillips organizza The Royal Oak 50th, asta monotematica dedicata appunto alle 50 candeline spente quest’anno dal bestseller di Audemars Piguet. Tra gli 88 lotti che saranno dispersi, si trovano autentiche chicche: come la Ref. 5402ST Serie A2 (accanto e in alto), che appartiene alla serie di esemplari presentati a Basilea nel 1972. Interessanti anche gli approfondimenti realizzati dagli esperti della casa d’aste, che vedono nel Royal Oak una sorta di “laboratorio” per accostamento di materiali e insoliti quadranti.

    On the road… again

    Achille Varzi in uno scatto di Adriano Scoffone (foto courtesy Eberhard & Co.)

    Dal 28 aprile al 1° maggio, a Milano, si tiene MIA Fair, la fiera dedicata alla fotografia d’arte. Giunta all’XI edizione, per la nona volta avrà come partner Eberhard & Co. Che quest’anno esporrà Quei temerari sulle strade bianche: una selezione di immagini realizzate da Adriano Scoffone (1891/1980) durante la corsa Cuneo-Colle della Maddalena nel 1925, ’26, ’27 e ’30. La mostra, curata da Giosué Boetto Cohen, testimonia l’automobilismo eroico dell’epoca: quello – per intenderci – di Tazio Nuvolari, Achille Varzi, Rudolf Caracciola… Da vedere.

    Bees my love

    OpsObjects ha siglato un accordo di collaborazione con 3Bee, l’azienda agri-tech che si occupa della tutela delle api. Oltre ad aver aderito al programma Adotta un alveare, il marchio ha quindi creato una collezione dedicata. E, dal 9 al 29 maggio prossimi, devolverà parte del ricavato di ogni orologio o gioiello venduto all’ampliamento delle proprie arnie. Non solo. Gli acquirenti parteciperanno a un esclusivo concorso che permette ai due fortunati vincitori di vivere per un giorno l’attività di apicoltore. Un’esperienza indimenticabile.

  • Mario Peserico: l’orologeria richiede competenza

    Mario Peserico: l’orologeria richiede competenza

    Già, la competenza. Facile parlarne, ma poi… La competenza in orologeria è realmente fondamentale. Ci sono competenze specifiche nel lunghissimo percorso che conduce all’orologio finito. L’orologeria vuole competenze di meccanica, di fisica, di metallurgia, di cinematica, di… L’elenco è lungo e magari un giorno lo faremo. L’orologeria richiede competenza. Non che non serva ovunque, sia ben chiaro. In un’epoca in cui ciascuno di noi è convinto di essere il miglior allenatore di calcio, virologo, presidente del consiglio, il miglior ______ (scrivete voi nello spazio la parola preferita), è chiaro che la competenza specifica viene spesso messa in disparte. Eppure qualcosa sta cambiando. Ne parliamo con Mario Peserico, sia in veste di Amministratore delegato di Eberhard Italia, sia in quella di Presidente di Assorologi.

    Come al solito, più che una vera intervista, questa è una chiacchierata da “dietro le quinte” per aiutare a comprendere come l’orologeria non sia soltanto produzione e commercializzazione, ma qualcosa di più. Qualcosa che, come sottolinea Peserico, richiede competenza. La chiave di volta del passato, che sarà fondamentale anche per il futuro dell’orologeria.

    Mario Peserico: E la cosa riguarda anche voi giornalisti, sia ben chiaro. La competenza di chi scrive è determinante, molto più della “passione per gli orologi” sbandierata più o meno da tutti. È la competenza il punto. E anche noi operatori del settore dobbiamo prenderne atto. Per quanto mi riguarda faccio scelte precise, quando è possibile. Perché sento che i compratori questa differenza la avvertono. Quando c’è una forzatura, i compratori capiscono perfettamente che è una forzatura. E si fidano di meno, giustamente. Ormai l’informazione è parte integrante del settore. A voi il compito di fare la buona informazione, a noi quello di fare buoni orologi.

    Trovo interessante quel che dici perché il tuo discorso implica una vicinanza, in qualche modo, con il compratore.

    Mario Peserico: È inutile girarci intorno: le strutture relativamente piccole come la nostra hanno proprio questo vantaggio. Fra chi produce e il compratore il percorso è più corto, comprende un numero minore di figure professionali. E una catena più corta ha meno probabilità di incappare in un anello difettoso che faccia saltare tutto. E poi ti consente reazioni più rapide. Se un negozio è sprovvisto di un orologio che gli è stato richiesto, noi di solito possiamo farlo arrivare in tempi relativamente rapidi. O comunque in tempi certi, sui quali il compratore può contare. Nel passato era sempre così, ma vale anche per il presente e il futuro. Pensa ai sistemi di vendita telematica e a quanto sia importante avere tempi di consegna in cui si possa aver fiducia. Anche queste sono competenze fondamentali sia per oggi che per il futuro. Ma vengono dal passato.

    Eppure è in atto un colossale cambio generazionale, nel corso del quale non sempre le competenze sono al primo posto.

    Mario Peserico: È vero. Molte aziende, specialmente le più grandi, conoscono solo la legge del massimo profitto subito. Stanno bruciando una generazione di giovani lavoratori solo per risparmiare sui loro stipendi. Non dico che non si debba risparmiare, ma… Vedi, l’orologeria richiede competenza. Questo non vuol dire evitare il ricambio generazionale. Anche in tempo di Covid l’orologeria si è tenuta stretta personale anziano e personale giovane, promettente. Intensificando un passaggio di consegne che richiede tempo. Il meno giovane istruisce il più giovane, gli insegna i trucchi del mestiere.

    Non ostante un 2020 da cancellare totalmente (e infatti tutti i riferimenti sono al 2019), i licenziamenti sono stati pochissimi. E non parliamo certo di un settore commerciale votato alla beneficenza. Ma l’orologeria sa benissimo che senza la competenza rischia di compromettere la qualità e quindi la fiducia del compratore finale, senza la quale non ha speranze di futuro. E allora i produttori hanno utilizzato le proprie riserve economiche per continuare questa opera di lento, graduale, intelligente ricambio generazionale che definirei “naturale”. Altri (e non solo nell’orologeria) ne hanno approfittato per un ricambio brutale, mandando via persone esperte e quindi costose in favore di persone inesperte, ma pronte a farsi pagar poco. Il risultato si rivelerà problematico.

    Sembri pessimista.

    Mario Peserico: No, non lo sono. Almeno non in generale. In orologeria, ad esempio, vedo crescere bene la competenza dei negozianti. Proprio perché i genitori, le vecchie generazioni, hanno quasi sempre fatto un ottimo lavoro sui figli, le nuove generazioni. È anche per questo che il mercato interno, basato più sui negozianti “tradizionali” che sui “funzionari di vendita” delle boutique monomarca per turisti, sembra essere in buona salute.

    Non abbiamo ancora dati definitivi, ma le vendite non vanno male. Certo, siamo ancora sotto di un buon 10 per cento rispetto al 2019, ma se le vendite ai turisti rappresentavano almeno un 15 per cento del totale, allora il mercato interno è risalito. Come del resto abbiamo fatto notare altre volte. Ma rimango comunque perplesso per la perdita di persone competenti in alcuni anelli della catena commerciale. Competenze perse il cui know-how potrà forse essere riscostruito, sì, ma in tempi non brevi. E parlo di una situazione che, bada bene, non coinvolge solo l’Italia, ma il mondo intero.

    Ma ci sono isole felici.

    Mario Peserico: Sì. Piccole isole felici. Per noi non è stato facile conservare la rete distributiva, tenendo presente che anche i negozianti (in Italia come altrove) hanno dovuto affrontare forti difficoltà durante la pandemia. Ma abbiamo cercato di conservare la nostra capacità distributiva, capillare, eventualmente integrandola con la capacità di far arrivare nei negozi i modelli richiesti dai compratori, di farli arrivare in tempi ragionevolmente brevi e certi. Con le inevitabili eccezioni, certo, ma Eberhard ha davvero cercato di conservare rapporti “brevi” con negozianti e compratori. Complessivamente – e in relazione ai tempi – possiamo dirci soddisfatti del risultato.

    Certo, rispetto a 15 anni fa la distribuzione è stata totalmente rivoluzionata, dimenticando il discorso delle competenze. Anche in questo senso, però, trovo che le cose stiano cambiando e non solo in Italia. Forse i grandi gruppi stanno cominciando a capire che le competenze specifiche sono importanti, agendo di conseguenza. L’importante è che i gruppi finanziari sappiano essere meno “egoisti”. Intendo dire che non puoi pensare che l’orologeria svizzera sia solo quella più costosa. I segmenti di prezzo medio o basso fanno ottimi prodotti, sempre migliori, ma soffrono la concorrenza dei dispositivi elettronici da polso. Non è una cosa positiva. Bisogna tornare a fare squadra a tutti i livelli. Un buon orologio è un buon orologio, nel proprio ambito, indipendentemente dal prezzo.

    Anche in fascia “bassa”?

    Mario Peserico: Sì, certo. Vedi, l’orologio di fascia medio-alta comunque ha ancora un grande appeal nei confronti del compratore finale. Lo dicono i numeri: a livello mondiale non aumentano solo i prezzi, ma anche la richiesta. Quindi l’appeal dell’orologio è fuori discussione. Ma bisogna lavorare molto per cercare di ampliare questo bacino, e invece si sono persi un po’ di treni per le misure da adottare relativamente ai danni che gli orologi connessi hanno fatto a una fascia di prezzo d’entrata. Andava probabilmente presidiata in maniera diversa. Però io sono fiducioso che l’orologio sia un bene, in un certo senso, non sostituibile.

    Penso anche al concetto di sostenibilità: cosa c’è di più sostenibile d’un orologio che non conosce, quasi, il “fine vita”? Chi butta via un orologio? Perché anche nelle fasce meno costose si seguono criteri di produzione di assoluta qualità, materiali di assoluta qualità, attenzione alla provenienza di alcuni materiali, perché questa è una caratteristica della Svizzera in sé e dello “Swiss made”. La sostenibilità è fuori discussione e l’orologio, anche il meno costoso, è un prodotto che davvero si concilia perfettamente con questi nuovi orizzonti. Ha tutte le caratteristiche per avere un grande futuro. Ma bisogna capire che l’orologeria va considerata, difesa, raccontata nella sua totalità. Indipendentemente dal prezzo e limitando al massimo gli egoismi del “prima il mio fatturato”. Valorizzando, contemporaneamente al proprio prodotto, il terreno comune, l’orologeria tutta, in tutte le sue fasce di prezzo. Non posso non pensarla così.

  • Chrono 4 “21-42”, il nuovo Eberhard & Co. in edizione anniversario

    Chrono 4 “21-42”, il nuovo Eberhard & Co. in edizione anniversario

    In consegna nei negozi in questi giorni il nuovo Chrono 4 “21-42”. Con cui Eberhard & Co. celebra i vent’anni della propria collezione bestseller. Un’occasione per ricordare la storia e le peculiarità tecniche di un cronografo unico nell’orologeria meccanica

    Palmiro Monti, storico Ceo di Eberhard & Co., una ne faceva e cento ne pensava, come si suol dire. Il Chrono 4, ad esempio. Nel suo stand di Basilea, ricordo, parlava solo con gli amici e lasciava il grosso del lavoro ad un gruppo di collaboratori – la cui serena eccellenza è ben nota a tutti. E lui se ne stava alla scrivania, al piano superiore dello stand, a disegnare le proprie idee.

    Se la Eberhard & Co. è quella che conosciamo, lo si deve proprio a Palmiro Monti, scomparso nel 2005 dopo aver preso le redini della marca nel 1969. Onestà, sincerità e rispetto del cliente finale erano virtù che ha trasmesso all’azienda e alle successive generazioni che hanno guidato Eberhard & Co.

    Ma lui sapeva anche aggiungere qualcosa in più, come piccole e grandi impennate di genio. La più importante delle quali è il Chrono 4, un cronografo ancor oggi unico nel panorama dell’orologeria meccanica. La sua idea era tutto sommato semplice: far cadere su una sola linea retta i contatori cronografici. Quattro, perché aveva aggiunto l’indicazione delle 24 ore. Ed ecco quindi il Chrono 4: un cronografo che quest’anno compie vent’anni. E prende il nome di Chrono 4 “21-42“.

    Fra il dire e il fare…

    Se l’idea era facile sulla carta, la realizzazione era ben altra cosa. La parte tecnica è ben evidente in un modello del 2017: un’edizione limitata nella quale il modulo per la trasformazione del movimento di base (il classico Eta 2894-2, come viene ancor oggi esplicitamente dichiarato, con grande trasparenza e senza giri di parole) è ben visibile nella sua struttura perché montato fra lastre di vetro zaffiro.

    Una complicazione sulla complicazione che però consente di rendersi conto di come il moto venga preso dai vari contatori per essere trasmesso al quadrante. In pratica, una ruota dentata al posto della lancetta, una ruota per la necessaria inversione del senso di rotazione e una terza ruota collegata alla lancetta del quadrantino. Sembra semplice, vero? Beh, non è così.

    Innanzitutto c’è un problema di architettura per il corretto posizionamento orizzontale dei quadrantini. Palmiro Monti raccontava che all’inizio la cosa sembrava semplice, ma agli effetti pratici si rivelò una di quelle maledette coperte troppo corte, che tiri dalla testa e scopri i piedi. Certo, si potevano aggiungere un altro paio di ruote dentate, ma a quel punto i problemi di “consumo”, già non secondari, rischiavano di ridurre troppo l’autonomia. E questo Monti lo considerava insopportabile.

    Non dimentichiamo, a questo proposito, che Monti nel 1996 aveva creato l’8 Giorni, il primo orologio da polso con otto giorni, appunto, di autonomia. Con doppio bariletto, uno dei quali conteneva una molla lunga quasi un metro e mezzo. Questo per far capire che Monti non lavorava per fare sensazione, ma per creare orologi utili e ben fatti.

    Non a caso, guardando la foto dell’edizione limitata del 2017, si nota la gran quantità di rubini impiegati per aumentare la scorrevolezza, diminuendo consumo e necessità di lubrificazione. In quel movimento sono 57, in totale.

    Alla fine, comunque, tutti i problemi vennero risolti e il Chrono 4 venne presentato nel 2001. Proprio vent’anni fa. Con un’autonomia di 42 ore, a quei tempi considerata niente male per un normale cronografo. Garantire altrettanto su questa complicazione (ovviamente brevettata) era oggettivamente un risultato eccellente.

    Chrono 4 “21-42”: vent’anni è un’età splendida

    Nella sua vita il Chrono 4 è stato declinato in una notevole serie di varianti, fra le quali spiccano alcune serie limitate come quella cui facevo riferimento, del 2017. Nella versione della bell’età, i vent’anni, il nuovo Chrono 4 “21-42” si arricchisce di alcuni dettagli tecnici legati all’estetica. Dettagli qualificanti e preziosi.

    Innanzitutto si è riusciti ad assottigliare la lunetta. Cosa tecnicamente non facile perché la lunetta ha il doppio compito di fissarsi solidamente alla parte mediana della cassa, da un lato, e dall’altro quella di tenere in sede il vetro zaffiro bombato. A proposito del vetro, noto che il trattamento antiriflesso è solo interno, una scelta che personalmente preferisco. Se infatti l’effetto trasparenza può apparire meno pronunciato, è anche vero che si evitano i graffi al rivestimento antiriflesso, inevitabili nel tempo.

    Negli esemplari del Chrono 4 “21-42” con scala tachimetrica esterna, più sportivi, la scala è incisa su una lunetta in ceramica, mentre nelle versioni più “eleganti” la lunetta è d’acciaio rifinito a specchio. In entrambi i casi, comunque, la corona a vite è corredata di un anello in ceramica, con prismi che ne facilitano la gestione. La stessa scelta estetica (in orologeria viene chiamata Clous de Paris, perché evidentemente richiama la testa di uno specifico tipo di chiodo) è stata fatta per i quadranti.

    Di solito si cerca di rendere le piccole piramidi quanto più microscopiche sia possibile, ma non qui. Il Chrono 4 “21-42” ha invece scelto di ingrandirli, ottenendo così un doppio effetto: quello di rendere più luminoso il quadrante, con giochi di luce riflessa non invadenti, ma comunque evidenti (la rima è voluta: ogni tanto non resisto, lo sapete…); e quello di renderlo più tridimensionale, meno ovvio. Per i più tradizionalisti c’è comunque in collezione una variante con quadrante (e poi la smetto con la stupidera delle rime) lavorato in maniera classica. Finitura soleil al centro e perimetro azuré.

    E vogliamo parlare del fidanzamento con Alfa Romeo?

    Parliamone, allora! Quella con Alfa Romeo è una collaborazione ormai abituale che speriamo si trasformi in una vera e propria tradizione. Sembra possa diventare un buon matrimonio, davvero, e ora ha dato come frutto una variante di grandi dimensioni del Chrono 4 con cassa e lunetta in titanio, impermeabile fino a 20 atmosfere. Quattro le versioni: una per l’Alfa Romeo Giulia GTA e l’altra per la GTAm – ancor più sportiva benché omologata per uso stradale –, entrambe con dettagli in verde oppure in rosso, il cinturino in caucciù oppure il bracciale in acciaio. L’edizione (per la vettura come per il cronografo) è limitata a 500 esemplari.

    Devo ammettere che scrivere di Eberhard & Co. e dei suoi orologi è facile. Non devi fare lo slalom fra errori e omissioni, sempre che non inciampi in vere e proprie menzogne. Scrivi di una marca coerente come poche, capace di offrire un ottimo rapporto fra prezzo e qualità, ottenuto anche grazie ad una progettazione attenta ai minimi dettagli, cui spesso aggiunge qualche bella sorpresa. Una marca in grado di proporti un cronografo unico, ma unico davvero, ad un costo tutt’altro che elevato. Per intenderci, il prezzo del Chrono 4 “21-42” al massimo arriva a 5.180 euro. Lo ripeto: scrivere di Eberhard & Co. è facile. E piacevole, sempre.

  • News & previews – 13/11/2021. I tanti aspetti dell’orologeria

    News & previews – 13/11/2021. I tanti aspetti dell’orologeria

    Consueto aggiornamento dal mondo delle lancette. La rassegna di oggi tocca argomenti eterogenei ma estremamente attuali: aste, testimonial, sponsorizzazioni, beneficenza, premi, curiosità… Come sempre, le notizie e le anticipazioni delle nostre brevi di cronaca rimandano alle tante sfaccettature dell’orologeria contemporanea, impegnata su numerosi fronti. Fra marketing, storia e sostenibilità.

    Speedmaster da primato

    Foto courtesy Phillips

    Asta da record per Omega: lo scorso 5 novembre, Phillips Ginevra ha battuto uno Speedmaster CK2915 del 1957 per 3.115.500 franchi svizzeri. Il cronografo, ricercatissimo dai collezionisti, è stato il primo ad avere la scala tachimetrica sulla lunetta anziché sul quadrante e a montare il celebre calibro 321 con ruota a colonne. Questo esemplare, in buone condizioni, ha il quadrante “Tropical” color cioccolato, virato dal tempo come il materiale luminescente delle lancette Broad Arrow, e una grafica unica, con la O del logo ovale. Chissà chi è l’acquirente…

    Batman parcheggia in via Verri

    Pisa Orologeria è diventato distributore esclusivo per l’Italia e per l’Europa della 1989 Batmobile X Kross Studio. Un fedele modellino dell’esclusiva supercar di Batman così com’era nel film di Tim Burton, ma in versione orologio da tavolo, con ore e minuti riportati su due cilindri. La Batmobile in miniatura, ma con tanto di ruote funzionanti, è realizzata in alluminio e al posto del motore ha un calibro a carica manuale con 30 giorni di autonomia. Gli appassionati potranno trovarla nel flagship store milanese. Info: Pisa Circle.

    Il SeaQ, la scelta di Ryan

    Ryan Pyle è il nuovo global ambassador di Glashütte Original. Personaggio eclettico (fotografo, regista, scrittore, scalatore, conduttore e produttore tv), l’avventuriero canadese è entrato perfino nel Guinness dei primati per aver compiuto (con il fratello) il viaggio in moto più lungo in un solo Paese, la Cina. Da bravo globetrotter, si è messo al polso come compagno di viaggi un Senator Cosmopolite. Ma, dopo aver visitato la Manifattura, a settembre, lo ha sostituito con un più robusto SeaQ. Subito testato nel Parco Naturale della Svizzera Sassone.

    Hublot di nuovo in pista

    Anche la famiglia di ambasciatori di Hublot si allarga. New entry, la star dello sci alpino Corinne Suter. Una fuoriclasse, che ha debuttato in Coppa del mondo a 17 anni e ha conquistato titoli e premi in discesa libera e Super G. «Scio per me stessa e non contro qualcun altro. Non voglio essere più veloce degli altri, ho solo voglia di migliorarmi», spiega la campionessa mondiale di velocità. «Proprio come Hublot, che rende ogni orologio, ogni nuovo materiale un’opportunità per migliorare sé stesso e spingere oltre i propri limiti». Così parlò Corinne.

     

    Sempre in sella

    Dal 4 al 7 novembre scorso, in occasione della 123a edizione di Fieracavalli, all’interno di Jumping Verona si è svolta come di consueto l’unica tappa italiana della Longines Fei World Cup, la Coppa del mondo di salto ostacoli. Di cui la Casa della clessidra alata è al contempo title sponsor, cronometrista e orologio ufficiale, grazie all’accordo siglato illo tempore con la Federazione Internazionale Equestre. L’appuntamento, attesissimo, quest’anno ha puntato i riflettori sulla nuova Longines Master Collection. Per la gioia delle signore presenti.

    Auto d’epoca, che passione

    Si è tenuto sabato 9 ottobre il 15° Trofeo Milano. Evento ricorrente per gli amanti dei motori d’antan, la gara di regolarità – organizzata dal Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca (CMAE) – quest’anno ha riunito 78 vetture e una quarantina di moto, per il piacere di innumerevoli curiosi. Sponsor: Breitling. Che nel cortile del Castello Sforzesco ha schierato la sua squadra di dream cars: una Shelby Cobra, una Chevrolet Corvette e una Ford Mustang. Fonte di ispirazione per la nuova capsule collection di cronografi Top Time Classic Cars.

    Arte di carta… e da polso

    Eberhard & Co. è di nuovo a fianco di WopArt, la fiera d’arte internazionale dedicata alle opere su carta. Organizzata “in presenza” dal 18 al 21 novembre al Centro Esposizioni di Lugano, ma affiancata da una versione digitale, prevede mostre, conferenze e dibattiti. Da visitare anche la lounge aperta da Eberhard & Co. e dall’Orologeria Mersmann, dove sarà esposto il nuovo Chrono 4 21-42. Che festeggia 20 anni di vita della collezione creata da Palmiro Monti, nella cornice dei lavori dell’artista Francesco Guerzoni e del suo Museo ideale.

    Aiuti alla Ricerca

    Il Paris Brain Institute è un centro internazionale di ricerca scientifica e medica, all’interno dell’Ospedale Pitié-Salpêtrière. Ha come scopo lo studio del cervello e lo sviluppo di trattamenti per le malattie neurologiche. Richard Mille ne promuove i lavori dal 2012, ma ora ha raddoppiato l’impegno con la creazione di un “Club dei Sostenitori”. Perché schierarsi a favore del progresso scientifico è davvero importante. (Accanto. Jean Todt, il Presidente dell’Istituto Gérard Saillant e Richard Mille. Foto Emmanuel Fradin courtesy Richard Mille).

    Orologeria tra lusso e riciclo

    Panatere ha vinto il “Responsibility and Sustainability” Award al Luxury Innovation Summit, il 21 ottobre scorso, a Ginevra. Il raduno, organizzato da Luxury Venture Group, Porsche Schweiz e Vontobel giovani, rivolge i premi ai marchi emergenti e alle startup che sviluppano soluzioni innovative per l’industria del lusso. Non solo. L’azienda di Saignelégier, specializzata nella produzione di acciaio riciclato destinato (anche) all’orologeria, ha annunciato di aver iniziato la costruzione di una fornace solare regionale nel cuore della Watch Valley.

  • A Mia Fair, Eberhard & Co. promuove la mostra “Il lungo addio”

    A Mia Fair, Eberhard & Co. promuove la mostra “Il lungo addio”

    Sono storie di emigranti italiani le protagoniste del progetto sostenuto da Eberhard & Co. per la decima edizione di Mia Fair, la più importante fiera italiana dedicata alla fotografia. Organizzata a Milano, da oggi a domenica 10, nel Superstudio Maxi (zona Famagosta, via Moncucco 35). Una nuova, prestigiosa sede per festeggiare le dieci candeline della manifestazione e la sua riapertura (con visite in presenza) dopo la sospensione forzata dell’anno scorso.

    Un’edizione tutta speciale. A partire dall’artista che cura l’immagine “volto” alla fiera: Rankin. Il fotografo britannico si è sempre contraddistinto per l’approccio audace e le immagini incisive, entrate a pieno titolo nell’iconografia contemporanea. È tratta dal suo progetto Saved by the Bell la foto guida della fiera, dal titolo Blue Leopard – Pink. Ed è come una finestra sulla trasversalità di linguaggi artistici contemporanei presentati da 90 gallerie più 50 espositori suddivisi tra editoria, design e progetti speciali. Che assieme fanno un punto sullo stato dell’arte della fotografia internazionale.

    Immagini toccanti a Mia Fair 2021

    Un progetto speciale di nome e di fatto, all’interno di Mia Fair 2021, è la mostra fotografica Il lungo addio. Storie dei nostri emigranti dell’Italia del boom a cura della giornalista e photo-editor di iO Donna Renata Ferri. Realizzata da Eberhard & Co. grazie alla stretta collaborazione con il magazine femminile, che ha selezionato i materiali dell’archivio dei Centri documentazione Rcs Periodici e Rcs Quotidiani, nonché della Fondazione Corriere della Sera. Un progetto speciale, dicevamo, perché mentre sulle nostre coste vediamo arrivare barconi di migranti e ne discutiamo la destinazione (e il destino), Eberhard & Co. ci invita a ripercorrere un momento della storia italiana attraverso scatti evocativi.

    Uomini piegati dal peso di pacchi di cartone, chiusi con scotch e spaghi che arrancano sui binari della stazione di Milano. Donne speranzose che si imbarcano su una nave diretta in Australia per raggiungere i promessi sposi. I minatori di Marcinelle, in Belgio. Oppure i lavoratori frontalieri, che dormivano in Italia, lavoravano in Svizzera, pagavano le tasse in entrambi i Paesi e da entrambi i Paesi si sentivano respinti. Gente comune, che ha viaggiato senza certezze per costruirsi una vita migliore. Con un moto opposto a quello che siamo abituati a vedere oggi: dall’Italia verso la terra promessa.

    Con la mostra fotografica Il lungo addio. Storie dei nostri emigranti dell’Italia del boom, la marca svizzera – per la nona volta partner di Mia Fair – ribadisce il proprio impegno culturale a tutto campo. Dalla fotografia alle arti, dalla storia dell’orologeria alle automobili storiche. Sempre con un’ancora agganciata nelle tradizioni e un amo lanciato verso il futuro. Sempre con una fortissima attenzione ai temi sociali. Le 54 fotografie emozionali, accompagnate da un testo di Gian Antonio Stella, firma del Corriere della Sera e profondo conoscitore della storia e delle storie dei nostri emigranti, sensibilizzano infatti il pubblico a rileggere il presente riflettendo sul passato.

    La sezione dedicata alla Stazione Centrale di Milano, in particolare, evoca la memoria di un luogo visto come crocevia di persone, di partenze e arrivi, di emozioni e affetti che si intersecano. Che potremmo paragonare ai nostri porti, dove oggi attraccano barconi stracolmi di migranti. Questo il senso dell’impegno di Eberhard & Co. per la decima edizione del Mia Fair.  

    L’impegno di Eberhard & Co.

    «Nel nostro spazio a Mia Fair abbiamo voluto fortemente focalizzare l’attenzione su un argomento sociale di impatto immediato perché crediamo che non si possa ignorare il nostro passato. Riteniamo che la consapevolezza su quel momento storico in cui eravamo noi i migranti possa essere una chiave di lettura importante per affrontare con occhi attenti il problema dell’accoglienza e dei flussi di migranti di oggi», spiega Mario Peserico, Amministratore delegato di Eberhard Italia.

    «La fotografia ha saputo catturare i volti delle persone. Questi scatti riescono a esprimere, a pieno, sensazioni che colpiscono il pubblico, in una commistione perfetta tra rappresentazione della realtà e arte», aggiunge il Ceo della filiale italiana della maison di La Chaux-de-Fonds. Che ha scandito la sua storia, lunga oltre 130 anni, attraverso creazioni caratterizzate da grande personalità, design ed eleganza inconfondibile. E anche attraverso le sponsorizzazioni di iniziative culturali.

    «Mia Fair fa parte del nostro impegno nel mondo dell’arte. È diventato per noi un appuntamento fisso, che ha il pregio di avvicinare il grande pubblico a un “universo” spesso considerato inaccessibile. Ed è il palcoscenico perfetto dove presentare ogni anno progetti innovativi legati alla fotografia», commenta Mario Peserico.

    Mia Fair 2021 presenta due nuove sezioni: Mida – Milan Image Design Art, che crea un dialogo tra fotografia e design; e Beyond Photography – Dialogue, riservata alle gallerie che promuovono le giovani generazioni di artisti internazionali. E poi il nuovo premio New Post Photography, dedicato alle tendenze più creative e alle ricerche artistiche di fotografia contemporanea. Due mostre. E, come sempre, i premi e un’ampia rassegna culturale. Una manifestazione da non perdere.

  • Cronografo Zagor: Eberhard & Co. celebra lo Spirito con la Scure

    Cronografo Zagor: Eberhard & Co. celebra lo Spirito con la Scure

    Aaahhhyaaaak! Il grido di guerra di Zagor echeggia nella misteriosa foresta di Darkwood ormai da 60 anni. Eppure l’eroe delle strisce di Sergio Bonelli Editore non invecchia mai – anzi… Tra i tanti omaggi cartacei che ne festeggiano il compleanno, spicca un oggetto concreto: il nuovo Cronografo Zagor di Eberhard & Co. Del resto, come poteva l’orologeria resistere a una simile occasione, infatuata com’è negli ultimi tempi del mondo dei fumetti e dei cartoon?

    Per i pochi che non lo conoscono*…

    Zagor (al secolo Patrick Wilding) nasce nel 1961, da un’idea di Guido Nolitta (nome-de-plume dello stesso Sergio Bonelli) e dalla matita di Gallieno Ferri. Il nome deriva da Za-gor-te-nay, che nella lingua degli indiani algonchini dovrebbe significare “Spirito con la Scure” (ma in realtà è una parola del tutto inventata). Vive, insieme al panciuto amico Cico, in una regione immaginaria, Darkwood. Una terra collocata grosso modo nel Nord-Est degli Stati Uniti, a sud dei Grandi Laghi, tra Ohio e Pennsylvania, ma solo nell’Atlante della fantasia. Dove si trovano, oltre alla foresta tropicale, anche paludi e sabbie mobili, fiumi e città di frontiera, montagne, praterie e altri luoghi avventurosi.

    La saga di Zagor è una sorta di western (in cui convivono horror, fantasy e thriller), ambientato nella prima metà dell’Ottocento, tra gli scenari della Vecchia Frontiera americana (alla Ultimo dei Mohicani, per intenderci, e non tipo Ombre rosse). È popolato da algonchini e irochesi invece che da Apaches e Navajos, ma vi si incontrano anche druidi, vichinghi ed eschimesi. Zagor è il “buono” che difende strenuamente la foresta, i nativi americani e gli oppressi dai “cattivi” di ogni risma. Ma non si scontra solo con stregoni malvagi, militari arroganti e criminali sanguinari. Si trova a fronteggiare invasioni di extraterrestri, vampiri, lupi mannari, streghe, adoratori della dea Kalì, robot giganti, mostri della palude e altre creature fantastiche. Ultimi i non-morti (che danno il titolo all’albo uscito proprio ieri).

    Perennemente giovane, aitante e figo, Zagor indossa sempre una maglia di fattura indiana, di colore rosso, decorata con l’effigie dell’Uccello del Tuono (l’enorme rapace mitologico raffigurato anche nei totem). Ma non è il costume, che include anche stivali e pantaloni a pelle, a donargli strani poteri; le sue doti sono piuttosto il coraggio, la forza, l’agilità, che agli occhi degli indiani lo rendono un messaggero di pace del Grande Spirito. Va in giro armato da una scure (fatta con una pietra arrotondata) e da una pistola (una Colt Navy canna ottagonale modello 1851, per essere precisi). Ok, la pistola è un anacronismo, e con ciò? Lo è anche il Cronografo Zagor, che risalta al polso dello Spirito con la Scure nel disegno creato ad hoc per Eberhard & Co. Ma cosa importa?

    Le caratteristiche del Cronografo Zagor

    Un cronografo virile, possente, “muscolare”. La cassa in acciaio misura 42,8 x 14,35 mm e sembra pronta ad affrontare qualsiasi sfida, perfino in ambienti ostili. Il movimento meccanico a carica automatica è l’arcinoto, collaudatissimo, essenziale calibro Eta 7750, una sicurezza in quanto ad affidabilità e resistenza. La lunetta fissa in acciaio ha l’inserto circolare in alluminio annerito, il réhaut presenta la scala tachimetrica per il calcolo della velocità (sempre utile, non si sa mai…). Quindi il cinturino in pelle effetto vintage, che ricorda il cuoio vissuto, messo a dura prova dagli elementi e dalle intemperie, ma non per questo meno coriaceo e resistente.

    Ma i punti forti del Cronografo Zagor sono ovviamente i dettagli personalizzati. Il quadrante mat infatti mette in bella mostra una serie di particolarità che rimandano immediatamente allo Spirito con la Scure; almeno agli occhi di quanti (e sono tanti) lo leggono da tutta la vita. Sul contatore dei secondi continui spicca la sagoma nera in campo giallo dell’Uccello del Tuono, che funge da lancetta e ruota senza sosta. In posizione simmetrica campeggiano i nomi di Eberhard & Co. e dello stesso Zagor, con la tipica Z (voluta da Sergio Bonelli per ricordare un fulmine) e il logo del 60° anniversario. La lancetta centrale dei secondi crono è rossa, come una frangia del giro manica della sua maglia. Infine il fondello in acciaio è decorato con la scure, incisa con dovizia di particolari.

    C’è altro da aggiungere? Sì, i numeri che lo riguardano. Il prezzo al pubblico, prima di tutto: 3.100 euro. E poi la tiratura limitata, che conta solo 120 esemplari. Perché il Cronografo Zagor è destinato solo ai lettori più fedeli, ai fan più sinceri. Ai veri appassionati. A quei bambini degli anni Settanta che non leggevano solo giornalini, ma facevano viaggi straordinari con la fantasia. E intanto assimilavano messaggi antirazzisti e valori profondi, come la difesa dei più deboli o l’importanza della libertà. Aaahhhyaaaak!

    *Per saperne di più vi invito a guardare la divertente “intervista”, rilasciata da Sergio Bonelli, che trovate nelle Zagor FAQ sul sito ufficiale (da cui derivano le più belle espressioni di questo testo). Anche se la cosa migliore credo sia leggere i fumetti…

  • Rêve: l’omaggio di Eberhard & Co. alle donne di oggi

    Rêve: l’omaggio di Eberhard & Co. alle donne di oggi

    Avete presente A te, la canzone di Jovanotti? A un certo punto dice: “Ti ho visto piangere nella mia mano / fragile che potevo ucciderti / stringendoti un po’… / E poi ti ho visto con la forza di un aeroplano / prendere in mano la tua vita / e trascinarla in salvo”. Il brano, romanticissimo (vi invito a riascoltarlo), non è solo una dedica alla donna amata: è un ritratto delle donne dei nostri giorni, fragili e forti insieme. Appassionate, complesse, dalla personalità multiforme e sfaccettata. Ecco, credo che lo stesso concetto abbia ispirato i progettisti di Eberhard & Co. quando hanno ideato il Rêve.

    Non lasciatevi condizionare dal nome poetico (“sogno”). Il Rêve è un orologio capace sì di interpretare gli aspetti più delicati ed emotivi della femminilità, ma al tempo stesso è in grado di esprimerne tutta le forza e il senso pratico. Classico ma non “già visto”, ricercato ma non stravagante, colpisce per il design simmetrico, dalle proporzioni armoniose e dalle linee morbide. Prezioso quanto basta per adattarsi ai look più formali, ma per nulla impegnativo, così da poter essere indossato tutti i giorni. Il Rêve è il tipico passepartout, che non può mancare nel proprio portagioie perché risolutivo in ogni situazione.

    Si vede che è stato studiato da qualcuno che sa il fatto suo, che conosce le donne di oggi e le loro esigenze; non mi stupirei se nella progettazione stessa ci fosse lo zampino di una donna, talmente è centrato con il target di riferimento… Sì, perché non crediate che i creativi di Eberhard & Co. siano proiettati solo nei cronografi, che abbiano la testa e il cuore tutti nei motori. Chiunque conosca un minimo la storia secolare della Maison de l’Aigle, sa che vanta un signor passato anche al polso delle signore. Basta andare al Museo di La Chaux-de-Fonds per rendersene conto.

    A cominciare dai carré e dai tonneau in oro giallo degli anni Dieci del Novecento. E più ancora dagli splendidi modelli di forma degli anni Venti: montres-bijoux ricchi di smalti colorati o di motivi floreali, sulla scia dell’Art Nouveau; oppure in platino e diamanti, con forme pure o con decori cesellati, tipicamente Art Déco. Segno di un’attenzione particolare per la moda. Più tardi, negli anni Sessanta, uscirono invece i piccoli, femminilissimi orologi-gioiello in oro bianco e brillanti, con i bracciali à rivière, in maglia milanese o polonais. E nei Settanta gli esemplari più fantasiosi, con le anse ad anello o con la cassa dalle singolari geometrie (collezione Grazia).

    Per passare, in tempi più recenti, al Gingi dei primi anni Duemila, creato da un nonno orgoglioso (Palmiro Monti) per l’amata nipotina. E via via fino al Gilda, dalla cassa curva, il quadrante ellittico e il vetro zaffiro bombato nei due sensi (brevettato); un unicum nel suo genere, tuttora un bestseller, declinato in innumerevoli versioni. Perché se ogni epoca ha visto i propri modelli da signora, le quote rosa del catalogo si sono ampliate da quando le redini di Eberhard & Co. sono in mano a una donna, Barbara Monti. E siamo a ieri. Per tornare all’oggi, è un po’ come se tutto il sapere, tutta la sensibilità e le attenzioni della Casa per il mondo femminile si fossero distillati nel Rêve.

    Realizzato interamente in acciaio, il Rêve ha la cassa di 30 mm di diametro, una misura squisitamente femminile, non troppo grande né troppo piccina, che sta bene ai polsi di tutte. Il quadrante è in madreperla, bianca o rosa. Otto le versioni disponibili, sempre con movimento al quarzo, che si differenziano per la presenza (o l’assenza) dei diamanti incastonati sulla lunetta e agli indici. Ed è proprio la lunetta a conferire carattere all’orologio: formata da due elementi che somigliano a parentesi tonde, abbracciano il quadrante per terminare nelle lunghe anse; e lasciano aperto lo spazio in corrispondenza del bracciale, assicurato alla carrure da una maglia centrale.

    Del resto, il bracciale stesso è un segno distintivo: a cinque file, ricorda quello che i maestri catenisti francesi chiamano Tessuto di vimini (Tissu Vannerie), ma più rado; è composto da maglie à coquille (letteralmente “a guscio”: bombate, rettangolari ma dai bordi smussati), dalla costruzione alternata come in un muro di mattoni, che creano un “nastro” flessibile ed estremamente confortevole al polso. Al tatto il Rêve trasmette sensazioni piacevoli, quasi “morbide”, grazie alla prevalenza di curve e all’assenza di spigoli vivi. Tutte le superfici hanno una finitura lucida, che rende l’orologio chic come un gioiello. Un bel modo per celebrare le donne di oggi.

    Nota di servizio: il prezzo, che parte dai 1.030 euro.  

  • La Leggenda di Bassano: Eberhard & Co. prende i tempi delle Barchette

    La Leggenda di Bassano: Eberhard & Co. prende i tempi delle Barchette

    Settanta equipaggi provenienti da tre continenti in partenza da Bassano del Grappa per una tre giorni… leggendaria. Al via questo weekend La Leggenda di Bassano – Trofeo Giannino Marzotto, prestigiosa manifestazione di auto d’epoca monotipo. A sostenere la gara, in qualità di partner e Official timekeeper per l’ottavo anno consecutivo, c’è Eberhard & Co. Giunta alla XXVI edizione, la Leggenda di Bassano è organizzata come sempre dal Circolo Veneto Automoto d’Epoca Giannino Marzotto, terzo club automobilistico fondato in Italia (nel 1961, dopo La Manovella di Roma e il Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca) ed è dedicata appunto al suo storico Presidente onorario.

    Una corsa epica

    Il nome dice molto: La Leggenda di Bassano è un appuntamento che ha superato la prova del tempo per assumere contorni epici. Almeno tre i motivi: l’alto livello della competizione; l’allure e il prestigio delle auto in gara; il percorso sui passi più belli delle Dolomiti, paesaggio riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’umanità. Scenari mozzafiato apprezzati en plain air dai piloti in gara, su autovetture sportive da competizione delle categorie Vintage, Post Vintage e Classic. Costruite dal 1920 al 1960, di tipo Barchetta. Cioè (per i non intenditori di motori) con una carrozzeria peculiare e un parabrezza di ridotte dimensioni, diviso in due parti, o del tutto assente. Praticamente una spider, ma senza capote.

    Cosa c’entrano le barche? L’idea di associare queste particolari auto sportive a un piccolo motoscafo è stata di Gianni Agnelli. Che, osservando la Ferrari 166 MM al Salone di Torino del 1948, commentò: «Ma questa non è una macchina; è una barchetta!». Prontamente, il giornalista sportivo Giovanni Canestrini propose di denominare Barchetta la versione scoperta dalla 166 MM, realizzata per la Mille Miglia dell’anno successivo. Da allora, il termine Barchetta ha distinto vari modelli di due posti scoperte, firmate Ferrari, Fiat, Maserati…

    L’edizione 2021

    Tra oggi e domenica si vedranno sfrecciare sui tornanti delle Dolomiti del Veneto e del Trentino Alto Adige l’Alfa Romeo 8C 2900 a botticella del 1936 (ex Scuderia Ferrari) e la rarissima Bmw 328 Frazer-Nash del 1939. Alla guida i proprietari, i coniugi Frans e Leonie Van Haren: duello in famiglia! Oltre alla nutrita presenza di marchi storici (Bentley, Ferrari, Maserati…), si farà notare anche Osca, la piccola casa automobilistica di San Lazzaro di Savena (Bologna); che porta alla Leggenda di Bassano la Tn 1500 del 1955 (ex Dan Gurney e Maria Teresa de Filippis) di Juan Batista Jeorge Segale e la Mt 4 1500 del 1955 (ex Carrol Shelby) di Elad Shraga.

    Bassano del Grappa segna come sempre il punto di partenza e di arrivo. Nel mezzo, due giorni a San Martino di Castrozza, con un circuito ad anello che prevede una prima tappa di 140 km. Per poi salire in quota attraversando la Valsugana e approdare in serata a San Martino, appunto. Di ben 230 km la seconda tappa, la più impegnativa, che richiede di superare la Val di Fiemme con il Passo Pampeago, Cavalese, toccando la città di Bolzano, Castelrotto, Selva di Val Gardena, Canazei. Per rientrare nella notte a San Martino. E ripartire domenica mattina alle 9 per Bassano passando per Pedavena, Cornale e Valstagna. Chiusura della gara, come da tradizione, in piazza Libertà a Bassano, con la passerella delle “vecchie signore”. Che sosteranno un’oretta per farsi ammirare.

    La Leggenda di Bassano è insomma un’attrazione per gli appassionati di auto d’epoca e per i cultori del bello in tutte le manifestazioni. Forse è proprio questa la chiave del successo della storica manifestazione iscritta al Calendario Internazionale Fiva. E al neonato Circuito Tricolore Asi, che riunisce dieci importanti manifestazioni del motorismo storico nazionale con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la valorizzazione dei territori sotto il patrocinio del Ministero del Turismo.

    La Leggenda di Bassano ed Eberhard & Co.

    Un trinomio, quello fra auto storiche, velocità e bellezze naturalistiche, che non avrebbe potuto non richiamare l’attenzione di Eberhard & Co., legata ai motori da un lungo sodalizio. Stretto alla fine degli anni ‘80 del Novecento, quando la casa di La Chaux-de-Fonds decise di ricordare un campione dimenticato: Tazio Nuvolari. E in quell’occasione – come ci ha raccontato Mario Peserico, Amministratore delegato di Eberhard Italia – ritrovò tra le memorabilia del Nivola il cofanetto vuoto di un suo Eberhard da tasca.

    Un segnale per spingere l’acceleratore sulle competizioni di auto storiche. Come succede da otto anni con La Leggenda di Bassano. Occasione prestigiosa per poter incontrare gli appassionati della velocità, naturalmente nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria. «La situazione attuale, finalmente, sembra prospettare per i prossimi mesi un miglioramento delle condizioni. Si prefigura un ritorno alla vita normale. Una manifestazione come la Leggenda di Bassano, realizzata con l’adesione di un corposo numero di equipaggi italiani, e soprattutto esteri, rappresenta un segnale positivo in questa direzione», commenta Peserico.

    «Abbiamo voluto sostenere l’organizzazione per essere vicini al pubblico, che finalmente potrà assistere numeroso alla gara, grazie alle minori restrizioni. Con gli appassionati di motori abbiamo infatti instaurato un rapporto ormai trentennale. Ed abbiamo ottenuto una forte riconoscibilità nell’universo delle gare d’epoca, a noi accomunato da valori come la tradizione, il recupero della preziosità del passato, affiancati da una ricerca costante d’innovazione», conclude l’Amministratore delegato.

    Ulteriori informazioni su programma, percorso e iscrizioni sono disponibili sul sito della Leggenda di Bassano: https://www.laleggendadibassano.com/

  • Eberhard & Co Scientigraf. Vintage, ma non troppo

    Eberhard & Co Scientigraf. Vintage, ma non troppo

    Questa volta ve lo dico subito. Se, come immagino, questo Eberhard & Co Scientigraf dovesse almeno incuriosirvi, andate appena possibile presso un concessionario del marchio a togliervi lo sfizio. Scommetto che non ve ne pentirete. Poi ne riparliamo a fine articolo.

    Eberhard & Co Scientigraf. Un poco di storia

    Ma poca poca, tanto per gradire. L’attuale Scientigraf è la traduzione in termini attuali di un orologio – lo Scientigraf, appunto – che Eberhard ha presentato nel 1961. A quei tempi si era iniziato a capire quanto i campi magnetici potessero influire sulla costanza di marcia d’un orologio. Pur avendo a disposizione ottime spirali antimagnetiche – almeno entro certi limiti – la presenza di motori elettrici poco e per niente schermati poteva causare problemi quando la distanza fosse minima. In particolare, non erano tanto elettrodomestici come una lavatrice o un aspirapolvere (nessuno mette le mani vicino al motore in funzione), ma già un asciugacapelli non era certo quanto di più innocuo si potesse pensare. E poi calamite, magneti d’ogni tipo e così via, come abbiamo detto molte volte.

    Uno dei sistemi utilizzati per proteggere alcuni organi del movimento (in realtà soprattutto l’intero organo regolatore, compreso lo scappamento) dall’influsso negativo dei campi magnetici era racchiudere il movimento in una “controcassa” in ferro dolce (con carbonio in misura inferiore al 5 per cento), estremamente permeabile a temporanei campi magnetici. Il flusso magnetico segue la forma della controcassa e non raggiunge il movimento. Ricordo che, come al solito, sto sintetizzando al massimo (e in maniera scientificamente discutibile) una materia assai complessa. Ma in questa fase a noi non interessano tanto gli aspetti scientifici, quanto quelli pratici.

    L’Eberhard & Co Scientigraf del 1961 si inseriva nel discorso che, in definitiva, è quello del ben più famoso Rolex Milgauss: rendere un orologio meno sensibile ai campi magnetici (fino a 900/1000 Gauss, come recitava la pubblicità dell’epoca) di quanto già non consentisse la presenza di elementi in materiali antimagnetici come il Glucydur e i suoi derivati. Lo Scientigraf era un gran bell’orologio, qualitativamente impeccabile in relazione ad un prezzo conveniente, come sempre. E per giunta dotato di un’estetica piacevole e personale. Costava 38.000 mila lire – e un litro di benzina super 120, a fronte d’uno stipendio medio di 30.000 lire.

    Lo Scientigraf e il ritorno al futuro

    Oggi l’Eberhard & Co Scientigraf è di nuovo disponibile, in una versione che rende innanzitutto omaggio al tradizionale buon rapporto fra prezzo e qualità del marchio. 2.180 euro per la versione con cinturino, 2.560 per quella con il bracciale in acciaio. Ma la qualità è molto più elevata di quanto si possa immaginare a prima vista.

    Cominciamo dalla resistenza ai campi magnetici. L’Eberhard & Co Scientigraf risponde alle nuove specifiche ISO 764:2020, rese attive nel febbraio dello scorso anno. In base a queste norme, esistono in sostanza due gradi di resistenza degli orologi agli effetti dei campi elettromagnetici. Il primo pone il limite a 4.800 Ampère/metro, e il secondo a 16.000. L’equivalenza fra la vecchia unità dei Gauss (densità di flusso magnetico o induzione magnetica) e gli Ampère/metro (potenza del campo magnetico) è di fatto un falso scientifico, ma nel Sistema internazionale di unità di misura un po’ d’indulgenza c’è, per le misure “popolari”. Con buona imprecisione potremmo parlare di circa 4.500 e 15.000 Gauss. Ma sarebbe bello sintonizzarci finalmente sui Tesla.

    Sta di fatto che lo Scientigraf rientra nella prima categoria di resistenza. Il buon risultato nasce da un sistema concettualmente simile a quello classico della capsula in ferro dolce; ma modificato per quanto riguarda i materiali (sia del movimento sia della capsula stessa) e la struttura, visto che la capsula è composta da tre anziché due elementi. Il risultato è più che buono nell’uso quotidiano e dovrebbe garantire un effettivo miglioramento delle prestazioni in termini di resistenza agli effetti negativi dei campi magnetici.

    Eberhard & Co Scientigraf: il movimento

    Una progettazione davvero ben ponderata. Eberhard, per ottenere i buoni risultati dello Scientigraf, non si basa soltanto sulla protezione in ferro dolce, ma anche sul movimento. Si tratta, come dichiarato con lodevole sincerità, di un Sellita SW 300-1, considerato da molti tecnici come equivalente al classico, solido, affidabile Eta 2892. Fra i molti marchi che usano questo calibro troviamo Baume & Mercier, Bell & Ross, Eterna… Quel che Eberhard però non dice è che qui siamo di fronte alla versione di maggior pregio: a parte le finiture, abbiamo il sistema antiurto Incabloc, la spirale Nivatronic e, per quanto riguarda la molla del bariletto, la Nivaflex NM. Che, per altro, aumenta l’autonomia di oltre quattro ore. Si tratta insomma di miglioramenti tecnici non presenti nelle versioni “normali” del calibro. Miglioramenti che forniscono un attivo contributo alla qualità generale e alla resistenza ai campi magnetici.

    Farei, sul movimento, tre considerazioni. Prima: Eberhard dichiara addirittura una qualità inferiore a quella reale. Seconda: Anche sulla finitura Eberhard non ha affatto risparmiato (com’è possibile vedere in foto) giocando sul fatto che la controcassa in ferro dolce impedisce di ammirare il movimento tramite un oblò sul fondello. Terza: il ricorso al movimento Sellita è dovuto al fatto che la Eta, appartenente a Swatch Group, sta riducendo le consegne a marche non del gruppo. È il risultato finale di una lunga diatriba nata del deferimento alla Comco (la Commissione svizzera per la concorrenza) di Swatch Group, accusata molti anni fa di essere di fatto in regime di monopolio per quanto riguardava i movimenti in alcune fasce di prezzo. Sta di fatto che Eberhard ribadisce ancora una volta la propria ottima reputazione di marca onesta sotto ogni punto di vista.

    Estetica, dettagli e nuove tecnologie

    Bello? Ognuno – come sempre – è libero di decidere secondo i propri gusti. Personalmente lo trovo uno dei due o tre orologi meglio risolti di questi primi mesi del 2021. E ne hanno presentati tanti in tanti… Rispetto all’esemplare del 1961 trovo impressionante la differenza di qualità, che potremmo alla fine sintetizzare nell’attacco del bracciale alla cassa. Oggi è tutto di una precisione assolutamente impensabile a quei tempi. E non solo per una questione di prezzo. Anche i bracciali di orologi illustri “ballavano” con un sinistro rumore di ferraglia. L’estetica del bracciale, pur richiamando la precedente, è ben più raffinata, compresa l’allora impossibile chiusura pieghevole con pulsante di sicurezza, di fatto mai vista.

    Ottima anche l’impermeabilità (10 atmosfere), che qualifica lo Scientigraf come orologio sportivo da indossare con piacere tutto l’anno. Corona e fondello a vite. Confesso una maggiore attrazione per la versione con bracciale e indici in Super-LumiNova arancione: con un cinturino anch’esso arancione e magari un quadrante blu (hai visto mai, in futuro) sarebbe pressoché irresistibile. Ottimo l’aumento di dimensioni (da 38 mm a 41 di diametro), comunque non eccessive. E da applauso la presenza – a questo prezzo – di un vetro zaffiro a doppia curvatura (interna ed esterna) con trattamento antiriflesso nella parte interna, al riparo da antiestetici graffi.

    Il consiglio finale, lo ribadisco, è quello di andare ad esaminarlo da un concessionario Eberhard, con calma e con la classica lente da orologiaio, la loupe, che certamente il negoziante vi presterà. Se poi volete godervi una sorpresa, armatevi anche di una piccola torcia led a luce ultravioletta, che punterete sul quadrante della versione con cinturino e… Beh, fatemi sapere!

  • Winter Marathon e Trofeo Eberhard & Co. A pieno regime

    Winter Marathon e Trofeo Eberhard & Co. A pieno regime

    La concorrente più anziana ha 85 anni ed è una Fiat 508 S Balilla, una signora che ha contribuito a motorizzare l’Italia negli anni ’30 del Novecento. E che, nonostante l’età, ha affrontato i tornanti delle strade più belle sui passi ai piedi delle Dolomiti. È tornata, sotto i rigidi controlli anti-Covid, una classicissima fra le corse di regolarità che coinvolgono le auto storiche. Si conclude oggi infatti la 33a edizione della Winter Marathon con partenza e arrivo a Madonna di Campiglio (Tn).

    Un’edizione che ha visto sfidarsi 90 equipaggi principalmente italiani (ci sono stati anche iscritti svizzeri, monegaschi, un ceco e un belga) ed è riservata a vetture costruite entro il 1968. A queste si aggiunge una selezione di modelli d’interesse storico e collezionistico prodotti fino al 1976. La maison Eberhard & Co. si è confermata Main sponsor e Official timekeeper. E ha rinsaldato così un rapporto storico con la manifestazione e con il mondo dei motori.

    Come spiega Mario Peserico, Amministratore delegato di Eberhard Italia: «Il mondo delle gare automobilistiche è connesso con Eberhard & Co. sin dagli anni ’30 del Novecento. Ed è accomunato al brand dai medesimi valori e da una ricerca costante d’innovazione. A fronte di un anno in cui gli eventi hanno subito cancellazioni o sostanziali ridimensionamenti, pensare che il 2021 sia iniziato con una manifestazione a pieno regime nonostante le restrizioni necessarie, è sicuramente di ottimo auspicio perché si possa tornare a una desiderata normalità. Per tali motivi abbiamo deciso di sostenere gli organizzatori di questa gara, che si sono impegnati a ottenere una “tre giorni” in cui l’atmosfera e la convivialità fossero le medesime del passato».

    Il percorso, esteso per oltre 500 km, si è svolto attraverso 12 passi dolomitici, 65 prove cronometrate e 6 prove di media affrontate due volte. La prima l’altro ieri, in notturna lungo la Val di Sole con sosta sul Passo del Tonale; la seconda ieri, attraverso le strade e i passi più famosi del Trentino-Alto Adige, con sosta/cena sul Passo Gardena. I vincitori: Edoardo Bellini e Roberto Tiberti, sulla loro Fiat 508 C del 1937, che hanno condotto una gara senza errori. Curioso che al secondo posto si sia piazzata un’analoga Fiat 508 C del 1937, quella di Alberto Aliverti e Stefano Valente.

    Fra i partecipanti alla Winter Marathon 2021 anche il due volte campione mondiale rally Miki Biasion, in gara su Alfa Romeo 1750 GT Veloce del 1968; e il volto Sky Sport F1 Davide Valsecchi su Fiat Abarth 124 Rally del 1973. Ma non è ancora finita. Il gran finale, come sempre, è il Trofeo Eberhard & Co. che si tiene oggi. E manca ancora all’appello il momento più atteso: le premiazioni. Ai vincitori della classifica assoluta saranno assegnati due esemplari dell’Eberhard & Co. Champion V, mentre un Tazio Nuvolari andrà all’equipaggio vincitore del Trofeo Eberhard & Co.

    Per gli amanti dei numeri, l’edizione 2021 ha visto la partecipazione di 13 marchi automobilistici, 6 nazioni rappresentate, 12 vetture anteguerra in gara, 16 top driver e 4 vincitori di precedenti edizioni. Fedele a se stessa negli anni, la competizione è partita come sempre in notturna. Ha preso il via giovedì 14 gennaio alle 19.30, nella centrale Piazza Righi, con un percorso di 90 km attraverso la Val di Sole e con due serie di prove cronometrate a salire verso il Passo Tonale; alle 21.40, la ripartenza della prima vettura per il rientro con altre due serie di prove (in totale 18 quelle cronometrate). L’arrivo a Campiglio alle ore 23.00.

    Un vero e proprio tour de force venerdì 15, con la più impegnativa tappa di oltre 400 km attraverso le strade e i passi dolomitici più famosi del Trentino-Alto Adige: la Val Rendena con i passaggi a Pinzolo e a Tione, poi il valico del Passo Duron; quindi il Passo Costalunga, la Val di Fassa con il transito da Pozza, Mazzin e Canazei, l’insidioso Passo Fedaia. E ancora i Passi Pordoi e Sella, il valico del Passo Pinei, da cui si è giunti in piazza Walther a Bolzano; e la ripartenza, superando il Passo Mendola, a Folgarida.

    La chiusura oggi, dalle ore 13.15, sul lago ghiacciato nel centro di Campiglio, con due classici trofei-spettacolo riservati a quanti hanno saputo primeggiare fra curve a gomito e passi innevati. Il primo è il Trofeo Centro Porsche Brescia, una sfida a eliminazione diretta fra i primi 8 equipaggi classificati su Porsche alla Winter Marathon. Il secondo è appunto il Trofeo Eberhard & Co., altra eliminazione diretta ma rivolta ai primi 32 equipaggi classificati. In serata la cerimonia di premiazione con la cena conclusiva e il brindisi di arrivederci all’edizione 2022.

  • Mario Peserico di Eberhard & Co.: i negozi innanzitutto

    Mario Peserico di Eberhard & Co.: i negozi innanzitutto

    «Nessuno di noi vorrebbe vedere morire i centri delle città». Mario Peserico, Amministratore delegato di Eberhard Italia, ha scelto di affrontare la crisi al fianco dei negozianti. «È comodo fare la spesa online. Ma non possiamo permettere che i centri città si desertifichino. Dobbiamo sostenerli, altrimenti rischiamo che chiudano per sempre. Svuotando le strade e rendendole anche meno sicure», afferma.

    Segnali allarmanti arrivano dall’aggiornamento della ricerca sulla criminalità organizzata presentata giovedì 26 novembre da Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, di cui Mario Peserico è Vicepresidente. «Da giugno a oggi il rischio di infiltrazione è raddoppiato», riferisce. «In particolare, nel settore degli alloggi e della ristorazione siamo passati dal 10 al 21 per cento di aziende che hanno ricevuto proposte “irrituali”. Parliamo di una attività su cinque a rischio di infiltrazione da parte della criminalità organizzata».

    Sostegno massimo ai negozianti, dunque, per ripartire appena saranno finiti i lockdown. Con un “no” forte e chiaro all’e-commerce aziendale. «A chi mi dice che non sarebbe una concorrenza diretta ai negozianti rispondo: non è vero. Perché un sito web aziendale avrebbe sempre edizioni limitate e carenze di stock. Noi non vogliamo fare in nessun modo concorrenza diretta ai nostri partner. Anzi, li ringraziamo, perché comprano i nostri prodotti da tanti anni. E cerchiamo di sostenerli in tutti i modi, in questo momento di difficoltà che riguarda tutta la filiera», spiega Mario Peserico.

    In casi di necessità, Eberhard & Co. ha consentito ad alcuni punti vendita di rinviare i pagamenti di due, tre mesi. «Niente di eccezionale. È doveroso», commenta Peserico, rivendicando il clima familiare di una maison indipendente con 130 anni di storia. Che coltiva rapporti personali con ciascun dettagliante. Perché è proprio sulle relazioni che i punti vendita tradizionali vincono la partita contro i siti di e-commerce.

    «I numeri ci danno ragione. Nei primi due mesi di lockdown gli acquirenti online sono passati da 700mila a 2 milioni di persone. La pandemia ha quindi accelerato un processo che altrimenti avrebbe magari impiegato anni», spiega Mario Peserico. «Le piattaforme digitali non hanno però performato tanto da compensare la chiusura dei negozi. E non è cresciuto il valore medio della spesa online. Questo significa che il web fatica a sfondare quella soglia. Soprattutto per il lusso. Usiamo il web come vetrina; ma poi abbiamo bisogno di vedere da vicino e toccare l’oggetto, andando ad acquistare in negozio».

    La chiusura di novembre peserà sui bilanci di questo annus horribilis. «Dopo i due mesi di lockdown della scorsa primavera, eravamo ripartiti molto bene. Ma è difficile compensare tre mesi di chiusura in un anno », sostiene l’Amministratore delegato di Eberhard Italia. «Anche il lusso è in calo, perché sono saltate occasioni uniche di regali (matrimoni, cresime, prime comunioni, compleanni). E stanno saltando anche le riunioni tra amici in vista del Natale».

    Con l’auspicio che la situazione sanitaria del Paese consenta la riapertura delle attività commerciali, per Natale Eberhard & Co. conferma la strategia  adottata agli inizi della pandemia: limitare i lanci a prodotti di fascia media. «Verso la fine del 2021 vedremo sicuramente maggiore disponibilità, o comunque il sorriso di chi avrà resistito. In funzione dell’andamento dell’anno prossimo valuteremo se prevedere novità di fascia alta, o rinviarle al 2022», annuncia Peserico.

    Tra le novità Eberhard in arrivo in questi giorni nei punti vendita c’è Rêve, un orologio pensato e declinato esclusivamente al femminile. La conferma di una scelta abbastanza recente. «È vero, Eberhard & Co. è un marchio prettamente maschile. Ci sono state varianti femminili di orologi maschili. Ma il pubblico femminile è stato affrontato in maniera cosciente solo a partire dal 2008. Con Gilda, un orologio femminile tendenzialmente acquistato dalle donne per se stesse», conferma Mario Peserico.

    «Rafforzare la collezione femminile era necessario. Lo facciamo in punta di piedi, con un prodotto che rientra nella filosofia del lusso accessibile di quest’anno». Rêve, come suggerisce il nome (dal francese sogno), si rivolge alle donne che non hanno perso la capacità di fantasticare. Come è inciso sul fondello: Tout commence par un Rêve. Tutto comincia con un sogno, un’idea, un desiderio. Che si può realizzare dai 1.000 euro in su. Per l’esattezza: il modello basic in acciaio costa 1.050 euro; quello con indici di brillanti 1.400 euro; la referenza con lunetta in brillanti 2.000 euro.

    «L’acquisto di un Eberhard, soprattutto nel contesto attuale, non è tanto frutto di un’operazione di marketing. Piuttosto, ti riconosci nei valori di un marchio e vuoi portarne al polso un orologio», dice l’Ad italiano di una marca che ha sempre puntato molto sulla condivisione di valori e passioni. A cominciare dalla velocità. «I motori, l’aviazione e la Marina sono sempre stati nostri mondi di riferimento. In particolare, la passione per le auto comincia negli anni ’30 con la famiglia Eberhard», racconta. «Alla fine anni ’80, il nuovo titolare del marchio, Palmiro Monti, ci suggerì di ricordare un campione un po’ dimenticato: Tazio Nuvolari.

    Scoprimmo in quell’occasione che il “Nivola” possedeva un Eberhard. Tra le sue memorabilia, era rimasto il cofanetto, dalla cui impronta siamo risaliti a quel modello da tasca con funzione di sveglia. È stato un motivo in più per dedicare una nostra collezione a Tazio Nuvolari, sostenere per 30 anni un premio a lui dedicato e tante altre gare di auto storiche. Sono occasioni per incontrare i collezionisti appassionati, raccontare loro i prodotti, mostrandoli».

    Alle gare automobilistiche si sono aggiunte le iniziative culturali, come il concorso fotografico Mia Photo Fair, che purtroppo quest’anno è saltato per ovvie ragioni. E la Milano Wine Week, ultimo evento in presenza prima del nuovo lockdown. «Al rientro dalle vacanze, si sperava di non andare in questa direzione. C’era meno gente delle edizioni scorse, non ci si poteva fermare a parlare; ma è stata comunque un’occasione per mettere in risalto le eccellenze vinicole italiane. Con le quali sentiamo un forte legame perché, come gli orologiai, fanno un prodotto artigianale molto fisico», chiarisce Peserico.

    Quanto a tutela del patrimonio culturale italiano, la marca svizzera si è impegnata in un progetto pluriennale di digitalizzazione dei documenti della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. «Digitalizzare un patrimonio che altrimenti rischierebbe di andare perduto significa garantire il perdurare degli archivi, fondamentali per la memoria storica. E quindi per la percezione del tempo».

    Mario Peserico non crede che i limiti imposti dalla pandemia cambieranno la concezione umana del tempo. «Se dovesse cambiare, mi aspetterei che subisse danni l’orologio connesso. Perché, se lavoro da casa, che bisogno ho di un orologio che mi avvisi quando arriva una mail? Non penso comunque che cambieranno le nostre abitudini. Nel 2021 torneremo a lavorare in ufficio. Io non vedo l’ora. Perché lavorare da casa significa non avere interscambi, non vedere clienti, e avere un calo dei risultati. Ci riabitueremo rapidamente ai tempi del pre-Covid», prevede Peserico.

    Svanita l’illusione che nel frattempo diventeremo tutti più buoni («Appena rientreremo in ufficio torneremo a essere competitivi», commenta l’Ad), resta la speranza di una maggiore attenzione alla sostenibilità. «Faccio fatica a immaginare un prodotto più sostenibile dell’orologio meccanico. Produciamo in un Paese dove c’è attenzione massima a salute e rispetto delle regole. Emissioni non ne abbiamo. Scarti nemmeno. L’orologio dura 100 anni. È, magari inconsapevolmente, il prodotto più sostenibile che c’è», conclude Mario Peserico.

  • Il Traversetolo di Eberhard & Co. Grande come l’amicizia

    Il Traversetolo di Eberhard & Co. Grande come l’amicizia

    La collezione Traversetolo nasce nel 1996 e diventa subito uno di maggiori successi di Eberhard & Co. Il nome, quello di un comune ad una ventina di chilometri da Parma, nasconde una bella storia d’amicizia, di cui magari parleremo in futuro, se le persone coinvolte vorranno farlo.

    Il Traversetolo di Eberhard & Co. è fatto di pochi ingredienti, ma di quelli sicuri: una ricetta semplice e originale al tempo stesso. L’originalità sta innanzitutto nel diametro della cassa, di ben 43 millimetri. Un diametro che oggi è considerato non eccessivo; ma nel 1996 – quando a malapena gli orologi più sportivi superavano i 38 millimetri – solo l’IWC Portofino (1984) aveva dimensioni più ampie: 45 millimetri. Queste dimensioni “audaci” del Traversetolo facevano però da contraltare ad una impostazione estetica molto classica.

    Nessun volo pindarico a proposito della cassa (a parte una corona di generose dimensioni per ricaricare il movimento, manuale). E una gestione inizialmente tradizionale del quadrante, con il vezzo di un quadrantino molto ampio per i piccoli secondi. Una ricetta passata per una grandissima quantità di variazioni sul tema che hanno generato un vivace impulso al collezionismo. (A proposito, con l’espressione “variazioni sul tema” si indicano gli esercizi di composizione e arrangiamento in cui si avventuravano anche compositori di chiarissima fama; è una forma di architettura musicale ben conosciuta già nell’antica Grecia). Eberhard, nel tempo, ha creato quadranti d’ogni tipo, persino “militari”, sempre con il senso della misura che contraddistingue il marchio e il Traversetolo in particolare.

    E proprio per i collezionisti sembrano immaginati i due modelli più recenti, ancora una volta gestiti senza la minima deviazione da quelli che sono i pregi classici di Eberhard & Co. In particolare c’è – come sempre – un’attenzione per i dettagli che solitamente troviamo in orologi di costo superiore. Prendiamo le due versioni del fondello. Per ogni variante è possibile scegliere tra un fondello tutto acciaio, con un disegno coniato con la stessa tecnica delle monete; ed uno aperto, con oblò in vetro zaffiro. Attenzione: cambia il numero di riferimento (la cosiddetta referenza) che finisce sempre con un 20 per i modelli con fondello trasparente.

    Cambia anche il dato di impermeabilità, che scende da 5 atmosfere (per il fondello “intero”) alle 3 di quello in vetro. In entrambi i casi ricordo che il Traversetolo non è un orologio pensato per alcun tipo di immersione. A rendere prudenziale il fatto è il movimento meccanico a carica manuale, dal momento che l’uso frequente della corona è relativamente stressante per la guarnizione della corona stessa. Lodevole, comunque, che il fondello sia serrato con otto viti: un particolare che richiede più lavoro rispetto ai fondelli chiusi a pressione. E che ha il pregio di rispettare la guarnizione interna, premuta in verticale, rispetto ai fondelli avvitati.

    Il quadrante è protetto da un ampio (e quindi costoso) vetro zaffiro bombato; e questo fa comprendere ancor meglio quanto sia positivo il rapporto fra prezzo e qualità. Sia la versione con quadrante nero, sia la Hope, con quadrante verde e decorazione soleil, costano infatti 1.860 euro (che salgono a 2.190 per la versione vitré, con oblò). Per una maggiore personalizzazione (anche del prezzo) è possibile scegliere il bracciale d’acciaio e/o la chiusura pieghevole Déclic®, con una levetta che protegge da ogni apertura accidentale. Una piccola, ingegnosa invenzione che ribadisce l’attenzione di Eberhard per i dettagli qualificanti.

    Basti pensare, del resto, che le due varianti sono state personalizzate non solo per quanto riguarda il colore del quadrante, ma anche nelle lancette, che sono diverse. Usarle uguali per entrambi i modelli sarebbe stato un piccolo risparmio, un’economia di scala che avrebbe consentito ad Eberhard di mettersi in tasca qualcosina in più; ma conservare il rispetto dei compratori val bene questa decisione. Sono scelte che vanno premiate proprio per l’onestà di cui sono testimoni.

    E infine un accenno ai cinturini. Solitamente non mi piace tirarla in lungo su questo argomento, ma per i nuovi Traversetolo – ancora una volta – Eberhard ha voluto ribadire la propria attenzione al cliente. Ha infatti impiegato una base di tessuto tecnico sulla quale è stato fuso un rivestimento di gomma decorato come il galuchat, la pelle di razza. Internamente, invece, troviamo una fodera di pelle di vitello anch’essa rivestita di gomma. Dettagli, certo. Ma a sommarli ci si rende conto che il Traversetolo di Eberhard & Co., indipendentemente dai gusti personali, è davvero un buon acquisto.

  • Eberhard & Co. al Concorso d’Eleganza Poltu Quatu

    Eberhard & Co. al Concorso d’Eleganza Poltu Quatu

    I bambini corrono. Le coppie, abbracciate, si godono il sapore di salsedine. C’è chi nuota, chi prende il sole. In un clima sereno, emerge inaspettatamente dal mare turchese un’auto-sommergibile, pilotata da Roger Moore. È una scena del film “La spia che mi amava”, il decimo della saga di James Bond, con Barbara Bach. Sì, fantascienza. Scenario e automobile anni Settanta. È invece di nuovo reale la possibilità di tuffarci in un mare cristallino (senza sommergibile, per carità). Godere della bellezza delle nostre coste e, perché no, lasciarci ammaliare da bellezze di vario tipo. Parola d’ordine “eleganza”, in senso pieno, questo weekend a Poltu Quatu, il porto nascosto della Costa Smeralda. Che ospiterà il Concorso d’Eleganza Poltu Quatu Classic.

    Sponsor di questa quinta edizione della manifestazione dedicata alle automobili più belle di tutti i tempi è Eberhard & Co. Che rinnova ancora una volta la sua attenzione al mondo delle quattro ruote e degli eventi motoristici. «In questo periodo storico senza eguali abbiamo deciso di essere presenti al Concorso d’Eleganza Poltu Quatu Classic per rinforzare il nostro legame con le auto d’epoca e dare un segnale positivo e di grande vicinanza agli appassionati di motori», commenta Mario Peserico, Amministratore delegato di Eberhard Italia.

    In prima linea come official timekeeper di gare di massimo prestigio, cui prendono parte equipaggi provenienti da tutto il mondo, il marchio svizzero premierà questa volta il vincitore del “Best in show” e quello del premio speciale della giuria con un orologio Traversetolo. Collezione caratterizzata dalle grandi proporzioni abbinate a un movimento meccanico a carica manuale lanciato negli anni Cinquanta e perfezionato nel tempo.

    In gara 25 gioielli su quattro ruote. Come una Porsche 356 Continental Coupé del 1955: un’auto che fece epoca (vinse ad esempio il primo Campionato Europeo Rally nel 1953); e fu molto amata dalle donne (sempre sul podio anche nella Coppa delle Dame al Tour de France Automobile tra il 1954 e il 1961). Poi un’Alfa Romeo 1750 Spider Compressore del 1932. Due OSCA MT4 1500 ex Mille Miglia, una del 1952 e l’altra del 1955. Ancora, una BMW 328 spider del 1938, compresa tra le 25 vetture più significative del secolo scorso. E una Lancia Aurelia Vignale spider one off del 1952, considerata tra le più belle auto mai costruite al mondo.

    Il Concorso d’Eleganza Poltu Quatu Classic offre l’occasione di vedere in anteprima mondiale due prototipi di due GFG Style di Giorgetto e Fabrizio Giugiaro: la GFG Vision 2030 e la Bandini Dora. Due hypercar elettriche che non hanno nulla da invidiare alle dotazioni tecnologiche avveniristiche di 007. Una finestra sul futuro dell’automobile elettrica partendo da un grande marchio del passato automobilistico italiano, la romagnola Bandini Automobili. Ed è proprio il celebre designer Fabrizio Giugiaro ad aver  ideato il trofeo “Best in Show”. E a partecipare alla giuria internazionale presieduta da Paolo Tumminelli, noto storico dell’automobile, accanto a Luciano Bertolero, Afshin Behnia, Alberto Vassallo, J. Philip Rathgen e altri.

    Quartier generale del concorso il Grand Hotel Poltu Quatu. Una location che è anche un’occasione per lasciarsi andare alla contemplazione della bellezza. «Questo angolo di Sardegna dove si incontra un paesaggio unico, reso celebre anche da pellicole cinematografiche di fama mondiale, rappresenta la cornice perfetta per la sfilata di 25 gioielli su quattro ruote delle più importanti collezioni italiane ed europee», sottolinea Peserico.

    Il programma della tre giorni (da oggi a domenica 12 luglio) prevede un tour panoramico della Costa Smeralda. In cui i partecipanti potranno assaporare scenari mozzafiato e visitare alcuni tra i borghi storici più suggestivi dell’isola. Non mancano le attività ricreative, come un’adrenalinica Off Shore Experience con il cinque volte campione mondiale di motonautica Aaron Ciantar. E neppure le pause relax nella famosa spiaggia Vesper di Capriccioli, resa celebre proprio dal film “007 – La spia che mi amava”. 

  • “Quei temerari delle strade bianche”. Storici clic in mostra a Cuneo

    “Quei temerari delle strade bianche”. Storici clic in mostra a Cuneo

    C’è un Tazio Nuvolari più coriaceo che mai, a bordo della sua Alfa Romeo P2. C’è un Hans Stuck in tuta immacolata, che sembra un attore di Hollywood. E poi piazza Vittorio con il palco delle autorità, la Principessa Clotilde e il podestà con il cappello a cilindro. Ma soprattutto “le discese ardite e le risalite”, la Bugatti 35B di Avattaneo ribaltata durante la gara e la Spa di Faravelli impegnata sui tornanti; le squadre dei meccanici, i polveroni sollevati dalle auto prima delle curve e la folla assiepata a bordo strada. Frammenti di vita lontana e di un “automobilismo eroico” ai nostri giorni inconcepibile. Testimoniato nella mostra fotografica “Quei temerari delle strade bianche. Nuvolari, Varzi, Campari e altri eroi alla Cuneo – Colle della Maddalena”. Che inaugura domani (oggi per la stampa) al Complesso Monumentale San Francesco di Cuneo, dove resterà aperta fino al 29 settembre.

    Le immagini qui riunite sono state realizzate da Adriano Scoffone (1891/1980), un fotografo locale poco noto al grande pubblico, ma molto amato dai cuneesi che ne hanno riordinato l’archivio fin dagli anni Ottanta. Sono un’ottantina in tutto (solo una minima parte dell’immensa produzione di Scaffone) e illustrano appunto la corsa Cuneo-Colle della Maddalena soprattutto dell’edizione 1930, ma anche delle annate precedenti, dal 1925 al ’27. Con il loro carico di protagonisti, quegli assi del volante dai nomignoli leggendari – il Mantovano volante, il Re delle montagne (“Bergkönig”), El Negher, il Mago della pioggia, Baconin. Personaggi che hanno fatto la storia dell’automobilismo e che sembrano usciti dalla canzone di Lucio Dalla: Achille Varzi, Giuseppe Campari, Luigi Fagioli, Mario Umberto Borzacchini, e ancora Rudi Caracciola, Attilio Marinoni…

    Curata dal giornalista/scrittore Giosuè Boetto Cohen, la mostra “Quei temerari delle strade bianche” è promossa dal Comune di Cuneo e dal Mauto (Museo nazionale dell’Automobile di Torino), che l’anno prossimo la esporrà nella propria sede. Main sponsor, Eberhard & Co.: la cui partecipazione conferma ancora una volta non solo il forte legame con mondo delle auto d’epoca, ma anche la grande attenzione per “l’ottava arte”. «Il contributo di Eberhard & Co. a sostegno della mostra dedicata al Fondo Scoffone rispecchia la vocazione della Maison a favore di iniziative di grande spessore culturale», ha dichiarato al riguardo Mario Peserico, Ad di Eberhard Italia; «iniziative che riportano alla luce un patrimonio ancora celato e lo rendono fruibile a tutto il pubblico».

    Oltretutto la mostra dà il via alla digitalizzazione del Fondo Adriano Scoffone, attuata con il supporto tecnico del Mauto. L’inestimabile raccolta di 40mila lastre e pellicole fotografiche andrà così a costituire una banca dati pubblica, online, a disposizione di ricercatori e semplici curiosi. «Inoltre il nostro legame di lunga data con Nuvolari ci vede sempre coinvolti in eventi che ne celebrano la figura». Conclude Peserico: «Queste immagini aprono uno spaccato molto affascinante sul mondo delle gare automobilistiche d’epoca; quando piloti del calibro di Nuvolari realizzavano imprese incredibili e stupivano il pubblico accorso a vederli. Il percorso espositivo saprà coinvolgere adulti e bambini e rievocare un passato fatto di mitiche acrobazie sulle quattro ruote».

    In effetti, accanto alle stampe al bromuro d’argento di “Quei temerari delle strade bianche”, tra le navate di San Francesco si snoda un ricco impianto scenico, su un tappeto sonoro originale. In mostra anche tre bolidi del tempo: un’Alfa Romeo P2 simile a quella che condusse Nuvolari alla vittoria nel 1930; una Bugatti 35B, uguale a quella ribaltata in gara – entrambe provenienti dal Museo di Torino. E un’altra Alfa Romeo, la stessa 1500 MMS con cui Emilio Gola tentò la scalata alla Maddalena; e che ora – a distanza di 90 anni – torna a Cuneo guidata dall’attuale proprietario, Federico Göttsche Bebert.

    Tra i cimeli esposti, anche l’Eberhard & Co. da tasca degli anni Trenta, identico a quello appartenuto a Nuvolari andato perduto, di cui è stata ritrovata solo la custodia. Un pezzo che fa parte del Museo Nuvolari di Mantova, dato in prestito per l’occasione. Va ricordato che Eberhard & Co. nel 1992 ha creato una collezione dedicata proprio al grande Nivola, da allora continuamente aggiornata con nuovi esemplari. L’ultimo è il Nuvolari Legend The Brown Helmet, ispirato agli accessori amati dal pilota e agli strumenti del tempo d’antan. Un cronografo automatico con il quadrante color cuoio antico, la scala tachimetrica centrale a chiocciola, e il cinturino in pelle di antilope effetto vintage.

  • Mario Peserico: le fiere, le vendite online e la qualità dell’informazione

    Mario Peserico: le fiere, le vendite online e la qualità dell’informazione


    Una conversazione libera, al limite consentito delle “funzioni ufficiali”. Che sono tante perché Mario Peserico è contemporaneamente Amministratore delegato di Eberhard Italia e Direttore generale della casa madre svizzera Eberhard & Co.; è Presidente di Indicam, l’associazione che riunisce oltre 140 imprese per la tutela della proprietà intellettuale e per la lotta alla contraffazione e ai traffici illeciti; e infine Presidente di Assorologi, l’organizzazione di categoria che riunisce produttori e importatori di orologi. Mi direte voi: “Buon per lui, ma a noi cosa importa?”.

    Beh, a parte il fatto che la conoscenza di alcuni “dietro le quinte” è utile per comprendere alcune realtà altrimenti fumose, l’aspetto più importante è sapere cosa pensano di noi, pubblico, i professionisti del settore. Perché se mi limitassi a raccontarvelo io, che il compratore è il Santo Graal, potreste anche non credermi. Ma se giorno dopo giorno scoprite che ne parla serenamente persino il Presidente di Assorologi, allora vuol dire che l’orologeria è un settore che ha ben poco da nascondere. E – detto incidentalmente – è proprio per questo che ancora mi piace, l’orologeria, dopo più di trent’anni che me ne occupo. Vivo tranquillo perché non devo nascondere nessuna fetenzia. Pur se – da bravi italiani auto-fustigatori – spesso anche i protagonisti dell’orologeria tendono a parlar male di sé.

    Peserico mi conosce bene e mi anticipa: «Partiamo da Basilea? I dirigenti della fiera di Basilea purtroppo non hanno fatto scelte giuste, nel tempo. Sembrava fossero sulla buona strada per recuperare, ma… Come Eberhard l’abbiamo già lasciata da un po’, la manifestazione che era il perno dell’intero settore. Eppure, al tempo stesso, noi siamo sempre stati consapevoli di quanto una fiera sia necessaria. Ma dagli errori di Basilea nasce quella che sembra una seria riunione del settore a Ginevra. La mia unica riserva è sul fatto che non è prevista l’apertura al pubblico al momento».

    Credo che alla fine il pubblico dei compratori sarà accolto. Covid permettendo, è chiaro. Già Watches & Wonders aveva aperto al pubblico, e ora che le fiere saranno due, a Ginevra, ed entrambe praticamente nello stesso luogo, sono certo che questo non sarà un problema. «Me lo auguro, però avevo sentito il contrario. Capisco che l’anno prossimo potremmo essere ancora sotto minaccia Covid, ma al di là delle difficoltà non vedo perché il pubblico non debba accedere. Perché il vero problema non è tanto riempire i negozi di orologi, ma di portare il pubblico verso di noi».

    E il web? In certi casi ha fatto miracoli. «Credo dipenda molto dalle fasce di prezzo in cui operi», spiega Peserico. «Se sei alla base della piramide, se devi vendere tanti oggetti di prezzo molto contenuto, allora può anche andare. Ma già dalla fascia media le cose si fanno più complesse. Abbiamo fatto un po’ di test, e anche un sondaggio aziendale, per capire se e quanto l’online avesse aiutato le vendite in questo periodo. Per quanto riguarda Eberhard, il nostro cliente più importante in termini di utilizzo dell’online ha detto che ha avuto un calo del 75 per cento».

    «Non solo, ma sembra che pure le grosse piattaforme – come Chrono24 e Chronext – abbiano avuto dei cali importanti», continua Peserico. «Il dato è avvalorato peraltro da quanto avevano sempre evidenziato le indagini di Assorologi: e cioè che il prezzo medio stentava a crescere. Gli orologi di prezzo medio non crescono alla stessa velocità del fatturato dell’online. Bisogna rivedere il nostro modo di comunicare con il compratore e trovo che questa sia una buona occasione. Superata la fase in cui il web era dominato dalle foto, ora c’è bisogno di informazione seria e completa. Sia se vuoi vendere direttamente viso a viso, in negozio, sia se vuoi vendere sul web».

    Sì, credo sia una questione di credibilità, di fiducia, di reputazione. Se il negoziante ha già un proprio seguito di clienti che per qualche ragione – come il Covid, appunto – non possono andare in negozio, ma lo conoscono talmente bene da sapere che non gli darà mai una fregatura, allora la vendita online avrà già un senso. Ma per tutto il resto credo sia necessario scrivere nuove regole di comportamento, creare un nuovo patto con il compratore. «Sono assolutamente d’accordo. Noi in questi anni abbiamo sempre – e parlo per Eberhard – abbiamo sempre cercato di spingere i negozianti a fare il proprio sito, a vendere online o almeno a mettere online una vetrina», conferma.

    «L’idea è che oggi la vetrina fisica non basta più per veicolare il messaggio del negozio e da sola non è più sufficiente per arrivare alla vendita. È l’unione delle due cose che ti consente di avere visibilità, di creare una immagine ben messa a fuoco. Il momento attuale ha ulteriormente evidenziato questa situazione e oggi dobbiamo tutti lavorare nella stessa direzione: marchi, associazioni, negozi, tutti. L’obiettivo è conservare la fiducia dei compratori di lunga data e conquistare quella di compratori nuovi. Sia chiaro: non sarà facile perché di cose storte da raddrizzare ce ne sono. Però al tempo stesso sono fiducioso».

    «E sai perché? Perché noi, ormai da molti anni, vendiamo un prodotto che nessuno potrebbe definire “di primaria importanza”, dal momento che ormai l’ora te la dicono persino i forni. Ma è un prodotto di qualità straordinaria, pensato per essere il contrario dell’obsolescenza programmata; un prodotto che si basa su una lunga serie di virtù che devono essere reali. Altrimenti il passaparola boccerebbe l’orologio come prodotto non solo inutile, ma anche mal fatto», racconta.

    «Ecco, tutto sommato noi dobbiamo “semplicemente” aumentare la qualità dell’informazione, la capacità di spiegare ciò che a ben vedere è già in quasi tutti gli orologi», conclude Peserico. «Dobbiamo solo riuscire a far comprendere che noi non imbrogliamo, non bariamo – perché darebbe la morte del nostro settore. Ecco, se riusciremo a lavorare con veri professionisti della comunicazione, allora ancora una volta l’orologeria avrà superato una delle tante crisi che ha affrontato negli ultimi cinque secoli almeno».